Feed aggregator

Notizie Sir del giorno: messaggio Giornata mondiale dei poveri, calo nascite in Italia, Commissione Ue e procedura di infrazione per ricollocamenti

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:30

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, “non amiamo a parole ma con i fatti”

“Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità”. Nel Messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita al termine del Giubileo, che quest’anno si celebrerà il 19 novembre, il Papa è partito da questo “imperativo da cui nessun cristiano può prescindere”, contenuto nella prima lettera di Giovanni, e dal quale emerge la contraddizione tra le “parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci. “L’amore non ammette alibi”, ammonisce Francesco: “chi intende amare come Gesù ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si è chiamati ad amare i poveri”. “Un tale amore non può rimanere senza risposta”, l’invito del Papa: la misericordia di Dio verso di noi deve “arrivare a mettere in movimento la nostra vita e generare compassione e opere di misericordia per i fratelli e le sorelle che si trovano in necessità”. “Da sempre la Chiesa ha compreso l’importanza” del “grido” dei poveri, si legge nel messaggio, in cui Francesco cita gli Atti degli apostoli e la “viva preoccupazione” dei primi cristiani, che “vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno”. (clicca qui)

Bilancio demografico: Istat, nel 2016 sono 60,5 milioni i residenti, di cui 5 milioni stranieri. Prosegue il calo delle nascite

Al 31 dicembre 2016 risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale (10,6% al Centro-nord, 4,0% nel Mezzogiorno). Lo comunica l’Istat. Prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti già riscontrata l’anno precedente. Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.981 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.875 unità. Tuttavia, all’interno della popolazione straniera la componente femminile diminuisce per la prima volta dagli anni Novanta quando l’Italia è diventata Paese di immigrazione. Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142 mila unità. Il saldo naturale, prosegue l’Istituto di statistica, è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63 mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. Continua il calo delle nascite in atto dal 2008. Per il secondo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (473.438, -12 mila sul 2015), di cui più di 69 mila stranieri (14,7% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati oltre 615 mila, circa 32 mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione. (clicca qui)

Commissione Ue: ricollocamenti, procedura di infrazione per Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca

(Strasburgo) “Negli ultimi mesi la Commissione ha ripetutamente invitato gli Stati membri che non hanno ancora proceduto ad alcuna ricollocazione, o che rifiutano di farlo, ad adoperarsi in questo senso. Nonostante i ripetuti appelli, purtroppo Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, violando gli obblighi giuridici sanciti dalle decisioni del Consiglio e gli impegni nei confronti della Grecia, dell’Italia e di altri Stati membri, non hanno ancora intrapreso le azioni necessarie”. Così “la Commissione ha deciso di avviare procedimenti di infrazione contro questi tre Stati membri”. Lo si legge in uno dei documenti presentati oggi dalla Commissione Ue a Strasburgo, facendo il punto della sulle migrazioni anche in vista del Consiglio europeo della prossima settimana che si occuperà dell’argomento. La Commissione conferma dunque la decisione di aprire procedure di infrazione verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca per i mancati ricollocamenti dei profughi che si trovano a Italia e Grecia. Dimitris Avramopoulos, commissario per la migrazione, afferma: “L’Ue è fondata sulla solidarietà e la condivisione di responsabilità. Questi valori fondamentali si applicano a tutte le nostre politiche e la migrazione non è un’eccezione. Non possiamo abbandonare e non abbandoneremo gli Stati membri che hanno una frontiera esterna. E quando si tratta della ricollocazione, sarò molto chiaro: l’attuazione delle decisioni del Consiglio sulla ricollocazione è un obbligo giuridico, non una scelta”. (clicca qui)

Ue: Strasburgo, celebrati i 30 anni di Erasmus. Cultura e formazione oltre i confini per 9 milioni di giovani

(Strasburgo) “Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro: il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo. Non riesco ad immaginare nulla che meriti i nostri investimenti più di questi leader di domani. Mentre celebriamo la novemilionesima persona che ha preso parte al programma dobbiamo fare in modo di essere nove volte più ambiziosi per l’avvenire di Erasmus+”. Lo afferma Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, che, con Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, hanno presieduto oggi le celebrazioni organizzate per il 30° anniversario del programma Erasmus presso il Parlamento Ue di Strasburgo. Per sottolineare l’occasione, la Commissione ha varato la nuova applicazione mobile per il programma Erasmus+. L’app, “concepita per gli studenti e per coloro che partecipano a corsi professionali e a scambi di giovani, faciliterà la loro esperienza nell’ambito di Erasmus+”. Dal 1987, anno di nascita del programma Erasmus originale, 9 milioni di persone – spiega la Commissione – hanno beneficiato di uno scambio all’estero. Nel corso della celebrazione odierna a Strasburgo i presidenti del Parlamento europeo e della Commissione hanno consegnato un premio simbolico per il “novemilionesimo partecipante ad Erasmus” a 33 rappresentanti della generazione Erasmus+, uno per ogni Paese europeo che aderisce al programma. (clicca qui)

Sant’Antonio: il 18 giugno riapertura chiesa Corpus Domini. Cucine economiche popolari diventano Fondazione

“Quest’anno la festa cade in un momento in cui la città sta scegliendo chi la amministrerà per i prossimi anni: un atto importante, un’occasione di consapevolezza, di dibattito, di scelta. L’auspicio della comunità cristiana è che ogni passaggio elettorale sia sempre occasione di crescita di tutta una città, in termini di partecipazione, di consapevolezza, di senso di appartenenza, di visione alta della vita civile”. Lo scrive mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, nel messaggio alla città nel giorno della festa del patrono Sant’Antonio. Soffermandosi quindi sul duplice significato del simbolo del pane, caro al Santo, immagine del “frutto del lavoro onesto” e “dei bisogni spirituali dell’uomo”, il presule annuncia il “duplice segno” che la Chiesa di Padova porrà domenica 18 giugno, celebrando la Solennità del Corpus Domini. Il primo è la riapertura della chiesa del Corpus Domini in via Santa Lucia, danneggiata alcuni anni fa dal terremoto, dove riprenderà l’Adorazione perpetua che “rimanda all’Eucaristia celebrata ogni giorno nelle chiese di Padova” e ai “tanti bisogni dello spirito di ogni persona di cui è necessario farsi carico: relazioni, cultura, bellezza, unità, pace”. (clicca qui)

Infanzia: Garante, “nel 2016 arrivati 25.846 minori non accompagnati”

Sono 25.846 i minorenni arrivati in Italia da soli nel corso del 2016, dopo viaggi pieni di insidie e di pericoli, fuggiti da guerre e povertà, senza adulti di riferimento e in condizione di particolare vulnerabilità e fragilità. Un aumento vertiginoso, del 45,7%, rispetto all’anno precedente. È quanto evidenzia la Relazione annuale 2016 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata oggi a Montecitorio dalla Garante Filomena Albano alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini. “Ho rivolto l’azione dell’Autorità ai vulnerabili tra i vulnerabili – ha spiegato Albano -. Tra di essi i minori non accompagnati: bambini e adolescenti tre volte fragili, perché minori, soli e stranieri”. L’assenza di una rete parentale, si legge nella relazione, “espone questa tipologia di minorenni, oltre al rischio di marginalità sociale, ad un alto rischio di sfruttamento”. Per questo “è necessario garantire loro non solo l’accoglienza ma anche una effettiva tutela legale, linguistica e culturale, con una adeguata assistenza psicologica ed un percorso che consenta di rielaborare l’esperienza vissuta”. L’esigenza di strutturare il sistema italiano di accoglienza e di tutela di questi bambini e ragazzi si è tradotta nell’approvazione della legge n. 47/2017 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. (clicca qui)

Austria: Conferenza episcopale, confronto sui temi della sicurezza nel Paese, nel mondo e nei luoghi di culto

Prima giornata dell’Assemblea plenaria estiva della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), dedicata a un tema attuale ma inusuale per i prelati: la sicurezza. Riuniti presso il santuario mariano nazionale di Mariazell, questo insolito, a prima vista, problema per la Chiesa si presenta sia riferito alla sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini sia per la sicurezza dei fedeli nei luoghi di culto e nei momenti liturgici, ma sia per la sicurezza dei cristiani nei Paesi dove la fede è difficile da vivere. I vescovi hanno invitato al loro incontro esperti ad alto livello del mondo militare e delle forze di sicurezza nazionali e locali. Il punto di partenza della giornata di studio, organizzata dal vescovo militare, mons. Werner Freistetter, è stata una analisi della complicata e difficile situazione della sicurezza globale: la sicurezza è un problema per la Chiesa, ha confermato il cardinale Christoph Schönborn, parlando ai media prima dell’inizio della parte accademica, e tutti “sono invitati a confrontarsi all’attuale minaccia terroristica con prudenza e fiducia in Dio”. Ma, ha precisato il presidente della Öbk, “i terroristi non governano il mondo”. Schönborn ha raccontato che durante le sue funzioni nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna sono sempre presenti agenti in borghese, ed è aumentata la visibilità della polizia intorno ai luoghi di culto. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 14 giugno. Messaggio per la Giornata dei poveri, Virginia Raggi e il blocco degli immigrati, calo delle nascite

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:29

La “povertà scandalosa” è il titolo di apertura di Avvenire, che riprende le parole del Papa nel messaggio per la prima giornata mondiale dei poveri indetta da Francesco durante il Giubileo e che si celebrerà il 19 novembre prossimo. Collegato un titolo dà conto della lettera scritta dal sindaco di Roma Virginia Raggi al prefetto della capitale per chiedere il blocco dell’invio di immigrati e profughi in città, con le relative polemiche che si sono accese. Ai due temi è dedicato anche l’editoriale. Al centro della pagina una fotocronaca richiama l’intervista alla madre italiana del terrorista che ha fatto strage a Londra e che dichiara di volersi impegnare per non cedere al male e far emergere il vero volto, pacifico e amorevole, delle religioni, islam compreso. Ancora, un richiamo sui dati demografici registrati dall’Istat e che segnalano l’ennesimo, preoccupante, calo delle nascite nel nostro Paese.

Corte di Strasburgo: “non staccare la spina e curare Charlie”. Sul caso del bimbo inglese i giudici rimandano la decisione al 19 giugno

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:28

(Strasburgo) Charlie Gard fino al 19 giugno deve essere curato “affinché soffra il meno possibile e conservi tutta la sua dignità nella logica di mantenerlo in vita finché possibile”. Si tratta della seconda “misura provvisoria” quella che oggi ha adottato la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo in merito alla controversia sul piccolo Charlie, bimbo inglese di 10 mesi affetto da una rara malattia genetica. I genitori si sono rivolti alla Corte di Strasburgo dopo che due sentenze inglesi hanno dato ragione ai medici del Grand Ormond Hospital di Londra che vorrebbero sospendere le cure e quindi portare alla morte il piccolo. I genitori invece vogliono tentare la strada di una cura sperimentale negli Stati Uniti. Nell’attesa che una commissione composta da sette giudici si esprima in via definitiva del merito del ricorso presentato dai genitori del piccolo Charlie, la Corte europea si avvale di queste “misure d’urgenza che si applicano solo quando c’è un rischio imminente di danno irreparabile” nel tempo che intercorre durante lo svolgimento delle procedure prima del pronunciamento della sentenza della Corte. La misura era già stata applicata il 9 giugno, dopo che la High Court britannica aveva autorizzato la sospensione della respirazione artificiale per Charlie e i genitori del piccolo si erano rivolti alla Corte europea. La sentenza è ora attesa per il 19 giugno. La Corte ha informato altresì che i documenti che compongono il dossier restano non accessibili al pubblico.

Libri: mafia, Pio La Torre raccontato dai figli Filippo e Franco. “Ci ha insegnato coerenza e impegno per le battaglie”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:26

Una versione inedita di Pio La Torre è contenuta nel libro “Pio La Torre, ecco chi sei”, scritto da Filippo e Franco La Torre insieme a Riccardo Ferrigato e pubblicato da Edizioni San Paolo. Il politico e sindacalista ucciso dalla mafia nel 1982 viene raccontato negli episodi di vita familiare prima da due bambini e poi da due adolescenti. “Un anno fa – ha ricordato Filippo – abbiamo ricevuto la proposta dall’editore di scrivere un libro sulla sua memoria. Sono trascorsi 35 anni e farlo non è stato semplice”. “Nostro padre – ha affermato invece Franco – ci ha insegnato la coerenza e l’impegno per le battaglie. Un uomo politico dovrebbe segnare la sua esperienza con la coerenza senza indicare obiettivi che non saranno mai raggiunti”. La prefazione del libro è stata affidata al regista premio Oscar Giuseppe Tornatore. Questa scelta “non risponde a esigenze di marketing – ha precisato Franco -, suo padre era un fraterno amico di mio padre. Hanno condiviso l’impegno nel sindacato e in politica”. “Pio La Torre era figlio di contadini, nato fra le due guerre durante una dittatura. Era la dimostrazione vivente di chi vuole cambiare perché si iscrisse all’università. È stato un grande insegnamento per noi: cambiare lo stato delle cose se ci sono le condizioni”. Sono 450 i volumi che negli ultimi anni sono stati pubblicati sul tema della mafia, trenta l’anno a partire dal 2010. Il punto di vista dei familiari delle vittime di mafia è particolare e scelto dall’editore per una collana dedicata a personaggi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Terrorismo: madre di Youssef Zaghba, “ho accettato sua morte perché l’ha voluta Dio ma il resto è inaccettabile”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:23

“Ho accettato la sua morte perché è Dio che l’ha voluta. Rispetto il volere di Dio e lo ringrazio perché me lo ha lasciato per tanti anni. Ma il resto non riesco ad accettarlo, è troppo terribile e grande perché io lo possa accogliere nella testa e nel cuore”. Lo ha detto Valeria Khadija Collina, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, madre di Youssef Zaghba, il terrorista italo-marocchino di Londra morto durante l’attacco lo scorso 3 giugno. La signora Collina ha deciso per la prima volta di mostrarsi davanti alle telecamere a volto scoperto.
“Era un ragazzo dolcissimo – ha aggiunto la signora Collina – molto affettuoso, bello, solare, intelligente. Niente di più lontano da un gesto così. E’ inspiegabile. Lui ha scelto e fossilizzato una scheggia dell’Islam. Come se avesse ‘ossificato’ una parte e l’avesse interiorizzata. Un qualcosa che non dava speranza di crescere. Mi fa una grande pena e tristezza. Pensavo fosse intelligente abbastanza per capirlo. E’ una questione anche d’intelligenza. Cosa si fa? Si chiede perdono? Non ha senso chiedere perdono di una cosa che ha fatto un altro. Se fosse possibile chiederei mille volte perdono ma il perdono, la colpa e la punizione sono unite. La mia punizione è doppio rispetto ai familiari delle vittime. La loro non è una punizione ma un dolore per la morte. Io vivo il dolore della morte di mio figlio e quello per ciò che lui ha fatto. Se vogliono essere risarciti in pesi di dolore forse la mia bilancia è più pesante”.

“Purtroppo i figli – ha sottolineato la madre dell’attentatore – non si possono seguire sempre, soprattutto quando sono grandi. Io finché è rimasto qui l’ho controllato, come lo ha fatto la Polizia italiana. Le ali della mamma sono enormi vorrebbero arrivare ovunque ma i figli non lo permettono”. “L’Islam è uno – ha concluso la signora – Quelli frequentati da mio figlio erano gli scarti, non erano l’Islam. Cerco di fare in modo che gli altri capiscano quello che mio figlio non ha capito. Tutte le religioni sono belle: ogni volta che l’uomo si rivolge a Dio non può uscire che la bellezza. E’ chiaro che ognuno crede che la propria religione sia quella vera ma quello che ne consegue è solamente la compassione verso gli altri. Non emerge certamente l’odio, il disprezzo o il rifiuto ma solo l’amore”.

Pio La Torre: Bindi (Commissione Antimafia), “siamo obbligati ad avere la sua stessa fiducia nel cambiamento”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:20

“Un libro così non si può presentare, si legge”. Lo ha detto Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, in occasione della presentazione del libro “Pio La Torre, ecco chi sei”, scritto dai figli del politico assassinato dalla mafia, Filippo e Franco La Torre, e pubblicato da Edizioni San Paolo. “Questo è un modo diverso di raccontarlo – ha aggiunto -, c’è soprattutto il padre. Il padre che era Pio La Torre. Attraverso il padre, raccontato in questo rapporto di vita, ho ritrovato Pio La Torre così come è stato donato a tutta l’italia”. “L’aspetto più qualificante della sua figura – ha ricordato la presidente – credo fosse la fiducia nel cambiamento. Il frutto di Pio La Torre è stato immediato, dalla sua morte è scaturito molto più che dalle battaglie in vita. La morte ha dato dei risultati straordinari nella lotta alla mafia, dobbiamo a quest’uomo l’impianto legislativo per contrastarla. Se non fosse morto io non credo che nel giro di qualche mese avremmo avuto la confisca dei beni e il reato di associazione mafiosa, approvati all’unanimità dal parlamento”.
Secondo Bindi, “Pio La Torre si oppose alla mafia perché era un ostacolo alla sua idea di cambiamento ed emancipazione delle persone in Sicilia. La mafia l’ha ammazzato perché aveva capito che fosse un ostacolo. La mafia uccide chi si oppone al loro potere, tanto è vero che quando trova i complici non li fa fuori. La sua eredità è molto impegnativa – ha insistito -. Sono cambiate molte cose dopo la sua morte, non abbiamo sconfitto la mafia ma non possiamo dire che lo Stato subisca il ricatto della mafia come avveniva negli anni ’80 e ’90”. “La battaglia più difficile è la responsabilizzazione di tutti. Siamo figli di Pio La Torre perché siamo obbligati ad avere la fiducia nella forza del cambiamento che ha avuto lui. È il dono più prezioso – ha concluso – con cui possiamo ricompensare la sua morte”.

Diocesi: mons. Cantafora (Lamezia Terme), “la città ce la può fare perché ha tante energie positive”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:13

Un appello “all’unità della nostra comunità, a ricercare il bene comune per uscire dalla situazione di precarietà che vive” la città di Lamezia Terme è arrivato oggi dal vescovo, mons. Luigi Cantafora, nel corso della tradizionale concelebrazione eucaristica al santuario dei padri Cappuccini alla presenza dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, dell’Esercito, delle associazioni di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e del sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro. Lamezia – ha detto il presule – “ce la può fare perché ha tante energie positive, che per noi sono motivo di speranza”. “Guarda con bontà a questa città – è stata la preghiera di mons. Cantafora – perché possa essere sempre nel mondo custode di quel patrimonio di amore e solidarietà che tu hai testimoniato con la tua vita. Sant’Antonio, amico e protettore della nostra città, aiutaci ad amare di più il Signore e il nostro prossimo, a sperare di più nella pace, a credere di più nei frutti dell’unità e non in quelli del conflitto. Tu che hai saputo disarmare i cuori e a riportare serenità nelle famiglie, aiutaci a coltivare pensieri e atteggiamenti di pace e di profondo rispetto dell’altro”. Dal vescovo di Lamezia, un ringraziamento alle forze dell’ordine che ogni anno, il 13 giugno, giungono al santuario lametino per rendere omaggio e affidarsi alla protezione del Santo di Padova, che fu testimone di legalità e giustizia denunciando ogni forma di usura. Domani, al termine della tradizionale processione di S. Antonio per le vie della città, il vescovo di fronte al santuario rivolgerà il suo messaggio alla città e la benedizione con la reliquia del santo.

Commissione Ue: ricollocamenti, Timmermans richiama “cooperazione con i Paesi terzi”, controllo frontiere e accoglienza

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:11

(Strasburgo) “Due anni dopo il varo dell’Agenda europea sulla migrazione i nostri sforzi congiunti per gestire i flussi migratori iniziano a dare frutti. Permangono però i fattori alla base della migrazione verso l’Europa e la tragica perdita di vite umane nel Mediterraneo”. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, commenta il rapporto su accoglienza e ricollocamenti presentato oggi a Strasburgo dal collega Avramopoulos: “Dobbiamo moltiplicare le nostre attività di cooperazione: con i Paesi terzi, nella protezione delle frontiere esterne dell’Ue, nell’accoglienza da parte di tutti di coloro che ne hanno bisogno e nel garantire un rimpatrio rapido a chi non ha il diritto di rimanere. Solo lavorando tutti insieme in uno spirito di solidarietà e responsabilità possiamo gestire efficacemente la migrazione in Europa”. Le procedure di infrazione verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca decise oggi fanno discutere a Strasburgo e nei rispettivi Paesi. Poiché la maggior parte degli Stati membri “ha dimostrato che la ricollocazione funziona se vi è la volontà politica, la Commissione esorta tutti quegli Stati membri che ancora non lo hanno fatto ad adoperarsi per rispettare i loro obblighi giuridici e contribuire equamente e proporzionalmente a tale meccanismo”. La Commissione ribadisce il suo appello ad “accelerare il dispiegamento della guardia di frontiera e costiera e a colmarne il più rapidamente possibile le carenze di personale e di attrezzature”.
La dichiarazione Ue-Turchia continua, sempre secondo la Commissione, “a produrre risultati, come dimostrano il costante calo degli attraversamenti irregolari verso la Grecia e l’avvenuto reinsediamento di oltre 6mila siriani che hanno ottenuto canali sicuri e legali per entrare in Europa”. Nel 2017 il ritmo delle ricollocazioni è seppur di poco aumentato, stando ai numeri presentati oggi, con la ricollocazione di quasi 10.300 persone da gennaio, il quintuplo rispetto allo stesso periodo del 2016. Al 9 giugno il numero totale di ricollocazioni è pari a 20.869 (13.973 dalla Grecia e 6.896 dall’Italia)”. “Considerato che quasi tutti gli Stati membri procedono alla ricollocazione dall’Italia e dalla Grecia, sarà possibile ricollocare tutti gli aventi diritto (attualmente circa 11mila registrati in Grecia e circa 2mila in Italia, mentre gli arrivi del 2016 e 2017 sono in attesa di registrazione) entro settembre 2017”. In ogni caso l’obbligo giuridico di ricollocazione per gli Stati membri non terminerà dopo settembre, come precedentemente stabilito: le decisioni del Consiglio sulla ricollocazione sono applicabili a tutti coloro che arrivino in Grecia o in Italia fino al 26 settembre 2017 e i richiedenti ammissibili dovranno quindi essere “ricollocati in tempi ragionevoli”.

Migranti: Intersos su rifugiato sudanese annegato a Ventimiglia, “lo Stato non può chiudere gli occhi”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:08

Un giovane rifugiato sudanese ha perso la vita annegando nelle acque del mare alla foce del fiume Roya, a Ventimiglia, sulle cui rive vivono da mesi in condizioni di estremo degrado circa 250 persone. Ne dà notizia oggi l’organizzazione umanitaria Intersos, che tra i vari progetti nel mondo è presente a Ventimiglia con un team mobile di assistenza ai minori stranieri non accompagnati e un presidio medico. “Dalle informazioni che abbiamo raccolto – racconta Daniela Zitarosa, assistente legale del progetto Intersos a Ventimiglia – la vittima è un ragazzo sudanese che era entrato in acqua vestito e poi è stato trascinato via dalla forte corrente. Da tempo denunciamo la condizione di inaccettabile degrado del campo sorto sotto il ponte sulle rive del fiume Roya: 250 persone, un terzo delle quali monitorate come minori non accompagnati, vivono da mesi senza accesso all’acqua e ai servizi igienici, in condizioni di estremo disagio e vulnerabilità”. “È una morte che fa rabbia e di fronte alla quale lo Stato non può chiudere gli occhi – afferma Cesare Fermi, responsabile migrazione di Intersos – perché nasce da una perdurante e vergognosa condizione di degrado, deliberatamente alimentata nel territorio di Ventimiglia da una politica di militarizzazione, repressione e negazione dell’accoglienza: respingimenti arbitrari di minori da parte della polizia di frontiera sul lato francese, rastrellamenti e deportazioni sul lato italiano. Sul fiume Roya, le persone vivono in una condizione igienico – sanitaria che sarebbe impensabile nei campi del Medio Oriente o dell’Africa nei quali Intersos lavora. Non ci può essere gestione dei flussi migratori senza il rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone”.

 

Rifugiati: Amnesty su procedura d’infrazione per Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria, “solidarietà non deve venir meno”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:06

Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria saranno sottoposte a una procedura d’infrazione per non aver dato seguito al programma dell’Unione europea di ricollocazione dei rifugiati arrivati in Grecia e in Italia. “La decisione della Commissione europea dice chiaramente che agli Stati membri non sarà consentito evitare di accogliere i rifugiati – ha dichiarato in proposito la direttrice dell’Ufficio di Amnesty International presso l’Unione europea, Iverna McGowan -. La solidarietà è la componente chiave di una risposta equa e umana dell’Europa ai rifugiati. Oggi Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria hanno compreso che venir meno agli impegni in favore di persone che fuggono per salvarsi la vita ha delle conseguenze. Gli altri Stati membri dovrebbero prendere l’iniziativa di rispettare gli impegni assunti prima di subire la stessa procedura”.

Polonia: Kielce, fiera SacroExpo. Cerimonia di consegna delle medaglie “Per Artem ad Deum”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 19:03

Il Pontificio Consiglio per la cultura quest’anno ha conferito le medaglie “Per Artem ad Deum” a don Tomas Halik, filosofo psicologo e teologo di Praga, alla fotografa austriaca Claudia Henzler, e a don Michal Heller, professore di filosofia presso la Pontificia Università Giovanni Paolo II a Cracovia e membro aggiunto dell’Osservatorio Vaticano. La cerimonia ha avuto luogo ieri sera nella città polacca di Kielce, nell’ambito della fiera SacroExpo dedicata ai devozionali e allestimenti degli spazi ed edifici di culto. La fiera, organizzata dal 1999 quest’anno vede la partecipazione di 270 espositori provenienti da 13 Paesi fra i quali Italia, Usa, Ucraina, Russia, Germania e Spagna. Fra numerosi e colorati stand una particolare attenzione dei visitatori attrae la croce di legno adornata in bassorilievo con il testo integrale della preghiera al Padre nostro. Gli organizzatori dell’evento, che chiuderà i battenti nella serata di domani, 14 giugno, si attendono almeno 5mila visitatori fra sacerdoti, architetti, storici dell’arte, rappresentanti dei consigli parrocchiali, gestori dei luoghi di culto e commercianti, e sottolineano che SacroExpo è “in Europa il più importante luogo di scambio delle esperienze di allestimento degli spazi a carattere religioso”.

Austria: Conferenza episcopale, confronto sui temi della sicurezza. Mons. Krautwaschl (Graz), “fedeli non sono sotto minaccia diretta”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 18:50

“I fedeli non sono sotto minaccia diretta in Austria”: lo ha detto il vescovo di Graz, mons. Wilhelm Krautwaschl, nel corso della prima giornata della Assemblea plenaria estiva della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), dedicata al tema della sicurezza. “La paura per la sicurezza di ciascuno è l’ultima cosa a cui penso quando mi incontro con i fedeli”, ha detto il vescovo, che ha consigliato “di vivere in modo che uno non diventi un pericolo per gli altri”. Alla riunione sono intervenuti come esperti militari il brigadiere Walter Feichtinger, esperto di azioni internazionali di peace-keeping, e il colonnello Roman Schuh, responsabile del coordinamento difesa interna dell’esercito austriaco. Dei problemi della sicurezza locale ha parlato il maggiore generale Arthur Reis, dell’accademia di polizia di Traiskirchen: il confronto con la Chiesa “è un presupposto importante per una buona gestione della sicurezza”. Il brigadiere Feichtinger ha presentato un panorama sui cambiamenti globali e sul ruolo della Chiesa che “sa, e anche bene, come confrontarsi con la sicurezza”: perché certe cose “non si insegnano a una grande istituzione con una storia di duemila anni”, ma l’attenzione deve esser rivolta “ai soldati austriaci dispiegati all’estero, che sono accompagnati da cappellania militare”. Per il presidente della Öbk, il cardinale Christoph Schönborn, nella considerazione del terrorista “i credenti in Austria non sono più a rischio di altri, ma questo non vale per il Medio Oriente o l’Egitto dove i cristiani sono bersaglio del terrore”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 18:37

(DIRE-SIR) Roma, 13 giu. – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/06/13/2017061301878602884.MP4

Residenti in calo, aumentano gli stranieri

Meno italiani, più stranieri. Nel 2016 in Italia si sono registrati 76mila residenti in meno, principalmente a causa della flessione di cittadini italiani, calati di quasi 97mila. Aumentano invece gli stranieri, di 20mila unità. In definitiva al 31 dicembre 2016 risiedono in Italia 60milioni e 589mila persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3. Ancora in calo le nascite. Per il secondo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione, con una diminuzione di 12 mila bambini rispetto al 2015.

Commissione antimafia dice no alla scarcerazione di Riina

A Totò Riina vengono garantite condizioni di cura dignitose. Identiche, se non superiori, a quelle che avrebbe agli arresti domiciliari. La presidente della commissione antimafia Rosy Bindi dice NO alla scarcerazione del boss di mafia, attualmente in cura a Parma. Bindi ha effettuato un sopralluogo in ospedale e in carcere: “Riina è capace di intendere e volere, è ancora considerato un capomafia e non ha mostrato segni di ravvedimento”, ha detto la presidente in commissione.

Renzi apre a Pisapia, ma dice no a D’Alema

È il M5s il vero sconfitto delle comunali. A dirlo è Matteo Renzi a Repubblica. Il segretario del Pd avverte però che sarebbe un errore dare per morto il partito di Grillo. Anche se, sottolinea, è sicuramente indebolito. Il Pd apre al movimento di Giuliano Pisapia, ma non a D’Alema: l’alleanza con lui, dice Renzi, è fuori dalla realtà.

Minori, l’allarme del Garante: rischiano povertà educativa

Più di 1 milione di minori vive in condizione di povertà assoluta. Ma c’è anche un rischio di povertà educativa che crea esclusione sociale. È l’allarme dell’Autorità Garante per l’Infanzia durante la presentazione della Relazione annuale al parlamento. Dal rapporto emergono varie criticità: il problema dei minori stranieri non accompagnati, il cyberbullismo, i cosiddetti care leavers. Su questo ascoltiamo la presidente dell’Autorità Filomena Albano: (insert file ‘Care leavers’ di 20 secondi).

Giornata mondiale dei poveri, l’appello di Papa Francesco

Papa Francesco, nel messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri, elenca i mille volti della povertà segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla guerra. La povertà, prosegue Francesco, ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Emerge sempre più la ricchezza sfacciata che si accumula nelle mani di pochi privilegiati, ha detto, e spesso si accompagna all’illegalità e allo sfruttamento offensivo della dignità umana. Dinanzi a questo scenario, non si può restare inerti e tanto meno rassegnati, ha sottolineato Papa Francesco.

La Salerno-Reggio diventa autostrada del Mediterraneo

La Salerno-Reggio Calabria cambia ufficialmente nome, da oggi si chiamerà A2-Autostrada del Mediterraneo e diventerà in futuro una delle strade più tecnologiche d’Europa. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio presenta la campagna di comunicazione istituzionale per far riscoprire, attraverso l’A2, le bellezze del Mezzogiorno. “Quella di quest’autostrada era una storia che dovevamo cambiare e lo stiamo facendo rapidamente- dice Delrio- Non bastava completare, serviva qualcosa di nuovo e ci stiamo riuscendo”.

Giornalismo: Premio Morrione, al festival Icff di Toronto la video inchiesta sulla filiera agroalimentare in Italia

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 18:36

La video inchiesta “Le catene della distribuzione“, vincitrice della quinta edizione del Premio Roberto Morrione, sarà presentata all’Italian contemporary film festival (Icff) domani, 14 giugno. Parteciperà al Festival Leonardo Filippi che insieme a Maria Panariello e Maurizio Franco ha realizzato l’inchiesta che indaga il sistema dell’agroalimentare in Italia. L’Italian Contemporary Film Festival promuove il meglio della produzione italiana in sei città canadesi: Toronto, Montreal, Vaughan, Hamilton, Québec City e, da quest’anno anche Vancouver. Su 180 proiezioni previste in cartellone, numerose saranno le prime assolute a livello internazionale e per il Nord America con un pubblico che ha già superato nelle passate edizioni le trentamila presenze. L’inchiesta “Le catene della distribuzione” sarà proiettata domani alle ore 18.45 al Tiff Bell Lightbox di Toronto. E’ un viaggio nel mondo dell’ortofrutta in Italia e investiga le responsabilità del fenomeno del caporalato dal Nord al Sud del Paese, per ricostruire l’intricato sistema di rapporti della filiera agroalimentare, che parte dalla grande distribuzione organizzata- i supermercati – e arriva fino ai campi. L’uso di manodopera straniera a basso costo – con zero diritti e tutele sindacali – è l’effetto più evidente e scandaloso di un sistema produttivo costretto a modificare i suoi processi per accontentare le richieste, in bilico tra il legale e l’illegale, della distribuzione moderna. La vendita di cibo a basso costo e le campagne di vendita promozionale nei supermercati nascondono sfruttamento e povertà. In Italia i lavoratori giornalieri sono 1 milione e le vittime del caporalato 430.0000. Il premio è organizzato dall’Associazione Amici di Roberto Morrione e dalla Rai con il sostegno della Chiesa valdese, della Fnsi, della Usigrai. Rai News 24, Rai Radio3, TGR, ed in collaborazione con: Articolo21, RaiTeche, Ucsi, I Siciliani, Report, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Premio Città di Sasso Marconi, Tavola della Pace, Liberainformazione, Osservatorio di Pavia.

Diocesi: Ragusa, ieri la prima di “Serrerentola”, spettacolo sulla condizione dei figli dei braccianti agricoli delle campagne

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 18:15

Una favola per far sorridere, commuovere e riflettere sulla condizione dei figli dei braccianti agricoli che abitano nelle campagne tra Randello e Marina di Acate, in un contesto di lavoro nero, abitazioni fatiscenti, caporalato e segregazione. Si tratta di “Serrerentola”, lo spettacolo teatrale che Caritas e Migrantes della diocesi di Ragusa hanno organizzato ieri al Teatro don Bosco di Ragusa con l’idea di restituire momenti di infanzia a questi minori. Alla presenza del prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi e del vicario della diocesi don Roberto Asta, è stato tutto come nelle favole: una matrigna, due sorellastre antipatiche, una fatina e degli animaletti magici. E poi c’era lei, Serrerentola, che ama leggere i libri, ma è costretta a lavorare in serra e a sbrigare le faccende domestiche. Fin quando il giovane figlio del proprietario non organizza una festa da ballo. Molti di questi bambini non frequentano la scuola, non hanno spazi di condivisione con i coetanei, lavorano come baby sitter all’interno o all’esterno della propria famiglia, mentre gli adulti si trovano in serra. Tutti sono privati della possibilità di vivere pienamente la propria infanzia o adolescenza. “Con molta delicatezza – dice Domenico Leggio, direttore della Caritas di Ragusa – lo spettacolo presenta gli effetti di un sistema di produzione basato in buona parte sullo sfruttamento e non sul rispetto della persona umana. Con Serrerentola vogliamo far conoscere alla cittadinanza questi minori, renderli finalmente visibili, riflettere sulle conseguenze dei nostri modelli di vita, riconoscerli anche come nostri figli”.

Caldo: Coldiretti, Italia a secco e Po a -2.59. Urgenti interventi di risparmio, recupero e riciclaggio acqua per le coltivazioni

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 18:07

Il livello idrometrico del Po è sceso due metri e mezzo sotto lo zero idrometrico (-2,59), un metro e venti centimetri in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per effetto di una primavera che in Italia si classifica come la seconda più calda e la quarta più asciutta dal 1800. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti che lancia l’allarme siccità nelle città e nelle campagne. “Lo stato del più grande fiume italiano – sottolinea Coldiretti – è rappresentativo della crisi idrica del Paese, anche perchè dal bacino idrico del Po dipende il 35% della produzione agricola nazionale”. Lungo la Penisola con il grande caldo gli agricoltori sono già dovuti ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare ortaggi, frutta, vigneti, fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte per i grandi formaggi tipici dal grana padano al parmigiano reggiano fino alla mozzarella di bufala. L’Emilia Romagna ha richiesto addirittura al Governo lo stato di emergenza ma la situazione è preoccupante in quasi tutte le regioni, da nord a sud. Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte – sottolinea Coldiretti – per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti, ma di fronte alla tropicalizzazione del clima “occorrono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, creando bacini aziendali e utilizzando le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere acqua”.

Commissione Ue: ricollocamenti, procedura di infrazione per Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca. Avramopoulos, “rispettare gli impegni”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 17:44

(Strasburgo) “Negli ultimi mesi la Commissione ha ripetutamente invitato gli Stati membri che non hanno ancora proceduto ad alcuna ricollocazione, o che rifiutano di farlo, ad adoperarsi in questo senso. Nonostante i ripetuti appelli, purtroppo Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, violando gli obblighi giuridici sanciti dalle decisioni del Consiglio e gli impegni nei confronti della Grecia, dell’Italia e di altri Stati membri, non hanno ancora intrapreso le azioni necessarie”. Così “la Commissione ha deciso di avviare procedimenti di infrazione contro questi tre Stati membri”. Lo si legge in uno dei documenti presentati oggi dalla Commissione Ue a Strasburgo, facendo il punto della sulle migrazioni anche in vista del Consiglio europeo della prossima settimana che si occuperà dell’argomento. La Commissione conferma dunque la decisione di aprire procedure di infrazione verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca per i mancati ricollocamenti dei profughi che si trovano a Italia e Grecia. Dimitris Avramopoulos, commissario per la migrazione, afferma: “L’Ue è fondata sulla solidarietà e la condivisione di responsabilità. Questi valori fondamentali si applicano a tutte le nostre politiche e la migrazione non è un’eccezione. Non possiamo abbandonare e non abbandoneremo gli Stati membri che hanno una frontiera esterna. E quando si tratta della ricollocazione, sarò molto chiaro: l’attuazione delle decisioni del Consiglio sulla ricollocazione è un obbligo giuridico, non una scelta”.

Sant’Antonio: mons. Cipolla (Padova), 18 giugno riapertura chiesa Corpus Domini. Cucine economiche popolari diventano Fondazione

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 17:30

“Quest’anno la festa cade in un momento in cui la città sta scegliendo chi la amministrerà per i prossimi anni: un atto importante, un’occasione di consapevolezza, di dibattito, di scelta. L’auspicio della comunità cristiana è che ogni passaggio elettorale sia sempre occasione di crescita di tutta una città, in termini di partecipazione, di consapevolezza, di senso di appartenenza, di visione alta della vita civile”. Lo scrive mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, nel messaggio alla città nel giorno della festa del patrono Sant’Antonio. Soffermandosi quindi sul duplice significato del simbolo del pane, caro al Santo, immagine del “frutto del lavoro onesto” e “dei bisogni spirituali dell’uomo”, il presule annuncia il “duplice segno” che la Chiesa di Padova porrà domenica 18 giugno, celebrando la Solennità del Corpus Domini. Il primo è la riapertura della chiesa del Corpus Domini in via Santa Lucia, danneggiata alcuni anni fa dal terremoto, dove riprenderà l’Adorazione perpetua che “rimanda all’Eucaristia celebrata ogni giorno nelle chiese di Padova” e ai “tanti bisogni dello spirito di ogni persona di cui è necessario farsi carico: relazioni, cultura, bellezza, unità, pace”.

Il secondo segno riguarda le Cucine economiche popolari, “istituzione simbolo della carità e del ‘pane’ donato nella nostra città” che diventeranno un vero e proprio “Cantiere di carità e giustizia”, con l’istituzione di una Fondazione canonica. “È il richiamo al pane materiale, che nutre questa vita terrena, dono essa stessa di Dio”. La Fondazione verrà intitolata a don Giovanni Nervo e a don Giuseppe Benvegnù-Pasini, presbiteri della diocesi, fondatori tra l’altro della Caritas italiana. La Fondazione, spiega mons. Cipolla, avrà lo scopo di “dare continuità all’opera di vero e proprio culto e di concreta carità delle Cucine economiche popolari; sarà un rinnovato sforzo di coinvolgimento delle realtà parrocchiali, religiose, sociali e del mondo economico accompagnato da una forte azione di sensibilizzazione ai temi della povertà, affinché ogni persona in difficoltà non si trovi sola, ma senta che qui c’è una comunità che nel suo insieme se ne fa carico”.

Corpus Domini: Firenze, giovedì 15 giugno il card. Betori presiede messa e processione

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 17:19

L’arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, presiederà giovedì 15 giugno, con inizio alle 20.30 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la celebrazione eucaristica per la solennità del Corpus Domini. Seguirà la processione, per le vie del centro cittadino che partendo da piazza Duomo, passando davanti alla sede della Misericordia, percorrerà via Martelli, via Gori per concludersi nella Basilica di san Lorenzo. “Alla processione – si legge in una nota – parteciperanno Unitalsi, Misericordie, Terz’Ordini” oltre ai “bambini che hanno fatto quest’anno la prima comunione”. A delimitare il percorso saranno collocate composizioni di fiori offerte dall’Opera del Duomo che si occuperà della vigilanza.

Povertà: Milano, bilancio sociale Opera San Francesco. Pedroni (Fondazione Somaschi), “la partita si gioca sulla coesione sociale”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 17:17

“La vera partita della povertà si gioca sul tema della coesione sociale: è ormai chiaro infatti che le migrazioni stanno cambiando profondamente il tessuto della nostra società. Il problema, però, è che le comunità che dovrebbero assorbirsi e integrarsi rischiano invece di diventare conflittuali, dando vita a una disgregazione pericolosa”. È questo il monito di Valerio Pedroni, responsabile della Fondazione Somaschi onlus, intervenuto stamane a Milano durante la conferenza di presentazione alla stampa del bilancio sociale 2016 dell’Opera San Francesco. Secondo Pedroni, sono tanti gli errori commessi dai media nella narrazione della povertà e del fenomeno migratorio, dato che “troppo spesso si punta sull’aspetto emotivo, creando in tal modo un risentimento sociale dannoso. Occorre – ha detto l’esperto – tornare il prima possibile a una narrazione positiva, che sgombri il campo dagli stereotipi dannosi sui migranti, i quali rischiano di amplificare la diffidenza verso queste comunità”. All’evento di questa mattina ha preso parte anche il direttore delle Politiche sociali comune di Milano, Claudio Minoia, che ha elogiato l’impegno dell’amministrazione Sala sul versante della povertà. Ma, allo stesso tempo, ha indicato i punti critici sui cui c’è ancora molto da fare: “Negli ultimi due anni – ha spiegato Minoia – abbiamo dovuto fronteggiare due grandi emergenze che rischiano seriamente di avere come effetto principale quello di creare nuovi poveri. Da un lato, c’è stato il boom degli sbarchi, con il conseguente afflusso di migranti che sono arrivati nelle strutture d’accoglienza della nostra città, tra cui richiedenti asilo e rifugiati. Dall’altro, stiamo assistendo al protrarsi dell’emergenza casa. A Milano, occorre specificarlo, non si muore di fame, ma il fenomeno degli sfratti per morosità è il tema sociale su cui facciamo più fatica a trovare una risposta”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie