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Terremoto: mons. Russo (Cei) in Commissione ambiente, “adeguato bilanciamento ” tra interessi di trasparenza, regolarità, sicurezza e celerità

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:30

“Sarebbe opportuno aggiungere che gli interventi di ricostruzione di importo non superiore a € 500.000 seguano il regime della ricostruzione privata ‘ai fini della predisposizione dei progetti e della selezione dell’impresa esecutrice’, in luogo dell’inciso ‘ai fini della selezione dell’impresa esecutrice’ contenuto nell’emendamento approvato al Senato. Pur essendo a nostro avviso pacifico che la proposta di modifica in esame non possa che riferirsi tanto alla fase di progettazione, quanto a quella di esecuzione – non potendo essere scisse le due procedure, attraendole a regimi diversi, così vanificando lo scopo della riforma – si ritiene che il riferimento espresso anche alla predisposizione della documentazione progettuale renderebbe più agevole e chiaro il dato normativo, evitando possibili criticità interpretative in fase applicativa”. È la richiesta espressa a nome dei vescovi italiani da mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e presidente del Comitato per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto, ricevuto questa mattina in udienza dalla Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame in sede referente del D.L. 55/2018 approvato dal Senato. “Si confida quindi per l’accoglimento dell’emendamento passato al Senato, eventualmente modificato secondo quanto appena riferito, in modo che possano trovare adeguato bilanciamento gli interessi alla trasparenza, regolarità e sicurezza nelle procedure di ricostruzione – ha concluso mons. Russo -, con quello alla celerità degli interventi, nel rispetto della natura soggettiva e delle competenze delle Diocesi e a tutto vantaggio delle popolazioni coinvolte e del loro diritto a poter esercitare la libertà religiosa e di culto”.

Diocesi: Ragusa, dopo 18 anni torna a Ibla il simulacro di san Giovanni Battista per la festa patronale. Offerte destinate ai poveri

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:27

Dopo 18 anni, il simulacro di san Giovanni Battista torna a Ibla per essere accolto dalla comunità di San Giorgio. È questo uno degli eventi che caratterizzeranno i festeggiamenti in onore del patrono della città e della diocesi. Lo ha annunciato il parroco don Giuseppe Burrafato che ha parlato di un “momento storico” per le due comunità. La comunità di San Giovanni Battista ha infatti accolto l’invito formulato dalla parrocchia di San Giorgio per rendere possibile questo momento di comunione ecclesiale. Il vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, ha plaudito a questa scelta, ricordando come la comunità ecclesiale, con in testa i parroci don Giuseppe Burrafato e don Pietro Floridia, sia impegnata “nel convergere verso progetti di bene per le nostre città e per la diocesi”. Nell’ambito della festa particolare attenzione sarà dedicata a chi vive tra tante difficoltà. Anche quest’anno, parte delle offerte dei fedeli saranno infatti destinate alla San Vincenzo e al Centro ascolto della Caritas parrocchiale di San Giovanni che assiste 61 nuclei familiari e ben 152 persone. Il programma dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista si aprirà il 19 agosto con la discesa del simulacro dalla cappella e la sua esposizione nel transetto. Dal giorno successivo, diversi i momenti di preghiera e le celebrazioni previste dal solenne novenario. Il 26 agosto saranno ricordati alcuni anniversari di sacerdozio. Lunedì 27, la prima processione con il simulacro di San Giovanni Battista che toccherà la chiesa di Santa Maria delle Scale e poi raggiungerà il duomo di San Giorgio. Il giorno dopo, il simulacro tornerà in cattedrale, prima della grande processione del 29 agosto. Tra gli appuntamenti culturali, dal 26 agosto al 2 settembre, la nona edizione della rassegna “Artisti iblei per San Giovanni”, la mostra fotografica “Outsider”, la mostra di opere in “string art”, una rassegna teatrale con due spettacoli il 26 e 27 agosto e il cabaret di Dado. E poi, ancora un concerto della cover band di Nek “Room 26”, il 28 agosto, e il raduno del cavallo ibleo, il 26 agosto.

Terremoto: mons. Russo (Cei) in Commissione ambiente, “estrema difficoltà per diocesi di dotarsi di strutture necessarie per esperimento procedure di gara”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:23

“L’intervento è senz’altro positivo, perché consentirà un’effettiva e rapida ricostruzione in questo complessivo contesto emergenziale, tenendo appunto conto dell’eccezionale proporzione dell’evento sismico, e quindi del numero delle Chiese e degli edifici di culto interessati”. Così mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e presidente del Comitato per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto, ricevuto questa mattina in udienza dalla Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame in sede referente del D.L. 55/2018 approvato dal Senato. Del resto, ha proseguito, “non può sottacersi l’estrema difficoltà, per le Diocesi, sul piano organizzativo prima ancora che economico, di dotarsi delle strutture necessarie per l’esperimento di procedure di gara, tanto per la progettazione (che invece, per tutti gli altri soggetti attuatori, è svolta, di regola, all’interno delle singole Amministrazioni), quanto per l’affidamento dell’esecuzione dei lavori, e di farsi carico di tutti gli oneri, non meramente economici, che conseguono alla soluzione prevista dalla legislazione vigente, la quale richiede, infatti, un contesto organizzativo e gestionale che è del tutto estraneo alla struttura e alla natura delle Diocesi”. L’emendamento di cui si discute, ha spiegato mons. Russo, “conseguirebbe l’obiettivo di favorire una ricostruzione più rapida in relazione a interventi sotto una soglia predeterminata e non irragionevole, che consentirebbe alle Diocesi di occuparsi di un cospicuo numero di ricostruzioni, considerato che la maggior parte degli interventi relativi alle Chiese e agli edifici di culto è di importo non superiore a € 500.000”.

Vaticano: visita di mons. Gallagher in Corea. “Colloquio cordiale e denso di contenuti” con il presidente Moon Jae-in

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:22

“È stato un colloquio molto cordiale e denso di contenuti quello che si è svolto questa mattina a Seoul tra mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, e Moon Jae-in, presidente della Repubblica di Corea”. Lo riferisce la sala stampa vaticana in una nota diffusa pochi minuti fa. “Mons. Gallagher – informa la sala stampa – ha portato il saluto, il sostegno e la preghiera di Papa Francesco per il percorso di pace e riconciliazione nella Penisola Coreana. È stata sottolineata l’importanza di rilanciare ogni utile iniziativa di carattere umanitario, come pure l’urgenza di favorire nei giovani una cultura di pace”.

Pace: Belloni (min. Esteri), associazione Rondine all’Onu come eccellenza italiana nella risoluzione dei conflitti

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:15

“L’Italia, con Rondine Cittadella della Pace, intende portare alle Nazioni Unite un esempio concreto (una buona pratica) da cui ripartire sul grande tema dei Diritti Umani, ormai divenuti prioritari per il nostro pianeta”. Con queste parole, Elisabetta Belloni, segretario generale del Ministero degli Esteri, ha annunciato la partecipazione di Rondine, la realtà che da vent’anni lavora a livello internazionale per promuovere il dialogo e la trasformazione del conflitto, alle celebrazioni del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, in programma il prossimo 10 dicembre a New York. “Rondine sarà l’esempio concreto ed esportabile di come i conflitti si possano affrontare e superare all’interno della società civile, ripartendo dal dialogo e da rapporti interpersonali, in un’ottica di sviluppo collettivo scongiurandone il degeneramento nel conflitto armato”, ha sottolineato Belloni in un messaggio inviato alla presentazione del Rapporto Annuo 2017 dell’associazione Rondine alla Camera dei Deputati di Roma.
“Per noi è un onore, siamo pronti”, ha commentato Franco Vaccari, presidente di Rondine. “Giunti a 20 anni di attività – ha aggiunto – di questa esperienza davvero unica nel suo genere con cui abbiamo sperimentato tentativi di riconciliazione civile, diplomazia dal basso ed educazione alla trasformazione creativa dei conflitti in diverse contesti, dal Caucaso all’Africa Occidentale, il Metodo Rondine ha davanti a sé una nuova sfida e un momento significativo di riflessione e confronto per comprendere se le metodologie utilizzate possono essere uno strumento a disposizione delle Nazioni Unite nella diffusione della pace”.

Terremoto: mons. Russo (Cei) in Commissione ambiente, “profonda soddisfazione” per emendamento su ricostruzione edifici di culto

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:15

“L’emendamento approvato, rispetto al quale non possiamo che esprimere la nostra più profonda soddisfazione, ha recepito con sensibilità le problematiche inerenti la ricostruzione delle Chiese e degli altri edifici di culto, con un approccio attento alle popolazioni coinvolte da questi tragici eventi calamitosi, per le quali è importante riscontrare il recupero, anche progressivo, di alcuni elementi, simbolici e non solo, di socialità e di vita civile, che diano una speranza di progressivo rientro in una situazione di ordinarietà. La Chiesa e tutto ciò che essa rappresenta costituisce proprio uno di questi elementi”. Lo ha detto questa mattina mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e presidente del Comitato per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto, ricevuto in udienza dalla Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame in sede referente, del D.L. 55/2018, approvato dal Senato, recante “Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016”. In particolare, “l’emendamento in esame ha apportato modifiche al decreto legge n. 189 del 2016, attraendo al regime della ricostruzione privata gli interventi di importo non superiore a € 500.000 inerenti le Chiese e gli altri edifici di culto colpiti dal sisma, di competenza delle Diocesi, secondo modalità da definire con ordinanza commissariale”. Per gli interventi di importo superiore a € 500.000, ha spiegato il vescovo, “ma comunque inferiore alle soglie di rilevanza europea, si è prevista l’istituzione di un tavolo tecnico presso la struttura commissariale, per definire procedure adeguate di realizzazione”. Della delegazione Cei facevano parte anche mons. Giuseppe Baturi, sottosegretario della Cei, e Francesco Saverio Marini, ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Cura del creato: card. Turkson, “la nostra casa comune sta andando in rovina”. Di fronte a “sfide mai viste” dobbiamo “creare una grande alleanza”

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 11:01

“Oggi la nostra casa comune sta andando in rovina e dobbiamo fare fronte a sfide mai viste. Non c’è più tempo da perdere”. Così il card. Peter K.A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel suo saluto alla conferenza internazionale “Saving our common home and the future of life on earth” che prende il via oggi in Vaticano (Aula Nuova del Sinodo) nel terzo anniversario di pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ (5-6 luglio). “Celebriamo il terzo anniversario della Laudato si’, un documento strategico per la difesa dell’ambiente e della nostra casa comune che contiene un messaggio davvero profetico”, osserva. “La nostra casa è stata creata da Dio e se non custodiamo questo dono e non cambiano i nostro modo di produrre, il nostro stile di vita danneggerà non solo l’ambiente ma soprattutto i più deboli”. “Cura, cura, cura”, il triplice invito del porporato che insiste: “Occorre promuovere uno sviluppo sostenibile, come sentiremo ripetere da esperti e da testimoni in questi due giorni”. “La nostra generazione – avverte il prefetto – ha un’enorme responsabilità per la casa comune e il futuro dell’umanità. Dobbiamo agire insieme; dobbiamo creare una grande alleanza per il futuro della casa comune. Vogliamo creare un network di persone appassionate”.

Norvegia: isola di Selja, celebrazioni per i 950 anni della fondazione della diocesi di Bjorgvin

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 09:18

Ci saranno la Regina Sonja, i vescovi luterani Halvor Nordhaug e Herborg Finnset e il vescovo cattolico Bernt Eidsvig, il ministro dei beni culturali l’8 luglio a Selja, isola della Norvegia occidentale, per celebrare i 950 anni della fondazione della diocesi di Bjørgvin, la più antica diocesi norvegese, per volontà del re Olav Kyrre. L’anniversario sarà celebrato con un servizio ecumenico sulle rovine dell’antico monastero benedettino di sant’Albano, fondato nel 1100, rende noto il sito della diocesi di Oslo. “Apprezzo il fatto che possiamo celebrare insieme l’anniversario, segnando ciò che abbiamo in comune, che è più di quanto ci divide”, ha dichiarato il vescovo Eidsvig. “Abbiamo la storia, che è particolarmente presente in questi luoghi”, ma il nostro sguardo “è in avanti, verso il futuro. Questo vale sia per noi sia per la Chiesa norvegese”. Nel monastero costruito sull’isola, per 400 anni furono accolti monaci irlandesi, scozzesi, inglesi che di qui ripartirono per evangelizzare l’Europa. Poiché l’8 luglio è tradizione che, arrivando in pellegrinaggio da tutta la diocesi di Oslo a cui ora Selje appartiene, i cattolici festeggino qui la festa di santa Sunniva, sorella di sant’Albano, il vescovo Eidsvig celebrerà una messa cattolica il 7 luglio sui resti del monastero.

Università Cattolica: Rocco Bellantone confermato preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia

Agensir.it - Thu, 2018-07-05 09:04

Rocco Bellantone è stato eletto per la terza volta consecutiva preside della Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” dell’Università Cattolica per il quadriennio 2019-2022. All’elezione, che ha avuto luogo ieri pomeriggio presso la sede di Roma dell’Ateneo, hanno partecipato, come da Statuto dell’Università Cattolica, i docenti di prima e di seconda fascia della Facoltà di Medicina. Bellantone, nato a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) nel 1953, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica nell’anno accademico 1976-77 e ha conseguito presso la stessa Università le specializzazioni in urologia e in chirurgia generale. È direttore del Master universitario in Chirurgia Bariatrica e Metabolica e direttore scientifico del Master universitario in Endocrinochirurgia e Senologia dell’Università Cattolica. Quanto all’attività clinica e assistenziale, Bellantone è direttore del Governo clinico nonché direttore dell’UOC di Chirurgia Endocrina e Metabolica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Ha condotto come primo operatore oltre 10mila interventi di media e alta chirurgia.

Notizie Sir del giorno: incontro Bari, messa per i migranti, antiterrorismo in Ue, rapporto Inps, don Diana, Acs, pubblicità azzardo

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 19:30

Incontro Bari: Tawadros II al Sir, “bandire gli insegnamenti errati di odio e di non accettazione dell’altro”

“Vorremmo che tutti nel mondo capissero che il cristianesimo è profondamente radicato nella regione del Medio Oriente, quindi è importante che vi chiediamo di comprendere le nostre tradizioni e i principi su cui viviamo. Per favore, non interferite negli affari interni dei nostri Paesi. Noi possiamo risolvere i nostri problemi nello spirito dell’amore, del dialogo e della comprensione”. È questo il “messaggio” che i Patriarchi di tutto il Medio Oriente nel loro insieme vogliono lanciare da Bari al mondo e alla comunità internazionale in nome delle loro nazioni e dei loro popoli. Lo dice in un’intervista al Sir Papa Tawadros II, patriarca della Chiesa copto-ortodossa d’Alessandria, alla vigilia della Giornata di riflessione e preghiera per la pace in Medio Oriente. Papa Tawadros è uno dei Patriarchi ad aver risposto all’invito di Papa Francesco. In un contesto così ingarbugliato come il Medio Oriente, non c’è altra via di pace se non quella che passa attraverso l’educazione delle nuove generazioni. “Per raggiungere la pace – dice Tawadros II -, ogni individuo deve avere la pace interiore in se stesso. Inoltre, tutti gli insegnamenti errati di odio e di non accettazione dell’altro devono essere banditi. Alle nuove generazioni bisogna insegnare ad amarsi a vicenda, ad accettare le differenze e a vivere in una comunità piena di diversità”. (clicca qui)

Papa Francesco: Burke, “il 6 luglio in San Pietro celebrerà una messa per i migranti”

“Venerdì prossimo, 6 luglio, alle 11, il Santo Padre Francesco celebrerà una messa per i migranti, all’altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro. La messa coincide con il quinto anniversario della visita di Papa Francesco a Lampedusa (8 luglio 2013). Sarà un momento di preghiera per i defunti, per i sopravvissuti e per coloro che li assistono”. Lo ha dichiarato oggi il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, precisando che “è prevista la presenza di circa 200 persone, fra i quali rifugiati e persone che se ne prendono cura”. (clicca qui)

Consiglio d’Europa: adottata strategia per “prevenire e combattere il terrorismo, nel rispetto dei diritti umani”

(Strasburgo) Una strategia per “prevenire e combattere il terrorismo, nel rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto” è stata adottata oggi dal Consiglio d’Europa: un pacchetto d’indicazioni che “tiene conto dell’evoluzione della minaccia terroristica e offre ai governi europei strumenti efficaci per rispondere ad essa”, ha affermato il segretario generale Thorbjørn Jagland. La strategia si concentra su tre assi prioritari: la prevenzione, il perseguimento e la protezione. “Prevenire” non è solo impedire attentati ma “lottare contro i fattori che conducono al terrorismo”, come la radicalizzazione, l’istigazione e la propaganda, il reclutamento e la formazione a scopo terroristico. Condividere buone pratiche, definire indicatori per identificare i rischi, sensibilizzare, rafforzare il quadro giuridico per contrastare il finanziamento al terrorismo sono gli elementi chiave. Quanto al “perseguire”, il pilastro è la cooperazione in materia penale, la condivisione e lo scambio di informazioni (inchieste e prove) a livello transnazionale. Per “proteggere” la strategia contempla “buone pratiche per la de-radicalizzazione e reinserimento sociale”, studi sul “rischio rappresentato dai terroristi condannati” e il contrasto alla propaganda terroristica nelle carceri. (clicca qui)

Rapporto Inps: Boeri, per la tenuta delle pensioni sono necessari più immigrati regolari

“Gli italiani sottostimano la quota di popolazione sopra i 65 anni e sovrastimano quella di immigrati e di persone con meno di 14 anni”. È questa la chiave di lettura offerta dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, nell’intervento alla presentazione del Rapporto annuale dell’Istituto di previdenza, oggi alla Camera dei deputati. “Si tratta di vera e propria disinformazione”, ha aggiunto Boeri, spiegando che l’Italia “ha bisogno di aumentare l’immigrazione regolare” perché sono “tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere”. Nel lavoro manuale non qualificato ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l’8% degli italiani.
Del resto il Rapporto mette in evidenza come “anche innalzando l’età del ritiro, ipotizzando aumenti del tasso di attività delle donne” e “incrementi plausibili e non scontati della produttività”, per “mantenere il rapporto tra chi percepisce una pensione e chi lavora su livelli sostenibili è cruciale il numero di immigrati che lavoreranno nel nostro Paese”. (clicca qui)

Don Peppe Diana: Mattarella, “il suo martirio ha lasciato un segno profondo”. “Attingere alla sua memoria per battere strategie criminali e mafie di ogni natura”

“Le mafie si insinuano nelle debolezze delle istituzioni e nei luoghi della marginalità: questo don Giuseppe Diana ha sempre denunciato con forza. Richiamando tutti noi a compiere il proprio dovere, e ad essere testimoni di quella società migliore che soltanto insieme possiamo davvero costruire”. Lo ha affermato oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno in cui don Diana avrebbe compiuto “sessant’anni, se i camorristi assassini non l’avessero vigliaccamente colpito nella chiesa di cui era parroco, prima di celebrare la messa”. “Il suo martirio – sottolinea Mattarella – ha lasciato un segno profondo, mostrando ancora una volta la disumanità della camorra – dei suoi mezzi come dei suoi fini – ma al tempo stesso ci ha indicato la strada da percorrere, quella della dignità, dell’impegno, della crescita culturale, della solidarietà, del contrasto senza paura all’illegalità e alle ingiustizie”. Per il Capo dello Stato, “la comunità civile deve offrire l’alternativa della crescita nel rispetto della vita e dei diritti, puntando sul valore formativo della scuola ma anche sulle reti sociali di solidarietà e di legalità, che possono dare un contributo decisivo per isolare i traffici illeciti, la corruzione, la complicità, il crimine violento”. “La memoria di uomini come don Giuseppe, e l’amore da lui espresso per il suo popolo, costituiscono una risorsa preziosa – conclude Mattarella – a cui attingere per battere le strategie criminali e le mafie di ogni natura”. (clicca qui)

Cristiani perseguitati: Acs, nel 2017 raccolti oltre 124 milioni di euro. Crescono i benefattori italiani

Oltre 124 milioni, per la precisione 124.057.414 euro per la Chiesa di tutto il mondo. È il totale delle offerte raccolte nel 2017 da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) attraverso le sue 23 sedi nazionali e la sede internazionale. È quanto emerge dal Rapporto annuale della Fondazione di diritto pontificio presentato oggi a Roma. Tale raccolta, si legge nel Rapporto, ottenuta esclusivamente grazie a donazioni private dei circa 400mila benefattori che Acs conta a livello internazionale, ha permesso di realizzare 5.357 progetti in 149 Paesi, ben 54 interventi in più rispetto al 2016. Come negli ultimi anni gran parte delle offerte è stata devoluta a progetti in Africa (29,5%) e in Medio Oriente (21,2%). Nel 2017, Acs-Italia ha visto un incremento di oltre il 9% della raccolta, che ha raggiunto quota 3.679.035 euro. Un altro dato significativo è il rilevante aumento del numero dei benefattori italiani, dai 10.949 del 2016 ai 13.012 dello scorso anno. Molti dei progetti concretizzatisi grazie al contributo italiano sono stati realizzati in Iraq e in Siria. Tra le offerte a beneficio dei cristiani siriani ricordiamo in particolare la campagna di Natale 2017, per un totale di oltre 250mila euro, e il progetto Goccia di latte, che con una raccolta di oltre 207mila euro ha permesso di donare latte in polvere a tanti bambini cristiani di Aleppo. (clicca qui)

Azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “sulla pubblicità ci si aspettava scelte ancora più decise”. “Arginare i danni di una piaga socio-economica”

“Sulla pubblicità dell’azzardo ci si aspettava scelte ancora più decise”. Lo ha affermato il presidente della Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II” onlus, mons. Alberto D’Urso, commentando il “decreto dignità” approvato lunedì dal Consiglio dei ministri in cui è presente una stretta alla pubblicità sul gioco d’azzardo. “Comunque – aggiunge mons. D’Urso –, il decreto per la Consulta nazionale antiusura rappresenta un significativo passo nella continuazione della lotta alla diffusione dell’azzardo e per esso si apprezza l’operato al Governo”. Secondo il sacerdote, “la moratoria prevista nel comma 5° dell’art. 18 non è un buon regalo, né un buon segno. È necessario incrementare una più diffusa, corretta e oggettiva informazione sapendo che le agenzie delle scommesse hanno dalla loro parte alcuni settori dell’editoria, dei media televisivi e delle società sportive che continueranno a difendere i loro interessi a scapito di una sana economia, della serenità di tanta gente e della salute delle persone”. Dalla Consulta nazionale antiusura e dalle altre associazioni impegnate nella lotta all’azzardo non mancherà l’indicazione di “strategie giuste e proposte concrete per arginare il più possibile i danni che continua a produrre questa piaga socio-economica”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 5 luglio. Inchiesta Lega, deroga vaccini, stretta a discipline copyright

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla giornata politica, segnata dal tema della “autocertificazione”. Da una parte, la Lega accredita l’inchiesta che la riguarda e ha portato a un ordine di sequestro dei suoi conti come “politica” e come “attacco alla democrazia”; dall’altra parte, il governo si muove per allentare almeno in parte l’obbligo dei vaccini permettendo ai gentori di garantire sulla profilassi dei figli per l’ingresso a scuola. L’editoriale è dell’economista Leonardo Becchetti, sul no alla pubblicità dell’azzardo, il quale scrive: “Dispiace vedere alcuni stimati pensatori liberali schierarsi contro il provvedimento di divieto di pubblicità all’azzardo contenuto nel cosiddetto Decreto Dignità. Dispiace, ma è in fondo comprensibile per chi conosce la storia del pensiero economico. Il fondamento antropologico (di visione della persona) che è alla base di questa disciplina è profondamente ottimista e vede l’uomo razionale e massimizzante perfettamente in controllo della sua vita e del suo futuro. Rinnegando il valore profondo di un mito omerico come quello di ‘Ulisse e le sirene’ dove invece il protagonista riconosce il pericolo della perdita di autocontrollo e autolimita temporaneamente la propria capacità di scelta legandosi all’albero maestro della nave”. A centro pagina, una fotocronaca sulla stretta alla disciplina del copyright e della protezione alla proprietà intellettuale che la Ue vuole introdurre con una direttiva dell’Europarlamento, già assai discussa. Il titolo centrale è per lo scambio tra il presidente dell’Inps Boeri, per il quale i migranti sono necessari al sistema pensionistico, e il vicepremier Salvini, che ha fortemente dissentito. Un richiamo per l’analisi di Stefania Falasca sull’incontro ecumenico di sabato a Bari. Infine, i due inserti del giovedì: èvita, sui temi della bioetica e della ricerca medica, e Popotus, il giornale dei ragazzi con le notizie degli adulti.

Anticoncezionali alle minorenni: “La Voce e il Tempo” (Torino), “la vera prevenzione nella formazione”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 19:20

“La prima vera prevenzione si trova in una pedagogia volta a formare l’individuo e il cittadino, non delegando alla medicina e ai servizi sociali ciò che dovrebbe essere primo appannaggio della scuola e della famiglia”. Lo scrive il settimanale della diocesi di Torino, “La Voce e il Tempo” in riferimento al provvedimento approvato ieri dal Consiglio regionale del Piemonte che consente la distribuzione gratuita, nei consultori piemontesi, di anticoncezionali alle minorenni. “L’iniziativa viene giustificata come una conseguenza dell’approccio ‘laico’ che si vuol dare al problema. In realtà questo approccio è strumentale e fuorviante perché fa diventare normali, e persino banali, comportamenti che non aiutano la crescita umana, serena ed equilibrata delle nuove generazioni”, si legge. Il messaggio che passa con questo provvedimento, secondo “La Voce e il Tempo”, è che “l’educazione alla sessualità è solo un problema di ‘strumenti materiali’ (il profilattico, la spirale, ecc.); e si esclude invece qualunque intervento della ‘filiera educativa’, dalla famiglia, alla scuola, all’associazionismo giovanile”. “L’anticoncezionale, a questa stregua, diventa come l’aspirina”. Quella denunciata dal settimanale diocesano è “una cultura individualista e sessista, portatrice di una visione puramente strumentale del corpo e della vita”. “I ragazzi hanno bisogno di ben altro per formarsi a gestire la loro sessualità, considerando quanto le scelte che si fanno negli anni giovanili sono decisive per il resto dell’esistenza”.

Turismo: Aseri Università Cattolica, “eventi congressuali in crescita”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 19:19

Nel 2017 in Italia sono stati realizzati 398.286 tra congressi ed eventi, segnando un +2,9% rispetto al 2016. Valori con segno più anche per il numero dei partecipanti (+3,2%), delle presenze (+1,6%) e della durata complessiva degli eventi (+2,8%). Dati che indicano uno stato di salute buono per il settore del turismo congressuale italiano. A rilevarli è l’Osservatorio italiano dei Congressi e degli Eventi-Oice, la ricerca giunta alla quarta edizione che monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia. Lo studio, realizzato dall’Alta scuola di Economia e relazioni internazionali dell’Università Cattolica, fotografa “un comparto dell’economia e dell’innovazione italiana strategico, ma non ancora adeguatamente sostenuto dalle istituzioni”. Le aziende si confermano come i principali promotori, aumentando gli investimenti negli eventi come strumento di marketing e comunicazione. Convention, meeting, lanci di prodotto promossi dalle aziende rappresentano il 64% degli eventi svolti in Italia nel 2017 (erano il 56,5% nel 2016 e il 55,4% nel 2015).

Parlamento Ue: Copyright, telefoni dei deputati presi d’assalto da utenti Wikipedia. Toia, “regole per tutelare i cittadini”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 19:12

Wikipedia: un’immagine del “copione” on line

(Strasburgo) “Disciplinare una materia così complessa e in continuo cambiamento non è facile, ma lasciare le cose come stanno per noi non è un’opzione. Il motivo lo spiega bene la vicenda esemplare di Wikipedia, che in questi giorni è riuscita a convincere molti cittadini di essere a rischio chiusura quando in realtà la direttiva sul copyright esclude esplicitamente le piattaforme che non agiscono per scopi commerciali, come la stessa Wikipedia”. È l’eurodeputata Patrizia Toia a tornare sulla questione del copyright. Wikipedia ha infatti oscurato le proprie pagine e invitato i cittadini a telefonare ai deputati per chiedere un ripensamento sulla procedura legislativa in itinere.
Wikipedia fornisce addirittura un “copione” cui attenersi nella chiamata (che avviene automaticamente; è sufficiente fare un clic on line e scrivere il proprio numero di telefono). “Buongiorno, mi chiamo [nome e cognome] e chiamo da [città, nazione]”, recita il “copione”. L’utente è poi invitato a dire: “Vorrei discutere della proposta di riforma del copyright. Sono un [tecnologo, artista, scienziato, giornalista, bibliotecario, ecc.] e ritengo che la posizione del Parlamento europeo relativamente alla proposta di riforma del copyright danneggi seriamente l’innovazione e la creatività nell’Unione europea”. “La invito pertanto a opporsi all’approvazione dell’articolo 13. Il futuro dell’innovazione in Europa dipende da lei”.
Il Sir ha assistito in presa diretta a diverse risposte fornite da eurodeputati o loro assistenti a cittadini, spesso ignari della portata del provvedimento in esame all’Assemblea e della proceduta legislativa Ue. Vari deputati dei diversi gruppi politici lamentano di essere stati “bombardati” ieri e oggi “da decine di telefonate tutte eguali”. “Si è mossa una potente lobby – spiega off the record un deputato – che usa i cittadini per difendere i proprio affari”.
Patrizia Toia, interrogata sull’accaduto, aggiunge: “Noi siamo stati tempestati di telefonate grazie alla mobilitazione incoraggiata dall’enciclopedia online, e di altre piattaforme, che hanno fornito ai cittadini un sistema per inoltrare le chiamate da propri siti internet ai nostri uffici al Parlamento europeo e una dichiarazione precompilata per opporsi alla direttiva. Ci dispiace che le buone intenzioni dei cittadini siano state manipolate sulla base di una notizia palesemente falsa”. “Non è questo il mondo che vogliamo. Noi vogliamo – specifica l’eurodeputata – una società dove il lavoro dei giornalisti e degli autori non venga cannibalizzato dai colossi del web e dove i cittadini non siano lasciati in balìa delle fake news diffuse da poche piattaforme multinazionali. Inserire qualche regola di responsabilità non significa censurare e ai cittadini si garantisce l’accesso ai contenuti più ampio possibile. Il voto al Parlamento europeo inoltre servirà ad avviare il trilogo, cioè il negoziato con Consiglio e Commissione, dove si potrà comunque fare qualche ulteriore correzione alla normativa se necessario”.

Decreto dignità: Acli, “positivo l’impegno a contrastare il precariato, ma non confondere gli abusi con la necessaria flessibilità”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 19:08

“È positivo l’impegno del governo a contrastare in modo più stringente il precariato, rimane da valutare l’efficacia delle misure previste e la necessità di non confondere gli abusi con la necessaria flessibilità del sistema produttivo”. È quanto affermano le Acli in una nota commentando il primo provvedimento del governo M5S-Lega in materia socio-economica. “Pur andando nella direzione giusta, auspichiamo che il governo abbia il coraggio di affrontare anche altre situazioni critiche”, proseguono le Acli: “Pensiamo a tutti quei lavoratori che subiscono forme contrattuali coatte, come le false partite Iva e i part-time obbligatori, o addirittura costretti al lavoro in nero. Parallelamente, è importante rafforzare la capacità occupazionale dei lavoratori attraverso la formazione continua, sostenere la transizione da un lavoro all’altro attraverso i centri per l’impiego, trovare modalità di supporto all’innovazione per le piccole imprese, rafforzare la concertazione tra le parti sociali e vigilare sulla inutile proliferazione dei contratti collettivi”.
“Le Acli – conclude la nota – considerano positivo il passo in avanti contro il gioco d’azzardo, da completare con una serie di altre misure di contrasto alla crescita del fenomeno e dell’illegalità”.

Diocesi: Cassano all’Jonio, un protocollo per la prevenzione della diffusione del gioco d’azzardo

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 18:56

Un protocollo d’intesa sulla prevenzione della diffusione della dipendenza dal gioco d’azzardo. Sarà sottoscritto, martedì 10 luglio, alle 12, nel seminario diocesano “Giovanni Paolo I” di Cassano all’Jonio tra la diocesi, la Prefettura di Cosenza, l’Asp e i Comuni del territorio diocesano: Albidona, Alessandria del Carretto, Altomonte, Amendolara, Canna, Cassano allo Ionio, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Laino Borgo, Laino Castello, Montegiordano, Morano Calabro, Mormanno, Nocara, Oriolo, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Saracena, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana. Per l’occasione, il vescovo di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Savino, assieme ai rappresentanti delle istituzioni che sottoscrivono il protocollo terranno una conferenza stampa.

Migrazioni: Pella (Anci), “serve un nuovo Piano Marshall per il rafforzamento delle politiche di coesione”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 18:45

“L’Italia si pone di fronte all’Europa con tutte le carte in regola per chiedere, una volta per tutte, un approccio davvero europeo, improntato sulla solidarietà tra Stati, nella consapevolezza che un fenomeno di portata globale come quello dell’immigrazione non può essere affrontato unicamente con strumenti a carattere nazionale. Il futuro dell’Ue ha bisogno di un nuovo Piano Marshall per il rafforzamento della coesione territoriale e una politica internazionale di cooperazione e sviluppo che favorisca la pace e la crescita dei Paesi d’origine dei migranti”. Lo ha detto il vicepresidente vicario Anci, Roberto Pella, parlando oggi a Bruxelles nel corso del dibattito sul futuro dell’Unione europea, organizzato dal Comitato delle Regioni dell’Ue, alla presenza di tutte le associazioni delle autorità locali e regionali degli Stati membri e dei presidenti Karl-Heinz Lambertz (CdR) e Stefano Bonaccini (Ccre)”.
Secondo Pella, quella dell’immigrazione è “una questione globale e strutturale che come tale dovrebbe essere gestita”. “L’auspicio di tutti noi – ha proseguito – è che si possano rimuovere le cause profonde che costringono un numero così rilevante di persone a lasciare il proprio Paese in condizioni d’incertezza e a rischio della propria vita”. Il vicepresidente vicario dell’Anci ha evidenziato anche che “è dovere dell’istituzione europea intervenire sugli impatti che il fenomeno produce sulle comunità che accolgono, soprattutto se i numeri sono sproporzionati rispetto alla popolazione residente, garantendo al contempo forme di accoglienza che siano dignitose e degne di una civiltà europea che voglia dirsi tale”. “Fino ad oggi, il nostro Paese ha saputo far fronte alla situazione ma va tuttavia preso atto che l’attuale sistema di accoglienza sta raggiungendo livelli di criticità difficilmente sostenibili e dando luogo a forti tensioni sui territori”, ha rilevato Pella, convinto che “è il modello dei Comuni italiani, lo Sprar, a rappresentare il modello vincente: garantisce, da un lato, la piena titolarità dei Comuni che, in piena autonomia, decidono di aderire alla rete e, dall’altro, qualificati servizi di accompagnamento all’autonomia in un quadro di trasparenza amministrativa e monitoraggio degli interventi”.

Parlamento Ue: dichiarazioni ministro Salvini sui rom, dibattito nell’emiciclo di Strasburgo

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 18:40

(Strasburgo) Com’era prevedibile, volano parole grossa nell’emiciclo dell’Europarlamento durante il dibattito in corso intitolato: “Recente dichiarazione del ministro dell’Interno italiano sui sinti e i rom e diritti delle minoranze nell’Ue”. Gli eurodeputati (numerosi gli interventi di quelli italiani) si dividono tra pro e contro le parole di Matteo Salvini; varie le denunce della situazione dei rom in Italia e in Europa; numerose le sottolineature circa il tema della sicurezza e della legalità così come quelle sul rispetto dei diritti delle minoranze.

Mara Bizzotto

“Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ragione al 100% quando parla di sgombero dei campi rom illegali e di controllo e censimento di chi vive nei pochi campi rom autorizzati”, afferma ad esempio l’eurodeputata della Lega Mara Bizzotto. “Censimenti che sono stati fatti, male, anche da amministrazioni di sinistra come il Comune di Milano e la Regione Emilia Romagna senza che nessuno gridasse allo scandalo. Gli italiani vogliono sicurezza, rispetto delle leggi, giustizia: e questo è quello che noi e il ministro Salvini faremo”. Aggiunge: “Lo Stato ha il dovere di sapere chi vive nel proprio territorio e di controllare le zone a forte tasso di illegalità: gli italiani sono stanchi di vedere campi rom abusivi dove succede di tutto. I rom devono avere gli stessi diritti ma soprattutto gli stessi doveri degli italiani: devono rispettare le leggi, devono pagare le tasse, devono essere censiti, devono mandare i bambini a scuola, non a chiedere l’elemosina o a rubare”.
La deputata di Forza Italia Elisabetta Gardini parla invece di “strumentalizzazione del Parlamento Ue” per un dibattito tutto italiano.

Silvia Costa

Silvia Costa, del Partito democratico, parla dal canto suo di “schedatura su base etnica, vietata dalla nostra Costituzione ma anche dalla Carta dei diritti fondamentali Ue”. “L’intento punitivo emerge dalle parole di Salvini: ‘i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa’. Frasi che non dovrebbero far parte del linguaggio di un esponente di governo di un Paese democratico”. Aggiunge: “Cosa diversa è invece il dossier statistico e anonimo, che evidentemente il ministro non conosceva, realizzato dall’Istat un anno fa con l’ufficio nazionale anti discriminazione razziale e l’Associazione dei comuni italiani, in collaborazione con il forum nazionale dei rom, finalizzato questo sì a monitorare e superare la presenza dei campi”. “In Europa i cittadini di origine rom e sinti sono circa 10 milioni, in Italia sono 180mila, 40mila dei quali – conclude Costa – vivono in emergenza abitativa in baraccopoli formali gestite dalle amministrazioni locali o informali. Una segregazione abitativa sofferta soprattutto dalla metà di loro, minori, per ripercussioni sulla salute psico-fisica e la scolarizzazione. Vogliamo invece che si vada verso il superamento dei campi concordato e con un patto reciproco, secondo la strategia europea del 2011 che ha stanziato risorse e prevede ulteriori finanziamenti specifici” per “un’inclusione attraverso istruzione, assistenza sanitaria, occupazione e politica abitativa”.

L’eurodeputata Barbara Spinelli (Gue, Sinistra unitaria europea), dichiara: “Nel preconizzare un censimento dei rom, il ministro Salvini ha detto che ‘quelli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere’, facendo capire che gli italiani non sono in fondo ben visti e che i non italiani rischiano l’espulsione: compresi i rumeni, che sono cittadini europei. Così ha trasformato il censimento in schedatura etnica, in ethnic profiling di scura memoria”. “È già avvenuto nel 2008, a opera di un altro ministro dell’interno della Lega, Roberto Maroni, e il governo italiano dovrebbe ricordare che la decisione di raccogliere dati in modo discriminatorio fu condannata e annullata dal tribunale civile di Roma nel 2012. Lo stesso accadde sulla questione della raccolta dati e degli esami dattiloscopici nel caso del governo francese, condannato dalla Corte di Strasburgo nel 2013. Dovrebbe ricordare anche che il trattamento dei dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica è esplicitamente vietato dall’articolo 9 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali”.

Vera Jourova

La commissaria Vera Jourova, con delega alla giustizia, si dice “scioccata” dalle parole del ministro Salvini, “anche se – specifica – per ora si tratta solo di parole”. Parla dei rom come “vittime sacrificali” dell’odio e di discriminazioni, anche on line, contro le quali occorre agire.

Lotta alla corruzione: Gruppo Abele e Libera, dall’11 luglio ad Avigliana “Scuola Common 2018” per attivatori di comunità monitoranti

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 18:31

Formare la figura dell’attivatore di comunità monitoranti contro la corruzione. È questo l’obiettivo di “Scuola Common 2018”, l’iniziativa nazionale promossa da Gruppo Abele e Libera e dal master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione dell’Università di Pisa. Giunta alla terza edizione, “Scuola Common 2018” sarà ospitata dall’11 al 14 luglio alla Certosa 1515 del Gruppo Abele, presso Avigliana (To).
Secondo i promotori “cinque sono le abilità che ogni attivatore deve avere e che saranno affrontate durante la scuola grazie all’aiuto di esperti e attivisti: saper orientarsi con la ‘Bussola common’, saper decifrare il contesto con gli occhi del cittadino monitorante, saper generare e manutenere comunità monitoranti, saper progettare e valutare l’impatto di un’azione strutturata di comunità monitoranti e saper(si) raccontare bene e farsi raccontare bene”.
“Scuola Common 2018” è aperta a chiunque voglia accedervi senza dover pernottare e salvo iscrizione da effettuare entro il 6 luglio.

Diocesi: Termoli-Larino, da domani 4 serate di “Germogli di vita” per riflettere e presentare le iniziative diocesane

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 18:16

È dedicata ai “Germogli di vita” la quinta edizione dell’Agorà della diocesi di Termoli-Larino che promuove, fino all’8 luglio, una serie di eventi in piazza Duomo. L’obiettivo, si legge in una nota, è quello di “coniugare la riflessione sui temi dell’agenda diocesana – il laicato, il servizio l’inclusione sociale, il lavoro, la famiglia – con forme espressive capaci di parlare ad un pubblico vasto e variegato”.
Nata da una felice intuizione del vescovo Gianfranco De Luca, l’Agorà vuole “abitare la città anche grazie al contributo di artisti, musicisti e alla testimonianza di chi si impegna a coniugare fede e vita nel quotidiano”. Il titolo di questo anno – “Germogli di vita” – “è indicativo del desiderio di far sì che quello che si riesce a seminare, produca frutti maturi, nei tempi e nei modi che il Signore vorrà”.
Nel corso delle serate si susseguiranno alcuni servizi che la diocesi di Termoli-Larino offre alla società intera, con generosità e nei limiti delle sue possibilità.
Domani, giovedì 5 luglio, alle 21.30 è in programma l’evento “Più vivi, più umani. È possibile essere santi oggi?”, a cura della Consulta dei laici. Alla serata, con un focus sull’esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” parteciperanno Annachiara Valle, giornalista di Famiglia Cristiana, e la cantautrice, Chiara Grillo, che proporrà dei brani musicali.
Venerdì sarà la volta di “Metti in circo(lo) il tuo amore”, iniziativa proposta dalla Caritas diocesana. Sabato sera spazio a “Il lavoro come vocazione”, appuntamento promosso dalla Pastorale del lavoro con il Progetto Policoro e “Un paese per giovani”. Sul palco la band Forjay con il concerto “L’amore è una scelta tour”. Domenica, serata conclusiva dedicata a “Family: work in progress”, una serata di riflessione curata della Pastorale familiare e dal nuovo Centro di aiuto alla famiglia “Amoris Laetitia”. A ciò si aggiunge la mostra “Incipit: radici e arte di un popolo” inaugurata in episcopio e quest’anno inserita all’interno dell’Agorà: un connubio tra passato, presente e futuro arricchito dal patrimonio artistico e culturale presente nelle parrocchie della diocesi.

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