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Scritta su vescovado Locri: mons. Oliva, “non vogliamo il lavoro dalla ‘ndrangheta”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 11:40

“Da queste parti il bisogno di lavoro è fondamentale e lo conosciamo bene da anni. Su questo problema vogliamo richiamare l’attenzione per il bene di tutti, ma noi il lavoro non lo vogliamo dalla ‘ndrangheta”. Lo dice al Sir monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, in riferimento alla scritta apparsa questa mattina sulla facciata del vescovado di Locri: “Più lavoro meno sbirri”. “Quello che vogliamo è un lavoro degno, che rispetti i diritti degli operai, non il lavoro per il quale si ricorre al capo pastore o al capo cantoniere o al boss di turno”. Mons. Oliva, infine, richiama “i segnali che sono partiti dalla nostra diocesi attraverso il lavoro delle cooperative”.

Portugal: Caritas Coimbra, experimental project. A robot to help old people

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 11:26

As part of a EU-funded international project, the diocesan Caritas of Coimbra decided to proactively take part in the experimental stage of a robot that can provide additional help to old people who are less self-sufficient in their everyday life. In presenting the initiative to the press, the coordinator of the “GrowMeUp” project stated that “the goal is to ease the launch of this technology in the market and in society, since taking care of old people will turn out to be one of the greatest needs in the future”. Totally made in Portugal, the android can look for people at home and can alert the staff at Caritas or family members in an emergency: “The robot can interact with old people through a smart talk system and has been set up to help them in their needs and habits, such as finding out if they have fallen down or if they have taken their medicines, so as to prevent the problems that result from cognitive impairment in old age”, Luís Santos explained. “We hope the robot may become completely independent from old people, since it can already notice if its batteries are running low and can go to the recharge unit on its own”, the project coordinator concluded.

 

 

Papa a Milano: Landra e mons. Zappa (Ac), “sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 11:02

“Tra pochi giorni Papa Francesco sarà fisicamente in mezzo a noi. Come laici cristiani che vivono nell’Azione cattolica la passione per la Chiesa sentiamo che c’è una bellezza dilagante e contagiosa in questo evento”. Silvia Landra, presidente di Ac ambrosiana, e mons. Gianni Zappa, assistente ecclesiastico dell’associazione, rivolgono un messaggio agli associati e alla Chiesa di Milano che sabato 25 marzo accoglierà il Pontefice. “Come è stato nel 2012 con Papa Benedetto, anche questa volta sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità di un abbraccio che ci ricorda la missione discreta e grande della Chiesa nel mondo, chiamata ad andare ‘fino agli estremi confini della terra’”. Il Papa, affermano, “entra attraversando innanzitutto una periferia, viva e forte ma faticosa per chi la abita; quindi mangia con i detenuti nel carcere, parla al popolo e alle sue guide, celebra l’Eucarestia e infine si intrattiene a lungo con i ragazzi. Con un simile programma è come se avesse già fatto una prima parte del discorso che ci sta riservando. Ci offre un’indicazione esplicita sui tesori che dobbiamo scoprire e far lievitare nel territorio e nella Chiesa diocesana”.
Landra e Zappa osservano: “Rispondiamo radunandoci attorno a lui. Poche volte abbiamo la possibilità di vederci così numerosi. Nell’ordinarietà, infatti, siamo Chiesa sparsa. Scoprirci in tanti ci restituisce con chiarezza visiva l’idea dell’unità, del corpo di Cristo nel mondo. Si evidenzia un’unità che non significa potere ma consistenza, realtà che c’è, porto sicuro, popolo inclusivo che incoraggia e accompagna”.

Papa a Milano: Poretti (attore), “milanesi pomposi ma anche fragili. Non vedo l’ora che tu ci possa consolare”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:46

Spiegare Milano al Papa in pochi minuti. È il tentativo messo in atto da Giacomo Poretti nella quarta delle video-lettere, scritte e interpretate in prima persona dall’attore del famoso trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo” in occasione della visita di Bergoglio a Milano. Nel video messaggio, diffuso ieri sul portale papamilano2017.it, Poretti racconta vizi e virtù dei milanesi che sono “pomposi e hanno sempre tante cose da fare, ma sono anche fragili”. E ancora, prosegue il comico, il milanese “è pieno di dubbi. Si chiede se Dio esiste e che senso ha la vita”. Perché “dopo l’happy hour, una volta nel proprio letto, queste domande il milanese, che è molto sensibile, se le fa”. Nel videoselfie c’è, come sempre, spazio per l’ironia attraverso la quale Poretti spiega come, il tipo pomposo, ma fragile, si chieda con sgomento se “i figli è meglio farli prima o dopo essere diventato amministratore delegato”. Concludendo, Giacomo chiede al Papa di fugare i dubbi dei milanesi, quindi lo ringrazia: “Grazie Papa Francesco, non vedo l’ora che tu ci possa consolare”. Autoprodotte dallo stesso Poretti con uno smartphone nel salotto di casa, le “letterine”, come ama definirle lo stesso autore, hanno un tono confidenziale, come fossero i messaggi di saluto di un figlio a un papà che torna da un lungo viaggio, e vogliono dare il benvenuto al Papa, presentandogli, ogni settimana un aspetto diverso della città.

Messico: preghiera davanti al muro di confine con Usa e marcia per i migranti promossa dall’arcidiocesi

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:40
L’arcidiocesi di Tijuana, che si trova al confine tra Messico e Stati Uniti (appena al di là della frontiera c’è la californiana San Diego) ha fatto sentire tutta la sua vicinanza ai migranti nel momento in cui da parte statunitense viene confermata la volontà di alzare muri. La tradizionale Marcia per la vita promossa dalla chiesa locale quest’anno ha voluto essere anche e soprattutto una marcia per i migranti, iniziata proprio con una preghiera davanti al muro frontaliero di confine, che a Tijuana esiste già da parecchi anni. Proprio sul muro l’arcivescovo di Tijuana, monsignor Francisco Moreno Barrón, ha voluto inserire i segni della croce e della corona di spine. “Un gesto che parla da solo”, ha detto. “Vogliamo farci presenti – ha spiegato mons. Moreno Barrón – a tutti i nostri fratelli migranti, non solo a quelli che passano per questa frontiera. Tutta la comunità umana è una sola famiglia, uscita dalle mani di Dio per amore. Siamo chiamati a vivere nell’amore come una sola famiglia. Purtroppo, per l’egoismo che è presente nel mondo e negli animi umani si sono sollevati muri, non solo in passato, ma anche nel presente, muri che pretendono di dividerci, mettere distanza e a volte anche metterci contro”, quando invece abbiamo bisogno “di ponti che ci aiutino a costruire la fraternità, per poter vivere in pace e si realizzi il sogno di Dio per i suoi figli, che vivano uniti nell’amore”. Ha proseguito l’arcivescovo: “Siamo coscienti che siamo un’arcidiocesi ‘migrante’. Il segno di stare qui davanti al muro è molto importante. Chiediamo a Dio di proteggere i nostri fratelli migranti”. La Marcia per la vita e per i migranti è poi proseguita con una processione e con la santa messa.

Alluvioni in Perù: il presidente Kuczynski ringrazia Papa Francesco. Ieri preghiera e colletta in tutte le chiese

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:29
Si aggrava la situazione delle popolazioni del Perù colpite dalle inondazioni, provocate del fenomeno atmosferico del “niño”. Le zone più coinvolte sono quelle costiere nel nord del Paese. Il bilancio ufficiale è salito a 75 vittime e a oltre 626mila persone danneggiate. In un tweet il presidente della Repubblica, Pedro Paolo Kuczynski, ha ringraziato a nome di tutto il popolo Papa Francesco “per le sue preghiere e per il suo incoraggiamento”, espressi ieri durante l’Angelus. In tutte le chiese peruviane ieri si è svolta una giornata di preghiera indetta dalla Chiesa peruviana, insieme a una colletta nazionale. A Lima l’arcidiocesi ha deciso di cancellare l’annuale Marcia per la Vita, al fine di convogliare tutti gli sforzi dei volontari per soccorrere le popolazioni vittime del maltempo. L’arcivescovo di Lima, card. Luis Cipriani Thorne, ha detto: “Questo è il momento nel quale tutti dobbiamo stare uniti e operare perché il vero amore per il prossimo risvegli il nostro cuore”.

Card. Vlk: il cordoglio del Ccee, “l’episcopato europeo ha potuto conoscere la sua fede messa alla prova dal regime comunista”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:27

Un messaggio di cordoglio dell’episcopato europeo per la scomparsa del cardinale Miloslav Vlk, arcivescovo emerito di Praga, già presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. Lo ha inviato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Ccee, anche a nome del segretariato di St. Gallen, al cardinale Dominik Duka, attuale arcivescovo di Praga e presidente della Conferenza episcopale ceca. “L’episcopato europeo – si legge nel testo, inviato sabato 18 marzo, appena appresa la notizia della morte del cardinale – e, in particolare, il Ccee, che ha avuto Vlk come suo presidente dal 1993 al 2001, ha potuto conoscere la sua fede e come essa era stata messa alla prova nel tempo del regime comunista. Inoltre la Chiesa in Europa può testimoniare la gioia con la quale si era impegnato nella nuova evangelizzazione del continente. Sua Eminenza ha guidato il Ccee in un momento, particolarmente intenso di cambiamenti, in cui l’Oriente e l’Occidente d’Europa, si ritrovavano insieme dopo anni di divisione. Ha cercato instancabilmente di promuovere e sostenere la comunione nella Chiesa cattolica e l’unità con le altre Chiese. Chiediamo al Buon Pastore e Signore della vita di portare alla felicità eterna l’apostolo dell’unità qual è stato il cardinale Vlk, mentre assicuriamo a Lei, Eminenza, e alla Chiesa cattolica in Praga e in tutta la Repubblica Ceca la nostra vicinanza”.

Papa Francesco: Angelus, “vicinanza” alla popolazione del Perù. “Un grande applauso” ai papà

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:02

“Voglio assicurare la mia vicinanza alla cara popolazione del Perù, duramente colpita da devastanti alluvioni. Prego per le vittime e per quanti sono impegnati nel prestare soccorso”. Lo ha detto ieri il Papa, al termine della recita dell’Angelus. Sabato “a Bolzano, è stato proclamato Beato Josef Mayr-Nusser, padre di famiglia ed esponente dell’Azione Cattolica, morto martire perché si rifiutò di aderire al nazismo per fedeltà al Vangelo”, ha poi ricordato Francesco: “Per la sua grande levatura morale e spirituale egli costituisce un modello per i fedeli laici, specialmente per i papà, che oggi ricordiamo con grande affetto, anche se la festa liturgica di san Giuseppe si festeggia domani perché oggi è domenica”. “Salutiamo tutti i papà con un grande applauso”, l’invito del Papa, prontamente raccolto dai 40mila fedeli presenti in piazza San Pietro.

Papa Francesco: Angelus, spesso “andiamo in cerca di pozzi che non hanno acque pulite”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:01

Gesù “dice di essere il Messia ad una donna che aveva una vita così disordinata”. Lo ha ricordato il Papa, durante l’Angelus di ieri, commentando il brano evangelico dell’incontro tra Gesù e la Samaritana. “L’acqua che dona la vita eterna è stata effusa nei nostri cuori nel giorno del nostro battesimo, ma può darsi che questo grande dono lo abbiamo dimenticato, o ridotto a un mero dato anagrafico”, ha detto Francesco alle 40mila persone presenti: “E forse andiamo in cerca di ‘pozzi’ le cui acque non ci dissetano”. “Quando dimentichiamo la vera acqua, andiamo in cerca di pozzi che non hanno acque pulite”, ha ammonito il Papa: “Allora questo Vangelo è proprio per noi! Non solo per la samaritana, per noi. Gesù ci parla come alla Samaritana”. “Certo, noi già lo conosciamo, ma forse non lo abbiamo ancora incontrato personalmente”, l’ipotesi di Francesco: “Sappiamo chi è Gesù, ma forse non l’abbiamo incontrato personalmente, parlando con lui, e non lo abbiamo ancora riconosciuto come il nostro Salvatore”. “Questo tempo di Quaresima è l’occasione buona per avvicinarci a lui, incontrarlo nella preghiera in un dialogo cuore a cuore, parlare con lui, ascoltare lui”, l’invito del Papa: “È l’occasione buona per vedere il suo volto anche nel volto di un fratello o di una sorella sofferente” e diventare così “artefici di riconciliazione e strumenti di pace nella vita quotidiana”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Oggi è la Giornata della Felicità. Tensione tra Turchia e Germania. Una guida dei pediatri per vincere il bullismo

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 10:00

Giornata mondiale della felicità: nella classifica Onu dei Paesi più felici, Italia al 50° posto

Oggi è la Giornata Internazionale della Felicità. Dal 2013, le Nazioni Unite la celebrano per riconoscere l’importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo. Il 20 marzo è anche il giorno in cui ogni anno viene rilasciato il World Happiness Report, la classifica dei paesi più felici del mondo dove da moltissimi anni al primo posto c’è la Danimarca. In testa alla classifica troviamo tutti paesi dell’Europa Centro-Settentrionale come la Svizzera (che passa al secondo posto dal primo dell’edizione 2015), l’Islanda, la Norvegia e la Finlandia. Italia si posiziona al 50° posto.

Turchia-Germania: sale la tensione. A Francoforte sfilano 30mila curdi contro il referendum di Erdogan

Sale ancora la tensione tra Turchia e Germania. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, in un intervento a Istanbul, ha accusato ancora una volta la cancelliera Angela Merkel di sostenere i terroristi, riferendosi al caso del giornalista turco-tedesco della Die Welt, Deniz Yucel, in carcere in Turchia. Ankara ha convocato l’ambasciatore tedesco in Turchia in merito alla manifestazione di 30mila curdi a Francoforte, per dire no al referendum costituzionale, in cui sono state sventolate bandiere del Pkk. “La Germania ha messo il suo nome in nuovo scandalo”, ha detto il portavoce presidenziale Ibrahim Kalin, ricordando che il Pkk è un “gruppo terrorista separatista”.

Germania: Martin Schulz eletto presidente Spd con 100% voti

Martin Schulz è stato eletto nuovo presidente dell’Spd con il 100% dei voti, nell’ambito di un congresso speciale dell’SPD, in corso a Berlino. Ecco alcuni passi del suo discorso: Il dovere di un cancelliere è “attraverso una Germania forte, tenere insieme un’Europa forte. La Germania e l’Europa sono inseparabili”, ha aggiunto. “Vogliamo che l’SPD diventi il partito più forte del Paese e io voglio diventare il prossimo cancelliere della Repubblica federale”.

Corea Nord: testato nuovo motore missili. E’ un propulsore ad alta spinta.

La Corea del Nord ha testato un nuovo tipo di motore ad alta spinta per alimentare i suoi missili. Il leader del paese Kim Jong Un ha assistito al test alla stazione di lancio satelliti di Sohae, secondo quanto riferito dall’agenzia Korean Central News Agency (Kcna). ”Il mondo intero testimoniera’ presto l’importante significato della grande vittoria di oggi”, ha commentato Kim, nel resoconto fatto dalla Kcna. L’annuncioè stato dato mentre a Pechino è in visita il segretario di Stato Usa Rex Tillerson che, includendo anche le tappe di Tokyo e Seul della prima missione in Estremo oriente, è impegnato negli sforzi per discutere nuovi modi per frenare i piani nucleari e missilistici nordcoreani.

Mafia: il presidente Mattarella a Locri per la Giornata della memoria, “Mafia non ha onore né coraggio’

Forte richiamo antimafia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Locri, nell’incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell’ambito della XXII Giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera. Bisogna prosciugare le paludi dell’arbitrio della corruzione, dove la mafia prospera, dice il capo dello Stato, sottolineando che i mafiosi non hanno senso dell’onore o del coraggio. E la lotta alla mafia deve riguardare tutti quanti, nessuno può pensare di chiamarsene fuori. Un messaggio anche al mondo politico: deve essere impermeabile alle infiltrazioni e alle pressioni mafiose. Ed ogni zona grigia va azzerata, ammonisce Mattarella.

Bullismo: vademecum dei pediatri, rivolto ai ragazzi ma anche ai genitori

I pediatri della più grande società scientifica di categoria, la Sip, hanno elaborato un vademecum assieme alla Polizia di Stato e Facebook (coinvolto visto il forte aumento di cyberbullismo), rivolto non solo ai ragazzi ma anche (e soprattutto) ai genitori per aiutare ad affrontare il disagio, soprattutto quello legato alla violenza online che rappresenta la più in crescita. E’ di alcuni giorni fa la decisione presa da un padre di pubblicare su Facebook la foto del volto tumefatto del figlio tredicenne picchiato da bulli. Nel pubblicare la foto, il padre lanciava un appello a quanti sono vittime di violenza a denunciare. La foto ha superato le 260mila condivisioni il post, diventando virale sul web. E i carabinieri hanno identificato tutti i cinque componenti del branco. Hanno tutti meno di 14 anni.

Giornata vittime mafie: mons. Bertolone (Cec), “mai più morti, mai più delitti”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 09:53

“Rompere l’isolamento e offrire esempi alle nuove generazioni perché simili omicidi e tragedie non accadano più”. È il monito lanciato ieri sera da mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec), durante la veglia di preghiera, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno che si celebrerà a Locri il 21 marzo. Per l’arcivescovo, le vittime innocenti di tutte le mafie “non sono numeri ma volti sorridenti anche di fronte alla tragedia: preti, laici e persone di vita consacrata, donne e uomini, bambini, ragazzi e adulti, forze dell’ordine e magistrati, cittadini qualunque e lavoratori, professionisti e avvocati falcidiati dalla violenza gratuita, ma vincitori. Ogni vita strappata è l’umanità intera, che chiede di restare, di non essere cancellata dalla memoria (che sarebbe la peggior morte). Volti, quelli delle vittime di mafia, che ci ricordano come ancora sia calpestato il comandamento di non uccidere”. Farne memora – ha detto mons. Bertolone – rappresenta “un capitale, un patrimonio a cui non si deve mai rinunciare”. La memoria di queste persone rappresenta “un modo per prevenire e contrastare. Un modo per dire mai più. Mai più, mai più morti, mai più delitti”. Il loro sacrificio “non sia mai vanificato da un’antimafia di facciata”, che “manifesta, urla, strepita, s’indigna, e poi lascia le cose come stanno. Che resta sempre uguale a se stessa, mentre la mafia si trasforma”. Dopo aver ricordato le parole di Giovanni Paolo II e papa Francesco l’arcivescovo ha invitato i mafiosi a “convertirsi” augurandosi che da questa veglia di preghiera, in ricordo di tutte le vittime delle mafie, “si sprigionino sogni di bene, di bellezza, di giustizia e di speranza”.

Giornata vittime mafie: Mattarella, “la mafia è ancora forte, è ancora presente”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 09:41

“La lotta alle mafie riguarda tutti. Nessuno può dire: non mi interessa. Nessuno può pensare di chiamarsene fuori”. Lo ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, rivolgendosi a familiari delle vittime innocenti di mafie che ha incontrato ieri a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno promossa da Libera. “Lottare contro la mafia – ha sottolineato Mattarella – non è soltanto una stringente e, certo, doverosa esigenza morale e civile. È anche, quindi, una necessità per tutti: lo è, prima ancora che per la propria sicurezza, per la propria dignità e per la propria effettiva libertà. Si tratta di una necessità fondamentale per chi tiene, insieme alla libertà, alla serenità personale e familiare; per chi vuole misurarsi con le proprie forze e le proprie capacità, senza padroni né padrini. Una necessità per la società, che vuole essere libera, democratica, ordinata, solidale. Una necessità per lo Stato, che deve tutelare i diritti dei suoi cittadini e deve veder rispettata ovunque, senza zone franche, legalità e giustizia. Le mafie sono la negazione dei diritti”. Il presidente ha ricordato i “passi avanti” compiuti “nella lotta alle mafie” e ha invitato a “non fermarsi” perché “la mafia è ancora forte, è ancora presente”. Da qui l’invito a tutti a impegnarsi nella lotta alle mafie. Poi un pensiero ai familiari delle vittime. “Voi – ha detto Mattarella, a sua volta familiare di vittima di mafia – portate il carico maggiore della violenza mafiosa”. E ancora: “Tutta l’Italia vi deve solidarietà per il vostro dolore, rispetto per la vostra dignità, riconoscenza per la vostra compostezza, sostegno per la vostra richiesta di verità e giustizia. Partecipando, oggi qui a Locri o altrove, in altre manifestazioni per la legalità e contro la mafia, date una testimonianza morale e civile di come la violenza, la sofferenza, la morte e la paura non possono piegare il desiderio di giustizia e di riscatto”. Per questo “desidero dirvi che le vostre ferite sono ferite inferte al corpo di tutta la nostra società, di tutta l’Italia. E che il ricordo dei vostri morti, martiri della mafia, rappresenta la base sulla quale costruiamo, giorno dopo giorno, una società più giusta, solidale, integra, pacifica. Vi ringrazio per esser qui, vi ringrazio per il vostro coraggio”.

Giornata vittime mafie: mons. Galantino, “la Chiesa è lontana mille miglia da logiche di sopraffazione e malavita”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 09:03

“La Chiesa è lontana mille miglia da chi, con arroganza e con violenza vuole imporre logiche di sopraffazione e di malavita, da chi a volte cerca – in maniera subdola – di strumentalizzare la Chiesa e le realtà sacre per coprire le proprie malefatte”. Lo ha ribadito mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo il 18 marzo a Locri all’incontro riservato ai familiari delle vittime delle mafie, in occasione della giornata della memoria e dell’impegno, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai responsabilità sociale, Conferenza episcopale calabra e con il patrocinio del Comune di Locri e sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica. Rivolgendosi ai familiari delle vittime, il vescovo ha assicurato che “il vostro lutto, il vostro dolore e la vostra sofferenza hanno tanto da dire anche a noi, alla nostra Chiesa”. Ed ha aggiunto: “Di fronte a chi guida la macchina della violenza, della sopraffazione e della morte, noi come Chiesa dobbiamo fare tutto quello che è necessario per strappare il volante della violenza dalle mani della malavita. Senza risparmiarci! Dico grazie a chi non ha mai smesso di pensare che impegnarsi per questo è fare Vangelo, è affare di Chiesa. Sì, è affare di Chiesa!”. Infine un auspicio-appello di Galantino: “Spero si smetta una buona volta, dentro e fuori la Chiesa, di pensare che un prete, un vescovo o un laico che si impegnano per contrastare la ‘ndrangheta o la malavita in genere – lo fanno perché è una loro iniziativa privata o lo fanno per una loro particolare sensibilità. No! Lo fanno perché credono al Vangelo e, con il loro impegno, vogliono far sentire la concreta vicinanza a quanti, come voi, portano il peso insopportabile, provocato dall’arroganza di uomini e donne che, proprio qui in Calabria, nella sua visita alla diocesi di Cassano, Papa Francesco ha scomunicato e invitato alla conversione”.

Giornata vittime mafie: mons. Galantino, “la Chiesa italiana è vicina ai familiari”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 09:01

La Chiesa italiana è vicina ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Lo ha ribadito mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo il 18 marzo a Locri all’incontro riservato ai familiari delle vittime delle mafie, in occasione della giornata della memoria e dell’impegno, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Rai responsabilità sociale, Conferenza episcopale calabra e con il patrocinio del Comune di Locri e sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica. “La mia presenza qui a Locri – ha detto Galantino – ha due motivazioni: innanzitutto, sono venuto per portare personalmente il messaggio di vicinanza di Papa Francesco che più volte ha detto e fatto sentire. E, poi, per dire concretamente la vicinanza di tutta la Chiesa italiana a ciascuno di voi”. Dal vescovo parole d’incoraggiamento ai familiari delle vittime: “Il vostro lutto, il vostro dolore e la vostra sofferenza non possono e non devono restare chiusi nelle vostre case e nella cerchia dei vostri parenti e conoscenti”, ma “portati con grande dignità in pubblico devono costituire e provocare”: in primo luogo, “rimprovero, vergogna e condanna per coloro che questo lutto lo hanno provocato per realizzare i propri piani di sopraffazione malavitosa. Non siete voi a dover rimanere chiusi nel vostro dolore; devono essere loro a nascondersi e a vergognarsi. Lo so, è difficile che nel loro cuore nasca e si sviluppi il senso della riparazione. Ma dobbiamo sperarlo, dobbiamo invocarlo…anche con la preghiera”. E ancora “devono costituire e provocare”: “Richiamo alla responsabilità per quanti amministrano, ai diversi livelli, la cosa pubblica. Incontrando queste persone, devono sentire forte il bisogno di prendere con chiarezza le distanze dal malaffare, devono avvertire forte lo schifo del compromesso e della vicinanza di chi vi ha privato di un affetto – spesso lasciandovi anche senza alcun sostegno economico”.

Papa Francesco: costruire “una società libera da condizionamenti malavitosi”, “giusta” e “pacifica”

Agensir.it - Mon, 2017-03-20 09:00

Papa Francesco “incoraggia la comunità cristiana e civile a impegnarsi sempre più nella costruzione di una società giusta, libera dai condizionamenti malavitosi e pacifica dove siano tutelati dagli organi competenti le persone oneste e il bene comune”. È il messaggio inviato dal Papa, attraverso il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ai familiari delle vittime di mafia radunati a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno, letto il 18 marzo da mons. Nunzio Galantino, segretario della Cei, durante l’incontro riservato ai familiari delle vittime. “Il Santo Padre – ha riferito mons. Galantino leggendo il messaggio – invia il suo cordiale saluto e l’espressione della sua spirituale vicinanza a quanti sono convenuti a Locri in occasione della Giornata in memoria delle vittime innocenti delle mafie, per ricordare coloro che hanno perso la vita e manifestare sentimenti di condivisione con i loro familiari. Sua Santità auspica che l’incontro aiuti a riflettere sulle cause delle numerose violazioni del diritto e della legalità, che in non pochi casi sfociano in episodi di violenza e fatti delittuosi. Con tali voti – conclude il messaggio – papa Francesco, mentre assicura la sua preghiera per quanti combattono la piaga sociale del crimine e della corruzione, adoperandosi per un futuro di speranza, di cuore invia la benedizione apostolica”.

Padri di vetro con figlie di fuoco

Marco Pozza - Mon, 2017-03-20 01:00

naturamorta

Il volto è grazioso, la sua voce è una pungitura, lo sguardo un incrocio di spaesamenti: malinconia, riscatto, vagabondaggi. Staziona in-fronte alle sbarre concitate di una fredda-galera: là dentro, stretta e costretta tra ferro e cemento, scorre lentissima la vita del padre. Uscirà quando apparirà una data-non-data: il 31 dicembre 9999. Tradotto: fine-pena-mai, condannato all'ergastolo ostativo. Il campanello, davanti a quell'ammasso cementizio, sta ancora suonando come in quella dannata mattina. Lei aveva diciotto mesi, quel suono è per-sempre: «È una brusca scampanellata nel cuore della notte – scrive A.

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Era un bell'uomo, sui trent'anni. Altro che vecchio, col bastone in mano

Marco Pozza - Sun, 2017-03-19 01:00

papa

Il trucco è sempre rimasto quello d'allora: immaginarlo vecchio, sorretto dal bastone, carcerato in uno di quei capitelli col vetro-blindato: per proteggerlo, per arginarne l'impeto. È così che ci hanno abituato ad immaginare Giuseppe, il papà di Gesù di Nazareth, nella cui festa si onora il mestiere di tutti i papà. È davvero nato-vecchio quest'uomo? Anche no: «Era un uomo sui trent'anni, un bell'uomo – così lo ritrae la penna mistica di una donna come Maria Valtorta capelli corti e piuttosto ricci, di un castagno dorato come barba e

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+++ Papa Francesco in Egitto: Tawadros II al Sir, “una grande benedizione che renderà felici tutti gli egiziani” +++

Agensir.it - Sat, 2017-03-18 18:36

Facendo seguito all’annuncio del viaggio di papa Francesco al Cairo, dato oggi in Vaticano alla stampa, il portavoce della Chiesa copta ortodossa, reverendo padre Poules Halim, dichiara al Sir che “Sua Santità Papa Tawadros ha espresso la propria felicità per la visita che Sua Santità Papa Francesco farà per la prima volta in Egitto. Questa visita – aggiunge – è una conferma delle ottime relazioni che intercorrono tra le due Chiese, le cui grandi Eminenze Religiose sono in contatto assiduo e costante. In attesa di questa visita, la Cattedrale di San Marco si sta preparando con enorme entusiasmo. Per l’Egitto questa visita rappresenta una svolta e un grande passo avanti nella storia dei legami tra i due popoli e i due Paesi. La visita di Sua Santità Papa Francesco è una grande benedizione che renderà felici tutti gli egiziani”.

Diocesi: Nocera-Sarno, al via i laboratori di giornalismo, fotografia e speakeraggio radiofonico promossi da “Insieme”

Agensir.it - Sat, 2017-03-18 18:30

Al via i laboratori di giornalismo, fotografia e speakeraggio radiofonico promossi da “Insieme”, mensile della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, e da “Priscus”, società cooperativa, in collaborazione con Radio Base. Gli incontri si svolgeranno presso l’aula “A. Pepe” della Curia vescovile, in via Vescovado 4 a Nocera Inferiore, il 4, l’11, il 19 e il 26 aprile; il 2, il 4, l’8, l’11 e il 12 maggio. Gli iscritti parteciperanno alla preparazione in esclusiva e allo svolgimento della due giorni di workshop, l’11 e il 12 maggio, in vista della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, prendendo parte agli eventi promossi a staffetta con ospiti di rilievo nazionale. Interviste, dirette radiofoniche, shooting fotografico: saranno i partecipanti dei laboratori i veri protagonisti.
In “Io scrivo”, il laboratorio di giornalismo a cura di “Insieme”, i partecipanti impareranno l’abc per la stesura di un buon articolo; l’arte dell’intervista diretta e indiretta; la stesura di un dossier di approfondimento con il lavoro in team redazionale; la scelta di titoli, sommari e il matrimonio perfetto con le immagini. Salvatore Alfano, fotoreporter, giornalista, grafico di Insieme curerà il laboratorio “Io scatto”, che prevede cenni storici sulla fotografia; fondamenti della fotografia; principali attrezzature fotografiche; cenni alle principali tecniche e possibilità offerte dalla professione fotografica; allestimento di una piccola sala di posa; scatti in sala posa; escursione fotografica in esterna. Grazie ad una speciale partnership con l’emittente radiofonica Radio Base, si propone “Io parlo”, un laboratorio per imparare cenni di storia della radio ed evoluzione del mezzo dal 1850 ad oggi; teoria e pratica dei sistemi di comunicazione ed attrezzatura radiofonica; teoria e pratica del linguaggio radiofonico con tecniche di dizione; teoria e pratica realizzazione format radiogiornale; teoria e pratica di conduzione radiofonica; cenni di storia della musica in Italia.
 

Diocesi: Napoli, mercoledì 22 il convegno “Quale giustizia? Gli studenti incontrano il mondo del carcere”

Agensir.it - Sat, 2017-03-18 18:16

“Quale giustizia? Gli studenti incontrano il mondo del carcere” è il titolo del convegno, organizzato, il 22 marzo, nell’auditorium salesiano “Salvo D’Acquisto”, dal Laboratorio didattico degli insegnanti di religione nelle scuole secondarie della diocesi di Napoli, al termine di un’articolata attività didattica sviluppata in diversi istituti e licei di Napoli e provincia, che ha visto il coinvolgimento di oltre duemila studenti e ha posto al centro della loro attenzione la complessa realtà del pianeta carcere: dei detenuti, delle loro famiglie, delle vittime, degli addetti ai lavori, del volontariato… L’incontro con le persone detenute e con chi sta loro accanto, come i cappellani nelle carceri e i volontari dentro e fuori i penitenziari, è stato posto al centro del percorso didattico e formativo proposto agli studenti. È per questo motivo che le scuole hanno organizzato visite a centri per detenuti, come la casa di accoglienza per persone agli arresti domiciliari “Liberi di volare onlus” della pastorale carceraria di Napoli, e incontri e convegni nelle diverse scuole. Al convegno, i primi a prendere la parola saranno gli studenti presenti, in rappresentanza della propria scuola, con un prodotto realizzato sul tema, come “saggio” dell’intero lavoro realizzato. Gli studenti, dopo aver presentato i propri lavori, dialogheranno e si confronteranno con funzionari dell’istituzione penitenziaria di Poggioreale, con don Franco Esposito, cappellano a Poggioreale e responsabile della pastorale carceraria della Chiesa di Napoli, e con una persona detenuta in regime di semilibertà. Porterà il suo saluto don Francesco Rinaldi, direttore della pastorale scolastica a Napoli. L’iniziativa si colloca nel quadro degli accordi intercorsi tra Miur e Caritas italiana, sottoscritti con il protocollo d’intesa del 30 aprile 2014, finalizzato a promuovere l’”Educazione alla pace, alla mondialità, al dialogo, alla legalità e alla corresponsabilità attraverso la valorizzazione del volontariato e della solidarietà sociale”.

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