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Diocesi: Como, mostre e veglie di preghiera per la Giornata per la vita

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 19:14

Sono decine le iniziative in programma nella diocesi di Como per la 39ª Giornata per la vita del 5 febbraio dal titolo: “Donne e uomini per la vita nel solco di S. Teresa di Calcutta”. A promuoverle sono, in collaborazione con le parrocchie, i quattro Centri di aiuto alla vita presenti sul territorio diocesano: Como (con uno sportello a Rovellasca), Morbegno (e Chiavenna), Sondrio, Mandello del Lario e Laveno-Mombello (Valli Varesine). A Como verrà presentata sabato 4 febbraio, alle 15, allo Spazio Natta la mostra “Oltre la scala” promossa dal Cav cittadino. “La scala – spiega Daniela Matarazzo, presidente dell’associazione – rappresenta la possibilità offerta alle donne che chiedono aiuto di risalire da un baratro e, seppur con fatica, arrivare a ritrovare se stesse e a rimettere insieme i pezzi della loro esistenza”. Veglie di preghiera per la vita saranno organizzate nella serata di domani, 4 febbraio, a Chiavenna, Mandello del Lario, Luino e Sondrio. In molte parrocchie è prevista, inoltre, la vendita di primule per sostenere economicamente le attività dell’associazione. “Non possiamo pensare che i Cav continuino a operare come quando erano sorti con l’obiettivo di evitare l’interruzione della gravidanza – scrivono in una riflessione pubblicata sul Settimanale della diocesi le volontarie di Morbegno -. Le minacce alla vita sono infatti aumentate: si sta sempre più diffondendo una cultura che sostiene il diritto di porre fine alla propria vita quando non è più degna di essere vissuta o il diritto ad avere un figlio ‘su misura’ e nega i valori tradizionali della famiglia e della maternità”. Particolarmente significativa è la scelta dei volontari di Mandello del Lario che hanno deciso di destinare i fondi raccolti durante la Giornata all’attivazione di un Progetto Gemma (servizio per l’adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà) nei confronti di una donna residente nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto.

Consiglio Ue: Malta, pieno sostegno ad accordo Italia-Libia sui migranti, rafforzare capacità di rimpatrio

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 19:10

La determinazione ad agire “nel pieno rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e dei valori europei e congiuntamente con l’Unhcr e l’Oim”. Con questa premessa si apre la dichiarazione congiunta sull’immigrazione elaborata dai membri del Consiglio europeo al termine del vertice informale svoltosi oggi a Malta. Dai leader Ue pieno sostegno all’accordo Italia-Libia sottoscritto ieri per contenere l’afflusso dei migranti dalla Libia, oltre all’intenzione di rafforzare “le capacità di rimpatrio dell’Ue, nel rispetto del diritto internazionale”. “Gli sforzi tesi a stabilizzare la Libia sono ora più importanti che mai – si legge nella dichiarazione – e l’Ue farà tutto il possibile per contribuire a tale obiettivo”. Per questo “accoglie con favore il memorandum di intesa firmato il 2 febbraio 2017 dalle autorità italiane e dal presidente del Consiglio di presidenza al-Serraj ed è pronta a sostenere l’Italia nella sua attuazione”. Tra le priorità indicate nel documento dei leader Ue “la formazione, l’equipaggiamento ed il sostegno alla guardia costiera libica”, l’incremento dei programmi, “a cominciare da quelli già intrapresi dall’operazione Sophia”, un’azione integrata di contrasto ai trafficanti, il sostegno alle comunità locali libiche, l’impegno per garantire adeguate capacità e condizioni di accoglienza per i migranti e il sostegno all’Oim “per intensificare in maniera significativa le attività di rimpatrio volontario assistito”.

Unione europea: il 6 aprile a Bruxelles la premiazione dei 28 vincitori del concorso “Juvenes Translatores”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 19:09

Saranno invitati il 6 aprile a Bruxelles i 28 giovani vincitori del concorso annuale di traduzione “Juvenes Translatores”, indetto dalla Commissione europea e giunto alla decima edizione. I 28 studenti delle scuole secondarie superiori, uno per ciascuno Stato membro, saranno premiati dal commissario Ue responsabile per il Bilancio e le risorse umane, Günther Oettinger. “I miei complimenti per aver raccolto la sfida e aver dimostrato il vostro promettente talento. Le lingue aprono le menti e abbattono le barriere e ci aiutano a comprendere altri popoli e altre culture – dichiara Oettinger -. Congratulazioni per aver dimostrato creatività e talento in tutte le 24 lingue dell’Ue”. Per la decima volta dal 2007 oltre 3mila studenti provenienti da tutta l’Ue si sono cimentati nella traduzione di testi scegliendo di tradurre da una delle 24 lingue ufficiali Ue in un’altra, per un totale di 552 combinazioni linguistiche possibili. Le combinazioni scelte sono state 152, dalle più usuali alle più insolite come greco-lettone e bulgaro-portoghese. Durante la cerimonia di premiazione i vincitori riceveranno un trofeo e un diploma. Per qualcuno il concorso è stato un trampolino di lancio. Il 1º febbraio la Commissione europea ha infatti dato il benvenuto alla prima funzionaria che ha iniziato la sua carriera come vincitrice di Juvenes Translatores. La traduzione costituisce parte integrante dell’Ue sin dalla sua costituzione. Dal 1958 le quattro lingue ufficiali iniziali sono diventate 24.

Scuola: Fidae Piemonte e Valle d’Aosta, un nuovo sito per creare “rete”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 19:09

La Fidae (Federazione istituti di attività educative) del Piemonte e della Valle d’Aosta ha un nuovo sito, nel quale le scuole cattoliche di Piemonte e Valle d’Aosta potranno non solo trovare informazioni utili, le circolari e la normativa di settore, ma anche uno spazio per formarsi e condividere idee e progetti innovativi in campo educativo. Non è solo una novità tecnica, ma è un passo ulteriore nella direzione della realizzazione di una rete delle scuole cattoliche più forte e più capace di raccontarsi anche all’esterno. La pagina web, infatti, rispecchia, dal punto di vista metodologico, quanto realizzato nel corso dell’ultimo anno dal Consiglio della Fidae Piemonte e Valle d’Aosta, che ha favorito la formazione di 10 gruppi di lavoro, per condividere le best practice che ogni scuola ha realizzato e per crescere, attraverso questo scambio, nella qualità del proprio servizio. A maggio, la Fidae Piemonte e Valle d’Aosta organizzerà un convegno sulle buone pratiche della scuola cattolica piemontese e valdostana. La parola “rete” è una parola chiave nel programma della Fidae del Piemonte e della Valle d’Aosta di questo triennio. “La rete – afferma padre Vitangelo Denora, presidente regionale Fidae – non è solo un fatto organizzativo e pratico, ma rappresenta un valore apostolico: essa rende il nostro progetto più ampio, più entusiasmante, più bello, più forte!”.
In Piemonte come paritarie ci sono 574 scuole dell’infanzia, 75 scuole primarie, 55 secondarie di I grado, 78 secondarie di II grado per un totale di 782 scuole e 64.103 alunni (40.709 all’infanzia, 11.208 alla primaria, 5.851 alla secondaria di I grado e 6.335 nella secondaria di II grado). Quelle chiuse in Piemonte nel corso del 2016: sono state circa 70, ossia il 9% del totale, “aldilà del numero, che riassume la perdita non solo di alunni ma anche di posti di lavoro per il personale docente e non docente – sottolinea la Fidae -, ciò rappresenta la drammatica perdita culturale e sociale di una originalità e di una ricchezza che sono alla base del nostro Paese e che dovrebbe continuare a esserlo. Per frenare questa emorragia è necessario che le scuole si rafforzino legandosi in una rete che possa mettere a fattor comune innovazione, formazione, progetti”. “È necessario evidenziare – conclude padre Denora – la nostra identità di scuola pubblica, parte integrante di un sistema che non la pone in alternativa, ma a complemento dell’offerta formativa statale. Occorre capire che senza i nostri istituti il sistema intero viene impoverito e con esso il contributo alla crescita del nostro paese e dei giovani in un settore fondamentale come quello dell’istruzione. Un approccio condiviso all’opinione pubblica nazionale per un settore altrettanto strategico come quello della sanità e che si è già consolidato in molti paesi europei”.

Cultura: Ateneo Regina Apostolorum, il 23 febbraio conferenza su “Il genere e la crisi della mascolinità e della femminilità”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 18:51

“Il genere e la crisi della mascolinità e della femminilità”: è questo il titolo della conferenza che si terrà il 23 febbraio prossimo (ore 17), nel quadro del ciclo di conferenze “Il dialogo con la cultura”, promosse dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, a Roma. Curata da padre Alberto Carrara, la conferenza intende avviare una riflessione interdisciplinare sull’aspetto costitutivo della persona umana, che è la sua sessualità alla luce delle più recenti ricerche neuroscientifiche contemporanee. Il senso è quello di porre l’accento sulle due diverse prospettive ossia quella della mascolinità e della femminilità. A seguito di una prima parte dedicata all’identità sessuale, il discorso si sposterà poi sulle conquiste nel campo delle neuroscienze in merito alla natura umana sessuata nelle sue due varianti costitutive maschile e femminile. “Il quesito di fondo – dichiara il docente – che verrà sviscerato attraverso la presentazione, l’analisi e il commento delle più significative ricerche neurobiologiche è se le neuroscienze possano supportare il fatto che la diversità sessuale non sia soltanto genetica, ormonale, fenotipica ma anche e significativamente neurobiologica, tanto da poter sostenere la presenza di un ‘cervello sessuato’, maschile e femminile”. Info: www.upra.org

Policlinico Gemelli: team sanitario in campo al “Sei Nazioni” di rugby per fornire assistenza medica

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 18:33

Un team di medici e operatori sanitari del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, altamente specializzato nella gestione delle emergenze e urgenze, fornirà assistenza sanitaria in occasione delle partite del prestigioso Torneo “Sei Nazioni” di rugby disputate dall’Italrugby allo Stadio Olimpico della capitale. Grazie all’accordo fra la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli e la Federazione italiana rugby (Fir) anche quest’anno il Gemelli è la struttura sanitaria di riferimento per tutte le partite del “Sei Nazioni”; il primo match all’Olimpico vedrà protagoniste domenica 5 febbraio la nostra Nazionale contro il Galles. Obiettivo dell’accordo, garantire la massima sicurezza non solo agli atleti, ma soprattutto agli spettatori prima, durante e al termine degli incontri. La task force del Gemelli impegnata in ogni singola partita sarà composta da 35 medici di cui 16 anestesisti rianimatori e 19 specializzandi in anestesia e rianimazione; 4 rianimatori saranno a bordo campo con 4 infermieri del Centro di rianimazione del Policlinico. Un presidio sanitario sarà operativo presso il “Village” di Italrugby, mentre altri operatori sanitari del Gemelli saranno pronti a intervenire anche sugli spalti per assistenza agli spettatori. La collaborazione fra il Policlinico Gemelli e la Federazione italiana rugby, si legge in un comunicato, “va oltre l’assistenza sanitaria, estendendosi anche a iniziative sociali a favore dei pazienti ricoverati nell’ospedale, soprattutto quelli pediatrici”. Come lo scorso anno, a marzo i beniamini di Italrugby trascorreranno una giornata insieme ai piccoli degenti dei reparti di Oncologia pediatrica e di Neurochirurgia nfantile del Gemelli per portare doni e sorrisi a loro e ai loro familiari.

Comece: on the February issue of Europeinfo, EU policy, web news and traceability of minerals

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 18:17

(Brussels) While “Martin Schulz has shown how important the president is and has upgraded the role of Parliament with his leadership” and, with his charismatic personality, managed to bring together the Social Democrats and give prominence to the role of Parliament as never before, now a transition is needed, for which Antonio Tajani “is in a good position, towards a Parliament that does not need a strong president but needs to be strong itself”. This is one of the points of the assessment of the recent appointment of the new president of the EU Parliament as voiced on Europeinfos, the monthly of the Commission of the EU Bishops Conferences (Comece) which has just posted its February issue on line. The subject that is discussed as much in the leading article as in Mari Sol Pérez Guevara’s piece (European Commission) is the relationship between truth and lie, which is extremely relevant both politically and socially, in particular in the world of online news, where now more than ever one should learn to make a distinction between true and false. To support training in this area, in 2017 the EU Commission will launch some pilot projects about “education on the media for everyone”. Also on Comece’s monthly, the just-finished public consultation on the European pillar of social rights at the initiative of the EU Commission and the “not too ambitious” EU regulation launched in 2016 about the traceability of minerals imported by EU companies.

Comece: su Europeinfos di febbraio politica Ue, informazione web e tracciabilità dei minerali

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 18:17

(Bruxelles) Se “Martin Schulz ha dimostrato l’importanza della figura del presidente e ha rafforzato il ruolo del Parlamento con la sua leadership”, e con la sua personalità carismatica è riuscito a riunire i Socialdemocratici e a dare rilevanza al ruolo del Parlamento come mai prima d’ora, c’è bisogno adesso di una transizione, per la quale Antonio Tajani “è ben posizionato, verso un Parlamento che non ha bisogno di un forte presidente ma di essere lui stesso forte”. Questo è uno degli elementi della valutazione sul recente rinnovo del presidente del Parlamento Ue espressa su Europeinfos, il mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) che ha appena pubblicato on-line il numero di febbraio. Il tema che torna tanto nell’editoriale quanto nel contributo di Mari Sol Pérez Guevara (Commissione europea) è quello del rapporto tra verità e menzogna, attualissimo tanto sul piano politico che su quello sociale, in particolare nel mondo dell’informazione digitale dove più che mai occorre imparare a distinguere tra vero e falso. Per sostenere la formazione in quest’ambito, la Commissione europea lancerà nel 2017 alcuni progetti pilota sui temi dell’“educazione ai media per tutti”. Ancora sul mensile della Comece, la consultazione pubblica appena conclusa sul pilastro europeo dei diritti sociali su iniziativa della Commissione e il “non troppo ambizioso” regolamento Ue varato nel 2016 circa la tracciabilità dei minerali importati dalle imprese Ue.

Azione cattolica: nell’ultimo numero di “Segno” dossier per capire l’economia oggi

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 18:00

Nell’ultimo numero di “Segno” un dossier per capire l’economia oggi. La rivista dell’Azione cattolica propone, nell’inserto, alcune chiavi di lettura ed esperienze concrete: l’esperimento di Scampia e del progetto Policoro, ma anche lo sviluppo di “un ricco magistero sociale voluto da Papa Francesco, fondato sulla Dottrina sociale della Chiesa, in un rapporto di continuità e innovazione rispetto agli insegnamenti dei predecessori. Al centro – si legge in una nota – si collocano la persona umana, la giustizia sociale e numerosi aspetti prioritari come le migrazioni, la difesa del creato, il lavoro”. La strada, scrive l’economista Giuseppe Notarstefano, vice presidente Adulti di Ac, “è quella della condivisione e della fraternità”. Nelle altre pagine della rivista si parla di attualità, cultura, famiglia, Chiesa… Ai giovani sarà dedicato il prossimo Sinodo convocato da Papa Francesco. “La Chiesa – spiega la nota – scommette sui giovani: vuole accompagnarli facendo da ‘bussola’, ma anche imparare da loro”. Spazio anche a due riflessioni sui prossimi appuntamenti associativi: il 150° anniversario dell’Azione cattolica, passando per la prossima Assemblea nazionale, e l’appuntamento in piazza San Pietro con Papa Francesco (29 aprile). Infine, due nuove rubriche per “Segno”: “Gli strumenti della vita spirituale” ed “Evangelizzatori con spirito”.

Fascismo: Tv2000, da docu “Debre Libanos” alcuni Comuni cambiano nome a Via Maletti

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 17:10

Alcuni Comuni italiani stanno riflettendo sulla possibilità di cambiare nome alla via intitolata al generale Pietro Maletti, medaglia d’oro al Valor militare, ma anche esecutore della strage, ordinata dal viceré Rodolfo Graziani, nel monastero etiope di “Debre Libanos”, il 19 maggio 1937, dove vennero uccise oltre 2mila persone tra fedeli e monaci. Il documentario “Debre Libanos” di Tv2000, realizzato da Antonello Carvigiani, ha raccontato quello che risulta essere il più grande massacro di religiosi e fedeli cristiani avvenuto in Africa, attraverso testimonianze e documenti storici.
Da qui la decisione del Comune di Castiglione delle Stiviere, dove Maletti era nato il 24 maggio del 1880, di inoltrare alla Prefettura di Mantova l’autorizzazione per cambiare il nome della via intitolata proprio al generale. In questi giorni, la Prefettura ha concesso il nulla osta al cambio della toponomastica. A breve, la via sarà intitolata a Maria Montessori.
“Su stimolo dell’amministrazione – ha detto il sindaco di Castiglione delle Stiviere, Alessandro Novellini, ai microfoni del Tg2000, il telegiornale di Tv2000 – ma anche su sollecito di cittadini e associazioni come la Croce Rossa che ci ha segnalato il documentario di Tv2000, abbiamo avviato prima una riflessione e poi preso questa decisione molto serena e decisa. Quello che è oggi Castiglione delle Stiviere lo deve ai valori della Croce Rossa e a San Luigi Gonzaga. La nostra storia viene da quei valori e questo ha inciso sulla nostra decisione”. “È un atto che dimostra una presa di coscienza di un passato, che è un passato nostro, di cui è bene essere consapevoli – ha commentato Renata Salvarani, storica del Cristianesimo e originaria di Castiglione delle Stiviere -. Tv2000 ha fatto la sua parte perché grazie a un documentario ha riportato alla luce una vicenda che dal punto di vista degli studi, penso a Ian Campbell, è completamente ricostruita nella sua atrocità, nella sua freddezza e nella sua disumanità”.

Cibo: Coldiretti, i piatti della cucina degli avanzi alla giornata nazionale antipreco

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 17:00

I piatti della cucina degli avanzi saranno protagonisti domenica 5 febbraio dalle ore 9,30 in occasione della quarta Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari promossa dal Ministero al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in via XXIV Maggio 43 a Roma. Sulle tavole degli italiani sono tornati i piatti del giorno che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio che saranno riproposti nell’occasione. Nell’occasione sarà divulgato lo studio Coldiretti/Ixè su come sono cambiati gli sprechi alimentari degli italiani nelle famiglie e al ristorante.

Ue: Romano Prodi, oggi “ha il sapore di un ‘pane cotto a metà'”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:54

“I leader europei, che hanno sostituito quella generazione di costruttori dell’Unione, non hanno saputo proseguire su questo percorso. Afflitti e preoccupati dalle reazioni interne dei singoli Paesi, dai sondaggi politici, essi si sono mostrati disinteressati a una politica europea comune. E siamo arrivati a oggi, a un’Europa distante dai cittadini e che non conta più perché, come dico spesso, ha il sapore di un ‘pane cotto a metà’”. Lo sostiene Romano Prodi, già presidente del Consiglio italiano e della Commissione europea, in un articolo scritto per diversi settimanali diocesani del Nord-Est. “La ‘mia’ Europa infatti, quella della speranza e della fiducia – osserva – , è stata sostituita dall’Europa della paura: paura delle migrazioni, della globalizzazione, delle sfide con le nuove potenze. Ed è la paura che alimenta e rende più pericolosa l’attuale spinta verso il ritorno di politiche nazionalistiche”. Prodi ricorda come il cancelliere tedesco Helmut Kohl, quando gli chiese “perché volesse così tenacemente l’euro, arrivando a sfidare la contrarietà di una parte dell’opinione pubblica tedesca”, rispose: “perchè mio fratello è morto in guerra”. Egli, evidenzia Prodi “voleva un’Europa unita, forte, solidale e capace, come è stato fino ad oggi, di proteggere le nazioni europee dalla tragedia della guerra. Altro che Europa dei banchieri!”.

Eppure, “quel percorso che leader come Kohl avevano intrapreso guardando con determinazione ad un progetto di unità tra le nazioni europee, tanto da far crescere concretamente la dimensione di una Europa ‘casa delle minoranze’, si è interrotto e lentamente si sono persi non solo l’idealismo, ma la volontà di un’Europa unita e forte”. E dunque “l’uscita della Gran Bretagna non è la causa ma un sintomo dello stato in cui oggi si trova l’Unione”, con “partiti populisti e antisistema” che non possono “che crescere davanti all’inerzia europea, all’assenza di risposte unitarie al problema delle migrazioni, alla necessità di rimediare alle gravi disuguaglianze, alla iniqua distribuzione dei redditi, all’impoverimento incessante della classe media e dinnanzi all’incapacità di corrispondere con nuove politiche unitarie ai timori e alle insicurezze delle persone”.

Ue-Usa: Romano Prodi, “togliere immediatamente le sanzioni alla Russia”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:54

“Togliere immediatamente le sanzioni alla Russia giocando in anticipo rispetto agli Stati Uniti e preparare un progetto comune di difesa mettendo sotto un’unica autorità le risorse militari già esistenti”. Sono due priorità dell’Unione europea – “azioni che da tempo l’Europa avrebbe dovuto compiere” – ad avviso di Romano Prodi, già presidente del Consiglio italiano e della Commissione europea. L’economista e politico italiano – in una riflessione scritta per diversi settimanali diocesani del Nord Est – stigmatizza il nuovo corso americano, dopo l’insediamento di Trump. Egli, secondo Prodi, ha operato “un vero e proprio attacco al cuore dell’Europa” sostenendo che essa “sia solo una strumento per esaltare la potenza della Germania”, poiché questa, “per il suo ruolo di paese leader, è il collante europeo. Ed è un attacco alla nazione che per prima ha applicato, seguendo il volere degli Stati Uniti, le sanzioni alla Russia”. “Oggi Trump – rimarca Prodi – si spinge ben oltre una sostanziale indifferenza, arrivando a condannare a morte la Nato, rivoluzionando il tradizionale atteggiamento nei confronti della Russia e sembra voler dire all’Europa che d’ora in poi dovrà farsi carico della propria difesa”. “Resta da chiedersi perché l’Europa non reagisca. Forse – conclude – la risposta sta nella perdita di memoria storica di questa nuova generazione di leader e allo stesso tempo nello smarrimento delle ragioni che sono state il fondamento della nostra Unione. Ma io credo invece che in questa tempesta che dall’America arriva fino a noi sia insita la straordinaria possibilità di dimostrare che l’Europa non solo esiste, ma è in grado di riconquistare il posto che le spetta”.

Ue: Romano Prodi, elezione Trump occasione “per disegnare il volto di una nuova Europa unita”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:52

“Lo scossone che da oltre oceano l’elezione di Donald Trump ha portato con sé, potrebbe rivelarsi un’occasione perché i leader politici europei tornino insieme a sedersi attorno ad un tavolo, non per dividersi in mille politiche di interesse nazionalistico, ma per disegnare il volto di una nuova Europa unita”. Lo scrive Romano Prodi, già presidente del Consiglio italiano e della Commissione europea, in una riflessione pubblicata da diversi settimanali diocesani del Nord-Est. “E forse questa – aggiunge Prodi – potrebbe essere anche la nostra ultima occasione, non solo perché se Trump realizzasse quello che promette potrebbero esserci conseguenze gravi per l’Europa, ma anche perché nessuna nazione, per quanto grande e potente sia, potrà mai competere da sola con America e Cina. Vale per la Germania e anche per la Gran Bretagna”. Trump, osserva Prodi, “in fondo” è “molto simile ad un leader europeo” populista: “interprete della politica della paura ha vinto facendo leva proprio sul malessere e lo stato di insicurezza della classe media e operaia. Allo stesso modo dei populismi europei: la Brexit ha vinto nei sobborghi popolari e non a Londra, Trump nel Mid West e non a New York”. “Dunque – prosegue – non stupisce che non solo abbia espresso il suo caloroso apprezzamento nei confronti della Brexit, ma che abbia addirittura incoraggiato e auspicato nuovi abbandoni in seno all’Europa. Si tratta però di una rivoluzione nelle relazioni tra Europa e Usa, di una interferenza inusuale e, dal mio punto di vista, di una caduta di stile notevole”.

Io mi nascondo, Tu ti nascondi. Perché mi stai cercando

Marco Pozza - Fri, 2017-02-03 16:48

nascondino

Guardarono Gesù e quello sguardo bastò loro: Â«Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Gesù non sarà più da solo, una ciurma di umani già freme per accompagnarlo: Â«Lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono». Ad andare dove gli pare, a ripetere le stesse parole, a ubbidirlo meglio che se fosse loro padre. Tante volte li aveva adocchiati immersi nel loro arrabattarsi quotidiano, attaccati al loro lago, alle dolci abitudini. Stavolta li guarda: quello sguardo ha l'urto di una chiamata. Di una resa-dei-conti: “Andrea non stare a raschiare

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Diocesi: Cosenza, in cattedrale una guida in caratteri braille

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:40

Una guida in caratteri braille nella cattedrale di Cosenza. È stata presentata ieri sera, al termine della celebrazione della Candelora nella chiesa madre bruzia e benedetta dall’arcivescovo, monsignor Francesco Nolè. “Nella festa della presentazione di Cristo al tempio, nella giornata delle luci che l’Uici celebra, con questo segno nella cattedrale di Cosenza vogliamo donare la possibilità a tutti i cittadini affetti da cecità di leggere la storia della nostra città, affinché il centro storico possa offrire un’esperienza culturale che non precluda a nessun cittadino la sua fruizione”, ha detto Giuseppe Bilotti, presidente della sezione cosentina dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che ha partecipato alla celebrazione eucaristica nella giornata della vita consacrata. Il pannello in braille consente di “scoprire i tesori della cattedrale bruzia” – come ha sottolineato don Pasquale Traulo, vicario episcopale per la vita consacrata della diocesi, presentando all’arcivescovo “i motivi di ringraziamento della giornata”. Il pannello scoperto, contenente una riproduzione fatta ad hoc tridimensionale della cattedrale di Cosenza, consente, attraverso una guida, di conoscerne la storia. Un evento – prosegue Bilotti – che “apre le strade della conoscenza e dei beni culturali alle persone che non vedono”.

Tutto pronto, intanto, per l’inizio del settenario in onore della Madonna del Pilerio, patrona della città, la cui festa si celebra il 12 febbraio. Dopo l’apertura, prevista domani, con l’animazione liturgica della parrocchia di rito greco presente a Cosenza, ogni giorno le diverse vicarie della diocesi si recheranno in pellegrinaggio in cattedrale. La celebrazioni saranno trasmesse in diretta sulla radio diocesana Jobel Inblu.

Solidarietà: “Sunshine4Palestine” (ong), 7 marzo a Roma concerto per sostenere progetto energie ecosostenibili in Cisgiordania

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:18

La musica incontra la solidarietà. È quanto si propone l’attore Giorgio Tirabassi che presenterà il prossimo 7 marzo, a Roma, (Teatro di Tor Bella Monaca – via Bruno Cirino, dalle ore 19), il suo primo album intitolato “Romantica”. Un concerto di beneficenza organizzato dalla ong anglo-italo-palestinese “Sunshine4Palestine”, in collaborazione con Roma Capitale, i cui proventi andranno a sostenere “Science4People. Sulle ali della scienza per superare ogni confine”. Si tratta del progetto attraverso il quale il team di fisici di “Sunshine4Palestine” incontrerà a metà febbraio 2017 gli studenti della Bethlehem University, in Cisgiordania, per un primo intervento di divulgazione scientifica sui temi dell’energia green, delle tecnologie ecosostenibili, delle soluzioni low cost che la scienza offre per superare i problemi di ogni giorno. Gli studenti universitari palestinesi, insieme al team di Sunshine4Palestine, organizzeranno una serie di esperimenti con materiali di facile reperibilità. Il laboratorio sarà da loro riproposto agli studenti delle scuole primarie e secondarie (6-18 anni) del territorio, che verranno guidati a esplorare e imparare i vari esperimenti, e con un approccio ludico, potranno fabbricare una piccola batteria con materiale di scarto, a costruire la propria piccola lampada, a vedere la scienza come un percorso da intraprendere per risolvere i problemi quotidiani. “La nostra ong mira allo sviluppo di alternative sostenibili per affrontare e risolvere la carenza di energia e di acqua in luoghi in cui le condizioni di vita sono critiche – afferma Barbara Capone, ricercatrice in Fisica all’Università di Vienna e presidente di Sunshine4Palestine – promuoviamo e realizziamo progetti innovativi che favoriscono il dialogo interculturale attraverso lo sviluppo sostenibile, la scienza e l’istruzione”. Giorgio Tirabassi, in formazione con altri artisti, presenterà il suo album nel quale riscopre la tradizione popolare romana ricca di serenate e drammi popolari di amore, di dolore e di malavita.

L’ong anglo-italo-palestinese è da tempo impegnata in progetti solidali in diverse aree del mondo, in particolare quello mediorientale. Dal 2013 al 2015 ha avviato a Gaza un sistema fotovoltaico per il Jenin Charitable Hospital, quartiere di Shujaia.

Gaza, “Jenin Charitable Hospital”

Gaza, “Jenin Charitable Hospital”

Oggi, grazie al sistema fotovoltaico, l’ospedale è indipendente dal punto di vista energetico per 17 ore al giorno, mentre nel resto della città gli edifici pubblici hanno corrente solo per poche ore. Nel 2014-2015, sempre a Gaza ha distribuito 200 pacchi famiglia, contenenti cibo sufficiente per dieci giorni, in collaborazione con Uhcc – Union of Health Care Committees, 120 kit igienici e 100 bollitori per la sterilizzazione dell’acqua in collaborazione con la ong Al Karmel e con Oltre il Mare onlus. E poi ancora zainetti, 200 termocoperte. La Ong è attiva anche in progetti per la fornitura di pompe idrauliche alimentate ad energia solare per la produzione di acqua per uso agricolo in una delle zone più povere della Striscia di Gaza. In programma anche l’istallazione di una decina di orti domestici ognuno su uno spazio minimo di 350 mq con una piccola serra di 45 mq, un impianto di irrigazione a goccia, una piccola unità animale e un’unità di compostaggio; l’implementazione di un sistema di lampade fotovoltaiche stand alone per l’illuminazione dei luoghi comuni e 1 km di illuminazione fotovoltaica stradale con sistema stand alone e luci a led. I primi fondi sono stati raccolti grazie ai musicisti Daniele Sepe e Richard Galliano.

Associazioni: Fiac, mons. Eduardo Horacio García è il nuovo assistente ecclesiastico

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:13

Il Segretariato del Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) annuncia che il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ha nominato ieri assistente ecclesiastico dello stesso Forum monsignor Eduardo Horacio García, vescovo di San Justo e assistente nazionale dell’Azione cattolica (Ac)Argentina. Nel ringraziare il prefetto del Dicastero, il cardinale Kevin Farrell, “tutte le Ac del mondo – si legge nel comunicato che dà notizia della nomina, a firma di Emilio Inzaurraga, coordinatore del Segretariato Fiac – accolgono con grande gioia il nuovo assistente assicurando la loro preghiera. In questo momento il ricordo e la gratitudine vanno a monsignor Mansueto Bianchi che lo ha preceduto nell’incarico, prematuramente scomparso”. “Siamo certi – prosegue il comunicato – che mons. Eduardo, che ha condiviso il lavoro del Segretariato in questi anni come assistente nazionale dell’Ac Argentina, insieme agli altri assistenti nazionali dei paesi membri (Argentina – Burundi – Italia – Romania e Spagna), aiuterà il Fiac a sostenere e a promuove l’Ac nel mondo in chiave missionaria, nel solco del Concilio Ecumenico Vaticano II e con la Evangelii gaudium”.

Scuola: Forum famiglie, “decreto attuativo sull’inclusione scolastica non tiene conto di effettive esigenze e diritti delle persone con disabilità”

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 16:00

“Tra i decreti attuativi della ‘Buona scuola’ all’esame delle commissioni parlamentari ce ne è uno particolarmente controverso che riguarda l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. È un decreto che non tiene conto delle effettive esigenze e dei diritti delle persone con disabilità e rischia di apparire una retorica dichiarazione di intenti, priva di ogni effetto concreto”. Lo afferma il Forum delle associazioni familiari in una nota nella quale si ricorda che “su questo decreto la giunta della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) ha espresso, forte e netto, il suo giudizio negativo”. Per il Forum delle famiglie, nel decreto attuativo in discussione “non si parla infatti di continuità didattica, della garanzia dell’adeguatezza del sostegno, della formazione dei docenti, della qualità scolastica e della corretta valutazione delle necessità e delle potenzialità degli alunni con disabilità”. “Chi non ha voce o ha una voce flebile – prosegue la nota – parla attraverso la propria famiglia che con fatica si associa ad altre famiglie per una battaglia di affermazione di diritti in campo politico, amministrativo e legislativo. “Il Forum delle famiglie è da sempre impegnato sul tema dei rapporti scuola e famiglia e annovera fra le sue associazioni l’Unione famiglie handicappati (Ufha) e – conclude la nota – non può non battersi per una scuola che sia inclusiva e attenta ai diritti di tutti”.

Migranti: Matera, dal consiglio pastorale delle parrocchie di Scanzano Jonico “vicinanza e sostegno” a don Polidoro

Agensir.it - Fri, 2017-02-03 15:29

“Vicinanza e sostegno al parroco don Antonio Polidoro”. È quanto esprimono i membri del Consiglio pastorale delle parrocchie Maria Santissima Annunziata e San Giulio di Scanzano Jonico (Mt), con tutti i gruppi e le associazioni che operano nelle due parrocchie e sul territorio, dopo le proteste seguite alla decisione assunta da don Polidoro di destinare alcuni locali parrocchiali all’accoglienza di donne e minori immigrati non accompagnati. “Di fronte a frequenti episodi incresciosi di contestazione e di intolleranza verificatisi da parte di un gruppo di abitanti di Terzo Cavone, contrari all’accoglienza di tre donne e otto bambini rifugiati, non si può rimanere in silenzio”, si legge in una nota, attraverso la quale i membri del consiglio pastorale “vogliono far sentire la loro voce in difesa di un progetto diocesano sulle linee guida di Papa Francesco e di una comunità come quella di Scanzano Jonico laboriosa, con valori cristiani ed umani radicati, che ha alle spalle una bella storia di integrazione”. “Come segno di speranza”, concludono, vengono riportate “le parole di una giovane della nostra comunità: ‘nessuno vi vuole togliere la vostra chiesa, nessuno vuole rubare spazi ai vostri nipoti, nessuno vi vuole privare di nulla. Si tratta solo di condividere’”.

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