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EU: Tajani (Parliament), “60th ann. of Treaties, opportunity to bring citizens closer to common home”. Tusk, Gentiloni and Juncker in Strasbourg

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 16:57

(Strasbourg) “We cannot just have a formal ceremony to mark what have been the best 60 years in the history of a free Europe. The anniversary of the signing of the Treaties of Rome should be first of all an opportunity to bring Europe closer to its citizens. The best response to populism is to work together to find concrete answers to their concerns – unemployment, security, and immigration. Today more than ever, we need a united Europe. Europe needs to be changed, not weakened”. President Antonio Tajani said this during the plenary session of the European Parliament that is taking place in Strasbourg. Tomorrow, the MEPs will hold a debate on the outcome of the latest European Council ahead of the Rome Declaration on 25 March. Taking the floor in the debate with MEPs will be Italian Prime Minister Paolo Gentiloni; the President of the European Council, Donald Tusk; Malta’s Deputy Prime Minister, Louis Grech (Malta is holding the six-month presidency of the EU’s Council of Ministers); and the President of the European Commission, Jean-Claude Juncker. The debate on the future of the European Union started this year with the adoption of three Reports by the European Parliament – Verhofstadt, Bresso-Brok and Berès-Böge – followed by the presentation of the Commission’s White Paper, and the debate at the latest European Council. On 25 March, the EU countries (excluding the UK) and the representatives of the European Institutions are due to sign a joint declaration in Rome.

Ue: Tajani (Parlamento), “60° Trattati occasione per avvicinare cittadini e casa comune”. A Strasburgo Tusk, Gentiloni e Juncker

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 16:57

(Strasburgo) “Non possiamo limitarci a una cerimonia formale per ricordare quelli che sono stati i migliori 60 anni nella storia dell’Europa libera. L’anniversario della firma dei Trattati di Roma deve essere prima di tutto l’occasione per riavvicinare l’Europa ai cittadini. La migliore risposta al populismo è lavorare insieme per risposte concrete alle loro preoccupazioni, la disoccupazione, la sicurezza, l’immigrazione. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno dell’unità europea. L’Ue va cambiata, non indebolita”. Lo afferma da Strasburgo, dove è in corso la plenaria dell’Europarlamento, il presidente Antonio Tajani: domani l’emiciclo ospiterà un dibattito sulle conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo in vista della Dichiarazione di Roma del 25 marzo. Al dibattito con gli europarlamentari prenderanno parte il primo ministro italiano Paolo Gentiloni, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il vice primo ministro maltese Louis Grech (Malta detiene la presidenza di turno del Consiglio dei ministri Ue) e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Il dibattito sul futuro dell’Europa si è aperto quest’anno con l’adozione di tre Rapporti del Parlamento – Verhofstadt, Bresso-Brok e Berès-Böge – a cui ha fatto seguito la presentazione del Libro bianco della Commissione e la discussione all’ultimo Consiglio europeo. A Roma, il 25 Marzo, è prevista la firma di una dichiarazione solenne dei Paesi Ue (Regno Unito escluso) e dei vertici delle istituzioni europee.

Agromafie: il Sud resta il più colpito, ma al Nord il fenomeno cresce. I casi di Genova e Verona

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 15:46

Se è nelle regioni del Mezzogiorno che la presenza delle “agromafie” resta più diffusa e dannosa, il Rapporto 2017 di Coldiretti ed Eurispes segnala che il fenomeno si diffonde sempre più anche al Nord, seguendo gli itinerari dei traffici legati al ricco business del falso made in Italy. In questo specifico settore sono due città settentrionali, Genova e Verona, a collocarsi al secondo e al terzo posto dopo Reggio Calabria. Nel capoluogo ligure il dato si spiega con un diffuso sistema di contraffazione e adulterazione della filiera dell’olio, sia nelle fasi di lavorazione industriale che nel reperimento all’estero di materiali di minore qualità da spacciare come italiani. A Verona si sommano i fattori criminali connessi con l’importazione dei suini dal Nord Europa e invece marchiati come italiani e le attività di adulterazione delle bevande alcoliche.
Tra le dieci province più colpite due sono in Calabria (Reggio e Catanzaro), tre in Sicilia (Palermo, Caltanissetta e Catania), due in Campania (Caserta e Napoli) e una in Puglia (Bari). Il Rapporto individua anche una sorta di spartizione tra le cosche per aree merceologiche: la ‘ndrangheta è attiva nel commerco delle carni e, con il clan Piromalli, nel settore ortofrutticolo; la mafia siciliana di Matteo Messina Denaro punta sull’olio extravergine di oliva e quella di Totò Riina sull’ortofrutta; il clan campano dei casalesi si dedica in modo criminoso al settore caseario.

Siria: mons. Audo (vescovo Aleppo), “no a soluzioni che vengano dall’esterno né divisioni”; sì a “pace e riconciliazione”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 15:42

“Aiutare la Siria a trovare una soluzione che porti pace e riconciliazione”. È quello che ha chiesto, oggi, mons. Antoine Audo, vescovo di Aleppo e presidente di Caritas Siria, intervenendo, a Roma, alla presentazione del Dossier di Caritas italiana, “Come fiori tra le macerie. Giovani e ragazzi che restano”. “Di solito – ha osservato il presule – i media occidentali propongono come soluzione il cambio del presidente in Siria, ma la situazione è molto più complessa”. In Siria “dappertutto c’è grande povertà – ha denunciato il vescovo -, ma è molto critica la situazone delle minoranze, come quella cristiana. Come è già accaduto in Iraq, ci sono fanatici che vogliono cacciare i cristiani e questo fa paura. ma, poi, ci sono altri che spontaneamente vogliono andare via per raggiungere Paesi, dove ci sono cibo, possibilità di formazione e servizi sanitari. Questo atteggiamento è diffuso tra i giovani, ma noi, come Chiesa, cerchiamo di continuare la presenza in Siria”. Certo, non è facile: “Ogni volta che si registra una speranza di pace, riprendono le violenze, con attentati gravi. Chi vuole distruggere la Siria? Ci sono – ha avvertito mons. Audo – grandi interessi in gioco, sia a livello regionale sia internazionale”. A ciò si aggiunge “la lotta, all’interno dell’islam, tra sunniti e sciiti. Benché si dichiari ideologicamente laica, la Siria è ancora una società tribale, un Paese confessionale”. Di qui discende un impegno: “Dobbiamo aiutare la gente a parlare di questa realtà”. Mons. Audo si è detto anche contrario a una soluzione del conflitto che venga “dall’esterno” e anche “a una possibile divisione del Paese”, perché “la Siria ha tutto per essere un Paese unito”. “Il desiderio di dividere la Siria – ha assicurato – viene dall’esterno, non dalla cultura siriana”.

Paesi Bassi: sui giornali ultime schermaglie, domani il voto. Sommer (politologo), “elettorato non segue più l’élite”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 15:24

A far scrivere i giornali olandesi oggi, vigilia della tornata in cui 12,9 milioni di elettori olandesi sceglieranno i 150 membri della camera bassa, sono i trenta minuti dell’atteso, e unico in tutta la campagna elettorale, dibattito televisivo che si è svolto ieri tra il premier uscente Mark Rutte e il populista Geert Wilders, i leader che si contendono la vittoria relativa. “Si è visto di molto meglio”, titola stamane il sito del Telegraaf, che racconta lo “scontro verbale“ di fronte a 2,3 milioni di telespettatori. Mentre i sondaggi oscillano, è chiaro che Wilders non potrà governare, poiché nessuno è disponibile a una coalizione con il populista. Per il Nederlands Dagblad il dibattito è stato “pungente, ma prevedibile”; “non ha riservato nessuna sorpresa” fa eco de Volkskrant, che ospita una lunga analisi del politologo Martin Sommer: “L’elettorato non segue più l’élite” e come per Brexit e Trump, lo scontro è tra la “sinistra urbanizzata” e la “campagna conservatrice”. La stampa nazionale e internazionale dedica molta attenzione anche alle tensioni Olanda-Turchia. Allarga l’obiettivo il New York Times ponendo la domanda “L’Europa sta affrontando quattro test esistenziali: riuscirà a reggere?”. A minacciare l’Europa sarebbero la vittoria dell’estrema destra in Olanda, il Brexit, con annessa questione aperta per Scozia e Irlanda del Nord, la tensione con la Turchia in cui sono coinvolte anche Danimarca e Germania. Stasera sulla rete nazionale Nos alle 20.30 ultimo dibattito tra i leader dei 28 partiti in gara.

Siria: don Soddu (Caritas italiana), “ricordiamo padre Dall’Oglio”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 15:11

È iniziata con un pensiero a padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita scomparso tre anni fa in Siria, la presentazione stamattina a Roma del XXIV Dossier della Caritas italiana, intitolato “Come fiori tra le macerie. Giovani e ragazzi che restano”: don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, infatti, aprendo i lavori ha ricordato il religioso di cui non si hanno più notizie da tre anni: “Da sei anni è iniziata la guerra in Siria – ha detto – e da tre padre Dall’Oglio è assente dalla storia”. E, ha aggiunto, presentando mons. Antoine Audo, vescovo di Aleppo e presidente di Caritas Siria, “se noi abbiamo un italiano in Siria, qui abbiamo un siriano in Italia”. “La Caritas – ha osservato il moderatore dell’incontro, Piero Damosso, giornalista Rai – ci richiama a non chiudere gli occhi e a non chiuderci nei nostri egoismi europei e nazionali, ma ad aprirci verso la Siria, che sta combattendo quella che Papa Francesco chiama terza guerra mondiale a pezzetti”. Durante la presentazione sono stati mostrati anche due video con testimonianze sia della popolazione ormai allo stremo sia di operatori Caitas, in prima linea nel soccorso della gente. Il video ha fotografato le maggiori difficoltà che vivono i siriani, con un particolare sguardo agli abitanti di Aleppo Est: mancanza di beni essenziali, come l’acqua, l’elettricità, il cibo, vestiti adeguati al freddo, medicine.

Giordania: Agenzia italiana cooperazione allo sviluppo in visita al Centro “Nostra Signora della Pace” di Amman

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 15:06

Una delegazione dell’Ambasciata d’Italia in Amman e della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli affari esteri italiano è stata ricevuta il 9 marzo presso il Centro di Nostra Signora della Pace per visitare il laboratorio di protesi ortopediche e il servizio di riabilitazione, presso la sezione di fisioterapia del Centro, e per far visita anche al “Giardino della Misericordia”, progetto voluto da Papa Francesco per aiutare le famiglie di rifugiati iracheni. Durante la visita, riferisce oggi il Patriarcato latino di Gerusalemme, la Delegazione guidata da Giovanni Brauzzi, ambasciatore d’Italia in Giordania e da Pietro Sebastiani, Direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, “ha apprezzato il buon funzionamento dei servizi di protesi ortopediche, di riabilitazione e dei numerosi servizi di alta qualità che il Centro fornisce”. Fondato nel 2015 grazie alle sovvenzioni dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il Centro aiuta molte persone mutilate o affette da paralisi in seguito a traumi di guerra o ad incidenti, fornendo loro protesi su misura. La visita è proseguita nella sezione di psicoterapia, che ospita molti bambini disabili e si è conclusa con una breve tappa sul cantiere del Giardino della Misericordia.

Nel corso di una riunione, i rappresentanti italiani e del Patriarcato hanno sottolineato “l’urgenza di continuare a intraprendere iniziative a favore dei profughi iracheni, ben consapevoli delle difficoltà che incontrano, per lo più, a prendere in considerazione un ritorno nel loro paese, nel quale non hanno più fiducia”. Il vicario episcopale per la Giordania, mons. William Shomali, ha espresso gratitudine per l’azione svolta dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e per la partecipazione mostrata alla sofferenza dei rifugiati. Il patriarca emerito, Fouad Twal, ha concluso la visita sottolineando che l’attenzione e la vicinanza espressa dal Governo italiano, dalla Chiesa e dai singoli benefattori nei confronti dei rifugiati e delle persone con disabilità “hanno notevolmente contribuito a rafforzare la solidarietà al Centro, come in altri istituzioni gestite dalla Chiesa cattolica; solidarietà che è un linguaggio concreto: tutti possono comprenderlo, qualunque sia la loro religione”.

Migrazioni: mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo), “se si comincia con uno stato d’emergenza, difficile giungere alla normalità”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 15:00

“Nei prossimi mesi ci aspettiamo una nuova ondata migratoria. D’altro canto, le statistiche dicono che i numeri di quest’anno saranno più che doppi rispetto al 2016. Bisogna farsi trovare pronti: se si comincia con uno stato d’emergenza, poi sarà difficile raggiungere la normalità”. Così monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, commenta al Sir la nuova allerta a Ventimiglia, con il sindaco che ha disposto la disinfestazione dell’area esterna alla stazione ferroviaria, utilizzata come bivacco e per le necessità fisiologiche da decine di migranti in attesa di entrare in Francia. Il presule collega l’emergenza al di fuori della stazione con la parziale chiusura del campo Parco Roia per interventi di manutenzione straordinaria. “Bisognava prevedere qualcosa di alternativo – sostiene il vescovo – perché i migranti che arrivano hanno bisogno di mangiare, dormire, lavarsi, bisogni che non possono attendere”. Solo tra gennaio e febbraio sono stati 1.500 i richiedenti asilo transitati da Ventimiglia, mentre “nel 2016 – ricorda mons. Suetta – in diocesi abbiamo accolto 15.400 persone, tra cui 3.868 minori, offrendo loro aiuti immediati come cibo, docce, cure mediche”. Oltre a ciò, la diocesi rivolge un’ulteriore proposta di collaborazione alle istituzioni. “Abbiamo un sito – spiega il vescovo – che un tempo era dei fratelli maristi, che potremmo acquistare a prezzo agevolato. Ma dopo dobbiamo essere aiutati nella ristrutturazione, e per questo abbiamo chiesto la collaborazione del Ministero. Qui potremmo in particolare dare una risposta al fenomeno dei minori non accompagnati, che è un’emergenza nell’emergenza”.

Legalità: mons. D’Urso (Fondazione antiusura Bari), “incarnare l’amore nell’economia perché sia davvero per la persona”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:59

“C’è tanto bisogno di incarnare l’amore nell’economia del nostro tempo perché sia davvero un’economia per la persona. Il denaro da solo non fa camminare la storia: senza amore non si può far nulla, ma con l’amore e il denaro tutto è possibile”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Fondazione antiusura “San Nicola e Santi Medici” di Bari, mons. Alberto D’Urso, presentando la relazione socio-pastorale al bilancio 2016 che ha voluto intitolare “Perseveranti nella solidarietà”. Nell’ultimo anno, “500 sono state le richieste di aiuto delle famiglie pugliesi sovrindebitate – si legge in una nota – di cui 350 ascoltate dalla Fondazione e 150 accolte dai Centri di ascolto distribuiti sul territorio regionale”. “La metà delle persone ascoltate si sono indebitate o finite nella morsa dell’usura a causa dell’azzardo”, prosegue la nota, rilevando che in Puglia, nel 2016, la raccolta complessiva dell’azzardo “è di 4 miliardi e 400 milioni a cui deve aggiungersi il 20% di raccolta online e il 20% di giocate illegali”. Rispetto alle richieste di aiuto delle persone indebitate, la Fondazione antiusura nel 2016 ha potuto garantire 7 pratiche per un totale di 408mila euro grazie ai Fondi dello Stato per la prevenzione e avviare 60 pratiche con fondi erogati pari a 220mila euro grazie al Progetto della Cei di sostegno creditizio alle famiglie e alle piccole imprese che si trovano in difficoltà per l’accesso al credito ordinario. Dall’avvio dell’attività del Prestito (2009) ad oggi, sono state presentate 352 pratiche, 262 delle quali hanno avuto finanziamenti per un totale di 1.884.000 euro. Il sostegno economico della Fondazione per l’assistenza legale ad oggi ammonta a oltre 230mila euro, mentre continua l’opera di educazione e di incoraggiamento alla denuncia degli usurai e la diffusione dell’iniziativa del bollino “No slot, sì caffè” e della “Lettera aperta ai baristi”, per invitarli a non installare negli esercizi commerciali le macchinette mangiasoldi.

Corte Ue su velo: imam Izzedin Elzir (Ucoii), “una sentenza di mercato. Violato un principio cardine dell’Europa, la libertà”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:51

“Una sentenza di mercato, non una sentenza di valore. E se l’Europa decide di seguire il mercato, rischia che il rispetto per la libertà dell’essere umano prima o poi verrà cancellato”. Così Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii), definisce la sentenza emessa oggi dalla Corte di giustizia dell’Unione europea secondo la quale non costituisce una discriminazione diretta la norma interna di un’impresa che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso. La Corte era stata chiamata a pronunciarsi su due casi, avvenuti in Francia e in Belgio, entrambi riguardanti il diritto di indossare il velo islamico sul posto di lavoro. L’imam di Firenze avverte subito che la sentenza deve essere comunque contestualizzata: “La situazione italiana è diversa, ma certamente questo pronunciamento della Corte non aiuta la convivenza pacifica. Si stanno costruendo muri mentali che purtroppo fanno breccia su muri di diffidenza purtroppo già esistenti”. E aggiunge: “Stiamo assistendo, sia negli Stati Uniti che in Europa, alla diffusione di un clima di paura e islamofobia dove gli spazi di libertà stanno diminuendo di giorno in giorno e stanno diminuendo in nome di una laicità che anziché favorire l’accoglienza della diversità, incoraggia l’esclusione. Si tratta di una deriva che non giova a nessuno. Limitare gli spazi di libertà ha già condotto diversi Paesi, nel corso della storia, verso il totalitarismo e il pensiero unico”. “Il velo per una donna musulmana – spiega l’imam – fa parte integrante della sua fede religiosa come la sua preghiera e il suo digiuno. Impedirle di portare il foulard è come dire alla donna di non pregare, di non digiunare. Qui è stato violato un principio cardine dell’Europa, quello della libertà personale e della libertà religiosa. 70 anni fa abbiamo combattuto per queste idee, ma stiamo tornando a discriminazioni per fattori religiosi, e tutto ciò nonostante che le nostre Costituzioni le garantiscono”.

Diocesi: Civitavecchia ricorda la visita di san Giovanni Paolo II

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:50

Era il 19 marzo 1987 quando l’allora Papa Wojtyla andò a visitare Civitavecchia. Una giornata indimenticabile per la comunità che, per ricordarla, ha organizzato due giornate di appuntamenti. Sabato 18 marzo alle ore 17, i locali della Cattedrale ospiteranno una mostra fotografica della visita del Pontefice e un video realizzato da Telecivitavecchia. A seguire ci sarà una tavola rotonda, in cui i testimoni dell’evento condivideranno con i presenti i ricordi di quarant’anni fa. Sempre in Cattedrale, ma il giorno successivo, si terrà alle 18 la celebrazione eucaristica a suffragio dei vescovi Carlo Chenis e Girolamo Grillo. Si procederà poi al rinnovamento dell’Atto di Affidamento alla Madonna delle Grazie. Teatro dei festeggiamenti saranno anche i luoghi che sono stati visitati da san Giovanni Paolo II. Tutti ospiteranno diverse iniziative, a partire dal carcere di via Aurelia il 29 marzo.

Agromafie: aumentato del 30% il volume d’affari della criminalità organizzata nel settore agroalimentare

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:44

Un giro d’affari di 21,8 miliardi di euro, con una crescita di ben il 30% nell’ultimo anno. E’ questa l’entità economica delle “agromafie”, secondo le stime del Rapporto 2017 elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel settore agroalimentare. Si tratta per di più di stime che, evidentemente, non possono coprire tutta la portata del fenomeno. Del resto, il settore agroalimentare è di per sé in crescita e rappresenta, considerato anche l’indotto, il 13,9% del prodotto interno lordo dell’Italia. Di qui l’interesse delle mafie che – ha osservato il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, presentando oggi a Roma il Rapporto – si concentrano lì dove si produce ricchezza. Fara ha messo in evidenza lo svilupparsi della cosiddetta “mafia silente”, che quando si allontana dai luoghi di origine tende a camuffarsi e a rendersi invisibile. “Non si limita più a taglieggiare – ha detto il presidente dell’Eurispes – ma diventa socia o addirittura rileva completamente l’attività”. Sul fronte della filiera agroalimentare – spiega a sua volta la Coldiretti – le mafie, dopo aver ceduto in appalto ai manovali l’onere di organizzare e gestire il caporalato e le altre forme di sfruttamento, condizionano il mercato stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione delle merci che copiano i “brand” italiani e delle reti di smercio al minuto.

Turismo: alla Bit di Milano anche l’ospitalità religiosa di conventi, eremi e monasteri

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:41

“Un’ospitalità fatta di conventi, eremi e monasteri, ma anche di tanti laici che aprono le porte a gruppi e famiglie sensibili alla spiritualità o all’esigenza di accogliere persone – e non numeri – che non scendono necessariamente a patti col turismo commerciale”. È la particolare formula di accoglienza che il portale www.ospitalitareligiosa.it presenterà alla Borsa internazionale del turismo (Bit) a FieraMilanoCity dal 2 al 4 aprile. Alla Bit – aperta al pubblico solo domenica 2 – ci sarà quindi “una presenza diversa, esperienziale, non legata agli operatori turistici tradizionali, ma – spiega Fabio Rocchi, presidente dell’associazione Ospitalità religiosa italiana – forte di 4500 strutture e oltre 100mila posti letto in tutte le 20 regioni italiane”. “Numeri importanti – prosegue – a cui si aggiungono i 50mila utenti che ogni mese cercano sul portale www.ospitalitareligiosa.it dati e informazioni su soggiorni al mare come in montagna, nelle città d’arte come nella natura, nei luoghi dello spirito come in quelli dello svago”. Per Rocchi, si tratta di “un’offerta a 360 gradi, pur sempre nella tradizione di una sobrietà che si coniuga con l’attenzione verso i bisogni della persona e dello spirito”. “Il tutto senza trascurare iniziative umanitarie destinate ad ospitare gratuitamente quelli che un turismo vero non potrebbero permetterselo”, conclude il presidente, evidenziando che “questo è uno dei tasselli che fa la differenza”.

Sostentamento clero: Francesco (Insc), serve “approccio sostenibile agli investimenti”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:35

“Non si può avere uno sviluppo sostenibile se non si riducono le disuguaglianze”. È il monito lanciato da Giorgio Franceschi, consigliere dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero, durante il convegno degli Istituti diocesani del sostentamento del clero, in corso a Roma fino a domani. Analizzando i complessi e ambivalenti scenari della globalizzazione e della post-globalizzazione, il relatore ha fatto notare che lo sviluppo sostenibile “è un obiettivo che deve perseguire la stessa economia di mercato, che cresce solo in presenza di un capitalismo aperto”. Serve “un approccio sostenibile” agli investimenti finanziari, la tesi del relatore, che ha spiegato come tale approccio “è caratterizzato dalla continuità nel tempo, da una prospettiva di medio e lungo periodo” e deve rispondere ai requisiti di sostenibilità sanciti dall’Onu. Nella definizione delle Nazioni Unite, infatti, “la sostenibilità deve soddisfare i bisogni di questa generazione senza compromettere le esigenze della prossima generazione di soddisfare i propri bisogni”. Di qui la necessità di declinare il concetto di sostenibilità “in termini di equilibrio tra sviluppo sociale, economico e ambientale”. “La gestione dei patrimoni – ha affermato Franceschi – a fianco della valutazione dei rapporti tra rischi e benefici deve considerare le conseguenze di tipo etico, sociale, ambientale e di buon senso”. Tra le strategie per realizzare tale obiettivo, ha ricordato Franceschi, quella di inserire nella “black list” – e dunque escludere dagli investimenti – quei settori, Paesi o titoli che non rispondono a questi requisiti, come la Cei fa ormai da tempo.

Africa: Fond. Arché, le borse shopper di Expo diventano zaini per scuola degli orfani della missione di Chikuni

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:22

Arriveranno ad agosto, portate dai volontari di Fondazione Arché, le 300 borse shopper con il logo di Expo 2015, donate all’associazione dalla grande Fiera internazionale “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” che diventeranno zaini per la scuola per gli orfani della missione di Chikuni. “Si tratta di borse a tracolla di cotone – ha spiegato Cristina Bocca, responsabile per Arché dei progetti in Africa –. Le donne della sartoria di Chikuni, formate nel corso degli anni dalle volontarie Arché, modificheranno le shopper in modo da trasformarle in zainetti”. In Zambia, la Fondazione Arché collabora con i gesuiti che da oltre 100 anni sono presenti a Chikuni, una missione rurale nel sud del Paese dove i missionari promuovono lo sviluppo sociale e culturale della popolazione locale. Il progetto è cominciato nel 2002. “Quando arrivammo – prosegue Bocca – c’erano almeno 3mila bambini e ragazzi (su 25mila abitanti) orfani di genitori morti per l’Aids. La malattia falciava giovani padri e madri, i loro figli restavano ai nonni o entravano in nuclei familiari dove già c’erano 7-8 minori da sfamare”. Per la maggior parte di questi studenti, uno zaino è un bene di lusso. Comprarselo è impensabile. “Sono ragazzini che vanno a scuola con il sacchetto di plastic – spiega ancora Bocca –, d’altronde per loro anche andare a scuola è difficile. Le borse shopper di Expo saranno molto utili a questi ragazzi ed essendo di cotone avranno un minor impatto sull’ambiente”. Nel frattempo, si sono aperte le iscrizioni ai campi estivi di Arché in Zambia dedicate agli studenti universitari: per informazioni si può chiamare allo 02.36559990 oppure scrivere una mail a bocca@arche.it.

Mediterraneo: Com. Sant’Egidio, a Livorno nel fine settimana la rassegna “Medì” su storia e futuro

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 14:03

“Interpretare il presente del Mediterraneo, il futuro delle sue città e rileggerne la storia”. È questo l’obiettivo di “Medì”, la rassegna promossa dalla Comunità di Sant’Egidio che si terrà a Livorno venerdì 17 e sabato 18 marzo. Nel corso delle due giornate – si legge in una nota – saranno messi al centro della riflessione “i rapporti tra Oriente ed Occidente a 100 anni dallo storico accordo Sykes-Picot, il ruolo dell’istruzione e della scuola nella costruzione di una città per tutti, infine il tema dell’accoglienza dei profughi nel Mediterraneo”. Il meeting si aprirà alle 16.30 di venerdì, presso il Teatro della Goldonetta, con i saluti del sindaco Filippo Nogarin e del vescovo Simone Giusti. Seguirà l’intervento di Giovanni Salvi, procuratore generale di Roma, sul tema “Una questione di civiltà. L’Italia, le città, il Mediterraneo”. Poi sarà la volta del primo dei tre panel, dedicato a “1916-2016 . Il Mediterraneo di Sykes-Picot”, al quale prenderanno parte Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Ahmad Beydoun (Università di Beirut) e Laura Feliu (Università autonoma di Barcellona). Nella mattinata di sabato 18 il confronto sarà su “Profughi e rifugiati nelle città del Mediterraneo”, mentre nel pomeriggio si rifletterà su “Partire dall’inizio: la città e la scuola”. “Al termine dei lavori – spiegano i promotori – verrà consegnato dai Comitati di amicizia delle città del Mediterraneo nati in questi anni, un omaggio alla città di Tunisi alla sua lotta per una vita e per un mondo migliore, alla sua gente, al futuro dei suoi ragazzi”.

Austria: plenaria dei vescovi, in agenda giovani, istruzione, famiglia e nuova legge sull’integrazione

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 13:50

Per la prima volta dal 2002, la Conferenza episcopale austriaca (Öbk) si riunisce nella diocesi di Feldkirch per la propria Assemblea plenaria primaverile: è incominciata ieri, sotto la presidenza dell’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schönborn, e i vescovi austriaci sono accolti nelle storiche sale dell’abbazia benedettina di St. Gerold, centro spirituale, culturale e sociale del Voralberg dal 960, oggi all’avanguardia nell’allevamento e nelle colture biologiche, oltre che importante centro per l’equitazione terapeutica e riabilitativa. La conferenza è stata aperta da un pomeriggio di studio sulla vita religiosa contemplativa. Un altro tema principale sarà l’impatto dei cambiamenti sociali sul settore dell’istruzione scolastica, come ha riferito all’agenzia di stampa cattolica “Kathpress” il segretario generale della Conferenza episcopale, Peter Schipka. All’ordine del giorno dei vescovi anche due temi religiosi mondiali: il primo è quello di analizzare l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia, elaborandone gli stimoli alla luce della situazione della famiglia in Austria; il secondo preparare il terreno ai Lineamenta e al questionario introduttivo in vista del Sinodo sul tema ‘Giovani, fede e discernimento vocazionale’, del prossimo ottobre 2018”. Ci sarà anche uno scambio su temi di attualità sociale ed ecclesiale, ed in particolare verrà esaminata la nuova legge sulla “integrazione”.

Cinema: dal 19 al 26 marzo a Milano il Festival africano, d’Asia e America latina

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 13:40

Prenderà il via il prossimo 19 marzo a Milano la 27ª edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina (Fcaal). Ad inaugurare la rassegna, in programma fino al 26 marzo, sarà il film documentario “I am not your negro” di Raoul Peck – candidato dall’Oscar come miglior documentario – che sarà presentato dallo stesso regista lunedì 20 marzo, alle 20.30, all’Auditorium San Fedele. Per l’edizione di quest’anno sono stati selezionati 60 titoli che saranno presentati, come da tradizione, in versione originale con sottotitoli in italiano. Tre i concorsi previsti: il concorso per lungometraggi “Finestre sul mondo”, il concorso cortometraggi africani e il concorso Extr’a – razzismo brutta storia. Quest’ultimo è riservato a registi italiani o residenti in Italia che abbiano realizzato film nei tre continenti o che trattino temi relativi all’immigrazione e al dialogo interculturale. Tra i film in concorso segnaliamo l’anteprima italiana di “Félicité” del registra franco senegalese Alain Gomis, vincitore del Gran Premio della Giuria alla Berlinale 2017 – Orso d’Argento e vincitore del FESPACO (festival panafricano del cinema di Ouagadougou in Burkina Faso). Come nelle passate edizioni le proiezioni saranno accompagnate da incontri ed eventi collaterali come la mostra fotografica “Where Future Beats” (dove pulsa il futuro)  presentata dal LagosPhoto Festival e curata dal direttore e fondatore Azu Nwagbogu e da Maria Pia Bernardoni, curatrice del festival e dell’African Artists’ Foundation. Verranno esposte 40 opere, inedite in Italia, di fotografi ed artisti africani. Il programma completo della rassegna è disponibile all’indirizzo www.festivalcinemaafricano.org.

Parlamento Ue: offese alle donne, pesante sanzione all’eurodeputato polacco Korwin-Mikke

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 13:40

(Strasburgo) Una “sanzione senza precedenti”: è quella imposta all’eurodeputato polacco Korwin-Mikke per le sue dichiarazioni, in aula, contro la parità di genere. Lo ha reso noto oggi in plenaria il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Il deputato perderà 30 giorni di indennità giornaliera, sarà sospeso da tutte le attività del Parlamento per 10 giorni e per un anno non potrà rappresentare il Parlamento. “La severità delle sanzioni è commisurata alla gravita delle dichiarazioni del deputato. Sono state offese – si legge in una nota – tutte le donne, con un attacco alla parità di genere, nel corso di un dibattito in plenaria presieduto da una donna, su un tema legato alle donne”. Tajani ha dichiarato: “Non intendo tollerare un simile comportamento, ancor più inaccettabile in quanto espresso da chi dovrebbe, con dignità, rappresentare i popoli europei. Offendendo tutte le donne, l’eurodeputato ha mostrato di disprezzare i nostri valori fondamentali. Per questo ho immediatamente avviato un’inchiesta, che ho rapidamente portato a termine con una sanzione proporzionata alla gravità della violazione”. Il presidente del Parlamento ha anche voluto esprimere le proprie scuse “a quanti si siano sentiti feriti o offesi dalle dichiarazioni di questo deputato, sottolineando che tali comportamenti non saranno mai ammessi”.

Diocesi: Caritas Benevento presenta il manifesto per lo sviluppo del territorio “dal welfare al welcome” al quale aderiscono 20 Comuni

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 13:22

“Vogliamo essere al vostro supporto, i vostri alleati, il Wikipedia degli amministratori, a sostegno di chi ha la responsabilità di amministrare la cosa pubblica e garantire il benessere della comunità. Bisogna decidere se essere accoglienti, non solo verso i migranti”. Con questa dichiarazione il coordinatore Caritas, Angelo Moretti, presenta la volontà dell’organo pastorale della Chiesa Beneventana attraverso il manifesto politico della Caritas di Benevento: “Siamo di fronte ad una svolta epocale, in cui il welfare non basterà più, ma si deve passare da un sistema di semplici servizi a un sistema di relazioni tra persone: in una parola dal welfare al welcome – ha detto Moretti – come d’altra parte ci insegna anche il nostro vescovo mons. Felice Accrocca”. Sono 20 i Comuni che hanno aderito al Manifesto. Dodici quelli presenti all’incontro: Benevento, San Giorgio del Sannio, Vitulano, Baselice, Pietrelcina, San Marco dei Cavoti, San Giorgio La Molara, Petruro Irpino, Roccabascerana, Sassinoro, Chianche, San Nicola Manfredi. Presentati i punti cardine sui quali i sindaci devono impegnarsi a fare rete per divenire comunità welcome: promuovere i budget di salute, attivare il reddito di inclusione, istituire gli Sprar, emanare i regolamenti sulla disciplina del gioco d’azzardo. Al manifesto ha concesso il proprio patrocinio anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Il vicario episcopale per la carità dell’arcidiocesi di Benevento, don Nicola De Blasio ha presentato il manifesto come “strumento per rilanciare lo sviluppo delle aree interne, il territorio dell’arcidiocesi di Benevento”.

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