Feed aggregator

Sanità: Uecoop, +16% per cura anziani e malati in 5 anni. Famiglie spendono mediamente 123 euro al mese, +8% nell’ultimo anno

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 15:40

Cresce la domanda di assistenza sanitaria e sociale in Italia con un balzo del 16% delle cooperative del settore negli ultimi 5 anni. È quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati della Camera di Commercio di Milano sui nuovi bisogni delle famiglie italiane. “Con 13,5 milioni di persone sopra i 65 anni e con l’allungamento della speranza di vita salita a quasi 83 anni stanno cambiando le dinamiche dell’assistenza – spiega Uecoop – con il mondo cooperativo che con 9.699 realtà si affianca al sistema pubblico nella gestione del sostegno a casa e in strutture residenziali specializzate grazie a un esercito di oltre 328mila addetti che ogni giorno si prendono cura di anziani di cui 2,5 milioni non autosufficienti, malati, disabili e soggetti in difficoltà”. A fronte di questa mobilitazione del mondo cooperativo, sottolinea Uecoop, “restano però scoperte molte aree di crisi a cominciare dai tempi di attesa che per una visita medica specializzata nel pubblico superano i due mesi con 88 giorni per un accertamento oculistico e più di 96 giorni per una colonscopia, secondo l’ultimo rapporto del Crea Sanità”. Mentre la differenza di spesa fra pubblico e privato si sta progressivamente assottigliando, si conferma una maggiore celerità di servizio da parte dei privati. Le famiglie italiane nell’ultimo anno hanno aumentato dell’8% le spese per i servizi sanitari e la salute che ora toccano i 123 euro al mese, secondo Istat. “In un sistema di welfare nazionale integrato – sottolinea Uecoop – l’obiettivo deve essere quello di una sana coesistenza fra pubblico e privato con le cooperative di assistenza che con il loro patrimonio di professionalità e capacità possono dare un contributo fondamentale ad entrambi i settori e a vantaggio di tutti i cittadini, compresi quei 12,2 milioni che, secondo il Censis, rinunciano a curarsi per difficoltà economiche, per gli oltre 7 milioni che si sono indebitati per farlo e i 2,8 milioni che hanno venduto casa per pagarsi cure mediche”.

Agenda 2030: Burbo (Gcap-Italia), “ripartire da diritti umani per ricostruire regole economia, società e politica”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 15:23

“Bisogna ripartire dai diritti umani presenti nella Dichiarazione che introduce l’Agenda 2030. I diritti non sono solo una rete di sicurezza e salvataggio degli esclusi, è necessario riaffermarne il loro ruolo nel ricostruire le regole di funzionamento di economia, società e politica”. Non ha dubbi Stefania Burbo, co-portavoce di Gcap-Italia, che oggi ha presentato a Roma il 1° Rapporto di monitoraggio dell’Agenda 2030 “Sviluppo sostenibile: per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee”. In questo quadro, secondo Burbo, “è necessario riflettere sul tema della diseguaglianza: non solo in termini di inclusione, pure necessaria, delle fasce sociali emarginate, ma anche in termini di sistema che produce una crescente distanza tra i ceti più ricchi e quelli più poveri della società”.
Sei i capitoli del Rapporto che si concentra sulla disuguaglianza di genere, sul lato oscuro del Made in Italy della moda, sulle politiche del commercio internazionale (grandi concentrazioni di potere contro piccole e medie imprese). E ancora: politiche migratorie “applicate – si legge nel testo – con l’intento di contenerne i flussi, senza considerare l’universalità dei diritti e di una vita dignitosa per tutti/e, ad iniziare dalle persone più vulnerabili nelle nostre città assieme a quelle in ricerca di protezione”, e necessità di “includere la transizione giusta nell’intreccio della politica economica, sociale ed ambientale verso un’economia diversa, rispettosa dei limiti del Pianeta e della necessità di salvaguardare il lavoro”. L’ultimo capitolo approfondisce la questione di un’economia di pace come condizione irrinunciabile per uno sviluppo autenticamente sostenibile. Per i curatori del Rapporto, occorre “migliorare i meccanismi di monitoraggio dell’Agenda 2030, inserendo un’attenzione specifica ai temi della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, come, ad esempio, l’istituzione di un Comitato interministeriale ad hoc”. Fondamentale, tuttavia, “che sia l’attuazione che il monitoraggio dell’Agenda 2030 siano costruite con la partecipazione dal basso, con il coinvolgimento delle persone più vulnerabili e marginalizzate”.

Agenda 2030: Pallottino (Gcap-Italia), “misurare singoli target ma non perdere visione d’insieme”. Aumentate vulnerabilità sociali ed emissioni gas serra

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 15:21

“È importante porre l’attenzione alla misurazione dei singoli obiettivi e target, ma si rischia, se ci si limita solo a questo, di perdere di vista una lettura di insieme. In che misura riusciamo ad essere veramente ‘sostenibili'”. È la domanda posta da Massimo Pallottino, co-portavoce di Gcap-Italia, intervenuto alla presentazione, oggi a Roma presso lo Spazio Europa, del 1° Rapporto di monitoraggio dell’Agenda 2030 “Sviluppo sostenibile: per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee” a cura di Gcap-Italia, la Coalizione italiana contro la povertà che fa parte di Global Call to Action Against Poverty, realizzato nell’ambito del progetto “Make Europe Sustainable for All” cofinanziato dall’Unione europea. Per Pallottino “è necessario comprendere le interrelazioni, e a volte le tensioni, tra i diversi target e obiettivi. Una visione di insieme impone anche il cogliere la relazione tra le azioni condotte a livello locale e le loro implicazioni a livello globale nella messa in opera dell’Agenda 2030”. A tre anni dall’approvazione, nel settembre 2015 alle Nazioni Unite, della nuova Agenda 2030, la comunità internazionale “è già fuori rotta per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) in essa contenuti”, è stato spiegato dai promotori dell’incontro, mentre la ripresa dell’economia mondiale, dopo la crisi finanziaria del 2008, “è stata accompagnata da un aumento del numero delle persone afflitte dalla fame, da un peggioramento delle vulnerabilità sociali ed economiche e da un incremento delle emissioni di gas serra”.

Diocesi: Grosseto, al via la terza edizione di “Frammenti di bellezza”. In programma concerti, conferenze e il Siloe Film Festival

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 15:06

Per il terzo anno consecutivo l’estate porta “Frammenti di bellezza”, la serie di iniziative culturali promosse dalla diocesi di Grosseto per offrire ai residenti e turisti, che trascorrono un periodo di riposo lungo la costa, occasioni di riflessione e di conoscenza delle tradizioni di fede di questo territorio. Le proposte che costituiscono il programma 2018 sono illustrate in apposite brochure stampate in 10mila copie, in corso di distribuzione nelle chiese parrocchiali, negli info point, nei luoghi di maggior ritrovo. In esse, insieme al saluto di benvenuto del vescovo, mons. Rodolfo Cetoloni, sono riportati gli orari delle messe nelle parrocchie costiere, le indicazioni per andare alla scoperta di alcuni luoghi sacri sul territorio e gli appuntamenti culturali tra Grosseto, Castiglione della Pescaia, Marina e il monastero di Siloe. La principale novità di quest’anno è la rassegna “Tutta la musica dell’organo” proposta ogni quindici giorni, tra luglio ed agosto, nella cattedrale di San Lorenzo al termine della messa domenicale delle 21. Quarantacinque minuti di musica dal vivo, che avrà per protagonista l’organo Mascioni opus 775, a cui si alterneranno diversi maestri. Musiche di Boellmann, Bach, Handel, Tartini, Hindemith, Peeters, Mendelssohn, Debussy e Langlais. Fra i diversi appuntamenti, il 20 luglio a Castiglione della Pescaia, alle 21.30 nella piazzetta antistante la chiesa di San Giovanni Battista (borgo medievale), don Alessandro Andreini, della comunità di San Leolino, terrà una conferenza su “Cristianesimo e modernità: l’esemplarità di Leonardo Ximenes”, il gesuita matematico che ha contribuito in modo determinante alla bonifica dell’area palustre di Castiglione. Il 30 agosto a Marina di Grosseto, la scrittrice armena Antonia Arslan parlerà del genocidio del suo popolo. Al monastero di Siloe, poi, la quinta edizione del Siloe Film Festival (20-22 luglio), dedicata quest’anno al tema della speranza, con la proiezione dei 12 corti in concorso e conferenze di filosofi e teologi (www.siloefilmfestival.it).

Università europea Roma: il 12 luglio Open day per conoscere campus e corsi di laurea. Previsto anche un “Open genitori”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 14:50

Giovedì 12 luglio alle 10.30, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open day dell’Università europea di Roma (Uer), occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi che l’Ateneo riserva ai suoi studenti. L’Università europea di Roma propone un percorso di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello e un’attenzione specifica alla formazione della persona, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani in attività sociali. Durante l’Open day docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza in Uer, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della formazione, Turismo e Valorizzazione del territorio. L’incontro si aprirà con un saluto del prorettore Alberto Gambino. Seguiranno la presentazione delle Relazioni internazionali e dei Servizi di orientamento: Orientamento al lavoro e placement, tutoring, formazione della persona. Alle 11.30 saranno illustrati i corsi di laurea. Alle 12 la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della formazione primaria. E poiché un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei più giovani, nell’Open day ci sarà anche “Open genitori”, un momento di incontro delle famiglie con i coordinatori accademici dei corsi di laurea. In questo modo i genitori potranno meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

Ucraina: l’arcivescovo Shevchuk ieri da Papa Francesco. “Accusa di uniatismo rivolto alla Chiesa greco-cattolico ucraina è assolutamente immotivata”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 14:35

L’arcivescovo maggiore di Kiev e capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, ha incontrato ieri mattina Papa Francesco. L’incontro si è svolto nella Domus Sanctae Marthae su “iniziativa e richiesta dell’arcivescovo maggiore”.
Le relazioni tra le Chiese in Ucraina, le trattative in corso tra le Chiese ortodosse e il Patriarcato di Costantinopoli, l’uniatismo. Questi alcuni dei temi affrontati durante l’incontro, secondo quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dal Segretariato dell’arcivescovo maggiore.
Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk ha dedicato una particolare attenzione alle relazioni della Chiesa greco-cattolica ucraina con le altre Chiese e ha illustrato al Santo Padre i numerosi “fatti scandalosi della strumentalizzazione dei Sacramenti, in particolare, del Sacramento del Battesimo, per umiliare o negare l’identità cristiana dei fedeli di alcune confessioni”.
Shevchuk ha di nuovo presentato al Santo Padre la posizione della Chiesa ucraina greco-cattolica riguardo i negoziati in corso tra le Chiese ortodosse e il Patriarcato di Costantinopoli volte “a sanare le divisioni e a riunire l’ortodossia ucraina”: “Apprezziamo gli sforzi per superare la divisione nella Chiesa ortodossa ucraina”, ha detto  Shevchuk  aggiungendo subito: “Allo stesso tempo, consideriamo tali processi l’affare interno della parte ortodossa, in nessun modo interferiamo in questo processo e non siamo coinvolti nella sua attuazione”.
Durante la conversazione, il Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha anche affrontato il tema del cosiddetto uniatismo. Egli ha ricordato che la Chiesa greco-cattolica ucraina già nel 1993 ha vissuto il processo di recezione della dichiarazione di Balamand e, di conseguenza, “respinge l’uniatismo come metodo per raggiungere l’unità nella Chiesa”. Pertanto – ha sottolineato Shevchuk – le accuse di uniatismo mosse contro la nostra Chiesa – a causa della sua attiva posizione ecumenica – non è altro che una manipolazione della verità oggettiva”.
“Da parte sua – si legge ancora nel comunicato –, Papa Francesco ha ringraziato la Chiesa greco-cattolica ucraina per il suo martirio, per il suo sviluppo dinamico e l’apertura ecumenica. Il Papa ha convenuto che qualsiasi accusa di uniatismo rivolto alla Chiesa greco-cattolico ucraina è assolutamente immotivata”.
Papa Francesco ha inoltre elogiato il fatto che la Chiesa ucraina greco-cattolica ha preso le distanze dal nazionalismo, e ha apprezzato la sua condanna dei fatti di xenofobia e razzismo. Il Santo Padre ha anche espresso la sua vicinanza al popolo ucraino che – come vittima di un’aggressione ingiusta – sta vivendo un momento doloroso della sua storia. Ha assicurato la sua preghiera e la sua memoria costante ed ha infine sostenuto l’idea della preparazione di un messaggio congiunto della Chiesa cattolica latina e la Chiesa greco-cattolica ucraina in Polonia e in Ucraina e la proclamazione di san Papa Giovanni Paolo II patrono della riconciliazione ucraino-polacca.

Rapporto Inps: Boeri, per la tenuta delle pensioni sono necessari più immigrati regolari

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 14:23

“Gli italiani sottostimano la quota di popolazione sopra i 65 anni e sovrastimano quella di immigrati e di persone con meno di 14 anni”. È questa la chiave di lettura offerta dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, nell’intervento alla presentazione del Rapporto annuale dell’Istituto di previdenza, oggi alla Camera dei deputati. “Si tratta di vera e propria disinformazione”, ha aggiunto Boeri, spiegando che l’Italia “ha bisogno di aumentare l’immigrazione regolare” perché sono “tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere”. Nel lavoro manuale non qualificato ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l’8% degli italiani.
Del resto il Rapporto mette in evidenza come “anche innalzando l’età del ritiro, ipotizzando aumenti del tasso di attività delle donne” e “incrementi plausibili e non scontati della produttività”, per “mantenere il rapporto tra chi percepisce una pensione e chi lavora su livelli sostenibili è cruciale il numero di immigrati che lavoreranno nel nostro Paese”.
Oltre sul problema dell’apporto essenziale degli immigrati nel nostro sistema previdenziale, il Rapporto dell’Inps ha puntato i riflettori sui costi del superamento della riforma Fornero, contenuto nel programma del governo. Passare alla cosiddetta “quota 100” (la possibilità di andare in pensione quando la somma dell’età e degli anni di contributi è almeno pari a 100) costerebbe infatti fino a 20 miliardi di euro all’anno, poco meno (fino a 18 miliardi di euro) se venissero introdotto il requisito dei 64 anni di età. La spesa scenderebbe a 16 miliardi di euro all’anno alzando il requisito anagrafico a 65 anni, mentre quota 100 con 64 anni minimi di età e il mantenimento delle regole attuali per quanto riguarda i requisiti di anzianità contributiva indipendenti dall’età, costerebbe fino a 8 miliardi di euro all’anno.

Ambiente: Al Gore a Vatican News, “Francesco ispira tutti noi ed è modello per leader di altre religioni”. “Accelerare rivoluzione sostenibilità”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 14:10

“Davvero non abbiamo scelta. Dobbiamo risolvere la crisi climatica. Come ha detto Papa Francesco, ‘se distruggiamo il creato, il creato ci distruggerà'”. A parlare è il premio Nobel per la pace Al Gore a pochi giorni dall’incontro promosso a Berlino dalla sua organizzazione “Climate Reality Project”. In un’intervista esclusiva a Vatican News, l’ex vicepresidente Usa parla dell’impegno del Pontefice in difesa dell’ambiente, dell’importanza dell’Enciclica Laudato si’ che ha appena compiuto tre anni e lancia un appello in favore di una “rivoluzione della sostenibilità”. “La leadership di Papa Francesco è di ispirazione per tutti noi, a livello mondiale”, afferma. In particolare, “la sua Enciclica Laudato si’ ha segnato un passo cruciale per la Chiesa cattolica nel guidare il mondo a impegnarsi ad affrontare la crisi climatica prima dell’Accordo di Parigi”. Il Papa, inoltre, “è un modello per i leader di altre tradizioni religiose: li ispira nel comunicare i pericoli derivanti dalla crisi climatica e il nostro dovere di ‘amministratori’ del Creato per risolverla”. “Come ha sottolineato Papa Francesco – aggiunge –  coloro che vivono in povertà sono colpiti in modo sproporzionato dalla crisi climatica, che ha un impatto dannoso sul loro accesso alle risorse di prima necessità e minaccia la loro salute”. Tuttavia, osserva, “siamo agli inizi di una ‘rivoluzione della sostenibilità’ globale, che ha le dimensioni e l’impatto della rivoluzione industriale, ma con la velocità della rivoluzione digitale. Facilitate anche dall’emergere di nuove tecnologie e consumatori sempre più informati, le attività commerciali sostenibili si sono rapidamente diffuse negli ultimi anni”. Per Al Gore la conferenza convocata di recente dal Pontefice in Vaticano con i dirigenti delle compagnie petrolifere è “un segnale davvero incoraggiante che questa transizione verso un futuro sostenibile possa diventare rapidamente una realtà e non rimanga più un sogno. Dobbiamo però muoverci ancora più velocemente per garantire che questa transizione avvenga in tempo utile per prevenire gli effetti più devastanti della crisi climatica”.

 

Rapporto Inps: cinque milioni e mezzo di pensionati sotto i mille euro al mese

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 13:53

Nel 2017 i pensionati Inps sotto i mille euro al mese risultano 5 milioni e 548mila (il 35,9% del totale che è pari a 15 milioni e 477 mila) e sono in netta maggioranza donne (3 milioni e 686 mila, il 44% del totale). Sono invece quasi 1 milione e 114mila (il 7,2%) coloro che percepiscono più di 3mila euro al mese. Sono i due poli che emergono dalle tabelle sul reddito pensionistico lordo del Rapporto annuale dell’Inps, presentato oggi a Roma presso la Camera dei deputati. Il dato dei pensionati sotto i mille euro risulta comunque in calo rispetto a quello registrato nel Rapporto precedente (37,5%).
Le statistiche dell’Inps confermano la crescita dei contratti a termine. I lavoratori dipendenti con rapporti di lavoro a tempo determinato e di apprendistato tra il 2016 e il 2017 “sono aumentati significativamente, passando da 3,7 milioni a 4,6 milioni”, in crescita quindi di “quasi un milione” (+24%). Gli occupati a tempo indeterminato sono invece in calo, da 14,1 milioni a 13,8 milioni. “Un innesco importante all’espansione dei rapporti a termine – si legge nel Rapporto – è giunto dalla soppressione, a marzo 2017, della regolazione tramite voucher delle prestazioni di lavoro accessorio”. Nel complesso l’occupazione dipendente (non considerando il settore agricolo) risulta così in rialzo del 3,5% (da 17.774.866 a 18.391.228).
L’Istituto di previdenza stima in “un intervallo da 589.040 a 753.248” il numero dei lavoratori coinvolti nella cosiddetta gig economy, quella dei lavori saltuari e a chiamata, che toccano soprattutto i giovani. Tra questi i riders – in pratica i fattorini delle consegne a domicilio – rappresentano “una parte limitata della gig economy, pari a poco più del 10%”.
A proposito del Reddito d’inclusione (Rei), attivo dall’inizio di quest’anno, l’Inps calcola che, a regime, riguarderebbe 1 milione e 462mila persone, pari a 525mila famiglie. La misura raggiungerebbe il 29% dei 5 milioni dei poveri assoluti, mentre occorrerebbero altri 6,2 miliardi per coprire la totalità delle situazioni.

Azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “sulla pubblicità ci si aspettava scelte ancora più decise”. “Arginare i danni di una piaga socio-economica”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 13:40

“Sulla pubblicità dell’azzardo ci si aspettava scelte ancora più decise”. Lo afferma il presidente della Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II” onlus, mons. Alberto D’Urso, commentando il “decreto dignità” approvato lunedì dal Consiglio dei ministri in cui è presente una stretta alla pubblicità sul gioco d’azzardo. “Comunque – aggiunge mons. D’Urso , il decreto per la Consulta nazionale antiusura rappresenta un significativo passo nella continuazione della lotta alla diffusione dell’azzardo e per esso si apprezza l’operato al Governo”.
Secondo il sacerdote, “la moratoria prevista nel comma 5° dell’art. 18 non è un buon regalo, né un buon segno. È necessario incrementare una più diffusa, corretta e oggettiva informazione sapendo che le agenzie delle scommesse hanno dalla loro parte alcuni settori dell’editoria, dei media televisivi e delle società sportive che continueranno a difendere i loro interessi a scapito di una sana economia, della serenità di tanta gente e della salute delle persone”.
“Pertanto – conclude mons. D’Urso -, la Consulta nazionale antiusura si riserva di approfondire i contenuti della legge che verrà emessa nei suoi particolari anche con altre associazioni impegnate nella lotta all’azzardo per individuare le strategie giuste e proposte concrete per arginare il più possibile i danni, che continua a produrre questa piaga socio-economica”.

Agroalimentare: Coldiretti, “nel 2018 in Italia +10,5% nelle vendite di prodotti biologici”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 12:25

“Aumentano del 10,5% le vendite di prodotti alimentari biologici in Italia con un trend positivo ininterrotto da un decennio”. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Nielsen relativi al primo quadrimestre del 2018 negli iper e supermercati, divulgata in occasione del resoconto dei Nas (Carabinieri) sulle operazioni degli ultimi mesi che hanno portato al sequestro di oltre 100 tonnellate di cibo bio. Dall’indagine Coldiretti/Ixè emerge che “sei italiani su dieci nell’ultimo anno hanno messo nel carrello della spesa prodotti bio e la top ten dei prodotti alimentari biologici più venduti in termini di valore nel 2018 comprende uova, panetti croccanti, confetture di frutta, sostituti del latte, extravergine, latte fresco, pasta di semola integrale, farro e kamut, frutta secca senza guscio, yogurt intero e biscotti”, secondo elaborazioni su dati Nielsen. “La crescita della domanda – continua Coldiretti – ha spinto l’aumento delle produzioni nazionali su 1,8 milioni di ettari tra bio e in conversione”. Tra le colture con maggiore incremento ci sono gli ortaggi (+48,9%), i cereali (+32,6%), la vite (+23,8%) e l’olivo (+23,7%) mentre a livello territoriale la maggiore estensione delle superfici è registrata in Sicilia con 363.639 ettari, cui seguono la Puglia con 255.831 ettari e la Calabria con 204.428 ettari. “Per difendere i primati della produzione Made in Italy ed evitare che vengano spacciati per nazionali prodotti importati – affermano i Coltivatori diretti – è necessario accelerare sul marchio nazionale per le produzioni biologiche italiane per consentire scelte di acquisto più consapevoli”. “In attesa che questo avvenga – conclude la nota – il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare i prodotti biologici direttamente nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono l’origine nazionale degli alimenti in vendita”.

Ordo virginum: istruzione “Ecclesia Sponsae Imago”, principi normativi e criteri orientativi per i vescovi di ogni diocesi

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 12:00

“La presente Istruzione stabilisce i principi normativi e i criteri orientativi che i Pastori di ogni Diocesi e Chiesa particolare assimilata alla Diocesi dovranno applicare nella cura pastorale dell’Ordo virginum”. È quanto si legge nell’introduzione all’istruzione “Ecclesia Sponsae Imago” pubblicata dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. “Negli ultimi anni – prosegue il testo -, da più parti sono giunte a questo Dicastero richieste di offrire indicazioni che orientino l’azione dei Vescovi diocesani nell’applicazione delle norme contenute nel Pontificale Romano e implicitamente richiamate dal can. 604 del Codice di Diritto Canonico, come pure nella definizione di una disciplina più completa e organica che, sulla base dei principi comuni al diritto della vita consacrata nelle sue varie forme, si precisi in riferimento alle peculiarità dell’Ordo virginum. La rinnovata presenza di questa forma di vita consacrata nella Chiesa, la cui ricomparsa è così strettamente legata all’evento del Concilio Vaticano II, e la rapidità della sua crescita in tante Chiese particolari, rendono opportuno corrispondere a tali richieste, affinché nel necessario adeguamento ai diversi contesti culturali sia custodita l’identità specifica dell’Ordo virginum”. Dopo aver delineato il fondamento biblico e gli elementi tipici della vocazione e della testimonianza delle vergini consacrate (Prima Parte), l’Istruzione si compone di una trattazione specifica della configurazione dell’Ordo virginum nell’ambito della Chiesa particolare e della Chiesa universale (Seconda Parte), per poi soffermarsi sul discernimento vocazionale e gli itinerari per la formazione previa alla
consacrazione e la formazione permanente (Terza Parte).

Parlamento Ue: in plenaria voci critiche al discorso del premier polacco. “Riportate il Paese tra le democrazie liberali”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 11:54

(Strasburgo) La risposta più dura al discorso del premier polacco Morawiecki dinanzi all’Europarlamento viene da Manfred Weber, capogruppo dei Popolari. In Polonia “non c’è libertà, lo stato di diritto è messo in discussione, la tv statale non è un media libero ma uno strumento di propaganda in mano al governo”, afferma il politico tedesco. “Lei – dice rivolto al premier – ha perso l’occasione oggi per spiegare cosa sta succedendo nel settore della giustizia”, con un attacco all’indipendenza della magistratura. “La gente manifesta nelle piazze”, dice, e “l’Ue non volterà le spalle, non abbandonerà il popolo polacco” in questa situazione. Il commissario Ue Valdis Dombrovskis, lettone di origine polacca, richiama le “leggi polacche che mettono in pericolo l’indipendenza dei giudici”. Guy Verhofstadt, belga, capogruppo dei liberali, afferma: “Caro Morawiecki, l’Europa non è solo un mercato unico, ma una comunità di valori. Valori che voi non state rispettando”. “State liquidando il sistema di pesi e contrappesi tipico delle democrazie liberali. Faccia marcia indietro e riporti la Polonia in Europa”. Durante il dibattito in emiciclo vengono richiamate anche la proposta di legge sull’aborto in itinere al parlamento di Varsavia, la mancata solidarietà sul versante migratorio. A sostegno del discorso del premier polacco si schierano i deputati del partito di governo in Polonia, Pis (Diritto e giustizia), i britannici favorevoli al Brexit, i gruppi euroscettici e dell’Europa delle nazioni.

Parlamento Ue: Morawiecki (premier Polonia), “sì all’Europa delle nazioni secondo la visione di De Gaulle”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 11:50

(Strasburgo) La Cortina di ferro e il suo superamento, le “radici cristiane” dell’Europa, la “difesa dell’identità europea”. Marteusz Morawiecki, premier polacco, tiene un lungo discorso dinanzi all’Europarlamento, partendo dalla storia del suo Paese e del continente che, dice, ha di fronte sfide enormi, “non una, ma più crisi assieme”: economia, sicurezza, migrazioni, “la politica di aggressione della Russia”, le instabilità in Medio Oriente e Africa. Sfide che necessitano di un’Europa “più forte”, che “non sottrae poteri e competenze agli Stati”, un’Europa delle nazioni “secondo – afferma – la visione di De Gaulle”. Quindi un’analisi del populismo e dei nazionalismi: “Molti cittadini europei sono contro l’integrazione, è un segnale degli errori fin qui commessi. Quindi anziché additare il populismo dovremmo interrogarci sui motivi che lo generano, perché le persone vogliono libertà vogliono decidere per sé e per la propria famiglia, vogliono avere la certezza di contare e di essere ascoltate”. Tre i punti sui quali Morawiecki si sofferma per “riformare l’Europa”: costruzione del mercato unico; sicurezza e difesa; “unione dei cittadini”. Elenca una serie di successi del governo polacco negli ultimissimi anni, insiste sulla lotta all’evasione fiscale e sulla necessità di maggiori spese per armamenti e cybersicurezza. “I cittadini – afferma – vogliono una Ue che difende le frontiere dall’immigrazione”; ai Paesi di origine dei flussi “dobbiamo dare la canna per pescare, non il pesce”. Dell’Ue apprezza la politica di coesione (quella che fornisce fondi strutturali ai Paesi membri) e dice “no a un’Europa sovrana”, perché “la forza dell’Europa si basa sulla sovranità e la forza dei suoi Stati membri”.

Rai Vaticano: il 12 luglio in onda su Raiuno uno speciale di “Viaggio nella Chiesa di Francesco” dedicato ai “cercatori di futuro”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 11:48

Torna su Raiuno, martedì 10 luglio, in terza serata, “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, a cura di Massimo Milone. Lo speciale di Rai Vaticano sarà dedicato a “Francesco e i cercatori di futuro”. Lo sguardo sarà rivolto ai giovani in vista del prossimo Sinodo e dell’incontro del Papa con i ragazzi italiani, l’11 e il 12 agosto, a Roma.
“In Italia – si legge in una nota – il 50% si professa credente o alla ricerca di Dio. Amano famiglie e volontariato, non credono nei partiti ma votano, sono istruiti ma temono il futuro per la mancanza del lavoro. Sono i giovani, statistiche alla mano. A loro, in ottobre, Papa Francesco si rivolgerà con un Sinodo per ascoltarli, capirli, aiutarli”.
Nello speciale in onda il 12 luglio parleranno, tra gli altri, il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, don Julián Carrón, anima di Comunione e Liberazione, don Michele Falabretti, responsabile Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, don Fabio Rosini, animatore per il Vicariato di Roma della Catechesi giovanile. Saranno presenti anche le voci di intellettuali come lo scrittore Eraldo Affinati, promotore di una scuola di italiano a Roma per immigrati, della manager di Google per la Public policy, Giorgia Abeltino, e dell’attrice Giusy Buscemi, protagonista di tante fiction di successo targate Rai. Ma innanzi tutto parleranno i giovani, cercatori di futuro. “La ricerca di futuro nasconde anche pericoli – afferma don Rosini –. Tutti in fondo cercano l’amore. Ma in questa ricerca noi abbiamo anche una minaccia, attentato costante quello della falsa strada. Per difendersi si sceglie degli atti che alla lunga si dimostrano autodistruttivi”.
“Francesco e i cercatori di futuro” sarà trasmesso in replica su Rai Storia il 15 luglio alle 12.30 (e per l’estero su Rai Italia).

Parlamento Ue: Morawiecki (premier Polonia), “nel nostro Paese magistratura e media sono liberi. Abbiamo il sostegno del popolo”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 11:33

(Strasburgo) “Noi abbiamo salvato il nostro Paese da una oligarchia. Da noi la stampa è libera e plurale. Lo stesso vale per la giustizia e per lo stato di diritto. Combattiamo le ‘mafie dell’Iva’ e l’evasione fiscale e con quei soldi abbiamo debellato la povertà infantile. La disoccupazione è al 4%, cresce il Pil, diminuiscono debito e deficit. Noi abbiamo nel Parlamento e nell’elettorato polacco il maggior sostegno di qualunque altro governo dell’Unione europea. Da noi c’è libertà”. Marteusz Morawiecki, premier polacco, interviene all’Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo durante un dibattito sul futuro dell’Ue. Tiene un lungo discorso nel quale cita “l’Europa secondo la visione di De Gaulle” e “l’Europa dei due polmoni” di Giovanni Paolo II. Al termine del suo discorso parte il fuoco di fila dei capigruppo parlamentari, che gli segnalano “l’allontanamento della Polonia di oggi dai principi dell’Unione europea”, soprattutto in tema di equilibrio dei poteri, libertà di magistratura e stampa, nessun impegno sul versante migratorio. E allora nella replica Morawiecki alza i toni: “Noi ci battiamo per rafforzare l’Unione europea, che deve riformarsi”. In Polonia “manteniamo vivo l’atlantismo contro il sentimento antiamericano che circola in Europa”. “Siamo uno dei pochi Paesi Nato che spende il 2% per la difesa, come dovremmo fare tutti per rafforzare la difesa europea”. Sulle migrazioni: “I migranti e rifugiati vanno aiutati nei Paesi di origine, dobbiamo proteggere le frontiere esterne e sosteniamo le piattaforme regionali esterne all’Ue. Quando parliamo di accoglienza dei migranti indeboliamo i Paesi africani, perché dall’Africa – aggiunge – arrivano i giovani migliori e più capaci”.

Diocesi: Prato, il 6 luglio il vescovo presiede la Messa in ricordo dell’apparizione della Madonna al carcere delle Stinche

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 11:16

Oltre cinque secoli fa, il 4 luglio 1484, il piccolo Jacopo Belcari fu testimone di una miracolosa apparizione della Madonna con Gesù Bambino sul muro dell’antico carcere delle Stinche, ormai abbandonato, a Prato. Sul volto della Vergine apparvero lacrime e sudore, allora vi accorsero fedeli da tutta la Toscana. Questo fu il primo di una serie di eventi prodigiosi attorno all’immagine della Madonna con il Bambino e fu all’origine della costruzione della basilica di Santa Maria delle Carceri, vero capolavoro del Rinascimento, prototipo di tempio a pianta centrale a croce greca, unica chiesa voluta da Lorenzo il Magnifico, che ne curò personalmente il progetto, affidandone la realizzazione al grande architetto Giuliano Da Sangallo. Nel 1495 terminarono i lavori all’interno, mentre il rivestimento esterno fu interrotto intorno al 1506 e solo il braccio occidentale dell’edificio venne completato, ma nel 1885. La dedicazione della basilica risale invece al 9 maggio 1705. In occasione dell’anniversario del miracolo, venerdì 6 luglio alle 19 il vescovo Franco Agostinelli presiede una messa solenne alla quale seguirà una cena condivisa. Quel giorno si celebrano messe anche alle 7, 8, 9, 10 e 11. Alle 12  l’atto di affidamento e supplica alla Vergine. Sacerdoti sono disponibili per le confessioni. Per prepararsi alla solennità di Santa Maria delle Carceri col titolo di Madre di Misericordia, si tiene una tradizionale novena fino al 5 luglio con celebrazione della messa alle 11 in cripta e adorazione dalle 19 alle 20. Mercoledì 4 luglio, alle 21, è in programma la processione mariana da piazza San Rocco alla basilica.

Cristiani perseguitati: Acs, nel 2017 raccolti oltre 124 milioni di euro. Crescono i benefattori italiani

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 11:00

Oltre 124 milioni, per la precisione 124.057.414 euro per la Chiesa di tutto il mondo. È il totale delle offerte raccolte nel 2017 da Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) attraverso le sue 23 sedi nazionali e la sede internazionale. È quanto emerge dal Rapporto annuale della Fondazione di diritto pontificio, nata nel 1947 per opera del monaco olandese padre Werenfried van Straaten, per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata, e presentato oggi a Roma. Tale raccolta, si legge nel Rapporto, ottenuta esclusivamente grazie a donazioni private dei circa 400mila benefattori che Acs conta a livello internazionale, ha permesso di realizzare 5.357 progetti in 149 Paesi, ben 54 interventi in più rispetto al 2016. Come negli ultimi anni gran parte delle offerte è stata devoluta a progetti in Africa (29.5%) e in Medio Oriente (21,2%).

La regione mediorientale ha visto un importante aumento degli aiuti nel corso degli ultimi anni. Dall’inizio delle cosiddette primavere arabe nel 2011, infatti, la Fondazione pontificia ha qui realizzato interventi per un totale di 75 milioni di euro, di cui 17 milioni nel solo 2017. Il Paese mediorientale che più di tutti ha beneficiato del sostegno di Acs nel corso dello scorso anno è l’Iraq, dove sono stati realizzati interventi per ben 9.290.499 euro, molti dei quali devoluti al Piano Marshall per la ricostruzione dei villaggi cristiani nella Piana di Ninive distrutti dallo Stato Islamico. Nella classifica dei beneficiari, dopo l’India (5.858,890 euro), troviamo al terzo posto un altro Paese mediorientale, la Siria che lo scorso anno ha ricevuto 5.751.151 euro. Seguono poi Ucraina (4,7 milioni di euro circa), Brasile (3,88 milioni di euro circa) e Repubblica Democratica del Congo (3,42 milioni di euro circa). Tra le aree di intervento, si confermano al primo posto i progetti di costruzione e ricostruzione (32,8% degli aiuti), con ben 1.212 tra cappelle, chiese, conventi, seminari e centri pastorali edificati o restaurati.

Seguono gli aiuti umanitari e di emergenza (15,7%), una parte dell’impegno Acs che si amplia di anno in anno, e le intenzioni di “Sante Messe” (15,4%). Queste ultime, si spiega nel Rapporto, rappresentano una particolare forma di sostegno fondamentale in aree povere in cui i sacerdoti non possono contare su nessun altra forma di sussistenza, 40.383 sacerdoti e religiosi – uno ogni 10 nel mondo – che anno celebrato 1.504.105 messe secondo le intenzioni dei benefattori di Acs, ovvero una Santa Messa ogni 21 secondi. Da Acs viene anche un importante supporto alla formazione dei seminaristi: sono stati 13.643 quelli aiutati nel 2017, e quindi uno ogni 9 nel mondo. Acs ha inoltre provveduto al sostentamento di 12.801 religiose, ovvero una ogni 52 nel mondo, con un incremento di oltre il 15% rispetto al 2016. Altri ambiti di interventi riguardano la traduzione e la pubblicazione di testi religiosi e l’apostolato mediatico, ovvero il sostegno a mezzi di comunicazione quali radio e tv cristiane, i corsi di formazione per laici, e l’acquisto di mezzi di trasporto per agevolare la pastorale di missionari e missionarie. Sono stati 1.120 i mezzi di trasporto donati nel 2017: 424 automobili, 257 motociclette, 429 biciclette, 4 camion, 3 pullman e 3 barche. “Rilevante” viene definito, infine, da Acs il sostegno dei benefattori italiani.

Nel 2017 Acs-Italia ha visto un incremento di oltre il 9% della raccolta, che ha raggiunto quota 3.679.035 euro. Un altro dato significativo è il rilevante aumento del numero dei benefattori italiani, dai 10.949 del 2016 ai 13.012 dello scorso anno. Molti dei progetti concretizzatisi grazie al contributo italiano sono stati realizzati in Iraq e in Siria. Tra le offerte a beneficio dei cristiani siriani ricordiamo in particolare la campagna di Natale 2017, per un totale di oltre 250mila euro, e il progetto Goccia di latte, che con una raccolta di oltre 207 mila euro ha permesso di donare latte in polvere a tanti bambini cristiani di Aleppo.

Sicurezza stradale: Lentino (BastaUnAttimo), “altre quattro vittime, per le istituzioni sia dovere morale salvare giovani vite”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 10:46

“Ormai sembra quasi un disco incantato, da anni siamo costretti a ripetere le stesse cose. Ieri altre 4 vittime in un’incidente le cui cause sono ancora poco chiare, la settimana scorsa l’incidente mortale che ha coinvolto il giovane chef Narducci, ma ogni giorno a perdere la vita sulla strada continuano ad essere troppi”. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum nazionale dei giovani. “Ancora una volta rivolgo un accorato appello alle istituzioni, affinché – aggiunge – si risolva definitivamente il problema della sicurezza stradale. Mettete in campo tutti gli strumenti per risolvere definitivamente il problema, che è principalmente culturale. Salvare giovani vite è un dovere morale, per tutti”. Dal rappresentante della campagna la proposta dell’istituzione di un’agenzia nazionale per la sicurezza stradale: “A nostro avviso, è necessaria, perché favorirebbe maggiori sinergie tra tutte le istituzioni coinvolte, ma soprattutto serve intervenire nella formazione – conclude il portavoce di BastaUnAttimo – portando i giovani a una maggiore consapevolezza dei pericoli che la strada riserva. Anche per questo riteniamo che introdurre corsi di educazione stradale già nei primi anni dell’istruzione obbligatoria possa rappresentare una scelta strategica”.

Scuola: Bussetti (min. Istruzione), “nessun intervento sulle paritarie”

Agensir.it - Wed, 2018-07-04 10:30

“Sono opportune forme di incentivazione e sostegno alla formazione continua (dei docenti, ndr), un obbligo della società contemporanea per far fronte alle sfide continue dell’innovazione”. Lo dice il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in un’intervista rilasciata ad Avvenire, oggi in edicola. Dopo la condanna degli episodi di violenza nei confronti del personale che lavora nella scuola, annuncia che “il Miur non lascerà da soli coloro che sono vittime di questi atti e si costituirà parte civile”. Ma “prevenire è meglio che sanzionare ex post”. Per questo motivo, Bussetti auspica “un’azione di sensibilizzazione culturale e civile nei confronti dei genitori e degli studenti”. Infine, l’annuncio che “all’ordine del giorno non ci sono interventi o modifiche sulla questione delle scuole paritarie”. “Faremo tutto ciò che serve per migliorare la qualità complessiva del sistema che comprende sia le scuole statali sia quelle paritarie”, aggiunge il ministro. Infine, il tema del riconoscimento da parte dello Stato italiano dei titoli rilasciati dalle Università pontificie. La volontà del governo è quella di realizzare “un accordo bilaterale che possa sanare questa situazione”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie