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Sale della Comunità: Acec, domani a Mantova “Come amavi la cabina del Paradiso” in anteprima nazionale

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 12:20

In occasione delle Giornate del cinema d’essai, in svolgimento a Mantova dal 9 al 12 ottobre, l’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec) presenta in anteprima nazionale il cortometraggio “Come amavi la cabina del Paradiso”. “Il documentario – si legge in una nota – è un viaggio on the road nelle sale della comunità, uno storytelling itinerante che permette di scoprire la ricchezza e freschezza che abita questi luoghi di spettacolo e cultura disseminati lungo lo stivale in moltissime parrocchie italiane”. Il cortometraggio sarà proiettato nella mattinata di domani, mercoledì 11 ottobre, al cinema Ariston. Saranno presenti esercenti, distributori e addetti ai lavori della filiera cinematografica che interverranno alla kermesse mantovana. “Per raccontare una storia lunga e intensa, fatta di tradizioni e cambiamenti, territorialmente estesa e variegata e dalle molteplici prospettive come quella della nostra associazione – spiega Arianna Prevedello, responsabile nazionale della comunicazione Acec – abbiamo scelto di affidarci ai giovani che delle nostre sale conoscono l’impatto gestionale ma anche le prospettive culturali e pastorali”. “Nelle sale della comunità – prosegue – i giovani sono integrati pienamente sia professionalmente sia in termini di volontariato e al contempo sono anche integratori, veri e propri principi nutritivi che rendono questi luoghi moderni, interessanti e accoglienti”. “Speriamo per questo – conclude Prevedello – di poter contribuire alla riflessione verso il Sinodo dei giovani, voluto da Papa Francesco, per il 2018”.

Papa Francesco: domani pomeriggio chiude l’incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 12:16

Sarà il Papa a chiudere, domani pomeriggio, l’incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che si svolgerà a partire dalle ore 16, nell’Aula nuova del Sinodo, sul Catechismo della Chiesa cattolica. Ad aprire i lavori – si legge nel programma, diffuso oggi dalla sala stampa vaticana – sarà il presidente del dicastero, monsignor Rino Fisichella, con una relazione su “Il Catechismo della Chiesa cattolica nel processo della nuova evangelizzazione”. Alle 16.30, la relazione di monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, su “Il contributo del Catechismo della Chiesa cattolica al rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II”. Dopo un interludio musicale, alle 17.15 è in programma una relazione del cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, su “Principi direttivi dell’elaborazione del Catechismo della Chiesa cattolica”. Alle 17.45 Katharina Karl, della Philophisch-Teologische Hochschule di Münster, terrà una relazione su “Meditazioni del Catechismo della Chiesa cattolica”. Poi l’intervento di chiusura del Papa.

Messico: arcivescovo Acapulco su aumento omicidi nel Guerrero, “ciò avviene per creare un clima di terrore nella società”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 12:02

Di fronte alla drammatica escalation di omicidi che sta investendo lo stato messicano del Guerrero, l’arcivescovo di Acapulco, mons. Leopoldo González González, arrivato da pochi mesi alla guida dell’arcidiocesi, sta alzando ripetutamente la voce a favore della pace e contro le potenti organizzazioni criminali. In particolare, domenica scorsa mons. González, nel corso di una conferenza stampa, ha ribadito che “tutti gli omicidi sono una grave disgrazia” e che quando vengono commessi con ferocia, come accaduto negli ultimi giorni in città, “ciò avviene per creare un clima di terrore nella società”.
Nel corso della conferenza stampa l’arcivescovo di Acapulco ha fatto un accenno alla Giornata internazionale contro la pena di morte che si celebra oggi, martedì 10 ottobre, e ha manifestato profonda tristezza e preoccupazione di fronte alle esecuzioni tra bande della criminalità organizzata, commesse per rancori personali e vendetta. Mons. González ha sottolineato che la vendetta non costruisce la giustizia, ma anzi aggiunge un crimine a quello già commesso. L’arcivescovo era intervenuto in prima persona anche la scorsa settimana, in seguito all’uccisione di sei persone, tra cui del direttore di una “preparatoria” (il nostro liceo). Il vescovo ha voluto presiedere personalmente le esequie dei più recenti e sanguinosi attentati.
Sempre dal Guerrero arriva anche l’appello di mons. Salvador Rangel Mendoza, vescovo di Chipanchingo-Chilapa, che ha lanciato l’allarme soprattutto sulla sicurezza delle principali arterie stradali e sui frequenti omicidi che hanno riguardato conduttori di mezzi di trasporto. Il vescovo ha fatto appello alle autorità perché rafforzino la vigilanza lungo le vie di comunicazione.

Papa Francesco: il programma ufficiale del viaggio in Myanmar e Bangladesh

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:51

Inizierà domenica 26 novembre, con la partenza in aero da Fiumicino alle 21.40, il viaggio del Papa in Myanmar e Bangladesh, fino al 2 dicembre. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede, che ha diffuso oggi il programma ufficiale. Il Papa arriverà il 27 novembre, alle 13.30, all’aeroporto internazionale di Yangon, dove avverrà l’accoglienza ufficiale. Martedì 28 novembre, alle 14, il Papa partirà in aereo per Nay Pyi Taw, dove arriverà alle 15.10 per l’accoglienza ufficiale. Alle 15.50 la cerimonia di benvenuto al palazzo presidenziale, seguita alle 16 dalla visita di cortesia al presidente e, mezz’ora dopo, dall’incontro con il consigliere di Stato e il ministro degli Esteri. Alle 17.15 l’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico nell’International Convention Centre, dove è in programma il primo discorso del Papa, che dopo le 18 partirà in aereo per Yangon, dove arriverà alle 19.25 per poi trasferirsi all’arcivescovado. Mercoledì 29 novembre, alle 9.30, la Messa nella Kyaikkasan Ground, seguita nel pomeriggio, alle 16.15, dall’incontro con il Consiglio supremo “Sangha” dei monaci buddisti, nel Kaba Aye Centre, e alle 17.15 dall’incontro con i vescovi del Myanmar in un salone della cattedrale di St Mary’s. Giovedì 30 novembre, alle 10.15, la Messa con i giovani nella cattedrale di St Mary’s. Poi il congedo ufficiale, alle 12.45, nell’aeroporto di Yangon, dal quale partirà per Dhaka alle 13.05, con arrivo previsto alle 15 per la cerimonia di benvenuto. Alle 16, la visita al National Martyr’s Memorial di Savar, seguita alle 16.45 dall’omaggio al padre della nazione nel Bangabandhu Memorial Museum, con la firma del Libro d’Onore. Alle 17.30 la visita di cortesia al presidente nel palazzo presidenziale, seguita mezz’ora dopo dall’incontro con le autorità, con la società civile e il corpo diplomatico. Venerdì 1° dicembre, alle 10, la Messa e l’ordinazione presbiterale nel Suhrawardy Udyan Park. Il programma del pomeriggio prevede, alle 15.20, la visita del primo ministro nella nunziatura apostolica e, alle 16, la visita alla cattedrale, cui seguirà, un quarto d’ora dopo, l’incontro con i vescovi del Bangladesh nella casa dei sacerdoti anziani. Alle 17, nel giardino dell’arcivescovado, l’incontro interreligioso ed ecumenico per la pace. L’ultima giornata del viaggio, il 2 dicembre, prevede alle 10 la visita privata alla Casa Madre Teresa di Tejgaon e alle 10.45 l’incontro con il clero nella chiesa del Santo Rosario. Alle 11.45 la visita al cimitero parrocchiale e all’antica chiesa del Santo Rosario. Nel pomeriggio, alle 15.20, si svolgerà l’incontro con i giovani nel Notre Dame College di Dhaka. Alle 16.45 il congedo ufficiale nell’aeroporto di Dhaka. La partenza dell’aereo papale è prevista alle 17.05, con arrivo a Roma-Ciampino alle 23.

Consiglio d’Europa: oggi in agenda “Ritorno pena di morte: minaccia reale o finzione populista?”. In corso la plenaria Apce

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:44

È stato assegnato ieri a Strasburgo il Premio “Vaclav Havel” (per i diritti umani) a Murat Arslan, magistrato turco attualmente in carcere. Nella terna finale dei candidati si trovava anche il gesuita austriaco padre Georg Sporschill, da anni impegnato con i ragazzi di strada in Romania, Moldavia e Austria. La cerimonia è avvenuta nel corso della sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce), in corso a Strasburgo. Oggi si celebra la Giornata contro la pena di morte: oltre alla dichiarazione congiunta tra Mogherini (Ue) e il segretario generale del Consiglio d’Europa Jagland (il Sir ne ha dato notizia ieri), il Consiglio dedica una mattinata di convegno organizzata dalla Conferenza delle Ong in collaborazione con la Fiacat (Fédération Internationale de l’Action des Chrétiens pour l’Abolition de la Torture) con il titolo: “Ritorno della pena di morte in Europa: minaccia reale o finzione populista?”. Giovedì 12 ottobre verrà discusso il Rapporto “Prosecuting and punishing the crimes against humanity or even possible genocide committed by Daesh” (relatore Pieter Omtzigt). Il Rapporto denuncia il carattere di genocidio degli atti verso minoranze religiose (in particolare cristiani, yazidi e musulmani non sunniti) in Siria. Lo stesso giorno verrà discusso e approvato il Rapporto “The use of new technology in human beings”. Relatrice Petra de Sutter. Il Rapporto presenta le sfide e i rischi posti dalle nuove tecnologie di editing genetico. Ancora giovedì dovrebbe essere approvato il Rapporto sulla eliminazione delle discriminazioni contro le persone intersex.

Fratelli Maristi: il capitolo generale aderisce alla campagna Caritas “Share the journey”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:36

I partecipanti al capitolo generale dei Fratelli Maristi in svolgimento a Rionegro, in Colombia, hanno aderito alla campagna di Caritas Internationalis “Share the journey” per accogliere calorosamente i migranti e gli sfollati. Si tratta di “un semplice gesto di braccia aperte” in linea con ciò che il XXII capitolo generale ha voluto ribadire: “Il desiderio di tutti i Maristi di Champagnat in tutto il mondo – si legge in una nota – di essere una Chiesa inclusiva e in uscita”. Fratel Emili Turú Rofes, nel suo ultimo intervento come superiore generale della congregazione, ha affrontato il tema della sfida per rispondere alla situazione di molti migranti e sfollati in tutto il mondo con queste parole: “La questione che ritengo dobbiamo affrontare adesso, come capitolo, va ben oltre le varie specifiche iniziative. C’è qualcosa che possiamo e dobbiamo fare come organismo globale per fornire una risposta a questa situazione emergente nel mondo, sia da soli che con altre istituzioni?”. Attualmente molti Maristi di Champagnat stanno lavorando in luoghi che accolgono sfollati i profughi. “Espressioni profetiche – prosegue la nota – si possono vedere nel progetto ‘Fratelli’, comunità inter-congregazionale di Fratelli Maristi e Fratelli di La Salle, in Libano; nei ‘Maristi blu’ di Aleppo, in Siria; nella comunità internazionale di Siracusa (Progetto Lavalla200>) e altre azioni specifiche, come l’accoglienza di tre rifugiati nella Casa generale”. “Tuttavia – secondo il Capitolo generale – è necessario creare nuove politiche istituzionali per aumentare la ricezione delle persone in difficoltà”.

Ue-Africa: ad Abidjan, Costa d’Avorio, l'”Africa-Europe Youth summit”. “Investire nei giovani per un futuro sostenibile”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:32

Si è aperto ieri ad Abidjan, Costa d’Avorio, l'”Africa-Europe Youth summit”, incontro di 120 giovani rappresentanti europei e africani, chiamati a lavorare in preparazione del Summit Unione europea-Unione Africana che si terrà a fine novembre sempre ad Abidjan sul tema “Investire nei giovani per un futuro sostenibile”. Istruzione, pace e sicurezza, clima e ambiente, economia e occupazione, inclusione e cultura sono i temi su cui discuteranno i giovani fino all’11 ottobre e attorno a cui ruoteranno le raccomandazioni che invieranno al summit dei Capi di Stato e di Governo. “L’Africa è il continente più giovane del mondo, con il 60% della popolazione sotto i 25 anni”, ha dichiarato il Commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica; il tema dei giovani come focus del Summit Ue-Ua di quest’anno vuole “iniettare una prospettiva giovane nel dialogo intercontinentale”. Questo incontro di giovani dovrebbe contribuire a garantire che la loro prospettiva sia accolta dai responsabili politici. Un gruppo di 36 giovani sarà poi chiamato a continuare a lavorare sui risultati del Summit dei giovani fino all’appuntamento di fine novembre con l’iniziativa “Au-Eu Youth Plug-In”. “Abbiamo la responsabilità di ascoltare i giovani”, ha detto l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, “e di creare nuovi percorsi per coinvolgerli. Lavorare per loro non basta; bisogna lavorare con loro” dal momento che si sta discutendo “di un futuro che appartiene loro”.

Martiri: Acs, il 12 ottobre tingerà di rosso la basilica del Sacro Cuore a Parigi

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:31

Il sangue dei martiri torna a “illuminare” i più importanti monumenti del mondo. Dopo Fontana di Trevi a Roma, la cattedrale e l’abbazia di Westminster a Londra e il Cristo Redentor a Rio de Janeiro, il prossimo 12 ottobre Aiuto alla Chiesa che Soffre tingerà di rosso anche la basilica del Sacro Cuore a Parigi. L’illuminazione avrà luogo nell’ambito della manifestazione 24 ore per la libertà religiosa, promossa dalla sede francese di Acs. L’evento inizierà alle 11.15 con la celebrazione della messa nella basilica del quartiere Montmartre. Nel pomeriggio avrà luogo un dibattito sul sagrato della chiesa e poi alle 19 si accenderanno le luci rosso porpora. Seguirà una veglia di preghiera per quanti non sono liberi di vivere la propria fede. La basilica resterà aperta tutta la notte per l’adorazione eucaristica. “Da ormai 70 anni – afferma il direttore di Acs-Italia Alessandro Monteduro – Acs è impegnata a destare l’attenzione del mondo sul tema della persecuzione religiosa. Già Fontana di Trevi e Westminster tinte di rosso hanno obbligato milioni di persone ad interrogarsi su un dramma ancora ampiamente sconosciuto e trascurato dal mainstream mediatico. A Parigi il 12 ottobre i martiri saranno nuovamente protagonisti. Acs continuerà ad illuminare monumenti chiave in tanti altri Paesi per impedire che il mondo chiuda gli occhi di fronte al sacrificio di quanti hanno offerto e offrono la vita a causa della loro fede e al destino di chi ancora oggi si vede negata la libertà religiosa”.

Diocesi: Prato, ragazzi italiani e cinesi in preghiera in una fabbrica della “Chinatown” locale. Il vescovo: “Siate missionari della dignità del lavoro”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:28

Ragazzi italiani e cinesi in preghiera all’interno di un capannone tessile. Non era mai successo e ieri sera per la prima volta le porte di una rifinizione si sono aperte al pubblico in occasione del primo incontro della “Preghiera giovani”, l’appuntamento mensile promosso dalla diocesi di Prato che si tiene ogni volta in una chiesa diversa. Ieri la veglia si è svolta in una azienda a conduzione cinese: gli strumenti della produzione sono stati spostati ai lati della fabbrica e al centro sono state sistemate delle sedie per accogliere i centocinquanta partecipanti alla serata. Tanti i giovani delle parrocchie pratesi che hanno risposto all’invito, accolti dai loro coetanei di lingua cinese che si riconoscono nella stessa fede, quella cristiana cattolica.
La preghiera è stata presieduta dal vescovo Franco Agostinelli, le cui parole sono state tradotte in mandarino da suor Teresa, religiosa cinese presente assieme ai frati francescani della parrocchia dell’Ascensione al Pino, sede della comunità cattolica orientale. L’incontro ha coinciso anche con l’annuale veglia di preghiera missionaria che si tiene nella diocesi pratese. “Solitamente invitiamo un missionario impegnato all’estero che racconta la sua esperienza – spiega Eleonora Fracasso, responsabile del Centro missionario diocesano – ma questa volta abbiamo voluto andare noi in missione nella nostra città, in un luogo che solitamente non frequentiamo e non conosciamo, anche se si trova accanto alle nostre case”. Con questo spirito mons. Agostinelli ha rivolto il suo invito ai presenti: “Siate missionari appassionati della dignità del lavoro e dei lavoratori”.

“Quello che stiamo facendo questa sera è una piccola goccia nel grande progetto dell’integrazione e dello stare insieme, ma cari amici – ha osservato il vescovo –, cos’è il mare se non un insieme di gocce? Il nostro incontro è la risposta all’invito di Papa Francesco a costruire ponti e non muri, a piantare semi di dialogo e relazione lungo le nostre strade di Prato”. Le parole di mons. Agostinelli sono pronunciate in alto, su un piano rialzato. Sull’altare, ricavato da un tavolo di lavoro c’è il crocifisso, sulla balausta sono sistemate una accanto all’altra la bandiera italiana e quella cinese. “Sono qui – ha aggiunto – per dire che noi non siamo estranei, tanto meno antagonisti, ma fratelli”. Poi, tenendosi per mano, i presenti hanno recitato il Padre nostro prima in italiano e poi in cinese.

Alunni itineranti: don De Robertis (Migrantes), “rendere effettivo il diritto allo studio dei bambini dello Spettacolo viaggiante”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 11:12

“Questa mattina siamo qui per riflettere su come rendere effettivo il diritto allo studio dei bambini dello Spettacolo viaggiante. Infatti, le loro famiglie, essendo costrette per motivi di lavoro a cambiare luogo frequentemente, hanno difficoltà a garantire la frequenza scolastica dei figli. Da sempre il problema principale per queste famiglie è stato l’istruzione dei figli”. Lo ha detto, questa mattina, il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, intervenuto alla Camera dei Deputati al convegno sul tema “Bisogni educativi degli alunni itineranti”. Don De Robertis ha ricordato che nel 2005 grazie all’impegno di tante realtà e della Fondazione Migrantes è nato il progetto “Il libro dei saperi”, per sostenere la scolarizzazione dei bambini dello Spettacolo viaggiante e, poi, nel 2012 per i ragazzi di scuola media superiore un progetto di homeschooling, “Studiando viaggiando”. “Come Fondazione Migrantes – ha concluso il direttore – vogliamo continuare a impegnarci per garantire il diritto allo studio dei bambini dello Spettacolo viaggiante. Allo stesso tempo, auspichiamo che questi progetti possano trovare un’accoglienza e un sostegno sempre più ampi”. Al convegno di questa mattina intervengono, oltre al direttore Migrantes, il deputato Edoardo Patriarca, Alessandro Serena, storico del circo che si soffermerà sulle difficoltà e i problemi degli alunni itineranti per conseguire il diploma di scuola superiore, e alcuni protagonisti dei progetti in corso. Saranno offerte diverse testimonianze.

Diocesi: Andria, il 19 e il 20 ottobre il convegno ecclesiale. Il primo giorno interviene mons. Semeraro

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 10:56

Il vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi, convoca la comunità diocesana in tutte le sue componenti per vivere il convegno ecclesiale che costituisce il più importante appuntamento annuale per la Chiesa locale. L’evento si terrà presso la cattedrale di Andria il 19 e il 20 ottobre alle ore 19. Nella prima serata del convegno interverrà mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, che offrirà una riflessione sulla lettera pastorale “Partiamo dal Centro” scritta da mons. Mansi all’inizio del nuovo anno pastorale. Il tema dell’intervento del vescovo di Albano sarà: “Andate: io sono con voi. La centralità di Cristo nella vita e nella missione della Chiesa”.
“La lettera del nostro pastore parte dalla preoccupazione che, se compreso in modo distorto, l’invito da lui rivolto lo scorso anno ad essere una Chiesa dalle porte aperte, può indurre a privilegiare l’agire a discapito della relazione con Dio”, fa notare don Gianni Massaro, vicario generale. “Il centro – sottolinea mons. Mansi nella lettera – è il Signore Gesù crocifisso e risorto, vivente nella Chiesa, nella nostra Chiesa, attraverso la sua Parola, la sua Presenza sacramentale e la sua amorevole azione caritativa”. “Non si tratta di ridimensionare la natura missionaria della Chiesa – commenta il vicario generale – bensì di affermare con chiarezza che stare con Gesù è il primo atto di una Chiesa in uscita. Prima dell’andare come inviati dal Signore, c’è lo stare con Lui. Solo cristiani convertiti dall’Eucarestia e dal Vangelo possono annunciare in maniera efficace Gesù Cristo”.
Nella seconda serata sarà mons. Mansi a indicare le priorità per la comunità diocesana e a mettersi in ascolto di essa al fine di raccogliere, come auspicato nella stessa lettera, “idee, intuizioni, suggerimenti che devono essere messi in un circolo virtuoso di riflessione, di ricerca e di operatività”. “Con il convegno – precisa don Massaro – la comunità diocesana è chiamata a vivere una forte esperienza di Chiesa e un esercizio di sinodalità. È la fraternità ecclesiale che fonda e richiede la sinodalità, perché i fratelli sono tali se vivono, operano, sentono, camminano insieme e se tra loro tengono viva la relazione attraverso la reciprocità”.

Edilizia di culto: Bose, scade il 5 novembre il bando per partecipare a “Cli Lab 2”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 10:38

Nell’ambito dei Convegni liturgici internazionali, giunti alla 16ª edizione, il monastero di Bose ospiterà dal 24 al 26 novembre prossimi il seminario di formazione “Cli Lab 2” promosso in collaborazione con l’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei. Si tratta di un’iniziativa “rivolta a laureandi, dottorandi, giovani ricercatori e professionisti under 35” che viene proposta per il secondo anno consecutivo dopo essere stata sperimentata in occasione del XV Convegno. “La proposta per questo secondo anno – prosegue la nota – è volta a formare alcuni team di lavoro interdisciplinari, che si occuperanno, in modo coordinato, di svolgere il lavoro di conoscenza del territorio e di stesura del Documento preliminare alla progettazione per il bando di gara per la costruzione di una nuova chiesa, in una diocesi italiana”. La scadenza entro la quale i gruppi, formati al massimo di 5 componenti, dovranno presentare la propria candidatura è fissata al 5 novembre. Possono candidarsi gruppi di lavoro formati da 5 partecipanti ciascuno (under 35 ovvero nati dal 1983) con un membro per ognuna delle seguenti qualifiche professionali: architetto o ingegnere (capofila), secondo architetto o ingegnere, liturgista (studente iscritto al dottorato in liturgia o già licenziato in liturgia), artista (diplomato presso una Accademia o un istituto equiparabile) e uno studioso di scienze umane o religiose o con un profilo di tipo teorico (laureato in filosofia, antropologia, sociologia, pianificazione, o un esperto in discipline storico-artistiche o storico-territoriali). Il 12 novembre verrà reso pubblico l’elenco dei 4 gruppi selezionati. Dopo la partecipazione al seminario, i gruppi a partire dal mese di febbraio saranno coinvolti in attività di ricerca e animazione sul territorio di una diocesi per la redazione di un documento unico che verrà presentato al XVI Convegno liturgico internazionale (Bose, 31 maggio-2 giugno 2018). Il bando è pubblicato sui siti web del monastero di Bose e dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei.

Diocesi: Pescia, indetto un concorso per l’adeguamento liturgico della cattedrale

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 10:19

In vista dei 500 anni dalla fondazione della diocesi di Pescia (1519-2019) e nel quadro di un restauro complessivo della cattedrale di S. Maria Assunta in Cielo e S. Giovanni Battista, è stato indetto un concorso di progettazione per l’adeguamento liturgico dell’edificio di culto. A promuoverlo è la diocesi di Pescia in accordo con la parrocchia e il Capitolo della cattedrale. “La partecipazione al concorso – si legge nel bando – è aperta a raggruppamenti che dovranno obbligatoriamente essere costituiti da uno o più professionisti in forma singola o associata, regolarmente iscritti all’ordine professionale”. Per ciascun gruppo di lavoro sarà obbligatorio avere come capogruppo un architetto; inoltre dovranno fare parte del gruppo almeno un giovane architetto con meno di 5 anni di iscrizione all’Albo professionale, una figura licenziata in liturgia e un artista. Per partecipare al concorso bisognerà presentare l’iscrizione non oltre il 31 ottobre 2017. “Nella prima fase, che si svolgerà in forma anonima, viene richiesto ai gruppi concorrenti – prosegue il bando – un livello di elaborazione progettuale pari a una semplice proposta ideativa del progetto”. Al termine della prima fase, una giuria individuerà 5 gruppi da ammettere, senza formazione di graduatoria né assegnazione di premi, alla seconda fase. Nella seconda fase, i cinque gruppi selezionati dovranno redarre il progetto preliminare. Il progetto vincitore della seconda fase si aggiudicherà un premio di 5mila euro mentre agli altri quattro gruppi verrà corrisposto un rimborso spese pari a 2mila euro. Il bando è consultabile attraverso i siti web della diocesi di Pescia e dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei.

Seconda Guerra mondiale: Mattarella consegna a mons. De Donatis medaglia alla memoria per don Rey che sostenne i perseguitati durante il conflitto

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 10:00

“Con eroico coraggio e incurante dei gravissimi rischi personali, aiutò la lotta clandestina e, con generoso slancio pastorale, sostenne coloro che cercavano scampo dalle violenze e dalle crudeltà delle forze occupanti”. Con queste motivazioni il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito la medaglia d’oro al merito civile alla memoria di don Gioacchino Rey, parroco di Santa Maria del Buon Consiglio, nel quartiere Quadraro di Roma, e figura storica durante l’occupazione tedesca della Seconda Guerra mondiale. L’onorificenza sarà consegnata dal capo dello Stato al vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, nel corso di una cerimonia che avrà luogo al Quirinale giovedì 12 ottobre alle 12. Don Gioacchino Rey diventa così il terzo sacerdote della diocesi di Roma a ricevere il riconoscimento e gli onori della Repubblica per le azioni di resistenza e di soccorso ai perseguitati, dopo don Giuseppe Morosini e don Pietro Pappagallo. Il presidente Mattarella ha inoltre ricordato che don Gioacchino Rey “durante il feroce rastrellamento di centinaia di uomini del quartiere effettuato dalle truppe naziste, dopo essersi offerto al nemico come ostaggio al posto dei suoi parrocchiani, con la propria encomiabile e instancabile opera riuscì a far liberare ostaggi e a fornire sostegno e conforto ai perseguitati e alle loro famiglie, consentendo anche di ricostruire l’identità dei deportati e di preservare la memoria delle persone coinvolte”. La proposta di conferire l’onorificenza al sacerdote originario di Lenola, in provincia di Latina, era stata formalizzata da Francesco Paolo Tronca quando era commissario straordinario di Roma Capitale, su richiesta dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia (Anrp). Don Rey aveva ricevuto in vita una medaglia di bronzo al valor militare per le azioni compiute in soccorso dei feriti durante la prima guerra mondiale, ma non riuscì mai a veder tornare i deportati perché morì in un incidente stradale a Roma, il 13 dicembre del 1944.

Special Olympics: Roma, Luca Lotti e Giovanni Malagò in campo il 13 ottobre per promuovere lo sport unificato

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 09:40

Si terrà venerdì 13 ottobre a Roma (Pio XI Sport Center, via Santa Maria Mediatrice 22, ore 16.30) un’amichevole di calcio a 5 per promuovere lo sport unificato di Special Olympics, attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme nella stessa squadra, in favore dell’inclusione sociale. L’iniziativa è promossa dal ministro dello Sport, Luca Lotti, e dal presidente del Coni, Giovanni Malagò capitani delle due squadre dell’Unified Match, che segnerà idealmente il calcio d’inizio dello Unified Football Tournament, torneo di calcio a 5 unificato che, dal 13 al 15 ottobre, grazie al supporto dei Knights of Columbus, vedrà la partecipazione di Team Special Olympics provenienti da 9 Paesi europei: Francia, Lituania, Polonia, Ungheria, Spagna, Portogallo, Belgio e Romania. L’Italia sarà rappresentata da 4 team, provenienti da Lazio, Piemonte, Sardegna e Lombardia; gli atleti Special Olympics in totale saranno 120, ogni squadra sarà composta da 9 giocatori, 5 atleti e 4 partner, atleti senza disabilità intellettive, per un’età compresa tra i 18 ed i 30 anni. La cerimonia di apertura, prevista per lo stesso giorno, si svolgerà seguendo il protocollo olimpico, con l’accensione del tripode, la sfilata di tutti i partecipanti, la lettura del giuramento e la proclamazione dell’apertura ufficiale del torneo, con le finali in programma per domenica 15 ottobre a partire dalle 10.

Terrorismo: mons. Antoniazzi (Tunisia), “timori per rischio indottrinamento nelle carceri”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 09:34

“I foreign fighters non escono dalle carceri con la stessa facilità degli altri però la domanda è: si esce migliori dalla prigione o più indottrinati di prima? Basta vedere in Europa come molti si siano radicalizzati in carcere”. A parlare in una intervista al Sir, commentando l’arresto in Italia del fratello dell’attentatore di Marsiglia, di nazionalità tunisina, è mons. Ilario Antoniazzi, arcivescovo di Tunisi, che racconta di un recente “condono” da parte del presidente della Tunisia “che ha aperto le porte delle carceri” a chi aveva scontato la pena per furto o spaccio. “Ci si domanda se queste persone siano rimaste qui o siano partite verso l’Italia – dice -. È gente che ha già scontato la pena. Ma ci si chiede in che condizioni queste persone siano uscite dal carcere”. Dopo la chiusura della frontiera libica in seguito agli accordi tra Italia e Libia la Chiesa tunisina sta monitorando la situazione, riscontrando un aumento di migranti dalla Libia e la riapertura della “rotta tunisina”: “Guardiamo con un po’ di tremore a cosa sta succedendo. Certo ne arrivano di più. Non sappiamo se sia un inizio oppure un fenomeno provvisorio, però stiamo in allerta”. In Tunisia la piccola comunità cattolica è composta soprattutto da africani sub-sahariani. “Tuttora ci sono persone che vengono a chiedere la benedizione per partire “, racconta l’arcivescovo. Ma “piuttosto che fare campi per i migranti in Libia” a suo avviso servirebbe “una grande campagna per dire che l’Europa non è più un paradiso terrestre e che tentare il viaggio è un grande rischio”. “In molti Paesi africani – conclude mons. Antoniazzi – c’è moltissima ignoranza in materia, non sanno cosa succede una volta arrivati in Europa. Pensano che ci sia lavoro invece la realtà è molto differente. Tanti per partire vendono terreni e case e una volta partiti non tornano più perché è un disonore. Preferiscono rischiare la vita piuttosto che rientrare da persone sconfitte e umiliate”.

Migranti: mons. Antoniazzi (Tunisi), “scappano dalla Libia, riaperta la rotta tunisina”

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 09:32

“Stiamo tornando al tempo di Lampedusa e delle prime carrette del mare: una volta arrivavano in Tunisia per andare in Libia ora ricominciano a partire da qui”. È preoccupato mons. Ilario Antoniazzi, arcivescovo di Tunisi, dopo aver appreso la notizia della nave della marina militare tunisina che ha speronato un barcone con 70 migranti, provocando un naufragio con decine di morti. “È vero, si sta riaprendo la rotta tunisina verso l’Italia – dice in un’intervista al Sir -. E ultimamente ne arrivano sempre di più. Questo per noi è un campanello d’allarme”. “Gli accordi con la Libia sono forse una bella cosa per l’Italia ma non per i migranti che sono lì – precisa l’arcivescovo -. Sono diminuiti gli sbarchi in Italia ma i migranti in Libia sono aumentati: lì hanno scoperto anche campi profughi clandestini, dove i migranti non vengono trattati come persone umane. È naturale, allora, che il posto più sicuro da cui provare a partire sia la Tunisia. E ultimamente ne arrivano sempre di più”. “Una volta – prosegue -, arrivavano in Tunisia nel sud Sahara per andare in Libia, poi tramite i trafficanti cercavano di imbarcarsi verso l’Europa. Adesso è il contrario: scappano dalla Libia e vengono in Tunisia perché sanno che con gli accordi attuali è molto difficile andare in Italia. Ma io dubito che questi trafficanti con cui l’Italia ha fatto accordi siano persone molto affidabili”. Mons. Antoniazzi, che sta monitorando la situazione, spiega che “non c’è un posto fisso per le partenze, può essere nella zona di Sfax o in tanti altri piccoli porti. Stanno lì un po’ di tempo per lavorare poi si mettono d’accordo con i pescatori, che si fanno pagare, e partono. È difficile distinguere tra un pescatore e chi vuol venire in Italia”.

Sport e integrazione: Università europea di Roma, giovedì 19 ottobre proiezione del film “Crazy for football” con un gruppo di pazienti psichiatrici

Agensir.it - Tue, 2017-10-10 09:21

Giovedì 19 ottobre, alle 19, all’Università europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà la proiezione del film “Crazy for football”, vincitore del David di Donatello 2017 come migliore docu-film. L’ingresso è libero. Il film, diretto da Volfango De Biasi, è sul tema del calcio. “È la storia di un gruppo di pazienti psichiatrici di diversi dipartimenti di salute mentale d’Italia. Il loro sogno è quello di partecipare ai Mondiali in Giappone, a Osaka – si legge in una nota -. I pazienti affronteranno diverse sfide sul campo. Nel loro percorso saranno accompagnati dallo psichiatra Santo Rullo, coordinati da Enrico Zanchini (allenatore) e dall’ex pugile Vincenzo Cantatore (preparatore atletico). L’obiettivo, per ognuno, sarà quello di riuscire ad entrare nella rosa dei 12 giocatori che parteciperanno al ritiro e, poi, al Campionato mondiale di calcio per pazienti psichiatrici”. Alla proiezione del film nell’Università europea di Roma saranno presenti lo psichiatra Santo Rullo, Francesco Trento, coautore del libro “Crazy for football”, Giovanni De Cesare e la calciatrice Debora Novellino in rappresentanza del Programma “Allenarsi per il futuro” promosso da Bosch Spa e Randstad.

Notizie Sir del giorno: Papa Francesco in collegamento con stazione spaziale, sciopero Ilva, migranti, processo Fondazione Bambino Gesù, pena di morte

Agensir.it - Mon, 2017-10-09 19:30

Papa Francesco: il 16 ottobre alla Fao, il 17 collegamento con l’equipaggio della stazione navale internazionale

Lunedì 16 ottobre, alle 9, il Papa si recherà presso la sede della Fao di Roma, in occasione della Celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede, con un comunicato in cui si informa inoltre che giovedì 26 ottobre, alle ore 17, dall’Auletta dell’Aula Paolo VI, Francesco si collegherà con l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. (clicca qui)

Sciopero Ilva: arcivescovo di Taranto, “vicinanza ai lavoratori”. “La città, per troppo tempo divisa, faccia sentire la propria voce”

“Vicino ai lavoratori”. L’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, ribadisce al Sir di essere accanto ai lavoratori di Ilva, oggi in sciopero dopo l’annuncio di migliaia di esuberi, più di 3000 solo a Taranto, da parte di Am InvestCo. “Sono preoccupanti le notizie che mi giungono in merito al passaggio di proprietà di Ilva, faccio mie le ansie dei lavoratori e della città tutta”, afferma. “Il momento richiede fermezza nel perseguire innanzitutto la salvaguardia del lavoro, della salute e dell’ambiente, così come abbiamo ripetuto ogni qual volta ne abbiamo avuto occasione – sottolinea Santoro -. Se da un lato le dichiarazioni dei ministri ci invitano alla fiducia, faccio mia la voce dei tarantini che non possono accontentarsi di rassicurazioni generiche: al Governo chiediamo impegni sottoscritti con le parti che garantiscano la piena occupazione e il rispetto dei diritti acquisiti degli operai. Attendiamo, pertanto, rassicurazioni ufficiali. Lo stesso dicasi per il calendario delle prescrizioni ambientali”. (clicca qui)

Siria: p. Girgis (Damasco), “esortate i siriani a tornare a casa. Sono il futuro del loro Paese”

“Damasco è abbastanza tranquilla: soltanto a Jobar, un distretto nel centro della città, l’Esercito sta ancora combattendo un gruppo dell’Isis. Qui ci sono due conventi con due frati che rischiano la vita ogni giorno. Anche la zona di Aleppo sta rinascendo dalle macerie. Ringraziamo il Signore perché stiamo uscendo dal tunnel e la luce è vicina. Camminiamo per strada senza paura che cadano i razzi, abbiamo elettricità e acqua tutto il giorno, il prezzo del gasolio è destinato a diminuire e il Governo dice che aiuterà la popolazione: sono alcuni dei motivi che ci spronano a guardare al futuro con ottimismo. In più, tante persone che hanno lasciato il Paese vogliono rientrare e anche questo ci dà coraggio e gioia. Certo, non sarà facile per loro: quando sono partiti, hanno venduto tutto, però la speranza di vivere come prima della guerra abbatte ogni ostacolo”. Padre Raimondo Girgis, francescano, superiore del Memoriale di San Paolo e vicario generale a Damasco, spiega così, al Sir, la situazione nella capitale della Siria durante la sua visita a Crema, in occasione della mostra allestita nella chiesa di san Bernardino e dedicata agli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa. (clicca qui)

Minori stranieri: padre Baggio (Santa Sede), “assicurarsi che i ragazzi siano sempre protetti da ogni forma di abuso”

“La linea tra la migrazione e il traffico di esseri umani a volte può farsi molto sottile. È necessario avviare azioni comuni e coordinate nei Paesi di origine, di transito e di destinazione per assicurare che i minori migranti siano sempre protetti da ogni forma di abuso. Oltre allo scambio di informazioni, la cooperazione tra le organizzazioni e le istituzioni, sia religiose sia civili, deve declinarsi nella costruzione di reti transnazionali di protezione e assistenza”. Lo ha detto questa mattina padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in occasione della presentazione nella sede romana dell’Università Cattolica del progetto “Resilienza assistita. Buone pratiche nazionali e internazionali d’accoglienza di minori non accompagnati”. (clicca qui)

Processo in Vaticano: chiesti tre anni per Giuseppe Profiti, sabato la sentenza

L’interrogatorio di Mariella Enoc, ultima teste, e la requisitoria del Promotore di Giustizia, Roberto Zannotti, sono stati al centro dell’ottava udienza del processo in Vaticano per la distrazione di fondi della Fondazione Bambino Gesù. La prossima udienza – ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi al processo, durante il briefing svoltosi oggi in sala stampa vaticana – si svolgerà sabato prossimo, 14 ottobre, e sarà destinata alle arringhe, alle eventuali repliche e alle dichiarazioni spontanee: poi la Camera di consiglio e la lettura del dispositivo della sentenza. La richiesta del Promotore di Giustizia, per Giuseppe Profiti, ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, sulla base dell’articolo 168 del Codice penale modificato dalla legge 9/2013, è di tre anni di reclusione, più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e 5mila euro multa. Il reato contestato è peculato “per distrazione e non per appropriazione”, e quindi di uso illecito di denaro pubblico. (clicca qui)

Pena di morte: Ue e Consiglio d’Europa, “incompatibile con la dignità umana”. Moratoria mondiale

“Ferma e inequivocabile” è l’“opposizione alla pena capitale, sempre e comunque” espressa da Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, e Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, in una dichiarazione congiunta in occasione della Giornata internazionale contro la pena di morte. “Incompatibile con la dignità umana”, è un “atto disumano e degradante”, senza “alcun effetto deterrente accertato e rende irreversibili e fatali gli errori giudiziari”, si legge nel testo. Questa pratica è stata “messa al bando in tutti gli Stati membri dell’Ue e del Consiglio”, ad eccezione della Bielorussia, che nella dichiarazione è esortata a “introdurre una moratoria quale passo decisivo per l’avvicinamento del Paese alle norme giuridiche paneuropee”. (clicca qui)

Jean Rochefort: Giraldi (Cnvf), “attore di grande classe”. “Ha reso importanti i film a cui ha preso parte”

Si è spento a Parigi oggi, lunedì 9 ottobre, all’età di 87 anni l’attore francese Jean Rochefort, nato nella capitale il 29 aprile 1930. Interprete versatile, che ha saputo muoversi con professionalità e disinvoltura tra cinema, film tv e fiction in generale, Jean Rochefort inizia a girare i primi film sul finire degli anni Cinquanta, ma si impone con autorevolezza a partire dagli anni Sessanta. Ha lavorato con i più importanti registi d’oltralpe. “Una grande sensibilità – sottolinea Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei – ha sempre contraddistinto la sua carriera. Rochefort, con il suo modo di abitare lo schermo, lascia una firma chiara nella storia del cinema francese ed europeo”. (clicca qui)

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