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Vescovi europei: card. Nichols, un documento del Ccee sarà presentato alla Segreteria del Sinodo come contributo alla preparazione

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 15:20

Un documento dei vescovi europei sui giovani sarà presentato alla Segreteria del sinodo dei vescovi come frutto di confronto e come contributo alla preparazione del Sinodo sui giovani che si terrà il prossimo anno in Vaticano.  Ad annunciarlo è il card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa parlando oggi a Minsk, a margine della Assemblea plenaria dei vescovi europei che oggi è stata interamente dedicata al tema dei giovani. “È sicuramente nostra intenzione prima della fine di questo incontro – ha detto il card. Nichols – avere un documento in cui viene messo tutto ciò che è stato detto. Questo documento sarà il contributo che il Ccee da per la preparazione del Sinodo. Sono membro del Comitato di preparazione del Sinodo che si incontrerà a novembre e mi assicurerò che quanto è stato espresso sia ascoltato”.

Questa mattina i vescovi si sono divisi prima in piccoli gruppi per aree linguistiche e poi in plenaria dove ciascun gruppo ha relazionato su quanto emerso nel confronto. “Penso – ha affermato il cardinale – che il nostro obiettivo sia quello rispondere all’invito di papa Francesco che i giovani diventino attori della storia, protagonisti del cambiamento”. Prendendo spunto dal confronto i vescovi hanno parlato del senso di incertezza in cui oggi vivono i giovani. “Talvolta vengono da vite familiari ed esperienze personali difficili ma sono generosi”, ha osservato il cardinale inglese sottolineando come l’approccio dei vescovi ai giovani sia stato “positivo”. “Vivono in una cultura diversa da quella in cui siamo cresciuti noi. È una cultura che cambia rapidamente, fatta più di immagini e suoni che di teorie e filosofie. Abbiamo riconosciuto il nostro bisogno di amare questa cultura, di entrarci dentro e non avvicinarla con paura o con il desiderio di correggerla o per sottolinearne delle inadeguatezze”. Ma per fare questo percorso, occorre mettere in atto, quello che il card. Nichols ha chiamato “conversione pastorale che non vuol dire solo decidersi di andare incontro ai giovani ma essere pronti ad una conversione che parte da noi stessi, eliminando preconcetti e andando incontro all’altro senza filtrarlo con quello che sappiamo già. Un esempio di questa conversione pastorale la dà papa Francesco nel modo in cui lui incontra le persone con gesti semplici: questa conversione pastorale è essenziale per il discernimento che sarà parola chiave del Sinodo”.

Consumi: Coldiretti/Ikè, spesa dal contadino almeno una volta al mese per il 59% degli italiani

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 15:17

“Quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nel 2017 in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori”. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè presentata oggi nel contesto della più grande fattoria mai realizzata in Italia nel centro storico di una città. All’inaugurazione, a Milano presso il Castello Sforzesco, erano presenti con il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, migliaia di agricoltori insieme al presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, e al presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia. “Dal dopoguerra – si legge in una nota di Coldiretti – mai così tanti italiani hanno acquistato direttamente dagli agricoltori con una crescita esplosiva nell’ultimo decennio da ricondurre all’attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilità ambientale e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio”. In Italia, sono oltre 130mila le aziende agricole che fanno vendita diretta in maniera prevalente mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 3 miliardi di euro. Secondo l’indagine, l’alta qualità dei prodotti che sono più freschi, saporiti e genuini è la principale ragione di acquisto dal produttore per il 71% degli italiani coinvolti, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali. Per Moncalvo, “acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”. “Si tratta di una responsabilità sociale che – conclude – si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

Diocesi: mons. Seccia nuovo arcivescovo di Lecce, “vengo per essere collaboratore della vostra gioia”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 15:07

“Vi chiedo di pregare per me e di rendervi disponibili a camminare insieme poiché vengo a Voi per essere collaboratore della vostra gioia (2Cor 1,24)”. Si chiude con questo invito il messaggio che mons. Michele Seccia, nominato oggi da Papa Franccesco arcivescovo di Lecce, ha inviato alla comunità ecclesiale di cui è stato chiamato ad essere guida. A presbiteri, diaconi permanenti, seminaristi ricorda il “comune impegno” che “consolida la nostra unità: non smarriamo la gioia della chiamata a stare con Lui, la ricchezza del nostro ministero, per annunciare a tutti, vicini e lontani, la Parola che salva”. Il nuovo arcivescovo dedica poi un pensiero ai fratelli e alle sorelle di vita consacrata, “radiosa immagine della diocesi leccese”, e agli operatori pastorali “con la viva speranza di una continuità nella collaborazione pastorale, nel servizio della parola e della carità”. “Un abbraccio paterno – prosegue Seccia – a voi genitori e figli, a tutte le famiglie, per ricordarvi come l’Amore sia la sorgente della vita capace di farsi dono nella gioia, come anche nel disagio senza mai perdere la speranza”. E “una preghiera particolare per quanti vivono situazioni di solitudine o l’amarezza di delusioni affettive”. Ai giovani, augurando “la gioia di sperimentare il fascino dell’incontro con Cristo, chiede di fare “vostre le parole di Papa Francesco” che “vi esorta ad ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, a non indugiare quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro”. Rivolgendosi alle autorità, il nuovo arcivescovo auspica “una fattiva collaborazione al fine di essere insieme, ciascuno nel proprio ruolo, al servizio del popolo e, in particolare, di quanti soffrono per il disagio sociale, la mancanza di lavoro, l’emarginazione”. Infine, “il mio primo saluto di fratello e amico giunga anche al cuore di chi si sente lontano dalla fede e dalla Chiesa, e a tutti coloro che stanno attraversando un momento di difficoltà: agli ammalati, ai carcerati, agli immigrati perché nessuno si senta dimenticato”.

Fede e cultura: Roma, 72° convegno Fondazione Centro studi filosofici. Alici, “il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 15:03

“Non si può considerare il corpo solo nello splendore anatomico che lo contraddistingue nel fiore degli anni o nell’efficienza fisiologica delle sue prestazioni migliori; occorre riconoscere il potere fuorviante di ogni rimozione sistematica delle difettività endogene ed esogene che trasformano un corpo sano in un corpo malato”. È un passaggio della relazione tenuta da Luigi Alici (filosofo dell’Università di Macerata) al convegno su “Il corpo e le sue trasformazioni” promosso dalla Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate e in corso a Roma fino a domani. Alici (intervenuto su “Il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura”) sottolinea come sia “difficile tematizzare il nesso tra il corpo e la cura se non siamo disposti a riconoscere la pertinenza antropologica di un corpo piagato, fetido, mutilato, violentato, maleodorante, ultimamente senza vita. È parimenti molto difficile parlare di cura, senza aver mai sperimentato i tempi lunghi dell’assist enza a un corpo martoriato e senza speranze di guarigione; esperienze spesso umanamente atroci e insostenibili, che la routine priva di ogni eroismo eccezionale e che le situazioni più disperate spogliano di ogni forma, anche minima, di reciprocità gratificante”. Per Alici “non si può parlare a cuor leggero di cura ignorando l’ambiente confortante e drammatico di un hospice o lo squallore nauseabondo di un cronicario…”.
Domani, 30 settembre (ore 9.00) la quinta relazione del convegno su “Fenomenologia e teologia del corpo” (Emmanuel Falque, Institut Catholique de Paris); infine sesta relazione “Il corpo della madre. Prospettive bioetiche” (Marianna Gensabella, Università degli Studi di Messina).

Siria: Msf, bombardamenti stanno distruggendo gli ospedali a Idlib e Hama

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 14:58

Con l’intensificarsi dei bombardamenti in Siria nord-occidentale (nei governatorati di Idlib e Hama) dal 19 settembre, gli ospedali stanno chiudendo perché sono stati bombardati o perché temono di essere colpiti, lasciando i pazienti con sempre meno possibilità di ricevere cure salvavita nel momento in cui ne hanno più bisogno. Lo afferma oggi Medici senza frontiere (Msf) che è presente nell’area. L’ospedale di Hama Central/Sham, supportato da Msf, è stato colpito da un attacco aereo intorno alle 6.30 del 26 settembre ed è fuori servizio, anche se fortunatamente nessun medico o paziente è rimasto ucciso. Altri tre ospedali sono stati colpiti e messi fuori servizio il 19 settembre nel governatorato di Idlib, e due importanti ospedali nel distretto di Jisr al-Shugur sono stati evacuati la notte del 27 settembre per la paura di possibili bombardamenti. Per questo le restanti strutture mediche nella regione sono stracolme e devono affrontare un afflusso incessante di feriti. Oggi l’ospedale di Hama Central/Sham, una delle principali strutture di riferimento per l’area meridionale di Idlib e quella settentrionale di Hama, è l’unico ancora in grado di effettuare interventi chirurgici salvavita nella zona, perché gli altri ospedali sono stati danneggiati o evacuati. “Dall’attacco di martedì, la capacità di fornire cure salvavita è drammaticamente ridotta, una situazione che si ripete in tutta la regione”, denuncia l’organizzazione. “Ci aspettavamo un attacco”, ha detto il direttore dell’ospedale supportato da Msf. “L’ospedale che gestisco è stato colpito da oltre 10 attacchi aerei da quando abbiamo aperto nel 2012″. “È evidente che oggi a Idlib gli ospedali non sono al sicuro dai bombardamenti e questo è inaccettabile”, ha affermato Brice de le Vingne, direttore delle operazioni di Msf: “La paura sta costringendo gli ospedali a chiudere o a ridurre i servizi, e l’impatto di questo ricadrà sull’intera popolazione, i malati, i feriti, le donne incinte, chiunque necessiti di assistenza sanitaria”.

Diocesi: mons. Seccia nuovo arcivescovo di Lecce. Mons. D’Ambrosio, “si chiude una bella pagina, si apre un nuovo capitolo”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 14:53

“Si chiude una bella pagina della storia di questa Chiesa. Si apre un nuovo capitolo di un cammino con una guida nuova che vi accompagnerà nei prossimi anni”. Così mons. Domenico D’Ambrosio, fino ad oggi arcivescovo di Lecce, ha commentato commosso la nomina di mons. Michele Seccia, finora vescovo di Teramo-Atri, come suo successore. La comunicazione, a Lecce, è stata data dallo stesso D’Ambrosio, a mezzogiorno in punto, ai sacerdoti riuniti in preghiera nella sala del trono del palazzo arcivescovile. “L’annuncio, che era nell’aria da qualche tempo – si legge in una nota dell’arcidiocesi di Lecce – è stato accolto dai sacerdoti con un vivo e corale applauso che subito dopo si è trasformato in preghiera per il nuovo pastore”. Mons. D’Ambrosio resterà a Lecce come amministratore apostolico della stessa diocesi fino al possesso canonico del successore eletto con i diritti, i compiti e le responsabilità che spettano ai vescovi diocesani. “Mons. D’Ambrosio – prosegue la nota – si fermerà a Lecce presumibilmente fino alla fine di novembre per poi trasferirsi definitivamente a San Giovanni Rotondo, nella sua diocesi di origine, dove egli aveva svolto, per quasi un ventennio, il ministero di arciprete-parroco della parrocchia San Leonardo Abate prima di essere eletto vescovo di Termoli-Larino il 14 dicembre 1989, tornandovi dal 2003 al 2009 come arcivescovo e delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di San Pio da Pietrelcina”. Il suono delle campane in tutte le parrocchie della diocesi stasera, alle 18.30, annuncerà l’elezione del nuovo arcivescovo di Lecce. Secondo quanto riferito dall’arcidiocesi di Lecce, la cerimonia di presa di possesso canonico di mons. Seccia si svolgerà con ogni probabilità il prossimo 3 dicembre, prima domenica di Avvento.

Ue: seminario Ppe a Roma. Cesa (Parlamento), “più Europa per rispondere alle sfide globali”. Sì all’esercito unico. Rimettere al centro il Mediterraneo

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 14:43

“Sicurezza comune e stabilità nella regione del Mediterraneo”: questo il tema al centro della due giorni (28 e 29 settembre) di riunioni del gruppo Ppe (Partito popolare europeo) presso l’Hotel Excelsior a Roma. Numerosi gli interventi, le relazioni, le tavole rotonde – con ospiti da diversi Paesi – sul futuro dell’Ue, su migrazioni e Africa, sicurezza e terrorismo, economia e lavoro, bioetica, innovazione tecnologica e digitalizzazione d’impresa, dialogo energetico tra Russia e Unione europea, politica estera comunitaria… I lavori si chiudono in serata. L’eurodeputato Lorenzo Cesa commenta per il Sir i risultati sinora acquisiti: “Stiamo discutendo delle grandi sfide che sollecitano l’Unione europea. Abbiamo ascoltato voci di esperti, studiosi e politici per approfondire tematiche sulle quali il Parlamento europeo è chiamato a esprimersi e a legiferare. Emerge fra l’altro la necessità di tornare a mettere il Mediterraneo al centro dell’attenzione europea, anche perché questo significa affrontare nodi cruciali quali lo sviluppo, le migrazioni, le politiche di vicinato, la sicurezza, il dialogo interculturale e interreligioso”. Si parla di Europa in un momento in cui l’Ue subisce le pressioni di populisti e nazionalisti… “Sì, è vero – risponde Cesa – e a maggior ragione va sottolineato questo messaggio che il Ppe propone con forza: serve più Europa, con uno slancio rinnovato dell’integrazione comunitaria, proprio per dare risposte adeguate alle richieste dei cittadini, dei Paesi membri, delle imprese, della società civile”.
Nel paniere di argomenti discussi “vanno poi segnalati – prosegue l’eurodeputato Ppe – il Brexit, i rapporti con gli Stati Uniti del presidente Trump e quelli con Russia, Cina e gli altri grandi competitori mondiali. In questo senso perseguiamo una nuova governance all’altezza dei problemi che abbiamo di fronte in uno scenario globale”. Macron ha parlato di esercito europeo, cosa ne pensa? “Sono assolutamente d’accordo. È una necessità per la sicurezza interna e un elemento essenziale per poter costruire una politica estera comune”. Cesa prosegue: “Ci siamo soffermati anche sui populismi che attraversano il continente e crediamo che per contrastarli serve un’Europa più forte, solidale, ancorata ai suoi valori storici che abbiamo ripercorso in questi giorni, anche con riferimento ai padri fondatori. Un’Europa ancorata alle radici e al contempo proiettata in avanti”.

Diocesi: Cerignola, al via stasera i seminari di formazione intitolati al venerabile don Palladino

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 14:40

Prendono il via questa sera, presso la chiesa di san Domenico a Cerignola, i seminari di formazione all’impegno sociale “Don Antonio Palladino”. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia di san Domenico in collaborazione con l’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e custodia del Creato e con il patrocinio dell’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “San Michele Arcangelo” di Foggia. Rivolti a fedeli, operatori pastorali, insegnanti di religione cattolica, associazioni e movimenti ecclesiali, i quattro appuntamenti in programma – spiega il parroco, don Pasquale Cotugno – vogliono “‘aprire processi’ che impegnino le comunità cristiane e la società italiana a rimettere i temi sociali al centro delle nostre preoccupazioni quotidiane, a motivo della ineliminabile dimensione sociale della evangelizzazione”, seguendo l’indicazione di Papa Francesco contenuta nella Evangelii Gaudium”. Alle 19.30 di oggi, don Giuseppe Ruppi, della Facoltà Teologica pugliese, presenterà il suo libro “Buoni cristiani onesti cittadini. Miscellanea di studi della scuola di formazione socio-politica ‘Alberto Marvelli’”. Dopo l’introduzione di don Cotugno, interverrà anche Angelo Giuseppe Dibisceglia, dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Venerdì 6 ottobre si svolgerà la presentazione del volume “Attrezzarsi per la città. Laboratori di formazione socio-politica” di don Mimmo Natale, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale della diocesi di Altamura. Venerdì 13 ottobre toccherà a don Rocco D’Ambrosio, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, presentare il volume “Ce la farà Francesco? La sfida della riforma ecclesiale”. Chiuderà il ciclo, sabato 21 ottobre, la presentazione del volume di don Lorenzo Milani “Lettera ai cappellani militari. Lettera ai giudici”, curato nell’edizione critica da Sergio Tanzarella, della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli che, dello stesso, ha redatto la postfazione.

Festa San Michele Arcangelo: card. Parolin a gendarmi e poliziotti, “allenate non solo il corpo e la mente ma anche lo spirito”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 14:36

“La sicurezza è un bene inestimabile che si costruisce mediante un incessante lavoro di squadra, nella fattiva ed intelligente collaborazione di tutti. Esso è il risultato di una costante e prudente azione, tanto più efficace quanto più è discreta e capillare”. Lo ha affermato questa mattina il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiedendo nella chiesa di Santa Maria della Famiglia presso il Governatorato della Città del Vaticano la celebrazione eucaristica per il Corpo della Gendarmeria Vaticana e per la Polizia di Stato in occasione della festa del loro patrono, San Michele Arcangelo. “La missione di assicurare, con la vostra presenza discreta ed attenta, l’ordine, la tranquillità e l’osservanza delle norme necessita una specifica preparazione, un’esemplare cura e un’alta tensione morale”, ha osservato Parolin, esortando gendarmi e poliziotti “ad allenare non solo il corpo per le esigenze operative delle vostre mansioni e la mente per la comprensione dei fenomeni umani e naturali, ma anche lo spirito, per essere sempre bene equipaggiati di fronte alle difficoltà e agli imprevisti”. Per il segretario di Stato, “se, dimenticando il timore di Dio, l’uomo si lascia sedurre dalla ricerca smodata di qualche soddisfazione egoistica e disordinata, si allontana dalla sapienza per uniformarsi ai criteri del mondo, diffondendo tristezza e vanità”. “Una solida relazione con il Signore – ha proseguito – fornisce invece i parametri adeguati per il rapporto con noi stessi, con il prossimo, con la comunità civile ed ecclesiale”. “Quando Dio diventa sicuro riferimento per le scelte di ogni giorno, tutto viene trasformato” e si diventa “capaci di sacrificarsi per la felicità degli altri, per il bene della comunità e della Chiesa e si trova in questo il vero senso dell’esistenza”. Per acquisire questa saggezza – ha rilevato Parolin – vi invito ad approfondire nella preghiera la conoscenza di Dio e a ricorrere con fiducia al vostro patrono San Michele Arcangelo”.

Famiglia: Boschi (sottosegr. governo), “anzitutto riforma mercato lavoro”. Bonaccini (CdR), “oltre a Rei, occupazione e dignità”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 14:34

“Il primo intervento contro la denatalità deve essere la riforma del mercato del lavoro perché solo un lavoro stabile può costituire la premessa per la costruzione di una famiglia”. Lo ha detto Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, intervenuta oggi alla tavola rotonda conclusiva della terza Conferenza nazionale sulla famiglia. Prendendo atto delle richieste pervenute dai partecipanti all’incontro, Boschi ha definito la famiglia “un giardino da coltivare” e ha richiamato, tra le misure approvate, la legge sul dopo di noi, il fondo per la non autosufficienza a 450 milioni, “ora 500 grazie al contributo delle regioni”, “un investimento di 100 milioni per la costruzione di asili nido ora a disposizione delle regioni e il sostegno alle giovani coppie per mutui e ristrutturazione abitazioni”. “Sì a ragionare sul tema della riforma del fisco come quella richiesta – ha concluso con riferimento alle proposte avanzate per un fisco family- friendly -, ma non ora, a pochi mesi dalla fine della legislatura. È una sfida importante che sicuramente dovrà essere affrontata nella prossima legislatura”. Per Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, è positivo che “si torni ad investire sul welfare”. “Penso alla legge sul dopo di noi attesa per tanto tempo – dice -, alla legge sul premio alla nascita e al bonus bebé. Penso che vadano mantenute e rafforzate. La possibilità di istituire una no tax area o le agevolazioni sulla Tari sono strumenti che dobbiamo provare ad attivare”. “Sì alla lotta alla povertà e al reddito di inclusione – conclude -, ma queste misure devono essere affiancate da politiche formative e di reinserimento lavorativo per chi ha perduto il lavoro”.

Diocesi: Modena-Nonantola, domani in cattedrale mons. De Donatis consacra vescovo Morandi

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 13:23

Sarà mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, a presiedere la celebrazione liturgica nel corso della quale, sabato 30 settembre alle 16 nella cattedrale di Modena, sarà consacrato vescovo mons. Giacomo Morandi, nominato lo scorso 18 luglio segretario della Congregazione per la Dottrina della fede. Già sottosegretario della stessa Congregazione, Morandi è stato elevato ad arcivescovo della sede titolare di Cerveteri. “L’accesso alla cattedrale e a piazza Grande – si legge in una nota dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola – sarà possibile dalle 14.30 fino alle 15.30”. Un maxischermo verrà allestito in piazza Grande. “Ai varchi – prosegue la nota – saranno effettuati controlli, anche mediante metal detector, per rispettare le recenti norme sulla gestione della sicurezza”. L’animazione della liturgia sarà affidata alla cappella musicale del duomo.

Fede e cultura: Roma, 72° convegno Fondazione Centro studi filosofici. Totaro, “s’impone cultura diffusa della cura del corpo”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 13:08

Proseguono a Roma i lavori del convegno “Il corpo e le sue trasformazioni” promosso dalla Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate, fino a sabato 30 settembre (Villa Aurelia, via Leone XIII, 459). In mattinata si sono svolti lavori di gruppo su filosofie della corporeità, relazione corpo-spirito, etica della corporeità e biopolitica. Nel pomeriggio due relazioni (la sessione si svolge presso l’Università Gregoriana, in piazza della Pilotta 4): “Le neuroscienze e l’umano: status quaestionis (Michele Di Francesco, Scuola superiore universitaria Iuss di Pavia); “Il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura” (Luigi Alici, Università degli Studi di Macerata). Il tema del 72° convegno del Centro studi filosofici è stato esposto da Franco Totaro: “Il corpo umano non da oggi è suscettibile di essere sottoposto a manipolazioni, nel senso più lato del termine e con riferimento a molteplici contesti geografici. Nella situazione storica odierna i processi di manipolazione e di intervento sulla corporeità sono caratterizzati da una evidente accelerazione e si estendono alle sfere più svariate, che vanno dai trattamenti estetici e di fitness ai modelli dell’immaginario sociale proposti dai mass media fino ai dispositivi della biopolitica”.
Più in generale, “si impone una cultura diffusa e capillare della cura del corpo, la quale spazia dalle pratiche di selezione delle abitudini alimentari a quelle dell’uso di apparecchi utili al benessere e si manifesta pure nell’incremento della domanda e dell’offerta di terapie mediche, sia correttive e integrative sia di potenziamento del corredo di base”. L’attenzione alla corporeità coinvolge, secondo Totaro, “una pluralità di discipline e di campi del sapere; tra questi non sono da meno l’ambito filosofico, da tempo impegnato da più angoli visuali nella critica del dualismo mente-corpo, e l’ambito teologico, proteso al superamento delle astrazioni spiritualistiche e all’apprezzamento della sessualità umana”. Il Convegno, dunque, “ha tra i suoi scopi principali: l’accertamento e la verifica dello status della ricerca scientifica in rapporto alla tematica sopra esposta; l’auspicabile formulazione di parametri valutativi derivanti dalla riflessione sulla corporeità in chiave ontologica ed etica”.

Diocesi: Campobasso-Bojano, l’8 ottobre la Festa della Parola

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:57

Una settimana di iniziative culturali e spirituali, a Campobasso, che si concluderà con la Festa della Parola. Dal 1° all’8 ottobre, nella chiesa Madonna della Libera, in piazza Municipio, si svolgerà la “Festa del Verbum Domini”. Domenica prossima, alle 18,30, sarà celebrata la Messa in cattedrale e, poi, si svolgerà la processione verso la chiesa della Libera, in piazza Municipio, che darà il via all’iniziativa. Durante le giornate sarà esposto il libro della Bibbia e si susseguirà la lettura di alcuni passi. In serata, le catechesi tematiche. Tra i momenti principali, la veglia di preghiera in programma sabato 7 e la Festa della Parola, l’8 ottobre, con la Messa conclusiva. “Vogliamo dare centralità alla Parola di Dio, cioè a una delle sfide sinodali più necessarie per la nostra diocesi – spiega l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. Giancarlo Bregantini – con lo scopo di rilanciare la pastorale biblica nelle nostre comunità, preparandoci così anche alla Giornata settimanale della Parola, su cui punteremo tanto in questo nuovo anno pastorale, che ha per sfondo il Kèrigma, l’annuncio. Potremo allora passare da una fede di sola tradizione, ad una fede di matura convinzione”.

Famiglia: Padoan (min. Economia), “nel 2017 stanziati 5 mld e 50 mln, per il 2018 saranno 5 mld e 100 mln. Crescita inclusiva sia principio guida politica”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:41

“Le risorse complessivamente allocate nel 2017 per la famiglia e per le politiche di inclusione sociale sono state 5 miliardi e 50 milioni; nel 2018 verranno stanziati 5 miliardi e 100 milioni. Vogliamo che la crescita inclusiva diventi sempre di più un principio guida della politica economica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo alla Terza Conferenza nazionale sulla famiglia che si chiude oggi a Roma. “La legge di bilancio che verrà presentata in Parlamento nella seconda metà di ottobre – ha proseguito – continua nel solco di quelle dei governi precedenti, che ottiene risultati di debito che finalmente comincia a scendere ma inoltre rafforza la crescita come ci confermano i dati presentati in questi giorni. Nella legge di bilancio ci saranno risorse per continuare il consolidamento dei conti e per disinnescare le clausole di salvaguardia, ma anche misure per la crescita inclusiva e per rafforzare la famiglia, misure che hanno a che fare con la natalità e gli anziani, misure di sostegno anche a povertà e inclusione”.

Pellegrinaggio Lourdes: Diella (presidente Unitalsi), “per noi, per tanta gente che soffre qui è casa nostra”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:39

“Per noi, per l’Unitalsi e per tanta gente che soffre Lourdes è casa nostra”. Lo ha affermato ieri sera il presidente nazionale dell’Unitalsi, Antonio Diella, al termine della processione aux flambeaux nell’esplanade del santuario di Lourdes rivolgendosi a malati e pellegrini partecipanti alla seconda parte del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Nel corso della fiaccolata, presieduta dall’assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, mons. Luigi Bressan, la recita del Rosario si è alternata con testimonianze che hanno parlato di speranza, ricostruzione, vita, affetto in famiglia e solidarietà. Prima della benedizione finale, l’intervento di Diella: “Stiamo vivendo in questi giorni, con il pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi, la straordinaria esperienza della tenerezza di Dio”. “Solo chi sperimenta la tenerezza – ha osservato – può comprendere fino in fondo la bellezza del pellegrinaggio e stupirsi ancora, come i bambini, della vita e dell’amore”. “Siamo felici”, ha rivelato il presidente, perché “l’Unitalsi non è il luogo della nostalgia o delle strategie rancorose, è il luogo della meraviglia per questa amicizia che nei pellegrinaggi e nella vita unisce e coinvolge chi è debole e sofferente con chi ha ancora forza per fare il cammino”. “Verranno – lo sappiamo – i giorni in cui le ombre del dolore, della difficoltà e della stanchezza porteranno il buio della sera nel nostro impegno di carità e nella nostra vita”, ha ammesso Diella, certo però che “in quei momenti, ricordando la luce di questa sera e la straordinaria bellezza della Grotta, ripeteremo ancora, con il cuore carico di speranza, ‘resta con noi Signore. Tienici per mano, guida il nostro cammino’”. E augurando un “buon ritorno a casa” a tutti gli unitalsiani, il presidente ha chiesto loro di “portare nel cuore l’esperienza della tenerezza che Lourdes ci ha donato”.

Famiglia: Auser Lombardia, al via il progetto per una rete di “nonni sociali”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:39

Creare una rete di “nonni sociali” che aiutino i genitori nei compiti educativi. Un impegno non solo verso i propri nipoti, ma anche per chi i nonni non li ha. È l’obiettivo del progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, promosso da Auser Lombardia. “Da sempre svolgono un ruolo fondamentale di supporto e di aiuto nel welfare familiare – si legge in una nota dell’Auser -. Sono un punto di riferimento affettivo, educativo con il loro bagaglio di esperienza e di memoria, sono un sostegno importate nella cura dei nipoti”. Il progetto coinvolge una rete di 47 partner e 16 comuni, 4 istituti comprensivi, 8 cooperative, 4 università e istituti di ricerca, una fondazione e 14 associazioni Auser. Tutti gli interventi saranno finalizzati a integrare e sostenere bisogni e necessità che i nidi e le scuole materne non sono in grado di soddisfare. In Lombardia l’iniziativa sarà realizzata a Sesto San Giovanni e nella provincia di Cremona. In Toscana si prevedono attività di sostegno a genitori soli e a famiglie di migranti. In Umbria sono stati scelti piccoli comuni e realtà che stanno accogliendo le comunità terremotate, in Basilicata quattro comuni che hanno problemi di spopolamento e di integrazione dei migranti. L’Università Bicocca assicurerà l’impianto pedagogico dell’intero progetto e realizzerà i moduli formativi. Le sedi Auser verranno utilizzate per accogliere e organizzare momenti di festa e condivisione, ma anche laboratori. Il progetto durerà 3 anni e punta a raggiungere oltre mille bambini con le loro famiglie.

Papa Francesco: don Egidio Miragoli nuovo vescovo di Mondovì

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:30

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Mondovì (Italia), presentata da mons. Luciano Pacomio e ha nominato vescovo della diocesi di Mondovì il rev.do Egidio Miragoli, del clero della diocesi di Lodi, finora parroco della parrocchia di Santa Francesca Cabrini, a Lodi, giudice del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo e docente di Diritto canonico. Ne informa il Bollettino della Sala Stampa vaticana.
Don Egidio Miragoli è nato a Gradella di Pandino il 20 luglio 1955. È stato alunno del Seminario diocesano di Lodi. Ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito il dottorato in Diritto canonico. È esperto del Sacramento della Penitenza. È stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1979, incardinandosi nella diocesi di Lodi. Ha ricoperto i seguenti incarichi: segretario particolare di mons. Magnani, emerito di Treviso, e di mons. Capuzzi, emerito di Lodi, dal 1982 al 1994; collaboratore pastorale a San Fereolo; direttore dello Studio teologico del Seminario vescovile dal 1988 al 1994; difensore del vincolo del Tribunale diocesano dal 1985 al 2003; promotore di Giustizia dal 1988 al 2003; direttore dell’Istituto sacerdotale Maria Santissima Immacolata e San Pio X dal 1990 al 2004; docente di Diritto canonico negli Studi teologici riuniti dei Seminari di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano dal 1982. Dal 1994 è parroco di Santa Francesca Cabrini a Lodi; dal 2006 è vicario foraneo per la città di Lodi e dal 2007 è giudice del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo. È tra i fondatori e membro del Consiglio di redazione della rivista Quaderni di diritto ecclesiale, sulla quale ha pubblicato diversi contributi e “Il Sacramento della Penitenza” nel 2015.

Papa Francesco: don Luciano Paolucci Bedini nuovo vescovo di Gubbio

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:29

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Gubbio, presentata da mons. Mario Ceccobelli e ha nominato vescovo della diocesi di Gubbio il rev.do Luciano Paolucci Bedini, del clero dell’arcidiocesi metropolitana di Ancona-Osino, finora rettore del Pontificio Seminario regionale “Pio XI”, di Ancona. Ne informa il Bollettino della Sala Stampa vaticana.
Don Luciano Paolucci Bedini è nato a Jesi, provincia di Ancona e diocesi di Jesi, il 30 agosto 1968. A 21 anni è entrato nel Pontificio Seminario regionale marchigiano “Pio XI” di Fano (PU) e presso l’Istituto teologico marchigiano dove ha conseguito il baccellierato in Teologia. Il 30 settembre 1995 è stato ordinato sacerdote dall’arcivescovo di Ancona-Osimo, incardinandosi nella medesima arcidiocesi. Dopo l’ordinazione ha esercitato il ministero pastorale come viceparroco, frequentando la Pontificia Università Salesiana, in Roma dal 1996 al 1999, ottenendo la licenza in Teologia. Ha svolto i seguenti incarichi pastorali: vicario parrocchiale a San Paolo Apostolo in Ancona dal 1995 al 2004; direttore dell’Ufficio catechistico diocesano dal 1999 al 2011; docente di Catechetica e di Teologia pastorale all’Istituto di scienze religiose di Ancona dal 2001 al 2011; direttore dell’Ufficio catechistico regionale dal 2003 al 2010; vice rettore del Pontificio Seminario regionale “Pio XI” di Ancona dal 2004 al 2010; assistente ecclesiastico regionale dell’Agesci dal 2005 al 2010, e dal 2010 è Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Ancona e membro della Commissione presbiterale regionale. È autore di pubblicazioni di carattere catechetico.

Papa Francesco: mons. Seccia nuovo arcivescovo di Lecce

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:28

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Lecce (Italia), presentata da mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, e ha nominato arcivescovo metropolita di Lecce mons. Michele Seccia, trasferendolo dalla sede vescovile di Teramo-Atri. Ne informa il Bollettino della Sala Stampa vaticana.
Mons. Michele Seccia è nato a Barletta, in provincia di Bari, nell’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, il 6 giugno 1951. Ha compiuto gli studi nel Seminario diocesano di Bisceglie ed in quello Regionale di Molfetta. Ha ottenuto il Baccalaureato in Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, la licenza in Teologia morale presso l’“Alfonsianum” e la laurea in Filosofia presso l’Università statale “La Sapienza” di Roma. È stato ordinato sacerdote il 26 novembre 1977 per l’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.
Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: dal 1977 al 1985 è stato viceparroco, e poi dal 1985 al 1992 parroco, della parrocchia “Spirito Santo”; dal 1979 al 1982 è stato direttore dell’Ufficio catechistico; dal 1978 è stato pure docente di Teologia morale all’Istituto superiore di scienze religiose e insegnante di religione al liceo statale, e di filosofia e pedagogia all’istituto magistrale. Dal 1987 al 1997 è stato vicario generale dell’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.
Eletto alla sede di San Severo il 20 giugno 1997, ha ricevuto l’ordinazione episcopale l’8 settembre successivo. In quel tempo ha ricoperto anche l’incarico di segretario della Conferenza episcopale regionale. In seno alla Conferenza episcopale italiana è stato membro della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università. Il 24 giugno 2006 è stato trasferito alla sede abruzzese di Teramo-Atri.

Papa Francesco: a Pcpne, “Chiesa riconosca e valorizzi ricchezza di ogni popolo”

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 12:22

“È necessario scoprire sempre più” che l’evangelizzazione “per sua stessa natura appartiene al Popolo di Dio”. Lo ha affermato stamattina Papa Francesco, riflettendo sull’”urgenza che la Chiesa sente, in questo particolare momento storico, di rinnovare gli sforzi e l’entusiasmo nella sua perenne missione di evangelizzazione”, durante l’udienza ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (Pcpne), in occasione della chiusura dei lavori, che si sono svolti in Vaticano dal 27 al 29 settembre. Il Pontefice, in particolare, ha sottolineato due aspetti. Il primo è “l’apporto che i singoli popoli e le rispettive culture offrono al cammino del Popolo di Dio. Da ogni popolo verso cui andiamo emerge una ricchezza che la Chiesa è chiamata a riconoscere e valorizzare per portare a compimento l’unità di ‘tutto il genere umano’ di cui è ‘segno’ e ‘sacramento’. Questa unità non è costituita ‘secondo la carne, ma nello Spirito’, che guida i nostri passi”. Secondo il Santo Padre, “la ricchezza che proviene alla Chiesa dalla molteplicità di buone tradizioni che i singoli popoli possiedono è preziosa per vivificare l’azione della grazia che apre il cuore ad accogliere l’annuncio del Vangelo. Sono autentici doni che esprimono la varietà infinita dell’azione creatrice del Padre, e che confluiscono nell’unità della Chiesa per accrescere la necessaria comunione al fine di essere seme di salvezza, preludio di pace universale e luogo concreto di dialogo”.

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