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Diocesi: Asti, due appuntamenti in programma per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 19:07

In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio), quest’anno sul tema “Potente è la tua mano Signore (Esodo 15,6)”, sono due gli appuntamenti in programma nella diocesi di Asti. Il primo sarà un incontro di preghiera per i giovani, sullo stile di Taizé, che si svolgerà venerdì 19 gennaio, alle 21 presso la chiesa della Valle a Montegrosso. Lunedì 21, invece, si terrà l’incontro di preghiera ecumenico al quale parteciperanno i rappresentanti delle comunità cristiane presenti sul territorio astigiano. Ad ospitarlo, dalle 21, sarà la chiesa di Santa Maria Nuova, ad Asti, affidata nei mesi scorsi alla comunità ortodossa romena in comodato d’uso gratuito. Con il vescovo di Asti, mons. Francesco Ravinale, parteciperanno membri della Chiesa ortodossa rumena, della Chiesa copta ortodossa, della Chiesa evangelica dei fratelli e la Chiesa avventista del Settimo giorno.

Repubblica democratica Congo: da Wfp, Unicef e Fao appello per prevenire la carestia nel Kasai. “Il tempo per salvare centinaia di migliaia di vite sta per finire”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 18:49

Dei 3,2 milioni di persone colpite da insicurezza alimentare grave nel Kasai, solo 400mila hanno ricevuto assistenza nel mese di dicembre. Oltre 750mila sono ancora sfollate mentre circa 630mila sono ritornate nei loro villaggi bruciati dopo essersi nascoste nella foresta. Sono i numeri forniti da tre agenzie delle Nazioni Unite – Fao, Unicef e Wfp – che hanno lanciato oggi un forte allarme: “Il tempo per salvare centinaia di migliaia di vite nella Repubblica Democratica del Congo sta per finire”. “I contadini – fuggiti a causa del conflitto – hanno perso tre stagioni di semina consecutive, lasciando le persone senza quasi nulla da mangiare. L’assistenza alimentare non sta riuscendo a soddisfare tutte le necessità”, si legge in una nota. Oltre il 90% delle comunità rurali dipende interamente dall’agricoltura. “L’agricoltura è l’unico modo per tornare a essere produttivi. Non genera solo cibo e un introito per le famiglie, ma ridà speranza, dignità e autosufficienza”, dichiara Alexis Bonte, rappresentante della Fao ad interim per la Repubblica Democratica del Congo. Lo stato nutrizionale dei bambini è particolarmente critico. “Almeno 400mila bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione acuta grave”, spiega Tajudeen Oyewale, rappresentante temporaneo dell’Unicef per la Repubblica Democratica del Congo. “Se non dovessero ricevere quanto prima supporto per i servizi igienico-sanitari, per l’acqua e per la nutrizione, queste persone potrebbero morire. Deve essere ripristinata una sicurezza alimentare a più lungo termine, in modo che i bambini possano avere accesso all’adeguato cibo di qualità di cui hanno bisogno”. “I donatori sembra stiano cominciando a rispondere, ma le risorse sono terribilmente inadeguate, data la portata delle sofferenze umane”, osserva il country director del Wfp nella Repubblica Democratica del Congo, Claude Jibidar. “Il governo congolese e la comunità internazionale devono impegnarsi nuovamente su tutti i fronti per prevenire una grave carestia nel Kasai. Se non dovessimo riuscirci, tempestivamente e collettivamente, molte persone moriranno”.

Famiglia: Forum, domani presentazione al Senato di un “patto per la natalità”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 18:30

Un “patto per la natalità”. A presentarlo alla stampa, domani 18 gennaio presso la sala Nassirya del Senato, saranno Gianluigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari; Giancarlo Blangiardo, docente di demografia all’Università di Milano Bicocca, e Alessandro Rosina, docente di demografia all’Università Cattolica di Milano. “Il nostro Paese – spiega il Forum in un comunicato – sta vivendo l’inverno demografico più difficile della sua storia. Da circa quaranta anni i tassi di fecondità sono molto bassi: meno di due figli per donna. Un dato, soprattutto, induce a riflettere: è molto marginale la quota di persone che dichiara di non volere figli. È attestata invece un’ampia parte di popolazione che desidererebbe due o più figli, e che però non ha i mezzi per andare oltre il primo”. Gli effetti della denatalità, “di cui ancora facciamo fatica ad essere pienamente consapevoli, saranno dirompenti”, prosegue il Forum. Per anni “la politica ha considerato la natalità un tabù. Ma è arrivato il momento di non guardare più alla prospettiva di parte o agli interessi elettorali. In ballo c’è il destino di un Paese”. Appuntamento domani, 18 gennaio, presso la Sala Nassirya del Senato, alle ore 10,45.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 18:16

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agenziadire.com.

Tre operai morti in fabbrica, Boldrini: più sicurezza

Tre operai morti e altri tre intossicati – uno in maniera gravissima- all’interno della Lamina, azienda milanese che produce acciaio. La Procura di Milano indaga con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo. Per il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, occorre aumentare i controlli sulla sicurezza. Laura Boldrini esprime ai familiari dei lavoratori il cordoglio della Camera dei deputati: “I morti di Milano ci ricordano dieci anni dopo la strage della Thyssen che la sicurezza sul lavoro e’ un grande problema irrisolto”.

Buona Scuola, è scontro tra M5S e Pd

La riforma della scuola irrompe in campagna elettorale. Il candidato del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio annuncia che la buona scuola sara’ smantellata, partendo dalle misure che hanno trasformato la scuola in un’azienda, come i super-poteri ai presidi e la chiamata diretta dei docenti. Matteo Renzi replica sottolineando che ci sono 132 mila insegnanti che erano precari e che sono stati assunti. Oltre a questo, la buona scuola ha introdotto gli aumenti legati al rinnovo del contratto. La deputata del Pd Simona Malpezzi sintetizza: la riforma puo’ essere migliorata, ma non stravolta.

Legambiente, boom passeggeri treno con l’alta velocità

Il treno e la metro piacciono agli italiani. Solo nel 2017 sono state 5 milioni e mezzo le persone che hanno scelto le rotaie per muoversi. Per Legambiente, che ha redatto l’annuale report sul trasporto ferroviario in Italia, i risultati sono frutto delle politiche volute negli ultimi anni dal ministro dei Trasporti Delrio, su tutte gli investimenti sull’alta velocità e il ripristino delle detrazioni fiscali per gli abbonamenti. Ma non bisogna fermarsi qui. L’obiettivo di Legambiente è arrivare a 10 milioni di passeggeri entro il 2030.

Pax Christi: folle inviare militari in Libia e Niger

Inviare militari in Libia e Niger è “una scelta folle e insensata”. È il grido d’allarme lanciato da don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, in un’intervista riliasciata ad Avvenire e rilanciata dal Sir. Nel giorno in cui il Parlamento dà l’autorizzazione alla missione, il sacerdote ricorda le parole di Papa Francesco. “Siamo in una ‘terza guerra mondiale a pezzi’ che noi alimentiamo in modo vergognoso e ipocrita”.

Commissione Ue: tre iniziative per “migliorare istruzione di base e competenze digitali” nelle scuole. Misure per “contrastare il populismo”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 18:15

(Strasburgo) “I sistemi di istruzione e formazione europei devono trasmettere a persone provenienti dai contesti più diversi le competenze giuste per progredire e prosperare nella vita professionale, ma anche per metterle in grado di svolgere attivamente il proprio ruolo di cittadini attivi”. È il commento di Tibor Navracsics, commissario Ue per l’istruzione e la cultura, al pacchetto di proposte avanzate oggi dalla Commissione per migliorare le competenze chiave e le competenze digitali dei cittadini europei, “per promuovere valori comuni e la conoscenza del funzionamento dell’Unione europea nelle scuole”. Navracsics aggiunge: “Dobbiamo saper convogliare il potenziale dell’istruzione per promuovere la coesione sociale e il senso di appartenenza. A tal fine dobbiamo partire dai nostri valori comuni e garantire che l’istruzione permetta agli studenti di vivere l’identità europea in tutta la sua diversità e di conoscere meglio l’Europa, gli altri Paesi europei e se stessi”. Le nuove proposte giungono due mesi dopo che i capi di Stato e di governo europei hanno parlato di istruzione, formazione e cultura al vertice di Göteborg del novembre 2017 e “mirano a ridurre le disuguaglianze socioeconomiche, sostenendo nel contempo la competitività, al fine di costruire un’Europa più unita, più forte e più democratica”.
Le nuove proposte saranno anche discusse al primo Vertice europeo dell’istruzione che il commissario Navracsics ospiterà il 25 gennaio a Bruxelles, dedicato al tema “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione”. Tre le iniziative proposte dalla Commissione: una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente; un piano d’azione per l’istruzione digitale; una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento. In particolare quest’ultima iniziativa propone, spiega una nota della Commissione, “modi in cui l’istruzione può aiutare i giovani a comprendere l’importanza dei valori comuni sanciti dall’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e a farli propri”. Gli obiettivi perseguiti sono “rafforzare la coesione sociale e contribuire a contrastare l’avanzata del populismo, della xenofobia, del nazionalismo fonte di divisioni e della diffusione di notizie false”.

Diocesi: Padova, domani il biblista francescano Tiziano Lorenzin apre il percorso dedicato ai Salmi

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 18:11

Inizia domani, giovedì 18 gennaio, al Centro universitario di via Zabarella 82, a Padova, il percorso dedicato all’approfondimento dei Salmi. Ad aprire il ciclo di incontri sarà il biblista francescano Tiziano Lorenzin che alle re 18 si soffermerà sui Salmi come canti, preghiera, musica e alle 21 su Come pregare un salmo. I Salmi, spiegano gli organizzatori, “sono dei testi che a volte regalano parole che entrano dirette al cuore, altre hanno un’interpretazione meno immediata. La tradizione d’Israele ne ha fatto un libro della Bibbia, accolto come ispirato anche dalla Chiesa che ne fa tesoro per la liturgia delle ore o per la celebrazione eucaristica, lo raccomanda nella preghiera comunitaria o in quella personale. Per cogliere la ricchezza di questi testi millenari serve essere introdotti a quel dialogo uomo-Dio che è la preghiera”. Per questo il percorso proposto dal Centro
universitario da gennaio a fine maggio 2018 alternerà momenti di studio guidati da esperti a momenti di contemplazione.

Corridoi umanitari: Gentiloni scrive a Sant’Egidio e Chiese protestanti. “Modello virtuoso, continuare su questa strada”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:59

In una lettera indirizzata ai presidenti della Comunità di Sant’Egidio, della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e della Tavola Valdese, il premier Paolo Gentiloni ha espresso il suo ringraziamento per la realizzazione dei corridoi umanitari che finora hanno permesso l’arrivo in sicurezza di oltre mille profughi in Italia e l’avvio di significativi percorsi di integrazione nella nostra società. Lo rende noto un comunicato della Comunità di Sant’Egidio. Gentiloni ha parlato di “preziosa collaborazione” esprimendo il suo sostegno al rinnovo del progetto, che permetterà l’ingresso in sicurezza di altri mille profughi entro il 2019: “È nostra intenzione – ha scritto il presidente del Consiglio in un passaggio della sua lettera – continuare lungo questa strada. Per questo, desidero esprimere apprezzamento anche per il recente rinnovo del vostro protocollo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno, che rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra il governo e la società civile. Proprio nel quadro dei contatti istituzionali previsti dal protocollo sarà pertanto possibile valutare futuri progetti, anche in materia di corridoi umanitari”.
Preparandosi all’accoglienza di nuovi trenta profughi siriani provenienti dal Libano, il prossimo 30 gennaio, il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha così commentato: “In due anni di esperienza i corridoi umanitari hanno dimostrato che è possibile coniugare l’accoglienza ai profughi che fuggono dalle guerre con l’avvio di preziosi percorsi di integrazione. Le parole del presidente del Consiglio e l’impegno preso dall’Italia in questa direzione confermano una proficua sinergia tra società civile e istituzioni che ormai si va affermando anche in altri Paesi europei, come in Francia e Belgio, e che sta diventando un modello per l’Unione”.
Apprezzamento per aver ricordato come il Governo italiano abbia ripetutamente proposto questa buona pratica anche nelle sedi internazionali è stato espresso dal pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), che aggiunge: “Molto incoraggiante l’apertura del presidente del Consiglio a verificare la possibilità di studiare ‘futuri progetti’ in considerazione dell’evoluzione della situazione in Libia. Intanto, proseguiamo nel nostro impegno a garantire arrivi sicuri e legali, ai quali si aggiungono anche misure di integrazione dei richiedenti asilo e un’azione educativa e informativa rivolta agli italiani”.

Teresio Olivelli: biografia del prossimo beato curata dal postulatore, mons. Rizzi. Storia ricostruita con fonti inedite

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:54

Si intitola “Non posso lasciarli soli, vado con loro. Il martirio del beato Teresio Olivelli” il volume (editrice Effatà) firmato dal postulatore mons. Paolo Rizzi, che vede la luce alla vigilia della beatificazione, il prossimo 3 febbraio a Vigevano. La biografia del beato viene presentata nei suoi elementi sostanziali, “così da evidenziare – secondo una note dell’editore – la spiritualità martiriale che segna l’intera esistenza” del giovane cattolico, morto in campo di concentramento nel 1945. L’esposizione storica analizza “alcuni passaggi delicati e momenti forti del tracciato biografico di Olivelli, di cui lo stesso postulatore ha dovuto chiarire i contorni in risposta ai voti sospensivi di alcuni periti teologi: da una parte la drammatica partecipazione alla guerra di Russia e la significativa presenza nella Resistenza cattolica del venerabile”, “dall’altra i veri motivi dell’atteggiamento dei persecutori nei suoi confronti prima e dopo la deportazione”. L’autore presenta un elaborato che attinge “anche a fonti inedite quali la Positio super martyrio, da lui stesso redatta, e la Relatio et vota dei periti teologi del Dicastero vaticano delle Cause dei santi”. Nella presentazione del testo, di Sebastiano Favero, presidente Nazionale dell’Ana (Associazione nazionale alpini), si afferma: “Chi nella vita ha imparato a lenire le ferite dei suoi compagni con la penna sul cappello, sarà certamente disponibile ad affiancare l’incertezza dei nostri tempi e le fatiche che ci fanno incespicare”.

Minori stranieri non accompagnati: Albano (garante), “bene decreto legislativo, ma restano questioni aperte per tutori volontari”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:51

Nuovo ruolo per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, alla quale spetterà d’ora in avanti il compito di monitorare lo stato di attuazione delle norme in materia di tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, con la collaborazione dei garanti regionali e delle province autonome che, periodicamente, dovranno presentare all’Autorità una relazione sulle attività realizzate. Lo prevede il decreto legislativo n. 220 del 2017, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, che contiene una serie di disposizioni correttive e integrative della normativa di settore. “Si tratta di un compito importante – commenta la garante, Filomena Albano – che ci permetterà di verificare l’efficacia del sistema di tutela volontaria introdotto con la legge 47/2017, evidenziando le buone prassi, le eventuali criticità e i correttivi da introdurre”. Allo stesso tempo, “questo ruolo valorizza la prerogativa di organismo terzo e indipendente propria dell’Autorità, attribuendo ai garanti regionali il compito di dare attuazione alle disposizioni in materia di selezione e formazione dei tutori volontari. Con ciò favorendo anche lo spirito di collaborazione e condivisione”.
Per la garante il decreto legislativo “è complessivamente un buon testo”, ma “restano ancora diverse altre questioni aperte. Mi riferisco alla necessità di prevedere quanto prima misure concrete di supporto al tutore nello svolgimento dei compiti che gli vengono affidati, introducendo la possibilità di ricevere copertura assicurativa, di beneficiare di permessi di lavoro e di poter ottenere un rimborso delle spese vive sostenute. Il rischio è che, in assenza di un intervento del legislatore in tal senso, tante persone, pur animate da spirito di solidarietà e partecipazione, non si sentano sufficientemente incentivate a farsi avanti”.

Migranti: Azione cattolica/Istituto Toniolo, venerdì seminario su Messaggio Papa Giornata pace con card. Turkson

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:37

Con il Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018, “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, Papa Francesco invita ad assumere una nuova prospettiva sulla presenza, sull’arrivo di migranti e rifugiati, uno sguardo “altro”, quello di chi sa che migranti e rifugiati “non arrivano a mani vuote: portano un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni”; lo sguardo di chi stima un bene prezioso e inviolabile la dignità di ogni persona umana. È con questo stesso sguardo che, il 19 gennaio a Roma (Domus Mariae- ore 16.30), la presidenza nazionale dell’Azione cattolica e l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” promuovono un seminario di studio per riflettere sulle parole del Messaggio pontificio e sulle sfide poste dai fenomeni migratori. Dopo il saluto iniziale del presidente di Ac, Matteo Truffelli, e l’introduzione del presidente del Consiglio scientifico del Toniolo, Ugo De Siervo, i lavori saranno aperti da una relazione del card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero pontificio per il servizio dello sviluppo umano integrale, che si soffermerà sulle quattro pietre miliari suggerite da papa Francesco per la realizzazione di una strategia che edifichi la pace a partire dalle migrazioni globali: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. A seguire l’intervento di mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e presidente del Comitato di canonizzazione del beato Giuseppe Toniolo. Il 2018 segna il centenario della scomparsa del laico di Azione cattolica proclamato beato e della fine della prima Guerra mondiale. Il seminario sarà anche occasione per guardare al prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani. Di qui i contributi di Gabriella Serra, presidente nazionale Fuci, e di Michele Tridente, vicepresidente nazionale Ac per il Settore giovani.

Regno Unito: May istituisce ministero per la Solitudine. Booth (Un. Saint Mary), “problema serio, ma partire dal basso non dall’alto”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:35

(Londra) “Un ministro per la solitudine? È preoccupante che ci troviamo in una situazione in cui il governo debba intervenire per assicurarsi che le persone siano meno isolate”. Philip Booth, cattolico, docente di finanza e di politica all’Università londinese di Saint Mary, ed esperto di dottrina sociale della Chiesa, accoglie con scetticismo la notizia che Theresa May ha nominato un sottosegretario che si occuperà di rendere più umana la società britannica, rafforzando il senso di comunità. Booth non si oppone certo all’idea che Tracey Crouch, il nuovo sottosegretario per la solitudine, cerchi di aiutare i 9 milioni di persone che vivono “isolate”, i 2 milioni di individui che abitano soli e gli almeno 200mila anziani che trascorrono settimane senza incontrare nessuno, ma è convinto che il problema debba essere affrontato diversamente. Ovvero partendo dal basso anziché dall’alto. “Negli ultimi quarant’anni le famiglie si sono disperse in diverse parti del Regno Unito e sono diventate più piccole e frammentate”, dice ancora Booth. “Le chiese, che tradizionalmente erano il luogo privilegiato di formazione delle comunità, si sono indebolite. È importante ripartire da parrocchie, associazioni e famiglie per combattere l’isolamento e sono le autorità locali, anziché quelle nazionali, che possono agire meglio a questo livello. Perché possono trovare modi adeguati di aiutare la comunità locale”.

Commercio estero: Confagricoltura, “Italia sempre più importatore e trasformatore di prodotti agricoli non nazionali”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:19

Attenzione a non sottovalutare la crescita delle importazioni agroalimentari. È il monito lanciato da Confagricoltura che attira l’attenzione sull’aumento degli acquisti dall’estero oltre che delle vendite del comparto in tutto il mondo. Secondo l’organizzazione agricola è vero che le vendite all’estero vanno bene, ma ciò non toglie che l’Italia stia diventando sempre di più un Paese che trasforma materie prime. Prendendo come riferimento il 2017, Confagri spiega che, accanto al superamento del tetto dei 40 miliardi di esportazioni, è necessario porre anche “la contestuale crescita delle importazioni, che già nei primi undici mesi dell’anno scorso hanno superato i 41 miliardi di euro (+5,3%)”. Guardando poi oltre il dato generale, Confagricoltura sottolinea come sia migliorato il saldo commerciale e quello dei prodotti trasformati (con un surplus che sinora è aumentato del 39%), mentre peggiora il saldo dei prodotti agricoli (con un deficit che cresce del 6,3%). “Indipendentemente dal traguardo dei 40 miliardi di export, è evidente – commenta Confagricoltura in una nota – che stiamo diventando sempre di più un Paese che importa prodotti agricoli e materie prime che poi trasforma. E questo, se va bene nel complesso, deve far riflettere sulla competitività della nostra agricoltura”.

Settimana preghiera unità cristiani: card. Bagnasco (Ccee) e Hill (Kek), di fronte a sfide urgenti “testimoniare la speranza in Europa”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:13

“L’Europa, oggi, ha bisogno di speranza! È il grido, quasi sotteso, che traspare dal volto di molti cittadini dei nostri Paesi. È il senso di vuoto a cui giunge una vita senza Dio. Il benessere economico da solo non è capace di soddisfare il cuore umano. Un progetto europeo ridotto unicamente all’accumulo di ricchezze, incapace di solidarietà e sussidiarietà, crea paradossalmente delle nuove povertà. Chi è aperto al Vangelo scopre l’altro, il sofferente, l’anziano, il disoccupato e si sente solidale con lui generando speranza”. Inizia così il messaggio congiunto dei presidenti del Ccee, card. Angelo Bagnasco, e della Kek, Christopher Hill, in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2018. “Noi cristiani – aggiungono – vogliamo testimoniare a tutti la nostra speranza radicata in una vita con Cristo. Abbiamo la certezza che in Cristo è possibile vivere con serenità nell’oggi della storia per costruire un futuro migliore con lo sguardo aperto all’eternità”.
“Non sono poche oggi le minacce o le nuove forme di schiavitù che ledono profondamente la dignità della persona umana creata a immagine e somiglianza di Dio. Pensiamo all’esodo massiccio di persone costrette dalle guerre e dalla povertà a lasciare le proprie famiglie e le proprie case”, sottolineano Bagnasco, e della Kek, Christopher Hill. Perciò, “un futuro migliore è possibile soltanto se seguiamo Dio e i nostri cuori, se pratichiamo la giustizia sia come individui sia come comunità”. “Le Chiese cristiane in Europa vogliono testimoniare l’amore di Cristo per ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio. L’anelito all’unità visibile delle nostre Chiese trova oggi la sua espressione nella carità di tante comunità cristiane”, evidenziano i due presidenti, per i quali “l’unità si fortifica attraverso la solidarietà con i nostri fratelli cristiani che vivono in condizioni di indigenza, di solitudine e di emarginazione; a solidarietà con i nostri fratelli cristiani perseguitati per la loro fede, in particolare in Medio Oriente, in Africa e in Asia; la solidarietà con i nostri vicini che giungono alle porte dell’Europa; la sollecitudine per un’Europa che si prenda cura dei bisogni spirituali e materiali dei suoi cittadini”. “L’urgenza di queste sfide conferma l’importanza dell’unità dei cristiani”, concludono Bagnasco e Hill, invitando i fedeli “a perseverare nella speranza e nella testimonianza del Vangelo. Ciò richiede che ci sosteniamo l’un l’altro attraverso la comprensione reciproca al fine di mantenere l’unità dello Spirito attraverso il vincolo della pace”.

Consumi: Coldiretti, animali in una casa su tre. Metà salvati da strada. In agricoltura sociale impiegati a fini terapeutici

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 17:01

Una famiglia italiana su tre (33%) ospita in casa almeno un animale da compagnia che nella metà delle volte arriva da strutture di ricovero (canili o gattili) o è stato salvato direttamente dalla strada. È quanto emerge dal dossier “Gli animali nelle case degli italiani” presentato in occasione di Sant’Antonio abate, patrono degli animali, in piazza San Pietro a Roma dove per l’occasione sono arrivate mucche, asini, pecore, capre, galline e conigli delle razze più rare e curiose salvate dal rischio di estinzione. Una tradizione popolare – spiega Coldiretti – che il 17 gennaio vede in tutta Italia parrocchie di campagne e città prese d’assalto per la benedizione dalla variegata moltitudine di esemplari presenti sul territorio nazionale. Secondo gli ultimi dati disponibili sono oltre 14 milioni i cani e i gatti in Italia, ai quali si aggiungono 3 milioni di conigli e tartarughe, 13 milioni di uccelli e 30 milioni di pesci. Negli ultimi cinque anni si registra un vero e proprio boom per la richiesta di servizi veterinari (+89,1%), “beauty farm” e “asili” per cani e gatti che hanno fatto segnare un aumento del 43,7%. E se l’alimentazione resta fra le voci di spesa più importanti con oltre 2 miliardi di euro all’anno, nella maggioranza delle famiglie si spendono complessivamente in media dai 30 ai 100 euro al mese. Il ruolo degli animali all’interno della società è cresciuto ed è stato anche riconosciuto a livello giuridico da norme e regolamenti come la legge sull’agricoltura sociale tra le cui pratiche vi sono servizi di cura e assistenza terapeutica come l’ippoterapia o l’onoterapia oltre alla funzione educativa svolta dalle fattorie didattiche.

Bosnia-Erzegovina: Sarajevo, preghiera comune tra cattolici e ortodossi nella Settimana per l’unità dei cristiani

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 16:43

Nell’ambito della Settimana per l’unità dei cristiani, domani, giovedì 18 gennaio a Sarajevo, nella cattedrale del Sacro Cuore, il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic presiederà una preghiera ecumenica con la partecipazione del metropolita ortodosso della capitale bosniaca Hrizostom (la massima carica della Chiesa ortodossa in Bosnia ed Erzegovina che si trova sotto la giurisdizione della Chiesa ortodossa serba). Il rappresentante ortodosso pronuncerà l’omelia. Alla preghiera assisteranno anche i preti ortodossi di Sarajevo. I cattolici ricambieranno la visita il 25 gennaio nella cattedrale ortodossa “Santissima madre di Dio”, dove si svolgerà una preghiera per la pace con l’omelia da parte del cardinale Puljic. Al termine dell’incontro seguirà un momento di comunione fraterna tra la delegazione cattolica e quella ortodossa. Il 20 gennaio, invece, si svolgerà il consueto concerto ecumenico dei cristiani di Sarajevo nella cattedrale del Sacro cuore. Tra i partecipanti: il coro della cattedrale ortodossa “Concordia”, il coro della cattedrale cattolica “Josip Stadler” e rappresentanti degli evangelici e dei battisti. Secondo l’ultimo censimento (2013), la popolazione di Sarajevo è composta da 275.524 persone, di cui 222.457 bosgnacchi (musulmani), 13.604 croati (cattolici) e 10.422 serbi (ortodossi). Sono inoltre presenti tre piccole comunità protestanti: Chiesa evangelica, Chiesa cristiana dei battisti e Chiesa cristiana degli avventisti.

Formazione socio-politica: Roma, al via da domani alla Lateranense la scuola dedicata a Giorgio La Pira

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 15:13

Comincerà domani, giovedì 18 gennaio, la scuola nazionale di formazione socio-politica Giorgio La Pira dedicata al tema “Educare alla cittadinanza libera e responsabile”. Ad aprire il primo incontro sarà, alle 15.30, nella Pontificia Università Lateranense, il rettore mons. Enrico Dal Covolo. La lectio magistralis è affidata al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che approfondirà il tema “L’etica cristiana come strumento di contrasto al fenomeno della corruzione”. Parleranno, invece, dell’”azione dello Stato italiano contro la corruzione” il generale Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di finanza, e il generale Pasquale Angelosanto, comandante del Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri. “Il diritto e l’etica per la dignità della persona” sarà il tema degli interventi di Tiziana Coccoluto, capo di gabinetto del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, e dei docenti Francesco Miano (Tor Vergata) e Antonio Punzi (Luiss). La Scuola nazionale di formazione socio-politica Giorgio La Pira è un percorso di formazione rivolto a giovani che intendono impegnarsi per la società civica e per il bene comune, istituita dall’Istituto internazionale Jacques Maritain, in collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e la Pontificia Università Lateranense.

Onu: Guterres (segretario generale), in agenda 2028 pace, denuclearizzazione, globalizzazione, clima, migrazioni, terrorismo

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 15:09

Sono 12 le sfide mondiali indicate dal segretario generale Onu Antonio Guterres, che in un incontro informale dell’Assemblea generale a New York detta l’agenda 2018. Pace, denuclearizzazione, globalizzazione, cambiamento climatico e migrazioni al centro. “Abbiamo bisogno – la sua premessa – di più unità e coraggio per indirizzare il mondo verso un futuro migliore”. Alle sfide si aggiunge un “imperativo”: “L’empowerment delle donne, risorsa per il mondo, in ogni regione”. Contro povertà e disuguaglianze, afferma, è necessaria la “promozione di un autentico ‘new deal’ per una globalizzazione equa”. Il segretario Onu sollecita inoltre a “rafforzare le nostre ambizioni in materia di lotta ai cambiamenti climatici”. “Le migrazioni – aggiunge – sono un fenomeno positivo. L’adozione di un patto globale per migrazioni sicure, ordinate e regolari è uno degli obiettivi più importanti per quest’anno”. Ulteriori “compiti” sono il sostegno alla quarta rivoluzione industriale e l’impegno per la denuclearizzazione della Penisola coreana e per la stabilizzazione del Medio oriente. Il settimo punto riguarda il rafforzamento della partnership con l’Unione africana. E ancora: il sostegno all’Europa contro i conflitti che la paralizzano e il “forte impegno” nella lotta al terrorismo. Guterres chiede inoltre di rafforzare le missioni di pace Onu, di sostenere l’esodo dei rohingya dal Myanmar al Bangladesh e di superare la “falsa contraddizione tra diritti umani e sovranità nazionale”. Infine, l’impegno per “prevenire lo sfruttamento sessuale e gli abusi contro le donne”.

Papa in Cile: messa a Maquehue, “no alla violenza che distrugge” anche le vite umane. Serve “nonviolenza attiva”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 15:03

“No alla violenza che distrugge”, in qualunque delle sue forme. A dirlo è stato il Papa, che nell’omelia della Messa all’aerodromo di Maquehue ha precisato che “l’unità, se vuole essere costruita a partire dal riconoscimento e dalla solidarietà, non può accettare qualsiasi mezzo per questo scopo”. Sono due, per Francesco, le “forme di violenza” che “più che far avanzare i processi di unità e riconciliazione finiscono per minacciarli”. In primo luogo, gli accordi “belli” che non giungono mai a concretizzarsi: “Belle parole, progetti conclusi sì – e necessari – ma che non diventando concreti finiscono per cancellare con il gomito quello che si è scritto con la mano. Anche questa è violenza, perché frustra la speranza”. In secondo luogo, “è imprescindibile sostenere che una cultura del mutuo riconoscimento non si può costruire sulla base della violenza e della distruzione che alla fine chiedono il prezzo di vite umane”. “Non si può chiedere il riconoscimento annientando l’altro, perché questo produce solo maggiore violenza e divisione”, ha ammonito il Papa: “La violenza chiama violenza, la distruzione aumenta la frattura e la separazione. La violenza finisce per rendere falsa la causa più giusta”. La via da percorrere, invece, è quella della “nonviolenza attiva come stile di una politica di pace”, che non si stanca di “cercare il dialogo per l’unità”. “Tutti noi che, in una certa misura, siamo gente tratta dalla terra, siamo chiamati al buon vivere”, ha ricordato Francesco citando nella loro lingua – Küme Mongen – il buon vivere secondo “la saggezza ancestrale del popolo Mapuche”. “Quanta strada da percorrere, quanta strada per imparare!”, ha esclamato il Papa a proposito del Küme Mongen, “un anelito profondo che scaturisce non solo dai nostri cuori, ma risuona come un grido, come un canto in tutto il creato”.

Papa in Cile: messa a Maquehue, “abbiamo bisogno gli uni degli altri nelle nostre differenze perché questa terra possa essere bella”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 14:57

“Una delle principali tentazioni da affrontare è quella di confondere unità con uniformità”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della Messa celebrata all’aerodromo di Maquehue ha messo in guardia dalle “possibili tentazioni” che possono “inquinare dalla radice” l’unità. “Gesù non chiede a suo Padre che tutti siano uguali, identici”, ha spiegato Francesco, “perché l’unità non nasce né nascerà dal neutralizzare o mettere a tacere le differenze. L’unità non è un simulacro né di integrazione forzata né di emarginazione armonizzatrice”. “La ricchezza di una terra nasce proprio dal fatto che ogni componente sappia condividere la propria sapienza con le altre”, la ricetta del Papa: “Non è e non sarà un’uniformità asfissiante che nasce normalmente dal predominio e dalla forza del più forte, e nemmeno una separazione che non riconosca la bontà degli altri”. “L’unità domandata e offerta da Gesù riconosce ciò che ogni popolo, ogni cultura è invitata ad apportare a questa terra benedetta”, ha proseguito Francesco: “L’unità è una diversità riconciliata perché non tollera che in suo nome si legittimino le ingiustizie personali o comunitarie. Abbiamo bisogno della ricchezza che ogni popolo può offrire, e dobbiamo lasciare da parte la logica di credere che ci siano culture superiori o inferiori”. L’arte dell’unità, in altre parole, “esige e richiede autentici artigiani che sappiano armonizzare le differenze nei ‘laboratori’ dei villaggi, delle strade, delle piazze e dei paesaggi. Non è un’arte da scrivania o fatta solo di documenti, è un’arte dell’ascolto e del riconoscimento. In questo è radicata la sua bellezza e anche la sua resistenza al passare del tempo e delle intemperie che dovrà affrontare”. In concreto, “l’unità di cui i nostri popoli hanno bisogno richiede che ci ascoltiamo, ma soprattutto che ci riconosciamo, il che non significa solo ricevere informazioni sugli altri ma raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi”. “Abbiamo bisogno gli uni degli altri nelle nostre differenze affinché questa terra possa essere bella”, ha sintetizzato il Papa a proposito della “via della solidarietà come modo di tessere l’unità, come modo di costruire la storia”. Essere “artigiani di unità”, ha concluso, “è l’unica arma che abbiamo contro la “deforestazione” della speranza.

Papa in Cile: messa a Maquehue, saluta i “Mapuche”. “Quante lacrime versate!”. “Non permettere che ci vinca lo scontro o la divisione”

Agensir.it - Wed, 2018-01-17 14:53

“Voglio soffermarmi e salutare in modo speciale i membri del popolo Mapuche, così come gli altri popoli indigeni che vivono in queste terre australi: Rapanui (Isola di Pasqua), Aymara, Quechua e Atacama, e molti altri”. Il primo pensiero del Papa, nella Messa celebrata oggi nell’aerodromo di Maquehue, “nel quale si sono verificate gravi violazioni di diritti umani”, è per le popolazioni autoctone, salutate all’inizio con alcune espressioni prese dalla loro lingua. “Questa terra, se la guardiamo con gli occhi dei turisti, ci lascerà estasiati – le parole di Francesco – però dopo continueremo la nostra strada come prima; se invece ci avviciniamo al suolo lo sentiremo cantare: ‘Arauco ha un dolore che non posso tacere, sono ingiustizie di secoli che tutti vedono commettere’”. “In questo contesto di ringraziamento per questa terra e per la sua gente, ma anche di sofferenza e di dolore, celebriamo l’Eucaristia”, ha proseguito il Papa: “E lo facciamo in questo aerodromo di Maquehue, nel quale si sono verificate gravi violazioni di diritti umani. Offriamo questa celebrazione per tutti coloro che hanno sofferto e sono morti e per quelli che, ogni giorno, portano sulle spalle il peso di tante ingiustizie”. “Rimaniamo un minuto in silenzio, davanti a tanto dolore e tanta ingiustizia”, ha aggiunto a braccio. Poi la citazione della preghiera di Gesù nel Vangelo di Giovanni: che “tutti siano una cosa sola”. “In un’ora cruciale della sua vita si ferma a chiedere l’unità”, ha commentato Francesco: “Il suo cuore sa che una delle peggiori minacce che colpisce e colpirà il suo popolo e tutta l’umanità sarà la divisione e lo scontro, la sopraffazione degli uni sugli altri. Quante lacrime versate!”. “Oggi vogliamo fare nostra questa preghiera di Gesù, vogliamo entrare con lui in questo orto di dolore, anche con i nostri dolori, per chiedere al Padre con Gesù: che anche noi siamo una cosa sola”, ha detto Francesco: “Non permettere che ci vinca lo scontro o la divisione. Questa unità, implorata da Gesù, è un dono che va chiesto con insistenza per il bene della nostra terra e dei suoi figli”. E bisogna stare attenti a possibili tentazioni che possono apparire e “inquinare dalla radice” questo dono che Dio ci vuole fare e con cui ci invita ad essere autentici protagonisti della storia. Il Papa è arrivato all’aeroporto “La Auracanìa” di Temuco alle 9.30 (le 13.30 ora di Roma), per poi trasferirsi all’aerodromo di Maquehue, per il giro in “papamobile” tra i fedeli e la Messa, iniziata alle 14.30 locali.

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