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Siccità: Coldiretti, domani al via la vendemmia in Italia con un anticipo medio di 10 giorni rispetto allo scorso anno

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 17:33

Al via la vendemmia in Italia, con un anticipo medio di circa dieci giorni nelle operazioni di raccolta rispetto allo scorso anno per effetto del grande caldo e della siccità. Lo afferma la Coldiretti nel sottolineare che quest’anno, infatti, l’appuntamento è per domani venerdì 4 agosto dalle ore 9 fino alle 12, nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella provincia di Brescia in Franciacorta che, come tradizione, inaugura l’inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Chardonnay per la produzione di spumanti, le prime ad essere raccolte. Nell’occasione verrà divulgata una analisi della Coldiretti sugli effetti del clima impazzito con le prime stime sull’andamento nazionale della produzione, sull’export e sull’impatto occupazionale ed economico del vino Made in Italy nel 2017.

Missionarietà: card. Filoni, alla luce di Evangelii gaudium necessaria “una ecclesiologia nuova nel modo di comprendere, vivere ed essere la comunità di Gesù”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 17:17

Papa Francesco scrive nell’Evangelii gaudium che “la Chiesa è missione. Di fatto non può fare altro se non annunciare la Buona Novella. Questa realtà missionaria della Chiesa è continuamente in cammino e presente nella consapevolezza del popolo di Dio. Ciò induce a pensare che questa definizione della missionarietà della Chiesa dovrebbe condurre anche a una ecclesiologia nuova nel modo di comprendere, vivere ed essere la comunità di Gesù”. Ne è convinto il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, invitato, oggi pomeriggio, dal vescovo di Belley-Ars, mons. Pascal Roland, e dal rettore del santuario francese di Ars, padre Patrice Chocholski, a presiedere le celebrazioni per la festa liturgica di San Giovanni Maria Vianney, che coincide per la diocesi francese con la conclusione dell’anno dedicato alla missione. Nella conferenza intitolata “Il curato d’Ars e Paolina-Maria Jaricot: due vite per la Chiesa in missione”, il card. Filoni ha sottolineato alcune caratteristiche di queste due figure: “Ambedue profondamente legati dall’amore di Dio, ambedue presi dalla passione per il Vangelo di Cristo e per la salvezza delle anime, fiduciosi nella forza della preghiera, simbolicamente appartenenti a due famiglie diverse, piccole piante radicate nel cuore storico e tradizionale della Francia”.
“Di Vianney – ha aggiunto – vorrei cogliere il senso della sua missionarietà nella vita parrocchiale; si direbbe oggi, in termini cari a Papa Francesco, di parroco ‘in uscita’, non chiuso tra le mura della propria chiesetta, né soddisfatto di qualche successo”. “Di Jaricot – prosegue – mi piace ricordare l’entusiasmo apostolico innovativo e creativo, in quanto laica e pertanto antesignana sui tempi e in particolare nella Chiesa, per l’opera di evangelizzazione che partiva dal nuovo contesto operaio e si proiettava nel mondo”. “Ambedue – riconosce Filoni – furono una benedizione per la Chiesa”. Secondo il prefetto, “riguardo al concetto di missionarietà odierno, bisognerebbe ritenere alquanto superato il concetto di missionarietà legato alla territorialità. Questo fu un approccio tipico fino al concilio Vaticano II”. Si affermò “una missionarietà multidirezionale”, “comprensiva e inclusiva, che è legata al battesimo e quindi è parte della sacramentalità della vita cristiana e si attua dove il cristiano agisce”. “Cinquant’anni dopo – ha concluso -, Papa Francesco non vi si è fermato lì, rilevando che i segni dei tempi ci portano ad aggiornare la nostra conoscenza e l’azione pastorale e missionaria”.

Diaconi: mons. Ruzza (Roma), “sono i protagonisti del sogno di Papa Francesco” stando “nella frontiera della società” per “portare misericordia”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 17:02

“Il diacono deve stare nella frontiera della società. Ha il compito di inserirsi con positività e con gioia, a nome di tutta la comunità, nelle periferie esistenziali e materiali dell’uomo del nostro tempo”. Lo ha detto mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare della diocesi di Roma e delegato per il diaconato, durante il convegno nazionale dei diaconi in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Periferie che, spiega il vescovo, non sono solo “quartieri ghetto o dormitori, ma anche il disagio giovanile, la ludopatia, la disoccupazione, il conflitto sociale, le migrazioni e l’emarginazione. Chiunque è chiamato a svolgere il ministero della consolazione deve manifestare la dimensione della compassione evangelica”. La sfida indicata è quindi “condividere la condizione di fragilità per promuovere un cammino che possa portare alla pienezza dell’uomo nuovo in Cristo”. Mons. Ruzza ha citato in più occasioni Papa Francesco e ha puntualizzato che “i diaconi sono i protagonisti del sogno di Papa Francesco, quello di una Chiesa che sa trovare vie e metodi nuovi per portare misericordia”. Poi, ha invitato i diaconi a spostare l’attenzione dal concetto di sanità a quello di salute, “cioè la salvezza in vista dell’eternità”. “La sfida che abbiamo dinanzi – ha aggiunto – è quella di stringere le mani dei nostri fratelli e portarli fuori da un senso di compiutezza negativa”. Infine, ha rivolto loro un altro invito: “Dobbiamo uscire dall’autoreferenzialità, perché il vero motore deve essere la preghiera e non una strategia organizzativa. Dobbiamo essere il viandante che cammina insieme ai poveri e ai senza fissa dimora. La nostra identità è stare con gli altri”.

Pace: dal 6 al 9 agosto biciclettata da Padova ad Aviano nell’anniversario delle bombe su Hiroshima e Nagasaki

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 16:52

Si svolgerà anche quest’anno, dal 6 al 9 agosto, l’iniziativa “Pace in bici” promossa da Beati i costruttori di pace insieme con il Centro di Ateneo per i diritti umani dell’Università di Padova e con il patrocinio del Comune di Padova. La biciclettata si terrà in concomitanza con la 72ª commemorazione dello sgancio della bomba atomica sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, avvenuto rispettivamente il 6 e il 9 agosto del 1945. “Ci sono motivi importanti – si legge in una nota – per ricollegare tanti soggetti della società in particolare i Sindaci per la pace per un’attività di pressione sul Governo italiano per l’adesione al Trattato sul divieto delle armi nucleari adottato dall’Onu lo scorso 7 luglio”. “Pace in bici” prenderà il via alle 8.15 del 6 agosto davanti al Municipio di Padova. Dalle 9 alle 11, presso Palazzo Moroni, verrà ricordato Antonio Papisca, docente emerito di Relazioni internazionali all’Università di Padova e tra i principali difensori dei diritti umani, scomparso nel mese di maggio. Verrà anche presentato il Trattato sul divieto delle armi nucleari. La mattinata si concluderà con la celebrazione eucaristica, presso la parrocchia della Madonna Incoronata. Alle 15 la partenza per Noale, dove la comitiva sarà accolta alle 17 in piazza Castello. Seguirà la partecipazione alle attività promosse dal Tavolo intercomunale per la pace presso la Rocca dei Tempesta. Per la giornata di lunedì sono in programma gli incontri con i sindaci di Vedelago e Istrana, poi alle 16 la partenza per Morgano e in serata l’incontro ospitato da don Mario Vanin. Alle 8.30 di martedì la partenza per Gaiarine dove don Pietro Silvestrini accoglierà la carovana dei ciclisti. Nel pomeriggio di nuovo in sella verso Vallenoncello, dove i partecipanti saranno ospitati da don Giacomo Tolot, Lucina Pase e il gruppo organizzativo di “Pace in bici” del pordenonese. Per mercoledì 9 agosto è previsto l’arrivo ad Aviano prima delle 10. Qui, davanti alla Base Usaf (United States Air Force), si terrà la memoria del bombardamento di Nagasaki.

Pakistan: Acs, benefattore italiano finanzia la costruzione di una chiesa vicino a Faisalabad

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 16:33

Grazie alla generosità di un benefattore del Nord Italia, particolarmente devoto a San Giuseppe, verrà costruita una chiesa intitolata al santo sposo di Maria, in Pakistan, vicino Faisalabad, nell’insediamento di Faisal Town. Ne dà notizia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), in una nota nella quale informa che il benefattore “più volte in passato ha sostenuto la costruzione di edifici religiosi intitolati a San Giuseppe in numerosi Paesi fra i quali Nigeria, Etiopia e Birmania”. La chiesa verrà realizzata “in una zona del mondo dove la comunità cristiana soffre la povertà e la persecuzione”. Nell’insediamento di Faisal Town, “un piccolo centro abitato in maggioranza da musulmani – spiega Acs -, da poco si sono trasferite 35 famiglie cristiane. Sono famiglie poverissime, che perlopiù lavorano nelle fornaci di mattoni”. Secondo quanto ha raccontato ad Acs padre Emmanuel Parve, parroco di Faisal Town, “queste famiglie hanno davvero bisogno di una chiesa. Per i lavoratori musulmani vi sono tre moschee in cui pregare, mentre manca un luogo di culto per i cristiani”. Secondo la Fondazione di diritto pontificio, “il parroco, che è anche lo zio di Shahbaz Bhatti, sa bene che la chiesa donerà forza, unità e un’identità alla comunità cristiana, aiutando i fedeli ad affrontare le drammatiche condizioni in cui vivono”. “Grazie alla nuova chiesa potremmo anche impartire il catechismo e tenere corsi di studio sulla Bibbia”, prosegue padre Parve, il cui pensiero va soprattutto ai tanti bambini che sin da piccoli lavorano assieme ai genitori nelle fornaci di mattoni. “Così frequentando il catechismo saranno incoraggiati anche a studiare. E potremmo salvarli da una vita di lavori forzati come quella vissuta dai loro genitori”. “La vita spirituale di questi piccoli cristiani potrà migliorare”, sottolinea il direttore di Acs Italia, Alessandro Monteduro. Questa, conclude, “è la devozione che si trasforma in generosità e può cambiare la vita di qualcun altro”.

Salute: Regione Lazio, parere favorevole per riconoscimento del Policlinico Gemelli come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 16:11

Parere favorevole all’avvio delle procedure per riconoscere il Policlinico Gemelli come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico relativamente a medicina personalizzata e biotecnologie innovative. Lo ha dato la Regione Lazio, con la firma di un decreto da parte del presidente Nicola Zingaretti. Il decreto, si legge in una nota della Regione Lazio, come previsto dalla procedure esprime “parere di coerenza con la propria programmazione sanitaria, ai sensi del d.lgs. 288/2003, in ordine al riconoscimento del carattere scientifico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, relativamente alla sede operativa di Roma, Largo Agostino Gemelli 8, per lo svolgimento delle attività scientifiche e assistenziali per le discipline di ‘Medicina personalizzata e biotecnologie innovative”. La decisione regionale è stata assunta dopo aver verificato “la compatibilità del riconoscimento del carattere scientifico con il rispetto dello standard del numero dei posti letto per abitante nella regione, nonché il numero dei posti letto e delle strutture ambulatoriali e diagnostiche soggette al riconoscimento del carattere scientifico e la coerenza con gli impegni di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio sanitario regionale assunti con il Piano di rientro dai deficit strutturali, da sottoporre all’approvazione del Ministero della Salute e del Dicastero dell’Economia e delle Finanze”.
“Il parere per il riconoscimento come Ircss è un’ottima notizia – ha commentato Nicola Zingaretti – un motivo di orgoglio non soltanto per il Policlinico Gemelli ma anche per tutta la sanità del Lazio. L’auspicio è che l’iter possa concludersi in tempi rapidi per una struttura d’eccellenza della nostra regione”.

Meeting di Rimini: Guarnieri (presidente), “siamo stati ‘lanciati’ sulla terra per realizzare noi stessi e il bene degli altri”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 15:51

“Non possiamo non accorgerci che siamo stati ‘lanciati’ sulla terra per realizzare noi stessi e il bene degli altri. Questa è la coscienza dell’eredità. Quello che io sono non è l’esito solo dell’essermi fatto da me, ma di Qualcuno che continua a farmi”. Lo afferma Emilia Guarnieri, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in un’intervista al Sir, nella quale presenta la kermesse in programma a Rimini dal 20 al 26 agosto. “Il Meeting – ricorda la presidente – si è sempre interessato di tutti gli aspetti della vita umana e la politica è un fattore di non poco conto dell’esperienza umana”. “Il Meeting non può disinteressarsene”, rileva Guarnieri. “Proprio perché vi affrontiamo questioni che riguardano la vita degli uomini nei suoi molteplici aspetti è necessario che ci sia interlocuzione e dialogo con le Istituzioni”. “Quest’anno – spiega – abbiamo voluto dare un’importanza particolare ai Comuni e alle Regioni, istituzioni dalle quali può ripartire una politica più vicina al popolo”. Al fitto programma di incontri si affiancano anche quest’anno diverse mostre. La loro “organizzazione ci impegna sin dalla prima edizione”, rammenta. “Negli ultimi sette-otto anni, il Meeting si è inventato una nuova modalità di costruzione delle esposizioni che coinvolgono le persone che vivono in prima persona il tema della mostra stessa. Penso all’esposizione sul lavoro organizzata con il contributo di una cinquantina di ragazzi da poco entrati nel mondo del lavoro, oppure a quella sulle nuove generazioni costruita con i giovani”. Alla Chiesa e alla società italiana “il Meeting può dare un contributo solo se – conclude la presidente – continua ad essere un luogo vivo di esperienza e di incontro”.

Meeting di Rimini: Guarnieri (presidente), “dobbiamo riprendere con lo sguardo verso il futuro”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 15:46

“C’è bisogno di un gesto di libertà per riguadagnare la speranza, il desiderio del bene, la solidarietà, c’è da riguadagnare un’esperienza reale di Europa, un’idea certa di costruzione comune, di politica, un interesse reale ai giovani e al loro futuro. Sono tutte cose che abbiamo ereditato”. È quanto afferma Emilia Guarnieri, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in un’intervista al Sir nella quale presenta la XXXVIII edizione della kermesse che si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 20 al 26 agosto. Commentando il tema del Meeting – “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” – Guarnieri rileva che “oggi c’è bisogno di essere consapevoli di cosa siamo, di quali risorse abbiamo perché il tempo nel quale viviamo è di cambiamento e di crisi”. “Riguadagnare – prosegue – significa che qualcosa è esistito ma dobbiamo riprendere con lo sguardo verso il futuro. E per lanciarsi verso un nuovo inizio è fondamentale che ogni uomo sia consapevole di ciò che ha ereditato e della ricchezza di cui è portatore”. Secondo la presidente del Meeting, “la realtà non mi è nemica, non mi è ostile e non devo combatterla”. “Serve quello sguardo positivo, di tenerezza, che Papa Francesco esorta ad avere di fronte a tutto. Sguardo – rileva – che non è per nulla giustificativo ma l’approccio iniziale di un abbraccio dal quale partire per dialogare. Se non c’è accoglienza tutto si complica. E un cristiano non può non avere un approccio di questo tipo”. Per Guarnieri, “il filo rosso del Meeting 2017 è proprio questo sguardo di tenerezza di cui parlavo poco fa”. Le odierne emergenze “esigono l’assunzione di responsabilità da parte di uomini che non le vedono solo come cose negative, da cui difendersi magari erigendo dei muri”.

Editoria: sul “Messaggero dei Ragazzi” di agosto i racconti di Morosinotto e Masini e ultima puntata del fumetto “Il saio del Santo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 15:28

Ci sono anche i racconti di Davide Morosinotto e Beatrice Masini, prestigiosi autori per ragazzi, sull’ultimo numero del “Messaggero dei Ragazzi”, affettuosamente denominato “MeRa” dai suoi giovani lettori. Morosinotto, che come scrittore di libri per ragazzi ha pubblicato più di trenta romanzi, firma sul “MeRa” il racconto “4 magnifici pirati”, con le illustrazioni di Giuliano Dinon. Masini invece racconta una storia molto estiva, “La ragazza che non sa le canzoni”, con le illustrazioni di Valentina Salmaso. Nella rubrica “Incredibile” intitolata questo mese “Tra il bene e il male c’è di mezzo… l’uomo!” fra Simplicio – si legge in una nota – “spiega come ognuno di noi è solo davanti alla scelta tra il bene e il male”. Quella sottile linea “dove ognuno è solo davanti a se stesso a alla sua coscienza, o come altro si voglia definire quella misteriosa ‘vocina’ interiore”. “E dove ognuno – prosegue – può sempre scegliere e dire il proprio no, come hanno fatto alcune grandi persone, forse e purtroppo, ancora poco conosciute, come Franz Jägerstätter, Josef Mayr-Nusser e Leonardo Dallasega”. Il dossier di questo mese, a firma di Maurizio Malè, è dedicato agli insetti. Un viaggio, anche fotografico, nel mondo degli insetti, da quelli ultra specializzati a quelli velenosi e pericolosi, fino a quelli a rischio estinzione. “Una loro scomparsa provocherebbe gravi conseguenze per tutti gli ecosistemi e per l’agricoltura”. Su “MeRa” anche l’intervista all’entomologo Enzo Moretto, direttore del museo Esapolis. Tra i fumetti, da segnalare l’ultima puntata de “Il saio del Santo” su san Francesco di Maurilio Tavormina, vincitore nel 2016 del “Premio Fede a Strisce” al Cartoon Club di Rimini.

Papa Francesco: “nessuno rimanga cieco davanti alle sofferenze” dei cristiani in Medio Oriente

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 15:20

“Nessuno di noi deve rimanere cieco davanti alle sofferenze” dei nostri fratelli e sorelle cristiani in Medio Oriente che “per guerre fratricide e fanatismi religiosi, sono costretti ad abbandonare le loro case o sono forzati a lasciare le loro terre”. Così Papa Francesco, nel messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, in occasione dell’annuale raduno, arrivato alla sua 135ª edizione, dei Cavalieri di Colombo. Titolo della Convention (St.Louis, 1-3 agosto) “Sicuri dell’Amore e del Potere di Dio”. Lo riferisce Radio Vaticana. Il Papa esprime la propria gratitudine ai Cavalieri per il loro supporto a questi perseguitati, invitando a pregare “per coloro che sono nella necessità; per la conversione dei cuori; per la fine della spirale di violenza, odio e ingiustizie in quell’area del mondo”. Oltre ad inviare il suo saluto e la sua benedizione, Francesco identifica proprio nell’esperienza dell’amore e della potenza di Dio e nella tradizione della storia dell’Ordine, il vero carisma dei Cavalieri, “unione fraterna e caritatevole di laici, lavoratori, mariti e padri”.
Nel messaggio il Pontefice invita a “combattere la crescita di una cultura globale dell’indifferenza che scarta i fratelli e le sorelle più deboli” e alla speranza che, attraverso il reale convincimento dell’infinita forza di Dio “i Cavalieri possano generosamente rispondere a questa sfida” rinforzando “la propria vocazione laica per lottare a favore della santificazione del mondo, svolgendo le quotidiane responsabilità con spirito evangelico e rivelando Cristo con la testimonianza della propria vita”. “In questo modo – prosegue il messaggio – aiuteranno a creare solide fondamenta per una società rinnovata”, “cambiare i cuori e costruire la pace”.
Ammirato dall’incessante sforzo dei Cavalieri di Colombo di difendere la famiglia, promuovendo la santità del matrimonio, la bellezza e dignità della vita familiare, e facendo il riferimento all’esortazione apostolica Amoris Laetitia, eco delle preoccupazioni emerse dal Sinodo, Francesco dichiara ancora una volta quello stretto legame “tra la santità della vita familiare e quella della società intera”. “È nella famiglia – si legge nel messaggio – che impariamo a concepire il mondo come la nostra casa, nella quale siamo chiamati a vivere insieme, ad imparare la prossimità, il rispetto, il prendersi cura dell’altro e a considerare i doni ricevuti da Dio, come un bene da offrire per il bene di tutti”.

Diocesi: Trento, l’Istituto sostentamento clero rinnova affitto terreni a Sarche

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:59

L’Istituto diocesano sostentamento clero di Trento ha rinnovato per altri vent’anni l’affitto di 37 ettari di terreno agricolo alla società Toblino srl di Sarche di Madruzzo. Il terreno di proprietà di Idcs, coltivato a vigneto, si trova nella zona di Sarche, nota anche come “ex Mensa arcivescovile”. Il contratto, con scadenza 10 novembre 2036, segue quello sottoscritto all’inizio del 1999 fra gli stessi soggetti e per gli stessi terreni. La firma è avvenuta questa mattina a Trento, presso gli uffici di Confagricoltura di via Guardini, per mano di don Duccio Zeni, presidente dell’Idsc, e di Silvano Graziadei, presidente di Toblino srl. La Toblino srl, soggetta alla direzione e al coordinamento di Cantina Toblino sca, nel 2012 ha intrapreso, sotto la guida del perito agrario Nicola Caveden, la strada del biologico, con una graduale conversione che ha portato nel 2015 alla certificazione biologica delle uve prodotte. I vigneto di Sarche, oltre fornire le uve destinate alla produzione della linea “bio” di Cantina Toblino, svolge anche funzione di laboratorio sperimentale in favore dei soci, sia per quanto riguarda le più innovative tecniche agronomiche di lavorazione sia, più in generale, per la promozione della gestione biologica dei vigneti.

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Dna modificato: Pessina (Univ. Cattolica), “chiara e ferma condanna dell’esperimento” perché “è in gioco il senso stesso della nostra umanità”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:30

“Questo esperimento richiede una chiara e ferma condanna, in primo luogo dalla comunità scientifica, che ha piena consapevolezza delle implicazioni etiche e antropologiche dell’irruzione della tecnologia nella costituzione della vita umana. A volte è necessario porre dei limiti al potere tecnologico per poter salvaguardare il senso stesso della nostra umanità”. A sostenerlo, in una nota, è il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, Adriano Pessina, a proposito dell’esperimento di modifica del genoma umano annunciato dalla rivista Nature. “Questo momento storico – chiarisce – richiede il superamento di ogni sterile contrapposizione ideologica perché ciò che è in gioco è la stessa idea di uomo, di dignità umana, di rispetto: dobbiamo liberarci dalle manipolazioni linguistiche che celano la chiarezza dei fatti ricorrendo a formule persuasive che parlano di terapie, di doni, di guarigioni, di umanità futura sottratta per sempre alle malattie ereditarie”. Il rischio, secondo il bioeticista, è “quello di avvolgere nell’indifferenza il fatto che si siano generati embrioni umani per il solo scopo di ricerca, abbagliati dalle promesse di future terapie o magari, in futuro, di nuove forme di potenziamento delle capacità umana: ma quando si è indifferenti di fronte anche a una sola vita umana generata e distrutta in nome della ricerca si è aperta una falla difficilmente sanabile nella nostra coscienza morale. Il rischio è quello di sottovalutare che, una volta aperta la strada alla manipolazione del genoma umano, non sapremo mettere limiti ai progetti di trasformazione delle future generazioni, che diventeranno oggetto e prodotto dei desideri, delle aspettative e delle sperimentazioni genetiche”.
Per il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, “i cittadini hanno il diritto di essere informati, di conoscere tutti i termini del dibattito etico, di diventare protagonisti consapevoli di un argomento che oggi appare, a molti, marginale e può finire in coda alle notizie di cronaca, ma che nel futuro prossimo investirà la nostra responsabilità verso i nostri figli, la loro identità, il rispetto della loro unicità, che non sono di certo meno importanti della loro salute”.

Dna modificato: Pessina (Univ. Cattolica), “non basta la finalità terapeutica a legittimare un atto che stravolge il senso della generazione umana”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:28

“Non basta la finalità terapeutica a legittimare un atto che stravolge il senso della generazione umana”. Lo sostiene, in una nota, il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, Adriano Pessina, appena nominato membro del direttivo della Pontificia Accademia per la Vita, commentando l’esperimento di modifica del genoma umano annunciato dalla rivista Nature. “Il risultato – evidenzia Pessina – sembra entusiasmante, ma non possiamo dimenticare come è stato ottenuto. Non possiamo ignorare che una terapia, in qualsiasi protocollo scientifico, va sperimentata in funzione anche di chi viene sottoposto all’esperimento, mentre qui gli embrioni umani sono stati generati appositamente per fare questa ricerca e poi sono stati distrutti”. Per il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica, “non dobbiamo passare sotto silenzio che l’embrione umano, comunque venga generato, in qualunque modo e luogo sia generato, è di fatto e di diritto il ‘figlio’ di qualcuno e non deve essere trattato come una ‘cosa’, come ‘neutro materiale genetico’”. E, aggiunge, “non possiamo essere tranquillizzati dal fatto che i ricercatori si siano creati un comitato etico apposito che li ha autorizzati, e che abbiano reclutato i donatori di gameti tramite pubblicità stampa e via web, ma che abbiano fatto sottoscrivere un modulo di consenso informato a quelli che geneticamente e biologicamente restano “genitori”. Stupisce, secondo Pessina, “la facilità con cui i progetti di ricerca riescano ad autolegittimarsi oltrepassando anni di discussione e di riflessione etica sui problemi connessi con la manipolazione del genoma umano”. Infatti, “non bastano le procedure, non basta la finalità terapeutica a legittimare un atto che stravolge il senso della generazione umana e trasforma un essere umano in una ‘cosa’ da sottoporre a esperimento e da distruggere perché, anche se ‘guarito’ dalla patologia, il senso della sua esistenza era quello di essere una ‘cavia umana’, per quanto microscopica, nella sua iniziale fase di vita”.

Diaconi: Hanquez, “la moglie può aiutare il marito nel suo servizio e portare alla Chiesa il suo contributo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:19

“L’ordinazione diaconale non deve creare rottura nel matrimonio. Marito e moglie continuano a trovare nutrimento l’uno nell’altro senza smettere di crescere insieme”. Lo ha detto Marie Francoise-Maincent Hanquez, membro del Comitato nazionale del diaconato come rappresentante delle mogli dei diaconi, durante il convegno nazionale in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. “Negli anni ho scoperto che questo ministero è del marito ma anche della moglie – ha aggiunto -. Nel senso che la moglie non deve essere trasparente, anzi può aiutare il marito nel suo servizio e può portare alla Chiesa il suo contributo”. Hanquez, moglie di un diacono e mamma di quattro ragazzi, conosce bene le difficoltà che si trova ad affrontare una sposa: “La difficoltà è che, nel diaconato, il posto delle spose è nello stesso tempo dentro e fuori dal diaconato. Le spose insistono sullo scarto che esiste tra la loro scelta libera del matrimonio e l’accoglienza o la non accoglienza del diaconato. Dicono spesso che ‘mentre il matrimonio l’ho scelto io, il diaconato lo accetto’. Ma il punto dove tutto si complica è che l’impegno del diacono è così importante che è indispensabile che la coppia s’impegni lucidamente e liberamente”.

Raidue: “Sulla via di Damasco”, sabato 5 agosto puntata sul “Cammino di fede e memoria” della Romea Vicetia

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:03

Sarà dedicata alla Romea Vicetia, uno degli itinerari della più conosciuta Romea Strata, che unisce Rovereto a Montagnana nel cuore dell’Italia Nord Orientale, la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 5 agosto, alle 9.25 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, “ripercorrerà – si legge in una nota – un antico ‘cammino di fede e memoria’ che ha segnato la nascita dell’Europa, arteria di collegamento dell’oltralpe con Roma, polmone spirituale di fede, luce e speranza, per i suoi panorami mozzafiato, i silenzi ed il verde lussureggiante”. Le telecamere accompagneranno un gruppo di pellegrini nella prima tappa da Rovereto (Tn) a Schio (Vi), con breve sosta all’eremo di san Colombano, in località Trambileno (Tn), completamente incastonato nella roccia, sospeso tra terra e cielo, per secoli luogo di riposo spirituale per pellegrini e viandanti. “Seconda tappa – prosegue la nota – il sentiero che va da Schio a Vicenza, con il commento di padre Ermes Ronchi dal Convento dell’Ordine dei Servi di Maria, luogo di intensa spiritualità la cui vocazione è estendere la fraternità oltre le mura conventuali, allargando le braccia ed il cuore a quanti sono in cammino verso la verità”. Il viaggio si concluderà a Montagnana (Pd) con le testimonianze dei protagonisti di “questa avventura a piedi carica di storia e di significato religioso”.

Diocesi: mons. Zuppi (Bologna), “il Congresso eucaristico è una grazia che vogliamo continuare a vivere con fedeltà, gioia ed entusiasmo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:00

“Il Congresso eucaristico diocesano è davvero una grazia che vogliamo continuare a vivere con fedeltà, gioia ed entusiasmo, per riscoprire e sperimentare la ricchezza infinita dell’Eucaristia e offrire il pane che tanti aspettano. Non limitiamo la sua azione e non rattristiamo lo Spirito che indica sempre nuovi sentieri da percorrere, per portare a tutti il Vangelo che salva”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Ripercorrendo il cammino di questi mesi, mons. Zuppi rileva che “abbiamo capito e contemplato in maniera rinnovata il mistero di sempre: quello della presenza di Cristo nell’Eucarestia”. “In questi mesi – aggiunge – ci siamo interrogati in maniera sinodale sul significato oggi della proposta evangelica”. “Papa Francesco non si stanca di indicarci l’intimità con Cristo, il nutrimento della Parola e della sua presenza eucaristica e allo stesso tempo la domanda di amore di quanti abbiamo intorno”. “Non di qualcuno o solo di coloro che conosciamo già – ammonisce – ma di tutti, di quella folla di persone ai quali il Signore ci chiede di dare subito noi da mangiare”. “Quando lo facciamo – osserva – scopriamo davvero chi siamo ‘noi’, cosa significa essere una comunità cristiana, la gioia di fare parte della famiglia che è la Chiesa”. “La città degli uomini cambia”, prosegue l’arcivescovo, riconoscendo che questo “qualche volta ci mette paura, perché non la riconosciamo più”. “Spesso ci fa sentire in difficoltà, perché non sappiamo chi abbiamo intorno e cosa possiamo fare per loro”. “Così reagiamo con indifferenza – ammette Zuppi – qualche volta con aggressività, come rivelano tanti giudizi impietosi o la tentazione di pensare a noi e di non porci il problema di donare il pane, cioè di comunicare il Vangelo”. La conclusione del Congresso eucaristico, in programma per domenica 8 ottobre: “la festa della liturgia – conclude – ci aiuti nell’impegno rinnovato ad essere Chiesa davvero missionaria”.

Diocesi: Bologna, definite le celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico. In programma le visite del Papa e del patriarca Bartolomeo

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:59

Si svolgeranno dal 14 settembre all’8 ottobre, a Bologna, le celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Le iniziative in programma, si legge in una nota, saranno “il segno della volontà di stringere le fila del percorso congressuale della Chiesa di Bologna 2017 alla scuola dell’Eucaristia e dentro ad una grande apertura ecclesiale, ecumenica, al territorio”. Si partirà con la visita di Bartolomeo, patriarca ecumenico di Costantinopoli, che sarà a Bologna dal 13 al 15 settembre dove incontrerà i preti durante la tre giorni del clero e celebrerà una divina liturgia in cattedrale, il 14 settembre. Domenica 1° ottobre, invece, Bologna accoglierà Papa Francesco e con lui celebrerà la prima giornata della Parola, da lui stesso sollecitata. La serata del 25 settembre sarà dedicata al rapporto della Chiesa con le situazioni di fragilità e povertà. Prima di cena, a Villa Pallavicini, la Caritas diocesana presenterà il profilo caritativo della Chiesa di Bologna. Per le 20.30, invece, è in programma l’incontro con il card. Luis Antonio Gokim Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internazionale. Si concluderà con il “mandato” agli operatori delle Caritas delle comunità parrocchiali. Nella serata di venerdì 29 settembre si terrà la Festa dei giovani che si aprirà con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Zuppi in cattedrale e si chiuderà con il concerto-testimonianza dei Reale, rock band di Christian music italiana. Il 4 ottobre, solennità di san Petronio, mons. Zuppi consegnerà alla diocesi le “linee pastorali” che orienteranno il cammino dei prossimi anni della Chiesa bolognese. Il 7 ottobre si svolgerà invece la “Notte bianca: arte e fede” con la proposta di due itinerari “eucaristici” per le chiese di Bologna. Alcune celebrazioni si terranno a livello parrocchiale: il 17 settembre “A Messa ci si accoglie”, il 21 “A Messa si chiede perdono”, il 28 “A Messa si ascolta la Parola” e l’8 ottobre “A Messa si riceve il mandato della missione”. In questa ultima giornata le comunità parrocchiali riceveranno le linee pastorali dell’arcivescovo.

Diocesi: Milano, primi beneficiari del Fondo “Diamo Lavoro”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:35

Un ex magazziniere della zona di Rho, italiano di 49 anni, rimasto senza lavoro nel 2015. Un’ex impiega amministrativa, italiana di 57 anni, licenziata nel 2016 dopo che la società che l’aveva assunta nel 2003 è stata messa in liquidazione. Una donna tunisina di 46 anni di Baggio. Due giovani, entrambi senza lavoro con un padre disoccupato. Sono questi i primi beneficiari del Fondo “Diamo Lavoro”, la terza fase del Fondo “Famiglia Lavoro”: l’iniziativa benefica che il cardinale Angelo Scola ha rilanciato nel corso del suo episcopato e ha chiesto ai fedeli di sostenere anche in occasione del suo commiato dalla diocesi, in programma l’8 settembre. Grazie alle donazioni dei fedeli, i primi sei beneficiari del Fondo sono stati reinseriti in azienda, con contratti di tirocinio da 3 a 6 mesi, durante i quali percepiranno una borsa lavoro a titolo di indennità intorno ai 400 euro mensili. Partito nell’ottobre 2016, il Fondo “Diamo Lavoro” ha raggiunto una dotazione di 2.094.000 euro, frutto di offerte delle parrocchie e del contributo della Fondazione Cariplo (un milione di euro), oltre che dei fondi dell’8xmille donati dalla diocesi. Ad un anno dall’annuncio, Caritas Ambrosiana si è dedicata alla creazione dei distretti: 67 sportelli su tutto il territorio diocesano, istituiti presso le parrocchie, dove i potenziali beneficiari possono presentare domanda. Destinatari del Fondo sono le persone residenti sul territorio della Diocesi ambrosiana, con almeno un figlio a carico e disoccupate da non prima del mese di luglio 2015, oppure che, alla stessa data, abbiano cessato di beneficiare delle provvidenze pubbliche previste a favore di chi ha perso il lavoro. Per accedere agli aiuti, bisognerà rivolgersi ai distretti del Fondo “Famiglia Lavoro” operativi nei decanti della diocesi di Milano.

Papa a Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “un momento privilegiato e una grazia”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:32

“La visita di Papa Francesco, il 1° ottobre prossimo, è un momento privilegiato e una grazia che conferma il cammino della nostra Chiesa e ci indica le tappe future. Il successore dell’apostolo Pietro, che presiede nella carità, ci aiuterà a rispondere con nuovo entusiasmo alla nostra vocazione personale, comunitaria, di popolo”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Nell’arcidiocesi di Bologna la festa della Parola di Dio, voluta da Papa Francesco, sarà celebrata proprio domenica 1° ottobre. “Il suo auspicio – prosegue Zuppi – è che i credenti siano strumenti vivi per donare il pane della Parola a tutti”. “Per questo, oltre ad alcuni segni particolari durante la Santa Messa con il Papa, al termine verrà distribuito a tutti copia del Vangelo, perché sia lampada per i nostri passi e diventi pane che offriamo anzitutto con la nostra vita ai tanti che hanno fame di parole di amore”.

Riforma Terzo settore: la soddisfazione del Forum per la pubblicazione dei decreti legislativi

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:26

“Siamo soddisfatti di questo primo traguardo, frutto anche dell’accordo del 27 aprile scorso tra il Forum e il Governo e del positivo dialogo con le Camere, che hanno tenuto conto di gran parte delle nostre proposte e osservazioni”. Così la portavoce del Forum del Terzo settore, Claudia Fiaschi, commenta la notizia della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dei decreti legislativi relativi al Codice del Terzo settore, impresa sociale e 5 per mille. “I prossimi mesi – osserva la portavoce del Forum – saranno molto importanti per il completamento dell’impianto della riforma: entro un anno dovranno essere adottati più di 30 ulteriori provvedimenti, di cui alcuni assolutamente urgenti per l’attivazione della fase di sperimentazione delle nuove norme. Prosegue in questa direzione la collaborazione con il Governo attraverso le modalità di lavoro sancite dall’accordo dell’aprile scorso”.
“Riteniamo importante – sottolinea ancora Fiaschi – accompagnare in modo adeguato gli enti nella fase attuativa della riforma anche in previsione dell’adozione, entro un anno, di ulteriori decreti correttivi. Permangono infatti preoccupazioni legate a incertezze interpretative di alcune norme, come pure temiamo l’impatto che la nuova disciplina fiscale avrà, soprattutto sulle piccole realtà, in termini di appesantimento burocratico e aumento del carico tributario”. “In vista di questa nuova fase – conclude la portavoce del Forum – abbiamo proposto al Governo la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti i ministeri impegnati nell’attuazione della riforma, per gestire insieme un desk interistituzionale che raccolga e analizzi le problematiche segnalate dagli enti e dai Centri di servizio per il volontariato e costruisca risposte normative o interpretative efficaci”.

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