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Sovvenire: mons. Bressan, “la condivisione dei beni porta la forza del sacro nel quotidiano”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:27

(Salerno) “Un utilizzo corretto dei beni, condivisi, rendicontati con trasparenza e riconfermati dalla fiducia dei fedeli, porta la forza del sacro dentro il quotidiano”. Lo ha detto mons. Luca Bressan, docente di teologia pastorale al Seminario di Milano e membro del Comitato promozione Cei, nel suo intervento al convegno nazionale degli incaricati diocesani, aperto da oggi al 10 maggio a Salerno. Formando al distacco dai beni, alla sobrietà e alla carità, “il Sovvenire può contribuire a ridisegnare ‘una Chiesa povera per i poveri’” ha evidenziato. E proprio nel giorno in cui gli incaricati hanno ricordato il profilo del cardinale Attilio Nicora, “padre dell’8xmille” scomparso lo scorso 22 aprile, Bressan ha richiamato il documento Cei del 1988 “Sovvenire alle necessità della Chiesa”, che di Nicora porta in trasparenza la firma: “Già lì si evidenziava che il primo modo di educare è offrire l’immagine di comunità cristiane che siano veramente se stesse – ha ricordato mons. Bressan- testimoni di quello che predicano, appassionate del servizio operoso. Per l’intermediazione del sacerdote e della parrocchie, il denaro così diventa strumento per fare il bene. L’educazione alla partecipazione costruisce il ‘noi’ ecclesiale, che si fa carico del bene di tutti. Per ‘sognare questa Chiesa, innovando con libertà’, come chiesto da Papa Francesco ai cattolici italiani nel convegno di Firenze 2015, “l’educazione al Sovvenire è risorsa per costruire una Chiesa libera di servire tutti”.

Pastorale salute: sr. Smerilli (Auxilium), “in futuro potrà coordinare i volontari della cura”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:26

(Bologna) “Immagino che il mondo della Pastorale della salute possa nei prossimi anni essere un contesto che coordini i ‘volontari della cura’ che si metteranno a disposizione affiancando le cure professionali”. È l’auspicio espresso oggi pomeriggio da suor Alessandra Smerilli, docente di Economia politica all’Università Auxilium di Roma, chiudendo il suo intervento al XIX Convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani e degli operatori di pastorale della salute in corso a Bologna. La proposta di suor Smerilli nasce da ciò che la filosofa canadese Jennifer Nedelsky ha recentemente detto a Roma in preparazione alla Settimana sociale dei cattolici di Cagliari. L’idea di Nedelsky è quella di “mettere insieme il lavoro e la cura, riducendo le ore lavorative a 30 settimanale a cui aggiungere 2 ore al giorno dedicate nella famiglia e nella comunità di riferimento alla cura intesa in senso ampio”. “In questo modo – ha commentato Smerilli – ci sarebbe lavoro per tutti e tutti ci si prenderebbe cura del mondo in cui viviamo”. La prima parte dell’intervento è stata dedicata all’“Economia nella sanità”. Suor Smerilli ha parlato di “buona gestione che è indispensabile per consentire una vita nel tempo delle opere, cioè di ospedali e cliniche”. “Possiamo ben gestire se abbiamo chiara la meta”, ha ammonito, rilevando che “la buona gestione non è fare in modo che i conti siano in equilibrio ma è un’idea di sviluppo”. “Oggi abbiamo bisogno di imparare a ben gestire, imparando anche a giocare di squadra” perché il “successo è fare in modo che cambiando le persone le opere possano continuare”. Un’altra parola è “sostenibilità” che dev’essere “innanzitutto economica, ma anche ambientale, relazionale e spirituale”. “Efficacia e efficienza sono un binomio indispensabile a sostegno della sostenibilità”, ha aggiunto, osservando che “quando non sprechiamo si liberano risorse da utilizzare per i più poveri e per chi ha più bisogno delle nostre cure”. Smerilli si è soffermata anche sulla necessità di “una diversa cultura dei tempi di lavoro” e “sull’incentivazione monetaria che in alcuni casi può creare problemi o, comunque, non aumentare il livello delle performances” perché genera “spiazzamento motivazionale”.

Sovvenire: mons. Pavanello (Adria-Rovigo), “parrocchie formate alla condivisione, più attrezzate per il futuro”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:25

(Salerno) La riflessione sul Sovvenire contiene una visione lungimirante di Chiesa, che investe anche il futuro delle comunità in Italia. “La parrocchia è la prima esperienza di Chiesa che un fedele incontra e la formazione al sostegno economico ecclesiale corresponsabile può ridisegnare le relazioni di comunione e l’efficacia dell’azione pastorale, alla prova dei profondi cambiamenti sociali”. Lo ha evidenziato il vescovo di Adria-Rovigo, mons. Pierantonio Pavanello, durante i lavori del convegno nazionale degli incaricati diocesani per il Sovvenire, da oggi al 10 maggio a Salerno. “Oggi – ha proseguito il vescovo – la parrocchia affronta un complesso rinnovamento, a partire dal calo delle vocazioni. Ogni parroco fa i conti sul territorio con gli effetti della secolarizzazione ma anche dello spopolamento, generato dal mancato ricambio generazionale e dall’emigrazione dei giovani, che si spostano presto in cerca di nuove opportunità, perdendo i legami con i luoghi di provenienza. Al contempo le migrazioni generano a loro volta numeri significativi di non cattolici o non cristiani. Di fronte a queste sfide la parrocchia può trovare nel Sovvenire una nuova chiamata alla sinodalità, al ‘camminare insieme’, che ha vera valenza pastorale, ben oltre il mero documento contabile”.

Sovvenire: mons. Negro (Comitato), “la formazione alla condivisione rende la parrocchia missionaria”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:24

(Salerno) La formazione alla corresponsabilità economica edifica comunità missionarie. Durante i lavori del convegno nazionale degli incaricati diocesani per il sovvenire, da oggi al 10 maggio a Salerno, mons. Donato Negro, arcivescovo di Otranto e presidente del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, ha preso le mosse da un passaggio dell’esortazione apostolica “Evangelii Guadium” di Papa Francesco: “Il Pontefice ci ricorda che la parrocchia ‘sa assumere con plasticità forme diverse, che richiedono creatività missionaria’ – ha chiarito mons. Negro -. Però evidenzia anche che il rinnovamento delle parrocchie è incompiuto, non ha ancora dato sufficienti frutti perché siano ancora più vicine alla gente, e si orientino completamente verso la missione. Compito del sovvenire è collaborare a rinnovarla attraverso la carità solidale. E parrocchie missionarie avranno il cuore sempre più aperto alla carità”. Calata nella vita del popolo, anche la rendicontazione cambierà volto. “Il contatto con le famiglie, attraverso le comunità parrocchiali, evangelizzerà l’impegno stesso per il sovvenire, impedendone la burocratizzazione o una gestione ristretta ed autoreferenziale – ha proseguito mons. Negro -. La comunione ecclesiale renderà le comunità cristiane libere davvero: libere dalla mentalità del mondo e da chiusure, da ideologie che innalzano muri e fomentano paure, pregiudizi ed esclusioni. E le renderà agenti di liberazione evangelica dei poveri e di chi cerca aiuto”.

Diritti umani: Malalai Joya (attivista Afghanistan), “democrazia e pace non si garantiscono sganciando bombe”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:22

“La democrazia, la giustizia e la pace non si possono garantire sganciando bombe. Lo slogan della guerra al terrorismo non è che una menzogna usata dagli Usa e dalla Nato per portare avanti le proprie guerre e testare armi nel nostro Paese, come la cosiddetta ‘madre di tutte le bombe’, le bombe a grappolo, l’uranio, il fosforo, che massacrano e distruggono il nostro popolo e la nostra natura”. È la chiara denuncia espressa oggi a Roma da Malalai Joya, una delle più note difensore dei diritti umani in Afghanistan, durante un incontro organizzato dalla rete “In difesa Di – per i diritti umani e chi li difende” che riunisce oltre 30 organizzazioni della società civile. Malalai partecipò come delegata nel 2003 alla Grande Assemblea che doveva stilare la nuova Costituzione e denunciò gran parte dei presenti come responsabili di gravi crimini contro l’umanità. Fu espulsa dalla Camera bassa nel 2007 e da allora riceve minacce di morte ed è costretta a vivere nascosta sotto un burka, lontana dalla famiglia e dal figlio. “Non temo tanto la morte quanto i rischi che possono derivare da restare in silenzio di fronte a tanta ingiustizia – ha affermato -. Dicono che l’obiettivo è colpire l’Isis, in realtà vogliono solo testare armi nel nostro Paese, perché da noi esiste un regime fantoccio”. Malalai ha denunciato la grave condizione delle donne, la corruzione e l’impunità nel suo Paese e fatto un appello anche a favore dei richiedenti asilo e rifugiati afghani: “Non lasciano il Paese per fare la bella vita in Europa. Fuggono dalle bombe e dagli attacchi kamikaze a Kabul. I governi occidentali, compreso quello italiano, hanno responsabilità in questo disastro perché hanno consentito alle forze radicali estremiste di prendere il potere nel Paese”. E ha lanciato un avvertimento: “Ricordate che quando vengono espulsi dall’Europa e rimandati in Afghanistan trovano davanti a loro solo due strade: la tossicodipendenza o l’Isis o altre forze estremiste, che li arruolano pagandoli 600 euro al mese. I governi europei dovrebbero invece tutelare chi chiede asilo perché altrimenti non fa altro che aumentare il potere dei terroristi”.

Migranti: mercoledì 10 a Bologna i vescovi Zuppi e Perego si confrontano su “La sfida dell’accoglienza”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:21

Un confronto pubblico tra l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, e l’arcivescovo eletto di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, su “Chiesa e migranti. La sfida dell’accoglienza”. Promosso dall’associazione Amici di San Petronio, si terrà mercoledì 10 maggio a Bologna (aula magna dell’Istituto Veritatis Splendor, via Riva di Reno 55, ore 18) e intende proporre una riflessione sul tema alla luce del recente Decreto Minniti e dell’invito all’accoglienza più volte ripetuto da papa Francesco. L’incontro, al quale interverrà anche mons. Oreste Leonardi, primicerio della basilica bolognese di San Petronio, costituisce uno dei primi appuntamenti pubblici di mons. Perego, tuttora direttore generale della Fondazione Migrantes, dopo l’ordinazione episcopale, avvenuta sabato scorso a Cremona.

Diocesi: Pavia, al via la “Settimana Mariana” in coincidenza con il centenario delle apparizioni della Vergine di Fatima

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:16

La diocesi di Pavia si appresta a vivere con particolare solennità la “Settimana Mariana” iniziata oggi e in programma sino al 13 maggio, in coincidenza con il centenario delle apparizioni della Vergine di Fatima. Le celebrazioni si tengono nella Cattedrale di Pavia. Da domani, martedì 9 maggio, e sino a venerdì 12 maggio, alle 21 sono previsti i pellegrinaggi in Cattedrale (con la recita del Rosario meditato) dei fedeli delle parrocchie dei quattro vicariati in cui si divide la diocesi. Sabato 13 maggio, alle 21, si terrà la concelebrazione solenne, presieduta dal vescovo Corrado Sanguineti con la presenza di tutti i sacerdoti della diocesi, con l’atto di “consacrazione e affidamento” della Chiesa di Pavia alla Madonna di Fatima.

“Dopo di noi”: Fondazione Progetto per la vita (Carpi), tre iniziative per una maggiore autonomia della persona disabile

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:12

Tre progetti che vedono coinvolte, sull’intero territorio dell’Unione delle Terre d’Argine, le persone con disabilità e le loro famiglie, con l’obiettivo di sostenere il cammino verso una maggiore autonomia della persona disabile, favorendo l’allargamento delle sue relazioni sociali e, al tempo stesso, offrendo momenti di sollievo e condivisione a chi si prende cura di loro nella quotidianità. “Autonomia in famiglia e dalla famiglia”, “Giornate di sollievo” e “Vacanze in autonomia” sono i titoli delle iniziative che la Fondazione Progetto per la vita Onlus ha presentato oggi, rilanciandole come frutto di un cammino pluriennale della Fondazione e delle associazioni che ne fanno parte.
I percorsi di autonomia e sollievo per le persone con disabilità hanno ricevuto un contributo economico da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. “Non si può parlare del ‘Dopo di noi’ senza prima affrontare il ‘durante’ – spiega il presidente della Fondazione, Sergio Saltini – e con questo finanziamento puntiamo al consolidamento di attività importanti, che rispondono ai bisogni delle famiglie con figli disabili: non solo quello di favorire il cammino progressivo verso la loro autonomia, ma di dare sollievo ai familiari e ai ragazzi stessi”.
Formazione e informazione, autonomia e sollievo, residenzialità sono le parole chiave dell’impegno della Fondazione Progetto per la vita onlus, costituita nel 2013 grazie alla partecipazione di tanti soggetti che si occupano di disabilità e che vede la presenza tra i soci fondatori dell’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine. “Perché solo in un’ottica di collaborazione con i servizi socio-sanitari del territorio si può progettare seriamente un futuro per i nostri ragazzi. E il frutto più bello di questo impegno – conclude Saltini – non sono solo i progetti realizzati. Ma vedere l’entusiasmo delle persone disabili nell’accogliere e vivere le nostre proposte ci riempie di soddisfazione e ci esorta a continuare su questa strada”.

Ong e migranti: Forst (Onu-difensori diritti umani), “basta denunce diffamatorie che vanificano lavoro e criminalizzano”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 19:09

“Invito i rappresentanti dello Stato e i pubblici funzionari italiani a non fare affermazioni contro le organizzazioni della società civile: forse non si rendono conto, o forse se ne rendono ampiamente conto, delle conseguenze delle loro parole e dichiarazioni contro le Ong, che hanno un impatto negativo sull’opinione pubblica e sui finanziamenti”: ad intervenire direttamente nella polemica sulle Ong che salvano vite umane in mare è stato stasera a Roma Michel Forst, Relatore speciale per le Nazioni Unite sulla situazione dei difensori e difensore dei diritti umani. “Per poter parlare pubblicamente di una situazione di un Paese faccio in modo di farmi invitare, perché voglio stare vicino ai difensori dei diritti umani – ha rivelato oggi Forst durante un incontro organizzato da una rete di 30 organizzazioni -. Prima di venire in Italia ho letto rapporti e dichiarazioni e in questi due giorni ho riscontrato una situazione simile a quanto sta accadendo in altri Paesi europei, soprattutto Francia e Ungheria: attacchi mirati e deliberati contro le Ong che difendono i diritti dei migranti, di coloro che operano per salvare vite umane o nell’accoglienza. Sono denunce diffamatorie che vogliono sminuire o vanificare il lavoro delle Ong o addirittura criminalizzare”. Forst ha perciò auspicato che “l’Onu stabilisca un dialogo con l’Italia, la Francia e l’Ungheria su questi temi”.

Neonata abbandonata e morta a Trieste: Gigli (Mpv), serve “azione educativa” per promuovere “rispetto della vita e conoscenza legge su parto in anonimato”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:58

“Davanti a tragedie come quella di Trieste torniamo a chiedere insistentemente alle istituzioni un’azione educativa nelle scuole, nei consultori, nelle aziende ospedaliere per promuovere il rispetto della vita e la conoscenza della legge sul parto in anonimato. Chiediamo anche una più efficace collaborazione delle aziende sanitarie e dei servizi sociali con i nostri ‘Centri di aiuto alla vita’. Di fronte a simili tragedie non si può restare indifferenti. Se anche si fosse trattato ‘soltanto’ di disperazione, tanto più sarebbe necessario promuovere la rete di solidarietà”. Lo chiede Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la vita (Mpv), dopo la morte di una neonata abbandonata dalla madre 16enne in un cortile condominiale. “”In Italia – ricorda Gigli – vi è una ottima legge sul parto in anonimato che consente di dare alla luce il bambino in ospedale, senza l’obbligo di riconoscerlo alla nascita. Vi è anche una rete diffusa di culle per la vita, tecnologicamente efficienti, a disposizione di coloro che, nonostante la legge, non vogliono partorire in ospedale”. E proprio a Trieste “opera un Centro di aiuto alla vita” del Mpv, come pure “altri nove sono presenti” in Friuli Venezia Giulia. E il Movimento, ricorda ancora il suo presidente, “mantiene anche un servizio per chiamate di emergenza, operativo H24, denominato ‘SOS Vita’”. “A Trieste – commenta Gigli – con la neonata è morta anche la giovinezza di una vita di una sedicenne che resterà segnata per sempre dal gesto compiuto”. E conclude: “Nessuno si azzardi a dire che sarebbe stato meglio abortire. La risposta non può essere quella. La bambina, invece che alla nascita, sarebbe solo morta prima, ma il danno sarebbe stato lo stesso”.

Diocesi: mons. Cavina (Carpi) ai giostrai, “il mondo delle giostre piace alla Chiesa”. Dopo la messa giro sulle attrazioni più divertenti

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:48

La messa e un giro in giostra: si è svolto attorno questi due momenti l’incontro del vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, con i giostrai che tradizionalmente giungono nella città emiliana in occasione della festa del patrono, San Bernardino da Siena, che si celebra il 20 maggio. L’iniziativa, giunta al suo sesto anno, è stata organizzata sabato scorso dalla commissione Migrantes della diocesi, che ha allestito l’altare presso la pista degli autoscontri. “Il mondo delle giostre piace a tutti: ai bambini, agli adulti e anche alla Chiesa! Con la vostra presenza ci fate godere di momenti di gioia e divertimento: vi ringraziamo per questo e per l’amicizia che si è creata in questi anni. È bello ritrovarsi insieme e godere della presenza di Cristo tra noi che dona pienezza a questo incontro”. Con queste parole il vescovo ha espresso il suo ringraziamento alla famiglia Degli Innocenti prima di salire su alcune attrazioni.

Una di queste è la “Sling Shot”, una sorta di gigantesca fionda, costituita da una capsula che viene proiettata ad oltre 40 metri di altezza in pochi secondi. “Mi sono sentito catapultato in aria come un’astronauta ma ve la consiglio!”, ha detto il vescovo appena rimessi i piedi a terra. Soddisfazione per l’incontro è stata espressa da Eros Degli Innocenti, uno dei membri della famiglia di giostrai: “Siamo persone di fede e la presenza del vescovo è per noi molto importante. Ormai è diventato un momento irrinunciabile quello della messa con lui, al nostro arrivo a Carpi, seguito dal momento più ‘ludico’ in cui si diverte a fare un giro in giostra: per lui sperimentiamo le attrazioni più innovative!”.

Salute: Brusaferro (università Udine), “la comunità di prossimità è una scommessa sociale e sanitaria”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:36

(Bologna) “La comunità di prossimità è una delle scommesse sociali e sanitarie per i prossimi anni. Si tratta di una rete di relazioni che consente agli anziani soli di continuare a vivere a casa loro rimanendo integrati nella comunità in cui vivono”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Silvio Brusaferro, docente di igiene generale ed applicata all’Università di Udine, intervenendo a Bologna al XIX Convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani e degli operatori di pastorale della salute. “Non si tratta solo di vicinanza fisica – ha aggiunto – ma anche di una prossimità garantita dalla moderna tecnologia, come smartphone o telecamere, che consente di verificare a distanza le condizioni e lo stato di salute degli anziani”. Un altro aspetto sottolineato da Brusaferro guardando al futuro della sanità è quello della “literacy del professionista e del paziente, con la capacità di personalizzare la comunicazione da parte del professionista affinché ci sia comprensione da parte del paziente”. Ricapitolando l’evoluzione della sanità in Italia negli ultimi 25 anni, Brusaferro ha parlato di come “l’introduzione dell’aziendalizzazione nel 1992 e poi nel 1999 la regionalizzazione del sistema sanitario nazionale” lo abbiano modificato, presentando tutto ciò che ne è conseguito da entrambe le scelte. “In Italia – ha proseguito – negli ultimi anni abbiamo ridotto la mortalità, ma c’è differenza tra Nord e Centro-Sud del Paese”. Per cui “c’è un problema di mortalità evitabile, cioè c’è gente che muore prima di ciò che è previsto se avesse i servizi adeguati”. “Dobbiamo colmare il gap”, ha evidenziato Brusaferro, secondo cui “l’invecchiamento della popolazione è un obiettivo ma anche una sfida per i sistemi sanitari, perché implica una gestione più difficile, per esempio, delle persone con più patologie e il relativo numero di farmaci assunti con un incremento del rischio di interazioni”. Brusaferro ha inoltre osservato come “ci sia un invecchiamento del personale medico che nei prossimi anni non sarà compensato da nuovi ingressi”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:34
http://89.97.250.171/News/2017/05/08/2017050802182901841.MP4

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it).

Migranti, 113 dispersi a largo della Libia

Due naufragi in poche ore, con 200 persone disperse. A lanciare l’allarme la sezione italiana dell’organizzazione internazionale delle migrazioni. Almeno 113 persone sono disperse dopo il naufragio di un gommone al largo della Libia. Salvati solo sei uomini e una donna. Secondo le testimonianze di uno dei sopravvissuti, sul gommone c’erano 120 persone prima che l’imbarcazione si ribaltasse con almeno 30 donne e 9 bambini a bordo. Solo tra sabato notte e domenica mattina i salvataggi nel Mediterraneo hanno coinvolto oltre seimila persone, come ha verificato l’Unhcr.

L’inizio di Macron, nel segno dell’antifascismo

È nel segno dell’antifascismo l’esordio di Emmanuel Macron, vincitore delle presidenziali francesi con il 66 per cento dei consensi. Il presidente della Repubblica eletto ha reso omaggio alle vittime della II Guerra Mondiale e a Charles De Gaulle, eroe della resistenza francese. Il passaggio di poteri sarà domenica.
La prima visita ufficiale sarà alla Cancelliera Merkel che ha salutato l’elezione come un segnale di speranza per l’Europa, mentre il primo importante impegno internazionale al vertice G7 di Taormina. Si rincorrono le voci sul primo ministro. Favorite le donne, come Sylvie Goulard e Segolene Royal. Tra i papabili anche l’ex capo della confindustria francese, François Bayrou.

Papa Francesco scrive ai vescovi del Venezuela

Costruire ponti nel Venezuela dilaniato dagli scontri tra governo e opposizioni. Papa Francesco nel messaggio inviato ai vescovi del Venezuela, e pubblicato dall’agenzia Sir, spiega che i gravi problemi del paese “si possono risolvere se c’è la volontà di costruire ponti, di dialogare seriamente e di portare a termine gli accordi raggiunti. Vi esorto a continuare a fare tutto il necessario per rendere possibile questo difficile cammino. Vi assicuro che sto seguendo con grande preoccupazione la situazione dell’amato popolo venezuelano”, scrive il Papa.

Vegas: Italexit sarebbe shock per tutta l’Eurozona

Lo scenario che vede l’Italia fuori dall’euro oltre a mettere a rischio il debito pubblico “sarebbe anche uno shock per l’intera eurozona” e la sua sopravvivenza. Dopo le elezioni francesi e la vittoria dell’europeista Macron i fari sono già puntati sull’Italia e il presidente della Consob, Giuseppe Vegas ricorda che il ritorno ad una valuta nazionale farebbe scappare gli investitori. L’Italia deve comunque prepararsi a una stretta monetaria, avverte, perché gli aiuti della Bce sono destinati ad esaurirsi.

(www.dire.it)

Comunicazione: WeCa, il 10 maggio “Educare all’informazione” con Pier Cesare Rivoltella in diretta online

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:30

Proseguono le dirette online del percorso di #incontriweca “Comunicare speranza e fiducia”, proposto dall’associazione WebCattolici italiani (WeCa) in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, a partire dalle parole di Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

Il prossimo appuntamento, dei cinque in calendario, condotto come sempre dal giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta, è in programma mercoledì 10 maggio, alle 18.30, con Pier Cesare Rivoltella sul tema “Educare all’informazione”.

“Cosa significa educare il cittadino, minore o adulto che sia, a un corretto rapporto con l’informazione?” – si chiede Rivoltella, del Cremit, Università cattolica – “Anzitutto sviluppare il suo senso critico, attrezzarlo perché non si accontenti di quello che gli viene presentato come vero. In secondo luogo, sviluppare la sua responsabilità. Questo due aspetti risultano centrali parlando di educazione all’informazione.”

Sarà possibile seguire l’incontro anche attraverso Facebook.

 

 

Sovvenire: Calabresi, “trasparenza e rendiconti vivificano le parrocchie”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:28

(Salerno) Il sostegno economico alla Chiesa come lievito di relazioni, fiducia e comunione nella vita delle parrocchie italiane. A partire dal tema “Il sovvenire nelle parrocchie per una Chiesa libera di servire tutti” si è aperto oggi a Salerno il convegno nazionale degli incaricati diocesani per il sovvenire che vedrà riuniti i 230 delegati fino a mercoledì 10 maggio. “Assistiamo a una nuova stagione di sensibilizzazione sul territorio sul fronte 8xmille e Offerte per i sacerdoti – ha detto Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Cei, introducendo i lavori -. Il bilancio del primo semestre di incontri formativi nelle parrocchie sul sovvenire è ovunque positivo. Abbiamo deciso di sostenere fino a due eventi l’anno nelle comunità. È, infatti, sempre più diffusa la consapevolezza che le risorse ecclesiali non hanno nulla di scontato. Per questo a fronte della rendicontazione trasparente in cui la Cei è da tempo impegnata, anche in risposta al dibattito pubblico attuale, tra rilievi della Corte dei conti e querelle sulle quote non espresse, era importante affiancare anche a livello locale un’azione formativa. Le parrocchie sono vivificate da questi incontri, perché la rendicontazione genera un più stretto legame con le opere realizzate sul territorio e con i sacerdoti, fino alla corresponsabilità economica in prima persona. I fedeli apprezzano gli approfondimenti e i parroci a loro volta vedono crescere il senso di comunione ecclesiale”.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, inaugurato oratorio “Danilo Riccini”. Card. Bassetti, indispensabile per contrastare “individualismo pauroso”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:16

Quest’oratorio “possa essere l’ ‘ovile’, la ‘porta del recinto delle pecore’ di cui Gesù ci parla nel passo del Vangelo di Giovanni”, “dove tutti possano crescere e formarsi per essere i cittadini di domani”. “Questa è una casa che accoglie tutti” e di fronte a un “individualismo pauroso” sono “strutture indispensabili la chiesa madre, dove si ricevono la Parola di Dio e i Sacramenti, e questi luoghi socio-aggregativi e pastorali rivolti alla gente, perché altrimenti si muore di solitudine”. Lo ha detto il card. Gualtero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, inaugurando ieri pomeriggio il nuovo oratorio parrocchiale di Ponte Felcino e Villa Pitignano, nell’immediata periferia nord di Perugia, che conta oltre 12mila abitanti. La struttura è intitolata a Danilo Riccini, un giovane che ha perso la vita tragicamente, facendo sport in montagna. “Il cuore di Danilo – ha sottolineato il cardinale – continuerà a battere attraverso questo luogo, dove tutti devono sentirsi accolti come a casa loro”.
L’oratorio è stato realizzato ampliando il preesistente teatro-ricreatorio parrocchiale, punto di riferimento socio-aggregativo dell’intera zona per decenni, edificato prima della seconda guerra mondiale. Il teatro, dismesso da anni, è stato ampliato e ristrutturato grazie al sostegno della Cei (attingendo alle risorse dell’8xmille alla Chiesa cattolica), delle due parrocchie e di diversi benefattori. I nuovi locali di questo complesso edilizio, ha commentato il parroco e vicario episcopale della IV Zona pastorale dell’archidiocesi, don Alberto Veschini, “saranno a disposizione di tutti per un fecondo scambio religioso e sociale in vista dell’evangelizzazione e della diaconia di carità”.

Diocesi: Caritas Bolzano-Bressanone, dal 15 al 19 maggio circa 1.700 studenti partecipano alla “Corsa dei miracoli” per sostenere progetti di sviluppo in Bolivia

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 18:03

Saranno circa 1.700 gli studenti di 15 scuole elementari, medie e superiori a partecipare, dal 15 al 19 maggio, alla nona edizione della “Corsa dei miracoli”, organizzata dalla youngCaritas di Bolzano-Bressanone in 12 località altoatesine. Tutti i partecipanti dovranno “percorrere il maggior numero di giri possibili entro 90 minuti su un tracciato lungo un chilometro”, spiegano i promotori, aggiungendo che “gli sponsor personali, ricercati dai ragazzi prima della corsa, doneranno un importo prestabilito per ogni giro completato”. Il ricavato delle corse finanzierà progetti di sostegno alle popolazioni bisognose dell’altopiano boliviano, dove la Caritas altoatesina collabora con partner locali. “Con i soldi raccolti, i bambini della Bolivia riceveranno quest’anno un paio di ‘abarcas’, le scarpe tradizionali locali, per proteggere al meglio i loro piedi”, spiega Silvia Di Panfilo, collaboratrice youngCaritas, rilevando che “i ragazzini potranno così andare a scuola e sognare di andare lontano”. “Oltre a questo intervento – si legge in una nota – sull’altopiano boliviano, la Caritas altoatesina affronta da anni il problema della siccità che coinvolge la metà dei 230mila abitanti della regione”. Parte delle donazioni raccolte aiuteranno le popolazioni locali anche in questo frangente. “Ringraziamo tutti i partecipanti a questo gesto di grande solidarietà – concludono i direttori della Caritas altoatesina, Paolo Valente e Franz Kripp – correndo insieme si può vincere”.

Tv2000: martedì alle 23 in onda “Retroscena” esperimento di fusione tra teatro e psicologia

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 17:57

Teatro e psicologia in scena sullo stesso palco. Un primo esperimento ripreso e raccontato dalle telecamere di “Retroscena”, il programma di teatro di Tv2000 in onda domani (9 maggio) alle 23. Michele Sciancalepore, curatore del programma, si è recato infatti a Como per assistere a “Infodrama”, un evento “unico – spiega l’emittente in una nota – e mai verificatosi in precedenza: la fusione fra indagine psicologica e drammaturgia, analisi sociale e arte, vita e finzione letteraria. La parte ‘info’ è stata realizzata tramite una ricerca sul territorio, trasversale sia a livello sociale che generazionale, in cui si è indagato sui bisogni delle persone, sui loro desideri, sulle priorità della loro esistenza, in pratica sul senso della vita e sulla ricerca della felicità. Le risposte a tale questionario sono state fatte dialogare e innestate con la parte ‘drama’ e in particolare con un classico shakespeariano, il Macbeth, la cui vicenda ruota proprio attorno al tema dei bisogni, delle false promesse e della ricerca di una realizzazione a tutti i costi”.
In chiusura la creazione della sand artist Gabriella Compagnone e l’appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”: una mappa degli eventi e delle “temperature” teatrali più significativi della penisola in stile meteo.

Riviste: “Scarp de’ tenis”, inchiesta sul cyberbullismo. Bon Jovi e l’impegno per i senzatetto

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 17:16

“Il 5,9 per cento degli adolescenti italiani ha denunciato di avere subito atti intimidatori tramite sms, mail, chat o social network. Se consideriamo poi il sexting, quando due o più minorenni si scambiano, foto, messaggi, video a contenuto sessuale, le percentuali crescono ancora”. La rivista di strada “Scarp de’ tenis”, promossa da Caritas Italiana e Caritas Ambrosiana” intraprende – con il nuovo numero di maggio – un viaggio nella generazione social “in cui per avere un like in più sulla propria pagina si è disposti a tutto. Anche a bullizzare altri ragazzi”. A Isabella Dalla Ragione, l’“Indiana Jones degli alberi”, è dedicato un altro articolo: “Di mestiere fa l’agronoma, anzi, archeologa arborea che va alla ricerca di frutti e piante dimenticate, quelle che facevano parte della nostra storia ma sono state accantonate per la scarsa produttività”. Dalla Ragione afferma: “Tornare alla terra è importante, per riscoprire le proprie radici”. “Tullia e le altre, un lavoro grazie alle Job station” è il titolo di un altro servizio: “Garantire un lavoro ai disabili psichici grazie a luoghi che conoscono e in cui si sentono protetti. Questo l’obiettivo delle Job station di Progetto Itaca, una sfida che oggi garantisce un lavoro part time a 30 persone”, spiega una nota di presentazione della rivista. Nella quale figura un articolo su Jon Bon Jovi e il suo impegno per i senza fissa dimora.

Migranti morti nel Mediterraneo: Centro Astalli, “urgenti nuove politiche europee” per arrivare “senza affidarsi ai trafficanti”

Agensir.it - Mon, 2017-05-08 17:06

“Ancora una volta ci troviamo a ripetere l’evidenza che la traversata del Mediterraneo è una rotta che non si può interrompere se non creando canali umanitari sicuri. I governi da anni si concentrano su accordi e politiche sempre più escludenti, volti a tentare d’impedire gli arrivi, ma l’unico risultato che si ottiene è un’incalcolabile strage d’innocenti”. È il commento di padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, dopo la notizia che nelle ultime ore – secondo quanto riportano i superstiti di due diversi naufragi – “i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo sono circa 200, tra cui donne e bambini”. Il Centro Astalli esprime “profondo cordoglio e profonda tristezza per la morte assurda ed evitabile d’innocenti vittime di criminali che gestiscono indisturbati il traffico di esseri umani e di politiche europee e nazionali sempre più sorde al grido di dolore di un’umanità sofferente, in fuga da guerre, persecuzioni e fame”. “Abbiamo l’obbligo – prosegue padre Ripamonti – di attuare misure immediate che garantiscano la possibilità di arrivare in Europa senza affidarsi ai trafficanti. Fino a quando l’Europa, colmando un ingiustificabile ritardo, non provvederà a creare canali umanitari sicuri, chiediamo che si attuino operazioni di salvataggio realmente efficaci che soccorrano i naufraghi in pericolo”.

Il Centro Astalli chiede a istituzioni nazionali e sovranazionali d’interrompere l’ecatombe nel Mediterraneo mettendo in atto “politiche nuove”, chiedendo in particolare “l’attivazione di quote di resettlement significative”, “canali umanitari per i rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni”, “politiche che facilitino il ricongiungimento familiare”, “una seria politica di cooperazione allo sviluppo che non sia alibi per attivare politiche di chiusura ma che abbia come obiettivo la costruzione di una pace duratura e di uno sviluppo sostenibile nei Paesi d’origine”.

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