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Diocesi: Caritas Terni aderisce al bando nazionale per il servizio civile nelle aree terremotate di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 12:00

La Caritas diocesana di Terni-Narni- Amelia, associazione di volontariato San Martino partecipano al bando nazionale per l’impiego di volontari in servizio civile nazionale da impiegare nelle aree terremotate delle regioni . Al bando sisma Umbria 2017 “Solidali per l’Umbria nell’emergenza sisma, settore assistenza”, rivolto ai giovani 18-29 anni non ancora compiuti, che prevede un impegno di 12 mesi e 70 posti disponibili, si può aderire facendo specifico riferimento al progetto Caritas diocesi TNA. La domanda di ammissione per partecipare al bando dovrà essere presentata direttamente all’ente capofila Lega Coop, entro le 14 del 15 maggio. E’ preferibile che la domanda sia fatta visionare in Caritas diocesana in strada di Valleverde, 22 Terni, entro il 10 maggio. Ogni altra modalità, informazione o suggerimento sarà fornita dal personale Caritas Terni, chiamando i seguenti: cellulari: 3288233296 o 3462203858
Info sul link del bando

Papa Francesco: a Guardie Svizzere, “percorrere Roma sulle tracce dei santi” come San Filippo Neri

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:46

“Sentitevi parte attiva del grande popolo di Dio, discepoli-missionari impegnati a testimoniare il Vangelo nell’ambiente in cui operate e nei luoghi del tempo libero”. È la consegna del Papa, nella seconda parte del discorso rivolto al Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, in occasione del giuramento delle nuove reclute. “E questo passa attraverso piccoli gesti quotidiani, a volte ripetitivi, ma ai quali è importante dare un significato sempre nuovo”, ha proseguito Francesco: “In tal modo si forma uno stile di comportamento che, all’interno del Corpo, è fatto di reciproca armonia e rispettosa comunione con i vostri superiori, e all’esterno si esprime nell’accoglienza, nella gentilezza, nella pazienza”. “Vi auguro anche di poter valorizzare questa stagione della vostra vita per cogliere alcune delle molte possibilità di crescita spirituale e culturale che Roma vi offre”, l’altro invito del Papa, che ha citato San Filippo Neri, il quale “accompagnava i suoi ragazzi alla scoperta delle tracce delle antiche comunità cristiane, sulle orme dei santi”. “Ecco, questa è una cosa molto interessante”, il commento di Francesco: “Percorrere Roma sulle tracce dei tanti santi e sante che hanno vissuto in questa Città. E ciò renderà ancora più indimenticabile e ricco di frutti il vostro periodo romano!”. Infine, il grazie “all’intero Corpo della Guardia Svizzera la mia riconoscenza per la diligenza e la sollecitudine con cui svolge la propria preziosa attività al servizio del Papa e dello Stato della Città del Vaticano” e la citazione dei patroni: San Martino, San Sebastiano e San Nicola di Flüe, di cui “ricorre quest’anno il sesto centenario della nascita”.

Papa Francesco: a Guardie Svizzere, “servire la potenza della fede”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:41

“La presenza dei vostri genitori, parenti e amici, venuti a Roma per prendere parte a questi giorni di festa, manifesta sia l’affetto dei cattolici svizzeri alla Santa Sede, sia l’educazione cristiana e il buon esempio mediante i quali i genitori hanno trasmesso ai figli la fede, il valore dell’appartenenza alla comunità cristiana e il significato del servizio ecclesiale”. È il saluto del Papa alle nuove reclute delle Guardie Svizzere, ricevute oggi in udienza, nella Sala Clementina, insieme ai loro familiari e a tutto il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, in occasione del giuramento. Presente anche la presidente della Confederazione elvetica, Doris Leuthard, ricevuta poco prima in udienza. “Come ogni anno – le parole di Francesco – voi fate memoria del doloroso, e al tempo stesso famoso, ‘sacco di Roma’, nel quale le Guardie Svizzere si distinsero in una coraggiosa e indomita difesa del Papa, fino al sacrificio della vita”. “Oggi non siete chiamati a questo eroica offerta della vita fisica, ma ad un altro sacrificio non meno arduo: a servire cioè la potenza della fede”, la consegna di Francesco. “Siete chiamati ad essere forti e valorosi, sostenuti dalla fede in Cristo e dalla sua parola di salvezza”, ha proseguito il Papa: “La vostra presenza nella Chiesa, il vostro importante servizio in Vaticano è un’occasione per crescere come coraggiosi soldati di Cristo”. “I pellegrini e i turisti che hanno la possibilità di incontrarvi rimangono edificati scoprendo in voi, insieme con le caratteristiche compostezza, precisione e serietà professionale, anche generosa testimonianza cristiana e santità di vita”, ha fatto notare Francesco: “Sia questa la vostra prima preoccupazione”.

Diocesi: Casale Monferrato, questa sera mons. Catella ordina sacerdote Francesco Garis

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:38

Nella vigilia della festa di Gesù Buon Pastore, il vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, ordinerà sacerdote Francesco Garis, giovane trentatreenne che ha completato gli studi presso il Seminario interdiocesano “Maria Vergine del Cenacolo” in Betania di Valmadonna (Al). La cerimonia si terrà questa sera, alle 21, nella Cattedrale di sant’Evasio alla presenza del rettore e del padre spirituale del seminario, rispettivamente don Carlo Rampone e don Luciano Lombardi, e di don Daniele Varoli, missionario fidei donum a Quivilla (Perù) dove Garis è stato negli anni scorsi in più occasioni come volontario. Don Francesco, per anni animatore delle attività giovanili nell’oratorio del Duomo e di san Domenico e attivo a fianco di sacerdoti e amici dell’Operazione Mato Grosso, è laureato in scienze politiche con indirizzo sociale. “Maturata in lui la vocazione al sacerdozio – si legge in una nota – con il consenso di mons. Catella, Francesco ha intrapreso gli studi, per il primo biennio, nel seminario peruviano di Pomallucay per poi diventare nel 2013 uno studente del seminario di Betania”. Ordinato diacono il 21 maggio scorso, ha recentemente terminato il 6° anno di teologia conseguendo il titolo di baccalaureato. Nel pomeriggio, prima di ricevere l’ordinazione presbiterale, don Francesco porterà la sua testimonianza alla festa diocesana dei giovani che si svolgerà dalle 17.30, presso l’oratorio del Duomo e di san Domenico, sul tema “Il buon pastore dà la propria vita per le pecore”. Sarà il momento conclusivo dell’Adorazione Eucaristica continuativa vocazionale, in programma dalle 17 di venerdì 5 alle 18 di sabato 6 maggio nella Chiesa di san Filippo, dove don Francesco domenica alle 10.30 celebrerà la sua prima messa.

Papa Francesco: a Pont. Seminario Campano, discernimento è “esporsi”, no a “rigorismo” e “lassismo”. “Il diavolo entra nelle tasche”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:19

“Oggi più che mai il sacerdote è chiamato a guidare il popolo cristiano nel discernere i segni dei tempi, nel saper riconoscere la voce di Dio nella folla di voci spesso confuse che si accavallano, con messaggi contrastanti tra loro, nel nostro mondo caratterizzato da una pluralità di sensibilità culturali e religiose”. Con queste parole il Papa ha esortato la comunità del Pontificio Seminario Campano di Posillipo, ricevuto oggi in udienza nella Sala del Concistoro, ad “essere esperti nell’arte del discernimento”, grazie ad “una buona familiarità con l’ascolto della Parola di Dio”, ma anche ad “una crescente conoscenza di sé stessi, del proprio mondo interiore, degli affetti e delle paure”. “Il discernimento è una scelta di coraggio, al contrario delle vie più comode e riduttive del rigorismo e del lassismo”, ha ribadito Francesco – “essere coraggiosi, dirsi la verità a se stessi”, ha aggiunto a braccio – secondo il quale “educare al discernimento vuol dire fuggire dalla tentazione di rifugiarsi dietro una norma rigida o dietro l’immagine di una libertà idealizzata. Vuol dire ‘esporsi’, uscire dal mondo delle proprie convinzioni e pregiudizi per aprirsi a comprendere come Dio ci sta parlando, oggi, in questo mondo, in questo tempo, in questo momento, e come sta a parlando a me adesso”. “Allargare il respiro della vostra formazione”, l’altro imperativo del Papa: “Non accontentarvi di raggiungere un ruolo, di indossare un vestito, vi aiuterà a non avere fretta di concludere il vostro percorso, ma a rendere sempre più solida la vostra struttura umana e spirituale”. “L’inquietudine allarga l’anima e le fa più capace di ricevere l’amore di Dio”, ha assicurato a braccio a proposito della “sana inquietudine” di “chi desidera prima di tutto servire il Signore nei fratelli”. Per Francesco, inoltre, non bisogna “adagiarci su quello che abbiamo conquistato, sederci sui nostri successi”: occorre “rifuggire la logica della mediocrità” e del “minimo indispensabile”, ma “aprirsi a scoprire i grandi sogni di Dio per noi” ed ascoltare “il grido dei poveri”. “La ricerca della vera giustizia deve stimolare nel chiamato una crescente libertà interiore verso i beni, i riconoscimenti di questo mondo, verso gli affetti e verso la sua stessa vocazione”, ha concluso il Papa. “Il diavolo entra nelle tasche”, ha aggiunto a braccio.

Papa Francesco: a Pont. Seminario Campano, “chiamare le cose per nome” antidoto a “formalismo” e “clericalismo”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:09

“Non abbiate paura di chiamare le cose per nome, di guardare in faccia la verità della vostra vita e di aprirvi in trasparenza e verità agli altri, soprattutto ai vostri formatori, fuggendo la tentazione del formalismo e del clericalismo, che sono la radice della doppia vita”. È l’invito del Papa, rivolto alla comunità del Pontificio Seminario Campano di Posillipo, ricevuta oggi in udienza. Gli esercizi spirituali ignaziani sono “un sicuro punto di riferimento” per mediare con “fedeltà creativa” le indicazioni che provengono dal magistero della Chiesa, ha detto Francesco, ricordando che “educare secondo lo stile ignaziano vuol dire innanzitutto favorire nella persona l’integrazione armonica a partire dalla centralità della relazione di amicizia personale con il Signore Gesù”. “È proprio il primato dato alla relazione con il Signore, che ci chiama ‘amici’ – ha proseguito il Papa – che consente di vivere una spiritualità solida, profonda, ma non disincarnata. Per questo è importante conoscere, accogliere e riformare continuamente la propria umanità”. “Non stancarsi e andare avanti, sempre in cammino”, ha aggiunto a braccio. Anche la formazione intellettuale, ha puntualizzato Francesco, “non tende ad essere il semplice apprendimento di nozioni per diventare eruditi – voi non siete un dizionario! – ma vuole favorire l’acquisizione di strumenti sempre più raffinati per una lettura critica della realtà, a partire da sé stessi”. “Tutto il cammino vocazionale, come per Simon Pietro e i primi discepoli, ruota attorno ad un dialogo d’amore, d’amicizia, in cui, mentre noi riconosciamo in Gesù il Messia, il Signore della nostra vita”, ha esclamato il Papa: “Lui ci dona il nome ‘nuovo’, che racchiude la nostra vocazione, indica la nostra missione, che il Padre conosce e custodisce da sempre. La scoperta del nostro nome nuovo, il nome che meglio ci definisce, quello più autentico, passa attraverso la nostra capacità di dare via via nome alle diverse esperienze che animano la nostra umanità”. “Chiamare le cose per nome è il primo passo per la conoscenza di sé e quindi per conoscere la volontà di Dio sulla nostra vita”, ha assicurato Francesco.

Papa Francesco: a Pont. Seminario Campano, “comunione ecclesiale” è “scelta vincente”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:05

“In questo tempo, in cui tutti ci sentiamo piccoli, forse impotenti di fronte alla sfida educativa, camminare insieme, in autentico spirito sinodale, risulta una scelta vincente, che ci aiuta a sentirci sostenuti, incoraggiati e arricchiti gli uni dagli altri”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza, nella Sala del Concistoro, la comunità del Pontificio Seminario Campano di Posillipo – l’unico seminario in Italia diretto dalla Compagnia di Gesù – ha additato la strada della “comunione ecclesiale” come “scelta vincente”. “Negli ultimi decenni – le parole di Francesco – è andata sempre più crescendo la collaborazione e l’interazione con le Chiese diocesane che, oltre ad inviare i giovani candidati al sacerdozio, si preoccupano di individuare tra i loro presbiteri figure idonee per la formazione”. “Incoraggio questo cammino significativo e fecondo di comunione ecclesiale, su cui le singole diocesi, con i loro pastori, stanno investendo notevoli risorse”, l’indicazione del Papa, secondo il quale “una comunità formativa interdiocesana rappresenta un’indubbia opportunità di arricchimento, in virtù delle diverse sensibilità ed esperienze di cui ciascuno è portatore ed è in grado di educare i futuri presbiteri a sentirsi parte dell’unica Chiesa di Cristo, allargando sempre il respiro del proprio sogno vocazionale, con autentico spirito missionario, che non indebolisce, anzi consolida e motiva il senso di appartenenza alla Chiesa particolare”.

Crocifisso in classe: Ucsi Palermo, ricollocato nelle aule dell’Istituto alberghiero “Pietro Piazza”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 11:00

Sono 112 i crocifissi in legno che il personale non docente sta appendendo nelle aule scolastiche dell’Istituto alberghiero “Pietro Piazza” che a Palermo accoglie 2.800 alunni circa. A riuscire in questa “impresa” in contro tendenza è il docente di religione cattolica e diacono permanente, Vittorio Salmeri. A darne notizia è l’Ucsi di Palermo. “Solo adesso, finalmente – grazie alla collaborazione intelligente del preside e del Consiglio d’istituto – racconta Salmeri – siamo riusciti a rimettere al loro posto quei crocifissi che dagli anni sessanta in poi, piano piano, sono stati silenziosamente tolti, in nome del progresso e di una errata concezione di laicità”. Già nel 2006, a proposito dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche il parere del Consiglio di Stato era stato favorevole perché esso non discrimina “coloro che non si avvalevano dell’insegnamento della religione cattolica”, presenta “una valenza formativa” e “deve essere inteso, anzi, come uno dei simboli dei principi di libertà, eguaglianza e tolleranza e infine della stessa laicità dello Stato, fondanti la nostra convivenza e ormai acquisiti al patrimonio giuridico, sociale e culturale d’Italia”. Salmeri insegna religione cattolica e precisa che ad avvalersi di questo insegnamento è “un’altissima percentuale degli alunni di questo Istituto”, tra cui molti “lontani” e che “non frequentano le chiese, sino a giungere al paradosso di avere alunni musulmani che prendono appunti”.

Pastorale familiare: Ist. Giovanni Paolo II-Cei, in luglio il corso estivo a La Thuile. Iscrizioni fino al 31 maggio

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 10:28

Si terrà dal 9 al 22 luglio a La Thuile (Val d’Aosta) il corso estivo di diploma in pastorale familiare, offerto dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia in collaborazione con l’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Cei. Il corso, si legge in un comunicato, “mira alla formazione di animatori qualificati di pastorale familiare nelle diocesi, nelle parrocchie e nelle vari aggregazioni che si propongono di accompagnare e sostenere le famiglie nella loro crescita umana e spirituale e nel loro compito al servizio della Chiesa e della società”. L’insegnamento ha carattere interdisciplinare e struttura ciclica con due settimane intensive all’anno di frequenza (generalmente nel mese di luglio), per tre estati. Le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato durante la mattina; il pomeriggio è libero per le attività ricreative della famiglia. Quest’anno la sede è a La Thuile (Val d’Aosta), presso l’Hotel Planibel, Fraz. Grand Entreves 158. Requisito per l’ammissione è il titolo di scuola media superiore quinquennale. Per chi ne fosse sprovvisto, si ammette la frequenza come uditore e si rilascia alla fine un attestato di partecipazione. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 maggio 2017.

Elezioni Francia: Darnis (Iai), “Macron favorito. Candidato di centro che unisce destra e sinistra”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 10:02

“È stata una campagna lunga, a tratti logorante, quella che ha portato al faccia a faccia decisivo di domenica 7 maggio fra Marine Le Pen e Emmanuel Macron, al secondo turno delle presidenziali francesi”. Jean-Pierre Darnis, direttore del Programma sicurezza e difesa dell’Istituto affari internazionali, riflette sul voto che attende domenica la Francia. “Per quanto riguarda la Le Pen, la sua presenza – osserva – è ormai percepita come normale, tanto il Front National si è affermato nelle urne negli ultimi scrutini. Il paradosso sta nell’altro sfidante, Emmanuel Macron: si presenta come il favorito mentre la sua candidatura appariva molto fragile fino a pochi mesi fa”. Macron realizza “quello che molti hanno tentato senza riuscirsi, una candidatura di centro che unisca la destra e la sinistra intorno a una piattaforma riformista, centrando l’obiettivo di Giscard d’Estaing che già voleva mettere d’accordo” sul suo nome “due francesi su tre”. Per Darnis, Macron “rappresenta un’espressione politica in piena evoluzione. Da un lato, è un compromesso anti-Le Pen: il candidato giovane che appare il migliore rifugio per il campo dei moderati impegnato a evitare un’ulteriore affermazione del candidato del Front National. Dall’altro, rappresenta una nuova cesura nella politica francese, che rimette in questione il classico bipolarismo destra/sinistra”.
Ma le votazioni per l’Eliseo non completano il quadro politico d’Oltralpe, perché a giugno sono previste le legislative, con un sistema elettorale che difficilmente assegnerà una vittoria netta, obbligando il futuro Presidente della Repubblica (Macron appare in vantaggio in tutti i sondaggi) a una probabile “coabitazione”. “Anche se il movimento di Macron, En Marche, potrebbe beneficiare di una vittoria del suo leader alle presidenziali di sinistra, sembra difficile pensare – aggiunge il commentatore – che possa governare da solo. Il che lascia la porta aperta a eventuali coalizioni sia con i socialisti che con i républicains”. La Francia “dovrà quindi re-imparare a governare in coalizione, una prassi che risale al periodo politico precedente la Quinta Repubblica”.

Papa a Fatima: anche 40 pellegrini della sezione molisana dell’Unitalsi

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 09:44

Saranno oltre 40 i pellegrini della sezione molisana dell’Unitalsi che prenderanno parte al pellegrinaggio che si terrà dall’8 al 14 maggio e avrà come mete, tra le altre, Fatima e Santiago de Compostella. Con il gruppo del Molise saranno presenti anche quattro persone con disabiltà. Il pellegrinaggio si svolgerà contestualmente al viaggio in Portogallo di Papa Francesco, che il 13 maggio – proprio a Fatima, in occasione del centenario dell’apparizione della Vergine ai 3 pastorelli – presiederà la Messa durante la quale verranno canonizzati i beati Francesco e Giacinta Marto. Per l’occasione il gruppo molisano di Unitalsi sarà idealmente accanto al Pontefice sin dalla sera del 12 maggio quando, alle 21.30, Papa Francesco guiderà la recita del Rosario nella Cappellina delle apparizioni del Santuario “Nossa Senhora do Rosario de Fatima”. Il giorno seguente i pellegrini unitalsiani prenderanno parte alla solenne celebrazione di canonizzazione dei due pastorelli. Il Papa saluterà anche i malati presenti. Francesco è il quarto Papa a visitare Fatima, dopo Paolo VI (nel 1967), Giovanni Paolo II (che fece tre viaggi: nel 1982, nel 1991 e nel 2000) e Benedetto XVI (nel 2010). “E’ una gioia incredibile – spiega Anna Di Mella, presidente della sezione molisana Unitalsi – potere vivere l’esperienza di questo nostro pellegrinaggio vicini a Papa Francesco”.

Donazione sangue: Università europea di Roma, il 10 e 11 maggio due giornate di raccolta

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 09:25

Mercoledì 10 e giovedì 11 maggio, dalle 8 alle 12, l’Università europea di Roma organizza una raccolta di sangue aperta a tutti, nella sua sede, in via degli Aldobrandeschi 190, in collaborazione con l’Associazione donatori volontari di sangue Ema-Roma. All’attività parteciperanno anche gli studenti dell’Ateneo che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. In questo solco si inserisce l’attività di donazione di sangue, tra le iniziative di responsabilità sociale dell’università. Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione Ema-Roma che si svolgono nel corso dell’anno, non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria. Obiettivo poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria. L’Università europea di Roma organizza la raccolta di sangue due volte all’anno. Sono momenti di solidarietà che riuniscono l’intera comunità dell’ateneo: studenti, professori, familiari, dipendenti, amici, collaboratori. La raccolta è aperta a tutti. Info e prenotazioni: tel. 06 66543922.

Papa a Genova: card. Bagnasco, “non sia soltanto un fatto storico ma un evento di grazia e di fede”

Agensir.it - Sat, 2017-05-06 09:00

“Il Papa, qualunque Papa, con la sua umanità e con la sua storia personale è al servizio del ministero di Pietro”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, al termine dell’incontro che si è svolto ieri sera a Genova, in preparazione alla visita che Papa Francesco farà al capoluogo ligure il prossimo 27 maggio. All’incontro che si è svolto presso il Palazzo Ducale sono intervenuti il cardinale Severino Poletto che ha parlato di “Papa Francesco nella continuità del ministero di Pietro” e Umberto Folena, giornalista di Avvenire, che ha tenuto un discorso su “Le fatiche di Pietro: fare il Papa nel terzo millennio”. Nei saluti finali, il cardinale Bagnasco ha espresso l’auspicio che l’arrivo di Francesco in città “non sia soltanto un’importante giornata di cronaca, un fatto storico, da mettere negli annali della città e della diocesi, ma sia un evento di grazia e di fede, un’occasione dove la nostra diocesi, e la nostra città – nella quale viviamo e che amiamo – possa riprendere il suo cammino con rinnovato vigore, profondità di fede, di speranza, di carità fraterna e di benevolenza nei rapporti”. Infatti, “abbiamo tanto bisogno di benevolenza, di un clima crescente di partecipazione e di maggiore fiducia, sia nelle nostre comunità cristiane, sia a livello più ampio” perché “dove viene a mancare la fiducia, si spegne il futuro e ognuno resta indietro sulla strada della vita”. Al termine del discorso il porporato ha voluto esprimere “un ringraziamento a tutte le istituzioni civili e militari perché, con un pizzico di gioiosa sorpresa, ho visto l’immediata risposta e il coinvolgimento convinto e gioioso per preparare una città e una chiesa degna del successore di Pietro”.

Notizie Sir del giorno: riforma editoria, tavolo di lavoro Ucs-Fisc-Corallo-Acec, Papa in Romania, Ong e migranti, stato dell’Unione

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:30

Editoria: costituito un tavolo di lavoro Ucs-Fisc-Corallo-Acec. Don Maffeis (Cei), “risposta unitaria per accompagnare le diocesi”

Nasce un tavolo di lavoro, coordinato dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali (Ucs) della Cei e composto da Fisc (la federazione che raggruppa 191 testate diocesane), Corallo (associazione cui fanno capo 197 radio e 62 tv di tutte le Regioni, 2 consorzi radio, 1 agenzia d’informazione) e Acec (associazione rappresentativa delle 804 Sale della Comunità). Obiettivo: accompagnare le diocesi italiane nella ricezione della nuova “disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici”. Oggi, infatti, all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri c’era l’approvazione in via definitiva del decreto attuativo della Legge 198, che introduce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, destinato al sostegno dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale. Il tavolo di lavoro Ucs-Fisc-Corallo-Acec, spiega don Maffeis al Sir, “è una risposta unitaria per accompagnare le diocesi in questo momento”. (clicca qui)

Romania: plenaria dei vescovi, “Papa Francesco atteso per l’anno prossimo”

“Papa Francesco desidera venire in Romania, in una visita messa sotto il segno dell’unità”: lo ha detto ai vescovi romeni il nunzio apostolico in Romania, mons. Miguel Maury Buendìa, secondo un comunicato stampa rilasciato oggi dalla Conferenza episcopale romena. Il Santo Padre è stato invitato ufficialmente l’anno scorso dai vescovi romeni e anche dal presidente della Romania, Klaus Johannis, e sembra che anche la Chiesa ortodossa romena si sia espressa in modo positivo. “Siamo informati che anche il Patriarca della Romania ha trasmesso” un messaggio “al Santo Padre che è atteso in Romania”. (clicca qui)

Stato dell’Unione: Juncker (Commissione), “in Europa la grande assente è la solidarietà”. Migranti, plauso all’Italia

L’Unione europea riscuote apprezzamento e stima da chi vive oltre i suoi confini; non altrettanto da chi la abita. Per questo è utile fermarsi a guardarne i successi: questo l’abbrivio della “chiacchierata”, come da lui stesso definita, che il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha tenuto nel gremito Salone dei Cinquecento a Firenze, nel contesto dello Stato dell’Unione. Per Juncker è tempo di crescere nell’unità (per esempio con un esercito unico che rappresenterebbe anche un motivo di risparmio per i singoli Stati), in quest’Europa che “si dà regole che non rispetta” e in cui “la grande assente è la solidarietà”, come dimostra la crisi dei migranti che l’Italia ha affrontato “nonostante l’assenza dell’Ue”, di cui ne ha così “salvato la reputazione”. (clicca qui)

Ong e migranti: don Soddu (Caritas italiana), “basta ipocrisie istituzionali, chiarire le posizioni”

“Se il retro pensiero di chi attacca costantemente il lavoro delle Ong, è quello di arrivare a rinunciare all’attività di soccorso e salvataggio nel Mediterraneo, per evitare che queste persone raggiungano il nostro Paese, è bene che venga detto apertamente al fine di creare le condizioni per un confronto chiaro e aperto su un tema che riguarda i diritti umani”. Lo ha affermato oggi don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, durante una conferenza stampa al Senato sul tema “La grande bugia delle navi-taxi. Le Ong e il soccorso in mare dei migranti”. “Certamente – ha precisato – vedremmo con maggior favore un dibattito nel quale le posizioni siano chiare, piuttosto che questa ipocrisia istituzionale”. (clicca qui)

Sud Sudan: fr. Fischnaller (missionario), “la zona di Lomin è terreno di battaglia”

La situazione in Sud Sudan è drammatica. Lo testimonia fr. Erich Fischnaller, il missionario di origini altoatesine, che da anni opera nel Paese africano. Il riaccendersi del conflitto interno ha reso impraticabile la zona di Lomin, quella in cui fr. Erich aveva la sua missione. Missione che è stata saccheggiata, nelle scorse settimane e dove ora rimane gran poco. Lo stesso fr. Fischnaller – che in un primo momento aveva deciso di rimanere nella zona – è stato costretto a scappare verso l’Uganda. La cronaca di quanto sta avvenendo nella regione arriva via WhatsApp al direttore dell’ufficio missionario diocesano Wolfgang Penn. (clicca qui)

Pedofilia: don Di Noto (Meter), “non siamo soddisfatti, si deve fare di più”

“Non siamo soddisfatti. Si deve fare di più”. È quanto scrive sul Sir don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione Meter Onlus, in occasione della XXI Giornata dei bambini vittime (Gbv) della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, celebrata dal 25 aprile alla prima domenica di maggio. “Serve una mobilitazione silente, con un’amplificazione maggiore e sensibilità attiva, operativa. Non solo indignazione, non solo una burocratizzazione sull’abuso o una frase ad effetto”, lamenta don Di Noto. (clicca qui)

Gmg 2019: la Chiesa di Panama riceve sabato 13 maggio la croce e l’icona di Maria. Domenica 14 presentazione del logo ufficiale

Nel corso di una veglia giovanile, nell’ambito del 47° Congresso eucaristico, la Chiesa cattolica di Panama riceverà sabato 13 maggio la croce e l’icona di Maria, segni distintivi della Gmg, appuntamento che la città centroamericana ospiterà nel 2019. Lo ha spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa l’arcivescovo di Panama, mons. José Domingo Ulloa Mendieta, aggiungendo che l’arrivo della croce e dell’icona sono una tappa particolarmente importante, mentre prosegue il conto alla rovescia in vista del 2019. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 6 maggio. Inchiesta calabrese sul caporalato, Afghanistan, legge per la legittima difesa

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al tema dell’immigrazione e dello sfruttamento degli stranieri in agricoltura. L’apertura è infatti una sintesi dell’inchiesta calabrese che ha portato al fermo di numerosi “caporali”, dopo la denuncia di un rifugiato sfruttato nei campi, e della vicenda delle Ong sotto accusa per i salvataggi in mare. La Caritas italiana è intervenuta per rispondere ai processi mediatici che sono stati intentati senza prove contro le organizzazioni non governative: basta ipocrisie, dice il direttore Soddu. L’editoriale di “Avvenire” è dedicato alla difficile situazione in Afghanistan, un Paese che ormai fatica a trovare spazio nelle cronache. “A distanza di sedici anni dall’intervento militare dell’autunno 2001 contro i taleban, e nonostante tutti gli sforzi profusi dalla Nato, l’Afghanistan non riesce a trovare una sua stabilità – scrive Riccardo Redaelli, studioso di geopolitica dell’Università Cattolica – . Lo scenario di sicurezza è indubbiamente l’elemento di maggior preoccupazione, sia pure non l’unico.  Ma la costruzione della pace nella giustizia richiede equilibrio, lungimiranza e pazienza – conclude -. Kabul ci riguarda”. A centro pagina, un titolo sulla polemica circa la nuova legge per la legittima difesa, mentre la fotocronaca ritare Emmanuel Macron, sempre più vicino all’Eliseo, secondo i sondaggi francesi. Nei “temi di Avvenire”, una riflessione sull’Europa di Luca Diotallevi e un commento sui media vaticani di Angelo Scelzo.

Diocesi: Caritas Perugia, domani giornata di formazione spirituale per operatori con p. Giulio Michelini

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:20

Sarà animata da padre Giulio Michelini, il francescano che ha predicato gli esercizi spirituali di inizio Quaresima a papa Francesco e alla Curia romana, la Giornata di formazione spirituale per operatori e volontari delle Caritas parrocchiali promossa domani dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve (ore 9.30-17.30), presso il complesso del Santuario mariano delle Grondici in Tavernelle (Perugia). A centro di ascolto diocesano presso il “Villaggio della Carità” del capoluogo umbro, nell’ultimo anno si sono recate a chiedere aiuto più di 3.300 persone in difficoltà, in media 15 al giorno, oltre alle decine di persone che quotidianamente giungono nei diversi centri di ascolto parrocchiali o interparrocchiali. Nella maggior parte, spiegano in Caritas, si tratta di richieste di aiuto per sostenere spese di utenze domestiche, affitto, acquisto di beni di prima necessità, attività scolastiche dei figli, cure sanitarie. Ma la povertà è anche la solitudine, una separazione, una grave malattia o una morte improvvisa. Operatori e volontari devono essere motivati e ben formati anche spiritualmente: per questo sarà offerta da padre Michelini ai circa cento partecipanti alla Giornata una approfondita riflessione che partirà dalla lettura di un testo che lo stesso francescano teologo e biblista ha proposto agli esercizi spirituali predicati alla Curia romana lo scorso marzo. “La pagina – annuncia – è quella dell’unzione di Betania (Mt 26,1-19), nella quale Gesù ad un certo punto dice: ‘I poveri li avete sempre con voi’ (Mt 26,11)”.

Povertà: Gualzetti (Caritas Ambrosiana), “persone che chiedono aiuti alimentari nelle parrocchie aumentate del 30%”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:16

“Rispetto al 2008, primo anno della lunga crisi economica, il numero delle persone che chiedono aiuti alimentari nelle parrocchie è aumentato del 30%, arrivando a toccare una quota complessiva, stimabile intorno a 30mila domande annue”. Lo ha affermato oggi il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, a margine del convegno “Riduzione degli sprechi alimentari attraverso la donazione di cibi freschi” che si è svolto all’Università Cattolica. “Si sbaglierebbe, tuttavia, se si scambiasse questo incremento come indice di un’emergenza alimentare – ha precisato Gualzetti –. La domanda di alimenti nasconde in realtà un bisogno di reddito: poiché alcuni costi sono difficilmente comprimibili – come le bollette delle utenze energetiche, le rate di un debito o di un mutuo, l’affitto –, le famiglie si vedono costrette a risparmiare su altre voci come l’istruzione, la salute ed anche il cibo, con conseguenze sul lungo periodo che possono essere gravi, specie naturalmente per i bambini che si trovano così a non avere una dieta alimentare adeguata in un momento cruciale per la crescita”. “Poiché il problema è la mancanza di un reddito adeguato, a causa di disoccupazione o lavori precari, intermittenti, sottopagati va innanzitutto aggredito questo tema da chi può farlo, cioè le istituzioni pubbliche con scelte politiche coerenti”.
“Le istituzioni benefiche, invece, quando giustamente distribuiscono beni alimentari, cerchino di farlo sempre all’interno di percorsi di emancipazione sociale, come fortunatamente, almeno a Milano, in gran parte avviene”. Sul tema del recupero delle eccedenze alimentari Gualzetti ha sottolineato che la Legge Gadda ha rappresentato un punto di svolta”, ma ha anche sollecitato che vengano quanto prima approvati i decreti attuativi “senza i quali le donazione difficilmente potranno fare un salto di qualità”.

Tv2000: a partire da martedì 9 sei storie in prima serata per “Il cinema del coraggio”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:16

“Il cinema del coraggio” è il ciclo di film di Tv2000 in prima serata ogni martedì alle 21.05. Ad inaugurare la rassegna, il 9 maggio, sarà “I cento passi”, pluripremiato film del 2000, di Marco Tullio Giordana, nel quale Luigi Lo Cascio interpreta Peppino Impastato, il giovane siciliano che a Cinisi, un piccolo paese della Sicilia, ha combattuto la mafia ed è stato ritrovato morto il 9 maggio 1978. “Rosenstrasse”, film di Margarethe von Trotta del 2003 che verrà trasmesso il 16 maggio, è anche il nome di una strada di Berlino dove nel 1943 centinaia di donne ariane manifestarono, protestando contro la deportazione dei loro mariti ebrei e riuscendo a farli liberare. Il 23 maggio sarà la volta di “Una notte senza fine”, film di Joan Silver del 1996, storia del rabbino Heller che nonostante le atrocità dai nazisti combatte per mantenere la propria posizione pacifista e moderata. Una serie di eventi però interverrà a far vacillare la propria fede: la figlia verrà violentata da un capitano nazista ed il figlio abbraccerà la religione delle armi unendosi ai militanti. “Giovanna d’Arco”, diretto nel 1948 da Victor Fleming e interpretato da Ingrid Bergman, verrà trasmesso il 30 maggio. Il 6 giugno sarà il turno de “Il colore del coraggio”. Film canadese del 1999 di Lee Rose incentrato sulla controversa amicizia tra una donna bianca e una di colore, racconta un dramma potente capace di cogliere allo stesso tempo sia l’importanza dell’amicizia sia la riprovevoli conseguenze del razzismo.A chiudere il ciclo, il 13 giugno, “Il mio piede sinistro” di Jim Sheridan (1989) che racconta la vicenda di Christy Brown, vittima appena nato di una paralisi che gli impedisce di parlare e di muoversi ma che con il trascorrere degli anni sorprende i familiari per i suoi tentativi di comunicare con il piede sinistro, tramite il quale riesce a scrivere alcune parole e a dipingere.

Pellegrinaggi: la Guida della Custodia, in 800 pagine tutta la storia, la religione, l’arte e l’archeologia della Terra Santa

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:12

Una Guida nata dall’esperienza diretta sul posto degli autori, tutti frati, professori dello Studio Biblico francescano di Gerusalemme e guide specializzate e raccontata in 800 pagine densa di storia, religione, arte e archeologia della Terra Santa. In un unico volume tutto su Israele, Palestina, Giordania, Sinai ma anche sui luoghi santi di pellegrinaggio, i santuari e le pietre vive di questa terra, vale a dire le comunità cristiane che vi abitano. Il volume, “Terra Santa” presentato ieri a Roma e curato da fra Heinrich Fürst (morto nel 2014) e fra Gregor Geiger, va a colmare l’assenza di una completa guida della Terra Santa in lingua italiana come spiegato da padre fra Claudio Bottini, decano emerito dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, nel corso dell’illustrazione. E i numeri del testo lo confermano: al suo interno 32 pagine a colori con le mappe delle principali città e dei siti archeologici più significativi, 245 luoghi descritti in maniera dettagliata, con gli orari di apertura e tutte le informazioni utili per i turisti e puntuali riferimenti biblici per ogni località, con oltre 180 brani riportati integralmente. “Una vera e propria guida francescana – ha rivelato fra Gregor Geiger che ha portato a compimento l’opera dopo la morte del suo confratello Fürst – ho aggiunto al titolo della guida la parola ‘francescana’ perché ho ricordato la visita di Francesco in Terra Santa e ne ho dato una lettura francescana anche grazie ai vari contributi di studiosi della Custodia”. Non è un caso, quindi, che la stessa Guida sia stata assunta come “strumento di riferimento” dalla Custodia di Terra Santa e che abbia la prefazione del Custode, padre Francesco Patton. Alla presentazione ha partecipato anche l’ex Custode di Terra Santa e oggi Amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa che ha definito la Guida “uno strumento per esprimere anche l’identità cristiana in senso storico, spirituale, teologico in un momento in cui, in questa Terra, tutti parlano di confini geografici”. Del volume è già pronta la versione digitale.

Diocesi: Firenze, da lunedì iniziano lavori di monitoraggio dei marmi del duomo

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 19:00

Lunedì prossimo, 8 maggio, inizieranno i lavori di monitoraggio delle superfici marmoree esterne del duomo di Firenze, del campanile di Giotto e della cupola del Brunelleschi che termineranno entro due settimane. Quest’anno – informa la diocesi – per la prima volta dopo il restauro delle facciate, delle falde di copertura e della lanterna, terminato nell’ottobre del 2015, anche le superfici marmoree esterne del Battistero saranno monitorate.  Fin dalla mattina sarà in piazza Duomo una autogru con un braccio di 56 metri che permetterà al personale dell’Opera di Santa Maria del Fiore di controllare le superfici marmoree a partire dal quelle del duomo per poi proseguire nei prossimi giorni con gli altri monumenti. Si tratta di una manutenzione che viene effettuata dall’Opera di Santa Maria del Fiore fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1296, e che permette di verificare in dettaglio lo stato di conservazione delle facciate, individuare i possibili degradi, dovuti principalmente alle intemperie, e di programmare gli interventi di manutenzione e di restauro. Dal 2015, il monitoraggio delle facciate esterne dei monumenti di piazza Duomo viene effettuato semestralmente invece che annualmente, alla fine e all’inizio dell’inverno. Nel prossimo monitoraggio, previsto in autunno inoltrato, sarà impiegata una autogru con un braccio di 104 metri, con cui si raggiungono le parti più alte della cupola del Brunelleschi e del campanile di Giotto. Fin dalla edificazione dei monumenti di piazza Duomo era usanza che gli operai dell’Opera verificassero lo stato delle superfici marmoree calandosi dall’alto in cordata, come dei veri e propri alpinisti. Questi operai, che fanno parte della “Bottega del restauro dell’Opera”, sono gli eredi diretti degli scalpellini che realizzavano le decorazioni scultoree e architettoniche della cattedrale e del campanile e che oggi si dedicano al mantenimento e alla conservazione di questo patrimonio.

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