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Card. Bassetti: su futuro Nestlé-Perugina di San Sisto, “salvaguardare diritti dei più deboli, che in questo caso sono i lavoratori”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 14:30

“Ciascuno, per la sua parte, si adoperi per favorire un dialogo autentico e una proficua intesa per salvare i posti di lavoro”. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, rivolge “un accorato appello” a tutte le parti in causa, ai lavoratori, all’azienda e alle istituzioni, coinvolte nella vertenza che riguarda lo stabilimento della Nestlé-Perugina di San Sisto, a Perugia. Il porporato si dice “fortemente preoccupato” per i possibili sviluppi non positivi della vicenda e invita “a percorre ogni strada possibile perché sia salvaguardato quel bene supremo che è il lavoro e che vuole dire: pane, vita e dignità”. Il card. Bassetti, ricordando l’insegnamento di Papa Francesco e della Dottrina sociale della Chiesa, esorta “tutti gli uomini e le donne di buona volontà a cercare di trovare una soluzione degna, condivisa e rispettosa di ogni persona umana al fine di assicurare non solo un futuro dignitoso per i lavoratori ma anche un futuro di speranza per le loro famiglie, che grazie a questo lavoro riescono a vivere e a far crescere i propri figli”. Secondo il porporato, “non si può lasciare intentata ogni strada possibile per salvaguardare primariamente i diritti dei più deboli, che in questo caso sono i lavoratori che rischiano di perdere la loro occupazione”.

Diocesi: mons. Seccia (Lecce), “collaboratore della vostra gioia”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 14:21

“Voglio essere collaboratore della vostra gioia”. Lo dice nel suo videomessaggio ai fedeli dell’arcidiocesi di Lecce, rilasciato alla webtv diocesana Teramoweb, l’arcivescovo eletto mons. Michele Seccia, richiamando il suo motto episcopale “adiutor gaudii vestri”. “Avete già trovato posto tutti nella mia vita, nel mio cuore – afferma il presule -. Spero di trovare posto nel vostro”. Mons. Seccia indica come possibile data di ingresso nell’arcidiocesi di Lecce il 2 dicembre e rivolge ai leccesi un invito. “Vi chiedo di pregare per me perché il Signore mi aiuti ad alimentare costantemente la passione per il Vangelo, la centralità dell’Eucaristia e la testimonianza della carità. Questo è l’essenziale della fede che dobbiamo vivere”. Infine, il riferimento al suo motto episcopale. “Quello che fu un programma, un motto scelto 20 anni fa, è diventata una responsabilità forte con l’Evangelii gaudium di Papa Francesco cui va tutta la mia gratitudine, obbedienza e preghiera”.

Diocesi: messaggio mons. Forte per nomina mons. Seccia a Lecce. Il grazie di mons. Spina, domani ingresso ad Ancona-Osimo

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 13:56

“Auguro ogni bene al caro mons. Seccia, grato anche per il contributo significativo da lui dato alla Conferenza episcopale regionale dell’Abruzzo-Molise, certo che i legami di stima e di affetto stretti in questi anni continueranno ad alimentare la nostra comunione nella preghiera e nel servizio al Regno di Dio”. Lo scrive mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana, in un messaggio in occasione della nomina ad arcivescovo di Lecce di mons. Michele Seccia. Il presule esprime “profonda gratitudine al Santo Padre Francesco” per la nomina di mons. Seccia che per il momento sarà amministratore apostolico della diocesi di Teramo-Atri, “in cui ha svolto con generosità e passione il suo ministero pastorale negli ultimi undici anni”. Un pensiero da parte di mons. Forte anche per mons. Domenico Umberto D’Ambrosio che, “dopo molti anni di ministero episcopale, di cui nove trascorsi fra noi come vescovo di Termoli-Larino, lascia la Chiesa leccese che ha guidato con fede, carità e saggezza pastorale”. Un ringraziamento ai vescovi di Abruzzo e Molise arriva da mons. Angelo Spina che domani, primo ottobre, farà il suo ingresso nell’arcidiocesi di Ancona-Osimo succedendo al card. Edoardo Menichelli già arcivescovo di Chieti-Vasto. “Vi ringrazio di cuore della vicinanza in questo momento che mi coglie impreparato, confido nella vostra preghiera”, scrive mons. Spina.

Diocesi: la Caritas di Bolzano-Bressanone aderisce alla campagna “Share the journey”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 13:37

Anche la Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone sostiene, insieme a Caritas Italiana, la campagna internazionale “Share the Journey”, lanciata ufficialmente il 27 settembre da Papa Francesco. La campagna durerà due anni, coinvolgerà centinaia di Caritas, tra nazionali e diocesane, ed è la risposta all’appello del Papa, che chiede di promuovere “la cultura dell’incontro” sia nelle comunità di origine dei migranti, sia in quelle in cui transitano o in cui scelgono di restare. “Anche da noi – spiega Paolo Valente, direttore della Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone – vivono molte persone provenienti da altri Paesi, con altre culture, lingue e religioni. Ciò offre opportunità, ma è contemporaneamente una sfida per tutti”. “Perché – osserva Valente – convivere significa anche confrontarsi con conflitti e differenze, accettarle e prenderne coscienza, per vivere insieme pacificamente”. Secondo il direttore della Caritas altoatesina, “affinché ci sia integrazione è necessario l’impegno e la pazienza di tutti, di chi qui è nato e di chi arriva dopo un lungo viaggio”. “Perché tutto ciò sia possibile è fondamentale il sostegno della politica, della Chiesa e della società civile”, si legge in una nota nella quale si ricorda che per saperne di più o partecipare alla campagna sono consultabili i social network di “Share the journey” e il sito web journey.caritas.org.

Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini ha ordinato 30 diaconi candidati al sacerdozio

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 13:19

L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha ordinato diaconi questa mattina in duomo 23 seminaristi del seminario arcivescovile di Venegono e altri 7 candidati che hanno studiato teologia a Monza al seminario teologico internazionale del Pontificio Consiglio delle missioni estere. L’ordinazione diaconale rappresenta l’ultima tappa del cammino verso il sacerdozio che riceveranno il prossimo anno. Di età compresa tra i 24 e i 45 anni, i diaconi studiano al seminario di Venegono e si preparano a diventare preti al servizio della diocesi, spiega una nota della curia ambrosiana. “Hanno compiuto percorsi ed esperienze professionali differenti: tra loro ci sono laureati in filosofia, ingegneria, architettura e c’è chi ha esercitato la professione di avvocato o di agronomo”. Il rettore, mons. Michele di Tolve, ha spiegato: “È una classe decisamente sorprendente per la diversità dei carismi e per la gioia contagiosa. Non per nulla il motto con il quale hanno scelto di farsi accompagnare nel cammino verso il presbiterato è il versetto di Luca 15,24, ‘E cominciarono a far festa’”. Durante questa celebrazione verranno ammessi come candidati al diaconato e al presbiterato 15 giovani che attualmente frequentano la terza teologia. Sempre in mattinata nell’aula magna del Palazzo di giustizia di Milano (via Freguglia 1), l’arcivescovo Delpini parteciperà alla presentazione del volume “Dalla Chiesa. Storia del generale dei carabinieri che sconfisse il terrorismo e morì a Palermo ucciso dalla mafia”.

Papa Francesco: ai membri dell’Anci, “con accoglienza e integrazione, la politica può aiutare a guardare con speranza al futuro”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 13:18

“Comprendo il disagio di molti vostri cittadini di fronte all’arrivo massiccio di migranti e rifugiati. Esso trova spiegazione nell’innato timore verso lo “straniero”, un timore aggravato dalle ferite dovute alla crisi economica, dall’impreparazione delle comunità locali, dall’inadeguatezza di molte misure adottate in un clima di emergenza”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico i membri dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). Per il Papa, “tale disagio può essere superato attraverso l’offerta di spazi di incontro personale e di conoscenza mutua”. “Ben vengano – ha osservato Francesco – tutte quelle iniziative che promuovono la cultura dell’incontro, lo scambio vicendevole di ricchezze artistiche e culturali, la conoscenza dei luoghi e delle comunità di origine dei nuovi arrivati”. E rallegrandosi per il fatto che “molte delle amministrazioni locali qui rappresentate possono annoverarsi tra i principali fautori di buone pratiche di accoglienza e di integrazione, con esiti incoraggianti che meritano una vasta diffusione”, il Papa si è augurato che “tanti seguano il vostro esempio”. “In tal modo – ha aggiunto – la politica può assolvere a quel suo compito fondamentale che sta nell’aiutare a guardare con speranza al futuro”. “È la speranza nel domani che fa emergere le energie migliori di ognuno, dei giovani prima di tutto. Che non rimangano soltanto destinatari di pur nobili progetti, ma possano diventarne protagonisti; e, allora, non mancherete di raccoglierne anche i benefici”. Papa Francesco ha concluso augurando agli amministratori di “potervi sentire sostenuti dalla gente per la quale spendete il vostro tempo, le vostre competenze, la vostra disponibilità”. “L’altezza dell’impegno che portate e l’importanza della posta in gioco vi trovi sempre generosi e disinteressati nel servizio del bene comune”.

Papa Francesco: ai membri dell’Anci, “abbiamo bisogno di una politica dell’accoglienza e dell’integrazione”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 13:17

“Abbiamo bisogno di una politica dell’accoglienza e dell’integrazione, che non lasci ai margini chi arriva sul nostro territorio, ma si sforzi di mettere a frutto le risorse di cui ciascuno è portatore”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico i membri dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). “La città è un organismo vivente, un grande corpo animato dove, se una parte respira a fatica, è anche perché non riceve dalle altre ossigeno a sufficienza”, ha osservato il Papa, riferendosi “alle realtà nelle quali viene meno la disponibilità e la qualità dei servizi, e si formano nuove sacche di povertà ed emarginazione”. “È lì – ha aggiunto – che la città si muove a doppia corsia: da una parte l’autostrada di quanti corrono comunque iper-garantiti, dall’altra le strettoie dei poveri e dei disoccupati, delle famiglie numerose, degli immigrati, di chi non ha qualcuno su cui contare”. Francesco ha esortato a frequentare le periferie perché “mentre ci dà il polso dell’ingiustizia, ci indica anche la strada per eliminarla: costruire comunità dove ciascuno si senta riconosciuto come persona e cittadino, titolare di doveri e diritti, nella logica indissolubile che lega l’interesse del singolo e il bene comune”. “Perché – ha ricordato – ciò che contribuisce al bene di tutti concorre anche al bene del singolo”. Secondo il Papa, “per muoversi in questa prospettiva abbiamo bisogno di una politica e un’economia nuovamente centrate sull’etica: un’etica della responsabilità, delle relazioni, della comunità e dell’ambiente”. “Ugualmente – ha proseguito – abbiamo bisogno di un ‘noi’ autentico, di forme di cittadinanza solide e durature”.

Papa Francesco: ai membri dell’Anci, “bisogna frequentare le periferie urbane, sociali ed esistenziali. Il punto di vista degli ultimi è la migliore scuola”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 13:17

“Bisogna frequentare le periferie, quelle urbane, quelle sociali e quelle esistenziali. Il punto di vista degli ultimi è la migliore scuola, ci fa capire quali sono i bisogni più veri e mette a nudo le soluzioni solo apparenti”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico i membri dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). Dopo aver fatto riferimento a Babele e alla nuova Gerusalemme, ha spiegato che “la città di cui vorrei parlarvi riassume in una sola le tante che sono affidate alla vostra responsabilità”. “È una città che non ammette i sensi unici di un individualismo esasperato, che dissocia l’interesse privato da quello pubblico”. “Non sopporta nemmeno – ha aggiunto – i vicoli ciechi della corruzione, dove si annidano le piaghe della disgregazione. Non conosce i muri della privatizzazione degli spazi pubblici, dove il ‘noi’ si riduce a slogan, ad artificio retorico che maschera l’interesse di pochi”. “Costruire questa città – ha osservato il Papa – richiede da voi non uno slancio presuntuoso verso l’alto, ma un impegno umile e quotidiano verso il basso”. “Non si tratta di alzare ulteriormente la torre, ma – ha ammonito – di allargare la piazza, di fare spazio, di dare a ciascuno la possibilità di realizzare sé stesso e la propria famiglia e di aprirsi alla comunione con gli altri”. Secondo Francesco, “per abbracciare e servire questa città serve un cuore buono e grande, nel quale custodire la passione del bene comune”. “È questo sguardo – ha aggiunto – che porta a far crescere nelle persone la dignità dell’essere cittadini”, “promuove giustizia sociale”, “crea innumerevoli iniziative con cui abitare il territorio e prendersene cura” ed “educa alla corresponsabilità”.

Cesena: attesa in città per la visita di Papa Francesco. Striscioni di benvenuto sui balconi

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 12:54

Tanta attesa in città per l’arrivo di Papa Francesco a Cesena, in programma domani, domenica 1° ottobre (dalle 8 alle 10). In città si respira aria di festa. Da qualche giorno il loggiato comunale e il portico antistante sono ombreggiati dai nuovi tendaggi rosso scuro. Per tutto il centro storico e nelle vie interessate dal corteo papale sventolano festoni di bandierine bianche e gialle alternate da tricolori. In un balcone di piazza del Popolo campeggia uno striscione con le parole del Pontefice: “La chiesa è nata in uscita”. Maxischermi sono stati allestiti in piazza Giovanni Paolo II, davanti alla aattedrale, in viale Mazzoni (2), in piazza Guidazzi (teatro Bonci), in piazza del Popolo, in piazza Almerici. Tra gli striscioni di benvenuto curioso è quello al balcone di un’abitazione su viale Giacomo Matteotti: “Ti vogliamo bene Papa Francesco”. A firmarlo le “Famiglie indiane di Cesena”. Sono stati coinvolti per questo importante evento oltre al comune, la diocesi e le forze dell’ordine, tanti cittadini volontari e le imprese che si affacciano lungo il percorso della papamobile.
Assofioristi-Confesercenti ha allestito l’addobbo del palco che sarà collocato in piazza del Popolo. Poiché il palco sarà di colore rosso, la decorazione sarà realizzata con garofani bianchi, foglie particolari e festoni di medeola.
Tenere aperte le attività, assicurare il servizio più ampio alla cittadinanza, collaborare con i promotori rispettando le indicazioni, onorare col lavoro la venuta del Papa a Cesena: sono le indicazioni che Confcommercio cesenate ha fornito alle imprese associate del commercio, turismo e dei servizi per far sì che l’evento della visita papale abbia la miglior resa possibile. L’ultima volta di un Papa a Cesena fu nel 1986, in occasione della visita pastorale in Romagna (8-11 maggio) di Giovanni Paolo II. Wojtyla scelse proprio Cesena come base d’appoggio. Venne ospitato in una cella della basilica del Monte.

Consiglio d’Europa: Assemblea parlamentare, in agenda il nodo-presidenza, situazione Rohingya e Ucraina

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 12:37

Programma intenso per i membri dell’Assemblea parlamentare (Apce) chiamati a Strasburgo dal 9 al 13 ottobre per la sessione autunnale del Parlamento. Lunedì si comincerà con il voto di una proposta di destituzione del suo presidente attuale, Pedro Agramunt, senatore madrileno del Partito popolare. Sul suo conto pesa tra le altre, l’accusa di un viaggio a Damasco nel marzo scorso insieme a una delegazione russa e un incontro con il presidente Assad, all’insaputa del Parlamento. Secondo le regole attuali non è possibile destituire un presidente dell’Apce, se egli stesso non rassegna le dimissioni. Due temi di dibattito urgente sono entrate nell’agenda del lunedì 9 ottobre: la “situazione umanitaria estremamente preoccupante del popolo Rohingya” e “la nuova legge dell’Ucraina sull’istruzione: un grave ostacolo all’insegnamento delle lingue materne delle minoranze nazionali”. Nell’ordine del giorno dell’Assemblea figurano anche gli interventi del presidente della Repubblica ceca, Miloš Zeman, e dell’Ucraina, Petro Poroshenko. Si parlerà anche di Azerbaigian, della promozione dei diritti umani delle persone intersessuali, del ricorso a nuove tecnologie genetiche sugli esseri umani e del perseguimento penale dei crimini contro l’umanità – o dei crimini di genocidio – commessi da Daesh.
L’Assemblea dibatterà nuove proposte per promuovere e rafforzare la trasparenza, la responsabilità e l’integrità dei suoi membri. In apertura di assemblea sarà inoltre annunciato il vincitore del Premio Václav Havel dei diritti umani 2017, scelto tra tre candidati finalisti. Nella terna ci sono Murat Arslan, giudice turco in prigione dal 2016 accusato di far parte di un gruppo terroristico; il Hungarian Helsinki Committee, ong attiva nel difendere i diritti di asilanti, rifugiati e apolidi; il gesuita austriaco Georg Sporschill, fondatore dell’associazione Elijah a difesa dei bambini e delle persone più vulnerabili. La consegna del premio avverrà nel quadro di una cerimonia speciale durante la sessione plenaria.

Catalogna: dossier Ispi, i rischi economici della secessione. Fuori dal mercato unico e dall’euro

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 12:22

Quali potrebbero essere le conseguenze economiche in caso di indipendenza della Catalogna? È uno dei quesiti cui prova a rispondere un documentato dossier Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale, www.ispionline.it) dedicato al referendum proclamato in Catalogna per la secessione dalla Spagna. Il voto popolare, programmato per domani, potrebbe saltare per l’intervento del governo spagnolo che ha sequestrato seggi e schede per il voto. Il referendum era stato giudicato incostituzionale dalla Corte suprema di Madrid. “I catalani favorevoli all’indipendenza – sostiene l’Ispi – pensano che la regione supererebbe con slancio tutte le conseguenze di breve periodo dovute alla transizione verso l’indipendenza. I sostenitori del sì possono per esempio citare una disoccupazione inferiore a quella spagnola (13% contro 17%) e un’economia che è cresciuta in misura leggermente superiore alla Spagna nel suo complesso dopo la doppia recessione del 2009–2012. Tuttavia, in caso di effettiva indipendenza la regione andrebbe incontro a molti rischi, primo tra tutti il fatto di ritrovarsi al di fuori dell’Unione europea e senza alcuna speranza di potervi fare nuovo ingresso, almeno sul breve periodo”. Per poter effettuare l’accesso in Ue “sarebbe infatti necessario ottenere l’approvazione di tutti gli Stati membri, ed è evidente che quantomeno il governo spagnolo si opporrebbe a un semplice ritorno della Catalogna nell’Unione”. Una Catalogna fuori dall’Ue si troverebbe a dover affrontare “almeno tre grandi problemi. Il primo sarebbe la perdita dell’accesso al Mercato unico, per cui sulle esportazioni catalane verso la Spagna e gli altri Paesi Ue si applicherebbero i dazi europei”.
Il secondo problema, “il fatto che il debito pubblico catalano resterebbe in euro, e il nuovo governo si troverebbe a dover scegliere tra adottare una nuova moneta e prepararsi a una forte svalutazione (con rischio di forte inflazione interna), o adottare unilaternalmente l’euro e perdere indipendenza monetaria”. Il terzo problema, collegato al precedente, “riguarderebbe il fatto che la Catalogna non potrebbe più accedere alla liquidità fornita dalla Bce e all’assistenza finanziaria agevolata in caso di crisi (fornita dal Meccanismo europeo di stabilità)”. I mercati finanziari “vedrebbero dunque sia la Catalogna sia le sue banche come molto più rischiose, e questo farebbe alzare (probabilmente di molto) il costo dell’indebitamento pubblico e privato. A sua volta, come si è visto nel caso della recessione europea del 2011–2013, il rapido aumento del costo dei debiti tende ad accentuare le conseguenze di una crisi economica, e nel recente passato ha persino condotto alcuni paesi (come Grecia, Portogallo e Irlanda) vicini alla bancarotta”.

Diocesi: mons. Leuzzi (ausiliare Roma) a universitari, “costruire insieme la civiltà dell’amore trasformando lo studio in un dono per gli altri”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 12:01

“Vai anche tu in Università senza paura, perché nelle aule il Risorto ti precede per costruire insieme la civiltà dell’amore trasformando il tuo studio in un dono incommensurabile per gli altri”. Così il vescovo ausiliare di Roma, mons. Lorenzo Leuzzi, si rivolge agli studenti universitari romani nella nuova lettera all’inizio dell’anno accademico. Per la sua riflessione, mons. Leuzzi parte da quanto vissero le donne recatesi al sepolcro la mattina di Pasqua: “Non abbiate paura. Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui” (Mc 16,6). “Tutti voi – osserva il vescovo – siete dei cercatori. L’universitario è per vocazione un cercatore. Se non cerchi qualcosa, non ha senso lo studio universitario”. “All’inizio dell’anno accademico – prosegue – vorrei augurare a tutti voi di fare la stessa esperienza delle donne: ‘non è qui’”. “Anche lo studio – spiega – può condurci alla certezza del sepolcro, dove tutto si compie e tutto può essere compreso e manipolato”. “Quando cerchi, quando studi, quando progetti la tua vita, non hai mai sperimentato che Lui ti era vicino per ricordati le parole del giovane del sepolcro: ‘non è qui’?”, chiede mons. Leuzzi. “Purtroppo – continua – tante volte, ciascuno di noi preferisce arrivare a destinazione subito, sentirsi appagato. Come l’esperienza del sepolcro. Tristi, ma appagati”. “Non essere mai appagato”, l’esortazione del vescovo. “Davanti a te – assicura mons. Leuzzi – non c’è il sepolcro, ma il Risorto che cammina con te. E lo studio è il cammino privilegiato che desidera condividere con te”. “Mai studiare pensando al sepolcro, o illudendosi di vitalizzarlo come propone la cultura contemporanea dei potenti. Il sepolcro è e resterà il luogo della morte”. “Non perdere tempo”, “non ti lasciare incantare dalle sirene dell’immediato e della visibilità”. “Solo il sepolcro – rileva – è datato e definito. La tua esistenza è senza fine, perché il Crocifisso ‘non è qui’”.

Università Cattolica: Roma, lunedì 2 il “Welcome day” per le matricole di medicina e chirurgia

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 11:40

Dopo il benvenuto alle matricole della Facoltà di economia dello scorso 18 settembre, la sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore vivrà lunedì 2 ottobre il “Welcome day” per gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea triennale e a ciclo unico della Facoltà di medicina e chirurgia “Agostino Gemelli”. Dopo la celebrazione eucaristica delle 9.30 nella Chiesa centrale, la giornata proseguirà alle 11 nell’aula Gemelli della Facoltà di medicina e chirurgia, con il saluto di benvenuto di mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, di Rocco Bellantone, preside della Facoltà di medicina e chirurgia, e di Fabrizio Vicentini, direttore della sede di Roma dell’Ateneo. Alle 11.30, poi, a cura dell’ufficio Orientamento e tutorato dell’Ateneo, si terrà l’incontro “Sos matricola” dove – si legge in una nota – “con l’intervento del tutor di gruppo, i nuovi iscritti avranno informazioni sull’organizzazione dell’anno accademico”. In particolare verranno comunicati orari delle lezioni, programmi dei corsi, servizi e opportunità.

Diocesi: Latina, domani mons. Crociata ordina un nuovo sacerdote

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 11:21

Il clero diocesano pontino avrà un nuovo sacerdote. Domani 1° ottobre don Giovanni Grossi sarà ordinato presbitero nella cattedrale di San Marco a Latina. La celebrazione si terrà alle 18 e sarà presieduta dal vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, mons. Mariano Crociata, con il quale concelebreranno gli altri sacerdoti del presbiterio diocesano e il collegio diaconale.
Don Giovanni Grossi, 28 anni d’età (nato a Sezze nel 1989) ed è originario di Terracina, dove ha ricevuto il battesimo presso la parrocchia di S. Silviano, dall’allora parroco don Fausto Frateloreto. Nell’età adolescenziale ha frequentato la comunità parrocchiale dei Santi Martiri Terracinesi dove ha conosciuto in modo più attivo il servizio parrocchiale come ministrante e poi come giovanissimo dell’Azione cattolica. Dopo la conclusione degli studi superiori, al Filosi di Terracina, con il diploma in Servizi sociali, nel 2009 ha fatto ingresso nel seminario interdiocesano di Anagni, per frequentare l’istituto teologico Leoniano. Durante gli anni di seminario ha svolto servizio presso la parrocchia di san Francesco d’Assisi a Borgo Montenero, nelle parrocchie di S. Domitilla, S. Luca e S. Rita, in queste ultime due ha svolto anche il servizio diaconale. Da sacerdote, don Giovanni Grossi svolgerà il suo ministero a Cori, come vicario parrocchiale a Santa Maria della Pietà.

“Ero straniero”: Milano, spettacolo “Lampedusa Beach” chiude la campagna raccolta firme alla Casa della carità

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 11:11

Al termine di “Ero Straniero Week”, la settimana di mobilitazione straordinaria per la raccolta firme a sostegno della campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”, la Fondazione Casa della carità di Milano ha aperto le sue porte per tre serate, per approfondire il tema dell’immigrazione da diversi punti di vista. Per la serata finale, questa sera alle 21, l’auditorium della Casa della carità ospiterà una lettura scenica di Sara Donzelli del testo teatrale “Lampedusa Beach” di Lina Prosa a cura di Giorgio Zorcù, Accademia Mutamenti. Chiude la serata Omar Suso, suonatore gambiano di Kora, strumento musicale tradizionale dell’Africa Occidentale. “Lampedusa Beach” è il primo dei tre testi della “Trilogia del naufragio” di Lina Prosa. “È un monologo – spiega una nota – sulla storia di Shauba, una giovane africana: mentre il corpo sprofonda negli abissi al largo di Lampedusa, rievoca boccheggiando, in quegli attimi eterni, i momenti di quel viaggio epico, dalle raccomandazioni dell’amata zia Mahama alla crudeltà degli scafisti che, mentre cercano di violentarla, fanno rovesciare la scialuppa”. Nel corso della giornata di oggi e durante la serata sarà possibile firmare a sostegno della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”.

Diocesi: Venezia, domani ad Altino la “Festa del creato” con il patriarca Moraglia ed Enrico Giovannini

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 11:02

Sarà “Tutto l’Universo attende” è il tema della quattordicesima edizione della “Festa del creato” in programma domenica 1° ottobre 2017, ad Altino (Ve). L’iniziativa, organizzata dal Centro diocesano per gli stili di vita guidato da don Gianni Fazzini in collaborazione con il Consiglio locale delle Chiesa cristiane di Venezia e con il patrocinio del Comune di Quarto d’Altino, vedrà la partecipazione del patriarca Francesco Moraglia e di Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile-Agenda 2030. La giornata prenderà il via alle 11 con la celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale a cui farà seguito il pranzo condiviso. Nel pomeriggio, dalle 15, ci sarà tempo e spazio per riflettere sui contenuti dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” in particolare grazie agli interventi di mons. Moraglia e di Giovannini. Seguirà la presentazione di un “presidio permanente” sulla “Laudato si’” curato da monastero di Marango, co-housing RioSelva e comunità di Altino. Si tratta dei “tre ‘epicentri’ – spiegano i promotori – da cui far partire azioni significative e concrete in sintonia con i contenuti dell’enciclica”. Per le 17 è in programma la preghiera ecumenica che concluderà la “Festa del creato 2017”. Nella mattinata di domenica 1° ottobre, mons. Moraglia presiederà alle 10.30 in piazza Mercato, a Marghera, la celebrazione eucaristica in occasione della “Domenica a tempo pieno” delle otto parrocchie del vicariato di Marghera.

Stati Uniti: plauso dei vescovi alla Commissione congiunta sul clima. “Promuovere un’ecologia integrale”

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 10:55

(da New York) Il Congresso degli Stati Uniti ha stabilito la nascita di una Commissione bipartisan sul Clima e sulle soluzioni possibili per la riduzione delle emissioni di gas serra. Del gruppo di lavoro potranno far parte non solo esponenti politici repubblicani e democratici, ma anche esperti di clima delle organizzazioni non governative o dei settori industriali collegati al fenomeno. Scopo della Commissione è rivedere le politiche sull’emissione dei gas e formulare raccomandazioni alla presidenza e allo stesso Congresso. I vescovi Frank J. Dewane e Oscar Cantú, presidenti per la Conferenza episcopale Usa delle Commissioni giustizia e sviluppo umano e giustizia e pace hanno salutato con favore la nascita della Commissione che potrà proporre “soluzioni positive e concrete per proteggere la nostra casa comune” sulla scia di quanto Papa Francesco aveva raccomandato durante la sua visita negli Usa quando aveva chiesto di essere leader “nell’ evitare gli effetti più gravi del deterioramento ambientale causato dall’attività umana”. I vescovi statunitensi chiedono alla Commissione “azioni e strategie coraggiose volte a promuovere un’ecologia integrale che consideri insieme la protezione della natura, la necessità di uno sviluppo economico equo e la promozione della dignità umana, in particolare quella dei più poveri”.

Spiritualità: Pagani (Sa), 40ª convocazione campana dei gruppi e comunità Rinnovamento nello Spirito Santo

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 10:43

Domenica 1° ottobre si terrà, presso il Mercato Ortofrutticolo di Pagani (Sa), la 40ª convocazione regionale dei gruppi e comunità Rinnovamento nello Spirito Santo della Campania sul tema: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. Prevista la partecipazione di circa 11mila persone, provenienti da tutta la regione Campania ed anche dalle regioni limitrofe. Relatore della giornata sarà il card. Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. Tra i tanti ospiti,Salvatore Martinez, presidente nazionale di RnS, e Mario Landi, coordinatore nazione del Rinnovamento nello Spirito Santo, mons. Giuseppe Giudice, vescovo di Nocera Inferiore–Sarno, e personalità istituzionali di regione, provincia, comune e di altri esponenti del mondo politico. Saranno presenti anche amministratori e rappresentanti della società civile, di associazioni e movimenti cattolici.

Stati Uniti: vescovi contro la decisione presidenziale sui rifugiati

Agensir.it - Sat, 2017-09-30 10:35

(da New York) Nello stesso giorno in cui Papa Francesco ha lanciato con la Caritas internazionale la campagna “Share the journey – Condividi il viaggio”, l’amministrazione statunitense ha deciso di diminuire da 75mila a 45mila il numero dei rifugiati che verranno accolti nel Paese nel 2018, la più bassa dal 1980, anno in cui il programma di accoglienza è stato varato. “Siamo turbati e delusi dalla risoluzione del presidente”, dichiara monsignor Joe S. Vásquez, vescovo di Austin, Texas, e presidente della Commissione sulla migrazione per la Conferenza episcopale Usa. Proprio nel momento in cui tutte le comunità cattoliche americane hanno aperto le loro braccia per accogliere i rifugiati e i profughi, la decisione presidenziale sembra non tener conto “delle conseguenze umane sulle persone e sulle famiglie che non possono vivere in sicurezza nei loro Paesi di origine a causa di guerre e persecuzioni”. Il vescovo, a nome dei suoi confratelli, sottolinea poi che gran parte dei rifugiati accolti negli Stati Uniti sono sottoposti ad un rigido programma di controlli e molti cercano di ricongiungersi a familiari già presenti nel Paese. “La maggior parte comincia subito a lavorare per ricostruire la propria vita – continua mons. Vásquez – e contribuisce in questo modo anche alla forza e alla ricchezza della nostra società, capace di accogliere coloro che hanno un bisogno disperato, anche di sicurezza”. Infine, il vescovo esorta l’Amministrazione ad andare oltre lo scetticismo e la chiusura sul programma dei rifugiati e ricorda che gli Usa sono stati leader nell’accoglienza di chi fuggiva dalla persecuzione. “Dobbiamo e possiamo fare meglio”, ha concluso.

Notizie Sir del giorno: Papa su evangelizzatori, tema Giornata comunicazioni sociali, card. Blazquez su referendum Catalogna, conferenza famiglia

Agensir.it - Fri, 2017-09-29 19:30

Papa Francesco: “l’annuncio della misericordia appartiene a ogni evangelizzatore”

“L’annuncio della misericordia, che si rende concreto e visibile nello stile di vita dei credenti, vissuto alla luce delle molteplici opere di misericordia, appartiene intrinsecamente all’impegno di ogni evangelizzatore, che ha scoperto in prima persona la chiamata all’apostolato proprio in forza della misericordia che gli è stata riservata”. Lo ha detto, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (Pcpne), in occasione della chiusura dei lavori, che si sono svolti in Vaticano dal 27 al 29 settembre.  (clicca qui)

Giornata mondiale comunicazioni sociali: mons. Viganò (SpC), “il Papa ci invita a guardare una realtà antica quanto l’uomo”

“Il Santo Padre ci invita a guardare in faccia una realtà che è antica quanto l’uomo: le false notizie, le fake news. Si tratta di notizie verosimili ma non verificate e proprio questa forza di simulazione le rende pericolose”. Così mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede (SpC), commenta al Sir il tema del Messaggio del Santo Padre per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2018 “‘La verità vi farà liberi’ (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace” reso noto oggi, come da tradizione, nella festa dei santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. (clicca qui)

Vescovi europei: card. Bagnasco, “il problema dei giovani è uno solo: quello degli adulti”

“Il problema dei giovani è uno solo: quello degli adulti”. Lo ha detto questo pomeriggio il card. Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee, parlando ai giornalisti a margine della Assemblea plenaria del Ccee, di quanto è emerso oggi dal dibattito dei vescovi europei sulla condizione giovanile in Europa, in vista e in preparazione del Sinodo sui giovani che si terrà il prossimo anno ad ottobre. (clicca qui)

Catalogna: card. Blázquez Pérez (Valladolid), “la concordia è possibile ancora oggi e anche domani”

(dall’inviata a Minsk) “È stata possibile la concordia, è possibile ancora oggi, sarà possibile se tutti con l’aiuto di Dio vogliamo la concordia domani”. Un messaggio di speranza per la Spagna in questa delicata fase della sua storia è stato lanciato dal cardinale Ricardo Blázquez Pérez, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, parlando con il Sir, a Minsk, a margine dell’assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee). (clicca qui)

Internet: Roma, conferenza “Dignità del minore nel mondo digitale”. Padre Zollner, “abusi in rete, cifre orrende”

“Obiettivo dell’incontro è creare una piattaforma di discussione e di condivisione e soprattutto lanciare una serie di azioni nella lotta all’abuso sessuale di minori on line e per la protezione dei minori nel mondo digitale”. Padre Hans Zollner, presidente del Centro protezione dei minori dell’Università Gregoriana, presenta al Sir gli obiettivi del primo congresso globale di questo genere che avrà per titolo “Child Dignity in the Digital World” (La dignità del minore nel mondo digitale) e si terrà a Roma dal 3 al 6 ottobre. (clicca qui)

Famiglia: Padoan (min. Economia), “nel 2017 stanziati 5 mld e 50 mln, per il 2018 saranno 5 mld e 100 mln. Crescita inclusiva sia principio guida politica”

“Le risorse complessivamente allocate nel 2017 per la famiglia e per le politiche di inclusione sociale sono state 5 miliardi e 50 milioni; nel 2018 verranno stanziati 5 miliardi e 100 milioni. Vogliamo che la crescita inclusiva diventi sempre di più un principio guida della politica economica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo alla Terza Conferenza nazionale sulla famiglia che si è chiusa oggi a Roma. (clicca qui)

Diocesi: nuovi vescovi per Lecce, Gubbio e Mondovì

Oggi nomine di nuovi vescovi per tre diocesi da parte di Papa Francesco, come informa la Sala Stampa vaticana: Lecce, Gubbio e Mondovì. Il Pontefice ha nominato arcivescovo metropolita di Lecce mons. Michele Seccia, trasferendolo dalla sede vescovile di Teramo-Atri (clicca qui); vescovo della diocesi di Gubbio don Luciano Paolucci Bedini, del clero dell’arcidiocesi metropolitana di Ancona-Osino, finora rettore del Pontificio Seminario regionale “Pio XI” di Ancona (clicca qui); vescovo della diocesi di Mondovì don Egidio Miragoli, del clero della diocesi di Lodi, finora parroco della parrocchia di Santa Francesca Cabrini, a Lodi, giudice del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo e docente di Diritto canonico. (clicca qui)

 

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