Feed aggregator

Fattore famiglia: Carli (Forum Puglia), “adottarlo nella nostra Regione per aumentare la fertilità”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 20:07

“La Puglia è la terzultima Regione italiana per indice di fertilità. Adottare il ‘Fattore famiglia’ potrebbe essere la più efficace modalità per invertire questa tendenza”. Per questo “il Forum delle famiglie di Puglia chiede che Giunta e Consiglio regionali si confrontino al più presto con questa possibilità”. Ad affermarlo è Lodovica Carli, presidente del Forum delle associazioni familiari della Puglia, all’indomani dell’approvazione, in Lombardia, del “Fattore famiglia”. “Si tratta di uno strumento fiscale – spiega Carli – finalizzato al riconoscimento della numerosità del nucleo familiare e ai carichi di cui è portatore, la cui importanza va considerata non solo in vista di una maggiore equità della tassazione delle famiglie, ma anche come misura in grado di contenere la drammatica crisi demografica”. “La Puglia è una regione in cui è difficile fare figli”, commenta Vincenzo Santandrea, vicepresidente regionale del Forum, sottolineando che “i nati ogni mille abitanti sono passati da 10 a 7,6 tra il 2002 e il 2016, con un calo di 2,4 nati ogni mille abitanti, secondo solo alla Campania tra le Regioni italiane”. “Diminuisce il numero medio di figli per donna che ha raggiunto un valore di 1,25 in Puglia, tra i più bassi tra le Regioni italiane, a fronte di un aumento a livello nazionale e in altre 17 regioni”, aggiunge Santandrea, osservando che “questi importanti cambiamenti della struttura della popolazione pugliese hanno effetti notevoli in termini negativi sulla possibilità di sviluppo del sistema economico regionale e sui bisogni socio-sanitari”.

Vescovi calabresi: oggi incontro con la Coldiretti locale

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 20:00

I vescovi calabresi, riuniti nella sessione della Conferenza episcopale, hanno incontrato una delegazione di dirigenti di Coldiretti Calabria guidata dal presidente Pietro Molinaro. I vescovi – spiega Molinaro – “non erano sicuramente assessori all’agricoltura ma l’incontro è stato operativo, di grande significato e protrattosi nel tempo, con un interscambio approfondito anche su situazioni territoriali specifiche”. Con i pastori delle chiese calabresi – aggiunge – “abbiamo condiviso un modello di sviluppo distintivo, identitario e valoriale”. Durante l’incontro la delegazione della Coldiretti ha presentato l’accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada approvato dall’Europarlamento dal quale, ha messo in risalto Molinaro, “ha molto da perdere l’agricoltura italiana e calabrese”.
Durante l’incontro “sono stati declinati impegni concreti che vedranno la Coldiretti lavorare insieme alle diocesi in particolare sui giovani che credono nella propria terra e nell’agricoltura prova ne sono le 2207 domande di primo insediamento presentate”.
La Coldiretti si dice “grata” per l’attenzione e la disponibilità manifestata dai vescovi nonché “l’incoraggiamento a proseguire nel nostro quotidiano lavoro come ci è stato detto con forza, autorevolezza e determinazione” coniugando sempre “giustizia economica e giustizia sociale – riferisce Molinaro – dedicando una particolare attenzione alla gestione delle risorse pubbliche che devono essere ben investite e tirate fuori dalla palude dei rinvii e ritardi”. Il presidente della Cec, mons. Vinenzo Bertolone, ha ringraziato la Coldiretti per la competenza, passione e progettualità offerta assicurando “una vicinanza non solo di ascolto ma di un impegno comune fatto di concretezza che aiuta a collocare il lavoro agricolo in una dimensione etica e spirituale, che riguarda la vita quotidiana di ciascuno perché dalla coltivazione della terra dipende l’alimentazione dell’uomo e dall’alleanza tra uomo e ambiente la custodia del creato”.

Diocesi: Caritas Benevento, domani un incontro su “Promozione e benessere familiare”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 19:53

Domani pomeriggio, nell’auditorium “Vergineo” del Museo del Sannio, si terrà “Promozione e benessere familiare”, un incontro organizzato dalla Caritas diocesana di Benevento nell’ambito del Progetto “Giovani ResiliEnti: giovani per il sociale” del Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri, che vede coinvolti complessivamente 91 studenti che frequentano il liceo scientifico “G. Rummo”, l’istituto industriale “B. Lucarelli”, il liceo classico “P. Giannone” e l’istituto alberghiero “Le Streghe”. L’appuntamento, in collaborazione con la Chiesa Evangelica “Fiumi di Grazia”, verterà proprio sul tema della promozione del benessere familiare.
Il progetto è stato vinto dalla cooperativa sociale “La Solidarietà” – in partenariato con la Caritas diocesana di Benevento, la cooperativa sociale “Delfini della Terra” e con l’Associazione “La Cinta onlus” ed è nato con lo scopo di migliorare la progettualità degli studenti, partendo dal miglioramento delle performance scolastiche e dalla riduzione del drop-out scolastico mediante la “resilienza”: la capacità, cioè, di affrontare eventi stressanti e superarli, riorganizzando positivamente la propria vita e considerando un insuccesso come opportunità di apprendimento e di crescita. Nella prima fase del progetto i ragazzi sono stati impegnati nella compilazione di diversi questionari anonimi, di cui una parte dedicata ai dati socio-demografici, e una seconda relativa a una serie di misure standardizzate. Attualmente i ragazzi sono impegnati nei quattro centri già attivi: “Centro giovani e musica, giovani e sport”, presso il centro “È più bello insieme”; il “Centro giovani per l’ambiente”, presso la Fattoria sociale “Orto di Casa Betania” e presso la fattoria “La Cinta”; il “Centro giovani e formazione politica”, presso l’Ufficio stampa e comunicazione Caritas; il Centro di pastorale giovanile.

Migrazioni: mons. Perego (Migrantes) su dati Frontex, “servono canali legali di ingresso dall’Africa per colpire la tratta di esseri umani”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 19:51

I dati di Frontex segnalano da una parte come “l’accordo dell’Europa con la Turchia abbia creato una sorta di muro all’ingresso dei migranti forzati verso la Grecia e i Paesi balcanici, creando però un numero sempre maggiore di migranti forzati che permangono nei campi della Turchia con il rischio che siano dimenticati i loro diritti fondamentali”. A dirlo oggi è mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando i dati di Frontex diffusi oggi. Secondo questi dati gli arrivi di migranti verso l’Ue continuano a calare a febbraio rispetto a un anno fa, con 10.900 arrivi totali pari a meno di un decimo di quelli del febbraio 2016. Il numero di arrivi complessivi a febbraio segna però un +46% rispetto a gennaio a causa dell’aumento dei migranti entrati in Ue attraverso l’Italia e la rotta mediterranea, con quasi 9mila arrivi, più del doppio rispetto al mese precedente. Per il direttore di Migrantes la crescita degli arrivi in Italia “indica chiaramente l’inutilità dell’accordo con la Libia”. Occorre inoltre “segnalare la crescita del numero dei migranti morti in mare con una ulteriore precarizzazione del loro viaggio con partenze da coste differenti e con anche un aumento dell’arrivo di persone vulnerabili come minori non accompagnati e donne”. Questo aumento di persone che arrivano dal continente africano chiede “urgentemente – conclude mons. Perego – canali legali di ingresso dai diversi Paesi dell’Africa subsahariana anche per colpire fermamente la tratta degli esseri umani, fonte di ricchezza per il terrorismo”.

Diocesi: Milano, “Il viaggio della Parola”, parte dalle periferie progetto di rigenerazione del padiglione Expo della Santa Sede

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 19:38

A dieci giorni dall’arrivo di Papa Francesco a Milano, parte da una chiesa alla periferia della città “Il viaggio della Parola”, il progetto di rigenerazione del padiglione della Santa Sede. È stata, infatti, proprio la chiesa de La Pentecoste, nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro a ricevere la prima re-installazione delle 25 scritte che in tredici diverse lingue traducono i passi delle Scritture “Non di solo pane” e “Dacci oggi il nostro pane” e che per il semestre espositivo hanno riassunto il senso della partecipazione della Santa Sede all’evento internazionale, consentendole di aggiudicarsi il premio del Bie (Bureau International des Expositions) per la migliore interpretazione del tema. Le altre destinazioni già programmate saranno a Milano l’oratorio della Basilica di Sant’Ambrogio e il Refettorio Ambrosiano. “Nelle periferie esistono bisogni materiali vivissimi che cerchiamo di soddisfare con il nostro impegno quotidiano, ma esiste anche un bisogno di beni spirituali. Con questo progetto vogliamo dare un segnale anche in questa direzione, facendo rivivere l’eredità che ci ha lasciato la partecipazione della Chiesa ad Expo”, ha sottolineato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana e vice cmmissario del padiglione della Santa sede a Expo.
Il progetto di rigenerazione “Il viaggio della Parola”, promosso proprio da Caritas Ambrosiana con il patrocinio del Pontificio Consiglio della cultura, del Politecnico di Milano e dell’Accademia di belle arti di Pisa Alma Artis Academy, consentirà di proporre le scritte in luoghi significativi, in Italia e all’estero, “in modo che possano continuare a diffondere il loro messaggio”.

Papa Francesco: Costalli (Mcl), “piena e incondizionata gratitudine per il richiamo di papa Francesco sul lavoro”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 19:14

“Piena e incondizionata gratitudine per il richiamo di papa Francesco sul lavoro”: così il presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, replica alle parole del Santo Padre che ha bollato come “peccato gravissimo” il togliere lavoro agli uomini chiudendo fabbriche, magari per manovre economiche non del tutto chiare. “Il lavoro come chiave essenziale di una vita dignitosa – aggiunge Costalli – è il filo conduttore di questi 45 anni d’impegno del Mcl. Un tema che abbiamo sempre fatto nostro, e che oggi assume purtroppo connotazioni ancor più drammatiche condizionando pesantemente la vita delle famiglie e, in ultima analisi, il sano ed equilibrato sviluppo dell’intera società”. “Da parte nostra – conclude – continueremo a batterci perché il diritto al lavoro sia riconosciuto e pienamente affermato in ogni sua forma come è nel dettato costituzionale, per una piena realizzazione della personalità umana e, soprattutto, a beneficio delle giovani generazioni e delle donne, categorie ancora troppo penalizzate”.

Camorra e appalti truccati in Campania: Giuliani (Libera Campania), “tocca a ognuno essere responsabile, soprattutto al momento del voto”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 19:12

“Nulla di nuovo su questi schermi”. Con una battuta Fabio Giuliani, referente di Libera Campania, commenta al Sir i 69 arresti effettuati oggi in dieci comuni nell’area tra Napoli e Caserta, nell’ambito di un’inchiesta sul clan Zagaria. In manette sono finiti politici, imprenditori e professionisti. Le accuse sono corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. Gli inquirenti parlano di un “vasto giro di corruzione” su appalti pubblici. Arrestati anche l’ex assessore e ora consigliere regionale Pasquale Sommese e l’ex sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio. “Purtroppo – afferma Giuliani – è un trend che si ripete. La criminalità organizzata è questa commistione tra manovalanza criminale, imprenditoria collusa e politica corrotta. Con amarezza dobbiamo dire che questa nuova inchiesta non ci sorprende. La criminalità organizzata è questo tavolo a tre piedi”. L’impegno di associazioni come Libera è “richiamare la responsabilità in ognuno di noi. Noi, in particolare, promuoviamo la cultura della legalità e, quindi, ci muoviamo sul fronte educativo”.

Rispetto alla corruzione in politica, Giuliani auspica “un ritorno all’etica, che si fa, in prima battuta, come diceva Paolo Borsellino, in cabina elettorale”. Molto spesso, infatti, osserva il responsabile di Libera Campania, “si sa chi sono i politici in odore di mafia: allora, dobbiamo essere molto rigorosi nella scelta dei nostri rappresentanti. E questo non ha nulla a che fare con i diversi schieramenti politici, che in ugual misura sono toccati dalla piaga del malaffare”. In tal senso, “la responsabilità è di tutti: dobbiamo essere cittadini tutti i giorni, non a intermittenza, e soprattutto quando andiamo a votare, badando a eleggere persone che abbiano veramente a cuore il bene comune. Si tratta, in realtà, di un grande problema culturale. Fortunatamente, però, non tutta l’imprenditoria o la politica è malata”.

Fatima: card. Sodano, “da centenario apparizioni viene un messaggio di speranza”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 19:00

C’è “un messaggio di speranza che proviene a noi dalla celebrazione del centenario delle apparizioni di Maria santissima a Fatima. Numerose e gravi possono essere le prove della vita e le tragedie del mondo, ma più grande ancora è l’amore di Dio per noi”. Lo ha detto questa sera il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, all’ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede, illustrando al corpo diplomatico il messaggio di Fatima in vista della prossima visita del Pontefice al santuario mariano nel centenario delle apparizioni. All’incontro è intervenuto anche il vescovo di Leiria-Fatima, monsignor António Dos Santos Marto. Il centenario delle apparizioni mariane verificatesi a Fatima nel 1917 “ci porta a riflettere sul significato per la Chiesa e per il mondo di tale evento straordinario”, ha esordito il card. Sodano. Ricordare questi eventi “può farci comprendere meglio la presenza provvidenziale di Dio nelle vicende umane”. Attraverso la Scrittura, la tradizione apostolica, la riflessione teologica e il magistero della Chiesa si comprende la ricchezza della “missione della Madre di Dio e dei santi nella realtà della storia umana”. Così “si spiegano anche gli interventi soprannaturali operati da Dio nel mondo per mezzo di Maria santissima e di tanti santi” e “si prende pure coscienza del progressivo sviluppo del culto mariano nel corso dei secoli”. “Non è la Chiesa che ha imposto Fatima al mondo, ma è Fatima stessa che si è imposta al mondo”, affermava più di quarant’anni fa il cardinale Manuel Gonçalves Cerejeira, allora patriarca di Lisbona. “Dal santuario di Fatima – conclude Sodano – la madre di Gesù sembra volerci ricordare le parole rivolte da Gesù ai suoi discepoli prima dell’ascensione al cielo: ‘Confidate, io ho vinto il mondo. Io sarò sempre con voi tutti i giorni, fino alla fine dei secoli'”.

Diocesi: Acqui Terme, lanciato il progetto di solidarietà “Tutti per una comunità che cresce”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:46

“Tutti per una comunità che cresce”. È racchiusa in questa frase il senso del progetto recentemente presentato ad Acqui Terme. Come spiega “L’Ancora”, il settimanale diocesano acquese, si tratta di “un progetto nato un paio di anni fa a seguito della ricerca sulle iniziative nel campo del sociale presenti sul territorio dell’acquese, promossa dalla cooperativa Impressioni Grafiche”. La novità del progetto – aggiunge il settimanale – è che “non si penserà solo ed esclusivamente all’aiuto immediato ma alla diffusione di una cultura della solidarietà dove chi viene aiutato, automaticamente, potrebbe trasformarsi in chi aiuta”. Succederà a chi, per esempio, ricevendo un voucher lavoro dal Centro d’ascolto verrà invitato a fornire “la propria opera per distribuire pasti a domicilio agli indigenti oppure adoperandosi per smistare gli indumenti donati per essere messi in vendita a prezzi calmierati”. “Un progetto ambizioso ma fattibile”, aggiunge “L’Ancora”, rilevando che “Asca, Centro d’ascolto, Auser, Impressioni Grafiche, Azimut, Croce Rossa e Soms hanno deciso di unire gli sforzi al fine di ottimizzare le risorse disponibili”. Il progetto, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, prevede “la raccolta di materiale scolastico, indumenti, alimenti e anche farmaci” con il coinvolgimento della media e grande distribuzione, la realizzazione di “un sistema informatico integrato” per lo scambio di informazioni relative a chi chiede aiuto e la distribuzione delle risorse ai beneficiari. Infine, ecco l’azione diretta nei confronti del beneficiario.

Tv2000: da domani torna “C’è Spazio” tra alieni e viaggi interstellari

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:31

Dal teletrasporto alle civiltà extraterrestri, passando per i viaggi interstellari sulla scia dell’astronave Enterprise di Star Trek. “C’è Spazio” torna in onda su Tv2000 dal 16 marzo al 6 aprile ogni giovedì alle ore 21.05, con la 2ª edizione dopo il successo della 1° stagione che ha registrato 1 milione di telespettatori. Nella puntata di domani sera protagonisti i viaggi interstellari con ospiti in studio Roberto Battiston, presidente dall’Agenzia spaziale italiana, Umberto Guidoni, astronauta e fisico, Stefano Bianchi, responsabile sviluppo sistemi trasporto spaziale Esa, e Franco Bernelli del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano.
Filo conduttore della seconda serie le avventure dell’Enterprise e dell’equipaggio guidato dal capitano Kirk, da cui la giornalista e astronoma Letizia Davoli raccoglierà il testimone per condurre il pubblico tra i misteri dello Spazio profondo. Tra i temi delle puntate: viaggi interstellari e velocità della luce; esopianeti e vita extraterrestre; teletrasporto; le nuove frontiere dell’esplorazione spaziale; misteri dell’Universo ancora da svelare; la tecnologia di Star Trek nella vita di tutti i giorni e quelle che la fantascienza non avrebbe mai previsto.

Aborto: Rodman Montanaro (La vigna di Rachele), “non è quasi mai una scelta volontaria”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:31

“Quella che ormai, con eufemismo coniato in Inghilterra negli Anni Settanta, si definisce interruzione volontaria di gravidanza, non è quasi mai volontaria”. A farlo notare oggi a Roma, al seminario sul tema “Vino e olio sulle ferite. L’esperienza dell’aborto”, è stata Monika Rodman Montanaro, responsabile per l’Italia de La vigna di Rachele, che da 20 anni opera in più di 40 Paesi e in 15 lingue del mondo nel settore del trauma post-aborto, grazie a un lavoro in équipe che precede e segue un ritiro spirituale di quattro giorni. Montanaro ha spiegato in cosa consista l’esperienza nata grazie a una psicologa cattolica di Philadelphia, che ha l’obiettivo di “facilitare l’elaborazione del lutto dei bambini abortiti”, dando luogo a “una vera e propria pastorale del post-aborto, che grazie alle recenti decisioni di papa Francesco potrà svilupparsi più organicamente”. “Chi confessa l’aborto – ha ricordato Montanaro – è anche una madre che ha perso suo figlio in modo violento: per questo occorre aiutarla ad elaborare il lutto, un lutto che la società non riconosce”.

Minori non accompagnati: Unicef, protocollo con ateneo di Reggio Calabria per formazione operatori

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:28

E’ stato siglato un Protocollo d’Intesa tra l’Unicef Italia e l’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria per la realizzazione di attività di sensibilizzazione, divulgazione e formazione accademica e professionale sul tema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza anche con specifico riferimento ai minorenni stranieri non accompagnati. Il Protocollo – della durata di tre anni – è stato firmato dal presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera e il rettore dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria Pasquale Catanoso.  “Attraverso il Protocollo, verranno promosse attività culturali congiunte, corsi multidisciplinari di perfezionamento ed aggiornamento, che verranno riconosciuti ex lege mediante l’attribuzione di crediti formativi professionali; i corsi – tenuti da docenti ed esperti selezionati dall’Unicef e dall’Università degli Studi “Mediterranea”- saranno rivolti a studenti, professionisti, operatori del terzo settore, educatori, insegnanti, volontari che sono in contatto con i minorenni stranieri non accompagnati”, ha sottolineato il rettore Catanoso.  Attraverso percorsi di formazione multidisciplinare si cercherà di migliorare le capacità di intervento di tutti gli operatori in contatto con i minori non accompagnati. Verrà inoltre attivato un sistema di monitoraggio sulle problematiche dei minori non accompagnati in Calabria, specie a Reggio Calabria. Il Protocollo si inserisce nell’ambito del programma “One Unicef response”, nel quadro di un accordo tra Unicef e Ministero dell’Interno. Ha l’obiettivo di fornire assistenza a circa 6.000 minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, “dalla primissima accoglienza al trasferimento in strutture più piccole e stabili, dal monitoraggio degli standard sui diritti umani all’inclusione scolastica e culturale nelle comunità locali sparse in tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia.

Università cattolica: mons. Forte (teologo), “il primato della Parola non esclude le sfide del vissuto umano”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:17

Se nella “Dei Verbum” il Concilio Vaticano II “afferma con chiarezza l’assoluto primato della Parola rivelata su ogni conoscenza della fede, un tale primato non esclude in alcun modo le sfide del vissuto umano, le assume anzi perché trovino luce nell’auto-comunicazione del Verbo procedente dal divino silenzio. Solo così la Parola si offre nel suo senso più profondo e nella potenzialità degli orizzonti che schiude all’esistenza umana in questo mondo”. Lo ha detto monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, nella prolusione tenuta oggi in apertura ai corsi di teologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dedicata al rapporto fra teologia e Parola di Dio. Un rapporto “così decisivo per il pensiero della fede – esordisce mons. Forte – che non a caso il Novecento teologico conobbe presto un’appassionata polemica proprio riguardo ad esso: ne furono protagonisti il giovane Karl Barth e il suo maestro berlinese, ultimo grande corifeo della teologia liberale, Adolf von Harnack”. Muovendo “dalla sfida dell’interruzione e dall’icona del dolore, la più universale di tutte le domande”, mons. Forte si accosta “all’esistenza umana intesa come esodo e, proprio così, come icona dell’attesa”. Un’attesa alla quale, spiega, “corrisponde anzitutto il divino Silenzio, che suscita e nutre l’ascolto, in cui la Parola di Dio viene ad abitare le parole degli uomini perché possa realizzarsi l’incontro dell’avvento e dell’esodo, e gli abitatori del tempo possano accogliere l’auto-comunicazione dell’Eterno”.

Regno Unito: due documenti della Chiesa d’Inghilterra su abusi e violenze

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:10

Chiese luoghi più sicuri dove le vittime di violenza domestica vengono prese seriamente, credute e rispettate, e dove i responsabili degli abusi, presunti o certi che siano, vengono messi davanti alle loro azioni. Questo l’obiettivo di un nuovo documento della “Chiesa d’Inghilterra” che rivede e aggiorna linee guida precedenti sullo stesso argomento pubblicate nel 2006. La camera dei vescovi anglicani, una delle tre assemblee che forma il Sinodo generale che governa questa chiesa, chiede, con il nuovo documento, che dipendenti e volontari che lavorano con bambini, giovani e adulti vulnerabili seguano speciali corsi di preparazione che li mettano in grado di affrontare nel modo più appropriato situazioni di violenza domestica individuando i responsabili e aiutando le vittime. Attacchi e maltrattamenti tra le quattro mura di casa saranno anche oggetto di seminari e discussioni, corsi di preparazione al matrimonio e gruppi giovanili. Chi si occupa di violenza domestica nella chiesa dovrà anche collaborare con rappresentanti dello Stato che seguono questo settore e associazioni coinvolte dallo stesso problema. Un secondo documento, sempre curato dai vescovi, e intitolato “Promoting a safer church”, ovvero “Promuovere una chiesa più sicura”, impegna sacerdoti, vescovi, arcidiaconi, lettori, laici e altro personale impegnato nella Chiesa a rispettare le linee di guida in materia di violenza domestica.

United Kingdom: two documents of the Church of England on abuse and violence

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 18:10

The churches are the safest places where victims of domestic violence are taken seriously, believed and respected, and where those who commit either alleged or certain abuses are confronted with their actions. That is the goal of a new document of the “Church of England”, reviewing and updating previous guidelines on the same topic, published in 2006. Through the new document, the chamber of Anglican bishops, one of the three assemblies making up the general Synod ruling this church asks for employees and volunteers working with children, youth and vulnerable adults to follow special preparation courses for facing cases of domestic violence, identifying criminals and helping victims. Attacks and abuses at home will also be the subject of seminars and debates, marriage preparation courses, and youth groups. Those who take care of domestic violence within the church will also have to collaborate with representatives of the State following this sector, and associations involved in the same problem. A second document by bishops, “Promoting a safer church”, commits priests, bishops, archdeacons, readers, laymen, and other people working in the Church to respecting the guidelines of domestic violence.

Migranti: Usmi, a Roma una due giorni su “Migrantes il volto di una Chiesa che si rinnova”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 17:49

“Migrantes il volto di una Chiesa che si rinnova”: questo il tema di una due giorni che si è svolta a Roma su iniziativa dell’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia) con l’obiettivo di creare una rete di religiose in tutt’Italia che lavora accanto e per i migranti. “Il volto della Chiesa oggi è quello dei poveri e gli emarginati. Un volto che guarda alle periferie e nelle periferie al mondo migrante”, ha detto il direttore Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta, Sergio Durando, sottolineando che il volto di chi sta accanto ai migranti è il volto di chi “cerca l’incontro e il dialogo con chi vive accanto a noi”.

Durante il convegno la presentazione del “Progetto Migranti” dell’Uisg (Unione internazionale delle superiori generali) che come iniziativa “di rete” ha creato – ha detto suor Florence de la Villeon – una comunità intercongregazionale e internazionale in Sicilia composta da 10 suore. L’Uisg vuole promuovere un servizio di “mutuo aiuto e solidarietà tra le religiose impegnate con i migranti”. “I migranti – ha sottolineato il direttore Migrantes del Lazio, mons. Pierpaolo Felicolo – sono un segno di conversione per tutti” e ha evidenziato, portando l’esperienza della diocesi di Roma, la presenza di 150 centri pastorali di 65 nazionalità diverse. “Trovarci insieme per condividere il nostro vissuto, tra i fratelli e le sorelle immigrati, ci fa riscoprire il valore della nostra vita, della nostra testimonianza del Vangelo e vivifica la rete, che stiamo costruendo tra noi, sul territorio italiano”, ha detto concludendo l’incontro la responsabile Usmi, suor Ornella Simioni.

Diocesi: Milano, “Più forti del fuoco”. Il sostegno di don Colmegna, l’appello dell’assessore Majorino

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 17:34

“Vogliamo che queste donne e i loro bambini tornino al più presto a casa. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno dell’affetto e del sostegno di tutte le persone che hanno a cuore il villaggio solidale del centro”. Lo ha detto don Virginio Colmegna, membro del consiglio di direzione del Centro ambrosiano di solidarietà, aprendo stamane a Milano la conferenza stampa organizzata per lanciare la campagna di raccolta fondi per sostenere la ricostruzione a un mese esatto dal rogo che ha devastato la sede di Parco Lambro. Anche se nessuno è rimasto ferito, il rogo ha gravemente danneggiato la struttura che ospitava gli uffici e i mini appartamenti. Mentre si è conclusa la fase di messa in sicurezza della struttura, per tutti gli ospiti di operatori sono state trovate soluzioni temporanee in attesa dei lavori di ricostruzione. “Il coraggio con cui stiamo rispondendo a questo terribile incendio rappresenta un valore aggiunto per questa città – ha aggiunto don Colmegna –. Abbiamo messo in piedi un lavoro di squadra straordinario che dimostra grande solidarietà verso il centro, il quale va sostenuto con forza perché riguarda la coesione della città, dato che al suo interno vi convivono situazioni diverse di popoli diversi”. Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche l’assessore Pierfrancesco Majorino: “Il CeAs è una struttura che svolge una funzione straordinaria per le persone più fragili – ha commentato Majorino – e siamo convinti che l’appello per la ricostruzione debba coinvolgere tutti. Chiedere una mano alla città è un diritto sacrosanto”.

Diocesi: Milano, “Più forti del fuoco”. Raccolta fondi per ricostruzione Centro ambrosiano di solidarietà

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 17:32

Il Centro ambrosiano di solidarietà, a un mese esatto dal rogo che ne ha devastato la sede all’interno del Parco Lambro, lancia una campagna di raccolta fondi per sostenere la ricostruzione. La mattina di mercoledì 15 febbraio un incendio, scaturito accidentalmente sul tetto di un edificio, aveva danneggiato la sede del centro che da 30 anni si prende cura di persone con diverse fragilità: mamme sole con i loro bambini, famiglie in difficoltà, donne vittime di tratta o maltrattamenti, persone con problemi di salute mentale e dipendenze. Secondo una prima stima, i danni dell’incendio ammontano a più di 500mila euro, parte di quali saranno coperti dall’assicurazione, mentre la restante, stimata in almeno 100mila euro, saranno invece a carico della onlus. A presentare l’iniziativa, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamane a Palazzo Marino, sono stati il presidente del CeAs Giovanni Cavedon e il consigliere di direzione don Virginio Colmegna, con la partecipazione di Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano. “Come CeAs dovremo quindi affrontare una spesa eccezionale e per farlo chiediamo l’aiuto di tutti – ha affermato il presidente del centro Ambrosiano di solidarietà –. Per questo oggi lanciamo la campagna di raccolta fondi che abbiamo chiamato ‘Più forti del fuoco’, contando sul grande aiuto che il Comune di Milano ci ha offerto fin dall’inizio. Per fortuna c’è una squadra molto competente che ha lavorato affinché questo incendio fosse soltanto un piccolo inconveniente”.

Aborto: Perez-Soba (Lateranense), “la Chiesa non è la voce della coscienza” ma è “la misericordia di Dio”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 17:19

“La Chiesa non è soltanto una voce, neanche solo una luce: è la misericordia di Dio che tocca gli uomini per guarirli”. Lo ha detto Juan José Perez-Soba, del Pontificio istituto Giovanni Paolo II, intervenendo oggi al seminario in corso alla Pontificia università lateranense sul tema: “Vino e olio sulle ferite. L’esperienza dell’aborto”. “La Chiesa non è la voce della coscienza”, ha precisato il teologo, perché “quella voce mai perdona, mai cancella il peccato”, mentre la Chiesa sì. Per  Perez, infatti, quella della Chiesa “è una voce importante, in una società minacciata dal politeismo etico”. “L’aborto – ha precisato il teologo – non è mai stato una liberazione, meno che mai una conquista per l’uomo, ma la conseguenza di una certa rivoluzione sessuale e il prodotto di una certa ingegneria sociale contro le persone più deboli”. Di qui l’importanza di parlare dell’aborto come “struttura di peccato”, in una temperie culturale in cui “la coscienza morale, sia individuale che sociale, anche per l’influenza pervasiva dei media, è sottoposta a una grande confusione tra ciò che è bene e ciò che è male, a partire da quello che è il fondamento: il diritto alla vita”.

Siria: sei anni di conflitto. Jrs (gesuiti), “la guerra non è finita e il Paese continua a soffrire”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 17:16

Ricorre oggi, mercoledì 15 marzo, il sesto anniversario dall’inizio del conflitto siriano. E contrariamente a quanto sembrano indicare le impressioni superficiali sollecitate da alcune notizie molto enfatizzate dai circuiti mediatici internazionali, la Siria “continua a soffrire”. E’ questo il messaggio chiave che il Jesuit Refugee Service (Jrs) ha voluto far circolare tramite la diffusione di un dossier che contiene anche molti dati relativi alla situazione sul campo, raccolti in presa diretta. Nel pomeriggio di martedì 14 marzo – si legge nel report curato da p. Cedric Prakash – “una bomba nella città di Homs ha causato un morto e ferito diverse persone, Il 12 marzo, un doppio attentato vicino a un popolare santuario sciita a Damasco ha ucciso oltre cinquanta persone, e molte di più sono rimaste ferite. Da dicembre, le zone orientali di Aleppo sono state evacuate, ma i bombardamenti continuano”. “Oggi – riferisce l’Agenzia Fides – si stima che 13,5 milioni di siriani hanno bisogno di assistenza umanitaria, e i bambini rappresentano la metà di quella cifra. I bambini hanno perso la loro infanzia: quasi 3 milioni di bambini siriani sotto i cinque anni sono cresciuti non conoscendo altra realtà oltre quella della guerra. Più di 6,3 milioni di persone sono sfollate all’interno della Siria. Circa 4,9 milioni di persone (in maggioranza donne e bambini) sono fuggiti nei paesi vicini del Medio Oriente, tra cui Libano, Turchia, Giordania, Egitto e Iraq. Questi hanno messo le comunità di accoglienza sotto pressione, con pesanti ripercussioni di ordine sociale, economico e politico. Centinaia di migliaia di loro hanno fatto viaggi in mare pericolosi, in cerca di rifugio; nessuno sa quanti ne sono morti in mare”. Le grandi potenze e la vasta rete di interessi costituiti, a partire da quelli del complesso militare-industriale – si legge ancora nel documento del Jrs – “continuano a devastare le vite e i destini dei siriani. Ci sono ‘colloqui di pace’ che si svolgono tra i ‘pezzi grossi’; non molti però mettono troppa speranza su di loro. A Damasco e Homs, il Jrs gestisce in particolare centri di formazione, programmi di protezione rivolti ai bambini, e si appresta a lanciare una nuova iniziativa focalizzata sulla raccolta di racconti relativi a esperienze significative di resilienza vissute dai siriani in situazioni estreme di conflitto.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie