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Papa Francesco: domenica 12 marzo alla parrocchia di Santa Maddalena di Canossa. Il parroco: “Gioia indescrivibile”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 13:04

È una comunità viva, composta da tante giovani famiglie, quella che incontrerà Papa Francesco domenica 12 marzo nella parrocchia di Santa Maddalena di Canossa (Borgata Ottavia). Donata a san Giovanni Paolo II dalle Figlie e dai Figli della carità (canossiani) in occasione della canonizzazione della loro fondatrice santa Maddalena di Canossa (2 ottobre 1988), la parrocchia si trova in via della Lucchina 82. La prima Messa fu celebrata il 24 marzo 1996 e Papa Wojtyla la visitò il 21 aprile dello stesso anno. Ad accogliere il Pontefice intorno alle 16 saranno il cardinale vicario Agostino Vallini e, tra gli altri, il vescovo ausiliare del settore Ovest monsignor Paolo  Selvadagi; il superiore generale dei canossiani padre Giorgio Valente; il parroco padre Giorgio Spinello. Il Papa, anticipa il parroco, “incontrerà i bambini del catechismo e il gruppo Scout d’Europa che rivolgeranno delle domande al Santo Padre e gli consegneranno delle lettere”. Seguirà l’incontro con le Figlie della Carità insieme alla superiora generale suor Annamaria Babbini, con gli ammalati, gli anziani, le famiglie dei bimbi battezzati nel 2016 (65 in tutto), gli operatori pastorali, i catechisti e i volontari della Caritas. Francesco confesserà quattro parrocchiani: un adolescente, un giovane e due adulti (un uomo e una donna). Seguirà la Messa, intorno alle 17.30.

Informato della visita dal card. Vallini poco prima di Natale, padre Spinello racconta: “Non sono riuscito a proferire parola per qualche istante, ho provato una gioia indescrivibile”. Il sacerdote guida la parrocchia da dieci anni, durante i quali sono maturate le vocazioni di un 49enne ora diacono e un 25enne che riceverà l’ordinazione sacerdotale quest’anno. “Le nuove costruzioni hanno invogliato tante giovani famiglie a trasferirsi in questa periferia – spiega – e i genitori, coinvolti dai cammini spirituali dei figli, partecipano alla vita della comunità. Si sta consolidando il corso post battesimale e c’è una buona partecipazione ai corsi prematrimoniali”. Tra i gruppi attivi a Santa Maddalena di Canossa, il gruppo “Missioni” che porta avanti il progetto “Casa Amiga” in Brasile, dove i religiosi canossiani sono presenti da anni; la Caritas interparrocchiale che vede la collaborazione tra i volontari di Santa Maddalena di Canossa, Sant’Ilario di Poitiers e San Massimo nell’assistenza di 50 persone; l’emporio per le famiglie bisognose, avviato anche grazie alla collaborazione del XIV Municipio.

Pace: ad Alba e a Cuneo Lvia organizza due biblioteche viventi sui temi della cittadinanza globale e europea

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 12:58

Due biblioteche viventi saranno organizzate sabato 11 marzo e sabato 18 marzo, rispettivamente ad Alba e Cuneo, sui temi della cittadinanza globale ed europea. L’iniziativa è promossa da Lvia (Associazione internazionale volontari laici) nell’ambito del progetto “Pace – Europa 15/18” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e coordinato da Apice (Associazione per l’incontro delle culture in Europa). “Grazie alle biblioteche viventi – si legge in una nota – i passanti potranno trovare in piazza dei ‘libri’ in carne ed ossa, vale a dire persone che offriranno le proprie esperienze di vita e con cui si potrà chiacchierare comodamente seduti ad un tavolino”. Ad Alba, la biblioteca vivente sarà “consultabile” dalle 16.30 alle 18.30, in piazza Pertinace. A Cuneo, invece, i “libri viventi” saranno disponibili in via Roma, angolo piazza Galimberti, dalle 15 alle 18. Le storie con cui si potrà entrare in contatto sono quelle di un giovane rifugiato somalo, di una giovane di fede musulmana che indossa il velo, di una giovane di origine Rom, di un giovane che ha sperimentato la mobilità europea e di un giovane disabile. Il tema è stato scelto in ragione del fatto che “il 2017 è l’anno del 60° anniversario della firma del Trattato di Roma e offre l’occasione per riflettere sul percorso fatto dall’Europa rispetto alla tenuta delle ‘quattro libertà fondamentali’, di cui la libera circolazione delle persone sembra essere messa particolarmente a rischio dal risorgere di nazionalismi e da un diffuso sentimento di xenofobia”. “In quest’ottica – spiega il direttore di Lvia, Italo Rizzi – la diffusione di una cultura di pace può aiutare il territorio a comprendere fenomeni complessi e a fornire risposte efficaci alle nuove sfide in un’ottica positiva di partecipazione, relazione e reciprocità generando così nuovo valore umano, sociale e culturale”.

Diocesi: Mantova, il 10 marzo al santuario delle Grazie il primo incontro mensile con le famiglie

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 12:36

Si svolgerà venerdì 10 marzo presso il santuario delle Grazie, nei pressi di Mantova, il primo incontro mensile di riflessione e preghiera per famiglie delle Chiesa mantovana. L’iniziativa – si legge in una nota – “è una proposta” del vescovo di Mantova, mons. Marco Busca, sulla scia dell’Amoris laetitia, “documento nel quale Francesco chiede alle chiese locali di avere particolare cura della famiglia”. “L’intenzione del vescovo – prosegue la nota – è che il santuario diventi un’oasi spirituale per le famiglie, dove possono andare per portare le loro preghiere, per essere accolte e confortate, ascoltate e riconciliate; dove i fidanzati e i giovani sposi possano affidare alla protezione della Madre di Dio i loro percorsi di coppia, dove si possa pregare chiedendo che, dalle famiglie cristiane, nascano nuove vocazioni al servizio della Chiesa”. La serata di spiritualità familiare prevede la disponibilità dei sacerdoti, a partire dalle 20, per celebrare il sacramento della riconciliazione. Alle 20.30 verrà recitato il Rosario a cui seguirà, alle 21, la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Busca che “propone di riflettere su un tema inerente alla vita cristiana in famiglia”. Al termine della messa inizierà l’adorazione eucaristica, animata dai vari gruppi ecclesiali e che si protrarrà fino alle 24. In questo tempo sarà ancora offerta la possibilità delle confessioni o di un dialogo personale. “Questo incontro mensile con le famiglie – conclude la nota – ha l’intenzione di trasformarsi in un appuntamento a scadenza fissa, un modo per accompagnare un cammino e non solo un evento occasionale”.

Trump, bando bis su rifugiati: Unicef, “speriamo siano misure temporanee”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 12:10

“I bambini rifugiati in fuga dalla violenza e dal terrore hanno bisogno del nostro sostegno ora più che mai. Sono tra i bambini più vulnerabili e traumatizzati al mondo”. Lo afferma oggi l’Unicef chiedendo al governo Usa che “le misure dell’Ordine esecutivo” siano “temporanee e che gli Stati Uniti continuino nella loro lunga tradizione di proteggere i bambini in fuga da guerre e persecuzioni. Ogni bambino merita di vivere in sicurezza”.

Otto marzo: Scaraffia (storica), “ingiusto” e ”assurdo” che le donne nella Chiesa “non vengano mai ascoltate”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 11:43

“Le donne vogliono soprattutto essere ascoltate”. Ne è convinta la storica Lucetta Scaraffia, coordinatrice del mensile de L’Osservatore Romano “Donne-Chiesa-Mondo”, che nel giorno in cui si celebra la Festa delle donne fa notare che “nella Chiesa le donne vogliono avere voce nei momenti decisionali, quando si decide cosa fare”, a partire da un dato di fatto incontrovertibile: “Le donne sono parte consustanziale della Chiesa: basti pensare alle religiose, che da sole costituiscono l’80% della vita consacrata. Sono loro che tengono in piedi la Chiesa, i messaggeri più potenti della cristianità”. “È profondamente ingiusto che le donne non vengano mai ascoltate, nelle Conferenze episcopali locali, in Vaticano”, denuncia l’esperta: “È assurdo”. “Papa Francesco – fa notare Scaraffia – cerca continuamente di inserire donne nelle Commissioni che sta creando: nella Commissione per il diaconato femminile, ad esempio, ci sono metà donne e metà uomini. È questa la linea da seguire sempre. Nella Chiesa si parta tanto di reciprocità, di specificità, ma poi si fa a meno di questa differenza”. Le suore, in particolare – denuncia la storica – “sono molto scoraggiate, si sentono rifiutate. La cosa più terribile è non essere viste. Così, tendono a fare vita a sé, quasi a formare una Chiesa diversa nella Chiesa”.

Otto marzo: Tajani (Parlamento Ue), solo con la parità di genere “il mondo sarà più sicuro, giusto e prospero”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 11:28

(Bruxelles) “Non è possibile rispondere alle sfide del terrorismo, della radicalizzazione, alle guerre o alla povertà, senza una vera parità di genere. Solo consentendo davvero alle donne di esprimere tutto il loro potenziale, in ogni ambito, il mondo sarà più sicuro, giusto e prospero”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in occasione della Giornata internazionale della donna. Il quale aggiunge: “Anche per questo più volte il Parlamento europeo ha attribuito il suo premio più prestigioso – il Premio Sakharov – a donne coraggiose che incarnano battaglie in difesa dei loro diritti”. Tajani incontrerà oggi Laima Haji Bashar, appartenente alla minoranza etnico-religiosa yazide di lingua curda e l’avvocatessa nigeriana dei diritti – anch’essa Premio Sakharov – Hauwa Ibrahim, entrambe invitate dal Parlamento per la giornata della donna. Nei giorni scorsi il presidente ha assunto una posizione ferma dopo che un parlamentare aveva attaccato in maniera inaccettabile la parità di genere: “Ha offeso tutte le donne, violando i nostri valori fondanti. Non intendo tollerare un simile comportamento, ancora più grave in quanto espresso da chi dovrebbe, con dignità, rappresentare i popoli europei”. Il presidente terrà oggi pomeriggio il discorso d’apertura alla riunione di commissione interparlamentare per l’8 marzo sulla “forza economica delle donne: agiamo insieme”.

Portugal: national Caritas week in support of families. Events and fund raising

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 11:20

2017’s Portuguese national Caritas week due to take place from 12th to 19th March aims to increase support for the country’s families and needy people. The initiative, with the motto “Family, the peacemaker”, calls all Portuguese people to be generous and donate to the association’s many volunteers in every diocese. In 2016, the fund-raising campaign collected 265 thousand euros overall. As he presented the event to the press, the president of Caritas Portugal, Eugénio Fonseca, stated that “peace, agreement between people, justice, love, solidarity in society and in the world cannot be achieved unless such values are regularly practiced in every household and in every home. If we want to build a peaceful world, we must invest in supporting the families. We cannot have poor, broken families where people are hungry or unemployed or live in uncertain conditions or have no rights”. In this respect, he hopes “the public institutions will make serious, substantial investments” in support of families. The national Caritas week will include other initiatives promoted by each diocesan section; for instance, in Lisbon, such initiative will include “a reflection on the social-charitable work of the Portuguese Catholic Church” as well as “a walk for peace”.

Portogallo: settimana nazionale Caritas a sostegno della famiglia. Eventi e raccolta di fondi

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 11:20

L’edizione 2017 della Settimana nazionale della Caritas portoghese, in programma tra il 12 ed il 19 marzo, si propone di rafforzare l’appoggio dato alle famiglie e alle persone maggiormente bisognose di tutto il paese. L’iniziativa, che avrà come motto “Famiglia costruttrice della pace”, fa appello alla generosità di tutti i portoghesi, richiedendo una donazione che in tutte le diocesi potrà essere versata ai numerosi volontari dell’associazione. Nel 2016 tale raccolta di fondi ha raggiunto un totale di 265mila euro. Presentando l’evento alla stampa, il presidente della Caritas portoghese, Eugénio Fonseca, ha affermato che “non sarà possibile raggiungere la pace, la concordia tra le persone, la giustizia, l’amore, la solidarietà nella società e nel mondo se prima questi valori non saranno regolarmente messi in pratica in tutte le case ed all’interno di ogni famiglia. Se vogliamo costruire un mondo di pace dobbiamo investire nel sostegno ai nuclei familiari. Non possiamo avere famiglie povere, frammentate, nelle quali si soffre la fame, i cui membri sono disoccupati, o vivono in condizioni precarie o prive di diritti”. In tal senso, si auspica “un serio e deciso investimento delle istituzioni pubbliche” per le famiglie. La settimana nazionale della Caritas includerà diverse altre attività promosse dalle varie sezioni diocesane; a Lisbona, ad esempio, l’iniziativa comprenderà sia “una riflessione sull’azione socio-caritativa della Chiesa cattolica portoghese”, sia “una camminata in favore della pace”.

Otto marzo: Giaccardi (sociologa), contrastare la “deriva del neutro” e il “sogno di riprodursi senza la madre”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 11:01

Contrastare la “deriva del neutro” e il “sogno di riprodursi senza la madre”. Sono i due compiti più urgenti da affrontare per le donne di oggi. Ad affermarlo è la sociologa Chiara Giaccardi, che nel giorno in cui si celebra la Festa della donna mette in guardia dal rischio di “buttare via le battaglie, alcune buone e altre meno buone, che negli scorsi decenni hanno comunque portato all’emergere della figura femminile come soggetto, che può offrire un contributo specifico alla convivenza sociale”. Giaccardi, in particolare, invita l’universo femminile “a uscire dagli stereotipi di genere ricreandone degli altri anche peggiori”, attraverso “forme di trasgressione ancora più mortificanti degli stereotipi che si vorrebbero contestare”. “La donna non può certamente essere ridotta ad angelo del focolare – spiega l’esperta – ma dobbiamo stare attente, quando rompiamo questo guscio, a far sì che non diventi una prigione: a non cadere, cioè, nello stereotipo opposto della donna cinica, stratega, calcolatrice, pronta a tutto, anche a rinunciare ai figli, pur di far carriera”. In particolare, per Giaccardi, ci vuole “una maggiore attenzione da parte delle donne nell’utilizzazione delle arene mediali, sempre più importanti nel mondo della comunicazione, ma che vanno utilizzate senza cadere ingenuamente nella falsa idea di liberarsi dagli stereotipi creandone altri ancora più deprimenti”. Manca, nelle donne di oggi, “una critica che solo le donne potrebbero fare”, prosegue la sociologa: “Quella al linguaggio astratto e asettico della tecnica, con tutte le sue implicazioni, che arrivano a dichiarare neutro ciò che neutro non è”. Giaccardi cita il caso della maternità surrogata, che “non è solo una questione morale, ma di strapotere del sistema tecnocratico a cui la donna avrebbe più argomenti per opporsi. In questi campi, il contributo femminile, se lo si coltiva, potrebbe esser molto prezioso, proprio per le diverse modalità di comunicazione che le donne hanno, legate ai registri della concretezza della vita”. Di qui l’invito a “contrastare la deriva del neutro, altra forma di maschilismo ancora più subdola perché travestita, che ancora una volta mortifica il mondo femminile” e alla cui radice c’è “il sogno di riprodursi senza la madre”.

Otto marzo: la rivista mensile “San Francesco” dedicata alla donna

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 10:42

E’ dedicato alla Giornata internazionale della donna il numero di marzo del mensile “San Francesco”. Volti di semplici donne sorridenti in  copertina, in un numero che si sofferma su conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche su discriminazioni e brutalità cui sono state e sono ancora oggetto in tutto il mondo. “E’ inaccettabile che una donna subisca ancora oggi violenze e soprusi – dichiara il direttore del mensile, padre Enzo Fortunato -. San Francesco non istituì mai gerarchie di merito a partire dal sesso, e neppure dallo stato di vita. Non credeva affatto che, per sua natura, un uomo fosse a motivo del proprio sesso, migliore di una donna”. La rivista propone il pensiero del sociologo Domenico De Masi: “L’attuale violenza è dunque un colpo di coda del maschio perdente, uno stonato canto del cigno con cui tenta di confermare a se stesso di essere tuttora detentore del diritto di vita e di morte su quella che nei millenni passati è stata sua schiava e nei millenni futuri sarà sua padrona”. Le storie di violenza raccontate dalle operatrici di alcuni punti di ascolto in Italia: “è molto difficile riconoscere che l’uomo con cui si è scelto di condividere la vita e avere figli, oppure il partner con cui si vorrebbe avviare, approfondire, una relazione sentimentale, possa assumere comportamenti violenti”. Il mensile conduce per mano il lettore nel cammino quaresimale di Francesco: “un’esperienza di incontro con l’Altro da dove scaturisce la misericordia e l’attenzione per quel prossimo che ogni giorno ci cammina accanto e sta al nostro fianco”. Il periodico e le illustrazioni per bambini sulla vita del Santo di Assisi sono scaricabili in digitale collegandosi al sito sanfrancesco.org .

Abolizione Tribunali per minorenni: Avezzù (procuratore capo Brescia), “comprometterebbe l’efficienza del servizio”

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 10:23

“Tribunale e Procura per i minorenni hanno un duplice ruolo: sia penale, quindi nei procedimenti per i reati commessi da soggetti minorenni sia per quanto riguarda il civile, quindi a scopo essenzialmente preventivo, di controllo sulla responsabilità dei genitori, di dichiarazione dello stato di adottabilità in cui c’è uno stato di abbandono, di sancire le adozioni”. Lo spiega Emma Avezzù, procuratore capo della Repubblica, presso il Tribunale per i minorenni di Brescia, in un’intervista a “La Voce del Popolo”, il settimanale diocesano di Brescia, dopo l’appello lanciato dall’Aimmf (Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia) per chiedere al Parlamento, impegnato con la legge di riforma della giustizia, di rivedere la scelta di abolire i Tribunali e le Procure per i minorenni. “Secondo il disegno di legge questi Uffici non sarebbero più autonomi, quindi la Procura diventerebbe un gruppo – diciamo teoricamente specializzato della Procura ordinaria – ma che non avrebbe garanzia di esclusività. Dovremmo, quindi, continuare a fare ciò che già facciamo, il che vuol dire quasi 3mila procedimenti civili l’anno e circa 1.300/1.400 penali, dovendoci occupare anche di tutto il resto, quindi del penale ordinario che è poi il lavoro essenziale della Procura ordinaria. Per quanto riguarda i Tribunali per i minorenni, diventerebbero delle sezioni specializzate: qui ci sarebbe una maggiore garanzia di esclusività e anche la garanzia dei luoghi separati, mentre per la Procura non ci sarebbe neanche quello, a differenza di quanto a suo tempo aveva previsto il legislatore. Il Tribunale – ripeto – sarebbe una sezione specializzata che si occuperebbe anche di separazioni, di divorzi in sede centrale, occupandosi anche di quello di cui si occupa adesso, ma senza garanzie di autonomia. Questo, quindi, comprometterebbe l’efficienza del servizio”.
Nella riforma non si tiene conto “del fatto che i minori devono essere trattati necessariamente in una sede separata. La giustizia minorile ha uno scopo essenzialmente preventivo più che repressivo e questo la differenzia dalla giustizia diciamo penale ordinaria, e nella nostra giustizia, per ora, davvero, il fine rieducativo che vuole la Costituzione è il fine principale che noi abbiamo di mira: agire sul singolo soggetto, sulle singole situazioni familiari, possibilmente prevenendo. Diciamo che la giustizia ordinaria ha altri scopi, fini e modalità d’intervento”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Festa della donna, “stop alle discriminazioni”. Ungheria, profughi dietro le sbarre

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 10:00

8 marzo: “Non una di meno”, sciopero in Italia e nel mondo contro discriminazioni e violenza

Una Festa internazionale della donna all’insegna dello sciopero. Un segnale forte contro tutte le forme di discriminazione e di violenza presenti nel mondo. E l’Italia non fa eccezione. Così l’8 marzo di quest’anno si caratterizza per l’adesione, di donne e uomini, alla proclamata astensione dal lavoro nei settori pubblico e privato. In particolare lo stop riguarda, nell’arco di 24 ore, trasporti urbani ed extraurbani (aerei compresi), scuola, sanità; ma anche uffici e fabbriche. Lo sciopero – sotto il tema generale “Non una di meno” – dovrebbe svolgersi, con diversa incidenza e diffusione territoriale, in 40 Paesi. In Italia è stato proclamato dai sindacati Flc-Cgil, Cobas e diverse altre sigle. Si annunciano, attraverso comitati locali e associazioni, anche “scioperi casalinghi”, con astensione dal lavoro e dalla cura domestica. Manifestazioni, conferenze e tavole rotonde sono previste in numerose città italiane.

8 marzo: indagine. Cresce il numero delle donne imprenditrici, soprattutto al Sud

Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione positiva rispetto al 2015 dello 0,72%. L’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere sostiene che “l’universo delle donne imprenditrici anche lo scorso anno ha continuato a crescere, raggiungendo 1 milione e 321mila imprese”. L’indagine di Unioncamere sottolinea in particolare che “le imprese femminili continuano a concentrarsi, rispetto a quelle maschili, maggiormente nel Mezzogiorno”. Le donne imprenditrici sono attive soprattutto nel commercio, nella cura della persona, ma guidano anche aziende agricole: “oltre il 70% dell’impresa femminile italiana si concentra in cinque settori produttivi (commercio, agricoltura, servizi di alloggio e ristorazione, altre attività dei servizi e manifattura)”. Molise, Basilicata e Abruzzo “sono le regioni in cui il tasso di femminilizzazione raggiunge i livelli massimi mentre Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto quelle in cui l’incidenza delle imprese femminili sul totale è più bassa”.

Afghanistan: attacco terroristico all’ospedale militare di Kabul

Una forte esplosione è avvenuta nelle prime ore di questa mattina nel quartiere di Wazir Akbar Khan, al centro di Kabul, nei pressi del più importante ospedale militare del Paese, con 400 posti letto, e non lontano dall’ambasciata degli Stati Uniti. Si attendono notizie più precise sulla dinamica e sui danni, ma fonti locali riferiscono di almeno un morto e di numerosi feriti. Dopo lo scoppio, colpi d’arma da fuoco. I terroristi in azione sarebbero stati almeno cinque.

Germania: Nord Reno-Vestfalia, caccia a un killer 19enne. La vittima aveva 9 anni

Marcel Hesse, 19 anni, disoccupato che viveva solo, è ricercato dalla polizia tedesca con l’accusa di aver ucciso a sangue freddo un bambino di nove anni. La caccia è in corso nella regione Nord Reno-Vestfalia. Prima del delitto il giovane aveva annunciato la volontà di compiere un atto sconsiderato e ha chattato su darknet (rete virtuale creata per proteggere privacy e dissidenti politici, oggi utilizzata dal cybercrimine), pubblicando poi un filmato sull’assassinio. Il corpo della piccola vittima è stato ritrovato nella cantina dell’abitazione. Al momento oscuri i motivi del gesto.

Ungheria: prigioni per i profughi e nuovi muri. La stretta del governo Orban

“Siamo in stato d’assedio. La tempesta migratoria non è finita, si è soltanto provvisoriamente calmata”: con queste parole il premier ungherese, Viktor Orban, ha annunciato una nuova stretta sui migranti, che aprirebbe le porte del carcere a chi ha varcato la frontiera del Paese, nonostante la contrarietà alla detenzione diverse volte espressa da Onu e Unione europea. Orban ha fatto approvare ieri dal Parlamento di Budapest un provvedimento che reintroduce la detenzione (in container collocati sulla frontiera con Croazia e Serbia, dove è in costruzione una nuova recinzione anti-profughi) per i migranti che attraversano illegalmente i confini nazionali. Il parlamento ungherese si è tra l’altro fatto forza di un pronunciamento che la Corte europea di Giustizia ha emesso proprio ieri, in cui si afferma che “gli Stati membri non sono tenuti, in forza del diritto dell’Unione, a concedere un visto umanitario” a chi chiede asilo; semmai restano liberi di farlo “sulla base del rispettivo diritto nazionale”. Una sentenza che farà discutere al Consiglio europeo previsto per domani a Bruxelles, riunito anche per parlare di emergenza-migrazioni.

Regno Unito: dai Lords nuovo stop al Brexit. La palla torna alla Camera dei comuni

Nuovo stop della Camera dei Lord al percorso politico per avviare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. I “pari” hanno infatti approvato ieri un emendamento che intende vincolare il governo conservatore di Theresa May a sottoporre a un voto di Wesminster il risultato dei negoziati che Londra condurrà con Bruxelles per il Brexit. Il primo pronunciamento dei Lords era avvenuto solo pochi giorni fa, per tutelare i tre milioni di cittadini europei che vivono e lavorano sull’isola. L’emendamento approvato dalla Camera dei Lord ora dovrà tornare al vaglio della Camera dei Comuni, che comunque ha l’ultima parola sulla legislazione britannica. Ma questo ulteriore passaggio rischia di ritardare i programmi della May, che vorrebbe avviare i negoziati entro la fine di marzo.

Sicurezza: secondo Wikileaks la Cia ha perso il controllo del suo “cyber arsenale”

Spionaggio, violazione della privacy, guerre commerciali, insidie alla sicurezza pubblica. Tutti rischi che emergono dalle ultime rivelazioni di Wikileaks: l’organizzazione creata da Juliane Assange ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia riguardanti un programma di hackeraggio. L’agenzia americana di intelligence sarebbe in grado, secondo gli esperti, di controllare telefoni, televisori, computer di aziende, famiglie ed enti pubblici. Wikileaks afferma che il Center for Cyber Intelligence della Cia avrebbe però perso la sua segretezza e dunque il controllo del suo “arsenale on line”, “compresi malware e virus di ogni genere”. “Questa straordinaria collezione – ha spiegato Wikileaks, le cui prese di posizione sono da verificare –, che conta diverse centinaia di milioni di codici, consegna ai suoi possessori l’intera capacità di hackeraggio della Cia”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Festa della donna, “stop alle discriminazioni”. Ungheria, profughi dietro le sbarre

Agensir.it - Wed, 2017-03-08 10:00

8 marzo: “Non una di meno”, sciopero in Italia e nel mondo contro discriminazioni e violenza

Una Festa internazionale della donna all’insegna dello sciopero. Un segnale forte contro tutte le forme di discriminazione e di violenza presenti nel mondo. E l’Italia non fa eccezione. Così l’8 marzo di quest’anno si caratterizza per l’adesione, di donne e uomini, alla proclamata astensione dal lavoro nei settori pubblico e privato. In particolare lo stop riguarda, nell’arco di 24 ore, trasporti urbani ed extraurbani (aerei compresi), scuola, sanità; ma anche uffici e fabbriche. Lo sciopero – sotto il tema generale “Non una di meno” – dovrebbe svolgersi, con diversa incidenza e diffusione territoriale, in 40 Paesi. In Italia è stato proclamato dai sindacati Flc-Cgil, Cobas e diverse altre sigle. Si annunciano, attraverso comitati locali e associazioni, anche “scioperi casalinghi”, con astensione dal lavoro e dalla cura domestica. Manifestazioni, conferenze e tavole rotonde sono previste in numerose città italiane.

8 marzo: indagine. Cresce il numero delle donne imprenditrici, soprattutto al Sud

Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione positiva rispetto al 2015 dello 0,72%. L’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere sostiene che “l’universo delle donne imprenditrici anche lo scorso anno ha continuato a crescere, raggiungendo 1 milione e 321mila imprese”. L’indagine di Unioncamere sottolinea in particolare che “le imprese femminili continuano a concentrarsi, rispetto a quelle maschili, maggiormente nel Mezzogiorno”. Le donne imprenditrici sono attive soprattutto nel commercio, nella cura della persona, ma guidano anche aziende agricole: “oltre il 70% dell’impresa femminile italiana si concentra in cinque settori produttivi (commercio, agricoltura, servizi di alloggio e ristorazione, altre attività dei servizi e manifattura)”. Molise, Basilicata e Abruzzo “sono le regioni in cui il tasso di femminilizzazione raggiunge i livelli massimi mentre Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto quelle in cui l’incidenza delle imprese femminili sul totale è più bassa”.

Afghanistan: attacco terroristico all’ospedale militare di Kabul

Una forte esplosione è avvenuta nelle prime ore di questa mattina nel quartiere di Wazir Akbar Khan, al centro di Kabul, nei pressi del più importante ospedale militare del Paese, con 400 posti letto, e non lontano dall’ambasciata degli Stati Uniti. Si attendono notizie più precise sulla dinamica e sui danni, ma fonti locali riferiscono di almeno un morto e di numerosi feriti. Dopo lo scoppio, colpi d’arma da fuoco. I terroristi in azione sarebbero stati almeno cinque.

Germania: Nord Reno-Vestfalia, caccia a un killer 19enne. La vittima aveva 9 anni

Marcel Hesse, 19 anni, disoccupato che viveva solo, è ricercato dalla polizia tedesca con l’accusa di aver ucciso a sangue freddo un bambino di nove anni. La caccia è in corso nella regione Nord Reno-Vestfalia. Prima del delitto il giovane aveva annunciato la volontà di compiere un atto sconsiderato e ha chattato su darknet (rete virtuale creata per proteggere privacy e dissidenti politici, oggi utilizzata dal cybercrimine), pubblicando poi un filmato sull’assassinio. Il corpo della piccola vittima è stato ritrovato nella cantina dell’abitazione. Al momento oscuri i motivi del gesto.

Ungheria: prigioni per i profughi e nuovi muri. La stretta del governo Orban

“Siamo in stato d’assedio. La tempesta migratoria non è finita, si è soltanto provvisoriamente calmata”: con queste parole il premier ungherese, Viktor Orban, ha annunciato una nuova stretta sui migranti, che aprirebbe le porte del carcere a chi ha varcato la frontiera del Paese, nonostante la contrarietà alla detenzione diverse volte espressa da Onu e Unione europea. Orban ha fatto approvare ieri dal Parlamento di Budapest un provvedimento che reintroduce la detenzione (in container collocati sulla frontiera con Croazia e Serbia, dove è in costruzione una nuova recinzione anti-profughi) per i migranti che attraversano illegalmente i confini nazionali. Il parlamento ungherese si è tra l’altro fatto forza di un pronunciamento che la Corte europea di Giustizia ha emesso proprio ieri, in cui si afferma che “gli Stati membri non sono tenuti, in forza del diritto dell’Unione, a concedere un visto umanitario” a chi chiede asilo; semmai restano liberi di farlo “sulla base del rispettivo diritto nazionale”. Una sentenza che farà discutere al Consiglio europeo previsto per domani a Bruxelles, riunito anche per parlare di emergenza-migrazioni.

Regno Unito: dai Lords nuovo stop al Brexit. La palla torna alla Camera dei comuni

Nuovo stop della Camera dei Lord al percorso politico per avviare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. I “pari” hanno infatti approvato ieri un emendamento che intende vincolare il governo conservatore di Theresa May a sottoporre a un voto di Wesminster il risultato dei negoziati che Londra condurrà con Bruxelles per il Brexit. Il primo pronunciamento dei Lords era avvenuto solo pochi giorni fa, per tutelare i tre milioni di cittadini europei che vivono e lavorano sull’isola. L’emendamento approvato dalla Camera dei Lord ora dovrà tornare al vaglio della Camera dei Comuni, che comunque ha l’ultima parola sulla legislazione britannica. Ma questo ulteriore passaggio rischia di ritardare i programmi della May, che vorrebbe avviare i negoziati entro la fine di marzo.

Sicurezza: secondo Wikileaks la Cia ha perso il controllo del suo “cyber arsenale”

Spionaggio, violazione della privacy, guerre commerciali, insidie alla sicurezza pubblica. Tutti rischi che emergono dalle ultime rivelazioni di Wikileaks: l’organizzazione creata da Juliane Assange ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia riguardanti un programma di hackeraggio. L’agenzia americana di intelligence sarebbe in grado, secondo gli esperti, di controllare telefoni, televisori, computer di aziende, famiglie ed enti pubblici. Wikileaks afferma che il Center for Cyber Intelligence della Cia avrebbe però perso la sua segretezza e dunque il controllo del suo “arsenale on line”, “compresi malware e virus di ogni genere”. “Questa straordinaria collezione – ha spiegato Wikileaks, le cui prese di posizione sono da verificare –, che conta diverse centinaia di milioni di codici, consegna ai suoi possessori l’intera capacità di hackeraggio della Cia”.

Notizie Sir del giorno: vescovo Lugano su migrante morto in treno, Consulta femminile, mons. Lusek su ultras Atalanta e spacciatori

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:30

Ecumenismo: incontro in Cei con delegazione della Chiesa evangelica della Vestfalia. Mons. Galantino, nell’accoglienza dei migranti “la Chiesa non si ferma”

Oggi si è svolto a Roma un incontro tra il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, il direttore della Caritas don Francesco Soddu e una delegazione della Chiesa evangelica della Vestfalia (Germania). Scopo del tavolo, condividere le esperienze di accoglienza – con particolare attenzione ai corridoi umanitari – e ribadire la necessità del dialogo ecumenico per sostenere questo tipo di emergenze. “A chi arriva, noi, come uomini e come donne prima ancora che come credenti, dobbiamo dare anzitutto aiuto e accoglienza. Questo nonostante un certo malumore che si respira in alcune frange della politica e della società”, ha detto mons. Galantino, che poi ha aggiunto: “Vi sono minoranze chiassose per le quali la Chiesa è ‘colpevole’ di immigrazione. Ma tutto questo non ci ha fermato”. (clicca qui)

Bulgaria: famiglia di profughi, ospitata dalla parrocchia cattolica di Belene, costretta ad andarsene. Dura reazione dei vescovi

Una famiglia di profughi, ospitata dalla parrocchia cattolica di Belene in Bulgaria, è stata costretta a lasciare la città in seguito a una manifestazione contraria al loro arrivo e alla decisione del sindaco locale di non autorizzare la loro permanenza. “È una mancanza di civiltà, mi dispiace moltissimo, non credevo si arrivasse a tanto”, spiega al Sir il parroco, padre Paolo Cortesi, che spinto dall’appello di Papa Francesco ad aprire le porte ai profughi, aveva fatto richiesta di accogliere una famiglia di siriani. Dura la condanna da parte della Conferenza episcopale bulgara: “Ogni persona, indipendentemente dall’appartenenza di razza, nazione, etnia o religione, in Bulgaria ha il diritto a una vita degna soprattutto se per via legale ha ottenuto i documenti necessari”. (clicca qui)

Svizzera: migrante morto sul treno. Il vescovo Lazzeri (Lugano), “la fatica di aprire la porta”

Ieri sera a Balerna, piccolo comune del Canton Ticino, a pochi chilometri dal confine italiano, la parrocchia ha organizzato un momento di preghiera per ricordare il migrante morto lo scorso 27 febbraio mentre cercava di entrare in Svizzera, dal confine italiano, sul tetto di un treno partito da Milano e diretto a Bellinzona. “La sua morte ci mette davanti agli occhi, in maniera sconcertante e concreta, l’abisso tra i sogni che il nostro mondo suscita in chi lo guarda da fuori, da una condizione di esclusione, di guerra, di povertà e di ingiustizia, e la nostra tremenda fatica ad aprire la porta di casa, almeno per ascoltare e accogliere il grido della disperazione”: sono le parole che il vescovo di Lugano, mons. Valerio Lazzeri, ha indirizzato ai partecipanti alla veglia di preghiera (clicca qui)

Consulta femminile: presentata oggi in Sala stampa vaticana. Card. Ravasi (Pontificio Consiglio cultura), “ho voluto lo sguardo delle donne su tutte le attività del Dicastero”

Sono 37 le donne membri della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della cultura, che è stata presentata oggi nella Sala stampa vaticana, alla vigilia della Giornata internazionale della donna, che si celebra domani. Il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Dicastero, ha spiegato di non aver voluto la Consulta “sull’onda delle recriminazioni che non c’è spazio per le donne nella Curia Romana” né “come elemento cosmetico, come presenza simbolica nell’orizzonte solo maschile” e “neppure come quota rosa”. L’obiettivo è stato un altro: “Ho voluto che su tutte le attività del Dicastero ci fosse uno sguardo femminile”. Le donne che fanno parte della Consulta sono ambasciatrici, imprenditrici, suore, sportive, giornaliste, attrici, medici, accademiche, teologhe, dirigenti dello Stato. (clicca qui)

Ultras Atalanta e spacciatori: mons. Lusek (Cei), “il tifo è divenuto terra di nessuno in cui prospera spesso il malaffare”

“Da passione, entusiasmo e legame con i colori della propria squadra il tifo è divenuto terra di tutti e di nessuno, in cui prospera spesso il malaffare”. Così mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, commenta al Sir l’operazione “Mai una gioia” condotta dalla Squadra mobile di Bergamo e dallo Sco della Polizia di Stato contro numerosi soggetti ritenuti responsabili di traffico e spaccio di droga, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. (clicca qui)

Chiesa ortodossa e cattolica in Europa: Bagnasco ed Erdo in Turchia su invito del Patriarca Bartolomeo. Da Cunha (Ccee), “camminiamo insieme”

I cardinali Angelo Bagnasco, presidente del Ccee, e Péter Erdő, già presidente del Ccee, sono stati invitati dal Patriarca ecumenico Bartolomeo per parlare della collaborazione tra le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica in Europa e per partecipare alla Divina Liturgia della prima Domenica di Quaresima, chiamata anche Domenica dell’Ortodossia. “Il fatto che questo incontro tra il Patriarca ecumenico e l’attuale presidente del Ccee, accompagnato dal suo predecessore, abbia avuto luogo in questa domenica e che sia stato marcato da questa bella liturgia, a me sembra indicare provvidenzialmente e chiaramente che il dialogo ecumenico, e molto concretamente quello tra ortodossi e cattolici, è determinato dalla preghiera e dalla certezza che la ragione d’essere di tutta l’esistenza dei cristiani è Cristo”, scrive mons. Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, in un editoriale per il Sir. (clicca qui)

Corridoi umanitari: arrivate in Italia le prime due famiglie siriane. Don Soddu (Caritas italiana), “felici di iniziare questo percorso con questi nostri fratelli”

Due famiglie siriane sono arrivate oggi a Roma dal campo profughi di Za’atari in Giordania, in attesa di imbarcarsi per Bari, grazie alla prima operazione di reinsediamento voluta e finanziata dalla Conferenza episcopale italiana con i fondi 8×1000, a cui prende parte Caritas Italiana, nell’ambito del programma di resettlement gestito dal ministero dell’Interno. “Siamo felici di iniziare questo percorso insieme ai nostri fratelli siriani che tanto stanno soffrendo nel loro Paese martoriato dalla guerra e che sono accolti numerosi nei campi profughi della Giordania”: lo afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 8 marzo. Crescita “inchiodata” all’1% anche per il 2018, Consip, festa della donna

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:29

Sono i temi economici a caratterizzare la prima prima pagina di Avvenire, in particolare le previsioni di una crescita “inchiodata” all’1% anche per il 2018, secondo le previsioni Ocse, la più bassa tra le grandi economie. Collegato il tema del taglio del cuneo fiscale, verso cui è orientato il governo Gentiloni e l’annuncio dell’amministratore delegato di Fca di voler trasferire altrove la produzione della Panda oggi a Pomigliano, che sarebbe destinato a produrre auto di gamma più alta, Alfa o Maserati.
L’editoriale è invece dedicato alla vicenda Consip e a tutto ciò che gira intorno all’inchiesta. Scrive, tra l’altro, Danilo Paolini: “La credibilità, ma anche solo l’immagine, di chi indaga non è un bene pubblico meno prezioso di quella della classe politica. E la credibilità, oltre che ovviamente dalla correttezza nell’operare, è dovuta anche al grado di riservatezza che si riesce a mantenere intorno alle indagini. […] meno utile all’informazione, ma sicuramente più efficace ad alimentare polemiche e clamori, è invece lasciar filtrare materiale grezzo, raccolto dagli investigatori non per la divulgazione ma per girarlo alla magistratura: brogliacci, trascrizioni di intercettazioni, informative nelle quali si possono legittimamente formulare ipotesi, collegare nomi, tracciare scenari. Tutto da vagliare e verificare… dopo essere finito in prima pagina. C’è davvero da chiedersi a chi convenga un simile imbarbarimento e per quali motivi”.
Completano la prima pagina i richiami sui servizi, le interviste e i commenti per la festa della donna; la situazione nelle Filippine con la Chiesa scesa in campo per proteggere i tossicodipendenti dalle squadre della morte e infine le nuove rivelazioni di Wikileaks sullo spionaggio operato della Cia.

Giovani: prosegue la campagna “Cresciuto in oratorio”. Tre gruppi musicali con Van De Sfroos a San Siro

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:20

Il cantautore Davide Van De Sfroos suonerà a giugno nello stadio di San Siro di Milano preceduto da tre gruppi musicali scelti negli oratori lombardi. Van De Sfroos si racconta per la campagna “Cresciuto in oratorio”, promossa dagli oratori della Lombardia e finanziata dalla Regione Lombardia che vede la partecipazione anche dell’attore Giacomo Poretti, del tennista Corrado Barazzutti, del campione del mondo Beppe Bergomi e del calciatore Manuel Locatelli. Un progetto che si compone dei volti dei testimonial, ma anche di chi vorrà raccontare la propria esperienza di oratorio andando sul sito della campagna cresciutoinoratorio.it nella sezione “racconta”, caricando una propria foto e il proprio testo; la stessa cosa, sulla pagina Facebook. In una nota, l’associazione specifica che “verrà dato spazio a chi vorrà raccontare in un video, di massimo novanta secondi, perché il suo oratorio è un luogo speciale; o in musica, mandando la demo del gruppo dell’oratorio a cui appartiene”. Dal primo febbraio, inoltre, Davide Van De Sfrooos e Giacomo Poretti riporteranno in oratorio le competenze acquisite nella loro carriera offrendo ai ragazzi due laboratori, uno di cinema e uno di musica. Davide Van De Sfroos selezionerà le tre band migliori che suoneranno due brani sul palco di San Siro il 9 giugno. Giacomo Poretti, invece, insegnerà ai ragazzi come si fa un blog. Sullo sfondo, c’è anche un percorso di giornalismo sostenuto da Il Giorno che nelle pagine locali o sul web ospiterà i racconti delle attività degli oratori (il materiale va mandato alla mail oratori@ilgiorno.net).

Otto marzo: Unicef, #8marzodellebambine per ricordare il dramma di chi fugge da guerra, povertà e violenze

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:19

In occasione della Giornata internazionale della donna (8 marzo), l’Unicef lancia #8marzodellebambine per ricordare il dramma di milioni di donne e bambine in fuga da guerre, povertà e violenze. Nell’ultimo rapporto sui migranti diffuso dall’Unicef “quasi la metà delle donne intervistate in Libia –  afferma il presidente Giacomo Guerrera – ha dichiarato di aver subito violenze sessuali o abusi durante il viaggio; quasi un terzo delle donne ha riferito di aver sofferto fatiche, malattie, mancanza di cibo e acqua, rapine, arresti da parte delle autorità locali e incarcerazione; spesso donne e bambini sono stati arrestati al confine, dove hanno subito abusi, estorsioni e violenze basate sul genere”. In occasione della Giornata interazionale della donna l’Unicef ricorda anche tutte le bambine spose, violate, sfruttate: nel mondo un’adolescente su 3 tra i 15 e i 19 anni – vale a dire 84 milioni – è stata vittima di una qualche forma di violenza emotiva, fisica o sessuale per mano del marito o del partner; a livello globale una ragazza su 10 sotto i 20 anni è stata violentata o costretta a compiere atti sessuali. Quasi un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza fisica all’età 15 anni; 200 milioni di donne e ragazze in 30 Pesi hanno subito mutilazioni genitali. Di queste, 44 milioni hanno meno di 15 anni; 700 milioni di donne si sono sposate prima di aver compiuto 18 anni, e più di una su tre si è sposata prima di aver compiuto 15 anni; i assi più alti di matrimoni infantili si registrano in Africa sub-sahariana, dove 4 ragazze su 10 si sono sposate prima dei 18 anni;  n’adolescente su 7 – tra i 15 e i 19 anni – è attualmente sposata o ha un partner. L’Africa centrale e occidentale ha il tasso più alto, il 27%.

Settimana sociale: mons. Santoro (presidente), “significativa la scelta di Cagliari” per riflettere su tema “cruciale” come è il lavoro

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:12

(dall’inviato Sir a Cagliari) – Un tema “cruciale per la vita del Paese”, ed è stata “significativa la scelta di Cagliari come città ospitante”. Così mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, ha introdotto oggi nel capoluogo sardo gli incontri di una delegazione del Comitato organizzatore e dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro con le istituzioni locali: il prefetto, il sindaco, il presidente della Regione con alcuni assessori, i vertici della Camera di commercio. Finalità della giornata, appunto, presentare la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre e ha per titolo “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo, solidale”. Rimarcando il “metodo sinodale” che dovrà animare le varie giornate, il presule ha sottolineato come l’obiettivo sia portare all’evento ecclesiale, cui parteciperanno circa 1.200 persone provenienti da tutt’Italia, “le attese della gente”, con una particolare attenzione al territorio che ospiterà la Settimana. “Di fronte a noi – ha precisato – non abbiamo una riflessione teorica, ma i drammi della gente, da chi non ha un lavoro a chi subisce il ricatto dello sfruttamento e del lavoro nero, o piange la perdita di una persona cara a causa dell’inquinamento o di un incidente sul lavoro”. Assieme alla denuncia, però, troverà spazio anche il racconto di “tante buone pratiche, espressione dei territori”, per giungere infine a “proposte concrete per il mondo economico, sindacale, politico”.

Storia: Università Gregoriana, testimonianze della fede nei Paesi dell’ex blocco sovietico

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:08

Sarà il prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, cardinale Angelo Amato, a presentare domani, mercoledì 8 marzo, alla Pontificia Università Gregoriana le testimonianze dei cattolici perseguitati ai tempi del regime comunista nei Paesi dell’ex blocco sovietico. La raccolta intitolata “Testimoni della fede” costituisce il secondo volume della collana “La Chiesa e il regime comunista” curata da Jan Mikrut e pubblicata da Gabrielli Editori. L’ateismo programmatico dell’Urss, imposto anche ai Paesi satelliti, come concordano gli studiosi “mirava alla totale eliminazione della religione non solo dalla vita pubblica ma anche da quella privata dei cittadini” i quali nella maggior parte dei casi venivano accusati di “complotto anticomunista” e condannati a pene durissime da scontare nei campi di lavoro forzati o nei gulag siberiani. All’incontro, introdotto dal rettore dell’ateneo pontificio, padre Nuno da Silva Consalves, e moderato dal decano della facoltà di Storia e beni culturali della Chiesa, Marek Inglot, interverrà, oltre al curatore del volume anche il vescovo militare di Bosnia ed Erzegovina, mons. Tomo Vuksic.

Settimana sociale: mons. Miglio (Cagliari), occasione “per prendere coscienza delle risorse che abbiamo”

Agensir.it - Tue, 2017-03-07 20:00

(dall’inviato Sir a Cagliari) – La prossima Settimana sociale, in programma a Cagliari dal 26 al 29 ottobre, “per la Sardegna sarà un’occasione privilegiata per guardarci intorno e prendere coscienza delle risorse che abbiamo”, nonché “per stringere legami più forti con le altre regioni italiane”. Ne è convinto l’arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, che ha accompagnato oggi nel capoluogo sardo una delegazione del Comitato organizzatore negli incontri con le istituzioni locali (prefetto, sindaco, vertici della Regione e della Camera di Commercio). Il presule ha rimarcato come la Settimana sociale – dedicata al tema del lavoro – non voglia essere uno sterile lamento sulle difficoltà che ci sono e che l’isola vive in maniera particolare, “un convegno di denuncia o unicamente teorico”, ma anche un’occasione di proposta, frutto di un confronto “sinodale”. E al riguardo, ha aggiunto, “la Sardegna può offrire una serie di esempi, di buone pratiche, di iniziative”.

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