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Germania: Chiese cattolica e protestante, “suggerimenti spirituali” per atleti tedeschi che parteciperanno ai Giochi olimpici e paralimpici in Corea del Sud

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 13:15

La Chiesa cattolica e quella protestante in Germania hanno preparato una pubblicazione contenente alcuni “suggerimenti spirituali” per gli atleti tedeschi che a partire dal prossimo 9 febbraio parteciperanno ai Giochi olimpici e paralimpici in Corea del Sud. “La passione per lo sport unisce persone, popoli, culture e religioni. I giochi olimpici si basano sull’idea di oltrepassare i confini in gare leali, placare scontri ostili e sostenere la pace”, hanno scritto nella prefazione della pubblicazione il presidente della Conferenza episcopale tedesca, il cardinale Reinhard Marx, e il presidente del Consiglio della Chiesa protestante in Germania (Ekd), il vescovo Heinrich Bedford-Strohm. In particolare, chi si prepara alle gare nella massima concentrazione ha bisogno di “pause”, alle quali il libretto vuole dare un contributo. “Nel bel mezzo”, questo il titolo dell’opuscolo, sarà distribuito in questi giorni a tutti gli atleti, spiega una nota della Conferenza episcopale tedesca. Esso contiene testi biblici, preghiere e meditazioni, oltre ad alcune informazioni sui cristiani nella Corea del Sud. Ad accompagnare la squadra tedesca saranno il pastore evangelico Thomas Weber e il sacerdote cattolico Jürgen Hünten; il pastore Christian Bode accompagnerà le paralimpiadi.

Papa Francesco: a Maestri cattolici, “educare a un’ecologia integrale”, no alla “schizofrenia”. “Non aver paura delle differenze” con altre associazioni

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 13:13

Parlando oggi di educazione ecologica durante l’udienza in Vaticano all’Aimc, in occasione della conclusione del congresso nazionale, Papa Francesco ha chiarito: “Naturalmente non si tratta solo di dare alcune nozioni, che pure vanno insegnate. Si tratta di educare a uno stile di vita basato sull’atteggiamento della cura per la nostra casa comune che è il creato”. “Uno stile di vita – ha precisato – che non sia schizofrenico, che cioè, ad esempio, si prenda cura degli animali in estinzione ma ignori i problemi degli anziani; o che difenda la foresta amazzonica ma trascuri i diritti dei lavoratori ad un giusto salario, e così via. Questa è schizofrenia. L’ecologia a cui educare dev’essere integrale”. E soprattutto “l’educazione deve puntare al senso di responsabilità: non a trasmettere slogan che altri dovrebbero attuare, ma a suscitare il gusto di sperimentare un’etica ecologica partendo da scelte e gesti di vita quotidiana”. Dunque, “uno stile di comportamento che nella prospettiva cristiana trova senso e motivazione nel rapporto con Dio creatore e redentore, con Gesù Cristo centro del cosmo e della storia, con lo Spirito Santo fonte di armonia nella sinfonia del creato”.
Il Pontefice ha aggiunto anche “una parola sul valore di essere e fare associazione”: “È un valore da non dare per scontato, ma da coltivare sempre”. Di qui l’esortazione “a rinnovare la volontà di essere e fare associazione nella memoria dei principi ispiratori, nella lettura dei segni dei tempi e con lo sguardo aperto all’orizzonte sociale e culturale”. “Non abbiate paura delle differenze e anche dei conflitti che normalmente ci sono nelle associazioni laicali. Non nascondeteli, ma affrontateli con stile evangelico, nella ricerca del vero bene dell’associazione, valutato sulla base dei principi statutari – l’invito -. L’essere associazione è un valore ed è una responsabilità, che in questo momento è affidata a voi. Con l’aiuto di Dio e dei pastori della Chiesa, siete chiamati a far fruttare questo talento posto nelle vostre mani”.

Papa Francesco: a Maestri cattolici, “favorire alleanza educativa tra scuola e famiglia”, creando una “complicità solidale”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 13:12

“Tutti sappiamo che questa alleanza è da tempo in crisi e, in certi casi, del tutto rotta”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, in riferimento all’alleanza educativa tra la scuola e la famiglia, durante l’udienza in Vaticano, all’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc), a conclusione del XXI congresso nazionale dal titolo “Memoria e futuro. Periferie e frontiere dei saperi professionali” (Roma, 3–5 gennaio). “Una volta – ha ricordato il Pontefice – c’era molto rinforzo reciproco tra gli stimoli dati dagli insegnanti e quelli dati dai genitori. Oggi la situazione è cambiata, ma non possiamo essere nostalgici del passato. Bisogna prendere atto dei mutamenti, che hanno riguardato sia la famiglia sia la scuola, e rinnovare l’impegno per una costruttiva collaborazione – ossia, ricostruire l’alleanza e il patto educativo –, per il bene dei bambini e dei ragazzi”. E, ha suggerito, “dal momento che questa sinergia non avviene più in modo ‘naturale’, bisogna favorirla in modo progettuale, anche con l’apporto di esperti in campo pedagogico”. Ma, ha aggiunto il Santo Padre, “prima ancora bisogna favorire una nuova ‘complicità’ – sono cosciente dell’uso di questa parola –, una nuova complicità tra insegnanti e genitori”: “Anzitutto – ha spiegato – rinunciando a pensarsi come fronti contrapposti, colpevolizzandosi a vicenda, ma al contrario mettendosi nei panni gli uni degli altri, comprendendo le oggettive difficoltà che gli uni e gli altri oggi incontrano nell’educazione, e così creando una maggiore solidarietà: complicità solidale”.

Papa Francesco: a Maestri cattolici, “promuovere la cultura dell’incontro in maniera capillare e incisiva” per evitare “i bulli”. “Importante l’alleanza con i genitori”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 13:11

“La cultura dell’incontro, l’alleanza tra scuola e famiglia e l’educazione ecologica”. Sono i tre punti di riflessione e di impegno da cui è partito oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano, l’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc), a conclusione del suo XXI congresso nazionale dal titolo “Memoria e futuro. Periferie e frontiere dei saperi professionali” (Roma, 3–5 gennaio). “Per prima cosa – ha detto -, vi ringrazio per il contributo che date all’impegno della Chiesa per promuovere la cultura dell’incontro. E vi incoraggio a farlo, se possibile, in maniera ancora più capillare e incisiva”. In effetti, ha osservato, “in questa sfida culturale sono decisive le basi che vengono poste negli anni dell’educazione primaria dei bambini. Gli insegnanti cristiani, sia che operino in scuole cattoliche sia in scuole statali, sono chiamati a stimolare negli alunni l’apertura all’altro come volto, come persona, come fratello e sorella da conoscere e rispettare, con la sua storia, i suoi pregi e difetti, ricchezze e limiti”. Per il Pontefice, “la scommessa è quella di cooperare a formare ragazzi aperti e interessati alla realtà che li circonda, capaci di cura e di tenerezza – penso ai bulli –, liberi dal pregiudizio diffuso secondo il quale per valere bisogna essere competitivi, aggressivi, duri verso gli altri, specialmente verso chi è diverso, straniero o chi in qualsiasi modo è visto come ostacolo alla propria affermazione”. Questa. Secondo il Santo Padre, “purtroppo è un’‘aria’ che spesso i nostri bambini respirano, e il rimedio è fare in modo che possano respirare un’aria diversa, più sana, più umana”. Per questo scopo, ha sottolineato, “è molto importante l’alleanza con i genitori”.

Giornata infanzia missionaria: suor Tremarelli (Poim), “i bambini sono il nostro presente, piuttosto che il futuro”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 13:06

“I bambini sono il nostro presente, piuttosto che il futuro: ce ne prendiamo cura facendo loro sperimentare la gioia, la preghiera e la condivisione anche nelle difficoltà. E con uno spirito realmente universale: vorrei ricordare che, in occasione del terremoto in Italia centrale, i bambini della Repubblica Centrafricana, Paese poverissimo, hanno rinunciato a un pasto per aiutare i loro coetanei colpiti”: lo dice all’Agenzia Fides suor Roberta Tremarelli, segretario generale della Pontificia Opera dell’infanzia missionaria (Poim) – una delle quattro Pontificie Opere missionarie – alla vigilia del 6 gennaio, solennità dell’Epifania, in cui in tanti Paesi del mondo si celebra la speciale Giornata per l’Infanzia missionaria o Giornata missionaria dei ragazzi.
La religiosa spiega: “La Giornata dell’infanzia missionaria nasce con il proposito di avere un giorno specifico durante l’anno in cui coinvolgere in modo speciale i bambini in tutti i Paesi del mondo. Si celebra in periodi e forme diverse, a seconda del calendario e dei contesti, con lo scopo di educarli allo spirito missionario di attenzione agli altri bambini, attraverso la preghiera, le offerte, la condivisione”.
Suor Roberta ricorda che “oggi in molte parti del mondo l’infanzia è violata, abusata, sfruttata. La Pontificia Opera dell’infanzia missionaria riceve richieste di aiuti e sussidi da tutto il mondo, la maggior parte per l’istruzione scolastica. Infatti soprattutto in Africa le scuole sono poche o molto lontane da insediamenti umani e i bambini devono spostarsi per molti chilometri al giorno per frequentarle”. Oltre al cruciale settore dell’istruzione, l’Opera interviene in ambiti come la protezione della vita (cure sanitarie, nutrizione, accoglienza) e l’educazione cristiana.
L’Opera dell’infanzia missionaria fu avviata nel 1843 da mons. Toussaint de Forbin-Janson, vescovo di Nancy, per educare i fanciulli allo spirito missionario. Nel 2018 ricorrono i 175 anni di fondazione. Secondo gli ultimi dati forniti a Fides, nel 2016 l’Opera della santa infanzia ha erogato sussidi a 2.621 progetti, nei cinque continenti, per un totale di 15,6 milioni di dollari.

Sport: Us Acli Marche, nel 2017 732 presenze e 48 camminate per “Salute in cammino” ad Ascoli

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 12:58

Sono state 48 le camminate realizzate in città nel 2017 nell’ambito del progetto “Salute in cammino”. L’iniziativa di promozione della salute, che rientra nel quadro delle attività del Piano regionale della prevenzione della Regione Marche, ha fatto registrato 732 presenze nel corso delle camminate che si sono svolte ogni mercoledì alle 21 con partenza da Via Oristano 1 (davanti al Centro socio culturale Tofare). Il progetto è stato realizzato dall’Unione sportiva Acli Marche, con il sostegno della Regione Marche e di Coop Alleanza 3.0, e ha visto la partecipazione di persone di ogni età.
“L’attività fisica come strumento di prevenzione della salute dei cittadini – dicono i dirigenti dell’Us Acli Marche – è stata dimostrata da tantissimi studi osservazionali che hanno dimostrato che un regolare esercizio fisico si associa ad una riduzione, ad esempio, del rischio di infarto del miocardio ed ictus”. Dopo la pausa di fine 2017 e inizio 2018 il progetto “Salute in cammino” riprenderà mercoledì 14 gennaio. Info sulla pagina facebook “Salute in cammino Ascoli” oppure sul sito www.usaclimarche.com .

Piccoli Comuni: Coldiretti/Symbola, l’11 gennaio un incontro a Roma con la presentazione di un rapporto

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 12:42

Le opportunità offerte dalla legge sui piccoli Comuni sono al centro dell’incontro promosso da Coldiretti e Fondazione Symbola giovedì 11 gennaio a Roma, al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 43, alle 10. Nel corso dell’appuntamento sarà presentato il rapporto “L’Italia delle qualità e della bellezza sfida la crisi – Piccoli Comuni e produzioni enogastronomiche certificate”, una riflessione a tutto campo sulle qualità territoriali del Paese in cui è più forte e profondo l’intreccio di tipicità, biodiversità e patrimonio paesaggistico, storico e artistico. L’approvazione della legge n. 158 del 6 ottobre scorso sulle misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni riguarda 5.567 centri al di sotto di cinquemila abitanti, pari al 70% del totale dei Comuni presenti sul territorio dove vivono 10 milioni di abitanti. Un obiettivo fortemente sostenuto negli anni da Coldiretti per tutelare e valorizzare un patrimonio naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione residente ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti del Belpaese.

Corridoi umanitari: Caritas Termoli, accolte 4 giovani mamme con 7 figli

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 12:26

“Dopo aver effettuato i controlli sanitari sulle donne che abbiamo accolto, il medico e una mia collega sono scoppiate a piangere. Hanno detto di non avere mai visto prima d’ora corpi così segnati delle violenze”. Lo racconta al Sir Luca Scatena, responsabile del progetto Sprar “Rifugio sicuro”, realizzato dalla Caritas di Termoli, che ospita otto donne e sette bambini di nazionalità eritrea e somala. Quattro di loro sono mamme. Tutte giovanissime, tra i 23 e i 25 anni. Mentre l’età dei figli varia tra un mese e cinque anni. Sono arrivate in Italia, nei giorni scorsi, tra i 160 profughi giunti all’aeroporto di Pratica di Mare (Pomezia), grazie al corridoio umanitario aperto con la Libia, con l’impegno della Cei e del governo italiano. Adesso, le donne si trovano in alcuni appartamenti nei Comuni di Termoli, Larino e Ururi. “Per loro saranno avviati percorsi di assistenza psicologica. Presumiamo che le violenze siano state compiute nei centri di detenzione libici – racconta Scatena -. In particolare, una donna è arrivata in stampelle per una frattura calcificata male. Le mamme, invece, con problemi intestinali”. Tra le loro prime richieste, smalti e prodotti cosmetici. “Le abbiamo accompagnate ad acquistarli. Crediamo che li desiderino per coprire le ferite e guadagnare una nuova immagine di sé. Poi, ci hanno chiesto di andare a Messa per il Natale”. Sono tutte cristiane ortodosse ma hanno partecipato alla celebrazione presieduta dal vescovo, mons. Gianfranco De Luca, che le ha incontrate. Aveva seguito, nei giorni scorsi, il loro arrivo in diocesi. Nei prossimi giorni, invece, saranno accompagnate in questura per formalizzare la richiesta di asilo e saranno inserite in percorsi di formazione professionale e nei tirocini formativi.

Vocazioni: don Gianola (Cei), “approfondire la capacità di ascoltare per allargare i nostri orizzonti”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 12:25

“L’esperienza dell’ascolto è una delle più importanti della vita. Abbiamo sperimentato la bellezza dei momenti in cui siamo stati ascoltati da qualcuno e delle fatiche nelle relazioni in cui l’ascolto si interrompe”. Lo ha detto al Sir don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei, a conclusione del convegno nazionale vocazionale, che si è svolto in questi giorni a Roma. “Attraverso diversi linguaggi come l’arte, l’astronomia o l’esplorazione – ha affermato – abbiamo voluto approfondire la capacità di ascoltare per allargare i nostri orizzonti. Questo diviene importante per capire la propria vocazione, la strada nella vita. Il Signore ci parla attraverso la scrittura, la storia e tutto quello che accade con cui soprattutto i giovani possono intuire qual è la cosa più importante della vita, cosa il Signore ha messo nel nostro cuore”. Il direttore dell’Ufficio Cei ha, inoltre, spiegato il significato del titolo del convegno: “‘Dammi un cuore che ascolta’ è la preghiera di Salomone per avere la sapienza che è la possibilità di intuire l’opera di Dio nella storia. Nei tre giorni, abbiamo per esempio scelto di parlare del cosmo perché siamo abituati a pensare solo a noi mentre l’universo è vastissimo. Abbiamo scelto poi di parlare della natura tramite un’esplorazione senza strumenti basata solo sull’ascolto”. In vista del Sinodo dedicato a “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, don Gianola ha aggiunto: “Il Papa ha sottolineato che per discernere è importante ascoltare, far emergere le cose, così come esplorare. Dalla fede parte l’incontro con il Signore e la vocazione stessa che è tutta la storia che abbiamo vissuto e che possiamo vivere. Il Papa ci spinge a capire chi siamo ma soprattutto per chi siamo perché tutte le vocazioni sono una al servizio dell’altra”. “Non è possibile infatti – ha concluso – considerare la vocazione come singola, come un’isola, bensì come inserita nel corpo della Chiesa in relazione con le altre”.

Epifania: mons. Spinillo (Aversa), “viene svelato il mistero della grazia di Dio e di amore che rende l’umanità santa e partecipe del bene”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 12:11

Con l’arrivo dell’Epifania, celebriamo il dono della grazia apparsa in mezzo a noi, “vivendola come la luce che guida il cammino dell’umanità. Suggestiva è l’immagine della stella che guida il cammino dei Re Magi: il lungo percorso attraverso il deserto è fecondo perché esso conduce all’incontro con il Signore”. Oro, incenso e mirra, ci dice il vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo, nell’ultimo appuntamento con il video commento al Vangelo nel tempo dell’Avvento prima e del Natale poi, rappresentano la ricchezza, “ma non riferita all’effettiva sostanza e materia di questi doni: la vera ricchezza è quella dell’umanità, che accoglie la possibilità di offrire la propria vita in dono a Dio”. È il mistero che viene svelato, “il mistero grande della grazia di Dio e di amore che rende l’umanità santa e partecipe del bene”.

Diocesi: Venezia, nel pomeriggio mons. Moraglia in visita al carcere femminile della Giudecca. Domani mattina messa solenne a San Marco

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 11:54

Com’è tradizione alla vigilia della solennità dell’Epifania, il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, visiterà nel pomeriggio il carcere femminile veneziano della Giudecca. L’appuntamento è in programma per 17 e prevede la celebrazione eucaristica e poi un successivo momento di incontro e dialogo con ospiti, operatori e volontari della struttura. Domani, sabato 6 gennaio, il patriarca presiederà la messa solenne dell’Epifania alle 10.30 nella basilica cattedrale di San Marco, a Venezia.

Parlamento europeo: attivo un nuovo Centro multimediale con materiale audiovisivo

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 11:38

Un nuovo Centro multimediale del Parlamento europeo è attivo, da ieri, per mettere a disposizione, in un’unica piattaforma, materiale audiovisivo: notizie, tracce audio, filmati, video e immagini. Il nuovo multimedia.europarl.europa.eu è dotato di un motore di ricerca molto definito e organizza il materiale secondo “pacchetti tematici”, oltre a raccogliere le nuove uscite del giorno in una pagina e presentare il programma delle produzioni giornaliere del Parlamento. Il design è immediato e la navigazione facile. Sulla piattaforma si possono guardare, scaricare e condividere contenuti multimediali senza la necessità di registrarsi. Tuttavia, la registrazione dà accesso gratuito a una serie di importanti funzionalità aggiunte, tra cui personalizzare il proprio profilo per visualizzare le preferenze (video, audio, immagine); utilizzare il “carrello” per riporre file diversi da scaricare tutti insieme in un unico passaggio; ricevere le newsletter.

Rohingya: Save the Children, nel 2018 potrebbero nascere oltre 48mila bambini nei campi in Bangladesh. Rischiano malattie, malnutrizione e morte

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 11:19

Nel 2018 sono attese oltre 48mila nuove nascite di bambini Rohingya in Bangladesh. Secondo Save the Children, “solo pochissimi di questi bambini avranno la possibilità di venire al mondo all’interno di strutture sanitarie, mentre la maggior parte sin dal primo giorno di vita sarà a forte rischio di ammalarsi, soffrire la malnutrizione e morire prima di aver compiuto i 5 anni”. I neonati verranno al mondo, si legge in una nota, “in campi per rifugiati e insediamenti informali dove le famiglie vivono in fragili tende fatte di plastica e bambù e dipendono dagli aiuti alimentari per sopravvivere”. “Nel corso dell’anno appena iniziato – spiega Rachael Cummings, consulente sanitario di Save the Children a Cox’s Bazar – ci aspettiamo circa 130 nascite al giorno. La gran parte dei bambini nascerà dentro tende molto basiche, in parte a causa della mancanza di strutture sanitarie di qualità, attive 24 ore su 24, in grado di offrire servizi ostetrici di emergenza, in parte per via degli ostacoli all’accesso ai servizi sanitari”. “Nei campi – aggiunge – le condizioni igieniche sono molto scarse e rappresentano un terreno fertile per la diffusione di malattie come la difterite, il morbillo e il colera, alle quali i neonati sono particolarmente vulnerabili”. Secondo Cummings, “le organizzazioni umanitarie come Save the Children stanno facendo tutto quel che possono, ma i bisogni sono semplicemente enormi e non abbiamo risorse e fondi sufficienti per garantire a ogni madre e a ogni bambino le cure mediche che necessitano”. “Chiediamo con urgenza alla comunità internazionale di incrementare i fondi per rispondere alla crisi in corso, in modo che i bambini vulnerabili Rohingya e le loro famiglie continuino a ricevere il supporto di cui hanno disperatamente bisogno”. Nei campi in Bangladesh, Save the Children sta provvedendo alla distribuzione di cibo, ripari temporanei, kit per l’igiene e per la casa, vestiti e coperte calde per affrontare l’inverno e alla costruzione di latrine. Da settembre 2017 l’organizzazione ha già raggiunto più di 380mila rifugiati Rohingya.

Vocazioni: p. Hernandez (cappellano La Sapienza), “il discernimento non si trova su Amazon ma con l’ascolto di Dio”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 11:12

Come insegnare ai giovani ad ascoltare? Come spiegare loro la pratica del discernimento? Ne ha parlato padre Jean Paul Hernandez, cappellano dell’Università “La Sapienza” di Roma, durante il convegno nazionale vocazionale, che si conclude oggi a Roma. “Attenzione – ha detto -: il discernimento non è l’ultimo ritrovato acquistabile su Amazon, è un modo, un processo che arriva solo dopo l’ascolto e il mettersi in contatto con Dio. Il discernimento è un cambattimento in cui occorre avere grinta, è una lotta”. “Il discernimento – ha spiegato – inizia con la creazione, è lo stile stesso della creazione. Secondo la narrazione biblica, Dio distingue la luce dalle tenebre. La conoscenza del bene e del male sta al centro del giardino ed è riservata a Dio. L’uomo è tenuto solo a fidarsi di Dio. Anche se commette il peccato, Dio gli fa il grande dono della distinzione fra bene e male. Il discernimento è la fede in cammino e la più profonda guarigione dal peccato originale del non fidarsi. I padri descrivono il Battesimo come il dono del discernimento. Discernere è continuare la creazione. La vera creatività dell’uomo è il mettere ordine nella propria vita che è la sapienza”. “Nel Nuovo Testamento – ha proseguito – , Gesù è il discernimento. In particolare, nel Vangelo di Giovanni, Gesù è l’imputato al centro di un dibattito fra accusatori e difensori, che sono gli emarginati, i poveri. La narrativa di Giovanni è come una trappola perché il processo storico fatto a Gesù lo ritroviamo nel nostro cuore. Ci ritroviamo come testimoni, obbligati a prendere la parte dell’uno o dell’altro”. Nella vita di tutti i giorni questo processo si riflette in vari momenti: “Se mi sta parlando l’accusatore – ha continuato – avrò poche speranze e mi sentirò desolato. Per non sentirsi in questo modo, Ignazio di Loyola ci suggerisce di pregare, cercare il Dio dei doni e non i doni di Dio, cercare la consolazione di Dio che non è però il cioccolatino che prendiamo alla macchinetta, ma il frutto di una relazione libera”. Padre Hernandez ha poi spiegato la vocazione tramite il celebre dipinto di Caravaggio, “La vocazione di San Matteo”, in cui non è un caso che Gesù e san Pietro siano vestiti come al loro tempo mentre gli altri secondo la moda del ‘600. “La vocazione – ha affermato – è una chiamata che viene da 1600 anni prima o che irrompe nel nostro presente”.

Epifania: San Vincenzo de’ Paoli Terni, domani la Festa della Befana, dedicata a bambini, famiglie, anziani, poveri, extracomunitari

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 11:02

Domani, sabato 6 gennaio, alle ore 16.30 presso l’oratorio della parrocchia di San Matteo a Campitello – Terni, organizzata dell’associazione San Vincenzo de’ Paoli, si terrà la tradizionale Festa della Befana, dedicata in particolare ai bambini. Saranno circa 350 gli ospiti, bambini e accompagnatori, di diverse nazionalità, famiglie, anziani, poveri, extracomunitari assistiti dall’associazione caritativa, insieme ai benefattori e volontari, ai giovani e volontari dell’Emporio Bimbi della San Vincenzo, al gruppo di animazione, che vivacizzeranno la festa per l’intero pomeriggio con giochi, lotteria, una ricca merenda per tutti, regali alle famiglie e distribuzione di giochi ai bambini con l’arrivo della Befana.
“Sono momenti importanti di festa e di solidarietà – spiega Antonella Catanzani, responsabile dell’Emporio Bimbi della San Vincenzo – che cementano l’amicizia tra soci, benefattori e assistiti. Sono occasioni d’incontro per uscire dalla solitudine che spesso diventa il male peggiore per chi vive situazioni di povertà e disagio e per trovare momenti di socializzazione e di evasione dal grigiore della quotidianità. Come associazione cercheremo anche in futuro di organizzare altri incontri proprio per non limitare il nostro impegno alla sola assistenza materiale e rinnovare la nostra specifica opera che è di prossimità, condivisione e amicizia con chi è più bisognoso”.

Papa Francesco: “preghiamo per la libertà religiosa in Asia”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 11:00

“Nel diversificato mondo culturale dell’Asia, la Chiesa deve affrontare molti rischi ed il suo compito è reso ancor più difficile dal fatto di essere minoranza”. Lo ricorda Papa Francesco, nel videomessaggio con l’intenzione di preghiera per il mese di gennaio, nel quale chiede di non dimenticare quanti lottano per vivere la propria fede in libertà. “Questi rischi, queste sfide sono condivisi da altre tradizioni religiose minoritarie alle quali ci unisce un desiderio di sapienza, di verità e di santità – ricorda il Pontefice -. Quando pensiamo a quanti sono perseguitati per la loro religione, andiamo al di là delle distinzioni di rito o di confessione: ci mettiamo al fianco di uomini e donne che lottano per non rinunciare alla propria identità religiosa”. Il Santo Padre invita alla preghiera “per tutti loro perché nei Paesi asiatici, i cristiani, come pure le altre minoranze religiose, possano vivere la loro fede con tutta libertà”.

Diocesi: Trapani, dal 10 gennaio nella Biblioteca “G.B. Amico” parte “il treno delle storie”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 10:29

Mercoledì 10 gennaio, a Erice, nella diocesi di Trapani, per il nono anno consecutivo, nella Biblioteca diocesana “Giovanni Biagio Amico” parte “il treno delle storie”, il ciclo di laboratori di lettura ad alta voce per bambini che si tengono presso la sezione “Il piccolo principe”. I laboratori si terranno il mercoledì pomeriggio e il venerdì pomeriggio per i piccoli da 3 ai 5 anni (dalle ore 16 alle ore 17); per i bimbi dai 6 agli 8 anni, invece, sempre il mercoledì, dalle 18 alle 19. Le attività di lettura proposte dalla Biblioteca, si legge in una nota, “sono gratuite e rappresentano un’occasione di sviluppo affettivo e cognitivo per i bambini. Storie, fiabe, filastrocche e racconti letti ad alta voce non solo creano momenti di sano divertimento ma stimolano anche i bambini ad apprezzare il piacere di una buona lettura fin da piccoli facendo sì che la lettura diventi un’abitudine familiare”. “Perché ciò avvenga – spiega Domenico Ciccarello, vice-direttore della Biblioteca diocesana – è indispensabile il coinvolgimento dei genitori, i quali hanno dimostrato nel corso degli anni un ottimo livello di partecipazione e gradimento. Al termine dei laboratori, previa iscrizione ai servizi della Biblioteca da parte di un adulto responsabile del bambino, è possibile accedere al servizio prestiti, permettendo così al bambino di proseguire la positiva esperienza della lettura ad alta voce tra le mura domestiche insieme a tutta la famiglia”.

Serbia: Natale ortodosso, messaggio dell’arcivescovo di Belgrado al patriarca Irinej

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 10:27

(da Sofia) In occasione del Natale ortodosso che in alcuni Paesi come la Serbia e la Russia si celebra il 7 gennaio, l’arcivescovo cattolico di Belgrado, mons. Stanislav Hocevar, ha inviato un apposito messaggio di auguri al patriarca serbo Irinej, dedicato in particolare all’unità. “La Natività ci ricorda ancora una volta – si legge nel messaggio – che tutti gli abitanti della terra sono chiamati in questo cammino di ricerca della vera unità. Come la Stella ha guidato i Re Magi dall’Oriente, possa guidarci sulla via dell’unità oggi la Stella delle stelle, luce da luce, Gesù, sole di giustizia”. Mons. Hocevar afferma la sua convinzione che “sempre tutti i cristiani ma, in modo particolare, oggi sono chiamati a cercare questa unità che si realizza proprio in Cristo Gesù. Predicando Lui, ci assumiamo la grande responsabilità storica che ‘tutti i suoi’ siano veramente ‘uno’ in Lui”. Il messaggio al patriarca Irinej termina con questo appello all’unità: “Santità, augurandoLe un Natale pieno di gioia, Le chiedo umilmente aiuto affinché tutti insieme, sempre e in ogni luogo possiamo essere al servizio dell’unità. Nostro Signore Gesù Cristo, Porta, Guida e Chiave della nuova umanità possa con rinnovata forza benedirci, ispirarci e guidarci in occasione della Sua Natività. Possa Lui essere Stella, Sole e vera benedizione del cielo nel 2018”. Gli auguri dell’arcivescovo di Belgrado si estendono anche a tutti i membri del Santo Sinodo, al clero, ai religiosi e a tutti i fedeli della Chiesa ortodossa serba.

Giornata migrante e rifugiato: Cei, martedì 9 gennaio a Roma presentazione iniziative della Chiesa italiana con mons. Galantino, mons. Di Tora e don De Robertis

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 10:25

Domenica 14 gennaio si celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018. Il Messaggio di Papa Francesco (“Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”) e le iniziative della Chiesa italiana saranno presentate in conferenza stampa martedì 9 gennaio, alle 12, da mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, mons. Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma e presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, e da don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes. Modera l’incontro l’autrice e conduttrice di Tv2000 Monica Mondo. L’appuntamento è a Roma, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana (Piazza Pia, 3).
“Nel corso della conferenza stampa – informa una nota – verrà anche presentato il programma ‘Italiani anche noi’, dello scrittore e insegnante Eraldo Affinati, che racconta l’Italia dell’accoglienza: un viaggio in dieci tappe alla scoperta delle Penny Wirton, le scuole di italiano per stranieri, gratuite, fondate da Affinati e dalla moglie Luce Lenzi”. Il programma andrà in onda su Tv2000, a partire dal 14 gennaio, la domenica alle 19.30.

Vocazioni: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “chi vuole essere discepolo deve ascoltare”

Agensir.it - Fri, 2018-01-05 10:21

“Se una persona va alla ricerca della verità, e se è autentico nella ricerca, può ricevere l’elogio del Signore. Il Signore chiama tutti anche chi sembrava disprezzarlo”. Così mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, nell’omelia durante la celebrazione eucaristica, nella giornata conclusiva di oggi del convegno nazionale vocazionale, in corso a Roma dal 3 al 5 gennaio. Il brano del Vangelo di Giovanni riguardava l’incontro di Gesù con Natanaele, presentato da Filippo. L’arcivescovo ha indugiato sul tema dell’ascolto, scelto come guida dell’intero convegno nazionale. “Shema Israele, ascolta Israele – ha proseguito -, riguarda l’amare Dio con tutto il cuore. Significa orientare la propria vita verso di lui perché ci sono sempre delle tentazioni che ci allontanano. E poi amare con tutta l’anima, significa amarlo ed essere pronto a donare la propria vita e a fare sacrifici. Amare Dio con tutte le forze significa essere pronti a sacrificare anche le proprie ricchezze. Questo lo vediamo riflesso nei tre voti: verginità, obbedienza, povertà. La vocazione comune per tutti i credenti che accolgono quell”ascolta Israele’. Coloro che vogliono essere discepoli del Signore devono ascoltarlo”. Una delle vocazioni è anche quella del matrimonio come ha ricordato mons. Cacucci: “Amare Dio con tutto il cuore nel matrimonio significa fare delle scelte perché il cuore è pieno di istinti che vanno orientati non uccisi. Amare con tutte le forze significa dare anche la vita. Questa deve essere la vocazione di ogni coniuge, non si può vivere un amore totale che non comporti la rinuncia dei propri beni”. E se si scatena una crisi della vocazione? “Occorre riflettere sull’ascolto della legge dell’amore – ha suggerito -. Si tratta di tener presente che quando la temperatura dell’amore diminuisce dobbiamo chiedere al Signore di farci ascoltare la sua voce”.

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