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European Council: migration, Merkel and Macron in support of Italy. As to refugees, “European solidarity is required”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 18:05

(Brussels) At the European Council, German Chancellor Angela Merkel and new French President Emmanuel Macron took position in support of Italy. Actually, at the end of the summit, at a joint press conference (placing emphasis on the French-German duo at the helm of the EU), Merkel stated that “constant progress” has been made in the fight against the sources of migration and in supporting the African countries, as well as in external border security”, while “no progress has been made in the matter of rehoming the refugees within the EU”. “Solidarity – the German Chancellor added – between the EU countries is a key issue”, and “all of the member states must be supportive”. Positions differed at the summit, so much that the meeting had to be stopped mid-morning, thus delaying the end of the summit to the early afternoon. In particular, fine distinctions were made again by the Visegrad countries (Poland, Hungary, Czech Republic and Slovakia), which do not intend to open their doors to the refugees. As to this problem, Macron stated: “As to migrants, we have not listened to Italy about the wave that was coming”, and now “common European rules are needed, whether it is the Balkan route or the Libyan route”.

Papa Francesco: Luigi Berlinguer a Tv2000, “è un genio. Dopo suo saluto ho iniziato a balbettare”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:54

“Papa Francesco lo considero un genio e di una ricchezza umana impressionante. Lui sta rinnovando enormemente, perché ha capito che il mondo contemporaneo è diverso da quello precedente”. Lo ha detto l’ex ministro dell’Istruzione, Luigi Berlinguer, in un’intervista a “Soul”, il programma-intervista di Tv2000, condotto da Monica Mondo, in onda sabato 24 giugno 2017 alle ore 12.15 e 20.45, che per l’occasione festeggia le 200 puntate.
“Il Papa – ha aggiunto Berlinguer – è l’unico che parla continuamente di poveri. Nella vita sociale e politica ci eravamo un po’ scordati della povertà. Lui martella, si vede che crede nell’aiuto ai deboli. Ho avuto modo e fortuna di salutarlo. Mi sono messo in fila durante un’udienza del mercoledì. Si è avvicinato a me e mi ha detto: ‘Io so chi è lei e cosa ha fatto’. Era stato evidentemente istruito da qualche cardinale. Ma nel sentire quelle parole mi è venuto un colpo e mi sono messo a balbettare. È una grande autorità morale e intellettuale”.
Luigi Berlinguer, cugino dello storico segretario del Pci, ha ricordato di sentire ancora “gli ideali comunisti ma la realizzazione statuale del comunismo è fallita”.
“In Italia – ha proseguito Berlinguer – la cultura comunista è stata statalista: si è fondata su un’aspirazione legittima, cioè sull’idea che allo Stato spetti il compito di rimuovere molte delle iniquità presenti nella società. Il problema è che poi siamo diventati iperstatalisti: ci siamo convinti che lo Stato fosse una panacea ma questo non è vero”.
L’ex ministro dell’Istruzione ha ricordato anche la scuola come “il più grande patrimonio del Paese. La scuola in Italia è stata costruita ad immagine e somiglianza dell’amministrazione centrale non tenendo conto dell’impianto educativo. Dentro la scuola abbiamo ereditato la burocrazia dello stato, non l’equità. La scuola è fatica e gioia, adesso invece è poca fatica e zero gioia”.

Consiglio europeo: migrazioni, rivedere il sistema comune di asilo. “Giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:52

(Bruxelles) “Occorre compiere sforzi ulteriori per conseguire autentici progressi nella politica di rimpatrio e di riammissione”. Lo si legge ancora nelle Conclusioni del Consiglio europeo, terminato nel pomeriggio a Bruxelles. “Sulla base del piano d’azione rinnovato sul rimpatrio, devono essere predisposti senza ulteriori indugi, a livello dell’Ue, accordi di riammissione efficaci e intese pragmatiche con i Paesi terzi”. Il Consiglio europeo ribadisce inoltre “le sue precedenti conclusioni sulla riforma del sistema europeo comune di asilo (Ceas). Grazie ai progressi compiuti durante la presidenza maltese, si registra un’intesa comune sul fatto che la riforma del Ceas deve trovare il giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà e garantire la resilienza a crisi future”. Il sistema “deve essere efficiente e in grado di sopportare la pressione migratoria, eliminare fattori di attrazione e movimenti secondari in conformità del diritto internazionale, combattere gli abusi e fornire un sostegno adeguato agli Stati membri più colpiti”. Quindi il passaggio che interessa soprattutto Italia e Grecia: “si invita la Commissione a esplorare possibili soluzioni per alleviare l’onere che grava sugli Stati membri in prima linea”.

Africa: Unicef, 5,6 milioni di bambini a rischio di malattie legate all’acqua in Camerun, Ciad, Niger e Nigeria

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:41

“Oltre 5,6 milioni di bambini sono sempre più esposti a rischio di contrarre malattie legate all’acqua, come colera e infezioni diarroiche, considerato l’inizio della stagione delle piogge nelle aree colpite dal conflitto nei paesi attorno al Lago Ciad”. È l’allarme lanciato dall’Unicef, secondo cui “la minaccia di epidemie in Camerun, Ciad, Niger e Nigeria coincide con la sempre più diffusa insicurezza a livello regionale e l’aumento dei movimenti di popolazione, in particolar modo nel nord est della Nigeria”.
“Le piogge complicheranno ulteriormente quella che è una già difficile situazione umanitaria, dato che milioni di bambini, già resi vulnerabili dal conflitto, stanno adesso affrontando una potenziale diffusione di malattie opportunistiche”, ha dichiarato Marie Pierre Poirier, direttore regionale dell’Unicef per l’Africa Occidentale e Centrale. “Acqua non sicura, servizi igienico sanitari non adeguati e scarse condizioni igieniche possono causare epidemie di colera e di epatite E – malattia mortale per le donne in gravidanza e i loro bambini – mentre i ristagni d’acqua possono attrarre zanzare portatrici di malaria. Evitare la malattia è la nostra priorità”, ha aggiunto. Le inondazioni e le strade ricoperte dal fango, ricorda l’Unicef, “dovrebbero limitare seriamente l’accesso umanitario alle aree remote per diverse settimane, mentre i bisogni dei bambini e delle famiglie sono già in forte crescita a causa dell’insicurezza sempre più diffusa in tutta la regione”.

Consiglio europeo: migrazioni, nelle “Conclusioni” l’impegno per un “approccio globale”. Gentiloni, “ok, ma parole non bastano”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:40

(Bruxelles) Due delle tredici pagine di “Conclusioni” del Consiglio europeo, terminato oggi pomeriggio a Bruxelles, sono dedicate alle migrazioni. Su questo capitolo del vertice, il premier italiano Paolo Gentiloni ha affermato: “Credo che l’Italia possa essere soddisfatta dalle conclusioni raggiunte, anche se sappiamo bene che i problemi con cui ci dobbiamo confrontare non si risolvono con le conclusioni di un documento del Consiglio europeo”. Il quale, afferma il documento, “mantiene il suo impegno a favore dell’approccio globale dell’Ue alla migrazione, del controllo efficace delle frontiere esterne al fine di contenere e prevenire i flussi illegali e della riforma del sistema europeo comune di asilo, nonché di un’attuazione piena e non discriminatoria della dichiarazione Ue-Turchia in tutti i suoi aspetti e nei confronti di tutti gli Stati membri”. “Sarà portata avanti la vigilanza su tutte le rotte migratorie, tra cui quella dei Balcani occidentali. Continueremo a rafforzare e a sfruttare appieno le capacità operative della Guardia di frontiera e costiera europea e delle altre agenzie. Un controllo efficace delle frontiere esterne dovrebbe consentire di eliminare i controlli temporanei alle frontiere interne”.
A sostegno dell’Italia, e richiamando gli Stati membri che non fanno la loro parte sul piano dei ricollocamenti e del fondo per l’Africa, si sono espressi i vertici Ue: Tusk (Consiglio europeo), Juncker (Commissione), Muscat (Consiglio dei ministri). Nelle Conclusioni si legge ancora: “Le perdite di vite umane e i persistenti flussi di migranti soprattutto economici sulla rotta del Mediterraneo centrale costituiscono una sfida strutturale e continuano a destare gravi e urgenti preoccupazioni. L’Ue e i suoi Stati membri dovranno ripristinare i controlli per evitare un peggioramento della crisi umanitaria”. È inoltre necessaria “una cooperazione costante e rafforzata con i Paesi di origine e di transito, nonché il potenziamento della cooperazione regionale nelle attività di ricerca e soccorso, che costituisce tuttora una priorità elevata”. La cooperazione con i Paesi di origine e di transito “deve essere rafforzata al fine di contenere la pressione migratoria alle frontiere terrestri della Libia e di altri paesi limitrofi”.

Germania: Monaco di Baviera, concluso primo ciclo di “Mentoring nella Chiesa: le donne si muovono”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:28

Con una manifestazione di due giorni si è concluso, ieri, a Monaco di Baviera il primo ciclo di “Mentoring nella Chiesa: le donne si muovono”. Il programma voluto dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) in collaborazione con l’Associazione Hildegardis, che lo ha gestito, ha avuto l’obiettivo di preparare i giovani talenti femminili per ruoli di gestione nella Chiesa cattolica e di contribuire alle risorse umane e allo sviluppo organizzativo. “L’esperienza degli ultimi dodici mesi ci ha dimostrato che l’individuo, che cambia ed è in continua evoluzione, può creare qualcosa di nuovo, e le strutture rigide possono cambiare e adattarsi alle sfide del tempo”, ha detto Charlotte Kreuter-Kirchhof, vice presidente dell’Associazione Hildegardis, per la quale “questo è un segnale incoraggiante”. Anche il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha lodato il programma di mentoring ed è grato per questo progetto, che ha avuto un tale successo da programmare una nuova edizione: “Sarebbe una follia per la Chiesa se rinunciasse al talento delle donne”, ha detto il porporato in un incontro con i 20 mentori e le 20 corsiste. Per Marx il programma di mentoring delle diocesi tedesche “è un passo da incoraggiare: e la sfida da accettare da parte della Chiesa è quella di essere sensibile al percorso di convivenza tra uomini e donne, con la reciproca comprensione tra i sessi, nella questione delle posizioni di leadership nella responsabilità ecclesiale”.

Siria: card. Zenari (nunzio), “porto la carezza del Papa a tutti quelli che soffrono. Serve fine violenza”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:23

“Sono andato dal Papa accompagnato da 23 milioni di siriani – cattolici, cristiani, musulmani e di altre religioni – che hanno una grande stima del Papa, che lo ringraziano per tutto quello che fa, e ho portato una grande richiesta: la cessazione della violenza e il bisogno di pace”. Lo ha detto oggi, in un’intervista a Radio Vaticana, il nunzio apostolico in Siria, il card. Mario Zenari, dopo essere stato ricevuto in udienza stamattina da Francesco. “Il Papa non solo prega, agisce a livello internazionale anche con aiuti concreti – ha sottolineato il card. Zenari -. Salutandomi, così, sulla porta mi ha detto: ‘Porti una carezza a tutti i siriani che soffrono’. Purtroppo, questa è una delle priorità urgenti perché più della metà degli ospedali o istituti ospedalieri sono stati messi fuori servizio dalla guerra. Facciamo appello alla generosità di tutti”.
Parlando delle vittime civili – nell’ultimo mese oltre 400 ancora, sotto i bombardamenti – il porporato ha evidenziato: “Purtroppo, sul piano del conflitto adesso le notizie che arrivano dal fronte orientale, da Raqqa e da Deir Ezzor, sono piuttosto preoccupanti. La gente che cerca, che vorrebbe uscire e che non ci riesce… forse bisognerebbe implementare dei corridoi umanitari. Quanto a una soluzione politica, direi che bisognerebbe arrivare prima di tutto a una cessazione della violenza. L’accordo di Astana del 4 maggio scorso prometterebbe bene, anche se qui il condizionale è d’obbligo perché ad attuarlo nella pratica vengono poi i problemi. Quello che si deve cercare di ottenere adesso è la cessazione della violenza. Poi la soluzione politica, questa si vedrà perché è molto lontana: bisogna battere sempre il chiodo e quindi i Colloqui di Ginevra … ma non bisogna nascondersi quanto sia complicata la realtà”. Per Zenari, si tratta di “un conflitto molto, molto complesso, però con l’aiuto della comunità internazionale bisogna arrivare a una soluzione politica. Ma, ripeto, il primo, il primo passo ora dev’essere quello di una cessazione della violenza per permettere gli aiuti umanitari”. “Preghiamo per la pace che è il dono più desiderato in questa zona, in questa parte del Medio Oriente”, ha concluso il nunzio.

Cappellani militari: Assisi, si è concluso oggi il corso di formazione con la Messa presieduta da mons. Marcianò

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:14

Alla Domus Pacis di Assisi, si è concluso in mattinata con la celebrazione eucaristica, presieduta dall’ordinario militare Santo Marcianò, il corso di formazione e aggiornamento per i cappellani militari. L’ultimo appuntamento assembleare della settimana di approfondimento sul tema del prossimo Sinodo dedicato ai giovani c’è stato ieri pomeriggio, con una tavola rotonda sul tema “La speranza non delude”, con rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali. Al confronto hanno partecipato Mario Landi (Rinnovamento nello Spirito Santo), Maria Silvia Dotta (Movimento dei Focolari), don Tony Drazza (Azione Cattolica), Marta Boldrini (Comunione e Liberazione), Paola Pellicanò (Associazione Donum Vitae). Un incontro voluto da mons. Marcianò per stabilire un primo contatto tra l’Ordinariato e le aggregazioni laicali che tra le loro fila annoverano pure tantissimi giovani. “Si tratta di una prima tappa – è stato ribadito dagli interventi di ognuno – di un lungo percorso di collaborazione per elaborare iniziative comuni in vista del Sinodo”. Sempre nella serata di ieri, è stato presentato il nuovo testo “Percorsi di pastorale familiare – Vademecum della Chiesa Ordinariato militare”.
Alla fine della celebrazione di oggi Marcianò, facendo riferimento ad Assisi, terra di Francesco uomo di pace, ha concluso: “Questo è un luogo che fa per noi, qui ci troviamo bene perché i militari sono a servizio della pace”. Per il presule, la Messa è stata “la conclusione migliore” del corso “in quanto l’operatività che si vive nella pastorale parte da qui, l’Eucaristia è sempre il centro di tutto”.

Premio Roma: tra gli insigniti, il presidente del Parlamento europeo Tajani e l’attore polacco Piotr Adamczyk, che ha interpretato San Giovanni Paolo II

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 17:05

Stasera, alle 20,30, presso l’aula magna della “Sapienza Università di Roma” si terrà la cerimonia di premiazione della XVIII edizione del “Premio Roma”. A ricevere i premi, oltre ai vincitori delle tre sezioni in concorso – Narrativa italiana, Narrativa straniera e Saggistica – saranno l’imprenditore, editore e dirigente sportivo Urbano Cairo, presidente di Cairo Comunication, di Rcs MediaGroup e del Torino Fc, che riceverà il “Premio speciale per l’imprenditoria”; il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani che riceverà il “Premio speciale per il 60° anniversario dei Trattati di Roma”, che si sono celebrati a Roma lo scorso 25 marzo; l’attore e regista Roberto Benigni che riceverà il “Premio Speciale “per la promozione della Bellezza dell’Italia nel mondo”; ol presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone che riceverà il “Premio Roma Urbs Universalis per “la difesa della legalità e la lotta alla corruzione”; agli attori teatrali Ugo Pagliai e Paola Gassman, il “Premio speciale” istituito in occasione del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello. Inoltre, quest’anno, il Premio Roma è gemellato con la città di Varsavia, capitale della Polonia. Per l’occasione è stato istituito il “Premio speciale Roma-Varsavia” conferito all’attore polacco Piotr Adamczyk, interprete del Papa San Giovanni Paolo II, nel film: “Karol, un uomo diventato Papa”.

Rai Due: “Sulla via di Damasco”, domani puntata su “Il miracolo dell’amore”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 16:57

Sarà dedicata a “Il miracolo dell’amore” la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 24 giugno, alle 8.45 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, racconterà le storie di conversione di chi ha scoperto la fede dopo una vita di indifferenza, consumando la propria esistenza lontano da Dio. Ospite in studio, Sonia di Santo, prima testimone di Geova, poi buddista, infine diventata cristiana con il Battesimo. Una vita, la sua, “alla ricerca della Verità per colmare quel vuoto d’amore che le procurava angoscia e dolore, fino ad Assisi, il luogo che segnerà la sua rinascita”. Verrà poi presentata la vicenda di Joylson, che, dopo una vita di droga, spaccio e rapine, ha scoperto la fede nella Comunità Nuovi Orizzonti in Brasile. “Attraversa la sua giovinezza convinto di essere un dio e di rimuovere le violenze subite da bambino con la folle illusione di essere padrone del mondo”, si legge in una nota, nella quale si aggiunge che “la svolta” è arrivata “durante un’aggressione, il freddo di una pistola alla tempia, la paura di morire; in quegli attimi di terrore sperimenterà la protezione di Dio, tracciando così l’inizio di una nuova vita proiettata ad amare”. Infine don Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena, che racconterà la sua lunga e tormentata “via di damasco” tra momenti di crisi e prove personali. Le parole di un Salmo – “la pietra scartata dai costruttori è divenuta pietra angolare” – hanno sconvolto la sua esistenza facendo scaturire il suo “desiderio di aiutare, di perdonare, di sostenere quanti passano una crisi e cercano una via per uscirne, incoraggiando la semplicità, la tenerezza, per una vita dai ritmi più umani”.

Papa Francesco: oggi ha ricevuto il Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 16:40

Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in Vaticano fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, accompagnato dal Sovrano Consiglio. È stata la prima udienza con il Pontefice da quando fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto è stato eletto il 29 aprile scorso. “Vi seguo, prego per voi, andate avanti su questa strada”, queste le parole pronunciate dal Papa al termine del colloquio durato 35 minuti con Luogotenente di Gran Maestro, come ricorda una nota del Sovrano Ordine di Malta. “Il Santo Padre è stato molto affettuoso e paterno e molto attento agli aspetti umani e spirituali delle nostre attività”, ha dichiarato il Luogotenente di Gran Maestro. “Nel corso dell’udienza è stato fatto il punto sul processo di riforma della Carta Costituzionale avviato per rendere l’Ordine di Malta più in linea con le esigenze di una istituzione che negli ultimi anni è cresciuta e ha ampliato in maniera significativa la sua presenza sul territorio”, si legge nella nota.
Il Luogotenente di Gran Maestro ha illustrato a Papa Francesco i principali progetti dell’Ordine di Malta volti a “portare aiuto e sostegno ai tanti rifugiati, sfollati e migranti in tutto il mondo. Dalle zone interessate dalle più gravi crisi umanitarie come i paesi confinanti la Siria, tra cui il Libano e la Turchia, ai paesi africani martoriati da conflitti e carestie, come il Sud-Sudan, fino ai paesi di transito e approdo dei migranti tra cui l’Italia e la Germania. Con i suoi 120.000 tra volontari e operatori e circa 2.000 progetti in 120 paesi del mondo, l’Ordine di Malta – evidenzia la nota – assicura assistenza medica, sociale e psicologica ai più fragili e vulnerabili. Accanto ai progetti di emergenza per soccorrere popolazioni in difficoltà, continua anche la tradizionale missione di assistenza medica e sociale dell’Ordine di Malta”. Nel corso dell’incontro fra’ Giacomo Dalla Torre ha descritto anche le attività in ambito diplomatico per la promozione del rispetto delle leggi umanitarie internazionali con la partecipazione a numerosi summit come il Forum Globale sulla Migrazione e lo Sviluppo, che si apre a Berlino la prossima settimana.
Al termine dell’udienza il Papa ha ricevuto il Sovrano Consiglio dell’Ordine. Fra’ Giacomo Dalla Torre ha donato al Papa una medaglia d’argento appositamente coniata, commemorativa del 59° pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta a Lourdes. Successivamente la delegazione guidata da fra’ Giacomo Dalla Torre è stata ricevuta dal segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin. L’incontro con il Papa, come è tradizione, è avvenuto in occasione della ricorrenza di San Giovanni Battista, Santo patrono del Sovrano Ordine di Malta, che si celebra il 24 giugno.

Russia: Patriarchate of Moscow, first lot of humanitarian aids from religious organisations arrived in Syria yesterday

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 16:10

The first lot of humanitarian aids form Russia, collected through a joint campaign by the Russian religious organisations, arrived in Syria yesterday. The news has been posted today on the website of the Patriarchate of Moscow, which coordinated the logistics of the initiative. About twenty tons of aids (mainly essential food and drugs) were boarded yesterday afternoon on a plane of the Ministry of Defence and arrived at Hmeymim airport in the evening. Today and tomorrow, the “Russian Centre for Reconciliation of Conflicting Parties in Syria” will take care of handing out such aids among the residents of Latakia and Aleppo and in the cities’ hospitals. As reported by the Patriarchate, a meeting will be held in Beirut today with the Russian workgroup and delegates of Syrian religious communities “to discuss future plans for such efforts and list the priorities”. The interreligious aid plan had been decided in March by the meeting of the Council for Cooperation with religious associations; then, a special workgroup had been appointed within the Council, with members from different Russian religions and confessions, to help accomplish the project.

Russia: Patriarcato di Mosca, arrivato ieri in Siria primo lotto di aiuti umanitari raccolti da organizzazioni religiose

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 16:08

È arrivato ieri sera in Siria il primo lotto di aiuti umanitari provenienti dalla Russia e raccolti in una iniziativa congiunta delle organizzazioni religiose russe. Lo rende noto oggi il sito del patriarcato di Mosca, che ha coordinato la parte logistica dell’iniziativa. Circa venti tonnellate di aiuti (soprattutto cibo e medicinali di prima necessità) sono stati imbarcati ieri pomeriggio su un areo del Ministero della difesa e sono giunti in serata all’aeroporto di Hmeymim. Oggi e domani il “Centro russo per la riconciliazione tra le parti in conflitto in Siria” provvederà a distribuire gli aiuti tra la popolazione di Latakia e Aleppo e gli ospedali di queste città. Secondo quanto riferisce il Patriarcato, a Beirut oggi si svolgerà anche una riunione tra il gruppo di lavoro russo e i rappresentanti delle comunità religiose in Siria “per discutere i piani futuri di questa attività e determinarne le priorità”. Il progetto interreligioso di aiuto era stato deciso a marzo nella riunione del Consiglio sulla cooperazione con le associazioni religiose; successivamente era stato nominato un apposito gruppo di lavoro all’interno del Consiglio, composto da rappresentanti delle varie religioni e confessioni russe, per accompagnare la realizzazione del progetto.

Persone vedove: Melograno-Forum famiglie, “dimenticate dalla società”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 15:40

Si celebra oggi la Giornata internazionale delle persone vedove, istituita dall’Onu nel 2011. “Nel mondo ci sono circa 250 milioni di vedovi, contando solo le donne, e tra esse almeno 115 milioni sopravvivono in condizioni di estrema povertà. In Italia sono circa 5 milioni le persone vedove; le famiglie con capofamiglia vedovo/a sono circa 3,8 milioni, i nuclei familiari con figli sono circa 190mila (3/4 con figli minori)”, ricorda una nota odierna del Forum nazionale delle associazioni familiari. “Un tempo le vedove e gli orfani venivano considerati le persone più deboli e di conseguenza anche le più protette dal comune sentire – commenta Amelia Cucci Tafuro, presidente del Melograno, l’associazione per i diritti civili delle persone vedove che fa parte del Forum -. Ora invece sono ancora le più deboli ma vivono questa debolezza nel completo disinteresse della società. Tante famiglie, vedove e orfani che non possiamo dimenticare”.
“La famiglia rimasta senza uno dei genitori – prosegue – vive quotidianamente questa condizione difficile che però andrebbe condivisa con consapevolezza da tutte le famiglie e dalla società nel suo insieme. Ed invece per l’opinione pubblica, il mondo politico e sociale, la persona vedova e la sua famiglia continuano ad essere un’identità non riconosciuta, quasi ai margini della società”.

Estate: mons. Giudice (Nocera-Sarno), no alla “dittatura delle vacanze a tutti i costi”. “Abbronziamoci al sole della carità”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 15:24

No alla “dittatura delle vacanze a tutti i costi”. È l’invito che rivolge mons. Giuseppe Giudice, vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, nel suo Messaggio per l’estate. “Ci sono vacanze e vacanze, riposo e riposo! Importante è il riposo, non il dolce far niente; esso ha per noi una valenza diversa e non può essere un motivo per fare debiti o aumentare lo stress, quasi che tornando dalle ferie si ha poi bisogno di un altro periodo di riposo – avverte il presule -. Il riposo è anche un fatto culturale, di abitudine, di tradizione, di stile e riposarsi è innanzitutto fermarsi, cambiare un po’ attività, leggere, acculturarsi o mettersi dinanzi al Signore e non nella folla della fabbrica delle vacanze”. Il vescovo incoraggia tutte le iniziative delle “parrocchie – grest, campi scuola, estate insieme – che sono una ricchezza e una grande opportunità per le famiglie e per incentivare il volontariato, fosse anche per pochi giorni e ore”: “Che servizio stupendo all’educazione e alla formazione! Queste attività innanzitutto ricordano che i nostri ambienti non seguono il calendario scolastico e non chiudono con la scuola, anzi aprono e si allargano sempre più, perché tenuti insieme dai giorni dell’Anno liturgico”, evidenzia.
Non solo: “Che ricchezza e che deterrente contro le chiacchiere e l’immobilismo, in quelle parrocchie e aggregazioni dove si trova tempo, spazio e fantasia, non solo per i bambini e i ragazzi, ma per le famiglie, perché per la crescita integrale di un piccolo, tutti i grandi sono impegnati ed anche l’anziano riscopre il suo ruolo e la sua giovinezza”. Poi la proposta: “Se come diocesi riuscissimo ogni anno a dare un tema comune, declinato dalla nostra fantasia, potrebbe essere un bel filo per mettere insieme le nostre variegate realtà. Coraggio, allora, è tempo di gruppi estivi (grest); oratori in piazza; estate insieme; campi scuola; parrocchie aperte e quanto la fantasia suggerisce per vivere con gioia il tempo estate ecclesiale”. Di qui l’invito e la proposta a chi gli chiede dove andare in vacanza: “Mi riposo – potreste rispondere – dando gratuitamente una mano a queste realtà e vivendo la mia vacanza al servizio degli altri. Ci annoieremo di meno, ci stancheremo un po’, ma ci abbronzeremo al sole della carità, usando la crema dell’umiltà e del servizio, che rende belli e simpatici”, conclude mons. Giudice.

Meeting Grottammare: Gheno (Crusca), “è possibile fare cultura su internet”. Il progetto #scritturebrevi

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 15:14

“Internet è dimostrazione della vitalità della lingua. Internet va visto come una risorsa, non come un pericolo. È possibile fare cultura su internet”. Lo ha affermato questa mattina Vera Gheno, sociolinguista dell’Accademia della Crusca. Intervenuta al Quarto meeting dei giornalisti cattolici e non, in corso a Grottammare, Gheno ha sottolineato che la lingua “è un atto di identità, identifica la mia appartenenza a un gruppo, i miei amici, la mia ‘tribù’, e chi sono gli ‘altri'”. Riflettendo sulla nostra società, Gheno ha ricordato che “viviamo in un mondo di paure, ma spesso alla base di queste tensioni c’è la non conoscenza dell’altro”. “Dobbiamo resistere alla tentazione di dare tutto per scontato e, soprattutto di fronte alle sollecitazioni che arrivano dalla rete, dobbiamo fare informazione ripetendo concetti che magari abbiamo ripetuto tante volte e che forse per questo ci fa fatica anche ripetere”. Usare un linguaggio umoristico: questo l’invito di Fabio Colagrande, giornalista di Radio Vaticana: “Una Chiesa capace di umorismo è un balsamo benefico per l’Occidente triste e malinconico. L’umorismo non è mai cattivo, è un’intelligenza nuova per relativizzare quanto si vorrebbe comunicare; l’umorismo collega creatività, arte e genialità”. La Chiesa teme l’umorismo? “La Chiesa – afferma Colagrande – basa il suo potere non sul timore, ma sulla misericordia e quindi non ha paura dell’umorismo”. Di linguaggi sul web si è parlato con Francesca Chiusaroli, linguista dell’Università di Macerata, che ha parlato del progetto #scritturebrevi, dedicato all’analisi dei cambiamenti linguistici e della comunicazione all’indomani del l’avvento dei social.

Teresio Olivelli: mons. Rizzi (postulatore), “per tutti è stato un sorriso di Dio”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 15:07

“Nei prossimi giorni sarà stabilità la data della desiderata beatificazione di Teresio Olivelli che, come prevede la normativa vigente, si terrà nella diocesi che ha promosso la causa del nuovo beato, quindi a Vigevano”. Lo ricorda, oggi mons. Paolo Rizzi, postulatore della causa di beatificazione, in una nota, nella quale ripercorre “l’impegnativo percorso processuale, iniziato trent’anni fa dalla sollecitudine pastorale del vescovo Mario Rossi e dalla sapienza giuridica di don Mario Tarantola, nella sua qualità di giudice delegato”. Teresio, dopo i fatti dell’8 settembre 1943, divenne oggetto della persecuzione dei nazisti e dei fascisti a causa dell’opera di evangelizzazione e di moralizzazione che egli svolse negli ambienti in cui operava. “Il martirio di Olivelli non è un accadimento improvviso, ma è l’epilogo di un intenso cammino di fede e di un costante esercizio delle virtù cristiane – osserva mons. Rizzi -. Il prossimo beato ha affrontato il martirio mosso dalla sua fede, preparandosi adeguatamente a sacrificare la vita per testimoniare la propria fedeltà a Cristo e l’amore ai fratelli, sofferenti come lui nel campo di concentramento, a cui diede assistenza spirituale e materiale, incurante delle punizioni, fino a morire per i maltrattamenti subiti a causa della sua inesausta carità”.
“Come buon samaritano dell’umanità – aggiunge – ha vissuto la sua breve esistenza di soli 29 anni percorrendo le strade dei più deboli e indifesi portando a tutti solidarietà e condivisione, si è chinato su molte ferite del corpo e dello spirito, per tutti è stato un sorriso di Dio e ha accarezzato i cuori desolati, con la sua fede ha operato meraviglie di benessere fisico e spirituale”. Con la beatificazione, “la Chiesa riconosce ufficialmente la santità e la concessione del culto pubblico di Teresio Olivelli, indicandolo come esempio a quanti desiderano essere nel mondo testimoni di carità”, conclude il postulatore.

Focolarini: domenica 25 giugno Maria Voce incontra i parlamentari della Iao

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 14:50

In occasione della 24ª Assemblea generale dell’Interparliamentary Assembly on Orthodoxy (Iao), 115 parlamentari provenienti da 46 Paesi dei 5 continenti saranno nei prossimi giorni in Italia, ospiti il 26 e 27 giugno 2017 del Parlamento italiano a Montecitorio. I parlamentari hanno voluto far precedere l’inizio dei lavori da una visita, domenica 25 giugno, al Monastero Bizantino di San Nilo a Grottaferrata (Rm) e da un incontro del Bureau Internazionale della Iao con Maria Voce, al vicino Centro internazionale dei Focolari a Rocca di Papa. Tra gli obiettivi della Iao, nata nel 1993 da un’iniziativa del Parlamento greco, ci sono – si legge in una nota – la messa in rilievo del ruolo dell’Ortodossia come espressione politica, culturale e spirituale; il contributo dello spirito ecumenico e unificante dell’Ortodossia sia per il superamento di contrasti nazionalistici e confessionali, sia nella ricerca di mezzi efficaci di protezione delle minoranze; lo sviluppo del patrimonio culturale ortodosso come contributo al rispetto dei diritti umani e alla coesistenza pacifica dei popoli; la partecipazione più attiva dell’Ortodossia nella ricerca di soluzioni per l’ambiente”. “Un campo di azione in consonanza – prosegue la nota – con gli scopi del Movimento dei Focolari, in particolare con le iniziative intraprese da una delle sue espressioni, il Movimento politico per l’unità, con cui la Iao collabora da alcuni anni”. Il 28 giugno i parlamentari della Iao hanno in programma una visita culturale ad alcuni luoghi significativi della Roma cristiana del primo millennio e parteciperanno alla preghiera dei vespri a Santa Maria in Trastevere con la Comunità di Sant’Egidio. Il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, parteciperanno alla celebrazione eucaristica in Vaticano presieduta da Papa Francesco.

Fuci: Camaldoli, dal 23 luglio al 5 agosto due settimane teologiche per universitari

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 14:43

Saranno dedicate al dialogo come esperienza di relazione e all’ecumenismo le Settimane teologiche estive per studenti universitari che si terranno a Camaldoli, tra fine luglio e inizio agosto, per iniziativa della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci). Sarà un’occasione per creare, si legge in una nota, “uno spazio di riposo, incontro, confronto e approfondimento, al termine della sessione estiva di esami che molti studenti decidono di vivere per ricaricarsi e distendersi dalle fatiche di studio e di vita quotidiana appena passate”. La prima, in programma dal 23 al 29 luglio, sarà sul tema “Dia- o mono- logo? Alle radici della relazione”. Le riflessioni proposte da Maria Armida Nicolaci, docente presso l’Istituto superiore di scienze religiose della Facoltà Teologica di Sicilia, da Vincenzo Pace, ordinario di sociologia generale presso la Facoltà di scienze politiche dell’Università di Padova, da Emanuele Bordello, monaco camaldolese, e da padre Gianfranco Testa, missionario della Consolata e fondatore dell’Università del perdono. La seconda settimana, dal 30 luglio al 5 agosto, sarà incentrata su “Ecumenismo: il coraggio di una strada comune”. Interverranno Riccardo Burigana, direttore del Centro per l’ecumenismo a Venezia, Brunetto Salvarani, docente di teologia della missione e del dialogo presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, e Fulvio Ferrario, pastore valdese e coordinatore della Commissione consultiva per le relazioni ecumeniche della Tavola valdese.

Dialogo cattolici-ebrei: delegazione Cei a mostra sulla “Menorà”. Di Segni (Ucei), “una mostra unica, un’occasione di dialogo”

Agensir.it - Fri, 2017-06-23 14:28

“Una mostra unica, per il dialogo che offre, per il percorso storico che propone, per lo spessore che mette in evidenza, per i reperti unici che raccoglie ed espone”. Così Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), spiega al Sir le ragioni per visitare (fino al 23 luglio e con biglietto unico) la mostra “La Menorà: culto, storia e mito” che si evolve lungo il Braccio di Carlo Magno in Vaticano e al Museo ebraico di Roma. La mostra sulla Menorà, il candelabro a sette braccia, simbolo per eccellenza della fede ebraica, offre – dice Di Segni – “un’occasione di dialogo per incrociare i nostri percorsi. Un incontro che nasce da un simbolo identitario così forte come la Menorà che però essendo stato poi ripreso in altri contesti, si è evoluto in altre culture pur mantenendo la sua identità. Mi sembra questo un po’ un simbolo di quello che caratterizza oggi la nostra società chiamata a vivere nel confronto, nella convivenza e nel dialogo, e a saper raccogliere elementi dall’altro ma mantenendoli come propri e identitari. In una parola, saper stare insieme e mantenere ciascuno la propria identità in un confronto che è un percorso che si fa insieme”.

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