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Preghiera: Canopi (monaca), “è essenzialmente un dialogo d’amore”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 18:07

“La preghiera è essenzialmente un dialogo d’amore, ed è questo che il Signore desidera fare con noi”. Ne è convinta Anna Maria Canopi, abbadessa del monastero benedettino dell’isola di San Giulio sul lago d’Orta, che così si è espressa in una conversazione con padre Vito Magno andata in onda su Radio Vaticana e ora pubblicata nel libro “L’arma migliore – La preghiera secondo Papa Francesco” (Lev). Secondo Canopi, pregando “dimostriamo di mettere Dio al primo posto nella nostra vita, un Dio con il quale abbiamo un rapporto di filiale fiducia”. Per questo “bisogna pregare non solo in alcuni momenti, ma diventare preghiera, essere permanentemente in preghiera”, prosegue l’abbadessa, secondo cui “quando la nostra preghiera non viene esaudita nel modo in cui ci aspettiamo, occorre imparare ad attendere con fede e umiltà, continuando a pregare, cioè rimanendo in dialogo con Dio e accettando con amore quello che dispone per la nostra esistenza, anche se non corrisponde ai nostri pensieri”. Nella preghiera va chiesto “solo ciò che è buono” e “non si può mai chiedere il male, né per se stessi, né per gli altri”, aggiunge Canopi, rilevando che “non c’è nessuno che non preghi mai”. “Persino la bestemmia – spiega – è, a suo modo, una preghiera, anche se si esprime con una protesta disperata”. “Lo stesso muto silenzio dell’aridità del cuore – continua la monaca – è certamente recepito da Dio come quel grido segreto dell’essere assetato che anela alla sorgente d’acqua viva”. Canopi rileva anche che “è il cuore il luogo proprio della preghiera, ma un cuore in sintonia con gli altri cuori”.

Preghiera: Enzo Bianchi, “il primo passo è mettersi in ascolto”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 18:06

“La preghiera cristiana nasce sempre come ascolto. Dio va innanzitutto ascoltato. Lo straordinario della nostra fede è un Dio che ci parla, quindi il primo passo della preghiera cristiana è mettersi in ascolto”. Così Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, in una conversazione radiofonica con padre Vito Magno pubblicata nel libro “L’arma migliore – La preghiera secondo Papa Francesco” (Lev). “La preghiera oggi è percepita in modo molto diverso da un tempo; è un fermarsi, un sostare, un mettersi a pensare contemplando, cercando soprattutto di ascoltare la voce di Dio che parla al cuore”, osserva Bianchi, secondo cui “sono cambiati lo stile e la forma della preghiera che esisteva prima di quest’età postmoderna”. Ma “certi appuntamenti occorre darseli”, aggiunge, rilevando che “la preghiera del mattino e della sera dovrebbero essere praticate non solo dai monaci, ma da tutti”. “Basterebbe anche un pensiero”, prosegue Bianchi, per il quale “la preghiera deve sgorgare dalla vita; non devono essere i media a dettarci la preghiera, ma la nostra vita di fede, la nostra vita quotidiana”. “La preghiera è fonte di energia, di forza ed è l’arma migliore che abbiamo per affrontare la vita, le tentazioni, le prove”, riconosce il monaco. “Non può esserci vita cristiana senza preghiera”, ammonisce Bianchi, che avverte di “non fare della preghiera una forza magica: essa resta sempre un dono gratuito che ci fa lo Spirito Santo”.

San Benedetto: Juncker (Ue) scrive al vescovo Boccardo. “Ricostruzione basilica di Norcia emblema” della vicinanza dell’Europa

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 18:05

“Sono profondamente convinto che la ricostruzione della basilica di San Benedetto sia non solo un segno doveroso di solidarietà da parte dell’Unione nei confronti della comunità di Norcia e dell’intera Regione Umbria, ma anche un’azione emblematica della necessità di ricostruire il patrimonio culturale, sociale e storico del territorio come premessa per la piena ripresa della attività economica nelle zone colpite dal terremoto”: lo afferma Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue, in una lettera indirizzata all’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo. Il vescovo aveva scritto al presidente della Commissione europea per ringraziarlo dell’impegno manifestato per la ricostruzione della basilica di Norcia, profondamente segnata dal terremoto. La risposta di Junker è arrivata oggi a mons. Boccardo nel giorno della festa di San Benedetto, patrono d’Europa. Junker scrive ancora nella missiva: “Vorrei confermarle che seguo da vicino i progressi relativi alla ricostruzione della basilica di San Benedetto e al contributo della Ue a questo progetto. La ricostruzione della basilica è solo una parte del contributo dell’Unione quale risposta al terremoto che ha colpito a più riprese l’Italia centrale dal 24 agosto 2016”. “Le sono infine riconoscente per il cortese invito a visitare Norcia. Sarò lieto di recarmi nella sua città una volta che i lavori di ricostruzione siano avviati, in modo da verificare insieme come la solidarietà concreta tra i popoli dell’Unione europea può lasciare un segno tangibile nella vita delle nostre comunità”.

Preghiera: p. Magno (giornalista), “in crisi profonda nei Paesi sviluppati”. “Papa Francesco invita a non staccarsi mai da Dio”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 18:05

“L’uomo di oggi si trova nel mezzo di una battaglia spirituale senza precedenti, bombardato dalla forza persuasiva di messaggi negativi. Per combattere ha bisogno di coraggio e della forza che solo può dare la preghiera, l’‘arma migliore’”. È quanto scrive padre Vito Magno nell’introduzione al libro “L’arma migliore – La preghiera secondo Papa Francesco” (Lev) in cui sono raccolte le conversazioni da lui avute su Radio Vaticana con alcuni esperti. “Francesco conosce molto bene quest’‘arma’ perché l’ha sempre e ovunque adoperata, nella convinzione che l’uomo può vedere ridimensionati e purificati i suoi diritti e doveri ritornando a relazionarsi personalmente con Dio”, sottolinea Magno, ricordando le numerose occasioni e differenti modalità con cui Papa Francesco ha pregato pubblicamente: dal suo primo affacciarsi alla loggia di San Pietro, alla preghiera per la pace fatta in Vaticano con il presidente palestinese Abbas e l’israeliano Peres, a quella silenziosa di Betlemme o nei campi di sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau. “La preghiera, che è il più antico e universale linguaggio dell’uomo, nei Paesi cosiddetti sviluppati conosce una crisi profonda, indotta dalla crescente aridità spirituale”, aggiunge il giornalista, secondo cui “sembra essere in atto una sorta di desertificazione dello spirito”. Ma “Papa Francesco nei suoi continui richiami alle opere di misericordia non si stanca di rilevare l’importanza di non staccarsi mai da Dio”, prosegue Magno che conclude ricordando come si è concluso l’incontro di Francesco con Fidel Castro: il Papa “quando sta per accomiatarsi sfodera l’‘arma migliore’. Prende la mano del Leader Massimo e gli dice: ‘Ehi, prima o poi regalamelo un Padre nostro’! ‘Lo farò’ è la risposta dell’interlocutore”.

Preghiera: card. Tagle, “per Papa Francesco è l’arma migliore in mano ai credenti”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 18:03

Francesco è un Papa “che non solo prega e fa pregare, ma che concepisce la preghiera come ‘l’arma migliore’ in mano ai credenti per abbattere i muri e per spuntare le armi che seminano morte e distruzione”. È quanto scrive il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, nella prefazione del volume “L’arma migliore – La preghiera secondo Papa Francesco” (Lev) in cui sono raccolte le conversazioni radiofoniche che il giornalista padre Vito Magno ha avuto su Radio Vaticana con alcuni esperti. “Pregando non si è mai soli, neppure nelle situazioni più disperate; Dio è vicino”, osserva Tagle, secondo cui “a percepire la sua vicinanza sono soprattutto i poveri e quanti vivono nella mancanza di prospettive”. “La preghiera del povero non è mai una realtà astratta, è uno stato dell’essere, un atto di fede”, aggiunge il cardinale, rilevando che “preghiera e misericordia sono due facce di una stessa medaglia”. Perché “se la solidarietà è un far proprio i problemi, le ansie e le attese degli altri, la preghiera è una lotta per giungere ad amare di più e meglio chi ci vive accanto, giorno dopo giorno”. L’arcivescovo di Manila sottolinea anche “l’importanza che Papa Francesco attribuisce alla preghiera come sorgente di rinnovamento personale ed ecclesiale” e conclude ricordando come dall’umiltà dei poveri Francesco “attinge il coraggio di bussare al cuore degli uomini: ‘Per favore, non dimenticate di pregare per me’”. “L’intensa, incessante, esortazione esprime non solo prossimità a tutti i battezzati, ma anche – conclude Tagle – sincero riconoscimento dei limiti e delle difficoltà che non risparmiano neppure un Papa”.

Famiglia guanelliana: 170 anni fa la nascita di Marcellina Bosatta, cofondatrice delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 17:54

La famiglia guanelliana ricorda oggi, a centosettant’anni dalla nascita a Pianello del Lario, Marcellina Bosatta, sorella di suor Chiara, nonché fedele e cofondatrice delle sue suore, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Era il 21 marzo 1847. Impegnata nelle opere di Carità fin dalla giovane età le vite di Marcellina e della sorella Chiara cambieranno grazie all’incontro con san Guanella, nominato parroco di Pianello del Lario. Sarà proprio dalla collaborazione di san Luigi con le due sorelle che prenderà forma, con il passare nel tempo, l’intera Opera guanelliana nei due rami maschile e femminile. Dopo la morte di don Guanella, Marcellina continuerà nel suo ufficio di prima superiora generale della Figlie di Santa Maria della Provvidenza fino al 1925, quando lascerà questo ruolo per ritirarsi nella preghiera a Como presso la tomba del fondatore. Morirà quasi ottantasettenne il 4 febbraio 1934; ora è sepolta nella cappellina attigua alla chiesa della Casa “Santa Maria della Provvidenza”, casa madre delle Suore guanelliane a Lora di Como. In ricordo del centosettantesimo anniversario della nascita di Marcellina, da oggi al 18 aprile saranno esposti nel Museo “Don Luigi Guanella” di Como un promemoria del marzo 1883 firmato da don Luigi e suor Marcellina riguardante lo sviluppo dell’opera di Camlago, oltre ad una lettera di don Guanella, da cui traspare la sollecitudine del Santo nei confronti della sua preziosa collaboratrice. Domenica 26 marzo sono in programma due visite guidate gratuite al Museo, alle ore 10.45 (al termine della messa delle 10 presso il Santuario del Sacro Cuore) e alle 15.30.

Salute: Tv2000, al via “Buonasera Dottore” con macchina per tumori incurabili e gelato ipertesi

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 17:48

Tv2000 lancia “Buonasera Dottore” il primo programma di informazione medica in prima serata. In onda dal 21 marzo ogni martedì alle 21.05. Una trasmissione al servizio del cittadino con l’obiettivo di diffondere la cultura della salute. “Buonasera Dottore” sarà condotto dalla giornalista Monica Di Loreto, da anni volto di Tv2000, ed è uno spin-off della trasmissione quotidiana “Il mio medico”, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 11. Nella prima puntata, in esclusiva, saranno presentate la macchina che cura i tumori incurabili e la miscela di un gelato che, se assunto regolarmente, permette di abbassare la pressione alta nei soggetti ipertesi.

Ecco tutti i temi della puntata: la carne fa bene o fa male? La risposta del prof. Eugenio Del Toma, specialista in scienza dell’alimentazione; la macchina che cura i tumori incurabili: il Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia con il prof. Roberto Orecchia, direttore dell’istituto che presenterà il sincrotrone ed è una vera e propria eccellenza medica italiana e mondiale visto che ce ne sono solo altre quattro al mondo. Questo nuovo trattamento, denominato adroterapia, permette di colpire e distruggere dei tumori che non sono operabili perché si trovano in punti delicati o sono resistenti alla chemio o radioterapia. Nuovi esami per la salute della pelle con la dott.ssa Marcella Ribuffo, dermatologa all’Idi di Roma. Come curare la pressione alta: nuove terapie con il prof. Valerio Sanguigni, cardiologo all’Università Tor Vergata di Roma. In anteprima assoluta, il professore ci presenterà il risultato frutto di anni di studi: la miscela di un gelato che permette di abbassare la pressione alta nei soggetti ipertesi. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nutrition”. Ospite speciale della puntata, la campionessa paralimpica e vincitrice del programma “Ballando con le stelle” Giusy Versace. Durante la puntata sarà trasmessa anche un’intervista ad Alessandro Del Piero che ci parla del suo impegno con l’Airc e dell’importanza della prevenzione.

Acqua: Amref, entro il 2025 metà della popolazione mondiale avrà gravi problemi idrici

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 17:47

Entro il 2025 la metà della popolazione mondiale vivrà in aree afflitte da gravi problemi idrici, ma questo dramma è già realtà nei Paesi dell’Africa Orientale, flagellati dagli effetti devastanti della siccità: 12,8 milioni di persone in Etiopia, Uganda, Kenya e Somalia si trovano in condizione di estrema insicurezza alimentare e hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. Lo ricorda Amref, alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra ogni anno il 22 marzo. “Non basta la realizzazione di infrastrutture idriche adeguate: è necessario anche formare il personale locale per la loro gestione e manutenzione e sensibilizzare le comunità sull’importanza di adottare buone pratiche igienico-sanitarie e comportamenti anti-spreco”, afferma l’organizzazione umanitaria. Amref persegue questi obiettivi con il programma Wash-Acqua e igiene. La combinazione di acqua pulita e di condizioni igieniche adeguate costituiscono infatti una pre-condizione per la salute e per il successo della lotta contro la povertà, la fame, la mortalità infantile e la disparità di genere.  Negli ultimi 10 anni oltre 1,5 milioni di africani hanno beneficiato di progetti su acqua e igiene della sezione italiana di Amref. Per l’occasione Amref lancerà l’episodio video “I custodi dell’oro blu” con Giobbe Covatta e Peter, operatore Amref in Kenya. Inoltre, domani 2045 studenti di 17 scuole, tra Roma, Milano e Palermo, saranno impegnati in attività di sensibilizzazione sull’acqua, con marce solidali in città insieme agli insegnanti . Nello stesso giorno, a Milano, Amref parteciperà ad un incontro dedicato agli studenti (ore 10.30, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, viale Pasubio 5), durante il quale sarà proiettato il webdoc “Acqua. Risorsa Comune, responsabilità di tutti”.

Giornata vittime mafie: mons. Debernardi (Pinerolo), “la mafia è anche in Piemonte”. “Debellarla è possibile”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 17:30

“La mafia non è lontana da noi, si radica in mezzo a noi, anche in Piemonte, e i suoi tentacoli cercano di sporcare e intorbidire la vita dalla nostra Nazione. La mafia è portatrice di una società di morte, mentre la libertà si difende lottando contro questa organizzazione criminale e denunciando i suoi profitti illeciti e macchiati di sangue innocente”. È quanto afferma il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, in un messaggio inviato al presidio Libera “Rita Atria” di Pinerolo, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. “Ricordare le vittime è un dovere di gratitudine e di profondo affetto”, osserva il vescovo, per il quale “insieme occorre prendere coscienza che vincere e debellare la mafia è possibile anche se è ancora molto forte”. “Le stimolanti parole del nostro presidente Sergio Mattarella, domenica scorsa a Locri, unite a quelle di don Luigi Ciotti, ci spronano a non arrenderci, ad aprire gli occhi e a dare risposte di onestà e di legalità nel vivere quotidiano”, prosegue Debernardi, che rivolgendosi ai giovani ricorda le parole con cui don Pino Puglisi li metteva in guardia da tre pericoli: “La ‘sindrome del torcicollo’, tipica di chi è prigioniero del passato; quello dell’immobilismo, generato dalla paura; e quello dell’ansia frenetica tipica di chi vuole cambiare tutto, prendendo delle scorciatoie e dimenticando che in questa lotta occorre prima di tutto formare coscienze vive, appassionate di libertà e di legalità”. Il vescovo conclude invitando ad essere “tutti contro le mafie; tutti per costruire una società giusta, libera e solidale”.

Università Cattolica: Brescia, dal 23 al 25 marzo un convegno sui 50 anni della “Populorum progressio”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 17:23

“Educazione e Sviluppo per la pace tra i popoli”. E’ il titolo del convegno che si terrà dal 23 al 25 marzo a Brescia, presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Più di trenta relatori internazionali – informano i promotori dell’iniziativa – si confronteranno a partire dall’enciclica “Populorum progressio” di Paolo VI, che nel 1967 impresse una svolta nella Dottrina sociale della Chiesa, richiamando l’attenzione sui drammatici problemi dei Paesi in via di sviluppo. “Gli esperti – si legge in un comunicato – analizzeranno gli attuali scenari socio-culturali e le sfide globali; riprogetteranno insieme la cooperazione e la governance internazionale; infine produrranno una Carta della solidarietà internazionale che metta al centro l’educazione, unico strumento in grado di favorire lo sviluppo dei popoli e la pace”. In questo scenario è di fondamentale importanza l’apporto dell’Unione europea, che sempre in questo mese festeggia il 60° dei Trattati di Roma. I primi due giorni del convegno (giovedì 23 e venerdì 24 marzo presso la sede dell’Università Cattolica in via Trieste) saranno dedicati in maniera particolare a quanti operano nel campo dell’educazione, del volontariato e della cooperazione internazionale; la giornata conclusiva (sabato 25 marzo nel Palazzo della Loggia) è invece pensata come “momento di restituzione alla città” e per questo aperta a tutti.

Il convegno vanta il patrocinio della Congregazione per l’Educazione cattolica ed è promosso da quattro università: Cattolica del Sacro Cuore e Accademia Santa Giulia di Brescia, Lumsa di Roma, Sophia di Loppiano (FI). Accanto ad esse l’associazione “Sfera Gennaro Franceschetti”, impegnata nella costruzione di un Centro di formazione e promozione umana nella Repubblica Democratica del Congo.

Giornata vittime mafie: De Raho (procuratore Reggio Calabria), “la ‘ndrangheta ha impedito che il lavoro sia per il bene di tutti”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 16:34

“Vedere tante persone riunite a Locri, una delle città più inquinate dal punto di vista ‘ndranghetista, un territorio in cui diciamo che la ‘ndrangheta esercita un controllo capillare, è una gioia enorme, una gioia che ho il piacere di vivere insieme a voi e a tutti coloro che vi partecipano”. Lo ha detto Federico Cafiero De Raho, procuratore di Reggio Calabria, presente a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno, durante il seminario sul “Valore della memoria” in corso nell’auditorium diocesano. Questa “è una manifestazione imponente che assume un significato più forte dopo le scritte e la presenza del Presidente della Repubblica qui a Locri. Gli sbirri sono l’anima della legalità, ed è la ‘ndrangheta che ha impedito che il lavoro fosse vissuto e fosse per il bene di tutti”. Sulla partecipazione alla manifestazione e sulla presunta mancanza di adulti, De Raho ha aggiunto: “Gli adulti sono presenti, probabilmente non tantissimi. Dipende ancora dalla paura che molti hanno, però ci sono tantissimi che condividono l’azione che si sta svolgendo. Stiamo su un filo per cui basta poco per passare dall’altra parte, si tratta di scegliere. Se passiamo tutti, allora nessuno deve avere più paura”.

European Parliament: Brussels, citizens replacing MEPs. Items on the agenda: Brexit, migration, employment

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 16:17

(Brussels) In the Strasbourg headquarters today, the European Parliament is hosting 751 European citizens, called to have their say on “what works in the European Union and what should be changed, as well as on the way the European Union should evolve to better respond to the current and future challenges”. Key items on the agenda include: youth unemployment, globalisation, security, climate change and what the EU will look like after Brexit. The guests are 751, as many as the MEPs. A notice from the EU Assembly explains: “The Treaty of Rome, signed sixty years ago, gave the green lights to the economic integration process and to a lasting peace for a continent that now a population of over 500 million. The European Parliament reflected on the progress made so far and the future of Europe. Now it is up to the citizens who replace the MEPs to have their say about Europe”. The event, called “Citizens’ Parliament”, was launched by president Antonio Tajani, who stated: “The debate on the future of Europe is all about the citizens. The European Parliament, the only democratically-elected institution, is hosting 751 European citizens, ready to speak their minds and join forces to outline our common future. The European Parliament is and will always be their home”. “Citizens’ Parliament” is one of the political events aimed to reflect on what a united Europe has achieved in sixty years since the signing of the Treaty of Rome. For info: www.europarl.europa.eu

Terremoto: premier Gentiloni e autorità del Parlamento europeo in visita a Norcia

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 16:02

Fra gli eventi in calendario per celebrare il 60° dei Trattati Ue, è prevista anche una tappa a Norcia (Perugia), nel segno della solidarietà alle regioni e alle popolazioni italiane colpite dal terremoto. Venerdì 24 marzo, infatti, a Norcia, in uno dei centri più colpiti dalle scosse di terremoto, è prevista una riunione straordinaria della Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo (con il presidente Tajani e i leader dei gruppi politici) e del bureau dell’Assemblea Ue (composto dal presidente Tajani, dai vicepresidenti e dai questori). Le massime cariche del Europarlamento incontreranno, in questa occasione, anche il primo ministro italiano Paolo Gentiloni. Il programma della visita a Norcia prevede: ore 10.30-11.15, inizio sessione di lavoro alla presenza del premier Gentiloni e delle autorità locali presso le tensostrutture presenti in zona campo sportivo; ore 11.30 -11.45, conferenza stampa presso tensostrutture presenti in zona campo sportivo; 11.45- 12.30, incontro con società civile, attività produttive e commerciali; 12.30- 13.15, incontro in piazza San Benedetto e sopralluogo nell’area antistante la basilica.

Terra Santa: domani a Gerusalemme cerimonia ecumenica per l’inaugurazione del Santo Sepolcro restaurato

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:48

Completati i lavori di restauro nel Santo Sepolcro. Pellegrini, fedeli e visitatori potranno ammirare la bellezza della tomba di Cristo, priva delle travi di ferro, da domani (22 marzo): nella basilica è prevista, infatti, alle ore 10, una cerimonia ecumenica per celebrare l’inaugurazione, dopo 10 mesi di lavori. Tra i celebranti i rappresentanti delle tre Chiese firmatarie dell’accordo che ha consentito l’avvio dei lavori: Theophilos III, patriarca greco-ortodosso, padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, Nourhan Manougian, patriarca armeno apostolico. Significativa la presenza di monsignor Perbattista Pizzaballa, oggi amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, che firmò l’accordo mentre era ancora custode di Terra Santa. Particolarmente attesa, secondo quanto riferiscono dalla Custodia di Terra Santa, la presenza del patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, che torna a Gerusalemme dopo il suo incontro, nel 2014, con Papa Francesco, sulle orme del suo predecessore Atenagora. Presenti anche tutti gli ausiliari patriarcali delle Chiese del Santo Sepolcro, copti, siriaci e etiopi, oltre ai rappresentanti delle altre Confessioni cristiane di Terra Santa. I lavori hanno avuto inizio a maggio dello scorso anno e seguono quelli realizzati nel 1947 dagli inglesi che, tuttavia, non riuscirono a terminarli a causa del mancato accordo tra le tre comunità religiose che gestiscono la basilica, armeni, ortodossi e francescani. Furono gli inglesi, infatti, ad avvolgere con travi di ferro l’edificio per impedirne il crollo. L’accordo attuale è stato raggiunto nel 2016 e salutato dalla Custodia di Terra Santa come “momento storico per la basilica del santo Sepolcro”. Secondo quanto riferito dalla Custodia di Terra Santa tra oggi e domani dovrebbe essere annunciato un nuovo accordo per la continuazione dei lavori. A questa seconda fase contribuirà anche la Santa Sede con 500mila dollari. Contributo che verrà erogato “dopo che le comunità titolari dello status quo avranno costituito di comune accordo un apposito Comitato”.

Parlamento europeo: Bruxelles, i cittadini prendono il posto dei deputati. In emiciclo si discute di Brexit, migrazioni, lavoro

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:26

(Bruxelles) Il Parlamento europeo accoglie oggi, nella sede di Strasburgo, 751 cittadini europei chiamati a esprimersi “su cosa funziona nell’Unione europea e su cosa va cambiato, ma anche come questa dovrebbe evolvere per rispondere meglio alle sfide attuali e future”. Tra i principali argomenti di dibattito: disoccupazione giovanile, globalizzazione, sicurezza, cambiamento climatico e il volto dell’Ue post Brexit. Gli ospiti sono 751 tanti quanti gli eurodeputati. Una nota dell’Assemblea Ue specifica: “Il Trattato di Roma, firmato sessant’anni fa, ha dato il via all’integrazione economica e a una pace duratura a un continente che conta oggi una popolazione di oltre 500 milioni di cittadini. Il Parlamento europeo ha riflettuto sui progressi compiuti finora e sul futuro dell’Europa. La parola passa ora ai cittadini che prendono il posto dei deputati per esprimere la propria visione sull’Europa”. L’evento, dal titolo “Il Parlamento dei cittadini”, è stato inaugurato dal presidente Antonio Tajani, che ha dichiarato: “Il dibattito relativo al futuro dell’Europa è dedicato interamente ai cittadini. Il Parlamento europeo, l’unica istituzione democraticamente eletta, ospita 751 cittadini europei pronti a esprimere le loro idee e a impegnarsi per delineare il nostro futuro comune. Il Parlamento è resterà sempre la loro casa”. “Il Parlamento dei cittadini” è uno degli eventi politici in programma per riflettere su ciò che l’Europa unita ha raggiunto nei 60 anni dalla firma del Trattato di Roma. Per informazioni: www.europarl.europa.eu

Papa Francesco: videomessaggio Gmg, “con il vostro coraggio cadono i muri dell’immobilismo”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:22

“Come la giovane di Nazareth, potete migliorare il mondo, per lasciare un’impronta che segni la storia, quella vostra e di molti altri”. Lo dice il Papa, che quest’anno – oltre che con il tradizionale messaggio – ha voluto presentare la prossima Gmg (che si svolgerà a livello diocesano il 9 aprile, Domenica delle Palme) ai giovani di tutto il mondo con un video, in cui accenna ad alcune tematiche trattate nel documento e li invita a intraprendere il cammino di preparazione spirituale che condurrà alla prossima celebrazione internazionale della Gmg, in programma a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019.

“La Chiesa e la società hanno bisogno di voi”, assicura Francesco: “Con il vostro approccio, con il coraggio che avete, con i vostri sogni e ideali, cadono i muri dell’immobilismo e si aprono strade che ci portano a un mondo migliore, più giusto, meno crudele e più umano”. “Con il ricordo pieno di vita del nostro incontro alla Giornata mondiale della gioventù del 2016 a Cracovia, ci siamo messi in cammino verso la prossima meta che, se Dio vorrà, sarà Panama nel 2019”, esordisce il Papa: “Per me sono molto importanti questi momenti di incontro e dialogo con voi, e ho voluto che questo itinerario si facesse in sintonia con la preparazione del prossimo Sinodo dei vescovi, che è dedicato a voi giovani”. “In questo cammino ci accompagna nostra Madre, la Vergine Maria, e ci anima con la sua fede, la stessa fede che lei esprime nel suo canto di lode”, prosegue Francesco citando il Magnificat e ricordando che la madre di Gesù “non resta chiusa a casa, perché non è una giovane-divano che cerca di starsene comoda e al sicuro senza che nessuno le dia fastidio”.

Day against racism: Kasoulides (CoE), “still too many discriminations based on skin colour or ethnic background”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:16

(Strasbourg) “I join all those people who celebrate the International Day for the Elimination of Racial Discrimination across the world. Too many people are still discriminated against because of the colour of their skin or their ethnic background”. This was stated by the president of the Committee of Ministers of the Council of Europe (CoE), Ioannis Kasoulides. As to today’s celebration, he goes on: “The situation is particularly worrying in Europe, where populist and nationalist movements are on the rise. Migrants and refugees are often the first victims of this worrying trend and are often used as targets or scapegoats. Nowadays, fighting racism is more important than ever. Everyone has a role to play, and we, as politicians and public figures, are responsible for preserving the strength and openness of our European societies and for building inclusive communities without discriminations”. He concludes: “We have a joint duty to oppose racism and any form of discrimination at any time and in any place. The Council of Europe is and will be a key player in promoting the fundamental equality of all human beings”.

Giornata contro il razzismo: Kasoulides (CdE), “ancora troppe discriminazioni per colore della pelle o origine etnica”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:16

(Strasburgo) Mi unisco a tutti coloro che, nel mondo, celebrano la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. Troppe persone continuano a subire discriminazioni a causa del colore della loro pelle o della loro origine etnica”. Lo afferma Ioannis Kasoulides, presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa (CdE). In relazione alla giornata odierna, afferma ancora: “La situazione è particolarmente preoccupante in Europa, dove i movimenti populisti e nazionalisti sono in aumento. I migranti e i rifugiati sono tra le prime vittime di questa tendenza preoccupante e sono spesso usati come bersagli o come capri espiatori. Lottare contro il razzismo è oggi più importante che mai. Ognuno ha un ruolo da svolgere e noi, politici e personalità pubbliche, abbiamo la responsabilità di preservare la forza e l’apertura delle nostre società europee e costruire comunità inclusive, senza discriminazione”. Conclude: “Abbiamo il dovere collettivo di opporci al razzismo e a ogni forma di discriminazione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Il Consiglio d’Europa è, e rimarrà, un attore importante nel promuovere l’uguaglianza fondamentale di tutti gli esseri umani”.

Papa a Milano: Petracca (Acli), “visita improntata su solidarietà e periferie esistenziali”. “Grande opportunità per la città”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:11

“A Milano Papa Francesco porterà il suo messaggio di misericordia verso gli ultimi e i dimenticati, confermando sempre più di essere il Pontefice dei gesti concreti. Bergoglio ha improntato questa visita pastorale su una dimensione di solidarietà, come testimonia la scelta di visitare le periferie e il carcere a discapito, ad esempio, dei grandi incontri istituzionali”. Intervistato dal Sir sul viaggio che Papa Francesco compirà a Milano tra pochi giorni, il presidente provinciale delle Acli milanesi, Paolo Petracca, ha commentato così quella che ritiene una “grande opportunità per tutta la città”. Presidente del Forum del Terzo settore milanese, Petracca è anche tra gli autori (insieme con monsignor Pierantonio Tremolada, Paolo Martinelli, monsignor Luca Bressan, Valentina Soncini, Silvia Landra e Alberto Sportoletti) del “Sussidio pastorale” diffuso a fine gennaio in preparazione all’arrivo di papa Francesco a Milano. Intitolato “In questa città io ho un popolo numeroso, dice il Signore”, il testo chiama al coinvolgimento le parrocchie, le aggregazioni, gli istituti di vita consacrata e le altre realtà ecclesiali e si offre come vero e proprio percorso formativo in vista della visita pastorale del Pontefice.
“La peculiarità del pontificato di Bergoglio – ha aggiunto Petracca – risiede proprio nella sua vocazione sociale, e non è un caso che faccia spesso riferimento all’Evangelii gaudium, soprattutto al quarto capitolo che parla delle iniquità. Il messaggio che si può cogliere da questa visita milanese è molto semplice: l’inclusione dei poveri e il dialogo sociale sono le chiavi per costruire la pace”.

Papa Francesco: messaggio Gmg2017, vita non è “reality show”, matrimonio non è “superato”

Agensir.it - Tue, 2017-03-21 15:05

“Una società che valorizza solo il presente tende anche a svalutare tutto ciò che si eredita dal passato, come per esempio le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”, che “finiscono per essere viste come prive di significato, come forme superate”. A lanciare il grido d’allarme è il Papa, nel messaggio per la prossima Gmg. Oggi, la denuncia di Francesco, “si pensa di vivere meglio in situazioni cosiddette ‘aperte’, comportandosi nella vita come in un reality show, senza scopo e senza fine”. “I programma in tv – l’altro rilievo del Papa – sono pieni di cosiddetti reality show, ma non sono storie reali, sono solo minuti che scorrono davanti a una telecamera, in cui i personaggi vivono alla giornata, senza un progetto”. “Non vi lasciate ingannare!”, l’invito rivolto ai giovani: “Dio è venuto ad allargare gli orizzonti della nostra vita, in tutte le direzioni. Egli ci aiuta a dare il dovuto valore al passato, per progettare meglio un futuro di felicità: ma questo è possibile soltanto se si vivono autentiche esperienze d’amore, che si concretizzano nello scoprire la chiamata del Signore e nell’aderire ad essa. Ed è questa l’unica cosa che ci rende davvero felici”.

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