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Chiese di Sicilia: il 1° luglio a Tindari la Festa regionale dei diaconi con le famiglie

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 18:18

Sarà il santuario mariano di Tindari, in diocesi di Patti e provincia di Messina, ad ospitare la 17ª edizione della Festa regionale dei diaconi insieme alle famiglie che avrà luogo domenica prossima, 1° luglio. Ad organizzarlo è il Centro regionale Madre del Buon Pastore per la formazione permanente del clero. “Sarà un momento di gioiosa fraternità, di attento ascolto e di feconda riflessione sul significato della vostra presenza e missione nella Chiesa. Il tema, quello della ‘diakonia della Madre di Gesù’, sul quale rifletteremo presso il Santuario diocesano della ‘Bella Maria’ – scrive il vescovo ospitante, mons. Guglielmo Giombanco, invitando i diaconi a partecipare – aiuterà tutti a comprendere il significato autentico della diakonia come espressione di servizio alla carità, custodendo nel cuore l’esempio della Vergine Maria che contempliamo modello di umiltà sincera e di servizio generoso”. “L’umiltà – prosegue il vescovo – attira la compiacenza di Dio e dispone i cuori a compiere gesti evangelici, carichi di amore e di umanità, con particolare attenzione ai più poveri e ai più bisognosi. Il servizio è lo spazio del dono gratuito, dell’impegno responsabile e creativo, della dedizione disinteressata”. La riflessione su “La diakonia della Madre di Gesù” sarà guidata da Salvatore Perrella osm, docente presso la Facoltà Teologica Marianum di Roma, mentre Enzo Petrolino, presidente della Comunità del diaconato in Italia, interverrà su “La vocazione al ministero diaconale”. La formazione continuerà nel pomeriggio, con l’intervento su “Catechesi mistagogica sulla Theotokos e il suo Santuario”, a cura di Ciro Versaci, della Facoltà Teologica di Sicilia. Alle 16 la celebrazione eucaristica in santuario presieduta dal vescovo Giombanco.

Diocesi: Perugia, morta suor Erminia Minciarelli di quasi 108 anni. Nel pomeriggio i funerali celebrati da mons. Giulietti

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 18:01

Assistita fino all’ultimo con amore filiale dalle sue consorelle, suor Erminia Minciarelli, classe 1910, della Congregazione di Gesù Redentore della comunità del Bellocchio di Perugia, è morta la sera dello scorso 27 giugno. Le esequie, presiedute dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, si sono tenute questo pomeriggio presso la chiesa Maria Ausiliatrice del Bellocchio. Nata a Nizza il nel 1910 da genitori italiani emigrati per lavoro in Francia, con lo scoppio della Prima guerra mondiale la piccola Erminia ritorna in Italia, nella frazione perugina di Strozzacapponi. Il padre Leo, a seguito della chiamata alle armi, morirà al fronte nel 1916; lei sarà la sarà la prima orfana di guerra ad entrare nella Casa di accoglienza delle Suore di Gesù Redentore del Bellocchio. “Quella di suor Erminia è stata una vita vissuta all’insegna di un amore per gli altri – evidenzia suor Leontina Di Maio, superiora della comunità del Bellocchio –, donandosi totalmente al servizio dei più bisognosi, fragili ed ultimi”. Fino all’ultimo “è stata sempre lucida e attiva con la mente” e “non ha mai fatto un lamento della sua sofferenza fisica che offriva al Signore”. Il cardinale Gualtiero Bassetti, “che ha avuto modo di conoscerla in occasione delle sue visite pastorali alla nostra comunità – conclude la superiora -, di suor Erminia ha detto: ‘donne consacrate a Dio come lei, nella vecchiaia inoltrata danno ancora frutti alla nostra Chiesa e sono di grande esempio per tutti noi'”.

Azione Cattolica: Mieac, dal 21 al 25 luglio il convegno estivo su “Coltivare l’umano. Umanizzare l’uomo”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 17:41

Sarà dedicato a “Coltivare l’umano. Umanizzare l’uomo” il convegno di studi estivo in programma a Meta di Sorrento, dal 21 al 25 luglio, per iniziativa del Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica (Mieac) e dell’Istituto “Giuseppe Lazzati”. L’iniziativa, promossa con il patrocinio e la collaborazione dell’I.C. “Caporizzi Lucarelli” di Acquaviva delle Fonti (Ba), è rivolto “a tutte le persone impegnate a vario titolo nell’ambito educativo. In particolare, per i docenti, l’iniziativa ha valenza di corso di aggiornamento”. Si tratta di “un convegno – spiegano i promotori – per riproporre la centralità e la dignità di ogni essere umano, da considerare – sempre e comunque – un fine e non un mezzo”. I lavori ospitati presso la Casa “Armida Barelli” (Alberi, frazione di Meta di Sorrento), prenderanno il via nel pomeriggio di sabato 21 luglio con la liturgia di accoglienza e i saluti del presidente. Nel corso del convegno interverranno come relatori Mirella Arcamone, docente di Scienze umane presso il liceo “Anco Marzio” di Ostia, Agostino Burberi, il primo dei “ragazzi” della Scuola di Barbiana, Donato Di Stasi, saggista e poeta sperimentale, don Antonio Mastantuono, docente presso la Pontificia Università Lateranense, Diego Mecenero, autore e teologo, don Michele Pace, assistente nazionale del Mieac e del Movimento studenti di Ac, Gaetano Pugliese, presidente nazionale del Mieac, e Flavio Tannozzini, dell’Associazione Ciao (Centro per integrazione, accoglienza e orientamento). Verranno affrontati i seguenti temi: “Forme e processi di deumanizzazione oggi”, “Da dove partire per una rigenerazione dell’umano”, “Barbiana Time. Focus di attualizzazione dell’opera educativa di don Milani”, “L’educazione e il potere della parola nei processi di umanizzazione” e “La Parola che libera”.

Diocesi: Cefalù, don Calogero Cerami è il nuovo rettore del Seminario vescovile

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 17:36

Don Calogero Cerami è il nuovo rettore del Seminario vescovile di Cefalù e responsabile del Servizio pastorale giovanile vocazionale, da poco istituito in diocesi. Lo ha annunciato oggi il vescovo della diocesi, mons. Giuseppe Marciante, che, dando immediata esecutività agli incarichi, spiega le motivazioni del doppio impegno richiesto a don Cerami. La decisione, infatti, è stata raggiunta “considerato il Documento preparatorio alla 15ª Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale’, lo Strumento di lavoro di recente pubblicazione e l’invito del Santo Padre Francesco, per il quale ‘la pastorale giovanile e quella vocazionale sono chiamate ad interfacciarsi tra loro in una osmosi dinamica e creativa per aiutare la ricerca della personale Beatitudine di ciascuno'”. Non solo un adempimento formale: la nomina di don Cerami è per mons. Marciante occasione per tracciare la via. Lo stesso vescovo, infatti, indica “i passi da compiere per una vasta e capillare pastorale vocazionale”. Per il presule, occorre “un itinerario di educazione alla fede, nel quale si attenzioni in modo speciale la formazione umana e cristiana, l’educazione alla preghiera, all’impegno di servizio per gli altri” che va affiancato a “momenti specifici di approfondimento della vita cristiana come vocazione e delle diverse vocazioni nella società e nella Chiesa, con particolare attenzione alle vocazioni di speciale consacrazione”. È lo stesso mons. Marciante a chiedere al neo rettore incontri vocazionali, campi estivi vocazionali, esercizi spirituali e gruppi di ricerca vocazionale, nonché “contatti con testimoni e Comunità significativi delle diverse vocazioni di speciale consacrazione nella Chiesa ed esperienze d’impegno nell’area del disagio, delle missioni, del volontariato”. Tra le indicazioni che il vescovo dà a don Cerami, anche “proposte vocazionali personalizzate, con l’accompagnamento e la direzione spirituale, che aiutino i giovani ad approfondire le loro motivazioni e ad elaborare un loro piano di vita e momenti di preghiera per le vocazioni nella Chiesa, nei quali si coinvolgano gli stessi giovani e le loro famiglie”. In diocesi don Cerami sarà responsabile anche del Servizio di formazione del Clero, oggi istituito.

Rinnovamento nello Spirito: Acireale, il 1° luglio la convocazione regionale siciliana

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 17:20

“Anche chi crede in me, compirà opere che io compio (Gv. 14,12)” è il tema della 41ª edizione della convocazione regionale dei gruppi e delle comunità appartenenti al Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) della Sicilia. Ad ospitare l’appuntamento, domenica 1° luglio, sarà il palasport Tupparello di Acireale. La giornata avrà inizio alle 10 e prevede quattro momenti di preghiera, “quattro direttrici di approfondimento – spiega Lina Ognibene, coordinatrice diocesana del movimento -, che sono la preghiera comunitaria carismatica, la celebrazione eucaristica, la preghiera di intercessione, la preghiera di guarigione e liberazione. Tutto verrà poi suggellato a fine giornata dall’adorazione eucaristica di ringraziamento e dall’avvio di una grande missione di evangelizzazione che interesserà tutto il RnS di Sicilia a partire dal prossimo autunno”. “La convocazione regionale del RnS – aggiunge la coordinatrice – è uno degli eventi che conta una media di partecipanti, negli ultimi anni, al di sopra dei 7.000 tra fratelli e sorelle nel cammino e simpatizzanti, provenienti da ognuna delle 17 diocesi siciliane dove il RnS è presente ed impegnato attivamente nella missione di annuncio del Vangelo, di risveglio della grazia battesimale, di attenzione alla crescita spirituale ed umana di quanti si avvicinano e desiderano approfondire la nostra spiritualità, di supporto alle iniziative e ai piani pastorali delle nostre diocesi”. Per il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, “il Rinnovamento nello Spirito Santo, dopo tanti anni dalla nascita, sta cercando di dare un forte contributo alla missione apostolare della Chiesa, ma anche di ricollocarsi, di ridefinirsi, tenendo conto dei cambiamenti dei tempi. Tra questi – aggiunge il presule – la resistenza del mondo giovanile e la necessità di ristabilire un equilibrio tra carisma e istituzioni, in un clima di grandi discussione e frammentazione”. All’appuntamento acese saranno presenti il presidente nazionale RnS, Salvatore Martinez, insieme con Mario Landi e padre Giuseppe Cassarino, rispettivamente coordinatore nazionale ed assistente spirituale regionale di RnS.

Sud Sudan: Latansio (Consiglio Chiese cristiane) su accordo cessate il fuoco, “mettano in atto ciò che hanno firmato”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 17:15

Le Chiese sud sudanesi hanno accolto con favore la firma di un accordo di cessate il fuoco permanente da parte dei principali rivali, pur ammonendo che molti altri patti di questo tipo sono stati disonorati. Al termine di numerosi giorni di trattative prima in Etiopia e poi in Sudan è arrivato l’accordo tra il presidente Salva Kiir e il suo rivale Riek Machar per porre fine alla guerra in Sud Sudan. Un conflitto che dal 2013 a oggi ha causato oltre 100mila vittime e costretto alla fuga più di 2 milioni di persone. Cruciale nelle trattative il ruolo dei presidenti di Sudan, Omar al-Bashir, e Uganda, Yoweri Museveni.

Il presidente Salva Kiir e Riek Machar hanno firmato l’accordo di dichiarazione a Khartoum il 27 giugno, suscitando attese di speranza per la fine del conflitto. “L’intenzione e la volontà sono positive”, commenta il rev. James Oyet Latansio, segretario generale del Consiglio delle Chiese del Sud Sudan (Sscc), raggiunto telefonicamente dal Wcc. “La nostra speranza e la nostra preghiera è che mettano in atto ciò che hanno firmato. Ci sono molti accordi che sono stati firmati, ma non sono stati rispettati”. E aggiunge: “Hanno fermato lo sparo delle pistole. Ed è quello che chiedevamo. Devono anche fermare ogni tipo di scontri”. Secondo quanto fa sapere il Wcc, il cessate il fuoco inizia il 30 giugno. Subito dopo aver ottenuto  l’indipendenza nel 2011, cinque anni di guerra civile hanno lasciato il governo sud sudanese in bancarotta.

Dal 2016, l’inflazione ha raggiunto il 500%. La guerra ha colpito tutti i settori, in modo particolare la produzione agricola, provocando una crisi alimentare senza precedenti. Nel 2017 la carestia ha colpito la popolazione e quest’anno, secondo l’Onu, 7 milioni di persone necessiteranno di aiuti alimentari. I leader delle Chiese dicono di accogliere i colloqui e qualsiasi accordo, ma avvertono che al conflitto partecipano molti gruppi e attori. E affermano quanto già ribadito a un incontro con le Nazioni Unite, e cioè che “un accordo politico tra i due leader non risolverà il conflitto senza affrontare le cause alla radice. Ribadiamo – scrivono le Chiese – la nostra offerta di convocare i dialoghi di un Forum neutrale in base alla nostra dichiarazione di intenti del giugno 2015″. Le Chiese sono in prima linea nel soccorrere le comunità colpite dalla guerra con aiuti e sostegno pastorale. Chiedono la distruzione delle armi e l’accesso ai corridoi umanitari.

Nel documento co-firmato dai due leader, si dice che “le misure di sicurezza che saranno adottate mireranno a costruire un esercito nazionale con un carattere onnicomprensivo che sia libero da tribalismo e appartenenza etnica”. Altri punti chiave sono il disarmo dei civili e la ricostruzione delle infrastrutture distrutte dalla guerra. Le parti lavoreranno anche per riabilitare i campi petroliferi per la ripresa e il ripristino della produzione ai livelli precedenti.

South Sudan: Latansio (Council of Churches) on ceasefire agreement, “our hope is they will implement what they have signed”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 17:15

The South Sudanese Churches have welcomed the signing of a permanent ceasefire agreement by the main rivals, while cautioning that many other such pacts had also been dishonoured.

After several days of talks, first in Ethiopia and then in Sudan, President Salva Kiir and his rival, Riek Machar, have reached an agreement to end the war in South Sudan. Since 2013, the conflict in the country has caused over 100,000 victims and displaced more than 2 million people. The presidents of Sudan, Omar al-Bashir, and Uganda, Yoweri Museveni, played a crucial role in the negotiations.

President Salva Kiir and Riek Machar signed the declaration agreement in Khartoum on 27 June, raising hopes for an end to the conflict. “The intention and the will is positive”, Rev. James Oyet Latansio, the general secretary of the South Sudan Council of Churches (SSCC), said in a telephone interview with the WCC. “Our hope and prayer is they will implement what they have signed. There are a lot of agreements that have been signed, but not implemented”. And he added: “They have stopped the shooting of the guns. This is what we have been asking for. They must also stop all kinds of confrontations”.

As reported by the WCC, “the ceasefire starts on 30 June”. Immediately after gaining independence in 2011, five years of civil war have left the South Sudanese Government bankrupt.

By 2016, inflation reached 500 percent. The conflict has affected all sectors, particularly agricultural production, causing a serious food crisis. In 2017, famine affected the population. And according to the UN, seven million people will need food aid this year. Church leaders say they “welcome the talks and any agreement, but caution the conflict had moved beyond two personalities, with many new groups and actors getting involved”. They reiterate what was said at a meeting with the United Nations, namely that “a political agreement between two leaders will not resolve the conflict without addressing the root causes”. “We reiterate – the Churches wrote – our offer to convene Neutral Forum dialogues based on our Statement of Intent of June 2015”. The Churches are at the forefront in helping war-affected communities with aid and pastoral support. They ask for the downing of arms and access to humanitarian corridors.

The document, co-signed by both leaders, says that “security arrangements shall be adopted” with a view to “building a national army of an all-inclusive character that shall be free from tribalism and ethnic affiliation”. Other key points include the disarming of civilians, and rebuilding infrastructure destroyed by the war. “The parties will also work to rehabilitate oilfields” to resume and restore oil production to previous levels.

Migranti: Oxfam, “un’Europa miope decide di non decidere”. Rischio “braccio di ferro tra i Paesi Ue, con nuovi naufragi nel Mediterraneo”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 17:11

“Un’Europa miope decide di non decidere”. Questo in sintesi il commento di Oxfam alle conclusioni del Consiglio europeo, che si chiuderà oggi a Bruxelles. In una nota l’ong rileva che “i leader europei, riuniti a Bruxelles per il summit sulla crisi migratoria, ancora una volta non sono riusciti a trovare un accordo per una vera riforma del sistema europeo di asilo. Al contrario la sola unità di intenti tra le diverse posizioni è stata trovata nel ridurre ulteriormente gli spazi per l’accoglienza dei richiedenti asilo e nello scaricare le responsabilità sul controllo delle frontiere sui Paesi al di fuori dell’Unione”. Ciò che è stato stabilito a Bruxelles è “un passo che desta grande preoccupazione, perché è inaccettabile che le necessarie riforme degli accordi europei possano avere un impatto ancora più negativo sulla vita di chi fugge verso l’Europa in cerca di salvezza”. “Inoltre – aggiunge l’ong – la creazione solo su base volontaria di aree di sbarco dei migranti, rischia di far rivivere per tutta l’estate un braccio di ferro tra i Paesi Ue, che potrebbe causare nuovi naufragi nel Mediterraneo”.
Per Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia, “la priorità dei leader Ue sarebbe dovuta essere quella di affrontare le carenze del sistema di accoglienza a livello europeo, dando una risposta efficace e umana alla crisi migratoria, non solo rispondere ai problemi politici interni”.
“Una migrazione ben gestita e un sistema di asilo europeo efficace dovrebbero andare al di là dei Paesi di primo approdo dei migranti e per questo sarebbe stato fondamentale una riforma del Trattato di Dublino nella direzione di una ridistribuzione automatica e obbligatoria dei richiedenti asilo tra i Paesi membri”, sottolinea Bacciotti, secondo cui “in realtà il rimando generico ad una futura ritrattazione, sembra l’ennesimo buco nell’acqua”.

Ente dello Spettacolo: redattori per un giorno alla festa dei 90 anni della Rivista del Cinematografo

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 16:09

La Rivista del Cinematografo compie 90 anni. Per l’occasione, la Fondazione Ente dello Spettacolo offre la possibilità di diventarne redattore per un giorno e di partecipare alla programmazione del numero di novembre-dicembre assieme ai suoi giornalisti. Da venerdì 5 a domenica 7 ottobre, a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, è possibile vivere un’esperienza con alcuni protagonisti del cinema, partecipando a “RdC Incontra”. Ne saranno ospiti Alberto Barbera, direttore del Festival di Venezia, il giornalista Gianni Riotta e l’attore Giacomo Poretti. Durante l’iniziativa si svolgeranno momenti di incontro con attori, registri, critici, appassionati di cinema. Sarà possibile assistere a proiezioni assieme al cast dei film, partecipare alla serata di gala per la celebrazione dei 90 anni della Rivista e accedere a percorsi culturali. Inoltre, agli appassionati di arte, il borgo medievale di Castiglione del Lago propone diversi percorsi culturali: il Palazzo Corgna con gli affreschi del Pomarancio, la mostra “Joan Mirò, Meraviglie grafiche. 1966-76”, la Rocca che domina il lago Trasimeno, le tre porte di accesso al paese, la Chiesa di Santa Maria Maddalena. Per l’iscriversi a “Redattori per un giorno” e per avere maggiori informazioni sulle proposte è possibile consultare il sito di Cinematografo.it (https://www.cinematografo.it/117199-2/) oppure contattare la Segreteria della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Consiglio europeo: Conte, soddisfatto “all’80%. Approccio nuovo e globale”. Poi smentisce Macron, “forse era stanco”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:55

(Bruxelles) Un accordo “buono all’80%”, esito di “un negoziato difficile”. Si dice soddisfatto il premier italiano Giuseppe Conte al termine della maratona negoziale al Consiglio europeo di Bruxelles, che lo aveva visto ieri sera porre il veto sul documento finale. Giudica positivamente i 12 punti delle Conclusioni del vertice dedicati alle migrazioni. E se gli si fa presente i dubbi espressi dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, afferma: “Con Salvini siamo sulla stessa lunghezza d’onda”. Conte smentisce dunque le letture – provenienti dalla stampa e da alcuni leader presenti al summit – circa gli accordi “su base volontaria” inerenti la vasta materia migratoria. E cita gli articoli 6, 7 e 12. Parla, piuttosto, di “accordo integrato e multilivello”. Macron – gli si fa presente – afferma che l’accoglienza dei migranti riguarda i Paesi di primo arrivo; il premier italiano, a suo agio in conferenza stampa, lo smentisce e afferma: “Macron forse era stanco”. Anche sulla mancata decisione circa la riforma del regolamento di Dublino invita i giornalisti a leggere il testo delle Conclusioni: “ci sono passaggi tecnici”, afferma. Conte ricorda invece che “c’è un grande fatto nuovo”, “un approccio globale” e la disponibilità di “un’azione condivisa” per affrontare le migrazioni. Parla dei 500 milioni di fondi per l’Africa (stornati dal bilancio Ue). L’Italia riprenderà i rifugiati scappati in Germania, come spera la cancelliera tedesca Merkel? “Non riprenderemo alcun rifugiato, non c’è alcun impegno specifico” in questo senso.

Scholas Occurrentes: pubblicazione sulla “pedagogia dell’armonia” secondo Papa Francesco

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:48

Una pubblicazione su “Scholas Occurrentes e la pedagogia dell’armonia” è stata inserita all’interno della rivista “Educatio Catholica” della Congregazione per l’Educazione cattolica. Si tratta di un volume monografico che presenta l’esperienza di Scholas Occurrentes e la pedagogia dell’armonia secondo il pensiero di Papa Francesco. L’iniziativa in occasione del quarto Congresso internazionale delle Cattedre Scholas “Università e Scuola. Verso il rilancio di università ‘in uscita’”, che per tre giorni – fino a oggi 29 giugno – riunisce a Castel Gandolfo i docenti di 75 università pubbliche, private, laiche e di diverse confessioni religiose, provenienti da 30 Paesi di tutto il mondo. La Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes è nata a Buenos Aires per volontà dell’allora arcivescovo Jorge Mario Bergoglio. “Questa rivista ci permette di approfondire la storia della Fondazione nata nel cuore di Papa Francesco e di rispondere alle tante domande di chi si approccia a Scholas per la prima volta – spiega il presidente José María del Corral -. La missione principale di questa organizzazione pontificia è recuperare il patto educativo tra le generazioni, a partire dalle famiglie fino ad arrivare all’intero corpo sociale. Favorendo il dialogo tra istituzioni laiche e religiose, Scholas si prefigge di ‘umanizzare l’educazione’ offrendo un servizio formativo che valorizza le attitudini personali, morali e sociali dei partecipanti”. Al centro del Congresso internazionale delle Cattedre Scholas, in questa quarta edizione, il tema dei rifugiati e dei migranti assieme all’innovazione educativa, allo sviluppo integrale sostenibile e al dialogo interculturale e interreligioso. “L’educazione deve essere a servizio di un nuovo umanesimo che favorisca lo sviluppo integrale della persona e le motivazioni più alte dell’umanità – sottolinea mon. Angelo Maria Zani, segretario generale della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede -. La linea di azione di Scholas Occurrentes, in una società nella quale convivono cittadini di tradizioni, culture e religioni differenti, è quella di rilanciare un’educazione basata sulla formazione e sulla ‘cultura del dialogo’”.

Consiglio europeo: Ccme, “piani illusori per tenere fuori le persone”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:47

“Deluse” le Chiese in Europa per i risultati del summit Ue sulle migrazioni. È quanto afferma il segretario generale della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme), Torsten Moritz: “Ancora una volta il summit ha perso la possibilità di discutere come l’arrivo e l’integrazione dei rifugiati possa essere un successo per tutti e ha discusso invece piani illusori per tenere fuori le persone”. Insoddisfatta la Ccme per le “piattaforme di sbarco regionali” nei Paesi terzi: nella migliore delle ipotesi non avranno ricaduta; nella peggiore diventeranno una “Guantanamo” alle frontiere esterne dell’Ue. Secondo Moritz la via per sostenere la protezione dei rifugiati nelle regioni di origine o di transito sarebbe “sostenere i numerosi campi esistenti, ad esempio in Giordania o Uganda, già notoriamente sovraffollati e sotto-finanziati”. Critico è anche sui “centri controllati” all’interno dell’Ue, per la poca chiarezza sul loro compito. Le risorse destinate alla sicurezza delle frontiere e alla lotta alla migrazione irregolare “non risolveranno i problemi sociali e politici”. Deluso è anche il segretario generale della Conferenza delle Chiese europee (Cec) Heikki Huttunen: “Quando chiediamo passaggi sicuri, intendiamo un sistema di accesso sicuro e regolare all’Europa per chi ha bisogno di protezione e per i lavoratori migranti. Questa è la strategia che dobbiamo perseguire per ridurre la migrazione irregolare e le morti alla frontiera“.

Pedofilia: Meter, 103 video bloccati e rimossi. Don Di Noto: “altro obiettivo raggiunto. Non ci fermeremo”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:20

Sono 103 i video pedopornografici bloccati e rimossi nella piattaforma www.gounlimited.to, intimata a collaborare con Meter onlus e il responsabile del dominio di primo livello .to (della Repubblica di Tonga) www.iana.org/domains/root/db/to.html. “In pochissime ore – si legge in una nota di Meter onlus – la segnalazione è stata accolta, immediatamente inoltrata ai responsabili e trattata”. La piattaforma gounlimited.to ha dovuto inserire un ammonimento nel quale si afferma: “Entro 12 ore saranno rimossi tutti i materiali ‘child porn’ caricati e il vostro indirizzo Ip sarà bloccato permanentemente. Siamo contro chi abusa dei bambini”. “I bambini coinvolti – prosegue la nota – sono di età compresa tra i 4/6 anni fino a 13 anni. In alcuni casi gli stessi autori degli abusi si riprendevano in viso, sfidando l’impunità e la impossibilità di essere individuati”. Meter denuncia ancora una volta che “in molti casi, e in molti Stati o non esiste una norma o non permettono il congelamento dei dati che potrebbero far sviluppare indagini e colpire direttamente gli autori del reato di pedofilia e pedopornografia”. “Spesso ci chiedono quali sono i risultati del nostro impegno contro la pedofilia e la pedopornografia. Non ci piace ostentare – afferma don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter – ma se è proprio necessario possiamo dire, che nel più che ventennale impegno di Meter onlus abbiamo monitorato in tutto il mondo più di 170.000 siti puri di pedofilia e pedopornografia”. “Negli ultimi anni – aggiunge – sono state più di 20 le operazioni di Polizia (nazionale e internazionale) dopo le puntuali e dettagliate segnalazioni che hanno portato a centinaia di arresti, migliaia di indagati e anche diversi bambini individuati (a distanza di anni dell’abuso)”. “Non vogliamo dare elenchi, ma è per dire che è un impegno senza sosta, a volte silenzioso, a volte velato dall’indifferenza e dal silenzio, spesso omertoso. Ma si fa ancora poco, molto poco – conclude – nonostante gli sforzi e la sensibilità che sta crescendo”.

Serbia: 50° anniversario dalla fondazione della diocesi di Subotica

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:13

Iniziano oggi le celebrazioni in occasione del 50° anniversario dalla fondazione della diocesi di Subotica (Serbia), situata nell’autonoma regione di Vojvodina dove sono concentrati i cattolici nel Paese balcanico. Il programma prevede una conferenza dedicata alla storia della diocesi cattolica nell’Aula del Comune di Subotica, mentre domani, alle 11, ci sarà la solenne Eucarestia nella cattedrale “Santa Teresa d’Avila” presieduta dal vescovo, mons. Ivan Penzes. Sono attesi 23 vescovi da tutti i Balcani e migliaia di fedeli, nella piazza antistante la basilica sono allestiti dei maxischermi per consentire la partecipazione a quelli che non riusciranno ad entrare in chiesa. “Cinque decenni è un anniversario molto importante, tenendo conto delle circostanze storiche e dei mutamenti nella società”, spiega al Sir il segretario generale della Conferenza internazionale “Ss. Cirillo e Metodio”, padre Mirko Stefkovic, anticipando che “alla conferenza verranno presentate le origini della Chiesa in Subotica che risalgono all’arcidiocesi di Backa nel 1090 cui erede è l’amministrazione apostolica della Backa”. Attualmente la diocesi di Subotica comprende 116 parrocchie con circa 300mila fedeli.

Migranti: mons. Soueif (Cipro), “in Europa assente la cultura dell’incontro, è inumano”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:04

“Ciò che sta accadendo sul fronte migratorio in Europa è qualcosa di inumano, va contro la natura umana. Si oppone al Vangelo, al messaggio di Gesù Cristo. Lui è venuto per abbracciare tutta l’umanità, non per respingere”. Lo ha detto mons. Youssef Soueif, arcivescovo maronita di Cipro, a VaticanNews, a proposito della chiusura dei porti ai migranti. A Nicosia il presule apre oggi il 46° vertice dei segretari generali delle conferenze episcopali, fino al 2 luglio. Il tema è “l’incontro”. Alla domanda se l’Europa soffra di un deficit di accoglienza, mons. Soueif risponde rilanciando definendolo un “deficit del cuore”. “Occorre salvare tutte le persone che navigano nel mare diventato una tomba: questo chiede la cultura dell’incontro, purtroppo assente nell’Europa di oggi”, ha aggiunto. Il compito indicato per la Chiesa europea indicato è quello di “ricordare a tutti come i geni della stessa Europa siano impregnati di forti elementi di diversità che non ne hanno impedito la crescita, lo sviluppo, la ricchezza”. Quindi, mons. Soueif si è chiesto perché “rifiutare, isolare, combattere chi ai nostri occhi è diverso? Queste persone potrebbero essere integrate e sostenute a vantaggio di tutti”. “Come ha ricordato Papa Francesco, accogliere, accompagnare, condividere fanno parte del piano della Chiesa universale. E dovrebbero provare ad essere prese in considerazione anche dalla politica”

Diocesi: Teramo-Atri, domenica convegno diocesano con il vescovo Leuzzi al santuario di San Gabriele

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 15:00

La diocesi di Teramo-Atri si ritroverà domenica 30 giugno accanto al suo nuovo vescovo, mons. Lorenzo Leuzzi, al Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata per un convegno diocesano sul tema “L’oggi di Dio e l’oggi dell’uomo. Lo riconobbero nello spezzare il pane”. L’appuntamento ecclesiale, spiega un comunicato, “è finalizzato a porre le basi, attraverso un confronto fra le varie componenti ecclesiali, per delineare, in uno spirito di comunione, le linee fondamentali per il Piano pastorale diocesano in vista del nuovo anno liturgico che vedrà la Chiesa di Teramo Atri impegnata a costruire una chiesa viva come nei desideri di Papa Francesco”. Al convegno converranno, infatti, tutte le realtà ecclesiali, laiche e religiose, chiamate da mons. Leuzzi a dare il proprio contributo per la definizione delle priorità pastorali della diocesi per il nuovo anno pastorale. Nel corso del convegno saranno affrontati i diversi temi che caratterizzano l’impegno della Chiesa, a partire dalla riscoperta della domenica, giorno del Signore, con tutte le sue conseguenze di natura culturale e sociale. Sul sito diocesano le modalità di iscrizione e partecipazione.

Consiglio europeo: Brexit, i leader dei 27 al Regno Unito, “chiarire le posizioni su Irlanda e futuro dei rapporti Ue-Londra”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 14:51

(Bruxelles) “Alla luce dello stato dei lavori presentato dal negoziatore dell’Unione” sul Brexit, “il Consiglio europeo accoglie con favore gli ulteriori progressi compiuti su talune parti del testo giuridico dell’accordo di recesso. Il Consiglio europeo rileva, tuttavia, che deve ancora essere trovato un accordo su altri aspetti importanti, compresa l’applicazione territoriale dell’accordo di recesso, segnatamente per quanto riguarda Gibilterra”. All’insegna della prudenza, politica e diplomatica, il capitolo delle Conclusioni del Consiglio europeo dedicato ai negoziati per la separazione dal Regno Unito approvato questa mattina nella versione Ue27, ossia senza Theresa May, premier britannico. In particolare il Consiglio europeo “esprime preoccupazione per il fatto che non si siano ancora registrati progressi sostanziali in merito all’accordo su una soluzione ‘di salvaguardia’ (backstop) per l’Irlanda/Irlanda del Nord” e “insiste sulla necessità di intensificare gli sforzi per poter concludere quanto prima l’accordo di recesso”. Il Consiglio europeo “ricorda che i negoziati possono progredire solo a condizione che tutti gli impegni assunti finora siano pienamente rispettati”. Sui diritti dei cittadini europei, sull’Irlanda e sulle questioni finanziarie l’Ue dunque è inamovibile e ricorda che occorre anche una dichiarazione politica sul quadro delle relazioni future. Il governo britannico è richiamato a “una maggiore chiarezza” e a “proposte realistiche”.
Non manca un accenno a un eventuale passo indietro di Londra sul Brexit: “Il Consiglio europeo ricorda che se le posizioni del Regno Unito dovessero evolversi, l’Unione sarà pronta a riconsiderare la sua offerta conformemente ai principi enunciati negli orientamenti del 29 aprile e del 15 dicembre 2017 nonché in quelli del 23 marzo 2018”.

Cooperazione internazionale: il 2 luglio presentazione di EXCO2019

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 14:50

Si terrà lunedì 2 luglio a Roma, nella Sala Onofri del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), la conferenza di presentazione di EXCO2019 – l’Expo della cooperazione internazionale. Interverranno Stefano Manservisi, direttore generale del Dipartimento della cooperazione internazionale e dello sviluppo della Commissione europea; Giorgio Marrapodi, direttore generale per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina; Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale Fiera Roma; Giorgio Bartolomucci, segretario generale Diplomacy. Ideata e organizzata da Fiera Roma, assieme a Diplomacy e Sustainaway, in programma dal 15 al 17 maggio 2019 in Fiera di Roma, EXCO2019 è la prima e unica fiera dedicata ad aziende e buyer del settore profit della cooperazione allo sviluppo e alle soluzioni innovative destinate ai settori collegati. Un’opportunità concreta per attuare l’Agenda 2030 e conseguire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) nelle diverse aree del mondo.

Ente dello Spettacolo: definiti i premi per il concorso per cortometraggi “Digitali e Solidali”

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 14:14

Sono stati definiti i premi che verranno assegnati ai primi tre classificati del concorso per cortometraggi “Digitali e Solidali – L’Italia rete delle buone notizie”, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con il Corriere della Sera Buone Notizie – l’impresa del bene e Fastweb. Al primo classificato andrà un premio di 1.000 euro, al secondo di 600, al terzo di 400. I vincitori saranno premiati durante il Castiglione Cinema 2018 – RdC incontra (4-7 ottobre 2018) a Castiglione del Lago (Perugia), occasione in cui saranno proiettati i cortometraggi. I video finalisti saranno visibili sui canali web della Fondazione Ente dello Spettacolo, Corriere Buone Notizie e Fastweb per un mese successivo alla premiazione a Castiglione Cinema 2018. Entreranno inoltre a far parte di una rassegna itinerante curata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con un evento collaterale durante la 75esima Mostra internazionale d’arte cinematografica (Venezia, 29 agosto – 8 settembre 2018); Milano Movie Week (17-23 settembre). Inoltre riceveranno premi in servizi Fastweb e i loro cortometraggi saranno anche trasmessi su Rai Movie. “Il Contest è uno stimolo verso il racconto del bene, specie di quello nascosto, invisibile ai media e ai più. Vuole essere l’occasione per portare in evidenza le storie di solidarietà possibili grazie alla rete e al digitale – si legge in una nota -. È un mezzo per dimostrare che la combinazione giovani, video e internet può generare il racconto di un’Italia che funziona grazie all’attenzione verso l’altro, alla voglia di impegnarsi per il proprio Paese”. Il termine di scadenza per mandare gli elaborati è il 31 luglio 2018.

Aiuto alla Chiesa che soffre: Roma, il 4 luglio presentazione del Rapporto annuale 2017

Agensir.it - Fri, 2018-06-29 13:59

Verrà presentato mercoledì 4 luglio a Roma il Rapporto annuale 2017 di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), contenente i dati dettagliati – italiani e internazionali – relativi alle offerte ricevute e ai progetti realizzati in tutto il mondo, innanzitutto in Iraq, in Siria e in Libano dove negli ultimi 5 anni Acs ha donato circa 68 milioni di euro (Piazza San Calisto 16 – ore 11). I saluti introduttivi sono affidati ad Alfredo Mantovano, presidente Acs-Italia, e ad Alessandro Monteduro, direttore Acs-Italia. Previsti interventi del card. Mauro Piacenza, presidente internazionale Acs, Thomas Heine-Geldern, presidente esecutivo Acs, e Philipp Ozores, segretario generale Acs. Aiuto alla Chiesa che Soffre è una Fondazione pontificia con sedi nazionali in 23 Paesi e in tutti i continenti, e realizza progetti a sostegno della Chiesa povera, oppressa e perseguitata in 150 Paesi al mondo.

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