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Università cattolica: Roma, dal 15 giugno XIII Congresso nazionale della Società italiana glaucoma

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:16

Prende il via il 15 giugno, presso la sede romana dell’Università cattolica, il XIII Congresso nazionale Sigla (Società italiana glaucoma), “evento di rilievo internazionale”, dichiara il presidente del Congresso Aldo Caporossi, ordinario di oftalmologia dell’Ateneo e direttore dell’Unità operativa complessa di Oculistica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Il glaucoma, spiega, “è infatti una delle tre principali cause di cecità nel mondo occidentale, pertanto il lavoro collettivo e condiviso dei tanti professionisti in arrivo da tutto il mondo assume un ruolo di fondamentale importanza”. Il glaucoma è provocato generalmente da un aumento della pressione intraoculare, che porta gradatamente negli anni alla perdita della vista in modo irreparabile. Nella maggior parte dei casi la diagnosi viene fatta del tutto casualmente: per questo la prevenzione promossa da Sigla gioca un ruolo fondamentale. Tante le novità, con una giornata dedicata ai più giovani ed agli specialisti interessati ad approcciare la patologia del glaucoma, incontri con esperti e simposi dedicati alle tematiche più attuali del settore oftalmologico. Si svolgeranno inoltre 12 sessioni di chirurgia in diretta, per evidenziare indicazioni e tecnica di quasi tutti gli interventi chirurgici esistenti oggi per il glaucoma, comprese le tecniche “Migs”, nuove tecniche microinvasive le cui indicazioni e risultati stanno emergendo in tutta la letteratura scientifica mondiale. L’evento ( 15 – 17 giugno) gode del patrocinio del ministero della Salute e di Roma Capitale e di alcune tra le più prestigiose società scientifiche impegnate nella ricerca e nella tutela della vista.

Tratta: Amici (Presidenza Consiglio dei ministri), “alle Regioni un fondo di 22 milioni di euro per progetti di recupero”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:10

“A breve arriverà sul tavolo della Conferenza Stato Regioni un fondo da 22 milioni di euro da ripartire per ciascuna Regione, destinato al recupero e all’integrazione dei rifugiati contro lo sfruttamento delle persone”. Ad annunciarlo è stata Sesa Amici, sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei ministri, durante la presentazione del libro testimonianza di Blessing Okoedin. “Il fondo – ha aggiunto – è stato approvato per ambiti territoriali per progetti all’interno delle stesse assi direttrici. Saranno gli assessorati regionali a realizzare i bandi per i progetti”. Riguardo ai Cie, definiti “luoghi di detenzione” da Oria Gargano, presidente della cooperativa Be free intervenuta all’incontro, la rappresentante di Palazzo Chigi ha dichiarato: “Credo che aprire un Cie in ciascuna Regione portando il numero a venti ridurrà il problema del sovraffollamento e grazie a un lavoro costante di collaborazione fra istituzioni e associazioni di volontariato sarà possibile prevenire i reati come la schiavitù”. Secondo la presidente di Be free, in particolare, ai Cie la criminalità attinge per raccogliere le schiave della prostituzione “visto che lo Stato non riconosce loro lo status di rifugiate”.

Tratta: Giaretta (Casa Ruth), “non basta la pietà per le vittime, serve creatività per la libertà”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:09

“La libertà va impastata perché va creata e organizzata. Ci vuole tanta fantasia e creatività. Altrimenti si rischia di guardare a queste ragazze solo come poverine. Una reazione che non serve a nulla, anzi, fa solo male”. A dirlo è stata suor Rita Giaretta, responsabile di Casa Ruth, la struttura attiva a Caserta che accoglie le donne sottratte alla schiavitù della prostituzione, in occasione della presentazione del libro testimonianza di Blessing Okoedin promossa dalla Fondazione Nilde Iotti e dall’associazione Slaves no more. “Creare una rete di relazioni – ha osservato suor Giaretta – dovrebbe essere lo scopo, non basta la pietà. Queste ragazze hanno volti, storie ma soprattutto nomi, che ridanno loro una dignità. Io non parlo inglese e neanche napoletano, però ascolto anche i silenzi e parlo il linguaggio della pazienza e dei sentimenti. Anche da Blessing – ha aggiunto – si ascolta la rabbia che si è trasformata in coraggio e speranza. Grazie all’impegno delle ragazze abbiamo creato una cooperativa sociale con cui generare lavoro. L’ho imparato dal Vangelo, in cui Gesù rimette in piedi le persone. Noi diamo strumenti per trasformare quel travaglio in qualcosa di nuovo, in un lavoro, nel loro caso, la creazione di borse con tessuti africani riutilizzati. Abbiamo dovuto aspettare anni prima di fondare questa attività imprenditoriale senza cadere nelle mani di altri criminali. Le ragazze stesse hanno dato un nome a questa realtà: ‘new hope’, nuova speranza. Oggi sono in piedi sei contratti di lavoro che a Caserta è un vero miracolo”. “Questa cooperativa, nata nel 2004, va avanti perché le ragazze lavorano, sognano e sostengono la loro famiglia – ha commentato la responsabile di Casa Ruth -. Siamo orgogliose di avere queste imprenditrici e di Blassing che ha avuto il coraggio della parola. Lei stessa scrive che oggi il coraggio non lo danno i soldi, ma le parole. Abbiamo la necessità di unire le forze – ha concluso – se vogliamo essere uomini e donne combattenti pieni di speranza per porre fine al dramma infame della tratta delle persone”.

Tratta: Okoedion (testimone), “ho superato il passato e trovato il coraggio per raccontare”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:04

Dignità e speranza sono le parole che Blessing Okoedin usa più di frequente per testimoniare il suo passato di vittima della tratta. Del resto, la dignità e la speranza non l’hanno mai abbandonata. Neanche quando era schiava della prostituzione a Castel Volturno, così come ha raccontato insieme ad Anna Pozzi nel libro “Il coraggio della libertà”, presentato oggi alla Camera. “Quando sono arrivata in italia, a Bergamo – ha affermato -, all’inizio ero contenta. Ma poi, a Castel Volturno, mi hanno detto che dovevo pagare 65mila euro. Immediatamente ho capito che ero caduta nelle mani dei trafficanti. Mi scorrevano in testa tante domande. Mi sentivo abbandonata da Dio e dall’umanità. Non avevo mai pensato al mio corpo come a un oggetto da vendere o di cui abusare. Mi hanno tolto tutto e mi hanno dato un nuovo nome. In un minuto ho perso soprattutto la dignità che avevo costruito con tanti sacrifici. Non era la vita che volevo per me o quella che volevano i miei genitori. Mi sentivo già morta e non avevo paura di morire. Ho chiesto alle altre ragazze come fuggire, la risposta fu che prima o poi mi sarei abituata. Sui loro visi c’erano le lacrime e sui polsi delle catene invisibili. In silenzio invocavano Dio per liberarle. Ho preso la decisione di andare dalla polizia per denunciare. Sono stata portata a Casa Ruth dove c’erano tante ragazze e bambini. Le ragazze avevano la mia stessa storia. Pensavo di essere finita come persona, mi sentivo un rifiuto ma nelle facce delle ragazze ho trovato un altro linguaggio e i sorrisi della liberazione. Le suore ci hanno dato la speranza per andare avanti anche se il passato era impossibile da cancellare”. “Oggi c’è l’ho fatta – ha terminato -, ho superato il passato e ho trovato di nuovo il coraggio per raccontare. Ringrazio Dio per quello che sta facendo: usare le persone che liberano altre persone ingannate”.

Diocesi: Milano, energia e telefonia, creazione di una centrale unica acquisti per le 1108 parrocchie ambrosiane

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 19:00

“L’unione fa la forza. Anche all’ombra dei campanili”. La diocesi di Milano punta alla creazione di una centrale unica di acquisti per tutte le 1108 parrocchie ambrosiane, le scuole e gli enti a vario titolo collegati alla Chiesa ambrosiana. “Obiettivo – spiega la curia in una nota –: semplificare, migliorare l’efficienza e anche, perché no, risparmiare. Il progetto si chiama Gad, sigla che sta per Gruppo acquisti diocesi di Milano”. A lanciarlo, gestirlo, e, se possibile nel tempo implementarlo, ci penserà la Gsa srl, un altro acronimo che sta per Gestione servizi e acquisti, neonata società costituita dalla diocesi. “La nuova società, diretta emanazione della diocesi, attraverso il Gad, contratterà per conto delle parrocchie e degli enti diocesani con i fornitori, spuntando prezzi migliori e realizzando economie di scala”. Il servizio riguarderà per ora solo gli acquisti di energia (gas, luce, gasolio) e quelli telefonici (rete fissa, mobile e internet), ma in futuro potrebbe allargare il proprio raggio di azione anche ad altri settori. “Grazie al progetto, insomma, il parroco, il direttore scolastico, il dirigente dell’istituto non dovranno più perdere ore e giornate per orientarsi fra le molteplici offerte sul mercato cercando di ottenere, quando riescono a trovare il tempo per farlo, qualche singolo vantaggio. Potranno, invece, affidarsi a chi a nome loro, contando proprio sul potere contrattuale che gli deriva da un tessuto così vasto di realtà, avrà buon gioco nell’ottenere un trattamento migliore”.
Secondo la curia i vantaggi “sarebbero diversi. Innanzitutto economici. Secondo una proiezione, se le parrocchie e gli enti diocesani si presentassero sul mercato dei servizi energetici e di telefonia come un unico grande cliente, potrebbero risparmiare 1,5 milioni di euro all’anno”. Tuttavia, per quanto rilevante, la riduzione dei costi non è il solo obiettivo. Il Gruppo acquisti diocesano solleverà l’utente dalla gestione dei contratti, i rinnovi, l’analisi delle offerte. Un risparmio di denaro e tempo che potrà essere investito nella cura della comunità e negli impegni pastorali”. “Una centrale unica di acquisti, gestita da una società emanazione della diocesi, è una significativa novità – spiega monsignor Bruno Marinoni, vicario per gli Affari generali della diocesi –. A spingerci in questa direzione sono stati diversi fattori: le grandi opportunità di sinergia per una massa così significativa di volumi, la complessità della gestione di contratti commerciali, le esigenze e le difficoltà economiche emergenti in alcuni contesti ma soprattutto il desiderio di accompagnare i parroci affinché possano sempre più dedicarsi alla pastorale e non alla gestione tecnico-amministrativa”.

Germania: cardinale Marx riconsacra la chiesa sul monte Weldelstein, edificio di culto più alto del Paese

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 18:44

Dopo due anni di restauro è stata restituita al culto la chiesa “più alta” della Germania: posta a 1730 metri sul Weldelstein, nelle Alpi bavaresi, la chiesetta dedicata a Maria Patrona Bavariae è stata solennemente riconsacrata ieri dall’arcivescovo di Monaco-Frisinga, il cardinale Reinhard Marx. La Wendelsteinkirche è stata riaperta con una Eucaristia alla quale hanno partecipato oltre 500 amanti della montagna, e il cardinal Marx ha evidenziato nell’omelia come essa sia un simbolo della responsabilità condivisa di tutti per la natura: “la Casa della Creazione – ha detto Marx – non è degli individui, non è di un continente, ma è la vita stessa di tutti”. Proprio oggi questa responsabilità condivisa “è così importante”, ha detto il cardinale per il quale, noi “come cristiani non possiamo avere interessi individuali” e “invece tutti gli sforzi dovrebbero essere indirizzati alla protezione della casa della creazione”. Per questo la piccola chiesa in pietra non era un corpo estraneo ma “chiese e croci lungo le strade ricordano il completamento dell’azione creativa e per l’essere umano – ha evidenziato Marx – rappresentano la voce del paesaggio, la voce della creazione”. La Wendelsteinkirche, consacrata nel 1890, era stata chiusa nel 2015 per urgenti lavori di consolidamento a causa dell’umidità: tutto il materiale necessario è stato trasportato in funicolare e in elicottero. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 700mila euro, dei quali 640mila stanziati dall’Ordinariato arcivescovile di Monaco di Baviera.

‘Ndrangheta: Tribunale minori, “cultura di padre in figlio sottovalutata. Alcune donne si dissociano ma manca legge”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 18:30

“La ‘Ndrangheta si eredita. Le famiglie della Provincia di Reggio Calabria mantengono il potere sul territorio nel tempo attraverso la continuità generazionale e l’indottrinamento sistematico dei figli. La trasmissione di cultura mafiosa di padre in figlio è un fenomeno endemico talvolta sommerso per troppo tempo sottovalutato”. Così il presidente del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, Roberto Di Bella, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito all’iniziativa che prevede il sostegno delle donne e dei figli che vogliono allontanarsi dalle famiglie mafiose.
“Dal 2012 – ha spiegato Di Bella – stiamo adottando dei provvedimenti sulla responsabilità genitoriale. L’obiettivo è quello di tutelare gli sfortunati ragazzi delle ‘ndrine e preservarli da un destino di morte o carcerazione”.
Tra le maggiori difficoltà per il Tribunale dei minori di Reggio Calabria, ha sottolineato Di Bella, emerge la “mancanza di reti di supporto. Il contributo del volontariato, soprattutto di Libera, è fondamentale. Avremmo bisogno di una rete normativa e sociale che faciliti il percorso. Molte donne si stanno dissociando perché provate dai lutti e dalle carcerazioni. Si rivolgono così al Tribunale per i minori. Alcune di loro intraprendono dei percorsi di collaborazione con la giustizia. Qui scatta un sistema di protezione. Altre donne invece si dissociano semplicemente, vogliono andare via con i propri figli. Per queste donne il Tribunale dei minori di Reggio Calabria, in territorio di frontiera, rappresenta l’ultima spiaggia. Non siamo più considerati un’istituzione nemica. Ma qui manca una legge. Per queste donne non è previsto nulla, solo la copertura dei nostri provvedimenti e l’aiuto di Libera che fornisce i supporti logistici e lavorativi”.

Giordania: Caritas distribuisce pacchi viveri ai musulmani durante il Ramadan

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 18:25

La Caritas del Regno hascemita di Giordania ha avviato un programma di distribuzione di pacchi viveri per le famiglie musulmane più indigenti del distretto di Naur, area urbana occidentale della municipalità di Amman. Il lancio dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con la locale parrocchia cattolica latina, è stato accompagnato – riferisce Fides – da discorsi e interventi di rappresentanti cristiani e musulmani – compreso quello di padre Rifat Bader, sacerdote giordano promotore del Catholic Centre for Studies and Media – che hanno sottolineato la proficua convivenza e collaborazione tra diverse comunità confessionali e religiose che continua a caratterizzare la Giordania, in un Medio Oriente stravolto dai conflitti settari. Quest’anno Caritas Giordania celebra i cinquant’anni dalla sua fondazione e dall’inizio delle sue attività ordinarie nel Regno Hascemita. Iniziative analoghe di distribuzione e aiuti a famiglie musulmane da parte di Caritas Jordan sono in programma anche in altre città della Giordania.

Schiavitù: Turco (Fondazione Iotti), “nella lotta alla tratta c’è stato un arretramento”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 18:15

“La lotta alla schiavitù è un impegno che ci riguarda come cittadine e come istituzioni. Una battaglia che dobbiamo fare giorno per giorno, per la quale c’è stato un arretramento”. Lo ha detto Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, in occasione della presentazione del libro testimonianza “Il coraggio della libertà. Una donna uscita dall’inferno della tratta”, scritto da Blessing Okoedin e Anna Pozzi, promossa dalla stessa Fondazione oggi pomeriggio alla Camera dei deputati. “Per fortuna – ha continuato Livia Turco – Papa Francesco parla frequentemente del tema e per fortuna ci sono le religiose e gli operatori che se ne occupano, ma su questo tema occorrerebbe ripartire con la mobilitazione”. Riguardo al libro, l’ex parlamentare e più volte ministro, ha avuto parole di elogio per l’autrice, Blessing Okoedin, che ha raccontato la sua esperienza di ex schiava della prostituzione. “Blessing – ha commentato Turco – è stata una donna coraggiosa, cresciuta con valori forti. Sognava di fare l’informatica in Italia e invece si è ritrovata schiava a Castel Volturno. Non si è rassegnata ma ha denunciato, trovando le religiose di Casa Ruth”. La presidente Turco ha ricordato l’iter che portò all’articolo 18 del decreto legislativo 286 del 1998, norma che in Italia ha dato la possibilità alle ragazze schiave dello sfruttamento un permesso di soggiorno provvisorio, anche in assenza di una denuncia. “Quando è stato varato l’articolo – ha affermato la Turco che allora era ministro della solidarietà sociale – per affrontare la piaga molti chiedevano la riapertura delle case chiuse. Sulla base della mia esperienza politica, invece, ho iniziato ad apparecchiare i tavoli per capire il fenomeno. Attorno a quei tavoli c’erano le associazioni e gli operatori di strada. Persone diversissime a cui chiesi cosa si potesse fare. Mi resterà sempre in mente l’assonanza di analisi e proposte. Quell’articolo – ha concluso – non è quindi il frutto di un legislatore illuminato ma di un legislatore che ha ascoltato”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 18:09

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/06/12/2017061202183101834.MP4

Elezioni comunali amare per i 5 stelle

È il Movimento Cinque Stelle il grande sconfitto delle elezioni amministrative che hanno visto al voto 1004 comuni. Il partito di Grillo è fuori dai ballottaggi di tutte le maggiori città, da Genova a Padova, da Verona a Parma. Tiene invece il Partito democratico che conquista numerosi ballottaggi. A Palermo exploit di Leoluca Orlando che vince al primo turno. A Verona la sfida sarà tra centrodestra e una civica di centro. In netta rimonta l’asse formato da Forza Italia e Lega. Beppe Grillo nega che il Movimento sia in crisi. “Gongolate pure, noi siamo in crescita lenta ma inesorabile”, manda a dire agli altri partiti. Soddisfazione nel Pd: “Siamo ottimisti in vista del secondo turno”, dice Matteo Ricci.

Francia, Macron verso la maggioranza assoluta

Emmanuel Macron avrà una maggioranza schiacciante all’Assemblea nazionale. Il partito “En Marche!” esce nettamente in testa alle legislative francesi con il 32,6% dei voti e, secondo le proiezioni, oltre 400 seggi su 577. Un numero di seggi inedito nella storia politica francese. Al secondo posto i Re’publicains che possono aggiudicarsi un centinaio di seggi al parlamento. Terza posizione per il Front National di Marine Le Pen, caduta al 14%. Per lei un numero di seggi dai 3 ai 10. Crollano i socialisti che passano da 280 seggi a un numero compreso tra 20 e 35. Il ballottaggio si terrà domenica prossima.

G7 ambiente, Usa fuori da accordi Parigi il G7

Ambiente di Bologna si chiude come era iniziato: con gli Stati Uniti fuori dall’Accordo di Parigi. Washington riafferma di voler ridurre le emissioni nemiche del clima ma vuol farlo a modo suo. Il documento finale è adottato all’unanimità ma gli Usa fanno aggiungere una nota per specificare la loro posizione, che recita: a casa nostra abbiamo già raggiunto i livelli di CO2 pre-1994 e non vogliamo danneggiare la nostra economia. Per Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno unito e Ue l’Accordo resta irreversibile. Il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti si dice soddisfatto: “Poteva esserci rottura, invece c’è stato dialogo”.

Ministro Delrio: sostenibilità o futuro a rischio

L’Italia deve “imboccare la strada della sostenibilità”, altrimenti “non ci sarà futuro per il nostro sistema economico”. A lanciare l’allarme è il ministro dei Trasporti e Infrastrutture Graziano Delrio. “Il mondo va in questa direzione e noi dobbiamo già scontare dei ritardi”, precisa il ministro intervenuto ad un incontro preparatorio del G7 trasporti. Per questo, la sostenibilità sociale, ambientale ed economica, aggiunge, può essere raggiunta “grazie alle infrastrutture, che possono aiutare a colmare le disuguaglianze. Le reti di connettività sono la condizione per uno sviluppo armonico del territorio”.

Ecumenismo: Sae, dal 23 al 29 maggio ad Assisi su “riforma, profezia e tradizione nelle Chiese”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 18:03

Si svolgerà dal 23 al 29 luglio, alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli (Assisi), la 54ª Sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), associazione interconfessionale di laici a partire dal dialogo ebraico-cristiano. I lavori, sul tema “E’ parso bene allo Spirito Santo e noi” (At 15,28). Riforma, profezia e tradizione nelle Chiese”, riprendono e articolano in modo nuovo il trinomio esaminato nel 2016. In primo piano, in questo anno di celebrazioni dell’“evento Lutero” – informano gli organizzatori – è l’elemento della Riforma, riferito “non solo come momento storico che ha originato nuove denominazioni cristiane, ma più in generale come esigenza di rinnovamento in ogni chiesa che si riferisce al messaggio di Gesù di Nazareth”. A caratterizzare la sessione è “la sinergia tra contenuti e forme che costituiscono parte integrante di quella che si offre come un’esperienza ecumenica integrale”. Conferenze, tavole rotonde, ma anche gruppi di studio che articolano ed approfondiscono il tema generale, laboratori di narrazione e di cinema, meditazioni bibliche mattutine e liturgie confessionali ed ecumeniche serali, canto, momenti conviviali che relazionano persone di diverse confessioni dal sud al nord dell’Italia. Al centro di ogni momento c’è il valore della relazione, anima della realtà trinitaria, dinamica che pervade l’intera realtà umana. L’incontro tra persone che provengono da diverse aree della penisola è arricchito e potenziato dalla presenza di relatori, relatrici e partecipanti appartenenti a diverse confessioni e denominazioni cristiane, alla religione ebraica e islamica, docenti universitari e ricercatori. Nelle plenarie interverranno, tra le voci evangeliche, Eric Noffke, Paolo Ricca, Luca Maria Negro, Davide Romano; tra quelle cattoliche Lisa Cremaschi, Francesca Cocchini, Severino Dianich, Carlo Molari, Simone Morandini, Giovanni Cereti, Gianfranco Bottoni, Andrea Grillo; tra le voci ortodosse Traian Valdman e Dionisios Papavasileiou.

Come ogni anno non mancherà la presenza ebraica, interverranno infatti la storica Anna Foa, il saggista Bruno Segre, la rabbina Barbara Aiello, né quella islamica attraverso l’intervento di Nibras Breigheche. Coordineranno i gruppi di studio, tra gli altri, Brunetto Salvarani, Placido Sgroi, Anna Maffei, Ermanno Genre. Contribuiranno allo svolgimento del programma membri delle comunità operanti nel territorio: i monaci di Bose, operanti a San Masseo, la Pro Civitate Christiana di Assisi che ospiterà il Culto di Santa Cena, presieduto dal pastore Antonio Squitieri, le suore dell’Atonement di Assisi. La preghiera ortodossa presieduta dall’arciprete ortodosso romeno George Vasilescu sarà ospitata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Alla Domus Pacis si terranno le celebrazioni ecumeniche di apertura e di chiusura della sessione che ospiterà anche l’Eucaristia cattolica, presieduta da don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio nazionale ecumenismo e dialogo della Cei, e l’accoglienza dello Shabbat a cura dello psichiatra ebreo Sandro Ventura. Come è consuetudine delle sessioni Sae, saranno attivate attività specifiche per i bambini e i ragazzi.

Lotta alla mafia: Fondazione “Con il Sud”, 17 nuovi progetti con beni confiscati

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:40

Con la terza edizione del Bando beni confiscati della Fondazione “Con il Sud”, quest’anno promosso in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara, saranno avviati 17 nuovi progetti per la valorizzazione, soprattutto in chiave economica, dei beni al Sud. Ville, locali, appartamenti e terreni confiscati alle mafie ospiteranno ostelli, ristoranti, agriturismi e sartorie sociali, incubatori di impresa, centri culturali. Le iniziative permetteranno, previa verifica amministrativa dell’effettiva assegnazione dei beni, l’avvio o il rafforzamento di attività di economia sociale (ristorazione, ricettività, agricoltura, artigianato, ecc.) su terreni ed edifici confiscati alla criminalità organizzata, capaci di offrire servizi al territorio e opportunità di inclusione socio-lavorativa per persone svantaggiate. Gli interventi coinvolgono complessivamente oltre 140 organizzazioni, tra associazioni, cooperative sociali e altri soggetti del terzo settore, enti pubblici, privati e saranno realizzati: 6 in Campania (province di Caserta, Benevento e Napoli), 4 in Calabria (province di Crotone, Reggio Calabria), 5 in Sicilia (province di Enna, Palermo, Catania) e 2 in Puglia (province di Foggia e Bari) – sostenuti complessivamente con circa 6,8 milioni di euro (una media di 400 mila euro a progetto) grazie al contributo di circa 2 milioni di euro della Fondazione Vismara.

“Abbiamo richiesto progetti di valorizzazione dei beni che accrescessero la dimensione di imprenditoria sociale, sia per garantire la loro sostenibilità sia, soprattutto, per creare ulteriore valore aggiunto sul territorio”, sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione “Con il Sud”. Per il presidente della Fondazione Vismara, Paolo Morerio, il bando rappresenta “un’opportunità molto importante per i territori del Sud, ai quali viene chiesto di attivarsi per ridare valore a beni che possono diventare occasione di sviluppo per le comunità”.

Ior: rafforzati la “governance” e il sistema dei controlli interni

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:35

In aggiunta al raggiungimento degli obiettivi finanziari, l’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha conseguito anche gli altri obiettivi di carattere organizzativo previsti dal business plan 2016. Lo si apprende dalla nota diffusa oggi. Lo Ior ha consolidato e rafforzato la “governance” ed il sistema dei controlli interni: “Il principale miglioramento riguarda la definizione ed implementazione del ‘Risk Appetite Framework’, proseguendo sulla strada del continuo adeguamento al nuovo quadro regolamentare dell’Aif per ottenere coerenza con i migliori standard internazionali in materia”. Inoltre, il 15 ottobre 2016 è entrata in vigore la Convenzione fra il Governo della Repubblica Italiana e la Santa Sede in materia fiscale, prodromica all’inserimento della Santa Sede nella “white list” fiscale della Repubblica Italiana del 23 marzo 2017.

Ior: pubblicato il bilancio 2016. Patrimonio pari a 636,6 milioni di euro, prosegue la riduzione delle spese operative

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:31

Il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha approvato all’unanimità lo scorso 26 aprile il bilancio dell’esercizio 2016 e ha proposto alla Commissione Cardinalizia la distribuzione integrale degli utili realizzati alla Santa Sede. Nel 2016, si legge nella nota dell’Istituto, “lo Ior ha continuato a servire con prudenza e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa cattolica in tutto il mondo e allo Stato della Città del Vaticano”. L’Istituto ha servito circa 15mila clienti diffusi globalmente che hanno affidato allo Ior risorse per un valore totale di euro 5,7 miliardi a fine 2016 (euro 5,8 miliardi nel 2015) e di cui circa 3,7 miliardi relativi a risparmio gestito e in custodia. L’Istituto, inoltre, “ha continuato a ridurre le spese operative, che si sono attestate su euro 19,1 milioni contro euro 23,4 milioni del 2015 grazie alla razionalizzazione dei contratti di servizio con terzi”. Il margine d’intermediazione 2016 è stato pari a euro 44,1 milioni (euro 45,4 milioni nel 2015). Il contributo maggiore, pari a euro 46 milioni, è derivato dalla gestione del portafoglio di proprietà. Il risultato netto 2016 è stato pari a euro 36 milioni (16,1 milioni nel 2015). Tale risultato gestionale, prosege la nota, “è stato conseguito attraverso una efficiente attività di negoziazione, in un contesto di elevata volatilità dei mercati, instabilità politica dovuta agli esiti inattesi dei maggiori eventi elettorali dell’anno e bassi tassi d’interesse”. Al 31 dicembre 2016, il patrimonio dell’Istituto al netto della distribuzione degli utili è pari a euro 636,6 milioni, corrispondente ad un CET1 ratio del 64,53%, evidenziando elevata solvibilità e profilo di basso rischio.

EU Parliament: plenary session in Strasbourg. Migration, Brexit, security and climate change on the agenda

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:15

(Strasbourg) Immigration, security and defence, Brexit: these are some of the items on the agenda of the European Council of June 22nd and 23rd, which will also be dealt with in Strasbourg, on Wednesday 14th June, in a debate during a plenary session of the European Parliament, convened from today to next Thursday. Guest speakers will include the president of the European Commission, Jean-Claude Juncker, and the Maltese presidency of the EU Council. Last May, the European Parliament urged the EU member states to “meet their obligations and speed up the rehoming of refugees, while giving priority to unaccompanied children and asking for an ambitious reform of the European asylum system”. In addition, as explained by a notice, the MEPs “firmly support more cooperation between the EU countries about defence and ask the member states to be politically committed, increase their investments, share information, join their resources and create synergies, so as to protect the Europeans better”. Other items include: climate change, energy labels on electrical household appliances, the 30th anniversary of Erasmus, gender gap in pensions.

Sudafrica: report Scalabriniani, sui media i migranti associati a “illegalità”, “indesiderabilità” e “criminalità”

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:15

In Sudafrica i media collegano i migranti a una serie di comportamenti degni della cronaca nera. La forte associazione negativa identifica l’immigrato con termini quali “illegalità”, “indesiderabilità” e persino “criminalità”. E’ quanto emerge da un nuovo rapporto dell’Istituto Scalabriniano per la mobilità umana in Africa (Sihma) reso noto oggi anche in Italia. Lo studio si è concentrato sugli articoli pubblicati da gennaio 2011 a dicembre 2015 sulla questione della migrazione. 25 i giornali quotidiani e settimanali, inclusi tutti i principali titoli di stampa sudafricani consultati. Sono stati analizzati oltre 5.000 articoli. “In Sud Africa, così come in Europa, negli Stati Uniti e in Australia – spiega Sergio Carciotto, direttore di Sihma -, il discorso politico attorno alla gestione delle migrazioni sta rafforzando le gerarchie globali che operano un distinguo all’interno della popolazione migrante tra coloro che sono accettabili/impiegabili, e portano un guadagno finanziario per i Paesi riceventi, e quelli indesiderabili che possono essere deportati e rimpatriati nei loro Paesi d’origine”. “In maniera chiara – conferma Nixon Kariithi, autore dello studio -, i media sudafricani associano il migrante e l’estraneo in genere con l’illegalità e invitano ad un’azione verso questi individui come un modo per diminuire apparentemente l’esposizione del Sudafrica all’attività illegale/criminale”.

Parlamento Ue: plenaria a Strasburgo. In calendario migrazioni, Brexit, sicurezza e cambiamento climatico

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:15

(Strasburgo) Immigrazione, sicurezza e difesa, Brexit: sono fra i temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno, che saranno affrontati anche mercoledì 14 giugno, a Strasburgo, durante un dibattito in plenaria dell’Europarlamento, convocato da oggi fino a giovedì prossimo. Prenderanno parte alla discussione il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e la presidenza maltese del Consiglio Ue. Nel maggio scorso, il Parlamento europeo ha esortato i paesi Ue a “onorare i loro doveri e accelerare la ricollocazione dei rifugiati, dando priorità ai bambini senza accompagnatori e chiedendo una riforma ambiziosa del sistema d’asilo europeo”. Inoltre, i deputati, spiega una nota, “sostengono fermamente una cooperazione maggiore tra i Paesi Ue sulla difesa, chiedendo agli Stati membri a mostrare impegno politico, aumentare gli investimenti, condividere le informazioni, unire le risorse e creare sinergie così da garantire maggior protezione agli europei”. Fra gli altri temi programmati: cambiamento climatico, etichette energetiche per elettrodomestici, 30 anni di Erasmus, divario pensionistico di genere.

Onu: Impagliazzo (Comunità S. Egidio) a Consiglio di sicurezza per parlare di pace in Centrafrica

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 17:14

Oggi a New York, dalle 16 (le 10 locali), il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, partecipa al Consiglio di sicurezza dell’Onu. L’invito nasce dall’esperienza, accumulata nel corso degli anni in campo internazionale con un lavoro di mediazione svolto in diverse aree del mondo, a partire dalla pace ottenuta per il Mozambico nell’ottobre 1992. Impagliazzo sarà ascoltato sulla difficile situazione della Repubblica centrafricana e sulle possibilità di giungere alla fine della crisi e le vie di pace da percorrere. L’Onu, attraverso il sottosegretario agli Affari politici Jeffrey Feltman, ha firmato lo scorso 9 giugno un accordo di collaborazione con Sant’Egidio sulla pace e la prevenzione dei conflitti che riconosce ufficialmente il ruolo svolto dalla Comunità nel mondo. Si può seguire l’evento in streaming a webtv.un.org

Diocesi: Padova, più di 40mila fedeli per la “Tredicina”. Domani 11 messe e la processione per la festa di Sant’Antonio

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 16:56

Dopo la “Tredicina dei Giovani”, sabato sera, e le messe di ieri, Padova vive oggi la vigilia della Solennità del Santo. Fino a sabato 10 giugno, sono transitati 3.460 fedeli dinanzi alle Reliquie di Sant0’Antonio portando ad oltre 40mila il numero di passaggi nella Cappella del Tesoro dall’inizio della Tredicina. Undici – informano i frati – le Messe in programma nella giornata di festa di domani: la prima alle ore 6 del mattino; poi alle 7, alle 8, alle 9, alle 10 la Messa degli Associati al Messaggero di Sant’Antonio. Alle 11 la Santa Messa Pontificale presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, seguita da un Messa alle 12.15 e, alle 13, dalla Messa della Missione cattolica albanese d’Italia. Al pomeriggio una Messa alle 15.30 e la Messa Solenne presieduta dal ministro provinciale dei Frati Minori Conventuali, padre Giovanni Voltan. Alle 17 la Messa che precede la Solenne Processione delle Reliquie e della Statua di Sant’Antonio per le vie della città di Padova. Una Messa anche alle ore 19, in attesa del rientro della Processione e l’ultima messa che conclude la giornata alle ore 21. Sia la Messa Solenne delle ore 17, sia la Processione per le vie della città saranno trasmesse in diretta dall’emittente televisiva Telechiara visibile sul canale 14 per Veneto e Friuli Venezia Giulia, sul canale 604 per la provincia di Verona, sul canale 74 per Trento e Bolzano e via satellite Sky 832 TVA Vicenza con copertura Europa e Nord Africa e in streaming attraverso il sito. Solo la Processione verrà ritrasmessa in differita mercoledì 14 giugno alle ore 20.50 su Telechiara. TV2000, all’interno della trasmissione “Bel tempo si spera” condotta in studio da Lucia Ascione, propone per la mattina di domani un lungo collegamento in diretta, dalle 9 alle 10.

Teatri del Sacro: Fiaschini (direttore artistico), “grazie Ascoli” per l’accoglienza

Agensir.it - Mon, 2017-06-12 16:29

Si è conclusa ieri la quinta edizione dei “Teatri del Sacro”, che per una settimana ha eletto Ascoli Piceno palcoscenico unico di spettacoli, laboratori, incontri e iniziative teatrali. Il direttore artistico, Fabrizio Fiaschini, si è detto entusiasta del Festival: “Abbiamo offerto alla città le nostre riflessioni, le nostre domande, e Ascoli si è unita a noi nella ricerca delle risposte. Attori e spettatori si sono interrogati assieme su quel grande mistero che è il sacro: quell’elemento imprescindibile delle nostre vite che risulta spesso invisibile agli occhi. Almeno finché le nostre domande non sono rielaborate tramite lo sguardo teatrale, tramite quello sguardo diretto oltre il sipario. I nostri artisti non avevano risposte da offrire; nessuno ne ha. Hanno però fatto del loro meglio per formulare domande che fossero il più esaustivo e personale possibile. E la città ha reagito”. Il direttore ha concluso ringraziando Ascoli Piceno per la calda, caldissima accoglienza che la città ha riservato al Festival: “Siamo grati agli ascolani, alla Diocesi e al Comune di Ascoli Piceno. Li ringraziamo per il calore, per l’impegno e per la costanza che hanno dimostrato nel seguirci, nell’interrogarsi con noi su cosa sia il sacro. Un’indagine intima che, in questa istanza, si è fatta collettiva: senza perdere nulla della sua profondità. Eravamo venuti anche per fornire un contributo, per quanto piccolo, a una cittadinanza colpita dal terremoto e che ci ha stupito per la sua capacità di accoglienza e resilienza. Grazie Ascoli. E a presto”.

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