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Dialogo: Milano, alla Casa della carità un momento di preghiera e condivisione alla fine del Ramadan

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 16:50

Un’occasione di incontro, preghiera e condivisione, a pochi giorni dalla fine del Ramadan, insieme a ospiti, operatori e volontari della Fondazione. Accadrà domani dalle 21 alla Casa della carità, in occasione dell’Iftar, il momento che per i tanti uomini e donne di religione musulmana rappresenta la rottura del digiuno serale durante il mese del Ramadan. L’iniziativa è promossa dall’associazione interculturale Alba che, attraverso tante attività nel campo dell’istruzione e della cultura, si propone di costruire ponti di amicizia tra il popolo italiano e quello turco. L’associazione ha scelto quest’anno di portare in periferia una delle sue tradizionali cene di gala, offrendo agli ospiti della Fondazione un momento conviviale nel segno della pacifica convivenza tra credenti di religioni diverse e non credenti. “Ci troviamo attorno alla stessa tavola pur essendo diversi”, ha commentato Fatih M. Camlica, presidente dell’Associazione Alba. “Speriamo che questa piccola iniziativa contribuisca alla pace tra tutti gli esseri”. “Da sempre la Casa della carità ospita persone bisognose di accoglienza – ha aggiunto don Virginio Colmegna, presidente della fondazione – instaurando con tutti un rapporto di dialogo e rispetto. Per questo, ci fa molto piacere che l’associazione Alba abbia scelto quest’anno di condividere l’Iftar con i nostri ospiti”. La serata sarà anche l’occasione per approfondire il tema del dialogo interreligioso, grazie alla presenza di Paolo Branca, docente di islamistica alla Cattolica di Milano e responsabile dell’arcidiocesi per le relazioni con i musulmani, e Myrna Chayo, docente di lingua araba all’Università degli studi di Milano.

Diocesi: Milano, “tre giorni chierichetti” a La montanina (Lecco). Sei turni, quattro per ragazzi, due per ragazze

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 16:32

Mancano pochi giorni all’appuntamento che vedrà protagonisti i chierichetti della diocesi di Milano nel corso di tre settimane all’insegna della fraternità e della preghiera. Dal 19 giugno all’8 luglio si terrà infatti la “Tre giorni chierichetti”, manifestazione che coinvolgerà centinaia di giovani, dalla quinta elementare alla terza media, provenienti dai territori della diocesi di Milano e suddivisi in sei turni (due per le ragazze e quattro per i ragazzi). Il tema portante dell’evento sarà la creazione, proprio come per l’oratorio estivo, che ha per titolo “Detto fatto. Meravigliose le tue opere”. L’appuntamento, che si tiene nella cornice naturalistica della casa La montanina, in provincia di Lecco, è aperto anche a chi non è un chierichetto ma desidera conoscere e avvicinarsi a questa forma di servizio. Nei momenti di riflessione e preghiera verranno ripresi i discorsi di Papa Francesco, in particolare quello sul bullismo e sull’importanza dei nonni, che il Santo Padre ha tenuto ai Cresimandi riuniti allo stadio di San Siro lo scorso 25 marzo.
A guidare i ragazzi, sarà il responsabile del Movimento chierichetti (Mo.Chi), don Pier Paolo Zannini, insieme ai seminaristi, agli animatori e alle consacrate del nuovo centro diocesano vocazioni, che seguiranno in particolare le ragazze. Non mancheranno poi le celebrazioni con i preti novelli (alla messa conclusiva di ogni turno sono invitati anche i genitori) e le testimonianze dei seminaristi. È possibile iscriversi ancora nei vari turni, telefonando al segretariato per il seminario (tel. 02.8556278) o scrivendo una mail: segretariato@seminario.milano.it.

Guerra in Siria: Comunità Giovanni XXIII, a Roma presentazione della “proposta di pace scritta dai profughi siriani”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 16:14

“Noi siriani. La proposta di Pace scritta dai profughi siriani”: lunedì 20 giugno (ore 13), presso la Sala stampa della Camera dei Deputati a Roma, Hsyan Abd El Rahim, insegnante siriano di Homs, presenterà alla stampa, a nome di molti profughi siriani fuggiti in Libano, una ‘Proposta di Pace per la Siria’, rivolta ai rappresentanti del Parlamento italiano e alle Associazioni interessate. La proposta è stata elaborata e predisposta in collaborazione con i volontari di Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, che dal 2013 opera in alcuni campi profughi del Libano al confine con la Siria. Alla conferenza stampa interverranno Michele Nicoletti, presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Vincenzo Amendola , sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, alcuni volontari di Operazione Colomba e rappresentanti dei profughi siriani arrivati in Italia attraverso i Corridoi Umanitari. “Alla violenza, che da sei anni sta distruggendo la Siria – si legge in un comunicato della Comunità Papa Giovanni XXIII – vogliamo contrapporre una forza che non sia quella delle armi, delle bombe, delle torture, delle uccisioni, favorendo la partecipazione ai tavoli delle trattative di pace anche di esponenti della società civile, che non vogliono né uccidere né essere uccisi. Questo invito, che formuliamo a nome dei nostri amici siriani, è rivolto a tutto il Paese ed è finalizzato a sostenere, diffondere e promuovere questa Proposta di Pace per la Siria”.

Corpus Domini: card. Ravasi, “secolarizzazione oggi è tale che sminuisce significato processioni”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 16:00

“La processione ha un duplice significato: di santificazione del quotidiano, che consiste nel portare nella vita di tutti i giorni la presenza divina, e di testimonianza della fede in un mondo anche secolarizzato. Oggi la secolarizzazione è tale che questo aspetto tende a diminuire sempre di più”. È quanto afferma al Sir il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, parlando della celebrazione ‘romana’ del Corpus Domini che quest’anno, per decisione di Papa Francesco, si terrà di domenica – 18 giugno – e non di giovedì – 15 giugno -, come da calendario liturgico. Esempio di questa secolarizzazione, secondo il cardinale, “le processioni che si facevano un tempo dalla casa alla chiesa e dalla chiesa al cimitero. Oggi non si fanno più, neanche nei piccoli centri, al massimo si va al cimitero se è vicino, altrimenti si preferisce il trasporto in macchina. In una società secolarizzata, che non riconosce più i segni del divino, questo tipo di testimonianza viene meno. Di qui, paradossalmente, la crescente importanza delle processioni, anche per ricordare a un mondo distratto – che sia credente o non credente – i grandi segni religiosi”. Nello specifico “la processione è uno dei grandi simboli che caratterizzano le celebrazioni del Corpus Domini: la Chiesa pellegrina all’interno della storia e per le vie della città. Le radici storiche derivano dal fatto che nel 1264 il corporale con il sangue sgorgato dall’ostia consacrata venne portato da Bolsena processionalmente ad Orvieto. Successivamente la processione del Corpus Domini è diventata la processione principale, in tutti i villaggi, oltre a quella dell’Assunta e del Santo patrono di ogni città”.

Caldo: Coldiretti/Ixe’, “8 mln di italiani in vacanza a giugno”. In crescita gli agriturismi

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 15:42

Il grande caldo favorisce le partenze e sono oltre 8 milioni gli italiani che hanno scelto di andare in vacanza nel mese di giugno per approfittare delle offerte più convenienti e della maggiore quiete. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ divulgata nel week end successivo alla fine della scuola che di fatto inaugura la stagione estiva che si prevede positiva nel Belpaese per turisti italiani e stranieri. Si registra infatti – spiega la Coldiretti – una maggiore propensione ad andare in vacanza ma anche a scegliere l’Italia come meta ritenuta più sicura rispetto alle altre destinazioni europee e mondiali. La tendenza ad anticipare le partenze quest’anno è favorita – sottolinea la Coldiretti – dal positivo andamento climatico con una primavera che si classifica al secondo posto tra le più calde da oltre 200 anni. Andare in vacanza prima dell’arrivo dell’alta stagione consente risparmi che quest’anno – continua la Coldiretti – possono superare il 30% e che risultano particolarmente appetibili in tempi di crisi. I listini per l’alloggio, il vitto ma anche per le attività ricreative subiscono infatti – precisa la Coldiretti – una impennata a partire dal mese di luglio per toccare i valori massimi nella prima metà di agosto. Le partenze “fuori stagione” – precisa la Coldiretti – sono particolarmente apprezzate anche da chi ama la tranquillità e vuole stare lontano dalle folle senza rinunciare però a visitare le principali mete turistiche. Ottime occasioni si possono trovare nelle offerte last minute. Se il mare resta di gran lunga il preferito, tra chi sceglie di andare in vacanza fuori stagione ci sono molti amanti della vacanza a contatto con la natura nel verde in parchi e oasi. Una tendenza che – continua la Coldiretti – premia l’agriturismo perché garantisce un ottimo rapporto prezzo qualità con la scelta che avviene sempre più di frequente attraverso siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. Per rendere piu’ agevoli gli spostamenti la Coldiretti ha promosso durante il week end l’iniziativa “In viaggio con Campagna Amica” in partnership con il Codacons in molte aree di servizio della Società Autostrade che daranno la possibilità a tutti di acquistare a un prezzo giusto rinfrescanti prodotti ortofrutticoli di qualità locali direttamente dagli agricoltori. Nelle aree di sosta interessate (www.campagnamica.it) è presente un gazebo è possibile acquistare direttamente le confezioni di prodotti comode da portare via.

Ecologia: p. Uwineza (“La Civiltà Cattolica”), “nelle credenze africane risorse spirituali e immaginario per occuparci del nostro pianeta”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 15:21

“La spiritualità africana nutre grande rispetto per il creato” e “nelle credenze tradizionali africane troviamo risorse spirituali e un immaginario che possono contribuire in maniera creativa a occuparci del nostro comune pianeta”. Lo afferma padre Marcel Uwineza in un intervento pubblicato sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica” nel quale analizza “Il contributo dell’Africa” nel rapporta tra “Crisi ecologica e spiritualità”. Il gesuita individua “sette simboli e temi provenienti dalle culture africane” che “possono promuovere la nostra consapevolezza ecologica e la preservazione dell’ambiente”. Innanzitutto il “cordone ombelicale” che “può essere utilizzato per promuovere la reciproca dipendenza tra gli esseri umani e la natura”. Poi il fatto che “in numerose culture africane Dio è connesso con il creato e al tempo stesso lo trascende”. “Quasi tutte le tradizioni africane – aggiunge Uwineza – ritengono che la terra sia uno ‘sgabello per i piedi’ della divinità”. Il terzo elemento è “la solidarietà”, “tema centrale negli stili di vita indigeni africani, con delle implicazioni pratiche”. Inoltre, per il gesuita “il nostro popolo dell’Africa – conosciuta come un continente in cui la vita comunitaria è tenuta in gran conto – invita il mondo a imparare ad andare oltre i rapporti solidaristici, verso una reciprocità con il creato”. Anche “il tema biblico dell’‘alleanza’ (o patto) riecheggia in molte società africane”, prosegue Uwineza, evidenziando che “molte società africane attribuiscono grande importanza ai modelli di comportamento e agli antenati che sono morti dopo aver vissuto una vita virtuosa”. Infine il “rispetto per il creato”, visto che “alcuni alberi e fiumi sono considerati sacri nel loro rapporto con gli esseri umani”.

Ecologia: p. Uwineza (“La Civiltà Cattolica”), “la spiritualità africana offre risorse positive per la cura della nostra casa comune”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 15:20

“La spiritualità africana offre risorse positive da utilizzare nel nostro comune dovere di prenderci cura della nostra ‘casa comune’”. È quanto afferma padre Marcel Uwineza in un intervento pubblicato sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica” nel quale analizza “Il contributo dell’Africa” nel rapporta tra “Crisi ecologica e spiritualità”. Per il gesuita, “l’ecologia rappresenta una nuova frontiera per l’etica teologica”. “Quello che è chiaro – prosegue – è che la crescente distruzione dell’ambiente è in massima parte imputabile all’attività umana” e “mentre la terra grida a gran voce, vi sono moltitudini di poveri, uomini e donne, che restano sotto le macerie di un pianeta che crolla”. “C’è un urgente bisogno di riconciliarsi con il creato e di solidarietà nel cercare di trovare soluzioni e pratiche comuni per ridurre al minimo la crescente devastazione del pianeta”, aggiunge padre Uwineza, secondo cui “la tecnoscienza da sola non può risolvere le minacce ecologiche all’esistenza dell’uomo e dell’universo”. “Per quanto riguarda l’impoverimento ecologico, gli africani non fanno eccezione”, rileva il gesuita, facendo riferimento ai molti “casi di abuso e di cattivo uso di risorse naturali di terra, acqua, gas, animali e foreste a causa dell’eccessiva cupidigia, di agricoltura e allevamenti intensivi e della deforestazione”. “Nel caso del creato – ammonisce Uwineza – appare chiaro che siamo tutti solidali nel peccato a causa dell’abuso di esso da parte dell’uomo”. “I maltrattamenti e gli abusi dell’ecosistema a livello individuale e comunitario sono un grave segno che abbiamo dato poca importanza al fatto che la natura ci nutre”, osserva Uwineza, sottolineando che “dobbiamo pentirci di questo peccato originale”.

Diocesi: Acli Vicenza, incontro su “Così lontani, così vicini (Bibbia e Corano), approfondimento sull’Islam”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 14:50

“Così lontani, così vicini (Bibbia e Corano), approfondimento sull’Islam”: è questo il tema dell’incontro pubblico che si terrà martedì 20 giugno (ore 20.30) alla Parrocchia di San Giuseppe (Maddalene), in Strada Maddalene a Vicenza, per iniziativa delle Acli e della Fap Acli della provincia di Vicenza, in collaborazione con il Punto Famiglia ed il Coordinamento dei Circoli Acli della Città di Vicenza. Relatore della serata, che fa parte della trilogia di incontri “Teologia ed Immigrazione”, sarà Davide Masin. L’incontro fa parte di una stagione formativa di 18 appuntamenti, in corso nella provincia berica. Punto di partenza dei temi presentati è dato dalla “Laudato si” di Papa Francesco, che opera una riflessione su un’ecologia integrale. Per informazioni visitare il sito www.aclivicenza.it o scrivere a vicenza@acli.it.

Diocesi: Novara, a Borgomanero 26 realtà caritative presentano buone prassi contro la povertà

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 14:36

Oggi, a partire dalle 15, si terrà presso la parrocchia di San Marco a Borgomanero, la prima edizione della Fiera della Carità organizzata dalla Caritas diocesana. Saranno 26 le realtà di tutta la diocesi attive in ambito caritativo (Centri d’ascolto e onlus legati alle Caritas parrocchiali) che presenteranno la loro attività agli stand nell’incontro che rappresenta l’ultima tappa del percorso formativo che ha coinvolto gli operatori Caritas nell’anno pastorale che sta volgendo al termine. Trasparenza e condivisione di buone prassi sono i due elementi al centro di un evento “che vorremmo diventasse appuntamento fisso per le nostre comunità”, spiega il direttore della Caritas diocesana don Giorgio Borroni. “Anzitutto trasparenza, perché a Borgomanero presenteremo i risultati dei progetti finanziati grazie ai fondi dell’otto per mille – prosegue il sacerdote -. E poi condivisione: la nostra diocesi è così grande che spesso anche chi si occupa di problemi simili non conosce le esperienze fatte in altre zone o parrocchie”. Per questa ragione il focus sarà incentrato sulle “Nuove povertà”, che sono state anche il tema del percorso formativo di quest’anno affidato a Pasquale Seddio, docente di economia aziendale presso l’università Avogadro, e dell’Opera Cardinal Ferrari di Milano. “Si tratta di imparare a leggere i cambiamenti sociali che riguardano il nostro Paese e il nostro territorio – dice don Borroni -. Il rischio è quello di proporre vecchie logiche di assistenza e di accoglienza che non sono più in grado di dare risposte efficaci contro l’emarginazione sociale e la povertà”.

Azione Cattolica: nominati i componenti della Presidenza nazionale, in carica per il triennio 2017-2020

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 14:24

Il Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, riunito a Roma presso la Domus Mariae, ha nominato oggi i componenti della Presidenza nazionale dell’Associazione, in carica per il triennio 2017-2020. Questi i nomi: Maria Grazia Vergari (diocesi Otranto) vicepresidente per il Settore Adulti; Giuseppe Notarstefano (diocesi di Palermo) vicepresidente per il Settore Adulti; Luisa Alfarano (diocesi di Locri-Gerace) vicepresidente per il Settore Giovani; Michele Tridente (diocesi di Tursi-Lagonegro) vicepresidente per il Settore Giovani; Luca Marcelli (diocesi di Ascoli Piceno) responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr); Carlotta Benedetti (diocesi di Torino) segretario generale e Lucio Turra (diocesi di Vicenza) amministratore nazionale. Si completa così l’organismo di Presidenza che guiderà l’Associazione per i prossimi tre anni, dopo la riconferma di Matteo Truffelli (diocesi di Parma) come presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, avvenuta lo scorso 24 maggio in seno al Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, riunito in sessione straordinaria.

Migranti: Salesiani in Italia, il 20 giugno la presentazione dei percorsi di accoglienza dei giovani richiedenti asilo

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 14:16

Nel 2016 in Italia sono sbarcati 25.846 minori non accompagnati: 1 migrante su 6 era un minore solo. Da parte loro, i salesiani con la Federazione Scs-Salesiani per il sociale hanno attivato 12 servizi per 207 minori non accompagnati, sei i servizi attivati per l’accoglienza dei profughi e dei rifugiati che hanno raggiunto 262 persone. Inoltre, ci sono stati 14 servizi di corsi di lingua italiana per 677 beneficiari e 4 servizi per progetti di inserimento lavorativo per 96 persone. In occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno, i salesiani in Italia presenteranno alcune storie di accoglienza, integrazione e riscatto di questi giovani, raccontando come il sistema preventivo di Don Bosco si concretizza in “percorsi e progetti diversificati e complementari che offrono al giovane rifugiato una risposta allo stesso tempo globale e graduale: accoglienza, integrazione e inclusione sociale, accompagnamento all’indipendenza”. L’appuntamento è per il 20 giugno, alle ore 11, presso la Sala Don Bosco dell’Istituto Sacro Cuore di via Marsala 42 a Roma. Interverranno: Paolo Rozera, direttore generale Unicef Italia, su “Il contributo di Unicef nel presidio dei principali hotspot italiani”; Filomena Albano, Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza, su “La figura del tutore volontario alla luce della legge”; Andrea Pecoraro, area protezione minori Unhcr, su “La tutela dei minori stranieri non accompagnati in Italia”.

Diocesi: Cagliari si festeggiano i 25 anni dei rapporti fra Sardegna e Bielorussia

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 13:41

Si festeggiano oggi, con un incontro che si terrà alle 10.30 nella sala conferenze del Seminario arcivescovile di Cagliari, i primi 25 Anni dei rapporti fra Sardegna e Bielorussia. L’appuntamento, promosso dalla Regione Sardegna in collaborazione con il Consolato onorario della Repubblica Belarus in Sardegna, vedrà la partecipazione dell’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio. Nel corso della mattinata, moderata da Marco Sechi, che nella presidenza della Giunta regionale si occupa dei temi che riguardano la cooperazione internazionale, interverranno Filippo Spanu, assessore regionale degli Affari generali, Eugenio Lai, vicepresidente del Consiglio regionale, Micaela Morelli Prorettore, delegato per la ricerca dell’Università di Cagliari, e Angelo Cau, consigliere d’amministrazione della Fondazione di Sardegna. Le conclusioni saranno curate da Giuseppe Carboni, console onorario della Repubblica Belarus a Cagliari. “Il cuore dell’incontro – si legge in una nota – sarà rappresentato dalle storie di chi, questo rapporto speciale, lungo ben 25 anni, lo ha costruito personalmente e ne è stato direttamente coinvolto” come Gianni Caggiari “uno dei decani del volontariato sardo a favore dell’infanzia bielorussa nell’ambito dei progetti Chernobyl”, alcune famiglie sarde accoglienti e la nuova generazione “bielosarda” composta da ragazzi adottati da famiglie sarde. Alcuni giovani bielorussi e il complesso artistico giovanile bielorusso Rovesnik hanno in serbo una sorpresa per l’arcivescovo Miglio, al quale Chiesa ortodossa bielorussa ha inviato la riproduzione dell’Icona di Santa Santa Sofia di Slutsk, patrona della Bielorussia.

Corruzione: mons. Tomasi, “tarlo che si infiltra nei processi di sviluppo per i Paesi poveri o nei Paesi ricchi”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 13:18

“Sensibilizzare l’opinione pubblica, identificare passi concreti che possano aiutare ad arrivare a delle politiche e delle leggi eventualmente che prevengano la corruzione, perché la corruzione è come un tarlo che si infiltra nei processi di sviluppo per i Paesi poveri o nei Paesi ricchi, che rovina le relazioni tra istituzioni e tra persone”. Lo ha detto l’arcivescovo Silvano M. Tomasi intervenendo il 15 giugno scorso in Vaticano al primo “Dibattito internazionale sulla Corruzione” tra gli attuali membri di una consulta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale dedicata al tema. “Lo sforzo che stiamo facendo – ha aggiunto l’arcivescovo – è quello di creare una mentalità̀, una cultura della giustizia che combatta la corruzione per provvedere al bene comune”. Secondo quanto riferito dalla Sala Stampa della Santa Sede alla riunione, organizzata in collaborazione con la Pontificia Accademia per le Scienze Sociali, hanno partecipato circa 50 tra magistrati anti-mafia e anti-corruzione, vescovi, personalità̀ di istituzioni vaticane, degli Stati e delle Nazioni Unite, capi di movimenti, vittime, giornalisti, studiosi, intellettuali, e alcuni ambasciatori. Il cardinale Peter Turkson ha motivato così questa riunione: “abbiamo pensato questo incontro per far fronte ad un fenomeno che conduce a calpestare la dignità̀ della persona. Noi vogliamo affermare che non si può̀ mai calpestare, negare, ostacolare la dignità̀ delle persone. Quindi spetta a noi, con questo Dicastero, saper proteggere e promuovere il rispetto per la dignità̀ della persona. E per questo cerchiamo di attirare l’attenzione su questo argomento”. Il gruppo di lavoro sta provvedendo, riferisce la Sala Stampa, all’elaborazione di un testo condiviso che guiderà̀ i lavori successivi e le future iniziative. Tra queste, si segnala al momento la necessità di approfondire, a livello internazionale e di dottrina giuridica della Chiesa, la questione relativa alla scomunica per corruzione e associazione mafiosa.

Papa Francesco: Helmut Kohl è stato “grande uomo di stato e convinto europeo”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 13:16

“Con commozione ho appreso la notizia della scomparsa dell’ex-Cancelliere Federale Helmut Kohl, dopo lunga e grave malattia. Esprimo ai familiari nonché a Lei e a tutto il popolo tedesco che compiange il ‘Cancelliere dell’Unità’, sentite condoglianze. Il Cancelliere Kohl, quale grande uomo di stato e convinto europeo, ha lavorato con lungimiranza e dedizione per il bene delle persone in Germania e nei paesi confinanti europei”. Lo scrive il Papa nel telegramma di cordoglio per la morte di Helmut Khol inviato al cancelliere federale della Repubblica federale di Germania, Angela Merkel. “Il Dio misericordioso lo ricompensi per il suo instancabile operato a favore dell’unità della Germania e dell’unione dell’Europa, come pure per il suo impegno a favore della pace e della riconciliazione. Il Signore doni al defunto la gioia eterna e la vita nella patria celeste – conclude -, e di cuore imploro sui congiunti e su tutte le persone in lutto la consolazione e la benedizione di Dio”.

Terremoto: mons. Pompili (Rieti), “ricostruzione si inceppa perché ragioniamo al presente invece di guardare alla prossima generazione”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 13:14

Un modo per fare memoria delle vittime del terremoto. Un’occasione per ribadire la vicinanza della Chiesa alle famiglie, private da un momento all’altro delle relazioni più importanti. Questo il senso della messa celebrata ieri sera nella chiesa di San Francesco dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili. Un momento liturgico, riferisce il sito diocesano www.frontierarieti.com, compreso nel calendario del Giugno antoniano che è stato un invito alla speranza, un incoraggiamento alla ricostruzione, un portare lo sguardo verso il futuro. Perché è vero, come ha detto mons Pompili, “che la vita umana è fragile, ma non per questo bisogna cedere allo scoramento, alla rassegnazione, al tentativo di volgere lo sguardo altrove”. Il vescovo di Rieti ha guardato alle tante storie di vita di singoli e di tante famiglie colpite dal sisma: una conoscenza iniziata con una presenza diretta sui luoghi del disastro già nelle ore immediatamente successive alle prime scosse 24 agosto, e mai venuta meno. “Solo chi sta dentro a questi eventi sa quello che sta vivendo”, ha ammesso mons. Pompili, cogliendo però un punto decisivo: nonostante il dolore, i più non si sentono schiacciati, disperati, abbandonati”. Una resistenza che colpisce, la cui radice “non viene solo dall’istinto di sopravvivenza, ma dalla fede: chi ha risuscitato Gesù risusciterà anche noi con Gesù”. Perché in fondo, questa è l’essenza della fede: “credere che il disordine tornerà in ordine, che le situazione tragiche ritroveranno una ricomposizione, un senso”. Il credente non si arrende di fronte alla vita che sembra colpire a caso, e “questa resistenza non è tanto una affermazione, ma un qualcosa che va autenticato nel quotidiano, evitando sia la rassegnazione, sia l’evasione”. Il cammino di ricostruzione, ha ribadito il vescovo di Rieti, “deve essere realizzato non a partire da noi, ma a partire dai figli, a partire da quelli che verranno. Perché è vero: forse quelli più avanti in età non vedranno la ricostruzione, ma questo, che ci colpisce in modo negativo, ci dice pure che le cose da fare devono avere come obiettivo i figli, devono dare spazio al futuro. La ricostruzione, invece, fatalmente si inceppa quando invece di pensare ai figli che verranno pensiamo ancora una volta al presente, a noi stessi. Che poi vale sempre: la nostra società si inceppa quando invece di provvedere ai figli che verranno pensiamo ai soli problemi di noi che siamo qui”.

Papa Francesco: ricevuta in udienza la cancelliera Angela Merkel. “Particolare ricordo” per Helmut Kohl

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 13:13

Papa Francesco ha ricevuto in udienza questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il cancelliere della Repubblica federale di Germania, Angela Merkel, la quale si è successivamente incontrata con il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel corso dei cordiali colloqui, rende noto la Sala Stampa della Santa Sede, “sono state evocate le buone relazioni e la fruttuosa collaborazione che intercorrono tra la Santa Sede e la Germania. Sono state quindi affrontate questioni di comune interesse, con particolare considerazione per la prossima riunione del G20 ad Amburgo e si è convenuto sulla necessità di dedicare una speciale attenzione alla responsabilità della comunità internazionale nel contrastare la povertà e la fame, la minaccia globale del terrorismo e i cambiamenti climatici”. Un “particolare ricordo” è stato riservato al già cancelliere federale Helmut Kohl, scomparso ieri, ed alla “sua instancabile opera a favore della riunificazione della Germania e dell’unità d’Europa”.

Immigrazione: Bruxelles, conferenza internazionale nella sede del Parlamento europeo con Juncker, Tajani e Mogherini

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 13:04

(Bruxelles) La sede di Bruxelles del Parlamento europeo ospiterà il prossimo 21 giugno una conferenza sull’immigrazione, cui prenderanno parte il presidente dell’Assemblea Ue Antonio Tajani, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il capo della politica estera Federica Mogherini: parteciperanno cinquecento attori che lavorano nell’ambito della gestione dell’immigrazione. “Questo evento di alto livello sarà l’occasione – si legge nel sito dell’istituzione – per discutere sull’armonizzazione del sistema di asilo in Europa, sulla stabilizzazione dei Paesi terzi e sulla sicurezza interna dell’Unione europea”. L’evento avrà luogo in vista del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno che affronterà anche la politica di migrazione.

Papa Francesco: promulgazione di decreti della Congregazione delle Cause dei Santi

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 12:59

Papa Francesco ha ricevuto ieri in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’udienza il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare i decreti riguardanti: il martirio del Venerabile Servo di Dio Teresio Olivelli, Laico; ucciso in odio alla Fede il 17 gennaio 1945; le virtù eroiche del Servo di Dio Antonio Giuseppe De Sousa Barroso, Vescovo di Porto; nato il 5 novembre 1854 e morto il 31 agosto 1918; le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe di Gesù López y González, Vescovo di Aguas Calientes e Fondatore della Congregazione delle Suore Cattoliche Maestre del Sacro Cuore di Gesù; nato il 16 ottobre 1872 e morto l’11 novembre 1950; le virtù eroiche del Servo di Dio Agostino Ernesto Castrillo, Vescovo di San Marco Argentano-Bisignano, dell’Ordine dei Frati Minori; nato il 18 febbraio 1904 e morto il 16 ottobre 1955; le virtù eroiche del Servo di Dio Giacomo da Balduina (al secolo: Beniamino Filon), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 2 agosto 1900 e morto il 21 luglio 1948; le virtù eroiche della Serva di Dio Maria degli Angeli (al secolo: Giuseppa Operti), Monaca professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi e Fondatrice delle Suore Carmelitane di Santa Teresa di Torino; nata il 16 novembre 1871 e morta il 7 ottobre 1949; le virtù eroiche della Serva di Dio Umiltà Patlán Sánchez (al secolo: Maria), Suora professa delle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione; nata il 17 marzo 1895 e morta il 17 giugno 1970.

Ordinariato militare: pubblicato il volume “Percorsi di pastorale familiare. Vademecum della Chiesa”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 12:36

Si intitola “Percorsi di pastorale familiare. Vademecum della chiesa Ordinariato Militare” il volume, comprensivo di orientamenti e norme, pubblicato per i tipi di Ancora, a cura dell’Ordinariato militare per l’Italia. “Dopo aver letto la bozza del vademecum, ho pensato subito alla attualità e alla stringente responsabilità dei Cappellani militari”, scrive nella prefazione il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, evidenziando che “sono chiamati a vivere in questa speciale communitas i grandi ideali della vita umana e cristiana”. Nell’introduzione, l’ordinario militare, monsignor Santo Marcianò, mette in risalto come il vademecum raccolga “le indicazioni dell’Amoris Laetitia, integrandole con i tanti spunti emersi dal lavoro che i cappellani militari, per ben tre anni, hanno svolto nel loro corso di aggiornamento annuale”. “La nostra Chiesa – conclude Marcianò – ama la famiglia, crede nella famiglia e desidera in tutti i modi sostenere le nostre famiglie, chiamate ad affrontare le difficili sfide del tempo attuale ma anche le sfide che il contesto specifico del mondo militare pone loro dinanzi”. Non a caso il primo capitolo è dedicato a “La famiglia nel mondo militare italiano”. Il testo – si legge in una nota – “consta di una parte dedicata ai criteri guida e all’evangelizzazione della famiglia (preparazione al matrimonio, celebrazione e accompagnamento degli sposi) e di un ulteriore spazio attinente ammissione, istruttoria matrimoniale e casi che richiedono l’intervento previo dell’ordinario. Poi in appendice la modulistica occorrente”.

Don Milani: p. Pani (“La Civiltà Cattolica”), “il cardine del ministero è la scuola. Sacerdote fedele al Vangelo, irriducibile a qualsiasi compromesso”

Agensir.it - Sat, 2017-06-17 12:00

“Il mezzo privilegiato, il cardine del ministero del Priore a San Donato, ancor prima che a Barbiana, è la scuola”. È quanto afferma padre Giancarlo Pani, vicedirettore de “La Civiltà Cattolica”, in un intervento pubblicato sull’ultimo della rivista. Padre Pani rilegge “Tutte le opere” di don Lorenzo Milani nell’edizione curata da Alberto Melloni, un epistolario di 1.109 lettere, di cui 123 inedite, che “costituisce un contributo fondamentale per conoscerne il pensiero e la vita”. “La scuola è il primo segno della pastorale” di don Milani, osserva il vicedirettore, ricordando com’era concepita: “aperta 365 giorni l’anno, 12 ore al giorno, si caratterizzava per un legame profondo con la vita e i problemi sociali, lo sfruttamento, la disoccupazione, l’ingiustizia, l’indifferenza, la non-partecipazione”. “L’insegnamento era basato sulla parola, come mezzo per esprimersi con correttezza ed efficacia, nel sostenere e difendere i propri diritti, ma anche per incontrare gli altri e comunicare con loro in una dimensione di solidarietà”, aggiunge, rilevando che “l’obiettivo della scuola era far diventare i ragazzi maestri o sindacalisti, in ogni caso lavoratori con piena coscienza civile e responsabilità sociale”. Pani ricorda il provvedimento del Sant’Uffizio per il ritiro dalla circolazione di “Esperienze pastorali”, il “successo imponente” di “Lettera a una professoressa” che “per la scuola italiana è una provocazione, che ha l’impatto di un vero terremoto”. E poi la “Lettera ai giudici” in difesa di don Milani per la denuncia subita in seguito alla “Lettera ai cappellani militari toscani”. “La difesa era il suo testamento”, osserva il vicedirettore, sottolineando la “vita spesa per la verità, la giustizia e la libertà, donata agli ultimi, fino al punto di diventare uno di loro; era soprattutto lo stigma di un sacerdote sempre e comunque fedele al Vangelo, irriducibile a qualsiasi compromesso”.

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