Feed aggregator

Senza dimora: Fiopsd, al via il 13 marzo in tutta Italia la settimana #HomelessZero. Proiezioni de “Gli invisibili” con Richard Gere

Agensir.it - Thu, 2017-03-09 11:19

Si svolgerà dal 13 al 19 marzo in tutta Italia la settimana dedicata ad #HomelessZero, la campagna di comunicazione promossa dalla Federazione italiana organismi senza dimora (Fiopsd) e patrocinata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, per sensibilizzare e ribadire quello che la federazione fa costantemente, lontano dall’ottica emergenziale, attraverso un lavoro quotidiano e sinergico con gli enti territoriali (soci fio.psd) e con lo stesso Ministero, per dare risposte concrete e reali alla grave emergenza sociale. #HomelessZero, spiega un comunicato, vuol dire “nessuno deve vivere più per strada”, ma anche “uscire dai servizi emergenziali per sempre”, e “progettare l’abitare e vivere una vita libera”. Ma #HomelessZero “vuol dire soprattutto 556 persone accolte negli ultimi due anni, nelle progettualità delle organizzazioni attive nel Network Housing First Italia e ancor di più le 5 mila persone (sulle 50mila rilevate dall’indagine Istat-fio.psd 2014) che rappresentano l’obiettivo finale da raggiungere nei prossimi due anni, anche grazie all’attivazione di nuove progettualità relative all’avviso 4 del ministero del Lavoro e delle politiche sociali sui fondi Pon/Fead destinati alla grave emarginazione adulta”. Il 14 marzo in 24 città italiane (in alcune il 13, 15 o 16) sarà proiettato il film “Gli invisibili”, presentato a giugno durante la prima serata della 62 edizione del TaorminaFilmFest. La pellicola, girata da Richard Gere per le strade di New York, è stata realizzata anche a telecamere nascoste con un inedito Gere nei panni di un homeless che chiede l’elemosina senza però essere riconosciuto da nessuno. Dopo questa esperienza, l’attore è diventato testimonial di #HomelessZero.

Economia: Ucid, il 10 marzo a San Miniato incontro con Ettore Gotti Tedeschi

Agensir.it - Thu, 2017-03-09 11:02

Il 10 marzo, a partire dalle 18, l’Unione cattolici imprenditori e dirigenti (Ucid) ospiterà a San Miniato (Palazzo Grifoni) l’economista Ettore Gotti Tedeschi. Esperto di fama internazionale, Tedeschi si è occupato di strategia industriale e finanziaria (con Metra-Sema a Parigi dal 1973 al 1980 e, dal 1980 al 1984, con McKinsey a Milano e Londra); dal 1985 ha cominciato ad occuparsi di finanza: divenne banchiere d’affari per la finanziaria Procomin di Imi-Bnl, per poi passare alla merchant bank Sige (gruppo Imi). Dal 1996 al 2006 è stato docente di Strategia finanziaria all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, poi di Etica economica all’Università di Torino. Oggi insegna Etica della finanza all’Università Cattolica di Milano, ed è editorialista de l’Osservatore Romano e del Sole 24 Ore. Nel 2008 venne chiamato dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone ad occuparsi della gestione finanziaria del Governatorato della Città del Vaticano. Ha inoltre contribuito alla stesura dell’enciclica Caritas in veritate di Papa Benedetto XVI. Il 23 settembre 2009 fu nominato presidente dell’Istituto per le opere di religione avviando importanti riforme per la trasparenza.

Card. Bagnasco: “la Chiesa crede nell’Unione europea, ma questa deve rispettare le identità dei popoli”

Agensir.it - Thu, 2017-03-09 10:43

A fine marzo giungeranno a Roma capi di Stato e di Governo dell’Unione europea, per le celebrazioni del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. È prevista anche una udienza, il 24 marzo, con Papa Francesco. Ma cosa ha da dire ancora l’Europa all’uomo di oggi? E quale ruolo possono giocare le Chiese per favorire l’unione dei popoli? “Il 60° anniversario del Trattato europeo è un’occasione propizia – risponde il cardinale Angelo Bagnasco, intervistato dal Sir –  affinché i Capi di Stato confermino il sogno europeo, e facciano un serio esame di coscienza se il progetto è rimasto fedele ai ‘padri fondatori’. I segnali di diffidenza e di lontananza dall’Unione ci sono. Non prenderli sul serio sarebbe da irresponsabili”. Quindi riflette: “La Chiesa crede nell’Unione europea, ma con una base non individualista e materialista, bensì di ordine culturale e spirituale. L’Unione o rispetta le identità dei popoli, oppure continuerà ad essere percepita come estranea e, quindi, senza futuro. Crediamo che non sarebbe un bene: come ogni continente, l’Europa ha una sua missione nel contesto del mondo, e ha a che fare con un mondo globale che cresce”.

Comece: dibattito su “Migrazioni e sviluppo umano integrale” e assemblea su “Ripensare l’Europa”

Agensir.it - Thu, 2017-03-09 10:42

(Bruxelles) Esplorare “che cosa le politiche su migrazioni e asilo dovrebbero tenere in considerazione per tutelare i diritti primari delle persone e assistere i Paesi meno sviluppati nel loro sviluppo integrale” è l’obiettivo del dibattito su “Migrazioni e sviluppo umano integrale” che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) organizza il 23 marzo prossimo a Bruxelles, a cinquant’anni dalla pubblicazione dell’enciclica sociale di Papa Paolo VI, Populorum progressio, che ha posto “lo sviluppo al centro della questione della giustizia sociale” e ha affrontato il tema della migrazione sia come “dovere di dare ospitalità”, ma anche come dovere di “permettere alle persone di restare in dignità nei propri Paesi”. Un intenso programma vedrà succedersi come relatori il gesuita Grégoire Catta (Centro Sèvres, Parigi) sul significato della Populorum progressio per il mondo di oggi, Annabelle Roig Granjon (Unhcr) sulle risposte alla migrazione forzata , José Luis Bazan (Comece) sul diritto a non migrare nel contesto del diritto allo sviluppo. Aprirà i lavori padre Olivier Poquillon, segretario generale Comece; a concludere José Ignazio Garcia (Jesuit Refugee Service). Pochi giorni dopo, dal 29 al 31 marzo a Bruxelles si riuniranno i trenta vescovi membri Comece per la plenaria di primavera che segnerà l’avvio della riflessione in vista del congresso “Ripensare l’Europa: contributo cristiano al futuro dell’Ue” previsto a Roma il 27-29 ottobre 2017.

Comece: a debate on “migration and full human development” and a meeting on “Rethinking Europe”

Agensir.it - Thu, 2017-03-09 10:42

(Brussels) Exploring “what migration and asylum policies should cover to protect people’s fundamental rights and help the less developed countries achieve a full development” is the aim of the debate on “migration and full human development”, that the Commission of the EU Bishops Conferences (Comece) will organise in Brussels on March 23rd, fifty years after the publication of Pope Paul VI’s social encyclical Populorum progressio, that put “development at the centre of social justice” and addressed migration as “dutiful hospitality”, as well as a duty to “enable people to stay in their own countries in a dignified manner”. A tight schedule of speeches, including that of Jesuit father Grégoire Catta (Centre Sèvres, Paris) about the meaning of the Populorum progressio in today’s world, Annabelle Roig Granjon (Unhcr) about the response to forced migration, and José Luis Bazan (Comece) about the right not to migrate as part of the right to development. The conference will be opened by father Olivier Poquillon, general secretary of Comece, and closed by José Ignazio Garcia (Jesuit Refugee Service). A few days later, from 29th to 31st March, the thirty bishops who are members of Comece will meet in Brussels for their spring plenary session that will mark the start of reflections in the run-up to the congress “Rethinking Europe: Christian contribution to the future of the EU”, due to take place in Rome on 27-29 October 2017.

 

 

Notizie Sir del giorno: card. Bagnasco confermato presidente, Caritas e Pax Christi su armi nucleari, Aleppo, sentenza Corte Ue su richiedenti asilo

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 20:30

Cei: Bagnasco confermato presidente fino all’Assemblea di maggio

Papa Francesco ha confermato presidente della Conferenza episcopale italiana, fino alla nomina del nuovo presidente in occasione dell’Assemblea generale che si terrà dal 22 al 25 maggio 2017, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. (clicca qui)

8 marzo: le riflessioni di Annamaria Furlan (Cisl), Lucetta Scaraffia (storica), Chiara Giaccardi (sociologa)

Mancanza di servizi sociali e di “progressione in carriera” sono i “problemi strutturali” che ostacolano ancora oggi il lavoro delle donne: è il parere di Annamaria Furlan nella giornata della festa della donna. Tra le voci raccolte dal Sir, la storica Lucetta Scaraffia, coordinatrice del mensile de L’Osservatore Romano “Donne-Chiesa-Mondo”, chiede che le donne siano “ascoltate”, in particolare nella Chiesa, dove “vogliono avere voce nei momenti decisionali, quando si decide cosa fare”. E la sociologa Chiara Giaccardi mette in guardia dal rischio di “buttare via le battaglie, alcune buone e altre meno buone, che negli scorsi decenni hanno comunque portato all’emergere della figura femminile come soggetto, che può offrire un contributo specifico alla convivenza sociale”. (clicca qui)

Armi nucleari: Caritas e Pax Christi, “siano proibite. Italia si impegni a favore disarmo”

Caritas italiana e Pax Christi Italia rilanciano oggi l’appello di Papa Francesco per il disarmo in vista della prossima Assemblea generale Onu del 27 marzo, chiedendo che “l’Italia partecipi in modo attivo e costruttivo agli appuntamenti”, invitando gruppi, associazioni, movimenti, parrocchie, istituzioni e singoli “a far pressione  perché il nostro Governo si impegni direttamente e attivamente a favore del disarmo nucleare”. (clicca qui)

Aleppo: mons. Jeanbart (greco-cattolico), “stranieri fuori dal Paese. Solo così i siriani potranno riconciliarsi”

“A combattere sulla nostra terra ci sono moltissimi stranieri. Sono mercenari che non sono interessati al bene della Siria e alla pace. Sono manipolati da potenze internazionali e regionali. L’80% dei siriani invece crede alla riconciliazione e al dialogo. È possibile ma gli stranieri devono andare via. Solo così potremo riconciliarci”. È il racconto al Sir dell’arcivescovo greco-cattolico di Aleppo, monsignor Jean-Clément Jeanbart, dopo la notizia che la città, alla fine di dicembre scorso, è tornata sotto il controllo delle Forze armate del presidente Bashar al Assad. (clicca qui)

Richiedenti asilo: mons. Perego (Migrantes), sentenza Corte Ue “spinge verso utilizzo canali umanitari d’ingresso”

Una sentenza della Corte Ue ha stabilito che “gli Stati membri non sono tenuti, in forza del diritto dell’Unione, a concedere un visto umanitario” ai profughi che “intendono recarsi nel loro territorio con l’intenzione di chiedere asilo”. Secondo mons. Giancarlo Perego, arcivescovo eletto di Ferrara-Comacchio e direttore generale della Fondazione Migrantes, la sentenza “spinge verso l’utilizzo di canali umanitari d’ingresso, superando l’utilizzo di strumenti non adeguati come il visto turistico”. (clicca qui)

La Civiltà Cattolica: padre Spadaro (direttore), “non difendiamo le idee cattoliche, ma interpretiamo il mondo”

In occasione della pubblicazione del numero 4000, “La Civiltà Cattolica” ha scelto di essere ancora più internazionale con quattro edizioni straniere – coreano, francese, inglese e spagnolo – che traducono una selezione degli articoli già pubblicati quindicinalmente in italiano. Per il direttore, padre Antonio Spadaro, “il rispetto della laicità dello Stato è fondamentale e Francesco mostra che per costruire una società non bisogna vincere sugli altri, ma mettere in dialogo tutte le forze vive”. (clicca qui)

Portogallo: settimana nazionale Caritas a sostegno della famiglia

L’edizione 2017 della Settimana nazionale della Caritas portoghese, in programma tra il 12 e il 19 marzo, ha come motto “Famiglia costruttrice della pace” e si propone di rafforzare l’appoggio dato alle famiglie e alle persone maggiormente bisognose. Appello alla generosità di tutti i portoghesi. (clicca qui)

 

 

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 9 marzo. Migrazioni, Mattarella a La Civiltà Cattolica, Brasile

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 20:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale ai temi legati alle migrazioni. Dalla Libia arriva la notizia di una presunta strage di profughi, che sarebbero stati uccisi dai trafficanti di uomini perché non volevano imbarcarsi su un natante non sicuro. C’è poi il fronte con l’Europa, che non vuole accogliere migranti e che, attraverso il Consiglio d’Europa, rimprovera il nostro Paese circa la condizione dei minori stranieri. “Avvenire” anticipa anche un colloquio del presidente della Repubblica Mattarella con “La Civiltà Cattolica”, la rivista dei gesuiti. Il capo dello Stato auspica che gli stranieri si sentano a casa in Italia e che non si creino ghetti nelle nostre città.
Al centro della prima pagina, un reportage dal Brasile, con la storia di una comunità che lotta contro l’inquinamento prodotto da una grande miniera di ferro. Un titolo va alla politica economica e alla scelta di introdurre una “flat tax” per gli stranieri facoltosi che decidano di trasferire la propria residenza fiscale. Richiami anche per l’inserto rivolto ai bambini, “Popotus”, e per l’inserto “è vita”, interamente consacrato al dibattito sul fine vita con numerosi approfondimenti. Nella sezione Agorà-cultura, un’intervista al filosofo inglese Scruton.

Cultura: “La Fedeltà” (Fossano), uno speciale dedicato a Caravaggio, in occasione de “La mostra impossibile”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 20:16

In occasione di “Caravaggio. La mostra impossibile”, l’evento espositivo dedicato al genio di Michelangelo Merisi in programma a Fossano (Cn) nelle sale del Castello degli Acaja e presso il Museo diocesano, il settimanale “La Fedeltà” pubblica uno speciale che arriverà in omaggio nelle case di tutti gli abbonati. Si intitola “La luce e il genio”, 36 pagine su carta patinata, un viaggio nell’arte del Caravaggio, con una serie di riflessioni a partire da alcune delle sue tele più celebri, a cura di don Derio Olivero. Completa la pubblicazione un breve tour della città di Fossano, tra tesori dell’arte barocca e monumenti della città delle quattro torri. Uno strumento per riflettere sulla vita, accompagnati dall’arte, linguaggio universale che ci aiuta a riscoprire l’uomo. Intravedere il Divino. “La Luce e il genio”, è disponibile anche nelle edicole del Fossanese, nelle due sedi espositive della mostra, presso tutti gli sportelli della Cassa di risparmio di Fossano, ma anche scaricabile in pdf sul sito www.lafedelta.it e sfogliabile attraverso la app AgdNews.
“Caravaggio. La mostra impossibile” è un progetto della Rai Radio televisione italiana e Rai Com. Quaranta capolavori di Michelangelo Merisi, riprodotti con tecnologie d’avanguardia ad altissima definizione, nel rigoroso rispetto delle dimensioni, dei colori e della luce originali. L’evento fossanese è promosso da comune di Fossano, diocesi di Fossano e Progettomondo Mlal. La mostra sarà aperta dal 9 marzo al 2 luglio.

Povertà: Caritas Savona, “tagliare il welfare significa escludere i più deboli”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 20:01

“Sappiamo che l’amministrazione si è trovata a gestire una situazione ereditata dalla precedente giunta e che il rischio da scongiurare era il dissesto finanziario con conseguente commissariamento, ma la ricetta applicata per salvare l’ente lascia più di un dubbio”. Lo affermano oggi la Caritas diocesana di Savona-Noli e la Fondazione ComunitàServizi a proposito dei tagli al welfare effettuati dal Comune di Savona.  “Quello che ci sfugge, o non sappiamo cogliere, è: quale logica sostiene queste scelte? Quali sono le priorità dell’amministrazione? Quali le ricadute a medio e lungo termine dei tagli al welfare, ma soprattutto quali alternative si possono mettere in campo per rispondere ai bisogni complessi di questa comunità ed in particolare delle sue componenti più fragili?”, si chiedono le due organizzazioni. “Anche se mancano risorse, i bisogni restano – affermano – e chi governa ha l’onore e l’onere di indicare una strada per trovare una risposta alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, perché in ballo c’è molto di più di un dissesto finanziario, c’è la coesione sociale di una comunità e la prospettiva di un intera città. Tagliare le risorse destinate al welfare, in mancanza di un progetto alternativo credibile, significa di fatto scegliere l’esclusione della parte più debole della comunità, rinunciare alla prospettiva di una città espressione di una società includente”. A questo proposito organizzano per martedì 14 marzo alle Officine Solimano in piazza Rebagliati (Darsena) l’iniziativa “Gli invisibili” dalle 18 in poi.

Occupazione: Acli, “due tipi di voucher per tutelare dignità lavoratori”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 19:44

“Il voucher, così come si presenta oggi, appare uno strumento sbilanciato a favore del datore di lavoro. Occorre recuperare la ratio originale della norma e utilizzare questo strumento solo per il lavoro realmente occasionale ed accessorio, anche per far uscire allo scoperto il nero”: questo è il parere espresso oggi da Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli. L’interesse primario delle Acli è vigilare affinché ogni intervento sul lavoro sia ispirato alla tutela dei lavoratori e all’affermazione di un lavoro giusto e dignitoso: “Di riforma in riforma – riprende Rossini – la figura del lavoratore sembra progressivamente sparire. Per trovarlo nell’articolato della legge occorre arrivare al terzo comma. Le norme sul lavoro devono partire dal lavoratore. Per questo un argomento delicato ed importante come quello dei voucher non può essere deciso da un referendum. Il rischio è dividere il già fragile mondo del lavoro. Riteniamo che sia quanto mai urgente che la politica faccia un’assunzione di responsabilità e il Parlamento, in virtù delle sue prerogative, intervenga a dirimere la questione riformando l’istituto”. “La nostra proposta – aggiunge Santino Scirè, consigliere di presidenza delle Acli – consiste nel distinguere due tipi di voucher: uno per attività a favore di privati e uno per le imprese e gli enti pubblici. Nel primo caso dovranno essere utilizzati solo saltuariamente, con limitazioni circa la durata per entrambe le parti. Per le imprese chiediamo che il ricorso al voucher non risulti economicamente più conveniente e in nessun modo concorrenziale rispetto ad altri tipi di rapporto di lavoro”.

Suicidi di adolescenti: Telefono Azzurro, “gestite 282 richieste di aiuto per tentativi di suicidio o atti auto lesivi”. Presto servizi di prevenzione su Facebook Live

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 19:35

Tra il 1° gennaio 2015 e il 13 giugno 2016 sono stati 282 i casi gestiti da Telefono Azzurro relativi a richieste di aiuto e intervento per tentativi di suicidio o ideazioni, e di atti auto lesivi. “Il 47% delle richieste di aiuto ricevute – spiega l’associazione – riguarda ideazioni suicidarie, il 45% atti autolesivi. Gli altri casi riguardano tentativi di suicidio”. “Nell’85,3% dei casi segnalati la richiesta di aiuto è fatta da un bambino/adolescente e l’84,4% dei casi contatta direttamente chi sta compiendo atti autolesivi o sta pensando al suicidio”, prosegue la nota del Telefono Azzurro, nella quale si sottolinea come le richieste arrivino maggiormente da “ragazze (77,8% dei casi), a volte amiche della persona in difficoltà (29,3% dei casi). Nella maggior parte dei casi il minore coinvolto in queste richieste di aiuto è solo uno (92,6% dei casi), adolescente tra i 15 e i 18 anni nel 59,2% dei casi)”. L’associazione ha reso disponibili diversi servizi attivi 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno: oltre alla chat di azzurro.it, le richieste possono essere inoltrate grazie alle linee di emergenza 19696 e 114. Per aumentare la prevenzione dei suicidi di bambini e adolescenti, gli strumenti a breve “saranno attivi anche su Facebook per i post Live in tempo reale e verrà sperimentato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per facilitare l’identificazione di messaggi simili”, ampliando la collaborazione “nata nel 2014 per garantire e mettere a disposizione di persone a rischio suicidio un immediato servizio di assistenza”.

Distrofia muscolare: Uildm, 300 punti di raccolta fondi per costruire parchi gioco e aree verdi accessibili

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 19:29

Si svolgerà dal 3 al 16 aprile la Giornata nazionale Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) 2017, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica. Anche quest’anno i volontari saranno presenti con circa 300 punti di raccolta su tutto il territorio nazionale per offrire la tavoletta di cioccolato, con un contributo minimo di 6 euro. I fondi raccolti saranno destinati al progetto “Giocando si impara”, per la realizzazione di parchi gioco inclusivi nelle comunità locali. Il progetto consiste nel dotare le aree verdi di giostre adatte ai bambini con disabilità motorie. Negli oltre 8.000 comuni italiani ci sono poco più di 350 tra parchi inclusivi e/o parchi che hanno almeno una giostra accessibile. Una percentuale che non arriva nemmeno al 5% della copertura nazionale. Al momento non c’è una normativa di riferimento e le iniziative sono lasciate all’intraprendenza di amministrazioni pubbliche o di privati sensibili al problema. “Le due settimane della nostra Giornata nazionale 2017 sono fondamentali per ripartire dai più piccoli, perché attraverso loro possiamo raccontare un mondo possibile – spiega Marco Rasconi, presidente di Uildm –. Il gioco è il primo passo da fare a livello culturale, e non è per nulla banale come può sembrare perché quando giochiamo siamo tutti uguali, ognuno con la propria specificità. Grazie al gioco possiamo costruire una realtà in cui nessuno è escluso”.

Fratres Prato: una pedalata solidale per riportare il Soccorso Clown all’ospedale “Le Scotte” di Siena

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 19:13

Il gruppo sportivo donatori di sangue della Fratres di Prato ha partecipato, domenica scorsa, 5 marzo, alla Gran Fondo Strade Bianche per raccogliere fondi per riportare la Clown Terapia a Le Scotte di Siena. “Abbiamo già raccolto circa 400 euro – ha spiegato Luigi Gafforio, presidente del Gruppo sportivo Fratres Prato – grazie alla sensibilità di tante persone puntiamo a raddoppiare questa cifra”. Soccorso Clown è il primo servizio di clown ospedalieri in Italia: si tratta di professionisti dello spettacolo che da oltre venti anni sono a fianco dei bambini, delle famiglie e dello staff ospedaliero. Non sono medici, né infermieri, ma clown, artisti in camice bianco e col naso rosso, pronti a far ridere e divertire i piccoli degenti. L’iniziativa è presente in città, prima al Misericordia e Dolce e ora al Santo Stefano, grazie al sostegno della sezione femminile della Misericordia di Prato. Qui i clown svolgono un’attività particolare: accompagnano i piccoli pazienti che devono subire un intervento chirurgico fin dentro la sala operatoria, e poi gli stanno accanto al risveglio. Non solo a Prato, il servizio è attivo anche all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, al Policlinico Umberto I di Roma e al Gemelli sempre di Roma. A questi si aggiungono anche altri ospedali italiani ed esteri. Il prossimo obiettivo di Soccorso Clown onlus è tornare al Policlinico Le Scotte di Siena con il progetto “Mai soli con Soccorso Clown”, che prevede una visita settimanale dei clown – per un anno – nel dipartimento di pediatria dell’ospedale. Visite che comprendono anche gli accompagnamenti in sala operatoria in modo da aiutare i bimbi a ridurre l’ansia e la paura prima dell’intervento chirurgico.

Otto marzo: Albano (garante infanzia), “il nostro Paese si doti presto di norme per tutelare gli orfani di femminicidio”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 19:05

Sono “importanti le parole spese oggi dal presidente della Repubblica Mattarella per celebrare l’8 marzo: per il rilievo dato al valore e all’impegno della donna nel nostro Paese, sottolineando lo slancio femminile nel farsi carico ‘con fatica e passione’ della costruzione di una società più accogliente ed equa, ma anche per aver ricordato quegli aspetti che vedono ancora la donna vittima delle prepotenze, e il femminicidio come la più orrenda tra queste”. Lo ha affermato Filomena Albano, garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, a margine dell’incontro voluto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi al Quirinale per la celebrazione della Giornata internazionale della donna. “Ringrazio il presidente per aver voluto richiamare l’attenzione sul dolore irreparabile che vivono quelle bambine e quei bambini cui la violenza omicida ha tolto tutto, perdendo in un solo colpo madre e padre”, ha aggiunto Albano, concludendo che “su questo tema il nostro Paese deve dotarsi rapidamente di norme adeguate per tutelare gli orfani di femminicidio”.

Otto marzo: Onlus Arte nel cuore, un video di allievi disabili e normodotati contro i femminicidi

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 18:56

“Non avere paura, denuncia”. È lo spot realizzato in occasione della Festa della donna dagli allievi disabili e normodotati della Onlus L’Arte nel Cuore, per sensibilizzare l’opinione pubblica contro i femminicidi. Lo scopo dell’iniziativa – si legge in una nota – è quello di “esortare le vittime a denunciare gli episodi di violenza, fisica e/o psicologica che avvengono tra le mura domestiche ma non solo”. Un appello contro i maltrattamenti di genere che parte dal profilo facebook dell’Associazione “perché nessuna donna si senta mai più sola”, dichiara Daniela Alleruzzo, presidente della onlus. Nello spot, le immagini del rogo del 1909 negli Stati Uniti dove morirono più di 100 donne si alternano a quelle delle donne maltrattate, abusate, uccise in questi ultimi anni da chi diceva di amarle, e poi si chiude con una carrellata di volti famosi che celebrano le conquiste delle donne, un monito a rispettarsi sempre. Lo spot termina con la frase “No violenza sulle donne”.

 

Solidarietà: Milano, “Il cielo è di tutti”, concerto per diritti educazione e salute dell’infanzia nel mondo

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 18:38

Si svolgerà sabato 11 marzo, alle ore 20.30, il concerto “Il cielo è di tutti” con l’Orchestra dei popoli Vittorio Baldoni presso l’auditorium Fondazione Cariplo in Largo Mahler a Milano. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Francesco Realmonte Onlus e dalla Fondazione Ambrosoli Memorial Hospital in collaborazione con l’Università Cattolica, ed è “dedicata alla salvaguardia dei diritti dell’infanzia in contesti di guerra e sottosviluppo, dei minori vittime della guerra in Siria e dei bambini ugandesi ricoverati presso Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo, verso i quali le due organizzazioni sono impegnate da anni”. Il ricavato del concerto “Il cielo è di tutti” sarà destinato a due progetti specifici: l’associazione F. Realmonte finanzierà la formazione di operatori che lavorano con i bambini e adolescenti siriani nei campi profughi in Libano e in Kurdistan; la Fondazione Ambrosoli finanzierà le cure pediatriche dei bambini ricoverati per l’emergenza malaria all’Ambrosoli Memorial Hospital Ambrosoli.
“L’idea del concerto nasce dalle due organizzazioni entrambe impegnate in prima linea per la tutela dell’infanzia disagiata”. Per la realizzazione di questo concerto, le due organizzazioni hanno scelto l’Orchestra dei popoli Vittorio Baldoni, “essa stessa simbolo di solidarietà”. L’orchestra è infatti una comunità artistica composta da ragazzi di diversa età, culture e nazionalità, provenienti da situazioni di disagio sociale “e accomunati dal talento per la musica, insieme a studenti e professionisti dei Conservatori e delle scuole a indirizzo musicale di Milano e della Lombardia”.

Solidarietà: “Casa a colori” (Bassano) 25 anni a fianco dei migranti. Dal 17 marzo mostre fotografiche, cineforum e convegni

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 18:19

Otto euro per un’ora di gioco per i bambini; 10 euro per un aiuto nella compilazione delle pratiche per la richiesta di cittadinanza; 175 euro per sostenere un progetto di solidarietà… “Ma se di tutto questo non ti importa, dona 5 euro, non riceverai nulla, se non una mail di ringraziamento”. È questa l’originale proposta di crowdfunding, ideata dalla fotografa Sara Lando di Papermoustache snc, per Casa a Colori onlus, che nel 2017 compie 25 anni. L’associazione bassanese, che dal 1992 si occupa di immigrazione, intende celebrare l’anniversario con una serie di iniziative: cineforum, convegni, una mostra fotografica. Tutto questo non sarebbe possibile senza la campagna lanciata su https://www.indiegogo.com/projects/una-mostra-per-casa-a-colori-photography-community#/, e che servirà a finanziare la stampa e l’allestimento della mostra, di cui è autrice la stessa Lando, aperta a Palazzo Bonaguro (via Angarano – Bassano del Grappa), dal 17 marzo al 2 aprile 2017. “Il migrante non è un numero, non è un posto su un barcone, non è solo emergenza, non è solo sofferenza, è parte di una famiglia, di un Paese, di una cultura”, spiega Enrico Parolin, presidente di Casa a Colori. Tutto questo lo si ritrova nei volti delle persone fotografate da Sara. Si tratta di una serie di ritratti in bianco e nero scattati a più di 30 fra richiedenti asilo, volontari e operatori, ai quali si affiancano altri 40 scatti a colori, ritratti ambientati che mostrano i protagonisti all’interno delle loro case, nei loro luoghi di lavoro o durante le attività quotidiane. “Casa a Colori” nasce nel 1992 su iniziativa di un gruppo di volontari che operavano all’Istituto Scalabrini di Bassano per offrire aiuto concreto ai migranti che in quegli anni cominciavano ad arrivare numerosi principalmente dal nord Africa e dai Paesi dell’Est. Inizialmente sorta per tentare di risolvere il problema dell’alloggio con la creazione di centri di prima e di seconda accoglienza, successivamente l’associazione si è impegnata sul fronte della formazione e dell’intercultura.

Istituzioni sanitarie: don Arice (Cei) al Fatebenefratelli Isola Tiberina, “creare un clima umano e umanizzante” per fare un “buon uso delle risorse” e migliorare le “condizioni lavorative”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 18:10

“Evangelizzare significa ‘portare un lieto annuncio’. Ecco lo sguardo con cui S. Giovanni di Dio guardava il malato: combatteva la malattia con tutte le sue forze, e nel medesimo tempo annunciava ‘al malcapitato uomo’, che sulla strada di Gerusalemme veniva picchiato dagli eventi della vita, l’amore di Dio prendendosi cura di lui concretamente e integralmente. È la sfida di ogni tempo”. Lo ha affermato oggi don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, presiedendo una Messa nella memoria di San Giovanni di Dio all’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, a Roma. Ricordando la Carta di identità dell’Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio, il direttore dell’Ufficio Cei ha evidenziato che, per gli appartenenti all’Ordine Ospedaliero e per i collaboratori, “l’evangelizzazione e l’assistenza integrale della persona malata passano attraverso le ‘opere’, strumento visibile del carisma vissuto incarnato nella storia”. Di qui l’invito: “Guardate con simpatia alle vostre opere e lavorate perché esse siano davvero luoghi nei quali si offre al malato una cura integrale”. E ancora: “Sì, non dimentichiamo le domande fondamentali che aggrediscono con violenza, come la stessa malattia, la persona inferma. La Carta d’identità dell’Ordine non nasconde che ‘il valore e la dignità umana nel dolore, nella disabilità e nella morte sono più frequentemente oggetto di interrogativi e rischiano di essere eclissati'”.

Don Arice ha rivolto all’ospedale un augurio e un auspicio: “L’augurio è che con l’aiuto di Dio possiate superare il difficile momento che state vivendo; l’auspicio è quello che leggo nella Carta dell’Ordine: ‘Occorre investire per creare un clima umano e umanizzante in appoggio al rendimento delle risorse. Nell’ospedale l’impegno a creare un clima umano e umanizzante contribuisce al buon uso delle risorse e al miglioramento delle condizioni lavorative degli operatori sanitari. Essi possono, a loro volta, umanizzando se stessi, aiutare a creare le condizioni più umanizzanti per i pazienti'”. “Fedeli al carisma di S. Giovanni di Dio, che oggi onoriamo e di cui chiediamo l’intercessione e la preghiera, possiate continuare ad essere un dono per la Chiesa e per tutti i malati che curate”, ha concluso.

Istituzioni sanitarie: don Arice (Cei) al Fatebenefratelli Isola Tiberina, “ogni ospedale cattolico” deve “concorrere alla salute integrale dei malati”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 18:08

“Qual è l’obiettivo primo e ultimo delle opere di carità della Chiesa a servizio dei malati che occorre tenere sempre presente? Siamo coscienti che la domanda di salute di un malato è desiderio di salvezza. L’uomo desidera vivere e vivere per sempre. Ogni ospedale cattolico è invitato a far proprio l’invito di Papa Francesco nel contribuire a togliere la peggior discriminazione di cui soffrono i poveri (e i malati sono poveri di salute)”. Lo ha detto oggi don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, presiedendo una Messa nella memoria di San Giovanni di Dio, compatrono degli infermi e degli operatori sanitari, all’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, a Roma. “La grave responsabilità di ogni istituzione sanitaria di ispirazione cristiana sta proprio qui: essere un luogo teologico nel quale si possa incontrare il Signore sia nei malati che soffrono come negli operatori sanitari che li curano con competenza, umanità e carità. Un ospedale evangelicamente ispirato – ha spiegato mons. Arice – è governato da amministratori onesti e trasparenti i quali, nell’allocazione etica delle risorse e la promozione di un’adeguata cura pastorale, hanno un unico scopo: concorrere alla salute integrale dei malati”. Per questo scopo “l’alleanza terapeutica deve essere perseguita con grande impegno”.

Papa a Milano: a Palazzo Reale mostra “I santi d’Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 18:00

In occasione della visita di Papa Francesco a Milano, prevista per il 25 marzo, aprirà dal 24 marzo al 4 giugno 2017 a Palazzo Reale la mostra “I santi d’Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta”, a cura di Daniela Porro. L’iniziativa è promossa da Comune di Milano, Palazzo Reale e Centro europeo per il turismo e la cultura, insieme al Segretariato regionale per il Lazio, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. “L’affascinante percorso espositivo, ospitato a Palazzo Reale, racconta l’intensa e suggestiva parabola della pittura devota dagli albori del Medioevo al sorgere dell’Ottocento, mettendo in connessione – spiegano i promotori – le figure cardine della devozione popolare italiana, di Roma e Milano, in un percorso di 44 opere provenienti da alcuni importanti musei italiani ed esteri, da collezioni private, dalla Pinacoteca Vaticana, dalla Fabbrica di San Pietro e dalla distrutta chiesa di San Francesco ad Accumoli”. Sarà possibile ammirare da vicino capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Annibale Carracci, Federico Barocci, Trofim Bigot, Jusepe de Ribera, Giovanni Serodine, Raffaello Vanni, Bernardino Luini, Carlo Saraceni, Vittore Crivelli, Giuseppe Cades. “Di grande rilevanza è la presenza della “misteriosa” tavola dipinta senza l’ausilio dei pennelli nel 1525 da Ugo da Carpi, su disegno di Parmigianino”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie