Feed aggregator

Minori stranieri non accompagnati: Intersos, una raccolta a Roma in occasione della Giornata del dono. A metà ottobre apertura di un nuovo centro

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 18:44

Una raccolta di calzini, slip, ciabatte, pigiami, ma anche di giochi da tavolo, come gli scacchi o il domino, per i minori stranieri non accompagnati. La organizza il Comitato Intersos di Roma, in occasione della Giornata internazionale del dono, che ricorre il 4 ottobre. L’appuntamento è per domani, giovedì 28 settembre, alle 18,30, nella sede dell’ong, in via Aniene 26/A. Gli oggetti saranno destinati ai minori che verranno ospitati nel nuovo centro di Intersos24, a Roma, in via di Torre Spaccata 157, che verrà inaugurato a metà ottobre. “Sarà un luogo aperto per il quartiere e per tutta la città di Roma. Uno spazio dove l’integrazione la si potrà toccare con mano ogni giorno”, dichiara Cesare Fermi, responsabile del Programma Migrazioni dell’ong. All’interno del centro ci sarà un ambulatorio medico di cui potranno beneficiare anche i romani in difficoltà.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 18:43

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/09/27/2017092701892602991.MP4

Via libera al nuovo codice antimafia

Approvato in via definitiva dalla Camera il nuovo Codice Antimafia. Tra le novità, l’allargamento delle misure di prevenzione patrimoniale ai reati nei confronti della Pubblica amministrazione. In pratica, anche per i corrotti sarà applicata la confisca dei beni. La maggioranza ha già chiesto però al governo un impegno per modificare la norma. Molte le perplessità sulla equiparazione tra mafiosi e corrotti da parte del centrodestra e di personalità come il presidente dell’Anac Cantone.

Appello del Papa, dare spazio e tempo ai poveri

“Dare spazio e tempo ai poveri, ai nuovi poveri di oggi, ai troppi poveri di oggi, a fare nostri i loro pensieri e i loro disagi”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato alla Famiglia Vincenziana in occasione del 400° anniversario del carisma. “La carità- aggiunge Bergoglio- non si accontenta delle buone abitudini del passato, ma sa trasformare il presente”.

Basta violenza, le donne scendono in piazza

“Abbiamo diritto alla libertà”. Con questo slogan le donne tornano a manifestare. La Cgil promuove una doppia mobilitazione: giovedì per la Giornata mondiale per il diritto all’aborto sicuro e legale con flash mob e volantinaggi. Sabato con lo slogan ‘Riprendiamoci la libertà’ le donne scenderanno in piazza a Roma contro la violenza. Intanto l’Istat rende noto: 8 volte su 10 gli italiani sono responsabili dello stupro nei confronti delle connazionali.

Il Governo contro il fenomeno delle partite combinate

“Lo sport non ammette falsificazioni e inganni, è uno degli antidoti più efficaci contro i crimini”. Il governo scende in campo contro il match-fixing, il fenomeno delle partite truccate. Per il ministro dello Sport, Luca Lotti “chi ama lo sport rispetta le regole, il fair play e il gioco di squadra”. In Italia il volume di scommesse sportive ammonta a 350 milioni di euro. La fa da padrone il calcio con l’81%. Nel 2014 sono state 500 le persone denunciate. Le regioni con maggior numero di violazioni sono Campania e Lazio.

Cultura: Amci, Alfredo Rienzi e Monica Gasparini sono i vincitori della X edizione premio Cronin

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 18:27

Alfredo Rienzi e Monica Gasparini sono i vincitori della decima edizione del premio Cronin, il concorso letterario riservato a medici chirurghi e odontoiatri, intitolato al medico-scrittore scozzese. La giuria ha premiato la poesia “Benevolo l’inganno” di Rienzi e il racconto “Io non ho ucciso” di Gasparini. Ha deciso inoltre di conferire una menzione a Domenico Lombardi con “I bimbi di Aleppo”. All’iniziativa, divenuta nazionale dal 2010 e organizzata dalla sezione di Savona dell’Associazione medici cattolici italiani, hanno partecipato 93 medici, 38 per la sezione poesia, 51 per la narrativa e 4 per la sezione teatro. Quest’ultima, istituita quest’anno, non ha fatto, però, registrare un vincitore, ma solo un secondo posto per Simone Bandirali con “Monsieur Goldoni”. La premiazione si svolgerà sabato 30 settembre, alle 17, a Savona, al Teatro “Chiabrera”, alla presenza, tra gli altri, del presidente e del vicepresidente nazionale dei medici cattolici, Filippo Maria Boscia e Franco Balzaretti. Durante la cerimonia sarà consegnato un premio alla carriera all’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli. In programma anche un breve intermezzo musicale con Mara Giribaldi, violoncellista dell’accademia musicale Ferrato-Cilea di Savona, e l’esibizione della compagnia “I cattivi maestri” di Savona, che rappresenterà un estratto della piece di Bandirali.

Diocesi: “Gente Veneta”, dati e riflessioni su uso beni e strutture per residenzialità e carità

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 18:10

A seguito della vicenda della canonica di Santa Fosca, il settimanale della diocesi di Venezia “Gente Veneta” dedicherà sul prossimo numero un ampio servizio in cui si affronta, con dati ed elementi di riflessione, l’impegno quotidiano della Chiesa veneziana nell’uso di beni e strutture per residenzialità e carità. Nel servizio, pubblicato oggi sui siti internet del Patriarcato e del settimanale, si ricorda che “la diocesi di Venezia è tra gli enti firmatari del protocollo d’intesa – siglato un anno fa in Prefettura – che prevede misure straordinarie in favore degli inquilini morosi incolpevoli; aderendo all’iniziativa ha subito messo a disposizione un fondo di 50mila euro nel 2016 e poi altrettanti nel 2017 per finanziare ulteriormente il progetto”. Inoltre, “la diocesi è pronta e disponibile ad interventi straordinari in casi di urgenza e necessità, come è successo alcuni mesi fa (e succede tuttora) per dare ospitalità ad alcune famiglie colpite dal grave incendio di un palazzo a Cannaregio o come avviene in questi giorni per un paio di casi in difficoltà”. “Gente Veneta” sottolinea poi che “solo negli ultimi 18 mesi la diocesi è intervenuta per un totale di 493.166 euro (373.023 nel 2016 e 123.043 nella prima metà del 2017) con risorse straordinarie e cioè non tratte dai proventi dell’8 per mille” contribuendo al “sostegno del pagamento di affitti e bollette per persone e realtà in difficoltà”. Inoltre, la mensa-dormitorio “Papa Francesco” a Marghera fornisce una media di 78 pasti al giorno e accoglie ogni notte 24 uomini, la mensa “Betania” a Venezia (Cannaregio) offre una media di 64 pasti al giorno e 14 posti letto giornalieri per donne, alla Tana (Castello) i pasti giornalieri sono in media 44 mentre al dormitorio “Betlemme” vi sono 24 posti letto giornalieri per uomini. Nel centro d’ascolto di Venezia nel 2016 sono stati registrati 1985 “contatti” relativi a 478 persone mentre a quello di Marghera si sono rivolte 286 persone. Non vanno dimenticate – prosegue Gente Veneta – le 76 persone accolte nel corso dell’anno alla casa S. Raffaele di Mira (per immigrati), le 54 persone che si sono avvicinate al servizio di sostegno al credito “S. Matteo” (41 ne hanno poi beneficiato effettivamente) più altre persone ancora che si sono rivolti allo sportello anti-usura della Fondazione Tovini. Infine è offerta ospitalità a 42 richiedenti asilo (30 adulti e 12 bambini). A questo vanno aggiunti i servizi promossi da realtà ecclesiali nella città di Mestre – come le mense dei padri Cappuccini, della san Vincenzo mestrina e dei padri Somaschi ma anche il dormitorio per donne “Casa Taliercio”. Per quanto riguarda il sostegno alle missioni, “negli ultimi 18 mesi la diocesi di Venezia ha contribuito con 217.596 euro ad azioni svolte a favore di diverse realtà, comunità e persone delle aree più povere del nostro pianeta”. “Gente Veneta” conclude il servizio sottolineando che “se si riflette bene, senza pregiudizi o demagogie e al di fuori dei luoghi comuni, la soluzione adottata dalla Chiesa veneziana per la canonica di Santa Fosca – data in affitto ad una realtà – potrà forse sembrare ‘singolare’ ma non certo sconveniente né, tantomeno, tale da sconfessare o contraddire quella limpida testimonianza dell’amore e quell’attenzione costante alle persone che la fede in Gesù Cristo sempre più oggi propone ed esige”.

Diocesi: Spoleto-Norcia, pellegrinaggio a Fatima con mons. Boccardo. Preghiera per i terremotati della Valnerina

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 18:08

Centoventi pellegrini dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia si trovano in Portogallo per il pellegrinaggio a Fatima nel centenario delle apparizioni della Vergine. Partiti lunedì 25 settembre, rientreranno in Italia la notte di sabato 30 dopo una sosta di due giorni al Santuario di Santiago de Compostela in Spagna. Il pellegrinaggio è guidato da mons. Renato Boccardo arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu) ed è organizzato dalla diocesi in collaborazione con l’agenzia “Nova Itinera – fede, cultura, entusiasmo” della diocesi di Perugia-Città della Pieve. In terra portoghese, i pellegrini hanno visitato la città di Lisbona, in modo particolare la cattedrale e la chiesa di S. Antonio (conosciuto come da Lisbona o di Padova, città dove morì e dove è sepolto) , a Fatima hanno ripercorso la storia delle apparizioni della Vergine il 13 maggio 1917. Nella Messa celebrata ieri nella cappella delle apparizioni per tutti i fedeli di lingua italiana, mons. Boccardo ha ricordato come “la Vergine sapeva raccogliere e conservare nel cuore tutti i frammenti della vita del Figlio, consapevole che un giorno li avrebbe compresi. Anche noi siamo invitati a fare ordine nella nostra vita, a mettere insieme i pezzi anche se inizialmente non capiamo quanto ci succede, a curare e rendere buono il nostro cuore”. Al termine della celebrazione, uno dei sacerdoti del santuario ha ringraziato l’arcivescovo e ha chiesto ai moltissimi pellegrini di pregare, chiedendo l’intercessione della Vergine di Fatima, per le zone della Valnerina ferite dai terremoti del 2016. La sera mons. Boccardo, con oltre cento sacerdoti, ha presieduto il rosario e la fiaccolata internazionale con migliaia di fedeli.

Terra Santa: 50 luoghi di culto vandalizzati dal 2009 ad oggi. Mons. Marcuzzo (Patriarcato), “diffusa mentalità di odio. Polizia indaghi”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 18:06

Dal 2009 al luglio 2017, in Israele e nella Cisgiordania, oltre 50 luoghi cristiani e musulmani sono stati vandalizzati, solo nove le denunce presentate e solo sette le condanne comminate. Sono dati forniti dal ministero della Pubblica Sicurezza di Israele e pubblicati dal Vicariato “San Giacomo” per i cattolici di lingua ebraica in Israele. Una scia di attentati contro chiese, conventi, cimiteri, moschee che non accenna a fermarsi come testimonia l’ultimo attacco, mercoledì 20 settembre, alla chiesa di santo Stefano nel monastero salesiano di Beit Gemal, a ovest di Gerusalemme. Dai dati emerge che l’ondata di vandalismo ha raggiunto il suo apice nel 2013. In quell’anno, sono state aperte 11 indagini e 5 persone sono state condannate. Nel 2014 nove luoghi cristiani e musulmani sono stati danneggiati. Lo stesso numero si è ripetuto nel 2015. Nel 2016 si sono registrati solo tre attacchi, ma nel primo semestre di quest’anno gli attacchi di vandalismo sono stati quattro. Dal 2009 al 2012, ci sono stati 17 attacchi, ma non c’è stata alcuna accusa. Secondo l’organizzazione Tag Meir, nata nel 2011 per contrastare ogni forma di razzismo in Israele e monitorare i reati di odio, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2016, ci sono stati 44 attacchi a luoghi cristiani e musulmani. Molti incendi dolosi contro moschee, afferma l’organizzazione, non sono mai stati risolti dalla Polizia. Questi includono gli attacchi alle moschee nei villaggi della Cisgiordania di Kafr Yasif, Luban al-Sharqiya, Beit Fajjar, Hawara e Qusra, un attacco nella città beduina israeliana di Tuba-Zangaria e alcuni a Gerusalemme. Tag Meir ha dichiarato che solo due casi sono stati risolti: l’attacco a un seminario cristiano vicino all’abbazia della Dormizione, a Gerusalemme, e l’incendio doloso alla chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabga, lungo il lago di Tiberiade.

“Si tratta di un numero elevato”, commenta al Sir mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, neo vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina, sottolineando che “è alto anche quello di casi che non sono stati seguiti e dunque risolti dalla Polizia. Sono pochi i casi che hanno ricevuto una risposta da un Tribunale. Questa è la cosa grave”. Siamo di fronte a estremisti che “non accettano che ci siano persone che condividano un’altra fede. Questo è pericoloso e mette paura”. Episodi simili avvenuti nel recente passato recavano la firma “Price tag” (Prezzo da pagare), riconducibile a estremisti ebraici, ma non a Beit Gemal anche se la matrice appare essere quella. “È chiaro – sostiene il vicario – che siamo nel solco di questo estremismo, evidente è la comunanza di mentalità di odio che si sta diffondendo”. Ma come rispondere a questi gesti? Tre le strade da percorrere indicate senza mezzi termini da mons. Marcuzzo: “Nell’immediato la Polizia deve indagare e dare un messaggio forte in questa direzione. Contestualmente urge promuovere l’educazione nelle scuole. Ci sono stili di insegnamento che vanno corretti e migliorati”. Terza strada è “usare tutti i mezzi di informazione, come la stampa, gli incontri ecumenici e interreligiosi, per diffondere la cultura dell’accoglienza e della convivenza. Purtroppo, conclude mons. Marcuzzo, “questo diffuso clima di odio produce anche attentati come quello di Har Hadar, nei pressi di Gerusalemme dove un palestinese ha ucciso tre israeliani e ferito gravemente un quarto. Condanniamo questo attacco che mostra ancora una volta la totale mancanza di rispetto della vita. In questo clima di odio stanno nascendo tantissimi bambini. Dobbiamo risanarlo con tutti i mezzi diffondendo la cultura della vita, del rispetto e della convivenza”.

Papa Francesco: sabato 30 settembre riceve il presidente dell’Anci Antonio Decaro e 200 sindaci. Solidarietà e i migranti al centro dell’udienza

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 17:59

I temi della solidarietà e dell’accoglienza dei migranti saranno al centro dell’udienza con Papa Francesco di una delegazione di sindaci dell’Anci – guidati dal presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro – prevista per il prossimo sabato 30 settembre in Vaticano. Lo si legge in una nota dell’Anci. L’incontro tra i circa 200 sindaci e il Santo Padre sarà preceduto, alle 11, dagli interventi dei vice presidenti dell’Anci Roberto Pella e Federico Pizzarotti, di padre Fabio Baggio, sotto-segretario della Sezione migranti & rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, e del presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti.
Alle 12 il Pontefice ascolterà gli interventi del presidente Decaro e del delegato Anci all’immigrazione Matteo Biffoni, per poi intervenire a sua volta. La cerimonia si chiuderà con la consegna di alcuni doni simbolici a Papa Francesco, frutto delle attività di alcuni centri Sprar.

Profughi: mons. Martino (Migrantes Genova), “a Multedo c’è pregiudizio verso lo straniero”, ma solo la conoscenza fa superare la paura

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 17:52

“A Multedo c’è timore, paura e tanta confusione. Oltre 200 persone, sabato sera, hanno gridato con forza la loro paura, il pregiudizio instillato dai media che fanno terrorismo psicologico sullo ‘straniero’, l’extracomunitario o peggio ‘il clandestino'”. Lo scrive mons. Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Genova, in un articolo pubblicato su “Il Cittadino” di Genova per rispondere al malcontento di una parte della popolazione di Genova Multedo dove è in fase di allestimento un centro di accoglienza per profughi e richiedenti asilo che verranno ospitati presso le Suore della Neve. Don Giacomo ha scritto che “nell’ascoltare grida e insulti e vedere i volti trasfigurati dalla paura dei diversi convenuti non ho colto un quartiere razzista, no, ma certamente così altamente pompato e spaventato e pregiudicato dal fenomeno che non ho potuto fare altro che invitarli a venire a vedere le nostre case, incontrare i nostri ragazzi e passare, attraverso l’incontro, dalla paura all’accoglienza, dal rifiuto all’amicizia”. Nel testo mons. Martino ha ricordato le esperienze già in essere a Genova spiegando che il Campus organizzato dalla diocesi di Genova va nell’ottica dell’integrazione dei migranti durante il tempo nel quale sono in attesa del permesso di soggiorno. “Questa fase – scrive – gli consente molta interazione con gli italiani sino a far nascere storie di amicizia che sono fondamentali per il loro futuro” perché “una volta ottenuto il permesso per restare in Italia dovendo uscire dal programma della Prefettura hanno l’opportunità di un vero inserimento senza rischiare di diventare i senzatetto del domani”. Questo “è il progetto che sabato, tra le grida sprezzanti di alcuni e liberatorie di altri, non ho potuto raccontare” ed è “un progetto che non potremmo mai completare senza gli abitanti di Multedo, una integrazione impossibile senza le associazioni del territorio che spero presto di incontrare perché i nostri ragazzi possano subito farne parte per fare volontariato insieme a tanti residenti”.

Migranti: Famiglia Cristiana, nel numero in edicola domani un’intervista al ministro dell’Interno Minniti

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 17:36

“Deve essere chiaro che, per noi, la salvezza della vita umana è un principio assolutamente imprescindibile. Noi abbiamo accolto, stiamo accogliendo e continueremo ad accogliere. Cercando però di governare il fenomeno e non di inseguirlo”. È un passaggio della lunga intervista dell’inviata Annachiara Valle al ministro dell’Interno Marco Minniti, che “Famiglia Cristiana” pubblica in esclusiva nel numero che arriva in edicola domani. La questione migranti, sostiene il ministro, non è un’emergenza: “Questa è una parola da cancellare”, chiarisce, “perché una grande democrazia affronta le questioni diversamente. L’emergenza è un approccio populista, mentre riformisti e democratici affrontano il problema con una visione”. Minniti spiega la sua strategia, il cui primo obiettivo è sconfiggere i trafficanti di esseri umani: “Di fronte abbiamo un nemico potente, in grado di governare le rotte persino da Dacca, passando dal deserto e fino al Mediterraneo”. Non a caso, insiste, il 97% del traffico di esseri umani passa dalla Libia. Non solo, con “la sconfitta militare dello Stato islamico”, aggiunge il ministro, “dobbiamo sorvegliare che, da quella rotta, non rientrino in Nordafrica e in Europa coloro che erano partiti per combattere”. Un piano che non contempla solo il blocco dei flussi dei migranti irregolari ma anche “la fine delle guerre, il raffreddamento dei conflitti, la costruzione di percorsi democratici e la formazione di una nuova classe dirigente”. Minniti non nasconde la consapevolezza che le condizioni di vita nei centri di raccolta di migranti in Libia “non rispettano gli standard”: “Per noi – aggiunge – è un imperativo categorico affrontare il tema delle condizioni di vita e del rispetto dei diritti umani nei centri di accoglienza in Libia”. Quanto all’accoglienza in Italia, il ministro informa: “Con i Comuni abbiamo firmato un’intesa volta a rafforzare l’accoglienza diffusa. I piccoli numeri permettono una migliore integrazione e spaventano di meno le popolazioni. Come ministro devo preoccuparmi della paura della gente. Paura che va compresa per liberare la popolazione da questa gabbia, mentre i populismi spingono per tenere la gente prigioniera di questo sentimento”. Non manca una velata battuta polemica sulle Ong del mare: “Mi piacerebbe vedere, anche per una sola volta, una richiesta di approdare anche in altri porti europei. Un gesto, un simbolo che consenta di rendere evidente che l’Italia non può essere lasciata sola di fronte alla sfida dell’accoglienza”.

Ambiente: Libera, premiati i vincitori del concorso “Regoliamoci!”. Don Ciotti, “dare vita a resistenza etica, ambientale, civile e culturale con i giovani”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 17:19

Sono stati 10mila gli studenti che hanno partecipato alla XI edizione del concorso “Regoliamoci!”, promosso da “Libera” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. Tra le centinaia di elaborati prodotti, provenienti da oltre 500 istituti scolastici italiani, ci sono – si legge in una nota – “esperienze di riqualificazione in chiave ‘verde’ degli spazi del proprio istituto, testi narrativi, progetti partecipati di rigenerazione urbana o di spazi verdi realizzati con passione e creatività”. Ad aggiudicarsi i premi del concorso dedicato quest’anno al tema “Ecocentrico! L’ambiente è la nostra casa” sono stati: per la scuole primarie, sezione “Stiamo al verde”, la classe 3ªC del circolo didattico san G. Bosco di Biancavilla (Ct) con idea progettuale di trasformare un cortile grigio in uno spazio verde vivibile; per le scuole secondarie di primo grado, sezione “Eco storie”, la 2ªD del plesso Brunelleschi dell’Istituto comprensivo 1 di Porto Torres (Ss); per la categoria delle scuole secondarie di secondo grado, le classi 2ªA-3ªA dell’Istituto tecnico commerciale Agostinelli di Ceglie Messapica (Br). “Dobbiamo ricominciare a parlare di più il linguaggio dell’ambiente – ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera – che è poi il linguaggio della cultura e della vita. Riflettere sempre sui diversi aspetti del degrado ambientale significa capire le ragioni culturali e politiche che mettono a rischio la sopravvivenza del nostro pianeta”. “Bene l’inserimento degli eco-reati nel codice penale – ha proseguito – ma dobbiamo essere consapevoli che la tutela dell’ambiente non può essere imposta per decreto: va trasmessa, insegnata, interiorizzata dentro la nostra coscienza”. Per don Ciotti, “dobbiamo dare vita ad una nuova forma diffusa di resistenza etica, ambientale, civile e culturale con giovani appassionati, sensibili, curiosi e impegnati. Dobbiamo cambiare la storia, non subirla”.

Frontiere: Fcei, a Palermo e Lampedusa una conferenza internazionale su “migrazioni, confini, accoglienza”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 17:01

Inizia sabato prossimo la conferenza internazionale “Vivere e testimoniare la frontiera. Migrazioni, confini, accoglienza” organizzato da Mediterranean Hope (Mh) – Programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) in collaborazione con il Centro diaconale La Noce. Cinque giorni fra Palermo (30 settembre-2 ottobre) e Lampedusa (3-4 ottobre) per riflettere e condividere esperienze su politiche migratorie, confini, buone pratiche di accoglienza e integrazione, corridoi umanitari. Attesi 100 partecipanti provenienti da Italia, El Salvador, Francia, Germania, Grecia, Libano, Mali, Regno Unito, Siria, Spagna, Svezia, Ungheria e Stati Uniti d’America. In programma il 2 ottobre un incontro istituzionale presso la Sala comunale di Villa Niscemi a Palermo con il sindaco, Leoluca Orlando, l’assessore alle Politiche sociali di Palermo Giuseppe Mattina, il pastore Luca Maria Negro, presidente della Fcei, e il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese. A chiusura della giornata, “Migrazioni, diritti umani e buone pratiche” con Jean Fontanieu, segretario generale della Federazione protestante di mutuo soccorso (Fep) in Francia; Doris Peschke, segretaria generale della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme); il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana; Paolo Naso, politologo e coordinatore di Fcei/Mh. Martedì, a Lampedusa, la cerimonia ecumenica per commemorare le 368 vittime, bambini, donne e uomini morti in mare il 3 ottobre di quattro anni fa nel tristemente noto “naufragio di Lampedusa”.
“Il tema del convegno è ecumenico e internazionale – ha dichiarato Paolo Naso –. La collaborazione nell’accoglienza e per i diritti dei migranti è uno degli aspetti più vitali di questa fase ecumenica e le Chiese si stanno distinguendo per l’incisività del loro impegno. Da qui anche l’internazionalità del convegno: per rafforzare le reti europee e globali, per cercare consenso attorno a proposte condivise come quella, ad esempio, dei corridoi umanitari che noi italiani abbiamo lanciato per primi. La risposta delle chiese sorelle e dei vari organismi ecumenici internazionali è stata molto positiva. Con questa iniziativa vogliamo denunciare l’uso ideologico che si fa della ‘frontiera’, quasi che milioni di migranti premessero su una immaginaria linea del Piave, rotta la quale l’Italia e l’Europa sarebbero invase. Non è così. La frontiera ce la stiamo costruendo nella nostra testa, come simbolo delle nostre paure e dei nostri egoismi che non ci fanno vedere oltre l’uscio dei nostri problemi e dei nostri interessi”.

Editoria: Premio San Michele alla rivista “Dialoghi”. De Simone (direttrice), “sfida di cultura popolare e fede che si lascia interrogare dalla vita”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 16:43

“Il Premio ci rende davvero orgogliosi, ci sprona ad andare avanti in un percorso cominciato diciassette anni fa con la direzione di Luigi Alici prima, di Luciano Caimi e di Piergiorgio Grassi poi, e che ora continua, attraverso l’impegno appassionato e competente del Comitato di direzione, nella costante ricerca intellettuale e nella tessitura di dialoghi, appunto, che ci rendano capaci di fare cultura da credenti”. Pina De Simone, docente di Etica e di Filosofia della religione alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale, è direttrice della rivista “Dialoghi” alla quale è stato assegnato il Premio San Michele. La consegna del riconoscimento è fissata per il 30 settembre ad Anacapri. “È la sfida bella e avvincente che l’Ac ha scelto di vivere, anche attraverso questa nostra rivista, di una cultura popolare alta, di una fede – spiega De Simone – che si lascia interrogare dalla storia e dalla vita comune e che per questo diventa fermento, spazio aperto di confronto e di ricerca per tutti”. “La scelta dei temi su cui ragioniamo con firme autorevoli, si lega strettamente a questo intento di fondo. Così ad esempio, nell’ultimo numero appena uscito proponiamo un approfondimento su ‘Orizzonti del desiderio, domande di felicità’”.
La giuria della 34ma edizione, presieduta da Lorenzo Ornaghi, ha deciso di assegnare il Premio Capri-S. Michele – Riviste a “Dialoghi” che si configura come il trimestrale di attualità, fede e cultura promosso dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e l’Istituto “Paolo VI” ed edito dall’Ave. Fra l’altro l’Ave pubblica in questi giorni il decimo “Quaderni di Dialoghi”. “Fede e laicità nel passaggio d’epoca”: questo il titolo del quaderno a cura di Piergiorgio Grassi, con postfazione a firma di Ilvo Diamanti.

Diocesi: mons. Benotto (Pisa), “i monumenti della fede riescono ancora a parlare, attraverso i secoli, alla gente dei nostri tempi di Dio e del suo mistero di amore”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 16:42

“I monumenti della fede riescono ancora a parlare, attraverso i secoli, alla gente dei nostri tempi di Dio e del suo mistero di amore”. Lo dice l’arcivescovo di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto, spiegando il senso dell’anno giubilare dedicato al 900° anniversario della dedicazione della cattedrale, nel docu-film realizzato dal regista Stefano Alpini. Il presule richiama il titolo del piano pastorale quinquennale “Una Chiesa dalle porte spalancate”, che ha “come immagine di riferimento i monumenti della piazza del duomo” e che tocca i “temi legati ai monumenti della fede”. Parlando del giubileo della cattedrale, invece, lo pensa come “una celebrazione che vuole mettere al centro dell’attenzione del popolo cristiano la Chiesa nella sua particolarità di popolo radunato insieme per rendere lode a Dio, per annunciare le meraviglie del Signore, per proclamare il Vangelo ed esercitare quella carità e quell’attenzione che il Signore Gesù ci ha chiesto di avere verso tutti”.

Pellegrinaggio Lourdes: ieri mons. Valentinetti (Pescara) ha presieduto Messa per inizio “seconda puntata” dell’iniziativa promossa dall’Unitalsi

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 16:26

L’arcivescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti, ha presieduto, ieri sera, la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Bernadette in Lourdes, da dove è iniziata la seconda parte del Pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi 2017. Il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa è stato accolto solennemente all’inizio della Messa e accompagnerà i passi di ammalati e pellegrini in questi giorni di grazia. La giornata è stata scandita da diversi momenti con la processione eurcaristica e la preghiera mariana alla Grotta di Massabielle con la presenza del reliquiario delle Lacrime di Maria.
“Anche questi giorni saranno vissuti sotto lo sguardo materno di Maria alle cui lacrime Gesù nulla rifiuta”, ha detto il rettore del santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, don Aurelio Russo.

Papa Francesco: telegramma per la Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 16:23

In occasione della 15ª edizione di Fiabaday, la Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architetoniche che si svolge domenica prossima, 1° ottobre, Papa Francesco – in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – rivolge un pensiero a quanti si adoperano per garantire pari opportunità di vita per tutti, indipendentemente dalla condizione fisiza o sociale, promuovendo un cambiamento culturale incentrato sull’abbattimento di tutte le barriere esistenti. Papa Francesco – informa Radio Vaticana – auspica che la consapevolezza circa il fondamentale contributo della fede cristiana alla crescita dell’uomo e della società stimoli ad una sempre più incisiva azione di promozione umana, incrementando la fraterna solidarietà ed il diritto della dignità di ogni persona.

Accoglienza: mons. Delpini (Milano) aderisce alla campagna “Share the journey”, lanciata oggi da Papa Francesco

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 16:22

Questa mattina, durante l’Udienza generale in piazza San Pietro a Roma, Papa Francesco ha lanciato “Share the journey” – #sharejourney (Condividiamo il cammino), la Campagna di Caritas Internationalis, compiendo il gesto simbolico del “reach out”, le braccia aperte. Anche Milano ha aderito alla campagna. L’arcivescovo, mons. Mario Delpini, il sindaco Giuseppe Sala, il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, hanno infatti condiviso sui social la foto del loro “reach out”, invitando i cittadini a fare lo stesso e a unirsi alle svariate migliaia di persone che lo stanno facendo in tutto il mondo. “Per sottolineare l’adesione alla mobilitazione internazionale, il direttore Gualzetti ha partecipato all’incontro con il Santo Padre accompagnando – spiega una nota della curia ambrosiana – una delegazione di 50 profughi accolti nelle parrocchie della diocesi di Milano e portando le copie fresche di stampa dell’ultimo libro ‘Buon viaggio a tutti noi’ pubblicato da Caritas Ambrosiana per aiutare le comunità a superare semplificazioni e paure nei confronti dei migranti”. La Campagna di Caritas Internationalis “Share the journey” (#sharejourney) è nata con l’obiettivo di promuovere la “cultura dell’incontro” nelle comunità “da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case”.
“Chiunque voglia mostrare il proprio appoggio nei confronti dei migranti e comprensione per le loro difficoltà può ripetere il reach out, il gesto con le braccia aperte simbolo della campagna e postare la foto sui propri account social con l’hashtag #sharejourney”. Le foto saranno rilanciate da Caritas Internationalis insieme a quelle che arriveranno da tutto il mondo. Inoltre i “reach out” fatti a Milano e nel territorio della diocesi saranno raccolti sul sito http://sconfinati.caritasambrosiana.it/. Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti. Afferma: “Papa Francesco ci insegna che la cultura dell’accoglienza si costruisce non con le parole ma con i gesti. Si può cominciare appunto con un reach out”. Informazioni sulla campagna http://journey.caritas.org/

Giornalismo: a Massimo Milone il “Premio Capri S. Michele-Italo de Feo”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 15:38

Il “Premio Capri S. Michele di giornalismo Italo de Feo” è stato attribuito a Massimo Enrico Milone per l’opera “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la società” (Guida editori). Il premio sarà consegnato sabato sera ad Anacapri dalla figlia di Italo De Feo, Diana De Feo. Massimo Enrico Milone è il responsabile di Rai Vaticano. Dal 2002 al 2008 è stato presidente dell’Unione cattolica stampa italiana e per dieci anni è stato capo redattore centrale della Tgr Campania.
Il premio è intitolato a Italo de Feo, nativo di Mirabella Eclano, fu uno dei primi organizzatori della Televisione italiana, e vice presidente della Rai, incarico ricoperto per undici anni dal 1964. Collaboratore di prestigiosi giornali e riviste italiani e stranieri, fu autore di pregevoli opere. In seno alla Regione Lombardia svolse l’ufficio di consigliere per il partito socialdemocratico.
Il libro parla dei cattolici che “rischiano di vivere, nella società italiana e in particolare in quella meridionale, una stagione priva di visione, prospettive, responsabilità. Eppure non manca la spinta profetica e missionaria, in un contesto di globalizzazione, della Chiesa di Francesco”.

Infanzia: Save the Children, ad Ancona aperto un “Punto Luce” per bambini e genitori

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 15:21

Un nuovo “Punto Luce” di Save the Children è stato inaugurato oggi ad Ancona. Si tratta di un centro educativo, aperto a bambini e genitori e realizzato dall’ong in collaborazione con il Comune. È il 22° polo educativo di questo genere in Italia, nato nell’ambito della campagna “Illuminiamo il futuro”, lanciata nel 2014 per contrastare la povertà educativa. La struttura è gestita in partenariato con la cooperativa sociale La Gemma. In questo spazio i più giovani potranno usufruire di spazi in cui studiare, giocare, frequentare laboratori e corsi gratuitamente. “Con il Punto Luce di Ancona, il primo della regione, arricchiamo ulteriormente la rete di luoghi dedicati all’apprendimento e allo sviluppo dei talenti dei bambini – afferma Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children -. L’obiettivo di questi centri è offrire loro la possibilità di scoprire e approfondire le proprie passioni e potenzialità, a prescindere dal luogo in cui sono nati e dalle condizioni finanziarie della loro famiglia. Qui potranno essere accompagnati nello studio, frequentare laboratori artistici, di invito alla lettura, sulle nuove tecnologie. Avranno accesso a opportunità che ad alcuni sarebbero, altrimenti, precluse. Cerchiamo di dar loro gli strumenti per perseguire i propri sogni e costruirsi un futuro”.

Diocesi: Monreale, ieri immagine della Madonna dell’Odigitria è tornata in cattedrale

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 15:03

L’immagine della Madonna dell’Odigitria è tornata ieri nella cattedrale di Monreale, dopo oltre 200 anni di assenza. Era stata spostata dall’abside alla controfacciata ed era rimasta in un’edicola fino all’incendio del 1811, quando fu poi rimossa. Adesso, per volontà dell’arcivescovo, mons. Michele Pennisi, è tornata nell’abside centrale. Alla cerimonia di “intronazione” hanno partecipato, oltre all’arcivescovo, anche il vescovo dell’eparchia di Piana degli Albanesi, Giorgio Demetrio Gallaro, e il missionario laico palermitano Biagio Conte. Tante le autorità civili e militari presenti. Non c’era per motivi di salute, Chrysostomos Savatos, metropolita ortodosso di Messinia, la cui “lectio magistralis” sul tema “La teologia delle icone e la sua dimensione teologica” è stata letta da don Antonino Bruno, parroco della cattedrale. L’immagine è stata recentemente restaurata. Un intervento che ha messo in luce la datazione, del XII secolo. L’iniziativa rientra fra le manifestazioni in programma per il giubileo della cattedrale, di cui ricorre il 750° anniversario della dedicazione. “La bellezza di cui sovrabbonda il duomo – ha detto mons. Pennisi – è espressione di una fede profonda. L’arte visiva diventa veicolo privilegiato della parola, che il senso comune percepisce come un mezzo in grado di mettere in moto soltanto le nostre capacità cognitive. La visione richiama la pienezza percettiva di tutti i sensi”.

Migranti: card. Tagle (Caritas) ai politici, “non chiudete le porte se volete arricchire le vostre società”

Agensir.it - Wed, 2017-09-27 14:56

“Ai politici mossi dalla volontà di perseguire il bene comune direi: non chiudete le porte alle persone migranti se volete che le vostra società ne escano arricchite”: lo ha detto oggi il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internationalis, presentando in Sala Stampa vaticana la Campagna “Share the journey” (Condividiamo il viaggio) promossa in tutto il mondo dalla rete Caritas e lanciata oggi da Papa Francesco durante l’udienza generale.  Emblema della campagna, condotta sui social e a livello territoriale nei Paesi di partenza, di transito e di accoglienza, è farsi ritrarre in foto a braccia aperte. “Può darsi che non tutti si sentano pronti ad incontrare il migrante e il rifugiato – ha spiegato il card. Tagle -. Per questo proponiamo una campagna per far capire le ragioni che costringono le persone a migrare. Bisogna fare molta attenzione ai luoghi comuni, perché ciò che si pensa non sempre corrisponde alla realtà”. La campagna sarà occasione per “creare spazi e opportunità d’incontro – ha precisato Alfonso Apicella, di Caritas internationalis -: il gesto di aprire le braccia vuole esprimere il potenziale dell’incontro, bloccato da paure e pregiudizi”. A livello nazionale e locale e per i prossimi due anni saranno organizzati incontri con migranti e rifugiati nelle scuole, nelle parrocchie, nelle comunità. Alla conferenza stampa hanno portato la loro breve testimonianza anche Beleke Moges, direttore di Caritas Etiopia, e suor Norma Pimentel, direttore della Charities di Rio Grande Valley, negli Usa alla frontiera con il Messico.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie