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Diocesi: Carpi, inaugurato “L’orto del vescovo”. Mons. Cavina, è “carità evangelica”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 18:24

“Non è semplicemente un’opera caritativa verso le famiglie bisognose, ma rientra nella più ampia visione della carità evangelica, fondata sull’annuncio della salvezza da parte del Signore”. Con queste parole il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, ha inaugurato oggi il progetto denominato “L’orto del vescovo”, nato per un’iniziativa congiunta tra la diocesi di Carpi e la Cooperativa sociale Nazareno, guidata dal presidente Sergio Zini. L’accordo prevede, da parte della diocesi, in qualità di proprietaria, l’affitto alla Cooperativa per 15 anni di un appezzamento di terreno di Villa Chierici, di 5,6 ettari, da destinare a coltivazione di prodotti biodinamici. Il canone di locazione verrà corrisposto alla diocesi con i prodotti agricoli derivanti dal raccolto che, tramite la Caritas diocesana e quelle parrocchiali, verranno distribuiti alle famiglie bisognose con figli.

La Cooperativa, infatti, si è impegnata ad affidare la coltivazione dell’orto a 25 ragazzi con fragilità ospitati a Villa Chierici che, così, saranno coinvolti in un’attività lavorativa e, nel contempo, risulteranno artefici in prima persona di un prodotto destinato, in parte, alla beneficenza. “Il progetto – ha spiegato mons. Cavina – nasce da una oggettiva lettura della realtà: sono molte le famiglie che faticano ad avere una vita dignitosa”. Varie le iniziative che la diocesi porta avanti in questa direzione: il progetto di micro credito “Fides et Labor”; la “Cittadella della Carità”, nuova sede degli uffici pastorali della Carità, la cui prima pietra è stata benedetta da Papa Francesco durante la sua visita a Carpi il 2 aprile scorso. E, appunto, l’“Orto del Vescovo”, “iniziativa – ha ribadito Cavina – che s’inserisce nel più generale impegno della Chiesa: annunciare la parola di Gesù e insegnare a vivere la carità”. “Il progetto – dichiara Zini – si colloca nello spirito della nostra Cooperativa: le persone fragili sono utili alla società. Attraverso l’Orto i ragazzi garantiscono la fertilità del terreno e si rendono utili per gli altri. È una straordinaria possibilità di riscatto: per i nostri giovani ospiti e per le famiglie bisognose”.

Diocesi: Roma, il 19 giugno Papa Francesco aprirà il convegno su “Rafforzare le famiglie nell’educazione dei figli adolescenti”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 18:13

Sarà dedicato al tema “Rafforzare le famiglie nell’educazione dei figli adolescenti” il convegno diocesano di Roma che sarà aperto, lunedì 19 giugno, alle 19 nella basilica di san Giovanni, con il discorso di Papa Francesco. “Il convegno diocesano lo celebreremo secondo le modalità organizzative già sperimentate con successo in questi ultimi anni”, scrive il card. Augusto Vallini, vicario generale per la diocesi di Roma, in una lettera al clero romano. “Il Consiglio dei prefetti – aggiunge – ha proposto di rimanere sul tema della famiglia, con lo sguardo rivolto al compito educativo dei genitori con figli adolescenti”. Nella giornata di martedì 20 giugno, sempre alla 19, si terranno nelle prefetture i laboratori. La giornata conclusiva del convegno sarà lunedì 18 settembre, nella basilica di san Giovanni, con un doppio appuntamento: al mattino per i sacerdoti, alla sera per gli operatori pastorali laici. Vallini ricorda inoltre che “domenica 18 giugno, alle 19, celebreremo la solennità del SS. Corpo e Sangue del Signore”. A livello diocesano, la processione eucaristica presieduta da Papa Francesco si svolgerà dalla basilica di san Giovanni a quella di santa Maria Maggiore. “L’aver uniformato la celebrazione al calendario di tutte le altre Chiese particolari – sottolinea il cardinale – è l’occasione per potenziare la partecipazione dei fedeli a questo solenne atto pubblico di adorazione della SS. Eucarestia di tutta la Chiesa di Roma”.

Sale della comunità: Milano, presentato libro “I nuovi Cinema Paradiso”. Mons. Giuliodori, “patrimonio da coltivare”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 18:01

“Il passaggio da sala cinematografica a sala della comunità è un passaggio preciso, in cui si cambiano i connotati di un luogo che diventa sempre più polivalente. Da un luogo dove si offre un prodotto cinematografico, si passa a un luogo dove si coltivano interessi, si attivano processi. Un luogo in cui la comunità si riappropria di uno spazio”. Lo ha detto mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel corso della presentazione del libro “I nuovi Cinema Paradiso” (Vita e Pensiero), presentato questo pomeriggio nella sala Negri dell’Università Cattolica di Milano. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca promossa dall’Acec (l’Associazione cattolica esercenti cinema) e svolta dall’ateneo milanese, che ha coinvolto 272 responsabili di sale della comunità e 168 parroci in tutta Italia. Offrendo un’immagine ricca e aggiornata di questa realtà, analizzando le sue attività, le reti di relazioni attivate e i servizi resi alla comunità civile ed ecclesiale. “Le sale della comunità – ha aggiunto mons. Giuliodori – sono un patrimonio da coltivare con cura. E questa iniziativa è un esempio positivo di come l’Università Cattolica e la Chiesa abbiano lavorato insieme per fornire dei percorsi di crescita e di confronto attorno a questo tema”.

Sale della comunità: Milano, presentato libro “I nuovi Cinema Paradiso”. Don Bianchi (Acec), “strumenti di aggregazione”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 17:58

“Le sale della comunità sono parte attiva della comunicazione sociale delle nostre chiese, ma più in generale rivestono un ruolo culturale e politico molto importante nel nostro Paese”. Così il presidente nazionale di Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), don Antonio Bianchi, è intervenuto oggi pomeriggio a Milano nel corso della presentazione del volume “I nuovi Cinema Paradiso”. La ricerca ha prodotto una radiografia della situazione attuale delle sale di comunità italiane. Diversi i temi affrontati: dalle capacità di essere economicamente autonome, alla radicata presenza sul territorio, passando per il rapporto con i soggetti istituzionali e le logiche di programmazione. Sono queste le aree tematiche sviluppate dagli autori che, attraverso la testimonianza di diverse centinaia di gestori, hanno raccontato lo stato attuale dei cinema cattolici, alle prese con le sfide della digitalizzazione. Più del digitale, però, secondo don Bianchi è necessario “il recupero a livello ecclesiale di una sostenibilità economica. È per questo – ha aggiunto – che stiamo rafforzando la presenza di questo settore nei progetti di comunicazione delle diocesi. Il nostro compito è quello di aiutare le varie diocesi a vivere il servizio alla comunicazione portando il nostro contributo. Perché la sala, soprattutto per quanto riguarda molte realtà del sud Italia, rappresenta uno strumento di aggregazione fondamentale”.

Giovani: Roma, il 5 e il 6 maggio il Meeting nazionale delle scuole. Sabato udienza di Papa Francesco agli studenti

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 17:55

“La pace si insegna e si impara da giovani. Le future generazioni dovranno rivoluzionare i loro stili di vita per una società a misura d’uomo. Le scuole italiane hanno dato una risposta concreta a chi vede nei ragazzi scarso interesse per la causa comune. Con la loro presenza dimostrano che, come per san Francesco, la pace è uno stile di vita, un modo di stare nel mondo”. Così il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato presenta la due giorni di incontri e laboratori di fraternità e dialogo che si terranno il 5 e 6 maggio a Roma per il Meeting nazionale delle scuole, cui sono attesi 7000 studenti. L’evento coinvolgerà anche insegnanti, amministratori locali, giornalisti, genitori ed esponenti della società civile che potranno entrare nei ministeri dell’Istruzione e degli Esteri, nel Parlamento, nella sede della Presidenza del Consiglio, della Rai e del Campidoglio. “I frati del Sacro Convento di Assisi – continua padre Fortunato – sostengono e partecipano concretamente all’incontro sull’esempio di san Francesco: ‘Beati i pacifici, poiché saranno chiamati Figli di Dio. sono veri pacifici quelli che… conservano la pace nell’anima e nel corpo’. Per l’occasione il 6 maggio il Santo Padre riceverà gli studenti presenti al Meeting in ‘cammino’ per una società civile dedita al rispetto e all’accoglienza degli altri. Perché è solo amando gli altri che si è costruttori di un mondo migliore”. Il Meeting, predisposto d’intesa con il ministero dell’Istruzione, è promosso da Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, liceo scientifico musicale e sportivo Attilio Bertolucci, Rete nazionale delle scuole di pace, Sacro Convento d’Assisi, Articolo 21, Fnsi, Usigrai, Cipsi, Scuola di alta formazione Eis-Lumsa, Provincia di Perugia, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Tavola della Pace, Giovani Musulmani d’Italia, Rete della PerugiAssisi.

Biotestamento: p. Bebber (Aris), “tutelare la nostra mission di servizio e cura della vita”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 17:51

“Le nostre strutture sono portatrici di carismi legati ai loro fondatori. Abbiamo una storia di rispetto, servizio e cura della vita, in alcuni casi lunga 400 anni, che non possiamo buttare”. A rivendicare lo spirito e la mission degli ospedali cattolici è padre Virginio Bebber, presidente dell’ Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), che lo scorso 26 aprile  insieme a una delegazione dell’associazione ha incontrato a Montecitorio Donata Lenzi, relatrice della proposta di legge sul biotestamento. In un’intervista al Sir e alla vigilia del Consiglio nazionale, domani 4 maggio a Roma, p. Bebber ricorda che l’obiettivo dell’incontro è stato ribadire le criticità del testo a partire dall’equiparazione “a pieno titolo” di idratazione e nutrizione a trattamenti sanitari. Problematici inoltre il mancato rispetto di “spazi di autonomia da riconoscere alla professionalità del medico che non può essere considerato mero esecutore tecnico della volontà del paziente”, e la vincolatività del testo anche per le istituzioni sanitarie di ispirazione religiosa. Di qui l’intenzione di proseguire il dialogo con la politica: “Abbiamo chiesto all’on. Lenzi di venire a vedere che cosa facciamo nei nostri hospice”, e l’impegno a “rivendicare ogni utile spazio di attestazione della nostra specificità” nel quadro complessivo del sistema sanitario nazionale e “nei successivi provvedimenti attuativi che verranno sviluppati a livello regionale”.  Quanto alla richiesta di archiviazione per Cappato, p. Bebber la definisce inaccettabile e parla di una “forzatura”. “Come è possibile – chiede – che organizziamo fiaccolate contro la pena di morte e poi consegniamo nelle mani di un giudice la vita delle persone?”.

 

Salute: Coldiretti, venerdì un corso di formazione sulle fake news a tavola

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 17:00

Le fake news minacciano la tavola degli italiani spingendo a comportamenti insensati e anche pericolosi per la salute. Si moltiplicano infatti sul web le bufale sulle caratteristiche dei cibi che si traducono in vere e proprie frodi alimentari al centro della campagna #stopfakeatavola promossa dalla Coldiretti e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare venerdì 5 maggio, alle ore 9.30, al Centro congressi Palazzo Rospigliosi, sede Coldiretti, in via XXIV Maggio, 43, nell’ambito del corso di formazione organizzato in collaborazione con la Scuola superiore della magistratura.

Un appuntamento al quale prenderanno parte i vertici di tutte le forze dell’ordine impegnate nel garantire la sicurezza alimentare dei cittadini, tra i quali  Claudio Vincelli, comandante Comando Carabinieri per la tutela della salute Nas, Gennaro Vecchione, comandante delle unità speciali della Guardia di Finanza, Antonio Ricciardi, comandante unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare, Stefano Vaccari, capo del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, insieme a Gian Carlo Caselli, presidente comitato scientifico dell'”Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, e a Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti. Sarà presentata la top ten delle fake news a tavola più diffuse in rete con l’esposizione degli esempi concreti ma anche illustrati per la prima volta i risultati dell’attività di contrasto alle frodi alimentari nel 2017 da parte delle forze dell’ordine.

Ue: a Firenze lo “Stato dell’Unione” sull’Europa dei popoli. Vertici comunitari da domani nel capoluogo toscano

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:53

“Firenze decisiva nel dibattito culturale del destino dell’Europa” ha scritto il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella alla vigilia della settima conferenza “State of The Union”, dedicata a “Building a People’s Europe”. Il filo rosso scelto dall’Istituto universitario europeo (Eui) di Fiesole è quello della cittadinanza nei diversi contesti, politico, sociale, economico, sicurezza, attraverso lo spettro di temi di attualità come le elezioni francesi e il Brexit, in un dibattito che coinvolgerà esponenti della politica e del mondo accademico. Tra il 4 e il 6 maggio le istituzioni dell’Ue saranno presenti ai loro massimi livelli con i presidenti del Parlamento, Antonio Tajani, della Commissione, Jean-Claude Juncker, del Consiglio Donald Tusk, l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la sicurezza Federica Mogherini, il capo negoziatore sul Brexit Michel Barnier e il presidente della Banca europea per gli investimenti Werner Hoyer. L’Italia parteciperà con il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro degli esteri Angelino Alfano, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi. L’incontro si svolge “in un momento storico particolarmente complesso. Solo in rare occasioni, in passato, l’Ue ha dovuto affrontare cosi tante problematiche contemporaneamente. Per questo, è più che mai necessario un impegno reciproco da parte di studiosi e politici”, ha dichiarato Renaud Dehousse, presidente dell’Eui.

Gioco d’azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura) e Simeone (Cartello), “sindaci e presidenti regioni non lascino deleghe in bianco al Governo”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:43

“L’ennesimo colpo di mano si tenta in queste ore di mettere a segno sulla riforma del ‘sistema azzardo’ in seno alla Conferenza unificata Stato-Regioni, convocata per domani 4 maggio, per discutere della riorganizzazione della in tutta fretta rete di vendita dell’azzardo sui territori. Una bozza emendata, di cui sono sconosciute le reali modifiche, sarà discussa dai rappresentanti degli enti locali che parteciperanno alla Conferenza. Ai sindaci e ai presidenti delle Regioni chiediamo a nome delle ventinove Fondazioni antiusura e del Cartello ‘Insieme contro l’azzardo’ di alzare il livello di allerta e di non lasciare alcuna delega in bianco al Governo”. È l’appello del presidente della Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II, mons. Alberto D’Urso, e del coordinatore del Cartello “ Insieme contro l’azzardo”, Attilio Simeone. “Abbiamo fondati motivi per essere critici e preoccupati in merito al documento che il tavolo tecnico sta discutendo in queste ore – chiariscono D’Urso e Simeone -. La nostra proposta di riduzione dell’offerta dell’azzardo, sostenuta da gran parte dei rappresentanti degli enti locali del nostro Paese e consegnata due mesi fa nelle mani del sottosegretario Baretta, è stata disattesa. Si tratta di un documento che ha basi scientifiche che si schiera dalla parte dei cittadini e ricerca il bene della società italiana. La delega al Governo è chiara: chiede di aumentare i presidi di solidarietà e perciò di tutelare e rafforzare i poteri di intervento degli enti locali. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, deve rivendicare quanto stabilito dal Parlamento nella delega”.
Secondo lo studio realizzato dal gruppo di lavoro della Consulta antiusura, l’offerta diminuisce quando essa si rende disponibile in modo idoneo a ridurre seriamente il consumo. La riduzione massima si ottiene “eliminando la pubblicità diurna (06–23) e limitandola alle sole ore notturne (23:01 – 05:59), con macchine di vendita funzionanti a bassa frequenza, collocate in un numero inferiore di luoghi, cui si accede per locali aperti per un tempo della giornata contingentato su limiti massimi invalicabili, in sedi distanti dalle aree residenziali, lavorative, della socialità e di attività importanti per la comunità (centri giovanili, scuole, ospedali, chiese ecc.)”. “Agli enti locali, in particolare, che parteciperanno alla Conferenza unificata – dichiara mons. D’Urso – chiediamo di assumere una posizione di netta distanza da un documento di cui non si conosce la reale portata. È un argomento che riguarda il destino della salute e della vita di milioni di famiglie italiane che non può essere licenziato senza tenere conto di chi quotidianamente si occupa di raccogliere dalla strada giovani, famiglie e bambini ridotti alla fame, alcune volte anche al suicidio, a causa dell’azzardo”.

Romania: assemblea dei vescovi. Si spera nella visita del Papa e attesa per la beatificazione di sette prelati martiri

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:42

La possibile visita di Papa Francesco in Romania e l’attesa per la beatificazione dei sette vescovi greco-cattolici, martiri sotto il regime comunista, sono al centro dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale romena, iniziata oggi a Cluj-Napoca. Vi partecipano 15 vescovi delle 12 diocesi ed eparchie della Chiesa cattolica in Romania, il nunzio apostolico in Romania mons. Miguel Muary Buendía, e il vescovo di Chişinău (Moldavia) mons. Anton Coşa. Nell’agenda dei vescovi in questi giorni ci sono anche vari temi della vita della Chiesa locale, iniziative e progetti pastorali e sociali. Giovedì, 4 maggio, i vescovi celebreranno la messa in rito bizantino romeno nella cattedrale greco-cattolica della Trasfigurazione e venerdì in rito latino, nella cattedrale romano-cattolica di San Michele. I lavori si concluderanno venerdì 5 maggio, quando l’Eparchia di Cluj-Gherla, ospite dell’assemblea, ha annunciato anche una conferenza stampa. Il Papa è stato invitato ufficialmente l’anno scorso dai vescovi romeni, e anche dal presidente romeno Klaus Werner Johannis, anche se il Sinodo della Chiesa ortodossa romena non si è ancora espresso pubblicamente al riguardo. Inoltre, i cattolici romeni attendono la decisione della Santa Sede per la causa di beatificazione dei vescovi greco-cattolici Valeriu Traian Frențiu, Iuliu Hossu, Alexandru Rusu, Ioan Bălan, Ioan Suciu, Vasile Aftenie e Tit Liviu Chinezu, e c’è chi spera che sia proprio il Papa ad elevarli agli onori dell’altare.

Romania: Bishops’ meeting. Hoping in the Pope’s visit and expectation for the beatification of seven martyred prelates

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:42

Pope Francis’ potential visit to Romania and expectation for the beatification of the seven Greek Catholic bishops martyred under the Communist regime are at the centre of the plenary meeting of the Rumanian Bishops Conference, started in Cluj-Napoca today. There are 15 bishops from the 12 dioceses and eparchies of the Catholic Church in Romania, the apostolic nuncio to Romania, mgr. Miguel Muary Buendía, and the bishop of Chisinau, Moldavia, mgr. Anton Coşa. Over these days, items in the Bishops’ agenda include quite a few issues that concern the life of the local Church, as well as social and pastoral initiatives and projects. On Thursday, May 4th, the Bishops will officiate Mass in the Romanian Byzantine rite in the Greek Catholic cathedral of the Transfiguration and on Friday in the Latin rite in the Roman Catholic cathedral of St Michel’s. The meeting will end on Friday, May 5th, when the Eparchy of Cluj-Gherla, the assembly’s guest, announced it will give a press conference. The Pope was officially invited by the Romanian Bishops last year, as well as by the Romanian President, Klaus Werner Johannis, even if the Synod of the Romanian Orthodox Church has not publicly taken any position on it yet. In addition, the Romanian Catholics are waiting for the Holy See to take a decision about the cause for the beatification of the Greek Catholic Bishops Valeriu Traian Frențiu, Iuliu Hossu, Alexandru Rusu, Ioan Bălan, Ioan Suciu, Vasile Aftenie and Tit Liviu Chinezu, and there are people who hope the Pope himself will raise them to the honours of the altar.

Paesi Bassi: dibattito su pillola abortiva. Biemans (Katholiek Nieuwsblad), “scelta che non aiuterebbe nessuno”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:30

Mentre continuano le consultazioni per la formazione del nuovo governo nei Paesi Bassi in seguito alle elezioni dal 15 marzo, tra i temi legislativi che restano congelati è la proposta della ministra della salute uscente Edith Schippers di autorizzare i medici di base a prescrivere la pillola abortiva. La Seconda Camera infatti ha deciso di rimandare la questione al nuovo governo perché “controversa”. Sul tema è tornata la testata online Katholiek Nieuwsblad, che ritiene che questa eventuale autorizzazione “non aiuterebbe nessuno”, scrive il gesuita e moralista Ward Biemans. Non la donna incinta, che si troverebbe di fronte a un medico che nella maggioranza dei casi la conosce poco, caricato della responsabilità di “guidare la donna in una decisione con conseguenze irreversibili”. Secondo Biemans i medici di base, anziché ridursi a prescrivere una pillola, dovrebbero essere attrezzati per “offrire una consulenza alle donne” e “discutere di alternative”. La proposta Schippers non aiuta nemmeno il medico, che verrebbe gravato di ulteriori compiti e responsabilità. La prescrizione della pillola abortiva, operazione carica di contenuto etico, violerebbe anche “la trasparenza e la neutralità” che contraddistinguono le prestazioni dei medici di base. “Ogni aborto è uno di troppo. Investiamo in buone consulenze e aiuti nei casi di gravidanze indesiderate, senza abbassare la soglia per le interruzioni della gravidanza affidandola in mani inesperte”, conclude Biemans.

Mese di maggio: Tv2000, uno speciale palinsesto con appuntamenti quotidiani dedicati alla devozione mariana

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:22

Tv2000, nel mese dedicato a Maria, dedica un palinsesto speciale con appuntamenti quotidiani dedicati alla devozione mariana. La mattina si apre con tre momenti di preghiera dal santuario di Pompei: alle 6.30 “Buongiorno a Maria”, a cura di Pina Cataldo, a seguire la recita del Santo Rosario da Pompei con un secondo appuntamento in tarda serata.La preghiera mariana per eccellenza è recitata proprio nel santuario campano fondato dal beato Bartolo Longo, da cui alle 8.30 è trasmessa anche la diretta della Santa Messa. Da un’altra location della spiritualità mariana, il santuario di Nostra Signora di Lourdes, la recita quotidiana della preghiera “Regina Coeli” alle 11.55 e del Santo Rosario alle 18.
Lunedì 8 maggio Tv2000 dedica parte del palinsesto alla Festa della Madonna di Pompei con alle 8.30 la discesa e la venerazione del quadro della Beata Vergine del Rosario di Pompei; alle 10.30 la Santa Messa e alle 12.00 la recita della Supplica alla Madonna.
Anche Fatima sarà una delle protagoniste del palinsesto di maggio di Tv2000. Venerdì 12 e sabato 13 maggio maratona televisiva per il pellegrinaggio di Papa Francesco al santuario di Nostra Signora di Fatima in occasione del centenario delle apparizioni della Beata Vergine Maria alla “Cova da Iria” (12-13 maggio 2017). Dirette televisive in collaborazione con il Centro televisivo vaticano il 12 maggio dalle ore 16.55 fino alle 23 e il 13 maggio fino alla conferenza stampa del viaggio di ritorno, prevista alle 22.35 circa. Tutte le dirette saranno incorniciate dallo speciale de “Il diario di Papa Francesco”, con ospiti e commentatori in studio. A seguire, in seconda serata, un film di chiusura della giornata per rivedere e raccontare i momenti più significativi del pellegrinaggio di Francesco. Servizi e approfondimenti saranno curati dalla redazione giornalistica del Tg2000 nelle tre edizioni delle 12, 18.30 e 20.30. Alla figura della Madonna di Fatima sono dedicati il documentario “I misteri di Maria – Il cielo di Fatima”, in onda il 12 maggio alle 15.15 e alle 21.05, e il documentario “Fatima una storia nella Storia” di Ugo Bogotto sulla vita dei tre pastorelli portoghesi e sulle ripercussioni della vicenda nel contesto politico, sociale e cultura dell’Europa dell’epoca, in onda il 13 maggio alle 13.30 e alle 19. In prima serata il 13 maggio il film “Fatima” di Fabrizio Costa.

Incidenti: Taglioli (sindaco Vicopisano) su esplosione nella chiesa del Castellare, “stamattina la nostra comunità si è svegliata con una ferita aperta”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:18

“Con la luce del giorno fa ancora più male vedere il chiesino del Castellare distrutto dall’esplosione di ieri sera. E guardare queste immagini ci fa sentire ancora più increduli e felici che le persone che si trovavano lì, al momento dell’incidente, siano tutte illese, tranne una, Massimo Perini, rimasta ferita. A lui vanno i nostri migliori auguri di una rapida guarigione”. Lo ha dichiarato oggi il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli, dopo i sopralluoghi sul Castellare, la mattina dopo l’esplosione e la distruzione del chiesino, come riporta “Toscana Oggi”. “La paura è stata davvero tanta – ha proseguito il sindaco -. Stamattina la nostra comunità si è svegliata con una ferita aperta, guardando in un punto, non trovando più quello che occhi e cuore stavano cercando. Insieme insieme ai tecnici del Comune e ai vigili del fuoco, ho effettuato una serie di sopralluoghi per tutta la mattina e le operazioni stanno continuando. Sto predisponendo il coordinamento tra Comune, Soprintendenza, Curia, Comitato del Castellare e parrocchia di San Giovanni per organizzare quanto prima un incontro e iniziare al più presto l’opera di ricostruzione”. Taglioli ha anche ringraziato, a nome dell’Amministrazione, “tutti i volontari che si sono spesi, stanotte e questa mattina, a sostegno dei vigili del fuoco e dei tecnici, e tutti i cittadini che, con generosità, ci stanno sommergendo di offerte di aiuto, di sostegno e di solidarietà”.

Incidenti: San Giovanni alla Vena, esplosione nella chiesa del Castellare

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:14

“Castellare brucia!”. Erano le 21 di ieri sera quando un catechista ha raggiunto per telefono don Giampaolo Manzin, parroco di San Giovanni alla Vena. Una fuga di gas nei locali attigui alla chiesa aveva da poco provocato un’esplosione. Sventrando il piccolo oratorio di Santa Croce in Castellare. La notizia è rilanciata da “Toscana Oggi”. Lì, in questo fine settimana “avremmo celebrato la festa della Santa Croce in Castellare – racconta il parroco – scortando con una fiaccolata una reliquia della Santa Croce abitualmente conservata nella chiesa parrocchiale”. Una festa, questa, capace di calamitare migliaia di persone anche dai paesi vicini. “L’oratorio, alla sera, è illuminato – prosegue -. E a esso si rivolgono, anche solo per una preghiera, tante persone di San Giovanni alla Vena, Calcinaia, Fornacette, Bientina che, affacciandosi alla finestra o dal balcone della loro casa, vedono questa chiesa, posta a 190 metri di altezza”.
Ieri sera, un gruppo di persone era salita in jeep in Castellare. E stava preparando tutto il necessario per accogliere, la sera di sabato prossimo, i partecipanti alla fiaccolata. Uno del “comitato” si è accorto della fuga di gas ed ha invitato gli altri ad allontanarsi. “Ha fatto appena in tempo a chiudere la bombola del gas, che una violenta esplosione ha distrutto la chiesa”. In salvo, miracolosamente, la copia del Crocifisso di Tedice, “con il quale, nel maggio di due anni fa, sostituimmo il quadro dell’Ultima Cena. Un’opera del nostro compaesano Stefano Ghezzani. La porteremo con noi, nella chiesa parrocchiale, a memoria di una tragica fatalità. È anche guardando quel crocifisso che troveremo la forza per ricostruire l’oratorio”.

Ong e salvataggi: missionari scalabriniani, “portare le prove, non giocare con le vite umane”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 16:06

“L’urgenza è portare le prove, non giocare con le vite umane”: lo ribadiscono oggi i missionari scalabriniani a proposito del presunto rapporto tra ong e trafficanti di uomini e relativi “schieramenti faziosi e con espliciti secondi fini”. “Siamo consapevoli che vi siano differenze tra le diverse organizzazioni che operano nel Mediterraneo nel salvataggio di vite umane, ma se qualcuno prefigura per alcune un reato, ossia il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, occorrono prove, non prese di posizione ideologiche”, ha affermato padre Gianni Borin, superiore dei missionari scalabriniani operanti in Europa ed Africa. “Oggi che la comunicazione viaggia a velocità supersonica e sui social media ognuno può arrogarsi il diritto di esprimersi su qualsiasi avvenimento, è necessario vigilare ancora di più sulla veridicità dei fatti contro il fenomeno in aumento delle fake news”, ha aggiunto padre Borin, ricordando che tra le varie Ong che operano nel Mediterraneo “in queste ore difficili e sotto il tiro mediatico e politico” vi sono “i giovani della Jugend Rettet di Berlino, partiti con un fundraising dal basso per realizzare l’impresa”. “Le accuse alle organizzazioni, rispedite finora al mittente dalle ong interpellate, dovrebbero invece scuotere la politica e provocare un serio dibattito legislativo sul tema della mobilità umana”, sottolinea. I missionari scalabriniani ribadiscono perciò “la priorità di creare corridoi umanitari per frenare il reale traffico di esseri umani che avviene ben prima delle coste nordafricane” ma esprimono “sconcerto per il perdurare del silenzio dell’Ue sul tema migratorio”.

Segreteria per la Comunicazione: on line il sito istituzionale. Mons. Viganò, “non è il portale d’informazione della Santa Sede”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 15:55

“Una pagina web di servizio”. Così monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, presenta al Sir il sito istituzionale del Dicastero, lanciato oggi in occasione della prima plenaria. Comunicazione.va, spiega il prefetto, è “un piccolo sito web di presentazione del Dicastero, in cui è facile reperire tutte le informazioni che riguardano la Segreteria: il Motu Proprio di Papa Francesco con cui è stata istituita, lo Statuto, la struttura, gli interventi. Nella home page vengono anche elencati gli enti coinvolti nella riforma dei media vaticani”. Insomma, prosegue Viganò, “è un piccolo strumento che permette di avere dei riferimenti certi in questa fase di transizione. Si sa che in un passaggio ci possono essere problemi di conoscenza. Ecco, questo mini-sito vuole essere una prima risposta a chi avesse difficoltà a trovare contatti e informazioni”. Una pagina web, puntualizza Viganò, “da non confondere, però, con il portale d’informazione della Santa Sede che vedrà la luce nei prossimi mesi”.

Cooperazione: We World, in Africa il nodo è la salute materno-infantile

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 15:52

(DIRE-SIR) – È la salute materno-infantile, con il nodo della malnutrizione, la dimensione più critica per l’Africa subsahariana: lo spiega alla Dire Marco Chiesara, presidente di We World, intervistato a margine della presentazione di un rapporto della onlus dedicato ai diritti delle bambine, dei bambini e delle donne in 170 Paesi. “Nell’Africa subsahariana sono concentrati i Paesi più in basso nella classifica pubblicata oggi” sottolinea Chiesara: “La dimensione più critica da tenere presente negli interventi di cooperazione è quella della salute materno-infantile, che va affrontata subito”. Secondo il presidente di We World, “per contrastare il fenomeno bisogna intervenire entro il secondo anno altrimenti gli effetti diventano irreversibili”. Nel rapporto i Paesi subsahariani occupano molti dei posti più bassi in graduatoria. Ultima la Repubblica Centrafricana, ostaggio delle violenze culminate nel 2013 nella caduta del presidente Francois Bozizé.

(www.dire.it)

Cultura: Milano, Piccolo Teatro e Casa della carità. Torna il Souq Film Festival per “celebrare la ricchezza della diversità”

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 15:50

Torna al Piccolo Teatro di Milano dal 10 al 12 novembre il Souq Film Festival, concorso internazionale di cortometraggi promosso dal Centro Studi Souq della Casa della carità. Le iscrizioni alla sesta edizione della rassegna cinematografica sono ufficialmente aperte, e al concorso potranno prendere parte registi di tutto il mondo, che avranno l’opportunità di cimentarsi nelle due categorie: quella della fiction e quella del documentario. Il festival, realizzato dal Centro studi sulla sofferenza urbana della Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani” in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, è nato nel 2012 e in questi cinque anni ha visto la partecipazione di oltre 150 pellicole firmate da registi di 40 diversi Paesi. “Celebrare la ricchezza della diversità, valorizzando una cultura di comprensione reciproca, inclusione e coesione sociale – si legge in una nota -. È questo lo spirito che anima l’evento: raccontare le città del mondo e i loro abitanti, i problemi che li accomunano e i modi per superarli, promuovendo diritti e cittadinanza”. Anche per la sua sesta edizione, il festival tornerà al chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro Grassi. Si può accedere al concorso tramite il sito del Festival (www.souqfilmfestival.org), dove è anche possibile visionare il regolamento, mentre dopo l’estate verrà fornita la lista completa dei cortometraggi selezionati.

Minori: We World Index. Zampa: Italia solo sufficiente, grave in Ue

Agensir.it - Wed, 2017-05-03 15:45

(DIRE-SIR) – “Ci prendiamo solo la sufficienza, ed è grave perchè siamo uno dei Paesi fondatori dell’Europa, l’area del mondo dove la situazione è migliore”: lo ha detto oggi Sandra Zampa, vice-presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, intervenendo a Roma alla presentazione del rapporto We World Index sui diritti dei bambini e delle donne. “Tra il 2015 e il 2017 non siamo né peggiorati né migliorati”, ha evidenziato la deputata. “Siamo al 21° posto e allora la distanza tra noi e la Norvegia resta grandissima; se volessimo raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 dovremmo fare uno sforzo doppio assumendo decisioni importanti”. Secondo Zampa, però, la politica italiana si sta muovendo. Decisive in questa prospettiva le indagini condotte dalla Bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza già nel 2013. “Sulla povertà dei bambini è stato consegnato un documento, del quale sono stata relatrice, pieno di preoccupazione”, sottolinea la vice-presidente della Commissione. “L’Italia è come minimo due Paesi, con differenze accentuate tra le diverse regioni; pesano poi il calo della spesa pubblica destinata all’educazione, un fenomeno del quale il parlamento si e’ occupato, e perfino la diminuzione dei tassi di iscrizione alle scuole primarie”. Arrestare la deriva, allora, e poi invertire la tendenza. “Il We World Index ci dice che il trend in calo si è interrotto e soprattutto sono stati appena adottati provvedimenti in grado in prospettiva di permettere di ridurre le distanze”, sottolinea Zampa. Convinta che tra le misure di rilievo figuri la delega sulla povertà, anche educativa, adottata dal governo con il sostegno delle fondazioni bancarie. A rilevarsi incisivo, aggiunge la vice-presidente della Commissione, potrebbe essere poi il decreto 0-6 anni: “Non è stato ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale ma i suoi effetti si faranno sentire nel tempo”.

(www.dire.it)

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