Feed aggregator

Stato dell’Unione: Barnier (Ue), per Brexit trattative “amichevoli ma ferme”. “Nel Regno Unito previste ricadute economiche”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 16:07

“Proteggere i diritti dei cittadini, priorità dei negoziati con il Regno Unito, sarà semplice nell’enunciazione di principio, ma molto complesso nella definizione giuridica”, ha affermato Michel Barnier, capo negoziatore Ue per il Brexit, intervenendo oggi al settimo appuntamento fiorentino dello Stato dell’Unione. È in gioco innanzitutto la libertà di movimento, “al cuore della cittadinanza europea”, e che oggi è sotto attacco nel Regno Unito, primo Paese che nel 2004 si era aperto al mercato del lavoro, ha ricordato Barnier. È chiaro che “l’integrità del mercato unico non sarà mai oggetto di compromesso” nelle discussioni ed è chiaro, secondo fonti economiche attestate, che l’“apertura è vantaggiosa” mentre Brexit avrà esiti negativi per l’economia britannica che “non saranno una punizione ma logica conseguenza della scelta”. Da proteggere ci sono i destini di 3,2 milioni di cittadini Ue che lavorano nel Regno Unito, come “l’ingegnere polacco della Bmw”, e di 1,2 milioni di britannici che lavorano in uno dei 27 Stati Ue, come “il fotografo libero professionista scozzese a Malaga” oltre a coloro che lo hanno fatto in passato e ai membri delle loro famiglie. A tutti occorrerà garantire “parità di trattamento” anche per i diritti materiali. I negoziati cominceranno a giugno, con atteggiamento “amichevole, ma fermo, sostenuto dalle istituzioni, dalle regole europee e dai dati” in un processo che sarà “pubblico, perché ci sia il più ampio dibattito possibile”.

Scuole superiori: “Parole O_Stili”, il 15 maggio a lezione di educazione digitale con “Condivido”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 16:01

“Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, progetto educativo promosso da “Parole O_Stili”, sarà presentato il 15 maggio, dalle 10 alle 11.45, a Milano all’UniCredit Pavilion, nel corso di un evento gratuito rivolto a docenti e studenti delle scuole superiori. L’iniziativa è realizzata in partnership con Miur, Università Cattolica del Sacro Cuore, UniCredit, Gruppo Newton e Spaziouau per contrastare l’utilizzo e la diffusione di linguaggi ostili. L’evento si svolgerà in contemporanea tra l’UniCredit Pavilion di Milano, la Stazione Marittima di Trieste, l’Auditorium Gervasio di Matera e la Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Autonoma della Sardegna. Al centro dell’evento ci sarà il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una carta che raccoglie i 10 princìpi proposti e votati dalla Rete negli scorsi mesi “per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano in Rete”. La carta, che è stata presentata lo scorso febbraio, è stata subito adottata in molte scuole italiane da docenti e genitori. Un virus positivo che “Condivido” vuole alimentare grazie alla partecipazione della ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e dei tanti personaggi pubblici che hanno scelto di intervenire contro la violenza nelle parole. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming. Per assistere alla diretta streaming gratuita, i docenti dovranno registrare la propria classe sul sito web dell’iniziativa (www.paroleostili.com/condivido). Durante la diretta sarà chiesto ai partecipanti di interagire in tempo reale con i relatori, attraverso una Web App creata “ad hoc”, i dettagli verranno indicati dall’organizzatore in prossimità dell’evento.
“Parole O_Stili” è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole sostenuto da oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer della Rete. “Questo evento nasce dal desiderio di mostrare ai giovani che un altro modo di stare in Rete è possibile – dice Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili -. Perché ci sia un vero cambiamento è importante proporre dei modelli positivi, anche con leggerezza, come proveremo a fare noi con il contributo di tutti i partner e i personaggi pubblici che credono in questo progetto. La diffusione che ha avuto il Manifesto nelle sue prime settimane di vita dimostra che c’è una grande voglia di reagire ai linguaggi ostili che inquinano le relazioni e la Rete”. Info: www.paroleostili.it

Pedofilia: don Di Noto (Meter), “non siamo soddisfatti, si deve fare di più”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 15:51

“Non siamo soddisfatti. Si deve fare di più”. È quanto scrive sul Sir don Fortunato Di Noto, fondtore e presidente dell’associazione Meter Onlus, in occasione della XXI Giornata dei bambini vittime (Gbv) della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, celebrata dal 25 aprile alla prima domenica di maggio. “Serve una mobilitazione silente, e che richiederebbe una amplificazione e maggiore sensibilità attiva, operativa. Non solo indignazione, non solo una burocratizzazione sull’abuso o una frase ad effetto. Ci sono tanti assenti”, lamenta don Di Noto. “Tra di essi gli intellettuali della pedofilia, coloro che remano contro, che attendono lo scoop mediatico settoriale. Manca chi, con convinzione, dica che la pedofilia è un crimine e che la lotta non è settoriale ma richiama l’impegno di tutti per i bambini, devastati da un sistematico abuso spacciato per amore. Richiede una forza proattiva e globale contro i nuovi trafficanti delle nuove schiavitù sessuali: stratificate, tollerate e conniventi. Oggi dovremmo raccontare una vittoria globale: ma c’è tanto, molto da fare, anche se da tempo qualcosa è cambiato. Il paradosso è che si cambia e aumentano le vittime”. “Chi è solo muore – osserva il sacerdote – e la Giornata bambini vittime, da 21 anni, la prima nel lungo percorso a ostacoli contro la pedofilia e la pedopornografia, ce lo ricorda non solo per un giorno ma per sempre. Non possiamo dire di essere felici, tanto bisogna fare per prevenire e aiutare le già vittime; il crimine pedofilico contro i bambini è ben più strutturato di quanto uno possa pensare”.

Lussemburgo: novena mariana, tradizione dal 1666. E da domani si passa da 274 parrocchie a 33 nuove suddivisioni pastorali

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 15:44

In Lussemburgo sabato 6 maggio prende l’avvio la storica “ottava”, tradizionale novena di preghiera mariana che dal 1666 si svolge ogni anno tra la quarta e la sesta domenica del tempo di Pasqua (6-21 maggio). Le due settimane, caratterizzate da un calendario quotidianamente arricchito da numerosi eventi spirituali animati dai diversi gruppi parrocchiali e associativi, quest’anno saranno segnate in modo particolare dalla erezione delle nuove parrocchie a seguito del lungo percorso di ristrutturazione che ha portato l’arcidiocesi a trasformare le 274 parrocchie esistenti in 33 nuove suddivisioni pastorali. Il passaggio, annunciato alcuni mesi fa, diventa ora effettivo. In apertura dell’ottava, oltre all’atto solenne di erezione delle parrocchie, si svolgerà anche la “notte delle cattedrali”, con l’apertura straordinaria serale ed eventi artistici nella cattedrale. Il tema dell’ottava 2017 è “Prendiamo il largo!” e il predicatore incaricato è padre Tom Kerger, teologo e vicario episcopale per la riorganizzazione delle parrocchie. Come ogni anno, saranno migliaia i pellegrini che andranno a pregare davanti alla statua della “nostra Signora del Lussemburgo, consolatrice degli afflitti”. La sera del 13 maggio una processione animata dalla comunità portoghese sarà dedicata al centenario delle apparizioni di Fatima. L’ottava si concluderà domenica 21 maggio con una messa pontificale, il rinnovamento della consacrazione a Maria e il pellegrinaggio di chiusura.

Iraq: Acs, “i cristiani tornano nella piana di Ninive”. Un piano Marshall per ricostruire le prime case

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 15:43

Un primo passo per la ricostruzione della Piana di Ninive ed il ritorno alla cristianità dei territori invasi nel 2014 dallo Stato Islamico. Lunedì 8 maggio Aiuto alla Chiesa che soffre inaugura i primi tre cantieri nei villaggi di Bartella, Karamless e Qaraqosh, con una cerimonia cui parteciperà una delegazione Acs – guidata dal segretario generale Philipp Ozores – assieme a rappresentanti delle Chiese siro-ortodossa, siro-cattolica e caldea. Durante la cerimonia verranno consegnate alle prime famiglie cristiane che torneranno nei loro villaggi delle piante di ulivo, un segno di pace e di speranza che potranno piantare accanto alle loro case. “Questo è un momento decisivo: se perdiamo ora l´opportunità di riportare i cristiani nelle loro case nella Piana di Ninive, potrebbero decidere di lasciare l´Iraq per sempre”, dichiara padre Andrzej Halemba, responsabile internazionale di Aiuto alla Chiesa che soffre per il Medio Oriente e presidente del Comitato Niniveh Reconstruction. Tale comitato – istituito lo scorso 27 marzo dalle Chiese siro-cattolica, siro-ortodossa e caldea con la collaborazione di Acs – ha il compito di pianificare e guidare la ricostruzione di circa 13 mila case cristiane, 669 delle quali completamente distrutte da Isis. Il costo complessivo dell’operazione è di oltre 250 milioni di dollari e Acs ha già messo a disposizione un contributo iniziale di 450mila euro che permetterà di ricostruire le prime cento case. Tale contributo rientra in un vero e proprio Marshall Plan per il ritorno della cristianità nella Piana di Ninive, che comprende anche la fornitura di acqua, elettricità e viveri. “Oggi più che mai è essenziale aiutare le famiglie cristiane affinché non abbandonino l’Iraq, cancellando secoli di presenza cristiana”, afferma Alessandro Monteduro, direttore di Acs-Italia. Acs continua a sostenere il programma di distribuzione di aiuti alimentari alle 12 mila famiglie fuggite rifugiate ad Erbil, Dohuk, Kirkuk, Zakho e Alqosh. Entro giugno 2017, la Fondazione pontificia distribuirà oltre 2 milioni di euro di viveri agli sfollati di ogni fede religiosa. Dal marzo 2016, Aiuto alla Chiesa che soffre è ormai l’unica organizzazione ad occuparsi regolarmente degli sfollati interni iracheni e per far fronte alle loro necessità, dal 2014 ad oggi, ha donato oltre 30 milioni di euro.

Vocazioni: don Favale (pastorale vocazionale Puglia), “servizio ecclesiale deve essere vocazione alla vita”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 15:36

“Il nostro servizio ecclesiale, prima che essere per la vocazione cristiana o a un ordine religioso, è prima di tutto vocazione alla vita”. Lo ha detto don Andrea Favale, direttore della pastorale vocazionale della Puglia, nell’incontro di Molfetta (Ba) con i formatori e i rettori dei seminari e degli istituti religiosi regionali. “Ci deve essere una vocazione a essere persona, a vivere da persona – ha aggiunto questa mattina -. Ogni essere umano ha in sé il germe della vita piena, della felicità, perché Dio è il Creatore, perché Gesù è il Salvatore. Quindi noi nel nome di Dio annunciamo questa luce, questa verità che è per ogni persona. Come nella vita matrimoniale, anche quella è una consacrazione a due nel vivere con Gesù. Marito e moglie vivono nel Signore. Una persona consacrata, sacerdote o religioso, sceglie di essere per il Signore totalmente e di consacrarsi al mondo, di consacrarsi a coloro che gli sono affidati. Questa è la vita come vocazione”. “Abbiamo bisogno di camminare insieme perché il lavoro con i giovani sembra essere difficile. Ogni giovane è chiamato dal Signore – ha concluso -, e noi siamo chiamati a formare e ad accompagnare i giovani in questo tempo”.

Vocazioni: don Caliandro (rettore Seminario Molfetta), “la vocazione non è solo per preti e suore ma riguarda tutti”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 15:31

“Quando parliamo di vocazione dobbiamo pensare immediatamente alla vita intesa come una vocazione, cioè al fatto ciascuno di noi ha in sé una vocazione, ha una originalità che viene fuori soprattutto a contatto con le persone. A contatto con la vita, con il mondo”. Così don Gianni Caliandro, rettore del Seminario Regionale Pugliese Pio XI di Molfetta (Bari), al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina con i direttori degli uffici diocesani di Puglia, i formatori degli istituti religiosi e i rettori dei seminari minori regionali: “Dobbiamo favorire la capacità, che c’è in ogni ragazzo e ragazza, di usare questa originalità e di lasciare che fiorisca proprio nelle trame degli incontri, nelle situazioni della vita, perché tutto diventa un appello, diventa una vocazione”. Don Caliandro ha invitato a stimolare i giovani, provocandoli positivamente: “Noi nella fede sappiamo che lasciarci provocare nella vita significa permettere al Signore di provocarti, di farci uscire da noi stessi mettendoci a disposizione del mondo e della vita, a disposizione di questa fortuna vocazionale, di questo modo di concepire la vita”. Un lavoro che però va fatto comunitariamente: “Ci dobbiamo mettere tutti insieme – ha concluso -. La vocazione non è una cosa che riguarda solamente preti e suore ma riguarda ogni essere umano, e noi come adulti anche nella Chiesa possiamo offrire, mettendoci insieme, un servizio di accompagnamento alle giovani generazioni perché siano capaci di farlo”.

Diocesi: mons. Pennisi (Monreale), “l’illegalità di stampo mafioso freno all’autentico sviluppo”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:45

“Il lavoro rimane un’emergenza nazionale, soprattutto al Sud, per l’elevato tasso di disoccupazione. Per tornare a guardare con ottimismo al proprio futuro, l’Italia deve mettere il lavoro al primo posto”. Lo ha detto oggi a Palermo l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, intervenendo al XII congresso regionale della Cisl Sicilia dal titolo “Il lavoro, le persone, la comunità in cerca di futuro”. “Al di là delle statistiche – ha aggiunto – sono le vite concrete delle persone ciò che ci sta a cuore: ci interpellano le storie dei giovani che non trovano la possibilità di mettere a frutto le proprie qualità, di donne discriminate e trattate senza rispetto, di adulti disoccupati che vedono allontanarsi la possibilità di una nuova occupazione, di immigrati sfruttati e sottopagati. C’è prima di tutto una questione di giustizia, che richiede la valorizzazione delle persone che lavorano”. “Non sarà possibile nessuna reale ripresa economica – ha sottolineato il presule – senza che sia riconosciuto a tutti il diritto al lavoro e promosse le condizioni che lo rendano effettivo. Soprattutto nel nostro ambiente ritengo necessario che sia messa a fuoco l’esigenza di promuovere un’adeguata cultura della moralità e della legalità”.
“L’illegalità, specialmente quando diventa organizzazione e logica di vita, propone modelli esistenziali di sopraffazione e di facile arricchimento, destabilizza il tessuto delle relazioni sociali, inquina i processi della politica e dell’economia – ha concluso l’arcivescovo -. C’è uno stretto legame tra legalità e socialità. L’illegalità di stampo mafioso contribuisce a creare un contesto etico, sociale e culturale di freno all’autentico sviluppo”.

Papa a Fatima: Burke, “sarà accolto dal sacerdote più anziano del Portogallo”, 104 anni. Atteso un milione di persone

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:37

Il 13 maggio, quando alle 9.30 arriverà nella basilica del santuario della Madonna di Fatima, Papa Francesco “sarà ricevuto dal sacerdote più anziano del Portogallo: 104 anni”. A rivelarlo ai giornalisti è stato Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, illustrando nel dettaglio il prossimo viaggio apostolico internazionale di Francesco. Prima della Messa, in programma alle 10 all’aperto – con l’omelia, che sarà il suo terzo discorso in Portogallo – il Papa entrerà in basilica per pregare sulla tomba dei due beati, Francesco e Giacinta Marto. Dopo la Messa, la benedizione con il Santissimo ai malati, seguita da alcune parole che costituiranno il suo quarto discorso. Alle 12.30, con la “papamobile”, il Papa tornerà a casa per il pranzo con i vescovi del Portogallo e il seguito. Subito dopo, alle 13.45, Francesco compirà un percorso con la “papamobile” in piazza e per una parte della strada verso la base militare, poi cambierà macchina e, una volta arrivato a destinazione, sarà accolto dal presidente del Portogallo, poi la cerimonia di congedo e la partenza. Al briefing di oggi sono intervenuti anche Carmo Rodeia, direttrice della Comunicazione del santuario di Fatima – che ha dato alcuni “numeri” del viaggio: 200 giornalisti, 200 preti, 71 vescovi e 8 cardinali concelebranti alla Messa “a cielo aperto” di sabato – e padre Nuno Rosário Fernandes, direttore del dipartimento di comunicazione del Patriarcato di Lisbona, che conversando a margine con i giornalisti ha confermato che l’afflusso previsto a Fatima è il doppio della capienza del recinto del santuario, che di solito può contenere fino a 400mila persone. Circa un milione, quindi, la cifra stimata per l’abbraccio a Papa Francesco.

Povertà: Oxfam inaugura quattro Community center a Torino, Firenze, Arezzo e Catania. Da oggi raccolta fondi via sms

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:36

Parte oggi la campagna di raccolta fondi di Oxfam Italia (federazione di ong per la riduzione della fame nel mondo), tramite sms, denominata “Un pezzo alla volta”. L’intento è il contrasto della povertà in Italia, dove una persona su quattro, secondo l’organizzazione, è a rischio indigenza, mentre il 7% vive in povertà. Fino al 15 maggio sarà possibile devolvere un’offerta con un sms o una chiamata da telefono fisso al 45528. In particolare Oxfam inaugura i Community center per combattere la povertà nel Paese. “Oxfam combatte da oltre 70 anni la povertà in molte parti del mondo e ora è pronta a farlo in Italia, dove un numero sempre maggiore di famiglie si trova in condizioni di crescente disagio – dichiara Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia -. Metà delle famiglie nel nostro Paese fatica ad arrivare alla fine del mese e un terzo di esse non riesce a far fronte a normali spese mediche. Ci impegneremo per sostenere chi non ha più i mezzi per condurre una vita dignitosa e chi rischia di ritrovarsi senza domani”. Oxfam, in collaborazione con la Diaconia valdese, inaugura i Community center realizzati nelle periferie di Torino, Firenze, Arezzo e Catania “per offrire sostegno e riscatto a quanti si trovano in situazioni di fragilità economica e sociale”.
“I Community center di Oxfam vogliono essere una risposta per chi si trova sull’orlo dell’esclusione sociale, di una povertà aggravata da un contesto di crescenti disuguaglianze economiche e sociali”. I centri delle quattro città “sono luoghi aperti, privi di burocrazie e formalità, in cui coloro che si trovano in situazioni di fragilità economica e sociale possono colmare un gap informativo che spesso sperimentano, non conoscendo di quali servizi potrebbero usufruire e di quali supporti potrebbero beneficiare”. Numerosi i servizi offerti dai Community center alle persone in situazione di precarietà economica e fragilità sociale. La Campagna di raccolta fondi è sostenuta da Rai per il sociale (dall’8 al 14 maggio) e da Tv2000 (da oggi al 15 maggio). Per ulteriori informazioni: www.oxfamitalia.org.

Migranti: i rappresentanti delle Ong, “ben disposti a scomparire se non ci fosse bisogno salvare vite umane”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:32

“Noi siamo in mare solo perché c’è bisogno di salvare vite umane e la società civile ha deciso di dare una mano alle istituzioni: ma saremmo ben disposti a scomparire se non ci fosse più questo bisogno”. A chiarire la posizione della Ong spagnola Proactiva open arms è stato oggi uno dei suoi rappresentanti e comandante Riccardo Gatti, durante la conferenza stampa in Senato sul tema “La grande bugia della navi-taxi. Le Ong e il soccorso in mare dei migranti”. Al momento la loro nave sta soccorrendo 11 gommoni, con circa 1300 persone a bordo. “Non mi sarei meravigliato se fossero stati posti quesiti leciti ma è come se fossero state presentate invece delle conclusioni – ha detto -. Nonostante le accuse non venissero formalizzate ho capito che, con le dichiarazioni giornaliere, volevano ledere la nostra immagine per far sparire le Ong dalla zona: si sta mettendo in discussione la scelta della società civile di aiutare le persone in mare”. “Mi sono anche chiesto: perché diamo fastidio? Forse perché facciamo vedere la parte oscura della società di cui tutti siamo responsabili”, ha concluso Gatti. Raffaella Milano, di Save the children Italia, ha ricordato che dall’inizio del 2016 almeno 1.000 persone sono morte in mare e “questo è un dato incontestabile”: “In ogni Paese si pensa in modo diverso rispetto alle politiche migratorie ma è strano che il dibattito si sia spostato sul soccorso – ha osservato -. Quanto sta accadendo è davvero molto preoccupante, ma non per le Ong, per la cultura sociale del nostro Paese”. Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere, ha fatto notare che in politica “sono pochissimi quelli che si espongono in difesa della solidarietà, perché significa perdere consensi”. E ha chiesto di nuovo all’Europa “un’azione dedicata di ricerca e soccorso in mare: se paghiamo 150 milioni l’anno per Frontex, come è possibile che non si riesca a mettere in campo un’attività di quel tipo? Noi torneremmo volentieri a fare quello che già facciamo in Africa e altrove”.

Papa a Fatima: Burke, “parlerà sempre in portoghese”. “Viaggio naturale, ma non scontato”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:22

Il Papa  pronuncerà i quattro discorsi previsti durante il viaggio a Fatima in portoghese. Lo ha annunciato ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, durante il briefing di oggi, a cinque giorni dalla partenza per il 19° viaggio apostolico internazionale, in cui metterà per la prima volta piede in Portogallo, Paese numero 28 dei suoi itinerari fuori dall’Italia. “Più che di un viaggio, si tratta di un pellegrinaggio”, ha precisato il portavoce vaticano, definendo quello con destinazione Fatima “un viaggio naturale, ma non scontato: non basta compiere 100 anni per avere una visita del Papa”, ha aggiunto a proposito dell’occasione del viaggio, il centenario delle apparizioni mariane. “Con Maria pellegrino nella speranza e per la pace”, il motto del viaggio, all’interno del quale verranno canonizzati i due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto. Papa Francesco, ha reso noto Greg percorrendo nel dettaglio il programma, partirà il 12 maggio da Roma con Alitalia alle ore 14 e arriverà alla 16 nella base militare di Montereal, a circa 45 chilometri da Fatima, la stessa base usata da Paolo VI nel 1964. Sarà accolto dal presidente, Marcelo Rebelo de Sousa, e da 12 membri delle istituzioni portoghesi. In aeroporto si svolgerà l’incontro privato col presidente, con lo scambio di doni, seguito dalla visita alla cappella dello scalo militare: lì il Papa pregherà davanti al Santissimo, lascerà un dono e firmerà il Libro d’onore. Poi il trasferimento in elicottero nello stadio vicino a Fatima, dove arriverà alle 17.15 dopo venti minuti di volo. Una volta allo stadio, Francesco si recherà in “papamobile” al santuario, per raggiungere subito la Cappella delle apparizioni per un momento di preghiera privata e di preghiera pubblica, che costituirà il suo promo discorso. Poi la venerazione dell’immagine della Nostra Signora di Fatima e una benedizione semplice, per la gente in piazza, prima di tornare sempre in “papamobile” a casa per la cena. Dopo le 21.30, il Papa tornerà nella Cappella delle apparizioni per fare la benedizione delle candele, durante la grande veglia, e anche lì sosterà in preghiera personale davanti all’immagine della Madonna, prima del saluto alla gente con il suo secondo discorso subito prima della preghiera del Rosario che verrà da lui introdotta. Alle 22.10, è in programma il giro in piazza in “papamobile” prima del ritorno a casa. Subito dopo il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, celebrerà la Messa.

Diocesi: mons. Giombanco (Patti), “andare controcorrente: la cultura dell’ascolto sostituisca quella dell’apparire”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:21

“Date credito alla speranza e date spazio alla progettualità. Osate anche l’impossibile, vivendo con l’audacia cristiana”. Così mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti, ai giovani della diocesi nel corso della Giornata diocesana a loro dedicata. Sono stati loro il primo incontro ufficiale dopo l’ordinazione espiscopale. Incontrandoli a Mistretta (Me),nei giorni scorsi, il presule ha parlato del Magnificat, dal quale è stato estratto il tema della Giornata, “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. “Ci lasciamo attrarre da parole banali che ci disorientano – ha detto – e permettiamo che le immagini e i messaggi ci sommergano e ci tolgano la capacità del discernimento. E la cultura dell’ascolto deve sostituire quella dell’apparire: occorre andare controcorrente per dare dignità alla vita delle persone”. La proposta è quella di imitare Maria e il suo “triplice sguardo rivolto a Dio, a se stessi e alla storia”. “Bisogna ascoltare, accogliere, custodire, meditare la Parola, in un laboratorio interiore – ha proseguito mons. Giombanco –, perché la fede sia un cammino di cui non sentirsi appagati: la fede non è mai abbastanza”. Parlando direttamente ai giovani, il vescovo ha detto: “Siete il presente e il futuro della nostra società, portatori di slancio, entusiasmo, genuinità. Abbiate una fede animata dall’amore, innanzitutto verso voi stessi, per poter poi amare gli altri. L’amore si sacrifica, si dona, per dare ragioni di vita”. Nel corso della giornata organizzata dal Servizio di pastorale giovanile della Chiesa pattese, diretto da don Giuseppe Di Martino, accanto alla preghiera e alla condivisione, anche numerosi spunti di riflessione e diversi laboratori. Dopo il pellegrinaggio con la Croce, la catechesi ai giovani e il dialogo con il vescovo. Dopo il pranzo, i workshop e i laboratori di canto e musica, di ballo e mimo, di arte, creatività e multimediale.

Ong e migranti: Manconi e Bonino, “reagire ad atmosfera di odio e tensione contro chi soccorre e contro i poveri”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:13

“Ad essere sotto accusa senza prove è il concetto stesso del soccorso di esseri umani: si tratta di un vero e proprio conflitto ideologico mirato a colpire l’idea stessa di soccorso e di solidarietà umana e ad abbrutirla, introducendo nel bene il concetto del male, che sporca e sfigura quell’attività”: così Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato, ha introdotto oggi la conferenza stampa sul tema “La grande bugia della navi-taxi. Le Ong e il soccorso in mare dei migranti”. “Qual è il reato di cui dovremmo parlare? Qual è la colpa?”, si è chiesto Manconi, precisando che nessuna delle due categorie di cui si discute, “il soccorso non autorizzato e i corridoi umanitari non regolamentati, è traducibile in fattispecie penali”. La parlamentare Emma Bonino ha puntato l’attenzione sulla necessità di “difendere le garanzie e lo stato di diritto per tutti i cittadini, migranti compresi. Un magistrato parla per atti, non per ipotesi e illazioni e la colpevolezza di qualcuno deve essere provata. Tutta questa manipolazione politica serve a non affrontare con serietà il problema vero, non semplice, della mobilità globale, che è oramai un dato strutturale. La migrazione è un fenomeno che va governato, non demonizzato né rimosso”. “Dobbiamo assolutamente reagire a questa atmosfera mefitica di odio e tensione prima che sia troppo tardi ed entri pervasivamente nella mente della gente – ha esortato Bonino -. Non dobbiamo subire questa ondata di odio contro i poveri, che se poi sono stranieri è ancora peggio”.

Paesi Bassi: “Chiamati”, rivista del seminario per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 14:05

Una “rivista patinata” esce in questi giorni per il seminario maggiore di Rolduc a Kerkrade, nella diocesi di Boscoducale (Paesi Bassi) in vista della giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che si celebra domenica 7 maggio. “Chiamati”, questo il titolo del numero unico della rivista, intende offrire “agli interessati uno sguardo dietro le quinte del seminario”, attraverso interviste con gli studenti, gli insegnanti e il personale, per spiegare “che cosa significhi essere un sacerdote e raccontare le esperienze” della chiamata al sacerdozio e del percorso di formazione. Sulla rivista anche un contributo del vescovo di Boscoducale, mons. Frans Wiertz, in cui racconta i ricordi del suo passaggio in seminario. Il rettore Lambert Hendriks definisce come “semina per il futuro” il lavoro di formazione dei futuri sacerdoti e osserva: “Chi vuole essere in questo momento un prete deve essere estremamente adattabile, avere una fede forte come la roccia e la capacità di affrontare le avversità”. Sono una trentina i giovani in corso di formazione presso il seminario maggiore di Rolduc.

Diritti umani: Soleterre, domenica a Milano un documentario sull’Uganda

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 13:47

Domenica prossima, 7 maggio, l’organizzazione umanitaria “Soleterre-Strategie di pace” sarà presente alla seconda edizione del “Festival dei diritti umani” con il documentario “Difendere i diritti in Uganda. La libertà di stampa”, la cui proiezione avverrà all’interno del talk “Tutta mia la città: un aiuto concreto ai rifugiati”, che si terrà presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano (Viale Alemagna, 6 – dalle ore 10 alle ore 13). In Uganda – ricorda l’organizzazione in una nota – nonostante gli impegni presi a livello internazionale, nazionale e regionale a favore della libertà di stampa, la legislazione e le politiche limitano fortemente l’indipedenza di media e giornalisti.  Il governo di Museveni ha il controllo del New Vision Group, che gestisce diversi quotidiani in lingua locale, e controlla le emissioni del servizio televisivo pubblico – l’Uganda Broadcasting Corporation (Ubc) – con le sue stazioni radio e tv. La maggior parte delle reti televisive e programmi radiofonici sono di proprietà privata, sempre più schierate politicamente e a sostegno degli interessi economici prevalenti. Gli interessi dei proprietari sono legati sempre più strettamente a quelli degli inserzionisti e del governo (che è il maggiore inserzionista) contribuendo a dar vita ad un giornalismo non indipendente. “In un contesto di questo genere – la denuncia dell’organizzazione – l’attività giornalistica non riesce né a denunciare gli abusi né a dare un contributo alla crescita culturale della società civile in termini di diritti, giustizia ed equità”. Nel 2014 la polizia è stata la principale responsabile delle violazioni dei diritti nei confronti dei giornalisti, violenze che hanno ripreso ad aumentare e nel corso dell’ultimo periodo elettorale con la riconferma della presidenza di Museveni. L’organizzazione ugandese Human Rights Network For Journalists ha elencato le principali violazioni realizzate dalla polizia: arresti e detenzioni arbitrarie, interrogatori lunghi settimane, divieto di accesso per i giornalisti a specifiche aree, aggressioni fisiche e intimidazioni. Le denunce dei giornalisti di aggressioni e minacce alle loro persone spesso finiscono nel disinteresse delle autorità, anche nei casi più gravi. Il documentario di Soleterre, realizzato nell’ambito del progetto “Al fianco dei difensori dei diritti umani in Uganda” è dedicato alla giornalista di Radio Favor FM di 23 anni, Scovia Anena, trovata morta nel suo appartamento senza alcun risultato investigativo da parte della polizia.  Il video-documentario è disponibile sul sito dedicato ai difensori dei diritti umani in Uganda . Soleterre è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle “terre sole”. Realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro. Interviene con strategie di pace per favorire la risoluzione non violenta delle conflittualità e per l’affermazione di una cultura di solidarietà. Adotta metodologie di partenariato e di co-sviluppo per promuovere la partecipazione attiva dei beneficiari degli interventi nei paesi di origine e in terra di migrazione e garantire la loro efficacia e sostenibilità nel tempo.

 

Regno Unito: elezioni locali, vittoria Tory. Longley (commentatore), “scontro con Ue rafforza il voto conservatore”

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 13:30

(da Londra) Il commentatore britannico Clifford Longley, interpretando il voto locale di ieri nel Regno Unito, pensa che lo scontro verbale ed emotivo tra Theresa May e i leader europei finirà per danneggiare i negoziati sul Brexit, “che devono essere condotti in modo razionale”, dice. “Quella cifra di 100 miliardi di euro”, ma i dati non sono ancora certi, “che la Gran Bretagna dovrà pagare alla Ue della quale hanno parlato tutti i media ha dato agli elettori la sensazione che l’Unione voglia punire il nostro Paese e li ha esasperati spingendoli a votare Tory”, dice ancora Longley. “Capisco che il progetto europeo sia caro a molti leader europei e che molti soffrano a vederlo danneggiato dal voto” per il Brexit, “ma è importante accantonare queste emozioni negative per il bene del Regno Unito e anche dell’Unione europea”. “L’altro risultato rilevante di queste elezioni locali sembra essere un ulteriore sconfitta del leader laburista Jeremy Corbyn”, dice ancora Longley, “che non vorrà andarsene, danneggiando ancora il suo partito. La mancanza di una vera opposizione ai Tory è molto negativa per la politica britannica perché rende ancora più intransigente Theresa May. Mentre con una maggioranza più risicata la May sarebbe stata disposta a negoziare con gli altri partiti, con questa vittoria” alle elezioni locali “diventerà ancora più intransigente”.

EU: House of European History, open to the public tomorrow. Interactive museum, from the Greek myth to the XXI century

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 13:14

(Brussels) The House of European History in Brussels will open to the public tomorrow, Saturday 6th May. The new Museum, in the European district of Brussels, “offers a different point of view – as explained in a notice of the European Parliament, the institution that opened the House – to understand the history of the continent and the development of the European integration process”. The permanent exhibition, available in 24 languages and open 7 days a week, “starts from the Greek myth of Europe and the way geographical concepts have changed over time, reflecting above all on the European heritage”. Visitors will be able “to go through the political, economic, social and cultural history of the continent, from the XIX to the XX century, with a special focus” on the history of the European integration process. “Interactions” is instead the theme of the first temporary exhibition that makes visitors explore Europe, mapping its connections to European destinations and beyond. The opening ceremony will take place in and around Parc Léopold on 6th May at 11.00 am. The programme of the event includes tours of the museum, children’s activities, workshops, music and refreshments. For info and tours: https://historia-europa.ep.eu.

Ue: Casa della storia europea, domani apertura al pubblico. Museo interattivo, dal mito greco al XXI secolo

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 13:14

(Bruxelles) La Casa della storia europea a Bruxelles apre al pubblico domani, sabato 6 maggio. Il nuovo museo nel quartiere europeo di Bruxelles “offre un punto di vista diverso – spiega una nota dell’Europarlamento, istituzione che ha realizzato la Casa – per comprendere la storia del continente e lo sviluppo dell’integrazione europea”. La mostra permanente, disponibile in 24 lingue, aperta 7 giorni su 7, “parte dal mito greco di Europa e da come i concetti geografici siano cambiati nel tempo, riflettendo soprattutto sul patrimonio europeo”. I visitatori potranno “attraversare la storia politica, economica, sociale e culturale del continente dal XIX al XX secolo con particolare attenzione” alla storia dell’integrazione comunitaria. “Interazioni” è invece il tema della prima mostra temporanea che permette al visitatore di esplorare l’Europa, mappando le sue connessioni verso destinazioni europee e oltre. La festa d’apertura del 6 maggio si terrà alle 11 al Parc Léopold e nei suoi dintorni. Il programma dell’evento comprende visite al museo, attività per bambini, laboratori, musica e rinfresco. Per informazioni e visite: https://historia-europa.ep.eu.

Consumi: Coldiretti-Ixè, con fake news paura a tavola per la salute

Agensir.it - Fri, 2017-05-05 12:58

Tre italiani su quattro (66%) sono preoccupati dell’impatto di quello che mangiano sulla salute anche per effetto delle fake news sulle caratteristiche dei cibi che si moltiplicano in rete e spingono a comportamenti insensati e anche pericolosi. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè presentata oggi a Roma in occasione della campagna #stopfakeatavola promossa dalla Coldiretti e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare nell’ambito del corso di formazione, organizzato in collaborazione con la Scuola superiore della magistratura. Il web si configura sempre più come porto franco delle bufale alimentari con un preoccupante effetto valanga in una situazione in cui, secondo l’indagine, il 53% degli italiani lo ha utilizzato almeno qualche volta durante l’anno per raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari. “La scorretta informazione nell’alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori perché va a influenzare direttamente la salute. Per questo dobbiamo prestare particolare attenzione ed essere grati a quanti sono impegnati nello smascherare gli inganni”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. “Internet però non va criminalizzato perché può svolgere un ruolo di controllo importante in un sistema in cui – ha precisato Moncalvo – l’informazione alimentare purtroppo rischia di essere influenzata soprattutto dalle grandi multinazionali grazie alla disponibilità di risorse pubblicitarie investite. Per noi le fake news sono anche le pubblicità delle aranciate che contengono appena il 12% di succo o quelle dell’olio di oliva di grandi marchi che fanno immaginare paesaggi toscani mentre contiene quello importato dalla Tunisia o ancora il prosciutto nostrano che è fatto con maiali tedeschi senza alcuna informazione in etichetta per i consumatori”. “Per questo siamo impegnati nell’educazione nelle scuole e nell’informazione nei mercati degli agricoltori con il progetto Campagna Amica che consente di ricostruire un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma nel segno della trasparenza”.
Dall’indagine Coldiretti/Ixè emerge anche che quasi 1 italiano su 3 (31%) ritiene che i casi di frode e contraffazione alimentare dovrebbero essere puniti con l’arresto, con la maggioranza degli italiani (54%) che pensa si tratti di fatti gravissimi per il Paese. Nel primo quadrimestre del 2017 sono stati sequestrati dall’Icqrf del ministero delle Politiche agricole prodotti alimentari per un valore di oltre 59,3 milioni di euro, mentre nell’analogo periodo dello scorso anno il valore era stato di 3,29 milioni, a seguito di alcune importanti operazioni Icqrf di polizia giudiziaria.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie