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8xmille: Salvatore (economo Cei), “non si può essere autoreferenziali”. Mandati ecclesiali per chi opera nel consiglio affari economici della parrocchia

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 12:30

“Facciamo fatica a renderci conto di quanto bene riusciamo a fare grazie all’8xmille. La Chiesa non vuole vantarsi di quello che fa, ma raccontare le buone prassi. Più che dire se sia giusto o sbagliato, vorremmo far comprendere che la scelta di destinare una quota pari del gettito Irpef produce una moltitudine di iniziative benefiche. Di questo avvertiamo la responsabilità: i soldi dei cittadini italiani, e non sono tutti cattolici quelli che decidono di destinarli alla Chiesa, permettono la realizzazione di tante attività che hanno anche il verso dell’utilità sociale”. Così Mauro Salvatore, economo generale della Cei, in un’intervista al Sir. Quanto alle difficoltà finanziarie di alcune diocesi, Salvatore ricorda che “siamo ormai quasi al decimo anno di crisi economica”: “La situazione è difficile, le offerte sono diminuite tanto quanto i lasciti testamentari. Su oltre 220 diocesi, però, soltanto una decina si trovano in particolare difficoltà economica. Non c’è dubbio che debbano essere rivisti gli schemi abitudinari. Anche lo sforzo di individuare le priorità è necessario in questo momento. Non tutto si può continuare a fare, bisogna scegliere”. Infine, un richiamo alla responsabilità dei parroci: “Non si può essere autoreferenziali. Non si può immaginare che ci sia una Chiesa che prosegue le proprie attività semplicemente perché si è sempre fatto così. Un conto è quando il parroco presiede la comunità, e quindi svolge un compito di regia attorniandosi di laici con competenze professionali. Altro è un parroco che esercita la propria responsabilità come un re, in piena e assoluta solitudine. Questo non può più verificarsi”. “Spesso, poi – conclude -, ci sono stati professionisti che si sono approfittati dell’ingenuità dei parroci. Vorremmo che così come ci sono dei mandati ecclesiali per i catechisti, ci siano anche per coloro che svolgono un’attività nel consiglio affari economici della parrocchia”.

8xmille: Salvatore (economo Cei), “la Chiesa italiana non è obbligata a rendere pubblico il bilancio, ma desidera farlo”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 12:23

“Vogliamo coinvolgere gli enti a cui le diocesi conferiscono i fondi. Come avviene con le fondazioni, l’erogazione di un contributo avverrà in base al progetto. E questo non basta: dopo l’assegnazione, infatti, si provvederà a fare anche una rendicontazione dei risultati. Non ci fermiamo all’utilizzo dei soldi messi a bilancio, ma vogliamo anche sapere se i risultati ottenuti sono soddisfacenti. Per fare tutto ciò, è opportuno stabilire delle priorità”. Lo afferma Mauro Salvatore, economo generale della Cei, in un’intervista al Sir nella quale illustra la novità nella rendicontazione: a partire dalla prossima estate, infatti, le diocesi erogheranno le risorse economiche ai progetti che rispondono alle priorità stabilite dal vescovo. “Tutte le diocesi presentano già i bilanci sul bollettino ufficiale. Il passo in avanti – spiega – sarà la pubblicazione dei progetti finanziati anche sul sito e sul settimanale. Non sono fondi privati, ma risorse che arrivano per libera scelta dei cittadini. Quindi abbiamo una responsabilità precisa perché si renda conto del loro utilizzo. Eppure, talune richieste sono parossistiche”. Infatti se parliamo di aziende, ad esempio, “soltanto alcune sono tenute a pubblicare i bilanci: S.p.a., S.r.l. e cooperative. Tutte le realtà non profit e associative non hanno un vincolo. È un punto importante: la Chiesa italiana non è obbligata a rendere pubblico il bilancio, ma desidera farlo”.

Futuro dell’Ue: Tusk a Strasburgo. Brexit, “no alle minacce” inglesi. Da Londra “divorzio amichevole”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 12:21

(Strasburgo) “I Paesi Bassi sono l’Europa. L’Europa è i Paesi Bassi”. Con queste parole Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, esprime il sostegno Ue al governo di Amsterdam, in relazione allo scontro diplomatico e politico in atto con la Turchia. “Esprimiamo – dice prima in inglese e poi in fiammingo – solidarietà agli olandesi. Sì, siamo europei e ne siamo fieri”. A Strasburgo per partecipare a un dibattito con gli eurodeputati, Tusk invoca, alla luce dell’ultimo Consiglio europeo e delle celebrazioni per il 60° dei Trattati, “l’unità tra i 27, una unità basata sulla fiducia reciproca”. Aggira così il nodo delle cooperazioni rafforzate, e ribadisce ciò che ha affermato ai capi di Stato e di governo al summit della scorsa settimana: “Se volete andare avanti in fretta, andate da soli, se volete andare lontani, procedete insieme”. Sul Brexit: “Farò quanto in mio potere perché Ue e Regno Unito restino amici. E le porte dell’Ue rimarranno sempre aperte” per i britannici. Poi specifica: “Ci sono però delle rivendicazioni” per parte inglese “che si trasformano in minacce. Queste non funzioneranno. Vogliamo un divorzio amichevole” da Londra.

Futuro dell’Ue: Juncker a Strasburgo. Accuse di Ankara ai Paesi Bassi, “così Turchia non può far parte dell’Unione”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 12:04

(Strasburgo) “Chi lancia queste accuse non può far parte dell’Unione europea”: Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione, parla dello scontro politico in atto tra Ankara e Amsterdam. Prende le parti dei Paesi Bassi e afferma: “Le parole della Turchia contro l’Olanda sono scioccanti. Ogni raffronto con il nazismo è irricevibile”. “Gli olandesi – afferma Juncker, parlando anche del suo Paese e facendo cenno alla storia della sua famiglia – hanno subito le stesse imposizioni e sofferenze che i lussemburghesi hanno subito dal nazismo”. Quindi un no alla Turchia, se proseguirà su questa strada, nell’Unione. Dalla sede del Parlamento europeo a Strasburgo riflette poi sul 60° dei Trattati e sulle cooperazioni rafforzate, garantite dai Trattati; a quelle già in atto, ricorda, non partecipano tutti i Paesi, né dell’est né dell’ovest. Poi una annotazione sul Libro bianco e il futuro dell’Ue: “Tra le ipotesi che abbiamo scritto nel libro, dico no a quella che vorrebbe l’Unione europea ridotta semplicemente a un mercato unico”.

Papa Francesco: udienza, “la carità è un regalo”. Dio “è capace di guarire il nostro cuore, se noi lo chiediamo”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 11:24

“La carità è anzitutto una grazia, è un regalo: poter amare è un dono di Dio, e dobbiamo chiederlo, e lui lo dà volentieri se noi lo chiediamo”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, spiegando durante l’udienza di oggi che la carità “non consiste nel far trasparire quello che noi siamo, ma quello che il Signore ci dona e che noi liberamente accogliamo, e non si può esprimere nell’incontro con gli altri se prima non è generata dall’incontro con il volto mite e misericordioso di Gesù”. “Paolo ci invita a riconoscere che siamo peccatori, e che anche il nostro modo di amare è segnato dal peccato”, ha fatto notare Francesco: “Nello stesso tempo, però, si fa portatore di un annuncio nuovo, di speranza: il Signore apre davanti a noi una via di liberazione, di salvezza. È la possibilità di vivere anche noi il grande comandamento dell’amore, di diventare strumenti della carità di Dio”. “E questo avviene quando ci lasciamo guarire e rinnovare il cuore da Cristo risorto”, l’invito di Francesco: “Il Signore risorto che vive fra noi, che vive con noi, è capace di guarire il nostro cuore, lo fa se noi lo chiediamo”, ha assicurato a braccio. “È Lui che ci permette, pur nella nostra piccolezza e povertà, di sperimentare la compassione del Padre e di celebrare le meraviglie del suo amore”, ha proseguito. “E si capisce allora che tutto quello che possiamo vivere e fare per i fratelli non è altro che la risposta a quello che Dio ha fatto e continua a fare per noi”, il commento del Papa: “Anzi, è Dio stesso che, prendendo dimora nel nostro cuore e nella nostra vita, continua a farsi vicino e a servire tutti coloro che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino, a cominciare dagli ultimi e dai più bisognosi nei quali lui per primo si riconosce”.

Islam e cristianesimo: domani a Cagliari tavola rotonda sulla Chiesa cattolica in Tunisia

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 11:22

“Islam e cristianesimo. L’esperienza della Chiesa cattolica in Tunisia” è il tema della tavola rotonda promossa domani, 16 marzo, a Cagliari dal Dipartimento di Scienze sociali e delle istituzioni dell’Università cittadina (che la ospita), dall’ arcidiocesi e dalla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna (ore 16.30). A portare i saluti saranno, fra gli altri, Maria Del Zompo, rettore dell’Ateneo; monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari; Roberto Caria, vicepreside della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Tra i relatori Antonio Piras, docente di letteratura cristiana antica (Università di Cagliari), Patrizia Manduchi, docente di storia dei paesi islamici (Università di Cagliari), Abderrazak Sayadi, docente di letteratura francese e religioni comparate, coordinatore del master in studi comparati dei fatti religiosi e delle civiltà presso l’Università della Manouba (Tunisi) . Monsignor Ilario Antoniazzi, arcivescovo di Tunisi, parlerà dell’esperienza della Chiesa cattolica in Tunisia oggi.

Papa Francesco: udienza, no a “ipocrisia”, “il nostro amore non sia una telenovela”. “Quanti amori interessati ci sono!”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 11:17

“L’ipocrisia può insinuarsi ovunque, anche nel nostro modo di amare”. A lanciare il grido d’allarme è stato il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha esortato i 12mila fedeli presenti, a braccio, a far sì che “il nostro amore non sia una telenovela”, ma un amore “sincero, forte”. “Sappiamo bene che il grande comandamento che ci ha lasciato il Signore Gesù è quello di amare: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente e amare il prossimo come noi stessi”, ha esordito Francesco, ricordando che “siamo chiamati all’amore, alla carità: questa è la nostra vocazione più alta, la nostra vocazione per eccellenza, e ad essa è legata anche la gioia della speranza cristiana”. “Chi ama ha la gioia della speranza, di arrivare a incontrare il Signore”, ha esclamato il Papa, che sulla scorta della lettera di San Paolo ai Romani ha ammonito: “C’è il rischio che la nostra carità sia ipocrita, che il nostro amore sia ipocrita. Ci dobbiamo chiedere allora: quando avviene questa ipocrisia? E come possiamo essere sicuri che il nostro amore sia sincero, che la nostra carità sia autentica, di non far finta di fare carità o che il nostro amore non sia una telenovela, no, ma amore sincero, forte…?”. “Questo si verifica quando il nostro è un amore interessato, mosso da interessi personali”, l’analisi di Francesco, che ha poi aggiunto a braccio: “E quanti amori interessati ci sono!”. “Quando i servizi caritativi in cui sembra che ci prodighiamo sono compiuti per mettere in mostra noi stessi o per sentirci appagati – ‘ma quanto bravo sono’ – questo è ipocrisia; o ancora quando miriamo a cose che abbiano visibilità per fare sfoggio della nostra intelligenza o delle nostre capacità”, ha proseguito il Papa, spiegando come  “dietro a tutto questo c’è un’idea falsa, ingannevole, vale a dire che, se amiamo, è perché noi siamo buoni; come se la carità fosse una creazione dell’uomo, un prodotto del nostro cuore”.

Futuro dell’Ue: Gentiloni a Strasburgo, “Europa sociale nella Dichiarazione di Roma”. No ai nazionalismi

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 11:14

(Strasburgo) “Non coalizziamo Stati, ma uniamo uomini”: sceglie una frase di Jean Monnet il premier italiano Paolo Gentiloni, per indicare la via da seguire per il rilancio dell’Ue, in occasione del 60° dei Trattati istitutivi che sarà celebrato a Roma il 25 marzo prossimo. Parlando agli eurodeputati e agli altri rappresentanti delle istituzioni comunitarie (Consiglio, Commissione) nell’emiciclo di Strasburgo, Gentiloni riepiloga i punti essenziali della Dichiarazione di Roma, che è in fase di stesura e che sarà, lo dice lui stesso, “frutto di un compromesso” tra “posizioni diverse”. Cinque i temi segnalati: “l’Ue deve rispondere alla domanda di crescita di investimenti e lavoro”; “occorre condividere l’impegno per la sicurezza delle frontiere e la gestione dei flussi migratori”; “è necessario rafforzare il nostro ruolo nel mondo, anche con dei passi concreti, fra cui la politica di difesa”; “non possiamo cedere ai nazionalismi”; “dobbiamo porre al centro l’Europa sociale, perché se lasciamo indietro i più deboli non ci sarà fiducia nell’Unione europea”.

Facoltà teologica di Sicilia: il 17 marzo a Palermo giornata di studio su matrimonio e famiglia

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 11:01

“Nulla è più esigente dell’amore” è il tema della X Giornata di studio di Catechetica – Forum, promossa il 17 marzo a Palermo dalla Facoltà Teologica di Sicilia nella propria aula magna. Obiettivo del Forum, si legge nel dépliant dell’iniziativa che ha come sottotitolo “Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa”, tratto dal n. 325 di “Amoris laetitia”, “fare emergere la peculiarità dell’esortazione” di Papa Francesco che “offre la dottrina sul sacramento del matrimonio come frutto di una Tradizione vivente, che si rinnova sempre nel confronto con la Scrittura e con i soggetti di ogni cultura e tempo”. Non a caso, “Papa Francesco riconosce anche per la famiglia una identità poliedrica, in cui la realtà è superiore all’idea”. La giornata si aprirà con il saluto di monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e gran cancelliere della Facoltà Teologica, e del preside Francesco Lomanto. Tra i relatori Massimo Naro e Antonio Parisi (Facoltà Teologica di Sicilia), Antonio Mastrantuono (Pontificia Università Lateranense), Giuseppina D’Addalfio (Università statale Palermo), Giuseppe Bonfrate (Pontificia Università Gregoriana), i coniugi Piera Di Maria e Antonio Adorno, responsabili di “Oasi Cana” e Vincenzo Sorce, fondatore della Casa famiglia “Rosetta”.

Papa Francesco: udienza, tra i 12mila in piazza anche un gruppo di fedeli cinesi

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 10:51

Papa Francesco è arrivato poco dopo le 9,30 in piazza San Pietro, per il tradizionale appuntamento del mercoledì, a cui partecipano oggi circa 12 mila persone. Molto nutrita, in piazza San Pietro, la rappresentanza degli studenti, riconoscibili dai cappellini colorati. Variopinti anche gli striscioni, tra i quali anche quello con i colori bianchi e azzurri dell’Argentina. Francesco, come di consueto, ha baciato e accarezzato molti bambini, alcuni dei quali piccolissimi.  Prima di compiere l’ultimo tratto a piedi sul sagrato, verso la sua postazione, il Papa è sceso dalla jeep bianca scoperta e ha salutato un gruppo di fedeli cinesi, con le loro bandierine rosse, visibilmente commossi. Molti di loro si sono inginocchiati di fronte al Papa, portando con sé i bimbi in braccio, e Francesco ha ricambiato con carezze, abbracci e sorrisi. Alcuni di loro hanno portato a braccio una statua della Madonna di Fatima, per farne omaggio a Francesco. A fare da sottofondo alla prima parte dell’udienza generale, il suono dell’Orchestra giovanile di Laureana di Borrello e il Coro dell’Unione cattolica artisti italiani, di Benevento.

Diocesi: Terni, oggi e domani la seconda sessione dell’assemblea ecclesiale

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 10:42

Oggi e domani è in programma la seconda sessione dell’assemblea ecclesiale diocesana “Chiesa, famiglie e ragazzi incontro a Gesù. Verifica del passato, orientamenti per il futuro” nella cattedrale di Terni, dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Dopo la presentazione dei risultati e le informazioni provenienti dai questionari elaborati nei mesi scorsi sull’iniziazione cristiana, che hanno illustrato la realtà attuale della chiesa diocesana tesa ad una vita cristiana sempre più profonda e autentica, sarà don Carmelo Sciuto, docente di Catechetica alla Pontificia università Salesiana che, partendo dai risultati della verifica diocesana, aiuterà a leggere la realtà di chiesa locale e a trovare risposte alle questioni emerse. Domani sarà il momento della sintesi, degli orientamenti e delle prospettive, nel discernimento comunitario, insieme al vescovo per orientamenti comuni e percorsi rinnovati di Iniziazione cristiana dei ragazzi.
“L’Assemblea si colloca all’interno del cammino di ‘Comunione e Missione’, che è stato intrapreso dalla nostra diocesi – spiega il vescovo Giuseppe Piemontese – e pone al centro il tema dell’Iniziazione cristiana. La missione di annuncio del vangelo, che ci è stata affidata, va resa attuale dal discernimento comunitario. Dal punto di vista civile non possiamo tacere i cambiamenti nella società e le trasformazioni nella identità della comunità civile, delle famiglie e dei ragazzi. Le famiglie, in un numero sempre maggiore non sono più supportate dal contesto cristiano e dalla grazia del sacramento del matrimonio; i ragazzi non vengono più adeguatamente accompagnati nel cammino cristiano e per di più sono attratti da svariate sirene consumistiche e distratti dalla realtà virtuale del mondo social: a questi protagonisti dell’iniziazione cristiana, a piccoli e grandi, va rivolta la nostra comprensione e attenzione in vista di un adeguato annuncio del Vangelo. Partire dal dato reale ci aiuterà ad affrontare le problematiche concrete e ad elaborare azioni comuni, in un discernimento non riservato solo ad alcuni, ma svolto in una maniera sinodale″.

Diocesi: Genova, domani si presenta il restauro dell’Oratorio dei Santi Nazario e Celso a Multedo

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 10:24

Domani giovedì 16 marzo, alle 15, presso il Museo diocesano di Genova, si svolgerà la presentazione dei primi due lotti dei lavori di restauro promossi dalla Confraternita dei Santi Nazario e Celso per il proprio Oratorio di Multedo. “La Confraternita – spiegano gli organizzatori – ha voluto questo appuntamento per presentare i lavori e ringraziare gli enti che hanno contribuito al recupero di questo antico oratorio” che vede al suo interno un ciclo di affreschi, dedicato alle vicende dei Santi Nazario e Celso, realizzato da Lazzaro Tavarone (Genova, 1556 – 1640). I lavori sono stati resi possibilità grazie ai contributi ottenuti dalla Conferenza episcopale italiana, dalla Compagnia San Paolo di Torino e dalla Fondazione Carige, e grazie all’impegno delle risorse della Confraternita. In questo modo, è stato portato a compimento il primo lotto di interventi riguardante il consolidamento statico delle fondamenta della parete meridionale dell’Oratorio, la volta e estradosso della navata, nonché l’arco trionfale. Nel 2016, grazie a fondi ministeriali, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia, Savona ha realizzato il consolidamento della volta e il restauro artistico dell’abside, mentre la Confraternita ha provveduto al rifacimento della copertura esterna e della struttura lignea portante del tetto dell’abside. Info: www.museodiocesanogenova.it

Calcio: Tg2000, “Campionato a Pasqua? Non c’è rispetto per festa religiosa”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 10:20

“L’ultima frontiera, quella del rispetto di una festività religiosa sentita dalla maggioranza degli italiani sta per cadere”. Così il Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha commentato ieri sera in un servizio l’ipotesi che la Serie A di calcio si possa giocare il giorno di Pasqua. Ieri la Lega di serie A, come avviene periodicamente, ha comunicato gli anticipi e i posticipi dall’11° alla 14° giornata di ritorno. Il Tg2000 sottolinea che ormai è un “calcio senza limiti. Non si ferma neanche a Pasqua. Non accadeva dal 26 marzo 1978, quasi quarant’anni fa. Ebbene domenica di Pasqua, 16 aprile, è in programma alle 20,45, la sfida tra Roma e Atalanta all’Olimpico. Spostamento deciso, rispetto all’intera 13ª giornata che si giocherà Sabato Santo, per consentire ai giallorossi di Spalletti di avere un giorno di riposo in più, dopo le eventuali fatiche del Giovedì Santo in Europa League. Ipotesi infatti legata al passaggio del turno dopodomani contro il Lione, con i romanisti che devono recuperare il 2-4 dell’andata. Ma se così fosse – e sarebbe augurabile per una squadra italiana – si andrebbe verso il clamoroso posticipo. A dispetto delle tradizioni legate alla Santa Pasqua, che coinvolgerebbe non solo i giocatori e le squadre ma anche i loro familiari, i tifosi e le forze dell’ordine”. “Non si può fare altrimenti? – prosegue il Tg2000 – Per esempio, giocare il giorno di Pasquetta, come peraltro nelle disponibilità della società giallorossa? Il calcio business ha dimostrato in questi anni di non fermarsi di fronte a nulla, scandali, violenza, doping e razzismo”.

“Fattore famiglia” in Lombardia: Calvi (Avvenire), “una prospettiva che può cambiare il volto di un Paese e la sua carica di futuro”

Agensir.it - Wed, 2017-03-15 10:10

“Immaginare un’Italia che ridà centralità alla famiglia a ogni livello significa lavorare per costruire una casa comune più aperta e amichevole verso i soggetti deboli e più facile da vivere per tutti”. È quanto scrive Massimo Calvi in un editoriale pubblicato oggi da “Avvenire” nel quale commenta l’approvazione, avvenuta ieri, del “Fattore famiglia” in Lombardia. Si tratta di “uno strumento che cambia il modo di selezionare chi ha diritto alle agevolazioni in alcuni servizi sociali, dalla scuola alla casa, dal lavoro ai trasporti”, spiega Calvi, osservando che “è la prima regione in Italia a intraprendere questa strada e c’è da augurarsi che possa fare da apripista, anche se le resistenze culturali e politiche sono molte e tenaci”. Perché, rileva Calvi, “la vera difficoltà di uno strumento come questo è solo politica” e “la rivoluzione che consente alla famiglia di trovare cittadinanza nelle politiche sociali, è in gran parte culturale”. “Il ‘Fattore’ lombardo è soprattutto un test, un banco di prova”, prosegue, che si aggiunge alla “rete dei Comuni amici della famiglia, vera e propria frontiera sul territorio che tenta di contrastare la disgregazione sociale e la crisi demografica guardando alla famiglia come risorsa sulla quale investire e nella quale credere”. “Non è un passaggio di poco conto, è una prospettiva che col tempo può cambiare il volto di un Paese e la sua carica di futuro”, aggiunge Calvi, secondo cui “la famiglia, i figli, non possono e non devono essere considerati ‘questione’ di una sola parte politica. Perché non lo sono”. “Perché sono ‘la’ risorsa e ‘il’ problema del nostro Paese – conclude – e una priorità per tutti coloro che si candidano a governare il nostro Paese. Perché sono ‘fattore di sviluppo’”.

Notizie Sir del giorno: dossier Caritas sulla Siria, allerta migranti a Ventimiglia, Corte Ue su velo islamico, baby gang a Vigevano

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 20:30

Siria: Rapporto Caritas, giovani siriani “poveri, disoccupati, con famiglie divise e affetti da traumi da stress”

Poveri, disoccupati, con famiglie divise dal conflitto, affetti da “disordini post traumatici da stress”, in gran parte abusati e torturati: è questa la fotografia dei giovani di Siria che emerge dal Dossier della Caritas italiana intitolato “Come fiori tra le macerie. Giovani e ragazzi che restano”. Il documento, presentato oggi a Roma, contiene, oltre a dati e testimonianze con un focus su “quel che resta della Siria”, o meglio “chi resta in Siria”, anche uno studio realizzato (tra gennaio e febbraio 2017) da Caritas Siria e Caritas Italiana, in collaborazione con Avsi, Engim, Vis e il Patriarcato Armeno, intervistando un campione di 132 giovani operatori impegnati a loro volta con giovani: insegnanti, animatori, educatori, catechisti. Ne emerge un campione rappresentativo di circa 3.000 giovani. (clicca qui)

Migrazioni: mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo), “se si comincia con uno stato d’emergenza, difficile giungere alla normalità”

“Nei prossimi mesi ci aspettiamo una nuova ondata migratoria. D’altro canto, le statistiche dicono che i numeri di quest’anno saranno più che doppi rispetto al 2016. Bisogna farsi trovare pronti: se si comincia con uno stato d’emergenza, poi sarà difficile raggiungere la normalità”. Così monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, commenta al Sir la nuova allerta a Ventimiglia, con il sindaco che ha disposto la disinfestazione dell’area esterna alla stazione ferroviaria, utilizzata come bivacco e per le necessità fisiologiche da decine di migranti in attesa di entrare in Francia. Il presule collega l’emergenza al di fuori della stazione con la parziale chiusura del campo Parco Roia per interventi di manutenzione straordinaria. (clicca qui)

Baby gang Vigevano: mons. Gervasoni (vescovo), “segnale di indebolimento di civiltà”

Un “segnale di indebolimento di civiltà” di fronte al quale occorre una riflessione approfondita per “tentare di individuare correttivi efficaci”. Mons. Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato per la pastorale giovanile dei vescovi della Lombardia, commenta così al Sir l’arresto dei quattro quindicenni di Vigevano, bulli appartenenti alla cosiddetta “baby gang delle stazioni ferroviarie”, che aggredivano e brutalizzavano coetanei postando immagini e video su chat e social. (clicca qui)

Corte Ue su velo: Elzir (Ucoii), “una sentenza di mercato. Violato un principio cardine dell’Europa, la libertà”

“Una sentenza di mercato, non una sentenza di valore. E se l’Europa decide di seguire il mercato, rischia che il rispetto per la libertà dell’essere umano prima o poi verrà cancellato”. Così Izzeddin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii), definisce al Sir la sentenza emessa oggi dalla Corte di giustizia Ue, secondo la quale non costituisce una discriminazione diretta la norma interna di un’impresa che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso. La Corte era stata chiamata a pronunciarsi su due casi, avvenuti in Francia e in Belgio, entrambi riguardanti il diritto di indossare il velo islamico sul posto di lavoro. (clicca qui)

Agromafie: aumentato del 30% il volume d’affari della criminalità organizzata nel settore agroalimentare

Un giro d’affari di 21,8 miliardi di euro, con una crescita di ben il 30% nell’ultimo anno. È questa l’entità economica delle “agromafie”, secondo le stime del Rapporto 2017 elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel settore agroalimentare. Si tratta per di più di stime che, evidentemente, non possono coprire tutta la portata del fenomeno. Del resto, il settore agroalimentare è di per sé in crescita e rappresenta, considerato anche l’indotto, il 13,9% del prodotto interno lordo dell’Italia. Di qui l’interesse delle mafie che – ha osservato il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, presentando oggi a Roma il Rapporto – si concentrano lì dove si produce ricchezza. Fara ha messo in evidenza lo svilupparsi della cosiddetta “mafia silente”, che quando si allontana dai luoghi di origine tende a camuffarsi e a rendersi invisibile. Per Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, il fenomeno delle agromafie è così in crescita che “senza un adeguato apparato di regole penali e di strumenti in grado di rafforzare l’apparato investigativo, l’enorme sforzo messo a punto dalla macchina dei controlli apparirà sempre insufficiente”. (clicca qui)

Paesi Bassi: domani le elezioni. Woestenberg (Conferenza episcopale), grande incertezza. Cristiani divisi al voto

Occhi puntati sulle elezioni della camera bassa nei Paesi Bassi, che si terranno domani, mercoledì 15 marzo. Ieri si è svolto l’ultimo dibattito televisivo tra il premier uscente Mark Rutte, del Partito popolare per la libertà e la democrazia, e Geert Wilders, leader populista del Partito per la libertà. A dominare il panorama olandese però è l’“insicurezza”, spiega al Sir Daniëlle Woestenberg, responsabile per il segretariato della Conferenza episcopale olandese per i rapporti con la politica: “Soprattutto tra le persone che temono la globalizzazione, che hanno perso il lavoro, che soffrono per la riduzione del welfare. Non per il razzismo”. (clicca qui)

Tv2000: continua a crescere sul web. A febbraio più di 1,4 milioni di utenti hanno seguito i programmi in live streaming da sito e app

Tv2000 continua a crescere sul web. Nel mese di febbraio l’emittente della Cei ha toccato quota 1,4 milioni di utenti che hanno seguito i programmi in live streaming, attraverso il sito e l’app scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet. A darne notizia è Prima Comunicazione. Si tratta del dato più alto registrato negli ultimi 6 mesi, segnalano dall’emittente. Nel 2017 la tv dei vescovi italiani ha implementato l’attività social su Facebook, Twitter e YouTube con una community di 500mila persone. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 15 marzo. “Fattore Famiglia” in Lombardia, referendum su voucher e appalti, voto in Olanda

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 20:29

Sulle politiche familiari qualcosa si muove. È questo il titolo di apertura di Avvenire, dedicato all’approvazione in Lombardia del “Fattore Famiglia” e al dibattito riavviato in Senato sull’ipotesi di introdurre un assegno unico per i figli. Al tema è dedicato l’editoriale a firma di Massimo Calvi che sottolinea come “dalla Lombardia arriva un segnale molto importante a favore della famiglia: il cosiddetto ‘Fattore famiglia’, o ‘Fattore lombardo’ è infatti uno strumento che cambia il modo di selezionare chi ha diritto alle agevolazioni in alcuni servizi sociali, dalla scuola alla casa, dal lavoro ai trasporti. È la prima regione in Italia a intraprendere questa strada e c’è da augurarsi che possa fare da apripista, anche se le resistenze culturali e politiche a norme che riconoscono il valore sociale della famiglia purtroppo non sono poche”.
Oltre alla notizia sulla fissazione della data per il referendum su voucher e appalti, in prima pagina il voto in Olanda, complicato dalla sempre più accese polemiche con la Turchia e il sesto anniversario della guerra in Siria con il rapporto Caritas sulle catastrofiche condizioni della popolazione siriana. Infine, la sentenza della Corte Ue che ha dato legittimità al divieto di portare simboli religiosi che le aziende possono inserire nei propri regolamenti interni.

“Fattore Famiglia” in Lombardia: De Palo (Forum), “adesso una riforma fiscale a livello nazionale”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 20:28

“Finalmente il lavoro di tanti anni comincia a dare i suoi frutti. È un momento storico non solo per la Regione Lombardia, ma per tutto il Paese e per le associazoni del Forum”. Queste le parole di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, a commento dell’introduzione del Fattore Famiglia nella legislazione regionale della Lombardia. “Il Fattore Famiglia, elaborato dal Forum già da alcuni anni, integrando l’Isee permette di misurare gli effettivi carichi familiari e rende possibile una più equa tassazione. Un importante passo in avanti per tutte le famiglie lombarde. Cosa aspettano le altre Regioni a dotarsi di uno strumento fiscale che, di fatto, dopo tanti anni di tassazioni inique rende giustizia alle famiglie?”, si chiede il presidente del Forum. “Finalmente il lavoro incessante e quotidiano del Forum nazionale e di quello lombardo vede premiati tutti gli sforzi di questi anni. Per giunta la decisione della Lombardia si affianca all’iniziativa di decine di Comuni in tutta Italia di sottoscrivere con il Forum un protocollo di intesa per applicare il Fattore Famiglia nelle amministrazioni locali. Adesso la palla passa al governo: il ministro Costa ha promesso più volte l’istituzione del Fattore Famiglia anche a livello nazionale. Dopo il risultato di oggi, siamo tutti più ottimisti: si può fare!”, conclude De Palo.

Etica civile: promotori del Forum nazionale di Milano ricevuti oggi dal presidente Mattarella

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 20:20

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione dei promotori del secondo Forum nazionale di Etica civile, in programma a Milano l’1-2 aprile. “A nome degli 8 soggetti promotori del Forum è intervenuto anzitutto padre Giacomo Costa, direttore di Aggiornamenti Sociali, per presentare al Presidente Mattarella il senso del progetto del Forum di Etica civile: “Alla base dell’iniziativa vi è la constatazione che in Italia non mancano esperienze, riflessioni e buone pratiche, che hanno un’indubbia dimensione civica ed etica e sono l’espressione concreta dei valori a fondamento del nostro vivere insieme. Ma quanta consapevolezza ne abbiamo a livello collettivo? E come queste iniziative concorrono a costruire una casa comune? Il Forum si propone di aiutare a realizzare il passaggio da una ricchezza frammentata di buone pratiche all’elaborazione di prospettive condivise, da realizzare insieme”. Padre Costa ha poi illustrato la riflessione che ha originato il titolo scelto per il Forum: “L’orizzonte civile invita a ripensare la cittadinanza non solo nel suo riferimento politico, ma anche in dialogo con le religioni; da qui un’esigenza educativa che tocca l’intreccio di economia e ambiente, così come la dimensione della comunicazione. In questa prospettiva si comprende appieno il titolo: ‘Etica civile: cittadinanza… ed oltre?’”.
Don Lorenzo Celi, presidente della Fondazione Lanza di Padova, ha illustrato il percorso in cui si inserisce il Forum dell’1-2 aprile: “Abbiamo scelto di portare avanti la riflessione sull’etica civile insieme ad altri soggetti, piuttosto che procedere in maniera autonoma, perché crediamo nel valore aggiunto costituito dalla collaborazione”. Infine, Nicoletta Purpura (direttrice dell’Istituto Arrupe di Palermo) ha presentato al presidente della Repubblica il programma del Forum di Milano (auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b), due giorni “pensati per favorire il coinvolgimento più ampio possibile di quanti sono interessati e per valorizzare i contributi ricevuti”. Nel rispondere ai delegati, il Presidente Mattarella ha mostrato, si legge in una nota del Forum, di apprezzare in modo particolare alcuni punti della proposta del Forum di Etica civile: l’importanza di ritrovare le ragioni etiche dello stare insieme; il tentativo di far incontrare segmenti di società che di solito agiscono in maniera separata; lo sforzo di andare oltre i compartimenti stagni per vivere quella circolarità senza la quale non si crea comunità.

Disturbi alimentari: Policlinico Gemelli, domani incontro di sensibilizzazione con medici, pazienti e familiari

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 20:17

Domani, dalle 9 alle 18, un’equipe multidisciplinare della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli partecipa alla “Giornata del fiocchetto lilla” con un evento formativo e informativo sui Disturbi del comportamento alimentare (Dca) che avrà luogo presso la hall dell’ospedale. L’iniziativa di sensibilizzazione e di educazione sanitaria su disturbi multifattoriali, quali soprattutto l’anoressia e la bulimia, che colpiscono prevalentemente giovani donne e sono in preoccupante aumento vedrà specialisti per l’intera giornata fornire informazioni e risposte ai bisogni dei pazienti, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema. A coordinare l’equipe medica Silvia Della Casa, dirigente medico di Endocrinologia e malattie del metabolismo; Giacinto Miggiano, direttore Uoc dietetica e nutrizione umana; Alfredo Pontecorvi, direttore Area endocrinologia e malattie del metabolismo, e Lucio Rinaldi, responsabile Uos Day Hospital di psichiatria. Il programma dell’open day prevede alle 12.30 un incontro con testimonianze di alcuni pazienti coordinato da Michele Mirabella, giornalista e conduttore. I Dca colpiscono dallo 0.5 all’1.5 % delle ragazze di età compresa tra 10 e 30 anni, con una media di 17 anni, ma desta allarme il preoccupante allargamento delle fasce di età, che riguarda in particolare le bambine prepuberi e le donne in età di menopausa. La Fondazione universitaria Policlinico Gemelli offre a questi pazienti e ai loro familiari un approccio integrato e multidisciplinare che prevede diverse opportunità di incontro, ascolto e cura.

Società: al via oggi a Firenze “II focus sul volontariato”

Agensir.it - Tue, 2017-03-14 20:16

Inaugurati gli incontri su parole e pratiche condivise del volontariato italiano, promossi da Anteas, Caritas, Anolf, Movi, Confederazione delle Misericordie d’Italia. Il primo appuntamento è stato dedicato all’approfondimento della relazione fra tre parole chiave che continuamente rimbalzano nella discussione pubblica: “Dono, gratuità e valore sociale”. Con quest’incontro si è avviato un “dialogo tra le organizzazioni promotrici per condividere alcuni ancoraggi che possano orientare un’azione culturale pensata e intenzionale all’interno del Terzo Settore italiano e utile al Paese”, si legge in una nota degli organizzatori. “Si è trattato di un primo approccio sul tema della gratuità” durante il quale “si è parlato di volontariato, sharing economy, giovani, capitale sociale e reti relazionali”. A fare da guide in quest’occasione sono stati Luigino Bruni, ordinario di Microeconomia e Storia del pensiero economico alla Lumsa di Roma, e Benedetto Gui, ordinario di Economia politica all’Istituto universitario Sophia di Loppiano.

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