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Società: Roccella (sociologo) a giovani Mpv, “l’individualismo sta cominciando a minare l’integrità dell’umano”

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 10:22

“I concetti dell’individualismo di massa si stanno rovesciando e stanno cominciando a minare la stessa integrità dell’umano”. Lo ha affermato ieri pomeriggio Eugenia Roccella, deputata di Idea-Identità e azione, intervenendo alla prima giornata di lavori del seminario estivo “Vittoria Quarenghi” promosso dal Movimento per la vita italiano (Mpv) per i giovani dai 15 ai 35 anni. La parlamentare ha raccontato il suo passato di militante nell’ambito del Partito radicale e di come la cultura da esso propagandata, quella dell’individualismo, sia diventata ormai imperante nella società. Per contrastare questa deriva, secondo Roccella, bisogna “essere minoranza creativa ed incisiva, anche da una posizione minoritaria e scomoda”. A dimostrarlo ci sono alcuni esempi recenti, come la mobilitazione in favore del piccolo Charlie Gard, “un’iniziativa – ha notato la parlamentare – gestita dal basso e senza leader o riferimenti politici”. Nel corso della mattinata era intervenuta invece Lara Morandi, assistente sociale e volontaria presso il Centro di aiuto alla vita (Cav) di Firenze. “I Cav – ha spiegato – sono nati per essere a favore delle donne, senza giudizio e senza condanna, per rimuovere gli impedimenti alla gravidanza e per offrire alle donne una libertà di scelta vera e concreta”. Fondamentale a questo scopo il ruolo del servizio “Sos vita”, disponibile per telefono e via chat: “È un volontariato che si può sfaccettare in tantissimi modi diversi, ma possono fare tutti la differenza. Tuttavia – ha precisato – è indispensabile che i volontari abbiano una formazione specifica sugli argomenti e sul modo di approcciarsi”.

Affettività: Guzzo (sociologo) a giovani Mpv, “la differenza sessuale è dono, opportunità e mistero”

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 10:20

“La differenza sessuale è un dono, perché è data fin dall’inizio della vita ed è per sempre. Ma è anche un’opportunità, perché permette a uomini e donne di completarsi reciprocamente, ed è infine un mistero, in quanto realtà inesauribile da qualunque studio”. Lo ha affermato ieri il giovane sociologo Giuliano Guzzo, 32enne autore del libro “Cavalieri e principesse” (Cantagalli), intervenendo alla prima giornata di lavori del seminario estivo “Vittoria Quarenghi” promosso dal Movimento per la vita italiano (Mpv) per i giovani dai 15 ai 35 anni. L’evento, giunto alla sua 34ª edizione, è ospitato fino a domenica 6 agosto presso l’Hotel Villa del mare di Acquafredda di Maratea (Pz). Nel corso della mattinata l’educatore Saverio Sgroi, educatore, ha ripreso invece alcuni passaggi del libro “La strada”, di Cormac McCarthy, per parlare delle profonde domande di senso che caratterizzano la vita dei giovani. “Il nostro cuore è sempre alla ricerca di qualcosa che lo soddisfi – ha osservato Sgroi – e sarà così fino all’ultimo giorno della nostra vita”. L’orizzonte è quello della speranza, ma essa “deve essere alimentata dall’amore – ha ammonito l’educatore – perché se non c’è l’amore, allora sperare diventa impossibile”.

Codice di condotta Ong: Msf non firma il documento. A rischio “efficienza e capacità di ricerca e soccorso attuali con gravi conseguenze umanitarie”

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 10:09

“Medici senza frontiere ha ufficialmente informato il Ministero dell’Interno che non può firmare il Codice di condotta per le navi delle Ong impegnate in attività di soccorso nel Mediterraneo. Alcuni degli impegni presentati nel Codice rischiano infatti di ridurre l’efficienza e la capacità di ricerca e soccorso attuali e di entrare in contrasto con i principi umanitari fondamentali”. È quanto si legge in una nota dell’organizzazione medico-umanitaria internazionale diffusa nella serata di ieri a seguito del terzo incontro al Viminale per la firma del Codice di condotta per le Ong. Nonostante la mancata adesione al documento, Msf “continuerà a condurre le operazioni di ricerca e soccorso sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana (Mrcc) e in conformità con tutte le leggi internazionali e marittime pertinenti”, spiega Gabriele Eminente, direttore generale di Msf. “Anche se non siamo nelle condizioni di poter firmare questo Codice di condotta nella sua forma attuale – aggiunge – Msf rispetta già molte delle disposizioni che non rientrano tra le nostre preoccupazioni principali, come ad esempio la trasparenza finanziaria”. Per Msf – prosegue la nota – “alcuni degli impegni presentati nel Codice di condotta potrebbero ridurre l’efficienza e la capacità dell’attuale sistema di ricerca e soccorso (Sar) con gravi conseguenze umanitarie”. “Alcune proposte – in particolare quella secondo cui di regola le navi impegnate in un soccorso devono sbarcare i sopravvissuti in un posto sicuro invece di trasferirli su altre navi – rappresentano limitazioni non necessarie ai mezzi che sono oggi a disposizione”. Secondo l’organizzazione umanitaria, “un sistema di andata e ritorno di tutte le navi di soccorso verso i punti di sbarco comporterebbe una riduzione delle navi di soccorso presenti nella zona SAR, e questo indebolirebbe la già insufficiente capacità attuale”. Msf solleva perplessità anche sulla presenza di funzionari di polizia armati a bordo delle navi.

Liturgia: Cal, dal 21 agosto a Roma la Settimana nazionale

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 09:43

Si svolgerà a Roma, dal 21 al 24 agosto, la 68esima Settimana liturgica nazionale, sul tema “Una Liturgia viva per una Chiesa viva”. A organizzarla è il Centro di azione liturgica (Cal) al Centro Congressi SGM. Tra i relatori che si alterneranno nelle giornate, l’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, il docente della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Giuseppe Falanga. Interverranno anche mons. Fabio Trudu, della Facoltà Teologica della Sardegna, ed Enzo Bianchi, fondatore della Comunità Monastica di Bose. A presiedere le celebrazioni eucaristiche invece saranno mons. Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta e presidente del Centro di azione liturgica, mons. Luca Brandolini e mons. Alceste Catella, presidenti emeriti del Cal, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, e padre Corrado Maggioni, sottosegretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. In programma, lavori di gruppo con sacerdoti, consacrati e rappresentanti diocesani. Al termine, il 24 agosto, nell’Aula Paolo VI, i partecipanti alla Settimana incontreranno Papa Francesco nel corso di un’udienza.

Diocesi: Savona-Noli, il Vangelo si fa itinerante

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 09:28

Il Vangelo itinerante fa tappa nelle prossime settimane nelle parrocchie del ponente savonese. Il commento sarà di don Giovanni Margara, sacerdote e rettore della cattedrale di Savona, che mette a disposizione le sue conoscenze bibliche e le abilità di autore teatrale. Il testo che verrà proposto riguarda l’episodio della donna adultera che Gesù perdona al cospetto di una folla di “benpensanti” pronti a lapidarla. L’episodio è riportato dal Vangelo di Giovanni, ma don Margara ne propone una lettura particolare: racconterà, infatti, l’episodio dal punto di vista dell’amante della donna: “Provo a mettermi nei panni di un personaggio immaginario, ma realistico, che osserva le azioni di Gesù e ascolta le sue parole da un punto di vista appartato e sviluppa le proprie considerazioni su questo straordinario maestro di sapienza e di misericordia – ha spiegato don Margara al mensile diocesano Il Letimbro –. Questa formula è già stata offerta con successo anni fa al teatro Don Bosco di Savona, ma ora il tentativo è quello di proporla a un pubblico più vasto, quello dei turisti che in estate affollano la nostra costa e anche le nostre chiese”. Dopo i primi appuntamenti a Spotorno e a Noli, i prossimi saranno a Varigotti, venerdì 4 agosto alle 21, nella chiesa parrocchiale di san Lorenzo martire, e infine a Finalborgo, venerdì 18 agosto, nella collegiata di san Biagio.

Benedetto XV, “l’inutile strage”: equità, giustizia e la “forza del diritto”

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 09:07

Nella celebre lettera “ai capi dei popoli belligeranti” del 1° agosto 1917, Benedetto XV aveva avanzato una concreta proposta di mediazione nel tentativo non solo di fermare l’“inutile strage” della Grande Guerra, ma di indicare “le precipue basi” su cui “posare il futuro assetto dei popoli” e tali “da rendere impossibile il ripetersi di simili conflitti”.
“Il punto fondamentale – scriveva Benedetto XV – deve essere che sottentri alla forza materiale delle armi la forza morale del diritto. Quindi un giusto accordo di tutti nella diminuzione simultanea e reciproca degli armamenti secondo norme e garanzie da stabilire, nella misura necessaria e sufficiente al mantenimento dell’ordine pubblico nei singoli Stati; e, in sostituzione delle armi, l’istituto dell’arbitrato con la sua alta funzione pacificatrice, secondo e norme da concertare e la sanzione da convenire contro lo Stato che ricusasse o di sottoporre le questioni internazionali all’arbitro o di accettarne la decisione. Stabilito così l’impero del diritto, si tolga ogni ostacolo alle vie di comunicazione dei popoli con la vera libertà e comunanza dei mari: il che, mentre eliminerebbe molteplici cause di conflitto, aprirebbe a tutti nuove fonti di prosperità e di progresso”.
“Quanto ai danni e spese di guerra – aggiungeva il Papa – non scorgiamo altro scampo che nella norma generale di una intera e reciproca condonazione, giustificata del resto dai benefici immensi del disarmo; tanto più che non si comprenderebbe la continuazione di tanta carneficina unicamente per ragioni di ordine economico. Che se in qualche caso vi si oppongano ragioni particolari, queste si ponderino con giustizia ed equità”. Equità e giustizia che secondo Benedetto XV dovevano guidare le decisioni su tutte le “questioni territoriali e politiche”, a cominciare dalla “reciproca restituzione” dei territori occupati.

Benedetto XV, “l’inutile strage”: “Alziamo nuovamente il grido di pace”

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 09:05

“Noi, non per mire politiche particolari, né per suggerimento od interesse di alcuna delle parti belligeranti, ma mossi unicamente dalla coscienza del supremo dovere di Padre comune dei fedeli, dal sospiro dei figli che invocano l’opera Nostra e la Nostra parola pacificatrice, dalla voce stessa dell’umanità e della ragione, alziamo nuovamente il grido di pace, e rinnoviamo un caldo appello a chi tiene in mano le sorti delle Nazioni”. Lo scriveva esattamente cento anni fa Benedetto XV, in una lettera ai “capi dei popoli belligeranti” che porta la data del 1° agosto 1917. Un intervento, in piena Prima Guerra Mondiale, che il Papa mise in campo per cercare di giungere “quanto prima alla cessazione di questa lotta tremenda, la quale, ogni giorno più, apparisce inutile strage”. Un’espressione la cui carica profetica risuonerà per tutto il XX secolo e che anche oggi risulta drammaticamente attuale.
“Il mondo civile dovrà dunque ridursi a un campo di morte? E l’Europa, così gloriosa e fiorente, correrà, quasi travolta da una follia universale, all’abisso, incontro ad un vero e proprio suicidio?”, si domandava allora Benedetto XV, prefigurando scenari di guerra totale che sarebbero purtroppo diventati reali. Davanti a questa situazione, il Papa – che pure in precedenza aveva già ripetutamente tentato, anche riservatamente, di adoperarsi per fermare la “terribile bufera” – non si limitò a rimanere “sulle generali”, ma ritenne doveroso “discendere a proposte più concrete e pratiche” invitando “i governi dei popoli belligeranti” ad accordarsi su alcuni punti “che sembrano dover essere i capisaldi di una pace giusta e duratura”, lasciando ai medesimi governi di “precisarli e completarli”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Migranti, solo 3 Ong sottoscrivono il Codice di condotta. Venezuela, sanzioni Usa contro Maduro

Agensir.it - Tue, 2017-08-01 09:00

Migranti: Codice di condotta, solo tre Ong sottoscrivono il documento. Contrari Medici senza frontiere e Jugend Rettet

Nella serata di ieri, al termine del terzo incontro al Viminale per il Codice di condotta per le Ong impegnate nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare, si è prodotta una spaccatura tra le organizzazioni non governative. Il documento è stato sottoscritto da Migrant offshore aid station (Moas) e Save the Children, mentre Medici senza frontiere (Msf) e la tedesca Jugent Rettet non hanno firmato. Proactiva open arms ha fatto pervenire una comunicazione con la quale ha annunciato la volontà di sottoscrivere l’accordo. Non erano presenti all’incontro Sea watch, Sea Eye, Association Europeenne de sauvetage en mer Méditerranée (Sos Méditerranée). Ad essere contestati sono soprattutto l’impegno ad accogliere a bordo delle navi la polizia giudiziaria e quello ad evitare il trasbordo di migranti su altre navi. In una nota, il Ministero dell’interno ha fatto sapere che “l’aver rifiutato l’accettazione e la firma pone quelle organizzazioni non governative fuori dal sistema organizzato per il salvataggio in mare, con tutte le conseguenze del caso concreto che potranno determinarsi a partire dalla sicurezza delle imbarcazioni stesse”.

Grecia: nella notte nuova scossa di terremoto, nessun danno

Erano le 00.29 locali, le 23.39 in Italia, quando la terra è tornata a tremare sulle isole greche. L’epicentro della nuova scossa – di magnitudo 5,2 – è stato localizzato nei pressi dell’isola di Creta, al largo della costa sud, nel mar Libico a sud dell’isola di Gozzo. Il 21 luglio scorso si era registrato l’evento sismico che aveva colpito duramente l’isola di Kos, con morti e feriti. Secondo i rilevamenti, il nuovo sisma ha avuto ipocentro a circa 20 chilometri di profondità. Al momento non si registrano danni a persone o cose. Scongiurato anche il rischio tsunami.

Venezuela: Maduro procede deciso, gli Stati Uniti annunciano sanzioni. Oltre 100 morti in quattro mesi

Nessun rallentamento o ripensamento da parte del presidente venezuelano Nicolas Maduro dopo il voto per l’Assemblea Costituente di domenica scorsa. Le elezioni non sono state riconosciute da nessun Paese, Italia compresa, salvo che Bolivia, El Salvador e Nicaragua. Nel suo primo discorso dopo il voto che ha dato il via libera alla nuova Assemblea Costituente, Maduro ha annunciato che l’organismo, che dovrebbe entrare in funzione nella giornata di domani, assumerà provvedimenti contro il Parlamento, la Procuratrice Generale, i dirigenti dell’opposizione e la stampa indipendente. Anche per questo, non cessano nel Paese le contestazioni e le manifestazioni anti-Maduro. Negli ultimi quattro mesi, sono oltre 100 le vittime degli scontri in Venezuela contro la deriva autoritaria di Maduro che ha risposto alle numerose critiche internazionali dichiarandosi “un presidente indipendente di una nazione libera”. “Non obbedisco a ordini imperialisti, non obbedisco a governi stranieri. Io sono un presidente libero”, ha detto ai suoi sostenitori. Il presidente del parlamento venezuelano, Julio Borges, ha preannunciato “uno scenario molto probabile di scontro violento”. Gli Stati Uniti intanto hanno adottato sanzioni dirette contro Maduro, bloccando ogni asset da lui posseduto e vietando agli americani di fare affari con il presidente.

Stati Uniti: Trump rimuove Scaramucci da capo comunicazione dopo 10 giorni dalla nomina

È durato soltanto 10 giorni l’incarico di Anthony Scaramucci come direttore delle comunicazioni della Casa Bianca. Il presidente americano Donald Trump ha infatti deciso di rimuoverlo, come già successo per altri componenti dello staff presidenziale. Dopo le dimissioni del portavoce Sean Spicer, arrivate il 21 luglio, alcuni giorni dopo è stata la volta del licenziamento del capo dello staff Reince Preibus. Totalmente a digiuno di giornalismo e comunicazione, Scaramucci aveva esordito nel nuovo incarico in maniera dirompente: non solo si era vantato di poter comunicare direttamente con Trump scavalcando il capo dello staff ma, in una telefonata con una giornalista del New Yorker, aveva pesantemente criticato l’operato di diversi superiori. La richiesta del suo licenziamento sarebbe stata avanzata direttamente dal nuovo capo staff della Casa Bianca, John F. Kelly. “Certamente il presidente ha ritenuto che i commenti di Anthony fossero inappropriati per una persona nella sua posizione e non ha voluto che il generale Kelly entrasse in esercizio con queste premesse”, ha affermato Sarah Huckabee Sanders, addetta stampa della Casa Bianca.

Sport: Olimpiadi, a Parigi l’edizione 2024. Nel 2028 i Giochi torneranno a Los Angeles

Il Cio (Comitato olimpico internazionale) ha ufficializzato nella notte l’assegnazione dei Giochi olimpici del 2024 e del 2028. La XXXIII edizione sarà ospitata a Parigi nel 2024, nel centenario dei Giochi olimpici che si tennero nella capitale transalpina da maggio a luglio 1924. Quattro anni dopo, nel 2028, le Olimpiadi torneranno invece a Los Angeles, dove si tennero nel 1984: quella edizione rimane celebre per il boicottaggio attuato dall’Unione Sovietica che, in risposta al forfait di massa degli statunitensi a Mosca 1980, non fece gareggiare nessun suo atleta negli Stati Uniti. Entrambe le città saranno la sede dei Giochi olimpici, l’evento sportivo mondiale più importante, per la terza volta nella storia delle Olimpiadi moderne. Parigi e Los Angeles riceveranno 1.7 miliardi di dollari ciascuna per l’organizzazione; la città statunitense potrà contare anche su un bonus di 500 milioni per complessivi 2.2 miliardi di dollari.

Notizie Sir del giorno: Venezuela, card. Bassetti su 100 anni “inutile strage”, vaccini, giovane morta per pasticca ecstasy, nomine diocesi Casale Monferrato e Palestrina

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 19:30

Venezuela: mons. Moronta (San Cristóbal), “governo ritiri la Costituente e ascolti il popolo”

“In nome di Dio chiediamo ai dirigenti del governo in tutte le sue espressioni che cambino atteggiamento e ascoltino il popolo, di cui sono servitori” e che “ritirino la proposta di un’Assemblea Costituente che non è stata mai convocata dal popolo ed è stata fatta in una forma totalmente incostituzionale”. “È ora di ascoltare il desiderio del popolo, con elezioni regionali e nazionali entro quest’anno”: a lanciare un nuovo appello accorato al governo e alla forza armata nazionale bolivariana è oggi monsignor Mario Moronta, vescovo di San Cristóbal, all’indomani dell’elezione dell’Assemblea Costituente voluta dal governo di Nicolas Maduro, con almeno 16 morti che portano il bilancio a 120 vittime dall’inizio delle proteste ad aprile. Mons. Moronta affida le sue parole ad un messaggio vocale pervenuto al Sir: “Il governo è stato sordo a questo appello, così come al referendum popolare dello scorso 16 luglio. La risposta è stata di una chiusura nelle proprie posizioni”. (clicca qui)

Card. Bassetti: la lettera di Benedetto XV ai “capi dei popoli belligeranti” segnò l’inizio di una nuova teologia della pace

Le parole di Benedetto XV nella lettera del 1° agosto 1917, con la denuncia della guerra “inutile strage”, segnarono “l’inizio dell’elaborazione di una nuova teologia della pace”. Lo afferma il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un editoriale per “L’Osservatore Romano”, ricordando quel celebre documento a un secolo esatto di distanza. “Una nuova teologia della pace, è bene chiarirlo, che non si fonda sulla base di vaghi propositi ideali – sottolinea il card. Bassetti – ma su indiscutibili principi evangelici: la giustizia, la carità e l’incalpestabile dignità della persona umana”. (clicca qui)

Svizzera: festa del 1° agosto. Videomessaggio dei vescovi per i 600 anni del patrono san Nicola di Flüe

Un invito alla preghiera, a cercare la luce nella “comunione con Dio” perché “tutti vogliono la libertà. Ma la cerchiamo veramente dove la si può trovare?”. A lanciare questa provocazione sono i vescovi svizzeri in un videomessaggio realizzato, per conto della Conferenza episcopale elvetica, dal vescovo ausiliare di Loira, mons. Marian Eleganti, e diffuso per la giornata della festa nazionale e per i 600 anni del santo patrono, Nicola di Flüe. Il 1° agosto la Svizzera commemora il Patto federale del 1291 con cui tre comunità si impegnarono ad aiutarsi reciprocamente in caso di un imminente pericolo dall’esterno. Quest’anno poi si celebrano anche i 600 anni del patrono. (clicca qui)

Sud Sudan: viaggio dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby a Kadugli tra accoglienza dei rifugiati e speranze di pace

La grande umanità con cui il Paese sta cercando di accogliere i rifugiati e le tante storie di pace e riconciliazione che leader cristiani e musulmani stanno cercando di realizzare. Sono queste le due cose che più hanno colpito l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale della Comunione anglicana, che in questi giorni sta effettuando un viaggio in Sudan e attualmente si trova nella diocesi di Kadugli nelle montagne di Nuba, dove ha potuto incontrare i leader religiosi e numerosi profughi. “È un grande privilegio essere qui nel Sudan”, scrive l’arcivescovo Welby in un post su Facebook. (clicca qui)

Vaccini: Pont. Acc. Vita-Cei-Amci, “sicuri ed efficaci”. “Oggi non è più necessario ricavare cellule da nuovi aborti volontari”

“Il difetto di vaccinazione della popolazione implica il grave rischio sanitario di diffusione di pericolose e spesso letali malattie infettive, debellate in passato, proprio grazie all’uso dei vaccini, come, ad esempio, il morbillo, la rosolia e la varicella”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi da Pontificia Accademia per la Vita, Ufficio nazionale Cei per la pastorale della salute e Associazione medici cattolici italiani (Amci). Se “nel passato i vaccini possono essere stati preparati da cellule provenienti da feti umani abortiti”, oggi “le linee cellulari utilizzate sono molto distanti dagli aborti originali”… (clicca qui)

Giovane morta per pasticca ecstasy: mons. Anselmi (Genova), produttori e spacciatori “convertitevi e liberatevi dal potere del demonio”

“Tutti sappiamo che è una piaga tremenda ma forse ci sentiamo impotenti. Pregherò per Adele, per Sabine, la diciassettenne genovese che solo un mese fa è morta a Borgoratti, per tutti gli adolescenti, per i genitori sofferenti e spaventati. Pregherò anche e soprattutto per chi produce, vende e diffonde la droga: convertitevi e liberatevi dal potere del demonio”. Lo scrive in una nota per il Sir mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova e segretario della Commissione episcopale per la famiglia, i giovani e la vita. (clicca qui)

Vescovi: nomine per le diocesi di Casale Monferrato e Palestrina

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Casale Monferrato, presentata da monsignor Alceste Catella e ha nominato come suo successore mons. Gianni Sacchi, del clero della diocesi di Biella, finora vicario generale e parroco della parrocchia S. Maria Assunta a Vigliano Biellese. Sempre oggi, Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo della diocesi di Palestrina presentata mons. Domenico Sigalini e ha nominato come amministratore apostolico della diocesi mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli. (clicca qui per Casale Monferrato; clicca qui per Palestrina)

Avvenire: la prima pagina di domani 1° agosto. Codice Ong, Venezuela, crisi internazionali, dati Istat occupazione

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 19:29

“Naufraga il codice Ong”. È dedicato al mezzo flop del regolamento per le associazioni che svolgono salvataggi in mare il titolo di apertura di “Avvenire” di domani. Che su questo tema ospita anche un intervento a firma di Mario Giro, viceministro degli Esteri, e di Benedetto della Vedova, sottosegretario sempre agli Esteri sulla corretta interpretazione da dare al regolamento europeo di Dublino III sulla questione dell’ingresso “illegale” degli immigrati e la richiesta d’asilo.
A centro pagina una fotocronaca illustra la situazione sempre più tesa in Venezuela dopo il voto sulla nuova assemblea costituente voluta dal presidente Maduro. Ai temi internazionali è dedicato anche l’editoriale a firma di Fulvio Scaglione sulla “guerra” diplomatica tra Usa e Russia, della quale a farne le spese maggiori restano le popolazioni di Ucraina e Siria.
Ancora, il tema dell’occupazione con i dati Istat positivi in numero assoluto e per la maggiore partecipazione femminile ma non troppo quanto a qualità dei contratti (in maggioranza a termine) e in confronto alla situazione europea.

Migranti: Codice condotta Ong. No di Msf, firmano Save the children e Moas

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 19:21

(RED.SOC.-DIRE-SIR) – Si è concluso da poco il vertice al ministero dell’Interno tra le organizzazioni umanitarie, impegnate nel salvataggio in mare, e il capo di gabinetto Mario Morcone, per verificare la posizione delle organizzazioni in merito al Codice di condotta, elaborato dal ministero. Erano presenti Save the children, Medici senza frontiere e la ong tedesca Jugend Rettet.
Medici senza frontiere, che nei giorni scorsi aveva diffuso un documento in cui elencava i punti critici, indicando le modifiche richieste, non ha accolto il documento del Viminale. Dello stesso parere Jugend Rettet Iuventa, mentre Save the children ha invece firmato il Codice di condotta. La decisione di rinviare ad oggi la firma del documento era stata presa nel corso della riunione di venerdì scorso. Le organizzazioni umanitarie hanno ricevuto successivamente all’incontro il testo modificato del Codice di condotta, in cui sono state recepite alcune delle richieste avanzate nella stessa riunione. Alle 16 di oggi il nuovo incontro, che si è appunto chiuso, per decidere in maniera definitiva se firmare o meno il Codice di condotta.
“Abbiamo deciso di non firmare, ma tutti quei punti che non sono problematici per noi continueremo a rispettarli. Abbiamo fatto presente al ministero che riconosciamo l’approccio costruttivo, ma abbiamo sottolineato che alcuni punti essenziali non li abbiamo ritrovati nell’ultima bozza”, sottolinea Gabriele Eminente, direttore generale di Medici senza frontiere. Secondo la Ong, il Codice avrebbe dovuto avere “un quadro diverso”. Questo invece contiene “una sottovalutazione dei principi umanitari e dell’obiettivo di salvare vite”. “Per noi è difficile firmare un Codice che prevede la possibilità di portare armi a bordo, questo non è un segreto per nessuno, ma una policy di cui Msf si avvale in tutti i Paesi in cui opera. È così in Afghanistan e nella Repubblica centroafricana, è così su una nave da soccorso”. L’Ong contesta anche la formulazione relativa alla questione dei trasporti. Infine Eminente spiega che a preoccupare è anche la coincidenza temporale tra la stipula del Codice di condotta e la missione in Libia. “È una nostra preoccupazione essere partecipi di un sistema, che prevede l’operazione in Libia. Dal punto di vista operativo non cambia nulla, continueremo ad operare dentro un quadro normativo nazionale e internazionale che abbiamo sempre rispettato”.
Di parere opposto invece Save the children, che ha deciso di accettare il Codice di condotta perché, come spiega il direttore generale, Valerio Neri, “gran parte delle cose che il Codice prevede, già le facciamo da sempre. Nella sostanza non cambia nulla. Inoltre laddove c’erano degli articoli che ci preoccupavano, come nel caso dei trasbordi, abbiamo risolto bene e seguiremo le indicazioni della Guardia costiera”. Anche per quanto riguarda la presenza della polizia giudiziaria a bordo Save the children si dice tranquilla perché si tratterà di una “presenza eventuale e richiesta dalle autorità italiane di cui ci fidiamo, per questo non vediamo alcun pericolo”. Inoltre, spiega Neri, “abbiamo ottenuto di citare una policy internazionale che Save the children rispetta in tutto il mondo sulla sicurezza del nostro personale e dei beneficiari. Ci sentiamo tranquilli di aver fatto una cosa corretta e giusta, ci dispiace che le altre Ong non abbiano firmato”.
C’è il sì anche di Moas. “La nostra missione è da sempre quella di salvare più vite possibili in mare, e questo documento ci permette di continuare a farlo”, spiega il fondatore Christopher Catrambone. “Moas ha firmato questo documento in solidarietà con il governo e il popolo italiano, gli unici in Europa che si impegnano ogni giorno per permettere ad organizzazioni come la nostra di far fede alla propria missione umanitaria”, ha aggiunto Catrambone. “La priorità per Moas è dal 2014 quella di impedire inutili morti in mare, e se firmare il Codice di condotta rappresenta l’unica via legale per permetterci di perseguire questo obiettivo, allora Moas non può e non deve tirarsi indietro”. Catrambone ha anche spiegato come la maggior parte delle richieste contenute nel documento finale sottoposto dal governo alle Ong facessero riferimento a “prassi e modus operandi che hanno caratterizzato l’attività di Moas fin dalla sua fondazione, nel 2014” e che, pertanto, non richiedevano uno sforzo eccessivo da parte dell’organizzazione. Anche per questo motivo, le negoziazioni tra il governo e le Ong si sono svolte in un clima di “massima collaborazione e rispetto reciproco”. “Ogni organizzazione Sar ha le sue prerogative e obiettivi, sebbene tutte perseguano la missione di salvare vite umane in mare. – ha concluso – Moas ha sempre creduto che ‘Nessuno Meriti di Morire in Mare’, ed è intenzionata a portare avanti questo credo con tutti gli strumenti legittimi esistenti. La nostra firma a questo documento non ha alcuna connotazione politica: noi siamo un’organizzazione umanitaria, e in quanto tale indipendente. Andiamo avanti e rimaniamo grati al governo italiano per permetterci di continuare a fare quello che sappiamo fare meglio: evitare che il Mediterraneo si trasformi in una tomba”. (www.redattoresociale.it)

Austria: stop al sesso a pagamento, campagna per aiuto a vittime della tratta della prostituzione

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 19:17

Domenica 30 luglio è stata la Giornata internazionale contro il traffico degli esseri umani: i dati statistici mondiali diffusi dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga ed il crimine (Unodc) parlano di pochi casi denunciati e poche cause giungono in tribunale. Il 71% delle vittime della tratta sono donne e bambine schiavizzate e introdotte nel circuito della prostituzione. In Austria nove prostitute su dieci sono straniere, come riporta l’edizione di ieri del settimanale dell’arcidiocesi di Vienna, “Der Sonntag – la Domenica”, che cita l’attività della associazione “Solwodi – Solidarietà con le donne in difficoltà” con l’iniziativa “Stop Sexkauf – Stop sesso a pagamento”: Solwodi aiuta le donne vittime della tratta e della prostituzione forzata. La suora francescana Anna Mayrhofer, responsabile del Solwodi Austria, ha aiutato molte donne a smettere di prostituirsi e fuggire dagli aguzzini. Le donne arrivano dai Paesi dell’ex Unione Sovietica, e dell’est europeo, oltre che dall’Asia e dall’Africa. Come riporta “DerSonntag”, il contatto arriva dopo anni di sfruttamento e violenze, con il ricovero in appartamenti segreti a Vienna ed Innsbruck, dove Solwodi protegge le ex prostitute che riescono a ricostruirsi una vita. L’iniziativa propone il divieto a livello nazionale della pubblicità per la prostituzione, l’impunibilità per le schiave del sesso e la assistenza per il recupero psicofisico e il diritto di asilo. Nel 2016, 38 donne sono entrate in contatto con l’associazione, provenienti da Bulgaria, Romania, Ungheria e Nigeria: più della metà era incinta o con figli piccoli.

Disabilità: Unitalsi, un’app per collegarsi con le persone sorde

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 19:00

L’Unitalsi aumenta i contatti con le persone sorde. Una possibilità concessa grazie a “Pedius”, l’app che consente loro di telefonare in autonomia. Il progetto era stato già sperimentato in occasione del Giubileo della Misericordia. Adesso si rinnova con l’obiettivo di assicurare alle persone sorde e con disabilità l’accesso al numero verde “Pronto Unitalsi”. Il servizio è nato nel 2013 per soddisfare le numerose richieste di informazioni da parte dei soci dell’associazione, ma anche dare ascolto a quanti vivono in condizioni di disagio e solitudine. Ogni anno sono più di 20mila le richieste di informazioni e di aiuto che vengono soddisfatte. La mission di “Pedius” è quella di abbattere le barriere della comunicazione per le persone sorde che hanno difficoltà ad accedere ai servizi telefonici. L’applicazione è disponibile gratuitamente per i dispositivi Apple e Android, supporta sei lingue ed è presente in dieci Paesi, facilitando la comunicazione di oltre 15mila utenti.

Siria: Iacomini (Unicef Italia), “a Raqqa bambine date in spose ai combattenti”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 18:49

“Abbiamo notizie di bambine costrette a sposarsi giovanissime con i combattenti, vittime di matrimoni precoci o date in sposa ai cugini da genitori disperati per non farle finire nelle mani dei fighters”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef in Italia, raccontando testimonianze di bambini in fuga da Raqqa, in Siria, raccolte dagli operatori. “Molti i giovani fatti sparire improvvisamente, tantissimi i minori non accompagnati che necessitano di assistenza immediata. Alcuni ragazzi ci hanno raccontato di essersi dati alla fuga e si sono salvati da spari e proiettili correndo da un tetto all’altro della città, altri di aver fatto lo slalom tra le mine antiuomo disseminate ovunque”. Iacomini denuncia anche “l’impressionante numero di bambini di nove/dieci anni reclutati da Isis e costretti a combattere contro la loro volontà”. Uno scenario che spinge l’Unicef a lanciare un appello alle parti impegnate nel conflitto “affinché tengano lontani i bambini da tutte questa atrocità e forniscano loro protezione e urgenti aiuti umanitari di cui necessitano”.

Diocesi: Caritas Catania, servizi attivi anche ad agosto

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 18:41

“Anche ad agosto i volontari della Caritas di Catania non faranno mancare le attività di assistenza per migranti, clochard e meno abbienti che si rivolgono ai servizi offerti dall’Help Center, in Piazza Giovanni XXIII, dalla Mensa ‘Beato Dusmet’ nel quartiere di Librino e dall’unità di strada”. Lo scrive in una nota la Caritas diocesana del capoluogo etneo. “Decine di volontari garantiranno pasti caldi e assistenza anche per ferragosto e giorno 16, perché la carità non va in vacanza”. In particolare, martedì 15 agosto, alle 12,30, è in programma il pranzo alla mensa dell’Help Center, mentre l’indomani alle 12,30 il pranzo sarà servito alla mensa “Beato Dusmet” e la cena alle 18,30 all’Help Center. Negli altri giorni del mese di agosto, dal lunedì al sabato, presso l’Help Center i volontari offriranno la colazione e la cena, mentre nelle domeniche è confermato il pranzo alle 12,30. A disposizione degli assistiti anche il Centro di ascolto dell’Help Center, dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 12,30, venerdì dalle 8,30 alle 12, e sabato dalle 8,30 alle 11. La Rete di Accoglienza Sanitaria è attiva invece martedì, dalle 9,30 alle 12, e sabato, dalle 9,30 alle 11. La mensa “Beato Dusmet” sarà aperta mercoledì e sabato per il pranzo alle 12,30. L’unità di strada si recherà in visita ai senza fissa dimora dal lunedì al sabato, dalle 19,30 alle 23.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 18:41

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/31/2017073102185901842.MP4

Istat, a giugno scende la disoccupazione

Il tasso di disoccupazione in Italia a giugno scende all’11,1%, con un calo di 0,2 punti rispetto a maggio, ovvero lo stesso valore di aprile e di settembre-ottobre 2012. Lo rileva l’Istat, che registra anche un tasso di disoccupazione giovanile che torna a scendere e si attesta al 35,4%. Rispetto a maggio, i disoccupati sono scesi di 57mila unità. “Buone notizie sul lavoro – commenta il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – meno disoccupati anche tra giovani e aumenta il lavoro tra le donne. Fiducia nei risultati del Jobs Act”.

Rispettando regole Ue risparmiati 2 miliardi

Da maglia nera a esempio virtuoso. L’Italia cambia nel rapporto con l’Europa su frodi, infrazioni e aiuti di Stato. “Oltre 2 miliardi risparmiati in tre anni e mezzo”, annunciano i sottosegretari Maria Elena Boschi e Sandro Gozi, in conferenza stampa a palazzo Chigi. Un risultato “senza precedenti, merito del buon governo di Renzi e Gentiloni. Siamo – dice Gozi – più virtuosi della Germania. Le maggiori irregolarità restano in materia ambientale”.

Italia nel forno, domani 4 città con bollino rosso

Non si attenua la morsa del caldo sull’Italia. Domani saranno quattro le città con “bollino rosso” che, secondo il ministero della Salute, raggiungeranno temperature torride. Si tratta di Campobasso, Frosinone, Pescara e Roma. Nella capitale e a Frosinone, in particolare, saranno percepiti 38 gradi. Ancora più critica la situazione di mercoledì 2 agosto, con 16 città interessate dal caldo torrido.

Venezuela, voto nel sangue, almeno 13 i morti

In Venezuela voto nel sangue: nelle proteste per la consultazione voluta dal presidente Maduro per riformare a sua misura l’Assemblea Costituente sono stati almeno 13 i morti per mano dei colectivos armati dal governo ma da aprile sono oltre 120 vittime. Secondo il Consiglio nazionale elettorale l’affluenza è stata del 41,53%, riferisce il Sir; per l’opposizione l’astensione è invece all’87%. La Conferenza episcopale del Venezuela ha più volte ribadito che l’Assemblea Costituente sarà uno strumento di parte che non risolverà ma peggiorerà i gravi problemi del Paese latinoamericano.

Tg politico dire torna a settembre

Il TgPolitico della Dire tornerà a settembre dopo la pausa estiva. Nel frattempo sul sito www.dire.it sarà disponibile un’ampia selezione delle principali notizie politiche.

Spagna: videomessaggio del cardinale Osoro (Madrid), “l’estate è un tempo propizio per imparare a riconoscersi fratelli”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 18:18

L’augurio di “un agosto felice e di una estate diversa”, da vivere imparando ad aprire il cuore agli altri e a Dio. Ad esprimerlo a tutti i madrileni è il cardinale Carlos Osoro, arcivescovo di Madrid, che per l’inizio di agosto (domani) ha registrato un videomessaggio rivolto a tutti coloro che in questi giorni di ferie, lasceranno la città e a quanti invece restano. A tutti, il cardinale rivolge l’invito a prendere questo tempo di estate come una occasione per avvicinarsi al Signore, imparare da Lui a vivere una cultura dell’incontro, a riporre in Lui dolori e preoccupazioni. Il cardinale ripete la frase di Gesù nel Vangelo, “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me”. “Impariamo – dice – la sua Misericordia, il suo servizio, il suo amore disinteressato, il cuore aperto a tutti gli uomini. Facciamo nostra la cultura dell’incontro” che sa riconoscere nell’altro e nella sua diversità, un fratello. “L’estate – dice il cardinale – è un tempo propizio per imparare a essere fratelli”.

Svizzera: festa del 1° agosto. Videomessaggio dei vescovi per i 600 anni del patrono san Nicola di Flüe

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 17:45

Un invito alla preghiera, a cercare la luce nella “comunione con Dio” perché “tutti vogliono la libertà. Ma la cerchiamo veramente dove la si può trovare?”. A lanciare questa provocazione sono i vescovi svizzeri in un videomessaggio realizzato, per conto della Conferenza episcopale elvetica, dal vescovo ausiliare di Loira, mons. Marian Eleganti, e diffuso per la giornata della festa nazionale e per i 600 anni del santo patrono, Nicola di Flüe. Il 1° agosto la Svizzera commemora il Patto federale del 1291 con cui tre comunità si impegnarono ad aiutarsi reciprocamente in caso di un imminente pericolo dall’esterno. Quest’anno poi si celebrano anche i 600 anni del santo patrono e per l’occasione la Conferenza dei vescovi svizzeri ha deciso di realizzare un videomessaggio in cui viene ricordato “questo grande mistico e pacificatore di Ranft. Anch’egli era un grande amante della libertà – della vera libertà, che ritrovò nel silenzio, nella preghiera e nel rapporto con Dio”. In un comunicato diffuso questa mattina, la Conferenza dei vescovi svizzeri ricorda che, in occasione della prossima assemblea plenaria ordinaria che si terrà a St. Niklausen/Obwalden, si svolgerà il 6 settembre un pellegrinaggio in memoria del Santo Patrono a Flüeli Ranft. Tutti possono parteciparvi. Info: info@bischoefe.ch

Venezuela: Scalabriniani, aumenta l’arrivo di venezuelani in Colombia

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 17:44

“Nell’ultimo mese ospitiamo mediamente 65 persone al giorno nel nostro centro di accoglienza. Oltre la metà sono venezuelani, mediamente 22 chiedono accoglienza, 12 sono di passaggio”. La testimonianza, rilasciata al portale colombiano Noticias Rcn è del padre scalabriniano Francesco Bortignon e arriva da Cúcuta, città colombiana di circa 600mila abitanti alla frontiera con il Venezuela.
L’arrivo di venezuelani in fuga dal loro Paese o di passaggio per procurarsi viveri è in deciso aumento nelle ultime settimane e il sistema di accoglienza è al collasso. Molti dormono lungo le strade. 25mila persone entrano in Colombia ogni giorno dal Venezuela, anche se, come accennato, molte di loro tornano indietro dopo aver fatto la spesa. Ma le autorità locali sono sempre più preoccupate, spiega il padre scalabriniano, e temono che la situazione in Venezuela precipiti, causando una fuga precipitosa verso il Paese vicino.
Padre Bortignon segnala anche che sono in aumento gli arrivi di bambini piccoli e di donne incinte.

+++ Venezuela: mons. Moronta (San Cristóbal), “governo ritiri la Costituente e ascolti il popolo” +++

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 17:28

“In nome di Dio chiediamo ai dirigenti del governo in tutte le sue espressioni che cambino atteggiamento e ascoltino il popolo, di cui sono servitori” e che “ritirino la proposta di un’Assemblea Costituente che non è stata mai convocata dal popolo ed è stata fatta in una forma totalmente incostituzionale”. “È ora di ascoltare il desiderio del popolo, con elezioni regionali e nazionali entro quest’anno”: a lanciare un nuovo appello accorato al governo e alla forza armata nazionale bolivariana è oggi monsignor Mario Moronta, vescovo di San Cristóbal, all’indomani dell’elezione dell’Assemblea Costituente voluta dal governo di Nicolas Maduro, con almeno 16 morti che portano il bilancio a 120 vittime dall’inizio delle proteste ad aprile.
Mons. Moronta affida le sue parole ad un messaggio vocale pervenuto al Sir: “Il governo è stato sordo a questo appello, così come al referendum popolare dello scorso 16 luglio. La risposta è stata di una chiusura nelle proprie posizioni”. “Nemmeno la forza armata nazionale bolivariana ci ha ascoltato – dice -, quando abbiamo ricordato il suo dovere costituzionale di difendere il popolo, la Costituzione e lo Stato di diritto”. Purtroppo, constata, “c’è stata una recrudescenza della repressione con un saldo impressionante di morti, tra cui alcuni minori e persone estranee alla protesta”.
“Le responsabilità di queste morti spettano a chi ha dato gli ordini – sottolinea -. Il diritto alla protesta è stato criminalizzato e ha generato situazioni che rompono la pace sociale e la sana convivenza con atti di violenti. Si è creata una situazione caotica sconcertante, la gente è impaurita ed indifesa e continua a sentirsi presa in giro. Ha l’impressione che al governo non interessi la loro angoscia, la fame che colpisce molti, la mancanza di medicine e sicurezza e il desiderio di pace e libertà”. Mons. Moronta ricorda che negli ultimi giorni “più di 150mila venezuelani hanno attraversato la frontiera con la Colombia per andare a cercare una nazione che li riceva e accolga fraternamente”.
“È ora di ascoltare il desiderio del popolo, con elezioni regionali e nazionali entro quest’anno – chiede il vescovo -. E non ci dicano che non si può. Così come hanno tergiversato con le leggi e manipolato la Costituzione possono convocare le elezioni il prima possibile”. Mons. Moronta rivolge un appello particolare alla forza armata nazionale bolivariana – e ai cappellani militari – chiedendo di “agire secondo la propria coscienza e nel timore di Dio” perché i militari “sono servitori della democrazia, della Costituzione e del popolo, non di un governante, di una ideologia o di un partito”. “Basta morti e feriti – afferma -, ricordate che anche voi siete figli di questo popolo che soffre e chiede un presente e un futuro umano e pacifico. Siete in maggioranza cattolici, per cui dovete riferirvi alla parola di Dio, in particolare al V comandamento ‘Non uccidere’”.

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