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Società: sondaggio Ispi, italiani preoccupati da Trump, guerra nucleare, crisi economica e immigrazione

Agensir.it - Tue, 2017-10-03 10:34

“La crisi economica resta la più grande fonte di preoccupazione per gli italiani, sebbene subisca un sensibile calo rispetto alla scorsa primavera. L’immigrazione rimane la seconda minaccia indicata dagli italiani, anche se a livelli decisamente più bassi rispetto al picco di due anni fa. Da segnalare inoltre che per gli italiani le minacce legate al terrorismo islamico risultano in netto calo rispetto al 2015. I populismi e la crisi dell’Europa vengono invece indicati da meno del 10% degli intervistati”. Lo si legge nella nuova rilevazione sui temi che preoccupano gli italiani commissionata da Ispi (Istituto di studi di politica internazionale, www.ispionline.it) e Rainews24 e realizzata da Ipsos su un campione di oltre mille interviste effettuate tra il 26 e il 27 settembre. Secondo il sondaggio, reso noto oggi, “Trump alimenta l’instabilità”: “Eletto 10 mesi fa con l’impegno di riformare la politica americana riavvicinandola ai cittadini, oltre il 50% degli italiani ritiene Trump un fattore di instabilità mondiale. Si noti comunque – sottolinea il rapporto finale – che quasi un terzo degli intervistati ritiene che, rispetto al passato, a cambiare siano stati solo i toni ma non le politiche americane”. Inoltre “per gli italiani la guerra nucleare è una minaccia vera”: “Per quasi due terzi degli italiani, il rischio che le tensioni relative al programma nucleare e missilistico del regime nordcoreano di Kim Jong–un si trasformino realmente in un vero e proprio conflitto tra potenze nucleari è percepito come reale. Il 36% degli intervistati, invece, ritiene che malgrado le minacce di Kim Jong–un da un lato, e di Donald Trump dall’altro, il rischio di una guerra sia remoto”.
Sui migranti si legge: “Nonostante dal mese di luglio gli sbarchi di migranti in Italia siano nettamente diminuiti anche come conseguenza degli accordi del governo italiano con quello libico, oltre l’80% degli italiani si dice oggi ugualmente o più preoccupato dell’arrivo di migranti nel nostro Paese di quanto non lo fosse prima dell’estate. Il 17% degli intervistati ritiene invece di essere rassicurato dai risultati del governo nella gestione della crisi migratoria”.

Televisione: Rai Premium e Rai Vaticano, domani speciale “Dal terremoto alla speranza”

Agensir.it - Tue, 2017-10-03 10:17

Domani 4 ottobre, nel giorno in cui si festeggia san Francesco, patrono d’Italia, Rai Premium manderà in onda alle 23.15 “Dal terremoto alla speranza”, uno speciale di Rai Vaticano curato da Massimo Milone e realizzato da Stefano Girotti, che tra fiction e reportage giornalistico torna sui luoghi italiani colpiti dai recenti terremoti. “Dal terremoto alla speranza” rivisita così Amatrice, Carpi e Mirandola. Con la regia di Martha Michelini, “il reportage – si legge in una nota – è un viaggio tra le macerie e le ferite fisiche e morali di un popolo che non si rassegna”. “Le telecamere di Rai Vaticano – prosegue la nota – si soffermano sull’impegno delle diocesi e delle associazioni che cercano di ricostruire le Chiese e i monumenti per restituire i luoghi di culto e di preghiera agli abitanti, contemporaneamente all’impegno di realizzare opere sociali e nuove attività lavorative”. “Opere concrete per il nutrimento dell’anima e per dare speranza alla gente”, come ricordato dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, e dai vescovi di Rieti, mons. Domenico Pompili, e di Carpi, mons. Francesco Cavina. Nella parte finale vengono riproposte le immagini dell’imponente ricostruzione della basilica di San Francesco ad Assisi, dopo il terremoto del 1997. “Con racconti e testimonianze esclusive – conclude la nota – lo speciale va in onda proprio il 4 ottobre ad un anno esatto dalla visita di Papa Francesco nelle terre martoriate dal sisma del 2016”. “Dal terremoto alla speranza”, verrà trasmesso anche all’estero su Rai Italia nel mondo e in replica su Rai Storia domenica 8 ottobre alle 12.

Diocesi: Grosseto, al via un percorso di preparazione dei giovani verso il Sinodo

Agensir.it - Tue, 2017-10-03 09:49

A poco più di un anno al Sinodo dei vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, la Pastorale giovanile di Grosseto pensa ad un cammino preparatorio dal basso. Il Sinodo, spiega don Stefano Papini, responsabile del servizio, si presenta “come una buona occasione per guardarsi dentro” e capire “come parlare oggi da giovani ai giovani di Gesù”. Nei giorni scorsi la consulta diocesana di pastorale giovanile si è incontrata con il vescovo Rodolfo Cetoloni e ha messo a punto il programma, a partire da un sussidio a fare da bussola. L’iniziativa inaugurale sarà il 27 ottobre, quando i giovani saranno coinvolti in una serata di evangelizzazione di strada, nell’ambito della seconda “Settimana della bellezza”, quest’anno sul tema della speranza. Dalla cattedrale i giovani usciranno per incontrare i coetanei. Il giorno dopo, sabato 28 ottobre, in piazza Duomo il concerto dei The Sun. Al mattino i musicisti incontreranno gli studenti delle superiori, mentre domenica 29 porteranno la loro testimonianza in alcune parrocchie. Il secondo appuntamento sarà un tempo di preghiera: il 16 dicembre i giovani si ritroveranno per iniziare insieme la novena di Natale, che avrà per tema “Fare casa”. Nel periodo delle vacanze natalizie, sarà proposta l’esperienza degli esercizi spirituali. Il 16 marzo i giovani pregheranno la Via Crucis per le strade di Grosseto; il 25 aprile, come già lo scorso anno, una giornata di comunione coi giovani di Pitigliano-Sovana-Orbetello. In estate esperienze di “Chiesa in uscita”, in città e nelle località costiere, e ad agosto, dopo le feste del patrono san Lorenzo, un’esperienza inedita, proposta dalla Cei. Papa Francesco, il 19 agosto, incontrerà i giovani italiani per una veglia di preghiera. Per prepararsi, dal 10 al 17 agosto i giovani partiranno da Grosseto per raggiungere Livorno e da lì il santuario di Montenero, dove incontreranno i giovani delle altre diocesi toscane, con i quali il 18 raggiungeranno Roma per incontrare il Papa.

Diocesi: Molfetta, domani il secondo anniversario della morte di don Mimmo Amato. Una Messa in suffragio

Agensir.it - Tue, 2017-10-03 09:30

Domani, mercoledì 4 ottobre, sarà il secondo anniversario dell’improvvisa morte di don Mimmo Amato, che era stato nominato amministratore della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi dopo la morte del vescovo Luigi Martella. “Don Mimmo ha espresso una multiforme competenza umana e sacerdotale riconosciuta dai vescovi che con piena fiducia gli hanno affidato incarichi di rilievo”, si legge in una nota della diocesi.
Ordinato da mons. Antonio Bello il 18 maggio 1985, fu da lui nominato viceparroco della concattedrale di Terlizzi e poi rettore del Seminario diocesano; assistente diocesano del settore giovani di Ac e assistente nazionale del Movimento studenti di Ac. Mons. Donato Negro gli affidò la direzione di “Luce e Vita”, che guidò per 17 anni, e lo nominò parroco alla Madonna della Pace.
Mons. Luigi Martella gli affidò il compito di vicepostulatore della causa di canonizzazione di don Tonino Bello, poi di vicario generale. A livello di metropolia, mons. Francesco Cacucci lo chiamò alla direzione dell’Istituto superiore di scienze religiose di Bari.
“Grazie don Mimmo per la tua umanità, vero sacramento-segno dell’amore di Gesù tra noi; per la tua preparazione e profondità intellettuale e teologica; per la tua simpatia, per il tuo umorismo, per la parola giusta, incoraggiante e luminosa. Da te, caro don Mimmo, abbiamo imparato la coerenza, la fedeltà e la fiducia nella Chiesa. Tu non amavi le mezze misure!”: così il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia, a un anno dalla morte. Per ricordarlo ancora e pregare in suo suffragio domani 4 ottobre, alle ore 18,30, presso la parrocchia Madonna della Pace, a Molfetta, mons. Felice di Molfetta presiederà la celebrazione eucaristica. “Luce e Vita ha pubblicato”, domenica 1° ottobre, una sua relazione su don Tonino e i giovani, quale contributo di riflessione in questo anno di preparazione al Sinodo dei giovani. L’Ufficio per le comunicazioni sociali pubblica on line, sul sito e sui canali diocesani, un breve video e la playlist “Mons. Domenico Amato”.

Volontariato: Roma, X giornata per le Associazioni di Terra Santa

Agensir.it - Tue, 2017-10-03 09:13

Si terrà sabato 21 ottobre, a Roma, la decima giornata per le Associazioni di Terra Santa. L’incontro annuale delle Associazioni di volontariato che sostengono progetti in Terra Santa si carica quest’anno di un significato particolare: gli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa. Tema della Giornata è “Soggetti per amore a ogni umana creatura” con sottolineatura del carisma francescano al servizio della Terra Santa come ricchezza e risorsa per la Chiesa intera. Sarà Giuseppe Caffulli, direttore della rivista Terrasanta, ad aprire alle 10.30 la giornata che proseguirà con due interventi di docenti della Pontificia Università Antonianum: Filippo Sedda, che parlerà sul tema “1217 – La Provincia d’Oltremare e il viaggio di Elia da Cortona” e fra Pietro Messa, ofm, su “La predicazione di frate Francesco tra i non cristiani”. Nel pomeriggio si proseguirà con le testimonianze di Vincenzo Bellomo, del Franciscan Social Service – Ats Betlemme, dal titolo “Al servizio dei più piccoli e degli indifesi” e di fra Raimondo Girgis, superiore del Memoriale di San Paolo di Damasco in Siria dal titolo “Vivere da francescani nella Siria martoriata”. Concluderà il programma l’intervento del Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, che tratterà il tema “Testimoniare il Vangelo con la vita” cui seguirà la messa.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Strage Las Vegas, bilancio vittime sale a 59 morti. Catalogna, sceglie dialogo e chiede mediazione internazionale. Lampedusa, 4 anni fa la strage di migranti

Agensir.it - Tue, 2017-10-03 09:00

Strage Las Vegas. Bilancio vittime sale a 59 morti e oltre 500 feriti

È salito a 59 morti e 527 feriti il bilancio della strage al concerto di musica country a Las Vegas. La polizia ha rivelato che il killer, il 64enne Stephen Paddock, aveva nella sua automobile del nitrato di ammonio, un composto chimico utilizzato anche per produrre alcuni esplosivi, e 42 armi, alcune nella camera d’albergo e altre nella sua casa. La strage di Las Vegas è forse la prima in America cui è stata utilizzata un’arma automatica. Il killer avrebbe infatti modificato un fucile d’assalto AK-47, sul tipo di quelli usati in guerra, per esplodere colpi in più rapida successione, solo tenendo premuto il grilletto. Strage resa ancor più devastante dal fatto che Paddock ha sparato dall’alto su una folla di circa 20mila persone.

Catalogna. Puigdemont sceglie dialogo e chiede mediazione internazionale, “non vogliamo rottura traumatica”

Dopo la “vittoria” del sì a un referendum d’indipendenza che Madrid reputa illegale, il futuro per la Catalogna rimane molto incerto. Il presidente Carles Puigdemont ha convocato una riunione straordinaria del governo per decidere la strategia del “dopo”. In teoria in base alla legge del referendum approvata in agosto dal Parlamento il prossimo passo dovrebbe essere la proclamazione dell’indipendenza. Una mossa che sarebbe una “dichiarazione di guerra” contro Madrid. Con una risposta ancora più dura, fino alla sospensione dell’autonomia e del governo catalani, o anche con l’arresto di Puigdemont. La linea decisa dall’esecutivo catalano è stata quella del dialogo. Puigdemont ha detto che è “il momento di una mediazione internazionale” con Madrid e ha chiesto all’Ue di “smettere di guardare dall’altra parte” e di favorirla. L’obiettivo dell’indipendenza rimane, ha confermato in sostanza, ma si può trattare. “Oggi non dichiaro l’indipendenza, chiedo una mediazione”: “Si deve creare un clima di distensione che la favorisca”.

Lampedusa. 4 anni fa la strage di migranti: 368 i morti. Grasso: “Isola esempio da imitare”

Il ricordo di una delle più terribili tragedie dell’immigrazione, 368 migranti morti – quelli accertati – in un naufragio a poche centinaia di metri dalla costa lampedusana il 3 ottobre 2013. Parte nel segno della memoria il progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” per far comprendere ai giovani il tema dell’immigrazione. Un appuntamento di 4 giorni a cui partecipano anche il presidente del Senato, Piero Grasso, e il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. I circa 200 studenti, italiani ma anche di Spagna, Malta, Austria, Francia, presenti sull’Isola per il progetto, hanno constato in prima persona ciò che spesso leggono sulle cronache: una barchetta con sette tunisini è approdata al molo Favaloro proprio mentre stava parlando il ministro. Segno che la rotta del Mediterraneo centrale è tutt’altro che chiusa. “Lampedusa è un luogo dove si è fatta la storia del fenomeno dell’immigrazione. Ciò che accade qui è l’immagine di quello che sarà nel resto dell’Europa. Lampedusa è quindi un esempio, un modello da imitare e da seguire”, ha detto Grasso.

Lavoro. Disoccupazione in calo anche per i giovani. Migliora il tasso di occupazione femminile

Trentaseimila occupati in più e 42mila disoccupati in meno sono il contributo del mese di agosto alla ripresa del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione scende all’11,2% (era 11,6% l’anno prima) e quello giovanile al 35,1% (era 37,3%), mentre i progressi si diffondono a tutte le fasce di età, al netto delle dinamiche demografiche. In dodici mesi l’aumento degli occupati raggiunge 375mila persone. Questa ripresa ha il volto delle donne e dei lavoratori a termine, le uniche due categorie di occupati in crescita rispetto a luglio. Le lavoratrici impiegate al di fuori delle mura domestiche, in particolare, non sono mai state così tante: il tasso di occupazione femminile, il 48,9%, segna un nuovo record storico mensile anche se resta distante di quasi 20 punti da quello maschile e ancora oltre una donna su due è “a casa”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si dice “soddisfatto dei dati”, non soltanto per il “lavoro creato in questi anni”, ma anche in tema di “lavoro delle donne” e per “l’inversione di tendenza” in materia di occupazione giovanile. I dati “danno questo messaggio: siamo in un ciclo positivo e va incoraggiato”, ha dichiarato.

Nobel della Medicina ai “papà” dell’orologio biologico. Premiati gli americani Hall, Rosbash e Young

Il Nobel per la Medicina 2017 è stato assegnato congiuntamente a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per aver scoperto il meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, ossia il comportamento dell’orologio biologico. Hall, Rosbash e Young sono riusciti a scoprire il meccanismo con il quale tutti gli esseri viventi, dalle piante agli esseri umani, riescono a regolare i loro ritmi biologici in sintonia con l’ambiente, ad esempio con l’alternarsi di giorno e notte, conseguenza della rotazione della Terra.

Notizie Sir del giorno: strage Las Vegas, referendum Catalogna, abusi sui minori, Aleppo, Galantino su “Evangelii Gaudium”

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:30

Las Vegas: card. DiNardo, “terrore inspiegabile”. Preghiere per le vittime della tragedia

(da New York) “Il mio cuore e le mie preghiere come quelle di tutti i vescovi della Chiesa statunitense sono rivolti alle vittime della tragedia di Las Vegas”. Così il cardinale Daniel N. DiNardo, presidente della Conferenza episcopale degli Usa, commentando la sparatoria nella capitale del Nevada, che ha provocato 50 vittime e oltre 400 feriti tra gli spettatori di un festival di musica country. “Ci siamo svegliati stamattina e abbiamo appreso di questa notte di terrore inspiegabile che ha colpito la città”, continua il cardinale che raccomanda caldamente di prendersi cura dei feriti di quella che è stata definita “la sparatoria di massa più sanguinosa nella storia del Paese”. (clicca qui; per il telegramma di cordoglio del Papa: clicca qui)

Parlamento europeo: la Catalogna “approda” a Strasburgo. In plenaria Brexit, Ryanair, sicurezza informatica

(Strasburgo) Il referendum catalano e gli ultimi attentati terroristici entrano nella sede di Strasburgo del Parlamento europeo, dove da oggi pomeriggio a giovedì 5 si svolge la prima sessione plenaria di ottobre. La situazione fra Barcellona e Madrid si discute in ogni angolo del palazzo. In emiciclo approdano nel frattempo diversi temi rilevanti: anzitutto i modesti “progressi sostanziali” sui termini del divorzio fra Ue e Regno Unito. A questo proposito i deputati discuteranno e voteranno martedì una risoluzione sul Brexit che delinea il contributo dell’Assemblea al vertice Ue a 27 del 20 ottobre a Bruxelles, quando i leader governativi saranno chiamati a valutare i progressi compiuti nei negoziati. (clicca qui)

Abusi sui minori: venerdì partecipanti Congresso Gregoriana consegneranno in udienza al Papa la “Dichiarazione finale”

Un video scioccante con la storia di 6 ragazzi, ripresi seduti in una stanza, in primo piano, tutti vittime di cyberbullismo, sexting. Le immagini si chiudono con la storia di un bimbo, con un orsacchiotto tra le mani che racconta l’abuso vissuto. “Non capivo che cosa avevo fatto di male. Non capivo perché quelle persone mi facevano male. Non ho fatto che urlare e piangere”. Si è aperta così la conferenza stampa di presentazione del primo congresso globale sul “Child Dignity in the Digital World” (La dignità del minore nel mondo digitale) che comincerà domani e terminerà venerdì 6 ottobre con l’udienza che i partecipanti avranno con papa Francesco al quale consegneranno la dichiarazione finale. “Dal Santo Padre – spiega padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection dell’Università Gregoriana – ci attendiamo una parola d’incoraggiamento ad andare avanti”. (clicca qui)

Aleppo: p. Alsabagh (parroco), “la città è distrutta come Sarajevo”. Ricostruite oltre 650 case

“La città è distrutta come Sarajevo o Varsavia dopo la Guerra Mondiale, ma abbiamo ricostruito oltre 650 case demolite o danneggiate seriamente. Questo intervento miracoloso, che è stato possibile grazie all’opera di tanti ingegneri cristiani, ci ha consentito di restituire alle famiglie la loro dignità, oltre a un luogo dove vivere. L’acqua e l’elettricità arrivano a intermittenza: quando sono disponibili nel mezzo della notte, le donne si mettono all’opera con le faccende domestiche, felici di poter adoperare dopo anni il ferro da stiro”. È quanto racconta al Sir padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di san Francesco di Assisi, nel quartiere di Azizieh, centro di Aleppo, parlando della situazione siriana, a margine di una mostra dedicata agli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa, allestita a Crema, nella chiesa di san Bernardino. (clicca qui)

L’Osservatore Romano: dedicato allo stupro come tortura il mensile di ottobre “Donne Chiesa Mondo”

“Sta finalmente emergendo all’attenzione e alla coscienza del mondo il fenomeno dello stupro continuato e sistematico a cui sono sottoposti donne e bambini migranti”, ma “l’attenzione è tuttora troppo debole, non si prendono provvedimenti né giuridici né medici per farvi fronte”. “Equiparare giuridicamente lo stupro sistematico attuato su donne (e bambini) migranti alla tortura consentirebbe” invece “di affrontare il problema a livello internazionale, e non solo nazionale, con possibilità di intervento assai maggiori, e quindi di prevedere protocolli di riabilitazione ad hoc”. Lo scrive Anna Foa nell’editoriale del numero di ottobre di “Donne Chiesa Mondo”, il mensile de “L’Osservatore Romano”, dedicato allo “Stupro come tortura”. (clicca qui)

Evangelii Gaudium: mons. Galantino a Pistoia, “nuovo linguaggio ecclesiale” richiede di “uscire”

“Con i suoi scritti – in particolare con l’esortazione apostolica Evangelii gaudium – e con i suoi gesti, Papa Francesco sta richiamando a più riprese l’attenzione di tutti sul tema del linguaggio, ritenendolo uno strumento indispensabile per un rinnovato slancio che deve caratterizzare l’intera comunità ecclesiale”. Esordisce così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’intervento con il quale apre, questo pomeriggio a Pistoia (Palazzo comunale – Piazza del Duomo), la 30ª edizione della Settimana teologica dedicata a “I linguaggi del divino”. L’efficacia del linguaggio, afferma, “è molto di più di un fatto tecnico. Un passaggio importante per essere protagonisti dei ‘linguaggi del divino’ è costituito dall’acquisizione di alcune condizioni: l’ascolto, la condivisione e l’attenzione prestata alla storia degli altri”. Punto di partenza il Vangelo. (clicca qui)

Diocesi: Taranto, inaugurata Casa “Madre Teresa di Calcutta”, centro di accoglienza straordinaria e oasi di spiritualità

Lo storico monastero di clausura di Taranto diventa Casa “Madre Teresa di Calcutta”, centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo e oasi di spiritualità per singoli e gruppi che vogliono trascorrere del tempo tra preghiera e volontariato. Qui trovano ospitalità 27 migranti nelle “cellette” delle suore, rimaste intatte negli arredi per mantenere la sobrietà e la povertà del luogo. “Nell’ottica di un reale inserimento di questi ragazzi nella comunità – spiega don Francesco Mitidieri, anima di ‘Noi e Voi’, associazione che gestirà la Casa – abbiamo dedicato parte degli spazi alle cucine industriali, in cui potranno partire corsi di pizzeria, pasticceria e cucina, in collaborazione con la Federazione italiana cuochi. All’esterno lo spazio è in parte adibito per svolgere laboratori di agricoltura”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 3 ottobre. Catalogna, Papa a Cesena e Bologna, strage di Las Vegas

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla vicenda dell’indipendentismo catalano, dopo il voto segnato dalla violenza di domenica. Si avvicina lo strappo di Barcellona, ma ci sono ancora spinte per la trattativa. Due analisi della situazione sono a firma di Leonardo Becchetti e Sergio Soave. Scrive l’economista Becchetti: “Se il decentramento e l’autonomia amministrativa sono elementi virtuosi che consentono più facilmente l’emergere di buone pratiche amministrative, forme di secessione o separazione nascondono molto spesso il desiderio di ridurre la contribuzione ai beni pubblici di cui può godere una comunità più vasta di persone”. Sul piano politico, l’analista Soave rileva: “La coalizione separatista che sostiene l’esecutivo catalano è unita (e non si sa se lo sia fino in fondo) solo sulla scelta secessionista. Per il resto, sulle scelte politiche ed economiche fondamentali, tra l’ala sinistra della coalizione e il partito moderato di Puidgemont non c’è alcun punto di contatto”.
L’editoriale di Riccardo Maccioni riepiloga i temi della visita del Papa di domenica a Cesena e Bologna: “Il segreto è in una materia che non si impara sui libri di scuola – sottolinea il responsabile della redazione Catholica -. Per capire il senso, il filo rosso della domenica del Papa a Cesena e Bologna, bisogna studiare e possibilmente mettere in pratica la ‘matematica di Dio’, quella che fonda su un unico teorema: si moltiplica solo se si divide. Un principio base che significa condividere i beni certo, ma soprattutto rinunciare a se stessi, abbassarsi, svuotarsi delle proprie sicurezze per mettersi in ascolto della Parola e, insieme, degli altri”.
A centro pagina una grande foto cronaca per l’orribile strage di Las Vegas. Richiami anche per la giornata del dono, i cui promotori sono stati ricevuti in udienza da Francesco, per il Nobel della Medicina agli scopritori dell’orologio biologico, per l’inserto Popotus, il giornale dei bambini, e per l’uscita del mensile “Luoghi”, che celebra i suoi vent’anni.

Rapporto Immigrazione 2016: don Piccinonna (Caritas Bari), “solo la conoscenza permette l’integrazione”

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:28

“Dobbiamo imporci il dovere della conoscenza. Non si può riconoscere senza conoscere. E conoscere significa non solo apprendere dati e statistiche ma anche ascoltare concretamente le esperienze e le situazioni. Solo in questo modo l’integrazione diventa una possibilità da perseguire come comunità cristiana e quindi come comunità civile”. Così don Vito Piccinonna, direttore della Caritas diocesana di Bari-Bitonto e rettore della basilica di Bitonto, alla presentazione, stasera, del Rapporto Immigrazione 2016 di Fondazione Migrantes e Caritas. “Grazie al lavoro quotidiano della Caritas possiamo dire che la convivenza e l’integrazione sono esperienze possibili – continua -. Soprattutto le nuove generazioni hanno il desiderio di vivere una convivialità allargata. Al tempo stesso, non dobbiamo dimenticare le difficoltà dei cittadini italiani. Non serve schierarsi pro o contro gli immigrati perché il nodo centrale è l’umanità, ricordando che questi nostri fratelli e sorelle fanno parte degli ultimi”.

Rapporto Immigrazione 2016: don De Robertis, “costruire un Paese multiculturale non è semplice, ma è una ricchezza”

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:27

“Il Papa è preoccupato del moltiplicarsi delle manifestazioni di xenofobia e razzismo di cui non sono esenti neanche le comunità cristiane”. Lo ha detto don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, in occasione della presentazione del Rapporto Immigrazione 2016 oggi a Bitonto, in provincia di Bari. “Purtroppo – continua don De Robertis – sia la crisi economica, che rischia di scatenare una guerra fra poveri, sia gli episodi di terrorismo finiscono per far confondere il problema della sicurezza con la presenza degli stranieri. Come, però, ci ha ricordato il Papa, la nostra motivazione deve essere l’amore di Cristo. E proprio l’accoglienza dello straniero nella Bibbia è la misura della nostra fede nel Dio dell’Esodo, quel Dio che protegge chiunque in stato di debolezza e che chiede anche a noi di proteggere chi è senza protezione. Dobbiamo essere certi di una cosa: che costruire un Paese multiculturale non è semplice ma senza dubbio una ricchezza per tutti”.

Rapporto Immigrazione 2016: don De Robertis, “è un fenomeno soprattutto giovanile. L’età media è inferiore di quella degli italiani”

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:26

“Il focus del Rapporto 2016 della Fondazione Migrantes è sulle nuove generazioni. Come spiegato anche da Papa Francesco, l’immigrazione oggi è soprattutto giovanile: l’età media dei migranti, infatti, è di molto inferiore all’età media degli italiani”. A dirlo è il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, a Bitonto, in provincia di Bari, in occasione della presentazione Rapporto Immigrazione 2016 di Fondazione Migrantes e Caritas. L’incontro è stato introdotto dai saluti del rettore della basilica di Bitonto, don Vito Piccinonna, e del responsabile diocesano Migrantes, don Michele Camastra. “Ci si occupa normalmente del mondo degli immigrati dei barconi, ma si rischia così di dimenticare un tipo di immigrazione molto più ampio e che appartiene alla nostra quotidianità – continua don De Robertis -: sono infatti aumentate le richieste di soggiorno di lungo periodo. Un particolare che mostra la volontà di far parte della vita del nostro Paese. Questo significa che ci sono milioni di immigrati, di cui 800mila in età scolastica, che fanno parte del nostro Paese e vogliono vivere e far vivere l’Italia. Inoltre, nel 2016 le nascite in Italia hanno un saldo negativo di 135mila unità rispetto all’anno precedente. Un vuoto colmato dalle nascite di bambini stranieri che sono 68mila”.

Diocesi: mons. Loppa (Anagni), “il problema vero e urgente è l’educazione dei giovani. La sua anima è la ‘speranza’”

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:25

“Dobbiamo riconoscere che i problemi più grandi che ci sovrastano non sono quelli che vengono annunciati ogni giorno dai notiziari con una puntualità impressionante. Il problema vero che abbiamo e lo spazio più urgente di cui tornare a occuparsi con decisione è l’educazione delle nuove generazioni”. Lo scrive mons. Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni Alatri, nella lettera pastorale “La fede sconfigge la paura” che sta arrivando in tutte le parrocchie e comunità. “È nella formazione non solo fisica, ma umanamente piena degli uomini e delle donne di domani – avverte il presule – la punta di diamante del nostro investimento per il futuro”. Di qui il monito: “Noi adulti, a tutti i livelli e in qualsiasi ambito, dovremmo lasciare più spazio a ragazzi e giovani perché essi possano sentirsi accolti, stimati, amati. Occorre veramente favorire un ponte tra le generazioni”. Secondo Loppa, “la frattura tra le generazioni sicuramente esiste e pesa; ma è l’effetto e non la causa della mancata trasmissione delle certezze e dei valori. Allora, noi adulti dobbiamo riassumerci in pieno le nostre responsabilità, ritrovare ogni giorno la fiducia nella vita, perché l’anima della vera educazione, come dell’intera vita, può essere solo una ‘speranza affidabile'”. E luogo di questa speranza “è la scuola”. Per questo, conclude, le ore che gli studenti passano a scuola “non dovrebbero mai essere materiale di scarto. Dipende da noi adulti, in primis dagli insegnanti, farle diventare moneta sonante per la crescita delle nuove generazioni”.

Pontificia Università Lateranense: oggi con Assemblea docenti ripreso attività, alla presenza del card. Versaldi

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:24

Oggi, con l’Assemblea generale dei docenti ha ripreso le sue attività la Pontificia Università Lateranense, alla presenza del card. Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, che è intervenuto sul tema “Le Università pontificie e le sfide del momento attuale”. Anche nell’anno accademico 2017-2018, la Lateranense conosce successo di iscrizioni e attività, con studenti provenienti da 105 Paesi, oltre 200 docenti originari di 20 Nazioni e più di quaranta sedi in tutto il mondo. “Da sempre – si legge in una nota – la Lateranense si è distinta per il suo impegno nella ricerca e nella formazione teologico-filosofica e delle scienze canonistiche, ma costituisce, soprattutto, un unicum tra gli atenei pontifici romani per la sua facoltà di Diritto civile (laurea magistrale in Giurisprudenza) che ha consentito di accogliere numerosi giovani laici”.
Sono molteplici, poi, le iniziative e i progetti realizzati dall’Università che, solo nell’ultimo anno, hanno consentito a più di duecento giovani studenti di viaggiare in tutto il mondo. “12XLui”, il primo “Erasmus della Fede”, che ha permesso ad alcuni di loro di raggiungere le periferie del mondo e di confrontarsi con culture e situazioni sociali diverse; “Summer School” estive in Paesi come l’Australia, il Cile, l’Argentina, oltre che lo studio e approfondimento delle lingue straniere in Inghilterra, Francia, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. Possibilità di interscambio culturale si vanno manifestando anche grazie alla convenzione che l’Università ha stipulato con quella islamica di Qom, Iran. Sono previste anche offerte formative post laurea date dal Clas (Centro lateranense alti studi) e alla presenza di Dipartimenti di lingue classiche e moderne. “È una porzione importante di storia della Chiesa, che secondo le indicazioni di Papa Francesco, esce dai suoi recinti storici per incontrare i campi della nuova evangelizzazione e questo accettando di trasformarsi da una Università per pochi a una ‘Università per giovani’”, sottolinea la nota. Durante l’Assemblea è stato presentato il piano di miglioramento della qualità approvato dalla Conferenza dei decani e presidi dello stesso Ateneo il 4 maggio scorso. Inoltre, sono stati presentati i nuovi statuti della Lateranense approvati dalla Congregazione per l’educazione cattolica il 6 giugno 2017.

Diocesi: Venezia, il patriarca Moraglia apre il nuovo anno della Scuola di teologia

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 19:14

Una prolusione del patriarca di Venezia Francesco in ognuna delle tre sedi formative (Venezia, Zelarino ed Eraclea) inaugurerà l’edizione 2017/18 della Scuola diocesana di teologia “San Marco Evangelista”, diretta da don Valter Perini, che vive in questi giorni gli ultimi scampoli del tempo dedicato alle iscrizioni. Mons. Moraglia terrà la prolusione domani alle 18 presso il Seminario patriarcale di Venezia; giovedì 5 ottobre alle 20.30, al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino; il 6 ottobre, alle 20.30, presso il patronato parrocchiale di S. Maria Concetta ad Eraclea. Obiettivo della Scuola diocesana, si legge in un comunicato, “approfondire la fede cristiana e qualificare gli operatori pastorali in vista di una Chiesa sempre più ‘in uscita’”. La Scuola propone temi basilari di teologia fondamentale, cristologia, antropologia ed ecclesiologia seguendo un taglio interdisciplinare con prospettiva biblica, sistematica, morale e pastorale. La proposta è quella di una frequenza triennale (i corsi si ripropongono, infatti, ciclicamente per permettere a ciascuno, in tre anni, di svolgere il percorso completo) e si sostanzia concretamente, nel prossimo anno e nelle tre differenti sedi, in tre corsi fondamentali più uno di carattere pastorale. Ogni anno viene promossa una giornata di approfondimento aperta a tutti su una tematica specifica (al momento ancora da fissare). Info e iscrizioni sul sito del patriarcato.

Scuola: “Selfie”, progetto sperimentale Ue per valutare le competenze nel settore digitale

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 18:58

(Bruxelles) Comincia oggi la fase sperimentale di “Selfie”, lo strumento Ue che sarà a disposizione delle scuole per verificare il proprio livello di performance nel settore del digitale. “Selfie” è qui usato come acronimo di una dicitura inglese che spiega l’obiettivo dello strumento: compiere una “auto-valutazione” per misurare quanto le proposte utilizzate nei percorsi di apprendimento proposti facciano adeguato uso delle tecnologie digitali. Lo strumento dovrebbe aiutare a identificare i punti di forza e le lacune da colmare rispetto ad alcuni criteri che definiscono l’insegnamento e l’apprendimento digitale (quindi non nell’ambito amministrativo). Saranno 600 scuole di 14 Paesi europei a sperimentare lo strumento in questi mesi; sarà quindi perfezionato e messo a disposizione di tutte le scuole interessate nei primi mesi del 2018. “La conoscenza digitale è indispensabile nel mondo di oggi e nel futuro, se si tiene conto che 9 professioni su 10 richiederanno competenze digitali” ha spiegato il commissario Ue per l’istruzione e la cultura Tibor Navracsics. “Competenze digitali sono vitali per garantire alle persone la capacità di usare le nuove tecnologie in modo sicuro e responsabile” e quindi è compito delle scuole “essere pronte ad attrezzare i propri alunni fin dall’inizio”. Selfie nasce da una collaborazione tra il Centro di ricerca della Commissione europea (Jrc) e la Direzione generale per l’istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura della stessa Commissione.

Diocesi: Gaeta, domani l’arcivescovo Vari accoglie a Minturno la nuova comunità dei frati francescani

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 18:49

A Minturno tornano i francescani. Domani, martedì 3 ottobre, l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari presiederà la Messa alle 18 nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Minturno per l’accoglienza della nuova comunità dei Frati francescani. Saranno presenti il ministro provinciale padre Carlo Maria D’Amodio, il nuovo padre guardiano del convento padre Giovanni Paolo Gergis, assieme ai frati Agostino Muonir e Emanuele Maken, provenienti dalla Provincia francescana dell’Egitto. La presenza francescana a Minturno risale alla fine del XIII secolo. Il convento, costruito dai Caetani nel 1363, fu confiscato nell’Ottocento e divenne sede dell’attuale municipio. Nella chiesa si conservano un affresco della Madonna delle Grazie, patrona di Minturno, due affreschi dell’incoronazione della Vergine e una Madonna con Bambino. Il convento di Minturno fa parte della Provincia napoletana del Sacro Cuore di Gesù, dell’Ordine dei Frati minori, che si estende dal Lazio sud alla Campania. Nell’arcidiocesi sono presenti due comunità (Fondi e Minturno) e quattro fraternità dell’Ordine francescano secolare (Fondi, Gaeta, Minturno e Tufo).

Missioni cattoliche italiane in Svizzera: da domani il convegno nazionale a Ostuni sull’Amoris Laetitia

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 18:45

“Amoris Laetitia. Accompagnare, discernere ed integrare: nuovi orizzonti nella pastorale familiare”. Questo il tema del convegno nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Svizzera che si svolge dal 3 al 6 ottobre a Ostuni (Br). Il convegno, al quale partecipano missionari, assistenti e collaboratori pastorali delle Missioni cattoliche di lingua italiana vuole offrire ai partecipanti alcune chiavi di lettura per lo studio e l’attuazione pastorale dell’ultima esortazione apostolica di Papa Francesco, l’Amoris Laetitia, attraverso un approccio interdisciplinare. “Inizieremo – spiega il coordinatore nazionale, don Carlo De Stasio – con un’analisi sociologica della situazione attuale del matrimonio e della famiglia sul territorio elvetico”. Il passo successivo sarà “una lettura biblico-teologica del documento per poi passare a un intervento di carattere morale sul discernimento delle situazioni difficili e irregolari. Concluderemo confrontandoci per individuare alcune prospettive pastorali”. Il convegno si aprirà domani con una relazione sul tema “Una Chiesa familiare. Prospettive biblico-teologiche di Amoris Laetitia” affidata a don Patrizio Missere seguita da una riflessione di Toni Ricciardi su “Matrimonio e famiglia in Svizzera in un contesto interculturale e multi religioso”, che partirà dal “Rapporto sulle famiglie 2017” della Confederazione. Nel pomeriggio a Bari celebrazione eucaristica nella Basilica di san Nicola presieduta dal direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni de Robertis. La mattina successiva relazione affidata a don Dario De Stefano sul tema “La ‘voce” rivoluzionaria della coscienza in Amoris Laetitia. Un orientamento dinamico che valorizza il cammino delle persone”. Giovedì sarà la volta del segretario generale della Conferenza episcopale svizzera, Erwin Tanner che tratterà il tema “Prospettive pastorali di Amoris Laetitia a partire dal Rapporto della Chiesa cattolica in Svizzera sugli interrogativi sollevati nei Lineamenti in preparazione al Sinodo ordinario dei vescovi 2015 a Roma”.

Diocesi: Albano, primo incontro con il vescovo Semeraro il 5 ottobre per avviare il nuovo percorso pastorale

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 18:41

Nella diocesi di Albano parte il cammino di rinnovamento. È in programma giovedì 5 ottobre alle 20, presso la parrocchia Santi Pietro e Paolo in Aprilia, il primo  incontro convocato dal vescovo Marcello Semeraro con tutti i Consigli pastorali vicariali e il Consiglio pastorale diocesano per presentare e avviare il percorso pastorale nel nuovo anno. Mons. Semeraro avvierà il lavoro che vedrà la Chiesa di Albano, in tutte le sue componenti, impegnata nel cammino di rinnovamento pastorale, approfondendo il tema del “discernere”, lanciato nello scorso convegno diocesano. Saranno presentati alcuni testi per la riflessione – i libri di mons. Semeraro “I Consigli parrocchiali in una Chiesa sinodale” (MiterThev) e “L’occhio e la lampada. Il discernimento in Amoris Laetitia”
(Edb) e gli atti del Convegno pastorale diocesano 2017 (MiterThev) – e saranno illustrate le schede di lavoro predisposte dagli Uffici diocesani.

Migrazioni: Retinopera, no a “cultura della paura”. Ius soli è “riconoscere cittadinanza di chi appartiene a nostra comunità civile”

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 18:30

Il Consiglio direttivo di Retinopera, riunitosi a Roma nei giorni scorsi, riprende e sottolinea le parole della prolusione del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, volte ad individuare il filo comune che lega le “priorità irrinunciabili per il Paese”: “Il lavoro, i giovani, la famiglia e le migrazioni”. In modo particolare, afferma un comunicato, evidenzia il suo invito a fronteggiare una “cultura della paura e il riemergere drammatico della xenofobia”, mettendo sempre al centro i quattro verbi che Papa Francesco ha donato alla Chiesa per affrontare la grande sfida delle migrazioni: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Nello stesso tempo, opponendosi a pregiudizi, rigidità ideologiche e forme di disinformazione, il Consiglio direttivo di Retinopera chiede alle forze politiche e istituzionali di “operare nella direzione dell’approvazione della normativa sullo ius culturae consapevole che non si tratta di una concessione, ma del riconoscimento della cittadinanza, fatta di diritti e di doveri, a chi, nuovo italiano e nuovo europeo, vive già la realtà dell’appartenenza alla nostra comunità civile”. È in tal modo che si potrà favorire “la promozione della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica di quegli uomini e donne che sono nati in Italia, che parlano la nostra lingua e assumono la nostra memoria storica, con i valori che porta con sé”.

Festa dei nonni: Coldiretti, quasi un italiano su quattro è over 65. Nascite al minimo storico

Agensir.it - Mon, 2017-10-02 18:26

Sono un esercito, 13,5 milioni, gli over 65 anni in Italia che rappresentano il 22,3% della popolazione totale, quasi 1 italiano su 4, ma le nascite scendono ad appena 473.438, il minimo storico dal 2008. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti sui dati Istat relativi al 2016 divulgata in occasione della Festa dei nonni istituita in Italia per legge il 2 ottobre di ogni anno. Si assiste – sottolinea Coldiretti – “a un progressivo invecchiamento della popolazione per effetto dell’allungamento della vita che ha raggiunto il record di 80,6 anni per gli uomini e di 85,1 anni per le donne, con i nonni che sono tornati a svolgere un ruolo determinante all’interno delle famiglie e della società”. La presenza dei nonni in casa viene considerata una fortuna dalla maggioranza delle famiglie per il contributo economico e sociale che sono in grado di offrire, con una netta inversione di tendenza nella percezione del ruolo degli anziani rispetto al passato. In particolare, precisa Coldiretti, “la presenza del nonno è spesso determinante per contribuire al reddito, ma è anche un valido aiuto per accudire i nipoti al di fuori degli asili e della scuola. In molti apprezzano i consigli offerti grazie all’esperienza e c’è chi si avvantaggia dell’apporto lavorativo nella casa”. Sulla solidarietà tra generazioni “si fonda anche l’impresa familiare che si è dimostrata in Italia nel tempo un modello vincente”.

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