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Povertà: Milano, bilancio sociale Opera San Francesco. Padre Annoni, “non numeri, ma persone e storie”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 17:16

“I poveri sono silenziosi, non amano parlare di sé. Del resto, non è facile mettersi in fila per ricevere un pasto o per avere un abito. Le storie che incontriamo giornalmente nella nostra associazione sono tante e diverse. Ma i numeri, pur importanti, non riescono ad esprimere il vissuto di tanti poveri, le loro paure e sentimenti, l’emarginazione in cui si trovano”. Lo ha detto il presidente di Opera San Francesco per i poveri, padre Maurizio Annoni, presentando stamane a Milano il bilancio sociale 2016 dell’associazione fondata nel 1959 dai frati cappuccini di viale Piave. “Stavolta, insieme ai report statistici – ha aggiunto padre Annoni – volevamo parlare di tutte quelle persone che troppo spesso vengono trattate soltanto come numeri: nei nostri centri, infatti, non ci sono solo i numeri, ma anche le storie. E queste meritano di essere ascoltate con grande cura”. Nel corso della conferenza stampa di stamane, ha preso la parola anche il direttore dell’associazione Banco alimentare della Lombardia, Marco Magnelli, che ha tracciato un quadro della vulnerabilità sociale del territorio lombardo. “Sono circa 670mila le persone in povertà assoluta nella nostra Regione – ha detto Magnelli – e uno su quattro vive a Milano. Grazie al sostegno di 1.259 associazioni, nell’ultimo anno abbiamo potuto aiutare oltre 200mila persone che vivono in situazioni di disagio. Ma il nostro sforzo da solo non basta: è tutto il terzo settore che deve fare un salto di qualità, attivando le risorse in un’ottica di sussidiarietà orizzontale, per ridare dignità alle persone”.

Austria: Bishops Conference, a meeting about security in the country, in the world and in places of worship

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 17:05

Day one of the summer plenary meeting of the Austrian Bishops Conference (Öbk) has been focussed on a topic that is relevant but unusual for the prelates: security. Gathered at the national Marian sanctuary of Mariazell, this problem, apparently unusual for the Church, concerns both the security of the Country and its citizens, the security of devotees in places of worship and in liturgical celebrations, as well as the security of Christians in those countries where living one’s faith is difficult. The Bishops invited to their meeting high-profile experts from the military world and from national and local security forces. The starting point of the workshop, organised by the military bishop, mgr. Werner Freistetter, was a review of the complicated, difficult situation of global security: security is a problem for the Church, cardinal Christoph Schönborn confirmed, as he spoke to the media before starting the academic part of the meeting, and everyone “is called to deal with the current terrorist threat with prudence and faith in God”. But, the president of Öbk pointed out, “terrorists do not rule the world”. Schönborn told that, when he officiates in St Stephen’s Cathedral in Vienna, plain-clothes detectives are always around, and police’s visibility around places of worship has increased.

Disabilità: Di Maolo (Ist. Serafico di Assisi), “l’arte è un patrimonio di tutti e deve poter essere fruita da tutti”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 15:16

“Siamo qui nel cuore politico della Città di Assisi per lanciare il messaggio dell’accessibilità”. Così Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico, alla conferenza stampa di presentazione, presso il palazzo municipale della città umbra, della mostra e del concorso nazionale sull’editoria tattile, in modo particolare quella rivolta ai bambini non vedenti e ipovedenti. “L’arte – ha proseguito – è un patrimonio di tutti e deve poter essere fruita da tutti. Dove ciò non è possibile con gli occhi, è necessario che accada con altre modalità, come ad esempio il tatto. La nostra missione è rendere piena la vita indipendentemente dai limiti di ciascuno, e in questo rientra anche la promozione e la diffusione del libro tattile. Scorrendo con le dita questi volumi i non vedenti, in particolare i bambini, possono immaginare oggetti e ambienti. Questi libri hanno una grande valenza d’inclusione sociale: infatti, possono essere condivisi tra vedente e non vedente grazie anche ai colori, elemento, insieme alle forme, che li caratterizza”. Domenica 18 giugno, dalle 10 alle 13.20, nella sede del Serafico ci sarà l’esposizione di tutte le opere dei partecipanti al concorso; alle 11, invece, è prevista la proclamazione dei vincitori che poi parteciperanno alla mostra internazionale in programma in Francia ad ottobre.

Disabilità: Istituto Serafico di Assisi, presentata una mostra e un concorso nazionale sull’editoria tattile

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 15:15

Da oggi e fino a sabato 17 giugno l’Istituto Serafico di Assisi, in collaborazione con la Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi Onlus, la Fondazione Robert Hollman e il Comune di Assisi, ospita per la prima volta un’esposizione di libri tattili d’artista e incontri sull’editoria tattile dal tema “Aspettando… tocca a te”. L’editoria tattile consente agli ipovedenti e ai non vedenti la scoperta dei libri attraverso il tatto, sollecitando l’immaginazione e il pensiero. Questa mattina presso la Sala del Capitano del Popolo di Assisi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra e del IV concorso nazionale di editoria tattile illustrata “Tocca a Te” che si terrà al Serafico dal 16 al 18 giugno. Oltre 200 bozzetti saranno accolti, i migliori si aggiudicheranno l’accesso al concorso internazionale Typhlo & Tactus 2017 che si terrà nel prossimo mese di ottobre a Dijon in Francia. Sono intervenuti il presidente dell’Istituto Serafico, Francesca Di Maolo, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Assisi, Claudia Maria Travicelli, il responsabile della produzione dei libri tattili illustrati della Federazione, Pietro Vecchiarelli.

Ue: Strasburgo, celebrati i 30 anni di Erasmus. Cultura e formazione oltre i confini per 9 milioni di giovani

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 14:53

(Strasburgo) “Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro: il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo. Non riesco ad immaginare nulla che meriti i nostri investimenti più di questi leader di domani. Mentre celebriamo la novemilionesima persona che ha preso parte al programma dobbiamo fare in modo di essere nove volte più ambiziosi per l’avvenire di Erasmus+”. Lo afferma Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, che, con Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, hanno presieduto oggi le celebrazioni organizzate per il 30° anniversario del programma Erasmus presso il Parlamento Ue di Strasburgo. Per sottolineare l’occasione, la Commissione ha varato la nuova applicazione mobile per il programma Erasmus+. L’app, “concepita per gli studenti e per coloro che partecipano a corsi professionali e a scambi di giovani, faciliterà la loro esperienza nell’ambito di Erasmus+”. Dal 1987, anno di nascita del programma Erasmus originale, 9 milioni di persone – spiega la Commissione – hanno beneficiato di uno scambio all’estero. Nel corso della celebrazione odierna a Strasburgo i presidenti del Parlamento europeo e della Commissione hanno consegnato un premio simbolico per il “novemilionesimo partecipante ad Erasmus” a 33 rappresentanti della generazione Erasmus+, uno per ogni Paese europeo che aderisce al programma.

Infanzia: Garante, “lotta a povertà assoluta di 1,1 milioni di minori” è “sfida da vincere”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 14:31

L’Istat ha calcolato che nel 2015 in Italia 1,1 milioni di minori vivono in condizione di povertà assoluta, ossia nell’impossibilità di avere accesso a un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, è considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile. Lo riferisce la Relazione annuale 2016 dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata oggi a Montecitorio dalla Garante Filomena Albano. Accanto alla povertà materiale, informa la Relazione, si registrano allarmanti casi di povertà educativa, direttamente correlata a quella economica delle famiglie e che rischia di perpetuarsi da una generazione all’altra, come in un circolo vizioso. La povertà, prosegue il documento, “è anche povertà affettiva e di relazioni, che crea esclusione”. Per questo l’investimento educativo “contribuirebbe non solo a interrompere le catene intergenerazionali della povertà, ma agirebbe in senso preventivo rispetto all’evolversi in forme di disadattamento e di devianza”. “Tutti i bambini devono essere ricchi in egual misura – ha sottolineato la Garante Albano – e la lotta alla povertà rappresenta una sfida da vincere per garantire l’uguaglianza, nella consapevolezza che la povertà dei bambini di oggi si trasformerà nella povertà degli adulti di domani”. In questa direzione sono state avviate misure di contrasto alla povertà che devono essere seguite nella attuazione pratica: sostegno inclusione attiva (Sia) rivolta alle famiglie con figli di minore età; fondo specifico per il contrasto della povertà educativa minorile, reddito di inclusione (Rei). “Compito dell’Autorità garante – si legge nella relazione – è di monitorare lo stato di attuazione delle misure adottate”.

Infanzia: Garante, “nel 2016 arrivati 25.846 minori non accompagnati”. Tutore “cura relazione con loro e si fa carico dei bisogni”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 14:30

Sono 25.846 i minorenni arrivati in Italia da soli nel corso del 2016, dopo viaggi pieni di insidie e di pericoli, fuggiti da guerre e povertà, senza adulti di riferimento e in condizione di particolare vulnerabilità e fragilità. Un aumento vertiginoso, del 45,7%, rispetto all’anno precedente. È quanto evidenzia la Relazione annuale 2016 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentata oggi a Montecitorio dalla Garante Filomena Albano alla presenza della presidente della Camera Laura Boldrini. “Ho rivolto l’azione dell’Autorità ai vulnerabili tra i vulnerabili – ha spiegato Albano -. Tra di essi i minori non accompagnati: bambini e adolescenti tre volte fragili, perché minori, soli e stranieri”. L’assenza di una rete parentale, si legge nella relazione, “espone questa tipologia di minorenni, oltre al rischio di marginalità sociale, ad un alto rischio di sfruttamento”. Per questo “è necessario garantire loro non solo l’accoglienza ma anche una effettiva tutela legale, linguistica e culturale, con una adeguata assistenza psicologica ed un percorso che consenta di rielaborare l’esperienza vissuta”. L’esigenza di strutturare il sistema italiano di accoglienza e di tutela di questi bambini e ragazzi si è tradotta nell’approvazione della legge n. 47/2017 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. “Un segnale di avanzamento sul fronte dei diritti che adesso è necessario tradurre in termini concreti. “Il tutore è una figura importante – ha spiegato Albano – che si pone l’obiettivo di incarnare una nuova idea di tutela legale: non solo rappresentanza giuridica ma figura attenta alla relazione con i bambini e i ragazzi che vivono nel nostro Paese senza adulti di riferimento, capace di farsi carico dei loro problemi ma anche di farsi interprete dei loro bisogni. Privati cittadini, adeguatamente selezionati e formati e guidati dalla volontà di vivere una nuova forma di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva. Un nuovo ruolo per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e per i garanti regionali e delle province autonome, che avranno cura di selezionare e formare i tutori inseriti in elenchi istituiti presso il Tribunale per i minorenni”.

Diocesi: Udine, domani al Museo diocesano si svela la statua di san Sebastiano restaurata

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 14:10

Verrà presentato nel pomeriggio di domani, mercoledì 14 giugno, ad Udine, il restauro della statua lignea raffigurante san Sebastiano, attribuita a Domenico da Tolmezzo e risalente alla fine del XV secolo. Proveniente dalla chiesa di sant’Andrea nella frazione di Madrisio di Fagagna, l’opera è custodita dal 1971 presso il Museo diocesano di Udine e Gallerie del Tiepolo. “Posto in piedi con le braccia legate sul dorso ad una parasta rinascimentale – si legge in una nota – il san Sebastiano ha un volto dolce ben intagliato, incorniciato da un a capigliatura ‘a caschetto’, tipica dei santi di Domenico da Tolmezzo e conforme alla più diffusa iconografia rinascimentale per il santo”. La statua era stata sottoposta ad un precedente restauro (anni ’70) che però “con l’intento di asportare una ridipintura a finto marmo”, tolse “anche la cromia originale sottostante”. Così, il prezioso restauro concluso da pochi giorni “regala oggi nuova luce alla statua”. Un intervento reso possibile grazie al contributo della Provincia di Udine e della Fondazione Friuli. “L’intervento – prosegue la nota – rappresenta l’ennesimo tassello del significativo impegno dell’istituzione museale diocesana sul fronte della tutela e della conservazione delle opere d’arte in esso custodite”. Domani pomeriggio, a partire dalle 16, interverranno il vicario generale dell’arcidiocesi, mons. Guido Genero, il direttore del Museo, Giuseppe Bergamini, il parroco di Madrisio, don Giorgio Fabro, Elisabetta Francescutti, funzionario della Soprintendenza, i restauratori Lucio Zambon e Ginevra Pignagnoli, il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini e il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini.

Diocesi: Terni, giovedì sera mons. Piemontese presiede le celebrazioni per il Corpus Domini

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 13:58

Sarà celebrata nella serata di giovedì 15 giugno la festività del Corpus Domini nella città di Terni. Alle 20.30, nella chiesa di san Francesco, il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, presiederà la celebrazione eucaristica al termine della quale, verso le 21.15, si svolgerà la processione con il Santissimo Sacramento per le vie della città. Vi prenderanno parte i sacerdoti, le confraternite della diocesi, cavalieri e dame del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i ragazzi che hanno ricevuto i Sacramenti in questo anno, i rappresentanti di associazioni, movimenti e parrocchie. “La festività del Corpus Domini – si legge in una nota – rappresenta un momento importante a fine anno pastorale, in cui al centro della celebrazione è l’Eucaristia, fonte e culmine della vita della Chiesa, attraverso la quale si sperimenta la comunione tra le varie realtà della diocesi per sentirsi complementari nella diversità di ciascuno”. “La comunità diocesana – prosegue la nota – riunita intorno al corpo del Cristo portato in processione per le vie della città, nella corale preghiera per i deboli, i poveri, per chiunque ha bisogno di amore e consolazione, vicino o lontano, è il segno tangibile di una condivisione e partecipazione alla vita cittadina e ai suoi problemi”. Per Luca Diotellevi, presidente dell’Azione Cattolica diocesana, “questo pane è corpo di un Dio fatto uomo per vincere le catene che costringono e imprigionano da dentro e da fuori la nostra libertà e il nostro amore: la libertà che ci sentiamo dentro e vorremmo più grande, l’amore che vorremmo donare e desideriamo ricevere”.

Messaggio Giornata mondiale dei poveri: don Soddu (Caritas), “colpisce il richiamo alla concretezza”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 13:36

“È un messaggio veramente molto bello e forte, che colpisce per il richiamo alla concretezza verso la povertà”. Così don Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana, commenta al Sir il contenuto del messaggio di Papa Francesco per la prima Giornata mondiale dei poveri. “Vi è in filigrana tutto l’apostolato di Papa Francesco, in modo particolare la concretezza a cui richiama fin dalla citazione iniziale ‘Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità’ (1 Gv 3,18)”, spiega don Soddu, per il quale questo riferimento riecheggia “quanto il Papa disse a Firenze ai vescovi e alla Chiesa italiana: la parola che non arriva alla concretezza equivale a costruire sulla sabbia”. “Una concretezza – prosegue il direttore di Caritas Italiana – che si evidenzia anche nei suggerimenti pratici indicati dal Papa nella parte finale del messaggio”.

“Per il cristiano i poveri sono una ricchezza, una risorsa”, aggiunge don Soddu, evidenziando che “la povertà è un’opportunità perché nel povero s’incontra Cristo”. Da qui l’invito a “non fermarsi alla semplice denuncia delle tante criticità, ma a cogliere in esse una risorsa: la povertà non è qualcosa di astratto. I poveri – e il Papa ce lo ricorda – hanno un volto, sono persone da accogliere e amare. Insomma da incontrare”. Per questo, conclude Soddu, “non amiamo a parole ma con i fatti”.

Santa Sede: giovedì 15 giugno in Vaticano un dibattito internazionale sulla corruzione

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 13:18

Giovedì prossimo, 15 giugno, il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, presieduto dal cardinale Peter K.A. Turkson, organizza, in collaborazione con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, un “Dibattito Internazionale sulla Corruzione”, che avrà luogo in Vaticano, presso la Casina Pio IV, dalle 9.30 alle 19. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede, specificando che si tratta della prima riunione di un gruppo internazionale per riflettere su tale problematica globale, “anche nel suo intreccio con il crimine organizzato e con le mafie”. Il gruppo riunisce cristiani e non cristiani, personalità ecclesiastiche e istituzionali, magistrati, rappresentanti delle polizie, esponenti di movimenti e organizzazioni, vittime di crimini, giornalisti e intellettuali. All’incontro – cui farà seguito un comunicato stampa – parteciperanno anche diversi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. Concluderà la giornata una visita alla Cappella Sistina e alla Stanza della Segnatura, “per evidenziare, attraverso la bellezza del patrimonio artistico, l’importanza della funzione educativa nell’impegno per la giustizia e contro la corruzione”, si legge nel comunicato, in cui si annuncia che sull’argomento uscirà, sempre il 15 giugno, con la prefazione di Papa Francesco, un libro-intervista del cardinale Turkson con Vittorio V. Alberti, dal titolo “Corrosione”.
Sull’oggetto del dibattito sono stati aperti dei social account Twitter (@MichForJustice) e Facebook (Michelangelo for Justice), con cui interagire attraverso l’hashtag #MichelangeloForJustice. È anche disponibile, per informazioni, l’indirizzo e-mail nocorruption@humandevelopment.va

Santa Sede: Antonio Maria Leozappa nuovo presidente dell’Idi

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 13:16

La Santa Sede ha nominato, a decorrere dalla data odierna, Antonio Maria Leozappa nuovo presidente della Fondazione Luigi Maria Monti, la quale gestisce l’Istituto Dermatologico dell’Immacolata (Idi); succede a Maria Pia Garavaglia, “cui vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto in un momento di grande difficoltà”. È quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, che informa che “il presidente provvederà a nominare in tempi brevissimi la squadra di manager che lavorerà al rilancio dell’Ospedale”. “La Santa Sede continua ad essere vicina all’Istituto Dermatologico dell’Immacolata, che a più di cento anni dalla sua fondazione è oggi tra le più importanti realtà ospedaliere in Europa, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, specializzata nelle cure delle malattie della pelle”, si legge nel comunicato.
Antonio Maria Leozappa è nato ad Ostuni (Brindisi) il 26 ottobre 1967. Avvocato del Foro di Roma, abilitato al patrocinio presso le Giurisdizioni superiori. È officiato dai Tribunali di Roma, Arezzo, Crotone e Viterbo in procedure di regolazione della crisi di impresa. È vicepresidente della associazione nazionale curatori fallimentari. Dal 2015-2017, ha insegnato diritto commerciale presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano di Roma. Dal 2005 al 2011 è stato docente di diritto delle crisi di impresa presso la Link Campus University of Malta a Roma. È direttore della “Law Clinic Procedure Concorsuali” – Centro di ricerca della Università Niccolò Cusano. Tra gli altri incarichi, è stato consulente del Comitato per la legislazione della Camera dei deputati (2010); componente del nucleo di valutazione degli investimenti pubblici; esperto presso alla Cabina di Regia nazionale per i Fondi strutturali presso il ministero del Bilancio (1996/1998); consulente del ministro del Bilancio (1994).

Sinodo giovani: da domani un sito web con un questionario “on line”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 13:01

La Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi annuncia l’apertura di un sito web in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, che si celebrerà nel mese di ottobre del 2018. Tale sito internet sarà disponibile da domani, 14 giugno. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede, specificando che questa iniziativa “permetterà di promuovere una più ampia partecipazione di tutti i giovani del mondo, non solo ricevendo informazione sull’evento sinodale ma anche interagendo e partecipando nel cammino di preparazione”.
In particolare, si legge nel comunicato, il sito include un questionario online rivolto direttamente ai giovani in diverse lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese). Le risposte dovranno pervenire alla Segreteria Generale entro il 30 novembre 2017. “Saranno di grande utilità nel cammino di preparazione dell’evento sinodale e faranno parte dell’ampia consultazione che questa Segreteria Generale sta svolgendo a tutti i livelli del popolo di Dio”, si legge ancora nella nota.

Messaggio Giornata mondiale dei poveri: mons. Ruiz Arenas, nessuno è “esonerato dalla preoccupazione per i poveri”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:25

“Papa Francesco è coerente con quello che predica e vive, e ci esorta perché nessuno possa sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale”. Ne è convinto monsignor José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, intervenuto oggi in Sala Stampa vaticana alla presentazione del messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, che si celebrerà per la prima volta quest’anno, il 19 novembre, come ha disposto Francesco al termine del Giubileo. “Papa Francesco – ha fatto notare Ruiz Arenas – ritiene che per la Chiesa l’opzione per i poveri è una categoria teologica prima che culturale, sociologica, politica o filosofica e considera tale opzione come una forma speciale di primazia nell’esercizio della carità cristiana, della quale dà testimonianza con tutta la tradizione della Chiesa”, che “fin dall’inizio si è preoccupata dei poveri, anzi, nei primi secoli il suo impegno di aiuto e condivisione è stato un segno luminoso di autenticità”. Per questo il Papa, ha proseguito il segretario, “insiste molto sull’urgenza di un’inclusione sociale dei poveri e, riguardo a questo aspetto, ha dedicato una particolare attenzione nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium. Ogni cristiano e ogni comunità, dice Papa Francesco, sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone l’impegno di tutti ad essere docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e a soccorrerlo”.

Messaggio Giornata mondiale dei poveri: mons. Fisichella (Santa Sede), il Papa pranzerà con almeno 500 poveri in Aula Paolo VI

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:19

“Papa Francesco sarà direttamente coinvolto nella celebrazione di questa Giornata che lo vedrà presiedere la Santa Eucaristia nella Basilica di San Pietro, insieme a tanti poveri e ai volontari”. Lo ha annunciato monsignor Rino Fisichella, durante la conferenza stampa di presentazione del messaggio per la Giornata mondiale dei poveri. Partecipare a questo evento, oltre a partecipare alla Messa, vuol dire anche “aprire le proprie case per ospitare i poveri, con un invito a pranzo”. “Come farà il Papa stesso”, ha annunciato Fisichella, perché il 19 novembre, “dopo la Messa nella basilica di San Pietro pranzerà in Aula Paolo VI con almeno 500 poveri”. “Per i volontari – ha proseguito il vescovo – è prevista una Veglia di preparazione il 18 novembre nella Chiesa di San Lorenzo fuori le Mura per fare memoria del grande santo romano che elevando la figura del povero a vero e unico ‘tesoro’ della Chiesa, si consegnò al martirio, a testimonianza perenne del suo servizio di carità. Sarà un momento per esprimere anche il ringraziamento per quanti quotidianamente e in silenzio vivono il servizio dell’assistenza ai poveri, e un invito perché tanti altri si uniscano alla loro testimonianza”. “L’invito del Santo Padre è rivolto alla Chiesa intera, così come agli uomini e alle donne di buona volontà”, ha fatto notare Fisichella: “Tutti sono provocati ad ascoltare il grido di aiuto dei poveri”. Più concretamente, le Chiese particolari sono invitate a “trovare tutte le forme più adeguate per dare continuità a quanto già esiste e che segna la vita del vasto mondo del volontariato”. Per permettere ai sacerdoti e al mondo del volontariato di vivere ancora più intensamente questi momenti, il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione ha predisposto un sussidio pastorale che sarà disponibile a partire dal mese di settembre.

Messaggio Papa Giornata mondiale dei poveri: mons. Fisichella (Santa Sede), invito a “condivisione che diventi stile di vita”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:17

Un invito “ad una condivisione che diventi stile di vita”. Così monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha definito il Messaggio del Papa per la prima Giornata mondiale dei poveri, presentato in Sala Stampa vaticana e diffuso oggi in otto lingue. “Il grido dei poveri non può lasciare la Chiesa insensibile”, ha detto Fisichella commentando una delle espressioni centrali del messaggio per la Giornata, istituita da Francesco al termine del Giubileo per la XXXIII domenica del tempo ordinario, che quest’anno si celebra il 19 novembre. La seconda espressione centrale del testo, per Fisichella, verte sul termine “condivisione”, partendo dall’esempio di San Francesco e dal suo incontro con i lebbrosi. La sfida che il Papa pone, in altre parole, “consiste nell’uscire dall’indifferenza, dalle certezze e comodità che spesso sono i luoghi privilegiati di una cultura benestante, per riconoscere che la povertà costituisce anche un valore con cui confrontarsi”. La terapia che “potrebbe aiutare ad alleviare” la “grave patologia” che si esplicita nei “mille volti” della povertà “si ritrova nella forma della reciprocità”, ha spiegato Fisichella, ed è proprio la dimensione della reciprocità che trova riscontro nel logo della Giornata mondiale dei poveri: una porta aperta e sul ciglio due persone, “due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa. Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro. Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione”.

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, i “mille volti” della povertà e la “ricchezza sfacciata”. “Dio ha creato il cielo e la terra per tutti, sono gli uomini che hanno innalzato confini, mura e recinti”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:09

Il mondo contemporaneo ha una “grande difficoltà” ad “identificare in maniera chiara la povertà”, eppure “essa ci interpella ogni giorno”. È l’analisi del Papa, che nel messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri elenca i “mille volti” della povertà, “segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata”. La povertà, prosegue Francesco, “ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro”. “Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!”.
“Ai nostri giorni – la denuncia del Papa – mentre emerge sempre più la ricchezza sfacciata che si accumula nelle mani di pochi privilegiati, e spesso si accompagna all’illegalità e allo sfruttamento offensivo della dignità umana, fa scandalo l’estendersi della povertà a grandi settori della società in tutto il mondo”. “Dinanzi a questo scenario, non si può restare inerti e tanto meno rassegnati”, il monito di Francesco: “Alla povertà che inibisce lo spirito di iniziativa di tanti giovani, impedendo loro di trovare un lavoro; alla povertà che anestetizza il senso di responsabilità inducendo a preferire la delega e la ricerca di favoritismi; alla povertà che avvelena i pozzi della partecipazione e restringe gli spazi della professionalità umiliando così il merito di chi lavora e produce; a tutto questo occorre rispondere con una nuova visione della vita e della società”.
I poveri appartengono alla Chiesa per “diritto evangelico”, scrive il Papa nel messaggio citando Paolo VI, “e obbligano all’opzione fondamentale per loro”. “Benedette – l’omaggio di Francesco – le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza ‘se’, senza ‘però e senza ‘forse’: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio”. “Tenere fisso lo sguardo su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà”, la consegna per la prima Giornata mondiale dei poveri, “nostri fratelli e sorelle”, che “intende stimolare in primo luogo i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro”. Un invito, quello di Francesco, “rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza”. “Dio ha creato il cielo e la terra per tutti; sono gli uomini, purtroppo, che hanno innalzato confini, mura e recinti, tradendo il dono originario destinato all’umanità senza alcuna esclusione”, il monito del Papa.

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, una settimana di “iniziative concrete”, nelle parrocchie, nelle case e nel quartiere

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:06

“Creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto”. È la proposta concreta per le comunità cristiane, nella settimana precedente la Giornata mondiale dei poveri, che quest’anno sarà il 19 novembre. “Potranno poi invitare i poveri e i volontari a partecipare insieme all’Eucaristia di questa domenica, in modo tale che risulti ancora più autentica la celebrazione della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, la domenica successiva”, prosegue il Papa nella parte finale del messaggio per la Giornata di cui ha annunciato l’istituzione al termine del Giubileo. “In questa domenica, se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro”, l’altra indicazione operativa di Francesco: “Sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo”. “Secondo l’insegnamento delle Scritture, accogliamoli come ospiti privilegiati alla nostra mensa; potranno essere dei maestri che ci aiutano a vivere la fede in maniera più coerente”, prosegue il Papa: “Con la loro fiducia e disponibilità ad accettare aiuto, ci mostrano in modo sobrio, e spesso gioioso, quanto sia decisivo vivere dell’essenziale e abbandonarci alla provvidenza del Padre”.
A fare da sfondo alla Giornata e alle “tante iniziative concrete che si potranno realizzare”, la preghiera del Padre nostro, che “è la preghiera dei poveri”, spiega Francesco, secondo il quale “la richiesta del pane, esprime l’affidamento a Dio per i bisogni primari della nostra vita”. “Quanto Gesù ci ha insegnato con questa preghiera esprime e raccoglie il grido di chi soffre per la precarietà dell’esistenza e per la mancanza del necessario”, scrive il Papa: “Ai discepoli che chiedevano a Gesù di insegnare loro a pregare, egli ha risposto con le parole dei poveri che si rivolgono all’unico Padre in cui tutti si riconoscono come fratelli”. “Il Padre nostro è una preghiera che si esprime al plurale: il pane che si chiede è ‘nostro’, e ciò comporta condivisione, partecipazione e responsabilità comune”, spiega Francesco: “In questa preghiera tutti riconosciamo l’esigenza di superare ogni forma di egoismo per accedere alla gioia dell’accoglienza reciproca”. “I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo”, conclude il Papa, che chiede ai vescovi, ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrate, alle associazioni, ai movimenti e al vasto mondo del volontariato di impegnarsi “perché con questa Giornata mondiale dei poveri si instauri una tradizione che sia contributo concreto all’evangelizzazione nel mondo contemporaneo”, e auspica che la nuova Giornata mondiale “diventi un richiamo forte alla nostra coscienza credente affinché siamo sempre più convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda”.

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, povertà “impedisce di pensare al denaro, alla carriera, al lusso”. “Ascoltiamo il grido dei poveri” per sollevarli da “emarginazione”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:03

“La povertà è un atteggiamento del cuore che impedisce di pensare al denaro, alla carriera, al lusso come obiettivo di vita e condizione per la felicità”. Ne è convinto il Papa, che nel messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri spiega che “povertà significa un cuore umile che sa accogliere la propria condizione di creatura limitata e peccatrice per superare la tentazione di onnipotenza, che illude di essere immortali”. È la povertà, osserva Francesco, “che crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia”. La povertà, così intesa, “è il metro che permette di valutare l’uso corretto dei beni materiali, e anche di vivere in modo non egoistico e possessivo i legami e gli affetti”. “Facciamo nostro, pertanto, l’esempio di san Francesco, testimone della genuina povertà”, l’invito del Papa, che cita ancora una volta il santo di Assisi come modello del cristiano: “Proprio perché teneva fissi gli occhi su Cristo, seppe riconoscerlo e servirlo nei poveri”. “Se desideriamo offrire il nostro contributo efficace per il cambiamento della storia, generando vero sviluppo, è necessario che ascoltiamo il grido dei poveri e ci impegniamo a sollevarli dalla loro condizione di emarginazione”, l’appello di Francesco: “Nello stesso tempo, ai poveri che vivono nelle nostre città e nelle nostre comunità ricordo di non perdere il senso della povertà evangelica che portano impresso nella loro vita”.

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, non sono “destinatari di una buona pratica di volontariato”. Dobbiamo “incontrarli, toccarli, abbracciarli”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:02

“Non pensiamo ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza”. È l’invito del Papa nel messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri, in cui Francesco puntualizza: “Queste esperienze, pur valide e utili a sensibilizzare alle necessità di tanti fratelli e alle  ingiustizie che spesso ne sono causa, dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita”. “Se vogliamo incontrare realmente Cristo, è necessario che ne tocchiamo il corpo in quello piagato dei poveri”, la proposta del Papa, secondo il quale “il Corpo di Cristo, spezzato nella sacra liturgia, si lascia ritrovare dalla carità condivisa nei volti e nelle persone dei fratelli e delle sorelle più deboli”. Di qui l’attualità delle parole del santo vescovo Crisostomo: “Se volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando è nudo; non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del tempio trascurate quest’altro Cristo che è afflitto dal freddo e dalla nudità”. Per Francesco, dunque, “siamo chiamati a tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine”. “La loro mano tesa verso di noi – assicura il Papa – è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità, e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce”.

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