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Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, non lasciarsi “contagiare dalla mentalità mondana”, fare come Francesco d’Assisi

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:01

“Ci sono stati momenti, tuttavia, in cui i cristiani non hanno ascoltato fino in fondo questo appello, lasciandosi contagiare dalla mentalità mondana”. È quanto scrive il Papa, nel Messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri, in cui si sofferma sull’importanza di ascoltare il “grido” di questi ultimi. “Ma lo Spirito Santo – prosegue Francesco – non ha mancato di richiamarli a tenere fisso lo sguardo sull’essenziale. Ha fatto sorgere uomini e donne che in diversi modi hanno offerto la loro vita a servizio dei poveri”. “Quante pagine di storia, in questi duemila anni, sono state scritte da cristiani che, in tutta semplicità e umiltà, e con la generosa fantasia della carità, hanno servito i loro fratelli più poveri!”, esclama il Papa: “Tra tutti spicca l’esempio di Francesco d’Assisi, che è stato seguito da numerosi altri uomini e donne santi nel corso dei secoli”. Il Santo di cui da Papa ha scelto di portare il nome, infatti, ” non si accontentò di abbracciare e dare l’elemosina ai lebbrosi, ma decise di andare a Gubbio per stare insieme con loro. Lui stesso vide in questo incontro la svolta della sua conversione”. “Questa testimonianza manifesta la forza trasformatrice della carità e lo stile di vita dei cristiani”, il commento.

Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale dei poveri, “non amiamo a parole ma con i fatti”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 12:00

“Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità”. Nel Messaggio per la prima Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita al termine del Giubileo, che quest’anno si celebrerà il 19 novembre, il Papa è partito da questo “imperativo da cui nessun cristiano può prescindere”, contenuto nella prima lettera di Giovanni, e dal quale emerge la contraddizione tra le “parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci. “L’amore non ammette alibi”, ammonisce Francesco: “chi intende amare come Gesù ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si è chiamati ad amare i poveri”. “Un tale amore non può rimanere senza risposta”, l’invito del Papa: la misericordia di Dio verso di noi deve “arrivare a mettere in movimento la nostra vita e generare compassione e opere di misericordia per i fratelli e le sorelle che si trovano in necessità”. “Da sempre la Chiesa ha compreso l’importanza” del “grido” dei poveri, si legge nel messaggio, in cui Francesco cita gli Atti degli apostoli e la “viva preoccupazione” dei primi cristiani, che “vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno”.

Bilancio demografico: Istat, nel 2016 più di 200mila acquisizioni di cittadinanza. In Italia presenti circa 200 nazionalità

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 11:50

Il movimento migratorio con l’estero fa registrare un saldo positivo di circa 144mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Lo rende noto oggi l’Istat nel bilancio demografico relativo al 2016. Secondo l’Istituto di statistica, aumentano leggermente le iscrizioni dall’estero: poco più di 300mila di cui il 90% riferite a stranieri. Allo stesso modo le cancellazioni per l’estero superano le 114mila unità per gli italiani, di nascita e naturalizzati, (+12 mila rispetto al 2015) mentre sono quasi 43mila per gli stranieri. Continuano a crescere le acquisizioni di cittadinanza: nel 2016 i nuovi italiani sono più di 200mila. In Italia vi sono circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella rumena (23,2%) seguita da quella albanese (8,9%). Si conferma la maggiore attrattività delle regioni del Nord e del Centro verso le quali si indirizzano i flussi migratori provenienti sia dall’estero sia dall’interno.

Bilancio demografico: Istat, nel 2016 sono 60,5 milioni i residenti, di cui 5 milioni stranieri. Prosegue il calo delle nascite

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 11:45

Al 31 dicembre 2016 risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale (10,6% al Centro-nord, 4,0% nel Mezzogiorno). Lo comunica l’Istat. Prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti già riscontrata l’anno precedente. Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.981 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.875 unità. Tuttavia, all’interno della popolazione straniera la componente femminile diminuisce per la prima volta dagli anni Novanta quando l’Italia è diventata Paese di immigrazione. Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142 mila unità. Il saldo naturale, prosegue l’Istituto di statistica, è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63 mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. Continua il calo delle nascite in atto dal 2008. Per il secondo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (473.438, -12 mila sul 2015), di cui più di 69 mila stranieri (14,7% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati oltre 615 mila, circa 32 mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione.

 

Politica: dibattito sul futuro dell’Ue. Incontri del Gruppo Spinelli nelle capitali europee. Prossima tappa a Madrid

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 11:21

Madrid è la prossima tappa del ciclo di dibattiti che il Gruppo Spinelli sta conducendo nelle capitali europee per discutere delle “trasformazioni che l’Ue dovrà affrontare nei prossimi anni per affrontare le sfide e le attese dei cittadini verso una cooperazione più stretta”. Dopo Bruxelles, Roma, Berlino e Varsavia, venerdì 16 giugno personalità politiche spagnole saranno invitate a confrontarsi con rappresentanti politici europei sulle “proposte concrete per il futuro dell’Europa contenuta nel recente Libro bianco della Commissione europea, le risoluzioni principali adottate dal Parlamento europeo negli ultimi mesi e la road-map presentata dal governo spagnolo per il rilancio della zona euro”, spiegano gli organizzatori. L’incontro prevede due momenti tematici principali: “crescita economica, sicurezza, migrazione: quali soluzioni europee?” è il primo, e nella seconda parte dell’incontro: “il futuro del progetto politico europeo: verso un’unione federale?”. Nel nutrito elenco d’interventi di leggono i nomi di Joaquìn Almunia, già vice-presidente della Commissione europea, Luis Garicano, vice-presidente dell’Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa (Alde), il parlamentare europeo Elmar Brok, che è anche co-presidente del Gruppo Spinelli e presidente dell’Unione dei federalisti europei, Inigo Mendez de Vigo, ministro spagnolo per l’istruzione e la cultura. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Elcano Royal Institute.

Opera San Francesco: Milano, accoglienza minori, mensa e poliambulatorio

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 11:05

La mensa si conferma il servizio più frequentato tra quelli offerti da Opera San Francesco per i poveri, con 17.614 utenti provenienti in gran parte dall’Italia (14,4%), Marocco (10%) e Romania (9,4%), mentre sono 5.578 le persone che nel 2016 hanno usufruito del servizio docce. Uno dei dati significativi di quest’anno, però, è quello relativo alla presenza dei minori non accompagnati provenienti dall’Africa che è aumentato sensibilmente: a partire dall’ottobre 2016 infatti, questa utenza che solitamente rappresenta una parte marginale di Osf, è passata da 4-5 a 60-70 al mese. È quanto emerge dal bilancio sociale 2016 di Opera San Francesco per i poveri, presentato stamani nell’auditorium di via Kramer a Milano. Nel corso dell’incontro con la stampa, l’associazione di viale Piave, ha illustrato i risultati raggiunti nell’ultimo anno. Grande importanza è rivestita dal Poliambulatorio di via Antonello da Messina, cui nel 2016 si sono rivolti 8.709 utenti, provenienti da tutte oltre 13 nazioni diverse.
Insieme ai dati e alle statistiche, però, l’associazione ha deciso quest’anno di inserire un focus dedicato ai suoi ospiti, attraverso una seconda analisi basata sui risultati di oltre 700 questionari nei quali gli utenti hanno potuto esprimere le loro valutazioni sul rapporto con Osf. Ne è emerso che la maggioranza degli ospiti intervistati ha mostrato di sentirsi molto ben accolto dall’associazione (73%), con un picco del quasi 80% per gli utenti dell’assistenza sanitaria e distribuzione farmaci. Consensi e critiche che sono fondamentali per migliorare e rendere ancor più efficiente il lavoro di Opera San Francesco in favore dei poveri.

Opera San Francesco: l’impegno dei cappuccini per i poveri. In un anno 25mila persone accolte da 131 nazioni diverse

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 11:05

Oltre 25mila persone accolte da 131 nazioni diverse, cui sono stati serviti quasi 750mila pasti, ma anche 33mila visite mediche effettuate e 66mila ingressi alle docce. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel bilancio sociale 2016 di Opera San Francesco per i poveri, che racconta l’impegno accanto ai bisognosi dell’associazione fondata nel 1959 dai frati cappuccini di viale Piave a Milano. Il dossier è stato presentato questa mattina alla stampa nel corso di una conferenza che si è tenuta a Milano, cui hanno preso parte anche donatori, volontari e cittadini. Quest’anno, insieme ai report e ai dati economici, l’associazione ha voluto inserire anche un focus dedicato ai suoi ospiti: i risultati tengono conto di un questionario, ma anche di un’analisi dei dati anagrafici e di frequenza dei servizi. Ne è nata una fotografia del profilo di chi fa uso dei servizi di mensa, docce, guardaroba e poliambulatorio, spiegando quali sono le loro aspettative sul futuro e quali giudizi sul presente. Le storie e le vite di queste persone in difficoltà, sono state raccontate nel Bilancio grazie al contributo di 5 giornalisti che, dopo aver trascorso una giornata in Osf, hanno scritto cosa significa essere accanto a chi è in una situazione di difficoltà. Le analisi raccontano che tra gli utenti che si sono rivolti all’associazione, il 76% è di sesso maschile e quasi la maggioranza (48%) rappresenta la fascia di età che va dai 25 anni ai 44 anni.
La maggior parte di essi vive in condizioni disagiate anche per quel che concerne la sfera abitativa: il 25% non ha una dimora, il 30,2% ha un posto letto mentre il 25,7 alloggia in un dormitorio. Il profilo degli ospiti emerso, inoltre, mostra come la situazione lavorativa sia ugualmente preoccupante: l’82% delle persone intervistate durante i colloqui effettuati dal Servizio di accoglienza non ha un’occupazione, il 13% lavora in modo saltuario e solamente il 3,5% ha un posto fisso.

Lotta alla mafia: mons. Fiorini Morosini (Reggio Calabria), “l’Agenzia per i beni confiscati resti qui, trasferirla creerà un vuoto colmato dall’antistato”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 10:56

“L’Agenzia è un avamposto significativo dello Stato in una città di trincea, dove si sta combattendo la guerra alla ‘ndrangheta. Si tratta di una presenza necessaria e operativa, che permette una maggiore sinergia tra istituzioni e territorio. Trasferirla significherebbe creare un vuoto istituzionale che sarà colmato, come spesso accaduto in passato, dall’antistato: la mafia”. È l’accusa lanciata dall’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano “Avvenire” circa la norma, in discussione al Senato, che porterebbe al trasferimento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) da Reggio Calabria a Roma, lasciando nel capoluogo calabro solo una sede periferica. “Stanno spogliando Reggio Calabria, e più emarginano la città più lasciano spazi che vengono occupati dalla ‘ndrangheta”, ribadisce l’arcivescovo chiedendo che “l’Agenzia rimanga a Reggio e si attui una politica di promozione della città che non deve essere destinataria soltanto di una politica di repressione ma anche di promozione, lo Stato investe troppo poco, quasi niente, su formazione ed educazione”. Secondo mons. Fiorini Morosini, “la Calabria – e, in particolar modo, la città di Reggio Calabria – sono state per troppo tempo vittime della politica del carciofo: ‘foglia dopo foglia’ vengono private delle risorse migliori e dei servizi necessari”. Rispetto a “qualche siluro contro la Chiesa” che “ogni tanto qualcuno anche ai livelli alti delle istituzioni lancia”, l’arcivescovo ricorda che “il nostro impegno per la legalità è sotto gli occhi di tutti, soprattutto da quando stiamo aiutando i nostri giovani a costruire in Calabria il futuro che hanno sempre sognato”. “Stiamo organizzando in diocesi la cessione di terreni per far nascere delle cooperative di giovani. E qualcuna è già partita”, osserva Fiorini Morosini, per il quale “accanto allo straordinario lavoro della magistratura non corrisponde un impegno dello Stato di ‘sostituzione alla ‘ndrangheta’, soprattutto per quanto riguarda le politiche sociali e del lavoro”.

Educazione: Ucsi Sardegna, il 20 giugno convegno su “La sfida di don Milani”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 10:20

Sarà dedicato a “La sfida di don Milani” il convegno che si svolgerà a Cagliari, martedì 20 giugno, per iniziativa dell’Unione cattolica stampa italiana della Sardegna, dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Cagliari, dell’Azione cattolica e del Movimento ecclesiale impegno culturale. L’iniziativa, nel cinquantesimo anniversario della morte del priore di Barbiana, prenderà il via alle 18.30 presso l’aula magna della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna (Pfts). Dopo i saluti introduttivi di padre Francesco Maceri, preside della Facoltà, prenderà la parola don Felice Nuvoli, docente all’Università di Cagliari e alla Pfts, che parlerà de “La pedagogia del priore di Barbiana”. Seguirà l’intervento del giornalista Bruno Terlizzo dedicato al “La Chiesa al tempo di don Milani” prima di dare spazio al dibattito, con interventi programmati. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio.

Diocesi: Avezzano, inaugurata la casa d’accoglienza per ex detenuti e loro famiglie gestita da “Liberi per liberare”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 10:16

È stata inaugurata ad Avezzano, il 27 maggio, una casa d’accoglienza destinata all’ospitalità di detenuti, ex-detenuti e delle loro famiglie. La struttura sarà a servizio del reinserimento sociale durante e dopo il periodo della pena: segno visibile dei percorsi di misericordia solidale della diocesi marsicana. A tagliare il nastro, grazie all’impegno dell’associazione “Liberi per liberare”, il vescovo di Avezzano, mons. Pietro Santoro, il sindaco Giovanni Di Pangrazio, e il cappellano e direttore del Servizio diocesano di pastorale penitenziaria, don Francesco Tudini. All’inaugurazione ha partecipato anche il direttore della casa circondariale di Avezzano, Anna Angeletti, il personale dell’area pedagogica e due detenuti. La struttura, situata nella centrale via Garibaldi, è dotata di 12 posti letto, cucina, refettorio, sala riunioni, studio e lavanderia e intende offrire sostegno e accompagnamento per affrontare le problematiche psicologiche ed esistenziali che investono persone coinvolte in percorsi penali: un ponte fra il carcere e i servizi del territorio, un momento di transizione durante il quale la persona può ristrutturarsi e tornare alla società come cittadino. La casa di accoglienza nasce su un bene confiscato nel 2006 per evasione fiscale ad una famiglia che aveva praticato attività di prestito di denaro a tassi usurai. Nel dicembre 2009 il bene è stato trasferito dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei Beni sequestrati e confiscati all’Ente territoriale di competenza, il Comune di Avezzano, con dichiarata finalità di uso per scopi sociali. Nel 2010 ne ha fatto richiesta l’associazione “Liberi per liberare”, patrocinata dalla diocesi di Avezzano, per destinarla all’accoglienza e ai servizi per ex-detenuti, detenuti in misure alternative al carcere e alle loro famiglie.

Migranti e rifugiati: p. Baggio (Santa Sede), “16 proposte all’Onu per tutela diritti”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 10:08

Dai corridoi umanitari alla legge sulla cittadinanza secondo lo ius soli, allo sponsorship per lavoro. 16 azioni molto concrete nel campo dell’accoglienza, la protezione e la promozione dei migranti economici, dei richiedenti asilo e rifugiati, delle vittime di tratta, che rappresenteranno le indicazioni della Santa Sede per spingere tutti i governi del mondo a rispettare i diritti e la dignità di tutte le persone che migrano. L’occasione sarà il “Global compact for refugees”, una conferenza intergovernativa che le Nazioni Unite organizzeranno durante la seconda metà del 2018. Di questo si sta discutendo in questi giorni in Vaticano durante il seminario “Global compacts 2018” organizzato dalla sezione Migranti e Rifugiati del nuovo Dicastero per il servizio allo sviluppo umano integrale. Il documento con le 16 proposte è ancora in bozza e verrà reso noto a breve nella stesura definitiva, approvata dal Papa: verrà aggiornato con le indicazioni dei vescovi e rappresentanti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo che stanno partecipando all’incontro.

“Il Papa ci ha chiesto quali possono essere gli eventi interessanti per migliorare l’accoglienza, la protezione, la promozione e l’integrazione dei migranti e i Global compacts sono un’occasione – spiega in un’intervista al Sir padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione Migranti e Rifugiati -. Ci ha detto: dobbiamo esserci e dobbiamo fare in modo che gli elementi propri della dottrina sociale della Chiesa, più volte riaffermati nel suo magistero – molto ricco e fecondo su questi temi – venga ripreso e riportato come riflessione ai governi. Il Vaticano insieme ai governi contribuirà alla definizione di quei punti comuni, che ci possono dare poi le garanzie operative per far rispettare i diritti e la dignità dei migranti”. Padre Baggio anticipa alcune delle proposte contenute nei 16 punti, organizzati intorno ai 4 verbi suggeriti dal Papa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. “La questione più grande è l’integrazione – dice -. Per cogliere il momento attuale non come un problema ma come un’opportunità per costruire la società che sogniamo”. Ci sono poi “i corridoi umanitari, così come l’accoglienza diffusa e lo sponsorship”. A proposito delle accuse contro le Ong che salvano vite umane nel Mediterraneo padre Baggio fa notare che “tutte queste critiche sono nate in seno alla Repubblica italiana, non le ho viste altrove. Noi non ci siamo occupati del problema essendo nazionale, non globale. Siamo stati molto contenti che la Chiesa italiana sia intervenuta in modo molto chiaro. La nostra sezione si affianca a tutte le dichiarazioni della Chiesa italiana”.

Sale della comunità: don Bianchi (Acec), “costruire legami”. “Fare sistema. Obiettivo è almeno una sala in ogni diocesi”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 09:49

Il “pubblico” delle sale della comunità cerca anzitutto una “piazza”, un incontro. “Molto del nostro lavoro, che peraltro richiede preparazione spirituale e competenza professionale, si gioca intorno al clima di accoglienza e disponibilità che sappiamo creare: è questo a fare la differenza”. Ne è convinto don Adriano Bianchi, presidente Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), che abbiamo contattato a conclusione della quinta edizione de “I Teatri del sacro” e delle “Giornate nazionali delle sale della comunità” che si sono chiusi ieri (11 giugno) ad Ascoli Piceno. “Prima della sala – assicura – viene la comunità: vogliamo anzitutto costruire legami”. Il presidente Acec non si nasconde l’esistenza di un gap gestionale da colmare, ma sottolinea che oltre il 76% delle circa 850 sale presenti sul territorio nazionale è economicamente autosufficiente. Occorre tuttavia “creare una rete sul territorio” e fare sistema per essere “più produttivi e più presenti nel mercato cinematografico e nel panorama culturale”. “A livello ecclesiale occorre integrarsi con gli altri strumenti di comunicazione, giornale e radio diocesani, per creare un sistema integrato e più performante”. Le sale sono concentrate soprattutto al nord con una discreta presenza al centro e numeri minimali al sud. Per don Bianchi “non esiste un modello predefinito, tuttavia al sud ci potrebbe essere un’opera di recupero legata a un protagonismo diverso delle parrocchie”. Grazie al piano di 120 milioni in cinque anni per riattivare le sale chiuse e aprirne di nuove, previsto dalla legge Franceschini, “riuscire ad avere almeno una sala della comunità in ogni diocesi – conclude don Bianchi – potrebbe essere un obiettivo facilmente realizzabile nei prossimi anni”.

 

Sale della comunità: don Bianchi (Acec), “curare l’anima” e “compiere opere di misericordia spirituali”

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 09:47

“Attraverso le Sdc siamo chiamati a curare l’anima della comunità” e a “mettere in pratica l’invito di Papa Francesco a compiere opere di misericordia, in questo caso, spirituali”. Non ha dubbi don Adriano Bianchi, presidente Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), che in un’intervista al Sir traccia un bilancio della quinta edizione de “I Teatri del sacro” (Ascoli Piceno, 4-11 giugno) e delle Giornate nazionali delle sale della comunità (Sdc Days , 8 – 11 giugno) appena conclusi. Straordinaria, afferma don Bianchi, l’accoglienza da parte del capoluogo marchigiano alla manifestazione; ottima la risposta del pubblico. “Cinema, teatro, mezzi di comunicazione – spiega – ci consentono di svolgere un prezioso servizio di evangelizzazione e di ‘carità culturale’ tentando di mettere in pratica l’invito di Papa Francesco a compiere opere di misericordia spirituali”. Anzitutto cercando di costruire una cultura “della sopportazione, ossia del ‘sub – portare’, del farsi carico di chi è molesto. Collocato nell’attualità, significa accogliere chi è ‘indesiderato’ come lo sono i migranti”. “Istruire gli ignoranti” e “consigliare i dubbiosi” può invece tradursi nel “suscitare domande, offrire chiavi di lettura e messaggi che orientino, educare ed educarci al discernimento in favore di scelte buone”. Ma, chiosa il presidente Acec, “c’è anche un discorso molto ‘laico’: l’attenzione al pensare, all’interiorità, alla ricerca di risposte alle domande dell’uomo che appartengono a chiunque. L’arte, l’estetica, la bellezza di narrazioni e simboli che prima di muovere la testa muovono la pancia e il cuore, suscitano domande e questo può essere un percorso di prima evangelizzazione. Se non lo diventa, è pur sempre un modo per “preservare” l’umano.

Salute mentale: Fondazione Di Liegro: il 21 giugno a Roma convegno e indagine su disagio psichico e reti di cura

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 09:22

“Riprendersi: Reti di cura e disagio psichico” è il tema del convegno in programma il 21 giugno a Roma presso l’Auditorium di via Rieti 13 (ore 9). Nel corso dell’incontro verrà presentata “Reti di cura e disagio psichico – Indagine sulla salute mentale a Roma”, un’indagine esclusiva promossa dalla Fondazione internazionale Don Luigi Di Liegro e dalla Fondation d’Harcourt. “L’esperienza fin qui acquisita dalla fondazione, da molti anni impegnata nella realizzazione di attività a sostegno di persone con disagio psichico e i loro familiari nell’area romana e laziale – si legge in un comunicato -, ha permesso di maturare un patrimonio di competenze, di risorse umane specialistiche e di conoscenze  e approfondimento della realtà del territorio. Da tutto questo emerge che il disagio mentale è in aumento in tutte le fasce di età e a ogni livello socio-economico”. Obiettivo dell’indagine, “affrontare il fenomeno del disagio psichico nella città di Roma, andando a rilevare e valutare il rapporto tra bisogni degli utenti e offerta pubblica dei servizi interpellando tutti i protagonisti coinvolti”. Al convegno interverranno fra gli altri, p. Sandro Barlone, presidente Fondazione Di Liegro; Gaia Montauti d’Harcourt (Fondation d’Harcourt); Laura Baldassarre, assessore alla Persona, scuola e comunità sociale; il sindaco di Roma Virginia Raggi e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti; la sociologa Carla Collicelli e alcuni responsabili di dipartimenti di salute mentale romani.

Norvegia: Trondheim, sarà dedicata a Giovanni Paolo II piazza antistante nuova cattedrale cattolica di St. Olav

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 09:15

Sarà dedicata a Giovanni Paolo II la piazza antistante la nuova cattedrale cattolica di St. Olav a Trondheim. L’annuncio è stato dato dal vescovo Bernt Eisvig, dopo una breve cerimonia in cui la placca commemorativa che ricorda il viaggio di Giovanni Paolo II nei Paesi nordici nel giugno 1998 è stata murata sul campanile del nuovo edificio della cattedrale. La placca ornava già l’edificio della vecchia cattedrale che è stato abbattuto e ricostruito. La nuova cattedrale è stata consacrata il 19 novembre 2016. L’iter amministrativo presso il municipio cittadino per intitolare la piazza al Papa polacco durerà ancora un paio di mesi, ma la diocesi si prepara a festeggiare l’evento in autunno. “Il Papa è stato un apriporta per la cooperazione ecumenica nel nostro Paese quando ha visitato la Norvegia. Dopo la visita del Papa il dialogo tra le nostre due grandi chiese, luterana e cattolica, è migliorato; egli ha gettato le basi per il dialogo eccellente che abbiamo oggi”, ha dichiarato attraverso il sito della diocesi Albert Vold, economo della diocesi che seguirà l’iter burocratico. Per il vescovo Eisvig questo evento “sarà particolarmente lieto per la parte polacca della comunità e rafforzerà i rapporti con essa”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Russia, arrestati oppositori a Mosca e San Pietroburgo. Grecia, terremoto colpisce Lesbo. Casi di malasanità a Napoli

Agensir.it - Tue, 2017-06-13 09:00

Russia: arrestati 750 oppositori a Mosca, 900 a San Pietroburgo

Il blogger russo Alexei Navalni è stato arrestato davanti al portone di casa sua a Mosca e c’è stato un blackout elettrico negli uffici del suo fondo anticorruzione, da dove gli organizzatori intendevano diffondere online, in streaming, le immagini della manifestazione di protesta di ieri che si è svolta ugualmente: in migliaia sono scesi in piazza scandendo slogan contro Putin. E puntuali sono arrivati gli arresti: a Mosca i fermi sarebbero 750 e a San Pietroburgo invece circa 900. Un tribunale di Mosca ha condannato a 30 giorni di carcere il blogger Alexei Navalni per aver organizzato una manifestazione non autorizzata.

Grecia: terremoto colpisce le isole di Lesbo e Chio. Un morto e una decina di feriti

Le isole greche di Lesbo e Chio sono state colpite ieri pomeriggio da una violenta scossa di magnitudo 6.4 della scala Richter, a 10 km di profondità: una donna è morta e 10 persone sono rimaste ferite. Questo il bilancio del sisma che ha avuto epicentro a 11 km dal villaggio di Plomari, e ha colpito in modo grave anche il villaggio di Vrisa, a Lesbo. A renderlo noto le autorità greche. Edifici crollati e danni profondi a quelli rimasti in piedi. L’evento sismico ha interessato anche il distretto turco di Karaburun, nella provincia di Smirne.

Migranti: oltre mille salvati e portati in diversi porti italiani

Sono oltre mille i migranti, salvati negli ultimi giorni, sbarcati in diversi porti italiani. A Palermo sono arrivate 724 persone a bordo della nave “Vos Prudence” di Medici Senza Frontiere, fra le quali 53 minori non accompagnati. L’imbarcazione trasportava anche un cadavere. A Catania è approdata una nave militare svedese che opera con Frontex con a bordo 356 migranti. Sull’imbarcazione c’erano anche otto morti. Un centinaio di migranti soccorsi dalla capitaneria di porto sono arrivati a Lampedusa. L’Alto Commissariato Onu per i rifugiati ha espresso preoccupazione per il numero di vittime in continua crescita. Quasi 1.800 i morti e i dispersi quest’anno.

Italia: malasanità/1. Tac e risonanze mai effettuate, 7 arresti a Napoli

I cinque amministratori di sette centri di diagnostica convenzionati con sede nelle province di Napoli e Caserta e un medico di base – secondo l’accusa dei Carabinieri – truffavano il Servizio sanitario nazionale, ottenendo rimborsi per Tac o Risonanze magnetiche mai effettuate. Sono stati arrestati insieme a un impiegato amministrativo Asl. I militari della Compagnia di Bagnoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Procura. I 7 arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa al Servizio sanitario nazionale, di riciclaggio e di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale.

Italia: malasanità/2. Foto scandalo dall’ospedale San Paolo di Napoli. Donna ricoperta di formiche

Una foto raccapricciante scattata da un ospedale di Napoli sta facendo il giro del web. Si vede una donna che dorme sul letto (probabilmente sedata), ricoperta di formiche. La foto della vergogna riguarda la Medicina generale dell’ospedale San Paolo, un presidio nel quale da anni i sindacati denunciano i continui tagli di personale e la presenza di insetti. Una scena del genere, però, va oltre ogni allarme. Non è chiaro al momento se ad accorgersi della situazione siano stati i familiari della donna o il personale dell’ospedale, l’unica cosa certa è che quell’immagine, come ovvio, sta provocando una valanga di polemiche.

Italia: Emilio Fede condannato per bancarotta per vicenda legata a società di Lele Mora

I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede a 3 anni e mezzo di carcere per concorso in bancarotta nell’ambito della vicenda legata al fallimento della società di Lele Mora (che ha già patteggiato) e del presunto dirottamento a suo favore di 1,1 milioni di euro della somma stanziata da Silvio Berlusconi per salvare la società dell’ex talent scout. Il Tribunale ha anche stabilito che Emilio Fede risarcisca per intero e immediatamente la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora, la curatela del fallimento.

Porto Rico: il 97% della popolazione dice sì a diventare il 51° Stato degli Usa

Quasi all’unanimità gli abitanti di Porto Rico hanno votato domenica nel referendum consultivo, per diventare il 51° Stato degli Stati Uniti d’America. Il 97% dei voti è risultato a favore di questa scelta, nonostante solo il 22,7% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne. Quello della scorsa domenica è il quinto referendum consultivo sullo status dal 1967. Porto Rico è un territorio non incorporato degli Stati Uniti e chi nasce sull’isola caraibica ha la cittadinanza americana, ma non può votare per il presidente.

Notizie Sir del giorno: Papa Francesco in preparazione alla Giornata per la vita, pubblicato il bilancio 2016 dello Ior, visita guidata della mostra sulla Menorà

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:30

Papa Francesco: a Inghilterra, Galles e Scozia, “testimoniare la vita e contribuire a cultura della verità e dell’amore”

“Papa Francesco invoca la protezione della Madonna e affida a lei, la Madre del Vivente, la causa della vita. Chiede la sua intercessione affinché coloro che credono nel Figlio possano continuare a testimoniare la vita e, insieme a tutte le persone di buona volontà, contribuiscano ad una cultura della verità e dell’amore”. E’ quanto si legge nel messaggio che Papa Francesco ha condiviso con la popolazione di Inghilterra, Galles e Scozia in preparazione alla Giornata per la vita che sarà celebrata il 18 giugno in Inghilterra e Galles. Il messaggio è stato comunicato dal nuovo nunzio apostolico in Gran Bretagna, l’arcivescovo Edward Adams, al vescovo incaricato per la Giornata, reverendo John Sherrington. (clicca qui)

Ccee: Conferenze episcopali d’Europa, i temi dell’incontro dei portavoce nazionali a Sofia. Nuovi media, Ue, Sinodo

Nuovi media e reti sociali, condivisione di esperienze e progetti nell’ambito della comunicazione, Sinodo dei giovani e vocazione, impegno della Chiesa per l’Europa: sono alcuni dei temi dell’incontro annuale degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa che si è svolto a Sofia (Bulgaria) dal 7 al 10 giugno su invito di mons. Christo Proykov, presidente della Conferenza episcopale interrituale della Bulgaria ed Esarca apostolico di Sofia. I 45 delegati provenienti da 25 Paesi europei “hanno anche potuto approfondire e apprezzare – segnala una nota Ccee – l’importante patrimonio culturale e l’eredità cristiana del Paese, visitare e incontrare il direttore dell’Agenzia nazionale bulgara, Maxim Minchev, e celebrare l’Eucaristia con la comunità locale”. (clicca qui)

Ior: pubblicato il bilancio 2016. Patrimonio pari a 636,6 milioni di euro, prosegue la riduzione delle spese operative

Il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha approvato all’unanimità lo scorso 26 aprile il bilancio dell’esercizio 2016 e ha proposto alla Commissione Cardinalizia la distribuzione integrale degli utili realizzati alla Santa Sede. Nel 2016, si legge nella nota dell’Istituto, “lo Ior ha continuato a servire con prudenza e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa cattolica in tutto il mondo e allo Stato della Città del Vaticano”. L’Istituto ha servito circa 15mila clienti diffusi globalmente che hanno affidato allo Ior risorse per un valore totale di euro 5,7 miliardi a fine 2016 (euro 5,8 miliardi nel 2015) e di cui circa 3,7 miliardi relativi a risparmio gestito e in custodia. L’Istituto, inoltre, “ha continuato a ridurre le spese operative, che si sono attestate su euro 19,1 milioni contro euro 23,4 milioni del 2015 grazie alla razionalizzazione dei contratti di servizio con terzi”. (clicca qui)

Bulgaria: mons. Proykov (Esarca di Sofia), mancato riconoscimento dello status di realtà religiosa ai monasteri cattolici

Mentre la Bulgaria si prepara ad assumere, per la prima volta nella sua storia, la presidenza del Consiglio dell’Unione europea (da gennaio 2018), i portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa, riuniti la scorsa settimana nella capitale del Paese balcanico, “sono stati informati della deplorevole situazione venuta a crearsi ultimamente tra l’Esarcato di Sofia e il Dipartimento finanziario del Comune della capitale, che si ostina a rifiutare di riconoscere lo status di realtà religiosa ai monasteri cattolici di Sofia”. La Chiesa cattolica locale, chiarisce una nota, è stata “pertanto costretta a ricorrere alla Corte di Giustizia contro il suddetto Dipartimento finanziario, che nonostante i ripetuti pareri contrari scritti da parte di vari organi competenti dello Stato, quale la Direzione del Consiglio di affari religiosi presso il Consiglio dei ministri bulgaro, ha preferito arrivare fino al procedimento legale, attualmente in corso”. (clicca qui)

Dialogo interreligioso: Cei, il 23 giugno una visita guidata della mostra sulla Menorà

La Segreteria generale e l’Ufficio nazionale Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (Unedi), insieme all’Unione delle Comunità ebraiche italiane ed alla Comunità ebraica di Roma, effettueranno una visita guidata della mostra sulla Menorà, la mattina del 23 giugno, presso il Museo Ebraico di Roma e in Vaticano. La visita sarà guidata da alcuni esponenti del mondo ebraico romano, che aiuteranno a cogliere i nessi artistici, liturgici e teologici tra ebraismo e cristianesimo. Tra questi Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Rav. Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma. Saranno presenti mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, don Cristiano Bettega, direttore Unedi, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, membro della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo, e alcuni direttori della Cei. (clicca qui)

Sant’Antonio di Padova: p. Svanera (rettore), “attuale sul versante ecclesiale, sociale, politico e caritativo”

“Ci sono tanti flash della sua vita che mostrano l’attualità di sant’Antonio sia sul versante più tipicamente ecclesiale, ad esempio sul fronte dell’evangelizzazione, sia sul versante più sociale e politico, sia sul versante della carità e dell’attenzione agli umili”. Così padre Oliviero Svanera, rettore della pontificia basilica di sant’Antonio a Padova, delinea in un’intervista al Sir la testimonianza sempre attuale del santo di cui domani si celebra la festa. “Sant’Antonio è stato capace di coniugare la semplicità dell’incontro con le persone con la sapienza e la competenza”, osserva padre Svanera, aggiungendo che “con la sua vita, in quanto francescano, è stato capace, come san Francesco, di rendere visibile lo stile evangelico incarnato nella sua persona: una persona di fede e di preghiera”. (clicca qui)

Laicità: card. Ravasi, “quando il cristianesimo si è lasciato tentare dalla teocrazia ha smentito il suo fondatore”

“Il cristianesimo è una religione fondata da un laico, Gesù di Nazareth. Tutte le volte che si è lasciato tentare un po’ dalla teocrazia ha smentito il suo stesso fondatore”. Lo ha detto il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, introducendo i lavori del convegno “Laicità e spiritualità” promosso questa mattina a Roma, presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, dal Centro Pannunzio e dal “Cortile dei gentili” del dicastero vaticano. “Tutti sottolineiamo sempre la necessità di distinguere tra laicità e laicismo – ha esordito il cardinale -, ma io penso che questo sia ormai un dato acquisito. La laicità è uno spazio in cui ci troviamo tutti, credenti e non credenti”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 13 giugno. Risultati delle elezioni comunali, G7 dell’Ambiente, arresti di massa in Russia

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alle elezioni comunali di domenica, che vedono il ricomporsi di un quadro politico complesso e sfaccettato. Il direttore Marco Tarquinio firma l’editoriale: “Il primo turno amministrativo nei mille Comuni chiamati al voto in questo giugno 2017 torna a sottolineare un duplice e problematico sfarinamento che contrassegna ormai stabilmente il sistema della rappresentanza politica in Italia – scrive Tarquinio -. Sfarinamento della fiducia nell’utilità del voto: il povero 60% di partecipazione alle urne nelle più classiche ‘elezioni di prossimità’ non è solo un dato deludente, è un allarme sempre più forte e che non si può continuare a dimenticare non appena si cominciano a maneggiare i consensi espressi da chi si è comunque recato ai seggi”. A centro pagina, una fotocronaca dedicata al G7 dell’Ambiente, svoltosi a Bologna, dove si è confermato lo strappo americano sul clima. Un altro titolo è per gli arresti di massa in Russia, durante le manifestazioni di piazza dell’opposizione a Putin. Tra i “temi di Avvenire”, un’intervista all’arcivescovo di Reggio Calabria, che denuncia il rischio di perdere l’Agenzia nazionale per i Beni confiscati. Richiami, infine, per l’affollato funerale a Torino del piccolo gettato in strada appena partorito e per l’inserto “Popotus”, il giornale dei bambini.

Terremoto: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “clima di condivisione ha aiutato a superare le fratture e le incomprensioni della vita quotidiana”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:20

“Fin dalla prima scossa i parroci nei comuni della nostra diocesi hanno condiviso in pieno la vita dei loro parrocchiani, dormendo in macchina e poi nelle tende con loro. Solo adesso in qualche casetta. Mi sembra l’esempio più significativo di vicinanza e condivisione”. Lo ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, durante la presentazione questa sera a Roma del libro del giornalista Fabio Bolzetta dal titolo “Voci dal terremoto. Storie fra rinascita e macerie, per non dimenticare” (edizioni Poiesis). Ricordando i giorni che sono seguiti al sisma nel Centro Italia, l’arcivescovo ha spiegato che “non abbiamo avuto vittime nella nostra zona ma le case e le chiese sono andate rovinate. Non c’è una sola chiesa agibile nella zona di Norcia. La presenza dei volontari aiuta la gente a guardare avanti con fiducia. Non siamo da soli. Ogni aiuto è uno stimolo per ricostruire. La dimensione umana della vicinanza e condivisione è stata la cosa più importante che si è sperimentata”. Mons. Boccardo ha raccontato anche che “questo clima di condivisione ha aiutato a superare le fratture e le incomprensioni della vita quotidiana. In mezzo al terremoto, tra le macerie, ci sono stati questi germi di vita e di speranza”.

Terremoto: mons. Pompili (Rieti), “l’obiettivo è la ripresa di una possibilità di vita nei luoghi colpiti”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:19

“Quando ci ha incontrato a Natale, il Papa ci ha detto che la prima cosa da fare è ricostruire il cuore. Il nostro secondo obiettivo è la ripresa di una possibilità di vita in quei luoghi colpiti dal terremoto. Se ciò non sarà garantito, il rischio è lo spopolamento e la desertificazione”. Lo ha detto questa sera il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, durante la presentazione del libro del giornalista Fabio Bolzetta dal titolo “Voci dal terremoto. Storie fra rinascita e macerie, per non dimenticare” (edizioni Poiesis). Nell’agosto 2016 mons. Pompili aveva celebrato il Giubileo ad Amatrice, qualche giorno dopo i funerali delle vittime del sisma. “Il terremoto ha devastato tante famiglie, circa 249 morti ad Amatrice. Migliaia di persone hanno visto distrutti i loro legami affettivi. In pochi mesi questa ferita non si può rimarginare. Come Chiesa la priorità è restare accanto alle persone ad ascoltarle. Credo sia ancora adesso la cosa più importante”.

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