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Migrazioni: Università di Bergamo, un master con stage nelle organizzazioni internazionali

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 10:30

Al via le iscrizioni al master in Diritto delle Migrazioni, che si tiene all’Università di Bergamo. Un’iniziativa che guarda alla crescente domanda di competenze professionali necessarie per affrontare “le complesse tematiche connesse ai processi migratori”. Giunto alla nona edizione, il master è strutturato con un approccio multidisciplinare e dura un anno. È realizzato in collaborazione con OIM (International Organization for Migration), ICMC (International Catholic Migration Commission) e CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati). Il percorso didattico prevede stage negli enti e nelle organizzazioni internazionali e nazionali che collaborano con il master e nelle strutture qualificate coinvolte nella gestione del fenomeno migratorio. Le iscrizioni si concluderanno il 7 gennaio 2019. Tutte le informazioni didattiche, la modalità di iscrizione, il costo e le scadenze sono pubblicate all’interno della pagina web del corso: http://sdm.unibg.it/corso/diritto-delle-migrazioni-migration-law/.

Australia: 12 anni di reclusione ad arcivescovo di Adelaide. Vescovi, “speriamo che sentenza porti pace e guarigione alle vittime”

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 10:19

I vescovi cattolici australiani riconoscono che “gli effetti di un abuso sessuale possono durare per tutta una vita”, ma sperano che “la pena detentiva di oggi porti un senso di pace e di guarigione a coloro che sono stati abusati dal defunto sacerdote James Fletcher”. Lo afferma in un comunicato diffuso oggi la Conferenza episcopale australiana in merito alla condanna a 12 mesi di reclusione dell’arcivescovo cattolico di Adelaide, Philip Wilson, per aver coperto un prete pedofilo. Wilson, 64 anni, era stato dichiarato colpevole in maggio da un tribunale di Newcastle, a nord di Sydney. L’arcivescovo, vice presidente della Conferenza episcopale australiana, è il più alto prelato cristiano al mondo ad essere condannato per questo reato. Era imputato di aver tenuto segreti gli abusi sessuali su 4 minori compiuti dal sacerdote James Fletcher negli anni ’70.

“Ci vuole molto coraggio – scrivono i vescovi –  perché i sopravvissuti si facciano avanti per raccontare le loro storie. I sopravvissuti sono stati di vitale importanza nell’aiutarci a imparare la lezione della nostra vergognosa storia di abusi e occultamenti, che è stata messa in luce dalla Commissione reale d’inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali su minori e dalle indagini statali, inclusa l’indagine di Cunneen”. In seguito a quei rapporti, la Chiesa australiana – fa sapere la Conferenza episcopale – “ha apportato sostanziali modifiche per garantire che l’abuso e l’insabbiamento non facciano più parte della vita cattolica e che i bambini siano al sicuro nelle nostre comunità. Continueremo a lavorare con tutti coloro che nella Chiesa e non solo stanno cercando di mettere in atto standard di salvaguardia forti e coerenti in tutta l’Australia, compreso il modo in cui rispondiamo alle accuse di abuso sessuale”.

 

Parlamento Ue: guasto ai microfoni e sciopero interpreti, lavori a singhiozzo

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 10:08

(Strasburgo) Per la prima volta una seduta della plenaria di Strasburgo comincia con oltre 40 minuti di ritardo. È accaduto questa mattina. All’avvio dei lavori – che in avvio di giornata prevedono un confronto con il premier bulgaro Borissov e poi con quello austriaco Kurz, il sistema dei microfoni si è bloccato per un guasto. La sessione si è immediatamente interrotta. Il presidente dell’Assemblea, Antonio Tajani, ha poi annunciato che il ritardo ulteriore è stato causato dal fatto che alcuni eurodeputati non hanno consentito ai tecnici di intervenire per sistemare il guasto, volendo solidarizzare con gli interpreti, che da 28 giorni sono in sciopero chiedendo “condizioni di lavoro più eque e sopportabili”. Da un paio di plenarie, infatti, gli interpreti – precettati al lavoro – si limitano agli orari strettamente ufficiali, interrompendo le traduzioni al termine del turno, come accaduto ieri durante la tradizionale conferenza stampa che apre la settimana a Strasburgo. Tajani ha ricordato che la trattativa con gli interpreti (dal 2004 le lingue sono passate da 11 a 24, il numero degli interpreti è sceso da 350 a 270, più quelli “temporanei”) è demandata all’istituzione e ai rappresentanti sindacali. “Bloccare il lavoro del Parlamento da parte dei deputati è inaccettabile”, ha detto Tajani, e il presidente della Commissione Juncker, presente in aula, si è detto dello stesso avviso. I lavori della giornata slitteranno rispetto all’agenda consueta.

Accoglienza: campagna di Libera, Legambiente, Arci e Anpi. Il 7 luglio una maglietta rossa per sicurezza e solidarietà

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 10:02

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo”. Lo scrivono in una nota Libera, Legambiente, Arci, Anpi, lanciando l’iniziativa “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”, in programma per sabato 7 luglio. L’invito è a “indossare una maglietta rossa, come quei bambini, per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà”. “Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione, cioè con la vita di migliaia di persone, e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura”.

Vescovi umbri: in corso un pellegrinaggio ecumenico in Armenia

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 09:49

I vescovi dell’Umbria in Armenia, fino al 6 luglio, per un pellegrinaggio ecumenico. L’obiettivo è quello di “scoprire la ricchezza della tradizione cristiana di questo Paese che, nel corso dei secoli, ha dato una significativa testimonianza di fede”. Momento centrale, giovedì 5 luglio, nella città di Gyumri, dove sono previsti l’incontro con mons. Raphael François Minassian, vescovo armeno-cattolico, e la celebrazione della messa con la comunità cattolica locale. A Erevan, capitale dell’Armenia, i vescovi umbri visiteranno la nuova cattedrale dedicata a San Gregorio Illuminatore, consacrata nel 2001 in occasione del 1700° anniversario dalla fondazione della Chiesa armena e dell’adozione del cristianesimo come religione di Stato. I vescovi umbri visiteranno anche il Memoriale del genocidio degli armeni, a opera dell’Impero Ottomano (1915-1916), edificato nel 1967 sulla spianata della collina di Dzidzernagapert (Forte delle rondini). Prevista anche una visita alla città di Vagharshapat, antica capitale dell’Armenia, dove si trova la cattedrale di Echmiadzin, una delle chiese più antiche del mondo (303 d. C.), e alla chiesa di Santa Hripsime (VII secolo), una delle meraviglie dell’architettura ecclesiastica armena. Una giornata sarà dedicata alla visita dei monasteri di Khor Virap (“fossa profonda”), alle pendici dell’Ararat, al confine con la Turchia e luogo di prigionia di san Gregorio Illuminatore, del complesso monastico di Noravank del XIII-XIV secolo e del monastero rupestre di Ghegard (XII sec.), dove la tradizione vuole che sia stata conservata la lancia che trafisse il costato di Cristo. Qui sarà approfondito il monachesimo eremitico, prima forma di vita religiosa presente in Armenia.

Incontro di Bari: card. Sandri, “preghiera e profezia sono le armi della Chiesa”. Ricordo dei vescovi rapiti e di padre Dall’Oglio

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 09:26

“La preghiera e la profezia sono le armi della Chiesa. La preghiera sarà il tema portante dell’incontro perché il destino dei popoli, la pace nel mondo e il futuro della Chiesa in Medio Oriente è nelle mani di Dio. La preghiera ecumenica ha un grande valore per i nostri cristiani che hanno sofferto e che soffrono ancora oggi la guerra e la persecuzione”. Per questo saranno ricordati tutti coloro – fedeli, sacerdoti e vescovi – che sono morti in questi anni di guerra, rapiti e scomparsi come “mons. Faraj Rahho, arcivescovo caldeo di Mosul, i due vescovi di Aleppo, il siro-ortodosso Mar Gregorios Yohanna Ibrahim e il greco ortodosso Paul Yazigi, il padre gesuita Paolo Dall’Oglio”. Così il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, il card. Leonardo Sandri, spiega al Sir il senso dell’incontro ecumenico convocato per il 7 luglio a Bari da Papa Francesco insieme ai Capi di Chiese e Comunità cristiane del Medio Oriente. L’incontro, dichiara il prefetto, sarà occasione per ricordare le tribolazioni dei cristiani, ma non solo loro, del Medio Oriente: “La più grande è quella di essere colpiti nella loro dignità di persona umana, privati di tutto, di casa, di affetti, sottoposti all’insicurezza, attaccati dall’odio e dalla divisione fino a pensare di partire per cercare in altri lidi un futuro di speranza. Una tribolazione non solo fisica che ha toccato tutti, anche i musulmani. Con il gesto di Bari il Papa vuole esprimere a questi fratelli la vicinanza, l’amore e la condivisione della sofferenza e rispondere così all’indifferenza verso chi è scartato, perseguitato e messo da parte”. Bari avrà anche da dire alla comunità internazionale e, in particolare, a “coloro che hanno la vera responsabilità della pace nel mondo affinché prendano decisioni che non guardino a interessi nazionali e particolari ma a quelli della persona umana fatta a immagine e somiglianza di Dio”. Da qui l’invito a essere aperti a coloro che, a causa delle guerre e delle persecuzioni, sono costretti a cercare “lidi più sicuri”. “Dobbiamo essere sempre aperti e capaci di pensare che ogni cosa che abbiamo fatto a questi fratelli in difficoltà lo abbiamo fatto a Gesù. Mai dire basta. È responsabilità di chi governa trovare le giuste formule. Apertura e accoglienza – coniugate con la prudenza e il desiderio di integrare veramente queste persone secondo le possibilità dei luoghi di arrivo – si realizzano attraverso l’adozione di misure ragionevoli per tutti”.

Diocesi: Messina, ieri l’ordinazione episcopale dell’ausiliare mons. Di Pietro. L’arcivescovo Accolla, “rimani per tutta la vita un discepolo”

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 09:10

“Tra il Vangelo e te agisce lo Spirito Santo che colma la povertà dell’uomo e ti rende servitore obbediente. Nella misura in cui sei consapevole di essere sotto e non sopra il Vangelo, non rischierai mai di sentirti un arrivato, al contrario avvertirai l’esigenza di rimanere per tutta la vita un discepolo, bisognoso di farti penetrare dal Vangelo fin nelle profondità del cuore, per diventarne umile servo”. Così mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina–Lipari–Santa Lucia del Mela, ieri, nel corso del solenne pontificale di ordinazione episcopale di mons. Cesare Di Pietro, chiamato lo scorso maggio da Papa Francesco ad affiancare il presule come ausiliare della Chiesa messinese. È stato lo stesso arcivescovo a presiedere la celebrazione. Consacranti altri due presuli, entrambi di origine messinese: il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, che in passato ha guidato la diocesi messinese, e mons. Vittorio Luigi Mondello, anche lui eletto ausiliare di Messina, poi vescovo di Caltagirone e, infine, di Reggio Calabria – Bova. Partendo dall’invito a vigilare, scelto come motto da mons. Di Pietro, l’arcivescovo Accolla si è soffermato su cinque differenti aspetti del vegliare, “con la preghiera” e “con amore”. “Prima ancora di consigliare e correggere, incoraggia e valorizza i sacerdoti nei loro doni, assicura affetto, gratitudine e anche il perdono, perché di misericordia abbiamo tutti bisogno. E vigila e veglia – ha detto il presule – su tutti i credenti in Cristo, come fratelli da amare, ascoltare, accogliere”. Altri due aspetti del vigilare sui quali mons. Accolla si è soffermato durante l’omelia della celebrazione di ordinazione episcopale dell’ausiliare: vigilare e vegliare “come povero con i poveri” e a farlo con Maria. “In questa nostra Chiesa hai imparato a vivere in profonda unità la mensa della Parola di Dio, la mensa Eucaristica e l’incontro con i poveri. Sono la premura verso ogni sofferenza e verso quanti si trovano in situazioni di indigenza e di debolezza dell’anima e del corpo – ha detto – a rendere bello e credibile il volto della Chiesa e il vescovo è colui che mostra questo volto più di tutti e prima di tutti”. Infine, l’invito a “vigilare e vegliare come Maria sulla nostra Messina, sulla nostra Chiesa diocesana, sui nostri giovani, sui nostri poveri, per essere strumento della bontà e della misericordia di Dio”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Varato “Decreto dignità”. Nuovo naufragio in Libia. 12 mesi ad arcivescovo Adelaide

Agensir.it - Tue, 2018-07-03 09:00

Governo: varato il “Decreto dignità”, misure urgenti per i lavoratori e le imprese

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. Il provvedimento mira, in particolare, a limitare l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorendo i rapporti a tempo indeterminato; a salvaguardare i livelli occupazionali e contrastare la delocalizzazione delle aziende che abbiano ottenuto aiuti dallo Stato per impiantare, ampliare e sostenere le proprie attività economiche in Italia; a contrastare il grave fenomeno della ludopatia, vietando la pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro.

Migranti: nuovo naufragio in Libia, 114 dispersi

Un nuovo naufragio di migranti, stavolta con 114 dispersi, è stato segnalato dall’Unhcr al largo delle coste libiche. “Un altro triste giorno in mare: oggi 276 rifugiati e migranti sono stati fatti sbarcare Tripoli, inclusi 16 sopravvissuti di un’imbarcazione che portava 130 persone, delle quali 114 sono ancora disperse in mare”, riferisce un tweet della sezione libica dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. È un’altra tragedia rispetto a quella dei 63 dispersi segnalata ieri sempre dall’Unhcr al largo di Zuara. Sempre ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’invio in Libia di 10 navi per la Guardia costiera, più il training al personale per il loro utilizzo, per un impegno economico che sfiora gli 1,5 milioni.

Thailandia: trovati vivi i ragazzi nella grotta

Sono stati trovati vivi e in buone condizioni i 12 ragazzi dispersi più il loro allenatore in una grotta thailandese dal 23 giugno. Lo ha annunciato Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, che dirige le operazioni di soccorso. Il gruppo di ragazzi è stato trovato a 400 metri dalla cavità di “Pattaya Beach”, rimasta asciutta durante le inondazioni, e apparentemente non si sono mossi da lì per tutta la durata della loro scomparsa. I soccorritori avevano da giorni identificato l’area come l’unica possibile via di salvezza per i dispersi, di cui non si avevano notizia da ormai nove giorni. Ci vorranno alcune ore per imbastire le operazioni di recupero e riportare i 13 dispersi all’esterno della grotta, ha aggiunto il governatore della provincia di Chiang Rai, che dirige le operazioni di soccorso.

Australia: 12 mesi ad arcivescovo Adelaide, condannato per aver coperto un prete pedofilo

L’arcivescovo cattolico di Adelaide, Philip Wilson, è stato condannato a 12 mesi di reclusione per aver coperto un prete pedofilo. Wilson, 64 anni, era stato dichiarato colpevole in maggio da un tribunale di Newcastle, a nord di Sydney. L’arcivescovo, vice presidente della Conferenza episcopale australiana, è il più alto prelato cristiano al mondo ad essere condannato per questo reato. Era imputato di aver tenuto segreti gli abusi sessuali su 4 minori compiuti dal sacerdote James Fletcher negli anni ’70.

Germania: Merkel-Seehofer, c’è accordo su migranti

Angela Merkel e Horst Seehofer raggiungono l’accordo sui migranti: la soluzione, annunciata a sorpresa dopo una giornata di difficili trattative fra la Cdu e la Csu, è nei “centri transito” per chi è registrato in altri Paesi. Un “buon compromesso”, secondo la cancelliera, e un “accordo sostenibile”, per il suo avversario, che chiarisce anche di voler rimanere ministro dell’Interno. La conciliazione nella lite fratricida fra i partiti dell’Unione, tuttavia, non basta: l’ultima parola spetta ai socialdemocratici, riuniti in tarda serata con gli alleati di governo, proprio per capire se vi sia ancora la possibilità di governare assieme. Intanto sono stati i segretari generali dei due partiti a spiegare che nei “centri transito”, ai confini con l’Austria, saranno destinati i migranti registrati in altri Paesi Ue.

Maxi incendio in California. Fiamme partite sabato coprono superficie di 243 km quadrati

Torna l’incubo del fuoco in California. Un enorme incendio divampato nelle campagne della California del nord minaccia circa 700 case. Partite sabato a circa 160 chilometri a nord-est di San Francisco le fiamme sono arrivate lunedì sera a coprire una superficie di circa 243 chilometri quadrati, anche a causa dei forti venti. A circa 300 persone è stato chiesto di lasciare le loro abitazioni. Non sono stati segnalati feriti.

Vaticano: la squadra di cricket in Inghilterra per promuovere il dialogo interreligioso

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:50

Promuovere le relazioni interreligiose attraverso lo sport è uno degli obiettivi principali della squadra di cricket del Vaticano, che parte domani per la quarta trasferta nel Regno Unito. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede. L’équipe, ufficialmente conosciuta come St Peter’s Cricket Club, è stata fondata nel 2013 ed è composta da giovani che stanno studiando per il sacerdozio a Roma. Opera sotto l’egida del Pontificio Consiglio della cultura ed è nata per intensificare le relazioni ecumeniche ed interreligiose attraverso un comune amore per il cricket.

La squadra inizia il suo “Light of Faith” tour nel nord dell’Inghilterra, giocando una prima partita contro il prestigioso Stonyhurst College, fondato dai gesuiti alla fine del sedicesimo secolo. Il 6 luglio, i giocatori arrivano a Londra dove si uniranno ai membri della squadra dell’arcivescovo di Canterbury al famoso Lord’s Cricket Ground per giocare contro una squadra interreligiosa che comprende giocatori musulmani, sikh, indù, buddisti ed ebrei. Altri appuntamenti molto attesi includono la partita contro una squadra di parlamentari, una contro il Commonwealth XI e un’altra contro il Royal Household Cricket Club al castello di Windsor, luogo del recente matrimonio tra il Principe Harry e l’americana Megan Markle. L’8 luglio i giocatori visiteranno un centro per giovani detenuti, celebrando la Messa prima di giocare una partita.
Oltre ai loro appuntamenti sportivi, la squadra vaticana visiterà una moschea, un gurdwara sikh, un tempio indù e una sinagoga per rafforzare le relazioni interreligiose e sottolineare il ruolo essenziale della fede nella società contemporanea.

Messico: vescovi su elezioni presidenziali, “tutti i cittadini continuino a partecipare alla vita democratica”

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:45

Una tornata elettorale “ordinata e serena”, dopo le violenze degli ultimi mesi con decine e decine di candidati assassinati. Parte da questa constatazione, non scontata in un Paese come il Messico, l’analisi della Conferenza episcopale messicana sulle elezioni di ieri, che prevedevano soprattutto l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, oltre che del nuovo Parlamento, di nove governatori e di numerosi sindaci. Nella nota firmata dal presidente, card. José Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, la Cem ringrazia per lo svolgimento pacifico della giornata elettorale le autorità, e al tempo stesso i cittadini: “Operando insieme, Governo e cittadini, possiamo fare grandi cose”. I vescovi si rivolgono direttamente al nuovo presidente, eletto con oltre il 50% dei voti, Andrés Manuel López Obrador: “Lo salutiamo e ci congratuliamo, con rispetto e vicinanza”. Tutti “siamo chiamati a collaborare, in modo positivo, con le nostre autorità elette. Potremo creare migliori condizioni di sviluppo per tutti solo ce ci coinvolgeremo in prima persona, per migliorare le cose nei nostri municipi, negli Stati federati e in tutta la Repubblica messicana. Nessun governante, da solo, ha tutte le idee e ha tutte le soluzioni. È nostra responsabilità continuare a partecipare come cittadini, sempre con rispetto dei diritti umani e dell’autentico bene comune”.

“L’educazione, la lotta alla povertà, la verità e la libertà, il rispetto per le differenze e la ricerca di idee comuni – prosegue la nota – sono le strade per vincere la diseguaglianza, l’egoismo e l’abuso. Condanniamo gli atti di violenza suscitati in alcuni luoghi del Paese, soprattutto quelli che hanno attentato alla vita umana”. Scrivono ancora i vescovi: “Invitiamo tutti i credenti a unirsi in preghiera, per ringraziare e perché si consolidi questo momento civico e politico. In particolare, esortiamo i cattolici a raddoppiare i propri sforzi perché la testimonianza del nostro dono e della nostra generosità illuminino la vita sociale, con il vangelo della vita della pace e della solidarietà. Continueremo a implorare la materna protezione di Santa Maria di Guadalupe, che ci spinge a costruire un Messico riconciliato, giusto fraterno, che rivendichi la dignità dei più poveri ed esclusi, la vita del non ancora nato, il bene delle nostre famiglie e l’autentica libertà religiosa”.

Notizie Sir del giorno: preghiera per il Medio Oriente, Parolin in Serbia, morte vicario Bambari, occupazione, #Exco2019, “Tuttixtutti”, Agenda 2040 a Milano

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:30

Incontro di Bari: card. Koch, “il Papa ha detto: il tempo è maturo perché le Chiese si uniscano in preghiera per la pace”

“È un’idea che è maturata in realtà da molto tempo perché la situazione in Medio Oriente sta molto a cuore al Santo Padre”. Così in una intervista al Sir, il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, spiega il motivo che ha spinto Papa Francesco a organizzare una Giornata di riflessione e preghiera per il Medio Oriente a Bari, il 7 luglio. Il cardinale ricorda: “Il Papa ha detto: il tempo è maturo ed è importante dare questo segno della preghiera per la pace per questa regione del mondo e invitare tutte le altre Chiese – soprattutto i Patriarchi delle Chiese ortodosse, orientali e cattoliche – a Bari per pregare insieme per la pace. E rendere questo incontro pubblico per esprimere vicinanza e solidarietà a tutti i cristiani e a tutti gli uomini e le donne che vivono in Medio Oriente”. Cosa preoccupa di più il Santo Padre? “Certamente la guerra – risponde il cardinale – ma soprattutto il fatto che molti cristiani stanno andando via da questa Regione. Il fatto che in questa terra sono rimaste solo lapidi e non più uomini e non più cristiani. Abbiamo perso molto”. (clicca qui)

Serbia: visita del card. Parolin. “Visita di Papa Francesco potrà realizzarsi quando ci saranno le condizioni”

“Una visita di Papa Francesco in Serbia potrà realizzarsi quando ci saranno le condizioni e quando tutti saranno d’accordo”. Lo ha detto ai giornalisti a Novi Sad (Serbia) il cardinale Pietro Parolin rispondendo alla domanda su una eventuale visita del pontefice nel Paese balcanico. Dal 30 giugno al 1° luglio il Segretario di Stato vaticano è stato in Serbia. Il cardinale ha aggiunto che si unisce “al desiderio di tanti che attendono una visita di Papa Francesco ma anche se le condizioni sono migliorate rispetto a prima, ancora non c’è il quadro completo per la visita”. Durante il suo soggiorno, Parolin ha avuto un “incontro cordiale con il patriarca serbo Irinej”, riporta il sito del Patriarcato serbo affermando che i due hanno discusso su diversi temi di comune interesse della vita della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa. Per realizzare una visita pontificia a Belgrado si apprende che per ora manca il consenso da parte del Santo Sinodo della chiesa ortodossa serba. (clicca qui)

Repubblica Centrafricana: è morto il vicario di Bambari dopo attacco ribelli. Vescovi, “condanniamo con fermezza” uccisioni di sacerdoti

È morto in seguito alle ferite riportate nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 giugno il vicario di Bambari, Repubblica Centrafricana, mons. Firmin Gbagoua, quando un gruppo di ribelli hanno attaccato l’episcopio. A renderlo noto un comunicato della Conferenza episcopale centrafricana che riferisce della morte con “grande amarezza” e “condanna con fermezza” le uccisioni di sacerdoti che stanno avvenendo nel Paese. Nel messaggio dei vescovi si fa riferimento in particolare a un altro “odioso assassinio”, quello di don Joseph Angbabata, ucciso a marzo a Seko. Esortando “tutta la comunità cristiana a restare calma”, i vescovi fanno appello al governo e alle forze Onu della Minusca perché “coordinino le loro azioni in modo che gli autori di questi assassinii siano arrestati e condotti davanti alla giustizia” e si domandano “chi tragga beneficio da tutte queste violenze contro la Chiesa cattolica in Centrafrica”. (clicca qui)

Lavoro: Istat, a maggio stima occupati +0,5% su aprile (+114mila). Tasso di disoccupazione al 10,7% (-0,3%), ai minimi dal 2012

“A maggio 2018 la stima degli occupati registra un sensibile aumento (+0,5% rispetto ad aprile, pari a +114mila). Il tasso di occupazione sale al 58,8% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente)”. Lo ha comunicato oggi l’Istat, diffondendo i dati provvisori su “Occupati e disoccupati” a maggio 2018. “A maggio – spiega l’Istituto nazionale di statistica – si registra un netto miglioramento del mercato del lavoro, con una intensa crescita dell’occupazione dipendente, verificata sia per i lavoratori permanenti sia per quelli con contratto a termine”. Secondo i dati diffusi, la stima delle persone in cerca di occupazione a maggio registra un forte calo (-2,9%, pari a -84mila). Contestualmente, “prosegue la contrazione della disoccupazione, che dopo i livelli massimi toccati a fine 2014 è tornata sui livelli della metà del 2012”. Il tasso di disoccupazione si attesta al 10,7%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile, mentre quello giovanile cala al 31,9% (-1%). Cala, seppur in misura più lieve, la stima degli inattivi tra i 15 e i 64: -0,1% (-13mila). Il tasso di inattività rimane stabile al 34%. (clicca qui)

#EXCO2019: presentata oggi alla Farnesina l’Expo della cooperazione internazionale

È stata presenta questa mattina presso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione italiana (Maeci) Exco2019 – l’Expo della cooperazione internazionale, la prima e unica Fiera, a livello internazionale, rivolta alla cooperazione secondo il punto di vista delle aziende, oltre che delle istituzioni. L’innovativo appuntamento (15 – 17 maggio 2019) è stato ideato e realizzato da Fiera Roma assieme a Diplomacy e Sustainaway, ed è rivolto ad aziende e buyer che operano in ricerca scientifica, innovazione tecnologica e formazione; in particolare a quelle impegnate nell’offerta di servizi, prodotti e soluzioni per lo sviluppo sostenibile per i Paesi interessati all’implementazione di azioni di cooperazione. Due i punti sostanziali, è stato spiegato: “creazione di nuovi posti di lavoro e innovazione”. A questi si aggiungono tre parole chiave: sostenibilità, buone pratiche e business secondo i principi di Agenda 2030 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. (clicca qui)

8xmille: concorso “Tuttixtutti”, resi noti i 10 progetti vincitori dell’edizione 2018

La “Casa accoglienza Giovanni Piro” per famiglie in difficoltà a Catania, il progetto di “Multiservice solidale” per dare opportunità lavorative, a Pesaro, a giovani e adulti in situazione di vulnerabilità economica, e la “Casa della Misericordia” a Roma realizzata per offrire un sostegno economico a 1.000 famiglie in situazioni di grave povertà. Questi i primi tre dei 10 progetti vincitori di “TuttixTutti”, il concorso Cei che premia i progetti di utilità sociale delle parrocchie. Sono stati scelti da una giuria tra le 567 candidature pervenute. I primi tre vincitori della 8ª edizione del concorso, sono la parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania per il progetto denominato “Accogliere” che ha conquistato il 1° premio da 15.000 euro, la parrocchia Sacro Cuore in Soria di Pesaro che con “Multiservice Solidale” ha vinto il 2° premio da 12.000 euro mentre la parrocchia Santa Maria della Fiducia di Roma che si è aggiudicata il 3° premio da 10.000 euro con la “Casa della Misericordia”. (clicca qui)

Agenda 2040: Fond. Ambrosianeum, “per Milano il rischio di una crescita a due velocità”

“Le periferie sono un punto di osservazione privilegiato per capire come sarà la Milano di domani”. Lo ha detto questa mattina durante la presentazione del Rapporto 2018 della Fondazione Ambrosianeum, dedicato all’Agenda 2040 sulla città di domani, la professoressa Rosangela Lodigiani, curatrice del rapporto. “Le periferie – ha proseguito Lodigiani – sono il luogo in cui si gioca la sfida culturale della città, contesti in cui emergono tutte le contraddizioni di una crescita che c’è, ma che rischia di alimentare le disuguaglianze. Allo stesso tempo però le periferie sono luoghi di grandi risorse e potenzialità da cogliere e valorizzare” come dimostrano alcune esperienze di interazione sociale raccontate nello studio. Dal punto di vista demografico, Milano cresce diventando sempre più multietnica e, soprattutto, anziana con l’indice di vecchiaia destinato a salire dai 136 anziani ogni 100 giovani del 2018 ai 178 previsti nel 2036. “Se Milano vuole continuare a coltivare le proprie eccellenze – ha rilevato Lodigiani – non può perdere di vista il più importante dei suoi obiettivi: seguire un modello di sviluppo che sia anzitutto sociale e umano, che contrasti disuguaglianze e dualismi in un quadro di giustizia sociale”. (clicca qui)

Famiglia e lavoro: Trento, Ai.Bi. e Aibc ottengono la certificazione Family Audit Executive

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:23

Aibi (Associazione Amici dei bambini) e Aibs Società cooperativa sociale hanno ottenuto dalla Provincia Autonoma di Trento la certificazione Family Audit Executive. Si tratta di un “marchio registrato e di proprietà della provincia trentina – si legge in una nota – attraverso il quale l’ente locale certifica, attraverso percorsi di valutazione sistematica e standardizzata, con il supporto di professionisti accreditati al Registro dei consulenti e valutatori Family Audit e l’ausilio di una piattaforma informatica denominata ‘GeAPF Family Audit’, l’attenzione diffusa al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie da parte di enti e aziende che operano nel territorio provinciale”.
“Una certificazione – quella del Family Audit – che riconosce e valorizza l’attenzione delle due realtà associative verso i propri dipendenti e le loro famiglie, con l’obiettivo di conquistare standard di qualità sempre più alti in fatto di conciliazione tra dei tempi del lavoro con quelli per la famiglia”.
Aibi è stata tra le 50 organizzazioni prescelte per partecipare alla prima sperimentazione nazionale dello standard Family Audit (www.familyaudit.org) indetta dal Dipartimento per le Politiche della famiglia nel 2012. Nell’agosto 2013 ha ottenuto il primo certificato-base Family Audit. Da tale data ha quindi preso avvio il piano triennale delle attività volte a migliorare e consolidare la conciliazione tra famiglia e lavoro, fino all’ottenimento del certificato Family Audit Executive.
Soddisfatto il presidente dell’Aibi, Marco Griffini: “La famiglia è da sempre al centro dell’impegno di Ai.Bi. in Italia e nel mondo, dunque un bene prezioso da difendere e sostenere”. “Dinanzi alla crisi demografica dell’Italia – aggiunge – è fondamentale che il mondo del lavoro – dove investiamo gran parte del nostro tempo – riconosca la famiglia come cellula viva e operosa della società, dandole la giusta priorità: se cresce la famiglia cresce anche la società”.
“Siamo soddisfatti di questo importante traguardo”, dichiara Ermes Carretta, presidente della Aibc. “Siamo una Società cooperativa giovane che lavora per, con e al fianco delle famiglie. La conciliazione tra vita privata e lavoro – rileva – fa bene a chi lavora, alle loro famiglie e di conseguenze alle famiglie che beneficiano dei nostri interventi”.

Pellegrinaggi: Unitalsi, la sezione marchigiana a Lourdes dal 5 all’11 luglio. Guida affidata al vescovo Manenti (Senigallia)

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:18

Prenderà il via giovedì 5 luglio il pellegrinaggio regionale a Lourdes della sezione marchigiana dell’Unitalsi, in occasione del 160° anniversario delle apparizioni della Madonna nella cittadina francese e del 115° della fondazione dell’associazione. A guidare e accompagnare i partecipanti lungo l’esperienza spirituale che si protrarrà fino all’11 luglio sarà il vescovo di Senigallia, mons. Francesco Manenti.
“Le tante attività che ogni giorno portiamo avanti sul nostro territorio a favore delle persone ammalate e disabili – spiega Giuseppe Pierantozzi, presidente dell’Unitalsi marchigiana –, ci aiutano a camminare tutti insieme verso l’esperienza del pellegrinaggio, da sempre vero carisma della nostra associazione”. “Come ogni anno – aggiunge – ritrovarsi tutti insieme a Lourdes nel mese di luglio sarà un punto di arrivo, ma anche un nuovo inizio per il nostro impegno accanto a chi soffre”.
L’Unitalsi nelle Marche è presente con una sezione regionale a Loreto (An) e con 15 sottosezioni ad Ancona-Osimo, San Benedetto, Ascoli Piceno, Recanati, Tolentino, Jesi, Matelica, Camerino, Fano, Pesaro, Senigallia, Fabriano, Urbino, Loreto, Macerata. “Tutte le sottosezioni – si legge in una nota – sono impegnate quotidianamente nel sostegno e nell’assistenza alle persone malate e disabili e hanno organizzato iniziative finalizzate a promuovere il pellegrinaggio, come spettacoli, eventi teatrali, conferenze, incontri con le parrocchie per parlare del carisma associativo e dei progetti portati avanti ogni giorno sul territorio”.

Associazioni: Comunità Papa Giovanni XXIII, da oggi a Canazei il primo “Campo di condivisione” con 160 partecipanti. 50 anni fa la prima esperienza

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:11

Sono 160 i partecipanti al primo dei “Campi di condivisione” promossi dalla Comunità Papa Giovanni XXIII per l’estate 2018. Famiglie, ospiti di case famiglia e giovani, tra cui molti con problemi di handicap o prevenienti da storie di disagio ed emarginazione, trascorreranno un periodo di vacanza presso l’albergo Madonna delle Vette ad Alba di Canazei, la struttura voluta da don Oreste Benzi che per raccogliere i fondi necessari per la sua costruzione si recò negli Stati Uniti negli anni ’50, con in tasca una lettera dell’amico regista Federico Fellini.
“In queste vacanze non ci sono operatori e utenti – spiega Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII – ma persone che scelgono di condividere le vacanze con chi altrimenti rimarrebbe a casa, e spesso sono le loro uniche ferie. Molti organizzano soggiorni per disabili, ma i nostri campi sono un’altra cosa. Non parliamo di assistenza ma di condivisione, di vivere insieme. È questo principio che fa la differenza”.
La prima di queste esperienze partì esattamente 50 anni fa proprio ad Alba di Canazei. “Fu un fatto sconvolgente per l’epoca”, spiega Ramonda, ricordando che “giovani disabili, al tempo chiamati spastici, che vivevano chiusi in istituto, per la prima volta giravano liberi sulle alte vette, sugli autobus, sulla funivia. Ci fu la reazione dell’Azienda di soggiorno che temeva una fuga di turisti. Invece fu l’inizio di un nuovo approccio al mondo dell’emarginazione. Da questo primo campo nacque la Comunità Papa Giovanni XXIII, l’opera di don Benzi, diffusa oggi in 42 Paesi del mondo”.
Per celebrare l’anniversario e rilanciare la sfida della condivisione la Comunità ha organizzato un appuntamento il 10 luglio a partire dalle 16 presso Casa Madonna delle Vette. Dopo l’intervento di Ramonda, verrà inaugurata una mostra fotografica con immagini inedite di un giovane don Benzi e dei primi campi di condivisione. Alle 18 la messa presieduta dall’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi.

Terremoto Centro Italia: Pasqui (Anci), “al lavoro per garantire continuità scolastica, personale adeguato e zone ad economia speciale”

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:05

Continuità scolastica, personale e zone ad economia speciale: questi i punti principali discussi oggi nella sede dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), a Roma, dove si è riunita la cabina di regia sul terremoto che nel 2016 ha colpito il Centro Italia. “Il lavoro che stiamo portando avanti – ha commentato al termine della riunione il coordinatore Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino – deve essere condiviso da tutte le comunità colpite dal sisma e in accordo con le Regioni coinvolte”. “Un lavoro che – spiega – pensiamo debba basarsi su tre capisaldi. Il primo è quello della scuola, su cui chiediamo di mantenere organici e classi anche laddove non ci sono i numeri previsti per legge: ne va del futuro dei nostri figli a cui dobbiamo assicurare una continuità educativa”. Sulla questione del personale, “la necessità – ha detto Pasqui – è prorogare i contratti a termine attivati nella fase emergenziale ed aumentare gli organici, data l’enorme mole di lavoro che nei Comuni si sta sviluppando nel processo di ricostruzione”. Dopo aver ribadito come l’aspetto fiscale “sia a buon punto e si monitora costantemente la situazione per eventuali modifiche”, il sindaco di Camerino ha annunciato che la cabina di regia produrrà una proposta per istituire le zone economiche speciali: “la ricostruzione nel cratere – ha rimarcato Pasqui – dovrà tenere conto delle peculiarità dei singoli territori; per questo saranno vagliate tutte le necessità che ci sono state segnalate. Produrremo uno studio approfondito, che cercheremo di rendere applicabile nelle prossime leggi di stabilità”.

Migranti: Unhcr, almeno 100 persone morte venerdì al largo della Libia. “Profondamente addolorati, evitare ulteriori tragedie”

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 19:03

Il 29 giugno, almeno 100 persone sono morte dopo che una barca che trasportava circa 123 rifugiati è affondata al largo della costa di Tajoura in Libia. A darne notizia, aggiornando il bilancio precedentemente comunicato, è l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in una nota nella quale si dice “profondamente addolorata per l’ultima tragedia avvenuta nel Mar Mediterraneo”.
“Secondo i sopravvissuti – si legge in una nota – il gommone sul quale viaggiavano, inadatto alla navigazione e sovraffollato, è affondato. I sopravvissuti hanno nuotato per un’ora prima di essere soccorsi dalla guardia costiera libica”. “Questo è il giorno più difficile della mia vita. Non sapevo se salvare me stesso, i miei figli o i miei amici”, ha detto all’Unhcr, una volta al sicuro, uno dei sopravvissuti.
Tra coloro che hanno perso la vita ci sono 70 uomini, 30 donne e tre bambini. La Guardia Costiera Libica ha salvato 16 persone mentre più di 80 corpi sono rimasti in mare.
“Lo stesso giorno – prosegue la nota – circa 300 rifugiati, tra cui 15 bambini e 40 donne, sono stati sbarcati dalla Guardia Costiera Libica presso la base navale di Tripoli”. L’Unhcr e i suoi partner erano presenti in entrambi i punti di sbarco e hanno fornito assistenza medica e umanitaria urgente ai sopravvissuti, prima che fossero trasferiti dalle autorità in strutture di detenzione.
“L’Unhcr – conclude la nota – esprime preoccupazione per il crescente numero di persone che perdono la vita sulla rotta del Mediterraneo Centrale e chiede sforzi congiunti a livello internazionale per evitare ulteriori tragedie”.

Consiglio d’Europa: in agenda qualifiche per i rifugiati e cyber-crimine. A Strasburgo conferenza su “omosessualità nel cristianesimo”

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 18:49

(Strasburgo) Prosegue il percorso per la definizione del progetto “qualifiche europee per i rifugiati” (Eqpr), strumento internazionale sviluppato dal Consiglio d’Europa per facilitare il riconoscimento delle qualifiche dei rifugiati, anche quando non possono essere adeguatamente documentate. Da oggi e fino al 6 luglio, a Cagliari e Sassari si svolge la seconda sessione di valutazione, durante la quale un gruppo di rifugiati sarà valutato da professionisti provenienti da Germania, Armenia, Francia, Italia e Norvegia. Nel calendario estivo del Consiglio anche la “Conferenza Octopus sulla cyber-criminalità” (Strasburgo, 11-13 luglio) che prenderà in esame i modi per rafforzare lo stato di diritto nel cyberspazio attraverso un protocollo alla Convenzione di Budapest, documento già ratificato da 60 Paesi e riferimento per norme giuridiche in materia di oltre 140 Paesi nel mondo. Sarà invece il tema “l’omosessualità nel cristianesimo oggi” ad essere affrontato in una conferenza interdisciplinare e multiconfessionale organizzata dall’Unità orientamento sessuale e identità di genere del Consiglio d’Europa in collaborazione con una serie di facoltà teologiche (Strasburgo, 5 luglio).
L’11 luglio alla commemorazione del 23° anniversario del genocidio di Srebrenica, il Consiglio d’Europa sarà rappresentato dalla commissaria per i diritti umani Dunja Mijatović. A Sarajevo, il 16 luglio invece sarà inaugurato il “Piano d’azione per la Bosnia-Erzegovina 2018-2021”; il 23-24 luglio la commissaria Mijatović sarà a New York per l’incontro sulla protezione dei difensori dei diritti umani. Momenti commemorativi sono previsti anche per il 2 agosto quando si ricorderà lo sterminio di 3mila Rom nei campi di Auschwitz-Birkenau nel 1944.

Parlamento Ue: Tajani, “urgente riforma di Dublino” con criteri di fermezza e solidarietà e “massima priorità all’Africa”

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 18:47

(Strasburgo) “La Bulgaria ha completato con successo il suo semestre alla guida dell’Europa, ottenendo risultati su diversi dossier fondamentali per i nostri cittadini, come l’abolizione del geo-blocking, la tessera elettronica europea per gli studenti e un nuovo impulso al progetto Ue, offrendo una chiara prospettiva europea ai Balcani occidentali. Tuttavia, i progressi compiuti per la riforma del sistema di asilo e la gestione dei flussi migratori non sono sufficienti”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che domani avrà incontri bilaterali, separati, con il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, e con il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, che ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dei ministri Ue dal 1° luglio. Domani il bilancio della presidenza bulgara e il programma di quella austriaca saranno al centro di due confronti con gli eurodeputati a Strasburgo. Tajani prosegue: “Di conseguenza, invito il cancelliere Kurz a porre questo tema in cima all’agenda della presidenza austriaca. È di importanza cruciale giungere, in tempi rapidi, a una riforma dell’accordo di Dublino, sulla base della proposta del Parlamento europeo che concilia fermezza e solidarietà. Invito, inoltre, il governo austriaco a riconoscere la massima priorità all’Africa. Il Parlamento europeo sostiene gli sforzi della presidenza austriaca per fornire risposte concrete alle principali aspettative e preoccupazione dei nostri cittadini”.

Ue: procedimento d’infrazione alla Polonia per tutela indipendenza Corte suprema. “Minaccia sistematica allo stato di diritto”

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 18:31

(Bruxelles) La Commissione europea avvia un procedimento d’infrazione nei confronti della Polonia inviandole una lettera di “costituzione in mora” per la legge sulla Corte suprema. “Poiché la nuova legge polacca – si legge in una nota – abbassa da 70 a 65 anni l’età pensionabile obbligatoria per i giudici della Corte suprema, il 3 luglio 27 dei 72 giudici – più di uno su tre – rischiano di essere collocati in pensione d’ufficio. La misura si applica anche al primo presidente della Corte suprema, che vedrebbe terminare in anticipo il suo mandato sessennale”. La legge consente agli attuali giudici di chiedere una proroga del mandato attivo al presidente della Repubblica, che può concederlo per un triennio, rinnovabile una sola volta. La decisione del presidente non è subordinata ad alcun criterio e contro di essa non è ammesso ricorso per via giudiziaria. La Commissione ritiene, dunque, che “queste misure ledano il principio di indipendenza della magistratura, in particolare nell’aspetto dell’inamovibilità dei giudici, e che la Polonia venga quindi meno agli obblighi assunti con l’articolo 19, paragrafo 1, del trattato sull’Unione europea (Tue) in combinato disposto con l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. La Commissione “ha già affrontato il tema della legge sulla Corte suprema nel dialogo sullo Stato di diritto tenuto con le autorità polacche, ma senza ottenere risultati soddisfacenti: nonostante le affermazioni delle autorità polacche, la Commissione non ritiene che la consultazione del Consiglio nazionale della magistratura introdotta nel processo rappresenti effettivamente una garanzia, perché i criteri alla base sono vaghi e il parere del Consiglio non è comunque vincolante”. Per effetto della riforma dell’8 dicembre 2017, inoltre, i giudici membri del Consiglio nazionale della magistratura sono ormai nominati dal parlamento polacco, “in una procedura che non soddisfa i criteri europei d’indipendenza della magistratura”.
“Dato lo stallo del dialogo sullo Stato di diritto e l’imminenza dell’applicazione del nuovo regime di pensionamento ai giudici della Corte suprema, la Commissione ha deciso di avviare con urgenza un procedimento d’infrazione”. Di fatto il governo polacco dispone ora di un mese di tempo per rispondere alla lettera di costituzione in mora. La Commissione “è peraltro pronta a continuare con la Polonia il dialogo sullo Stato di diritto in corso, che a suo giudizio resta la sede privilegiata per risolvere la questione della minaccia sistematica che incombe sullo Stato di diritto nel Paese”.

8xmille: concorso “Tuttixtutti”, resi noti i 10 progetti vincitori dell’edizione 2018

Agensir.it - Mon, 2018-07-02 18:23

La “Casa accoglienza Giovanni Piro” per famiglie in difficoltà a Catania, il progetto di “Multiservice solidale” per dare opportunità lavorative, a Pesaro, a giovani e adulti in situazione di vulnerabilità economica, e la “Casa della Misericordia” a Roma realizzata per offrire un sostegno economico a 1.000 famiglie in situazioni di grave povertà. Sono questi i primi tre progetti dei 10 vincitori di “TuttixTutti”, il concorso Cei che premia i progetti di utilità sociale delle parrocchie. Sono stati scelti da una giuria tra le 567 candidature pervenute. I primi tre vincitori della 8ª edizione del concorso, sono la parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania per il progetto denominato “Accogliere” che ha conquistato il 1° premio da 15.000 euro, la parrocchia Sacro Cuore in Soria di Pesaro che con “Multiservice Solidale” ha vinto il 2° premio da 12.000 euro mentre la parrocchia Santa Maria della Fiducia di Roma che si è aggiudicata il 3° premio da 10.000 euro con la “Casa della Misericordia”. A seguire la parrocchia SS. Pietro e Paolo di Vertemate con Minoprio (Co) che ha vinto il 4° premio da 8.000 € per il progetto “Leali verso l’umanità”, la parrocchia Cristo Re di Valderice (Tp) che ha ricevuto il 5° premio da 6.000 € con “Giochi senza sbarre …e non solo!”, la parrocchia San Pietro Martire di Cinisello Balsamo (Mi) che si è aggiudicata il 6° premio da 5.000 € per “Noi Nuovi Orizzonti insieme”, la parrocchia Santa Marina Vergine di Polistena (Rc) che ha ottenuto il 7° premio da 4.000 € per “Diamo vita ai giorni” e la parrocchia Cristo Re di Grosseto che ha ricevuto l’8° premio da 3.000 € per il progetto “Orto al di là delle sbarre”. Nono premio, da 2.00 €, alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Grottaferrata (Rm) per il progetto “Tutti in LabOratorio!” e 10° premio alla parrocchia San Nicola di Bari di San Pietro a Maida (Cz) che ha vinto 1.000 € per “Lab-Oratorio solidale”.
“Anche quest’anno – afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione del sostegno economico della Chiesa cattolica – potremo dare una mano alle parrocchie vincitrici contribuendo alla realizzazione delle iniziative proposte”.

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