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Migranti: Agorà-Ixè, c’è emergenza in Italia? Per 85% sì

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:46

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), l’85% degli italiani crede che in Italia ci sia un’emergenza immigrazione. La settimana scorsa, lo pensava l’87% degli intervistati.

(www.dire.it)

Migranti: Agorà-Ixè, 72% italiani dicono sì a polizia su navi Ong

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:42

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), la maggioranza degli italiani, il 72%, è d’accordo nel consentire alla polizia di salire a bordo delle navi delle Ong. Si è detto contrario invece il 24% degli intervistati.

(www.dire.it)

Migranti: Agorà-Ixè, per 69% italiani sì a navi nel Mediterraneo

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:40

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), il 69% degli italiani ritiene giusto schierare le navi militari nel Mediterraneo per fronteggiare l’emergenza migranti. A rispondere che si tratta di una scelta sbagliata è stato invece il 26% degli intervistati.

(www.dire.it)

Migranti: Agorà-Ixè, fiducia degli italiani in Ong a 28%, per 67% serve trasparenza

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:37

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), è in rialzo la fiducia degli italiani nelle Ong. La settimana scorsa solo il 24% degli italiani pensava che le Ong impegnate nelle operazioni di soccorso in mare operavano correttamente. Questa settimana questa percentuale è pari al 28%. Il 67% continua invece a pensare che nel loro lavoro serva maggiore trasparenza.

(www.dire.it)

Ecuador: il presidente Moreno toglie tutte le deleghe al suo vice Glas. I vescovi: “Al primo posto il bene comune e la lotta alla corruzione”

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:21

Crisi politica in Ecuador a soli quattro mesi dalle elezioni presidenziali e a tre dall’insediamento del presidente Lenín Moreno. Ieri il presidente ha tolto tutte le deleghe al suo vice Jorge Glas, fedelissimo dell’ex capo dello Stato Rafael Correa, che ha guidato il Paese negli ultimi dieci anni. Sia Moreno sia Glas fanno parte del partito di sinistra di maggioranza, Alianza País. Il motivo ufficiale del ritiro delle deleghe è il coinvolgimento di Glas nell’inchiesta Odebrecht, la gigantesca “tangentopoli” continentale partita dal Brasile. È presto per capire se il partito di maggioranza rischi divisioni insanabili. Fin da subito dopo l’insediamento però sono apparse evidenti le divergenze di vedute tra presidente (propenso a qualche discontinuità, soprattutto nello stile, rispetto a Correa) e il suo vice, che gode dell’appoggio di Correa. In ogni caso si tratta di una situazione politica molto delicata, anche in considerazione della crisi in atto in Venezuela.
Di fronte alla rottura tra Moreno e Glas, la Conferenza episcopale ecuadoriana è immediatamente intervenuta con un comunicato stampa del Consiglio di presidenza: “Noi vescovi dell’Ecuador esprimiamo la nostra preoccupazione e chiediamo a coloro che hanno responsabilità politiche, così come ai cittadini, che sia rispettato il Paese come istituzione e che il bene comune sia messo al primo posto rispetto agli interessi di partito e ideologici così come indicano la nostra Costituzione e la volontà popolare emersa dalle urne. Questa rottura non può né deve distrarre il Paese dal cammino intrapreso dal presidente della Repubblica né mettere in ombra l’azione della magistratura e degli organi di controllo dello Stato contro la corruzione. Il momento che stiamo vivendo esige che tutti, governanti e governati, mostrino equilibrio, trasparenza e rispetto della legge”. Prosegue il comunicato dalla Conferenza episcopale: “Noi siamo principalmente preoccupati per l’impoverimento del nostro popolo, prima vittima della crisi economica ed etica; esso soffre sulla propria carne delle conseguenze di una corruzione che, in alcun modo, può restare impunita, poiché sempre l’impunità causa ancora maggiore corruzione”.

Commercio: Istat, a giugno vendite +0,6% su mese, +1,5% su anno

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:09

(DIRE – SIR) – A giugno 2017 il valore delle vendite al dettaglio registra una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente, sintesi di una aumento dello 0,9% della componente alimentare e dello 0,5% di quella non alimentare. In aumento significativo anche il volume delle vendite (+0,8%), derivante da una crescita dell’1,3% delle vendite di prodotti alimentari e dello 0,6% di quelle non alimentari. Lo rileva l’Istat. Nel complesso del secondo trimestre 2017, tuttavia, il valore delle vendite diminuisce, rispetto al trimestre precedente, sia in valore sia in volume, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. Nello stesso periodo, le vendite di beni alimentari registrano una diminuzione dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume; quelle di beni non alimentari diminuiscono dello 0,2% in valore e dello 0,3% in volume. Rispetto a giugno 2016, le vendite al dettaglio registrano un’accelerazione della crescita, aumentando dell’1,5% in valore e dell’1,3% in volume. Per i prodotti alimentari si rileva una crescita dell’1,7% in valore e dello 0,7% in volume. Le vendite di prodotti non alimentari aumentano dell’1,6% sia in valore sia in volume. Rispetto a giugno 2016, le vendite al dettaglio registrano un aumento del 2,4% nella grande distribuzione e dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici.

(www.dire.it)

Diocesi: Spoleto-Norcia, mons. Boccardo in visita a Cassano all’Jonio e a Montegiordano, che fino a giugno 2018 ospita reliquie Santa Rita

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 11:05

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo da domani al 9 agosto sarà in visita nella diocesi di Cassano all’Jonio e, in particolare, sarà ospite della comunità di Montegiordano dove fino al giugno 2018 saranno custodite le reliquie di Santa Rita. Nel primo pomeriggio di domani, mons. Boccardo sarà a Cassano all’Jonio, accolto dal vescovo mons. Francesco Savino, e incontrerà nel santuario della Madonna della Catena gli scout Agesci che hanno vissuto, lo scorso luglio, la loro esperienza di servizio accanto alla popolazione terremotata di Norcia. Poi, nel tardo pomeriggio, giungerà a Montegiordano Marina. Qui, alle 19, sarà accolto nella chiesa di Gesù Redentore, dove celebrerà la Santa Messa e guiderà le recita della novena della Beata Vergine del Rosario, che sarà festeggiata l’8 agosto con il tradizionale corteo a mare con la statua della Madonna portata lungo la costa su una imbarcazione. In questa occasione, mons. Boccardo concelebrerà con mons. Savino la Messa solenne delle 19.30 in piazza Falcone e Borsellino. Domenica 6 agosto, invece, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia presiederà la celebrazione eucaristica (alle 17) e a seguire visiterà il “Paese dei murales” e il “Museo della civiltà contadina”. Sarà presentata a mons. Boccardo, da alcuni studiosi locali, la storia sociale e religiosa di Montegiordano, illustrata per la prima volta al card. Gualtiero Bassetti nel suo viaggio in Calabria dello scorso anno. Dopo la “cena comunitaria”, l’arcivescovo parlerà in piazza “Tarsia” (alle 21.30) della sua esperienza accanto a san Giovanni Paolo II.

Siccità: Coldiretti, vendemmia al via con -15%, ma Italia batte Francia per produzione

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 10:47

Al via la vendemmia in Italia che si prevede nel 2017 con una produzione complessivamente in calo tra il 10 e il 15% rispetto ai 51,6 milioni di ettolitri dello scorso anno. È quanto stima la Coldiretti in occasione dell’inizio della raccolta delle uve nel sottolineare che la vendemmia del 2017 per effetto del caldo e della siccità si classifica come la più precoce dell’ultimo decennio con un anticipo di circa dieci giorni rispetto allo scorso anno. “A determinare il calo della produzione è stato – sottolinea la Coldiretti – il bizzarro andamento climatico con un inverno asciutto e più mite, un precoce germogliamento della vite che ha favorito danni da gelate tardive ma anche siccità persistente e episodi localizzati di grandinate”. Per Coldiretti, “molto dipenderà dai mesi di agosto e settembre, ma le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona-ottima qualità, in particolare per i vigneti che hanno subito meno le carenze idriche o dove gli agricoltori sono riusciti ad intervenire con irrigazioni di soccorso”.
L’anticipo di raccolta riguarda praticamente tutte le principali etichette ma la situazione produttiva è variegata lungo la Penisola con un calo del 30% in Franciacorta mentre a causa della lunga siccità la produzione del Chianti e di altre denominazioni toscane potrebbe registrare un calo della produzione del 20-30% mentre la qualità del vino “sarà sempre all’altezza”. Dal punto di vista quantitativo “l’Italia conquisterà quest’anno il primato produttivo rispetto alla Francia dove – conclude la Coldiretti – le prime stime per il 2017 danno una produzione in forte calo sul 2016, per un totale stimato attualmente tra i 36-37 milioni di ettolitri a causa delle gelate tardive. E non va meglio neanche in Spagna dove a ridurre la produzione oltre ad alcune zone colpite dalle gelate tardive è la siccità che sta mettendo a dura prova i viticoltori”.

Venezuela: Noury (Amnesty), “zittito ogni dissenso. No all’embargo per salvaguardare i diritti del popolo”

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 10:29

“I diritti economici e sociali della popolazione devono essere salvaguardati. Perché se già la popolazione è alla fame con l’embargo la situazione non può che peggiorare”. Lo afferma oggi, in una intervista al Sir, Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty international, che dopo l’arresto dei due leader dell’opposizione Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma ha definito la situazione in Venezuela ad “un punto di rottura”. La posizione di Amnesty è quella di Papa Francesco: “Per un bene e un fine comune e superiore bisogna mettersi intorno a un tavolo e parlare. In questo caso il bene e il fine comune non sono soltanto il futuro della nazione, ma la fame e la negazione del diritto alla salute che coinvolgono milioni di persone”. “L’arresto di Lopez e Ledezma è la dimostrazione che l’intento di Maduro è zittire ogni forma di dissenso”, afferma Noury. Amnesty ha una sezione venezuelana “aperta e agibile, che sta monitorando la situazione” e conferma “le vittime e le violazioni, anche perché molte manifestazioni degenerano in atti di violenza. Ci sono stati però anche episodi di criminalità da parte dei manifestanti. Il punto è che il governo, responsabile dell’uso legittimo della forza, la sta usando in maniera eccessiva e compie arresti arbitrari”. Noury  mette in evidenza anche “l’incongruenza della posizione italiana: parole dure e ferme contro l’amministrazione Maduro, quando in passato si è armata la polizia di Maduro con 10.000 pistole. È quanto risulta da indagini fatte dalla Rete italiana per il disarmo e da documenti ufficiali”. Per il futuro Amnesty continuerà “imparzialmente ad osservare ciò che accade e a denunciare le violazioni dei diritti umani, di cui riteniamo il governo principale responsabile anche se non l’unico”, a “chiedere il rilascio di tutte le persone arrestate senza un fondato motivo, verificare cosa accade a Lopez e Ledezma”. A proposito del rischio embargo Amnesty international chiede, “con grande preoccupazione, che sanzioni ventilate di questo tipo – quelle già adottate riguardano i beni personali e il patrimonio di Maduro per cui esulano da questo discorso – non siano come quelle adottate nei confronti di Cuba”.

Albania: card. Simoni, “oggi è tutto amore, fratellanza, consenso, accordo”

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 10:12

“Quando è finito il regime, tutto il popolo cattolico ha cercato Gesù, ha pregato Dio, si sono riaperte chiese e moschee”. Così il cardinale albanese Ernest Simoni, racconta in un’intervista al Sir l’attuale situazione religiosa dell’Albania dopo gli anni della dittatura comunista di Enver Hoxha. Per i cristiani “oggi è tutto bello, tutto chiaro”. Non ci sono più impedimenti per chi vuole seguire Gesù – spiega – eppure resta grande l’impegno per salvare le anime perché tanti ancora sono lontani da Gesù”. Secondo Simoni, “i cattolici oggi in Albania sono circa 600mila, ma il numero concreto di cattolici, ortodossi e musulmani albanesi non si sa perché sono sparsi nel mondo intero”. “Comunque – precisa – nel Paese i cattolici sono una minoranza”. Anche la convivenza con le altre religioni sembra funzionare: “In Albania oggi è tutto amore, fratellanza, consenso, accordo. Tutti pregano. È stata una grazia speciale del Signore”, riconosce il cardinale. Archiviato il regime ateo di Hoxha, conclude Simoni, “con la venuta della libertà religiosa il Signore mi ha aiutato a servire tanti villaggi e a riconciliare molte persone desiderose di vendetta, allontanando l’odio dai loro cuori”.

Martirio: card. Simoni, “il regime comunista ha cercato di allontanarmi da Gesù” ma “non ho mai perso la fede”

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 10:10

“Il regime comunista ha cercato di allontanarmi da Gesù” ma “non ho mai perso la fede”. Così il cardinale albanese Ernest Simoni, racconta in un’intervista al Sir le atroci sofferenze per la persecuzione e gli anni di detenzione e di lavori forzati patiti durante la dittatura comunista di Enver Hoxha. Ricordando che “ho avuto degli amici sacerdoti uccisi per la fede”, Simoni racconta di come anche lui sia stato considerato “un nemico del popolo”. “Non avendo voluto rinnegare la fede – spiega – sono stato arrestato alla vigilia di Natale del 1963 mentre celebravo la Santa Messa”. “Hanno fatto tutto il possibile per allontanarmi da Gesù con la forza”, prosegue. “Mi chiedevano di bestemmiare contro Gesù, contro la Chiesa e contro il Papa” ma “io non ho accettato niente e allora mi hanno messo le catene. Si è fermato il cuore, pensavo di morire”. “Gesù – riconosce il cardinale – mi ha dato la grazia divina di affrontare ogni prova”. Secondo Simoni, “ogni martire trova la forza di affrontare il proprio martirio nell’amore per Gesù”. In cella, anche sollecitato da una spia, il sacerdote albanese ha continuato a professare la propria fede: “Per Gesù io sono pronto a dare la vita”. Sottoposto ad una condanna a morte, Simoni ha visto commutata la pena “in diciotto anni di prigione presso la miniera di Spaç”. “Dopo essere uscito dalla prigione – continua – fui condannato nuovamente ai lavori forzati: per dieci anni ho lavorato nelle fogne di Scutari”. “La luce, l’amore, la grazia divina mi hanno accompagnato ogni giorno”, evidenzia Simoni, dando prova di una fede granitica.

Spiritualità: Pietrelcina, si celebra la festa della Madonna della Libera di cui era devoto Padre Pio

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 09:48

Questo fine settimana Pietrelcina, il paese del Beneventano che ha dato i natali a Padre Pio, celebrerà la festa della Madonna della Libera, patrona della cittadina. Alla Madonna della Libera era molto legato Padre Pio: con sé portava sempre la sua immagine e diceva: “Sono cresciuto ai suoi piedi”. Si riferiva ai piedi dell’altare maggiore della chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli di Pietrelcina – oggi santuario diocesano dedicato al frate cappuccino – dove il 14 agosto 1910 il frate ha celebrato la sua prima Messa. I festeggiamenti sono iniziati lo scorso 28 luglio con la novena celebrata alle 5.30 del mattino nella chiesa parrocchiale di “S. Maria degli Angeli” e predicata da padre Roberto Sardu. Oggi ci sarà una celebrazione per gli ammalati, mentre sabato una veglia mariana di preghiera notturna sarà animata dai giovani di Pietrelcina . La celebrazione conclusiva è prevista domenica 6 agosto alle ore 11, presieduta da padre Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini; nel pomeriggio si terrà la processione con l’antica statua lignea, risalente al ‘600, per le vie del paese.

Donazioni sangue: Avis, a Corleone sabato 5 s’inaugura nuovo centro di raccolta fisso

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 09:39

Sabato 5 agosto sarà una giornata speciale per tutta Avis. In occasione dei 20 anni dalla fondazione dell’Avis comunale di Corleone (Pa), verrà infatti inaugurato – alle ore 17 – il nuovo centro di raccolta fisso dell’Associazione. La struttura potrà così ospitare – in locali nuovissimi e a norma secondo le procedure di accreditamento – gli oltre 550 donatori che ogni anno, con circa 900 donazioni, contribuiscono all’autosufficienza di sangue e ed emocomponenti degli ospedali della zona. All’evento sarà presente anche il presidente di Avis nazionale, Alberto Argentoni, insieme ai rappresentanti di Avis regionale Sicilia, provinciale Palermo e di molte altre sedi.
“È un momento significativo – spiega il presidente di Avis – per tutta l’Associazione per diversi motivi. Innanzitutto, è la dimostrazione che c’è un’Italia della solidarietà più forte di chi vuole associare alcune zone a stereotipi negativi. In secondo luogo, l’apertura di un centro di raccolta moderno e a norma avviene in una zona che tutto l’anno presenta criticità per il raggiungimento dell’autosufficienza. Con sedi più efficienti vogliamo facilitare l’afflusso dei donatori, garantire la massima qualità e sicurezza e ridurre al minimo le criticità”.

Giornalismo: torna il Premio nazionale “Natale Ucsi”

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 09:21

Torna il Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi” per un giornalismo solidale, dedicato alla memoria di Giuseppe Faccincani e promosso dall’Unione cattolica della stampa italiana – sezione di Verona, con il patrocinio dell’ Ucsi, comune di Verona, Ordine nazionale dei giornalisti, Ordine dei giornalisti del Veneto e l’apporto della società editrice Athesis e dell’Ufficio regionale comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Triveneto. “Il premio – ricorda una nota – è riservato a giornalisti e reporter della carta stampata e online, delle Tv e delle radio, autori degli articoli pubblicati ovvero dei servizi televisivi/radiofonici andati in onda dal 1° novembre 2016 al 31 ottobre 2017, che raccontino testimonianze, problemi, storie e fatti inerenti ai valori della solidarietà, dell’integrazione sociale, della convivenza civile, della fratellanza, dell’attenzione verso il prossimo e della difesa dei diritti e della dignità umana”.
La giuria del premio, anche quest’anno presieduta da don Bruno Cescon, docente al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, assegnerà tre riconoscimenti principali (uno per ogni categoria giornalistica in concorso), consistenti in una scultura in argento del maestro veronese Alberto Zucchetta e un assegno del valore di 2mila euro: Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Stampa; Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Televisione; Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Radio. Il bando prevede, inoltre, tre premi speciali: la Targa Athesis, il premio “Il genio della donna”, il premio “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, della Conferenza episcopale del Triveneto, che sarà assegnato direttamente dalla giuria del Premio a un giornalista impegnato nel volontariato sociale per il sostegno a situazioni di emarginazione e fragilità sociale. Gli elaborati in concorso dovranno essere inviati alla segreteria organizzativa del Premio (Ucsi Verona, presso Fondazione Toniolo, via Seminario, 8 – 37129, Verona), entro e non oltre venerdì 3 novembre 2017. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 dicembre, alle ore 11, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Municipio di Verona. Info: www.premioucsi.it.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Caldo record, allarme ozono. Migranti, a Trapani l’indagine su Iuventa. Italia, perde il lavoro perché “nero”

Agensir.it - Fri, 2017-08-04 09:00

Caldo record. È allarme ozono. Bollino rosso in 26 città italiane. Cala la produzione di latte e miele

Con le temperature torride degli ultimi giorni, è salito in Lombardia anche il livello dell’ozono che in molti casi ha superato la soglia di allerta e in alcuni (come in provincia di Varese e in alcune zone delle province di Monza, Como, Lecco e Milano) anche la soglia di allarme, ovvero i 240 microgrammi per metro cubo. Ed è picco massimo anche della domanda elettrica in Italia. A seguito del grande caldo degli ultimi giorni, i consumi di elettricità sono saliti sopra i 55.000 Megawattora, un livello superiore alle previsioni ma comunque molto lontano dal picco storico fatto segnare nel luglio 2015, di circa 60.500 Megawatt. Con il caldo aumenterà anche lo stress per gli animali e porterà un ulteriore calo di produzione di latte e formaggi. A lanciare l’allarme è la Coldiretti che sottolinea come continua a diminuire la produzione di latte (-30%), mentre il caldo assedia anche gli ovili, dove il crollo è addirittura del 50%, con i pastori che sono stati costretti a smettere di mungere due mesi prima del normale.

Migranti. Sequestrati pc da nave Iuventa. La rabbia sui social. Ue, “piena fiducia nelle autorità italiane”

Resta a Trapani l’indagine della procura su presunti contatti tra scafisti libici e l’equipaggio della nave Iuventa di una Ong tedesca, sequestrata ieri a Lampedusa dalle autorità. Gli investigatori hanno preso alcuni computer che si trovavano a bordo. Verranno esaminati dagli inquirenti anche tutti gli strumenti di bordo che “raccontano” i movimenti dell’unità impegnata nel soccorso dei migranti. Stupore e rabbia sui social . Intanto, l’Ue si schiera con le autorità italiane. “Sappiamo dell’incidente ma non abbiamo dettagli se sia il risultato del Codice di condotta per le Ong o altro. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane che stanno gestendo il caso”. Così il portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva sul sequestro della nave.

Italia. Perde il lavoro in albergo perché nero. Cgil denuncia. L’imprenditore, “colpa della mentalità”

Non è stato assunto da un albergo di Cervia (Ravenna) per la stagione estiva perché la sua pelle è nera. A denunciare il fatto è la Filcams-Cgil di Ravenna che sta preparando una vertenza per accompagnare in tribunale Paolo, giovane milanese che si è visto rifiutare un’assunzione già concordata. Il fatto risale al 18 giugno scorso quando il lavoratore, dopo avere inviato via mail la copia della carta di identità necessaria a perfezionare il contratto di assunzione per il quale c’era già un accordo, ha ricevuto un messaggio, via sms, con il quale il datore di lavoro rifiutava l’assunzione. La Cgil ha diffuso il testo del messaggio: “Mi dispiace Paolo, ma non posso mettere ragazzi di colore in sala, qui in Romagna la gente è molto indietro con mentalità; scusami ma non posso farti venire giù ciao”.

Droga. 90mila studenti usano cannabis tutti i giorni. Relazione al Parlamento, sostanza sempre più diffusa

Circa 90mila studenti riferiscono un uso pressoché quotidiano della cannabis e quasi 150mila sembrano farne un uso problematico. È quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, pubblicata sul sito del Dipartimento politiche antidroga. La cannabis è la sostanza psicoattiva più diffusa sia tra la popolazione adulta sia tra i giovanissimi. Circa un terzo della popolazione ne ha sperimentato gli effetti almeno una volta nel corso della propria vita, oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016. Il mercato degli stupefacenti in Italia è quantificabile in 14 miliardi di euro, “praticamente il valore di una ‘manovrina’” spesa per sostanze è ripartita tra cocaina (43%), cannabis (28,2%), eroina, (16,2%) e altre sostanze sintetiche (12.7%).

Venezuela. Oggi l’insediamento della Assemblea costituente tra accuse di brogli elettorali e nuove manifestazioni

Continua senza sosta in Venezuela la protesta delle opposizioni al regime di Nicolas Maduro e la resistenza ha, per la maggior parte, il volto dei giovani venezuelani, ragazzi tra i 16 e i 20 anni, che sono scesi in piazza per la libertà del loro paese. Oggi dovrebbe essere la giornata dell’insediamento dell’‘Assemblea costituente anche se si sta indagando su alcuni brogli elettorali.

Diaconi: mons. Pennisi (Monreale), “essere immagine di Gesù Cristo servo e ricordare l’importanza del servizio che i seguaci del Signore devono donarsi a vicenda”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 19:48

“Il compito dei diaconi, fortificati dal dono dello Spirito Santo, è di essere immagine di Gesù Cristo servo e di ricordare l’importanza del servizio che i seguaci del Signore devono donarsi a vicenda”. Lo ha detto l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, responsabile della pastorale della salute della Conferenza episcopale siciliana, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto in cattedrale nell’ambito del convegno nazionale dei diaconi. Il presule, dopo avere presentato i mosaici che ornano la basilica, ha indicato l’importanza del ruolo svolto da Maria. “La Madonna, umile serva del Signore, è un’icona in cui ogni cristiano e ogni diacono deve specchiarsi. Proprio per il suo servizio al ministero di redenzione, Maria è elevata al trono regale”, ha detto mons. Pennisi, che ha parlato anche delle difficoltà vissute oggi dall’Europa. “Abbiamo perso qualcosa che a Monreale ancora c’è: la capacità di vivere nello sguardo, di stare nella visione”. Infine, un pensiero al beato Pino Puglisi, che ha celebrato la sua ultima Eucarestia nella cattedrale di Monreale assieme ai ragazzi di cui era guida. “Dobbiamo scoprire qual è il nostro posto nel mondo e aiutare gli altri affinché lo possano trovare”.

Notizie Sir del giorno: Papa a Bologna, pescherecci assaltati, famiglie ebraiche in fuga dal Venezuela, mensa nella cattedrale i Santiago del Cile

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 19:30

Papa a Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “un momento privilegiato e una grazia”

“La visita di Papa Francesco, il 1° ottobre prossimo, è un momento privilegiato e una grazia che conferma il cammino della nostra Chiesa e ci indica le tappe future. Il successore dell’apostolo Pietro, che presiede nella carità, ci aiuterà a rispondere con nuovo entusiasmo alla nostra vocazione personale, comunitaria, di popolo”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. (clicca qui)

Pescherecci assaltati: mons. Mogavero (Mazara del Vallo), “il Mediterraneo non è più un mare sicuro”

“Episodi come quello successo ai due pescherecci di Mazara del Vallo ci danno oramai contezza che il Mediterraneo non è più un mare sicuro, sia per chi ci lavora che per chi cerca un approdo sicuro. Non vorrei che ora la vera emergenza diventasse questa”. Così il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, commenta al Sir l’attacco che ieri sera due pescherecci di Mazara del Vallo, “Aliseo” e “Anna Madre”, hanno subito al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali, da miliziani tunisini. (clicca qui)

Venezuela: Moked, famiglie ebraiche in fuga. Accolte in Israele perché la “situazione è catastrofica”

Sono diverse le famiglie ebraiche che nelle ultime ore hanno lasciato il Venezuela per emigrare in Israele. A darne notizia è il portale dell’ebraismo in Italia, Moked, che parla di “un dato significativo, che desta preoccupazione” e “dà il polso di quanto sia grave il livello di precarietà democratica che investe il Paese sudamericano e quanto destabilizzante sia nel complesso la sua situazione politica, sociale ed economica”. (clicca qui)

Migranti: progetto della Caritas diocesana Città di Castello per 17 giovani dell’Africa sub sahariana

La Caritas diocesana di Città di Castello, “sposando” le motivazioni della campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”, attualmente accoglie 17 giovani profughi dell’Africa sub sahariana e sta offrendo loro un percorso formativo sperimentale con lo scopo di formare e insegnare un mestiere, a coloro che sono in attesa dei documenti. (clicca qui)

Cile: la cattedrale di Santiago diventa una mensa solidale

All’inizio del “mese della solidarietà”, la cattedrale di Santiago del Cile si è trasformata per una sera in una grande mensa solidale, che ha accolto 350 persone tra anziani, volontari, senza dimora. È stato un momento di incontro, accoglienza e gratitudine. “L’amore fa miracoli. Moltiplichiamo i miracoli di Gesù con gesti di bontà”, ha detto l’arcivescovo di Santiago, il card. Ricardo Ezzati. (clicca qui)

Settimana sociale: p. Occhetta (“La Civiltà Cattolica”), “il lavoro dev’essere ripensato insieme alla formazione e alla famiglia”

“Il lavoro deve essere ripensato insieme alla formazione e alla famiglia”. È quanto scrive padre Francesco Occhetta in un focus dedicato alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani pubblicato sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. Per Occhetta, “se non si potenzia il rapporto scuola-lavoro, il divario tra la domanda di competenze delle imprese e quelle acquisite dai ragazzi che terminano la scuola è destinato ad aumentare”. (clicca qui)

Cinema: anteprima del fantasy-horror  “La torre nera”. La scheda della Cnvf

La Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf) e il Sir hanno visto in anteprima la fiaba dark “La torre nera” (“The Dark Tower”) – nelle sale italiane dal 10 agosto –, film hollywoodiano diretto dal regista danese Nikolaj Arcel (“Royal Affair”, 2012) e interpretato da Matthew McConaughey, Idris Elba e il giovane Tom Taylor. L’opera prende le mosse dalla saga letteraria per ragazzi in otto volumi firmata da Stephen King. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 4 agosto. “Fabbriche disarmate”, codice di condotta Ong, economia

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 19:29

“Fabbriche disarmate” è il titolo di apertura di “Avvenire” di domani, dedicato a un reportage sulla Rwm, la fabbrica tedesca di missili insediata nel Sulcis, per la quale si tenta una (difficile) riconversione al civile, e al caso della Banca Valsabbina attraverso la quale passano i pagamenti per le armi destinate ad alimentare la guerra nello Yemen.
Ancora, l’invito della Commissione europea alle Ong a firmare il codice di condotta. Tema al quale è dedicato anche l’editoriale di Marco Impagliazzo dal titolo “Morti in mare e deficit di umanità. Il vero allarme”. Collegato il caso del ragazzo italiano di colore che si è vista negare l’assunzione come cameriere in Romagna a causa del colore della sua pelle.
Una fotocronaca dà poi conto dell’intesa, quasi raggiunta, sulla riforma del settore dell’azzardo in Conferenza Stato-Regioni. Infine, i temi economici con il ministro Padoan che chiude all’ipotesi di taglio dell’Irpef nella prossima lege di bilancio.

Papa Francesco: tutte le religioni devono “pregare e lavorare insieme per la pace” in un mondo lacerato da “guerra e terrorismo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 19:21

Tutte le religioni devono “pregare e lavorare insieme per la pace”, cercando di ricostruire “l’armonia nelle molte parti del mondo lacerate dalla guerra” e dal “terrorismo”. È un vero e proprio appello a promuovere, a tutto campo, “relazioni giuste” e anche “solidarietà fraterna” quello che Papa Francesco ha lanciato nella lettera al venerabile Koei Morikawa, sommo sacerdote della denominazione buddista tendai, in occasione del 30° incontro di preghiera per la pace apertosi oggi, giovedì 3 agosto sul monte Hiei, a Kyoto in Giappone. Come inviato personale del Papa, è stato il card. John Tong Hon, vescovo emerito di Hong Kong, a consegnate e a leggere la lettera. Nella lettera al leader buddista, come ricorda l’Osservatore Romano di oggi, il Pontefice ha assicurato anzitutto la propria “vicinanza spirituale” e si è unito “a tutti nel pregare per un rinnovato fiorire della concordia e dell’armonia nelle molte parti del globo lacerate dalla guerra”.
“Questo summit religioso annuale — ha riconosciuto Francesco — contribuisce in modo significativo alla costruzione di quello spirito di dialogo e di amicizia che consente ai seguaci delle religioni del mondo di lavorare insieme nel dischiudere nuovi cammini per la pace nella nostra famiglia umana”. E proprio la preghiera, ha affermato nella lettera, “ispira e sostiene il nostro impegno per la pace, poiché aiuta a rendere più profondo il nostro rispetto reciproco come persone, rafforza i vincoli di amore tra di noi e sprona a compiere sforzi decisi per promuovere relazioni giuste e solidarietà fraterna”. “Nel mondo attuale, segnato dalla violenza, dal terrorismo e da crescenti minacce alla terra, nostra casa comune, questa testimonianza di preghiera e di sollecitudine condivisa – ha aggiunto il Santo Padre – trasmette un messaggio fondamentale agli uomini e alle donne di buona volontà “. Difatti come uomini di fede, ha evidenziato, “crediamo che la pace duratura sia davvero possibile, poiché sappiamo che niente è impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera”. La storica Giornata mondiale di preghiera per la pace, che ha avuto luogo ad Assisi il 27 ottobre 1986, è stata la fonte di ispirazione per un gruppo di buddisti giapponesi di rilanciare l’idea di un incontro di preghiera interreligioso nella loro terra.

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