Feed aggregator

Diaconi: Petrolino (presidente Comunità), “nostro servizio prezioso per ammalati e migranti”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 10:30

“Il servizio dei diaconi oggi è prezioso in particolare per gli ammalati e per i migranti”. Lo ha detto Enzo Petrolino, presidente della Comunità del diaconato in Italia, questa mattina durante il convegno nazionale dei diaconi, in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Nel suo intervento ha ricostruito come i vescovi nei secoli hanno affidato proprio ai diaconi la cura dei più fragili. “Oggi oltre a questo servizio, il nostro impegno deve essere rivolto all’accoglienza di chi arriva nel nostro Paese”, ha aggiunto. Petrolino ha anche parlato dell’importanza dei momenti di raduno. “I convegni che realizziamo ogni due anni sono un’occasione importante di incontro per verificare l’esperienza che portiamo avanti nelle nostre Chiese locali. È un confronto, da una parte, e, da un’altra, un momento di crescita che ci consente di capire meglio il nostro ruolo nelle comunità”. Numerose anche le mogli dei diaconi che partecipano al convegno. “La loro presenza è per noi un supporto importante e un aiuto nel nostro ministero”.

Migranti: progetto della Caritas diocesana Città di Castello per 17 giovani dell’Africa sub sahariana

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 10:21

La Caritas diocesana di Città di Castello, “sposando” le motivazioni della campagna Cei “liberi di partire, liberi di restare”, attualmente accoglie 17 giovani profughi dell’Africa sub sahariana e sta offrendo loro un percorso formativo sperimentale con lo scopo di formare e insegnare un mestiere, a coloro che sono in attesa dei documenti. In particolare i ragazzi stanno seguendo un corso sul metodo biologico in agricoltura, così come viene operata nei nostri contesti. In un comunicato diffuso oggi, la Caritas fa notare come la formazione acquisita “potrebbe essere spendibile per un loro eventuale rientro in patria. Ai ragazzi è stato messo a disposizione un pezzo di terreno nel quale, esercitandosi, producono ortaggi e verdure per il loro fabbisogno personale”. Anche le Istituzioni e gli enti territoriali, stanno mettendo in campo progetti: il Progetto Oikos, patrocinato dal Comune di Città di Castello con la partnership di associazioni locali, ha l’obiettivo di favorire la realizzazione di percorsi di accoglienza e integrazione a favore di cittadini stranieri accolti attraverso percorsi di formazione e volontariato. “Crediamo – scrive la Caritas – che siano proposte concrete che vadano oltre le parole, e che mirano a gestire al meglio un fenomeno che esiste ed è sempre più articolato che, diversamente, può creare conflittualità e problemi. L’incontro e il confronto con persone che hanno fatto esperienze di vita diversa dalle nostre, difficili, di sofferenza, di successi e insuccessi, l’incontro con chi cerca un riscatto, può essere per noi fonte di crescita, e può permettere anche di dare un senso ulteriore alla nostra vita”.

Formazione professionale: Ciofs-Fp, dal 13 al 15 settembre in Puglia il Seminario Europa. Ci sarà anche la ministra Fedeli

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 10:00

Interverrà anche la ministra dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli alla 29ª edizione del Seminario Europa in programma il 13 e 14 settembre a Bisceglie (Bt), presso il Nicotel Bisceglie, e il 15 settembre a Bari, negli spazi della Fiera del Levante – Padiglione Regione Puglia. L’iniziativa itinerante è ideata da Ciofs-Fp (Centro italiano opere femminili salesiane – Formazione professionale) e realizzata in collaborazione organizzativa con Forma (Associazione enti nazionali di formazione professionale) e Confap (Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale). “Preparare al lavoro attraverso il lavoro è da sempre uno dei cardini della formazione professionale – si legge in una nota – un sistema che, come dimostrano i numeri, favorisce in modo rilevante l’occupazione giovanile: non è quindi un caso che la sperimentazione del cosiddetto ‘Sistema duale’, avviata e finanziata nell’ultimo anno dal Ministero del lavoro, sia guardata con grande interesse da formatori e imprese”. Su questa esperienza si concentrerà il Seminario Europa, che sarà – prosegue la nota – “un momento di confronto tra istituzioni, imprese e enti di formazione sulle tematiche di formazione professionale, lavoro e occupazione giovanile”. All’evento parteciperanno i Ministeri dell’istruzione e del lavoro, Anpal, Inapp, Invalsi, Censis, Confindustria, Confartigianato e diverse Regioni.

Venezuela: card. Parolin, “non c’è alcun fallimento” del tentativo della Santa Sede di facilitare il dialogo

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 09:49

“Non c’è alcun fallimento” del tentativo della Santa Sede di facilitare il dialogo in Venezuela. Ad affermarlo è il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad “Avvenire”. “La diplomazia della Santa Sede – spiega – è una diplomazia di pace. Non ha interessi di potere né politico, né economico, né ideologico”. “Il Papa – prosegue Parolin – ha ricordato che quando ci troviamo di fronte a una situazione di crisi bisogna sempre considerare come opera la Santa Sede: è per una diplomazia pro attiva e non soltanto reattiva, quindi noi cerchiamo di portare sempre il nostro contributo”. Secondo il segretario di Stato, “se a volte questo non riesce l’importante è darsi da fare”. Per questo “non parlerei di fallimento”. “Nel caso del Venezuela – osserva – ci possono essere opinioni diverse ma l’importante è tentare di dare risposte attuabili in base alla situazione, soprattutto nel tenere in conto le condizioni reali della popolazione e del bene comune che deve venire prima di tutto”. Parolin parla anche della situazione in Colombia, che “è una speranza e speriamo che questo trend positivo, pur con tutte le debolezze e le difficoltà che ci sono, possa essere rafforzato con la visita di Papa Francesco”. “Il Papa – aggiunge – vuole andare in Colombia certamente per un motivo principe: promuovere la riconciliazione”. Al Paese sudamericano serve “una riconciliazione profonda al suo interno in modo tale da intraprendere su basi solide il cammino della pace”. E poiché “ci sono divisioni politiche, anche politicamente questo viaggio è un segno forte”.

Medio Oriente: card. Parolin, “impegnarsi per arrivare ad una pace permanente” ma “sembra mancare la volontà”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 09:47

“Anche per i conflitti nell’area mediorientale il punto cruciale è lo stesso: bisogna realmente impegnarsi per arrivare ad una pace permanente”. Lo afferma il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad “Avvenire”. Tra i tanti conflitti in atto, osserva Parolin, “c’è il Medio Oriente, che resta sempre molto vivo nella sensibilità della Santa Sede”. “Oggi la situazione è nuovamente tesa e desta grande preoccupazione”. “La Santa Sede – aggiunge – considera Gerusalemme unica e sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani e già da tempo ha dato i suoi criteri e indicato le condizioni”. “Cioè – spiega – che Gerusalemme sia riconosciuta come luogo di cittadinanza per tutti i credenti, sia ‘città aperta’ nel senso di riconoscere la libertà religiosa e i diritti di tutti e che questi siano rispettati”. Per il segretario di Stato, “se aumenta la tensione diventa necessario evitare l’escalation del conflitto. Il problema è sempre uno al fondo: ci vuole la volontà politica”. “In campo internazionale – precisa – possiamo parlare di tante soluzioni possibili e avviabili, ci sono, c’è la possibilità di rispondere con proposte concrete che possono essere davvero risolutrici, ma purtroppo sembra mancare la volontà di ciascuno nel mettere da parte qualcosa del suo, nella formula del compromesso”. Secondo Parolin, rimane “senz’altro tutt’ora valida” la proposta di uno statuto per salvaguardare il carattere storico e religioso di Gerusalemme e il libero accesso per tutti ai Luoghi Santi. “Le manifestazioni di violenza che abbiamo visto stanno a dire che il problema deve essere risolto a livello internazionale”.

Conflitti: card. Parolin, “i responsabili devono aprirsi al grido di pace delle popolazioni e non giocare sulla loro pelle”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 09:46

Di fronte ai tanti conflitti che insanguinano il mondo, dalla Siria al Venezuela, i governanti devono “tener conto del grido della gente, dei poveri. Spesso si è sordi di fronte al grido che sale dalla base, dalle popolazioni che chiedono a gran voce la pace. Non a parole”. È quanto afferma il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad “Avvenire”. “Basta vedere le lacerazioni che tante popolazioni sono costrette a vivere: questo è un grido alla pace”, prosegue Parolin. “I responsabili devono aprirsi a questo grido e non giocare sulla loro pelle. Non si tratta di limitarsi ai giochetti di politica internazionale, qui si tratta di dare risposte concrete, positive alle esigenze della gente”. “Se si fosse aperti a questa voce – osserva il segretario di Stato – penso si cercherebbe veramente di trovare una strada per risolvere i tanti problemi che lacerano la realtà di oggi”.

Sequestro nave Iuventa: Jugend Rettet, “per noi il salvataggio di vite umane è e resterà la priorità assoluta”

Agensir.it - Thu, 2017-08-03 09:10

“Per noi il salvataggio di vite umane è e resterà la priorità assoluta. Siamo quindi molto dispiaciuti che al momento non ci è possibile operare nella zona di ricerca e soccorso”. È affidato ad un tweet diffuso nelle serata di ieri il commento dell’Ong tedesca Jugend Rettet, impegnata nel Mediterraneo per il recupero e salvataggio dei migranti, al sequestro dell’imbarcazione Iuventa avvenuto ieri per disposizione della Procura della Repubblica di Trapani che contesta all’Ong il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

For us, the rescue of human life is and will be our top priority. pic.twitter.com/egftrvbxwk

— Jugend Rettet e.V. (@jugendrettet) August 2, 2017

“A causa della situazione attuale tutta la nostra attenzione è concentrata sugli eventi odierni”. Rivolgendosi ai sostenitori, l’organizzazione esprime il “grazie per il vostro interesse e per le vostre domande”. “Stiamo anche facendo il possibile – prosegue la nota – per rivedere la questione e tenervi aggiornati. Tuttavia, non intendiamo fare alcuna ipotesi. Al momento stiamo raccogliendo informazioni a riguardo”. “Ci auguriamo di essere in contatto con le autorità italiane nel prossimo futuro”, auspica Jugend Rettet. “Saremo in grado di esaminare tutte le accuse che ci vengono mosse solo dopo aver raccolto tutta l’informazione per poter valutare la situazione”, conclude la nota.

Diaconi: don Arice (Cei), “ci aiutano a rendere concreto il servizio della Parola, dell’evangelizzazione e della carità”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 20:45

“I diaconi possono aiutarci con la loro capillare presenza sul territorio a guardare il volto di Cristo sofferente e a rendere concreto il servizio della Parola, dell’evangelizzazione e della carità”. Lo ha detto don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, durante il convegno nazionale dei diaconi, iniziato oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Il direttore dell’Ufficio Cei ha considerato “un dono” l’impegno di “chi con questo ministero aiuta a ricordare la dimensione di Cristo servo di tutta la Chiesa”. Un ministero che per la sua natura di servizio ha un particolare nesso proprio con la pastorale della salute, un ministero che don Arice considera come “un mantello che abbraccia senza costringere, scalda e aiuta a sopportare il freddo, accompagnando le persone anche in momenti di sofferenza della vita”. “Dal carisma diaconale – ha concluso – scaturisce una luce ulteriore al servizio della pastorale della salute”.

Diaconi: padre Michelini, “prendersi cura, avvicinare, reintegrare. Tutto ciò che spetta all’uomo”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 20:38

“Dobbiamo chinarci sui malati, accoglierli, ispirarci a Gesù che si è caricato delle malattie di coloro che andavano a trovarlo”. Lo ha detto padre Giulio Michelini, docente di teologia biblica e responsabile della formazione dei candidati al diaconato della diocesi di Perugia, parlando ai diaconi riuniti al convegno nazionale, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. “La guarigione è opera di Dio e i gesti di Gesù nella guarigione dei malati è preludio dei sacramenti – ha spiegato -. Non è possibile per nessuno dare la vita per il riscatto dei molti. Solo Gesù ha svolto questa speciale diaconia. Noi possiamo mettere a disposizione la nostra fatica e il nostro tempo e fare memoria del suo sacrificio. Sebbene avere cura degli altri comporti un depotenziamento delle nostre energie”. Padre Michelini ha messo a fuoco anche i compiti dei diaconi attraverso i verbi che nel Vangelo descrivono l’azione di Gesù: “Prendersi cura, avvicinare, reintegrare. Tutto ciò che spetta all’uomo”.

Diaconi: mons. Manzella (Cefalù), “la vostra presenza sia monito di speranza per chi attende conforto e consolazione”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 19:42

“Insieme alle vostre famiglie condividete il dono della vocazione al servizio nei confronti dei piccoli del nostro tempo. La vostra presenza sia monito di speranza per coloro che attendono conforto e consolazione”. Lo ha detto mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, diocesi che ospita il convegno nazionale dei diaconi, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, rivolgendosi proprio ai diaconi presenti e alle loro famiglie. “La nostra regione ecclesiastica in questi ultimi anni è stata impegnata nell’accoglienza di coloro che bussano alle porte delle nostre coste. Sono tante le forme di povertà che l’avvinghiano. Voi qui siete segno di speranza, voi che tendete la mano allo sfiduciato e rialzate chi non può più risollevarsi da terra”, ha aggiunto il vescovo che ha sottolineato l’importanza della missione dei diaconi: “Continuare a lavare i piedi degli ammalati, segno prezioso del passaggio di Cristo in mezzo agli uomini”. Infine, mons. Manzella ha citato Papa Francesco riconrdando quello che deve essere l’impegno principale dei cristiani: “Siamo chiamati a imitare Dio servendo gli altri: aiutandoli con amore paziente”.

Notizie Sir del giorno: strage di Bologna, Giubileo del Perdono, Mattarella ad Amatrice, giornata memoria sterminio rom

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 19:30

Papa Francesco: udienza generale, “essere cristiani significa vivere nella speranza e nella luce, anche quando il mondo è avvolto nelle tenebre”

Essere cristiani “vuol dire guardare alla luce, continuare a fare la professione di fede nella luce, anche quando il mondo è avvolto dalla notte e dalle tenebre”. Lo ha detto oggi Papa Francesco ai pellegrini e ai fedeli riuniti nell’Aula Paolo VI, per l’udienza generale del mercoledì. “I cristiani – ha affermato – non sono esenti dalle tenebre, esterne e anche interne. Non vivono fuori dal mondo, però, per la grazia di Cristo ricevuta nel Battesimo, sono uomini e donne ‘orientati’: non credono nell’oscurità, ma nel chiarore del giorno; non soccombono alla notte, ma sperano nell’aurora; non sono sconfitti dalla morte, ma anelano a risorgere; non sono piegati dal male, perché confidano sempre nelle infinite possibilità del bene”. (clicca qui)

Strage di Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “non vogliamo consolazioni finte, di convenienza, ma risposte vere”

“Non vogliamo consolazioni finte, di convenienza, che in realtà irritano e feriscono ancora di più, come le promesse non rispettate perché perse nel grigio della burocrazia, dove nessuno è responsabile.Vogliamo risposte vere”. Lo ha affermato, stamattina, mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nella Messa di suffragio per il 37° anniversario della strage di Bologna. Il presule ha anche esortato a non stancarsi “di chiedere, con umile fermezza, a chi sa qualcosa di dirlo, di liberarsi, di trovare un modo per aiutare a consolare qualcosa che non trova consolazione. Farlo è un dovere e un debito che essi hanno. Farlo aiuta e mitiga un giudizio severo sulla loro vita, perché oltre quello degli uomini e della coscienza personale c’è il giudizio di Dio”. (clicca qui)

Giubileo del Perdono: card. Parolin, “l’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi coscienze e comunità”

“L’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi le nostre coscienze e le nostre comunità e ci attira al Signore”. Lo ha affermato questa mattina il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiedendo presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, la celebrazione eucaristica per la Festa del Perdono con la quale si è concluso l’anno giubilare per l’VIII centenario del Perdono di Assisi. (clicca qui)

Mattarella ad Amatrice: mons. Pompili (Rieti), “lavoro e scuola per ripartire. Vigilare per evitare spopolamento”

“Lavoro e scuola prima di tutto. Sono le condizioni perché la gente possa tornare. La mia sensazione è che accanto a una fetta significativa di persone che ostinatamente resistono, ce ne sia un’altra che – di fronte alla mancanza di lavoro e all’impossibilità di una vita diciamo ‘normale’ per i propri figli – opta per altre soluzioni che non sono quelle del ritorno. Bisogna vigilare perché questa terra non si spopoli”. Così il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, richiama al Sir le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi in visita ai centri colpiti dal sisma di quasi un anno fa, Accumoli, Arquata del Tronto e Amatrice. (clicca qui)

Diocesi: Acireale, nota sull’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori

“Sconcerto e dolore” della diocesi di Acireale per la notizia appresa dai media circa l’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori ad Aci Bonaccorsi. In una nota diffusa dall’Ufficio per le comunicazioni sociali – “su richiesta di alcuni operatori dell’informazione” – la diocesi siciliana precisa che “la natura dell’Associazione in questione è civile. Un sacerdote della diocesi ha tenuto alcune catechesi nella sede dell’Associazione, in risposta alle tante persone che in buona fede vi si recano, senza sospettare il perpetrarsi occulto di fatti criminali”. (clicca qui)

Porrajmos: Kek-Ccme, “oggi i rom subiscono ancora discriminazioni. Occorre ristabilire dignità e giustizia in tutta Europa”

La Conferenza delle Chiese europee (Kek) e la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme), nella Giornata della memoria dello sterminio rom riconosciuta dal Parlamento europeo con risoluzione del 15 aprile 2015, ricordano e onorano la memoria delle persone di etnia rom uccise dal nazismo. Con un comunicato stampa congiunto diffuso oggi, “incoraggiano le Chiese e tutta la società a lavorare per la riconciliazione con i 10-12 milioni di rom che vivono in Europa”. “Oggi i rom continuano a subire discriminazioni e marginalizzazioni: vittime di discorsi di odio, crimini e ingiustizie, anche nel mercato del lavoro”, si legge nel comunicato Kek-Ccme. (clicca qui)

Migranti: don La Magra (parroco), “abbiamo bisogno di generi di prima necessità, ma anche di bibbie e rosari per i cristiani arrivati nell’isola”

“A Lampedusa abbiamo bisogno di generi di prima necessità, ma anche di bibbie e rosari che i cristiani arrivati nell’isola ci chiedono molto spesso”. Lo ha detto don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, presente all’apertura del convegno nazionale dei diaconi, iniziato oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 3 agosto. Sequestro nave Ong tedesca, intervista a card. Parolin, femminicidi

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 19:29

“Reato umanitario” è il titolo di apertura di “Avvenire” di domani, relativo alla vicenda del sequestro della nave della Ong tedesca Jugend Rettet, alla quale viene contestato di aver imbarcato migranti non in pericolo di vita, di aver avuto contatti in mare con gli scafisti ma senza scopo di lucro e agendo, appunto, per fini umanitari.
A centro pagina, invece una fotocronaca introduce un’intervista al segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, nella quale ribadisce che per Gerusalemme l’unica soluzione è che diventi una città aperta con uno Statuto internazionale. Collegato un richiamo al terzo anniversario dalla campagna del Daesh nel Sinjar con le donne yazide oggi spesso abbandonate a se stesse in una specie di terra di nessuno.
Ancora, l’annuncio che la nuova bozza d’intesa della Conferenza Stato-Regioni sull’azzardo non conterrà più, così come chiesto da Comuni e associazioni, i limiti massimi di distanza delle sale slot dai luoghi sensibili.
L’editoriale, infine, a firma di Marina Corradi è dedicato alle sempre troppo numerose uccisioni di donne e ragazze da parte di mariti, compagni, fidanzati e alla rabbia che sembra caratterizzare gli uomini-assassini.

Diocesi: Caritas Grosseto, “nessuna interruzione dei servizi ad agosto”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 19:16

Nessuna interruzione dei servizi durante tutto il mese di agosto per la Caritas di Grosseto, anzi, “un impegno allargato, perché Caritas sarà presente con un proprio stand anche a Festambiente, dove i giovani del servizio civile si alterneranno per presentare ai tanti che visiteranno la ‘cittadella ecologica’ di Rispescia le attività ordinarie di Caritas e due progetti speciali”. In primo luogo “Primi passi in libertà”, il percorso, da poco avviato, “finalizzato ad accompagnare coloro che stanno scontando una pena detentiva verso l’uscita dal carcere, attraverso percorsi di formazione in campo lavorativo e favorendo il ricorso, da parte dei detenuti meritevoli, di permessi premio, che a volte non sono goduti perché essi non sanno dove andare”. L’altro progetto che sarà presentato anche a Festambiente è “Luci sull’ombra”, pensato “per facilitare l’emersione dei bisogni e disagi presenti principalmente nella città di Grosseto mediante un servizio ‘di strada’. La finalità del progetto è migliorare la condizione di famiglie e persone che si trovano a vivere situazioni di difficoltà e disagio nascoste e non manifeste, agendo in via preventiva e tempestiva, al fine di evitare l’insorgere di forme più gravi di disagio ed esclusione sociale”. “La presenza a Festambiente – spiega il vice direttore di Caritas Luca Grandi – ci consente di far conoscere ciò che Caritas è, più che ciò che fa, ed intercettare il desiderio delle persone di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze diventando volontarie”.
Sabato 5 agosto torna la seconda giornata della “Raccolta di san Lorenzo” in sei supermercati cittadini, mentre la mensa Caritas si prepara a far festa con i suoi ospiti sia il 10 agosto, solennità del patrono san Lorenzo, sia il 15, giorno dell’Assunzione. Per tutti gli altri giorni saranno pienamente attivi anche il centro di accoglienza, il guardaroba, il servizio docce, l’ambulatorio medico e gli altri abituali servizi. “Un grazie particolare – conclude Luca Grandi – va al CoeSo, che quest’anno ci ha erogato un contributo di 10mila euro, che ci consente di poter evitare chiusure o interruzioni di servizio nel periodo di agosto, quando dobbiamo far fronte alla doverosa necessità di garantire un po’ di riposo ai nostri instancabili volontari, che tutto l’anno, anche nei giorni di festa, assicurano che tutti i servizi siano sempre attivi”.

Papa Francesco: stamattina al termine dell’udienza ha incontrato 120 minori accolti nelle strutture Auxilium

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 19:03

Centoventi minori delle case famiglia e dei centri accoglienza della cooperativa Auxilium – italiani, egiziani, siriani, eritrei, algerini, nigeriani, centrafricani – hanno incontrato oggi 2 agosto Papa Francesco nell’Aula Paolo VI, al termine della prima udienza generale dopo la pausa di luglio. I bambini e i ragazzi (che provenivano dalle case famiglia di Roma, dal centro accoglienza migranti Mondo Migliore di Rocca di Papa, dal Cara di Castelnuovo di Porto e dal Cara di Bari), erano accompagnati, oltre che da alcune mamme e papà, dagli operatori Auxilium e dal fondatore della cooperativa Angelo Chiorazzo. “Papa Francesco sì è fermato a parlare con tutti i bambini con una tenerezza commovente e ha ricevuto dalle mani dei bambini i tanti doni che avevano preparato per lui: disegni e lettere che raccontavano le loro storie, una zattera con un grande cuore come vela, una mongolfiera sulla quale i ragazzi delle case famiglia di Roma hanno impresso l’impronta delle loro mani – si legge in una nota -. Papa Francesco è rimasto particolarmente colpito da un delfino di peluche: i bambini migranti, infatti, hanno spiegato al Pontefice che durante la terribile traversata del Mediterraneo, l’unica cosa che non gli faceva sentire la paura era la meraviglia per i delfini che seguivano il loro barcone e che loro non avevano mai visto prima”. Tutti i bambini all’udienza indossavano una maglietta con la scritta: “Non sono un pericolo, sono in pericolo”. “Questa frase, ispirata alle parole del Papa – spiega Chiorazzo – ci richiama al fatto che proteggere i minori, aiutare ognuno di loro a crescere è uno degli aspetti più delicati e importanti del nostro lavoro al servizio a persone. La bellezza di oggi è avere insieme minori italiani, che vivono nelle nostre case famiglia, con bambini che con le loro famiglie fuggono dalla violenza e dalla povertà più estrema. Perché l’attenzione alla persona nel bisogno è la stessa, sempre”.

Diocesi: Modena-Nonantola, Musei aperti anche ad agosto

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 19:01

Rimangono aperti anche nel mese di agosto i Musei diocesani di Modena-Nonantola. I Musei del Duomo, a Modena, saranno aperti durante tutto il periodo estivo secondo il consueto orario e, in via eccezionale, anche nelle giornate del 14 e del 15 agosto. “Le sale del Museo del Duomo – si legge in una nota – serbano rari e pregevoli esempi di arte orafa, preziosi codici miniati, arazzi e dipinti; il Museo lapidario custodisce invece reperti scultorei provenienti dal Duomo lanfranchiano e dalle cattedrali preesistenti”. L’ingresso (al costo di 4 euro, con riduzione 3 euro) è possibile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, dal martedì alla domenica. A Nonantola, invece, proseguono a pieno ritmo i lavori di restauro della basilica. “Rimane possibile visitare il Museo diocesano e il cantiere didattico”, informa la diocesi. Fino al 31 agosto sarà possibile accedere al Museo e alla chiesa dal martedì alla domenica tutte le mattine dalle 9 alle 12.30; al venerdì, sabato e domenica anche dalle 14 alle 18. Dal 7 al 21 agosto, contestualmente ad alcune delicate lavorazioni, si osserverà un periodo di chiusura totale del complesso.

Terremoto Centro Italia: Misericordie, ad Acquasanta Terme il 2 settembre inaugurazione del nuovo plesso sportivo

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 18:44

Sarà inaugurato il 2 settembre il nuovo plesso sportivo di Acquasanta Terme, uno dei centri del piceno maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. La sua ricostruzione è resa possibile grazie al progetto “Direfare” ideato da Marcello Mancini e Sara Pagnanelli. Il 14 e 15 gennaio ad Ascoli Piceno il mondo della formazione si è riunito per la prima volta in Italia per un evento che aveva come obiettivo aiutare la ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 24 agosto in Centro Italia. L’intervento è stato possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, main sponsor del progetto, mentre la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia è il committente e soggetto attuatore dei lavori. “La prossima realizzazione del nuovo plesso sportivo di Acquasanta Terme – afferma Alessandro Speca, presidente della Conferenza interregionale delle Misericordie di Abruzzo, Marche e Molise – conferma il grande impegno che le Misericordie e i nostri confratelli hanno messo per aiutare le popolazioni colpite da questo terribile terremoto. Sono stati ben 2500 i volontari impegnati nelle zone del sisma, tutti hanno messo a disposizione la loro dedizione e le loro competenze per non lasciare sole queste popolazioni. Questa struttura arriva dopo la scuola realizzata proprio ad Acquasanta insieme a quelle di Cittareale e Gualdo. La Misericordia di Grottammare donerà inoltre un defibrillatore semiautomatico da inserire nella palestra di Acquasanta e curerà anche la formazione del personale adibito all’utilizzo dello strumento”.

Siccità: Coldiretti, “oltre 2 miliardi di danni nei campi”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 18:35

“Salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni, come dimostra lo stato di difficoltà di fiumi e laghi”. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che le colture più colpite sono i cereali, il pomodoro da industria, il lattiero caseario, l’olio di oliva, gli ortaggi ed i legumi. “L’allarme – sottolinea la Coldiretti – riguarda anche il foraggio per l’alimentazione del bestiame con prati e pascoli secchi. La crisi idrica riguarda l’intera Penisola dove circa i 2/3 dei campi coltivati sono in difficolta e per gli agricoltori ed è sempre più difficile ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni”.

Diaconi: mons. Aiello (Cei), “quando non si può più curare l’altro, dobbiamo prendercene cura”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 18:31

“Quando non si può più curare l’altro, dobbiamo prendercene cura”. Lo ha detto mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino e delegato per il diaconato della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata della Cei, durante il convegno nazionale dei diaconi, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Il riferimento è ai malati terminali e a quelli ricoverati negli hospice. “Il curare è una dimensione importante ma viene un momento in cui non è più possibile farlo. Allora dobbiamo aver cura di quella persona”, ha spiegato il vescovo, che ha ricordato come “una malattia di un componente della famiglia colpisca tutta la famiglia”. “Oggi la nostra società, e forse le nostre chiese, si difendono da certe visioni perché la malattia dell’altro ferisce e ricorda il nostro dolore”. Un dolore che, sostiene mons. Aiello, va combattuto in un modo particolare: “Dobbiamo toccare i malati senza guanti. Gesù guarda, ha compassione, parla e ascolta senza tenere nessuna distanza”. E, infine, la distinzione tra curare e aver cura. “Ci sono momenti in cui non c’è più una cura specifica o non c’è più nulla da fare. È proprio allora che c’è molto da fare. Mi riferisco alla presenza negli hospice di chi dica ai malati terminali: ‘Tu sei importante per me’, di chi tenga loro le mani. Questo è il prendersi cura degli altri. Senza ciò il malato diventa una cartella clinica”.

Germania: associazione Missio, avviata la campagna “Riciclare i telefoni cellulari – Fare il bene”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 18:27

Sono più di 100 milioni i telefoni cellulari in disuso nei cassetti delle famiglie tedesche. Questi vecchi cellulari possono essere ancora molto utili: i telefoni e gli smartphone contengono preziose materie prime che possono essere riciclate e riutilizzate risparmiando risorse. L’associazione caritatevole internazionale Missio in Germania ha avviato una campagna nazionale dal titolo “Riciclare i telefoni cellulari – Fare il bene”; dal 1° al 7 settembre si terrà la “Settimana dei telefoni d’oro”. Diverse forme di partecipazione sono possibili. La più semplice: inserire il vecchio cellulare in una delle centinaia di scatole ufficiali di raccolta che saranno distribuite in tutto il territorio nazionale. L’arcidiocesi di Paderborn ha svolto un ruolo come di apripista per la campagna: nello scorso marzo i dipendenti della curia e dei vicariati generali, oltre che i dipendenti delle varie realtà ecclesiali e pastorali, hanno partecipato a una iniziativa pilota: i cellulari raccolti sono stati molti. “Sono stupito per quanti ne abbiamo raccolti – ha detto il vescovo ausiliare, mons. Matthias König –. Questo deve far riflettere su come le risorse contenute nei telefoni possano essere riutilizzate”. Secondo Theresia Fuhrmann, responsabile dell’Ufficio per la pace missionaria mondiale del Vicariato di Paderborn, “chiunque sia coinvolto nella raccolta dei cellulari di Missio, non solo protegge l’ambiente, ma fa allo stesso tempo qualcosa per tante famiglie in difficoltà”. Dai vecchi cellulari si ricavano oro, materiali elettronici, batterie e sistemi informatici: per ogni cellulare si sviluppa una donazione automatica che contribuirà, ad esempio, ad aiutare famiglie di profughi e vittime della guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo.

Missione navale in Libia: Oxfam Italia, “rischia di intrappolare i migranti in un inferno al di là del mare”

Agensir.it - Wed, 2017-08-02 18:24

“La missione italiana a sostegno della Libia rischia di intrappolare i migranti in un inferno al di là del mare”. È la preoccupazione espressa oggi da Oxfam Italia in una nota nella quale si ricorda che “l’84% dei migranti intervistati nell’ultimo anno ha dichiarato di aver subito in Libia abusi, torture e detenzioni illegali da parte di milizie locali, trafficanti e bande criminali”. Secondo Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia, “l’ulteriore supporto navale tecnico e logistico da parte dell’Italia alla Guardia costiera libica, deliberato dal Parlamento oggi, non servirà, purtroppo, a lenire le sofferenze dei migranti che attraversano questo Paese in fuga da guerra e atrocità”. “Al contrario – prosegue – tale missione, facilitando le attività di rimpatrio non volontario in Libia operate direttamente dalla Guardia costiera di questo Paese, potrebbe avere l’effetto di riportare e bloccare un numero maggiore di migranti in un Paese in cui i centri di detenzione sono paragonabili a veri e propri lager, nei quali le persone sono sistematicamente esposte a trattamenti inumani”. Poco meno di un mese fa con il nel rapporto “L’inferno al di là del mare”, Oxfam insieme a Borderline Sicilia e Medu (Medici per i Diritti Umani) avevano denunciato come siano numerose le “persone che arrivano in Libia – Paese che non prevede alcun sistema di richiesta di protezione internazionale – fuggendo dalla violenza perpetrata nei loro confronti per trovare solo altra violenza”. Centinaia di testimonianze, “a cui si aggiungono – continua la nota – anche quelle di tanti minori non accompagnati, oggi accolti in Italia, che raccontano di trattamenti inumani di cui sono state vittime nel Paese nord-africano”. In questo contesto, Oxfam chiede a “Italia, Unione europea e Stati membri di adoperarsi per garantire il rientro delle persone nei loro Paesi di origine, solo attraverso procedure fondate sul rispetto dei diritti umani, e mai in condizioni che li possano mettere in pericolo”. “Gli Stati membri della Ue – conclude la nota – dovrebbero inoltre espandere canali sicuri e regolari per i rifugiati e altri migranti, e migliorare le procedure di ricongiungimento familiare per rifugiati e richiedenti asilo, garantendo che le famiglie siano in grado di riunirsi nel minor tempo possibile”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie