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Cinema: morto don Majer. Mons. Milani (Feds), “una grande testimonianza sacerdotale”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 16:50

“Don Majer ha reso una grande testimonianza sacerdotale. A lui il cinema interessava come fatto culturale a servizio della pastorale e della comunità cristiana e ha perseguito per tutta la vita questo obiettivo con tenacia, concretezza, intraprendenza, competenza e una rara franchezza”. Così mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo (Feds), ricorda la figura di don Emilio Majer, che si è spento ieri all’età di 95 anni. Presidente dell’Acec dal 1981 al 1999 e direttore del Sas (Servizio assistenza sale) di Bergamo dal 1965 al 2008, don Majer ha dedicato una vita alla pastorale e alla comunicazione. Il “prete del cinema”, come era chiamato, aveva scoperto la propria vocazione già all’oratorio di Romano, all’età di sette anni, folgorato da Bergman. Da lì in poi la passione per la settima arte non l’aveva più abbandonato: “Concepisco la mia vita di prete come comunicatore del Vangelo. Ma non posso subito parlare di Cristo e pensare di essere capito. Prendo la vita umana, faccio pre-evangelizzazione. (…) Le parabole erano cinema, perché la gente le ‘vedeva’, sapeva cosa facevano pescatori, pastori e contadini”.
Negli anni don Emilio Majer è stato promotore dei cineforum che si sono via via diffusi nelle sale della comunità lombarde: conduceva anche quattro incontri alla settimana, a discutere di cinema di qualità in parrocchie sperdute nella nebbia o in sale di città assediate dai cinepanettoni anche a ferragosto. Con la ostinata convinzione che il cinema possa intercettare tutti gli uomini, captare il segno dei tempi, aprire al dialogo don Emilio Majer amava ripetere che “se in chiesa parla solo il sacerdote nelle sale dei nostri oratori parla anche la gente. C’è dialogo, e questa è un’occasione preziosa per preevangelizzare. Molto spesso ho visto partecipare ai cineforum, anche attivamente, persone che non avevano mai messo piede in chiesa”.

Vocazioni: mons. Dal Molin, “impariamo a raccogliere grido di speranza”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 16:40

“Siamo chiamati con la nostra cura ad aiutare le vite degli altri”. Lo ha detto mons. Nico Dal Molin, già direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei, in apertura del convegno nazionale vocazionale oggi a Roma, parlando a un pubblico di religiose e sacerdoti ma anche di coppie laiche impegnate nella pastorale familiare. Tema di questa edizione dell’evento è “Dammi un cuore che ascolta”. L’ascolto è infatti la parola chiave su cui anche mons. Dal Molin si è concentrato. “Noi – ha spiegato – siamo un popolo che nasce dall’ascolto. Lo stesso ascolto che porta in sé tante risposte”. “Papa Francesco nella Evangelii gaudium dice di vivere la personale esperienza di lasciarci accompagnare e curare, di metterci in grado di risvegliare la fiducia. A chi mi chiede cosa porto con me dopo dieci anni, rispondo che è certamente il cammino di condivisione. Credo sia la strada che permette di germogliare. Nella Chiesa – ha proseguito – sentiamo il grido di speranza che dobbiamo imparare a raccogliere. Ci sentiamo provocati a capire chi siamo e perché siamo invitati a regalare una scintilla di verità”. Un incoraggiamento caloroso da parte del pubblico è stato rivolto a don Michele Gianola, nuovo direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale per le vocazioni della Cei. “È Dio che fa – ha commentato don Gianola -, noi offriamo questo tempo per la Chiesa”. In questa prima delle tre giornate del convegno, i relatori hanno ricordato che i dibattiti saranno disponibili in streaming sul sito www.vocazioni.chiesacattolica.it.

Diocesi: Milano, da domenica in distribuzione nelle parrocchie il primo numero del 2018 del mensile “Il Segno”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 16:24

Si intitola “Migrazioni. Risorse di pace” il primo numero del 2018 de “Il Segno”, mensile dell’arcidiocesi di Milano, in distribuzione nelle parrocchie da domenica prossima. Prendendo spunto dalla Giornata mondiale della pace, celebrata lo scorso 1°gennaio, saranno approfonditi i contenuti del messaggio di Papa Francesco dal titolo “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Un lavoro condotto attraverso un commento di Marco Mascia, esperto di studi internazionali, un’intervista a mons. Silvano Provasi del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e un’analisi del sociologo Maurizio Ambrosini sul risvolto delle “paure” legate alla percezione che i cittadini europei hanno dell’immigrazione. “Il Segno” si occupa poi della prossima beatificazione di Teresio Olivelli, in programma il 3 febbraio a Vigevano, e ricorda tre anniversari: i 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione italiana, con un contributo di Giovanni Maria Flick, ex ministro della Giustizia e presidente della Consulta; il 70° dell’assassinio del Mahatma Mohandas K. Gandhi; il ventennale di carriera della band musicale “The Sun”, festeggiato con un nuovo cd. Un ricordo viene dedicato anche a mons. Antonio Riboldi, sacerdote ambrosiano e vescovo emerito di Acerra, scomparso a dicembre. Nelle pagine dedicate all’attualità diocesana, un’ampia sintesi del discorso alla Città dell’arcivescovo, mons. Mario Delpini, la presentazione del Sinodo minore “La Chiesa dalle Genti”, al via domenica 14 gennaio, e una sintetica illustrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si celebra tra il 18 e il 25 gennaio.

Diocesi: Rimini, sabato la Messa dei Popoli presieduta dal vescovo Lambiasi

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 16:07

Venerdì 6 gennaio, nella solennità dell’Epifania del Signore, alle ore 17,30, nella cattedrale di Rimini verrà celebrata la Messa dei Popoli. La liturgia sarà presieduta dal vescovo Francesco Lambiasi ed animata dalle comunità di immigrati cattolici presenti nel territorio diocesano. “I canti e le preghiere nelle varie lingue, la processione offertoriale con i prodotti tipici dei vari Paesi, la presenza di tanti immigrati nei costumi tradizionali rende evidente l’universalità del Vangelo, il nostro essere un’unica famiglia dei figli di Dio e fa toccare con mano la ricchezza data dalla diversità delle espressioni religiose dei vari popoli”, si legge in una nota della Caritas diocesana. “Le comunità di immigrati con la loro partecipazione esprimono la loro appartenenza alla Chiesa di Rimini senza perdere le loro identità e le loro tradizioni. Ma questi nostri fratelli ci ricordano anche il dramma di tanti immigrati, costretti a fuggire dal loro paese in cerca di pace, di lavoro e di una vita dignitosa”, aggiunge la nota, che riporta anche una frase di mons. Lambiasi: “Un vecchio rabbino domandò una volta ai suoi discepoli da che cosa si potesse riconoscere il momento preciso in cui finiva la notte e cominciava il giorno: ‘Forse quando si può distinguere con facilità un cane da una pecora’. ‘No’, disse il rabbino. ‘Quando si distingue un albero di datteri da un albero di fichi’. ‘No’, disse il rabbino. ‘Ma quando allora?’ domandarono i discepoli. Il rabbino rispose: ‘Quando guardando il volto di una persona qualunque, tu riconosci un fratello o una sorella. Altrimenti è ancora notte nel tuo cuore’”.

Sparatoria a Bitonto: mons. D’Urso (vicario episcopale territoriale), “chi ha ucciso Anna Rosa torni sulla via della pace e del bene”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 15:52

“O Gesù… fa che il sacrificio di questa nostra sorella aiuti tutti noi a prender coscienza del dovere di difendere la vita. Tocca i cuori di coloro che l’hanno uccisa affinché riconoscano il male delle loro azioni, assaporino la luce del pentimento e del ravvedimento, tornino sulla via della pace e del bene, del rispetto per la vita e della dignità della persona”. Sono alcune delle parole di preghiera di mons. Alberto D’Urso, vicario episcopale territoriale di Bitonto-Palo per la diocesi di Bari-Bitonto, nonché presidente della Consulta nazionale antiusura, al termine della marcia silenziosa dei sindaci e dei rappresentanti delle istituzioni contro la criminalità organizzata, tenutasi ieri a Bitonto in onore di Anna Rosa Tarantino, uccisa per errore durante una sparatoria, prima dello scoprimento della lapide a lei intitolata. Una delegazione di volontari della Consulta nazionale antiusura e della Fondazione San Nicola e S.S. Medici ha manifestato la sua vicinanza e presenza quale presidio di legalità e speranza alla famiglia di Anna Rosa e alla città di Bitonto, gravemente feriti dalla cosche mafiose.
“Il pane che mangiava Anna Rosa era frutto del suo lavoro di sarta. L’amore caritatevole e il lavoro hanno ispirato sempre la sua vita. Anna Rosa ci lascia un significativo messaggio di fede, di persona silenziosa ma concreta”, ha detto mons. D’Urso nell’omelia dei funerali della donna. Per il vicario episcopale territoriale, “è necessario distinguere modi giusti e ingiusti per produrre profitti. Le attività delle cosche mafiose sono disumane, antievangeliche, distruttive dell’economia sana. Impediscono il benessere e il progresso della società, offendono la dignità della persona e di chi lavora onestamente. Non possiamo starcene più in pace, seduti tranquillamente in poltrona. Abbiamo il dovere tramite le associazioni, il volontariato e le agenzie educative di promuovere l’economia della pace. Abbiamo bisogno di guardare a uno Stato che sia anche agenzia educativa”.

Mons. Serafino Sprovieri: mons. Satriano (Rossano-Cariati), “ricordiamo la sua grande intelligenza, la straordinaria cultura, l’intensa carità e la molteplice operosità”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 15:35

“Il suo appassionato ministero episcopale nella nostra diocesi rimane nel cuore di tanti per il suo afflato mariano e per la sua generosa paternità. Ricordiamo anche la sua grande intelligenza, la straordinaria cultura, l’intensa carità e la molteplice operosità con cui ha vissuto tutte le stagioni del suo servizio episcopale”. Lo scrive mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Rossano-Cariati, informando la diocesi, “con profonda commozione”, della morte, stanotte, dell’arcivescovo Serafino Sprovieri, alla guida della diocesi di Rossano-Cariati dal 1980 al 1991. “Non possiamo dimenticare la vibrante Peregrinatio Mariae per i paesi della nostra diocesi – prosegue mons. Satriano -. Quanti cuori sono stati toccati da quella esperienza evangelizzante che ha segnato la nostra storia di Chiesa!”. Le esequie sono fissate per domani, giovedì 4 gennaio alle ore 15.30 nella cattedrale di Cosenza. Mons. Satriano, impossibilitato a partecipare nel pomeriggio, domani mattina sarà verso le ore 9,30 nella cattedrale di Cosenza per un momento di preghiera. “A tutti – conclude l’arcivescovo – l’invito a pregare individualmente e comunitariamente: si pensi ad una celebrazione parrocchiale nell’attesa di convocare una celebrazione eucaristica diocesana”.

Sanità: Roma, il 9 gennaio convegno per i 10 anni del sistema di sorveglianza “Passi”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 15:18

“Passi lunghi 10 anni – Uno strumento per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute” è il convegno promosso il 9 gennaio a Roma da Istituto superiore di sanità e ministero della Salute (Auditorium Biagio D’Alba – Via Giorgio Ribotta 5, ore 9). L’evento è organizzato in occasione del decennale dell’implementazione di “Passi – Progressi nelle aziende sanitarie italiane”, il sistema di sorveglianza che raccoglie in maniera continuativa informazioni su comportamenti e atteggiamenti dei cittadini italiani dai 18 ai 69 anni verso la propria salute e il ricorso ai servizi. Passi “permette di studiare l’evoluzione dei fenomeni nel tempo e rappresenta uno strumento importante per le finalità di governo centrale e locale di pianificazione, monitoraggio, valutazione degli interventi di prevenzione e promozione della salute”, si legge in un comunicato. Il convegno rappresenta quindi un momento di riflessione sul tema delle sorveglianze di popolazione per promuovere l’uso dei dati, riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future, anche alla luce del nuovo quadro normativo dettato dal Dpcm sui nuovi Lea e dal Dpcm sui Registri e Sorveglianze. Ulteriore obiettivo, favorire il coinvolgimento di altri stakeholder che possono avvalersi delle informazioni di cui si dispone per l’attuazione di politiche e interventi che impattano sulla salute della popolazione, nell’ottica della Health in All Policies. Ad inaugurare i lavori il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi.

Diocesi: Nocera Inferiore-Sarno, il 6 gennaio il vescovo Giudice indice la visita pastorale

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 15:00

Il 6 gennaio, solennità dell’Epifania, alle ore 10.30, il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, presiederà il pontificale nella cattedrale di San Prisco di Nocera Inferiore. Durante la celebrazione sarà indetta la visita pastorale alla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno che comincerà quest’anno e si concluderà nel 2020. “Sarà un intenso periodo di incontri e confronti per rileggere, insieme a mons. Giuseppe Giudice, il vissuto ecclesiale e ripartire confermati nella fede”, si legge in una nota della diocesi.

Diocesi: Vicenza, domenica 7 gennaio giornata di sensibilizzazione per la scelta dell’Irc

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 14:43

Domenica 7 gennaio tutte le parrocchie della diocesi di Vicenza vivranno la Giornata di sensibilizzazione per la scelta dell’insegnamento della religione cattolica a scuola. Riflessioni, preghiere, testimonianze e distribuzione di simpatici adesivi predisposti dall’Ufficio Irc (diretto da mons. Antonio Bollin) della diocesi berica accompagneranno ragazzi e famiglie nel delicato momento delle iscrizioni al nuovo anno scolastico.
Il tema scelto per quest’anno è “Religione a scuola…per vedere oltre!”. “Lo slogan individuato vuole ricordare che questo insegnamento, assicurato dallo Stato e scelto su base volontaria, si propone come una occasione per maturare la capacità di riflessione e di critica costruttiva dei ragazzi sulla vita, per dialogare con culture e fedi diverse, per guardare al futuro con speranza”, spiega una nota della diocesi. A questo proposito, il vescovo mons. Beniamino Pizziol, in una lettera rivolta agli studenti e ai loro genitori in occasione delle iscrizioni scolastiche, suggerisce “ai ragazzi di scegliere con fiducia l’Irc a scuola, per garantire una formazione integrale di tutte le componenti della personalità”. Mons. Pizziol ha rivolto un pensiero anche ai docenti di religione perché ricordino sempre nella loro missione educativa all’interno della scuola le parole di don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana: “Chi sa colare non deve buttar via le ali per solidarietà con i pedoni, deve piuttosto a tutti insegnare il volo”.
Nell’anno scolastico in corso quasi il 90 % della popolazione scolastica vicentina ha scelto di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica a scuola. L’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica ha messo a disposizione nel proprio sito internet il materiale utile per le celebrazioni di domenica, come le preghiere dei fedeli, oltre ad altri sussidi utili da divulgare.

Scuola: Infn, al via il concorso 2018 “Scienza per tutti” sul tema “Le onde”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 14:26

L’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), attraverso il sito di divulgazione scientifica ScienzaPerTutti bandisce la tredicesima edizione del concorso indirizzato a studenti e docenti delle scuole medie superiori per la realizzazione di un elaborato (testuale, grafico o multimediale) sul tema “Le onde” da pubblicare sullo stesso sito. “Le onde gravitazionali – si legge in un comunicato – hanno conquistato negli ultimi due anni le prime pagine dei giornali e dei notiziari di tutto il mondo. È considerando questa grande visibilità, la curiosità che hanno suscitato nel pubblico e l’importanza scientifica, che la redazione di ScienzaPerTutti ha deciso di dedicare il concorso annuale 2017 al tema ‘Le onde’ nell’accezione più ampia del termine”. Giunto alla XIII edizione, il concorso si rivolge alle scuole secondarie superiori e inferiori di tutta Italia. Studenti e docenti sono invitati ad affrontare e sviluppare il tema con massima libertà di espressione inelaborati, disegni, foto o video da inviare via mail o per posta. Il termine per iscriversi al concorso è il 9 febbraio, gli elaborati devono essere inviati entro il 26 marzo 2018. La premiazione avverrà in una cerimonia pubblica. Info e modulo di iscrizione all’indirizzo: scienzapertutti.lnf.infn.it

Diocesi: Caritas Matera, il 5 gennaio concerto di beneficenza per sostenere famiglie fragili

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 14:08

Un concerto di beneficenza per una raccolta fondi per sostenere famiglie in condizioni di fragilità. Lo organizza il 5 gennaio a Matera la Caritas diocesana con il patrocinio del Comune (Auditorium Gervasio – ore 21). Ad animare la serata il complesso “Dio lo vuole band”, formazione di 17 elementi con una sezione completa di strumenti a fiato e voce recitante, per uno spettacolo che mescola la musica moderna folk-rock, con la perfomance recitativa. Il tema principale è quello religioso, espresso nello spirito giovanile della comunicazione, in particolare francescana, se pur in uno stile e in un’immagine attuale. Sarà presente l’arcivescovo di Matera-Irsina mons. Antonio Giuseppe Caiazzo. Ingresso libero.

Droga: Cnr, diffuso l’uso di cannabis e spice tra i giovani da 15 a 19 anni. Aumentano le donne

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 13:50

Al primo posto la cannabis, seguita dalla “spice” e dalle nuove sostanze psicoattive (Nps). Sono le droghe utilizzate nel 2016 dai nostri giovani tra i 15 e i 19 anni. A rivelarlo è il rapporto Espad Italia 2016 (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) diffuso nei giorni scorsi. Lo studio descrive scenari e tendenze tra i giovani nel nostro paese riguardo all’uso di sostanze stupefacenti e comportamenti a rischio correlati e informa che il 32,9% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita (maschi 37,7%; femmine 28%), mentre il 25,9% (maschi 30,9%; femmine 20,7%, circa 650mila ragazzi) riferisce di averlo fatto nel corso dell’ultimo anno.
“La cannabis si conferma la sostanza psicoattiva illegale più diffusa. Quasi un terzo dei 15-19enni (32,4%, circa 804mila), l’ha utilizzata almeno una volta nella vita, il 25,8% (circa 640mila) ne ha fatto uso nell’ultimo anno. Dato confermato anche dalla Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze dove si rileva che i quantitativi di sostanza sequestrati corrispondono a più del 90 per cento del totale dei sequestri e le segnalazioni per detenzione di cannabis per uso personale rappresentano l’80 per cento dei casi”, afferma Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr e coordinatrice dello studio Espad. La spice, al secondo posto per utilizzo, spiega ancora l’esperta, è “un cannabinoide sintetico che riproduce gli effetti della cannabis, particolarmente reperibile sul web: ne ha fatto uso l’11% (circa 275mila ragazzi) almeno una volta nella vita e il 35,5% di questi (circa 98mila) lo ha fatto 10 volte o più”. Un dato preoccupante, “poiché gli effetti sulla salute non sono ancora ben noti ed è quindi ancor più pericolosa”. Nei consumi seguono poi le Nps (New Psychoactive Substance – Nuove sostanze psicoattive), la cocaina, stimolanti e allucinogeni, mentre l’eroina è la sostanza meno diffusa”. Quasi 20 mila le donne in trattamento presso i Servizi per le dipendenze per uso di oppiacei, cocaina e cannabis. Denunce e arresti al femminile costituiscono il 7% del totale.

Papa Francesco: nel nome di Gesù “la pace è possibile”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 13:36

“Nel nome di Gesù possiamo dimostrare con la nostra testimonianza che la pace è possibile”. Lo ha scritto oggi Papa Francesco in un tweet.

Nel nome di Gesù possiamo dimostrare con la nostra testimonianza che la pace è possibile.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) January 3, 2018

Donne e ricerca: concorso nelle scuole secondarie per abbattere stereotipi e pregiudizi

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 13:33

L’Istituto nazionale di fisica nucleare e il Consiglio nazionale delle ricerche bandiscono un concorso per la realizzazione di un elaborato sul tema “Donne e ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi”. Gli elaborati vincitori saranno presentati a Roma a maggio 2018 in occasione di una giornata dedicata alla scienza e al ruolo delle donne nella scienza, legata al Progetto europeo “Genera – Gender Equality Network in the European Research Area”. Il progetto Genera, sostenuto dalla Commissione Ue, mira a trovare strumenti per aumentare la presenza di donne nella ricerca, in particolare nell’ambito della fisica e di tutte le sue branche (geofisica, astronomia e astrofisica, fisica dello spazio, fisica della materia, fisica delle particelle, fisica chimica, biofisica, fisica matematica, fisica medica, ecc.). Ancora oggi le donne non sempre sono considerate adatte alla ricerca e in particolare allo studio delle discipline Stem (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) comunemente pensate come discipline di appannaggio maschile. È necessario “scardinare gli stereotipi di genere iniziando dall’ambito scolastico”. Il concorso richiede ai e alle partecipanti di elaborare un progetto con l’obiettivo di “approfondire la personalità delle donne ricercatrici e aspetti della loro vita, personale e professionale, mettendo in evidenza l’importanza del loro contributo al progresso scientifico” ed “evidenziare come stereotipi e pregiudizi influenzano le scelte universitarie di ragazzi e ragazze”. Possono partecipare al concorso studenti e studentesse degli Istituti secondari di II grado (classi III, IV e V), singoli o in gruppi, coordinati da un loro insegnante. L’adesione al concorso dovrà essere presentata entro il 15 febbraio compilando il form online al link: http://agenda.infn.it/event/GENERA_concorso_scuole. Successivamente, il progetto sotto forma di video (durata massima 5 minuti) dovrà essere spedito via e – mail all’indirizzo donnericerca@lngs.infn.it entro il 4 aprile 2018.

Protezione civile: Trucchi (Misericordie d’Italia), “soddisfatti” del decreto di attuazione per riordino del sistema

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 13:16

“Siamo particolarmente soddisfatti del testo del decreto di attuazione della riforma della Protezione civile approvato dal Consiglio dei Ministri. Sono state ascoltate le richieste e le istanze delle associazioni di volontariato e si è fatto tesoro di tutti gli ultimi eventi calamitosi che hanno colpito il territorio italiano”. Così Roberto Trucchi, presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, commenta l’approvazione del decreto di riordino del sistema nazionale di Protezione civile avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri del 2017. In una nota diffusa oggi, Trucchi rileva che “fra gli elementi che caratterizzano il decreto apprezziamo, in particolare, il fatto che vengono nuovamente e fortemente riconfermati il ruolo delle associazioni ed anche il rapporto tra la Consulte del volontariato e gli organi istituzionali”. “Le Misericordie e le altre associazioni – continua il presidente – potranno proseguire nel loro lavoro di prevenzione e di presenza nel territorio, ma soprattutto, continueranno ad essere uno degli elementi essenziali del ‘sistema’ di Protezione civile soprattutto per quanto riguarda la sua operatività. Il ruolo del volontariato è stato razionalizzato, tutto questo ci permetterà di intervenire al meglio nelle prossime occasioni”.

Santa Sede: due lutti nell’episcopato cinese

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 13:09

Due lutti nell’episcopato cinese. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. Si tratta di mons. Luca Li Jingfeng, vescovo di Fengxiang, nella provincia di Shaanxi (Cina Continentale), scomparso a 96 anni e da alcuni mesi gravemente malato, e di mons. Mattia Yü Chengxin, vescovo coadiutore emerito di Hanzhong, nello Shaanxi (Cina Continentale), 89 anni, anche lui ammalato da tempo. Mons. Li era nato il 15 gennaio 1921 nel villaggio di Tongyuanfang, distretto di Gaoling, nello Shaanxi, da una famiglia di lunga tradizione cattolica che aveva otto figli.  Ordinato sacerdote il 29 giugno 1947, assunse vari incarichi in diocesi, tra cui quello di insegnante nel seminario diocesano, del quale fu rettore dal 1956 al 1959. Nel 1959 venne arrestato, in quanto contrario al “Movimento delle Tre Autonomie”, e condotto ai lavori forzati, dove rimase per venti anni. Nel 1979 fu liberato. Il 25 aprile 1980 fu consacrato vescovo coadiutore di Fengxiang e il 14 febbraio 1983 divenne ordinario di Fengxiang in seguito alla morte di mons. Zhou. Nel 2004 fu riconosciuto dal governo come vescovo ufficiale di Fengxiang, senza aderire all’Associazione Patriottica.  Il 6 gennaio 1996, mons. Li consacrò mons. Pietro Zhang Zhiyong vescovo coadiutore di Fengxiang, il quale nel 2010 si ritirò dall’ufficio a causa di malattia, senza mai succedergli. Nell’ottobre 2005 Benedetto XVI lo invitò in Vaticano, insieme ad altri tre presuli cinesi, a partecipare al Sinodo dei Vescovi sull’Eucaristia, ma non ricevette l’autorizzazione dalle autorità governative. A mons. Li succede il coadiutore mons. Pietro Li Huiyuan, che egli stesso aveva consacrato quando era ormai ultranovantenne.
Mons. Yü era nato il 28 febbraio 1928 nel villaggio di Yüjiawan, distretto di Hantai, nella provincia di Shaanxi, da una famiglia di solida tradizione cattolica. Il fratello maggiore, mons. Bartolomeo Yü Chengti, morto nel 2009, è stato vescovo diocesano di Hanzhong, mentre l’unica sorella, Yü Yongjie, si è consacrata alla vita religiosa. Mons. Yü Chengxin si è formato al sacerdozio presso il Seminario minore di Hanzhong, dove entrò nel 1950, e in quello maggiore di Kaifeng, dove passò nel 1956. Due anni dopo, il Seminario venne chiuso dal “Movimento delle Tre Autonomie”. Durante la rivoluzione culturale fu costretto agli arresti domiciliari e poi mandato ai lavori forzati.  In seguito alla ripresa della vita religiosa in Cina, venne ordinato sacerdote il 10 dicembre 1981. Il 12 dicembre 1989 è stato ordinato vescovo coadiutore della diocesi di Hanzhong.

Vino: Coldiretti, per export record storico 6 miliardi di euro. Nel 2018 produzione -26% rispetto a 2017

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 12:59

Conclusi i brindisi di fine anno è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell`export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale. La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia classificatasi tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. L’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati – precisa Coldiretti – per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola. “Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero – rileva Coldiretti – hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente”. Per il presidente Roberto Moncalvo, il futuro del Made in Italy dipende dalla “capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”.

Giornali Fisc: on line il sito de “La Voce dei Berici”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 12:41

Da fine dicembre è attivo www.lavocedeiberici.it, il sito del settimanale della diocesi di Vicenza, “La Voce dei Berici”. Si tratta di un nuovo prodotto che si affianca al giornale cartaceo arricchendo l’offerta ai lettori. “Vu, vu, vu, punto, lavocedeiberici, punto, it. A scandire l’indirizzo del sito della Voce si prova una certa emozione – si legge in un articolo a firma di Andrea Frison -. Perché era da anni che in redazione se ne parlava e perché, per raggiungere il traguardo, ci è voluto del tempo. E, forse, non è male avere aspettato un po’. Perché, fino a pochi anni fa, i giornali cartacei venivano dati per morti. Oggi si scopre che sono meno in crisi dei quotidiani nazionali”. Per contro, “alcune testate web si sono consolidate, altre non hanno ancora trovato un modo per sopravvivere, visto che, nell’economia di un quotidiano, il sostegno dell’impresa è legato alla vendita di spazi pubblicitari e quelli su web non rendono come sulla carta”. Inoltre, “il linguaggio di internet ha regole tutte sue, diverse da quelle di un giornale e pertanto, si presta a veicolarecerti contenuti rispetto ad altri. In sintesi,carta e web possono convivere in un’unica testata, a patto che sia chiaro dove inizia uno e dove finisce l’altro e che il lettore colga l’arricchimento e le specificità dell’uno e dell’altro. Questa è la sfida che il nostro giornale vuole raccogliere”.
Dalla scorsa settimana “La Voce dei Berici” offre, dunque, “ai suoi lettori tre prodotti: un giornale cartaceo con settant’anni di storia, l’edizione digitale del settimanale inaugurata tre anni fa e, l’ultimo arrivato, un sito internet. In questi primi mesi giornale cartaceo e sito saranno simili nei contenuti, ma un po’ alla volta il sito diventerà un prodotto sempre più differenziato e autonomo, per arricchire ulteriormente con notizie e commenti la lettura de La Voce dei Berici”.

Papa in Cile: nel santuario di Maipù una veglia di 24 ore in preparazione all’incontro con i giovani

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 12:26

Una veglia di 24 ore nel santuario nazionale di Maipu, appena fuori Santiago del Cile, si svolgerà il 12 gennaio a partire dalle 9 di sera. Si tratta di una adorazione eucaristica e preghiere in preparazione all’incontro di Papa Francesco con i giovani nel santuario di Maipù il 17 gennaio. Parteciperanno alla veglia gruppi provenienti dalla regione metropolitana, dall’arcidiocesi di Santiago e movimenti come Rinnovamento Carismatico e Movimento di Schoenstatt. La celebrazione sarà animata da danze religiose.

Bambini svantaggiati: giovani francescani di Campania e Basilicata, vacanza invernale “Una mano per un sorriso”

Agensir.it - Wed, 2018-01-03 12:25

Stare accanto a bambini disagiati. A questo mira la vacanza invernale “Una mano per un sorriso”,  che si terrà presso il Centro San Gaspare Bertoni a Battipaglia, in provincia di Salerno. I giovani francescani di Campania e Basilicata trascorreranno, da oggi al 5 gennaio, tre giorni insieme ai bambini meno fortunati, dedicando ai piccoli “il loro tempo, il loro amore e la magia del periodo natalizio con attività ludiche ed educative. Anche quest’anno, come di consueto, il divertimento, l’aiuto nei confronti degli altri e l’amore per Cristo saranno all’ordine del giorno – si legge in una nota -. Tra le varie attività e laboratori creativi che mettono in risalto le libertà di ogni bambino, tutti i partecipanti visiteranno la città di Salerno con le luci d’artista”. “Vivere la spensieratezza che tutti i fanciulli meritano – conclude la nota – è certamente l’obiettivo principale di questa vacanza invernale”.

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