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Disabili: Diaco (Acli Bologna), “occorrono politiche idonee per loro e le famiglie”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 15:38

“Anche nel 2017 abbiamo registrato un aumento di pratiche relative all’invalidità civile e al riconoscimento dello stato di handicap al Patronato Acli”: lo afferma il presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco. Nel corso dell’anno, quasi 6000 le pratiche elaborate per i disabili, un dato che non dà la misura della consistenza della rete dei caregiver coinvolti nell’assistenza di queste persone, che sono molti di più. “Alla luce di ciò riteniamo urgente non occuparsi solo del cosiddetto ‘fine vita’, ma soprattutto di chi la propria vita la vive fra tante difficoltà legate allo stato di disabilità”, afferma Diaco. L’Emilia Romagna si è dimostrata all’avanguardia con la legge per i caregiver, riconoscendone per prima il ruolo, ma per Diaco occorre “pensare alla dignità della vita, non solo a quella della morte”. “La disabilità compromette fortemente l’esistenza della persona interessata e della famiglia, oltre che della comunità in cui vive. Occorre sostenere maggiormente le famiglie con misure ad hoc relative ai permessi lavorativi, alla fiscalità, all’assistenza domiciliare e non”. La proposta delle Acli di Bologna è quella di un coordinamento a livello regionale degli interventi in materia di disabilità, prevedendo percorsi il più possibile personalizzati e completi, al fine di renderli più efficaci ed efficienti, “tenendo conto della dignità delle persone e delle loro famiglie, ponendo l’attenzione su tutto il percorso di vita della persona con handicap, dalla nascita alla morte, non solo sulla fine”.

Diocesi: Caritas Catania, sei giovani volontari coinvolti per un anno nel progetto “Accogliamo per condividere” a sostegno degli immigrati

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 15:22

Sono sei i giovani volontari del servizio civile che per un anno saranno coinvolti nel progetto “Accogliamo per condividere” promosso dalla Caritas diocesana di Catania. Si tratta di “un impegno in prima linea per aiutare gli immigrati che vivono in condizioni estreme di povertà economica, disagio abitativo ed esclusione sociale”. I giovani presteranno servizio all’interno dell’Help center della Caritas diocesana, situato nella stazione ferroviaria di Catania. “I volontari – si legge in una nota – lavoreranno nella struttura che si occupa di garantire servizi di prima e seconda accoglienza per cittadini immigrati e italiani, nell’ottica di offrire alle persone in difficoltà un punto per ripartire e per integrarsi, determinando un’alternativa all’esclusione sociale”. L’Help center di Catania, soltanto nell’ambito dei servizi agli immigrati, garantisce quotidianamente 250 accessi alla mensa, 120 distribuzioni settimanali di alimenti, vestiti e farmaci, 50 accoglienze giornaliere, 75 accessi agli sportelli (scuola d’italiano) e 70 consulenze settimanali di orientamento e accompagnamento ai servizi territoriali. Per Valentina Calì, responsabile dell’Help center, “con i volontari del servizio civile si instaura un rapporto di scambio che permette ai ragazzi di acquisire nuove conoscenze, una nuova visione del mondo, e che, allo stesso tempo, fornisce a tutti noi nuovi stimoli grazie alla loro energia”. Il progetto si concluderà negli ultimi mesi del 2018, ma per molti ragazzi, così come già avvenuto in passato per altri giovani, l’impegno in Caritas proseguirà anche negli anni successivi come volontari. Per questo, secondo Salvo Pappalardo, responsabile delle attività in Caritas, “l’attività del servizio civile nazionale è una grossa e importante opportunità di vita, un’opportunità di aiuto per gli altri e per se stessi”.

Vocazioni: don Bettega (Cei), “chi si mette in ascolto è ancora merce rara”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 15:03

Non solo tradizione cattolica ma spazio anche ad altre religioni. Al 41° convegno nazionale vocazionale in corso a Roma, una parte del dibattito è dedicata al confronto fra sei culti riguardo al tema dell’ascolto. Una rappresentante dell’islam, un rabbino, un monaco buddista, una monaca induista, un prete ortodosso e un pastore valdese sono stati invitati a descrivere come le rispettive religioni e tradizioni pongano le persone in ascolto delle proprie aspirazioni o obiettivi nella vita. “In particolare – spiega al Sir don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei – vogliamo capire come ciascuno capisce e interpreta la tecnica dell’ascolto. Ciascuno in pochi minuti deve spiegare come la propria religione si pone in ascolto anche di ragazzi o ragazze e delle loro vocazioni. Vogliamo però che anche il pubblico intervenga, sollecitato dal dibattito”. Sul dialogo, e quindi sull’ascolto reciproco, oggi esistente fra la Chiesa cattolica e le altre religioni, don Bettega afferma: “Il dialogo, complice l’influenza di Papa Francesco, è aumentato. Ma rischia di essere ancora relegato agli addetti ai lavori, la gente comune non sente questo bisogno e forse non è preparata. I sacerdoti, i religiosi, i catechisti o gli animatori che realmente si mettono in ascolto sono ancora secondo me merce rara. Questo perché nella nostra società andiamo molto di corsa, siamo pragmatici e puntiamo a portare a casa il risultato. Il rischio, però, è mettere da parte una tecnica di ascolto che non produce risultati immediati. Le nostre conversazioni sono spesso limitate alle chat che non vanno a fondo”.

Donne: Aggiornamenti sociali, da gennaio un dossier sull’empowerment femminile con interviste a testimoni significative

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 14:47

Negli ultimi decenni in Italia abbiamo assistito a una crescita della presenza di manager femminili in diverse organizzazioni e ambiti professionali. Di quale modello di leadership possono farsi portatrici le donne? Questa è la domanda da cui prende le mosse il Dossier sull’empowerment femminile, che “Aggiornamenti Sociali” inaugura nel numero di gennaio. Attraverso sei interviste ad altrettante donne che sono state o sono tuttora ai vertici di istituzioni imprenditoriali, accademiche, politiche e culturali, la rivista cerca di indagare se e come esse abbiano potuto esprimere la propria originalità femminile per raccontare le novità di cui sono portatrici, gli ostacoli e i condizionamenti incontrati nell’esercizio delle proprie responsabilità, come avvenga la conciliazione tra vita personale, familiare e lavorativa. Un’occasione preziosa, si legge in un comunicato, “per ampliare lo spazio di riflessione culturale sul valore della diversità e sul suo senso simbolico: come far crescere le relazioni sociali nella differenza, con uno stile attento a integrare il femminile e il maschile?”. Il dossier si apre in gennaio con le interviste ad Alessandra Viscovi, responsabile dell’area Education di Altis (Università Cattolica) e per oltre 10 anni direttore generale di Etica Sgr, e Alessandra Smerilli, religiosa salesiana, docente universitaria di Economia politica, socia fondatrice della Scuola di Economia civile. Nei prossimi mesi verranno pubblicate le interviste a Nadia Urbinati (docente di Scienze politiche alla Columbia University di New York), Elsa Fornero (economista e già ministro del Lavoro), Barbara Jatta (direttrice dei Musei Vaticani), Chiara Daniele (consulente di varie organizzazioni culturali tra cui la Fondazione Carlo Maria Martini).

Capannone a fuoco a Pavia: Coldiretti, “verificare senza allarmismi, tutelare sicurezza e salute e rimborsare danni a imprese”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 14:29

“Occorre verificare al più presto la realtà dei fatti senza allarmismi, adottare subito tutti gli accorgimenti a tutela della sicurezza e della salute e poi immediatamente accertare le responsabilità e rimborsare i danni diretti ed indiretti alle imprese”. È quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all’incendio scoppiato nel capannone abbandonato a Corteolona e Genzone in provincia di Pavia, dove è stato deciso con un’ordinanza a scopo precauzionale anche il divieto di raccolta e consumo dei prodotti ortofrutticoli e la conservazione separata dei prodotti cerealicoli, in attesa di accertamenti.

Don Emilio Majer: mons. Busti (vescovo emerito Mantova), “l’Acec gli deve molto. La sua eredità è ancora promettente”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 14:13

“Le capacità e l’amore di don Emilio Majer verso il cinema non erano frutto di una passione personale un po’ originale per quei tempi ancora sospettosi di un settore pastorale poco consueto. L’Acec deve molto a quest’uomo, apparentemente burbero e talvolta sbrigativo, perché ha condotto l’Associazione, che suscitava qualche perplessità di collocazione nel panorama pastorale allora diffuso, a rendersi conto delle immense possibilità di dialogo umanamente e religiosamente molto profondo e costruttivo con ciò che esprime la cultura cinematografica nei suoi aspetti più veri”. È la testimonianza offerta da mons. Roberto Busti, vescovo emerito di Mantova e presidente dell’Acec dal 2000 al 2014 su don Emilio Majer, scomparso il 2 gennaio. “Don Emilio non si è mai lasciato scoraggiare dalle notevoli difficoltà in questo cammino, ma si è preoccupato di formare persone che hanno permesso all’Acec di radicarsi e rimanere radicati nel cammino concreto delle comunità cristiane capaci di aprirsi ai linguaggi artistici e insieme popolari che fanno emergere ricchezze e miserie del nostro tempo alle quali offrire accoglienza, rispetto e dialogo pe migliorare insieme questo nostro mondo”, prosegue mons. Busti. “Don Majer, con mons. Luigi Pigniatiello e altri è parte insostituibile di quel gruppetto di sacerdoti e laici che hanno creduto in questa strada oggi ancor più concreta e aperta. A lui – conclude il vescovo – va la riconoscenza che si deve a chi ha lavorato giorno per giorno senza chiedere o rincorrere riconoscimenti, lasciando però un’eredità molto ricca e ancora promettente”.

Giornali Fisc: Padova, la “Difesa del popolo” compie 110 anni. Il 27 gennaio verrà presentata la nuova “versione”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 13:56

Era il 5 gennaio 1908 quando venne pubblicato il primo numero della “Difesa del popolo”, “periodico settimanale” di Padova voluto dal vescovo Luigi Pellizzo, che raccoglieva l’eredità di due testate: “Per il Popolo” e “La Difesa”. Da 110 anni il settimanale diocesano entra nelle case di migliaia di famiglie del territorio diocesano. Per decenni è stato l’unico giornale diffuso capillarmente nei paesi e nel mondo contadino, un tempo per “difendere il popolo” dai “rischi di una deriva morale che il mondo cattolico già vedeva in atto e per incoraggiare un’efficace presenza del laicato nel mondo sociale, del lavoro, dei giovani – scrive nell’editoriale di questa settimana Guglielmo Frezza, alla guida della testata dal 2008 –, oggi nel tentativo di offrire una proposta di libertà dalle tante schiavitù che vediamo crescere attorno a noi e che mortificano il nostro essere uomini. Farlo attraverso un giornale significa e significherà sempre di più saper offrire storie autentiche, idee solide, percorsi concreti in cui potersi riconoscere. Meglio, in cui poter riconoscere la bellezza del messaggio cristiano e la sua importanza per noi”. Un impegno che dopo i cambiamenti logistici degli ultimi mesi (il trasloco della redazione e degli uffici amministrativi nella Casa Pio X accanto all’Ufficio comunicazioni sociali e all’Ufficio stampa diocesano) si concretizzerà anche in una nuova veste grafica e in un nuovo sistema editoriale per una più efficace gestione della versione cartacea e di quella on line, a partire da domenica 28 gennaio. La “nuova” Difesa del popolo sarà presentata in occasione del “tradizionale” appuntamento con la festa del patrono dei giornalisti (san Francesco di Sales) sabato 27 gennaio (ore 10.30-12.30) in Collegio Sacro a Padova. Sarà il momento per festeggiare i 110 anni e guardare al futuro ragionando insieme al vescovo Claudio Cipolla, al direttore di Avvenire Marco Tarquinio e al direttore della Difesa del popolo Guglielmo Frezza su come orientarsi nel mondo “delle verità”.

Papa Francesco: “Dio si è fatto Bambino per essere più vicino all’uomo”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 13:43

Dio si è fatto Bambino per essere più vicino all’uomo di ogni tempo, dimostrandogli la sua infinita tenerezza.

Dio si è fatto Bambino per essere più vicino all’uomo di ogni tempo, dimostrandogli la sua infinita tenerezza.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) January 4, 2018

Papa in Perù: un “emoji” su Twitter in occasione della visita

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 13:39

Aumenta l’attesa per l’imminente viaggio di Papa Francesco in Perù (che si terrà dal 18 al 21 gennaio e sarà preceduta dalla visita in Cile). Tenendo conto che sempre più le visite papali vengono seguite e commentate nei social network, e in particolare su Twitter, la Conferenza episcopale peruviana ha creato un cosiddetto “emoji” (una delle tanto popolari “faccine”) collegato agli hashtag #FranciscoenPerú e #UnidosporlaEsperanza (quest’ultimo è lo slogan della visita papale). L’emoji creato dalla Chiesa peruviana mostra il volto animato e sorridente di papa Francesco, che apparirà automaticamente ogni volta che saranno digitati i citati hashtag.
Nel dare la notizia sul sito ufficiale della visita del Papa in Perù, la Conferenza episcopale fa presente che l’intento è di “ampliare l’informazione riguardante papa Francesco prima, durante e dopo la sua visita”. Il sito ha anche una sezione in lingua italiana.

Epifania: Fratta Todina, un presepe vivente con bambini e ragazzi con disabilità ospiti del Centro Speranza

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 13:22

Un presepe vivente con ricchi allestimenti, fuochi d’artificio e circa duecento figuranti sarà allestito, anche quest’anno, a Fratta Todina, in provincia di Perugia. L’appuntamento è per il pomeriggio di sabato 6 gennaio, a partire dalle 15,30. A organizzare l’iniziativa è la Pro Loco in collaborazione con il Centro Speranza e con il patrocinio del Comune di Fratta Todina. Nel borgo medievale troveranno spazio rappresentazioni dal vivo di antichi mestieri e scene di vita quotidiana rappresentate dai figuranti. Protagonisti anche i bambini e i ragazzi con disabilità ospiti del Centro Speranza insieme ai loro educatori. Nel ruolo di Maria, per la prima volta, una ragazza in sedia a rotelle. Alle 18, il corteo dei figuranti e l’arrivo dei Re Magi animeranno la rappresentazione finale. Al termine, i fuochi d’artificio con l’accompagnamento musicale, curato dalla Corale di Fratta Todina. L’ingresso è gratuito.

Vocazioni: Sclavi (sociologa), “l’ascolto attivo moltiplica le soluzioni”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 13:09

Con esempi e richieste di interventi del pubblico la sociologa Marianella Sclavi ha spiegato “l’arte di ascoltare” nella seconda giornata del convegno nazionale vocazionale, intitolato “Dammi un cuore che ascolta”, in corso a Roma. “Non avere fretta di arrivare alle conclusioni – ha spiegato alla platea costituita da molti sacerdoti e religiose impegnati nella formazione – perché la fretta esclude l’ascolto costruttivo per trovare una soluzione. L’ascolto attivo, diversamente dall’ascolto passivo, moltiplica le opzioni, amplia il numero delle soluzioni con l’intento di trovarne di mutuo gradimento. Trasformare il conflitto per rivedere il problema in maniera diversa. Un dibattito cortese non è un dialogo. Nel dialogo tutti sono intelligenti mentre nel dibattito uno crede che l’altro sia stupido. Per capire cosa l’altro sta dicendo bisogna ammettere che abbia ragione e pregarlo di spiegare”. Numerosi anche gli esercizi in cui l’uditorio è stato coinvolto per condividere episodi in cui sono state assunte decisioni difficili oppure trovare punti di collegamento, anche grafici con carta e penna, fra punti apparentemente distanti. La sociologa, già docente del Politecnico di Milano, con umorismo ed esempi pratici ha dimostrato tante situazioni in cui conviene mettere da parte la convinzione di avere ragione in un conflitto per trovare una soluzione.

Rogate Ergo: nel 2018 gli 80 anni dalla fondazione. P. Magno (direttore), “l’esigenza di comunicare la vocazione resta in piedi”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 12:56

“Quando, alle soglie del secondo conflitto mondiale, dall’istituto antoniano dei Padri Rogazionisti di Trani, uscì il primo numero della rivista” chi apprezzò “l’iniziativa dovette subito costatare l’ovvia sproporzione tra l’importantissima finalità del nuovo foglio periodico e la modestia del mezzo divulgativo. Poche pagine, ben curate, rivolte ad un pubblico circoscritto e ristretto, anche se destinato, in prospettiva, ad allargarsi. II primo Rogate ergo era bimestrale, oltre che di piccola mole. Oggi è un mensile di 80 pagine che ha per destinatari quanti, nella Chiesa, sono impegnati nella pastorale vocazionale”. Lo scrive padre Vito Magno, direttore di “Rogate Ergo”, nel primo numero del 2018 in occasione del quale la rivista festeggia gli 80 anni dalla fondazione. “L’esigenza di comunicare la vocazione resta in piedi” ancora oggi, aggiunge: “La differenza col passato è che oggi se si vuole essere ascoltati non si può affrontare l’argomento improvvisando. I gusti della gente si sono raffinati e il rischio di rilegare la Parola in involucri che non parlano al cuore è molto alto. C’è bisogno di professionalità, di emozioni forti, di sensazioni intense, senza delle quali non c’è audience. Soprattutto chi vuole comunicare il vangelo della vocazione oggi deve compiere un atto di fede, un esercizio di virtù, perché si tratta di proclamare, nella cultura libertaria dell’utile, del pratico, del conveniente, l’esistenza di un Qualcuno che chiama e la cui voce non è più udibile, almeno come lo era  nel naturale silenzio delle campagne all’epoca della civiltà contadina”. “L’occasione degli 80 anni della rivista – conclude il direttore – poteva offrire lo spunto per mettere insieme un album di famiglia, con tanto di foto ricordo e insistenti sguardi al passato. Si è preferito non volgerci indietro, ma collocarci alla data d’inizio per guardare al percorso che insieme a voi intendiamo continuare”.

Diocesi: Molfetta, a gennaio due appuntamenti in vista del 25° della morte di don Tonino Bello

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 12:47

“L’inizio del nuovo anno ci avvicina al 25° anniversario del dies natalis del servo di Dio Antonio Bello, vescovo (20 aprile 1993-2018), al quale tutto l’anno pastorale diocesano è orientato. Agli eventi già promossi da settembre a dicembre, seguono, come da calendario pastorale, appuntamenti importanti programmati dal vescovo Domenico Cornacchia e dal Comitato diocesano per il 25°”. Lo ricorda una nota della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Tutta la comunità, quindi, convergerà “per fare memoria e per guardare avanti, sollecitata dallo sguardo profetico di don Tonino e dalla parola di autorevoli personalità e testimoni”. Le prime tappe di questo cammino saranno a Giovinazzo e a Terlizzi, a gennaio. Mercoledì 24 gennaio, nell’auditorium “don Tonino Bello” della parrocchia Immacolata a Giovinazzo (ore 18) si terrà
il convegno diocesano nella Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, organizzato dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, intitolato “La comunicazione nella Chiesa dal Concilio a Papa Francesco. L’esperienza di don Tonino Bello”. L’incontro “offrirà occasione di riflessione e dibattito sul tema della comunicazione nella Chiesa, a partire dal decreto conciliare Inter Mirifica, con due focus: lo stile comunicativo di Papa Francesco e quello di don Tonino Bello”, spiega la nota. Interverranno Piero Ricci, presidente Ordine giornalisti della Puglia, Tommaso Depalma, sindaco di Giovinazzo, padre Martín Carbajo Núñez, docente di Etica della Comunicazione all’Antonianum, Umberto Folena, giornalista di Avvenire, don Girolamo Samarelli, Renato Brucoli e don Ignazio Pansini, già direttori del settimanale diocesano “Luce e Vita”. Le conclusioni saranno affidate al vescovo Cornacchia. Moderatore Luigi Sparapano, direttore dell’Ucs diocesano e di “Luce e Vita”.
Altro appuntamento domenica 28 gennaio, a Terlizzi (ore 19,15). “Il mese di gennaio, dedicato alla pace, si conclude a livello diocesano con la veglia di preghiera a cura della Consulta delle aggregazioni laicali – rammenta la nota -. Il messaggio di Papa Francesco ‘Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace’, evoca l’impegno diuturno che don Tonino espresse tanto in circostanze di portata storica quanto nella ordinarietà delle sue relazioni”. Il programma prevede il raduno in piazza Cavour e breve processione verso la concattedrale. La veglia sarà introdotta da mons. Cornacchia, seguirann testimonianze e video di migranti e gli interventi di mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva e presidente nazionale di Pax Christi, e di don Gianni de Robertis, direttore nazionale Migrantes.

Diocesi: Padova, il 6 gennaio la Festa delle genti al Tempio della pace con il vescovo Cipolla

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 12:30

Appuntamento con la Festa delle genti sabato 6 gennaio, al Tempio della pace di Padova. Nella solennità dell’Epifania – manifestazione dell’Emmanuele alle genti – la Pastorale dei migranti della diocesi di Padova, la parrocchia del Tempio della pace e il vicariato della cattedrale organizzano un momento di festa nella fede, preghiera e incontro con il vescovo e le comunità cattoliche di altra madrelingua. È un’occasione di condivisione della stessa fede da parte di persone di culture e tradizioni diverse che animeranno la celebrazione eucaristica in programma alle 10.30 al Tempio della pace (via Niccolò Tommaseo 47). La messa sarà presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, e al termine ci sarà momento di festa e fraternità nell’attiguo centro parrocchiale. La Festa delle genti richiama l’attenzione sul tema delle migrazioni, prepara e invita le comunità parrocchiali a celebrare la 104a giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che la Chiesa universale celebra domenica 14 gennaio 2018, e che quest’anno ha come tema “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. E proprio domenica 14 gennaio si svolgerà ad Agna (Pd) la Marcia diocesana per la pace, che vedrà un’intera giornata di attività: al mattino laboratori di pace diffusi tra Pegolotte (Dialoghi di pace), Candiana (Allargare lo sguardo) e Bagnoli (Disarmare le parole) e nel pomeriggio, alle 14.30 la Marcia che si concluderà con la messa presieduta dal vescovo Claudio. Info e iscrizioni ai laboratori su www.diocesipadova.it, www.acpadova.it, www.noipadova.it

Diocesi: Andria, dal 17 gennaio con il Progetto Policoro il corso “7 passi per una start-up”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 12:13

Prenderà il via il prossimo 17 gennaio, ad Andria, il corso di formazione e orientamento all’autoimprenditorialità “7 passi per una start-up: dall’idea al progetto”. Si tratta di un’iniziatica promossa dalla diocesi di Andria attraverso il Progetto Policoro per “sostenere e incentivare l’autoimprenditorialità giovanile, guidando – si legge in una nota – gli aspiranti imprenditori a concretizzare la propria idea d’impresa mediante l’acquisizione di conoscenze necessarie per lo start-up”. Il corso gratuito è rivolto a tutti i giovani dai 18 ai 35 anni. Previsti quattro incontri e tre laboratori che si terranno tutti, dalle 17 alle 20, presso l’Opera diocesana “Giovanni Paolo II”. Mercoledì 17 gennaio l’incontro sarà dedicato a “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale” con la partecipazione di don Peppino Balice e rappresentanti dell’Ucid. “Dallo sviluppo dell’idea d’impresa allo start-up” sarà invece il tema degli appuntamenti in programma per il 23, 24 e 30 gennaio e che saranno guidati dalla commercialista Rossana Giorgio. Il 31 gennaio, con i rappresentanti dello Studio Refresh, agenzia di marketing e comunicazione, i partecipanti approfondiranno la tematica “Marketing e comunicazione aziendale nell’era digitale”. Martedì 6 febbraio il commercialista Nicola Pugliese parlerà di “Finanziamenti e agevolazioni per l’imprenditoria giovanile”. Chiuderà il corso don Mimmo Francavilla, direttore della Caritas diocesana di Andria, che presenterà “L’esperienza del Microcredito nella Chiesa: Progetto Barnaba e Prestito della speranza”. “In seguito al corso – conclude la nota – i migliori progetti d’impresa sviluppati potranno essere accompagnati dagli animatori di comunità del Progetto Policoro e finanziati tramite il microcredito della Caritas diocesana ‘Progetto Barnaba – dare credito alla speranza’ o dal ‘Prestito della speranza’”.

Papa Francesco: domenica 14 gennaio celebra la Messa per la Giornata migrante e rifugiato

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 12:13

Il 14 gennaio, II domenica del Tempo Ordinario, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, alle ore 10, Papa Francesco celebrerà la Santa Messa nella basilica vaticana. Lo annuncia l’Ufficio delle Celebrazioni liturgiche pontificie.

Politica spaziale europea: Bruxelles, il 23 e il 24 gennaio la decima conferenza

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 11:55

“Le possibili articolazioni di una Strategia spaziale europea che, con un finanziamento adeguato nel quadro finanziario dell’Ue post 2020 e in relazione alla tabella di marcia dell’Esa2019, potrebbe portare un contributo più consistente e più diversificato alle principali priorità dell’Ue, i cittadini, la società e l’economia”: questo in sintesi l’obiettivo della decima edizione della conferenza sulla politica spaziale europea, il 23 e il 24 gennaio a Bruxelles. “Più spazio per più Europa” è il titolo sintetico di questo evento che beneficia del patrocinio delle principali istituzioni europee. Sarà infatti l’Alto Rappresentante Ue Federica Mogherini, ad aprire i lavori, insieme alla commissaria per il mercato interno e l’industria Elżbieta Bieńkowska, Johann-Dietrich Wörner, direttore generale dell’Agenzia spaziale europea, e Jean-Loïc Galle, presidente di Eurospace. I nomi di altri commissari Ue figurano nell’elenco dei relatori. L’evento intende far confluire nel dibattito rappresentanti politici, esponenti del mondo scientifico ed economico, della società civile. L’assunto, secondo gli organizzatori, è che “l’espansione delle politiche spaziali europee porta benefici alla società e all’economia, generando crescita dell’industria, ma anche rafforzando la posizione dell’Europa sul mercato spaziale globale”. “Sicurezza”, “sostenibilità”, “Europa sociale”, “prosperità”, “difesa” sono tra i termini che nelle sessioni verranno di volta in volta declinati con “spazio”.

Germania: dal 7 all’11 gennaio visita del presidente Commissione Chiesa universale a Cuba

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 11:03

Se dopo la visita di Papa Francesco a Cuba nel 2015, c’è stata una “lieve distensione” nel rapporto tra la Chiesa e il governo del presidente Raúl Castro, “arresti di dissidenti politici sono all’ordine del giorno e il blocco economico degli Stati Uniti ha pesanti conseguenze sulla popolazione”. Per questo dal 7 all’11 gennaio il presidente della Commissione Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca, l’arcivescovo Ludwig Schick di Bamberg andrà a Cuba: sarà una “visita di solidarietà”, come la definisce il comunicato stampa dei vescovi tedeschi. Sull’agenda dell’arcivescovo però ci sono molti punti da verificare relativi alla “situazione della Chiesa e la vita dei cristiani cattolici nel Paese”: “Questioni pastorali, l’educazione e i media della Chiesa, le iniziative umanitarie dopo i grandi disastri”, l’ultimo dei quali l’uragano Irma nel settembre scorso. Insieme a mons. Schick viaggerà padre Michael Heinz, il presidente di Adveniat, l’ente cattolico tedesco di solidarietà per l’America Latina che porta avanti numerosi progetti a Cuba. Previsti incontri con il Consiglio permanente della Conferenza episcopale cubana, con il nunzio apostolico Giorgio Lingua, con l’ambasciatore tedesco a Cuba Thomas Karl Neisinger e con rappresentanti della Caritas, delle associazioni e delle comunità religiose cubane. Durante il soggiorno, mons. Schick visiterà celebrerà anche in diverse comunità locali.

Cinema: Terni, domani con “Popoli e religioni” omaggio a Chaplin per sostenere la ricostruzione dell’abbazia di san Benedetto a Norcia

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 10:46

Nel quarantesimo anniversario della morte di Charlie Chaplin, avvenuta il giorno di Natale del 1977 a Vevey, in Svizzera, il progetto “Popoli e religioni” dell’Istituto di studi teologici e storico-sociali (Istess) organizza domani, venerdì 5 gennaio, in collaborazione con il Cityplex Politeama di Terni un evento del “Terni Film Festival” che chiuderà le festività natalizie continuando a sviluppare il tema della metamorfosi e dando un contributo materiale per la ricostruzione dell’abbazia di san Benedetto a Norcia. Alle 21, nel cinema ternano, andrà in scena lo spettacolo “Charlie e il Natale del 1977” che, si legge in una nota, “ripercorre – attraverso un flusso di coscienza ambientato negli ultimi minuti di vita del regista quasi novantenne – l’esistenza di uno degli artisti più geniali della storia del cinema”. Scritto da Arnaldo Casali, direttore artistico del festival, e tratto dal libro “Il giorno di Natale”, lo spettacolo vede protagonista la doppiatrice Marzia Ubaldi. “La voce della grande attrice italiana – prosegue la nota – sarà accompagnata, dal vivo, dalle musiche composte dallo stesso Chaplin ed eseguite alla fisarmonica da Emanuele Grigioni e dalle immagini montate da Aferdita Demiri e Luca Mannoioli”. Lo spettacolo sarà seguito dalla proiezione della versione restaurata di “Tempi moderni”, “forse – osservano gli organizzatori – il film più bello di Chaplin e sicuramente più significativo, perché segna il passaggio dal muto al sonoro”. La serata si chiuderà con la proiezione del corto tratto anch’esso dal libro “Il giorno di Natale”, che vede l’ultima interpretazione di Gastone Moschin, diretto da Giacomo Moschetti e presentato in anteprima all’ultima edizione del Terni Film Festival. L’ingresso alla serata (10 euro intero, 8 ridotto) comprende anche una bottiglia di birra artigianale prodotta dai monaci dell’abbazia di san Benedetto a Norcia, interamente distrutta dal terremoto del 2016.

Diocesi: Venezia, l’11 e il 12 gennaio due incontri della Scuola biblica sul tema “Fine o nuovo inizio?”

Agensir.it - Thu, 2018-01-04 10:28

La Scuola biblica del patriarcato di Venezia organizza, nella prima metà di gennaio, due conferenze pubbliche – sul tema “Fine o nuovo inizio?” – con cui dà inizio al secondo quadrimestre dei suoi lavori. Gli incontri sono in programma, entrambi alle ore 18 presso la Sala Sant’Apollonia a Venezia, giovedì 11 gennaio con mons. Romano Penna (Pontificia Università Lateranense di Roma) su “Immortalità e risurrezione” e venerdì 12 con don Michele Marcato (Facoltà Teologica del Triveneto) su “Apocalisse: fine del mondo?”. “Morte, resurrezione, fine dei tempi, vita eterna – spiegano gli organizzatori – sono temi su cui si interrogavano i cristiani delle origini, tanto che san Paolo, con il linguaggio che gli è proprio e che era in uso allora, interviene con la sua parola per rassicurare i fratelli della giovane chiesa di Tessalonica. Le due conferenze di gennaio, affidate a due biblisti che hanno dedicato i loro studi soprattutto al periodo delle origini cristiane, hanno lo scopo di aiutarci a comprendere meglio quello che la Scrittura in generale, e il Nuovo Testamento in particolare, hanno da dirci sull’argomento, perché una riflessione sul ‘dopo’ non può che aiutarci a vivere meglio l’’ora’”.

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