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Papa in Myanmar: messa a Yangon, “ho atteso a lungo questo momento”

Agensir.it - Wed, 2017-11-29 08:30

“Prima di venire in questo Paese, ho atteso a lungo questo momento”. È il saluto del Papa alle centinaia di migliaia di fedeli che hanno assistito alla Messa al Kyaikkasan Ground di Yangon, celebrata alle 8.30 locali (le tre di notte a Roma). “Molti di voi sono giunti da lontano e da remote aree montagnose, alcuni anche a piedi”, ha proseguito Francesco riferendosi al popolo cattolico birmano, che costituisce l’1,7% della popolazione. “Sono venuto come pellegrino per ascoltare e imparare da voi, e per offrirvi alcune parole di speranza e consolazione”, ha spiegato Francesco a proposito dello spirito del viaggio. “Gesù non ci ha insegnato la sua sapienza con lunghi discorsi o mediante grandi dimostrazioni di potere politico e terreno, ma dando la sua vita sulla croce”, l’annuncio sulla scorta delle letture del giorno. “Qualche volta possiamo cadere nella trappola di fare affidamento sulla nostra stessa sapienza, ma la verità è che noi possiamo facilmente perdere il senso dell’orientamento”, l’analisi del Papa: “In quel momento è necessario ricordare che disponiamo di una sicura bussola davanti a noi, il Signore crocifisso”. “Nella croce, noi troviamo la sapienza, che può guidare la nostra vita con la luce che proviene da Dio”, ha assicurato Francesco: “Dalla croce viene anche la guarigione. Là Gesù ha offerto le sue ferite al Padre per noi, le ferite mediante le quali noi siamo guariti”. “Che non ci manchi mai la sapienza di trovare nelle ferite di Cristo la fonte di ogni cura”, l’appello.

Notizie Sir del giorno: Papa in Myanmar, in arrivo 25 persone dall’Etiopia per i corridoi umanitari, grafica e contenuti nuovi per il Sir, nascite ancora in calo in Italia

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 19:30

Papa in Myanmar: incontro autorità, “il futuro del Myanmar deve essere la pace” per “ogni gruppo, nessuno escluso”

“Il futuro del Myanmar dev’essere la pace, una pace fondata sul rispetto della dignità e dei diritti di ogni membro della società, sul rispetto di ogni gruppo etnico e della sua identità, sul rispetto dello stato di diritto e di un ordine democratico che consenta a ciascun individuo e ad ogni gruppo – nessuno escluso – di offrire il suo legittimo contributo al bene comune”. Ne è convinto il Papa, che durante l’incontro con le autorità – pur senza menzionare esplicitamente i Rohingya – ha affermato che “l’arduo processo di costruzione della pace e della riconciliazione nazionale può avanzare solo attraverso l’impegno per la giustizia e il rispetto dei diritti umani”. (clicca qui)

Corridoi umanitari: giovedì l’arrivo delle prime 25 persone dall’Etiopia nell’ambito del protocollo con lo Stato italiano siglato da Cei e Comunità di Sant’Egidio

Giovedì 30 novembre è previsto l’arrivo delle prime 25 persone dall’Etiopia nell’ambito del protocollo di intesa con lo Stato italiano, siglato dalla Cei – che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes – e dalla Comunità di Sant’Egidio. Il protocollo, finanziato con fondi Cei 8xmille, prevede il trasferimento dall’Etiopia di 500 profughi in due anni. “Questi primi nuclei familiari, oltre che da parenti già presenti in Italia, saranno ospitati dalla Caritas diocesana di Ventimiglia, dalla Caritas diocesana di Ragusa e dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma – chiarisce un comunicato diffuso dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei -. L’accoglienza prevede l’intervento di parrocchie, famiglie e istituti religiosi e l’utilizzo di appartamenti privati, con il supporto di famiglie tutor italiane che si occuperanno di accompagnare il percorso di integrazione sociale e lavorativa di ognuno sul territorio garantendo servizi, corsi di lingua italiana, cure mediche adeguate”. (clicca qui)

Sir: nuova grafica e nuovi contenuti. Corrado (direttore), “non un’operazione di maquillage, ma una riforma fondata su ascolto e tradizione”

“Agensir.it si rinnova. Nuova grafica e nuovi contenuti per il sito del Servizio Informazione Religiosa (Sir) alla vigilia di un anniversario tondo – il 30° compleanno – che nel 2018 avremo modo di festeggiare nel miglior modo possibile”. Ad annunciarlo è il direttore, Vincenzo Corrado, spiegando che il cambiamento, on line da oggi, nasce “da due punti fermi: dall’ascolto e dalla nostra storia”. “Non si tratta di un’operazione di maquillage – precisa -, non è un ‘imbiancare’ un po’ quanto già esistente, ma – nel solco del magistero di Papa Francesco – abbiamo voluto dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo. Una vera e propria ‘riforma’, fondata, appunto, sull’ascolto e sulla tradizione”. (clicca qui)

Società: Istat, nascite ancora in calo, incide soprattutto la diminuzione di donne in età feconda

Nel 2016 sono nati oltre 12mila bambini in meno rispetto all’anno precedente. Dal 2008 (inizio della crisi) al 2016 l’Istat registra una diminuzione di oltre 100mila nascite e il calo si spiega in larga misura (i tre quarti) con la diminuzione delle donne in età feconda, più che per la minore propensione ad avere figli. I dati diffusi oggi dall’Istituto nazionale di statistica mostrano una denatalità che in un certo senso alimenta se stessa. La fase di calo natalità avviatasi con la crisi – osserva l’Istat – è caratterizzata da una diminuzione soprattutto dei primi figli, passati da 238.922 nel 2008 a 227.412 nel 2016 (-20%). (clicca qui)

Ue-Africa: summit ad Abidjan. Tajani, “problemi comuni” tra le due sponde del Mediterraneo. “Serve un Piano Marshall”

(Bruxelles) “Questo vertice deve porre il continente africano, stabilmente, in cima alla nostra agenda politica. Il Parlamento europeo svolge un ruolo centrale nella definizione di un nuovo partenariato con l’Africa. In tal senso, stiamo portando avanti un dialogo permanente con i leader africani, come il presidente Ouattara che è già intervenuto in plenaria a Strasburgo. Più di recente, la scorsa settimana, su mia iniziativa abbiamo riunito leader, investitori, esperti e rappresentanti della società civile, africani ed europei, per una Conferenza di alto livello a Bruxelles, in preparazione di questo summit”. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, partecipa ad Abidjan, in Costa d’Avorio, al quinto Summit Unione africana-Unione europea (Ua-Ue) che prevede, tra gli altri, colloqui e lavori a livello parlamentare con il Parlamento Panafricano. (clicca qui)

Svizzera: Caritas critica bilancio Confederazione. Il Paese “si rifiuta di aiutare donne, uomini e bambini nei Paesi più poveri”

Il bilancio della Confederazione elvetica registra un avanzo di 600 milioni di franchi eppure la proposta dei conti della Svizzera per il 2018 prevede un “risparmio” di 100 milioni di franchi nella voce “cooperazione allo sviluppo”. Se ne discuterà a partire da domani al Consiglio nazionale, ma oggi la Caritas Svizzera, che ha diffuso queste cifre, denuncia in un comunicato stampa la “disonestà” di “politici borghesi” che vogliono una politica dell’austerità però “non osano dire apertamente dove e come” intendono risparmiare. (clicca qui)

Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini indice sinodo minore su “La Chiesa delle genti”. La fede nelle parrocchie multietniche

“Un percorso di studio, riflessione e decisione per definire le modalità attraverso le quali annunciare adeguatamente il Vangelo, celebrare i sacramenti, vivere l’esperienza della carità nelle parrocchie ambrosiane, tutte sempre più multietniche”: così una nota della curia milanese annuncia l’indizione, da parte dell’arcivescovo Mario Delpini, del sinodo minore sul tema “Chiesa delle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale”. Il percorso avviato dall’arcivescovo nasce “dall’esigenza di aggiornare l’azione pastorale alla luce dei cambiamenti sociali prodotti all’interno delle stesse parrocchie della vasta diocesi ambrosiana dai flussi migratori”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 29 novembre. Papa in Myanmar, vertice Europa-Africa, “via della seta”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 19:29

“Avvenire” sceglie di dedicare l’intera parte alta della sua prima pagina, con foto e titolo forte, alla visita del Papa in Myanmar, dove Francesco ha lanciato un forte appello al rispetto dei diritti delle minoranze. Il racconto è dell’inviato Mimmo Muolo. L’editoriale è affidato alla vaticanista Stefania Falasca: “Ancora una volta il Papa rilancia prospettive di riconciliazione, di unità e di pace che non valgono solo per il quadrante dell’Asia orientale, non solo in Myanmar e in Bangladesh. In tutto il mondo si ha bisogno di questa comune testimonianza da parte dei leader religiosi per archiviare pratiche antidialogiche. La via suggerita dal Successore di Pietro e dalla Santa Sede, nel solco del minimalismo evangelico e del discernimento realista dei contesti, dimostra che è possibile muoversi in tutt’altra direzione rispetto ai cultori di conflitti permanenti, cronicizzati anche da chi in essi trova pretesto di affermazioni identitariste e da chi attenta al dialogo interreligioso sfruttando la religione per giustificare atti di violenza: ‘Costruite la pace. Non lasciatevi rendere uguali dalla colonizzazione culturale’, il richiamo del Papa”. Il titolo di taglio è per il vertice Europa-Africa di Abidjan: alla vigilia “Avvenire” ha intervistato Federica Mogherini, “ministro degli Esteri” della Ue. “Servono canali di immigrazione legale”, dice l’Alto rappresentante, che però difende gli accordi finora presi con la Libia. Sul caso dei migranti resi schiavi il presidente francese Macron chiederà una missione per liberarli. A corredo, un intervento del presidente della Commissione Ue Juncker e della Commissione dell’Unione Africana Faki sugli investimenti futuri per incrementare le relazioni tra i due Continenti. Sempre a centro pagina, l’inaugurazione della nuova “via della seta”, una linea ferroviaria no-stop da Mortara, in Lombardia, alla Cina. Tra i temi di “Avvenire”, un’inchiesta di Eugenio Fatigante sulla bicicletta come veicolo di sviluppo turistico; e un dialogo tra l’economista Luigino Bruni e il teologo anglicano John Milbank sul capitalismo “come religione”.

Diocesi: Caritas Como, una raccolta di farmaci in tutte le parrocchie da spedire in Venezuela

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 19:18

La crisi politica del Venezuela, con la frattura sempre più insanabile tra il presidente Maduro e le forze di opposizione, si è da tempo trasformata in una crisi sociale e sanitaria. Le cifre raccolte da Caritas Venezuela parlano di oltre 11.000 bambini morti nel 2016 per mancanza di medicinali e una mortalità materna aumentata di quasi il 70%. Di fronte a questa situazione la Caritas diocesana di Como ha scelto di lanciare una raccolta di farmaci in tutte le parrocchie della diocesi. La spedizione dei farmaci sarà gestita dall’associazione Ali onlus, con il sostegno di Caritas Italiana e del Pahpv, programma di aiuto umanitario per il Venezuela. “Gli ospedali continuano a lavorare ma mancano i medicinali, anche i più comuni come la tachipirina o i farmaci per i bambini, la situazione è molto grave”, racconta Yesenia Villalobos, venezuelana da anni residente in Italia e coordinatrice per la Lombardia di Ali onlus. In questi anni l’associazione ha spedito in Venezuela quasi 7 tonnellate di medicinali grazie al lavoro di circa 200 volontari attivi attorno a 29 centri di raccolta in tutta Italia. A questi si aggiungeranno nelle prossime settimane i punti di raccolta della diocesi di Como. Caritas ha scelto di mettere a disposizione i suoi 14 centri di ascolto e la sede di Como così da coprire tutto il territorio diocesano che si estende sulle provincia di Como e Sondrio e, in parte, su quelle di Varese e Lecco. La raccolta terminerà il 31 gennaio 2018. “Il Venezuela – conclude Yesenia – sta vivendo una situazione molto difficile e ha bisogno, oggi più che mai, di una mano fraterna di aiuto”.

Papa in Myanmar: Amnesty, “il suo appello per il rispetto di tutti i gruppi etnici è benvenuto”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 19:13

“È un peccato che Papa Francesco non abbia usato la parola Rohingya durante il suo discorso di oggi in Myanmar, ma il suo appello per il rispetto di tutti i gruppi etnici e per una società inclusiva è benvenuto”, ha dichiarato Ming Yu Hah, vicedirettrice delle campagne sull’Asia sudorientale e il Pacifico di Amnesty International. “La visita di Papa Francesco ha contribuito ad attirare l’attenzione internazionale su Myanmar e sugli orrendi crimini che vengono commessi quotidianamente contro la popolazione Rohingya”, ha sottolineato Ming Yu Hah. “A fare scandalo durante questa visita è stata l’insistenza del comandante delle forze armate di Myanmar, Min Aung Hlaing, secondo il quale ‘non c’è alcuna discriminazione tra gruppi etnici’ nel Paese. La realtà è che le autorità di Myanmar hanno intrappolato i Rohingya in un sistema di repressione e segregazione che equivale al crimine contro l’umanità di apartheid. Negli ultimi mesi le forze armate di Myanmar, di cui Min Aung Hlaing è comandante, hanno portato avanti una crudele campagna di pulizia etnica contro i rohingya”, ha sottolineato Ming Yu Hah. “Anche altre etnie e minoranze religiose di Myanmar subiscono discriminazioni e violazioni dei diritti umani da parte delle forze armate – ha ricordato Amnesty – . Queste violazioni devono cessare, i diritti umani di tutti i gruppi etnici devono essere rispettati e gli autori dei crimini nei loro confronti devono risponderne, a prescindere dal grado o dalla posizione che ricoprono. Su questo, ora, la comunità internazionale deve mantenere alta l’attenzione”.

Diocesi: Terni, al via il progetto solidale “Fuels” in collaborazione con la Caritas diocesana

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 19:02

La multinazionale francese Faurecia, in collaborazione con la Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia e l’associazione di volontariato San Martino, organizza presso il proprio stabilimento di Terni una raccolta di beni di prima necessità che saranno consegnati all’Emporio della Solidarietà, il progetto della Caritas volto alla distribuzione gratuita di beni a sostegno di persone e famiglie che si trovano in difficoltà.
Il progetto “Fuels”, già attivo in diversi stabilimenti Faurecia nel mondo, ha avuto inizio il 17 novembre e si concluderà il 15 dicembre, avverte una nota della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Nella sua versione italiana Fuels, declinato come “Faurecia unisce esemplarità dei propri lavoratori alla solidarietà”, coinvolgerà tutti i dipendenti dell’azienda di Terni, che saranno invitati a partecipare a “una raccolta di beni di prima necessità: olio, omogeneizzati, pannolini e prodotti per l’infanzia, latte, carne in scatola, pasta, legumi, pelati, zucchero, farina, igiene personale e pulizia della casa saranno consegnati all’Emporio della Solidarietà gestito dalla Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia e dall’associazione di volontariato San Martino”.
L’iniziativa “è un significativo e importante segno di solidarietà a favore dei più bisognosi – spiega il direttore della Caritas diocesana, Ideale Piantoni – , che coinvolge azienda e lavoratori in modo concreto e diretto, ma che è anche un’occasione di conoscenza e sensibilizzazione rispetto a quelle che sono le problematiche e povertà che caratterizzarono il nostro territorio. L’emporio della solidarietà ha lo scopo specifico di aiutare le persone non solo ad avere un aiuto materiale quanto a sostenerle nella gestione della quotidianità di vita, nell’acquisto dei beni necessari e nell’accompagnamento a un inserimento sociale”.

Papa in Myanmar: domani Messa a Yangon, incontro con i monaci buddisti e con i vescovi

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 19:00

Se quella di oggi è stata la giornata più “politica”, con la visita al presidente Kyaw e l’incontro con il premio Nobel San Suu Kyi, la giornata di domani in Myanmar sarà per il Papa quella più spirituale. Di buon mattino, infatti, alle ore 7.45 (le 2.15 di Roma), Francesco si trasferirà al Kyaikkasan Ground, un’area di circa 60 ettari nel cuore di Yangon adibita alla pratica di una trentina di discipline sportive, dal 1996 sede del Ministero dello Sport, che gestisce l’intero complesso, frequentato in particolare dagli studenti delle scu0le superiori. Sarà questa area ad ospitare la Messa, in programma alle 8.30 (le tre di notte in Italia). Il Papa pronuncerà l’omelia in italiano, con traduzione alternata in birmano, mentre la preghiera dei fedeli verrà letta nelle lingue locali: shan, chin, tamil, karen, hachin, kayan. Dopo il saluto del card. Charles Bo, arcivescovo di Yangon, e la benedizione finale, Francesco alle 10.45 (5.15) si trasferirà all’arcivescovado, distante 6 chilometri dall’area della Messa, dove alle 11 (5.30) pranzerà con il seguito. Gli impegni del pomeriggio inizieranno alle 16 (10.30), con il trasferimento al Kaba Aye Center, a una decina di chilometri, luogo simbolo del buddismo Theravada, dominato dall’omonima pagoda (Kabe Aye payam, la “pagoda della pace mondiale”), uno dei templi buddisti più venerati dell’Asia sudorientale. È lì che si svolgerà, alle 16.15 (10.45) l’incontro con il Consiglio supremo “Sangha” dei monaci buddisti, un Comitato statale di 47 monaci buddisti di alto rango nominati dal Ministero per gli Affari religiosi per un mandato di cinque anni, con il rinnovo di un terzo dei membri ogni tre anni. Istituito nel 1980 per regolare il Sangha (il clero buddista) in Myanmar, la sua funzione consiste nell’accertamento del rispetto del Vinaja (regole di condotta dei monaci Theravada) e l’esclusione di qualsiasi loro coinvolgimento negli affari secolari. La struttura gerarchica è articolata a livello nazionale, regionale e locale. Ad accogliere il Papa sarà il Ministro per gli Affari religiosi e la cultura, Thura U Aung Ko. Dopo il discorso del presidente del “Sangha”, Bhaddanta Kumarabhivamsa, è previsto il discorso del Papa, in italiano con traduzione alternata in birmano. Alle 17 (11.30) il trasferimento in arcivescovado, per l’incontro con i vescovi, alle 17.15 (11.45). Francesco sarà accolto dal presidente della Conferenza episcopale, mons. Felix Lian Khen Thang, vescovo di Kalay, che terrà un discorso cui seguirà il discorso del Papa, in italiano, distribuito con un libretto in inglese ai 22 vescovi del Myanmar. Dopo il discorso, Francesco benedirà la prima pietra di 16 chiese, del Seminario maggiore e della nunziatura apostolica, prima di una foto di gruppo, all’uscita, con 300 seminaristi. Poi, a piedi, il trasferimento in arcivescovado, dove incontrerà in forma privata 30 membri della Compagnia di Gesù che svolgono la loro missione nel Paese, prima della cena, alle ore 19 (13.30) in privato.

Famiglia: domani firma protocollo Museo delle scienze-Unicef

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 18:58

Un protocollo per sviluppare azioni sinergiche volte alla promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare attenzione alla salute e al benessere dei primi anni di vita e all’interazione con i genitori. Sarà sottoscritto domani nell’ambito del Festival della famiglia (Trento 27 novembre – 2 dicembre), tra Museo delle scienze di Trento (Muse), Provincia e Comitato italiano Unicef alla presenza di Luca Zeni, assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali; Marco Andreatta, presidente del Muse e, in delega per l’Unicef onlus, Lucia Rigotti, presidente Comitato provinciale Unicef Trento. La prima azione in cui ci si impegnerà è il progetto sperimentale “Musei e biblioteche amici delle bambine e dei bambini”, elaborato grazie ad una collaborazione fra Comitato Unicef Provincia di Trento, Muse e Dipartimento della salute della Provincia di Trento. Il programma, si legge in un comunicato, “si pone l’obiettivo di offrire a musei e biblioteche la possibilità di entrare consapevolmente nel lavoro corale che le altre istituzioni mettono in atto per l’attuazione dei diritti contenuti nella Convenzione prendendo le mosse dai principi fondamentali in essa contenuti: non discriminazione, pieno sviluppo del bambino, superiore interesse nelle scelte che lo riguardano e partecipazione”. Domani, durante l’evento, si terrà inoltre un incontro aperto alla cittadinanza con il pediatra Giorgio Tamburlini che esporrà l’importanza della valorizzazione dello sviluppo dei più piccoli attraverso la cultura.

Vocazioni: Santa Sede, un convegno a Roma su “orizzonti e speranze” della vita consacrata

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 18:50

La Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, in vista del Sinodo dei vescovi 2018, organizza a Roma, dal 1° al 3 dicembre, un convegno sul tema: “Pastorale vocazionale e vita consacrata. Orizzonti e speranze”. Circa 800 consacrati e consacrate – tra cui moderatori maggiori, animatori e operatori di pastorale vocazionale provenienti da tutto il mondo – si incontreranno a Roma presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum per ascoltare, condividere, confrontarsi sul tema delle vocazioni.  “La vita consacrata, soprattutto in alcuni Paesi, soffre da anni una crisi vocazionale che sta mettendo a dura prova molti Istituti, i quali vedono nel mancato ricambio generazionale l’origine di non pochi problemi per la propria vita e missione”, si legge nella presentazione dell’iniziativa: “Lo scopo di questo convegno, che chiama a raccolta tutti coloro che sono impegnati in questa straordinaria sfida, è quello di guardare con realismo e speranza la realtà alla ricerca di nuovi percorsi, partendo da quelle esperienze positive che già esistono, per cercare insieme il volto di Dio” e “aiutare i giovani a porsi le giuste domande, a mettersi in cammino e a scoprire la gioia del Vangelo”, come ha auspicato il Papa nel discorso rivolto ai partecipanti al Convegno internazionale di pastorale vocazionale promosso dalla Congregazione per il clero.

Natale: Assisi, venerdì 8 dicembre accensione e benedizione albero e presepe dedicati ai missionari morti in odio alla fede e ai sacerdoti che operano in condizioni precarie

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 18:46

Si terrà venerdì 8 dicembre l’accensione e la benedizione dell’albero di Natale e del presepe nella piazza inferiore della basilica di San Francesco d’Assisi dedicati ai missionari morti in odio alla fede e ai sacerdoti che operano in condizioni precarie e di estrema povertà. “Per l’occasione – si legge in una nota della sala stampa della basilica San Francesco di Assisi – verrà installato un presepe ‘speciale’ per ricordare uomini e donne uccisi per motivi religiosi. L’albero di 15 metri, offerto dalla Regione Liguria che quest’anno ha donato l’olio per l’accensione della lampada di San Francesco, è arrivato oggi ad Assisi e proviene dalla Val d’Aveto”.
Alle 17 si terrà la Santa Messa nella basilica inferiore presieduta dal prefetto della Congregazione per il clero, card. Beniamino Stella. Al termine della celebrazione, alle 18.15, si terrà la cerimonia di accensione e benedizione aperta dal custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, durante la quale verranno consegnati dei doni alle famiglie più bisognose. Tra i presenti all’evento natalizio il prete di “periferia”, don Silvano Rughi, il medico missionario, Giovanni Dall’Oglio, i profughi e i poveri ospitati dalla Caritas diocesana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Parteciperanno all’evento anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e un rappresentante della Regione Liguria. Info: www.sanfrancesco.org

Famiglia: Donati (Univ. Bologna), distretto famiglia è “modello di innovazione sociale sul territorio”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 18:42

“Un modello di innovazione sociale sul territorio”. Pierpaolo Donati, sociologo dell’Università di Bologna, intervenendo alla sesta edizione del Festival della famiglia su “Interconnessioni territoriali e sviluppo locale. Il capitale generato dalle reti” in corso a Trento (fino al 2 dicembre), definisce in questi termini il Distretto famiglia ideato dall’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento, nato nel 2009 e che oggi annovera 19 distretti territoriali provinciali. Prendendo la parola alla kermesse promossa dalla suddetta Agenzia  con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, Donati spiega che il Distretto famiglia ha “fini sociali perché in essi la comunità rappresenta una vera e propria rete di relazioni sociali. Il loro obiettivo è quello di rinforzare il tessuto sociale delle comunità locali allo scopo di renderle solidali, inclusive e partecipate da chi le abita e accoglienti per chi vi soggiorna temporaneamente. Il Distretto famiglia genera valore sul territorio perché attinge alle risorse presenti per creare valore per il benessere della comunità”. I Distretti famiglia raccolgono in Trentino ad oggi quasi 700 organizzazioni aderenti – tra pubbliche, private, no profit – e sono numerosi gli esempi di progetti/iniziative realizzate per il benessere comunitario sul territorio: Ski family (al costo di uno skipass adulto di mamma o papà, accesso gratuito dei figli agli impianti sciistici); percorsi in montagna e su piste ciclabili “a misura di famiglia”, serate di educazione per genitori e figli, sensibilizzazione alle pari opportunità e ai rischi dei giovani su internet, realizzazione di12 Baby little home (casette in legno per l’allattamento e il cambio pannolino), iniziative come “Famiglie in festa” in Val di Sole, Agrifamily in Piana Rotaliana, “Le Terme dei bambini” a Comano Terme.

Nigeria: Amnesty chiede di indagare sulla Shell per “complicità in uccisioni, stupri, torture”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 18:21

Amnesty international ha chiesto ai governi di Nigeria, Regno Unito e Olanda di indagare sulla compagnia anglo-olandese Shell per complicità in uccisioni, torture e stupri commessi negli anni ’90, che culminarono nell’impiccagione, 22 anni fa, di nove leader ogoni, tra cui lo scrittore e attivista Ken Saro-Wiwa.  Una richiesta che coincide con il lancio di un nuovo rapporto, intitolato “Un’impresa criminale?” che esamina migliaia di pagine di documenti interni della Shell, oltre a dichiarazioni di testimoni e denunce presentate da Amnesty all’epoca dei fatti. Anche le vedove di quattro degli impiccati hanno denunciato la Shell alla giustizia olandese nel giugno 2017. “Le prove che abbiamo esaminato mostrano che la Shell incoraggiò ripetutamente i militari nigeriani ad affrontare le proteste locali, pur sapendo l’orrore che questo avrebbe procurato: uccisioni illegali, stupri, torture e villaggi dati alle fiamme – ha dichiarato Audrey Gaughran, direttrice del programma Temi globali di Amnesty International -. In questa brutale repressione la Shell arrivò persino a fornire ai militari sostegno materiale, come i mezzi di trasporto, e in almeno un caso pagò un comandante militare noto per aver violato i diritti umani. Il fatto che la compagnia petrolifera non sia mai stata chiamata a risponderne è un oltraggio”. “Non c’è dubbio – conclude – che la Shell abbia giocato un ruolo chiave negli eventi che devastarono l’Ogoniland negli anni Novanta. Crediamo che vi siano ragioni per aprire indagini penali. Presentare l’enorme quantità di prove raccolte è stato il primo passo per portare la Shell di fronte alla giustizia. Ora stiamo preparando una denuncia penale da inoltrare alle autorità competenti”.

 

Nullità matrimoniale: mons. Lorefice (moderatore Tribunale siculo), “l’aspetto giuridico si armonizzi con il ministero della misericordia”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 18:19

“Accogliere, con grande umanità e con sensibilità pastorale, tutte le persone che si rivolgono al nostro Tribunale per fare chiarezza sulla loro situazione matrimoniale e per avere giustizia”. Lo scrive mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e moderatore del nuovo Tribunale ecclesiastico interdiocesano siculo, che inizierà le proprie attività giovedì 30 novembre, nella lettera inviata ai ministri e agli operatori. Il presule li incoraggia ad “agire con saggezza e con prudenza per vagliare non solo tutti gli aspetti processuali, ma anche quelli umani e pastorali, sempre animati dalla carità e dall’umiltà”. A loro ha rivolto anche una raccomandazione: “Non dovete dimenticare che dietro le carte ci sono le persone, con le loro storie, con i loro fallimenti e con le loro fragilità”. È per questo motivo che “il nostro Tribunale – ha auspicato – deve essere un luogo in cui l’aspetto tecnico, giuridico, processuale si armonizza con la dimensione pastorale e con il ministero della misericordia”. Ad aprirne le attività, giovedì, sarà una concelebrazione eucaristica, nella chiesa di San Basilio, a Palermo, alla quale parteciperanno, oltre al nuovo vicario giudiziale del Tribunale, mons. Antonino Legname dell’arcidiocesi di Catania, anche il nuovo cancelliere mons. Giovanni Cassata dell’arcidiocesi di Palermo e tutti i giudici e gli operatori, che si occupano dei processi di nullità matrimoniale. L’inaugurazione ufficiale dell’anno giudiziario avverrà in un secondo momento con la partecipazione dei vescovi di Sicilia. Aderiscono al Tribunale le arcidiocesi di Palermo, Catania, Messina, Monreale, e le diocesi di Caltanissetta, Caltagirone, Cefalù, Trapani, Acireale, Mazara del Vallo, Patti, Piana degli Albanesi, Piazza Armerina e Ragusa. Un’iniziativa nata per “dare seguito all’attuazione della riforma dei processi di nullità dei matrimoni, approvata da Papa Francesco con il motu proprio ‘Mitis Iudex Dominus Iesus’”.

Musica: World Youth Orchestra, il concerto “Suoni per l’Iran – Sacri suoni” a Roma e Teheran

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 17:05

Due eventi musicali per costruire un ponte fra l’Italia e la Repubblica Islamica Iraniana. Sono i concerti “Suoni per l’Iran – Sacri suoni”: in programma ad inizio dicembre, a Roma e a Teheran, a cura della World Youth Orchestra (Wyo), fondazione che governa le attività di un’orchestra formata dai migliori studenti di accademie, conservatori e università partner, in rappresentanza di cinque continenti. Domenica 3, alle 18.30 presso la basilica di santa Maria in Aracoeli, “per la prima volta nella storia – si legge in una nota – la musica classica iraniana a carattere religioso sarà suonata all’interno di una basilica cristiana cattolica, accanto ad alcuni capolavori del repertorio religioso barocco europeo”. Uno scambio culturale che continuerà giovedì 7 dicembre, con il concerto nella Vahdat Hall, a Teheran. I concerti saranno diretti da Damiano Giuranna, presidente della Fondazione World Youth Orchestra, e da Shahrdad Rohany. Sul palco, oltre ai giovani componenti della Wyo, saliranno il Coro della Teheran Symphony Orchestra con i solisti Ivana Čanović (soprano) e Candida Guida (contralto). Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dal ministero degli Affari esteri, Angelino Alfano, e da Hassan Rouhani, presidente della Repubblica Islamica dell’Iran. “La Fondazione World Youth Orchestra – afferma Giuranna – vuole portare a Roma e Teheran una testimonianza di come si possano creare gesti di fratellanza tra culture diverse. Lavorare sulle due culture religiose dal punto di vista della musica, può essere un incredibile occasione di conoscenza reciproca, di comprensione e cooperazione effettiva”.

Denatalità: De Palo (Forum famiglie), “solo a noi interessa il fatto che l’Italia stia scomparendo per un drammatico inverno demografico?”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 16:49

“Ma interessa solo a noi il fatto che l’Italia stia scomparendo a causa di un drammatico inverno demografico?”: se lo chiede il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Gigi De Palo, commentando i dati resti noti oggi dall’Istat sul calo delle nascite. “Con cadenza quasi quotidiana l’Istat lancia i suoi allarmi che però servono solo per qualche titolo ad effetto e poi vengono regolarmente dimenticati. Che senso ha il lavoro dell’Istat se i dati elaborati non diventano azione politica?”, s’interroga De Palo.
Nel 2016 sono nati 12mila bambini in meno rispetto al 2015. Nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100mila unità. “Colpa” delle coppie italiane ma anche i figli di genitori stranieri nel 2016 sono scesi per la prima volta sono sotto quota 70mila. “L’unica possibilità per invertire questa tendenza è il varo di una seria politica familiare accompagnata dal rilancio dell’immagine e del ruolo della famiglia. Per questo il 14 maggio di quest’anno le famiglie del Forum hanno mostrato con un flash mob al Colosseo con migliaia di passeggini vuoti cosa potrebbe essere il futuro del nostro Paese. Diminuendo le nascite, diminuirà la coesione sociale, il welfare, le pensioni e la sostenibilità del nostro sistema sanitario”, afferma il presidente del Forum, per il quale “siamo arrivati al punto di non ritorno. Per questo chiediamo – anche in vista delle prosime elezioni – che tutti i partiti la smettano di litigare e firmino il patto sulla natalità che presentermo nei prossismi giorni”.

Russia: messaggio di mons. Pickel, vescovo di Saratov, in chiusura dell’anno diocesano della preghiera

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 16:32

“Sono un poco dispiaciuto, forse persino imbarazzato, per il fatto che l’anno trascorso sia stato spesso così poco appariscente”, ma “grazie a tutti perché avete colto il tema come il nucleo del lavoro pastorale parrocchiale e nella vostra vita personale”. Sono le parole che il vescovo di Saratov (Russia), mons. Clemens Pickel, ha scritto ai suoi fedeli, alla conclusione dell’anno che la diocesi ha dedicato alla preghiera. Era stata “una mia idea, un mio desiderio, tematizzare il fondamento della vita spirituale, cioè della vita cristiana: lavorare su queste fondamenta; migliorare nella preghiera personale; pregare regolarmente, con dignità, con amore e tremore”, ricorda il vescovo. L’obiettivo “non è stato fare begli interventi, nonostante il fatto che un bell’intervento può contribuire a un più sincero desiderio di pregare”. Elemento chiave sono invece stati gli “esercizi spirituali, il ritiro annuale, che ritengo obbligatorio per ogni sacerdote e ogni religiosa”. La preghiera, scrive ancora il vescovo ai fedeli della diocesi, “è necessaria per la vita”, è “l’Alfa e l’Omega della nostra vita con Cristo. L’alfabeto della vita cristiana quotidiana poggia su questi pilastri, non all’esterno di essi”. La preghiera ha segnato l’esperienza pastorale di mons. Pickel in Russia; “continuerò a parlare della preghiera come posso; voglio imparare e insegnare a pregare. Voglio continuare a invitare alla preghiera e impegnarmi a pregare”.

Legge di bilancio: Fiaschi (Forum Terzo Settore), “Pacchetto Sport favorisce inclusione, ma è da rivedere introduzione società dilettantistiche lucrative”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 16:15

“Apprezziamo lo sforzo complessivo da parte del Governo nei confronti di alcune categorie sociali attraverso il cosiddetto ‘Pacchetto sport’ inserito all’interno della Legge di bilancio. Il provvedimento, infatti, prevede misure che favoriscono la partecipazione dei giovani migranti alle attività sportive e riconosce un sostegno importante all’impiantistica nelle periferie, scelte che valorizzano il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale, di integrazione culturale e di promozione umana”. Lo dichiara la portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore Claudia Fiaschi, che commenta così il pacchetto sport previsto all’interno della Legge di bilancio.
“Le attività dello sport dilettantistico italiano si reggono grazie all’azione entusiasta di centinaia di migliaia di volontari che operano nelle tante società sportive presenti in tutto il territorio nazionale e che sono impegnate ad assicurare, con continuità e a tutte le persone, a cominciare da quelle meno abbienti, e in ogni età della vita, il diritto alla salute, alla pratica motoria e sportiva – prosegue -. Socialità, relazioni e stili di vita attivi che rendono l’associazionismo sportivo dilettantistico un patrimonio di assoluto rilievo e un modello di riferimento nel nostro Paese e in Europa”. Per questo, evidenzia Fiaschi, “esprimiamo perplessità in merito all’introduzione della figura di società sportiva dilettantistica ‘lucrativa’. Tale previsione aggiunge una nuova tipologia di soggetto a quelle esistenti e a quelle recentemente introdotte dalla riforma del Terzo settore che già ci aveva spinto a richiedere un tavolo ad hoc interministeriale per armonizzare e coordinare le normative. Riteniamo urgente l’attivazione del tavolo per pervenire a una efficace e coerente regolazione del settore”.

Diocesi: Lecce, sabato 2 dicembre inizio del ministero episcopale di mons. Michele Seccia

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 15:58

Sabato 2 dicembre farà il suo ingresso ufficiale a Lecce e prenderà possesso della guida della diocesi il nuovo arcivescovo Michele Seccia, nominato da Papa Francesco lo scorso 30 settembre. Verrà accolto alle 15 da un gruppo di giovani delle parrocchie della diocesi presso la casa madre delle suore salesiane dei Sacri Cuori. Poi accompagnato sempre dai giovani raggiungerà la Casa della carità in corte Gaetano Stella dove incontrerà gli operatori Caritas e degli ospiti della casa. Successivamente, in piazzetta Santa Chiara, negli spazi consueti della movìda, si fermerà per salutare i giovani giunti da tutti i comuni della diocesi. Mons. Seccia riceverà dai ragazzi in dono “un libro bianco da scrivere insieme con loro, una sorta di Vangelo dei giovani della Chiesa di Lecce”. Poi si recherà a Palazzo Carafa dove riceverà il saluto delle autorità nell’aula consiliare. In programma i discorsi del sindaco Salvemini e del presidente della Provincia Gabellone. Al termine, procederà verso la chiesa di sant’Irene dove, sul sagrato, verrà accolto da bambini e ragazzi delle parrocchie leccesi e all’interno da sacerdoti e religiosi. Vestiti i paramenti raggiungerà in processione la cattedrale per la presa di possesso. Il card. Salvatore De Giorgi gli consegnerà il pastorale, dono della sua nuova diocesi, in legno d’ulivo e argento. L’inizio del ministero episcopale di mons. Seccia a Lecce verrà trasmesso in diretta televisiva su Teledehon (canale 18) e in streaming (su teledehon.it e teramoweb.it) a partire dalle 15.

Argentina: il vescovo di Bariloche vicino alla famiglia del giovane operatore sociale ucciso in scontro armato con le guardie della Prefectura Naval

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 15:41

Ripresa a grande titoli dalla stampa odierna, l’intervento della Chiesa locale nel conflitto a Villa Mascardi, vicino alla città di Bariloche, a causa della morte del giovane operatore sociale Rafael Nahuel (22 anni), nel corso di uno scontro armato con le guardie della Prefectura Naval argentina avvenuto sabato scorso. Attraverso un comunicato reso noto ieri, il vescovo di Bariloche, mons. Juan Jose Chaparro, ha espresso la sua solidarietà ai familiari del giovane della comunità Lafken Wincul, deceduto “per quanto si è potuto apprendere finora, come conseguenza dell’azione delle forze armate, nell’ambito di un’operazione ordinata dal magistrato federale di Bariloche”.
Inoltre, mons.Chaparro ha esortato le autorità argentine al dialogo con la comunità mapuche, reclamando una soluzione politica del conflitto. “Crediamo nel dialogo per costruire ponti, nel dialogo che serve ad avvicinare posizioni e consente la conoscenza reciproca e la comprensione dei diversi criteri”, si legge nel comunicato . “Esortiamo le autorità ad aprire canali di dialogo per risolvere i problemi dei popoli originari”, si afferma nel comunicato della diocesi, in riferimento alla norma “Emergenza territoriale indigena” di recente approvazione.
Intanto, si è saputo che è gia a Bariloche Juan Grabois, cofondatore del Movimento dei lavoratori esclusi e della Confederazione dell’economia popolare, nella cui sede locale operava – secondo quanto annunciato – il giovane Rafael Nahuel.

Denatalità: Milano (Save the Children), “indispensabile e inderogabile l’avvio di un piano strutturale di sostegno alla genitorialità”

Agensir.it - Tue, 2017-11-28 15:26

“Il calo della natalità in Italia è un fenomeno importante, come confermano i dati. Basti pensare che dal 1961 al 2017 esso ha portato ha una riduzione di circa un terzo della popolazione sotto i quindici anni. I bambini hanno sempre meno fratelli e sorelle, vivono in una società che continua a invecchiare e devono fare i conti con un crescente vuoto relazionale”: lo ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, commentando il rapporto su natalità e fecondità nel 2016 diffuso oggi da Istat. “Dal 2008 al 2016 in Italia è stata registrata una diminuzione delle nascite di oltre 100.000 unità, causata per tre quarti dalla riduzione del numero di donne in età riproduttiva e per un quarto dalla loro minore propensione ad avere figli. Un calo che ha avuto inizio nello scorso secolo: dal 1961 al 2017”, come rilevato nell’ottava edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children, il numero di bambini sotto ai 15 anni – in età dell’obbligo – è passato da 12 a 8 milioni. In questo periodo “l’indice di natalità è crollato, passando da 17,8 nati vivi a 7,8, mentre l’indice di vecchiaia si è impennato, complice l’innalzamento dell’aspettativa di vita, salendo da 40 fino a 165”.
“È necessario lo sforzo collettivo delle istituzioni per invertire una tendenza che ha prodotto profondi cambiamenti nella società, ripercuotendosi in modo negativo su molti aspetti della vita dei bambini, dalla scuola alla frammentazione familiare. È indispensabile e inderogabile l’avvio di un piano strutturale di sostegno alla genitorialità, mettendo a punto una rete di cura per l’infanzia 0-6 anni del quale il nostro Paese ha enormemente bisogno, definendo strumenti di effettiva conciliazione di tempi di vita e di lavoro per le mamme e sostenendo le famiglie che vivono in condizioni di povertà le quali, come dimostrano i dati, oggi subiscono un grave impoverimento con la nascita di un bambino”, ha concluso Raffaela Milano.

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