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Chiesa italiana e salute mentale: Roma, il 2 dicembre un convegno sul “disagio psichico al tempo della tecnoliquidità”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 11:31

“La Chiesa italiana e la salute mentale. Scarti, cultura del provvisorio e nuovi poveri: il disagio psichico al tempo della tecnoliquidità”. È il titolo del convegno è promosso dalla Cei-Ufficio nazionale per la pastorale della salute e svolto in collaborazione con l’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (Aippc). L’incontro è il risultato di un anno di studio e lavoro del Tavolo nazionale per la salute mentale, voluto e costituito dall’Ufficio stesso. Il convegno si terrà a Roma sabato 2 dicembre, alle ore 9, presso il Palazzo della Cancelleria, nel Salone dei 100 Giorni.
Per l’apertura dei lavori e presentazione del convegno, sono previsti gli interventi del card. Francesco Montenegro (presidente della Commissione episcopale Cei per il servizio della carità e la salute), del card. Peter Turkson (prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale), di Beatrice Lorenzin (ministro della Salute), padre Carmine Arice (superiore generale del Cottolengo), di don Massimo Angelelli (direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale della salute).Durante il convegno si discuterà di povertà vitale e salute mentale, di diseguaglianze, di accesso alle cure, di condizioni sociali problematiche in cui molte persone vivono e crescono. Si affronteranno temi come i minori e salute mentale, l’infanzia abusata, la genitorialità fragile, le nuove dipendenze, il suicidio, l’importanza della prevenzione e altri temi fondamentali in ambito psichiatrico e psicologico.

Brasile: convegno della rete Iglesias y Minería nei luoghi del disastro ambientale di Mariana. Padre Bossi, “risposte finora inadeguate”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 11:12

Quanto accaduto a Mariana “ci insegna molte cose. In una terra di forte sfruttamento minerario, ad alta densità abitativa, abbiamo pensato e dato per scontato che tutti i controlli fossero stati fatti e che fossero state prese misure preventive contro possibili incidenti. Purtroppo, era il contrario. A Mariana, due anni fa, è avvenuto il più grande e peggiore disastro minerario in America Latina, noi lo abbiamo classificato come reato ambientale. Di fronte a questo disastro, a questo crimine, non c’è ancora stata riparazione. Le multe non sono state pagate. E la bonifica dell’area è stata finora ampiamente inadeguata”. Lo afferma padre Dario Bossi, missionario comboniano in Brasile e uno dei coordinatori della rete continentale latinoamericana Iglesias y Minería, nel presentare l’incontro “Ecoteologia e attività mineraria, la spiritualità, la resistenza e le alternative in difesa dei territori”, che si terrà da domenica 5 a martedì 7 novembre appunto a Mariana, nello stato brasiliano di Minas Gerais.
Secondo padre Bossi, che parla di altre situazioni a rischio nello stato brasiliano, il disastro di Mariana dimostra che l’attività mineraria indiscriminata “uccide, è insostenibile e che l’annunciata preoccupazione sociale e ambientale di molte aziende minerarie si rivela essere un’ipocrisia”. Quello di Mariana, si legge in un comunicato della rete Iglesias y Minería, sarà un incontro “di riflessione e di preghiera”; si lavorerà per “rafforzare le capacità di resistenza e per creare alternative all’attuale devastazione ambientale e sociale”. Parteciperanno circa 50 persone, tra operatori pastorali, militanti e gli attivisti che lavorano in aree minerarie, rappresentanti delle popolazioni indigene, teologi e studiosi del problema minerario. Padre Bossi sottolinea che la valorizzazione dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’ sarà molto importante nell’ambito dell’incontro.

Forum Greenaccord: Becker (Presidential Climate Action Project), “un passo indietro” il rovesciamento da parte di Trump di “tutte le iniziative intraprese da Obama sul cambiamento climatico”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 10:54

“La Casa Bianca sta rovesciando tutte le iniziative intraprese da Obama, anche sul cambiamento climatico, a livello internazionale”. Lo ha detto questa mattina William Becker, direttore esecutivo del Presidential Climate Action Project, durante il Forum internazionale “Economia e finanza nell’era no carbon”, organizzato da Greenaccord, nella sede di Enel Green Power di Pomarance, in provincia di Pisa. Il giornalista, a capo del progetto che raccoglie proposte di policy da presentare al presidente degli Stati Uniti, vede come “un passo indietro” il cambiamento di rotta avviato da Donald Trump. “Stiamo sperimentando l’impatto del cambiamento climatico negli Usa che rende le cose molto strane – ha aggiunto -. Si verificano uragani, come Harvey, che hanno causato disastri terribili, mentre si diffondono incendi e siccità”. Eppure, “Trump ha revocato il piano di azione per il clima di Obama, poi ha promosso gli Stati Uniti come il maggiore produttore di energia fossile – ha aggiunto -. Ha deciso anche di bandire il cambiamento climatico dai siti web del governo, mettendo queste informazioni off line. Sono stati aboliti i limiti di produzione dei gas naturali. La situazione si è fatta molto più difficile”. Becker ha sottolineato anche che “Isis ed emissioni di anidride carbonica sono tra le principali preoccupazioni delle persone” e che i cambiamenti climatici sono avvertiti come “moltiplicatori di minacce”. “I nostri Stati, però, vogliono mantenere gli impegni presi con gli accordi di Parigi. Quindi, la governance è passata a livello sub nazionale”.

Polonia: piano del governo per realizzare asili nido e abitazioni di edilizia sociale

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 10:54

Solo in 722 dei quasi 2.500 comuni polacchi esistono delle strutture destinate ai bambini fino ai 3 anni, ha dichiarato Elzbieta Rafalska, responsabile per il dicastero della famiglia, del lavoro e delle politiche sociali del governo polacco. Per migliorare tale situazione il ministero ha deciso di triplicare l’anno prossimo i fondi destinati all’istituzione degli asili nido che ammonteranno quindi a 450 milioni di zloty (oltre 100milioni di euro). Il ministro ha auspicato che i finanziamenti arrivino soprattutto ai comuni che prima delle elezioni amministrative (previste per l’11 novembre 2018) assumano decisioni relative all’istituzione delle strutture per la prima infanzia. “Così i giovani, le famiglie dei giovani vedranno che i nostri servizi sono destinati a loro”, ha affermato Rafalska. Il governo monocolore del partito Legge e giustiza (PiS) già dal 2016 sostiene le famiglie con due o più figli che, con il programma 500+, ricevono mensilmente l’equivalente di circa 120 euro per ogni minore. Inoltre, il governo ha attivato un programma di agevolazioni nell’acquisto della casa per le famiglie meno abbienti e ha iniziato la realizzazione di un vasto piano di edilizia sociale in molti centri urbani di media grandezza, ma anche a Varsavia, Danzica e Cracovia. Secondo l’Ufficio di statistica polacco lo stipendio medio mensile in Polonia ammonta a circa 4391 zloty (1100 euro).

Diocesi: Agrigento, in mattinata la traslazione delle spoglie mortali di mons. Giuseppe Petralia

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 10:46

I resti mortali di mons. Giuseppe Petralia, passato alla storia come il primo vescovo antimafia, saranno traslati questa mattina dalla cattedrale di Agrigento alla concattedrale di San Domenico al termine della celebrazione eucaristica presieduta alle 11 dal card. Francesco Montenegro. Dopo un breve ricordo della figura di mons. Petralia, vescovo di Agrigento dal 1963 al 1980, il feretro sarà accompagnato in forma privata nella concattedrale di San Domenico, dove è stato preparato il sepolcro che accoglierà i suoi resti mortali. “La traslazione – si legge sul sito web de ‘L’Amico del Popolo’ – si è resa necessaria a causa dell’acuirsi del quadro fessurativo della navata nord della cattedrale, dove mons. Petralia nel 2000, in seguito al decesso, come da lui disposto nel testamento, era stato seppellito”. Benemerito del giornalismo italiano e siciliano, fu incaricato della direzione di “Voce cattolica” e della supervisione a “Sicilia del popolo”. Inoltre, per la direzione del settimanale diocesano agrigentino “L’Amico del Popolo”, ha meritato la medaglia d’oro al giornalismo in campo nazionale. Scrisse anche per “L’Osservatore Romano” e su “Vita e pensiero”. Il 27 marzo del 1965 in un’intervista concessa al “Giornale di Sicilia”, “aveva richiamato alla necessità di un serio studio del ‘fenomeno mafioso’, da non confondersi, aveva chiarito, con ‘la comune delinquenza organizzata’”. “Il suo episcopato – aggiunge il settimanale diocesano – si colloca tutto nella nuova atmosfera del Vaticano II”. “Le ferite della frana di Agrigento, il travaglio per la riapertura della cattedrale e la tremenda sciagura del terremoto nella Valle del Belice del 14 gennaio 1968, l’hanno visto impegnato per condividere e lenire le laceranti piaghe della popolazione”.

Diocesi: Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, precisazioni su “Collina del Rosario” e “Fano Tv”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 10:37

In risposta a diverse sollecitazioni pervenute dai fedeli alla curia diocesana di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali della diocesi ha diffuso una nota con alcune precisazioni riguardanti la “Collina del Rosario” e “Fano Tv”, le cui vicende sono state attenzionate dalla stampa locale. “La realtà della Collina del Rosario, a livello canonico, è da considerarsi un’aggregazione laicale di carattere privato che non vede alcun coinvolgimento da parte della Chiesa di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola”. “Pertanto – prosegue la nota – la posizione canonica di tale realtà non può essere qualificata né approvata dall’autorità ecclesiastica né come raccomandata, né potrà essere considerata come lodata dalla stessa autorità”. “I fedeli che, liberamente, vorranno partecipare a tale esperienza – viene precisato – parteciperanno a una realtà di carattere privato, sotto la conduzione e guida di coloro che di tale realtà sono responsabili”. La seconda puntualizzazione riguarda l’associazione Voce Cristiana, proprietaria dell’emittente televisiva Fano Tv. Voce Cristiana “non è, in alcun modo, espressione ufficiale della Chiesa locale, anche se l’emittente provvede, a titolo gratuito, alla messa in onda delle edizioni del Tg Web diocesano”. “Saranno, pertanto, da considerarsi espressioni private di fedeli i momenti di preghiera eventualmente organizzati dal suddetto canale televisivo”.

4 novembre: Pax Christi Italia, “sia un giorno di preghiera, di lutto e di impegno per uscire dal sistema di guerra, per costruire la pace”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 10:19

“Oltre 650.000 morti solo tra i militari italiani. Complessivamente la prima Guerra mondiale – terminata il 4 novembre 1918 – ha causato circa 26 milioni di morti tra militari e civili. Non c’è nulla da festeggiare, se non la fine di ‘un’inutile strage'”. Lo sottolinea, in una nota, oggi Pax Christi Italia, che manifesta “la preoccupazione di fronte alla crescente retorica militare e all’esaltazione della guerra come fenomeno normale o necessario. Non possiamo nascondere l’ipocrisia di coloro che parlano di pace ma stanno preparando conflitti armati anche con l’uso di armi nucleari”. Di qui l’invito: “L’Italia non può rifiutare la sua firma al Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari!”.
“Non possiamo accettare che mentre si fa memoria della fine di un tragedia enorme – aggiunge Pax Christi Italia -, molte altre guerre siano combattute anche con il contributo delle armi vendute dall’Italia. Proprio nei giorni scorsi, anche alla Settimana sociale di Cagliari, avevamo denunciato insieme ad altri le bombe prodotte in Sardegna dalla RWM che poi l’Italia vende tranquillamente all’Arabia Saudita impegnata da anni a bombardare lo Yemen”. E ancora: “Non possiamo accettare che molte guerre siano dimenticate dal grande circuito dell’informazione, ad esempio nella Repubblica Democratica del Congo e in molti Paesi dell’Africa dove le armi made in Italy arrivano in modo copioso. Non possiamo accettare che le spese militari italiane per il prossimo 2018 siano addirittura previste in aumento: circa 25 miliardi di euro!”. Ricordando le parole di ieri di Papa Francesco al cimitero americano di Nettuno – “Questa è la guerra: la distruzione di noi stessi…”, Pax Christi Italia conclude: “Il 4 novembre sia un giorno di preghiera, di lutto e di impegno per uscire dal sistema di guerra, per costruire la pace”.

Diocesi: don Petrone (“L’Amico del Popolo”) sulla marcia per il centro storico di Agrigento, “vescovo e Chiesa pensano alle prossime generazioni, non alle prossime elezioni”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 10:00

“Vescovo e Chiesa quando parlano e agiscono per il centro cittadino pensano alle prossime generazioni, invece che alle prossime elezioni. Ma, soprattutto, non hanno voltato le spalle, né abbandonato al suo destino il centro di Agrigento”. Lo afferma don Carmelo Petrone, direttore de “L’Amico del Popolo”, nell’editoriale “Giù gli artigli dalla marcia” pubblicato oggi sull’ultimo numero del settimanale diocesano agrigentino. Questa sera, ricorda il direttore, “i cittadini e le cittadine di Agrigento sono stati invitati a partecipare ad una marcia silenziosa per manifestare indignazione e sensibilizzare chi ha compiti di responsabilità a porre in atto azioni risolutive volte alla pubblica incolumità e alla salvaguardia del centro storico e di un bene, la cattedrale di Agrigento, di significativa rilevanza ecclesiale, storica e architettonica”. “Non è – come qualcuno ha scritto – una marcia organizzata dal cardinale”, sottolinea don Petrone, aggiungendo che “l’arcivescovo non organizza marce né tanto meno muove le masse a ‘fini elettorali’ come qualche altro, vergognosamente, continua a ripetere”. E mentre “sotto l’episcopato dell’arcivescovo Francesco è stato dato nuovo impulso perché al centro della complessa e trita questione ci siano le persone non le cose, tanto meno la cattedrale”, “forse l’errore politico che si è consumato negli ultimi decenni sul centro storico – rileva il direttore – è stato proprio questo: non solo l’abbandono colpevole e la predazione arrogante da parte di alcuni ma, il non avere attivato processi capaci di coinvolgere, la gente che, malgrado i gravi disagi, vi abita”. “Una cosa è certa: la Chiesa, insieme al suo pastore, non ha abbandonato il cuore della città”, ribadisce don Petrone, secondo cui “sbaglia e di grosso chi vuole coinvolgere l’arcivescovo e la comunità ecclesiale nella campagna elettorale”, “chi accusa l’arcivescovo di chissà quale interesse”. “La sua denuncia – precisa – non è stata una cannonata nel mucchio accomunando chi in questi anni ha fatto e chi ha solo promesso” così come il settimanale ha “chiaramente indicato le responsabilità con nome e cognome” e “dato merito, con nome cognome, anche a chi ha generosamente profuso la propria azione per il centro storico di Agrigento e per la cattedrale”. Il direttore conclude con un messaggio agli “sciacalli”: “Giù gli artigli dalla marcia”.

Disabilità: Uildm aderisce alla mobilitazione “Liberi di fare” per una “vita indipendente”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 09:41

Anche l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) aderisce a “Liberi di fare”, la mobilitazione che, da oggi al 5 novembre in tante città italiane, riunirà le persone con disabilità per manifestare a gran voce il loro diritto all’autonomia e a una vita indipendente. L’iniziativa è stata promossa dal movimento #liberidifare, una rete di persone nata intorno alle figure di Elena e Maria Chiara Paolini, due sorelle con una disabilità, che hanno indirizzato una lettera al presidente del Consiglio e ai ministri, “denunciando la condizione di abbandono delle persone con disabilità da parte dello Stato e chiedendo lo stanziamento di maggiori fondi per sostenere il diritto di autodeterminarsi e i progetti di vita indipendente, da realizzarsi con l’ausilio di assistenti alla vita personale”.
Uildm in tutta Italia s’impegna a sostenere e concretizzare percorsi di vita indipendente per favorire la realizzazione piena di tutte le persone, allontanandole dall’isolamento e dall’esclusione. “La vita indipendente – commenta Anna Mannara, consigliere nazionale Uildm – è uno strumento imprescindibile per passare da una politica assistenziale ad una politica di autodeterminazione. Garantisce l’autonomia a 360 gradi e permette di gestire quegli atti che una persona che non ha una disabilità non ha bisogno di programmare, per esempio il vestirsi, la propria igiene personale, il preparare da mangiare, il tempo libero, il lavoro, lo studio, senza condizionamenti di sorta. Quando la gestione della persona con disabilità ricade totalmente solo sulla famiglia, anche il modo di vivere viene condizionato e limitato”.

Commemorazione defunti: card. Montenegro, “i morti in mare vanno pianti assieme ai nostri cari”

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 09:22

“Il nostro pensiero, la nostra preghiera vada ai nostri morti ma anche ai defunti migranti ospiti nei nostri camposanti e a coloro per i quali il mare è diventato una tomba. Quelle morti ci interessano, sono fratelli nostri che, seppure col colore della pelle diversa, appartengono alla famiglia umana e, molti, alla nostra famiglia cristiana”. Lo ha affermato ieri l’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro, nell’omelia pronunciata al cimitero Bonamorone in occasione della commemorazione dei fedeli defunti.

“Sono morti – ha proseguito – che vanno pianti assieme ai nostri cari, che devono scuotere le nostre coscienze e farci riflettere che il paradiso resta lontano per noi sei in questa terra non siamo in grado di annullare le differenze e le diversità”. Per Montenegro, “il loro silenzio è grido che Dio ascolta, come ascoltò quello del suo popolo prigioniero del faraone”. “Chiediamo al Signore perdono – ha invitato l’arcivescovo – per il nostro egoismo e chiediamo che ci aiuti a comprendere cosa vuol dire vivere da cristiani. Che ci aiuti a fare le scelte giuste, ad affrontare nel momento giusto le situazioni, soprattutto se difficili”. Nell’omelia – il cui testo è stato pubblicato integralmente sul sito del settimanale diocesano agrigentino “L’Amico del Popolo” – Montenegro, parlando della morte, ha osservato che “si fa di tutto per nasconderla, evitiamo anche di chiamarla per nome. E poi la si banalizza, addirittura la si spettacolarizza”. “La morte – ha aggiunto – ci obbliga ad una scelta: chiuderci nel nostro guscio, stretti da paura, o aprirci, senza condizioni alla speranza e alla fiducia di Dio. Accettare questo significa dare fiducia a Dio e attendere la salvezza che lui ci offre, ma anche attendere Lui”. “Abbiamo bisogno di guardare alla morte di Cristo in questo nostro camminare tra le tombe alla ricerca dei nostri cari”, ha evidenziato il cardinale, prima di ricordare le parole di Montale: “La morte odora di risurrezione”. “Chiediamo al Signore – ha concluso – di aumentare la nostra fede e di farci sentire sempre il profumo della sua Pasqua”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Mandato di cattura europeo per Puigdemont. Torino, svolta nelle indagini su piazza San Carlo

Agensir.it - Fri, 2017-11-03 09:00

Catalogna: mandato di cattura europeo per Puigdemont, già in carcere il suo vice e sette ex ministri

La Spagna ha emesso il mandato di arresto europeo per il deposto presidente catalano Carles Puigdemont, da tre giorni in “fuga” a Bruxelles con quattro ex ministri. Intanto hanno trascorso la prima notte in carcere l’ex vicepresidente Oriol Junqueras e sette ex ministri della Generalitat catalana che ieri hanno risposto alla convocazione delle autorità giudiziarie spagnole. La giudice del tribunale nazionale ha predisposto gli arresti, con l’accusa di ribellione e sedizione, visto il pericolo di reiterazione del reato ordinando che gli otto ex ministri vengano separati e detenuti in cinque prigioni diverse. Dopo le incarcerazioni sono seguite le proteste di migliaia di persone, scese in piazza in tutte le città catalane.

Attentato di New York: la rivendicazione dell’Isis, “Saipov è un nostro soldato”

Dopo più di due giorni dall’attentato con cui martedì, a New York, il 29enne uzbeco Sayfullo Saipov ha ucciso 8 persone e ne ha ferite altre 12, è arrivata la rivendicazione dell’Isis. “Uno dei soldati dello Stato islamico ha attaccato dei crociati in una strada di New York, vicino al monumento dedicato a quanti persero la vita nell’incursione dell’11 settembre”, si legge sul settimanale online di propaganda dell’Isis, al-Naba, citato dal centro americano specializzato nel monitoraggio dei siti jihadisti (Site). Benché Saipov abbia fin da subito rivendicato di aver agito in nome dello Stato Islamico, finora l’Isis non ha però fornito prove né di essere a conoscenza in anticipo dell’attacco terroristico né di essere in qualche modo coinvolto nella sua pianificazione.

Italia: Torino, svolta nelle indagini per la calca in piazza San Carlo nella notte della finale di Champions League

Sarebbero una ventina gli indagati, con accuse che vanno dalle lesioni all’omicidio colposo con l’aggravante di aver agito in concorso tra più persone, per quanto successo lo scorso 3 giugno in piazza San Carlo, a Torino, in occasione della finale di Champions League che vedeva la Juventus affrontare il Real Madrid. La ressa e il caos provocato dalla folla in fuga causò il ferimento di 1.526 persone e la morte di Erika Pioletti, la donna di 38 anni schiacciata sulle transenne dalla folla in panico. Finora le persone sotto inchiesta erano due responsabili di Turismo Torino, ente incaricato dell’allestimento della piazza, e la sindaca Chiara Appendino, iscritta per le querele ricevute dai feriti. Gli atti che la procura di Torino starebbe per notificare coinvolgerebbero alcune figure di vertice della città oltre a funzionari e dirigenti degli enti direttamente coinvolti nell’organizzazione dell’evento.

Pensioni: tregua Governo-sindacati, si tratta per evitare scatto di età a lavori gravosi

Confermato l’aumento dell’età pensionabile, ma verrà convocato un tavolo per evitare lo scatto di età per i lavori gravosi. Questo in sintesi quanto emerso sulla questione-pensioni nell’incontro svoltosi ieri tra Governo e sindacati. “Sulla questione specifica dell’età pensionabile il principio dell’adeguamento resta assolutamente confermato”, ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, al termine dell’incontro. Sulla questione dell’età pensionabile, ha proseguito, “abbiamo stabilito un tavolo, che avrà aspetti tecnici e politici, che riguarderà la possibilità di estendere le categorie assoggettate ai lavori gravosi per vedere di staccarle dal meccanismo di aumento automatico”. Sul tema, il leader della Cgil, Susanna Camusso, ha affermato che il 13 novembre “verificheremo se davvero c’è la disponibilità a cambiare i meccanismi dell’età pensionabile e a differenziare i lavori, oppure se non c’è”. Nell’incontro di ieri “molti punti della legge di bilancio – secondo Padoan – sono stati apprezzati dai sindacati in linea con le richieste avanzate da tempo. I temi della crescita, occupazione dei giovani e inclusione sociale sono i pilastri” della manovra.

Antiterrorismo: Gioia Tauro, sequestrata la droga dell’Isis. Avrebbe fruttato 50 milioni di euro

La Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria, a seguito di indagini del Comando provinciale della Guardia di finanza e in collaborazione con l’Ufficio antifrode della dogana di Gioia Tauro, ha ordinato il sequestro di un ingente quantitativo di droga, sbarcato al porto gioiese, proveniente dall’India e diretto in Libia. Si tratta di 24 milioni di compresse di tramadolo, la cosiddetta droga del combattente, sostanza oppiacea sintetica utilizzata come eccitante e per aumentare le capacità di resistenza allo sforzo fisico. La partita sequestrata avrebbe fruttato sul mercato nero nordafricano e mediorientale circa 50 milioni di euro. Il traffico di tramadolo sarebbe gestito direttamente dall’Isis per finanziare le sue attività terroristiche.

Nucleare: bombardieri americani sorvolano la Corea del Sud. Pyongyang, “gli Usa cercano di innescare una guerra nucleare”

Due bombardieri strategici Usa B-1B nella giornata di ieri hanno condotto esercitazioni nei cieli della Corea del Sud, nell’imminenza della visita in Asia del presidente Donald Trump. La notizia delle esercitazioni, anticipata dall’agenzia di stampa della Corea del Nord, Kcna, è stata confermata dalla Us Air Force e ha alimentato la tensione, già a livelli molto alti, sulle ambizioni nucleari di Pyongyang. “La realtà mostra chiaramente che gli imperialisti Usa, in stile gangster, sono quelli che stanno aggravando la situazione nella penisola coreana cercando di innescare una guerra nucleare”, ha commentato la Knca, segnalando che nelle esercitazioni erano coinvolti anche aerei da combattimento giapponesi e di Seul. Il presidente Trump arriverà in Asia domenica per la sua prima visita in Giappone e poi in Corea del Sud, Vietnam e Filippine. L’obiettivo dell’amministrazione americana è quello di accrescere il supporto internazionale intorno all’impegno di fermare il programma atomico di Pyongyang. Durante il viaggio, Trump potrebbe avere un colloquio anche con il presidente russo, Vladimir Putin. “È molto importante – ha affermato Trump a Fox News – perché può aiutarci con la Corea del Nord, con la Siria. Dobbiamo parlare dell’Ucraina”.

Notizie Sir del giorno: Papa Francesco a cimitero Nettuno e Fosse Ardeatine, appello vescovi Cile per concordia nel Paese, domani funerali della giornalista Caruana Galizia

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 19:30

Papa Francesco: a cimitero di Nettuno, “non più la guerra!”. “Con la guerra si perde tutto”. Poi visita alle Fosse Ardeatine

Un’omelia durata poco meno di dieci minuti e pronunciata interamente a braccio. Dal Cimitero americano di Nettuno, nel giorno in cui la Chiesa commemora i defunti, il Papa ha scandito la sua meditazione sulle letture del giorno scandendola con una serie di : “Non più, Signore!”. “Sono sicuro, Signore, che sono con te, ma per favore, Signore, fermati! Non più, non più la guerra! Non più questa strage inutile, come aveva detto Benedetto XV”, ha detto Francesco. Al termine della celebrazione il Papa è andato in visita al Sacrario delle Fosse Ardeatine dove si è raccolto in preghiera. (clicca qui. Anche una nota di mons. Marcello Semeraro sulla visita del Papa al Cimitero di Nettuno)

Vescovi Cile: “una casa per tutti”, lettera pastorale con orientamenti pastorali fino al 2020 e un appello per nuova concordia nel Paese

S’intitola “Cile, una casa per tutti” la lettera pastorale del Consiglio permanente della Conferenza episcopale cilena (Cech), in un momento molto importante per la vita ecclesiale e sociale del Paese, a tre settimane dalle elezioni presidenziali e a circa tre mesi dalla visita di papa Francesco. Il documento, molto articolato, tocca tutte le principali emergenze di carattere ecclesiale, sociale e politico del Paese, offrendo le principali linee pastorali per il futuro della Chiesa cilena fino al 2020, come ha sottolineato a Santiago del Cile, nel presentare il documento, il presidente della Cech e vescovo castrense, mons. Santiago Silva Retamales. (clicca qui)

Malta: domani funerali della giornalista Caruana Galizia e lutto nazionale. Rito presieduto dal vescovo Scicluna

Saranno celebrati domani pomeriggio a Malta i funerali di Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa in un attentato il 16 ottobre scorso. A presiedere il rito delle esequie nella chiesa parrocchiale di Mosta sarà l’arcivescovo Charles Scicluna. Per volontà della famiglia, il funerale si svolgerà in forma strettamente privata e non sarà ammessa la stampa in chiesa. (clicca qui)

Insulti antisemiti: Enzo Bianchi, “la nostra società si è incamminata verso la barbarie”

“Sono ormai quasi quindici anni che osservo e denuncio con profondo rammarico e viva preoccupazione come la nostra società si sia incamminata a ‘piccoli passi verso la barbarie’. Ormai questo cammino a ritroso verso l’inciviltà è assai lungo e i piccoli passi sono divenute grandi falcate, al punto che dalla barbarie ci sentiamo avvolti ogni giorno di più”. È quanto afferma Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, in una nota pubblicata oggi dal Sir in cui commenta il crescente clima di inciviltà, a partire dall’“incresciosa vicenda dell’immagine di Anna Frank usata per schernire i sostenitori della squadra di calcio rivale”. (clicca qui)

Polonia: intervento dei vescovi per la domenica libera da obblighi lavorativi e per il divieto di aborto eugenetico

“La domenica libera da obblighi lavorativi costituisce un collante che rinforza l’unità nazionale”, sottolineano i vescovi polacchi in una dichiarazione indirizzata “a tutti coloro che esercitino una reale influenza sul quadro normativo vigente” in Polonia. I presuli sottolineano che “la dimensione sociale di ‘una liberazione’ della domenica coinvolga la verità fondamentale riguardante la natura dell’uomo che coesiste con altri uomini creando insieme a loro comunità, società, e nazioni”. La dichiarazione è stata emessa “in relazione al lavoro normativo in corso volto a limitare le attività commerciali esercitate anche la domenica” e “in considerazione di opinioni dei fedeli della Chiesa cattolica e dei cristiani di altre Chiese”. (clicca qui)

Diocesi: Agrigento, domani la marcia silenziosa per salvaguardia centro storico e cattedrale

Si svolgerà nella serata di domani, venerdì 3 novembre, la “marcia silenziosa di indignazione e sensibilizzazione per il colle di Agrigento e il suo centro storico”, compresa la cattedrale di san Gerlando, promossa dalla comunità ecclesiale di Agrigento facendo proprio l’appello dell’arcivescovo diocesano, il card. Francesco Montenegro. (clicca qui)

Festa del cinema di Roma: ottavo giorno con l’anteprima delle serie tv tedesca “Babylon Berlin” e il doc “Trouble No More” su Bob Dylan

A due giorni dalla conclusione della 12ª Festa del Cinema di Roma (fino al 5 novembre), sono state presentate alla stampa questa mattina, 2 novembre, le prime due puntate della serie tv tedesca “Babylon Berlin” e il documentario “Trouble No More” di Jennifer Lebeau su Bob Dylan. Il Sir ha visto in anteprima i titoli insieme alla Commissione nazionale valutazione film della Cei. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 3 novembre. Arresto del governo indipendentista catalano, diseguaglianze di genere, Papa a Nettuno e Fosse Ardeatine

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo di apertura all’arresto del governo indipendentista catalano destituito, mentre il presidente Puigmenont resta all’estero e la gente scende in piazza a Barcellona. L’editoriale è a firma di Alessandra Smerilli, religiosa ed economista, sul tema delle diseguaglianze di genere: “Duecentodiciassette anni. È questo il tempo che secondo il World Economic Forum sarà necessario per colmare il divario retributivo tra uomini e donne. In un quadro di peggioramento globale, l’Italia precipita ben oltre la media all’82mo posto, passando dal 41mo posto del 2015 e dal 50mo del 2016, su 144 Paesi. E se ci concentriamo sulle sole differenze retributive, siamo addirittura il 126° Paese. Certo, se prendiamo come punto di riferimento il mondo dove alle donne non era consentito lavorare se non dentro casa, di passi avanti ne abbiamo fatti molti. Ma non abbastanza, soprattutto sul piano culturale. Assistiamo difatti, ad una sorta di ‘dissonanza cognitiva sociale’ tra i principi dichiarati e i fatti concreti. Mentre proclamiamo la pari dignità e il diritto alle pari opportunità, non creiamo le condizioni per realizzazione effettiva di questi principi”. La fotocronaca è per Papa Francesco che si è recato in visita al cimitero americano di Nettuno e poi alle Fosse Ardeatine, con il forte messaggio: “Mai più la guerra”. A centro pagina, un titolo per il varo, da parte del Consiglio dei ministri, della nuova normativa sulle intercettazioni nelle inchieste giudiziarie: i resoconti non potranno più essere pubblicati per intero. Tra i temi di “Avvenire”, un’inchiesta sulla riscoperta della propria storia da parte delle monarchie arabe del Golfo e un commento dei giuslavoristi Tiraboschi e Seghezzi sugli incentivi all’occupazione.

Salute: Comunità Papa Giovanni XXIII, domani inaugurazione a Rimini del primo poliambulatorio a offerta libera

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 19:22

“Buongiorno dottore, vorrei prenotare una visita, quando vengo?”. “Se non può pagare venga domani, altrimenti dovrà aspettare”. Nel poliambulatorio “La Filigrana”, promosso a Rimini dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, i pazienti possono rivolgersi al proprio specialista di fiducia ma invece di pagare il ticket lasceranno un’offerta libera, secondo le possibilità. “Con un’offerta libera ad ogni prestazione il progetto si è autosostenuto dal 2015 come centro psico-pedagogico”, racconta Elisabetta Cimatti, psicologa. E “dopo l’autorizzazione dell’Ausl si potrà venire anche per un’ecografia, per fare riabilitazione, visite mediche internistiche ed agopuntura. Forniremo aiuto per superare le dipendenze, per la disabilità e per la maternità”. Nel primo poliambulatorio a offerta libera i medici offrono le loro prestazioni gratuitamente. Elisabetta sognava questo centro dal 2008: “Da allora ci siamo trovati una volta al mese fra psicologi, fisiatri e altri professionisti per un percorso di confronto e di condivisione delle competenze. Abbiamo capito che potevamo dare una risposta a chi non può pagare le visite mediche”. I 21 soci dell’associazione “La Filigrana” hanno reso possibile la realizzazione del progetto. L’omonimo poliambulatorio, che concretizza il sogno di don Oreste Benzi, morto il 2 novembre 2007, di una società del gratuito, è dedicato a Elisabetta Pradarelli e verrà inaugurato domani alle 15 in via Casalecchio 5 a Rimini.

 

Diocesi: card. Betori (Firenze), “pensare con serietà la morte” aiuta a svelare “il senso profondo della vita”

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 19:06

“Pensare con serietà la morte costituisce oggi un dovere imperioso per i credenti e per la loro testimonianza”. Ne è convinto il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori. Nell’omelia della celebrazione per la commemorazione di tutti i fedeli defunti, questa sera in cattedrale, il porporato fa notare che la cultura dominante “cerca di nascondere la morte alla coscienza”, o confinandola “nelle asettiche unità di rianimazione e terapia intensiva, tenendo lontani gli stessi familiari”, o cercando di “annullare la consistenza materiale della permanenza della morte nel tempo, come accade nella pratica, ahimè sempre più diffusa, della cremazione con dispersione delle ceneri”. Nonostante ciò, “la morte torna con prepotenza a interrogare tutti coloro che coltivano un minimo di senso umano della vita” perché “ci accompagna ogni giorno e soprattutto ci attende, tutti”. Dall’arcivescovo l’invito a “evitare la dispersione come pure la conservazione delle ceneri nelle case private, espressioni questi due gesti, rispettivamente, il primo di una perdita del valore della persona umana, divenuta parte di una natura da cui non si distingue, il secondo di una privatizzazione estrema dei rapporti, fino alla negazione della dimensione sociale della persona”.  La riflessione sulla morte, conclude, è “strettamente legata al ribadire che in questa storia e non fuori di essa è accaduto un fatto che ha ribaltato il potere della morte sull’uomo”. “Un uomo, il Figlio di Dio fatto uomo, ha vinto la morte, non ne è stato inghiottito; anzi con la sua croce egli ha fatto della morte un trofeo del suo trionfo”. Per questo, “un buon progetto per l’umanità passa attraverso un ritorno ai fondamenti della fede, colta nella sua verità storica e nella sua correlata capacità di svelare il senso profondo della vita”.

Rohingya: Save the Children, un bambino su quattro in Bangladesh è malnutrito e a rischio di morte

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 18:47

“Quasi un quarto dei bambini Rohingya sotto i cinque anni scappati in Bangladesh negli ultimi due mesi soffre di malnutrizione acuta”. Secondo i nuovi dati di una ricerca effettuata da Save the Children, in collaborazione con altre quattro organizzazioni, inoltre, “circa un terzo di essi sono gravemente malnutriti, il che significa che hanno una probabilità di morire nove volte maggiore rispetto a quelli che non sono malnutriti, poiché sono decisamente più vulnerabili alle infezioni e alle malattie come diarrea e infezioni polmonari”. “La situazione è peggiore di quanto temessimo – ha dichiarato da Cox’s Bazar Nicki Connell, operatrice di Save the Children specializzata in nutrizione in contesti di emergenza -. Numerosi bambini Rohingya stanno arrivando in Bangladesh già malnutriti. Qui sono costretti a vivere in contesti in cui ricevono un’alimentazione razionata per sopravvivere, dove gli standard di igiene sono carenti, dove è difficile avere accesso ad acqua potabile pulita e, conseguentemente, un sacco di persone si ammalano. Ogni giorno vediamo arrivare alle nostre cliniche bambini che per riuscire ad essere sottratti alla morte hanno un disperato bisogno di alimenti terapeutici”.
L’organizzazione evidenzia che non sono solo i bambini che soffrono. “È raro vedere questo livello di malnutrizione tra i bambini, anche in una crisi come questa, ed è ancora più raro che colpisca in questo modo anche gli adulti. Pochi giorni fa due uomini sono entrati in una delle nostre cliniche, uno pesava 32 kg e l’altro 34 – ha continuato Connel -. Vedere casi come questo è segnale sicuro di una grande crisi di malnutrizione alle nostre porte. È essenziale che la comunità umanitaria intensifichi i suoi programmi di nutrizione per prevenire una vera e propria catastrofe in cui un gran numero di bambini possono morire”.
I dati preliminari, raccolti nelle ultime due settimane, hanno messo insieme informazioni vitali sulle pratiche sanitarie e alimentari di bambini piccoli e donne in 405 famiglie in uno degli insediamenti in cui vivono i Rohingya, sia arrivati di recente che presenti da più tempo. Da tali analisi emergerebbe che i tassi di malnutrizione nelle aree dove si trovano solo i Rohingya appena giunti siano ancora più alti. Nei campi nel distretto di Cox’s Bazar igiene di base e cibo sano sono assenti. Molte famiglie Rohingya faticano a sopravvivere, spesso con un solo pasto al giorno composto per la maggior parte da riso e lenticchie.

Forum Greenaccord: Faiella (Banca d’Italia), “meno rischio idrogeologico aumenta flusso di credito per piccole e medie imprese”

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 18:43

“Mitigare il rischio idrogeologico significa ampliare il flusso di credito per le piccole e medie imprese”. Lo ha detto Ivan Faiella, senior economist presso la Banca d’Italia, durante il Forum internazionale “Economia e finanza nell’era no carbon”, organizzato da Greenaccord, questo pomeriggio, a Firenze. Analizzando le ricadute dei cambiamenti climatici sull’economia, Faiella ha segnalato la correlazione tra l’erogazione del credito effettuata dalle banche e le restrizioni per le aziende attive in zone ad alto rischio idrogeologico. “Potrebbero dipendere da molti fattori. Anzitutto, le piccole e medie imprese hanno meno risorse per assicurarsi da questo tipo di rischi. Quindi, quando avviene una calamità e di conseguenza un danno, dovrebbero essere loro a coprire i costi – ha spiegato -. Il secondo fattore potrebbe dipendere dal fatto che, mentre una grande impresa ha impianti distribuiti all’interno del territorio nazionale, la piccola impresa ha pochi impianti localizzati in punti vicini. Quindi, c’è una minore diversificazione del rischio”. Uno studio della Banca d’Italia rileva, inoltre, che le aziende che hanno investito, tra il 2006 e il 2016, in utilities no carbon hanno guadagnato il 12% in più rispetto a chi ha investito in un portafoglio carbon. “La nostra idea è che ulteriori politiche di decarbonizzazione, a livello nazionale e internazionale, incrementerebbero di più questa tendenza”.

Diocesi: Perugia, da domani iniziative per il 1470° anniversario del martirio di sant’Ercolano. Domenica la messa con il card. Bassetti

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 18:29

Si svolgeranno a Perugia in questo fine settimana, dal 3 al 5 novembre le “Celebrazioni in onore di sant’Ercolano 2017” di cui ricorre il prossimo 7 novembre il 1470° anniversario del martirio avvenuto ad opera dei goti di Totila. Le iniziative saranno ospitate nella chiesa di sant’Ercolano, il luogo di culto dedicato al santo, vescovo e martire, patrono della città e dell’Università degli studi di Perugia. Ercolano – spiega don Francesco Benussi, rettore della chiesa – “ci insegna a mettere in pratica il Vangelo della carità nella nostra vita quotidiana, come singoli cristiani e come Istituzioni cittadine che hanno a cuore quanti si trovano a vivere situazioni di difficoltà”. Il primo appuntamento, in programma per le 17 di venerdì 3 novembre, sarà su “La chiesa di sant’Ercolano, sacrario delle memorie cittadine: dal vescovo defensor civitatis ai caduti in guerra per la difesa della Patria” con l’intervento di Annie Cottrau. A completare il quadro degli eventi culturali il concerto de “I Madrigalisti di Perugia” diretti dal maestro Mauro Chiocci (nel pomeriggio del 4 novembre, alle 16.30), e l’incontro di riflessione sul martirio a cura dell’associazione “Radici di pietra” e di Michele Bilancia. Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche, “lo stretto legame tra Ercolano e il suo gregge” verrà rinnovato nelle messe presiedute dal vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, mons. Paolo Giulietti (sabato 4 alle 11), e dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti (domenica 5 alle 10.30). “Sant’Ercolano – conclude don Benussi – torni a far rifiorire la speranza nei cuori dei credenti e di tutti gli abitanti di Perugia, come seppe trasmetterlo nei giorni tremendi in cui fu pastore della nostra città assediata dai goti”.

Diocesi: mons. Nosiglia (Torino), “oggi celebriamo la vita non la morte”

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 18:23

“Oggi celebriamo la vita non la morte, la vita dei nostri cari che Cristo ci assicura col farli partecipi della sua morte e risurrezione, la vita di tutti coloro che hanno lavorato e sofferto per la loro famiglie, hanno combattuto la buona battaglia della fede e della carità, la vita di quanti si sono impegnati per portare nel mondo un po’ di pace e di giustizia verso i poveri, la vita di coloro che in nome di Cristo sono stati uccisi”. Lo ha affermato oggi pomeriggio l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, nella celebrazione eucaristica che ha presieduto al Cimitero monumentale per la commemorazione di tutti i defunti. Questo – ha osservato – “è il giorno della preghiera di suffragio e di speranza che danno consolazione e aprono orizzonti di vita vera e concreta rispetto alle tante parodie insignificanti che la società del benessere e dei consumi vuole offrirci per esorcizzare la morte”. “In questo giorno – ha aggiunto Nosiglia – siamo invitati a ripensare al senso della nostra vita e della nostra morte, al tempo che passa veloce e ci sfugge,alla meta che inesorabilmente si avvicina per tutti”. “Questo non deve abbatterci – ha ammonito – ma anzi spronarci a non lasciare passare invano la vita che Dio ci concede e a utilizzarla non solo per noi stessi ma anche per chi ha meno vita, amore, giustizia, pace e serenità di noi”. L’arcivescovo ha poi evidenziato come “la nostra diocesi mantiene ferma la scelta di valorizzare il cimitero riconoscendo in esso un luogo di feconda socializzazione e comunione contro la deriva individualista o intimistica che accentua nuove tipologie di pratiche funerarie, come la dispersione delle ceneri e la custodia dell’urna in luoghi privati”. “Queste – ha rilevato – favoriscono tale tendenza, che sempre più di rado si confronta con le regole e lo stile della tradizione ecclesiale”. Nosiglia si è anche soffermato sul “valore familiare della memoria” e sull’importanza di una “riflessione sulla vita e sulla morte, sulla propria esistenza e il proprio futuro”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Thu, 2017-11-02 18:13

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Bankitalia si difende: irregolarità segnalate subito

Il capo della vigilanza di Bankitalia Carmelo Barbagallo difende l’operato di via Nazionale. Nel corso dell’audizione in commissione d’inchiesta sulle banche, Barbagallo spiega che la vigilanza ha segnalato tempestivamente ai magistrati le irregolarità riscontrate nel caso di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. “Non vogliamo dare l’impressione che ci autoassolviamo. Noi siamo qui per dare informazioni sui fatti. A voi i giudizi”, ha detto Barbagallo rispondendo alle domande dei parlamentari.

Regeni, i magistrati: Cambridge chiarisca

Fare chiarezza sull’operato di Maha Mahfouz Abdel Rahman, tutor di Giulio Regeni in Egitto, per conto dell’Università di Cambridge. È la richiesta che il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone ha trasmesso all’autorità giudiziaria britannica. Anche il segretario del Pd Matteo Renzi si chiede se il team che seguiva Giulio Regeni stia nascondendo qualcosa. “Noi vogliamo con forza la verità. Solo quella. Per questo chiediamo da mesi chiarezza anche all’Università di Cambridge, come oggi fa il quotidiano La Repubblica”, dice Renzi.

Intercettazioni, ok del Cdm alla riforma: stop abusi

“Non limitiamo l’uso delle intercettazioni, ma ne contrastiamo l’abuso”. Paolo Gentiloni rivendica la riforma approvata oggi dal Consiglio dei ministri. “Ci sono stati troppi abusi in questi anni – spiega il presidente del Consiglio – serve una disciplina più stringente, senza ledere il diritto di cronaca. Le intercettazioni sono uno strumento fondamentale per le indagini, non vogliamo limitarle”, dice ancora. La riforma, aggiunge il ministro della Giustizia Orlando, “riduce il rischio di fuga delle notizie”.

Manovra, Regioni chiedono più risorse per la sanità

“Ad oggi non ci sono le condizioni minime per un’intesa da parte delle Regioni”. Il presidente della Liguria Giovanni Toti sintetizza così la posizione dei governatori sulla legge di bilancio. Slitta il parere di via Parigi. Le Regioni chiedono interventi sui Lea e su altre voci della sanità, spiega Toti. Anche Debora Serracchiani ammette l’esistenza di criticità. “Abbiamo la necessità di rifare i conti, anche prevedendo risorse in più”, dice la presidente del Friuli Venezia Giulia.

Il Papa alle Fosse Ardeatine

Dopo il Verano e Prima Porta, quest’anno Papa Francesco ha scelto il cimitero americano di Nettuno per celebrare la messa per i defunti del 2 novembre. Poi, al ritorno dal litorale laziale, una sosta di preghiera al sacrario delle Fosse Ardeatine.

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