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Economia: da Fei e banche 1,3 miliardi di nuovi prestiti a piccole e medie imprese nel Mezzogiorno

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 14:06

(Bruxelles) Il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) ha firmato cinque transazioni di cartolarizzazione sintetica (trasferimento rischio del credito) in Italia, con altrettante banche commerciali (Banca di Credito Popolare, Banca Popolare di Bari, Banco di Napoli, UniCredit e Unione delle Banche Italiane) nel contesto dell’iniziativa per le piccole e medie imprese Italia (Sme Italy). Queste firme di fatto offrono garanzie per oltre 2,9 miliardi di euro di prestiti esistenti a piccole e medie imprese (pmi), consentendo alle cinque banche di fornire 1,3 miliardi di nuovi prestiti alle piccole e medie imprese nel Mezzogiorno. “Questi accordi mirano a migliorare l’accesso ai finanziamenti per oltre 6.300 pmi italiane nel Sud Italia, comprese le microimprese e le start-up, garantendo che le banche impegnate per le pmi italiane offrano finanziamenti a tassi di interesse più bassi” si legge nella nota del Fondo di investimento europeo. “Con le firme di oggi con le cinque banche commerciali abbiamo superato il nostro obiettivo, rendendo disponibili 1,3 miliardi di euro di finanziamenti alle Pmo nella regione del Mezzogiorno. L’Italia è stato il primo Paese membro a implementare lo strumento della iniziativa di cartolarizzazione per le pmi e siamo lieti che il settore del credito abbia mostrato un forte interesse per questo prodotto che fornirà finanziamenti a condizioni vantaggiose per le pmi”, ha commentato il direttore esecutivo del Fondo Pier Luigi Gilibert .

Diocesi: Milano, mons. Delpini incontra i giornalisti. Fake news e diritto all’infomazione

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:51

“Nell’epoca delle fake news che fine ha fatto il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati? Se, infatti, da un lato i canali mediatici, sono sempre più numerosi, dall’altro, la disintermediazione della comunicazione, resa possibile dalla tecnologia, si presenta contemporaneamente come una garanzia di pluralismo e una minaccia alla attendibilità delle notizie, requisito su cui si fonda il dibattito pubblico nelle democrazie”. Viene presentato così il tema che l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, affronterà domani, sabato 27 gennaio, alle ore 10.30, all’Istituto dei Ciechi di Milano (via Vivaio 7), con Tiziana Ferrario, “volto” del Tg1 Rai, Marco Alfieri, caporedattore responsabile web de Il Sole 24 ore. Introdurrà e modererà la conversazione Daniele Bellasio, caporedattore esteri de La Repubblica. L’incontro è organizzato dall’ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Milano, in collaborazione con l’Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi), in occasione della festa per il patrono dei giornalisti e comunicatori, San Francesco di Sales.

Papa Francesco: ha ricevuto il presidente della Repubblica di Haiti

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:33

Stamattina, nel Palazzo apostolico vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il presidente della Repubblica di Haiti, Jovenel Moïse, che successivamente ha incontrato mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui – informa un comunicato della Sala Stampa vaticana – è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e Haiti. È stato, inoltre, sottolineato il comune desiderio di rafforzare la collaborazione per affrontare diverse problematiche sociali, specialmente quelle attinenti alla gioventù, ai poveri e ai più vulnerabili, evidenziando il significativo contributo che la Chiesa offre al Paese nei settori dell’educazione, della sanità e della carità”. Nel prosieguo della conversazione, aggiunge il comunicato, “si è fatto riferimento ad alcune questioni d’interesse nazionale e regionale, soffermandosi, in particolare, sul persistente problema dell’emigrazione e sull’importanza del dialogo per favorire la coesione sociale e il bene comune”.

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Giornata della Memoria: mons. Sorrentino (Assisi), “ricorrenza tutt’altro che estranea allo spirito di Assisi”. Domani iniziativa sul disarmo

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:32

La Giornata della memoria è “una ricorrenza tutt’altro che estranea allo ‘spirito di Assisi’ e che abbiamo particolarmente a cuore nella nostra Chiesa locale per le note vicende che l’hanno legata indissolubilmente al popolo ebraico”. È quanto scrive il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, alla vigilia della Giornata in cui si rende omaggio alle vittime della Shoah. “Circa trecento ebrei – ricorda il vescovo – furono salvati, grazie al coraggio di assisani che scelsero di non voltarsi dall’altra parte, a partire dal vescovo Nicolini”. “Tante volte ci siamo sentiti domandare, soprattutto dai più giovani, se tedeschi e italiani si accorgessero del destino disumano cui venivano consegnate tante persone con la sola ‘colpa’ d’essere nate”, prosegue mons. Sorrentino, rilevano che si tratta di una “domanda imbarazzante, perché rimbalza su di noi”. “Che cosa avremmo fatto noi al loro posto? Mentre ci misuriamo con questo interrogativo e con quella oscura pagina di storia, dobbiamo prendere coscienza di ciò a cui siamo chiamati oggi, nel momento storico in cui viviamo”. In diocesi, accanto alle iniziative per la memoria verrà proposta nel pomeriggio di domani, sabato 27 gennaio, una riflessione sul disarmo (alle 15, nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi). “Purtroppo – rileva mons. Sorrentino – anche la nostra nazione concorre in maniera consistente, se non addirittura determinante, nella produzione e nel commercio di armi che alimentano conflitti che, in tante parti del mondo, causano lutti, sofferenze e distruzione. Non possiamo far finta di non vedere. Con tutti gli uomini di buona volontà, dobbiamo denunciare questo scandalo”. Il vescovo invita anche alla preghiera per le popolazioni dello Yemen, “vittime – scrive – dei pesanti bombardamenti dell’aviazione dell’Arabia Saudita armata con le bombe costruite in Sardegna”. “Preghiamo poi perché anche il nostro Paese firmi il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari come già tanti Paesi hanno fatto. Il Signore ci dia la pace”, conclude Sorrentino.

Diocesi: Azione cattolica Nola, domenica 28 la Marcia della pace. Mons. Marino (vescovo), “impegniamoci insieme a costruire ponti”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:15

Si svolgerà domenica 28 gennaio a Nola la Marcia diocesana della pace organizzata dall’Azione cattolica con la collaborazione dell’Amministrazione comunale. Saranno presenti circa 2mila bambini provenienti da 70 parrocchie della diocesi, accompagnati da genitori ed educatori. “Vi aspetto a Nola – è il messaggio che il vescovo Francesco Marino ha inviato ai partecipanti – per gridare insieme che la pace è la grande risposta che l’umanità attende, per impegnarci insieme a costruire ponti nella nostra vita personale e nella vita delle nostre comunità”. Per il vescovo, “è importante che dai ragazzi nascano interrogativi che incalzano gli adulti. I piccoli, infatti, sono più sensibili alle ingiustizie del mondo e con più forza reclamano diritti e opportunità per i loro coetanei vicini e lontani afflitti da miseria e guerre. Sta a noi grandi accogliere la loro voce e trasformarla in impegni concreti a favore degli ultimi, partendo dal nostro territorio e arrivando sino agli estremi confini della Terra”.
La Marcia della pace è l’ultimo atto concreto di un mese che i gruppi parrocchiali di Azione cattolica hanno interamente dedicato ad approfondire il messaggio del Papa in occasione della 51ª Giornata mondiale della pace, celebrata lo scorso 1° gennaio e dedicata al tema delle migrazioni. Con l’iniziativa di pace 2018 i ragazzi, i giovani e gli adulti di Ac della diocesi di Nola e di tutta Italia sostengono inoltre un progetto di “Terre des hommes” in Iraq attraverso il quale si presta assistenza a bambini con disabilità psicomotoria. La Marcia inizierà alle 15.30 nel rione Gescal con la testimonianza della giornalista italo-siriana Susan Dabbous, cronista free lance dalle aree di guerra mediorientali. Una sosta intermedia si svolgerà in piazza Immacolata con gli impegni di pace dei partecipanti. Alle 17.15 è previsto l’ingresso dei partecipanti in cattedrale, dove li accoglierà mons. Marino. Il momento conclusivo sarà animato dai MigrAngels, band nata a Trecase per iniziativa del parroco don Federico Battaglia: italiani e rifugiati insieme per cantare il sogno di un’integrazione possibile a partire dalla condivisione dei talenti e della propria cultura.

Venezuela: Unicef, “aumentano bambini malnutriti a causa della crisi economica”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:08

“Un numero sempre maggiore di bambini in Venezuela soffre di malnutrizione a causa della protratta crisi economica che sta colpendo il Paese”. Lo denuncia oggi l’Unicef, nonostante i dati ufficiali sulla salute o la nutrizione siano molto limitati. “Ma i segnali su quanto la crisi stia limitando l’accesso dei bambini a servizi sanitari, medicine e cibo di qualità sono chiari”, precisa l’organizzazione delle Nazioni Unite, lanciando un appello “per una rapida implementazione di una risposta a breve termine per contrastare la malnutrizione, basata su dati disaggregati e con un coordinamento tra il governo e i partner”. Secondo il “Rapporto globale sulla nutrizione” del 2016, la diffusione stimata del deperimento era del 4,1%, mentre secondo il rapporto “Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2017” la denutrizione (una misurazione dello stato nutrizionale che indica la percentuale di popolazione con un fabbisogno energetico insufficiente) in Venezuela è aumentata dal 10,5% al 13% dal biennio 2004-06 al 2014-16.
Il Rapporto trimestrale della Caritas di agosto 2017 ha mostrato che il 15,5% dei bambini coinvolti nell’analisi soffriva di un certo grado di deperimento fisico (rispetto all’11,1% del trimestre precedente) e un ulteriore 20% di bambini era a rischio malnutrizione. “I risultati di queste indagini ancor più recenti, anche se non rappresentative dell’intera popolazione, sono indicative del continuo deterioramento dello stato nutrizionale dei bambini”, afferma l’Unicef, ricordando che il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha implementato misure per contenere l’impatto della crisi sulla nutrizione dei bambini, tra cui “la fornitura mensile di pacchetti di cibo a prezzi accessibili per le famiglie più vulnerabili, il trasferimento di denaro e un maggior impegno per le ricerche sullo stato nutrizionale e per i servizi di cura. Ma c’è ancora tanto altro da fare per fermare il preoccupante declino del benessere nutrizionale dei bambini”. L’Unicef è pronto a supportare il governo e i partner della società civile per contenere l’impatto della crisi sui bambini più vulnerabili.

#pattoXnatalità: Ventura (Cisl), “costruire con le donne un’alleanza trasversale come quella contro la povertà”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:01

Sostegni all’occupazione femminile, congedi parentali obbligatori di quattro mesi per entrambi i genitori e utilizzabili entro i 18 anni del figlio, prolungamento del congedo fino a tre anni per i figli con disabilità, congedo di paternità obbligatorio di dieci giorni da essere utilizzati nei primi cinque mesi del figlio e copertura retribuita ai permessi per malattia dei figli. Sono le proposte avanzate da Giovanna Ventura, segretario confederale della Cisl, all’incontro di presentazione, oggi a Roma, del patto per la natalità (#pattoXnatalità) già lanciato lo scorso 18 febbraio al Senato dal Forum delle associazioni familiari. “Al centro di ogni politica – il monito di Ventura – deve essere messa la persona intorno alla quale costruire un sistema di benessere e qualità di vita. Solo così potremo creare un Paese diverso. Occorre costruire con le donne un’alleanza trasversale sul modello dell’alleanza contro la povertà che ha dato buoni frutti”. Sulla stessa linea Rita Visini, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, convinta che “servano politiche integrate. I soldi alla fine ci sono ma il problema è avere chiara la visione politica”.

Ucraini greco-cattolici: visita Papa basilica minore di Santa Sofia a Roma. Shevchuk, ad attendere Francesco 3mila fedeli

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 13:01

“Sono felice di condividere con voi una bella notizia. Lo aspettiamo”. Ha esordito con queste parole Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo e padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, presentando questa mattina in Sala stampa vaticana, la visita che Papa farà domenica 28 gennaio alla basilica minore di Santa Sofia a Roma e alla comunità ucraina di Roma e di Italia. Papa Francesco, ricorda Shevchuk, “ci conosce bene ed ha una sensibilità particolare verso gli immigrati”. Santa Sofia è punto di riferimento per la numerosa comunità ucraina a Roma. Gli ucraini in Italia sono ufficialmente 200mila ma in realtà se ne contano almeno il doppio e rappresentano la quinta popolazione straniera per numero. A Roma gli ucraini sono 14mila. Il numero cresce ogni anno. Su tutto il territorio italiano, ci sono 145 comunità greco-cattoliche ucraine, con 62 sacerdoti che si occupano della loro cura pastorale. Ogni domenica, le comunità greco-cattoliche vedono la presenza di circa 17 mila fedeli, una cifra che sale a più di 70mila unità durante le festività. “Papa Francesco – ha quindi aggiunto Shevchuk – ha un amore grande per le madri e le nonne e la stragrande maggioranza della nostra comunità è costituita da donne. Donne costrette a lasciare la loro patria per guadagnarsi da vivere e inviare soldi per mantenere la famiglia in Ucraina”. È la terza volta che un Papa visita la basilica minore di Santa Sofia: il primo fu Paolo VI che la consacrò nel 1969. Poi fu l volta di Giovanni Paolo II nel 1984. La visita inizierà alle 16. Il Papa sarà accolto da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevhuck, che lo condurrà all’interno della basilica. Lì si terrà una breve preghiera e un canto natalizio. I fedeli delle Chiese orientali sono infatti ancora nel periodo natalizio che terminerà il 18 febbraio con la festa della presentazione d Gesù al tempio. Quindi, Sua Beatitudine darà un indirizzo di saluto e presenterà la comunità ucraina. Anche il Papa Francesco terrà un discorso, saluterà i rappresentanti della comunità e si soffermerà in preghiera nella cripta della basilica dove è sepolto il vescovo Stepan Chmil, cui Papa Francesco è particolarmente legato. Fu infatti padre Chmil ad insegnargli ad assistere alla Messa di rito ucraino, aprendolo ad una “liturgia diversa”. Si pensa che ad accogliere il Papa ci saranno domenica 3mila fedeli ucraini. Al Papa saranno poi presentate le persone che hanno quest’anno ricevuto “le onorificenze” del beato martire Emiliano Kovch, morto nel campo di concentramento di Majdanek, dando la vita per salvare degli ebrei durante la Shoah. “Quando ci chiedono chi sono gli ucraini in Italia e quale missione vogliono svolgere in questo Paese – ha affermato Shevchuk – noi diciamo che il beato Kovch è la nostra risposta: siamo qui in Italia per costruire ponti”.

Diocesi: Venezia, domani festa del patrono dei giornalisti con il patriarca Moraglia e il meteorologo Mercalli

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 12:59

Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo torinese noto al pubblico televisivo, sarà l’ospite di rilievo del prossimo appuntamento organizzato per la mattina di domani, sabato 27 gennaio, come ogni anno, a Venezia dall’Ufficio stampa e comunicazioni sociali della diocesi insieme al settimanale Gente Veneta e in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Veneto e la sezione veneziana dell’Unione cattolica stampa italiana, nelle vicinanze della ricorrenza di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. L’incontro è rivolto i giornalisti e operatori della comunicazione e a tutte le persone interessate. Si inizierà, come di consueto, con la celebrazione della Messa alle 11 nella cripta della basilica cattedrale di S. Marco a Venezia, presieduta da don Renato Mazzuia, referente diocesano dell’Acec (Associazione cattolica che si occupa di cinema e sale della comunità). A seguire, alle 11.45 e presso la vicina Sala Sant’Apollonia, giungerà il patriarca Francesco Moraglia (nella prima parte della mattinata presente all’inaugurazione del nuovo anno giudiziario) ed inizierà così il momento di conversazione e dialogo con Mercalli. Sarà questa, quindi, l’occasione per parlare di comunicazione e ambiente, salvaguardia del creato, clima e stili di vita, anche a partire dalle riflessioni di Papa Francesco esplicitate soprattutto nell’enciclica “Laudato si’” dedicata alla cura della casa comune.

Ucraini greco-cattolici: visita Papa basilica minore di Santa Sofia a Roma. Shevchuk, ora la “speranza” di avere Francesco anche in Ucraina “aumenta”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 12:54

Aumenta la “speranza” che la visita di Papa Francesco domenica prossima alla basilica minore di Santa Sofia a Roma possa aprire la strada per un suo viaggio apostolico in Ucraina. Ad esprimerla è Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo e padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, presentando questa mattina in Sala stampa vaticana, la visita che il Papa farà domenica 28 gennaio alla comunità ucraina di Roma e di Italia. Il Papa “è stato invitato” dal capo della Chiesa greco-cattolica e “il Santo Padre ha accolto” immediatamente questo invito facendo di Santa Sofia e della comunità ucraina di Roma la prima visita nell’anno 2018 ad una parrocchia romana. “Speriamo – ha quindi aggiunto Sua Beatitudine – che questo possa essere un passo profetico, possa cioè incamminare i nostri piedi verso la pace in terra ucraina”. Shevchuk ricorda come il Papa sia stato più volte invitato ad andare in Ucraina e l’invito gli è stato rivolto “sia dal nostro governo sia dai vescovi latini e bizantini. Anche recentemente in ottobre ho rivolto a lui l’invito. La speranza aumenta ora con questa visita”. Sua Beatitudine parla dell’Ucraina come di un paese multietnico e multireligioso ma non nasconde che, se a livello di base, la divisione tra le Chiese cristiane non si capisce, dopo il conflitto nel Donbass “si sono inasprite le tensioni tra le Chiese istituzionali dell’Ucraina”. Ma “la gente – incalza Shevchuk – si aspetta dalla Chiesa una luce, per capire come ricostruire la pace e un futuro del nostro Paese sulla base dei valori cristiani”.

Papa Francesco: a Pontificia Accademia di Teologia, “offrire il contributo di un pensiero credente, incarnato e solidale”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 12:47

“Tre secoli di vita costituiscono certamente un traguardo significativo, ma non devono essere l’occasione né per guardare narcisisticamente a se stessi, né per volgersi nostalgicamente al passato. Piuttosto, rappresentano lo stimolo per una rinnovata consapevolezza della propria identità e per un rilancio della propria missione nella Chiesa”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, che ha ricevuto in udienza, nella Sala del Concistoro del Palazzo apostolico, i membri della Pontificia Accademia di Teologia, in occasione del IX Forum internazionale della Pontificia Accademia di Teologia (Pontificia Università Lateranense, 25-26 gennaio). La Pontificia Accademia di Teologia celebra quest’anno i tre secoli di istituzione, avvenuta il 23 aprile 1718 con Breve da parte del Papa Clemente XI. Dopo aver ricordato i vari cambiamenti di struttura e di organizzazione della stessa Pontificia Accademia, il Pontefice ha osservato: “Al di là dei vari mutamenti, c’è però un elemento costante che caratterizza l’Accademia: essere a servizio della Chiesa con l’intento di promuovere, sollecitare e sostenere nella sue varie forme l’intelligenza della fede nel Dio rivelatosi in Cristo; fedele al magistero della Chiesa e aperta alle istanze e alle sfide della cultura, essa si pone come luogo di confronto e dialogo per la comunicazione del Vangelo in contesti sempre nuovi, lasciandosi sollecitare dalle urgenze che giungono dall’umanità sofferente per offrire il contributo di un pensiero credente, incarnato e solidale: anche il Forum sulla creazione che state attualmente tenendo vi spinge proprio in questa direzione”. Il Santo Padre ha poi ricordato il “legame”, dall’origine dell’Accademia, “con le altre istituzioni universitarie ed educative romane”. Guardando a tale passato, “l’Accademia è chiamata ancora oggi a cogliere la propria identità non in una prospettiva autoreferenziale, ma come promotrice di un incontro tra teologia, filosofia e scienze umane, affinché il buon seme del Vangelo porti frutto nel vasto campo del sapere”. La necessità, infine, di una sempre più stretta collaborazione tra le Istituzioni universitarie ecclesiastiche romane “richiede all’Accademia Teologica che non si estranei, ma che sappia collocarsi in dialogo fecondo con ciascuna di esse per favorire un lavoro comune, coordinato e condiviso”.

#pattoXnatalità: Izzo (Se non ora quando), “essere madri è atto di libertà. Esigere condizioni che lo rendano possibile”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 12:44

“Essere madri è un atto di libertà; occorre esigere le condizioni che lo rendano possibile”. Ad affermarlo è Francesca Izzo, presidente dell’associazione “Se non ora quando – Libere”, parlando alle donne presenti all’incontro promosso oggi a Roma per la seconda presentazione del patto per la natalità (#pattoXnatalità) lanciato lo scorso 18 febbraio al Senato dal Forum delle associazioni familiari. “La crisi demografica – puntualizza Izzo – è un’emergenza nazionale ma non è materia che entra nella carne e nel sangue della vita culturale e politica del paese. Siamo noi donne che mettiamo al mondo i figli, la questione passa attraverso di noi che siamo libere di dire si o no alla venuta al mondo di un essere umano”. Partendo dal dato di fatto che “la maggior parte delle giovani donne vede la maternità come una limitazione della propria libertà”, la presidente dell’associazione afferma: “La partita storica è far cambiare questa cultura, trasmettere alle nostre figlie e nipoti che scegliere di essere madri non è solo qualcosa che limita, bensì un atto di libertà e che si deve pretendere vengano create le condizioni per realizzare questa libertà. Questa è la vera scommessa”.

Diocesi: Udine, al via stasera il primo appuntamento della Festa della vita

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:35

Prenderà il via questa sera, alle 20,30, al Centro culturale “Paolino d’Aquileia” di Udine, la Festa diocesana della vita. Nel primo appuntamento porteranno le loro testimonianze l’atleta paralimpica italiana, affetta da sindrome di Down, Nicole Orlando, e la giovane mamma Aurora Leoni, che ha detto “no” all’aborto. “Il Vangelo della vita: gioia per il mondo” è il titolo dell’iniziativa diocesana, che si svolgerà, tra oggi e il 3 febbraio, in occasione della Giornata per la vita. Le iniziative continueranno, venerdì 2 febbraio, alle 20,30, al centro culturale della Vergine delle Grazie, dove la compagnia “Jobel teatro” di Roma porterà in scena lo spettacolo teatrale “Un racconto per la Giornata della Vita 2018”. Sabato 3 febbraio, alle 19, nel santuario della Vergine delle Grazie, l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiederà la celebrazione eucaristica per la Giornata della vita, durante la quale sarà impartita la benedizione ai bambini presenti, oltre che alle donne in gravidanza. Dalle 20,30, sempre nel santuario, l’adorazione eucaristica notturna, guidata da gruppi familiari, di spiritualità e di preghiera.

#pattoXnatalità: Ciccarelli (Forum), “vogliamo fare un’alleanza trasversale e come donne siamo chiamate per prime a metterci la faccia”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:23

“Vogliamo fare un’alleanza trasversale e come donne siamo chiamate per prime a metterci la faccia a dare con responsabilità risposte”. Lo ha detto questa mattina a Roma Emma Ciccarelli, vice presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, presentando il patto per la natalità (#pattoXnatalità) lanciato lo scorso 18 febbraio al Senato dal presidente Gianluigi De Palo per porre all’attenzione del dibattito politico e pre-elettorale il tema del drammatico inverno demografico che sta attraversando il Paese. In questo secondo appuntamento nella sala di Santa Maria in Aquiro, Ciccarelli ha spiegato: “Abbiamo pensato di dare voce alle donne che su un patto per la natalità hanno molto da dire. Vogliamo affrontare insieme, a prescindere dagli steccati ideologici, qualche cosa che ci accomuna: come donne siamo destinate ad avere un ruolo importante, sia perché portiamo la responsabilità della scelta di una maternità, sia perché siamo impegnate nel lavoro”. Per la vicepresidente del Forum , “la crisi demografica sta segnando il futuro del Paese. Il contributo dell’immigrazione non sostituisce il ricambio generazionale. Le scuole e i nidi saranno costretti a chiudere. Come donne siamo pertanto chiamate per prime a metterci la faccia a dare con responsabilità risposte. Vogliamo avere la libertà di scegliere se essere solo madri o solo lavoratrici o tutte e due”.

Riforma: mons. Semeraro (C9), nel discorso alla Curia le parole del Papa rivolte non solo a chierici e consacrati ma anche ai laici

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:18

“Singoli episodi non mettono nell’ombra, anzi pongono in maggiore risalto la stragrande maggioranza di quanti operano nella Curia”. Così mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, commenta – in un articolo in uscita nei prossimi giorni su “Il Regno” (anticipato al Sir) – il discorso 2017 alla Curia romana per gli auguri natalizi, in cui Francesco non ha nascosto rimproveri per alcuni membri. “Francesco ha voluto dirlo non soltanto dei chierici e delle persone di vita consacrata, ma anche dei fedeli laici che in grande numero operano nei vari uffici della Santa Sede”, prosegue il vescovo: “Una buona parte della riforma della Curia da lui voluta e attuata, anzi, si basa proprio sull’inserimento in posizioni di rilievo di laici e laiche con competenze e professionalità qualificate. Alcuni di loro sono in responsabilità apicali. Tanti altri sono in posizioni che in ogni caso esigono capacità gestionali specifiche chiamate a operare in situazioni non sempre semplici; spesso, anzi, complesse”. La riforma, conclude Semeraro, nell’ottica del Papa non riguarda solo la Curia, ma tutta la Chiesa.

Riforma: mons. Semeraro (C9), dicastero per la comunicazione “un modello”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:16

Tradizione, comunione e innovazione. Sono i tre criteri della riforma del Papa citati da mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, in un articolo pubblicato dalla rivista “Il Regno”, in uscita nei prossimi giorni (anticipato al Sir). Come esempio di “innovazione”, Semeraro cita il dicastero per la comunicazione, istituito da Francesco con il motu proprio del 27 giugno 2015 e “sviluppatosi attorno a due fuochi: la necessità di ripensare l’uso delle risorse economiche nei nuovi contesti, per un verso, ma poi, soprattutto, l’effettivo cambio dello scenario del sistema mediale che porta oggi a parlare di epoca postmediale”. Come ha spiegato lo stesso Papa, l’istituzione del nuovo dicastero è stato un “test” per la riforma della Curia Romana, che non è “imbiancare” un po’ ma “dare un’altra forma alle cose”. La Segreteria vaticana per la comunicazione, in altre parole, “è una realtà nuova che sta muovendo ormai passi irreversibili”: “In questo caso – spiega Semeraro – non si tratta di un coordinamento o di una fusione di precedenti Dicasteri, ma di costruire una vera e propria istituzione ex novo”. “Semplificazione”, invece è il criterio seguito per l’accorpamento di alcuni dicasteri, in particolare i Pontifici consigli. “Prematuro”, invece, per Semeraro è “individuare i tempi per la pubblicazione della nuova Costituzione apostolica riguardante la Curia romana”.

Riforma: mons. Semeraro (C9), “gradualità”, non “indecisione”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:15

Tra le questioni che hanno “molto impegnato”, e che impegneranno anche per l’intero 2018, il C9 mons. Marcello Semeraro – in un articolo che verrà pubblicato nei prossimi giorni sulla rivista “Il Regno” (anticipato al Sir) – cita la lotta contro le violenze sessuali sui minori, “iniziata già da Giovanni Paolo II e proseguita con energia da Benedetto XVI”. La riflessione del Consiglio di cardinali, inoltre, è andata avanti “praticamente su tutti” i dicasteri della Curia, “anche se per quanto riguarda alcuni di essi il Consiglio non ha ancora provveduto a una formale proposta”. “Su qualcuna, anzi – annuncia Semeraro – è possibile che il Consiglio scelga di fare una rilettura ed è cosa che dovrebbe apparire normale”. Fra i criteri-guida per il lavoro del Consiglio, infatti, il Papa ha inserito quello della gradualità, “ultimo di una lista, ma non come secondario”, fa notare il vescovo, e che comporta anche “verifica, correzioni, sperimentazione, approvazioni ad experimentum”. “In questi casi – puntualizza Semeraro – non si tratta di indecisione ma della flessibilità necessaria per poter raggiungere una vera riforma”. “È quanto si sta verificando specialmente coi due nuovi Dicasteri per i laici, la famiglia e la vita e per il Servizio dello sviluppo umano integrale”, informa il segretario del C9, “per una valutazione sul cammino percorso e le prospettive”.

“A Sua Immagine”: Quaresima 2018, speciale dalla Terra Santa. Padre Epifani: “Nei luoghi dove Gesù ha annunciato il Vangelo insieme a don Marco Pozza e un gruppo di pellegrini”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:14

“Proprio in questi giorni, dal 24 gennaio giorno della festa di San Francesco di Sales, le telecamere di ‘A Sua Immagine’ si trovano in Terra Santa, insieme al teologo e cappellano del carcere di Padova don Marco Pozza, per registrare una serie di puntate per la Quaresima e il Tempo di Pasqua, che andranno in onda a partire da sabato 17 febbraio, nello spazio ‘Le ragioni della speranza’”. Lo anticipa al Sir padre Gianni Epifani, responsabile di “A Sua Immagine” – firma il programma insieme al capo progetto Rai Laura Misiti –, trasmissione che da venti anni si occupa di informazione religiosa su Rai Uno, una produzione Rai e Conferenza episcopale italiana.
“Nel corso di questi 20 anni di attività – sottolinea padre Epifani – già altre volte abbiamo realizzato delle trasferte di ‘A Sua Immagine’ in Terra Santa. Particolarità di questo viaggio è la presenza di un gruppo di veri pellegrini, provenienti dalla Sardegna, che grazie alla Romana Pellegrinaggi accompagneranno don Marco Pozza nei luoghi in cui Gesù ha annunciato il Vangelo, dove ha intrapreso il cammino di Passione, Morte e Risurrezione”. Vasto e articolato sarà l’itinerario del pellegrinaggio di “A Sua Immagine”. Don Marco Pozza, infatti, guiderà il gruppo di pellegrini e il pubblico a casa alla (ri)scoperta di importanti luoghi religiosi, riconosciuti come preziosi siti culturali e archeologici: Nazareth, Betlemme, Gerusalemme, Gerico, il Monte Tabor, il Deserto e il Monte delle Tentazioni; ancora Cafarnao, il Monte degli Ulivi o il Muro del Pianto.
“Sarà un cammino di preparazione alla Quaresima intenso e suggestivo – indica ancora padre Epifani – grazie alle meditazioni di don Marco Pozza proprio nei luoghi che Gesù ha attraversato. Sarà un accostarsi alla Parola anche attraverso la scoperta del territorio e della comunità locale di oggi, andando a raccontare le vite di quanti incarnano il Vangelo nella quotidianità di tutti i giorni. Come del resto fa sempre ‘A Sua Immagine’, proporremo storie attuali di carità, testimonianza, inclusione e solidarietà. Il tutto ovviamente con una luce di fiducia e speranza”.

Riforma: mons. Semeraro (C9), “interpellati dal Papa su tutte le questioni degne di attenzione”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:11

“Una Curia estroversa non vuol dire affatto una Curia meno ‘romana’”: al contrario, è “attuazione dell’autentica vocazione alla romanità”. A precisarlo è mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, che in un ampio e approfondito articolo in uscita nei prossimi giorni sulla rivista “Il Regno” (anticipato al Sir) ripercorre i punti fondamentali della riforma voluta da Papa Francesco, che nel suo discorso in occasione del Natale 2016 ha richiamato ben dodici criteri-guida della riforma: “Individualità; pastoralità; missionarietà; razionalità; funzionalità; modernità; sobrietà; sussidiarietà; sinodalità; cattolicità; professionalità; gradualità” e ha elencato “alcuni dei passi compiuti dall’aprile 2013 all’ottobre 2016”. Il lavoro del Consiglio di cardinali, intanto – ricorda il segretario – è proceduto secondo le sessioni programmate raggiungendo il numero di 22, per un totale di 129 riunioni. “Sono state pure già fissate le date delle riunioni per l’intero 2018”, annuncia Semeraro, ricordando che, il C9, come ribadito dal chirografo istitutivo del 28 settembre 2013, è stato voluto dal Papa “con il compito di aiutarmi nel governo della Chiesa universale e di studiare un progetto di revisione della costituzione apostolica Pastor bonus sulla Curia romana”. “Nelle sue riunioni il Consiglio non tratta unicamente di questioni relative alla Curia – commenta Semeraro – essendo interpellato dal Papa (sia come Consiglio, sia nei suoi membri, singolarmente) sulle questioni che, di volta in volta, egli reputa degne di attenzione. Cosa che effettivamente Francesco fa”.

Riforma: mons. Semeraro (C9), “estroversione” e “discernimento”

Agensir.it - Fri, 2018-01-26 11:10

“Il Papa guarda alla Curia romana con uno sguardo e con un’intenzione simili a quelli con cui il Concilio ha guardato alla Chiesa: una Chiesa nel mondo contemporaneo, ossia in atteggiamento empatico”. Lo scrive mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, in un articolo pubblicato su “Il Regno” in uscita nei prossimi giorni (anticipato al Sir). Soffermandosi sui criteri della riforma di Papa Francesco, Semeraro spiega che l’atteggiamento “ad extra” della Curia si caratterizza nel “conservare vivo il senso delle relazioni e della concretezza”, come scrive il Papa nel discorso alla Curia del 21 dicembre 2017, dove Francesco deduce i caratteri della ministerialità della Curia e del servizio che essa è chiamata a svolgere “sia dall’antico testo della Didascalia degli apostoli, sia dalla tradizione spirituale in genere e, più da vicino, nuovamente dalla spiritualità ignaziana”. La Curia romana, per Francesco, “ha un’indole ministeriale” e un carattere “diaconale”, legati strutturalmente al ministero petrino. Di qui la centralità del “discernimento”, direttamente proporzionale alla capacità di “estroversione” della Curia.

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