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WeCa: domani “dialogo” in diretta con il filosofo Salvatore Natoli su crisi istituzioni

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 19:05

Prosegue domani, con il secondo appuntamento (ore 18.30-19), il ciclo d’incontri in diretta streaming “Comunicare speranza e fiducia”, proposto dall’associazione WebCattolici italiani (WeCa) in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, a partire dalle parole di Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il Pontefice invita a riflettere sul rapporto tra comunicazione e speranza per diventare capaci di una testimonianza autentica e carica di fiducia: per comprenderne e concretizzarne le indicazioni i “dialoghi” (fino al 24 maggio) sono con esperti in materia di educazione, politica, società e pastorale, nel solco dei “webinar” degli scorsi anni. A condurli è il giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta; a intervenire domani sarà il filosofo Salvatore Natoli, che si soffermerà sul tempo attuale, riferisce WeCa, “in cui si parla tanto di ‘perdita della fiducia’ e soprattutto della fides publica, quella nelle istituzioni e nella politica. Resta, comunque, il fatto che nonostante e oltre le delusioni, gli uomini bene o male continuano a fidarsi. Perché? Per rispondere a quest’interrogativo bisogna cercare di comprendere, e nel profondo, cosa sia fiducia, individuare il terreno dove nasce”. Le dirette saranno disponibili sul sito e sulla pagina Facebook di WeCa. È possibile intervenire inviando domande all’indirizzo incontri@webcattolici.it, commentando sulla pagina Facebook di WeCa e su Twitter con l’hashtag #incontriweca. I “dialoghi” saranno resi immediatamente disponibili dopo lo streaming sul sito e sui profili social di WeCa.

Morte Dj Fabo: Gigli (Mpv), “no alla pretesa di allargare le maglie della legge sul fine vita”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 19:04

“Per il pm che ha chiesto di archiviare le incriminazioni a carico di Marco Cappato, le pratiche di suicidio assistito non violano il diritto alla vita quando il malato (o anche chi legalmente lo rappresenta?) ritenga la sua vita indegna di essere vissuta. Di indegna qui c’è solo la pretesa del magistrato di allargare le maglie della legge sul fine vita. Cappato, trasformatosi ormai in imprenditore tanatologico, esulta e annuncia nuovi viaggi della morte in Svizzera”. Lo afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano (Mvp). “Tuttavia – sottolinea Gigli -, oltre alla pelle dei pazienti, farebbe bene a non vendere la pelle dell’orso prima della pronuncia del Gip. Il fatto che il pm abbia chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto con l’accusa di aiuto al suicidio di Dj Fabo non significa, per il momento, che non vi siano responsabilità penalmente perseguibili. Peraltro, la partita sul biotestamento, ora all’esame del Senato, non è ancora chiusa e alla luce delle aperture di certi magistrati alcune anime belle del Senato farebbero bene a considerare con più attenzione le ricadute di una legge che costituirà il grimaldello per la legalizzazione dell’eutanasia”.

Ong e salvataggi: Msf, “una montagna vergognosa di pattume. L’Europa faccia il suo dovere”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 19:00

“Stanno gettando in maniera indiscriminata sulle Ong una montagna vergognosa di pattume in maniera strumentale che avrà effetti a lunga durata. Noi facciamo solo quello che dovrebbe fare l’Europa. Chiediamo un sistema europeo di ricerca e soccorso in mare serio e vie d’ingresso legali e sicure per evitare che la gente muoia in mare affidandosi ai trafficanti”. Lo ha detto oggi pomeriggio Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, incontrando la stampa estera a Roma dopo l’audizione alla Commissione Difesa del Senato. “Sono due anni che chiediamo di mettere in atto un sistema di soccorso e salvataggio europeo – ha precisato -, il nostro intervento umanitario non è altro che vicariare ciò che dovrebbe fare l’Europa, perché il nostro compito è salvare le persone indipendentemente dal credo, dalla razza o dalla religione. Ora fa comodo questo polverone per la campagna elettorale, vedremo cosa succederà tra un anno, visto che i flussi continueranno per almeno altri 20 anni”.  Nel Mediterraneo, secondo Msf, è in corso “una deliberata operazione di non-intervento  a soccorso di persone in pericolo: sono le politiche europee, non le Ong, a favorire i trafficanti”. Durante l’audizione Msf ha chiesto alle autorità italiane di affrontare le vere cause di questa situazione, cioè la disperazione delle persone e l’assenza di politiche europee che offrano alternative alla traversata in mare.

Difesa: Università Cattolica, convegno su evoluzione e futuro dell’Alleanza atlantica

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 18:57

Si svolge domani, mercoledì 3 maggio, dalle 9.30 alle 18.30 nella Cripta aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli 1) a Milano, il decimo convegno di studio sull’Alleanza atlantica. “Il rapporto transatlantico dalla storia all’attualità: fasi e compiti della Nato” il titolo della giornata di studi che sarà introdotta dai saluti istituzionali del preside della facoltà di Scienze politiche e sociali Guido Merzoni e del direttore dell’omonimo dipartimento Massimo de Leonardis. I Keynote Speech dell’evento saranno affidati a José María López-Navarro, Public Diplomacy Division – Nato, che alle 9.30 terrà la relazione “Deterrence, Defence and Projecting Stability”, e all’ambasciatore Claudio Bisogniero, rappresentante permanente d’Italia al Consiglio Atlantico, già segretario generale delegato della Nato, 2007-2012, con l’intervento alle 15.30 sul tema “La Nato verso lo Special Meeting dei capi di Stato e di governo: temi principali in discussione nell’Alleanza”.
“Obiettivo del convegno – spiegano i promotori – è fare il punto sull’evoluzione dell’Alleanza atlantica e sul modo in cui questa si sta attrezzando per affrontare le sfide poste dall’evoluzione degli attuali scenari di sicurezza. Muovendosi fra storia e attualità, metterà a fuoco come sia cambiata dalla sua costituzione, nel 1949, e come si sia trasformata dopo la fine della Guerra fredda”. Le nuove minacce della cyber warfare e della guerra ibrida “saranno affrontate da accademici, diplomatici e militari che metteranno in evidenza, in uno scambio a più voci, il significato che l’emergere di queste nuove dimensioni ha per una realtà a vocazione tradizionalmente militare”.

Educazione: da Scampia a Cantù giovani a confronto all’Enaip School per “La sfida di crescere insieme”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 18:52

Grazie alla collaborazione tra “Il Sole” onlus, la cooperativa “Occhi aperti” e l’Enaip di Cantù è nata l’iniziativa “La sfida di crescere insieme”, in corso fino a venerdì 5 maggio presso il Centro servizi formativi Enaip del comune lombardo. I protagonisti sono 10 ragazzi di “Casa Arcobaleno”, la scuola lasalliana di seconda opportunità con sede a Napoli nel quartiere di Scampia, che insieme ai loro educatori sono ospiti presso l’Enaip School di Cantù nell’ambito del percorso formativo e di scambio che coinvolge sia i giovani studenti sia i docenti delle due realtà educative. L’iniziativa costituisce “per i ragazzi di Casa Arcobaleno una preziosa opportunità per sperimentare e toccare con mano una realtà d’eccellenza nella formazione professionale, ed in particolare nei settori della gastronomia, della falegnameria e del design industriale – si legge in una nota -. Per i giovani di Cantù è invece l’occasione per conoscere, attraverso l’esperienza dei loro coetanei di Scampia, una realtà diversa in cui l’autonomia è un traguardo ancora più difficile da conquistare.
Domani, mercoledì 3 maggio, alle ore 20.30 presso l’Enaip School di Cantù è previsto un workshop aperto a insegnanti, educatori e genitori, durante il quale fratel Enrico Muller, direttore di “Casa Arcobaleno”, parlerà di questi temi a partire dalla sua esperienza di “educatore di frontiera”. In occasione dell’incontro, “Il Sole” onlus e “Casa Arcobaleno” lanceranno una proposta ai giovani della città di Cantù interessati a mettersi in gioco e partecipare ad un campo di volontariato al servizio dei bambini di Scampia la prossima estate. Venerdì 5 maggio è previsto un incontro aperto ai ragazzi di Scampia e agli studenti dell’Enaip, che si terrà dalle ore 14 alle ore 17 presso il Centro studi sociali contro le mafie – Progetto San Francesco di Cermenate, per un pomeriggio di riflessione sul tema della legalità e della cura del bene comune.

Scuola: Università europea di Roma, corso di specializzazione per insegnanti di sostegno di alunni con disabilità

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 18:20

L’Università europea di Roma ha tra le sue caratteristiche una forte attenzione ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione. In questo solco si inserisce il suo nuovo corso di specializzazione abilitante per le attività di sostegno agli alunni con disabilità. Sarà un percorso formativo, di 60 crediti formativi universitari, per l’acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, secondo quanto disciplinato dal decreto ministeriale 30 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni. Al corso possono iscriversi, qualora in possesso dei requisiti richiesti e previo superamento del concorso, i docenti abilitati all’insegnamento nelle scuole, secondo quanto previsto dal bando e anche i dottorandi e gli assegnisti di ricerca. A conclusione del corso, il candidato che supererà l’esame finale conseguirà il diploma di specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, che lo abiliterà all’iscrizione negli elenchi per il sostegno ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato nei relativi posti disponibili. “Il docente specializzato per il sostegno – ricorda una nota – opera in classi dove sono presenti uno o più alunni con disabilità, al fine di favorirne e promuoverne il processo di integrazione. Offre la sua professionalità e competenza per apportare all’interno della classe un significativo contributo a supporto della collegiale azione educativo-didattica, secondo i principi di responsabilità e di collegialità”.

 

Sport: Policlinico Gemelli-Lega Pro, domani presentazione progetto di prevenzione e tutela salute dei calciatori

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 18:03

Dopo aver sostenuto il progetto del “Passaporto ematico per i calciatori”, la Lega Pro di calcio promuove un’altra iniziativa in collaborazione con il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, in particolare con il “Centro Benito Stirpe per la prevenzione della morte improvvisa del giovane atleta”, Centro di ricerca nato grazie alla generosità di Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone Calcio. Le patologie cardiologiche negli atleti, soprattutto quelle più subdole, difficili da individuare con normali esami, sono l’oggetto principale dell’accordo, che ha come scopo la prevenzione di casi come quello di Piermario Morosini, morto improvvisamente sul campo nell’aprile 2012 durante la partita di serie B tra Pescara e Livorno, a causa di una rara forma di cardiomiopatia. Il Centro Benito Stirpe opera all’interno del Centro di medicina dello sport del Gemelli, diretto da Paolo Zeppilli, direttore della Scuola di specializzazione in medicina dello sport, che metterà a disposizione di tutte le società di Lega Pro e dei loro calciatori la sua esperienza e professionalità maturata all’interno dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli e affinata “sul campo” durante il lungo periodo nel quale è stato medico della Nazionale di calcio. Prestazioni a tariffe agevolate, servizi ed esami specifici sono tra i punti principali del protocollo di intesa sottoscritto da Lega Pro con la Fondazione A. Gemelli di Roma. Contenuti e iniziative della Lega Pro saranno resi noti in conferenza stampa domani alle 11 presso la Sala multimediale, piano 5F, del Policlinico Gemelli. Interverranno Gabriele Gravina, presidente Lega Pro; Enrico Zampedri, direttore generale Policlinico Gemelli, e Paolo Zeppilli.

Cultura: Pavia, domani sera incontro con Massimo Cacciari sulle “teologie politiche” di Agostino e Dante

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:45

“Agostino e Dante, teologie politiche a confronto” è il tema dell’incontro al quale parteciperà Massimo Cacciari, docente emerito di filosofia all’Università San Raffaele di Milano e autore del saggio di teologia politica “Il potere che frena”, ripubblicato nel 2013 in una nuova edizione riveduta e corretta. Appuntamento nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, davanti alla tomba di Sant’Agostino, alle 21. Nel saggio, Cacciari prende in considerazione la relazione fra teologia e politica nella cristianità occidentale a partire dal problema che emerge nella Seconda lettera ai Tessalonicesi. “Due grandi visioni – scrive a proposito del pensiero di Agostino e di Dante – si contrappongono, nella cristianità, sul significato escatologico della potenza politica e sul suo rapporto con l’auctoritas spirituale che la Chiesa incarna”. “L’importanza straordinaria di Agostino”, alla luce del problema teologico-politico, “sta nel non aver problematizzata la separazione fra potere politico e auctoritas spirituale ma nell’aver sottolineato che la Civitas dei e la Civitas hominis hanno una nascita comune”. In Agostino la Chiesa non è la Città di Dio, lo è in divenire, e corre il grande pericolo di confondersi con la città dell’uomo. A questa visione reagisce Dante e sulla sua scia Petrarca e l’umanesimo. Spiega Cacciari a proposito del pensiero di Dante: “È necessario che la Chiesa tenda in ogni fibra ad essere perfetta immagine della Città di Dio. Ma proprio per questo è necessario che la sovranità politica tenda analogamente alla perfezione e cioè sia impero, autentica auctoritas imperiale”.

Diritti umani: Lumsa, giovedì 4 l’attivista Clemantine Wamariya incontra studenti, Ong e migranti

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:29

Giovedì 4 maggio, alle ore 15.30, presso l’Università Lumsa, Clemantine Wamariya, storyteller e attivista per i diritti umani, incontrerà studenti, rappresentanti delle Ong e migranti che vivono in alcuni centri d’accoglienza della Croce rossa italiana a Roma. “Partendo dalla sua esperienza da piccola, quando fu costretta a fuggire dal genocidio in Rwanda, suo Paese natale, Clemantine – si legge in una nota della Lumsa – parlerà di diritti umani, di storie di migranti, di profughi e di speranza nel futuro. Approdata negli Stati Uniti nel 2000 dopo aver trascorso otto anni in diversi campi profughi in Africa, è divenuta famosa nel 2006 per aver raccontato la sua storia ad Oprah Winfrey. Oltre ad essersi laureata all’Università di Yale, ha testimoniato le proprie vicende in diversi eventi diventando un simbolo per la lotta dei diritti umani fino ad essere nominata nel 2011 dall’allora presidente americano Barack Obama, nel Board del Museo dell’Olocausto a Washington.

“Credo che questa sia un’occasione per uscire dall’isolamento in cui spesso vivono i migranti che sono in attesa di capire quale sarà il loro futuro. Spesso sono visti come numeri, quanti ne sbarcano, quanti ce ne sono nei centri d’accoglienza, quanto costano e così via. Credo che si debba uscire da questo racconto e proporne un altro, che metta al centro l’umanità e le persone”, dice Debora Diodati, presidente della Croce rossa di Roma. “Abbiamo accolto da subito con grande favore la richiesta di collaborazione della Cri – dichiara Francesco Bonini, rettore della Lumsa – perchè con questo evento la Lumsa vuole coinvolgere attivamente gli studenti nella lotta per i diritti umani. La nostra università sostiene da sempre l’istruzione come elemento chiave per l’integrazione tra i popoli. La storia di Clemantine Wamariya è emblematica”.

Vittime di tratta: Creazzo (procuratore Firenze), “la repressione da sola non basta: bisogna fare opera di prevenzione”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:23

Quello della tratta delle donne è “un cliché uguale e ripetitivo, non solo Italia ma anche all’estero: giovani donne illuse con promessa di un posto di lavoro, si trovano ben presto a scoprire che chi le illudeva era solo un aguzzino”. Lo ha detto il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, intervenendo questa mattina a Firenze durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Anche “il vudù e le credenze religiose ataviche”, ha affermato, vengono impiegati come forma di condizionamento delle donne vittima di tratta internazionale: “Così – ha aggiunto – deve passare solitamente molto tempo prima che queste persone riescano a liberarsi anche solo di questo condizionamento”. Per affrontare tali fenomeni, ha concluso, “la repressione da sola non basta: bisogna fare opera di prevenzione. Per questo iniziative come queste meritano sostegno, perché sono di stimolo per le istituzioni”.

Vittime di tratta: Fazi (attrice), “sentendo le storie di queste donne alla Via Crucis mi sono commossa”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:20

“Guardavo a queste donne, lungo le strade, con aria di superiorità. Poi l’anno scorso ho partecipato alla Via Crucis contro la tratta organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e ho conosciuto le loro storie, mi sono commossa, ho aperto gli occhi. Mi sono sentita peggiore di loro”. Così l’attrice Beatrice Fazi ha raccontato questa mattina, incontrando la stampa, la sua adesione all’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Giovanni Pieroni per l’Azione Cattolica, Romano Tiraboschi per il Movimento dei Focolari e Nicola Rizzello, dell’associazione Nuovi Orizzonti, che ha raccontato i suoi trascorsi di ex cliente: “Posso dire che come per la tossicodipendenza, anche nel cliente della prostituzione c’è una forma di dipendenza che fa perdere di vista la persona che si ha davanti: non ci si accorge che la donna è costretta a prostituirsi. Io sono stato aiutato da Nuovi Orizzonti a trovare la vera libertà”.

Vittime di tratta: Ramonda (Apg23), “ci sono molte complicità. Tenere alta l’attenzione su un dramma di tante ragazze, anche minorenni”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:16

Annabelle viene dalla Nigeria, è in Italia da sei anni. È una delle giovani donne che la Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) è riuscita, in trent’anni di attività, a portare via dalla strada liberandola dalla schiavitù. Ha raccontato la sua storia questa mattina, a Firenze, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Un giorno, ha spiegato, una donna del suo paese le propose di andare in Italia: una signora cerca ragazze per cucire vestiti, le disse. “Abbiamo fatto un rito vudù – racconta – e sono partita”. Pochi mesi dopo era sulla strada, costretta a prostituirsi. Fino a quando una volontaria della Comunità Papa Giovanni XXIII la convinse a cercare un’altra vita. “Avevo paura: per tanto tempo le ho detto ‘ci penso’. Poi un giorno ho detto al capo: vado da un cliente. Sono andata alla stazione, l’ho chiamata, e lei è venuta a prendermi”. Oggi Annabelle vive con altre sei ragazze come lei in una casa della Comunità Papa Giovanni XXIII. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Giovanni Ramonda, successore di don Oreste Benzi alla guida dell’associazione: “Don Oreste diceva sempre – ha affermato – che nessuna donna nasce prostituta: qualcuno ce la fa diventare”. Tra i responsabili della tratta, secondo Ramonda ci sono anche i clienti, il silenzio, l’indifferenza: “Ci sono molte complicità. Per questo dobbiamo tenere alta l’attenzione sul dramma di tante ragazze, anche minorenni, a volte costrette a prostituirsi anche durante la gravidanza”.

Iraq: associazione “Amici di Santina Zucchinelli”, realizzate tre aule di catechismo nel villaggio di Araden

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:16

Tre aule di catechismo nel piccolo villaggio di Araden a 50 km dal confine turco, ma vicinissimo a Mosul e alla Piana di Ninive. È l’ultima “opera” di solidarietà realizzata dall’associazione onlus “Amici di Santina Zucchinelli”. Inaugurate ieri da mons. Luigi Ginami, fondatore e presidente dell’associazione, le aule sono state realizzate con 15mila, frutto di donazioni.

“In Italia – commentano dalla onlus – non ci compri neppure un garage, forse la macchina, ad Araden puoi costruire un palazzo! Si fa per dire… giusto per sottolineare quanto bene si può fare con pochi soldi. È quanto abbiamo fatto anche in Kenya con la chiesetta di Garissa, in Perù con il muro all’asilo di villa San Roman o in Vietnam con l’orfanotrofio. Sono tante piccole realtà che c’invogliano sempre più ad asciugare le lacrime per il mondo. E, qui, ad Araden, di lacrime ce ne sono tante, ci sono fiumi di lacrime. Lacrime versate per il nome di Gesù, per la discriminazione, per la povertà e l’ingiustizia che sempre una guerra produce. Qui il sangue dei martiri scorre. Questa gente è martire, ma non si vanta”. Tre aule di catechismo, riflettono ancora dall’associazione, sono “un gesto semplice, in un piccolo villaggio di sole 400 persone, ma con un cuore grande. Nessuno conosce il villaggio, non compare neppure sulle carte geografiche. Proprio qui, in questo posto dimenticato e sconosciuto, abbiamo voluto dare una piccola speranza. Le tre aule sono un seme di speranza per questa povera gente. Tre aule per un futuro diverso”.

Operatori sociali: Gruppo Abele, al via il progetto “Seen”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 17:13

Un Erasmus per gli operatori sociali: si tratta di “Seen”, un progetto di scambio fra onlus europee che lavorano in strada e nei servizi di bassa soglia. Una collaborazione, di cui il Gruppo Abele è capofila, che vede la partecipazione di associazioni olandesi e portoghesi. Giovedì 4 maggio, dalle ore 9 alle ore 13, presso la sede del Gruppo Abele, a Torino, si terrà la prima giornata in/formativa del progetto “Seen” (Skills Exchange Educators Network), finanziato dalla Comunità europea, all’interno del programma Erasmus+. Prevede lo scambio di operatori all’interno delle organizzazioni che compongono il partenariato per l’acquisizione e la condivisione di buone pratiche riguardo ai servizi di bassa soglia, lavoro di strada e riduzione del rischio e del danno. È un vero e proprio Erasmus per operatori. I partecipanti potranno trascorrere un periodo di trenta giorni lavorando nei servizi dei altri paesi europei per l’acquisizione e la condivisione di metodologie operative.
Il Gruppo Abele è coordinatore di un partenariato composto da quattro associazioni internazionali: Associazione Gruppo Abele onlus, Italia; Foundation The Raimbow Group Frg (Stiching De Regenboog Groep), Olanda; Apdes (Agenzia Piaget para o desenvolvimento), Portogallo; Fondazione Villa Maraini onlus, Italia.

Diocesi: Civitavecchia si prepara alla Giornata mondiale per le vocazioni

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 16:56

Tante le iniziative con cui la diocesi di Civitavecchia-Tarquinia si sta preparando alla 54ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, in programma per domenica 7 maggio. Oggi si svolge la Festa dei chierichetti presso la parrocchia di San Giuseppe a Campo dell’oro. Giovedì 4 maggio alle 21 ci sarà la veglia diocesana nella parrocchia Madonna dell’Ulivo a Tarquinia. Le celebrazioni si concluderanno con l’ordinazione sacerdotale di don Stefano Carlucci sabato 13 maggio. Da poche settimane il vescovo Luigi Marrucci ha unificato gli uffici dei responsabili della pastorale giovanile e vocazionale. Per l’estate è previsto il primo campo scuola vocazionale diocesano. Negli anni scorsi è stata proposta una giornata dedicata a questo tema.

Vittime di tratta: Firenze, presentata oggi la staffetta “Un’altra strada è possibile”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 16:47

Una staffetta podistica notturna, da Firenze a Viareggio, lungo strade che sono luoghi di prostituzione: è l’iniziativa “Un’altra strada è possibile” per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. L’evento, che è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 2 maggio, alle 12.30, presso Palazzo Vecchio, a Firenze, vuole sensibilizzare sul tema della tratta degli esseri umani nel suo aspetto più evidente, la prostituzione. La staffetta parte da Firenze, in piazza Dalmazia, alle ore 18 di venerdì 5 maggio per arrivare a Viareggio il giorno dopo. All’organizzazione partecipano anche Azione Cattolica, associazione Nuovi Orizzonti, Movimento dei Focolari, Agesci. L’evento fa parte della campagna “Questo è il mio corpo”, lanciata lo scorso luglio dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Nell’esperienza delle unità di strada, operatori, volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, si è visto che “l’unico modo che si ha per combattere questa schiavitù è colpire la domanda, ovvero il comportamento del cliente”. Molte legislazioni europee già lo fanno (è il cosiddetto “modello nordico”): le leggi più recenti sono quella francese di aprile 2016 e quella irlandese dello scorso marzo. La campagna propone delle azioni per chiedere al Parlamento e al governo italiani una legge che sanzioni il cliente, in particolare con il sostegno alla proposta di legge Bini per l’introduzione di “sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.

Diocesi: Pompei, lunedì 8 maggio sarà il card. Montenegro a presiedere la supplica alla Madonna del Rosario

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 16:38

Sarà il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas Italiana, a presiedere a Pompei la supplica alla Madonna del Rosario, in programma lunedì 8 maggio. Il rito avrà inizio alle 10.30, con la santa Messa e terminerà con la recita della celebre preghiera composta nel 1883 dal beato Bartolo Longo, alle 12. In preparazione dell’evento, sabato 6 maggio, 78° anniversario della dedicazione della basilica, ci sarà, alle 18, la discesa e la venerazione del Quadro, con la recita del santo Rosario. Domenica 7, alle 20, inizierà la veglia in attesa della supplica, che culminerà nella Messa di mezzanotte, presieduta dall’arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo.
Tra le migliaia di fedeli presenti sul sagrato della basilica per recitare la supplica, non mancheranno i pellegrini di Pignataro Maggiore (Ce), che percorrono 90 km a piedi, tra stanchezza e dolori, per rinnovare il voto fatto alla Vergine del Rosario, durante la Seconda Guerra mondiale, da un gruppo di soldati del posto che le promisero di compiere quel cammino ogni anno se fossero tornati sani e salvi dal fronte. Questa singolare esperienza di fede, che si ripete da più di 70 anni, si caratterizza non solo per il lungo cammino compiuto dalla mezzanotte del 5 maggio, ma anche per il numero sempre crescente di partecipanti, ormai più di 500.
Lunedì 8 maggio, il rito della supplica sarà trasmesso in diretta televisiva, a partire dalle 10.30, da Napoli Canale 21, la storica emittente partenopea che, da sempre, segue le celebrazioni e gli eventi più importanti del santuario, e da Tv2000 (visibile sul canale 28 del digitale terrestre, 18 di TivùSat e 140 di Sky). Durante tutta la giornata, inoltre, in basilica e nella cappella “Beato Bartolo Longo”, saranno celebrate le sante Messe.

Maria: Di Segni (rabbino Roma), è in lei che “emergono distanze e incompatibilità” tra mondo ebraico e cristiano

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 16:36

È nella figura di Maria che “emergono le distanze e le incompatibilità” tra il mondo ebraico e il mondo cristiano. A spiegarlo è Riccardo di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, nel numero di questo mese di Donna-Chiesa-Mondo, il mensile dell’Osservatore Romano, dedicato alla protagonista del mese mariano. “La messianità e la divinità di Gesù sono rifiutate dall’ebraismo e questo costituisce uno dei punti fondamentali di differenza tra la fede ebraica e quella cristiana”,  ricorda Di Segni: per questo non bisogna stupirsi “se nell’immaginario collettivo ebraico il personaggio di Maria sia sostanzialmente e prevalentemente ignorato”. “Non c’è solo mancanza di interesse, ma emerge ancora di più la differenza dottrinale”, puntualizza il rabbino: “Tutto ciò che soprattutto in campo cattolico caratterizza il culto di Maria, come madre di Dio e madre sofferente, appare estraneo e non condivisibile. Talora l’alternativa al distacco non è l’interesse e la condivisione, come potrebbe succedere per gli aspetti dottrinali della predicazione di Gesù, ma la contrapposizione e l’attacco alla figura stessa. Ciò si verifica in forme definibili popolari e costituisce comunque una nicchia marginale”. Di Segni cita il caso della leggenda di Panthera, un romano a cui andrebbe attribuita la paternità di Gesù, che automaticamente qualifica per l’ebraismo Maria come un’adultera, “quindi come tale colpevole”. Nel corso dei secoli, spiega il rabbino, le leggende sulla nascita di Gesù “si sono arricchite di particolari fino a diventare una specie di romanzo”: “L’essenza della storia è che Gesù è il prodotto di un adulterio, ma la madre non è una peccatrice, anzi è la vittima innocente di un inganno in cui una persona ha preso le sembianze del marito. E nel seguito del racconto vediamo Maria (Miriam nel testo) dedicarsi affettuosamente al figlio, alla sua educazione e a ogni cosa che caratterizza una madre virtuosa”. Da qui l’esito “sorprendente”, entrato nelle leggende: “Maria ne esce come donna virtuosa e come vittima, a differenza delle altre fonti puramente polemiche nei suoi confronti”.

 

Ue: Firenze ospita la settima edizione di “State of The Union” sul tema “Building a People’s Europe”

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 16:21

(Bruxelles) Il Parlamento europeo partecipa alla settima edizione della conferenza “State of The Union” dal titolo “Building a People’s Europe”, che si terrà dal 4 al 6 maggio a Firenze con il presidente Tajani e diversi eurodeputati. L’evento, organizzato dall’Istituto universitario europeo (Eui) di Fiesole, sarà articolato attorno ai seguenti temi: futuro della cittadinanza, democrazia e populismo, impatto dell’emergenza globale rifugiati sull’Europa, crisi finanziaria, libera circolazione delle persone e mercato del lavoro e sicurezza. Il 5 maggio, nella cornice di Palazzo Vecchio a Firenze, interverrà il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, insieme a Jean-Claude Junker, presidente della Commissione europea. Ad aprire lo State of the Union, il 4 maggio, sarà il presidente del Senato Pietro Grasso, mentre il ministro per gli Affari esteri Angelino Alfano aprirà la giornata del 5 maggio, a cui parteciperanno anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la sicurezza Federica Mogherini, il capo negoziatore della Commissione europea sul Brexit Michel Barnier e il Presidente della Banca europea per gli investimenti Werner Hoyer.
Per concludere, a Villa Salviati, il 6 maggio avrà luogo l’Open day aperto a tutti i cittadini che potranno prendere parte a visite guidate dei giardini e degli Archivi storici dell’Unione europea, al concerto dell’Orchestra sinfonica giovanile Cupiditas e dell’Accademia del Maggio musicale Fiorentino. In programma anche spettacoli circensi, incontri di lettura, degustazioni e laboratori rivolti ai più piccoli.

Diocesi: Milano, card. Scola in visita al carcere di Bollate, struttura di pena con 1.200 detenuti

Agensir.it - Tue, 2017-05-02 16:04

A poco più di un mese dalla visita di Papa Francesco al carcere di San Vittore, l’arcivescovo di Milano, il card. Angelo Scola, torna a incontrare i detenuti che vivono nell’istituto penitenziario di Bollate. L’incontro, che avrà luogo giovedì 4 maggio alle 16, si terrà nel teatro del carcere e vedrà la partecipazione di un centinaio di reclusi in rappresentanza di tutti i reparti. La visita dell’arcivescovo alla casa di reclusione di Bollate arriva tre anni dopo la celebrazione della Messa di Natale, quando il cardinale definì la struttura “un punto di riferimento non solo per l’Italia, ma per il resto dell’Europa e del mondo”. Oggi il carcere ospita oltre 1200 i detenuti, di cui 110 donne nel reparto femminile. “Ci sono anche alcune mamme con figli – spiega il cappellano don Antonio Sfondrini sul sito della diocesi di Milano -. Sono tre i bambini che frequentano la scuola materna della caserma, ma all’esterno del carcere. Vedo che vengono accompagnati al mattino e poi riportati alle madri”. Don Sfondrini si sofferma poi sulla visita dell’arcivescovo: “Il cardinale desidera avere un dialogo con i detenuti – precisa il cappellano -. È da tempo che li stiamo preparando, li abbiamo responsabilizzati. Ci saranno un canto iniziale e uno finale, per dare un tono religioso, visto che alcune domande toccheranno anche questo aspetto”.

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