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Diaconi: Hanquez, “la moglie può aiutare il marito nel suo servizio e portare alla Chiesa il suo contributo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:19

“L’ordinazione diaconale non deve creare rottura nel matrimonio. Marito e moglie continuano a trovare nutrimento l’uno nell’altro senza smettere di crescere insieme”. Lo ha detto Marie Francoise-Maincent Hanquez, membro del Comitato nazionale del diaconato come rappresentante delle mogli dei diaconi, durante il convegno nazionale in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. “Negli anni ho scoperto che questo ministero è del marito ma anche della moglie – ha aggiunto -. Nel senso che la moglie non deve essere trasparente, anzi può aiutare il marito nel suo servizio e può portare alla Chiesa il suo contributo”. Hanquez, moglie di un diacono e mamma di quattro ragazzi, conosce bene le difficoltà che si trova ad affrontare una sposa: “La difficoltà è che, nel diaconato, il posto delle spose è nello stesso tempo dentro e fuori dal diaconato. Le spose insistono sullo scarto che esiste tra la loro scelta libera del matrimonio e l’accoglienza o la non accoglienza del diaconato. Dicono spesso che ‘mentre il matrimonio l’ho scelto io, il diaconato lo accetto’. Ma il punto dove tutto si complica è che l’impegno del diacono è così importante che è indispensabile che la coppia s’impegni lucidamente e liberamente”.

Raidue: “Sulla via di Damasco”, sabato 5 agosto puntata sul “Cammino di fede e memoria” della Romea Vicetia

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:03

Sarà dedicata alla Romea Vicetia, uno degli itinerari della più conosciuta Romea Strata, che unisce Rovereto a Montagnana nel cuore dell’Italia Nord Orientale, la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 5 agosto, alle 9.25 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, “ripercorrerà – si legge in una nota – un antico ‘cammino di fede e memoria’ che ha segnato la nascita dell’Europa, arteria di collegamento dell’oltralpe con Roma, polmone spirituale di fede, luce e speranza, per i suoi panorami mozzafiato, i silenzi ed il verde lussureggiante”. Le telecamere accompagneranno un gruppo di pellegrini nella prima tappa da Rovereto (Tn) a Schio (Vi), con breve sosta all’eremo di san Colombano, in località Trambileno (Tn), completamente incastonato nella roccia, sospeso tra terra e cielo, per secoli luogo di riposo spirituale per pellegrini e viandanti. “Seconda tappa – prosegue la nota – il sentiero che va da Schio a Vicenza, con il commento di padre Ermes Ronchi dal Convento dell’Ordine dei Servi di Maria, luogo di intensa spiritualità la cui vocazione è estendere la fraternità oltre le mura conventuali, allargando le braccia ed il cuore a quanti sono in cammino verso la verità”. Il viaggio si concluderà a Montagnana (Pd) con le testimonianze dei protagonisti di “questa avventura a piedi carica di storia e di significato religioso”.

Diocesi: mons. Zuppi (Bologna), “il Congresso eucaristico è una grazia che vogliamo continuare a vivere con fedeltà, gioia ed entusiasmo”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 14:00

“Il Congresso eucaristico diocesano è davvero una grazia che vogliamo continuare a vivere con fedeltà, gioia ed entusiasmo, per riscoprire e sperimentare la ricchezza infinita dell’Eucaristia e offrire il pane che tanti aspettano. Non limitiamo la sua azione e non rattristiamo lo Spirito che indica sempre nuovi sentieri da percorrere, per portare a tutti il Vangelo che salva”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Ripercorrendo il cammino di questi mesi, mons. Zuppi rileva che “abbiamo capito e contemplato in maniera rinnovata il mistero di sempre: quello della presenza di Cristo nell’Eucarestia”. “In questi mesi – aggiunge – ci siamo interrogati in maniera sinodale sul significato oggi della proposta evangelica”. “Papa Francesco non si stanca di indicarci l’intimità con Cristo, il nutrimento della Parola e della sua presenza eucaristica e allo stesso tempo la domanda di amore di quanti abbiamo intorno”. “Non di qualcuno o solo di coloro che conosciamo già – ammonisce – ma di tutti, di quella folla di persone ai quali il Signore ci chiede di dare subito noi da mangiare”. “Quando lo facciamo – osserva – scopriamo davvero chi siamo ‘noi’, cosa significa essere una comunità cristiana, la gioia di fare parte della famiglia che è la Chiesa”. “La città degli uomini cambia”, prosegue l’arcivescovo, riconoscendo che questo “qualche volta ci mette paura, perché non la riconosciamo più”. “Spesso ci fa sentire in difficoltà, perché non sappiamo chi abbiamo intorno e cosa possiamo fare per loro”. “Così reagiamo con indifferenza – ammette Zuppi – qualche volta con aggressività, come rivelano tanti giudizi impietosi o la tentazione di pensare a noi e di non porci il problema di donare il pane, cioè di comunicare il Vangelo”. La conclusione del Congresso eucaristico, in programma per domenica 8 ottobre: “la festa della liturgia – conclude – ci aiuti nell’impegno rinnovato ad essere Chiesa davvero missionaria”.

Diocesi: Bologna, definite le celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico. In programma le visite del Papa e del patriarca Bartolomeo

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:59

Si svolgeranno dal 14 settembre all’8 ottobre, a Bologna, le celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Le iniziative in programma, si legge in una nota, saranno “il segno della volontà di stringere le fila del percorso congressuale della Chiesa di Bologna 2017 alla scuola dell’Eucaristia e dentro ad una grande apertura ecclesiale, ecumenica, al territorio”. Si partirà con la visita di Bartolomeo, patriarca ecumenico di Costantinopoli, che sarà a Bologna dal 13 al 15 settembre dove incontrerà i preti durante la tre giorni del clero e celebrerà una divina liturgia in cattedrale, il 14 settembre. Domenica 1° ottobre, invece, Bologna accoglierà Papa Francesco e con lui celebrerà la prima giornata della Parola, da lui stesso sollecitata. La serata del 25 settembre sarà dedicata al rapporto della Chiesa con le situazioni di fragilità e povertà. Prima di cena, a Villa Pallavicini, la Caritas diocesana presenterà il profilo caritativo della Chiesa di Bologna. Per le 20.30, invece, è in programma l’incontro con il card. Luis Antonio Gokim Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internazionale. Si concluderà con il “mandato” agli operatori delle Caritas delle comunità parrocchiali. Nella serata di venerdì 29 settembre si terrà la Festa dei giovani che si aprirà con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Zuppi in cattedrale e si chiuderà con il concerto-testimonianza dei Reale, rock band di Christian music italiana. Il 4 ottobre, solennità di san Petronio, mons. Zuppi consegnerà alla diocesi le “linee pastorali” che orienteranno il cammino dei prossimi anni della Chiesa bolognese. Il 7 ottobre si svolgerà invece la “Notte bianca: arte e fede” con la proposta di due itinerari “eucaristici” per le chiese di Bologna. Alcune celebrazioni si terranno a livello parrocchiale: il 17 settembre “A Messa ci si accoglie”, il 21 “A Messa si chiede perdono”, il 28 “A Messa si ascolta la Parola” e l’8 ottobre “A Messa si riceve il mandato della missione”. In questa ultima giornata le comunità parrocchiali riceveranno le linee pastorali dell’arcivescovo.

Diocesi: Milano, primi beneficiari del Fondo “Diamo Lavoro”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:35

Un ex magazziniere della zona di Rho, italiano di 49 anni, rimasto senza lavoro nel 2015. Un’ex impiega amministrativa, italiana di 57 anni, licenziata nel 2016 dopo che la società che l’aveva assunta nel 2003 è stata messa in liquidazione. Una donna tunisina di 46 anni di Baggio. Due giovani, entrambi senza lavoro con un padre disoccupato. Sono questi i primi beneficiari del Fondo “Diamo Lavoro”, la terza fase del Fondo “Famiglia Lavoro”: l’iniziativa benefica che il cardinale Angelo Scola ha rilanciato nel corso del suo episcopato e ha chiesto ai fedeli di sostenere anche in occasione del suo commiato dalla diocesi, in programma l’8 settembre. Grazie alle donazioni dei fedeli, i primi sei beneficiari del Fondo sono stati reinseriti in azienda, con contratti di tirocinio da 3 a 6 mesi, durante i quali percepiranno una borsa lavoro a titolo di indennità intorno ai 400 euro mensili. Partito nell’ottobre 2016, il Fondo “Diamo Lavoro” ha raggiunto una dotazione di 2.094.000 euro, frutto di offerte delle parrocchie e del contributo della Fondazione Cariplo (un milione di euro), oltre che dei fondi dell’8xmille donati dalla diocesi. Ad un anno dall’annuncio, Caritas Ambrosiana si è dedicata alla creazione dei distretti: 67 sportelli su tutto il territorio diocesano, istituiti presso le parrocchie, dove i potenziali beneficiari possono presentare domanda. Destinatari del Fondo sono le persone residenti sul territorio della Diocesi ambrosiana, con almeno un figlio a carico e disoccupate da non prima del mese di luglio 2015, oppure che, alla stessa data, abbiano cessato di beneficiare delle provvidenze pubbliche previste a favore di chi ha perso il lavoro. Per accedere agli aiuti, bisognerà rivolgersi ai distretti del Fondo “Famiglia Lavoro” operativi nei decanti della diocesi di Milano.

Papa a Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “un momento privilegiato e una grazia”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:32

“La visita di Papa Francesco, il 1° ottobre prossimo, è un momento privilegiato e una grazia che conferma il cammino della nostra Chiesa e ci indica le tappe future. Il successore dell’apostolo Pietro, che presiede nella carità, ci aiuterà a rispondere con nuovo entusiasmo alla nostra vocazione personale, comunitaria, di popolo”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Nell’arcidiocesi di Bologna la festa della Parola di Dio, voluta da Papa Francesco, sarà celebrata proprio domenica 1° ottobre. “Il suo auspicio – prosegue Zuppi – è che i credenti siano strumenti vivi per donare il pane della Parola a tutti”. “Per questo, oltre ad alcuni segni particolari durante la Santa Messa con il Papa, al termine verrà distribuito a tutti copia del Vangelo, perché sia lampada per i nostri passi e diventi pane che offriamo anzitutto con la nostra vita ai tanti che hanno fame di parole di amore”.

Riforma Terzo settore: la soddisfazione del Forum per la pubblicazione dei decreti legislativi

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 13:26

“Siamo soddisfatti di questo primo traguardo, frutto anche dell’accordo del 27 aprile scorso tra il Forum e il Governo e del positivo dialogo con le Camere, che hanno tenuto conto di gran parte delle nostre proposte e osservazioni”. Così la portavoce del Forum del Terzo settore, Claudia Fiaschi, commenta la notizia della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dei decreti legislativi relativi al Codice del Terzo settore, impresa sociale e 5 per mille. “I prossimi mesi – osserva la portavoce del Forum – saranno molto importanti per il completamento dell’impianto della riforma: entro un anno dovranno essere adottati più di 30 ulteriori provvedimenti, di cui alcuni assolutamente urgenti per l’attivazione della fase di sperimentazione delle nuove norme. Prosegue in questa direzione la collaborazione con il Governo attraverso le modalità di lavoro sancite dall’accordo dell’aprile scorso”.
“Riteniamo importante – sottolinea ancora Fiaschi – accompagnare in modo adeguato gli enti nella fase attuativa della riforma anche in previsione dell’adozione, entro un anno, di ulteriori decreti correttivi. Permangono infatti preoccupazioni legate a incertezze interpretative di alcune norme, come pure temiamo l’impatto che la nuova disciplina fiscale avrà, soprattutto sulle piccole realtà, in termini di appesantimento burocratico e aumento del carico tributario”. “In vista di questa nuova fase – conclude la portavoce del Forum – abbiamo proposto al Governo la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti i ministeri impegnati nell’attuazione della riforma, per gestire insieme un desk interistituzionale che raccolga e analizzi le problematiche segnalate dagli enti e dai Centri di servizio per il volontariato e costruisca risposte normative o interpretative efficaci”.

Settimana sociale: p. Occhetta (“La Civiltà Cattolica”), dal territorio “quasi 400 buone pratiche che vanno fatte circolare e rilanciate”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 12:37

“La Chiesa in Italia sta monitorando le buone pratiche del lavoro che silenziosamente si sono generate nel Paese come esperienze virtuose. Sono quasi 400 e hanno ‘un valore esemplare, vanno fatte circolare e rilanciate per rompere quella cappa d’impotenza che sembra talvolta avere la meglio sulla volontà di risollevarsi. Creando così un movimento di popolo capace di far invertire la china a tutto il Paese’”. È quanto scrive padre Francesco Occhetta in un focus dedicato alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani pubblicato sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. Quello che contraddistingue le 400 buone pratiche è “un tipo di lavoro che ‘vale oro’ per la Chiesa. Perché è a misura d’uomo”, osserva Occhetta. “Sono pratiche eccellenti per far nascere, attraverso l’incontro, il confronto e il dialogo con altre realtà del Paese, nuove idee che possano dare lavoro sul territorio”. Nel documento preparatorio c’è “la denuncia di tutto ciò che umilia il lavoro, lo rende ‘dis-umano’ o lo nega”. Inoltre, rileva il gesuita, “la Settimana sociale di Cagliari sarà il luogo di una proposta rivolta al mondo politico e costruita con un metodo partecipativo”. Citando Mauro Magatti, Occhetta sottolinea che “per garantire ‘qualità della produzione, investimento nella manodopera e in relazioni industriali costruttive, attenzione al territorio e all’ambiente’ occorre generare valore e non favorire l’assistenzialismo”. Inoltre, “c’è bisogno di un sindacato riformato e riformatore, di una classe di imprenditori illuminata e di una società civile matura e responsabile per portare avanti un progetto comune, inclusivo, in grado di connettere le pratiche migliori sul territorio”. Occhetta chiude la sua riflessione soffermandosi su “La bussola per un umanesimo del lavoro”. Per il gesuita “sono i significati di impresa (umana), cooperazione, mutua assistenza, reciprocità e cura che convertono le logiche competitive e i criteri meritocratici, che apparentemente sono gli unici parametri per valutare un lavoratore e il lavoro di domani”.

Settimana sociale: p. Occhetta (“La Civiltà Cattolica”), “il lavoro dev’essere ripensato insieme alla formazione e alla famiglia”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 12:32

“Il lavoro deve essere ripensato insieme alla formazione e alla famiglia”. È quanto scrive padre Francesco Occhetta in un focus dedicato alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani pubblicato sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. Per Occhetta, “se non si potenzia il rapporto scuola-lavoro, il divario tra la domanda di competenze delle imprese e quelle acquisite dai ragazzi che terminano la scuola è destinato ad aumentare”. Anche perché già oggi “la scuola non sta preparando i giovani ai lavori per i quali c’è domanda di assunzione”. “Il lavoro per i giovani – aggiunge il gesuita – si può trovare nel terziario, nell’artigianato, nella produzione manifatturiera, nella filiera delle apparecchiature e dei macchinari; nel settore enogastronomico e in quello turistico; nel settore del lusso”. Ma “servono ‘mentori’ qualificati che accompagnino il percorso dei (giovani) lavoratori e aiutino i talenti a distinguersi, e i meno capaci a realizzarsi”. Questa potrebbe essere “un’opportunità soprattutto per le tante scuole cattoliche presenti nel territorio italiano, che sono in prima linea nella formazione dei giovani”. Inoltre, “parlare di lavoro significa anche investire sulla famiglia”, ricorda Occhetta richiamando il “Fondo opportunità”, gli “Affitti di emancipazione” e il “Pacchetto giovani famiglie”. “Un altro nucleo di riforme – prosegue – riguarda i diritti dei (nuovi) lavoratori”, le relative “tutele previdenziali e assicurative”, il “salario equo” e “condizioni lavorative sicure”. Secondo il gesuita, “una sfida per la Chiesa in Italia e per quella parte della società civile più impegnata nel sociale è rendere culturale la riforma del Terzo Settore”. A cui si aggiunge “la svolta culturale: gli operatori del settore sono chiamati a diventare produttivi per finanziare i propri scopi e creare occupazione, senza snaturare la propria missione sociale”. “In gioco per la Chiesa, oltre alla ‘cosa’ (il lavoro), c’è il ‘come’ (la qualità umana dei lavori)”. Per cui “da premiare sono i doni di cui ogni lavoratore è portatore, non il merito, che finisce per creare disuguaglianza”. “È questa – conclude – la scommessa della Chiesa, che chiede un mercato non ripiegato sull’obiettivo del profitto a tutti i costi”.

Cinema: anteprima del fantasy-horror “La torre nera”. La scheda della Cnvf

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 12:28

La Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf) e il Sir hanno visto in anteprima la fiaba dark “La torre nera” (“The Dark Tower”) – nelle sale italiane dal 10 agosto –, film hollywoodiano diretto dal regista danese Nikolaj Arcel (“Royal Affair”, 2012) e interpretato da Matthew McConaughey, Idris Elba e il giovane Tom Taylor. L’opera prende le mosse dalla saga letteraria per ragazzi in otto volumi firmata da Stephen King. Molte sono le note trasposizioni dai suoi romanzi, horror ma non solo. Tra i titoli: “Shining” (1980) di S. Kubrick, “Stand by Me” (1986) e “Misery non deve morire” (1990) entrambi di R. Reiner, “Il miglio verde” (1999) di F. Darabont.
“La torre nera” è un’opera rivolta agli adolescenti (meglio se accompagnati), dedicata al mettere in evidenza quel momento nel percorso di crescita in cui prendono forma i confini tra bene e male; momenti in cui si è chiamati a scegliere come comportarsi. La storia: Jake è un ragazzo tormentato da strane visioni; si immagina un mondo parallelo, segnato da conflitti e distruzione. Lì fa la conoscenza del cavaliere Roland, un pistolero solitario che contrasta l’avanzata del male, l’Uomo in Nero. Un pericolo imminente – la minacciosa Torre nera – anche per la stessa Terra.
Segnato da atmosfere cupe, da scontri ad alto tasso di tensione con richiami sia al western metropolitano che all’horror, il film trova il punto di forza nel cammino formativo del giovane protagonista. È infatti un romanzo di formazione, dove Jake si confronta con i propri traumi e paure, trovando alla fine il coraggio per mettersi in gioco nella vita. Le intenzioni sono valide e buone, convince meno però lo stile narrativo, poco incisivo e coinvolgente. “La torre nera” può essere ritenuto consigliabile, problematico e utilizzabile per dibattiti dedicati agli adolescenti e alle sfide della crescita.

Vescovi umbri: cordoglio per la morte di mons. Giovanni Benedetti

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 12:22

I vescovi della Conferenza episcopale umbra si uniscono al dolore della Chiesa di Foligno per la morte del vescovo emerito mons. Giovanni Benedetti, avvenuta questa mattina nella Casa del clero di Foligno. Lo scorso 12 marzo Benedetti aveva festeggiato 100 anni. “I presuli – si legge in una nota – riprendendo proprio quanto scritto in occasione del genetliaco, sottolineano l’acume pastorale, la profondità spirituale, la raffinata intelligenza e la premura paterna di mons. Benedetti, prete e vescovo con profonda visione conciliare della Chiesa, che ha sostenuto attraverso lo studio e la diffusione in Italia del pensiero teologico del gesuita francese Henri-Marie De Lubac”. “Apprezzato insegnante di materie teologiche – proseguono i confratelli vescovi – era convinto che la teologia più che fornire risposte dovesse suscitare interrogativi e domande”. “Come vescovo di Foligno ha consolidato l’attuazione del Concilio Vaticano II, celebrando anche il Sinodo. È ricordato come un pastore animato da grande passione per le persone affidate alle sue cure pastorali, in modo particolare per i preti, i giovani e quanti segnati dalla sofferenza”. I vescovi umbri “estendono le loro sentite condoglianze al vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi, al clero, ai religiosi e ai fedeli laici della Chiesa dei santi Feliciano ed Angela e affidano l’anima di mons. Benedetti all’amore misericordioso di Dio Onnipotente, nella sicura speranza della Risurrezione”.

Diaconi: card. Stella, “crescere nello spirito evangelico dell’accoglienza, della prossimità e del servizio compassionevole”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 12:20

“Questa iniziativa vi offre l’occasione di ascoltare illustri relatori e, ancor di più, di riflettere sulla specificità del ministero diaconale, caratterizzato da quella carità evangelica che si esprime proprio nel servizio ai più deboli”. Lo ha scritto il card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, nel messaggio che ha inviato ai diaconi riuniti fino a sabato ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, per il loro convegno nazionale. Il cardinale ha richiamato le parole del Papa rivolte proprio ai diaconi durante la celebrazione del loro Giubileo: “Papa Francesco ha inteso specificare che il discepolo del Signore deve ambire a diventare servitore”. “Questa ‘santa ambizione’ – così la definisce Stella –, che ci libera dalla tentazione di impossessarci del ministero a cui siamo chiamati nella Chiesa e di farne uno strumento di potere, ci aiuta a crescere nello spirito evangelico dell’accoglienza, della prossimità e del servizio compassionevole, soprattutto verso i fratelli che vivono situazioni di sofferenza e di malattia”.

Diocesi: Foligno, morto a 100 anni il vescovo emerito Giovanni Benedetti

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 12:12

È morto questa mattina, nella Casa del clero di Foligno, monsignor Giovanni Benedetti, vescovo emerito di Foligno. Ne dà notizia in una nota la diocesi umbra che Benedetti ha guidato dal 1976 al 1992. Nato a Spello nel 1917, mons. Benedetti era sacerdote dal 1940. Venne nominato vescovo nel dicembre 1974 e ricevette l’ordinazione episcopale il 23 gennaio 1975 per l’imposizione delle mani del cardinale Sebastiano Baggio. Dopo essere stato vescovo ausiliare di Perugia, nel marzo 1976 venne trasferito a Foligno, dove celebrò il sinodo diocesano, avvalendosi come segretario generale del futuro cardinale Giuseppe Betori. Le esequie saranno presiedute dal vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi, sabato 5 agosto alle 10.30 nella pro-cattedrale di sant’Agostino – santuario della Madonna del Pianto. La camera ardente, nella chiesa del Ss. Salvatore, aprirà oggi, giovedì 3 agosto, alle 16.

Diocesi: Udine, mons. Guido Genero nuovo direttore de “La Vita Cattolica” e di “Radio Spazio 103”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 11:57

È mons. Guido Genero, vicario generale dell’arcidiocesi di Udine, il nuovo direttore responsabile del settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e dell’emittente “Radio Spazio 103”. Nell’incarico, subentra rispettivamente a Roberto Pensa e a Marco Tempo. In una nota diffusa dall’arcidiocesi di Udine, si rileva che “i media cattolici sono ovunque in una fase di necessaria riperimetrazione. Stanno arrivando al pettine, infatti, gli esiti della decennale crisi economica, della vorticosa irruzione dei social, del mutato rapporto di fidelizzazione con il proprio bacino di riferimento. Anche nell’arcidiocesi di Udine si impongono scelte non più procrastinabili al fine di mettere in sicurezza, sulla base dei nuovi dispositivi di legge, un patrimonio di esperienze che sarebbe esecrabile lasciar evaporare”. Per questo “l’autorità diocesana ha con ciò deciso di ricondurre sotto un unico soggetto giuridico sia il settimanale ‘La Vita Cattolica’ sia l’emittente ‘Radio Spazio 103’ sia le testate web con i relativi comparti di raccolta pubblicitaria e di affidare tali strumenti ad uno stesso direttore responsabile”. La scelta di mons. Guido Genero, sta “a significare la delicatezza del momento e l’importanza del processo avviato, che richiede l’apporto sinergico di quanti professionalmente opereranno nell’unica redazione”. Mons. Andrea Bruno Mazzocato – conclude la nota – “confida nella pronta e generosa dedizione di coloro che sono toccati da queste scelte, mentre a tutti chiede di accompagnare con accresciuta simpatia il rilancio dei media diocesani, per il bene della comunità friulana”.

Scuola: Fism Lombardia, “500mila euro per oltre 1.600 bambini con disabilità è importante passo in avanti” ma “ancora insufficiente”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 11:51

Lo stanziamento votato all’unanimità da Regione Lombardia di 500mila euro per l’inclusione degli oltre 1.600 bambini con disabilità certificati che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie “è un importante passo in avanti (dopo anni di “pesante zero” nel sostegno a questi bambini) per la libertà di scelta educativa da parte di tutte le famiglie e per il riconoscimento dell’insostituibile servizio pubblico svolto da queste scuole, che rappresentano una presenza educativa fondamentale, soprattutto nelle ‘periferie’ dei nostri territori lombardi”. È quanto afferma la Federazione italiana scuole materne (Fism) Lombradia, in una nota firmata dal presidente Giampiero Redaelli. “Tuttavia – prosegue la nota – si tratta di una misura ancora insufficiente, di molto inferiore rispetto alle necessità delle scuole”. La Fism, “anche a fronte del numero crescente di bambini con disabilità certificati e tenuto conto dell’ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche, auspica che nel Bilancio di previsione per il 2018 la cifra possa essere incrementata”. La Federazione, “da sempre, promuove l’inclusione di queste bambine e di questi bambini: vogliamo credere che, anche per Regione Lombardia, siano davvero ‘bambini speciali’”.

Pellegrinaggi: Unitalsi, da domani in 350 a Loreto provenienti da Jesi, Senigallia, Ancona, Macerata e Fabriano

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 11:29

Sono 350 tra volontari e pellegrini i partecipanti al pellegrinaggio a Loreto delle sottosezioni Unitalsi di Jesi, Senigallia, Ancona, Macerata e Fabriano che prenderà il via domani, venerdì 4 agosto, per concludersi lunedì 7 agosto. “Alle sottosezioni di Jesi e di Senigallia che dal 1970 condividono le giornate attorno al santuario mariano – si legge in una nota – si uniscono quest’anno le sottosezioni di Ancona-Osimo, Macerata e Fabriano, che dal 1970 al 2002 partecipavano alle giornate con Jesi e Senigallia”. Il tema scelto per il pellegrinaggio di quest’anno è il cantico del Magnificat riportato dall’evangelista Luca nel racconto dell’incontro tra Maria ed Elisabetta. “Considerando la Vergine Santa come un tabernacolo che porta nel grembo Gesù dalla cugina Elisabetta – spiega don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei – potremmo paragonare l’Unitalsi a un tabernacolo che ha in sé un’altra presenza del Signore: i malati, le persone disabili, i poveri e i sofferenti, memori del Vangelo”. Dopo l’arrivo previsto in mattinata, nel pomeriggio, alle 15, nella basilica inferiore i partecipanti verranno salutati dagli assistenti spirituali e dai presidenti delle sottosezioni. Seguirà la liturgia penitenziale guidata dal vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, mons. Nazzareno Marconi, con le confessioni individuali. Nel pomeriggio di sabato sarà invece il vescovo di Senigallia, mons. Franco Manenti, a presiedere la messa in piazza con benedizione eucaristica. Domenica 6, la messa del pellegrinaggio sarà celebrata dal vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi, alle 10 nella basilica inferiore, mentre alle 17.45 processione e benedizione in piazza saranno presiedute dl vescovo emerito di Fabriano-Matelica, mons. Giancarlo Vecerrica. In programma anche altri momenti di devozione, preghiera e spettacolo.

Messico: organizzazioni sociali, impunito il 99% dei delitti contro i migranti

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 11:26

Il rapporto “L’accesso alla giustizia per le persone migranti in Messico: un diritto che esiste solo sulla carta”, diffuso di recente da una rete di organizzazioni, associazioni, Case del migrante, in vari casi espressione del mondo cattolico, fotografa una situazione di sostanziale impunità per coloro che commettono delitti contro persone migranti che attraversano il territorio messicano.
Secondo le cifre ufficiali nel periodo che va dal 2014 al 2016, su un totale di 5.824 delitti avvenuti negli stati di Sonora, Coahuila, Chiapas, Tabasco, Oaxaca o a livello federale, si è arrivati ad una sentenza solo 49 volte. In pratica l’impunità è del 99%. Il rapporto fa notare che, nonostante in Messico esistano giudici specializzati in migrazioni, rimangono ostacoli gravi per la denuncia e la successiva indagine di delitti di questo tipo: “Le autorità non sono facilmente raggiungibili nei luoghi in cui stazionano i migranti e neppure in altre località”. In tal modo, “le vittime non hanno fiducia nelle autorità”. Si denuncia inoltre la mancanza di coordinamento tra i diversi livelli (federale e locale) dell’amministrazione della giustizia.
Il documento sottolinea che le autorità messicane spiegano questo fenomeno di impunità con il fatto che i migranti si spostano continuamente, ma che invece “le autorità messicane hanno a disposizione diversi mezzi per portare avanti le indagini. Tra le organizzazioni firmatarie, sono legate alla Chiesa la Casa del Migrante di Saltillo, la casa di accoglienza “Fratelli in cammino” (gestita da padre Solalinde), l’associazione “72 Hogar-Refugio per persone migranti”, il “Centro comunitario di aiuto ai migranti” e il “Centro comunitario di attenzione al migrante e alla persona bisognosa”.

Pescherecci assaltati: mons. Mogavero (Mazara del Vallo), “il Mediterraneo non è più un mare sicuro”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 10:59

“Episodi come quello successo ai due pescherecci di Mazara del Vallo ci danno oramai contezza che il Mediterraneo non è più un mare sicuro, sia per chi ci lavora che per chi cerca un approdo sicuro. Non vorrei che ora la vera emergenza diventasse questa”. Così il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, commenta al Sir l’attacco che ieri sera due pescherecci di Mazara del Vallo, “Aliseo” e “Anna Madre”, hanno subito al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali, da miliziani tunisini. A metterli in salvo il contemporaneo intervento di un elicottero militare italiano e di una motovedetta della Marina tunisina. “Chi ha la responsabilità politica e militare – conclude mons. Mogavero – intervenga affinché si garantisca la giusta sicurezza a tutti”.

Brasile: vescovi della pastorale sociale, “il Governo non favorisce i più deboli, ma gli interessi del grande capitale”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 10:51

I vescovi che fanno parte della Commissione episcopale della pastorale per l’azione e il cambiamento sociale e i referenti per la pastorale sociale della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) hanno reso noto un messaggio al termine dell’incontro tenutosi a Brasilia il 31 luglio e il 1° agosto. Nell’occasione, i vescovi hanno cercato “luci per le attività della Chiesa in Brasile e per affrontare le nuove sfide provenienti dall’attuale contesto”. Si legge nel messaggio, pubblicato ieri sul sito della Cnbb: “Gridano al cielo oggi le tante situazioni che provocano dolore in Brasile, tra cui il tasso di disoccupazione colossale, la rottura dell’ordine democratico e lo smantellamento dei diritti sul lavoro e della legislazione sociale”. Per i vescovi, il Governo, invece di rafforzare il ruolo dello Stato per soddisfare le esigenze e i diritti dei più vulnerabili, favorisce gli interessi del grande capitale, soprattutto speculativi e finanziari, penalizzando i più poveri, come è accaduto per esempio con la riforma delle pensioni, “giustificata con argomenti falsi”. “Interpellati dallo Spirito del Signore”, si legge nel testo, i membri della Commissione e i referenti della pastorale sociale invitano le comunità ecclesiali, le organizzazioni del Popolo di Dio e le persone di buona volontà “ad intensificare le azioni in grado di trasformare in speranza l’apatia e la frustrazione della società brasiliana”. L’incontro ha avuto luogo presso la sede delle Pontificie opere missionarie (Pom) e ha avuto la consulenza del sacerdote José Oscar Beozzo.

Agricoltura: Coldiretti, “siccità e caldo hanno colpito pesantemente i prodotti base della dieta mediterranea”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 10:49

“La siccità e il caldo hanno colpito pesantemente i prodotti base della dieta mediterranea, dal grano per la pasta all’olio extravergine di oliva fino alle conserve di pomodoro determinando un forte contenimento produttivo, ma ne hanno anche esaltato le caratteristiche qualitative”. È quanto afferma la Coldiretti commentando un’analisi sugli effetti del caldo e della siccità che si estendono alle tavole degli italiani dopo aver colpito le campagne: salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti con una crisi idrica che riguarda circa i 2/3 dei campi coltivati. Secondo Coldiretti, il raccolto di pomodoro è stimato in calo del 12% rispetto al 2016, mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%. “La campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni anche se in leggero aumento rispetto allo scorso anno che è stata però pessima in termini quantitativi con 182mila tonnellate, in calo del 62% rispetto all’annata precedente”, osserva la Coldiretti. L’associazione evidenzia il rischio, in questa situazione, che il prodotto straniero venga “spacciato per italiano”. Il caldo e la siccità che hanno decimato le produzioni agricole hanno però esaltato le caratteristiche qualitative dei prodotti. Il consiglio della Coldiretti è di “verificare sempre in etichetta o sui cartellini dei banchi la provenienza” mentre “a livello istituzionale – conclude la Coldiretti – è necessario introdurre l’obbligo di indicazione di origine anche per la frutta impiegata in succhi e conserve”.

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