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Colombia: oggi a Rionegro i funerali del sacerdote ucciso durante una rapina

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 10:23

Si terranno oggi alle 15 (ora locale) nella cattedrale di San Nicola a Rionegro (nel dipartimento colombiano di Antioquia) i funerali di padre Abelardo Muñoz Sánchez, il sacerdote colombiano della diocesi di Girardota ucciso martedì durante una rapina a San Antonio de Pereira, nel comune di Rionegro. In un messaggio diffuso ieri il vescovo di Girardota, mons. Guillermo Orozco Montoya, ha fatto sentire la sua voce di condanna e protesta per l’assassinio del sacerdote, ricordando e sottolineando la sua opera pastorale come vicario della chiesa di Cisneros. Il vescovo ha poi espresso vicinanza e solidarietà alla famiglia e al clero diocesano. Anche la Conferenza episcopale colombiana, in un messaggio a mons. Montoya, esprime solidarietà al vescovo e a tutta la diocesi di Girardota e prega per la pace e la riconciliazione in tutto il Paese.
Il sacerdote, 41 anni, nella mattinata di martedì scorso, stava scendendo da un taxi sulla strada che va da Rionegro a La Ceja, quando è stato bloccato da due rapinatori in motocicletta, che hanno ucciso padre Abelardo durante il tentativo di strappargli la borsa che il sacerdote aveva in mano. Si tratta della seconda uccisione di un sacerdote in Colombia nel 2017 ed entrambe sono avvenute nel dipartimento di Antioquia, nel nord della Colombia.

Austria: verso le elezioni generali del 15 ottobre. Fari puntati su Vienna, populisti alla prova del voto

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 10:01

Le elezioni anticipate contemporanee per il Nationalsrat (il Consiglio nazionale) e il Bundesrat (consiglio federale) del 15 ottobre potrebbero portare al governo una coalizione di centrodestra tra la lista ad personam del ministro degli esteri (Neue Volkspartei) e leader dei Popolari Sebastian Kurz e i populisti del Partito della Libertà. La crisi gestita da Kurz ha fatto crollare la grosse koalition tra Socialdemocratici e Popolari sulle divergenze relative alle politiche sui richiedenti asilo e sulla necessità di chiudere le frontiere. A questo si aggiungano le divisioni interne dei Verdi, che nonostante la figura del neoeletto presidente Van der Bellen si sono spaccati e si presenteranno con diverse liste. Le elezioni austriache si profilano come ulteriore prova di forza in Europa dei populisti antieuropeisti, e le recenti elezioni tedesche rendono i risultati del 15 ottobre particolarmente interessanti in chiave europeista. La Chiesa austriaca ha più volte preso posizione contro le derive repressive del governo austriaco e ha richiamato i cristiani all’accoglienza anche in vista dell’appuntamento elettorale.

Scuola e lavoro: Fiera di Verona, dal 30 novembre al 2 dicembre il salone “Job&Orienta 2017”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 09:40

Sarà “Orientarsi all’innovazione per costruire futuro” il titolo dalla 27ª edizione di “Job&Orienta”, salone nazionale dedicato all’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, in programma alla Fiera di Verona da giovedì 30 novembre a sabato 2 dicembre. “Al centro – si legge in una nota – la necessità di saldare forti alleanze tra scuola e lavoro, allineando la formazione con i profondi cambiamenti del mondo economico-produttivo e della società, ma pure sollecitando nei giovani la predisposizione all’apprendimento continuo”. Promosso da VeronaFiere e Regione Veneto, in collaborazione con ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, “Job&Orienta” oltre ad essere un luogo di aggiornamento e dibattito per gli addetti ai lavori, sarà come al solito un’occasione importante per le famiglie e per tutti i ragazzi che hanno necessità di individuare e scegliere con consapevolezza il proprio percorso scolastico. Inoltre, infine intende fornire strumenti utili ai giovani in cerca di occupazione. Novità dell’edizione 2017 sarà un’intera sezione dedicata a docenti e dirigenti scolastici: “un’opportunità – spiegano gli organizzatori – per aggiornare e integrare le proprie competenze su temi come alternanza scuola-lavoro, nuove tecnologie per la didattica, innovazione dell’apprendimento”. Saranno due le aree tematiche in cui è strutturata la rassegna espositiva – “Istruzione ed educazione” e “Università, formazione e lavoro” – sviluppate in sei percorsi: “Educazione e scuole”, “Tecnologie e media” e “Lingue straniere e turismo” per la prima area, “Formazione accademica”, “Formazione professionale” e “Lavoro e alta formazione” per la seconda.

Irlanda: referendum aborto. I vescovi, “vita sacra fin dal momento del concepimento”

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 09:25

I vescovi irlandesi tornano a ribadire “la sacralità e la dignità di ogni vita umana, dal momento del concepimento  alla morte naturale, come valore per tutta la società”. È quanto si legge nel comunicato finale diffuso ieri sera al termine della plenaria autunnale dei vescovi irlandesi nel corso della quale i presuli hanno riflettuto sull’annuncio dato dal governo di promuovere un referendum il prossimo anno per rimuovere l’articolo 40.3.3 dalla Costituzione dell’Irlanda che aprirebbe la strada verso la legalizzazione dell’aborto. Nel comunicato i vescovi ribadiscono quanto già affermato nel corso delle audizioni che ci sono state nell’ambito della “Citizens’ Assembly”, vale a dire che “la vita umana ha inizio al momento del concepimento; che la vita del bambino non ancora nato è uguale a quella di sua madre; e che il diritto alla vita è il diritto umano fondamentale antecedente a tutti gli altri diritti umani”.

 

Pellegrinaggi: Unitalsi Lombarda, in 1420 a Lourdes nel segno di San Giovanni XXIII

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 09:22

Saranno oltre 1420 i pellegrini della sezione Lombarda dell’Unitalsi che prenderanno parte al pellegrinaggio a Lourdes che si svolgerà, in due fasi, dall’8 al 13 ottobre e dall’11 al 16 ottobre. Ad accompagnare i pellegrini anche tre vescovi di diocesi lombarde: mons. Oscar Cantoni (Como), mons. Maurizio Malvestiti (Lodi) e mons. Corrado Sanguineti (Pavia). “Il pellegrinaggio – si legge in una nota – verrà dedicato al ricordo e alla celebrazione della figura di San Giovanni XXIII di cui ricorre la memoria liturgica l’11 ottobre prossimo”. Roncalli fu testimone della nascita dell’associazione quando nel 1903 Giovanni Battista Tomassi, in carrozzella per una grave forma di artrite acuta e irreversibile, è deciso, se non ottiene la guarigione, a uccidersi davanti alla grotta di Lourdes. “Non ottiene il miracolo ma – si ricorda nella nota – colpito dalle cure amorevoli dei volontari ai malati rinuncia al suo proposito. Al momento del ritorno in Italia, consegnando la pistola che ha con sé, manifesta al vescovo, mons. Radini Tedeschi, direttore spirituale del pellegrinaggio, e al giovane sacerdote che lo accompagna, don Angelo Roncalli, l’intenzione di fondare un’associazione per il trasporto dei malati”. “Abbiamo pensato di dedicare idealmente il nostro pellegrinaggio a san Giovanni XXIII – spiega Vittore De Carli, presidente della sezione Lombarda dell’Unitalsi – perché l’11 ottobre, quando saremo a Lourdes, ricorre la sua festa liturgica”. “Sappiamo bene che la Provvidenza lo ha messo, sin da giovane, sulla strada dell’Unitalsi – prosegue – e proprio per questo vogliamo ricordarlo insieme a tutti i vescovi e ai pellegrini lombardi che saranno con noi ai piedi della grotta di Massabielle”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Catalogna, verso la proclamazione di indipendenza. Ius soli, ministro Delrio aderisce allo sciopero della fame

Agensir.it - Thu, 2017-10-05 09:00

Catalogna. “Il re ci ha deluso”, lunedì l’annuncio di indipendenza in Parlamento a Barcellona

Il re doveva “rispettare tutti i catalani”, ha invece deciso solo di sostenere le tesi di Madrid e quindi “ha deluso tante persone” che spesso sono state al suo fianco. Così il presidente catalano Carles Puigdemont in un incontro stampa a Barcellona. Intanto, la Candidatura d’Unitat Popular (Cup), il partito della sinistra indipendentista catalana, sostiene che alla plenaria del Parlamento di Barcellona lunedì si “proclamerà l’indipendenza e la Repubblica catalana”. Lo afferma la deputata Mireia Boya, riconoscendo, però, che non c’è accordo tra i partiti indipendentisti su questo punto. Il governo spagnolo sta comunque valutando diverse opzioni per una risposta legale proporzionata a un’eventuale dichiarazione di indipendenza da parte del governo regionale catalano, mossa considerata illegale oltre ogni proporzione. Lo si apprende da fonti del governo di Madrid. Le misure evocate potrebbero arrivare dall’attivazione dell’articolo 155 della costituzione spagnola, fino a un’eventuale sospensione dell’autonomia regionale catalana. Le stesse fonti del governo di Madrid sottolineano peraltro di avere finora agito in maniera proporzionata e legale.

Ius soli. Ministro Delrio aderisce allo sciopero della fame. Il 13 ottobre il “Cittadinanza Day”

“Allo sciopero della fame a staffetta che inizia giovedì 5 ottobre, per sostenere la discussione in Aula e la fiducia sul provvedimento dello Ius Soli, aderiscono anche il ministro Graziano Delrio e i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti. E decine e decine di senatori e deputati”. Lo rende noto il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama. “Questi sono giorni decisivi per la sorte dello Ius soli: è necessario impedire che si chiuda lo spiraglio, pur esile, che sembra essersi aperto. A partire da domani (oggi per chi legge, ndr) cominceremo uno sciopero della fame a staffetta senatori e deputati, insieme a tutti quei cittadini che ritengono quella sullo Ius soli una legge ragionevole e saggia”, spiega Manconi. “L’iniziativa – afferma – raccoglie il testimone del digiuno attuato il 3 ottobre, da oltre 900 insegnanti in tante scuole italiane a sostegno del provvedimento”. Il 13 ottobre tutti davanti a Montecitorio per il Cittadinanza Day. È l’iniziativa promossa dalla rete “Insegnanti per la cittadinanza” di maestri e professori di diverse scuole italiane.

Brasile. Arrestato l’ex terrorista Battisti, tentava fuga in Bolivia

L’ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato nella città di Corumbà, alla frontiera tra Brasile e Bolivia. Secondo la versione online del quotidiano “O Globo”, le autorità brasiliane sarebbero convinte che l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) stesse cercando di fuggire in Bolivia. L’italiano sarebbe stato fermato dalla polizia stradale federale durante un normale blitz. Condannato all’ergastolo in via definitiva per quattro omicidi commessi durante gli anni di piombo, Battisti nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall’ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva.

Bangladesh. Onu chiederà 430 mln di aiuti per l’accoglienza dei Rohingya

L’Onu chiederà 430 milioni di dollari in aiuti alla comunità internazionale per rispondere alla crisi dei Rohingya e sostenere gli sforzi del Bangladesh che sta accogliendo i rifugiati in fuga dalla Birmania. Lo ha detto il capo dell’agenzia umanitaria Onu per le emergenze e gli affari umanitari, Mark Lowcock, precisando che lancerà l’appello il 23 ottobre a Ginevra.

Corea Nord. Giappone acquista dagli Usa 56 missili per un importo pari a 113 milioni di dollari

Il governo giapponese ha acquistato 56 missili a media gittata dagli Stati Uniti per fronteggiare la minaccia proveniente dalla Corea del Nord. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato americano, spiegando che la dotazione dei missili avanzati aria-aria a medio raggio AIM-120C-7 “servirà al Giappone a munirsi di importanti capacità di difesa per garantire la sicurezza del proprio territorio e la protezione del personale militare Usa”. L’importo speso dal governo di Tokyo è pari a 113 milioni di dollari, l’equivalente di 96 milioni di euro, e include supporto logistico e tecnico, con forniture supplementari per la manutenzione. In un comunicato, le forze di autodifesa giapponesi hanno aggiunto che “i nuovi apparati verranno assorbiti e aggiunti alla propria dotazione senza alcuna difficoltà”.

Mandragora negli spinaci, 5 in ospedale. Ritirato un lotto di surgelati Bonduelle

Sono state delle foglie di mandragora, erba a cui nell’antichità erano attribuiti poteri magici ma in realtà velenosa, mischiate a spinaci surgelati comperati al supermercato, a causare lo scorso 30 settembre il ricovero di un’intera famiglia al Fatebenefratelli di Milano. Il padre, 60 anni, la madre di 55 e i figli, di 16 e 18 anni, sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto soccorso perché manifestavano confusione mentale e amnesia, a vari livelli gravità, dopo aver mangiato una confezione di spinaci surgelati acquistati al supermercato. Il ministero della Salute ha pubblicato un richiamo per il ritiro dai supermercati di un lotto di spinaci millefoglie surgelati Bonduelle per “sospetta presenza di foglie di mandragora”.

Notizie Sir del giorno: lotta alla povertà, appello associazioni cattoliche. Comece-S. Sede, convegno sull’Europa

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:30

Media: Censis-Ucsi, il 75,2% degli italiani sul web. Nel 2016 spesi 22,8 miliardi per smartphone e traffico dati

La crescita degli utenti di internet in Italia ha rallentato il ritmo, ma prosegue. Nel 2017 ha raggiunto una penetrazione pari al 75,2% della popolazione, l’1,5% in più rispetto al 2016 (e il 29,9% in più rispetto al 2007). Il telefono cellulare è usato dall’86,9% degli italiani e lo smartphone, in particolare, dal 69,6% (solo dal 15% nel 2009). Gli utenti di WhatsApp (il 65,7% degli italiani) coincidono con le persone che usano lo smartphone, mentre circa la metà degli italiani usa Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%). Sono i principali risultati del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, “I media e il nuovo immaginario collettivo”, promosso da Facebook, Mediaset, Rai, Tv2000 e Wind Tre, presentato questa mattina a Roma (Sala Zuccari del Senato) da Massimiliano Valerii, direttore generale Censis. (clicca qui)

Papa Francesco: udienza, “san Francesco grande missionario di speranza”. “Il cristiano non è un profeta di sventura”

“San Francesco d’Assisi è stato un grande missionario di speranza”. Papa Francesco ha cominciato con queste parole, salutate da un applauso dei 15mila fedeli presenti in piazza San Pietro, la catechesi dell’udienza di oggi, dedicata al tema “Missionari di speranza oggi”. “Sono contento di farlo all’inizio del mese di ottobre, che nella Chiesa è dedicato in modo particolare alla missione, e anche nella festa di san Francesco d’Assisi”, ha esordito il Papa, ricordando che “il cristiano non è un profeta di sventura”. “L’essenza del suo annuncio è l’opposto: è Gesù, morto per amore e che Dio ha risuscitato al mattino di Pasqua. Questo è il nucleo della fede cristiana”. “Se i Vangeli si fermassero alla sepoltura di Gesù, la storia di questo profeta andrebbe ad aggiungersi alle tante biografie di personaggi eroici che hanno speso la vita per un ideale”, ha fatto notare Francesco. “Ma i Vangeli non si chiudono col venerdì santo, vanno oltre”, ha affermato il Papa, “ed è proprio questo frammento ulteriore a trasformare le nostre vite”. (clicca qui)

Conversione mafiosi: mons. Oliva (Locri-Gerace), “Chiesa è chiamata a denunciare il male, dare speranza e indicare la via della carità”

“La giornata diocesana di riflessione e preghiera sul tema della conversione dei mafiosi e la custodia del creato è stata pensata per coinvolgere l’intera comunità su problemi molto gravi e di pesante attualità, quali la criminalità organizzata e la custodia della casa comune. La Locride è una terra che storicamente soffre il condizionamento di associazioni criminali, come la ‘ndrangheta, che incide molto negativamente sul suo sviluppo sociale ed economico”. Così mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, spiega in un’intervista al Sir il senso della Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi, che si terrà sabato 7 ottobre, a Placanica, al santuario della Madonna dello Scoglio. “Occorre perseguire tutte le vie, anche quella della preghiera, per sconfiggerla. Non è possibile piegarsi ad essa né assuefarsi alla mentalità mafiosa – sottolinea il presule -. Questo è anche un problema culturale che corrompe il modo di pensare e di agire di tanti”. (clicca qui)

Comece-Santa Sede: Roma, conferenza “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”

Saranno il cardinale Pietro Parolin (Segretario di Stato vaticano), il cardinale Reinhard Marx (presidente Comece) e Frans Timmermans (primo vicepresidente della Commissione Ue) ad aprire la conferenza internazionale intitolata “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”, che si terrà in Vaticano dal 27 al 29 ottobre. L’iniziativa è della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e della Santa Sede, in occasione del 60° della firma dei Trattati di Roma che, nel 1957, diedero avvio al processo di integrazione europea. “Nel momento in cui l’avvenire dell’Unione europea appare incerto – hanno spiegato i promotori – viene offerta un’occasione di dialogo e di una riflessione comune assieme a Papa Francesco”. (clicca qui)

Lotta alla povertà: appello di Acli, Ac, Caritas Italiana, Sant’Egidio e San Vincenzo. “Incrementare le risorse per il Fondo”

“La povertà è ancora un dramma che sottrae diritti e futuro a una quota rilevante della popolazione nel nostro Paese. I segnali di ripresa economica, pure importanti, non devono fare dimenticare che in Italia vivono in povertà assoluta 4,75 milioni di persone, pari al 7,9% della popolazione”. È quanto scrivono Acli, Azione Cattolica italiana, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e la Federazione nazionale Società di San Vincenzo de’ Paoli nell’appello “Per uscire davvero e tutti dalla crisi” in cui definiscono la lotta alla povertà una “priorità per il Paese”. Secondo le associazioni, “l’introduzione – a partire dal prossimo dicembre – del Reddito d’inclusione (Rei) è una straordinaria innovazione strutturale”. “Va dato atto a Governo e Parlamento di avere conseguito un risultato importante”, commentano, aggiungendo che “la prossima Legge di bilancio può rappresentare un altro passaggio storico della lotta alla povertà nel nostro Paese, in quanto lo stanziamento attuale rende possibile includere solo 1,8 milioni di individui, cioè il 38% del totale della popolazione in povertà assoluta: pertanto, il 62% dei poveri ne rimarrà escluso. In particolare il 41% dei minori in povertà assoluta non sarà raggiunto dalla misura”.  (clicca qui)

Questione catalana: dibattito a Strasburgo. Tajani, “unica strada è lavorare insieme per concordia e unità”

“Come la storia dell’Unione europea ci insegna, in democrazia, l’unica strada da percorrere è quella di lavorare insieme per la concordia e l’unità”. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha concluso il dibattito sulla Costituzione, lo stato di diritto e i diritti fondamentali in Spagna alla luce degli avvenimenti in Catalogna. “Nessuno ha gradito gli eventi accaduti domenica, ma decisioni unilaterali, compresa la proclamazione dell’indipendenza da uno Stato sovrano non soltanto sono in contrasto con l’ordinamento giuridico europeo, e sono destinate a provocare pericolose divisioni”. “Da questo Parlamento – ha detto Tajani – parte un appello a sostegno di una riflessione serena e profonda, che favorisca il dialogo in Spagna, nel rispetto del quadro costituzionale, compreso lo Statuto di autonomia della Catalogna, e che restituisca la politica alle istituzioni”. (clicca qui)

Università Cattolica: 25° Istituto di bioetica. Mons. Giuliodori, “far risplendere i fondamenti veritativi a servizio della dignità umana”

Gli studi di bioetica sono necessari ancor più nella società attuale alle prese con questioni complesse. Ne è convinto mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, che ha parlato in occasione del convegno “La bioetica nella formazione in ambito sanitario”, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore per celebrare i 25 anni dell’Istituto di bioetica. “Di fronte alla complessità e al frantumarsi dei riferimenti fondativi fino al diffondersi, e purtroppo affermarsi, di visioni puramente pragmatiche e sostanzialmente relativistiche – ha detto -, si rende necessario un ancor più accurato e incisivo impianto etico che sappia contrastare le derive ideologiche e far risplendere i fondamenti veritativi a servizio del bene integrale e della dignità dell’essere umano”.  (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 5 ottobre. La crisi spagnola con la Catalogna, a marzo Papa incontra giovani, Ius soli

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:29

“Madrid muove soldati e mediatori” è il titolo di apertura di Avvenire di domani dedicato alla crisi spagnola con la Catalogna decisa a proclamare l’indipendenza e lo Stato a contrastarla.
In grande evidenza poi la convocazione da parte del Papa di un incontro a marzo con “tutti i giovani, anche di altre fedi e non credenti” per ascoltare i loro problemi e dubbi prima del Sinodo loro dedicato.
Ancora, gli sviluppi politici dell’appoggio esterno al governo deciso da Mdp, con l’esecutivo che supera il primo ostacolo parlamentare sul Def e, con Gentiloni, chiede di non buttare tutto a mare.
Ancora, il nodo della legge su Ius soli temperato e Ius culturae con lo sciopero della fame a staffetta annunciato da molti parlamentari a cui aderirà anche il ministro Delrio. Sullo stesso tema le parole del presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, che sottolinea come la cittadinanza sia da inserire in un percorso di integrazione.
L’editoriale, a firma di Carlo Bellieni, è dedicato ai nuovi limiti all’aborto votati dal Congresso Usa.

Settimana sociale: Gatti, “c’è molta attenzione e una certa curiosità da parte del mondo politico”

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:29

“C’è molta attenzione e una certa curiosità da parte del mondo politico. Proprio oggi alla Camera dei deputati, incontrando alcuni parlamentari, ho trovato molto interesse per le proposte contenute nell’ultima parte dell’Instrumentum Laboris della 48ª Settimana sociale, sia per la concretezza sia per il taglio”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse e vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, nel corso della prima diretta streaming in preparazione all’appuntamento di Cagliari dove, dal 26 al 29 ottobre si svolgerà la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”. Sollecitato dal giornalista di Tv2000, Fabio Bolzetta, Gatti ha parlato dei “quattro registri comunicativi” che caratterizzano l’evento: denuncia, racconto, buone pratiche e proposte. Per quanto riguarda la denuncia, il vicepresidente ha annunciato che a Cagliari sarà allestita “una mostra che – ha spiegato – racconterà per immagini il lavoro che non ci piace, che non vogliamo”. A questa si aggiungeranno tre testimonianze di lavoratori che precederanno gli interventi di “decisori”: il ministro Claudio De Vincenti e Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl. Sarà poi proiettato un “docu-film sul lavoro che vogliamo in cui sono raccontare sette storie straordinariamente belle, eccellenti, intervallate con considerazioni, riflessioni, preoccupazioni, piccole conquiste, grandi speranze di una famiglia di Taranto, per non dimenticare i volti di chi non riesce ancora a trovare una storia di soddisfazione personale”. Rispetto alle “buone pratiche”, Gatti ha osservato che “abbiamo trovato una grandissima energia, una grande capacità generativa, una capacità di applicare buone idee a situazioni imprenditoriali”. Suddivise nei filoni “scuola”, “impresa”, “amministrazione locali”, il vicepresidente ha rilevato come “alleanze spesso non a tavolino tra i soggetti danno vita a esperienze interessanti”. Delle 400 “buone pratiche” verrà fatto un “album perché siano considerate replicabili e insegnamenti per migliorare lo sviluppo di queste esperienze”. Alcune di queste verranno visitate dai delegati presenti a Cagliari. Gatti ha poi ricordato che nell’ultima parte dell’Instrumentum Laboris sono presenti una trentina di punti che sono proposte. Rispetto alle “nuove tecnologie, alla loro invasività, all’aumento di robot e macchine capaci di lavorare in autonomia”, il vicepresidente ha sottolineato che non serve “un atteggiamento di inutile e sterile contrarietà” ma un “atteggiamento critico che ci aiuta a governare questo passaggio”. C’è bisogno di “una cultura che vuole affrontare a viso aperto questo passaggio che ha tante opportunità ma anche tanti rischi”. Le proposte che usciranno dai lavori di Cagliari saranno “immediatamente cantierabili, strutturali e utopistiche”. Tra quelle utopistiche, Gatti ha richiamato quella che prevede di “inserire nello statuto della Banca centrale europea accanto al parametro dell’inflazione, come riferimento per manovrare le leve della politica monetaria, quello dell’occupazione. Federal Reserve negli Stati Uniti e Bank of England nel Regno Unito hanno già questi riferimenti”. D’altra parte “o l’Europa fa un passo deciso e si occupa del ‘pilastro sociale’ oppure difficilmente potrà reggere”. Il vicepresidente ha concluso evidenziando l’importanza del “dopo Cagliari” perché “è lì che si realizza almeno una parte delle cose che stiamo cercando di costruire”.

Diocesi: Caritas Torino, aperto il centro “Il Balsamo di Filomena” per senza fissa dimora ammalati

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:18

Un luogo per l’accoglienza dei senza fissa dimora con problemi di salute. È nato a Torino “Il Balsamo di Filomena”, il nuovo servizio della Caritas diocesana, realizzato in uno spazio del seminario metropolitano con la collaborazione di una serie di associazioni. Lo comunica il settimanale diocesano “La voce e il tempo”. L’attività nasce come risposta a una esplicita richiesta. “Nel tradizionale incontro natalizio dell’arcivescovo con i senza dimora nel 2012 – spiega il direttore della Caritas, Pierluigi Dovis – veniva chiesto uno spazio diurno per alleggerire la permanenza in strada e nel 2013 è nata ‘La Sosta’, in via Giolitti; lo scorso anno invece è stata segnalata la necessità di un qualcosa di simile, ma adatto ad ospitare chi è ammalato”. Il nome “Il Balsamo di Filomena” ricorda Filomena Solimena, per anni presidente dei commercianti di via Paolo Sacchi, a Torino, che intendeva realizzare un progetto in favore delle persone senza fissa dimora ma senza riuscirci a causa della scomparsa prematura. L’accesso al centro, in cui saranno costantemente presenti due volontari, è possibile su invio da parte di enti, servizi sociali e parrocchie o comunità religiose, che lavorano con i più poveri, e sarà possibile in base a una dichiarazione medica. I posti a disposizione sono una quindicina, mentre sono una sessantina i volontari. L’apertura del centro è prevista dalle 8.30 alle 17.30, dal lunedì al venerdì.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:13

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.171/News/2017/10/04/2017100401856302794.MP4

Def, voto favorevole del Parlamento

Il governo incassa il voto del Parlamento sulla nota di aggiornamento del Def, il quadro economico-finanziario della prossima legge di bilancio. “Un voto all’insegna della responsabilità e della stabilità”, commenta il premier Paolo Gentiloni. La maggioranza apre a sinistra e si impegna a rivedere i super ticket nella sanità. Ma Mdp non cambia posizione: “Ne discuteremo quando andrà al voto la manovra economica”, dicono.

Sinistra, scintille tra D’Alema e Pisapia

Massimo D’Alema e Giuliano Pisapia, così vicini, così lontani. Ancora tensioni a sinistra tra l’ex premier e l’ex sindaco di Milano. Pisapia parla di un D’Alema “divisivo” e lo invita a fare un passo di lato. All’opposto D’Alema chiede a Pisapia di candidarsi, ma non gli riconosce l’autorità di vietare ad altri di farlo. “Decideranno le primarie”, dice D’Alema, mentre Pisapia risponde che è troppo tardi. Nelle prossime ore, forse, un faccia a faccia per chiarire. Sempre più forti le voci di una divisione consensuale.

Anas annuncia investimenti per quasi 30 miliardi

Un piano di rilancio degli investimenti da 29,5 miliardi di euro. A presentarlo l’Anas, che annuncia interventi su oltre 16mila km, il 60% della sua rete. I 29,5 miliardi saranno investiti in cinque anni. Il ministro Graziano Delrio chiede uno sforzo in più sulla manutenzione. “Siamo sulla strada giusta, ma si potrebbe migliorare”, dice.

San Francesco, Gentiloni ad Assisi

L’esempio di San Francesco, patrono d’Italia, per risollevare il Paese. Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ad Assisi sprona la politica a non “dilapidare” i risultati raggiunti in questi anni. “Abbiamo recuperato buona parte dei posti lavoro persi nella crisi. Il Parlamento e la politica devono essere responsabili”, dice il premier citando il Santo di Assisi come esempio di accoglienza, solidarietà e sensibilità ambientale. Anche Beppe Grillo e Luigi Di Maio ricordano il Santo a cui, spiegano, i Cinque Stelle si ispirano.

Stati Uniti: approvata legge che vieta l’aborto dopo 20 settimane dal concepimento. Mons. Dolan presenta il programma “Respect life”

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:05

(da New York) Con 237 sì e 189 no la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato una norma che proibisce l’aborto dopo 20 settimane dal concepimento, con l’unica eccezione del rischio per la vita della madre o di un concepimento avvenuto durante uno stupro o un incesto. La legge modifica il codice penale federale e punirà con una multa e con cinque anni di carcere qualsiasi persona che eseguirà o tenterà di eseguire un aborto in violazione del dettato legislativo. La norma, nota come “Pain-Capable Unborn Child Protection Act” – Legge per la protezione dei bambini non nati, sensibili al dolore – è stato approvato proprio all’inizio del mese che la chiesa cattolica statunitense dedica alla protezione della vita. Il 29 settembre il cardinale di New York, Timothy Dolan, a capo della Commissione a tutela della vita, istituita dalla Conferenza episcopale aveva scritto ai rappresentanti della Camera una lettera aperta in cui li invitava, in vista del voto, a sostenere la piena tutela giuridica di tutti i bambini non nati e ad affrontare con urgenza le problematiche che portano le donne “a considerare l’aborto come soluzione, mentre servono risposte a tutela sia della madre che del figlio”. Il cardinale ha denunciato le pratiche “inquietanti” e le “azioni deplorevoli condotte sui feti da tante cliniche abortiste” grazie a una legge giudicata “troppo permissiva”.
Monsignor Dolan ha voluto sottolineare che questa legge mette d’accordo sia i sostenitori della vita che quelli della libertà di scelta perché mostra attenzione sia ai bambini che possono sopravvivere a questi aborti, sia alle mamme che rischiano la vita sottoponendosi a tale pratica in gravidanza avanzata. Stamani il cardinale, a nome di tutti i vescovi, ha presentato il programma “Respect life – Rispettare la vita”, che per tutto il mese di ottobre aiuterà parrocchie, scuole, associazioni a costruire una cultura della vita e della dignità umana offrendo una panoramica su aborto, pena di morte, eutanasia.

Diocesi: mons. Pompili (Rieti), “non girare le spalle ai ‘poveri cristi’ che vediamo vagare in città”

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 19:00

“Il rischio oggi della nostra fede non è solo quello di estinguersi, ma di essere confinata in una zona franca che non tocca le questioni vitali e si accontenta di un generico sentimento che lascia intatte le condizioni concrete, dentro e fuori di noi”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, nel corso della celebrazione eucaristica celebrata per la solennità di San Francesco nella chiesa reatina dedicata al santo. “In queste ultime settimane proprio in questo quartiere di San Francesco a Rieti ci sono state polemiche a proposito della presenza di immigrati che disturbavano la quiete pubblica”, ha osservato il vescovo. “Nessuno sottovaluta l’impatto che queste nuove presenze possono produrre”, ha proseguito, “ma non possiamo accontentarci di veder garantita la sicurezza, chiudendo gli occhi su un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti”. Pompili ha ricordato la frase pronunciata da Gesù: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. “Come ad ammonirci – ha rilevato – che le sue ‘piaghe’ oggi sono le situazioni che vanno affrontate con realismo e senso della misura, ma senza girare le spalle ai ‘poveri cristi’ che vediamo vagare in città”. “È importante fare la nostra parte non solo con la Caritas e la mensa di santa Chiara – ha aggiunto – ma anche ciascuno con un pensiero critico e non strumentale che dia prova di accoglienza”. “Sapendo che tale fenomeno non è breve né transitorio, ma invita a rivedere il nostro modello di società”. Il vescovo ha concluso con alcune domande: “Cosa farebbe oggi San Francesco? Si limiterebbe ad inveire contro o costruirebbe spazi di fraternità? A noi spetta dare una risposta pronta e sostenibile perché ‘lo spirito si rivela nella carne’”. Nel corso della celebrazione si è data lettura della comunicazione della costituzione, a Rieti, della comunità francescana interobbedienziale, formata da un conventuale, un minore e un cappuccino.

Settimana sociale: mons. Santoro, “il lavoro degno è una risposta al bisogno che c’è in ciascuno di noi”

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 18:57

“Il lavoro degno è una risposta al bisogno che c’è in ciascuno di noi. Il bisogno di vivere, di realizzarsi. Il bisogno del pane, degli affetti, dell’infinito. Nella nostra vita c’è un bisogno globale che abbraccia tutto e attraverso al lavoro si dà una risposta al bisogno che abbiamo”. Lo ha affermato oggi pomeriggio mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, nel corso della prima diretta streaming in preparazione all’appuntamento di Cagliari dove, dal 26 al 29 ottobre si svolgerà la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”. Rispondendo alle sollecitazioni del giornalista di Tv2000, Fabio Bolzetta, mons. Santoro ha parlato della “bellezza del tema del lavoro” e ha ripercorso il “cammino sinodale, con vari contributi da tutta Italia, dalle varie diocesi” in preparazione all’evento. Dopo aver commentato i quattro aggettivi che qualificano il lavoro presenti nel titolo, l’arcivescovo ha sottolineato che “attraverso il lavoro la persona realizza se stessa”. “Quello che ci ferisce – ha riconosciuto – sono i volti delle persone che vengono a chiedere il lavoro”. Per questo, a Cagliari saranno “i volti, le facce delle persone in primo luogo” a orientare i lavori. “Come Chiesa – ha aggiunto – mettiamo innanzitutto in evidenza il significato e il valore del lavoro degno” che “viene prima del puro e semplice risultato economico”. Nel suo intervento mons. Santoro ha citato alcune problematiche come il numero dei disoccupati, i “neet”, la precarietà, il caporalato, l’insicurezza, le morti sul lavoro, le agromafie e le ecomafie. Ma anche le “buone pratiche che sono in atto”. Si tratta di “tante esperienze positive” come il “Progetto Policoro” e quello dei “Cercatori di LavOro” che “vogliamo sostenere” perché “i quattro aggettivi diventino realtà”. Riferendosi poi ai 1.500 delegati che saranno a Cagliari, l’arcivescovo ha assicurato che “insieme troveremo linee per offrire soluzione concrete, formuleremo delle proposte da presentare poi al Parlamento italiano e a quello europeo”. Servirà “l’apporto creativo di ciascun delegato” per giungere a “risposte reali e praticabili”. E “nelle singole diocesi dovrà esserci un nucleo che indichi alla gente come trovare la strada per le soluzioni. Bisognerà riattivare un cuore che indichi cammini di risposta ai problemi del quotidiano, per offrire speranza”.

Uganda: presentato ad Arua nuovo progetto di Medici con l’Africa Cuamm per rafforzare sistema sanitario della regione del West Nile e del distretto di Kiryandongo

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 18:52

È stato presentato ufficialmente oggi ad Arua, in Uganda, il nuovo progetto di Medici con l’Africa Cuamm volto al rafforzamento del sistema sanitario della regione del West Nile e del distretto di Kiryandongo, per garantire assistenza alimentare e sanitaria alle mamme e ai bambini della zona, sia tra la popolazione residente, sia tra i rifugiati del Sud Sudan. “In sei distretti coinvolti, puntando in primo luogo sulla formazione e il potenziamento delle capacità del personale già presente negli ospedali e nei centri di salute dell’area, per una rete di 257 strutture sanitarie, l’obiettivo – spiega una nota di Medici con l’Africa Cuamm – è di migliorare la qualità dei servizi sanitari a cui accede una popolazione di oltre 2.180.000 ugandesi e quasi 1.000.000 di rifugiati. Di questi, oltre 160.000 sono donne in gravidanza o in allattamento e oltre 564.600 sono bambini sotto i 5 anni. Con un investimento di oltre 1.800.000 dollari da spendere in 12 mesi, si interverrà per rispondere nell’immediato e nel lungo periodo ai bisogni sanitari ed alimentari di una popolazione in rapidissima crescita, con migliaia di arrivi al giorno dal Sud Sudan”.
La regione di West Nile e il distretto di Kiryandongo, con circa 2.700.000 abitanti, sono infatti in prima linea nell’accoglienza dei Sud Sudanesi in fuga dagli scontri e dalla fame. Nei 19 campi rifugiati distribuiti nella zona si è già superato il milione di persone ospitate e si prevede che entro la fine dell’anno saranno 1.200.000 i rifugiati Sud Sudanesi presenti nell’area. Numeri coerenti con la politica di apertura dell’Uganda nei confronti dei rifugiati in fuga dal Sud Sudan, che però richiedono con urgenza un intervento in West Nile, dove l’aumento della popolazione presenta potenziali rischi per la salute delle persone. Il governo Ugandese ha quindi individuato la necessità di rafforzare il sistema sanitario della zona. Va in questa direzione il progetto di Medici con l’Africa Cuamm, sviluppato con Unicef in collaborazione con le autorità locali. “Il nostro progetto in West Nile e nel distretto di Kiryandongo è iniziato ad agosto – spiega Peter Lochoro, medico ugandese, rappresentante nel Paese di Medici con l’Africa Cuamm – e questi due giorni di incontri ad Arua, ieri e oggi, sono stati per noi importanti per coinvolgere i partner nel nostro lavoro e condividere obiettivi comuni. Tutti hanno espresso piena fiducia nella possibilità di portare insieme miglioramenti significativi anche qui, in questa regione che negli ultimi mesi si è trovata in prima linea nell’accogliere i rifugiati del Sud Sudan, pur con i pochi mezzi a disposizione”.

Agromafie: Coldiretti, “un business da 21,8 miliardi di euro”

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 18:51

“Dal pesce alla frutta, dai ristoranti ai caffè il volume d’affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nel 2017 con attività che riguardano l’intera filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita”. Lo afferma la Coldiretti, in riferimento all’operazione che ha portato agli arresti di presunti appartenenti al clan Rinzivillo. “Le mafie – spiega la Coldiretti – condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding e lo sviluppo ex novo di reti di smercio al minuto”. In questo modo “la malavita si appropria – sottolinea la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy”. “Le agromafie vanno contrastate nei terreni agricoli, nelle segrete stanze in cui si determinano in prezzi, nell’opacità della burocrazia, nella fase della distribuzione di prodotti che percorrono centinaia e migliaia di chilometri prima di giungere al consumatore finale, ma soprattutto con la trasparenza e l’informazione dei cittadini che devono poter conoscere la storia del prodotto che arriva nel piatto”, afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “per l’alimentare occorre vigilare sul sottocosto e sui cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi se non l’illegalità o lo sfruttamento”.

Bangladesh: Unicef, “oltre 500.000 Rohingya fuggiti dal Myanmar, l’emergenza di rifugiati di più rapido sviluppo al mondo”

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 18:43

“Dal 25 agosto oltre 500mila Rohingya sono fuggiti dal Myanmar, rendendo questa l’emergenza di rifugiati di più rapido sviluppo al mondo”. Lo scrive in una nota l’Unicef che chiede, numeri alla mano, maggiore attenzione sull’emergenza umanitaria dei rifugiati nel Bangladesh meridionale. “Il territorio totale occupato attualmente dai rifugiati è di 9,6 milioni di metri quadrati, equivalente a 889 campi di calcio. Fino al 60% dei nuovi arrivati sono bambini e il 30% sono bambini sotto i cinque anni – sottolinea l’Unicef -. Il 3% dei rifugiati arrivati recentemente sono donne in stato di gravidanza e il 7% in fase di allattamento”. L’alimentazione è tra le principali difficoltà per i rifugiati. “Fino al 90% di coloro che sono arrivati recentemente hanno dichiarato di mangiare solo un pasto al giorno – sottolinea l’Unicef -. Nell’insediamento di Balukhali, i tassi di malnutrizione erano già superiori alla soglia di emergenza. Si stima che un bambino su cinque, sotto i cinque anni, soffra di malnutrizione acuta. Sono stati identificati e aiutati oltre 1.600 bambini non accompagnati”. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ha apprezzato l’attività di accoglienza del governo e dei cittadini del Bangladesh. “Hanno dimostrato uno spirito di generosità straordinario, aprendo i confini del Paese e guidando le azioni di aiuto ai rifugiati”, affermano il direttore generale dell’Unicef, Anthony Lake, e il sottosegretario delle Nazioni Unite per le questioni umanitarie, Mark Lowcock. Vengono richiesti, però, maggiori aiuti. “I rifugiati stanno vivendo in fragili baracche di bambù e plastica in siti molto affollati – aggiungono -. In queste condizioni, c’è un rischio sempre più grande di epidemie. Abbiamo urgente bisogno di aiuto e di risorse che ci consentiranno di continuare ad ampliare e sostenere i nostri sforzi. I fondi sono urgentemente necessari affinché tutti i rifugiati abbiano accesso a cibo, rifugi, acqua, strutture igienico-sanitarie, cure mediche e servizi per la protezione”.

Tv2000: un programma sul “Padre nostro” con don Marco Pozza che intervista Papa Francesco

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 18:36

C’è un’ intervista a Papa Francesco nel nuovo programma di Tv2000 “Padre Nostro”, in onda a partire dal 25 ottobre alle ore 21.05. Il Pontefice parla della paternità di Dio con don Marco Pozza, giovane cappellano del carcere di Padova, autore e conduttore del programma. Nove puntate, ogni mercoledì, nel corso delle quali don Marco incontra anche noti personaggi laici del mondo della cultura e dello spettacolo, che s’interrogano sul senso della più conosciuta, familiare, ma anche teologica tra le preghiere cristiane.
Umberto Galimberti, Erri De Luca, Carlo Petrini, Pif, Maria Grazia Cucinotta, Flavio Insinna, Silvia Avallone, Simone Moro e Tamara Lunger, accompagnano il sacerdote in un viaggio dai cieli alla terra. Da Reggio Calabria a Milano, da Napoli a Bologna, passando per la laguna di Orbetello, Fabriano, Castelluccio di Norcia, il “Padre Nostro” viene attraversato seguendo il percorso tracciato da storie di uomini e donne che ne esplicitano il senso: la figlia di un ergastolano e un ingegnere aerospaziale, una monaca di clausura e una ballerina di burlesque, degli ex-alunni di don Milani e un fotografo di Frontex, il padre di un ragazzo ucciso dalla camorra e un calzolaio-scultore, la varietà della carne che spiega lo spirito. Don Marco Pozza dipana il filo del discorso sulla preghiera camminando sotto le volte affrescate di Palazzo delle Aquile a Palermo, avendo come scenografia le Terme di Caracalla, oppure sorvolando in elicottero le Alpi Orobie. La regia è di Andrea Salvadore.
Mercoledì 18 ottobre, alle 16, il programma sarà presentato alla Filmoteca vaticana. Interverranno mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, don Marco Pozza, autore e conduttore, Paolo Ruffini, direttore di Tv2000, Andrea Salvadore, regista e autore.

Diocesi: Catania, festeggiato ieri il 25° di consacrazione episcopale di mons. Gristina

Agensir.it - Wed, 2017-10-04 18:19

La Chiesa di Catania ha festeggiato l’arcivescovo, mons. Salvatore Gristina, nel 25° della sua consacrazione episcopale, ricevuta il 3 ottobre 1992 nel duomo di Palermo, per l’imposizione delle mani del card. Salvatore Pappalardo. Il presule, rieletto recentemente presidente della Conferenza episcopale siciliana, nell’incontro con i giornalisti ha ricordato i predecessori Luigi Bommarito, Domenico Picchinenna, Guido Luigi Bentivoglio, Carmelo Patané nonché il beato card. Dusmet e i familiari defunti. Nella cattedrale, gremita dei fedeli di 157 parrocchie, il presule, cui Papa Francesco ha indirizzato una lettera di lode per il servizio pastorale svolto, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica di ringraziamento con 27 vescovi, tra i quali i cardinali Salvatore De Giorgi e Paolo Romeo, e il proprio presbiterio, alla presenza di autorità civili e militari, di sindaci del territorio, degli Ordini del Santo Sepolcro e di Malta e dell’iman di Sicilia. Mons. Salvatore Gristina è nato a Sciara (Pa) il 23 giugno 1946 ed è stato ordinato sacerdote il 17 maggio 1970.

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