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Jeanne Moreau: cinematografo.it (Fondazione EdS), “grande icona della Nouvelle Vague”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 17:23

“Addio alla grande icona della Nouvelle Vague francese”. Così la Fondazione Ente dello Spettacolo (cinematografo.it) ricorda Jeanne Moreau, attrice francese, 89 anni, morta questa mattina nella sua casa di Parigi. “Il cinema – sottolinea la Fondazione – piange una delle sue più grandi interpreti, icona della Nouvelle Vague francese, immortale in film come ‘Jules et Jim’ di François Truffaut e ‘Ascensore per il patibolo’ di Louis Malle”. Cinematografo.it riporta anche alcune note biografiche dell’attrice: “Figlia di un ristoratore di Montmartre e di una ballerina inglese delle Folies Bergères, Jeanne Moreau, nata a Parigi il 23 gennaio 1928, dopo aver frequentato il liceo si iscrive al Conservatoire de Paris. Nel 1947 debutta sul palcoscenico del Festival Teatrale di Avignone e successivamente viene accolta nella compagnia della Comédie Française (è la più giovane attrice della troupe), che lascia nel 1951 per raggiungere il più sperimentale Théâtre National Populaire di Jean Vilar. L’esordio cinematografico è quasi contemporaneo a quello teatrale, ma in film di scarso livello. L’incontro con Louis Malle alla fine degli anni ‘50, segna l’inizio della sua scalata al successo con ‘Ascensore per il patibolo’ (1957) e ‘Les amants’ (1958). Nel 1960 vince il premio come miglior attrice al Festival di Cannes per Moderato cantabile di Peter Brook, mentre l’anno successivo raccoglie consensi in tutto il mondo per la sua interpretazione in ‘Jules e Jim’ di François Truffaut. Oltre a quelli già citati, nel corso della sua carriera ha lavorato con i più importanti registi del panorama europeo e statunitense tra cui Michelangelo Antonioni, Luis Buñuel, Orson Welles, Luc Besson e Wim Wenders. Nel 1976 ha debuttato dietro la macchina da presa con ‘Scene di un’amicizia tra donne’, da lei anche scritto e interpretato, cui sono seguiti ‘L’adolescente’ (1979), che le è valsa la candidatura all’Orso d’oro al Festival di Berlino, e il documentario su ‘Lillian Gish’ (1983). Nel 1988 le è stato assegnato il premio Molière come miglior attrice per la sua interpretazione in ‘Le récit de la Servante Zerline’ di Hermann Broch, uno spettacolo teatrale di grande successo portato in tour in diversi Paesi. Nel 1992 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nel 1995 un Cèsar onorario (più volte candidata, ha vinto anche quello come miglior attrice nel 1992 con ‘La vieille qui marchait dans la mer’ di Laurent Heynemann), nel 1996 l’Academy Fellowship della British Academy of Film and Television Arts (aveva già vinto un Bafta come miglior attrice straniera nel 1967 per ‘Viva Marìa!’ di Louis Malle), nel 1997 il Life Achievement dell’European Film Awards e nel 2000 l’Orso d’oro alla carriera al festival di Berlino. Nello stesso anno ha debuttato nella regia teatrale con ‘Wit’ di Margaret Edson, mentre l’anno successivo ha diretto l’Attila di Giuseppe Verdi per l’Opera National di Parigi. È stata due volte presidente della giuria al Festival di Cannes (1975 e 1995) e nel 1983 ha presieduto quella del Festival di Berlino. Ha ricevuto grandi consensi anche come cantante: nel 1964 ha vinto il gran premio francese del disco ed è sua la voce che accompagna le immagini del sopracitato ‘Jules e Jim’ e di ‘Querelles de Brest’ (1982, di Reiner Werner Fassbinder). Le sono stati inoltre assegnati una laurea ad honorem dall’Università di Lancaster, in Inghilterra, e un dottorato nelle Arti dalla City University di New York. Tra i suoi amici hanno figurato personaggi come Jean Cocteau, Henry Miller e Anaïs Nin, ma soprattutto Marguerite Duras, a cui è stata legata anche professionalmente: nel 1972 è stata tra i protagonisti di ‘Nathalie Granger’ e nel 1991 è stata la voce narrante in ‘L’amante’, entrambi diretti dalla Duras, e nel 2001 ha prestato il suo volto alla scrittrice nel film biografico Cet amour-là diretto da Josée Dayan”.

Orionini: Tortona, il card. Piacenza presiede la celebrazione della festa della Madonna della Guardia

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 17:21

Sarà il cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore del Tribunale della Penitenzieria apostolica, a presiedere il 29 agosto alle 10,30 la celebrazione della festa della Madonna della Guardia nel santuario a lei dedicato, a Tortona, in provincia di Alessandria. La raggiungeranno per una settimana centinaia di fedeli orionini provenienti da decine di nazioni diverse. Sempre martedì 29 agosto, alle 8,30, verrà celebrata la messa dei giubilei sacerdotali e religiosi della Famiglia Orionina, presieduta dal superiore generale della congregazione, don Tarcisio Vieira. Alle 18, poi, la processione con la statua della Madonna tra le vie di Tortona, fino ad arrivare al Santuario, dove verranno celebrate le ultime due messe da mons. Mario Bonati, vicario generale della diocesi di Tortona, e da don Renzo Vanoi, rettore della basilica-santuario “Madonna della Guardia”. In prossimità della festa del 29 agosto, inoltre, si terrà una novena che si reciterà da domenica 20 a lunedì 28. Sono previste anche altre due funzioni: sabato 26 agosto, alle 18, presso il cortile del Centro “Mater Dei” verrà celebrata la messa per i malati, mentre lunedì 28, alle 23, mons. Vittorio Francesco Viola, vescovo di Tortona, presiederà una celebrazione eucaristica insieme ai parroci della città. A seguire, il tradizionale “Caffè di don Orione”. “Mi commuove vedere come a distanza di 77 anni, la memoria di questo gigante della carità sia ancora viva e presente nelle nuove generazioni”, ha detto il rettore del santuario, don Renzo Vanoi.

Card. Bassetti: la lettera di Benedetto XV ai “capi dei popoli belligeranti” segnò l’inizio di una nuova teologia della pace

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 17:12

Le parole di Benedetto XV nella lettera del 1° agosto 1917, con la denuncia della guerra “inutile strage”, segnarono “l’inizio dell’elaborazione di una nuova teologia della pace”. Lo afferma il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un editoriale per “L’Osservatore Romano”, ricordando quel celebre documento a un secolo esatto di distanza. “Una nuova teologia della pace, è bene chiarirlo, che non si fonda sulla base di vaghi propositi ideali – sottolinea il card. Bassetti – ma su indiscutibili principi evangelici: la giustizia, la carità e l’incalpestabile dignità della persona umana”.
Mai come oggi, scrive il presidente della Cei, questa teologia della pace “va difesa da coloro che, in modo vile e meschino, compiono dei brutali atti terroristici contro l’umanità innocente”, e “da chi provoca le guerre per una volontà di potenza, di conquista e per interessi economici”. E va sostenuta “anche con coloro che nel dibattito pubblico sbeffeggiano la pace come un’idea buonista, frutto di un pensiero debole e in nome di un inevitabile scontro di civiltà”. Ma “cercare la pace non è il prodotto di una civiltà decadente con un’identità fragile – puntualizza il card. Bassetti – è vero esattamente il contrario: cercare la pace è un esercizio eroico, che richiede un impegno enorme, incessante, quotidiano, e che richiede una forza diversa da quella militare: è la forza della fede; la forza del dialogo; e, come scriveva Benedetto XV, la ‘forza morale del diritto’”.
“Dunque – conclude il presidente della Cei – è questo il tempo di difendere l’impegno per la pace con coraggio, determinazione e mitezza. Cercando di fornirle anche nuovi significati e un rinnovato linguaggio. Con un unico grande obiettivo: superare tutte le inutili stragi del mondo attuale”.

Pace: Pax Christi, a 100 anni dalla lettera di Benedetto XV materiali contro le guerre sul sito “Inutile strage”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 16:53

Sono passati 100 anni, era il 1° agosto 1917, dalla lettera di Benedetto XV ai capi dei popoli belligeranti, in cui definiva la prima guerra mondiale in corso “inutile strage”. Pax Christi cura da diversi anni il sito www.inutilestrage.it, dedicato alle parole di Benedetto XV ma non solo, poiché “continuano anche oggi le inutili stragi attraverso le ingiustizie e le guerre attuali”, ricordano il curatore del sito don Maurizio Mazzetto e don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi: “Sono passati 100 anni, non parliamo di Grande Guerra, ma di carneficina e rinnoviamo l’impegno contro ogni guerra per il disarmo e la nonviolenza”. Il sito è ricco di testi, foto e video ed è particolarmente interessante per studenti, insegnanti, giornalisti, appassionati di storia. Si trovano anche le informazioni necessarie per le “Escursioni storico-pacifiste” che il Punto Pace Pax Christi di Vicenza organizza dal 2011.

Card. Bassetti: dopo 100 anni risuonano profetiche le parole di Benedetto XV sulla guerra “inutile strage”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 16:49

“Poche affermazioni tratte da documenti pontifici hanno avuto una così grande influenza storica come quella scritta da Benedetto XV il 1° agosto del 1917, quando, a tre anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, si appellò ai ‘capi dei popoli belligeranti’ per fermare un conflitto sanguinoso che ‘ogni giorno più’ appariva ‘come un’inutile strage’. Ancora oggi, a distanza di cento anni, quelle parole risuonano, non solo nel discorso pubblico, ma nella coscienza profonda di ogni persona, come un ammonimento di grande importanza morale e politica”. Lo scrive il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’editoriale per “L’Osservatore Romano” del 31 luglio-1° agosto.
In quella lettera, scrive ancora il card. Bassetti, “il Papa chiedeva in modo nettissimo una ‘pace giusta e duratura’ che potesse affermarsi – grazie ai più importanti strumenti diplomatici del tempo: la richiesta di un arbitrato internazionale, la reciproca restituzione di alcuni territori e la necessità impellente di un disarmo”. E se le sue parole non cambiarono il corso del conflitto mondiale si sarebbero comunque “rivelate profetiche”, innanzitutto per “il giudizio durissimo sulla guerra”. “L’evocazione di ‘un’inutile strage’ – osserva il presidente della Cei – da quel momento è diventata una sorta di grido di dolore verso la guerra moderna e ogni tipo di efferata morte di massa provocata dalla modernità nichilista. E non casualmente, Papa Francesco l’ha richiamata in occasione del G20 per denunciare le inutili stragi di migranti sul Mediterraneo”.

Migranti: Scalabriniani, giovani volontari nei “ghetti” del foggiano con l’iniziativa “IoCiSto”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 16:39

In una delle aree più calde per la presenza di vari “ghetti” o agglomerati informali di migranti come il foggiano, si svolge anche quest’anno “IoCiSto”, una esperienza di volontariato tra i richiedenti asilo e immigrati presenti sul territorio rivolta ai giovani italiani. Una delle azioni realizzate anche in questa edizione 2017 (22 luglio-26 agosto) è la scuola d’italiano attiva in tre luoghi, dalla CasaScalabrini16 ossia il Centro Scalabriniano di accoglienza straordinaria (Cas) a Siponto (Fg) alla cosiddetta “pista” di Borgo Mezzanone, nella ex base militare Nato, alle spalle del più noto e sovraffollato Cara, come pure alla casa l’Arena di San Severo (Fg) che accoglie circa 200 persone sfrattate dal Ghetto di Rignano. La scuola, già nella prima settimana di servizio che si è appena conclusa, ha coinvolto oltre 200 tra migranti, richiedenti asilo e rifugiati. A questa iniziativa si è aggiunta la “cicloffocina”, un’occasione originale di collaborazione tra volontari e migranti per imparare a riparare le biciclette. Una terza attività, una novità di quest’anno, è stata l’introduzione di momenti di gioco e sport per quei migranti interessati solo a “dare uno sguardo” a quanto accade, ma forse non interessati alle attività proposte.

Siria: “Un ponte per…”, al via “Safe” per l’assistenza sanitaria ai feriti di Raqqa

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 16:28

È cominciato un progetto di assistenza sanitaria per i feriti di guerra a Raqqa, in Siria. Si chiama “Safe”, il piano emergenziale con il quale l’Ong italiana “Un ponte per…”, grazie a fondi europei, garantirà cure a oltre 3mila civili feriti in guerra per i prossimi 8 mesi. L’assistenza è rivolta alle persone intrappolate nella città roccaforte dello Stato Islamico. Saranno acquistate 15 ambulanze. A bordo, personale specializzato. Sarà garantito sostegno a 11 squadre di medici e operatori sanitari. Saranno tre i punti di stabilizzazione dei feriti da realizzare alle porte di Raqqa, luoghi in cui sarà possibile prestare le prime cure ai feriti prima di trasferirli negli ospedali più vicini in modo da aumentare le loro possibilità di sopravvivenza. “L’iniziativa è stata messa a punto perché i pochi presidi presenti sono lontani rispetto al fronte dove si svolgono i combattimenti – spiega l’Ong in una nota -. Migliaia di civili si trovano in queste ore privi di assistenza. Obiettivo di ‘Safe’ è quello di spingersi sulla linea del fronte attraverso l’invio di ambulanze e team specializzati”. Sono previsti servizi a disposizione anche degli operatori sanitari locali impegnati in prima linea. A loro sarà garantita formazione sulle tecniche di primo soccorso psicologico, sulla gestione di vittime civili in luoghi di conflitto, sulle modalità di decontaminazione in caso di attacchi chimici e sui comportamenti da tenere in zone minate.

San Francesco: in mostra a Villa Verucchio (Rimini) tutti i fumetti ispirati al Santo, da Caprioli ad Altan passando per la Marvel

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 16:24

Si intitola “San Francesco: storia di una esperienza di Dio” l’itinerario espositivo dedicato al Poverello di Assisi nel Convento dei Frati Minori di Villa Verucchio (Rimini). La mostra propone una selezione dei fumetti ispirati a San Francesco e realizzati dai migliori autori, da Caprioli ad Altan passando per la Marvel. A cura del Festival Cartoon Club in collaborazione con Water Team, l’iniziativa nasce per celebrare la Festa del Perdono di Assisi che ricorre ogni anno nei giorni dell’1 e 2 agosto scegliendo quest’anno un’originale rilettura a fumetti della vita del Santo e della sua straordinaria esperienza spirituale. L’esposizione resterà aperta a ingresso libero fino al 31 agosto e propone una selezione di comics da tutto il mondo sulla vita e le opere del Patrono d’Italia. Un excursus originale e suggestivo, proposto in diversi quadri, che prende le mosse dal fumetto italiano del dopoguerra, tra storia, leggenda e fascinazione, come nel caso de “La leggenda della pietra bianca” di Franco Caprioli pubblicato sul Vittorioso (1963).  A raccontare per illustrazioni l’esperienza di san Francesco si sono succeduti, con accenti e modalità diverse, Giacinto Gaudenzi e Francesco Gamba, un giovane Gianni De Luca, Renato Frascelli, Gino Gavioli e i più recenti Alberto Azzimonti e Simone Delladio. In mostra anche tavole di Dino Battaglia, del notissimo Altan, le recentissime versioni di Luca Salvagno e Roberto Battestini, l’autore pescarese già vincitore del Premio “Fede a Strisce” di Cartoon Club. Ed è ispirato al film di Zeffirelli “Fratello Sole, Sorella Luna” il fumetto del 1980 “St. Francis, brother of universe” edito dalla Marvel, realizzato da John Buscema e scritto da Marie Severin. Accompagna la mostra su san Francesco una sezione dedicata a santa Chiara, anch’essa proposta a fumetti.

Sant’Ignazio: p. Sosa (Gesuiti), “nell’attività intellettuale un prezioso strumento apostolico”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 16:20

“Il Concilio Vaticano II ha invitato tutte le congregazione religiose a percorrere il cammino verso le loro fonti carismatiche. I fondatori e le fondatrici non sono soltanto delle brave persone, con una profonda esperienza della misericordia di Dio e una vita esemplare, ma riconosciamo in loro anche una speciale presenza dello Spirito Santo. Sono portatori di doni specifici dello Spirito alla Chiesa e per il mondo. Ogni carisma viene dato per contribuire alla costruzione del corpo della Chiesa e arricchire il suo servizio alla missione del Cristo in cui il Dio uno e trino riconcilia tutte le cose. Il riferimento a sant’Ignazio fondatore è quindi il nostro modo di rinnovare la fedeltà al carisma ricevuto e di aprirci al suo insegnamento, fonte anche della creatività apostolica di cui abbiamo tanto bisogno nei nostri tempi”. Lo ha detto padre Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù, nell’omelia per la festa di sant’Ignazio. “I gesuiti, come tutti i cristiani, discepoli del Signore Gesù, sono invitati a riflettere per conto proprio, ad avere delle idee personali, a sviluppare il pensiero e a fare ricerca approfondita in tutti i campi della conoscenza umana. Infatti – si legge nel testo pubblicato da L’Osservatore Romano – la Compagnia di Gesù investe molto tempo ed energie nella preparazione intellettuale dei suoi membri, convinta di avere nell’attività intellettuale un prezioso strumento apostolico per rendere presente la lieta notizia di Gesù in tutte le dimensioni della vita umana, in ogni tempo, cultura e luogo. Ma unione di menti vuol dire avere la mente indirizzata in primo luogo a Dio e quindi alla vocazione alla quale siamo chiamati”.

Perdono di Assisi: mons. Fontana (Arezzo-Cortona-Sansepolcro), “manifestazione della misericordia infinita di Dio”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 15:48

“L’evento del Perdono della Porziuncola deve intendersi come una manifestazione della misericordia infinita di Dio e un segno della passione apostolica di Francesco d’Assisi”. Lo ha detto mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che domani sera, alle 21, presiederà nella basilica dedicata a san Francesco la liturgia penitenziale. Un legame particolare unisce Arezzo all’indulgenza plenaria concessa da papa Onorio III, il 2 agosto 1216, per tutti i fedeli. “La nostra diocesi ricorda con devozione il ‘Perdono d’Assisi’ – sottolinea l’arcivescovo – sia per il grande legame con i padri del Sacro Monte de La Verna sia perché proprio due frati di Arezzo, fra’ Benedetto e fra’ Rainiero di Mariano, resero testimonianza diretta di quanto avvenuto tra san Francesco e papa Onorio III, attestando di aver udito da fra’ Masseo, che aveva accompagnato a Perugia san Francesco, la narrazione della concessione dell’indulgenza”. Non solo un evento di importanza storica, ma soprattutto religiosa. “Un evento che può costituire anche per tutti noi un prezioso viatico per vivere con ulteriore intensità e partecipazione la preparazione al prossimo Sinodo diocesano – ha aggiunto -, un momento di grande comunione per la nostra Chiesa locale, di conversione e di nuovo dialogo con i figli della Chiesa che, per vari motivi, si sono allontanati o hanno difficoltà ad avvicinarsi ai sacramenti”.

Caldo: Coldiretti, stravolti i consumi dell’estate. Da +3% frutta a +19% gelati

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 15:15

“Il caldo record dell’estate stravolge i consumi degli italiani. È aumentata del 3% la vendita di prodotti ortofrutticoli e del 17% quella dell’acqua non gassata. Un incremento del 19% rispetto allo scorso anno segnano i gelati in vaschetta”. Lo afferma la Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi al giugno 2017. Crescono, secondo la confederazione degli agricoltori, anche i consumi di mozzarella (+13%) e delle bevande a base di the, mentre per le birre alcoliche chiare, con gradazione inferiore ai sei gradi, l’aumento è dell’11%. “L’anomalia climatica – sostiene la Coldiretti – ha influenzato comportamenti e consumi con gli italiani che non escono di casa, cucinano meno e fanno aumentare gli acquisti di cibi pronti e rinfrescanti, oltre che di bibite e frutta. Un andamento influenzato dalle condizioni meteorologiche, ma anche da uno stile di vita più salutistico con il ritorno della dieta mediterranea. Un vero boom con l’affermarsi di smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar, in spiaggia o anche a casa di frutta e verdura”.

Notai cattolici: “Condividiamo l’appello del presidente Cei sulla necessità di una presenza più visibile dei cattolici”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 15:05

“Condividiamo l’appello del presidente della Cei Bassetti sulla necessità in Italia di una presenza più visibile dei cattolici”. Lo afferma il presidente dell’Associazione italiana notai cattolici Roberto Dante Cogliandro. “Abbiamo sempre ritenuto fondamentale – spiega il presidente in una nota diffusa oggi – il ruolo dei cattolici nella società italiana e da tempo abbiamo ritenuto come professionisti di essere sempre più attivi sul territorio andando incontro alle esigenze e alle necessità dei soggetti più deboli a partire dalle famiglie, che vanno tutelate unitamente ai migranti, che affollano le nostre coste in questi momenti drammatici. Non a caso nei giorni scorsi abbiamo rilanciato uno dei nostri progetti più utili, i notai in carcere, con un accordo siglato per i detenuti nei penitenziari laziali. Una attività di sostegno per i più deboli che conduciamo in tutto il Paese su tante questioni delicate come, per esempio, di recente il testamento biologico”.

Olanda: Rotterdam, la diocesi lancia un sito sulle celebrazioni nelle parrocchie e comunità di immigrati

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 14:50

La diocesi di Rotterdam ha lanciato un nuovo sito che raccoglie “una grande parte delle celebrazioni eucaristiche nelle parrocchie e comunità d’immigrati della diocesi”. Al momento ci sono informazioni su una ventina di parrocchie e comunità di migranti, ma il censimento non è ancora terminato. “La fede è una forma di comunicazione che riesce sempre meglio nella lingua che ti è stata insegnata nell’infanzia. Quindi è importante per noi che tu preghi nella tua lingua madre. Questo vale per gli olandesi e anche per coloro che arrivano dall’estero”, si legge nell’apertura del sito. Il vicario generale della diocesi, Dick Verbakel, spiega che i cattolici immigrati da anni “conoscono le loro parrocchie attraverso le loro reti” ma succede anche sempre più spesso che “celebrano l’Eucaristia nelle parrocchie olandesi della diocesi”. Invece gli immigrati temporanei, oppure gli studenti e gli expats che risiedono in diocesi per un paio di anni, vogliono restare legati alle loro comunità linguistiche. Di qui l’idea di “rendere accessibili con un sito i riferimenti e gli orari delle celebrazioni” per chi non ha alcuna rete di famigliari o amici nei Paesi Bassi o per i turisti che desiderano partecipare alla messa di domenica”. L’elenco contiene, oltre alle parrocchie migranti, anche le comunità di migranti che “non hanno lo status di parrocchia con una struttura propria ma si uniscono a una parrocchia esistente”. All’Aja, ad esempio, diverse comunità di migranti fanno riferimento alla parrocchia di Maria Stella del Mare.

Sud Sudan: viaggio dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby a Kadugli tra accoglienza dei rifugiati e speranze di pace

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 14:19

La grande umanità con cui il Paese sta cercando di accogliere i rifugiati e le tante storie di pace e riconciliazione che leader cristiani e musulmani stanno cercando di realizzare. Sono queste le due cose che più hanno colpito l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale della Comunione anglicana, che in questi giorni sta effettuando un viaggio in Sudan e attualmente si trova nella diocesi di Kadugli nelle montagne di Nuba, dove ha potuto incontrare i leader religiosi e numerosi profughi. “È un grande privilegio essere qui nel Sudan”, scrive l’arcivescovo Welby in un post su Facebook. “Sono stato colpito in particolare da due cose – aggiunge -. In primo luogo, l’atteggiamento nei confronti dei rifugiati. Il Sudan è un esempio per molti in tutto il mondo per la sua accoglienza a chi ha bisogno. Sono sicuro che ricevere un tale numero di persone sia stata una grande pressione per il governo e le popolazioni locali, e la gente del Sudan ha mostrato una vera umanità”. La seconda cosa che ha impressionato l’arcivescovo Welby è “la speranza per la pace e la riconciliazione” che si respira oggi nel Paese. “Oggi in Kadugli ho sentito da leader cristiani e musulmani storie ispirate di persone che vogliono la pace e stanno lavorando attivamente per realizzarla. Il Sudan ha bisogno di pace. Capisce, più di chiunque altro, il costo della guerra”. L’arcivescovo invita, quindi, i suoi fedeli a pregare perché il mondo rispetti le “promesse di sostegno” al Sudan, giunte da più parti.

Congratulations to my dear brother His Grace Archbishop Ezekiel Kondo, the first Archbishop and Primate of the new province of Sudan! pic.twitter.com/4dmS0ly6nc

— Justin Welby ن (@JustinWelby) July 30, 2017

 

 

 

Migranti: Amnesty, “con navi da guerra in acque libiche si rischiano terribili violazioni dei diritti umani”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 14:13

“Il progetto del governo italiano di inviare navi da guerra per pattugliare le acque territoriali libiche è un vergognoso tentativo di aggirare gli obblighi di salvataggio di migranti e rifugiati e di offrire protezione a chi ne ha bisogno”. Lo afferma oggi Amnesty international, alla vigilia della discussione e del possibile voto parlamentare sul piano del governo di impiegare fino a sei navi per collaborare con la Guardia costiera libica nell’intercettamento e nel ritorno di migranti e rifugiati in Libia, “dove affronterebbero terribili violazioni dei diritti umani”. Il personale militare italiano potrebbe essere autorizzato a usare la forza nei confronti di scafisti e trafficanti e, “di conseguenza – mette in guardia l’organizzazione – migranti e rifugiati potrebbero essere colpiti dal fuoco incrociato”. “Invece d’inviare navi per salvare vite umane e offrire protezione a migranti e rifugiati disperati, l’Italia si sta preparando a mandare navi da guerra per respingerli in Libia”, ha dichiarato John Dalhuisen, direttore di Amnesty International per l’Europa: “Questa vergognosa strategia non persegue l’obiettivo di porre fine al crescente numero di morti nel Mediterraneo centrale, bensì quello di tenere migranti e rifugiati alla larga dalle coste italiane. Le affermazioni secondo cui i diritti delle persone riportate in Libia verrebbero rispettati suonano vuote alle orecchie di chi è fuggito dalle terribili violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione della Libia”. Un recente rapporto di Amnesty ha evidenziato che i governi europei “non stanno impedendo le morti in mare e chiudono gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione della Libia, tra cui stupri e torture”.

Venezuela: Tajani (Parlamento Ue), “triste giorno per la democrazia. Non riconosciamo questa elezione”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 14:07

“È un triste giorno per la democrazia in Venezuela, per l’America Latina e per il mondo perché sono stati violati i trattati internazionali, la Costituzione del Paese e, ancora più grave, si agisce contro il volere del popolo. Non è la risposta giusta ai problemi di confronto politico e alla crisi umanitaria che stanno devastando il Paese”: lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani riferendosi alla elezione “fraudolenta e illegittima” dell’Assemblea costituente in Venezuela. Tajani ha parlato al telefono con il leader dell’opposizione, Leopoldo Lopez. “Nelle ultime 24 ore – ha proseguito il presidente Tajani – la repressione chavista ha raggiunto livelli impensabili. La comunità internazionale non può rimanere in silenzio davanti ad un numero così elevato di morti in Venezuela. Non è stata data la possibilità alla stampa di presidiare e riportare notizie dai seggi elettorali, ulteriore segno di assenza di democrazia del regime in carica” “Come presidente del Parlamento europeo, l’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei – ha aggiunto -, esprimo il mio totale supporto ai rappresentanti del popolo venezuelano: insieme all’Assemblea nazionale non riconosciamo questa elezione. È chiaro che il regime in carica voglia mantenere il potere. Il volere del popolo è di cambiare tale regime. È per questo che è necessario indire nuove elezioni democratiche ora”. Il Parlamento europeo nella sua ultima risoluzione sulla situazione in Venezuela ha chiesto di inviare una delegazione parlamentare nel Paese. “Consulterò i gruppi politici al Parlamento europeo su questa questione” ha concluso.

Diocesi: mons. Sacchi (Casale Monferrato), “aiutiamoci a crescere e a camminare insieme”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 14:05

“Vengo tra voi per condividere le gioie e le difficoltà di essere servi del Vangelo, ben consapevole che senza di voi non posso fare nulla e che solo una forte unità spirituale e di intenti tra di noi potrà affrontare le sfide dei tempi futuri”. Così mons. Gianni Sacchi, nominato oggi dal Papa vescovo di Casale Monferrato, in un messaggio alla diocesi. Un testo nel quale rivolge un pensiero ai sacerdoti e ai suoi nuovi collaboratori e, in particolare, ai giovani. “Desidero incontrarvi per ascoltare quello che avete nel cuore e nei pensieri; cogliere i vostri sogni e le vostre difficoltà in questo contesto storico di smarrimento dei punti fermi su cui costruire la vita. Aiutiamoci a crescere e a camminare insieme”. Mons. Sacchi si rivolge anche agli anziani e ai genitori “che con fatica cercate di educare i vostri figli ai grandi valori della vita”. Tre anni fa il vescovo eletto si è recato a Casale, dove ha visitato l’antica sinagoga: “Questo ricordo mi fa porgere un saluto anche alla comunità ebraica che vive sul territorio”. A tutti chiede una preghiera “per il ministero che mi è stato affidato”.

Ecumenismo: conclusa la 54ª sessione di formazione del Sae, “bilancio positivo, dialogo fraterno e rispettoso”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:58

Si è conclusa a Santa Maria degli Angeli (Assisi) la 54ª sessione di formazione ecumenica del Sae “È parso bene allo Spirito Santo e noi” Riforma, profezia e tradizione nelle Chiese (At 15,28), svolta alla Domus Pacis dal 23 al 29 luglio con presenze cristiane, ebraiche e musulmane. L’ultima preghiera mattutina è stata presieduta dalle Suore Francescane dell’Atonement di Assisi (Riconciliazione), la cui congregazione è nata nel 1895 da padre Paul Wattson, ideatore nel 1908 di un Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. Le conclusioni sono state affidate al presidente Piero Stefani, che ha seguito la sessione per la prima volta in questo ruolo. “Il bilancio – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Sae – si è rivelato positivo: la sessione è stata vissuta in un dialogo franco e rispettoso, ha attirato anche se, per visite brevi, nuove presenze in ricerca, ha posto l’accento su temi fondamentali per le singole Chiese e il cammino ecumenico: la riforma, la partecipazione nella vita delle Chiese e nella liturgia, il ruolo delle donne e il rapporto uomini-donne nelle religioni, la relazione dei cristiani con il popolo ebraico, l’ospitalità come accoglienza e ascolto dell’altro, la Cena del Signore come creatrice dell’unico corpo di Cristo”. Le celebrazioni confessionali ed ecumeniche sono state realizzate da un gruppo formato da cattolici ed evangelici, coordinato dal pastore valdese Luca Baratto e con l’animazione musicale del maestro battista Emanuele Aprile. Nutrita la presenza ortodossa che con la celebrazione dell’Acatistos a Gesù davanti alla Porziuncola e gli interventi dell’archimandrita Dionisios Papavasileiou, dell’arciprete Traian Valdman e del confratello padre Vladimir Laiba nelle plenarie e in due gruppi di studio, ha arricchito la sessione della spiritualità dei cristiani d’Oriente. Interessante la realizzazione di un vademecum per le celebrazioni ecumeniche e una celebrazione per il Tempo per il creato ad opera del gruppo “Liturgia tra tradizione e riforme”.

Diocesi: Caritas Roma, aperte le iscrizioni al 26° corso base di medicina delle migrazioni

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:53

Sono aperte le iscrizioni per il 26° corso base di medicina delle migrazioni organizzato dalla Caritas di Roma con il patrocinio della Società italiana di medicina delle migrazioni. L’iniziativa, coordinata da operatori con esperienza pluriennale nel campo della sanità delle migrazioni, è indirizzata a medici, personale infermieristico, assistenti sociali, operatori sociosanitari, mediatori culturali e altre figure professionali interessate a migliorare le loro conoscenze nella medicina delle migrazioni. È un corso di primo livello, per condividere alcune acquisizioni indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per tutti. Il corso inizierà il 25 ottobre alle 10 e si concluderà alle 13 del 27 ottobre 2017.

Papa Francesco: “Come sant’Ignazio di Loyola mettiamoci al servizio del prossimo”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:50

“Come Sant’Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo”. È il tweet lanciato da Papa Francesco dal suo account @Pontifex nel giorno in cui la Chiesa ricorda Sant’Ignazio, il 31 luglio, fondatore della Compagnia di Gesù.

Come Sant’Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) July 31, 2017

Così nel Martirologio Romano, 31 luglio, n. 1: “Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio”.

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