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Ue: dichiarazione congiunta, “eliminazione povertà obiettivo principale della politica europea di sviluppo”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 16:36

(Bruxelles) Operare per lo sviluppo dei Paesi poveri per battere fame e malattie e altri problemi ad essi correlati, non ultimi conflitti e migrazioni. L’Unione europea e i suoi Stati membri hanno firmato oggi un piano strategico che definisce a grandi linee il futuro della politica europea di sviluppo: si tratta del nuovo “Consenso europeo in materia di sviluppo”, il quale “rappresenta una nuova visione collettiva e un nuovo piano d’azione per eliminare la povertà e realizzare uno sviluppo sostenibile”, secondo una nota Ue. La strategia, elaborata congiuntamente sotto forma di dichiarazione comune, è stata sottoscritta oggi, nel quadro delle Giornate europee dello sviluppo (due giornate che ogni anno vengono dedicate a questo tema) dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, dal primo ministro maltese Joseph Muscat, a nome del Consiglio e degli Stati membri, dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e dall’Alto rappresentante Federica Mogherini. Si tratta di un quadro comune generale di riferimento “per la cooperazione europea allo sviluppo e per la prima volta si applica in tutti i suoi elementi a tutte le istituzioni dell’Unione europea e a tutti gli Stati membri”. “Il Consenso ribadisce che l’eliminazione della povertà rimane l’obiettivo principale della politica europea di sviluppo, integrando le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile”.

Svezia: Consiglio cristiano, documento spiega il senso dell’ecumenismo. “Lavorare per l’unità in questo tempo tormentato”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 16:18

“Il lavoro per l’unità dei cristiani non è mai stato e non potrà mai essere fine a se stesso. Ci sono molte ragioni per lavorare per l’unità, soprattutto nel nostro tempo tormentato”. Così comincia un testo del Consiglio cristiano di Svezia pubblicato sul Dagen e sul Sändaren per spiegare il senso dell’ecumenismo. La storia della Chiesa può essere descritta “attraverso le divisioni”, come la Riforma che “ha dato origine alla più grande spaccatura nella storia della Chiesa” dopo “il grande scisma tra Roma e Costantinopoli”. Se “la sfiducia reciproca” ha segnato a lungo i rapporti tra la Chiesa cattolica e protestante, ora genera “speranza il processo di riconciliazione” avviato. L’“energia” della celebrazione di Lund, il 31 ottobre 2016, con Papa Francesco e i responsabili della Federazione luterana mondiale, “è di grande importanza per il futuro dell’ecumenismo”. Il movimento ecumenico in Svezia, spiega il testo, fu avviato dall’arcivescovo luterano Nathan Söderblom nel 1925. Oggi il Consiglio cristiano ha 27 chiese membra, “caso unico” tra gli organismi ecumenici nazionali, ed è un importante “luogo d’incontro” tanto più significativo quando le chiese “parlano con una sola voce su temi sociali” o portano avanti “progetti comuni, come la pastorale carceraria e negli ospedali”. “Il lavoro per l’unità non è una scelta, ma una necessità per il bene del mondo, per la credibilità delle Chiese nel mondo, e per le Chiese stesse”, scrivono i 27 leader svedesi.

Salute: De Palo (Forum), “siamo riusciti a ideologizzare anche i vaccini dei nostri figli. Le famiglie chiedono chiarezza e coinvolgimento”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 16:00

“Il problema non è vaccini sì, vaccini no. Il problema è il sistema coercitivo che lo Stato ha dovuto reintrodurre perché non è stato in grado di comunicare ai cittadini l’importanza delle politiche vaccinali e che finisce per togliere fiducia nei genitori”: è la riflessione, proposta oggi in una nota, da Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari. “Il tema è serio e merita serietà e proprio per questo meriterebbe il coinvolgimento delle famiglie che si fidano dei medici, ma che, come primi responsabili della salute dei figli, vogliono capire e sciogliere ogni possibile dubbio – evidenzia il presidente del Forum -. Un decreto inevitabilmente semplifica un tema importante. Siamo convinti invece che, nella maturità delle scelte, si debba parlare in modo chiaro mostrando come il rischio del vaccino sia minore rispetto al rischio del riacutizzarsi di alcune epidemie”.
“Per qualunque intervento sanitario ci fanno firmare un consenso informato che chiarisce e responsabilizza su tutte le possibili controindicazioni. Perché per un vaccino, invece, si ha paura di parlarne?”, si chiede ancora De Palo, per il quale, “la verità è che siamo riusciti ad ideologizzare anche i vaccini dei nostri figli dividendoci in due schieramenti opposti. Le famiglie invece chiedono chiarezza e coinvolgimento, non confusione e direttive coercitive dall’alto, che arrivano a minacciare addirittura la patria potestà”.

Austria: Bishops meeting to discuss Synod for young people, social security and safety in church

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 16:00

The preparations for next year’s Episcopal Synod for young people will be the key item on the agenda of the forthcoming general meeting of the Austrian Bishops Conference (Öbk), due at the national Marian sanctuary of Mariazell, the Austrian Bishops’ traditional summer meeting place, from 12th to 14th June. The meeting will be chaired by cardinal Christoph Schönborn, president of Öbk and archbishop of Vienna. The Bishops will spend an afternoon investigating concerns about social security and the problem of safety in church, as explained in a notice to Kathpress by the general secretary of the Bishops Conference, mgr. Peter Schipka. The summer meeting will be strongly inspired by the Marian cult and praying, not least because it coincides with the just-celebrated 100th anniversary of the apparitions of the Virgin in Fatima. So, once again, the Bishops will entrust the Austrian population and country to the Mother of God during a Eucharistic celebration in Mariazell basilica, at 11.15 am on June 13th; it will be officiated by archbishop Peter Stephan Zurbriggen, apostolic nuncio to Austria. The meeting will begin at 03:00 pm on June 12th, with a joint prayer at the altar of the Grace in Mariazell basilica and will end with the issuance of the Bishops’ resolutions on Wednesday June 14th in the afternoon.

Austria: Assemblea dei vescovi su Sinodo giovani e sicurezza sociale e nelle chiese

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 16:00

La preparazione per il Sinodo dei vescovi del prossimo anno sui giovani è il tema principale della prossima Assemblea generale della Conferenza episcopale austriaca (Öbk) che si terrà dal 12 al 14 giugno prossimi presso il santuario mariano nazionale di Mariazell, sito tradizionale per l’incontro estivo dei vescovi dell’Austria. Presiederà l’incontro il cardinale Christoph Schönborn, presidente della Öbk e arcivescovo di Vienna. I vescovi dedicheranno un pomeriggio di studio sulle preoccupazioni per la sicurezza sociale e per il problema della sicurezza nelle chiese, come ha spiegato in una nota a Kathpress il segretario generale della Conferenza, mons. Peter Schipka. L’assemblea estiva avrà una forte connotazione mariana e di preghiera, anche per il contemporaneo centesimo anniversario, da poco celebrato, delle apparizioni della Vergine Maria a Fatima. Così i vescovi affideranno, ancora una volta, il popolo austriaco e la nazione alla Madre di Dio, nel corso di una celebrazione eucaristica, presso la basilica di Mariazell, il 13 giugno alle 11.15: celebrerà il nunzio apostolico in Austria, l’arcivescovo Peter Stephan Zurbriggen. L’Assemblea avrà inizio il 12 giugno alle 15 con una preghiera comune presso l’altare della grazia della basilica di Marizell, e terminerà con la presentazione delle deliberazioni dei vescovi il pomeriggio di mercoledì 14 giugno.

Rom: Amnesty all’Ue, “rafforzare norme antidiscriminazione e rimediare ai danni fatti dall’Italia”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 15:42

Alla vigilia dell’incontro del Collegio dei commissari europei, dove potrebbe essere aperta la più volte rimandata procedura d’infrazione contro l’Italia, Amnesty International ha intrapreso una serie di visite negli insediamenti rom dell’Italia settentrionale. Uno di questi, quello di Germagnano a Torino, è a rischio di sgombero forzato. “I rom di Germagnano hanno già visto più volte molte delle loro case finire in macerie e i loro mezzi di sostentamento distrutti. Hanno anche subito intimidazioni da parte della polizia. Lentamente ma inesorabilmente, casa per casa, vengono sgomberati dalle autorità locali e restano senza un alloggio”, ha dichiarato Catrinel Motoc, campaigner regionale di Amnesty International. “Il 14 giugno il braccio esecutivo dell’Unione europea ha un’ulteriore opportunità per fornire giustizia e rimediare ai numerosi danni fatti dall’Italia nei confronti dei rom: discriminazione, segregazione e migliaia di persone vittime di sgombero forzato – ha sottolineato Motoc -. La Commissione europea sta permettendo che l’Italia violi le norme europee”. Ad aprile, il Financial Times ha rivelato che la Commissione europea stava abbandonando l’ipotesi di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto dei diritti dei rom nel campo dell’alloggio. Il 7 aprile, centinaia di rom sono stati vittime di sgombero forzato dall’insediamento di Gianturco, a Napoli.

Filippine: Fides, “possibili trattative per liberare i 200 ostaggi nella città di Marawi”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 15:33

Nelle Filippine sono possibili trattative per liberare i 200 ostaggi dei terroristi del gruppo “Maute”, che dal 23 maggio hanno occupato la città di Marawi, distrutto la cattedrale, bruciato scuole e messo in fuga la popolazione civile. Tra gli ostaggi vi è anche p. Teresito (Chito) Suganob. Con la proclamazione della legge marziale e l’intervento massiccio dell’esercito filippino per liberare la città, i terroristi sono ora confinati in una piccola area e si nascondono in alcuni tunnel presenti nel sottosuolo. Nelle ultime ore l’esercito ha catturato, a Davao, Cayamora Maute, padre dei due fratelli Abdullah e Omar Maute, fondatori del gruppo terrorista. E, sebbene il presidente filippino Rodrigo Duterte abbia detto che “non ci sarà alcun negoziato con i terroristi”, l’agenzia Fides riferisce che “l’arresto del patriarca Cayamora Maute potrebbe essere utile per trattative informali, miranti al rilascio degli ostaggi, ora usati come scudi umani”. “A Marawi si combatte ancora e abbiamo timore per gli ostaggi. Non sappiamo nulla sulle loro condizioni: rapiti da due settimane, potrebbero avere carenza di cibo, acqua e medicine, e saranno molto provati. Siamo in trepidazione e preghiamo per loro” dice il vescovo di Marawi Edwin de la Pena. Il vescovo è costernato per la diffusione sui social di un video che mostra giovani militanti armati profanare statue e immagini sacre e distruggere la cattedrale. “E’ un esecrabile atto di blasfemia. I terroristi vogliono instillare odio nei cristiani e provocare una reazione. La nostra reazione sarà solo la preghiera, la fratellanza e la solidarietà interreligiosa, che molti amici musulmani ci hanno mostrato in queste ore, anche aiutando e difendendo i cristiani di Marawi”, racconta. Diversi leader musulmani hanno condannato la profanazione della cattedrale definendo il gesto “non islamico” e chiesto ai cittadini musulmani e cristiani di “non cadere nella trappola del Maute” che vuole innescare un conflitto sociale e religioso.

Diocesi: Napoli, al via il convegno annuale. “Alloggiare i pellegrini” il tema

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 15:24

“Alloggiare i pellegrini”. Su questa quarta opera di misericordia corporale si incentra l’annuale convegno dell’arcidiocesi di Napoli, “chiamata – si legge in una nota – a riflettere sul cammino di Chiesa e a ritrovare nuovo slancio nell’azione di evangelizzazione”. Si inizia con il consuntivo del percorso fatto in questi ultimi anni per programmare l’attività da sviluppare nel nuovo anno pastorale che avrà inizio il 14 settembre prossimo, con la presentazione e la consegna della lettera pastorale dell’arcivescovo, card. Crescenzio Sepe. L’appuntamento è a Pacognano (Seiano di Vico Equense), nella casa soggiorno dei Salesiani, da oggi a venerdì 9 giugno. Con il card. Sepe e i vescovi ausiliari, mons. Lucio Lemmo, mons. Gennaro Acampa, mons. Salvatore Angerami, si riuniranno i vicari episcopali, i decani, i direttori di curia, i rappresentanti di tutti gli organismi diocesani e dei movimenti ecclesiali. L’incontro si apre oggi pomeriggio con la prolusione del card. Sepe, cui seguiranno delle testimonianze. Domani sul tema “Alloggiare i pellegrini” conferenza del vescovo emerito di Nola, mons. Beniamino Depalma; un focus sui giovani in cammino verso il sinodo e laboratori. Venerdì i risultati dei laboratori e le conclusioni del card. Sepe.

Diocesi: Civitavecchia-Tarquinia, martedì 13 giugno proiezione in anteprima del kolossal “Messia al cinema “Buonarroti”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 15:05

Si intitola “Messia” il nuovo kolossal sulla vita di Gesù. L’opera del regista Pietro Giorgetti sarà proiettata in anteprima martedì 13 giugno alle 20,30 presso il cinema “Buonarroti” dei Salesiani a Civitavecchia. Saranno presenti anche il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Luigi Marrucci, e il vicario episcopale per la pastorale, don Federico Boccacci. All’iniziativa hanno partecipato anche i comuni di Tarquinia, Montalto di Castro, Allumiere e Tolfa, l’Azione cattolica e tante altre istituzioni. Gli attori Giuseppe Scoglio, che interpreta Gesù, e Lara Paolillo, che darà il volto alla Maddalena, hanno scritto i testi partendo dal Vangelo di Giovanni, ma mescolato a brani di altri evangelisti. Il cast è formato principalmente dai giovani dai 18 ai 25 anni. “Crediamo di rappresentare un Gesù diverso, più basato sul racconto storico e anche autenticamente uomo – ha dichiarato il regista -. Una meravigliosa avventura che ci ha arricchito spiritualmente. Nel gruppo ci sono anche attori e collaboratori di altre fedi o non credenti, ma con loro non esistono barriere”.

Doppio attacco a Teheran: fonte Sir, “troppo presto per valutazioni oggettive. Tra le possibili ipotesi avvicinamento Qatar a Iran”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 14:53

Terrore questa mattina a Teheran dove kamikaze si sono fatti esplodere nel Parlamento e al mausoleo di Khomeini: almeno 12 i morti, ma il bilancio potrebbe aumentare, e 39 i feriti. Un commando ha fatto irruzione nel Parlamento dove era in corso una seduta di deputati: ha catturato alcuni ostaggi e, poco dopo, uno di loro si è fatto saltare in aria all’interno dell’edificio. L’attacco si è concluso dopo oltre quattro ore, con un blitz delle forze dell’ordine e l’uccisione di quattro terroristi. Quasi in contemporanea, un altro attacco è avvenuto nel mausoleo dell’Imam Khomeini, a sud della capitale, dove un gruppo armato ha sparato tra la folla dei pellegrini e uno di loro si è fatto esplodere al momento dell’irruzione. Secondo Al Arabiya, l’Isis ha già rivendicato il duplice attacco. Un’esplosione è stata poi udita alla metropolitana del mausoleo di Khomeini: lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars. La metropolitana si trova a due passi dal mausoleo ed alcuni media ipotizzano si tratti di un terzo attacco.

“Credo sia troppo presto per esprimere valutazioni perché siamo in attesa delle dichiarazioni delle autorità che devono valutare quanto sta ancora accadendo. I dati sono ancora incerti. C’è molto nervosismo, 39 feriti negli ospedali e – per ora – 12 morti” dice una nostra fonte da Teheran, che abbiamo raggiunto telefonicamente. “Andando in giro – racconta l’interlocutore – abbiamo visto polizia, vigili del fuoco, ambulanze. Il mausoleo di Khomeini è fuori città, a diversi chilometri fuori verso l’aeroporto, mentre il Parlamento è nel nord. Nel centro di Teheran, dove si trovano le ambasciate, la situazione è piuttosto tranquilla e sotto controllo”.

La nostra fonte invita alla cautela, a non dare “letture” azzardate: “Stiamo mettendo insieme vari elementi per avere una valutazione non emotiva, ma sui fatti”. Tra questi elementi “la rivendicazione da parte dell’Isis e la dichiarazione di ieri del ministero degli Affari esteri dell’Arabia saudita che dice che l’Iran deve essere punito per il supporto che dà al terrorismo… e guarda caso oggi è successo qualcosa”. “Bisogna capire ad esempio – prosegue – se gli attentati di oggi potrebbero avere a che fare con l’avvicinamento del Qatar all’Iran, con l’inasprimento delle relazioni tra Iran e Arabia saudita, con il coinvolgimento dell’Iran in Siria, con l’emulazione di quello che è successo in Europa e quindi con la volontà di colpire adesso anche questa potenza mediorientale che è l’Iran”. “Domani – aggiunge – avremo più elementi, soprattutto una volta che il ministero degli Esteri avrà dato una risposta ufficiale, credo anche la Guida suprema. Credo tuttavia si guardi verso l’Arabia saudita”. Un’ipotesi di lettura, ribadisce a conclusione, “potrebbe essere l’avvicinamento del Qatar all’Iran, a questa parte dello sciismo, si parla anche di guerra dell’Isis sunnita contro l’Islam sciita”.

Disabilità: Istituto Serafico Assisi, martedì 13 si presenta la mostra di libri e tavole tattili “Aspettando… Tocca a te”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 14:46

L’Istituto Serafico di Assisi, centro che si occupa di riabilitazione, cura ed educazione di bambini e ragazzi con gravi disabilità fisiche, martedì 13 giugno 2017, presso la Sala del Capitano del Popolo, in piazza del Comune di Assisi, promuove la conferenza stampa di presentazione di “Aspettando…Tocca a te”, una mostra di libri e tavole tattili, unica nel suo genere nel panorama umbro. “I Tibs, Tactile Illustrated Books, – spiega una nota – sono libri pensati per essere ‘letti’ da bambini ciechi e ipovedenti. Rispondono alle esigenze di chi ha un deficit visivo; sono pubblicazioni tridimensionali realizzati con tanti e differenti materiali proprio perché vengono sfiorati con le mani.
Alla conferenza interverranno tra gli altri: Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, Pietro Vecchiarelli, responsabile alla produzione dei libri tattili illustrati della Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi onlus, Stefania Proietti, sindaco di Assisi, e Claudia Maria Travicelli, assessore ai Servizi sociali del Comune di Assisi.
Nel corso dell’appuntamento verrà presentato, inoltre, il IV Concorso nazionale di editoria tattile illustrata “Tocca a Te!”, manifestazione culturale organizzata dall’Istituto Serafico di Assisi, in collaborazione con la Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi onlus, la Fondazione Robert Hollman, con il patrocinio del Comune di Assisi e della Regione Umbria, che si terrà dal 16 al 18 giugno 2016 all’interno del Serafico.

Diocesi: Albano, domani un convegno su gioco d’azzardo e ludopatie

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 14:28

Si discuterà di gioco d’azzardo e ludopatie alla tavola rotonda che si terrà domani, giovedì 8 giugno, alle 17.30, presso il Centro anziani di Borgo Garibaldi 12, ad Albano Laziale. Il convegno, una prima iniziativa propedeutica a cui ne seguiranno altre a settembre, è stato promosso, tra gli altri, da Caritas diocesana, Cna Roma Castelli, Coordinamento dei comitati di quartiere di Albano Laziale, gruppi scout Agesci Albano, Libera Castelli Romani, Fnp Cisl Pensionati e Vento di Legalità. Come moderatrice è stata scelta Silvia Barbieri, responsabile di Libera. I relatori invitati a parlare sono Daniele Poto, giornalista della trasmissione televisiva Report e autore del dossier “Azzardopoli”; Maria Chiara Cefaloni di Slot Mob; don Gabriele D’Annibale, responsabile Caritas; lo psicologo Stefano Coletta; Margherita Camarda, responsabile dei Servizi sociali; Silvia Gallozzi, dirigente Uoc Dsm Asl Roma 6. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Albano, Nicola Marini, e del direttore generale Asl Roma 6, Narciso Mostarda.

Giornali Fisc: Il Ponte (Avellino), oggi pomeriggio un incontro per la costituzione del Comitato Laudato si’

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 14:11

Oggi pomeriggio, alle ore 17, a Mercogliano, paese dell’Irpinia, si terrà l’incontro per la costituzione del Comitato Laudato si’. L’idea è stata lanciata il 19 maggio, in occasione del convegno organizzato presso la curia, dal settimanale diocesano “Il Ponte”, (associato alla Fisc) per il secondo anniversario dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’. “Il documento che affronta il delicato rapporto dell’uomo con il Creato fa luce sulle emergenze che vive l’intero pianeta: inquinamento, sovra sfruttamento delle risorse, cambiamenti climatici, catastrofi naturali, effetto serra. A tutto ciò si aggiunge ‘una economia sbagliata’, che non pone al centro delle attività il rispetto del Creato e delle Creature che abitano il pianeta”, ricorda una nota, che evidenzia poi come “l’Irpinia sia il più grande bacino idrico dell’intera Italia meridionale”, donando, “da oltre un secolo, l’acqua che sgorga dalle sorgenti alla Puglia (Acquedotto Pugliese), alla città di Napoli e provincia (Arin), all’Irpinia e al Sannio (gestori: Alto Calore Servizi e Gesesa del gruppo Acea)”.
“Nonostante il netto risultato referendario del giugno 2011, con il quale i cittadini votarono a favore della gestione pubblica dell’acqua, sono attualmente in atto ‘manovre’ per privatizzare le gestioni del servizio idrico – rileva la nota -. A tutto ciò si aggiunge anche la delicata questione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e industriali, con gli effetti sulla salute dei cittadini, in particolare anziani e bambini, come si è registrato nella Terra dei Fuochi. Quest’ultimo aspetto è stato richiamato in una recente omelia da Papa Francesco, il quale ha ricordato come sia dovere di ogni credente adoperarsi per la salvaguardia e la custodia del Creato”. È, dunque, “con questo spirito che il settimanale diocesano Il Ponte si è fatto promotore dell’iniziativa che nel pomeriggio porterà alla costituzione del Comitato che porterà il nome dell’enciclica Laudato si'”. Oltre a numerosi cittadini è prevista la partecipazione di rappresentanti delle associazioni, laiche e cattoliche. All’incontro saranno presenti anche padre Alex Zanotelli e don Vitaliano Della Sala.

Inquinamento: patriarca Bartolomeo in difesa del fiume Asopo (Grecia). “Un microcosmo della crisi ecologica globale”. “Proteggere la natura è interesse di tutti”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 13:52

Il patriarca Bartolomeo in difesa del fiume Asopo che scorre in Beozia, nella Grecia centrale. Un fiume dove anni fa si poteva nuotare e pescare e che oggi rappresenta “un microcosmo della crisi ecologica globale, diventando sinonimo di rifiuti tossici e di contaminazione letale”. Al fiume Asopo il patriarca ecumenico di Costantinopoli ha dedicato ieri il suo intervento alla conferenza che si è svolta a Schimatari in Grecia dal titolo “Asopos: from idea to action” alla quale Bartolomeo ha partecipato insieme all’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Ieronymos, su invito del presidente della Repubblica ellenica Prokopis Pavlopoulos.

Le acque del fiume sono rosse, a causa dell’alto contenuto di cromo esavalente scaricato da circa 85 fabbriche della regione, insieme ai propri rifiuti industriali. Nella cittadina di Oinophita – 30mila abitanti – i casi di cancro sono aumentati dal 1989 ad oggi dal 6% al 32%. E nonostante il sindaco abbia dichiarato l’acqua potabile “non sicura” i suoi concittadini non hanno altre risorse.

“Come sappiamo da studi pubblicati – ha detto ieri Bartolomeo – il fiume Asopo è uno dei casi più noti di inquinamento causato dal cromo esavalente altamente tossico e da altri metalli scientificamente dimostrati dannosi e cancerogeni per gli esseri umani. Infatti, l’associazione stretta tra il benessere ambientale e la salute umana è riconosciuta dal Consiglio d’Europa, soprattutto attraverso la risoluzione del suo comitato dei diritti sociali sul fiume Asopo”.

Da qui una forte denuncia ad un mondo che “sta lasciando un’impronta insostenibile” con “la produzione e il consumo avido di beni, l’inquinamento incontrollabile del trasporto moderno, i rifiuti senza limiti e le emissioni di carbonio infinite, insieme ai grandi incidenti industriali e nucleari, che contribuiscono immensamente al riscaldamento globale e al cambiamento climatico con conseguenze irreparabili e irreversibili”. “Proteggere la natura è nell’interesse di ciascuno”, ha detto il patriarca che ha concluso il suo intervento con un messaggio all’Europa affinché salvi il fiume Asopo.

Diocesi: Jesi, il 9 giugno convegno di studi su “Giustizia ecclesiastica e società nelle Marche di età moderna”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 13:51

Sarà dedicato al tema “Giustizia ecclesiastica e società nelle Marche di età moderna” il convegno di studi che si svolgerà a Jesi, venerdì 9 giugno, a partire dalle 9.30, presso l’aula magna della Fondazione Colocci. Si tratta di un’iniziativa promossa della diocesi di Jesi e dell’Archivio di Stato di Ancona nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio documentario e in particolare dei fondi di ambito giudiziario. “Nel corso del trasferimento dell’Archivio storico diocesano di Jesi alla sua nuova sede, avvenuto grazie alle somme messe a disposizione dai fondi dell’8xmille, nel 2012 sono stati ritrovati – si legge in una nota – volumi manoscritti relativi alle cause criminali giudicate dal vescovo risalenti ai secoli XVI- XVIII”. I volumi, prosegue la nota, “sono stati oggetto di una lunga e accurata indagine i cui risultati saranno presentati nel convegno del 9 giugno”. “Come diocesi – spiega don Cristiano Marasca, direttore dell’Archivio diocesano – ci sentiamo onorati di poter ospitare questo evento, su tematiche sicuramente spinose ma che fanno comunque parte della nostra storia e della cui divulgazione non abbiamo paura confidando e conoscendo il rigore scientifico e onestà intellettuale degli studiosi che interverranno al convegno”. Il convegno si articolerà in due sessioni nelle quali verranno anche sviluppate, da alcuni dei più eminenti studiosi e ricercatori italiani, sia le tematiche relative alle aree italiane che quelle specifiche del territorio marchigiano.

Diocesi: Caritas Terni-Narni-Amelia, il 9 giugno si inaugura la mostra su “Migranti, la sfida dell’incontro”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 13:35

Sarà dedicata a “Migranti, la sfida dell’incontro” la mostra documentaria che sarà ospitata dal 9 al 18 giugno presso la sede del Dipartimento di Economia di Terni e presso la basilica di San Valentino. La mostra, realizzata per la XXXVII edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli con il patrocinio della fondazione Migrantes, è stata promossa a Terni grazie alla collaborazione tra la Caritas diocesana, la diocesi e l’associazione di volontariato San Martino insieme al Polo scientifico e didattico di Terni, “Laboratorio Idea”, progetto Sprar, progetto Emergenza sbarchi, Arci solidarietà Terni. L’inaugurazione, in programma per le 16.30 di venerdì 9 giugno presso il Chiostro della sede di Terni del Dipartimento di Economia, anticiperà il convegno “La carità nelle radici evangeliche. Solidarietà, immigrazione e accoglienza nel segno dell’economia civile” che si terrà alle 17, in aula 1, con la presentazione delle tesi di laurea di Kasa Erjona e di Mauro Tosi. Interverranno Massimo Curini, delegato del rettore per il Polo scientifico e didattico di Terni, il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, Loris Lino Maria Nadotti, presidente del Consiglio di intercorso dei Corsi di studio della sede di Terni del dipartimento di Economia, Ideale Piantoni, direttore della Caritas diocesana, Andrea Baccarelli, rappresentante degli studenti al Consiglio di dipartimento di economia. La mostra, a ingresso gratuito, rimarrà aperta dal 12 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 18, sabato 17 e domenica 18 presso la basilica di san Valentino.

Diocesi: Novara, sabato 10 mons. Brambilla ordina due nuovi sacerdoti

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 13:16

Sabato 10 giugno, mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, ordinerà due nuovi sacerdoti: don Matteo Balzano e don Alessandro Maffioli, seminaristi che hanno concluso il loro cammino di formazione quest’anno, presso il seminario diocesano San Gaudenzio. La celebrazione inizierà alle 10 in cattedrale. I due seminaristi sono stati ordinati diacono – l’ultima tappa verso il sacerdozio – dallo stesso mons. Franco Giulio Brambilla lo scorso 15 ottobre. Don Matteo – classe 1990 – è originario di Grignasco. Perito aeronautico, è entrato in seminario nel 2010. Durante il suo percorso formativo ha prestato servizio presso le parrocchie di Borgosesia, Trecate e al Centro diocesano vocazioni. Durante l’ultimo anno è stato impegnato come diacono nella parrocchia di Castelletto Ticino. Don Alessandro – classe 1988 – è originario di Zoverallo. Ha iniziato il suo percorso di formazione e discernimento vocazionale in seminario nel 2010, dopo la laurea triennale in fisica dell’atmosfera e meteorologia. Da seminarista è stato impegnato nelle parrocchie di Ghiffa, Novara – Sant’Agabio e al Centro diocesano vocazioni. Nell’ultimo anno è stato diacono a Domodossola. Negli scorsi giorni, in preparazione all’ordinazione, hanno vissuto una settimana di esercizi spirituali a Rho, presso i padri oblati, predicati dal card. Renato Corti. Con loro anche don Emanuele Biasetti, della diocesi di Biella, che ha percorso il cammino di formazione e di discernimento vocazionale nel seminario novarese e che è stato già ordinato sacerdote lo scorso 26 maggio nella diocesi biellese.
“È un momento di festa per tutta la nostra Chiesa – dice don Stefano Rocchetti, rettore del San Gaudenzio -. Per questi giovani, che si preparano ad iniziare la loro missione sacerdotale, per le famiglie, che vedono arrivare alla fine il loro percorso di formazione, e per tutte le comunità parrocchiali, soprattutto quelle dove hanno prestato servizio pastorale in questi anni”.

Don Mazzolari: Ruffini (Tv2000), “viveva l’opzione per i poveri”. Il 18 giugno andrà in onda “L’uomo dell’argine”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 13:05

“Mio padre era uno dei ragazzi di don Primo Mazzolari. E così, da piccolo, mi è capitato spesso di incontrarlo. In lui era fortissimo il tema della Chiesa povera. L’opzione per i poveri era vissuta nella quotidianità”. Così Paolo Ruffini, direttore di rete di Tv2000, parla al Sir del film “L’uomo dell’argine – Don Primo Mazzolari” che sarà trasmesso domenica 18 giugno alle 21.30. La messa in onda cade a due giorni dal pellegrinaggio di Papa Francesco sulla tomba del parroco di Bozzolo (20 giugno). “Don Mazzolari ci ha insegnato cosa sia la politica con la ‘p’ maiuscola. E poi come dimenticare la predica su ‘Nostro fratello Giuda’, una lezione sull’importanza di non giudicare”. Il film di Gilberto Squizzato, con Emanuele Fortunati e Maurizio Tabani, racconta la storia di una delle voci più alte del cattolicesimo italiano del secolo scorso: oppositore intransigente del fascismo, precursore del dialogo con i non credenti, ispiratore dell’impegno politico dei cattolici nella Resistenza e nella democrazia repubblicana, anticipatore dei grandi temi del Concilio.

Messico: Msf, “nessuna via di salvezza per i migranti dell’America Centrale”. 92% subisce violenze

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 12:57

In Messico “non c’è nessuna via di salvezza” per gli abitanti dell’America Centrale costretti a scappare dalle violenze in Honduras, Guatemala e El Salvador, che poi diventano vittime anche lungo la rotta migratoria verso gli Usa e il Messico: il 92,2% dei migranti e dei rifugiati visitati tra il 2015 e il 2016 ha vissuto sulla propria pelle un evento violento nel Paese di origine o lungo la rotta. È quanto denuncia oggi un rapporto dell’organizzazione medico-umanitaria Medici senza frontiere (Msf).  “La violenza inarrestabile e le sofferenze emotive patite da un numero considerevole di persone in movimento dal cosiddetto Triangolo Nord dell’America Centrale, non sono molto diverse da quelle vissute nelle zone di conflitto dove lavoriamo da decenni”, afferma Bertrand Rossier, capo missione di Msf in Messico. “Uccisioni, rapimenti, minacce, reclutamento forzato da parte di attori armati non-statali, estorsioni, violenze sessuali e sparizioni forzate sono tutte realtà di guerra e conflitti affrontate anche dalle persone nella regione dell’America Centrale”.

Il rapporto prende in esame due anni di dati medici, interviste ai pazienti e testimonianze raccolte dalle équipe di Msf attraverso consultazioni dirette. Delle 467 persone intervistate il 39,2% ha riferito di attacchi diretti o di minacce a loro stessi o ai loro cari, e di estorsione o reclutamento forzato da parte di gang come i principali motivi della fuga dai propri Paesi. Il 68,3% ha riferito di essere stato vittima di violenza durante il transito in Messico. Inoltre, il rapporto di Msf mostra come l’accesso alle cure sanitarie, ai trattamenti per la violenza sessuale e ai servizi di salute mentale durante il viaggio sia limitato o inesistente. Msf chiede ai governi nella regione — principalmente El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Canada e Stati Uniti – di “assicurare alternative migliori alla detenzione e un maggiore aderenza al principio di non-respingimento. Questi Paesi dovrebbero aumentare i nuovi insediamenti formali e le quote delle riunificazioni familiari, in modo che le persone che hanno bisogno della protezione internazionale, incluso l’asilo, possano smettere di rischiare le proprie vite e la propria salute”.

 

Don Milani: Ruffini (Tv2000), “ha segnato la nostra generazione”. Il 20 giugno il docufilm “Lettera a Don Milani”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 12:44

“Appartengo a una generazione che ha conosciuto don Milani tra i banchi di scuola. I nostri insegnanti ci facevano leggere ‘Lettera a una professoressa’, la sua pedagogia faceva parte della nostra quotidianità scolastica. E poi l’opposizione alla guerra e la centralità del pacifismo, tutti temi che hanno segnato i ragazzi di quegli anni”. Paolo Ruffini, direttore di rete di Tv2000, presenta al Sir lo speciale dedicato al prete di Barbiana che andrà in onda il 20 giugno in occasione del pellegrinaggio di Papa Francesco sulla tomba del sacerdote toscano. Alle ore 21.05 sarà trasmesso il docufilm “Don Milani” di Ivan Angeli, recuperato dagli archivi storici dell’Istituto Luce: un prezioso documento del 1976 che torna sul piccolo schermo. Alle ore 22.40 sarà, invece, la volta della “Lettera a Don Milani”: docufilm a cura di Laura Perini sulla figura del sacerdote, dal punto di vista dei suoi ex allievi. “Volevamo raccontare il mondo attraverso gli occhi dei ragazzi di allora – spiega Ruffini -, che adesso sono diventati uomini adulti. Qual è la lezione di don Milani che ancora si portano dietro?”. L’intento del documentario è quello di rimettere al centro, senza retorica, la figura di un prete e di un maestro che porta in sé e nella sua pratica pastorale il segno della contraddizione come emblema attualissimo di una Chiesa che si schiera e si fa povera con gli ultimi.

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