Feed aggregator

Tratta: Mattarella, “nessuno può restare indifferente”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 09:11

“Gran parte delle vittime della tratta sono donne e bambini. Il loro grido di dolore non può restare inascoltato. Il loro diritto alla vita, i loro diritti fondamentali, sono strettamente connessi ai nostri”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa ieri, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani. “Nessun popolo, nessun cittadino può restare indifferente – osserva il presidente -, finché uno soltanto tra gli esseri umani è costretto a vivere come uno schiavo. Nel Mediterraneo, questo impegno ha molta attinenza con il contrasto alle bande criminali che gestiscono il traffico dei migranti e dei profughi. Nel diritto internazionale la tratta degli esseri umani è distinta dal traffico illegale dei migranti, che tuttavia è sostenuto e alimentato anch’esso da spietate e sanguinarie bande che sospingono le loro vittime verso condizioni di servitù e di annichilimento personale. La solidarietà e la civiltà degli europei – conclude Mattarella – vanno messe a servizio di un contrasto efficace di questi mercanti di morte”.

Tratta: Mattarella, “crimine atroce e inaccettabile”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 09:10

“La tratta delle persone è un crimine atroce e inaccettabile, che si riaffaccia periodicamente nella storia dell’umanità e sfida le nostre coscienze. È importante che le Nazioni Unite abbiano deciso di dedicare una Giornata mondiale contro il traffico di esseri umani, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni, richiamando ciascuno al dovere morale e alla dignità civile di una lotta senza frontiere contro queste forme di schiavitù”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa ieri, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani. Per il presidente, “è necessario combattere questo traffico anti-umano con tutte le energie necessarie, e anche con una visione di insieme. Occorre promuovere cooperazione e sviluppo per prosciugare i bacini dell’estrema indigenza che inducono ad affidarsi a organizzazioni criminali prive di scrupoli. Occorre fermare le armi che destabilizzano intere società, per promuovere pace, diritti, civiltà. Al tempo stesso, occorre individuare e colpire con strumenti adeguati le organizzazioni dei trafficanti, spezzando reti di complicità e connivenza. La comunità internazionale non può assistere, imbelle, a queste tragedie”.

Papa Francesco: “impegnarsi contro la schiavitù moderna in tutte le sue forme”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 09:07

“Chiamiamo tutte le persone di fede e di buona volontà ad impegnarsi contro la schiavitù moderna, in tutte le sue forme”. In un tweet, lanciato ieri sull’account @Pontifex, Papa Francesco ha sottolineato – nella Giornata promossa dalle Nazioni Unite – l’importanza dell’impegno nella lotta contro la tratta di persone.

Chiamiamo tutte le persone di fede e di buona volontà ad impegnarsi contro la schiavitù moderna, in tutte le sue forme.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) July 30, 2017

Papa Francesco: Angelus, “piaga aberrante” della tratta di persone “sia adeguatamente contrastata”

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 09:03

“Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini sono vittime innocenti dello sfruttamento lavorativo e sessuale e del traffico di organi, e sembra che ci siamo così abituati, da considerarla una cosa normale. Questo è brutto, è crudele, è criminale! Desidero richiamare l’impegno di tutti affinché questa piaga aberrante, forma di schiavitù moderna, sia adeguatamente contrastata”. È l’appello lanciato ieri dal Papa al termine dell’Angelus, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone promossa dalle Nazioni Unite.

Papa Francesco: Angelus, “ricerca e sacrificio” per il Regno di Dio

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 09:01

“Due caratteristiche” riguardano il possesso del Regno di Dio: “la ricerca e il sacrificio”. Lo ha detto ieri Papa Francesco durante l’Angelus in piazza San Pietro. “È vero che il Regno di Dio è offerto a tutti – è un dono, è un regalo, è grazia – ma non è messo a disposizione su un piatto d’argento, richiede un dinamismo: si tratta di cercare, camminare, darsi da fare. L’atteggiamento della ricerca è la condizione essenziale per trovare; bisogna che il cuore bruci dal desiderio di raggiungere il bene prezioso, cioè il Regno di Dio che si fa presente nella persona di Gesù. È Lui il tesoro nascosto, è Lui la perla di grande valore. Egli è la scoperta fondamentale, che può dare una svolta decisiva alla nostra vita, riempiendola di significato”. “Di fronte alla scoperta inaspettata – ha aggiunto -, tanto il contadino quanto il mercante si rendono conto di avere davanti un’occasione unica da non lasciarsi sfuggire, pertanto vendono tutto quello che possiedono. La valutazione del valore inestimabile del tesoro, porta a una decisione che implica anche sacrificio, distacchi e rinunce. Quando il tesoro e la perla sono stati scoperti, quando cioè abbiamo trovato il Signore, occorre non lasciare sterile questa scoperta, ma sacrificare ad essa ogni altra cosa”. Per il Papa “la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”.

Sir: la principali notizie dall’Italia e dal mondo. Venezuela, sangue sul voto per la Costituente. Putin caccia 755 diplomatici Usa. Domenica sportiva trionfante per l’Italia

Agensir.it - Mon, 2017-07-31 09:00

Venezuela: sangue sul voto per la Costituente, 13 morti in un giorno

Caos e violenza alle elezioni per l’Assemblea Costituente voluta da Nicolas Maduro in Venezuela. Tredici persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, portando così a 120 il numero totale delle vittime da aprile. La protesta si è estesa in tutto il paese con momenti di vera e propria guerriglia urbana. Mentre il governo ha continuato ad assicurare che nel paese “regna la calma” e, nonostante la bassa affluenza, ha definito le elezioni un “successo storico” del chavismo. Un appello alla comunità internazionale è stato lanciato dal leader dell’opposizione Leopoldo Lopez che chiede di non riconoscere il voto e denuncia la “brutale repressione della protesta”. Mentre gli Usa, secondo il Wall Street Journal, stanno valutando l’imposizione di sanzioni contro l’industria petrolifera del Venezuela che potrebbero avere un impatto devastante sull’economia del paese. Aumentano intanto i paesi americani che non riconosceranno l’esito dello scrutinio: Messico, Colombia, Perù e Argentina; il Cile parla di voto “illegittimo”.  Tra le vittime anche un giovanissimo: si chiama Luis Ortiz, 15 anni, ucciso durante una protesta antigovernativa a Tucapé, piccola località nel comune di Cardenas.

Tensione Usa/Russia: Putin caccia 755 diplomatici americani da Mosca

Vladimir Putin caccia 755 diplomatici americani dalla Russia in ritorsione alle sanzioni contro Mosca approvate dal Congresso statunitense. L’annuncio del presidente russo conferma il pugno duro di Mosca e arriva nonostante il provvedimento non sia entrato ancora in vigore. Il testo del progetto di legge è infatti sul tavolo del presidente Donald Trump che, pur essendosi impegnato a firmarlo, ancora non lo ha fatto. In un’intervista a Rossiya 1, Putin parla di “pazienza esaurita” e spiega che i diplomatici americani dovranno lasciare la Russia entro l’1 settembre: a partire da quel momento gli Stati Uniti potranno contare al massimo 455 diplomatici nelle loro rappresentanze in Russia, cioè esattamente quanti ne ha il Cremlino fra ambasciata e consolati americani.

Australia: sventato piano per far esplodere un aereo di linea. Arrestate quattro persone

Sventato in Australia un piano terroristico che aveva come obiettivo una bomba da piazzare su un aereo in volo. Lo riportano i media locali. La polizia federale australiana ha condotto una serie di raid anti terrorismo in tutta Sydney, nell’ambito di un indagine scattata dopo alcune informazioni ricevute su un sospetto attacco terroristico ad un aereo. Quattro persone – sottolineano le stesse fonti – sono state arrestate.

Francia/Italia: Renzi su Macron e la vicenda Fincantieri, “nulla contro di lui. Faremo lo stesso gioco su altre partite”

“Abbiamo sempre detto che dopo il referendum avremmo attraversato un periodo più debole. Ciò che sta facendo Macron era previsto e prevedibile: sta facendo l’interesse del suo Paese, io non ho nulla contro di lui”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, parlando della vicenda Fincantieri al Caffè della Versiliana, dove oggi ha presentato il suo libro in un’intervista con il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari. Il presidente francese «fa una battaglia su Fincantieri – ha aggiunto Renzi – bene, le regole europee lo consentono, consentiranno anche a noi di avere la possibilità di fare battaglie su altre partite». E ha assicurato: «Da me una parola contro Macron non l’avrete mai».

Sport: Ferrari, Paltrinieri, Fognini, è una domenica da Numeri Uno

Una domenica sportiva trionfale ieri per l’Italia. Doppietta targata Ferrari nel Gran Premio d’Ungheria. Sebastian Vettel ha vinto la gara sul circuito dell’Hungaroring, vicino a Budapest, precedendo la Rossa del compagno di scuderia Kimi Raikkonen. Gregorio Paltrinieri ha vinto l’oro nei 1500 stile libero ai mondiali di nuoto di Budapest. Quarto l’altro azzurro Detti che aveva vinto l’oro negli 800 sl. E sempre ai mondiali l’azzurro Alessandro De Rose ha conquistato la medaglia di bronzo nel Mondiale di tuffi grandi altezze (27 metri). Nel tennis, infine, Fabio Fognini è tornato a vincere un torneo Atp aggiudicandosi il titolo allo Swiss Open di Gstaad: quarta testa di serie, ha battuto 6-4 7-5, in poco più di un’ora e mezza di gioco, il tedesco Yannick Hanfmann.

Meteo: caldo, nuova ondata. Sarà la settimana più rovente dell’anno

In arrivo un caldo record. La settimana che comincia oggi sarà rovente con una intensa e prolungata ondata di calore africana che ingloberà tutta l’Italia. Le temperature subiranno un costante aumento, con picco dell’onda di calore entro mercoledì prossimo, quando sono attese punte di 38-40°C sulle aree interne lontane dal mare. Le zone più roventi saranno quelle lungo il Po e in generale Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio dove i 40°C saranno un traguardo raggiungibile, anche 42-43°C sulla Sardegna. Per quanto riguarda il Sud l’acuto del caldo è atteso soprattutto nella seconda parte della settimana. Una ondata di caldo non solo intensa ma anche duratura, tanto che potremmo portarcela dietro almeno fino al 6-7 Agosto, ma anche oltre al Centrosud. Al Nord la canicola potrebbe iniziare a smorzarsi dopo l’8-9 Agosto.

Croagh Patrick: mons. Neary (Tuam), “riconoscere la presenza di Dio nel nostro mondo”

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 19:30

“Nel passato era difficile immaginare un mondo senza Dio. Nel XXI secolo è difficile e richiede coraggio re-immaginare un mondo con Dio. La sfida per noi oggi è di trovare modi efficaci per riconoscere la presenza di Dio nel nostro mondo, celebrare la bontà del cibo, della famiglia e dell’amicizia” o “riconoscere il mistero nella bellezza. Le vecchie certezze da cui dipendevamo non ci sono più”. È uno dei passaggi dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Tuam Michael Neary ai pellegrini che oggi sono saliti sul Croagh Patrick una montagna speciale per i cattolici irlandesi perché si dice che qui san Patrizio nel 441 abbia trascorso 40 giorni digiunando e pregando . Il pellegrinaggio, che si tiene ogni anno l’ultima domenica di luglio, ci porta “a stretto contatto con la natura e il creato”, ha detto mons. Neary, ci dà l’opportunità di cercare un “riferimento valoriale alternativo” che la società dei consumi non permette perché preoccupata di “stimolare e soddisfare in un processo circolare”, perché “diluisce i nostri standard morali”. “I giorni dell’appartenenza passiva sono passati” e dobbiamo affrontare la sfida di “portare l’insegnamento di Cristo in ogni angolo della vita”. Da questa montagna “resa santa dal pellegrinare delle persone attraverso i secoli”, dovremo scendere e continuare ad andare avanti, ma portando via una lezione dalla montagna: è necessario “un consistente e generoso lavoro di gruppo”, per sostenere chi fatica ad andare avanti, rialzare chi si è inciampato, accogliere nel gruppo il camminatore che rischia di perdersi nella nebbia”. Perché “la fede, la famiglia e la comunità sono molto strettamente legate e trascurarne una ha conseguenze sulle altre”.

Diocesi: Forlì-Bertinoro, domenica 6 agosto verrà ricordata Benedetta Bianchi Porro

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 18:21

In occasione dell’ottantunesimo anniversario della nascita, avvenuta l’8 agosto 1936, la venerabile Benedetta Bianchi Porro verrà ricordata domenica 6 agosto nella messa di suffragio che sarà celebrata, alle 10.30, alla badia di Dovadola (Fc). A presiedere la liturgia sarà l’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci. Concelebrerà il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Lino Pizzi. Benedetta Bianchi Porro sarà poi ricordata anche lunedì 8 agosto nel corso della celebrazione eucaristica delle 18, nella chiesa di santa Maria della neve a Sirmione, città dove la venerabile è morta il 23 gennaio 1964. Dal 22 marzo 1969 è sepolta alla badia di Dovadola. “Benedetta – ricorda Giovanni Amati sull’ultimo numero de ‘Il momento’, settimanale diocesano di Forlì-Bertinoro -, colpita ben presto da una malattia rara che la portò alla progressiva paralisi, pur in questa drammatica condizione riscoprì la bellezza della fede e divenne testimone di speranza per tante persone in tutto il mondo”. Riconosciuta l’eroicità delle virtù, Benedetta Bianchi Porro venne dichiarata venerabile da Papa Giovanni Paolo II il 23 dicembre 1993.

Santiago di Compostela: vescovi francesi e spagnoli, una lettera per un’accoglienza all’insegna del silenzio, della gratuità e dell’incontro con Dio

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 17:17

Accogliere tutti, farlo gratuitamente o con prezzi “estremamente accessibili”, non fare né i giornalisti né gli psicologi ma aiutare il pellegrino a fare silenzio e meditare così da ritrovare se stesso e scoprire Dio nel profondo del suo cuore. Queste alcune linee di comportamento e di stile che i vescovi francesi e spagnoli propongono in una “Lettera pastorale” rivolta ai protagonisti della accoglienza e ospitalità cristiana disseminati lungo il cammino di Santiago di Compostela: santuari, chiese, case religiose e monasteri. “Accoglienza e ospitalità sul cammino di Santiago”, si intitola la Lettera pastorale che è stata scritta dai vescovi responsabili delle diocesi che sono attraversate dal percorso “compostelano”, al termine del loro incontro in luglio. La Lettera consiglia di rendere “visibili, ma senza esagerare” i “segni esteriori della ospitalità cristiana” come mettere i crocifissi all’entrata e nelle sale, una immagine dell’apostolo Giacomo e offrire brochure sulla sua vita e vocazione. Sarebbe poi opportuno dare al pellegrino guide sul cammino di Compostela, informazioni in diverse lingue relative ai luoghi percorsi, nonché la possibilità di partecipare nelle chiese a liturgie specifiche in diverse lingue e, qualora fosse richiesto, anche un sacerdote disponibile a confessare o a celebrare una messa di benedizione del pellegrino. Chi accoglie – mettono in guardia i vescovi – non è né un giornalista né uno psicologo. Non è un giornalista che pone all’ospite una serie di domande, come fosse appunto una intervista, alle quali inevitabilmente si risponde in maniera superficiale. Né uno psicologo che in qualche modo obbliga l’altro a parlare. Vietate le domande: “Raccontami di te”; “Dimmi perché hai deciso di fare questo cammino”; “Quello che hai finora vissuto, è quello che ti aspettavi”. L’accoglienza si farà all’insegna dell’esempio e della gioia. Un luogo che si definisce “cristiano” – scrivono i vescovi – è per natura “aperto a tutti, fraterno e gioioso” e “nessuno sarà obbligato a esprimersi”. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, ricordano infine i vescovi. La Lettera raccomanda, pertanto, ai luoghi di accoglienza cristiana di offrire ospitalità gratuita o, comunque sia, con prezzi che “siano estremamente accessibili”. Perché il compito primo di ogni ospitalità – si legge nella Lettera – è quello di “condurre il pellegrino lungo il cammino di san Giacomo e aiutarlo a meditare, a ritrovare se stesso e a scoprire Dio nel suo profondo”.

Santiago di Compostela: record di pellegrini nel 2016, gli italiani il gruppo straniero più numeroso

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 17:03

Nel 2016, Anno della Misericordia, il Cammino di Santiago ha segnato un record, registrando la maggior affluenza di sempre con 277.854 pellegrini che hanno ottenuto la Compostela, la certificazione che attesta che si è percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 in bicicletta sull’antica via di pellegrinaggio. Si tratta di un dato che rappresenta un aumento del 6% rispetto al 2015 ed ha superato il precedente record registrato nel 2010, che era l’Anno Santo Giacobeo (anno il cui la festa di san Giacomo, che ricorre il 25 luglio, cade di domenica). A questo fenomeno, che per sua natura viaggia tra turismo e religiosità, i vescovi francesi e spagnoli hanno dedicato una “Lettera pastorale”, frutto di un incontro che si è svolto l’11 e il 12 luglio ed ha riunito i responsabili delle diocesi che sono attraversate dal percorso “compostelano”. Secondo i dati della Oficina de Peregrinos di Santiago, la metà dei pellegrini proviene dall’estero (55%) ed è ovviamente la Spagna ad avere il record di presenze, seguita da Italia, Germania, Stati Uniti, Portogallo, Francia, Irlanda, Regno Unito, Corea, Australia e Brasile. Il percorso viene maggiormente svolto a piedi (91%) ma c’è anche chi lo fa in bicicletta e a cavallo. Sono più gli uomini (51,84%) a percorrerlo delle donne (48,16%) e il picco di presenze è ovviamente in agosto. Ma cosa spinge così tante persone a scegliere il cammino di Santiago come meta delle loro vacanze? Sono uomini e donne – scrivono i vescovi – che “cercano Dio, segretamente spinti dalla nostalgia del suo volto”. La strada del pellegrinaggio diventa, pertanto, luogo di incontro tra “due cuori che si cercano reciprocamente, quello di Dio che cerca l’uomo e quello dell’uomo al quale manca l’essenziale e ricerca una pienezza”.

Estate: l’Idi lancia l’iniziativa “Sms-Se mi scotto”

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 16:23

Una linea diretta per chi espone la propria pelle per molte ore al sole in vacanza o per lavoro. L’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) lancia un nuovo servizio. Si chiama “Sms-Se mi scotto” e da lunedì prossimo, fino alla fine di settembre, sarà sufficiente inviare un messaggio al numero 377.7731596 per ottenere assistenza da un team di medici dell’Idi, che potrà fornire consigli utili e indicazioni rispondendo sempre con un sms.
Da oggi al via anche “Sos-pelle”, la campagna di informazione per chi è in spiaggia. Esperti dell’Istituto saranno in alcuni stabilimenti balneari del litorale di Roma e del Lazio per fornire informazioni ai bagnanti su come difendere la propria pelle dal sole e su come esporla in modo naturale e sano, distribuendo materiale informativo, consigli pratici e nozioni scientifiche, in collaborazione con Idi Farmaceutici. Sono stati installati punti informativi e gazebo per consentire la possibilità di dialogare con medici ed esperti dell’Istituto Dermopatico.
Al servizio di “Sms-Se Mi Scotto” e ai weekend “Sos-pelle”, l’Idi affianca una campagna legata alle visite dirette. Dal primo agosto, e per tutto il mese di settembre, sarà possibile usufruire di una speciale promozione per visite private a costi scontati, presso le sedi di Roma e di Capranica che nel 2006 hanno registrato circa 140mila accettazioni per servizi legati alla dermatologia, di cui 20 mila bambini e oltre 70mila donne.

Diocesi: mons. Cetoloni (Grosseto), “grande risposta di carità” alla raccolta di alimenti

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 15:55

“Sono davvero felice della risposta crescente che, anno dopo anno, sta qualificando questo gesto di carità verso coloro che, sul nostro territorio, hanno bisogno di non essere lasciati soli”. Lo ha detto il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, commentando la “raccolta di San Lorenzo”, iniziativa di solidarietà organizzata in occasione della festa del patrono. Oggi la prima delle due giornate della raccolta Caritas di alimenti in quattro punti Coop, fra Grosseto e Castiglione della Pescaia, da donare ai più poveri. Alle 13 erano già state riempite 146 scatole e raccolti circa 1.500 chili di prodotti alimentari a lunga conservazione. Il vescovo ha visitato i supermercati per ringraziare i volontari e per donare ai responsabili dei punti vendita la medaglia di san Lorenzo. “È ammirevole l’impegno che tanti stanno mettendo, in questi giorni caldi e in cui si è portati alla spensieratezza, per far sì che la raccolta cresca e aiuti tutti a crescere interiormente – ha commentato -. Credo che questo gesto, unito alle celebrazioni liturgiche e ai momenti di aggregazione, arricchisca di significato le feste che facciamo attorno alla figura del nostro patrono Lorenzo, un santo giovane e attualissimo, che ci aiuta a guardare la realtà con occhi di rinnovata premura”. Sabato 5 agosto si replica: la raccolta si svolgerà in altri sei supermercati del capoluogo maremmano.

Perdono di Assisi: le celebrazioni nella diocesi di Città di Castello

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 15:52

Nella chiesa di san Francesco a Città di Castello e in quelle dei conventi dei Frati Minori agli Zoccolanti e dei Cappuccini a Belvedere sarà possibile lucrare, mercoledì 2 agosto, l’indulgenza plenaria, in occasione della giornata del Perdono di Assisi. Lo comunica la diocesi umbra con una nota. A san Francesco la Messa sarà celebrata alle 8.30 e alle 18, mentre i sacerdoti saranno disponibili per le confessioni dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A presiedere la Messa delle 18 sarà il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian. Nell’eremo di Buonriposo, che si trova poco sopra la frazione di Nuvole, come ogni anno, il 6 agosto, prima domenica del mese, si celebrerà una messa in occasione della festa del Perdono d’Assisi. Come da tradizione, l’eremo sarà meta di una via crucis sulle orme di san Francesco. La partenza è prevista alle 8,30 dalla ex scuola della Montesca. Dopo l’arrivo, sono in programma le confessioni, prima della Messa che sarà celebrata alle 10,30.

Charlie Gard: Sgreccia (Istituto Camillianum), “non doveva diventare un caso giuridico”

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 15:35

“Charlie non doveva diventare un caso giuridico, ma rimanere un bimbo fragile e prezioso da custodire”. È quanto sottolinea Palma Sgreccia, preside dell’Istituto Camillianum della Pontificia Università Lateranense e docente di filosofia morale e bioetica, in una nota diffusa oggi, “in memoria del piccolo Charlie”. “Nell’esprimere la più sentita vicinanza ai genitori ed ai parenti di Charlie Gard, deceduto ieri in Gran Bretagna – scrive Sgreccia -, ritengo importante evidenziare alcuni importanti aspetti della sua drammatica vicenda. Se dall’esterno non è facile valutare quando sia bene sospendere i trattamenti, cioè quando si delinea la situazione di accanimento clinico, quello che va sottolineato è che non può passare l’idea che la morte costituisca il miglior interesse del bambino, o che la vita dei disabili gravi non sia di qualità. Certamente vanno evitate le sperimentazioni selvagge e le illusioni, ma non va nemmeno negata la ragionevole speranza di cura”. Secondo la docente, “la foga mediatica ha distolto dalla comunicazione nel suo senso originario latino di communicatio, cioè di messa in comune. Forse è mancata la dimensione profonda della relazione medico-paziente-famiglia, Charlie non doveva diventare un caso giuridico, ma rimanere un bimbo fragile e prezioso da custodire, con il diritto di essere accompagnato alla morte, se ineluttabile, con il coinvolgimento dei suoi genitori che andavano sostenuti nella loro tragica vicenda”. E ancora: “La riflessione in ambito sanitario dovrebbe evitare le facili contrapposizioni, serve il rispetto dei dati clinici, serve da parte degli operatori sanitari la capacità di generare fiducia e speranza, se non nella guarigione, nella cura, nella vicinanza e nel conforto”. “L’intelligenza della sofferenza – conclude Sgreccia – aiuta a riconoscere nella malattia prolungata terminale i limiti di ciò che può essere fatto, ma aiuta ad agire sempre umilmente al servizio del malato fino al momento della morte naturale”.

Acli Latina: aumentati i turisti nelle isole pontine

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 15:30

“Aumentano i turisti nelle isole pontine”. Lo annunciano le Acli provinciali di Latina, secondo cui gli operatori portuali hanno registrato un incremento dei visitatori nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, del 17,32%: “I passeggeri verso le isole pontine sono stati 170mila rispetto ai 144mila dell’anno precedente”. Un dato positivo, secondo il presidente Maurizio Scarsella. “Un buon dato che evidenzia una potenzialità da sfruttare – commenta –. Ora occorre riflettere per creare ricadute positive anche sulle comunità che ospitano i porti d’imbarco. La capacità dei vettori, della Regione e dei Comuni isolani dovrebbe essere accolta dai Comuni costieri”. Le Acli lanciano quindi una proposta alle amministrazioni comunali: convenzionare le strutture di ospitalità sulla costa proponendo sconti per chi acquista i biglietti per dirigersi sulle isole. “La maggior parte dei trentamila viaggiatori in più sono sicuramente turisti. Ma siamo sicuri che abbiano visitato le città costiere che pure offrono molto?”, chiedono agli enti locali i vertici delle Acli, che si dicono “pronti a sostenere una strategia di rete condivisa per potenziare l’offerta turistica dei comprensori portuali”.

San Nicola: mons. Cacucci a Kirill, “Bari vuole consegnarle le chiavi della città”

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 15:27

Ricevuto ieri dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto si è fatto portavoce della richiesta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, e del Governatore della Puglia, Michele Emiliano: “È loro desiderio consegnare a Lei le chiavi della città di Bari”. Lo fa sapere l’arcidiocesi di Bari che, in un comunicato, diffuso oggi, rende nota la conversazione che c’è stata ieri a San Pietroburgo tra il Patriarca di Mosca, Kirill, e la delegazione cattolica, giunta in Russia, per riportare nella città di Bari le reliquie di san Nicola. La consegna delle chiavi della città – ha spiegato Cacucci al Patriarca Kirill – “ha un grande significato: significa consegnare il cuore, gli affetti, ad una persona cara. Io consegno al suo cuore questo loro desiderio e mi auguro che in futuro Lei possa venerare in terra di Bari il Santo Nicola”. L’arcivescovo ha quindi ripercorso la storia dell’amicizia tra la Chiesa russa e la città di Bari che risalgono a quando nel 1969 il Patriarca Nikodim, metropolita dell’allora Leningrado, visitò la nostra città e l’attuale Patriarca Kirill era suo segretario. “So bene come il riferimento a Nikodim sia impresso nel vostro e nel nostro cuore. Il frutto di quella visita portò, grazie anche alla mediazione e all’opera dell’allora arcivescovo di Bari, mons. Enrico Nicodemo, all’inaugurazione di una cappella con l’iconostasi nella cripta della basilica di san Nicola per permettere ai pellegrini russi di celebrare la Liturgia”. Da allora la presenza dei fedeli russi a Bari è stata – e lo è ancora – la presenza più numerosa del mondo ortodosso. Mons. Cacucci ha ricordato ancora come i rapporti si siano ulteriormente rinsaldati nel 2004, quando c’è stata la seconda visita qui a Bari e Kirill rappresentava l’allora Patriarca Alessio II. In quell’occasione venne fatta la promessa di donare al Patriarcato di Mosca la Chiesa russa che sorge a Bari. Proprio nel 2005 – ha ricordato ancora Cacucci – sono stato nuovamente ricevuto a Mosca, accompagnato dall’allora sindaco Michele Emiliano, per avviare le procedure e tenere fede alla promessa del dono della Chiesa. “Ma non potevo immaginare il culmine che stiamo vivendo! Davvero grazie al Santo Padre Francesco che ha voluto accogliere la sua richiesta nell’incontro con Lei nel 2016 a Cuba”. Il Patriarca Kirill, rivolgendosi a mons. Cacucci si è detto “riconoscente e colpito per ciò che ha ascoltato. Davvero Bari è il centro che unisce Oriente e Occidente” ed ha invitato a pregare perché questa città diventi sempre più “città di mediazione”.

San Nicola: Kirill a delegazione cattolica, “non è solo diplomazia, è dialogo di popolo e di devozione”

Agensir.it - Sat, 2017-07-29 15:21

“Viviamo in un’epoca e in un mondo sempre più difficile e complicato che non possiamo ignorare e ogni gesto, ogni azione diventano densi di significato. A partire da ciò che stiamo vivendo. Che cos’è questo momento? Non è solo diplomazia! È la prima volta nella storia dei rapporti tra le due Confessioni cristiane che i due primati di Oriente e Occidente si sono accordati perché avvenisse quello che stiamo vivendo. Non è un dialogo teologico questo, ma di popolo e di devozione”. È quanto ha detto ieri il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, alla delegazione cattolica giunta a San Pietroburgo per ripotare a Bari la reliquia di san Nicola, che da quando è arrivata in terra russa è stata venerata da 2,5 milioni di persone. A rendere nota la conversazione del Patriarca con la delegazione cattolica, è l’arcidiocesi di Bari-Bitonto che ha diffuso questa mattina un comunicato. Quando le Commissioni cattoliche e ortodosse si incontrano e si discute a livello teologico – ha detto il Patriarca -, certo questo è un ulteriore contributo allo sviluppo dei rapporti, ma “nessuno legge i documenti; nessuna trasmissione televisiva o nessun giornale riporterà qualcosa. Questo evento invece ha colpito l’immaginazione di tutto il popolo cristiano, per questo tutti ne hanno parlato”. Davvero è importante e fondamentale fermare ogni conflitto e divisione e invocare il dono dello Spirito Santo: “Con la diplomazia non si raggiunge alcun effetto! Bisogna andare oltre e incitare e sviluppare forme devozionali, partendo dai pellegrinaggi, come questo della traslazione della reliquia a Mosca e a San Pietroburgo”. Nel dialogo ecumenico, ha aggiunto, un ruolo fondamentale possono ricoprirlo i numerosi monasteri sia orientali sia occidentali, perché i monasteri sono “i custodi delle tradizioni”. A conclusione dell’incontro il Patriarca Kirill ha dato al cardinale Koch una lettera personale da consegnare al Santo Padre Francesco e, prima di congedarsi, ha affermato: “Il nostro incontro all’Havana non è stato un caso isolato”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie