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Germania: battesimo richiedenti asilo musulmani. Kopp (Dbk), serio cammino di preparazione. Sacramento non dà diritto a protezione internazionale

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 11:06

“Ci vuole un cammino di preparazione e di verifica di diversi mesi, prima che una persona sia battezzata e accolta nella Chiesa. Questo vale per chiunque chieda il battesimo, indipendentemente dalla provenienza o dal background culturale”. Lo ha ribadito Matthias Kopp, portavoce della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), nel contesto del dibattito in corso in Germania sui richiedenti asilo che si convertono. “Il battesimo di per sé non dà diritto all’asilo”, anche se può, ha precisato Kopp, “avere effetti sul permesso di residenza in Germania e in particolare avere come conseguenza una protezione rispetto all’espulsione se nel Paese di origine ci si può attendere con buona probabilità persecuzione per motivi religiosi”. I vescovi tedeschi hanno preparato nel 2009 e poi aggiornato nel 2016 un documento sull’accompagnamento al battesimo per persone di origine musulmana che dedica un capitolo in particolare agli “aspetti legati al permesso di soggiorno”. Mathias Kopp ha dichiarato che non esistono al momento stime precise sul numero di battesimi avvenuti nelle circa 11mila parrocchie tedesche tra gli adulti richiedenti asilo di origine musulmana. Ma è certo che dal punto di vista ecclesiale, il fatto che il periodo di preparazione al battesimo duri un anno “mostra la preoccupazione” affinché “la preparazione al battesimo avvenga in modo accurato”.

Spiritualità: Migrantes Piemonte, domenica 11 giugno a Novara il pellegrinaggio regionale dei migranti

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 10:47

Sarà dedicata al tema “Abitare in Italia, sfide e opportunità per la fede” la quarta edizione del pellegrinaggio regionale dei migranti residenti in Piemonte e Valle d’Aosta che si svolgerà domenica 11 giugno a Novara. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento regionale Piemonte e Valle d’Aosta di Migrantes, prenderà il via verso le 11 dopo l’accoglienza dei partecipanti, prevista tra le 10 e le 10.30, in viale Turati. In diversi luoghi si svolgeranno le catechesi, per gruppi linguistici, sul brano degli Atti degli Apostoli che parla della Pentecoste. Dopo il pranzo, alle 14 è previsto un momento di festa e di spettacolo animato dalle varie etnie che si terrà in piazza della Repubblica, antistante la Cattedrale dove, alle 16, il vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla, presiederà la celebrazione eucaristica che chiuderà la giornata. Presentando l’iniziativa in una lettera alle comunità, monsignor Francesco Ravinale, vescovo di Asti e delegato Migrantes della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, afferma che “mi sembra significativo che tutto questo venga vissuto all’interno di una città e di una Chiesa Cattedrale, segno dell’integrazione che la ‘pastorale dei migranti’ vuole vivere all’interno della pastorale ordinaria delle nostre comunità cristiane”. “Penso che siamo tutti chiamati ad evitare il rischio del ‘ghetto di gruppo’, affinché anche questa giornata possa totalmente esprimere quella dimensione ‘cattolica’ della Chiesa, aperta ai bisogni e alle necessità del mondo intero”.

Elezioni Regno Unito: Lord Alton (commentatore cattolico), situazione più complessa, negoziati in salita per il Brexit

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 10:33

(Londra) “Benché Theresa May, che aveva minacciato di rompere completamente con l’Unione europea, sia stata sconfitta, è probabile che un approccio duro a Bruxelles continui a prevalere. E i Conservatori dovranno allearsi con i nordirlandesi del partito Dup per avere una maggioranza in parlamento”. A commentare per il Sir il post elezioni britanniche è il cattolico più influente del Regno Unito, quel Lord Alton che, per anni, ha difeso, a Westminster, i temi più cari alla Chiesa cattolica. “Tuttavia”, continua ancora il Pari del Regno, “alla Camera dei Comuni vi sarà anche una maggioranza più moderata disposta a sostenere parti della legislazione sul Brexit che sono per un compromesso tra la Gran Bretagna e la Ue”. Insomma il giorno dopo la consultazione si evidenzia un panorama complicatissimo che richiederà “immaginazione e inventiva, anche da parte dell’Unione europea, perché bisognerà andare oltre la posizione di oggi che vuole il Regno Unito fuori oppure dentro l’Europa”. “Corbyn, dato per spacciato dal suo stesso partito alla vigilia, è riuscito a recuperare i voti delle classi più povere, che erano andati allo Ukip, la formazione nata per portare la Gran Bretagna fuori dall’Ue, e il fatto che i Liberaldemocratici, l’unico partito che vuole un nuovo referendum sul Brexit, abbiano ottenuto soltanto il 7%, dimostra che l’elettorato non vuole tornare alle urne su questa questione”, conclude Lord Alton.

UK election: Lord Alton (Catholic commentator), situation more complicated, Brexit negotiations harder

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 10:33

(London) “Even though Theresa May, who had threatened she would break it completely with the European Union, has been defeated, the approach to Brussels might continue to be harsh. And the Tories will have to ally with the North Irish of the Dup Party to have a majority in Parliament”. This is the comment made for SIR on the UK election by the most influential Catholic in the United Kingdom, that Lord Alton who for years, in Westminster, has been defending the issues that the Catholic Church has most at heart. “However”, the Peer of the Realm goes on, “there will be a more moderate majority too at the House of Commons who will be willing to support parts of the Brexit legislation that are a compromise between Great Britain and the EU”. So, all things considered, the day after the election the scenario looks extremely complicated and will require “imagination and creativity, not least by the European Union, because today’s position, which wants the United Kingdom either in or out of Europe, will have to be overcome”. “Corbyn, who had been written off by his own Party just before the election, managed to get the poorer classes’ votes, which had gone to Ukip, the party that had been created to bring Great Britain out of the EU, and the fact the Liberal Democrats, the only party that wants to hold a new referendum on Brexit, received a mere 7% shows that voters do not want to go back to the polls on such issue”, Lord Alton concludes.

Educazione: Acli Roma, sabato 10 giugno la “Festa del gioco e dei mestieri”

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 10:28

Sarà il “Giardino incantato” di piazza Pietro Merolli, a Roma, ad ospitare sabato 10 giugno la “Festa del gioco e dei mestieri” promossa dalle Acli di Roma e provincia, con la cooperativa agricola “Il Trattore” e l’impresa sociale Enaip. L’iniziativa, in programma dalle 16 alle 19, è patrocinato dal Municipio Roma XII e verrà realizzata in collaborazione con il Comitato di Quartiere Monteverde Nuovo. La festa di sabato 10 – si legge in un nota – è “aperta a tutte le famiglie del quartiere e del territorio” e “ha l’obiettivo di coinvolgere i bambini e i loro genitori in uno spirito di socializzazione, di inclusione attiva e di scambio intergenerazionale mediante percorsi didattico-educativi sulla tematica dei mestieri, antichi e moderni”. Alle 16 prenderanno il via i laboratori creativi per bambini dedicati a diversi mestieri: fotografo, parrucchiera, veterinario, giardiniere, erborista, soccorritore e altri. Dalle 17, giochi e animazione con le Trottole Acrobatiche a cura dei Trompos Cometa e Tornado Animazione, mentre alle 17.45 verrà offerta la merenda solidale con il pane recuperato grazie al progetto “il Pane a chi serve 2.0” delle Acli di Roma, gelati e “stuzzicherie”. Concluderanno la giornata lo sketch comico “C’era una volta il lavoro” della compagnia teatrale Punto&virgola e l’animazione musicale a cura di Organettomania. “La festa dei mestieri – spiega Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma – è il risultato tangibile dell’importanza della rete che negli ultimi due anni si è sviluppata intorno al ‘Giardino incantato’ di parco Merolli, fatta da associazioni, istituzioni, volontari, abitanti del quartiere e famiglie del territorio, in cui ognuno porta un po’ della propria esperienza per permettere a tutta la comunità di crescere e vivere in maniera migliore”.

Fondazione Triulza: Milano, “E…state in cascina” con iniziative dedicate ai bambini e alle loro famiglie

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 10:07

Con l’arrivo dell’estate l’appuntamento con “E…state in cascina”, il progetto culturale estivo ideato e finanziato dalla Fondazione Triulza per arricchire il programma di attività del Parco Experience promosso da Arexpo con iniziative dedicate ai bambini e alle loro famiglie. Cascina Triulza, si legge in una nota, “si ripropone come un’area tematica all’interno del grande parco che vivrà nei fine settimana di questa estate 2017 con attività ludico-didattiche per promuovere i valori della sostenibilità, della scienza e della tecnologia, temi al centro del futuro “Parco della scienza, del sapere e dell’innovazione” che nascerà nell’ex area Expo. All’insegna della sostenibilità anche le proposte del ristorante di Cascina Triulza, aperto dallo scorso 27 maggio, realizzate con la consulenza scientifica dell’Università degli Studi di scienze gastronomiche di Pollenzo. Da sabato 17 giugno, inoltre, prende il via un ricco programma di laboratori per avvicinare i bambini, dai 3 agli 11 anni, ai segreti di animali e piante e alle potenzialità creative e collaborativa della robotica, grazie alla partnership di Fondazione Triulza con Farfalle nella Testa e Stripes Cooperativa. Saranno nove i laboratori organizzati quest’estate in Cascina Triulza ogni sabato e domenica per i bambini, che si terranno dalle 15.30 alle 17.00. Le attività saranno gestite dagli educatori di Farfalle nella Testa, realtà che gestisce a Bordano la più importante Casa delle Farfalle italiana e che fornisce servizi e progetti didattici e scientifici a numerosi musei scientifici, science center, zoo, acquari.

Elezioni Regno Unito: Colantoni (Iai), “miracolo di Corbyn”. “Situazione complessa” per futuro governo. Incertezza sul Brexit

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 10:03

“Jeremy Corbyn ha quasi fatto un miracolo; il leader del partito laburista britannico è riuscito a cambiare il risultato di un’elezione anticipata indetta a sorpresa dal primo ministro conservatore Theresa May lo scorso 18 aprile”. Lorenzo Colantoni, ricercatore dello Iai (Istituto affari internazionali), commenta a caldo i risultati delle elezioni britanniche. “Nei primi sondaggi, c’era un distacco di oltre venti punti tra il suo partito e quello conservatore. I risultati finali, danno ai laburisti solo una cinquantina di seggi in meno rispetto ai tories e i numeri per potere fare addirittura un governo con l’eventuale supporto del partito nazionale scozzese, l’Snp, in netto calo, e dei liberal-democratici. La May sperava di riuscire quasi a spazzare via i laburisti da Westminster e, invece, Corbyn e i suoi ne escono rafforzati”. Se il quadro è, secondo Colantoni, “positivo per Corbyn”, la situazione “rimane complessa per il Regno Unito in generale”. “Il risultato che emerge è un hung parliament, cioè una composizione del Parlamento in cui nessun partito ha la maggioranza e bisogna quindi ricorrere a una coalizione di governo, oppure ad alleanze ad hoc su questioni centrali come il budget. E sussiste la possibilità di ulteriori elezioni, nel caso in cui né la May né Corbyn fossero in grado di formare un governo con la fiducia dalla Camera dei Comuni”.
Quindi, alla luce delle elezioni, “l’incertezza più grande riguarda i negoziati per la Brexit, che dovrebbero iniziare il 19 giugno. Il risultato paradossale di queste elezioni è così quello di lasciare il Regno Unito senza una chiara guida nelle trattative per l’uscita dall’Unione, nonostante il voto fosse stato indetto alla ricerca appunto d’una strong and stable leadership perché la May voleva avere una mano forte nel Brexit”.

Rai Due: Sulla Via di Damasco, la puntata di sabato su “Paradisi artificiali”, dipendenze patologiche legate ad alcol, droghe e gioco d’azzardo

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 09:45

Si occuperà di dipendenze patologiche legate ad alcol, droghe e gioco d’azzardo la prossima puntata di “Sulla Via di Damasco”, dal titolo “Paradisi artificiali”, in onda sabato su Rai Due, alle ore 8.45. Numerosi gli ospiti e le testimonianze del programma di mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti. Fra loro Roberto Anteghini, con un trascorso nella droga, intossicato dalla sensazione di una nuova libertà che, spiega una nota, “alla prova dei fatti, dopo un percorso nella Comunità di don Gelmini, si è rivelata illusoria e ingannevole”. A seguire la storia di Mimmo, una vita stretta nella solitudine e nell’emarginazione per colpa dell’alcool. Ritroverà un motivo di speranza grazie all’incontro con l’associazione “Alcolisti anonimi,” recuperando se stesso, gli affetti e la famiglia. Il viaggio nelle epidemie della modernità proseguirà con la storia di Giovanni, a cui il gioco d’azzardo ha strappato tutto, arrivando a giocare anche 2mila euro al giorno. In chiusura, una testimonianza controcorrente: Francesco, proprietario di un bar ad Adria, che ha rinunciato alle slot machines rimpiazzandole con un angolo bimbi, spazio musica e scambio libri.

Elezioni Regno Unito: May e i Conservatori al primo posto, ma perdono seggi. Parlamento “appeso”. I tabloid attaccano la premier

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 09:31

(Londra) Una Theresa May “impiccata, sventrata e squartata”. Il vendutissimo tabloid “Sun” non usa mezze parole per indicare la sconfitta della premier mentre la Bbc conferma che la Gran Bretagna ha un parlamento “appeso”, all’indomani delle elezioni generali dove hanno votato oltre 46 milioni di britannici, un milione in più dell’ultima volta. I Conservatori non hanno la maggioranza per poter governare e hanno perso almeno 13 seggi (le assegnazioni dei seggi uninominali sono al momento in corso). La May, che ha anticipato le elezioni perché sperava di rafforzare il proprio potere alla vigilia dei negoziati sul Brexit, avrà bisogno adesso del sostegno dei nordirlandesi del Dup se vuole rimanere al governo. Sempre che il suo partito non decida di pensionarla prima. Il laburista Corbyn ha guadagnato almeno 31 seggi e può permettersi di chiedere le dimissioni della premier. I giornali conservatori “Telegraph” e “Times”, insieme ai tabloid, parlano di “caos”, nei titoli di oggi, ma la necessità, sia per i Tories che per i Labour, di trattare e trovare alleati vorrà dire più moderazione. Non sappiamo ancora chi governerà la Gran Bretagna ma una coalizione sarà probabilmente più disponibile nei confronti dell’Unione europea durante le trattative per il Brexit, e sarà chiamata a fare fronte al terrorismo. L’approccio duro della May, che minacciava di andarsene dalla Ue sbattendo la porta, promettendo persino limitazioni dei diritti umani per far fronte agli attentati, non è piaciuto agli elettori.

Diocesi: card. Scola sabato ordinerà 12 nuovi sacerdoti, fra i quali tre religiosi

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 09:24

Sabato 10 giugno, alle ore 9, l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ordinerà in duomo 12 nuovi sacerdoti, 9 della diocesi di Milano e 3 appartenenti agli Ordini religiosi. Alla celebrazione parteciperanno oltre ai familiari dei futuri presbiteri, gli amici, i fedeli delle parrocchie. “Saranno proprio i parrocchiani – spiega una nota della curia – che li hanno visti crescere e quelli che li hanno conosciuti durante gli studi che li festeggeranno sul sagrato della cattedrale al termine della celebrazione” (trasmessa in diretta su Chiesa Tv, Radio Mater e www.chiesadimilano.it). Dopo l’ordinazione i 9 sacerdoti novelli della diocesi continueranno a prestare servizio nelle comunità a cui sono stati destinati all’inizio del diaconato. Sarà questa la loro prima destinazione che durerà per un periodo minimo di 5 anni. Con loro saranno ordinati sacerdoti anche tre religiosi.

Diocesi: mons. Zuppi (Bologna), “la Chiesa non può pensarsi senza la città degli uomini”. “Aspettiamo Papa Francesco a conclusione del Congresso eucaristico”

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 09:11

“La comunione è fondamentale per la Chiesa e per la città. Non vogliamo sia solo in alcuni momenti straordinari, come per esempio avvenne nel terremoto o di fronte a tragedie incancellabili come le ferite delle stragi che la nostra città porta”. Lo ha affermato ieri sera l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, concludendo nella Basilica di san Petronio l’assemblea diocesana. “La Chiesa non può pensarsi senza la città degli uomini”, ha osservato l’arcivescovo, perché “è il luogo in cui essa vive, potremmo dire, dove trova se stessa. Tutti, anche la Chiesa, capiscono chi sono solo incontrando l’altro e uscendo all’aperto”. Zuppi ha puntato il dito contro “l’individualismo”, anche quello “di campanile o di gruppo, che ci fa credere sufficiente alzare un muro per risolvere i problemi”, e contro “l’indifferenza”. Rilevando come “a Bologna ogni dieci anni cambia uno su cinque dei suoi abitanti” e che qui “risiedono 60mila stranieri”, l’arcivescovo ha ammonito che “non possiamo accontentarci di risposte burocratiche”. “Non basta – anche se è tanto – garantire servizi. Bisogna garantire vita, interesse”, ha ammonito, perché “nessuno è mai solo una pratica”. “So che facciamo tanto – ha riconosciuto Zuppi – ma sentiamo la spinta a fare tutti di più”. “Oggi diciamo che le risposte dipendono anche da noi”, ha proseguito, sottolineando che “la Chiesa sente tutta la responsabilità di trovare il pane per chi ha fame e che lo offre gratuitamente”. Zuppi ha annunciato anche che “aspettiamo Papa Francesco qui a Bologna, in quella che sarà la prima giornata della Parola e la conclusione del nostro Congresso eucaristico diocesano”.

+++ Venezuela: i vescovi al Papa, “il governo è diventato una dittatura” +++

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 09:01

“Oggi in Venezuela non c’è propriamente un conflitto ideologico tra destra e sinistra” ma “una lotta tra un governo diventato dittatura, autoreferenziale che serve solo i propri interessi e un intero popolo che reclama la libertà e cerca affannosamente, a rischio della vita dei più giovani, pane, medicine, sicurezza, lavoro ed elezioni giuste, piene libertà e poteri pubblici autonomi, che mettano in primo piano il bene comune e la pace sociale”. È il passaggio più significativo del saluto che la delegazione dei vescovi venezuelani ha rivolto ieri mattina al Papa durante l’udienza privata in Vaticano, diffuso a notte inoltrata. I sei vescovi (compresi due cardinali) guidati dal presidente e arcivescovo di Cumana’ mons. Diego Padron Sanchez, hanno ribadito a Papa Francesco la loro “indiscutibile” obbedienza “cum Petro et sub Petro”: “Ogni altra interpretazione è falsa e malintenzionata”. Hanno poi raccontato al Papa gli sforzi per chiedere al governo aiuti umanitari e la “speranza che la Caritas venezuelana, oltre all’ampio lavoro ordinario, possa almeno disporre di medicine in tempi rapidi e senza esclusioni per tutti i cittadini” anche se “le condizioni stabilite dai ministeri e altri organismi incaricati della salute e nutrizione sono tali e tanti che la strada è ancora in salita e piena di ostacoli”. I vescovi hanno poi ricordato al Papa la loro posizione sulla Assemblea nazionale Costituente che giudicano “sconveniente e pericolosa” e “imposta con la forza”: “I risultati sarebbero la costituzionalizzazione di una dittatura militare, socialista-marxista e comunista, la permanenza illimitata dell’attuale governo al potere, l’annullamento dei poteri pubblici costituiti, in particolare dell’Assemblea nazionale, che rappresenta la sovranità popolare, l’aumento della persecuzione e l’esilio degli oppositori” e maggiori rischi di “corruzione dei governanti”, “maggiori controlli alla libertà di espressione compresa la libertà religiosa e maggiore repressione sulla cittadinanza”.

Sir: le principali notizie dall’Italia e dal mondo. Legge elettorale, salta il patto e la riforma. Regno Unito, parlamento ingovernabile. Italia, stop agli eventi senza sicurezza

Agensir.it - Fri, 2017-06-09 09:00

Legge elettorale. Salta il patto Pd-M5s-Fi-Lega. La Camera affossa la riforma

Il patto tra Pd, M5s, Fi e Lega è saltato e con lui la legge elettorale che ne era figlia, il proporzionale con soglia al 5%, il Fianum, dal nome del relatore Emanuele Fiano. Proprio lui ha dichiarato che “la legge elettorale è morta” dopo che l’Aula della Camera aveva approvato un emendamento apparentemente minore, ma che non era stato concordato e che M5s ha votato lo stesso. Al netto dei reciproci scambi di accuse, si apre un periodo di incertezza sia sul tentativo di giungere a un nuovo sistema elettorale, sia sulla tenuta della maggioranza di governo, benché la Borsa abbia scommesso sulla durata della legislatura fino al 2018. E il Quirinale non poteva che definirsi “preoccupato” per lo stallo di un dialogo che univa tante forze politiche.

Regno Unito al voto: May vince ma senza maggioranza, parlamento ingovernabile

A spoglio delle schede ormai quasi completato, si conferma lo smacco di Theresa May, in lieve vantaggio rispetto ai Labour e senza una maggioranza che le consenta di governare la Brexit. Si profila un parlamento bloccato, ‘appeso’ ad eventuali alleanze, allo stato assai improbabili. Il Labour di James Corbyn guadagna voti e seggi, e chiede, già nella notte, le dimissioni del primo ministro. La ministra dell’Interno Rudd salva il suo seggio per un pugno di voti. Fuori l’Ukip rimasto a bocca asciutta. Finisce il dominio Snp in Scozia e il referendum si allontana. Sterlina in forte calo.

Usa: Comey, la Russia ha interferito sul voto. “Ma credo che nessun voto sia stato alterato”

“Non c’è alcun dubbio che la Russia abbia interferito nelle elezioni americane”: lo ha detto l’ex capo dell’Fbi, James Comey, testimoniando al Senato americano in un’audizione che potrebbe essere critica per il presidente Donald Trump. “Ma ho fiducia che nessun voto sia stato alterato”, ha aggiunto Comey, che è stato rimosso di recente dal suo incarico dall’attuale inquilino della Casa Bianca. “C’è stato uno sforzo massiccio da parte di Mosca di colpire le elezioni presidenziali americane – ha detto Comey – e l’Fbi seppe dei tentativi di hackeraggio da parte dei russi alla fine del 2015″. Quanto allo stesso Trump, Comey ha precisato che ”non era sotto indagine quando io era direttore dell’Fbi”. Ma poi ha colpito: l’amministrazione Trump – ha dichiarato Comey – ha scelto di “diffamare me e l’Fbi, e ha mentito su di me e sull’Fbi. L’Fbi è e sarà sempre indipendente”.

Italia. Ministro Minniti, stop a eventi senza sicurezza. “A Torino qualcosa non ha funzionato”

“Di fronte ai feriti di Torino e a chi è ancora in ospedale, l’impegno che dobbiamo prendere tutti è che le istituzioni devono coralmente creare le condizioni perché certi fatti non succedano più. Se non ci sono i requisiti non si farà l’evento”. Lo dice il ministro dell’Interno Marco Minniti, per il quale “se l’evento non garantisce il livello massimo di sicurezza è chiaro che non può farsi. Il nostro obiettivo è permettere tutti i 1700 eventi in programma per l’estate in un contesto di tranquillità”. Per il ministro, nel caso di quanto successo a Torino, con il panico durante la proiezione su maxischermo di Juventus-Real Madrid, “è evidente che non ha funzionato qualcosa”.

Notizie Sir del giorno: i vescovi venezuelani dal Papa, mons. Lazzaro You su missili Corea del Nord, convegno missionario, concorso “In un altro mondo”

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 20:20

Venezuela: i vescovi hanno consegnato a Papa Francesco lista vittime e dati su crisi umanitaria

I sei vescovi del Venezuela, ricevuti stamattina in udienza privata da Papa Francesco, gli hanno consegnato una lista delle persone uccise durante le proteste e alcune statistiche sull’attuale crisi umanitaria in corso. Ne dà notizia la Conferenza episcopale venezuelana. (clicca qui)

Missili dalla Corea del Nord: mons. Lazzaro You (Daejeon), “tacciano le armi, siamo un unico popolo e un’unica razza”

I vescovi coreani si uniscono alla preghiera lanciata da Papa Francesco oggi per la pace, perché anche nella penisola coreana “tacciano le armi e si cancelli l’odio nei cuori”. Risponde così mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione giustizia e pace dei vescovi coreani, all’appello lanciato ieri da Francesco perché oggi alle ore 13 si rinnovi in diversi Paesi l’iniziativa “Un minuto per la pace”. (clicca qui)

Papa Francesco: al card. Bagnasco, “grazie per zelo pastorale, mitezza e lungimiranza”

“Grazie per il suo zelo pastorale”, proprio di chi “ha saputo servire con mitezza e lungimiranza, ponendo al di sopra di tutto la carità evangelica”. È quanto scrive il Papa, in una lettera inviata al cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. “Ho letto con piacere la sua bella lettera che ha voluto indirizzarmi al termine del suo mandato come presidente della Conferenza episcopale italiana”, esordisce Francesco. (clicca qui)

Missione: mons. Galantino, “sia al centro della vita ecclesiale”. “La scuola” per impararla “è la vita di Gesù”

“La scuola per imparare la missione” è “la vita stessa di Gesù, non l’incontro con le sue immaginette”. A sostenerlo è stato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd), “Sognate anche voi questa Chiesa. Per una progettualità missionaria alla luce dell’Evangelii Gaudium”, che si è aperto questo pomeriggio a Sacrofano per iniziativa dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, della Fondazione Missio e del Centro unitario missionario. (clicca qui)

In un altro mondo: Calabresi (“Sovvenire”), “c’è un interesse molto forte dei giovani verso bene comune e volontariato”

Sono Clelia, Angelo, Federica e Marta, quattro giovani tra i 20 e i 30 anni, ad aver vinto la quarta edizione del concorso “In un altro mondo” promosso da Conferenza episcopale italiana (Cei) e Caritas Italiana. “C’è un interesse molto forte dei giovani verso il bene comune e il volontariato. C’è molta propensione alla spiritualità che significa, a volte, vicinanza al credo religioso e, in altre, semplicemente trovare un senso della vita”. Così Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, commenta al Sir il percorso che ha portato all’individuazione dei 4 vincitori. (clicca qui)

Malta: premier Muscat vara il governo. Mons. Curmi (vicario generale), “ora riconciliazione basata sulla giustizia”

Il primo ministro di Malta Joseph Muscat ha presentato oggi il nuovo governo, sostanzialmente un rimpasto del precedente, con qualche volto nuovo. I quindici ministri giureranno domani. Interpellato dal Sir per un commento sull’esito delle elezioni del 3 giugno che hanno confermato la fiducia al laburista Muscat, il vicario generale della diocesi di Malta, mons. Joseph Galea Curmi, ha individuato tra le priorità, “promuovere la riconciliazione”, “basata sulla verità e la giustizia, sul rispetto dello Stato di diritto e il corretto funzionamento delle istituzioni del Paese i cui leader si assumono le responsabilità senza paure o favori”. (clicca qui)

Incidenti di Torino: mons. Nosiglia in visita ai feriti. “La città sia vissuta come la nostra ‘casa comune’ di cui tutti siamo custodi”

L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, stamattina è andato a trovare le persone ferite nel tragico evento di sabato scorso, che sono ricoverate nei vari ospedali della città. “Con la mia visita oggi – ha spiegato il presule – intendo richiamare a tutti le condizioni in cui versano queste persone e i loro cari. Queste sofferenze, dolorose, contengono anche un forte richiamo a ciascuno di noi, a sentirsi corresponsabili e a comportarci con uno stile più solidale per far sì che la città sia vissuta davvero come la nostra ‘casa comune’ di cui tutti a vario titolo dobbiamo farci carico e dobbiamo considerarci custodi”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 9 giugno. Bagarre su legge elettorale, Russiagate, udienza del Papa ai vescovi venezuelani

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 20:19

Voto scaccia voto. È dedicato alla bagarre avvenuta alla Camera che ha affossato il patto a 4 sulla legge elettorale il titolo di apertura di “Avvenire” di domani. Ampio spazio poi all’indagine sul Russiagate e alle accuse al presidente Trump di “aver mentito” nell’inchiesta sulle interferenze dei russi nelle elezioni presidenziali americane.
In una fotocronaca, invece, l’incontro del Papa con i vescovi del Venezuela sulla difficilissima situazione politica ed economica del Paese sudamericano. Spazio anche alle conclusioni dell’Avvocatura generale presso la Corte europea riguardo all’applicazione del regolamento di Dublino nell’emergenza immigrazione. Questione alla quale è dedicato anche l’editoriale a firma di Paolo Lambruschi.

Diocesi: mons. Ottani (vicario sinodalità Bologna), “spesso le nostre iniziative non prevedono l’ascolto, ma ce n’è un grande bisogno”

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 20:10

“Spesso le iniziative che la comunità cristiana propone non prevedono l’ascolto delle persone a cui sono rivolte; si pretende di sapere già ciò di cui hanno bisogno senza interpellarle, senza cogliere i loro bisogni”. Invece “c’è un grande bisogno di ascolto” perché “la solitudine ad ogni età è una delle fatiche più ricorrenti”. Lo ha affermato questa sera mons. Stefano Ottani, vicario generale per la sinodalità dell’arcidiocesi di Bologna, nella sua riflessione introduttiva all’assemblea diocesana in svolgimento nella basilica di san Petronio. Prendendo spunto dalle sintesi che le parrocchie e le altre realtà ecclesiali hanno restituito rispetto al lavoro svolto negli ultimi mesi, mons. Ottani ha rilevato che “offriamo itinerari di catechesi, iniziative e consuetudini sempre uguali, che non colgono le profonde diversità dei giovani e dei bambini di oggi, reagendo con ansia all’incapacità di interloquire con loro o anche semplicemente di mantenere la disciplina”. Per questo “occorre un annuncio bello e gioioso, ma ancor più è necessario allacciare relazioni”. Inoltre, è emerso che “la collaborazione tra parrocchie può diventare un’occasione per dialogare e aprire gli orizzonti” così come “è stata apprezzata anche l’opportunità di dialogare con le istituzioni, di chiedere i dati statistici, di non guardarsi solo addosso”. Dal cammino di questi mesi “è emersa una Chiesa piuttosto chiusa”, nella quale sono “assenti i grandi temi della modernità” rispetto ai quali “quando si colgono, si balbetta rispetto a come affrontarli”. Ma ci sono “aspettative di rinnovamento” perché “le carenze – per esempio la mancanza di sacerdoti – sono spinta al cambiamento”.

Diocesi: Ragusa, sabato 10 giugno il primo incontro di “#abitareilsociale” sull’“Agricoltura domani”

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 19:45

Sarà “Agricoltura domani. Protagonisti di noi stessi” il tema dell’incontro che si terrà sabato 10 giugno, a Ragusa, per iniziativa dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Ragusa. “La crisi ha colpito principalmente il pilastro portante dell’economia della nostra provincia: l’agricoltura”. “Dal confronto tra l’Ufficio diocesano dei problemi sociali e il lavoro (Psl) e il Consiglio pastorale vicariale di Vittoria – spiega il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta – scaturisce l’idea di intraprendere un percorso di trasformazione/formazione culturale, convinti che condivisione, solidarietà e comunità possano rappresentare gli ingredienti utili ad affrontare questo grave momento storico”. “Siamo sicuri che se il cambiamento deve esserci – afferma il direttore dell’Ufficio Psl diocesano, Renato Meli – deve iniziare da ognuno di noi e di conseguenza interessare tutti gli attori coinvolti nella filiera agricola, soprattutto i più deboli, così da trasformare quella che oggi viene vista e vissuta come crisi in una nuova opportunità”. “Sarà un cammino sicuramente lungo- aggiunge – ma necessario, secondo la logica del seminatore, occorre spargere i semi per tempo se si vorranno raccogliere frutti buoni nel futuro”. Sabato, a partire dalle 17.30 presso il Golden Hall, dopo i saluti di mons. Cuttitta e dei rappresentanti delle Istituzioni, interverranno Renato Meli su “Abitare il sociale” e Carlo Dellasega, esperto di cooperazione, su “Cooperare per competere. Strumenti per un localismo intelligente”. Verranno esposte anche esperienze locali e si chiuderà con la presentazione di una proposta.

Aborto: Forum Famiglie Puglia, “urgente l’applicazione integrale della legge 194, con particolare attenzione alla parte preventiva, vista la gravissima denatalità”

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 19:27

“Ci sembra che l’urgenza pugliese sia quella di un’applicazione integrale della legge 194, con particolare attenzione alla sua parte preventiva, anche in considerazione della gravissima denatalità che affligge la nostra Regione, terz’ultima in Italia per natalità, con conseguenze che si rivelano sempre più importanti sulla sostenibilità di welfare, assistenza, previdenza e ripresa economica. In Puglia, negli ultimi 20 anni, abbiamo avuto un calo medio di nascite di 9mila bambini l’anno: tanti quanti quelli abortiti annualmente”. È quanto afferma il Forum delle associazioni familiari di Puglia in una nota riguardante la proposta di legge “Borraccino” relativa all’attuazione della legge 194/78 in Puglia. Per il Forum, “l’osservazione della realtà abortiva e natale pugliese pone una domanda fondamentale in ordine alle ‘Norme in materia di concreta attuazione in Puglia della legge n.194/78’: quali sono le politiche attive della Regione Puglia miranti a prevenire le interruzioni volontarie della gravidanza, in attuazione degli artt. 2 e 5 della legge 194?”. “È urgente operare per tutelare anche il diritto di divenire madre della donna in difficoltà, ma desiderosa di portare a termine la sua gravidanza”, prosegue la nota, nella quale si sottolinea come “ci sono numerosi interventi da attuare in questa direzione. Il Forum ne ha indicati alcuni nella lettera aperta che aveva indirizzato ai componenti il Consiglio e la Giunta regionale nel dicembre scorso”. “Parliamone. Senza ideologie né paraocchi”, concludono.

+++ Venezuela: mons. Padron (presidente vescovi), “Papa vicino a chi soffre. Ma Governo non vuole elezioni” +++

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 19:23

“Il Papa è realmente commosso della situazione e ben informato su tutto, ed è vicino al popolo venezuelano che soffre. Ci ha espresso il suo appoggio totale. Non c’è distanza tra la Conferenza episcopale e la Santa Sede”: lo ha detto mons. Diego Padron Sanchez, arcivescovo di Cumaná e presidente della Conferenza episcopale del Venezuela, incontrando a Roma i giornalisti per raccontare l’incontro di sei vescovi venezuelani con Papa Francesco, durato stamattina oltre 50 minuti. I vescovi “sperano che Papa Francesco si esprima prima possibile sulla situazione del Venezuela perché il mondo sia consapevole della gravità” di quanto sta accadendo. Mons. Padron pensa “che il governo cercherà di mantenere il potere a tutti i costi, mantenendo un popolo sottomesso e silente e convocando la nuova Assemblea costituente per non andare a nuove elezioni”. Per uscire dalla crisi umanitaria e politica “serve il dialogo tra le parti e il rispetto dei quattro punti indicati nella lettera del cardinale Parolin: rilascio detenuti politici, apertura corridoi umanitari, processo elettorale e rispetto dell’Assemblea parlamentare”. Ma al momento “non ci sono ancora le condizioni”. Sull’invio di aiuti umanitari dall’estero, in particolare medicine, mons. Padron ha detto che da due settimane c’è l’autorizzazione ufficiale ma è reso tutto complicato dalle pratiche burocratiche necessarie.

Musei ecclesiastici: a Cortona la mostra itinerante “rinascere dal dolore”

Agensir.it - Thu, 2017-06-08 19:08

Si chiama “Rinascere dal dolore”, ed è l’esposizione itinerante di un’opera di Claudio Parmiggiani per evidenziare l’impegno dei musei ecclesiastici verso il sociale e l’arte contemporanea. La tappa cortonese verrà presentata domani, alle ore 11, al Museo diocesano del Capitolo di Cortona, alla presenza dell’assessore alla Cultura del comune di Cortona Albano Ricci, di don Simone Costagli, parroco della concattedrale di Cortona e di Serena Nocentini, direttore delle Ufficio diocesano dei beni culturali. L’opera – si legge in un comunicato – è stata commissionata dall’ Amei (Associazione Musei ecclesiastici italiani) a Claudio Parmiggiani, uno dei più significativi esponenti del panorama artistico internazionale, per farne dono – in occasione della tappa finale a Palermo – alla Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, sacerdote siciliano vittima della mafia. Svelata in anteprima a Milano presso il Museo san Fedele lo scorso 27 marzo, l’opera sta attraversando tutta l’Italia in una simbolica staffetta, in tredici tappe, da Nord a Sud, in occasione del ventennale della nascita di Amei. “Un’opera in viaggio attraverso l’Italia, da Milano a Palermo. Una sorta di testimone per attestare che i musei ecclesiastici accolgono le sfide che il nostro tempo ci lancia. Perché conservare il patrimonio storico artistico non basta: occorre entrare nel perimetro del contemporaneo, sperimentarne i linguaggi per far sì che l’arte continui a essere quella porta invisibile dove ritrovare la dimensione spirituale dell’esistenza”, sottolinea Domenica Primerano, presidente dell’Amei. “Abbiamo scelto Claudio Parmiggiani per realizzare l’opera che sarà donata alla Casa Museo Puglisi di Palermo perché la sua arte, un atto di resistenza civile come la definisce l’artista, è una meditazione sull’uomo. La stessa che i nostri musei vogliono promuovere, connotandosi come luoghi di riflessione dove formare una coscienza morale, civile e intellettuale per vivere consapevolmente il presente e le sue contraddizioni”. L’opera è stata ideata pensando alla sua destinazione finale, la Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi di Palermo, ucciso dalla mafia il 15 Settembre del 1993:

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