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Ruffini prefetto Dicastero per la Comunicazione: Cdr Tv2000, “passione e professionalità di sempre” nel nuovo incarico

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 17:34

“Caro direttore, il Cdr a nome di tutti i giornalisti di Tv2000 ti esprime le più vive congratulazioni per il nuovo incarico, che, siamo certi, affronterai con la passione e la professionalità di sempre. Ti abbracciamo affettuosamente”. È il messaggio rivolto dal Comitato di redazione di Tv2000 a Paolo Ruffini, nominato oggi da Papa Francesco prefetto del Dicastero per la Comunicazione.

La Pira venerabile: card. Betori, “riconoscimento che colma tutti di gioia. Resta per Firenze un imprescindibile riferimento ideale”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 17:23

“Questo riconoscimento colma tutti di gioia, in quanto sancisce di fronte a tutta la Chiesa universale quanto i fiorentini hanno riconosciuto nella persona del loro sindaco già nel corso della sua vita”. Così l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, commenta la decisione di Papa Francesco di promulgare il decreto con cui viene riconosciuto che Giorgio La Pira ha professato in modo eroico le virtù cristiane e d’ora in poi quindi la Chiesa lo proclama Venerabile e lo propone alla venerazione dei fedeli. Esprimendo “la gratitudine sua e di tutta la Chiesa fiorentina”, Betori sottolinea che in La Pira “abbiamo incontrato un cristiano vero, che in tutta la sua vita si è lasciato guidare solo dal Vangelo e da esso ha tratto alimento per un servizio esemplare alla città, all’Italia, al mondo intero”. “Ancorato a un pensiero illuminato dalla fede, egli – prosegue il cardinale – ha elaborato una visione coerente della persona umana e della società, che ha lasciato tracce indelebili nei principi fondamentali della Costituzione della nostra Repubblica. In questo orizzonte egli si è speso con impegno generoso nella vita sociale e politica, avendo a cuore soprattutto i poveri e la pace”. “Umile e dedito totalmente al bene degli altri”, evidenzia l’arcivescovo, “si alimentava ogni giorno con una intensa preghiera, fondandosi sulla parola di Dio, ed è stato capace di indicare orizzonti nuovi nelle tormentate vicende della storia, aperto a una visione escatologica che ne nutriva la speranza e orientava tutto alla presenza in essa di Cristo risorto”. Per Betori, “La Pira resta per Firenze un imprescindibile riferimento ideale e un richiamo esigente alla sua missione di ‘città posta sul monte’, come egli amava ripetere”. “Espressione alta di vita laicale, La Pira rifulge anche per fedeltà senza incertezze alla Chiesa e ai suoi pastori”, conclude l’arcivescovo rilevando che “dalla Chiesa ci viene ora proposto come figura esemplare a cui ispirarsi e a cui rivolgersi. Tutti siamo esortati nelle nostre necessità a ricorrere nella preghiera a questa intercessione”.

La Pira venerabile: padre Festa (postulatore), “un mistico prestato alla politica”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 17:11

“Un cristiano dalla fede dirompente, posseduto da una straordinaria speranza in Dio e nella bontà del prossimo e pervaso da una sconfinata carità cristomimetica nei confronti di tutti coloro che ha incontrato lungo il tragitto della sua vita”. Così il postulatore dei Domenicani, padre Gianni Festa, ricorda Giorgio La Pira, di cui ha seguito negli ultimi anni la causa di beatificazione, in un’intervista rilasciata al settimanale delle diocesi toscane “ToscanaOggi”. Per lui la firma da parte del Papa del decreto per il riconoscimento delle virtù eroiche dell’ex sindaco di Firenze significa un “passaggio importante, a coronamento di un lungo percorso”. Secondo il domenicano, La Pira “seppe muoversi come discepolo di Cristo che dimostra la sua identità nel servire e non nell’essere servito”. Padre Festa sottolinea l’assimilazione con la vita di Cristo. “La Pira si sentì totalmente realizzato vivendo la vita di Gesù innanzitutto nel suo cuore, vivendo fedelmente in rapporto alla Verità che ci viene data soltanto dal Cristo, e immergendosi nell’azione esterna. Collaborava così all’edificazione del Corpo di Cristo che è la Chiesa come il popolo di Dio: La Pira fu un autentico mistico prestato alla politica”. Infine, ricordando le fasi diocesane del processo, il frate richiama le testimonianze secondo cui “il Servo di Dio fosse pienamente convinto che l’umanità è guidata dalla Provvidenza”.

Vaccini: circolare ministeri Salute e Istruzione, per ora resta l’obbligatorietà. Sarà sufficiente l’autocertificazione per l’iscrizione a scuola

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 17:00

L’obbligatorietà delle vaccinazioni per frequentare le scuole italiane resta ma, per gli studenti che si iscrivono per la prima volta e per quelli che hanno meno di 6 anni sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’avvenuto vaccino. Questo quanto deciso in vista del prossimo anno scolastico e formalizzato in una circolare congiunta da ministero della Salute e ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. “In attesa di un approfondimento parlamentare sul dibattito pubblico relativo all’obbligatorietà delle vaccinazioni”, si legge in una nota, “considerato che, con l’approssimarsi dell’avvio del nuovo anno scolastico 2018-2019, la mancata attuazione dell’Anagrafe nazionale vaccini potrebbe determinare un appesantimento delle procedure burocratiche a carico le famiglie e delle scuole” i due ministeri hanno introdotto due semplificazioni: “per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione scolastica, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami” mentre “per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6-16 anni), basta una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”.
“La principale novità sul tema – prosegue la nota – è la costituzione dell’Anagrafe nazionale vaccini, indispensabile per semplificare la vita delle famiglie ed evitare inutili e onerose certificazioni anche nei casi di cambio di residenza. Il decreto ministeriale è pronto e seguirà al più presto il suo iter procedurale”. Previsto, inoltre, l’avvio del Tavolo degli esperti indipendenti del ministro della Salute che – viene spiegato – “consentirà di produrre le evidenze scientifiche a sostegno delle scelte dei decisori”.

Azzardo: Andria, questa sera convegno sulla “Presa in carico del giocatore patologico”. Verranno presentati i risultati dello sportello “Vinco io”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 16:45

Ci saranno anche il presidente della Consulta nazionale antiusura, mons. Alberto D’Urso, e il coordinatore del cartello “Insieme contro l’azzardo”, Attilio Simeone, al convegno “Presa in carico del giocatore patologico: aspetti sanitari, sociali e legali. Predisposizione del protocollo d’intervento” in programma questa sera ad Andria. L’iniziativa sarà ospitata dalle 19.30 presso la sala convegni Pasquale Attimonelli (Albergo dei Pini). Sarà l’occasione per tracciare un resoconto delle attività svolte dallo sportello andriese “Vinco io” che fa riferimento alla comunità “Migrantesliberi”. “I dati sul fenomeno dell’azzardo patologico – si legge in una nota – aumentano vertiginosamente. Ammonta a 102 miliardi di euro il consumo di azzardo degli italiani nel 2017. All’aumentare dell’offerta, sono aumentati i suoi ‘consumatori’ e le persone che sviluppano dipendenza. Gratta e vinci, slot machine, scommesse sportive, giochi on line possono diventare una vera ossessione compulsiva dalle conseguenze, purtroppo, spesso disastrose che finiscono per ledere i rapporti affettivi e lavorativi”. Per questo, “saper riconoscere i primi ‘campanelli d’allarme’ e chiedere aiuto diventa fondamentale”. In programma gli interventi di don Geremia Acri, responsabile della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti “ della diocesi di Andria e della comunità “Migrantesliberi”, di Ottavia Matera, dirigente del settore socio sanitario del Comune di Andria, dell’assistente sociale Daniela Fortunato, della psicologa e psicoterapeuta Liliana D’Avanzo, di Attilio Simeone, di Daniela Capitanucci, presidente onorario associazione And (Azzardo e nuove dipendenze), di Maurizio Fiasco, sociologo e docente presso istituti di formazione della Polizia di Stato. Dopo la testimonianza di un ex giocatore, saranno mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria, e mons. D’Urso a tracciare le conclusioni.

Diocesi: Teramo-Atri, 6mila persone attese il 7 luglio per la 25ª festa del pellegrino al santuario di San Gabriele

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 16:31

Sono 6mila le persone attese sabato prossimo, 7 luglio, al santuario di San Gabriele (Teramo) per la 25ª edizione della festa del pellegrino, ideata e organizzata dal passionista p. Domenico Lanci. La scelta della data non è casuale. Il pellegrinaggio, infatti, intende ricordare ogni anno l’arrivo di san Gabriele a Isola del Gran Sasso (Teramo), il 10 luglio 1859, e rievocare anche gli antichi pellegrinaggi a piedi al santuario, molto diffusi fino agli anni Cinquanta. Il ritrovo per i partecipanti – provenienti prevalentemente da Abruzzo, Molise, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Puglia e Calabria – è per sabato mattina alle 7.30 a Isola del Gran Sasso. Da qui i pellegrini partiranno in processione alla volta del santuario. Molti pellegrini indosseranno vestiti tradizionali e porteranno con loro cesti colmi di doni per il santo. Seguirà, alle 10.30, la messa celebrata dall’australiano padre Joachim Rego, superiore generale dei passionisti. Nel pomeriggio i pellegrini, dopo un momento ricreativo folcloristico, renderanno omaggio al santo con preghiere, canti e testimonianze. A seguire e documentare il pellegrinaggio di sabato prossimo ci sarà anche una troupe di Rete4, che farà le riprese per un servizio che andrà in onda a settembre, durante il programma domenicale “I viaggi del cuore”.

Venezuela: vescovi riuniti in assemblea generale dal 7 all’11 luglio, con esortazione pastorale conclusiva

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 16:15

I 41 vescovi della Conferenza episcopale del Venezuela (tra i quali due cardinali) si riuniranno in assemblea generale a Caracas dal 7 all’11 luglio prossimo. Tra i temi che saranno affrontati: la situazione nazionale ed ecclesiale, il piano pastorale triennale 2018-2021, la visita ad limina nel mese di settembre. Al termine dell’assemblea sarà resa nota una esortazione pastorale. Aprirà i lavori il 7 luglio il presidente dei vescovi venezuelani mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo, con una presentazione del panorama nazionale ed ecclesiale. Nei giorni successivi sarà discusso e approvato il piano triennale, nel quale confluiscono i lavori dei diversi organi della Conferenza episcopale. L’11 luglio sarà presentata l’esortazione pastorale con le sfide pastorali della Chiesa in Venezuela.

Violenza domestica: Milano (Save the Children), “per tanti bambini la casa si trasforma in un ambiente di paura e di angoscia permanente”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 15:44

“La casa dovrebbe essere per ogni bambino il luogo più sicuro e protetto e invece per tanti si trasforma in un ambiente di paura e di angoscia permanente”. Lo afferma Raffaela Milano, direttrice del programmi Italia-Europa di Save the Children, in occasione del lancio dell’iniziativa di sensibilizzazione “Abbattiamo il muro del silenzio” e della diffusione di un nuovo dossier sulla violenza assistita, una piaga ancora poco conosciuta e per lo più sommersa. “Per un bambino – spiega – assistere ad un atto di violenza nei confronti della propria mamma è come subirlo direttamente. Moltissimi bambini e adolescenti sono vittime di questa violenza silenziosa, che non lascia su di loro segni fisici evidenti, ma che ha conseguenze devastanti: dai ritardi nello sviluppo fisico e cognitivo alla perdita di autostima, da ansia, sensi di colpa e depressione all’incapacità di socializzare con i propri coetanei. Un impatto gravissimo e a lungo termine che tuttavia, nel nostro Paese, è ancora sottovalutato”. Di fronte a questa piaga, occorre fare rete per proteggere i più piccoli e indifesi. “È indispensabile mettere in campo un sistema di protezione diffuso capillarmente che non lasci mai da sole le donne e che si prenda cura immediatamente dei bambini fin dalle prima fasi in cui questa emerge, senza attendere la conclusione degli iter giudiziari – aggiunge Milano –. È poi fondamentale che tutti gli adulti che sono a contatto con i minori (a partire dalle scuole e dai servizi sanitari) assumano una responsabilità diretta per far emergere queste situazioni sommerse, attrezzandosi per riconoscere tempestivamente ogni segnale di disagio, senza trascurarlo o minimizzarlo”. In concomitanza con il lancio dell’iniziativa, dal 5 al 7 luglio, a Palazzo Merulana a Roma, è possibile visitare un’installazione immersiva creata da Save the Children per vivere in prima persona il dramma che tanti bambini vivono quotidianamente.

Violenza domestica: Save the Children, “in Italia, in soli 5 anni, 427mila bambini testimoni diretti o indiretti di maltrattamenti in casa nei confronti delle mamme”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 15:43

“In Italia si stima che 427.000 minori, in soli cinque anni, abbiano vissuto la violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme, nella quasi totalità dei casi compiute per mano dell’uomo”. La denuncia arriva oggi da Save the Children, che accende i riflettori sul fenomeno della violenza assistita e sottolineare l’urgenza di una strategia per contrastarla, lanciando l’iniziativa di sensibilizzazione “Abbattiamo il muro del silenzio” e diffondendo un nuovo dossier su questa piaga, ancora poco conosciuta e per lo più sommersa. Il documento, che contiene inedite elaborazioni realizzate dall’Istat per Save the Children, offre un’ampia analisi qualitativa, oltre che quantitativa, del fenomeno e delle esperienze di violenza subite dalle donne. “Tra le donne che, nella loro vita, hanno subito una qualche forma di violenza più di 1 su 10 ha temuto per la propria vita o quella dei propri figli e in quasi la metà dei casi i loro bambini hanno assistito in prima persona ai maltrattamenti”, afferma l’ong. Le mamme vittime di violenza domestica in Italia, emerge inoltre dal dossier, sono più di 1,4 milioni ma solo una piccola parte – il 7% delle donne che hanno subito violenze ripetute in casa – è fortemente consapevole dei soprusi subiti; tra queste più di 1 su 3 è stata vittima dei maltrattamenti anche durante la gravidanza. Per contro, quasi 550.000 donne vittime di violenza domestica sono vittime silenti, che quasi mai denunciano o si rivolgono a medici e che nel 57% dei casi non considerano la violenza subita come un reato, ma solo come “qualcosa di sbagliato”.

Cura del creato: Hameister (Australia), “a rischio sopravvivenza specie umana. Solo uniti potremo sperare in cambiamento”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 15:29

“Insieme facciamo tutti parte degli spazi della terra e dobbiamo andare oltre le divisioni e gli interessi politici. La questione non è solo la salvezza del pianeta terra, bensì la sopravvivenza della specie umana: è su questo aspetto che dovremmo concentraci per relazionarci l’un l’altro nel rispetto della casa comune”. A parlare al panel dei giovani ospitato dalla conferenza internazionale “Saving our common home and the future of life on earth” (Aula Nuova del Sinodo, 5-6 luglio) è l’australiana Jade Hameister, 17 anni, la più giovane esploratrice al mondo del Polo nord, dove il pack si è assottigliato e lo spessore dei ghiacci è passato da 3,5 metri a uno, e del Polo sud. “Ho solo 17 anni – dice – ma ho avuto il privilegio di esplorare Polo nord e Polo sud facendo migliaia di chilometri in pochi giorni e mi sono resa conto della responsabilità che abbiamo per la protezione del pianeta. Nel maggio 2016 sono stata la persona più giovane ad avere attraversato il Polo nord e mi sono resa contro dei cambiamenti climatici in corso. Il pack del ghiaccio si rompeva e ci impediva di attraversare, siamo stati costretti a guadare i canali che si aprivano nel ghiaccio e in alcuni momenti abbiamo dovuto portare le slitte a spalla. Solo se ci uniamo tutti insieme potremo sperare in un cambiamento, ma i leader devono darci una mano”.

Ruffini prefetto Dicastero per la Comunicazione: Padula (Copercom), “segno di una Chiesa sempre più in uscita”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 15:14

“Quella di Paolo Ruffini è una scelta importante, segno di una Chiesa sempre più in uscita e capace di intercettare e sfidare le complessità e le potenzialità della comunicazione contemporanea”. Ad affermarlo è Massimiliano Padula, presidente del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione), commentando la nomina di Ruffini a prefetto del Dicastero per la Comunicazione. “Il Santo Padre – continua Padula – ha scelto un professionista stimato, una persona mite e lungimirante, un giornalista esperto, evidenziando ancora una volta quanto sia importante costruire percorsi e azioni che comunichino la Chiesa universale nella sua autenticità e nella sua bellezza”.

Piccoli Comuni: Anci, il 13 luglio a Viverone si parla di “Small City&Smart Land”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 14:58

Dare vita ad un “Progetto Paese” che, grazie alla definizione di politiche mirate sulle esigenze dei piccoli Comuni, sappia contrastare il disagio insediativo e favorire il “controesodo” anche nelle aree più periferiche della Penisola. Tutto ciò facendo sistema tra aree rurali e aree urbane. Sarà questo il filo conduttore di “Small City&Smart Land”, XVIII conferenza nazionale Anci dei piccoli Comuni che si terrà il 13 luglio al Lago di Viverone (Bi). I lavori, aperti dal presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta, vedranno la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, del vice ministro all’Economia e Finanze, Massimo Garavaglia, di numerosi sindaci ed amministratori locali di piccoli centri, del vice presidente vicario di Anci, Roberto Pella, e del coordinatore nazionale Anci dei piccoli Comuni, Massimo Castelli. L’evento inizierà mettendo in evidenza l’importanza della “legge Realacci” per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni, e le conseguenti “azioni” che si stanno compiendo per la sua attuazione. Sarà presente Ermete Realacci. La prima parte della giornata sarà chiusa dal vice ministro all’Economia e Finanze, Laura Castelli, e dal presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco. Nella sessione del pomeriggio si parlerà delle politiche dell’Ue per le Aree interne, con l’intervento di Nicola De Michelis, capo di gabinetto della Commissaria Ue alle Politiche di coesione. A seguire, tavola rotonda sull’importanza di coniugare le politiche di coesione delle Aree metropolitane con quelle delle Città medie e le aree marginali. Tra gli interventi previsti, quello del vice presidente della Regione Piemonte, Aldo Reschigna. In programma anche una dibattito su “Presente e futuro dei Comuni turistici in Piemonte”, a cura dell’Anci regionale. A chiudere i lavori dell’Assemblea saranno il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, ed il presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro.

Migrazioni: Mattarella, “ricondurre ad un controllo ordinato il fenomeno da parte dell’Unione europea”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 14:43

“Abbiamo registrato con soddisfazione le conclusioni del Consiglio europeo dei giorni scorsi. È importante che sia stata raggiunta un’intesa nell’ambito dell’Unione, ed è un’intesa incoraggiante che ha previsto il completamento del finanziamento dei cinquecento milioni per il fondo per l’Africa, e che prende atto che il problema dell’immigrazione riguarda l’intera Unione europea. Questo principio, queste affermazioni importanti che sono state fatte in quella sede, saranno poi da tradurre in scelte operative che vanno definite concordemente, in maniera condivisa, ma che sono decisive per ricondurre ad un controllo ordinato il fenomeno migratorio da parte dell’Unione europea, unica dimensione in cui questo fenomeno di carattere storico ed epocale può essere adeguatamente governato”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella conferenza stampa al termine dell’incontro avuto a Vilnius con la Presidente della Repubblica lituana, Dalia Grybauskaitė. Ricordando la comune appartenenza all’Unione europea e alla Nato di Italia e Lituania, anche a Vilnius Mattarella ha sottolineato come “la sicurezza tra alleati è un bene indivisibile e la sicurezza del proprio alleato è sicurezza di qualunque altro”. E ha ribadito che tutte le attuali sfide “non consentono a ciascun Paese di affrontarle da solo, ma richiedono un grande vincolo di impegno comune. Questo vale nell’Unione europea e nell’Alleanza atlantica”. Rimarcando il fatto che “la solidarietà tra di noi è un valore che ci accomuna e che viene declinato in concreto, su ogni piano”, Mattarella ha ribadito che “tutte le sfide che abbiamo richiedono questo atteggiamento e, per quanto riguarda Lituania e Italia, questo è un criterio che tutti i membri dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica dovrebbero assumere. E speriamo che lo assumano con convinzione”.

Lituania: centenario della nascita dello Stato, domani 4 milioni di cittadini cantano l’inno alla stessa ora

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 14:29

Oltre al cantante rock lituano Andrius Mamontovas, anche l’arcivescovo di Vilnius Gintaras Grusas ha prestato il suo volto e pronunciato alcune parole di sostegno per l’iniziativa “Lituania 4.000.000”, in un breve video pubblicato sui social. Nell’anno del 100° anniversario della nascita dello Stato lituano, si vorrebbero raggiungere tutti i lituani emigrati nel mondo (calcolati nel numero di 4 milioni) perché cantino l’inno nazionale tutti insieme, ovunque si trovino, domani 6 luglio alle 21, ora di Vilnius. Sul sito creato per l’iniziativa www.4000000.lt i lituani nel mondo si possono registrare indicando sulla cartina dove si trovano e dove canteranno l’inno. L’obiettivo è far vivere la Lituania come una “comunità, un’idea e un sentimento” e non solo un luogo geografico. “In questo modo impareremo finalmente quanti lituani ci sono in tutto il mondo e, nonostante la distanza tra noi, saremo a un clic di distanza l’uno dall’altro”, spiega l’invito sul sito. “Riunendoci virtualmente, diventeremo veramente una Lituania senza frontiere, dove nessuno chiederà quale stemma c’è sul tuo passaporto e come parli il lituano”. “Se vedrai persone che cantano in una lingua strana e sconosciuta, non preoccuparti. Questi siamo noi, lituani, che celebriamo il nostro Paese, l’indipendenza”, dice in inglese Mamontovas.

Cura del creato: Menendez (Spagna), “motori di cambiamento all’interno di un movimento globale”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 14:15

“Laudato si’ ci invita ad uno sguardo e ad un cambiamento radicale”. Esordisce così la spagnola Laura Menendez, inviata di Manos Unidas alla conferenza Cop21 di Parigi e oggi rappresentante dei giovani europei alla conferenza internazionale “Saving our common home and the future of life on earth” che ha preso il via oggi in Vaticano (Aula Nuova del Sinodo, 5-6 luglio) nel terzo anniversario di pubblicazione dell’enciclica Laudato si’. Menendez ricorda la sua partecipazione a Cop 21 nel 2015, a pochi mesi dall’uscita di Laudato si’ e dell’Agenda 2030. “Abbiamo iniziato una nuova narrativa per far capire che si può vivere in altro modo”. Racconta di avere poi organizzato “un campo di dieci giorni per sensibilizzare i giovani, ma è importante – assicura – l’impegno di ognuno di noi come cristiani attivi nella società per la salvezza del pianeta”. Per Menendez, Laudato si’ ha rappresentato “un cammino verso la mia personale conversione ecologica e mi ha reso consapevole che la mia responsabilità verso gli altri va al di là dell’andare in bicicletta o del riciclare le cose. Mi ha spinto ad essere motore di cambiamento nella mia famiglia e nel mio ambiente del lavoro”. Per questo, conclude, “dobbiamo agire insieme, imparare l’uno dall’altro, partecipare in modo attivo al cambiamento all’interno di un movimento globale,

Parlamento Ue: Voss (relatore) sul no alla direttiva copyright, “a settembre ulteriori valutazioni”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 14:10

(Strasburgo) “Mi dispiace che la maggioranza dei deputati non abbia sostenuto la posizione che io e la commissione giuridica abbiamo preparato. Ma ciò fa parte del processo democratico”. L’eurodeputato popolare tedesco Axel Voss reagisce così al voto con il quale l’emiciclo ha bocciato il mandato negoziale sulla Direttiva per il copyright. “Torneremo sul tema a settembre con una ulteriore valutazione per cercare di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, aggiornando nel contempo le norme sul diritto d’autore per il moderno ambiente digitale”. Ora la posizione del Parlamento sarà discussa, emendata e votata nel corso della prossima sessione plenaria di settembre, sempre a Strasburgo.

Maltempo: Coldiretti, “campi di mais distrutti, stalle scoperchiate, case danneggiate da trombe d’aria e grandine” nel milanese

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 14:00

“Campi di mais distrutti, stalle scoperchiate, case danneggiate da trombe d’aria e grandine”. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’ultima ondata di maltempo che ha colpito l’area a nord est di Milano in Lombardia dove un tornado e una grandinata hanno devastato decine di ettari di coltivazioni, danneggiando anche case e cascine. “Coltivazioni distrutte, alberi abbattuti e aziende allagate, ma anche interi campi di riso, soia, frumento e mais rasi al suolo e danni alle serre con corsi d’acqua esondati, frane e smottamenti sono le conseguenze – rilevate da Coldiretti nelle campagne – di nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua e grandinate che hanno investito il nord Italia a macchia di leopardo.
“Eventi che – rileva l’associazione – fanno salire ad oltre mezzo miliardo il conto dei danni provocati dagli eventi atmosferici all’agricoltura italiana dall’inizio dell’anno”. “In questa fase stagionale, è la grandine – precisa Coldiretti – l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro”. Le precipitazioni intense si sono abbattute su un territorio già fragile con la presenza in Italia di 7.145 Comuni complessivamente a rischio frane e alluvioni, l’88,3% del totale, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. “Un risultato provocato da un modello di sviluppo sbagliato che negli ultimi 25 anni – conclude Coldiretti – ha ridotto a meno di 13 milioni di ettari le aree agricole presenti in Italia, a vantaggio dell’abbandono e della cementificazione”.

Guatemala: a un mese dall’eruzione. Mons. Palma Paúl (Escuintla), “speranza grazie alla solidarietà”. Centro di accoglienza diocesano intitolato a Papa Francesco

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:59

È passato poco più di un mese dalla terribile eruzione Volcán de Fuego, che ha messo in ginocchio un’ampia zona del Guatemala e in particolare la provincia di Escuintla, qualche decina di chilometri a sudovest della capitale, Città del Guatemala. Un aggiornamento sulla situazione arriva dalla voce del vescovo di Escuintla, mons. Víctor Hugo Palma Paúl, che ha inviato direttamente al Sir un messaggio audio: “A trenta giorni dall’eruzione le vittime accertate sono 140, gli sfollati sono oltre 3.500. Come Chiesa di Escuintla stiamo dando ospitalità a circa 700 persone. Hanno perso tutto e sono sistemati in centri di accoglienza, tra cui quello che abbiamo promosso come diocesi e intitolato a Papa Francesco. Martedì abbiamo celebrato la messa a un mese di distanza dall’accaduto”. Grazie a questa prima accoglienza, le persone colpite dall’eruzione “possono iniziare a guardare a un futuro migliore, si spera che possano presto trovare una sistemazione più stabile”. In effetti, la Caritas di Escuintla ha provveduto a costruire le prime casette prefabbricate, da destinare alle persone rimaste senza casa. Tuttavia, “il futuro resta incerto, hanno perso la loro casa e il lavoro, ci sono bambini, molte famiglie sono state distrutte per la morte di qualche componente, ma la speranza si inizia a intravvedere, grazie alla solidarietà di tantissime persone. Ringrazio chi non ci ha dimenticato in questa situazione”, conclude mons. Palma.

Tv2000: al via dal 7 luglio una nuova serie sulla fotografia, protagonisti i fotografi italiani più importanti nel mondo

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:56

Letizia Battaglia, Paolo Pellegrin, Oreste Pipolo, Davide Monteleone, Sergio Ramazzotti, tra i più grandi fotografi del mondo, sono i protagonisti della serie di documentari “Fotografi”, in onda su Tv2000 il sabato in seconda serata, a partire dal 7 luglio. Si comincia con la puntata dedicata alla siciliana Letizia Battaglia, considerata la madre della fotografia italiana, prima donna europea a ricevere, a New York nel 1985, il premio Eugene Smith per la fotografia sociale. Paolo Pellegrin, membro effettivo dell’Agenzia Magnum, è riconosciuto come uno dei maggiori fotoreporter di guerra. Oreste Pipolo è per i napoletani il fotografo delle spose, soprattutto per il suo stile personale che ha costituito la base per una vera e propria fotografia di genere. Davide Monteleone è l’unico fotografo occidentale ad aver potuto ritrarre in veste non ufficiale il nuovo padrone del Cremlino. Sergio Ramazzotti è uno dei fondatori dell’agenzia foto giornalistica Parallelozero.

Incontro Bari: p. Karakach (parroco Damasco), “sogniamo il giorno in cui tutti i cristiani potranno celebrare sulla stessa mensa”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:41

“È importante imparare a conoscere i segni di speranza presenti in Siria, Paese colpito in maniera così forte dalla guerra, ma che ha le forze e le risorse per rialzarsi”. Lo ha detto padre Bahjat Elia Karakach, parroco a Damasco e superiore del convento francescano della conversione di San Paolo, presente a Bitonto, in provincia di Bari, per portare la propria testimonianza nell’incontro “Siria: l’altro volto”, organizzato dalla Caritas diocesana e da Pax Christi di Bari. “C’è un volto della Siria – ha aggiunto il frate – che voi, in Occidente, non siete abituati a vedere. Questo perché l’informazione arriva filtrata, vuole passare solo immagini di distruzione. Invece vorrei presentare un volto molto umano, reale, di quello che noi, in Siria, viviamo sulla nostra pelle”. Padre Karakach ha indicato la Siria come un Paese “al centro di interessi internazionali che hanno portato sofferenza e distruzione”, che però “non hanno distrutto l’anima di quel popolo”: “C’è distruzione sicuramente, ma c’è una parte del Paese che sogna e realizza progetti per la ricostruzione”. Sabato Papa Francesco sarà a Bari per un incontro e una preghiera ecumenica: “Questo grande evento può certamente favorire il dialogo tra le Chiese cristiane. Un incontro che noi in Medio Oriente viviamo ogni giorno, perché è una realtà che fa parte della Siria. Ma questo ci aiuta a capire anche che le nostre radici cristiane si fondano lì, in Oriente, e vanno oltre ogni differenza”. La speranza del parroco di Damasco è una: “Tutti guardiamo con grande speranza al giorno in cui potremo celebrare tutti sulla stessa mensa perché testimoniamo lo stesso Signore”.

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