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Com’è fatto Dio?

Natidallospirito.com - Mon, 2017-07-31 13:44
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Migranti: mons. Galantino, “eccessiva voce a quanti non hanno titoli per parlare e sfruttano due volte i poveri”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:33

“Giro tanto l’Italia per il servizio che rendo e vedo una Chiesa delle comunità che sono splendide. Mi dispiace che l’ombra purtroppo gettata da alcuni col loro comportamento, assolutamente non accettabile, presta il fianco e dà il destro per descrivere una Chiesa fatta tutta di gente che non accoglie, rifiuta, è legata al malaffare. Stupidate”. Cosi mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Jonio e segretario generale della Cei, in un’intervista alla “Gazzetta del Sud”. Quanto alla solitudine della Chiesa sull’emergenza migranti, Galantino aggiunge: “Noto un’eccessiva voce data a quanti non hanno titoli per parlare e sfruttano due volte i poveri, la povera gente. Prima perché ne parlano senza conoscerli e poi perché attribuiscono loro episodi falsi. Quante fake news riguardano gli immigrati. Solo il giorno dopo, magari, riusciamo a sapere che non erano vere”.

Minori in difficoltà: mons. Galantino, la Calabria è “una terra attenta agli ultimi e capace di farli sentire primi”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:31

“Siamo tornati a Montegiordano perché c’è gente che ci ha cercato, la quale ancora una volta dimostra coi fatti che la Calabria è una terra accogliente anzitutto per quanti non ce la fanno da soli. E i nostri bambini rumeni, alcuni con le famiglie che li hanno adottati, hanno tanto bisogno d’aiuto, d’un sorriso e una mano tesa”. Lo afferma mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Jonio e segretario generale della Cei, in Calabria per essere accanto ai bambini sottratti agli stenti, alla malattia e spesso alla morte, dalla fondazione “Bambini in emergenza” creata da Mino Damato e ora curata da sua moglie Silvia Saini. In un’intervista oggi alla “Gazzetta del Sud”, Galantino ricorda che quella di Montegiordano è “un’esperienza molto bella che cerca di dare un senso alla vita, all’esperienza, alla storia purtroppo fragile e provata di molti bambini. L’accoglienza della Calabria, di Montegiordano, della diocesi di Cassano a questi bambini, è il segno d’una terra che ancora una volta conferma d’essere attenta agli ultimi e capace di farli sentire primi”.

Portogallo: Onpt, turismo sostenibile e rispetto delle popolazioni

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:30

Il direttore dell’Opera nazionale della Pastorale del Turismo (Onpt) ha dichiarato che “l’attuale periodo di ferie estive costituisce un’opportunità unica per incentivare un turismo sostenibile”. “In alcuni casi, può infatti accadere che la presenza di masse di persone nei medesimi luoghi comprometta l’equilibrio ambientale con un’accumulazione di rifiuti, o un consumo di acqua non necessario”, ha spiegato padre Carlos Godinho. In un documento presentato alla stampa, l’Onpt ritiene che il Portogallo debba attrarre i turisti “unendo al mare e alla gastronomia anche programmi culturali, d’animazione e di formazione che promuovano la possibilità d’incontro tra le persone”. Il testo riprende inoltre la dichiarazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) che ha proclamato il 2017 “Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo” (www.nacoesunidas.org), delineandone i tre pilastri fondamentali: economico, sociale e ambientale. A parere di padre Godinho, un aspetto importante è che “le infrastrutture turistiche si pongano al servizio delle comunità in cui sono inserite, non dimenticando perciò la dimensione solidale e la responsabilità sociale”. Il grande pericolo odierno è quello dell’omogeneizzazione: “Tutti condividiamo una certa concezione culturale che diventa comune, tralasciando così la nozione della particolarità. I turisti desiderano invece la specificità, l’aspetto più genuino di una comunità: se perdiamo ciò, perdiamo molto della qualità del nostro patrimonio materiale e immateriale, costituito dalle feste e dalle tradizioni”, ha concluso il direttore dell’Onpt.

Iraq: ministero migrazioni, più di 250mila profughi già rientrati in città e villaggi della provincia di Ninive

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:24

Il ministero iracheno per le migrazioni e la mobilità interna ha riferito che più di 250mila persone sono tornate nelle rispettive aree di provenienza nella Provincia di Ninive, che avevano dovuto abbandonare quando quelle regioni erano state occupate o minacciate dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Daesh). Il dato numerico è stato fornito, secondo quanto riferito da Fides, durante una intervista radiofonica da Sattar Nowruz, portavoce del ministero iracheno per le Migrazioni e i Flussi interni. Lo stesso ministero, ai primi di giugno, aveva confermato che i civili sfollati dalla Provincia di Ninive a partire dal 2016 erano quasi 820mila, e che l’ultima impennata nel numero di profughi interni era coincisa con l’intensificarsi delle operazioni militari per la liberazione di Mosul. Tra gli sfollati di cui è atteso il ritorno nella provincia di Ninive, ci sono anche le decine di migliaia di cristiani che tra luglio e agosto 2014 lasciarono in massa città e villaggi della Piana di Ninive davanti all’avanzare dei miliziani di Daesh, trovando in gran parte rifugio nel Kurdistan iracheno. Organi d’informazione locali continuano a documentare un debole flusso di rientro delle famiglie cristiane alle proprie case. In un’intervista diffusa venerdì 28 luglio, il patriarca caldeo Louis Raphael Sako ha ricordato che la liberazione di Mosul non ha cancellato tutti i fattori di rischio e di instabilità presenti nella regione, aggiungendo che tante case sono state devastate durante l’occupazione jihadista e le fasi di conflitto, e che tutto ciò alimenta, anche tra tante famiglie cristiane, incertezza sul rientro futuro nelle terre del proprio radicamento storico.

Chiesa tedesca: mons. Bode (Osnabrück), “è un successo la crescente presenza delle donne in ruoli guida nella Chiesa”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:08

Sono trascorsi 15 anni da quando, in Germania, a una donna veniva affidata la guida di un ufficio pastorale diocesano. A fare da apripista, all’epoca, era stata Daniela Engelhard, nella diocesi di Osnabrück. Oggi sono dieci le donne a ricoprire l’incarico di direttrici di uffici pastorali in altrettante diocesi tedesche. E in molti casi ricoprono ruoli di corresponsabilità anche in numerosi altri campi pastorali come, ad esempio, la pastorale matrimoniale e familiare, la pastorale nelle situazioni di emergenza, la pastorale dei migranti e quella del dialogo interreligioso. Le direttrici degli uffici pastorali fanno parte dei gruppi decisionali delle loro diocesi e sono consigliere dei loro vescovi. Molte di loro mettono a disposizione le loro competenze teologico-pastorali anche nelle 14 commissioni della Conferenza episcopale tedesca. “È un successo la crescente presenza delle donne in ruoli guida nella Chiesa”, commenta il vescovo di Osnabrück, Franz-Josef Bode. Mons. Bode, che nella Conferenza episcopale tedesca è anche presidente della Commissione pastorale e della sottocommissione donne, sottolinea che per un vero e proprio cambiamento culturale è necessario che almeno un terzo dei ruoli sia ricoperto da donne”. “Sono felice – afferma – che, a livello nazionale, oggi il 40% degli uffici pastorali diocesani siano diretti da donne”. Mons. Bode sottolinea che questo è positivo: “Il volto della Chiesa cambia se alle donne vengono affidati ruoli guida nella Chiesa e se le donne, così come gli uomini, danno un volto alla Chiesa. Spero che questo incoraggi anche giovani donne ad assumere ruoli guida e di responsabilità nella Chiesa”. Alla “Collaborazione tra donne e uomini al servizio e nella vita della Chiesa” è dedicato un documento della Conferenza episcopale tedesca datato 21 febbraio 2013, il cui obiettivo era l’aumento del numero delle donne nei ruoli guida nella Chiesa tedesca.

Televisione: questa sera su Rai Uno il film “Ho amici in Paradiso” girato al Don Guanella di Roma

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 13:04

“Sono felicissimo che il film vada su Rai Uno. Credo infatti che rientri perfettamente nella mission del servizio pubblico”. Accoglie così la notizia del passaggio in prima serata su Rai Uno, questa sera lunedì 31 luglio, del suo film “Ho amici in Paradiso” il regista e sceneggiatore Fabrizio Maria Cortese. Il raccontare la disabilità mentale con il registro della commedia è il punto di forza del film, realizzato con il sostegno dell’Opera Don Guanella di Roma, grazie alla tenacia e all’entusiasmo del direttore don Pino Venerito: “Ogni persona, e ovviamente anche ogni persona con disabilità intellettive, ha diritto a una buona qualità di vita. Il film ‘Ho amici in Paradiso’ in cui alcuni attori diversamente abili interagiscono con attori professionisti mostra che questo percorso è possibile, non solo, ma va ricercato con ogni attenzione e cura. Il Centro dell’Opera don Guanella di Roma, nella sua lunga storia di quasi cento anni, si è sempre impegnato nella ricerca di nuovi percorsi di inclusione sociale. Il film ne è la riprova”. “Ho amici in Paradiso” è stato presentato ad Alice nella Città | Festa del Cinema di Roma 2016, con proiezioni inoltre in Filmoteca Vaticana della Santa Sede, al Festival del Cinema di Spello nonché a Hollywood per “Los Angeles Italia”. Molti poi gli eventi educational, come la proiezione speciale all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, che insieme all’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei e alla Fondazione Ente dello Spettacolo che ha sostenuto dall’inizio il progetto. Prodotto da Golden Hour Films e Rai Cinema, il film è interpretato da Fabrizio Ferracane, Antonio Catania, Valentina Cervi, Antonio Folletto e Enzo Salvi.

Diocesi: Pescara-Penne, nuova tappa per il camper della Caritas nel quartiere di Fontanelle

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:40

Nuova tappa per il camper della Caritas dell’arcidiocesi di Pescara-Penne: domani arriverà nel quartiere pescarese di Fontanelle. Saranno realizzati giochi, laboratori e attività di gruppo nell’ambito dell’iniziativa “Ninive”, progetto di socializzazione e riqualificazione delle periferie iniziato con i fondi dell’8×1000 nel 2016. Una festosa carovana che si vuole mettere “in ascolto della gente – dice don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana -, ne scopre i bisogni e le necessità e cerca di farsi portavoce dei cittadini attivando reti di lavoro con istituzioni e associazioni presenti nel quartiere e favorendo la rinascita di aree degradate, spesso abbandonate, della periferia di Pescara”. L’appuntamento è oggi alle 18,30 in via dei Caduti per Servizio, nel parco della serenità. Spettacoli, zucchero filato, buffet, musica e balli per una serata che vuole “inaugurare una presenza viva – conclude don Pagniello – coinvolgente, che sappia intercettare bisogni e risorse coinvolgendo singoli cittadini, parrocchie, enti e associazioni”. Da oltre un anno il camper della Caritas percorre le strade di Pescara. Diverse sono state le attività ricreative organizzate insieme alla riapertura di centri pubblici di incontro, soprattutto nel quartiere di Rancitelli.

Lavoro: Istat, a giugno tasso disoccupazione giovanile cala a 35,4%

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:31

(DIRE – SIR) – A giugno il tasso di disoccupazione giovanile torna a scendere (-1,1 punti), attestandosi al 35,4%. Lo rileva l’Istat (www.dire.it)

Inflazione: stima Istat, a luglio +0,1% su mese, +1,1% su anno

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:22

(DIRE – SIR) – Nel mese di luglio 2017, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,1% su base mensile e dell’1,1% rispetto a luglio 2016 (era +1,2% a giugno). Lo rileva l’Istat L’ulteriore rallentamento dell’inflazione, che conferma le tendenze registrate nei due mesi precedenti, è ascrivibile per lo più ai prezzi dei Beni energetici, sia regolamentati (+5,1% da +6,2% di giugno) sia non regolamentati (+2,1% da +2,9%) e a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente), cui si aggiunge la flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (-1,3% da +0,1%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di un decimo di punto percentuale (+0,8% da +0,9% di giugno), mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta allo 0,9% (come nel mese precedente). Il lieve incremento su base mensile dell’indice generale è dovuto al prevalere degli aumenti, determinati anche da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%), rispetto alle diminuzioni registrate dai prezzi dei Beni alimentari (-0,7%) e dei Beni energetici (-1,0%).

Su base annua rallenta la crescita dei prezzi sia dei beni (+0,8% da +0,9% di giugno) sia dei servizi (+1,3% da +1,5%) Di conseguenza, a luglio il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,5 punti percentuali. L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2% per l’indice generale e +0,8% per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona calano dello 0,6% su base mensile e aumentano dello 0,8% su base annua (era +0,7% a giugno). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto scendono dello 0,4% in termini congiunturali e aumentano dello 0,9% in termini tendenziali (come nel mese precedente). Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,9% su base mensile, per l’avvio dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dell’1,2% su base annua (come nel mese precedente).
(www.dire.it)

Lavoro: Istat, a giugno occupati +23mila su mese

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:19

(DIRE – SIR) – A giugno la stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente (-53 mila). Il tasso di occupazione si attesta al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali. Lo rileva l’Istat. La lieve crescita congiunturale dell’occupazione è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni. Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti. Nel periodo aprile-giugno si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +64 mila), determinata dall’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a termine. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra quasi esclusivamente tra gli over 50.

Nel mese di giugno crescono rispetto a maggio i lavoratori dipendenti (+0,2%, +36 mila) mentre calano gli indipendenti (-0,2%, -13 mila). Tra i dipendenti l’aumento è determinato dai lavoratori a termine (+1,4%, +37 mila), mentre restano stabili i permanenti. Su base annua a giugno si conferma l’aumento del numero di occupati (+0,6%, +147 mila). La crescita, è determinata principalmente dalle donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+367 mila, di cui +265 mila a termine e +103 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-220 mila). A crescere sono gli occupati ultracinquantenni (+335 mila) a fronte di un calo nelle altre classi di età (-188 mila). Nello stesso periodo diminuiscono i disoccupati (-5,6%, -169 mila) e gli inattivi (-0,6%, -80 mila).

(www.dire.it)

Diocesi: mons. Parmeggiani (Palestrina), “non sarà difficile continuare a coltivare la Vigna del Signore”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:17

“Quale primo atto prenderò contatto con il vescovo emerito, mons. Sigalini. Domani, 1° agosto, incontrerò il Collegio dei Consultori per organizzare le modalità e i tempi della mia presenza a Palestrina durante la settimana. Presenza che dovrà forzatamente essere compatibile con il servizio di vescovo della confinante e mia amata diocesi di Tivoli ma che – farò di tutto – affinché sia il più costante ed assiduo possibile per il bene di questa ulteriore porzione di popolo di Dio che viene affidata da oggi alle mie cure pastorali”. Lo afferma mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli, nel saluto in occasione della nomina ad amministratore apostolico di Palestrina. “Conoscendo già molti luoghi, sacerdoti e fedeli prenestini ritengo che non sarà difficile continuare a coltivare la Vigna del Signore che è in Palestrina. Lo faremo con fede, carità, umiltà, autentico spirito ecclesiale, lasciandoci tutti illuminare da Colui che è Verità, che è l’Unico Bello e Buon Pastore: Gesù Cristo! E tutto perché possa giungere anche oggi al maggior numero di cuori la gioia del Vangelo, secondo gli insegnamenti e la testimonianza di Papa Francesco. In questo cammino sono certo che non mancherà l’aiuto di Maria Santissima, venerata a Palestrina con il titolo di Madonna del Buon Consiglio, del Martire Agapito e di tutti i Santi e le Sante della Chiesa Prenestina, nonché la buona volontà di ciascuno”.

Diocesi: mons. Parmeggiani (Palestrina), nomina ad amministratore apostolico è “servizio che accetto non senza timore”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:16

Un “servizio che accetto non senza timore ma in totale spirito di obbedienza a chi mi invia, ed affidandomi al Signore che 32 anni fa mi chiamò al ministero sacerdotale e che, ogniqualvolta gli ho detto ‘sì’, non mi ha mai deluso”. Così mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli, nel saluto in occasione della nomina ad amministratore apostolico di Palestrina. “Un saluto ed un ringraziamento particolare va a mons. Domenico Sigalini per il ministero episcopale svolto per 12 anni alla Chiesa Prenestina. Dalle sue mani, da oggi, prendo con non poca trepidazione il ‘testimone’ per continuare a camminare con fede dietro al Signore, secondo le indicazioni del Papa e della Santa Sede, insieme ai sacerdoti, i diaconi, i consacrati e le consacrate e tutti i fedeli laici della diocesi Prenestina per un tratto di strada che non so quanto durerà ma che cercheremo di percorrere con gioia, serenità e fiducia in Colui che – solo – è il padrone della Messe”. In questo momento, aggiunge mons. Parmeggiani, “mi sia permesso di ricordare in particolare le famiglie che vivono nel territorio con tutte le loro potenzialità e fragilità, i giovani, i poveri, gli anziani e i malati, gli immigrati, i lavoratori e i disoccupati, i carcerati”.

Papa Francesco: mons. Mauro Parmeggiani amministratore apostolico di Palestrina

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:08

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo della diocesi di Palestrina presentata mons. Domenico Sigalini e ha nominato come amministratore apostolico della diocesi mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana.

Mons. Parmeggiani è nato a Reggio Emilia il 5 luglio 1961. Ha conseguito gli studi ecclesiastici presso lo Studio teologico interdiocesano di Reggio Emilia-Modena-Carpi-Guastalla. È stato ordinato sacerdote il 18 ottobre 1985. Il 25 novembre 1996 è stato incardinato nella diocesi di Roma. Tra gli incarichi svolti nel suo ministero presbiterale: è stato segretario particolare del cardinale Camillo Ruini dal 1986 al 2003, dapprima come aiutante di studio della segreteria generale della Conferenza episcopale italiana (1986-1991), successivamente presso il Vicariato di Roma (1991-2003). Nel 1993 è stato nominato direttore del Servizio per la pastorale giovanile del Vicariato di Roma, incarico che ha continuato a svolgere fino al 2008. Il 17 ottobre 2003 Giovanni Paolo II lo ha nominato prelato segretario del Vicariato di Roma. Il 1° novembre dello stesso anno è stato nominato anche delegato del cardinale vicario per la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali.

Il 3 luglio 2008 è stato nominato da Benedetto XVI vescovo di Tivoli e ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 20 settembre 2008. Attualmente è membro della Commissione episcopale per la famiglia, i giovani e la vita e assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia.

Lavoro: Istat, a giugno tasso disoccupazione scende a 11,1%

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:08

(DIRE – SIR) – A giugno il tasso di disoccupazione scende all’11,1% (-0,2 punti percentuali). Lo rileva l’Istat.

(www.dire.it)

Papa Francesco: nomina mons. Gianni Sacchi vescovo di Casale Monferrato

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 12:06

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Casale Monferrato, presentata da monsignor Alceste Catella e ha nominato come suo successore mons. Gianni Sacchi, del clero della diocesi di Biella, finora vicario generale e parroco della parrocchia S. Maria Assunta a Vigliano Biellese. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana, riportando alcune note biografiche di mons. Sacchi: è nato il 15 settembre 1960 a Trivero, in diocesi e provincia di Biella. Conseguito il diploma di Scuola magistrale, ha compiuto la formazione teologica presso il Seminario diocesano di Biella e l’ha poi completata frequentando i corsi di baccellierato nella Facoltà teologica di Torino. È stato ordinato sacerdote il 28 aprile 1990 incardinandosi nella diocesi di Biella. È stato vicario parrocchiale della parrocchia di San Paolo, a Biella, nel 1999; dal 1999 fino ad oggi è parroco della parrocchia di S. Maria Assunta a Vigliano Biellese; dal 2002 al 2008 pro-vicario generale; e dal 2008 fino ad oggi è vicario generale. È membro del Collegio dei consultori, del Consiglio presbiterale, del Consiglio diocesano per gli affari economici, membro del Consiglio pastorale diocesano, presidente della Fondazione “Don A. Ferraris”, responsabile del Servizio per la formazione permanente del clero, responsabile dell’Ufficio per i beni culturali della Chiesa e per il Servizio per l’edilizia di culto e canonico della cattedrale. Dal 7 agosto 2003 è cappellano di Sua Santità.

Giovane morta per pasticca ecstasy: mons. Anselmi (Genova), produttori e spacciatori “convertitevi e liberatevi dal potere del demonio”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 11:50

“Tutti sappiamo che è una piaga tremenda ma forse ci sentiamo impotenti. Pregherò per Adele, per Sabine, la diciassettenne genovese che solo un mese fa è morta a Borgoratti, per tutti gli adolescenti, per i genitori sofferenti e spaventati. Pregherò anche e soprattutto per chi produce, vende e diffonde la droga: convertitevi e liberatevi dal potere del demonio”. Lo scrive in una nota per il Sir mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova e segretario della Commissione episcopale per la famiglia, i giovani e la vita. “Quando leggo che Adele, 16 anni, è morta, nella mia città, caduta nella trappola senza ritorno delle droghe ‘smart’, mi prende un groppo alla gola e al cuore, mi viene una gran voglia di urlare. Un gruppo di adolescenti di sedici, diciassette, venti, ventun anni, gli amici di Adele, sono un dono grande per l’umanità; hanno la forza, l’entusiasmo, l’intelligenza, l’energia per rendere felici moltissime persone – conclude -. Quanto amore potrebbero distribuire gli adolescenti e i giovani. E quanto importante è accompagnare i ragazzi in un servizio d’amore per la propria e altrui felicità”.

Venezuela: la preghiera dei vescovi per il Paese, “concedici la saggezza del dialogo e dell’incontro”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 11:19

Pubblichiamo la traduzione integrale della preghiera per il Venezuela diffusa ieri dalla Conferenza episcopale venezuelana e pronunciata in tutte le chiese del Paese, nella giornata in cui il governo ha convocato le elezioni per una nuova Assemblea Costituente che dovrebbe riformare la Costituzione. I vescovi hanno espresso più volte contrarietà all’iniziativa.

“Gesù Cristo, Nostro Signore, ci rivolgiamo a te in questo momento di grandi necessità nella nostra patria. Ci sentiamo inquieti e speranzosi e chiediamo la forza come dono prezioso del tuo Spirito. Aspiriamo ad essere un popolo identificato con il rispetto della dignità umana, la libertà, la giustizia e l’impegno per il bene comune. Come figli di Dio, dacci la capacità di costruire la convivenza fraterna, amando tutti senza escludere nessuno, solidarizzando con i poveri e lavorando per la riconciliazione e la pace. Concedici la saggezza del dialogo e dell’incontro, perché insieme costruiamo la civiltà dell’amore attraverso una reale partecipazione alla solidarietà fraterna. Ci raccogliamo come nazione e ti diciamo: siamo qui Signore, vicino alla nostra Madre, Maria di Coromoto, per continuare il cammino intrapreso e testimoniare la fede di un popolo unito nella speranza. Per tutto questo diciamo insieme: Venezuela!”.

Calabria: incendio container costruzione concattedrale Lamezia. Nota della diocesi, “ennesimo segnale di un clima di violenza”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 11:08

“Triste costernazione per un atto distruttivo che offende la città e la diocesi. Non perché a essere attaccato è il cantiere di una Chiesa, ma perché colpisce il mondo del lavoro e dell’impresa già tanto fragile e precario in questo territorio”. È quanto si legge in una nota della diocesi di Lamezia Terme, diffusa questa mattina, dopo l’incendio che ieri ha interessato alcuni container, andati distrutti, nel terreno dove insiste il cantiere per la costruzione della concattedrale intitolata a San Benedetto da Norcia. Sul posto, per spegnere le fiamme, sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Lamezia con due automezzi. Presenti anche i Carabinieri che hanno avviato le indagini insieme ai Vigili del Fuoco per capire la natura del rogo. Nell’incendio sono andati distrutti alcuni container logistici adibiti ad ufficio, deposito attrezzi, mensa e bagni. “Vengono offesi i lavoratori e, per questo, viene offesa la Chiesa. Purtroppo questo è l’ennesimo segnale di un clima di violenza e di sopruso che ancora non vuole lasciare la nostra comunità”, evidenzia la nota della diocesi calabrese aggiungendo che “tutto questo preoccupa” la Chiesa diocesana e il vescovo Luigi Cantafora. La diocesi ringrazia “quanti si sono fatti presenti e vicini” e rivolge “un ringraziamento particolare ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco che si sono resi subito disponibili nell’intervento. Auguriamo – conclude – giorni di pace alla nostra città”. I lavori del nuovo complesso inter-parrocchiale, iniziati nell’aprile del 2016, dovrebbero essere completati entro il prossimo anno.

Religiosi: è morto a Perugia padre Giovanni Boccali

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 10:50

È morto ieri a Perugia, all’età di 88 anni, padre Giovanni Boccali, frate minore e già ministro provinciale. Il 4 agosto 2016 Papa Francesco, nella sua visita privata ai frati dell’infermeria della Porziuncola ad Assisi, lo aveva incontrato e l’anziano frate aveva donato al Pontefice la raccolta delle fonti clariane da lui curata. Padre Boccali è stato ordinato sacerdote nel 1953. Quattro anni fa aveva celebrato il 60° anniversario di ordinazione presbiterale. Il vescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca, ne aveva tessuto le lodi in un articolo pubblicato su “L’Osservatore Romano” poco dopo il suo incontro col Papa, definendolo “un uomo di poche parole e di molta sostanza, persona di spirito, capace di sorridere anche nelle difficoltà senza arrendersi mai, con il gusto del lavoro assiduo”. La celebrazione delle esequie si svolgerà oggi, alle 15,30, nella basilica di Santa Maria degli Angeli.

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