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Migranti: Ragusa, laboratorio di cucina per rifugiati e richiedenti asilo

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 19:46

Un laboratorio di cucina per i richiedenti e i titolari di protezione internazionale ospiti della struttura di Serra Carcara a Comiso. A promuoverlo è il progetto Sprar “Farsi prossimo” del Libero consorzio comunale di Ragusa, gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista. L’idea, spiega il responsabile Sprar, Antonello Licitra, “nasce dalla voglia di fare incontrare idee e competenze da condividere. Molti dei nostri ospiti, alcuni dei quali sono portatori di disagio fisico, hanno esperienze nel campo della panificazione e della ristorazione. Hanno manifestato la voglia di sperimentarsi in nuovi approcci culinari e così ci hanno spinto a dare vita a questi incontri di cucina”. Producono dalle “chiacchiere” di Carnevale agli arancini e alle “scacce”, racconta l’educatrice del progetto Mariacristina Muré; grande entusiasmo hanno suscitato i biscotti “abbracci”. “Simbolicamente – spiega l’educatrice -, l’abbraccio tra il bianco e il nero” simboleggia “l’incontro tra due realtà che unendosi possono arricchirsi vicendevolmente e dare vita a un ‘nuovo sapore'”. “Le difficoltà di lingua – afferma Ndao, uno dei giovani richiedenti asilo impegnato nel progetto – sembrano scomparire quando facciamo questo laboratorio. È come se parlassimo una lingua comune. Ho lavorato come panificatore per alcuni anni e quindi, oltre ad apprendere, cerco di trasmettere le mie competenze. Imparare ma anche insegnare”. “Al di là dei gusti e delle cucine diverse di ognuno di noi – conclude Sameh, un altro ospite della struttura –  cucinare insieme uno stesso piatto mi fa sentire ancora di più in famiglia, dando un senso di quotidianità. Gli abbracci, oltre che un simbolo significativo, sono stati anche una piacevole scoperta per il mio gusto”.

“Mamma domani”: Costalli (Mcl), “siamo ancora una volta di fronte alla politica degli annunci irrealizzati”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 19:27

“Che fine hanno fatto gli 800 euro, già stanziati con l’ultima legge di Bilancio e destinati alle future mamme per far fronte alle prime spese legate al lieto evento? Possibile che ancora oggi, a tre mesi dalla data fissata per l’entrata in vigore della legge, l’Inps non abbia posto in essere le circolari operative necessarie per presentare la domanda? E intanto, quei denari destinati alle future mamme dove sono finiti?”. Questi gli interrogativi che pone il presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, in merito al contributo annunciato a dicembre dello scorso anno dal governo, nell’ambito del pacchetto di misure per la famiglia, sotto il nome di “Mamma domani”. “La realtà – lamenta Costalli – è che siamo ancora una volta di fronte alla politica degli annunci irrealizzati, una politica irresponsabile e colpevolmente irrispettosa dei cittadini: è gravissimo continuare a trascurare le aspettative di mamme e famiglie che, pure, ci avevano fatto affidamento”. “Ed è molto pericoloso – prosegue – promettere e non mantenere: si alimentano frustrazioni, proteste, disagio sociale e populismo. Ancor più grave, poi, è il farlo a danno delle famiglie e delle tante mamme in attesa, eterno fanalino di coda di una politica intenta solo alle vicende di palazzo”. A nome del Movimento, il presidente s’impegna quindi a essere “in campo per verificare tempi e modi e stimolare gli organi competenti ad applicare finalmente una legge che già dovrebbe essere in vigore da mesi. Non possiamo continuare parlare di semplificazione – conclude – e poi continuare a essere ostaggio delle lungaggini delle pastoie burocratiche”.

Papa a Milano: Bonomi (sociologo), Bergoglio incontra la “città dei cinque cerchi, senza escludere le sue contraddizioni”.

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 19:19

“Per capire che tipo di metropoli incontrerà il Papa durante la sua visita, è necessario ragionare sul percorso attraverso il quale il Pontefice scoprirà quella che io definisco ‘la città dei 5 cerchi’. Se ci riflettiamo, Milano dal punto di vista economico e cittadino è composta infatti da 5 cerchi sociali: partendo dal Duomo (centro storico della città) fino ad arrivare alle periferie, Papa Francesco li percorrerà idealmente tutti quanti, proprio per poter abbracciare tutti i tessuti sociali che compongono la città”. Cosi Aldo Bonomi, sociologo e fondatore del consorzio Aaster, è intervenuto stamane a Palazzo Marino durante la conferenza organizzata dalla diocesi per fare il punto sulla visita pastorale. “Milano è una città dai mille volti – ha aggiunto Bonomi – e il desiderio del pontefice era, attraverso questa visita pastorale, di incontrare tutti: dai fedeli ai carcerati, passando per gli immigrati e i giovani. Questo viaggio mostra il tentativo di Francesco di incontrare tutte le comunità di questa città, senza escludere le sue contraddizioni”. A mettere l’accento sulle condizioni e le aspettative dei giovani milanesi su questa visita è stato invece Alessandro Rosina, professore di demografia dell’Università Cattolica e tra i coordinatori del Rapporto Giovani.
“L’81 per cento dei giovani lombardi – ha evidenziato Rosina – si ritiene soddisfatto dell’attività lavorativa, mostrando una percentuale nettamente superiore ad altri comuni italiani. A Milano, inoltre, c’è un più 10 per cento di fiducia verso le istituzioni e gli enti territoriali. Ma ciò che emerge dai dati dell’istituto Toniolo è che il 74 per cento dei giovani milanesi si dichiara felice e fiducioso verso il futuro, evidenziando un trend positivo confermato anche dall’arrivo del pontefice a Milano”.

Papa a Milano: mons. Bressan (diocesi), “grande cura del pontefice per tutti i tessuti sociali”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 19:19

“La visita del Papa a Milano rappresenta un momento molto importante per tutta la città. Nel corso di una sola giornata, il pontefice incontrerà varie comunità che compongono questa metropoli, a dimostrazione della sua grande cura per tutti i tessuti sociali”. Lo ha detto il vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, monsignor Luca Bressan, intervenendo questa mattina a Palazzo Marino, sede del Comune milanese, nel corso di una conferenza che aveva al centro la visita pastorale di Papa Francesco alle terre ambrosiane. L’incontro si colloca nelle iniziative preparatorie ufficiali all’arrivo del Papa a Milano il 25 marzo ed è stato promosso dall’arcidiocesi di Milano con l’obiettivo di raccontare i preparativi e le attese che la città ambrosiana rivolgerà alla visita del pontefice. Insieme con monsignor Bressan, è intervenuto stamane a Palazzo Marino anche Maurizio Del Tenno, imprenditore e amministratore delegato di China Investment srl, impegnato nella realizzazione di un nuovo edificio nell’area Porta Nuova a Milano. “Questa città negli ultimi anni è cambiata moltissimo, sia da un punto di vista urbanistico che economico – ha dichiarato Del Tenno -. Milano, grazie anche ad eventi mondiali come l’Expo, è diventata più viva e più calda. In quest’ottica, la visita di Papa Francesco rappresenta lo specchio del momento felice che sta attraversando questa metropoli”.

Diocesi: Acerra, domani mons. Di Donna inaugura sportello solidarietà per lavoro, agricoltura e prevenzione gioco d’azzardo

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 19:16

Uno sportello di solidarietà sui temi del lavoro, dell’agricoltura e del gioco d’azzardo. Lo offre, dallo scorso gennaio, la diocesi di Acerra. Si chiama “Job cafè” ed è uno Sportello di segretariato sociale per intercettare bisogni di giovani e adulti del territorio, frutto della collaborazione tra il Progetto Policoro e l’Ufficio della pastorale per i problemi sociali e del lavoro. Tra gli obiettivi dello sportello, l’accompagnamento e l’orientamento dei cittadini insieme alla Caritas diocesana. Domani, martedì 21, alle 12 il vescovo Antonio Di Donna taglierà simbolicamente il nastro di un’attività che in appena due mesi – spiega il presule – è già “segno concreto di speranza” per stare “vicino ai senza lavoro, a chi crede nello sviluppo agricolo e a chi cade vittima della piaga dell’azzardo”. “La Chiesa – puntualizza mons. Di Donna – non si sostituisce alle Istituzioni”, ma intende dare uno stimolo perché si mettano insieme il bisogno di “lavoro” e uno «ì”sviluppo giusto” del territorio.
Lo sportello – con sede in Piazza Duomo ad Acerra – è aperto i giorni dispari dalle 9 alle 13 e dedica particolare attenzione al mondo dell’agricoltura e alla prevenzione del Gioco d’azzardo, per aiutare vittime e familiari, specie se minori.

Scritta su vescovado Locri: don Ciotti (Libera), “l’impegno concreto dà fastidio”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 19:05

“Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che è il primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali. Gli ‘sbirri’ – che sono persone al servizio di noi tutti – sarebbero meno presenti se la presenza mafiosa non fosse così soffocante”. E’ quanto si legge in una nota di don Luigi Ciotti e Libera in merito alla vicenda delle scritte apparse questa mattina sui muri del vescovado di Locri. “Questi vili messaggi – vili perché anonimi – sono comunque un segno che l’impegno concreto dà fastidio. Risveglia le coscienze, fa vedere un’alternativa alla rassegnazione e al silenzio. Noi – si legge nel comunicato – è con questa Calabria viva, positiva, che costruiamo, trovando in tante persone, soprattutto nei giovani, una risposta straordinaria, una straordinaria voglia di riscatto e di cambiamento”.

Minacce a don Ciotti: don Colmegna (Casa della carità), “triste e doloroso”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 18:55

“È triste e doloroso che, a meno di 24 ore dall’importante visita a Locri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il giorno precedente la XXII Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, venga insultato l’impegno di chi da anni porta avanti una dura battaglia civile e culturale contro la criminalità organizzata”. A dichiararlo è don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità di Milano, che a nome di tutta la Fondazione esprime solidarietà e vicinanza al presidente di Libera don Luigi Ciotti, contro il quale questa mattina sono apparse frasi ingiuriose sul Vescovado di Locri. “Questi gesti meschini non indeboliranno chi non si rassegna alla violenza mafiosa e agli abusi di potere. Per questo sono sicuro che domani a Locri, a Milano e nelle piazze di tutta Italia, saremo ancora più numerosi a ricordare le vittime innocenti delle mafie e a rinnovare il nostro grido di verità e giustizia”, aggiunge don Colmegna, che martedì 21 marzo parteciperà a Milano alla manifestazione organizzata da Libera, di cui la Fondazione Casa della carità è membro, in programma in Piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro.

Minacce a don Ciotti: Diaco (Acli Bologna), “dimostrano che la Giornata della memoria ha colpito nel segno”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 18:37

Il presidente delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, esprime solidarietà a don Luigi Ciotti per le minacce a lui indirizzate comparse su un muro di Locri. “Sono certo – dichiara Diaco – che don Luigi non si farà intimorire da questo gesto vigliacco”. “Da calabrese – prosegue – invito i miei concittadini a cogliere l’occasione domani, in concomitanza della ricorrenza della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, di manifestare anch’essi solidarietà all’operato di don Ciotti”. Questi gesti – afferma Diaco – sono volti a dare un’immagine falsata della Calabria, che invece “lotta ogni giorno per emanciparsi dalla criminalità organizzata e dimostrare alle persone in difficoltà che non sono le mafie a creare posti di lavoro e ricchezza, ma l’impegno comune portato avanti nell’ottica della trasparenza e della legalità”. “È finito il tempo in cui si delegava alla criminalità organizzata un welfare spicciolo e malato”, conclude il presidente provinciale delle Acli, “e questo anche grazie all’impegno di don Luigi e di tante realtà del Terzo settore. La concomitanza delle scritte con la ricorrenza di domani dimostra che essa dà fastidio e ha colpito nel segno: un motivo in più per manifestare domani il proprio impegno personale e associativo nella lotta a tutte le mafie”.

Consiglio permanente: card. Bagnasco, Ue “deve arrivare fino alle nostre coste”. “Più Europa” per fronteggiare Brexit e populismi

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 18:09

“L’Unione Europea deve uscire dai propri ambienti chiusi, e arrivare idealmente fino alle nostre coste; deve farsi più responsabile e meno giudicante”. E’ l’appello con cui il card. Bagnasco ha concluso la sua prolusione al Consiglio permanente della Cei, in corso a Roma fino al 22 marzo. “A giorni sarà celebrato qui a Roma il 60° anniversario dell’inizio dell’Unione Europea”, ha ricordato il cardinale: “Come Pastori di questo Paese che fu uno dei fondatori, siamo lieti e preghiamo perché il cammino intrapreso non solo prosegua e si allarghi, ma in primo luogo migliori”. “A fronte della Brexit e di altri movimenti populisti, noi crediamo che l’Unione sia un percorso necessario per il bene del Continente”, ha ribadito il porporato a nome della Chiesa italiana. “C’è ancora più bisogno d’Europa, ma ad una condizione”, ha ripetuto anche in veste di presidente del Ccee: “Che l’Europa non diventi altro rispetto a se stessa, alle sue origini giudaico-cristiane, alla sua storia, alla sua identità continentale, alla sua pluralità di tradizioni e culture, ai suoi valori, alla sua missione”. Per Bagnasco, “l’Unione non è fatta dai Capi di Stato, ma dai popoli degli Stati membri, ed è ai popoli che bisogna pensare con stima e rispetto senza imporsi”. “Accelerare i processi – ha ammonito – non può significare l’omologazione di culture e tradizioni, e neppure la ricerca di compromessi al ribasso, né aggirare le dichiarazioni e le leggi comuni. E neppure limitare le sovranità nazionali. I Capi degli Stati e dei governi sanno che essi sono delegati dei loro popoli e che nelle decisioni comuni devono tener conto delle loro nazioni”.

Consiglio permanente: card. Bagnasco, i tre livelli dell’azione della Chiesa a favore dei migranti

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 18:08

“Continua l’attenzione e l’impegno solidale del nostro Paese verso i flussi di tanta povera gente che fugge da guerra, fame, persecuzione religiosa ed etnica, alla ricerca di un futuro migliore”. Lo ha assicurato il card. Bagnasco, nella prolusione del Consiglio permanente della Cei. “Sembrano essere in atto tentativi di cooperazione concreta che mirano a incentivare, in modo proporzionato e garantito, lo sviluppo e la pace in Paesi che si trovano da anni in gravi difficoltà”, l’analisi del cardinale a proposito dello “sfondo” entro cui “si colloca anche l’azione della nostra Chiesa”, che si articola su tre livelli. Innanzitutto, ha spiegato Bagnasco, “con un’azione di sostegno direttamente nei Paesi di provenienza: per fermarci agli ultimi 4 anni, sono 2.727 i progetti di formazione e sviluppo sociale sostenuti con fondi 8xmille destinati alla Chiesa cattolica, con uno stanziamento pari a 370 milioni e 400mila euro”. In quest’ottica, va letta anche l’iniziativa straordinaria della Cei “Liberi di partire, liberi di restare”, che “punta a costruire un ponte tra le nostre Chiese e, in particolare, quelle dell’Africa e ha per beneficiari principali i migranti minorenni”. Il progetto, ha reso noto Bagnasco, prevede un impegno complessivo di 30 milioni di euro, tratti sempre dai fondi 8xmille.Un secondo livello di intervento riguarda “il coinvolgimento diretto anche della Cei nella realizzazione di corridoi umanitari per l’arrivo in Italia di profughi, fuggiti da Paesi in conflitto: attraverso le diocesi si accompagnerà un adeguato processo di integrazione ed inclusione nella società italiana”. Il terzo livello, infine, vede “la presenza operosa della Chiesa, in collaborazione con le Autorità locali competenti”: “Parrocchie, istituti religiosi, associazioni e gruppi, Caritas diocesane e Uffici Migrantes: ogni risorsa è in campo – ha garantito Bagnasco – nell’ottica dell’accoglienza sempre necessaria, ma anche nell’intento di integrare coloro che mostrano nei fatti di volerlo, di partecipare attivamente ai percorsi previsti, di imparare la lingua, di conoscere il nostro Paese e la sua cultura, di cominciare ad amarlo come il proprio, operando per il bene comune”.

Consiglio permanente: card. Bagnasco, né accanimento, né eutanasia. Ddl fine vita riduce medico a “funzionario notarile”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 18:07

“La legge sul fine vita, di cui è in atto l’iter parlamentare, è lontana da un’impostazione personalistica; è, piuttosto, radicalmente individualistica, adatta a un individuo che si interpreta a prescindere dalle relazioni, padrone assoluto di una vita che non si è dato”. A lanciare il grido d’allarme è il card. Bagnasco, che nella parte finale della prolusione del Consiglio permanente della Cei ha ricordato che “la vita è un bene originario: se non fosse indisponibile tutti saremmo esposti all’arbitrio di chi volesse farsene padrone”. “Questa visione antropologica, oltre ad essere corrispondente all’esperienza, ha ispirato leggi, costituzioni e carte internazionali, ha reso le società più vivibili, giuste e solidali”, ha fatto notare il presidente della Cei. “È acquisito che l’accanimento terapeutico – di cui non si parla nel testo – è una situazione precisa da escludere, ma è evidente che la categoria di ‘terapie proporzionate o sproporzionate’ si presta alla più ampia discrezionalità soggettiva, distinguendo tra intervento terapeutico e sostegno alle funzioni vitali”, il rilievo del card. Bagnasco a proposito del ddl in discussione: “Si rimane sconcertati – ha aggiunto – anche vedendo il medico ridotto a un funzionario notarile, che prende atto ed esegue, prescindendo dal suo giudizio in scienza e coscienza; così pure, sul versante del paziente, suscita forti perplessità il valore praticamente definitivo delle dichiarazioni, senza tener conto delle età della vita, della situazione, del momento di chi le redige: l’esperienza insegna che questi sono elementi che incidono non poco sul giudizio”. “La morte non deve essere dilazionata tramite l’accanimento, ma neppure anticipata con l’eutanasia”, ha affermato il presidente della Cei ribadendo la posizione tradizionale del magistero della Chiesa: “Il malato deve essere accompagnato con le cure, la costante vicinanza e l’amore. Ne è parte integrante la qualità delle relazioni tra paziente, medico e familiari”.

Germany: Munich and Freising, adult baptisms on the rise. Ms Grunden (diocese), “some come from Islam”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 17:02

Most Catholics cannot remember the day of their Baptism. Yet it is one of the most significant moments in their lives. But this is not the case for the adults who decide to be baptised after their catechumenate. Over the past five years, the number of candidates for adult Baptism “has constantly risen in the Archdiocese of Munich and Freising”, Gabriela Grunden, director of the religious orientation course, explained: there are currently 50 persons who will receive Baptism in 2017 following a period of formation and discernment. “The course, which was very popular, was attended by people from different walks of life – Ms Grunden explained”. “There were also Muslim people who decided that their future lies in the Christian faith”. The course is not just about learning; rather, “it is an opportunity to answer questions and discuss – the director pointed out -, and those who have received Baptism in recent years accompany the new candidates as volunteers” twice a month for three hours. On the Easter Vigil, Cardinal Reinhard Marx, Archbishop of Munich and Freising, will baptise 22-year-old Eva-Maria Bach Meier, a non-believer from a Saxon family who converted to Christianity after meeting her husband – whom she first married in a civil ceremony – and his family. For a year and a half, Eva-Maria Bach Meier has been preparing for Baptism, also by attending spiritual events together with her husband; they are scheduled to receive the Sacrament of Matrimony in June.

Germania: Monaco-Frisinga, aumentano battesimi adulti. Grunden (diocesi), “alcuni provengono dall’islam”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 17:02

La maggior parte dei cattolici non può ricordare il giorno del Battesimo. Eppure è uno dei più importanti della loro vita. Ma è diverso per gli adulti che decidono di farsi battezzare dopo il cammino del catecumenato. Negli ultimi cinque anni, il numero dei candidati al battesimo da adulti “è cresciuto costantemente nella arcidiocesi di Monaco-Frisinga”, come spiega Gabriela Grunden, che dirige il corso di orientamento religioso: e nel 2017 risultano al momento 50 le persone che si faranno battezzare dopo il periodo di formazione e discernimento. “Il corso è stato molto frequentato da persone di varia estrazione – spiega Grunden –; c’erano anche persone di provenienza musulmana che hanno deciso che il loro futuro era nella fede cristiana”. Il corso non è solo di apprendimento ma “deve essere immaginato come un’occasione per rispondere alle domande e per discutere – sottolinea la direttrice – e coloro che sono stati battezzati negli ultimi anni accompagnano da volontari i nuovi candidati”, due volte al mese, per tre ore. La notte della veglia pasquale il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga, battezzerà la 22enne Eva-Maria Bach Meier, che si è convertita dopo l’incontro con il marito, sposato inizialmente civilmente, e la sua famiglia, lei proveniente da una famiglia sassone non credente. Per un anno e mezzo Eva-Maria Bach Meier si è preparata per il proprio battesimo, frequentando anche i momenti di spiritualità insieme con il marito; è stata anche decisa per giugno la data del matrimonio sacramentale.

Diocesi: Roma, “Preghiera per i missionari martiri” nel nome di padre Ragheed Ganni

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:50

Nel 10° anniversario della morte di padre Ragheed Ganni, giovane sacerdote cattolico di rito caldeo barbaramente ucciso all’uscita della chiesa dello Spirito Santo a Mosul, dove era parroco, l’Ufficio catechistico della diocesi di Roma, insieme a varie associazioni e in collaborazione con il Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma, ha promosso per giovedì 23 marzo la “Preghiera per i missionari martiri”. Sarà questa l’occasione per riscoprire la figura del sacerdote iracheno che a Roma visse, dal 1996 al 2003, nel Collegio irlandese. La preghiera si articolerà in tre momenti: il primo alle ore 18, proprio al Collegio irlandese, il secondo nell’adiacente monastero dei Santi Quattro Coronati, dove verrà pregato il Vespro animato dalle monache agostiniane e presieduto da monsignor Paolo Lojudice, vescovo ausiliare della diocesi di Roma per il settore Sud e incaricato della cooperazione missionaria. Il terzo momento avrà luogo, alle 19, all’isola Tiberina, alla basilica di San Bartolomeo, che, per volontà di San Giovani Paolo II, è stata dedicata alla memoria dei martiri del XX e XXI secolo. Qui i partecipanti potranno ammirare la stola sacerdotale di padre Ganni, insieme con le reliquie dei martiri di ogni continente.

Lavoro: Ucid Messina, domani presentazione di un corso su etica e valori cristiani nelle professioni e nell’impresa

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:44

Verrà presentato domani a Messina (chiesa S. Maria all’Arcivescovado – ore 10) il secondo corso della Scuola permanente per imprenditori organizzato dall’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) – sezione di Messina, in collaborazione con l’Università degli studi di Messina e il Progetto Policoro dell’arcidiocesi di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela. Il corso è rivolto a giovani che intendono intraprendere un’attività imprenditoriale e a imprenditori che intendano acquisire competenze per affrontare il mondo aziendale, sulla base dei valori cristiani. Soci Ucid, imprenditori, dirigenti e professionisti daranno ai partecipanti nel corso degli incontri supporto allo sviluppo di idee imprenditoriali e creazione e/o conduzione dell’impresa rimanendo un punto di riferimento nel prosieguo della loro attività imprenditoriale. Il primo incontro, “Etica e valori cristiani nelle professioni e nell’impresa”, si terrà il 1° aprile alle 9.30 presso l’Aula Cannizzaro dell’Università degli Studi di Messina alla presenza dell’arcivescovo monsignor Giovanni Accolla; del rettore Pietro Navarra e del consulente ecclesiastico Ucid monsignor Adriano Vincenzi . Gli ulteriori cinque incontri settimanali tenuti da docenti e professionisti si terranno presso la Facoltà di economia. Domande di iscrizione entro il 25 marzo a sez.messina@ucid.it

Papa Francesco: reso noto il programma del pellegrinaggio a Fatima (12-13 maggio)

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:44

È stato reso noto oggi dalla Sala stampa vaticana il programma del pellegrinaggio di papa Francesco al Santuario di Nostra Signora di Fatima, in Portogallo, in occasione del centenario delle apparizioni della Beata Vergine Maria alla Cova da Iria. Il Papa partirà venerdì 12 maggio alle 14 in aereo da Fiumicino, diretto alla Base Aerea di Monte Real, dove l’arrivo è previsto per le 16.20. Qui la cerimonia di benvenuto, venti minuti d’incontro privato con il Presidente della Repubblica (alle 16.35) e la visita alla cappella della base aerea, quindi, alle 17.15, il trasferimento in elicottero allo stadio di Fatima. Alle 17.35 arrivo allo stadio di Fatima e trasferimento in auto aperta al Santuario, dove alle 18.15 il Papa visiterà la cappellina delle apparizioni. In serata, alle 21.30, nella medesima cappellina benedizione delle candele.

Il giorno seguente (13 maggio) Bergoglio incontrerà alle 9.10 il Primo ministro nella Casa “N.S. do Carmo”; alle 9.40 visita alla basilica “Nossa Senhora do Rosário de Fátima” e alle 10 Messa sul sagrato del santuario. Al termine della Messa, il saluto del Santo Padre ai malati e, alle 12.30, il pranzo con i vescovi del Portogallo nella Casa “N.S. do Carmo”. Francesco ripartirà quindi alle 15 dalla base aerea di Monte Real, dopo la cerimonia di congedo, per atterrare a Ciampino alle 19.05.

Giornata vittime mafie: la partecipazione della Consulta nazionale antiusura e Fondazione antiusura S. Nicola e Ss. Medici

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:34

La Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II e la Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici parteciperanno domani con una delegazione alla XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie in programma a Locri. “La mafie si nutrono di silenzio, di solitudine e di assenze dello Stato, della cultura della legalità e dello spirito di associazionismo e condivisione”, ha dichiarato monsignor Alberto D’Urso, presidente della Consulta. “Laddove ci sono questi grandi assenti – ha proseguito – i fenomeni criminali hanno campo libero per proliferare e per ingrossare le file della manovalanza criminale. La marcia di domani sarà un’altra occasione per levare un’unica voce contro il malaffare e per fare sentire la nostra presenza alle tante persone che vivono sotto lo schiaffo della criminalità”. Gli usurati “che si rivolgono alle nostre Fondazioni – ha concluso mons. D’Urso – affrontano il grande passo della denuncia degli usurai quando sentono forte la vicinanza delle forze dell’ordine, delle istituzioni e della solidarietà della società civile”.

Migranti: Cir, “l’Europa ripensi l’approccio al fenomeno migratorio”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:33

“L’Europa ritrovi la volontà politica di una visione comune su migrazione e mobilità delle persone, coinvolgendo i singoli governi verso un positivo ripensamento dell’approccio al tema dei rifugiati, al diritto d’asilo e, più in generale, al fenomeno migratorio”: questo l’appello del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) in vista del 60° anniversario dei Trattati di Roma e ad un anno dall’entrata in vigore dell’accordo Ue-Turchia. A 12 mesi dall’entrata in vigore, secondo le autorità elleniche sono ancora 14.371 le persone bloccate negli hotspot, costrette a vivere in condizioni disumane. A ciò si aggiungono le denunce delle principali Ong sugli abusi ai quali sono esposti i profughi bloccati in un limbo burocratico, dove le domande dei richiedenti asilo e i diritti umani vengono trascurati. “Misure così restrittive non impediscono alle persone in fuga di intraprendere il viaggio, ma lo rendono più difficile e di fatto ancor più insicuro – dichiara il presidente del Cir Roberto Zaccaria -. Nonostante la Commissione europea tracci un bilancio positivo dell’accordo per la diminuzione degli arrivi sulle coste greche, non si può nascondere il fatto che nei primi mesi del 2017 sono stati più di 500 i morti nel Mediterraneo centrale.  Solo il pieno rispetto del diritto d’asilo, l’apertura di vie legali e sicure, come reinsediamenti, ricollocamenti, visti umanitari e ricongiungimento familiare, così come i visti per motivi di lavoro o di studio, rappresentano l’unica soluzione praticabile per porre fine alle morti e alle sofferenze ai confini dell’Europa, sia in terra sia in mare”.

Penitenza e misericordia: Università europea di Roma, giovedì convegno e presentazione di un libro del rettore

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:22

“Grazia, giustificazione e penitenza” è il tema del convegno che si terrà giovedì 23 marzo alle 10, all’Università europea di Roma, in occasione della presentazione del libro di padre Pedro Barrajón, rettore dell’Ateneo, “Mistero della grazia misericordiosa” (If Press). Introdurrà l’incontro il cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore. Interverranno diversi docenti: Renata Salvarani, Università europea di Roma, sul tema “Tra teologia e storia del cristianesimo: percorsi di ricerca”; Marco Bartoli, Lumsa, su “Colpa e individuo nella sensibilità tardo medievale”. Marco Pellegrini, Università degli studi di Bergamo, parlerà di “Concetti e pratiche di giustificazione nel Rinascimento”. “Riforma e riforma cattolica: aspetti di teologia delle immagini” sarà il tema trattato da Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti, Roma), mentre Guido Traversa, Università europea di Roma, si soffermerà su “La libertà come ‘non indifferenza’”. Concluderà padre Barrajón. “Incontri come questo sono molto utili per comprendere meglio i temi attuali della nostra società”, spiega Salvarani. “Lo studio della storia aiuta a conoscere le radici e i valori comuni delle diverse comunità cristiane, in un momento in cui Papa Francesco ci invita a sviluppare amicizia e dialogo”. Il convegno, che apre la Settimana della Storia del cristianesimo del Vicariato, è riconosciuto come attività di formazione e aggiornamento per gli Insegnanti di religione cattolica (Irc).

Migrazioni: #NotMyEurope, mobilitazione della società civile il 25 marzo sul Tevere a Roma

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 16:16

Il 25 marzo, quando i leader europei saranno riuniti per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, le organizzazioni della società civile porteranno il Mediterraneo nel cuore della capitale, sulle acque del Tevere, per una simbolica azione di protesta contro le politiche migratorie dell’Ue e per chiedere un’Europa più umana e accogliente verso chi fugge da guerre, persecuzioni o povertà. Appuntamento alle 15.30 sulle rive del “Mar Tevere”, di fronte a Castel Sant’Angelo. Sul fiume, una imponente installazione riprodurrà l’impatto delle politiche dei muri sulle persone in cerca di sicurezza in Europa. Sul palco, un uomo sopravvissuto al viaggio, Emma Bonino, Luigi Manconi, Gad Lerner, reading di Moni Ovadia e Roberta Caroni, interventi delle organizzazioni promotrici. “Muri, blocchi e accordi disumani con Paesi in Africa, Asia e Medio Oriente condannano persone in cerca di sicurezza a viaggi sempre più spesso mortali o le respingono verso la sofferenza che si sono lasciati alle spalle” dichiarano le organizzazioni. “Il destino di migranti e rifugiati ci riguarda. La strage nel Mediterraneo deve finire, attraverso l’apertura immediata di canali d’ingresso regolare e protetto. Mostriamo ai leader l’altra faccia dell’Europa, che vogliamo accogliente e solidale”.  La mobilitazione è promossa da tante organizzazioni della società civile impegnate in prima linea sulla migrazione, tra le quali Amnesty international, Amref, Arci, Baobab Experience, Centro Astalli, Consiglio italiano per i rifugiati, Comitato 3 Ottobre, Intersos, Legambiente, Medici per i diritti umani, Medici senza frontiere, Oxfam, R@inbow for Africa – R4A, Save the children, Sea-Watch, Terre des hommes, Unicef. Evento su Facebook: Not My Europe. Si twitta: #NotMyEurope

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