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Amoris Laetitia: card. Antonelli, no a “dannose divisioni e contrapposizioni nella Chiesa”. Buttiglione: per il Papa esistono “sempre situazioni dinamiche”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 17:24

La “pastorale dell’accompagnamento” delle famiglie ferite, raccomandata dal Papa nell’Amoris Laetitia, “richiede tempo, gradualità, prudenza, pazienza, perseveranza”. Esclude, invece, “due soluzioni assai più facili: quella del permissivismo che va incontro ai desideri senza tener conto della verità; quella del rigorismo che si limita a insegnare le norme e a denunciare il disordine etico, senza curare le ferite”. È quanto scrive il cardinale Ennio Antonelli, già presidente del P0ntificio Consiglio per la famiglia, nel volume scritto a quattro mani con Rocco Buttiglione (Edizioni Ares) dal titolo: “Terapia dell’amore ferito in Amoris Laetitia”. Nel testo, il porporato stigmatizza la tendenza a “ridurre” l’esortazione apostolica di Papa Francesco, e in particolare il capitolo ottavo, “alla sola questione dell’ammissione o non ammissione alla comunione eucaristica”. A proposito del dibattito in corso, il cardinale osserva: “Si discute animatamente, si propongono diverse interpretazioni e valutazioni dell’esortazione apostolica; si prendono decisioni pratiche discordanti; si richiamo dannose divisioni e contrapposizioni dentro la Chiesa”. Al contrario dei suoi critici, che “considerano sempre situazioni statiche, per dire se corrispondono alla regola oppure no”, il Papa – osserva Buttiglione – “considera, invece, sempre situazioni dinamiche, in via di evoluzione e si pone sempre la domanda: in che direzione va il cambiamento? Verso un’accettazione sempre più piena dell’amore (e della legge) di Dio oppure verso il suo abbandono? Non si può giudicare la persona concreta se non la sia considera nel suo svolgimento storico”.

Amoris Laetitia: un volume “a due voci” del card. Antonelli e del senatore Buttiglione sulla “terapia dell’amore ferito”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 17:11

“Terapia dell’amore ferito in Amoris Laetitia”. È il titolo del volume “a due voci”, pubblicato dalle Edizioni Ares e firmato dal cardinale Ennio Antonelli e dal senatore Rocco Buttiglione. “Rilevando che la trattazione del tema dei conviventi senza matrimonio sacramentale è basata sulla distinzione tra l’ordine etico oggettivo e la responsabilità personale soggettiva – spiegano gli autori nella presentazione del volume – abbiamo potuto chiarire alcune affermazioni, che sono oggetto di discussione nel mondo ecclesiale, e trovare la convergenza su alcuni orientamenti per la prassi, che ci sembrano equilibrati e prudenti”. La riflessione del cardinale Antonelli sull’esortazione di Papa Francesco è di carattere sistematico, mentre quella del senatore Buttiglione ha un carattere di risposta alle principali obiezioni apparse dai media.

Papa a Genova: don Carzino (diocesi), “la decisione di incontrare i lavoratori ci riempie di gioia”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 17:05

“La decisione di Papa Francesco di incontrare i lavoratori durante uno degli eventi principali della sua visita alla città di Genova è un fatto che ci riempie di gioia”. A parlare è don Gian Piero Carzino, direttore dell’Ufficio per la vita sociale e mondo del lavoro della diocesi di Genova. Don Carzino ha auspicato che l’incontro che Papa Francesco avrà il prossimo 27 maggio con il mondo del lavoro presso l’Ilva di Cornigliano possa essere, da un lato, “un segno e una occasione di vicinanza ai lavoratori”, e dall’altro, “un’occasione per mettere nuovamente il lavoro e le sue problematiche al centro dell’agenda politica e sociale della città”. “La situazione lavorativa – ha affermato – è sotto gli occhi di tutti. Sappiamo che non è sufficiente pregare ma per noi cristiani pregare è la prima cosa pertanto la Messa per il mondo del lavoro che celebreremo domani in occasione della solennità di San Giuseppe sarà certamente un modo per pregare per tutte le difficoltà legate al lavoro”. “La Chiesa genovese – ha proseguito il direttore dell’Ufficio diocesano per la vita sociale e mondo del lavoro – ha rapporti quotidiani e personali con i lavoratori e con il mondo del lavoro”. Rapporti che negli ultimi tempi hanno visto anche la nascita di nuove iniziative come il Percorso diocesano di formazione alla politica, che ha visto tra i relatori vari esponenti di realtà imprenditoriali e aziendali locali, la Missione dei giovani ai giovani, e il Tavolo di confronto e condivisione sui temi del lavoro.

Terremoto: Coldiretti, domani si conclude #Nonsoloamatriciana per rilanciare economia delle zone colpite dal sisma

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 16:47

Arrivano per la prima volta le ricette con i prodotti terremotati da inserire nei menu dei ristoranti o da cucinare a casa per rilanciare l’economia e il lavoro nelle aree colpite dal sisma dove si è svolto il primo corso degli agrichef provenienti da tutte le Regioni per imparare ad usare in cucina e a far conoscere le ricette con le produzioni salvate dalle macerie ma ora a rischio di estinzione per il crollo del mercato locale a causa dell’abbandono forzato. #Nonsoloamatriciana è l’iniziativa promossa dalla Coldiretti con gli agriturismi di Campagna Amica che si conclude domani venerdì 17 marzo, alle ore 10, con gli agrichef che si cimenteranno nei piatti a base delle tipicità terremotate da riproporre lungo tutta la Penisola, all’agriturismo Fiorenire, in Contrada Filette 9 a Castignano, uno dei 131 comuni del cratere, in provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Per l’occasione verrà anche presentata la prima analisi Coldiretti sull’impatto del sisma sul turismo nelle campagne, sarà distribuito il ricettario degli agricoltori di Campagna Amica realizzato per l’occasione “In cucina con i prodotti solidali” e verrà allestita l’esposizione dei prodotti tipici del cratere. Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinchè la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.

Cei: dal 20 al 22 marzo a Roma il Consiglio permanente

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 16:40

Con la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, si apre lunedì 20 marzo, alle 17 (diretta su Tv2000 e chiesacattolica.it), la sessione primaverile del Consiglio episcopale permanente. Nel corso dei lavori – che si svolgeranno a Roma fino a mercoledì 22, presso la sede della Conferenza episcopale italiana (Circonvallazione Aurelia, 50) – i vescovi approveranno contenuti e programma della prossima assemblea generale (Roma, 22-25 maggio 2017). All’ordine del giorno del Consiglio permanente, informa in una nota l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, “il tema della revisione dei Tribunali ecclesiastici, un primo confronto sullo stato dei media diocesani, alcune riflessioni di natura etica e giuridica e una comunicazione in vista della 48ª Settimana Sociale dei cattolici italiani (Cagliari 26-29 ottobre 2017)”. Giovedì 23 marzo, alle 12, nella sala stampa della Radio Vaticana (Piazza Pia, 3), si svolgerà una conferenza stampa con il segretario generale, Mons. Nunzio Galantino, che illustrerà il comunicato finale.

Giornalismo: dimissioni Iacopino (Cnog), “il recupero della credibilità della categoria si è rivelato un vero fallimento”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 16:31

“Il recupero della credibilità della categoria si è rivelato un vero fallimento”, mentre “l’equo compenso, una battaglia dell’Ordine tesa a dare dignità e speranza alle migliaia di ‘ultimi’ di tante età, è morto. Assassinato da fuoco amico”. È l’atto d’accusa con cui il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Cnog), Enzo Iacopino, ha rassegnato questa mattina le sue dimissioni, proprio nel giorno in cui il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, andrà a visitare – alle 17 – la “casa dei giornalisti”, la nuova sede dell’Ordine in via Sommacampagna. Un gesto che Iacopino definisce “atto di attenzione per tutti noi” nonché “di amicizia personale”, dal momento che Parolin “ha trovato la possibilità, gli sportivi direbbero in zona Cesarini, per questo incontro nei tempi che gli avevo illustrato come conclusivi. Glielo avevo partecipato nella sede del Centro italiano di solidarietà (la mia seconda famiglia) fin dal 22 dicembre”.

Quindi, nell’ultimo discorso da presidente di fronte al Consiglio nazionale dell’Ordine, Iacopino ha rivendicato il sogno “d’imporre una svolta nella vita e nella gestione dell’Ordine” e “l’avvenuta moralizzazione nell’impiego dei soldi dei colleghi”, “obiettivo che sembrava impossibile”. Ricordando il recente acquisto della sede nazionale in via Sommacampagna, ora – ha evidenziato Iacopino – “abbiamo una ‘casa’, la ‘casa dei giornalisti’, frutto di una sana amministrazione e di un impiego responsabile dei soldi dei colleghi”.

Per il resto “è buio pesto”, ha attaccato il presidente dimissionario, a partire dall’equo compenso per i giornalisti “assassinato” da “chi ha accettato che si codificasse il prezzo della schiavitù: 4.980 euro (tasse, spese, foto, video, abstract per l’on line) per il lavoro di un anno. Vergogna, non per chi lo impone, ma per chi tra noi se ne è fatto complice”. Poi, il “fallimento” nel “recupero della credibilità”. “Prevalgono un gioco perverso e irresponsabile – ha denunciato – di opposte militanze, il settarismo, la superficialità, le urla, le volgarità. C’è chi si compiace di galleggiare tra gelati e patate. Perfino la trasmissione di segnalazioni ai Consigli di disciplina territoriali, un atto imposto dalle leggi e dalle norme interne, diventa materia per polemiche, alimentate da ‘professori del diritto’ che si dividono equamente tra analfabeti del diritto e oltre. Non so dove siano finiti il rispetto rigoroso per la verità e per la dignità delle persone, al quale ci ha richiamato Papa Francesco”.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo) mette in guardia da “sedicenti veggenti” o da chi “si dichiara depositario di soprannaturali poteri o rivelazioni”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 16:22

“Considerato il moltiplicarsi di incontri di preghiera o di testimonianza tenuti da persone, appositamente invitate, appartenenti a nuove realtà ecclesiali non approvate, né riconosciute o verificate dall’autorità ecclesiastica, o da sedicenti veggenti o, ancora, da chi si dichiara depositario di soprannaturali poteri o rivelazioni, dispongo che le iniziative ed inviti vengano previamente sottoposti al discernimento e all’approvazione dell’ordinario del luogo (vescovo, vicario generale, vicari episcopali)”. Lo prevede una nota dell’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, inviata ai presbiteri, ai diaconi, ai membri delle comunità religiose femminili e maschili, ai responsabili delle aggregazioni laicali e a tutti i fedeli laici dell’arcidiocesi che ha emanato disposizioni su iniziative di preghiera, predicazioni e catechesi. “In questo contesto, inoltre, per quanto riguarda la predicazione e la catechesi – aggiunge Lorefice – invito tutti ad osservare fedelmente quanto stabilito dai canoni 766 e 775 §1 del Cic. e dalla Delibera n. 22 del 18 giugno 1985 della Conferenza episcopale italiana. Esorto, infine, soprattutto i presbiteri ad astenersi dal partecipare alle eventuali iniziative non autorizzate e a dissuadere anche i fedeli a prendervi parte”.

Università Cattolica: oggi un incontro sulla “medicina del futuro”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 16:18

Nel ciclo di incontri delle Settimane culturali promosse dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma, all’Università Cattolica si terranno due incontri dedicati al tema della “terza missione” dell’Università, presso la Sala Italia del Centro Congressi Europa (L.go F. Vito, 1). Il primo convegno, dal titolo “La Medicina del futuro: terapia personalizzata e rispetto della persona malata”, si terrà oggi alle ore 16. L’incontro – informano gli organizzatori –  sarà aperto da Rocco Bellantone, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, da Enrico Zampedri, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli, e da monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare della diocesi di Roma e delegato per la Pastorale universitaria. I lavori saranno introdotti da Alessandro Sgambato, docente di patologia generale, e gli interventi sono affidati ai docenti della sede di Roma dell’Ateneo Ruggero De Maria (Patologia generale), Celestino Lombardi (Semeiotica chirurgica), Maurizio Genuardi (Medicina genomica), Antonio Gasbarrini (Medicina interna e gastroenterologia), Americo Cicchetti (Organizzazione aziendale) e Antonio Spagnolo (Bioetica). Modera Alfredo Pontecorvi (Endocrinologia).

Lunedì 20 marzo, alle ore 14, avrà luogo il convegno “Educazione finanziaria e tutela del risparmio. Il ruolo delle Istituzioni e dell’Università”. I lavori saranno introdotti da Domenico Bodega, preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e vedranno la partecipazione di Marco Elefanti, direttore amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Carmine Di Noia, commissario Consob, Daniela Morgante, membro dell’Arbitro per le controversie finanziarie presso la Consob, Carla Rabitti Bedogni, presidente dell’organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo dei promotori finanziari, e della dottoressa Magda Bianco, del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia. Modera il professor Stefano Bozzi (Finanza Aziendale).

Vescovi calabresi: “piena adesione” a Giornata della memoria per vittime mafia. Collaborazione con Istituzioni, lavoro, Seminari tra i temi della riunione

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 16:05

I vescovi calabresi manifestano “la piena adesione” alla Giornata della memoria che si svolgerà a Locri dal 19 al 21 marzo per le vittime innocenti di mafia promossa da Libera a livello nazionale. Una iniziativa “davvero significativa per il nostro territorio”, dicono assicurando la partecipazione dei vescovi nei vari momenti previsti “compatibilmente con altri impegni pastorali”. È uno dei passaggi del comunicato finale della Conferenza episcopale calabra che si è svolta a Catanzaro dal 13 al 15 marzo. Durante i lavori, “con il chiaro intento di quella leale collaborazione tra le Istituzioni”, i presuli hanno avuto un incontro con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e il direttore generale del Dipartimento formazione, Fortunato Varone, sulla situazione della Calabria, a partire dal Piano d’azione 2014-2020 con il Piano regionale d’inclusione sociale e di contrasto alle povertà, approvato dalla Regione. Ci si è poi soffermati – riferisce la nota della Cec – su altri problemi “cruciali del nostro territorio calabrese, quali la sanità, il sostegno agli organismi assistenziali presenti sul territorio, la situazione dei beni culturali delle diocesi, patrimonio della storia e della vita di fede di questa regione per il bene della nostra gente”. Al centro anche la situazione del porto di Gioia Tauro.
“Consci delle apprensioni degli ultimi mesi circa la realtà lavorativa”, i vescovi hanno appreso “con sollievo della disponibilità delle parti sociali interessate a sviluppare serenamente la riflessione operata in questi giorni dal prefetto di Reggio Calabria”, Michele di Bari. I vescovi calabresi si sono poi soffermati su vari temi a partire, ancora una volta, dal Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Reggio Calabria, ascoltando il vicario giudiziale, mons. Vincenzo Varone, che ha illustrato i recenti sviluppi caratterizzanti la composizione e il “delicato” lavoro dell’Istituto giuridico ecclesiale, secondo le condizioni del motu proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus “di Papa Francesco. Si è discusso della nuova “Ratio” per i Seminari, (Il dono della vocazione presbiterale) recentemente promulgata dalla Congregazione del Clero. Il testo – spiegano i presuli – “rinnovando una riflessione sui percorsi formativo, educativo e teologico, nei Seminari, ha riscontrato la forte attenzione dei vescovi che si sono soffermati a lungo sul tema, coinvolgendo i rettori dei Seminari maggiori di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza, invitati per la circostanza”. Contestualmente ampia analisi è stata dedicata all’Istituto Teologico Calabro in vista di una qualificazione “sempre maggiore” del corpo docente e del perfezionamento dei rapporti con il Seminario. Durante i lavori, è stata espressa anche “la propria vicinanza, orante e benaugurante, al Santo Padre per il suo quarto anno di pontificato”. Infine, si è parlato del convegno ecumenico regionale che si svolgerà a Cetraro il 1° aprile e della Scuola di formazione regionale per operatori di pastorale familiare sull’Amoris Laetitia, che partirà nel prossimo anno pastorale.

Simposio Ccee giovani: mons. da Cunha, “giovani decisivi per la vita della Chiesa”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 15:36

“I giovani sono decisivi per la vita della Chiesa e della società! Essi hanno molti doni da condividere e che bisogna valorizzare: dedizione, creatività, generosità, desiderio di conoscere l’altro e di accoglierlo, o meglio, un grande desiderio di amare e di essere amati, di conoscere la verità e di aderire a essa. Essi credono di poter cambiare il mondo, ed è giusto e buono che lo credano”. È quanto afferma mons. Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, alla vigilia del Simposio sui giovani che si terrà a Barcellona dal 28 al 31 marzo promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. “Accompagnare i giovani – prosegue mons. da Cunha – diventa, quindi, una bellissima missione che Gesù ci affida. Significa per l’accompagnatore seguire insieme ai giovani la luce di Dio. La vita di chi accompagna non ha bisogno di essere perfetta ma egli deve guardare a Dio e vivere con impegno la realtà presente. Così, anche quando il giovane deve sorpassare ostacoli, l’accompagnatore è capace di dare un orientamento, una nuova prospettiva che diventa anche proposta attraente, al contrario del consumismo che non riesce a riempire il cuore. Amare i giovani porta a testimoniare con la vita e la parola che vale la pena andare avanti, che cosa sia il bene e il male, e che cos’è la felicità vera. Non c’è, infatti, gioia più grande per un educatore che vedere il giovane avere un rapporto personale con Gesù Cristo, diventare cosciente di poter dare anche lui liberamente la vita per gli altri così da diventare lui stesso un vero testimone e accompagnatore per gli altri. Dobbiamo quindi curare non solo i giovani ma anche le famiglie e le comunità perché esse siano sempre più disponibili ed entusiasmate da questa missione di mostrare Cristo e di camminare con Lui. Per questo motivo, a Barcellona, le giornate saranno scandite da momenti di preghiera e dalla celebrazione quotidiana dell’Eucaristia durante la quale si pregherà per le vocazioni (mercoledì 29) e per la famiglia (giovedì 30)”.

Simposio Ccee giovani: una veglia di preghiera dei giovani di Barcellona per i giovani di tutta l’Europa

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 15:33

I giovani spagnoli pregheranno per tutti i giovani europei. Si terrà una veglia di preghiera per i giovani dell’Europa nell’ambito del Simposio sui giovani che si svolgerà a Barcellona dal 28 al 31 marzo su iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), in collaborazione con la Conferenza episcopale spagnola e l’arcidiocesi di Barcellona. Intitolato “Camminava con loro (Lc 24,15). Accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo”, all’incontro parteciperanno circa 250 partecipanti tra vescovi, responsabili per la pastorale giovanile, scolastica, universitaria, vocazionale e della catechesi delle Conferenze episcopali in Europa. Nella serata di mercoledì 29 marzo alle ore 19.45 presso la Chiesa di Sant’Anna (Plazoleta de Santa Anna, 29 – 08002 Barcellona), i giovani del servizio diocesano di pastorale giovanile animeranno una veglia di preghiera. La veglia, che vuole essere un momento di preghiera per i giovani dell’Europa, prevede alcune testimonianze intercalate da momenti di adorazione e da canti. Al termine, i giovani animatori di Barcellona incontreranno i partecipanti in un momento di convivialità.

Diocesi: Rieti, mons. Pompili ai lavoratori Elexos, “resistere al male e all’ingiustizia facendo leva su se stessi, senza accontentarsi”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 15:31

È stata celebrata ieri da monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, una messa con i lavoratori presso la Elexos, l’azienda nata nello stabilimento ex Schneider Electric dopo che la multinazionale francese ha scelto di portare altrove la produzione, che vede oggi impiegati 43 operai, tornati a lavoro dopo una lunga vertenza. “Un segnale positivo rispetto al problema della disoccupazione, che continua ad affliggere il territorio reatino”. A questa “possibilità di riscatto” si è rivolto il vescovo nell’omelia, rilevando che “tendiamo a essere dei brontoloni che si lamentano spesso, e talvolta giustamente, per le cose che non vanno, ma poi ci lasciamo andare alla realtà e finiamo per soccombere. “Una lamentazione non diventa mai azione, ma solo uno sfogo senza effetti anche perché intuiamo che ad andare fino in fondo dovremmo cambiare anche noi. E allora è più comodo buttarla in ‘caciara’. La colpa è sempre della controparte e noi si fa quel che si può”. Sullo sfondo la figura biblica di Geremia, che “suggerisce di resistere al male e all’ingiustizia facendo leva su se stessi, senza accomodarsi e senza accontentarsi”. “Il lavoro – ha ammesso il vescovo – è una questione scottante oggi. Come accade spesso, è introvabile. E quando c’è è a rischio. Non è solo una questione economica, ma tocca l’identità profonda della persona che è chiamata a fare la sua parte in questo mondo”. Di qui l’esortazione a “non vivacchiare”, ma a “lasciarci attrarre dal lavoro, che è il nostro modo di rendere migliore il mondo”.

Simposio Ccee giovani: un sussidio in 12 punti per “accompagnare i giovani nell’Europa di oggi”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 15:22

Un sussidio in dodici punti in preparazione al simposio sui giovani che si terrà a Barcellona dal 28 al 31 marzo promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), in collaborazione con la Conferenza episcopale spagnola e l’arcidiocesi di Barcellona. Intitolato “Camminava con loro (Lc 24,15). Accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo”, all’incontro parteciperanno circa 250 partecipanti tra vescovi, responsabili per la pastorale giovanile, scolastica, universitaria, vocazionale e della catechesi delle Conferenze episcopali in Europa e si confronteranno sul tema dell’accompagnamento dei giovani con l’aiuto del sussidio. Il simposio di Barcellona si propone di “cercare il modo di impegnarsi nella situazione attuale in Europa e di capire come affrontarlo, accompagnando i giovani come Gesù fece con i discepoli sulla via di Emmaus”. Sono 12 dunque i punti su cui le Conferenze episcopali europee intendono confrontarsi: Gesù e l’accompagnamento; Entusiasmo cristiano e volontà di Dio; Diversità e relazione; Identità e vita; Comunità e famiglia; Famiglia e Chiesa; Speranza e pienezza di vita; Gioia e vita; Giovani e loro linguaggi; Accompagnamento e Spirito Santo; Esame di coscienza e testimonianza; Evangelizzazione e Cristo. Il sussidio pone per ogni punto una serie d’interrogativi a cui rispondere anche in vista del Sinodo su giovani e vocazioni che si terrà in ottobre 2018.
Il sussidio di Barcellona è il risultato di un’ampia consultazione. Nel settembre 2015, un comitato composto da rappresentanti di cinque ambiti pastorali (catechesi, scuola, università, giovani e vocazioni) si è incontrato a Malta e ha redatto un documento che è stato discusso durante la prima metà del 2016 in incontri separati con i delegati nazionali di tutti e cinque i settori. Il maggior numero possibile dei loro commenti è stato poi inserito nel documento finale, redatto a Madrid, da un altro piccolo comitato in rappresentanza dei cinque ambiti pastorali.

Argentina: conclusa la Commissione permanente della Cea. I vescovi promuovono la “cultura dell’incontro”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 15:13

Si sono concluse ieri le riunioni della Commissione permanente della Conferenza episcopale argentina (Cea). Tra le questioni affrontate dai vescovi, il conflitto tra governo e docenti, i casi di abusi su minorenni commessi da sacerdoti e le nuove proposte riguardo alla prevenzione, la situazione del narcotraffico e le minacce ricevute da alcuni sacerdoti e operatori sociali impegnati nella lotta contro questa piaga. I vescovi, dopo essere stati edotti circa il progetto di libertà religiosa promosso dal governo, hanno espresso il loro appoggio al provvedimento e hanno annunciato che inizieranno a operare sulla questione della riconciliazione e lo sviluppo della “cultura dell’incontro”, propiziata da Papa Francesco, in modo da poter offrire riflessioni “sulla comunione tra la Chiesa e la società, come un servizio volto all’incontro fraterno degli argentini”.
È stato il vicepresidente dell’episcopato argentino e arcivescovo di Buenos Aires, cardinale Mario Poli , a presentare – a chiusura delle riunioni – un rapporto sulla situazione del movimento degli scout che sarà discusso in occasione dell’Assemblea plenaria dei vescovi prevista per maggio prossimo. Reso noto, ieri, anche un comunicato della Commissione episcopale per la giustizia e la pace come segno di solidarietà verso i religiosi e i laici della diocesi di Merlo-Moreno (della Provincia di Buenos Aires) che sono stati oggetto di minacce e violenze a causa delle loro azioni contro la droga, la corruzione e lo sfruttamento delle persone.

Libano: il presidente Aoun incontra il Papa, mentre i cristiani non maroniti chiedono maggior rappresentanza politica

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 15:08

Il presidente libanese Michel Aoun ha incontrato oggi, Papa Francesco nel Palazzo Apostolico in Vaticano. Il capo di Stato, durante la sua visita in Vaticano, ha incontrato anche il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ed altri officiali della Santa Sede. Si tratta del primo viaggio di Aoun in Europa, dopo la nomina a capo dello Stato libanese, avvenuta lo scorso 31 ottobre 2016. Martedì scorso, riferisce Fides, vescovi e membri autorevoli di Chiese cristiane, presenti in Libano a fianco della preminente Chiesa maronita, si sono incontrati presso la sede dell’eparchia caldea di Beirut e hanno sottoscritto insieme un appello al Presidente Aoun e alle forze politiche libanesi in cui chiedono la garanzia di un’adeguata rappresentanza nelle istituzioni politiche e amministrative per le proprie comunità di fedeli. Alla riunione hanno preso parte esponenti della Chiesa caldea, della comunità cattolica latina e delle Chiese assira, siro-cattolica, siro-ortodossa, copto-cattolica e copto-ortodossa. In particolare, nel documento firmato dai presenti, si dichiara che le Chiese rappresentate dai presenti non appoggeranno alcuna nuova legge elettorale – questione attualmente al centro del dibattito politico libanese – che non contempli la regola di riservare almeno 3 seggi parlamentari a rappresentanti di comunità cristiane diverse da quella maronita. I firmatari dell’appello hanno anche annunciato iniziative e mobilitazioni comuni per ottenere che i membri delle proprie rispettive comunità non vengano discriminati nelle distribuzione di seggi e incarichi in seno alle istituzioni politiche e amministrative del Paese dei cedri. Già lo scorso maggio i Primati delle due Chiese siro-antiochene – il Patriarca siro ortodosso Ignatius Aphrem II e il Patriarca siro cattolico Ignatius Youssif III Younan – avevano sottoscritto un documento comune contenente la richiesta di garantire ai membri delle due comunità cristiane una maggiore presenza negli uffici e negli incarichi pubblici, evitando discriminazioni conclamate o occulte di ogni sorta. Prima ancora, a gennaio, i due Patriarchi avevano sottoposto la stessa richiesta ai propri interlocutori nel giro di consultazioni che avevano realizzato congiuntamente presso i leader delle diverse forze politiche nazionali, in un frangente ancora segnato dalla paralisi elettorale e dalla vacanza della carica presidenziale. Secondo il sistema istituzionale libanese, aggiunge Fides, la carica di Presidente della Repubblica spetta a un cristiano maronita.

Papa Francesco: ricevuto in udienza il presidente del Libano

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 14:45

Il Papa ha ricevuto oggi il presidente del Libano, Michel Aoun, il quale successivamente ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da monsignor Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede. “Nel corso dei cordiali colloqui – si legge in un comunicato – ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e il Libano, sottolineando il ruolo storico e istituzionale della Chiesa nella vita del Paese. Si è quindi espressa soddisfazione per l’impegno delle varie forze politiche nel porre fine alla vacanza presidenziale, auspicando per il futuro una sempre più proficua collaborazione tra i membri delle diverse comunità etniche e religiose in favore del bene comune e dello sviluppo della nazione”. Nel prosieguo della conversazione, “si è fatto riferimento alla Siria, con particolare attenzione agli sforzi internazionali per una soluzione politica al conflitto” ed è stato “ribadito l’apprezzamento per l’accoglienza che il Libano presta ai numerosi profughi siriani”. Infine, la conclusione della nota, “si è avuto un più ampio scambio di vedute sul contesto regionale, facendo cenno agli altri conflitti in corso e alla situazione dei cristiani in Medio Oriente”.

Irlanda: messaggio dei vescovi per la festa di san Patrizio, “pregare per i migranti e dar prova di ospitalità e accoglienza”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 14:29

Dedicare il giorno della festa di san Patrizio a tutti quei migranti che nel mondo sono costretti a fuggire dalle loro terre mettendo a rischio la loro stessa vita. È la proposta lanciata quest’anno dall’arcivescovo di Armagh e primate d’Irlanda, monsignor Eamon Martin, nel messaggio pubblicato oggi per la festa di san Patrizio che gli irlandesi in tutto il mondo celebrano domani, venerdì 17 marzo.

“Consapevoli che il nostro Apostolo nazionale ha incontrato l’Irlanda come migrante, porgo un saluto speciale ai nuovi irlandesi, ai molti migranti che hanno costruito la loro casa in mezzo a noi. Céad mile failte romhaibh!”. Inizia infatti così il messaggio di mons. Martin. “Sollecitati dalla situazione di migliaia di sfollati in tutto il mondo – prosegue l’arcivescovo – pensiamo a Patrizio come al rifugiato dimenticato (così una volta lui stesso si è definito), schiavo dell’esilio. Patrizio, il migrante irregolare. Molti dei nostri connazionali rimangono senza documenti in vari Paesi del mondo e in alcuni casi si sentono vulnerabili e trattati con sospetto. Come popolo irlandese, non possiamo pensare a san Patrizio senza riconoscere le enormi sfide umanitarie e pastorali che pongono il numero crescente di persone sfollate e senza regolare permesso di soggiorno nel nostro mondo. Si tratta di una situazione che è drammaticamente esemplificata dalla crisi dei profughi qui in Europa. Vi invito pertanto a pregare oggi per i rifugiati e per tutte le famiglie sfollate e a favorire, ovunque ci si trovi, quella ospitalità e accoglienza di cui gli irlandesi sono famosi in tutto il mondo”.

Il pensiero di Martin si rivolge anche a quanti sono impegnati su questo fronte. “Quando pensiamo ai viaggi insidiosi che molti migranti sono costretti a fare – scrive nel messaggio – non possiamo non ricordare anche quanti dedicano la loro vita alla protezione dell’umanità. Saluto a questo proposito l’enorme lavoro della marina irlandese, che ha soccorso migliaia di migranti provenienti dal Mediterraneo”.

Solo rileggendo l’esperienza di vita di san Patrizio, si può capire perché il Santo Patrono dell’Irlanda fosse così vicino ai più vulnerabili e a quanti oggi sono schiavi dei “trafficanti di esseri umani” continuando a incoraggiare gli irlandesi a “lavorare per porre fine allo sfruttamento che sta accadendo ancora oggi”.

Ireland: Bishops’ message for St Patrick’s Day, “praying for migrants and being hospitable and welcoming to them”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 14:29

Spending St Patrick’s Day to help all those migrants that all over the world are forced to leave their countries, risking their own lives. This is the idea that the archbishop of Armagh and primate of Ireland, monsignor Eamon Martin, came up with this year, in a message published today in the run-up to St Patrick’s Day that Irish people celebrate all over the world tomorrow, Friday 17th March.

“Aware that our national Apostle met Ireland as a migrant, I give a special greeting to the new Irish, to the many migrants who have built their homes amidst us. Céad mile failte romhaibh!”. This is the beginning of mgr. Martin’s message. “Challenged by the situation of thousands of refugees all over the world – the archbishop goes on –, let’s think of Patrick as of the forgotten refugee (as he called himself once), enslaved to exile. Patrick, the illegal migrant. Many of our fellow countrymen are paperless in many countries across the world, and sometimes they feel vulnerable and mistrusted. As Irish people, we cannot think of St Patrick without acknowledging the huge humanitarian and pastoral challenges that are posed by the increasing number of people who have had to leave their country or have no legal residence permits in our world. This is a situation that is tragically embodied by the refugee crisis here in Europe. So, I ask you to pray today for the refugees and for all evacuee families, and to be, wherever you are, as hospitable and welcoming as the Irish are famous for all over the world”. Martin also thinks of all those people who are committed to this problem. “When we think of the insidious journeys that many migrants are forced to take – he writes in this message –, we cannot forget all the people who spend their lives protecting people. In this respect, I salute the huge efforts made by the Irish Navy, which rescued thousands of migrants coming from the Mediterranean region”.

Only by rereading St Patrick’s life experience can one understand why the patron saint of Ireland was so close to the most vulnerable people and to those who are enslaved nowadays to “people smugglers”, and keep encouraging the Irish to “work to put an end to the exploitation that is still happening today”.

Pastorale universitaria: don Sala (salesiano), “il linguaggio proprio è quello culturale”

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 14:25

“Il linguaggio proprio della pastorale universitaria è quello culturale, piuttosto che quello giovanile, quindi umanistico, letterario, poetico, linguistico, scientifico, economico, filosofico e teologico”. Lo ha sottolineato don Rossano Sala, salesiano e docente all’Università pontificia salesiana, parlando oggi a Roma al convegno di pastorale universitaria promosso dall’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università e dal Servizio Cei per la pastorale giovanile. Poco prima, il religioso aveva rilevato – nella sua relazione – che lo specifico “della laboriosità della pastorale universitaria è la cultura e il suo mondo, specialmente il suo rapporto con la fede e con la visione cristiana del tempo, del mondo e della storia. La sua forma specifica di servizio e di carità verso le giovani generazioni è legata alla cura dell’intelligenza, alla valorizzazione della ratio in tutta la sua integrità e integralità”. Ecco allora che il “Documento preparatorio” del prossimo Sinodo dei vescovi – che sarà su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” – c’interroga se “stiamo facendo – osserva Sala – un intelligente discernimento sugli strumenti, le azioni, le priorità e l’ordine della missione della pastorale universitaria”. “Attraverso la nostra presenza in università – ha concluso il salesiano – siamo chiamati a far emergere uno stile culturale alternativo e attrattivo, perché radicato nella fede e ispirato dalla fede”.

Caldo: Coldiretti, a marzo +3 gradi. Improvviso abbassamento temperature avrebbe effetti drammatici su raccolto frutta estiva

Agensir.it - Thu, 2017-03-16 14:24

Il caldo anomalo ha provocato l’insolita contemporanea fioritura delle diverse specie di piante in un mese di marzo bollente con una temperatura minima risultata superiore di 2,9 gradi rispetto alla media del periodo lungo tutta la Penisola, con punte di + 4 gradi in Friuli Venezia Giulia, + 3,9 gradi in Trentino Alto Adige e + 3,8 in Abruzzo. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade di marzo. L’Italia si è inaspettatamente coperta di fiori in pochi giorni: primule, viole, margherite, mentre sono fioriti mandorli, albicocchi, peschi e tutte le piante da frutto si sono “risvegliate”. Di qui la paura che repentini cambiamenti del tempo possano portare ad un improvviso abbassamento delle temperature con effetti drammatici sui raccolti di frutta estiva. Se anche il mese di febbraio ha fatto segnare temperature minime superiori di 3,1 gradi alla media, il 2016 – ricorda Coldiretti – è iniziato con neve e gelo che ha provocato a gennaio danni nelle campagne superiori ai 400 milioni di euro con decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato le piantine, ma – sottolinea Coldiretti – sono saltate molte consegne di verdure salvate e di latte per i problemi di viabilità soprattutto nelle aree interne. “Una sfida anche per i consumatori che – conclude Coldiretti – sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale nei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa dove a febbraio si sono registrati aumenti del 37,2% nei prezzi dei vegetali freschi per le gelate di gennaio mentre a marzo le quotazioni stanno rientrando con il bel tempo”.

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