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Diocesi: mons. Fiorini Morosini (Reggio Calabria-Bova), “ritroviamo passione per la vita: facciamo risorgere chi è solo e sfiduciato”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 15:57

“La nostra fede cristiana celebra la Pasqua non solo nel ricordo della risurrezione di Gesù, ma anche nel segno della riscoperta dell’impegno pasquale che investe ogni battezzato. Tale impegno comporta il cambiamento di ogni struttura o condizione negativa: dal male al bene, dalla morte alla vita, dalla sofferenza al benessere, dalla lotta alla pace, dall’oppressione alla liberazione. Tutto questo in ogni realtà, dove in un modo o nell’altro noi ci troviamo a vivere o ad agire. Siamo testimoni del risorto e perciò testimoni di vita e di speranza. La Pasqua è per il cristiano una missione di liberazione. Ciascuno la deve vivere secondo il suo stato e la sua vocazione”. È quanto scrive mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, nel suo messaggio per la Pasqua invitando a “riscoprire questa missione, se non vogliamo lasciare passare invano la grazia di Dio” e indicando gli ambiti dove intervenire: “dalla violenza privata e pubblica allo scollamento di ogni responsabilità dinanzi al bene comune, dalla poca partecipazione alla vita sociale e politica alla difesa dei valori che sono alla base della nostra storia e cultura, dal servizio onesto al rispetto dell’ambiente e dei luoghi ove abitiamo”.
“Ritroviamo – è l’appello – la passione per la vita: facciamo risorgere chi vive solo e sfiduciato, chi soffre per la malattia e la vecchiaia, chi non riesce ad affrontare la vita per i disagi economici e sociali”. E poi l’invito a non lasciare soli i giovani “con i loro mezzi di comunicazione per coltivare amicizie virtuali. Intuite i loro disagi, quelli magari per cui a casa sono sempre insofferenti e invece felici con le compagnie di strada. Entrate nel vivo del loro animo, dei loro desideri, dei loro progetti, e aiutateli a sognare. Incoraggiateli a non arrendersi, assicurandoli che è possibile coltivare sogni e realizzarli”.

Diritti: mons. Jurkovic (Santa Sede), “grande sintonia tra Papa Francesco e Martin Luther King”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 15:36

Martin Luther King è “un personaggio monumentale nella storia della difesa dei diritti dell’uomo. Senza dubbio, si potrebbe dire che con lui comincia un periodo nuovo, accompagnato anche da uno sviluppo generale della società, della democrazia, e così via. Probabilmente, rimarrà per sempre tra i grandi del XX secolo, ai quali bisogna dire che se ne sono aggiunti altri: è stato accompagnato da altri esempi. In ogni caso bisogna riconoscere che con lui c’è l’inizio di un’epoca nuova”. Nel 50° della morte di Martin Luther King (4 aprile 1968), l’Osservatore della Santa Sede presso l’Ufficio Onu di Ginevra, mons. Ivan Jurkovič, si sofferma – intervistato su www.vaticannews.va – sull’eredità del leader afroamericano e sulla particolare sintonia tra King e Papa Francesco. La figura del pastore afroamericano, spiega il sito, è fonte di ispirazione anche per Papa Francesco, che a lui ha fatto riferimento nello storico discorso al Congresso degli Stati Uniti, il 24 settembre 2015, e che, meno di un mese fa, ha ricevuto in udienza Bernice Albertine, la figlia minore di Martin Luther King, anch’ella impegnata per la non-violenza
In più parti del mondo rinascono razzismi, discriminazioni… Cosa può fare la Santa Sede e che cosa sta facendo, anche alle Nazioni Unite, anche prendendo esempio proprio da un uomo come Martin Luther King? “Quello che si deve dire – ciò che si vede alle Nazioni Unite – è che questioni così essenziali hanno bisogno di una continua attenzione e questa attenzione non può essere solo burocratica, delle persone che lavorano e sono coinvolte nel lavoro, ma anche da parte delle personalità. La visibilità si raggiunge solamente attraverso i personaggi: i grandi temi dell’umanità devono essere difesi dai grandi personaggi. Papa Francesco lo fa – lo fa in maniera splendida – e tutti riconoscono questo suo ruolo che si è guadagnato in così breve tempo. Il Papa crede che l’unico futuro degno della persona umana è quello che include tutti. E dobbiamo perseguire e difendere questa visione, che è anche quella di Martin Luther King: tutti possiamo essere felici, ma questo avviene solamente se sono inclusi tutti, dall’ultimo al più privilegiato e viceversa”.

Spiritualità: San Marco in Lamis, il 7 aprile un convegno “da Padre Pio a don Tonino Bello”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 15:14

Sabato prossimo, 7 aprile, a San Marco in Lamis (Fg) presso il Teatro del “Giannone” (via Frassati 2), alle ore 17,30, si svolgerà il convegno “Da Padre Pio a don Tonino Bello: l’uomo e il suo cammino di salvezza”. L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – trae origine dalla visita che Papa Francesco ha fatto sulle orme di Padre Pio il 17 marzo a Pietrelcina e San Giovanni Rotondo e farà sulle orme di don Tonino Bello il 20 aprile ad Alessano e Molfetta. Il convegno ha il patrocinio di: Convento di San Matteo, Città di San Marco in Lamis, IISS “Pietro Giannone” di San Marco in Lamis, Agesci San Marco in Lamis e Volontariato Protezione Civile SM 27 di San Marco in Lamis. Ai saluti istituzionali faranno seguito gli interventi di: Raffaele Cera, Matteo Coco, Maria Lucia Ippolito, Francesca Pompa, Michele Illiceto, Rocco De Rosa e Francesco Lenoci. Scrive Martin Buber: “L’universalità di Dio consiste nella molteplicità infinita dei cammini che conducono a lui, ciascuno dei quali è riservato a un uomo”. Da qui discende una verità inoppugnabile: ogni creatura umana, che viene al mondo, è un “unicum” ed è per questo che è preziosa per Dio, che le ha riservato un destino di salvezza. Ma questo dipende dalla persona, che deve avere la capacità di capire qual è il cammino giusto, anche servendosi di esempi e modelli straordinari come sono sia Padre Pio, sia don Tonino Bello. È su questi riferimenti che il convegno intende far ragionare e riflettere, “perché l’esistenza di Padre Pio e di don Tonino Bello è stata esemplare nella dimostrazione quotidiana che ogni gesto e ogni parola devono essere conformi all’insegnamento che ci viene dalle pagine del Vangelo, nelle quali è presente il Cristo che esorta ad essere degni del nostro Creatore”. Durante il convegno, il Teatro del Giannone ospiterà un  quadro di Angela Barratta raffigurante Padre Pio che pone la sua mano con le stimmate sulla spalla di don Tonino Bello: un santo che pone la sua mano con le stimmate sulla spalla di un prossimo Santo. L’ingresso è libero.

Ospedale Bambino Gesù: i consigli dei medici su come comportarsi in presenza dello streptococco

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 14:41

Come comportarsi in presenza di infezioni da streptoccocco, le cui complicanze non vanno sottovalutate, tanto più che l’abuso di terapie antibiotiche inappropriate ha prodotto “resistenze” che stanno indebolendo l’efficacia dell’azione di contrasto. Se ne parla nell’ultimo numero di “A scuola di salute’, il magazine digitale realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell’adolescente, diretto dal prof. Alberto G. Ugazio. All’interno un focus sulle varie forme di mal di gola, faringiti e sulla malattia reumatica. Lo streptococco, spiegano gli esperti, è un batterio di forma sferica (cocco) di cui esistono vari tipi, e può causare faringotonsilliti, otiti, meningiti, polmoniti, infezioni generalizzate ed endocariti (infezioni della cavità interne o delle valvole del cuore).
Anche la scarlattina, la malattia reumatica e un’infiammazione del rene (glomerulonefrite) sono causate dallo streptococco. Il mal di gola è tra i sintomi più frequenti nei bambini e negli adulti con un’infezione delle alte vie respiratorie ma nella maggioranza dei casi ha un’origine virale e pertanto non necessita di alcun trattamento. In genere faringiti e faringotonsilliti causate da virus sono accompagnate da altri segni tipici delle malattie virali, come raffreddore, congiuntivite, raucedine o diarrea. Le uniche faringotonsilliti che richiedono trattamento antibiotico sono quelle di origine batterica, causate dallo streptococco beta emolitico di gruppo A (Sbega). L’antibiotico di scelta è sempre l’amoxicillina ma la terapia non deve iniziare prima di aver eseguito il tampone, l’esame microbiologico del cavo faringeo.
La complicazione più temibile è la malattia reumatica che in genere si presenta con febbre, dolori e gonfiori articolari e può interessare anche il cuore. Viene riscontrata con maggiore frequenza fra i 5 e i 15 anni, mentre è assai rara al di sotto dei 4 anni. La diagnosi si effettua grazie ai criteri diagnostici di Jones e il trattamento della fase acuta si basa sull’eradicazione dello streptococco Sbega tramite antibiotico. Le infezioni da streptococco sono associate anche alle Pandas, acronimo inglese con cui si identificano i disordini neuropsichiatrici autoimmuni associati che si manifestano con tic o altri comportamenti compulsivi.

Diocesi: Venezia, a Mestre riaperte iscrizioni a corsi di lingua e cultura italiana per stranieri

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 14:28

Il Centro di lingua e cultura italiana per stranieri gestito dalla diocesi patriarcato di Venezia, sede convenzionata Cils, riapre le iscrizioni per far fronte alla grande richiesta di quanti, presenti sul territorio di Venezia e terraferma, desiderano apprendere il nostro idioma, le sue regole ed i suoi innumerevoli significati. Da oggi a venerdì 13 aprile sarà possibile recarsi in via Querini 19/ A a Mestre, al secondo piano del Centro pastorale Papa Luciani, con un documento identificativo (permesso di soggiorno) ed un’autocertificazione attestante lo stato di bisogno economico, effettuare un test d’ingresso e procedere alla registrazione. Questi gli orari della segreteria: lunedì e martedì 13-15; mercoledì, giovedì e venerdì 10- 4. Oltre ad insegnare la lingua e la cultura italiana, il Centro continua a proporre incontri formativi incentrati sui bisogni più impellenti per chi non è di questi luoghi: lavoro, salute, scuola, economia, diritti. Dopo i primi incontri sull’automedicazione e la medicina convenzionale tenutisi negli scorsi mesi e la lezione introduttiva del video-curriculum del 23 marzo (gli incontri ad esso dedicati sono tre, i prossimi si terranno il 4 e il 25 maggio), il prossimo incontro del 5 aprile, tenuto dalla coordinatrice del centro Sarah Zilio, cercherà di dare strumenti per comprendere come orientarsi nel sistema scolastico italiano e nel mondo delle numerose certificazioni linguistiche dedicate alla lingua italiana, concludendosi con una simulazione dell’esame per la certificazione Cils. Il 7 aprile, la dottoressa Federica Ruggia, coordinatrice Cas Bologna, illustrerà come muoversi nel mondo dell’economia domestica italiana: prezzi, strategie di risparmio, gestione del budget famiglia, pianificazione spese.

Diocesi: Agrigento, incrementate presenze turistiche nei monumenti del percorso Arte&Fede. Nuovi progetti in cantiere

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 14:07

In aumento il numero di visitatori che hanno scelto, nel weekend di Pasqua, di fare tappa nel centro storico di Agrigento. L’arcidiocesi informa che circa un migliaio di turisti, nei giorni di Pasqua e Pasquetta, hanno scelto di visitare il Museo diocesano_Mudia, la chiesa di Santa Maria dei greci, la Chiesa di San Lorenzo e la Torre della cattedrale facendo registrare numeri importanti (dove l’ingresso anche la prima domenica del mese prevede un ticket). Al primo posto, tra i siti visitati, la cattedrale che, nonostante i lavori in corso, vede garantito l’accesso ad alcune parti importanti: la Torre campanaria in cui è conservata “la Lettera del diavolo” da cui è possibile anche godere dello spettacolare panorama sulla città e la Valle. Dati incoraggianti anche per il Museo diocesano. Già dallo scorso anno il trend dei visitatori è aumentato grazie all’opera di promozione dell’associazione Ecclesia viva. L’anno scorso oltre 100 mila visitatori hanno scelto di arrivare nel centro storico di Agrigento per visitare la città. “Questi numeri ci raccontano una volta di più il potenziale che ha la città di Agrigento – spiega don Giuseppe Pontillo, direttore dei Beni culturali dell’arcidiocesi -. Il nostro patrimonio culturale che genera turismo è una risorsa essenziale per il nostro territorio e la diocesi insieme ad Ecclesia viva sta investendo molto”. Gli accessi ai monumenti Arte&Fede del centro storico “ci confermano che siamo sulla strada giusta” e “sono uno sprone ad investire ulteriormente in questa direzione”. Don Pontillo annuncia al riguardo nuovi progetti. Ottimi risultati anche per il Mudia di Sambuca di Sicilia a pochi mesi dall’apertura. I siti monumentali del percorso Arte&fede gestiti dall’Associazione Ecclesia viva sono aperti da aprile a ottobre dal martedì alla domenica incluse le festività e i lunedì dei ponti. Orario ì10,00-13,30/15,30-19,00.

Solidarietà: Roma Capitale, alla Caritas le monete di Fontana di Trevi. Il commento del direttore mons. Feroci. “Responsabilità, trasparenza, servizio”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 14:05

“Responsabilità, trasparenza, spirito di servizio e testimonianza: sono questi gli atteggiamenti che ci hanno guidato in questi anni in cui Roma Capitale ha affidato i proventi delle monete di Fontana di Trevi alla Caritas. Scelta che dai volontari è sempre stata considerata come un’attestazione di fiducia per l’opera a favore di tante e diffuse situazioni di povertà e marginalità”. Così monsignor Enrico Feroci, direttore dell’organismo pastorale della diocesi di Roma, commenta la decisione del Comune di Roma di prorogare tale affidamento. “Responsabilità, quindi, anzitutto verso i poveri, i veri beneficiari dei proventi della fontana, per i quali sono utilizzati pensando soprattutto a coloro che non possono avere altre forme di sostegno. In questi anni abbiamo interpretato il nostro ruolo per restituire ai cittadini sofferenti ciò che troppo spesso e per ragioni diverse non riescono ad avere in termini di servizi e, ancor più grave, in termini di diritti”. Feroci aggiunge: “Trasparenza verso l’amministrazione, che ha scelto l’opera della Caritas perché si tratta dell’organismo più diffuso sul territorio e in grado di incontrare, direttamente e non, tutte le forme di povertà e disagio. Situazioni che prevedono una relazione di prossimità basata sulla fiducia e realizzata grazie alla formazione e all’accompagnamento di un vastissimo numero di volontari che ogni giorno rappresentano la vera ossatura di questo sistema di welfare”.
Infine “testimonianza verso la comunità, attraverso opere che siano dei segni di speranza. Luoghi – mense, ostelli, case famiglie, comunità e centri di ascolto – in cui è possibile per ognuno conoscere e incontrare le situazioni di emarginazione; dove comprenderne le cause ed educare ad una solidarietà che sia consapevole condivisione, in cui tutti possono partecipare ed essere protagonisti del cambiamento”. “«È questo lo spirito – conclude monsignor Feroci – con cui la Caritas continuerà la gestione delle monetine di Fontana di Trevi fino a quando l’Amministrazione comunale rinnoverà il mandato”.

Solidarietà: Roma Capitale, alla Caritas le monete di Fontana di Trevi per aiutare le persone fragili

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 13:49

Le monete lanciate dai turisti nella Fontana di Trevi continueranno a essere destinate alla Caritas di Roma per iniziative di solidarietà e assistenza verso le persone più fragili. Lo ha stabilito la Giunta capitolina, con la memoria n. 22 dello scorso 29 marzo, con la quale è prorogata tale tradizione fino al 31 dicembre 2018. “Una scelta – si legge in una nota Caritas – che conferma gli indirizzi delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 20 anni e che esprime concretamente la solidarietà di tutta la città di Roma verso chi soffre ed è svantaggiato, riconoscendo all’organismo della Chiesa di Roma quella specificità, unica nella città, di intercettare e incontrare le più diverse forme di povertà – cittadini senza dimora, anziani soli, immigrati che non riescono ad integrarsi, malati, minori difficili, famiglie in difficoltà – possibile grazie a una ramificazione territoriale di 139 centri di ascolto parrocchiali presenti in tutti i municipi e quartieri”. Il “tesoretto” della Fontana di Trevi in questi anni “è diventato pasti erogati nelle mense sociali a quanti, seppur in estrema indigenza, non presentano le caratteristiche per l’assistenza; servizi di ascolto, assistenza e accoglienza che per diversi motivi non possono godere di altri sovvenzionamenti; progetti portati avanti con i servizi sociali territoriali: sostegni per la spesa alimentare, per il pagamento delle utenze domestiche, per l’affitto e per il mutuo, iscrizioni scolastiche, spese mediche, rimpatrio di salme, progetti di microcredito”.
“Interventi di carità diffusa che difficilmente potrebbero trovare finanziamenti diversi, soprattutto se derivanti da fondi soggetti a bando e con rendicontazioni specifiche”. Quanto raccolto dalla Fontana di Trevi rappresenta, prosegue la Caritas, “un fondo per casi disperati, quelli che pur non rientrando in alcuna ‘categoria’, costituiscono l’aspetto più problematico del disagio: sono gli ultimi tra gli ultimi”.

Salesiani: 150° basilica Maria Ausiliatrice, un incontro con don Davide Banzato e una meditazione spirituale in forma di concerto

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 13:24

Sono due le iniziative di aprile del programma del 150º anniversario della consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, proposte dai salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta. La prima, venerdì 6 aprile, è un incontro con l’associazione internazionale “Nuovi Orizzonti” e con il suo assistente generale don Davide Banzato, dal 2016 nominato “missionario della misericordia” da Papa Francesco. Alle 18 don Banzato presiederà l’Eucaristia nel Santuario e alle 21 interverrà sul tema “Riportare il Vangelo là dove è nato: sulla strada”. Il giorno successivo, sabato 7, è invece in programma una meditazione spirituale in forma di concerto. A partire dalle 20.45 la musica classica sarà il leit motiv che accompagnerà la serata con l’Accademia Corale Guido d’Arezzo e il Coro Polifonico d’Aosta diretti dal maestro Riccardo Naldi e accompagnati all’organo dal maestro don Maurizio Palazzo e dal maestro Roberto Fadda, osservando una composita scaletta, che spazierà da Bruckner a Bartolucci, da Messiaen a Peeters, da Alain fino a Pasini. Un invito, si legge nel comunicato, “rivolto a tutti coloro che amano la musica e desiderano concedersi momenti di concentrazione collettiva densi di suono, di respiro, di pensiero immersi in un’atmosfera accogliente e introspettiva, a casa di Maria Ausiliatrice”.

Calabria: candidatura Aspromonte a Geoparco Unesco. Mons. Fiorini Morosini, “azione etica pregevole, va sostenuta con coraggio”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 13:02

“Elevare l’Aspromonte a vessillo positivo del territorio di Reggio Calabria è un’azione etica pregevole e va sostenuta con coraggio”. Questo il commento dell’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, alla candidatura dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte per il riconoscimento mondiale di Geoparco dell’Unesco. In continuità con l’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” il presule calabrese rimarca quanto il percorso immaginato dal Parco dell’Aspromonte si diriga nella direzione “dell’ecologia umana” la quale, spiega, citando ancora l’enciclica di Bergoglio “è inseparabile dalla nozione di bene comune, un principio che svolge un ruolo centrale e unificante nell’etica sociale”. Così rendere “l’Aspromonte come simbolo della bellezza autentica vuol dire debilitare il ‘mito’ della ‘ndrangheta, togliendone un monolite indebitamente auto-assegnatosi”. “Questo processo, però, necessita di un reale coinvolgimento dei cittadini e delle istituzioni – ammonisce mons. Morosini –; bisogna concepire un eventuale riconoscimento internazionale come lo stimolo a riavviare dei meccanismi reali di partecipazione alla vita pubblica, partendo proprio da quegli ambienti aspromontani che una certa letteratura giornalistica, disconoscendone la reale identità, ne ha voluto sbrigativamente dipingere solo le sfumature negative”. Luoghi, in realtà, in cui vi è una profonda spiritualità e dai cui borghi sono nati anche dei percorsi di santità, come quello di san Gaetano Catanoso, orgogliosamente aspromontano.
“C’è tanta umanità tra i cittadini dell’Aspromonte; un’umanità operosa e creativa, che merita di avere restituita una dignità destituita da una storia sorda al grido del debole. Una periferia della periferie del mondo – conclude l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova – può essere un patrimonio della collettività. Bisogna sostenere con coraggio questo percorso perché trovando un simbolo di cui andare orgogliosi, come potrebbe essere il Geoparco dell’Unesco in Aspromonte, probabilmente alcuni giovani, già con la valigia in mano, potrebbero pensare di restare nel territorio calabrese per potersi misurare con le sfide dell’oggi partendo proprio dalla risorse naturali di una Calabria bella, ritrovata e liberata”.

Pasqua: mons. Viola (Tortona), “per la nostra Chiesa è speranza certa di rinnovamento”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 12:43

“Nella Pasqua si entra per attrazione. Ricevere il dono del Corpo e del Sangue di Cristo significa abbandonarci al suo amore per noi, la cui misura si è manifestata nell’offerta della croce”. Lo scrive mons. Vittorio Francesco Viola, vescovo di Tortona, nel suo messaggio ai fedeli della diocesi per la Pasqua. “Da quale luogo, da quale situazione di vita, la Pasqua di quest’anno vuole attrarci per immergerci nel suo amore, unico fuoco capace di illuminare il nostro buio e riscaldare il nostro cuore?”, chiede il presule che indica la prospettiva. “Con la cenere sul capo e con gli strumenti, ben collaudati dall’esperienza della Chiesa, della preghiera, dell’elemosina e del digiuno – spiega il vescovo -, abbiamo fatto ‘esperimenti’ di liberazione da noi stessi: ora si tratta di lasciarci raggiungere dalla grazia della Pasqua che ha la forza di fare nuova la nostra vita”. Una vita non solo dei singoli ma che riguarda tutta la comunità. “La novità della Pasqua è per la nostra Chiesa speranza certa di rinnovamento – afferma mons. Viola -. La forza della presenza del Risorto nella Parola, nei sacramenti e nei poveri è per noi motivo di gioia profonda e di serena fiducia. Non facciamoci ingabbiare da schemi vecchi o dalla delusione dei nostri fallimenti: il Signore fa nuove tutte le cose”.

Politica: Città dell’uomo e C3Dem, analisi del voto e “nuovi scenari politici” con Nando Pagnoncelli e Sandro Campanini

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 12:21

“Pensare politicamente dopo le elezioni del 4 marzo”: prosegue su questo argomento il “Percorso di riflessione 2017-2018” proposto dall’associazione milanese Città dell’uomo, fondata da Giuseppe Lazzati, in collaborazione con la rete di associazioni “C3dem. Costituzione Concilio cittadinanza”. L’analisi dei risultati elettorali è affidata a Nando Pagnoncelli, amministratore delegato Ipsos Italia; quindi una riflessione dal titolo “I nuovi scenari politici” a cura di Sandro Campanini, coordinatore C3dem. L’appuntamento è per lunedì 9 aprile (ore 18-20) presso la Sala parrocchiale San Giorgio, piazza San Giorgio 2 a Milano (Metropolitana Duomo: da via Torino, 400 metri sulla destra).

Pasqua: mons. Caiazzo (Matera-Irsina), “le donne cristiane immagine della Chiesa, Maestra e Madre”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 12:02

“Le donne cristiane sanno di essere l’immagine della Chiesa, Maestra e Madre. Hanno dentro la forza della vita, che diventa bellezza infinita, quando insieme al maschio, mostra il volto di Dio”. Lo ha detto l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, in cattedrale a Matera, durante l’omelia che ha pronunciato nella Messa di Pasqua. Un testo incentrato sull’“incedere di donne che, avvolte nei loro veli, hanno sfidato il buio delle tenebre”. “Sono donne, guidate dalla Maddalena, che sfidano il dolore, l’ingiustizia della morte di una persona cara, qual era Gesù; sfidano il potere degli uomini, si recano, nonostante il buio, verso il sepolcro”, ha aggiunto l’arcivescovo. Mons. Caiazzo ha richiamato “eventi nella vita che sconquassano letteralmente l’esistenza di chi è costretto ad affrontarli e ad andare avanti”. “Non sempre si è capaci di reagire. A volte il dolore è così grande che ci si chiude nel buio interiore, come in un loculo e si rimane sepolti. Ormai tutto è finito, la vita non ha più senso”. Ma “le donne dei Vangeli sono capaci, nonostante il dolore sia ancora troppo vivo e la ferita aperta e sanguinante, di rianimarsi improvvisamente”. L’arcivescovo ha ricordato poi come “donne che vengono proposte come testimoni oculari” sia qualcosa “contro ogni logica del tempo: non sono credibili, perché la parola di una donna non è da prendere in considerazione, non è attendibile”. “La Risurrezione di Cristo ha aperto anche questo sepolcro, ridando valore e dignità proprio alle donne che diventano portatrici del più grande annuncio della storia: la Vita, Cristo, hanno vinto sulla morte”. Donne “vittime della legge degli uomini ma non di quella di Dio che ha riservato loro il più grande dono: il tesoro della vita”. Infine, l’augurio di mons. Caiazzo è di essere, come quelle donne, “testimoni veri, capaci di raccontare l’incontro con il Risorto”.

Cile: card. Ezzati (Santiago), “la vittoria di Gesù ci renda tutti fratelli, al di là dei confini dei nostri paesi”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 11:40

È stata dedicata in parte al tema della fraternità, dell’integrazione e dell’accoglienza l’omelia del cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago del Cile, in occasione della messa celebrata in Cattedrale il giorno di Pasqua. “Noi discepoli di Gesù – ha detto – ci ritroviamo oggi per celebrare la vittoria del nostro Dio sul male, sul peccato e sulla morte. Celebriamo il trionfo di Gesù sulla divisione in modo che la comunione con lui possa davvero renderci fratelli e sorelle tra noi, al di là del colore della nostra pelle, delle nostre culture, dei confini dei nostri paesi”. L’arcivescovo di Santiago ha continuato: “Oggi vogliamo dire che crediamo in Gesù, nel suo amore, nella forza rivoluzionaria della sua risurrezione, che ci rende fratelli e sorelle e che ci permette, nello stesso momento in cui ci inginocchiamo davanti a lui, di metterci in ginocchio di fronte a ogni fratello e sorella che ne ha bisogno”. A proposito dei migranti, l’arcivescovo ha chiesto un impegno ai fedeli: “Diamo uno sguardo alla nostra città di Santiago: qui ci sono molti fratelli che vengono da altre parti del nostro paese e altri fratelli che vengono da altri paesi dell’America Latina, che in particolare stanno soffrendo momenti difficili della loro storia. Dobbiamo impegnarci a vivere la nostra fede come lievito che trasforma l’egoismo in una rinnovata generosità, in modo tale da trasformare gli interessi economici segnati dal denaro, nell’interesse per la persona, per ciò che la persona è”.

Pasqua: mons. Sorrentino (Assisi), “un evento di impegno a una vita nuova nella logica dell’amore”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 11:38

“Sia questa Pasqua un evento di trasformazione, di conversione del cuore, d’impegno a una vita nuova nella logica dell’amore”. Lo ha detto nell’omelia della veglia pasquale il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, che ha presieduto la celebrazione nella cattedrale di San Rufino, ad Assisi, durante la quale sono stati battezzati due catecumeni. “È più facile sostare davanti a Gesù morto – ha aggiunto il presule -. Ci assomiglia di più. Ha i nostri tratti. Ci commuove come ogni esperienza di morte, soprattutto quando è la morte degli innocenti, quand’è la morte inattesa, quando è la morte inflitta dall’arroganza del potere o dall’odio cieco. La morte, lo vogliamo o no, ci appartiene come la vita”. Mons. Sorrentino ha sottolineato, però, come “ci fa paura che la morte sia il nostro destino, che tutto debba finire in una tomba: la tomba dei nostri progetti, dei nostri desideri, dei nostri affetti”. “E che senso ha vivere se poi bisogna morire?”, si è chiesto. “Ma la voce dell’angelo del sepolcro continua a dirci: non abbiate paura. Gesù risorge per coinvolgerci nell’avventura della sua vita, per darci una vita da risorti”, ha replicato. Dal vescovo ancora un incoraggiamento: “Se ci sentiamo in trappola perché la nostra vita è nella morsa della sofferenza, della povertà, della tristezza, questo è il momento di fare spazio a Gesù. Tempo di sentire la sua voce: non abbiate paura!”. “A Pasqua la morte è sconfitta. È strappata la sua radice – ha concluso -. Se la morte fisica ancora ci tiene in scacco, la fede ci dona la certezza dell’immortalità e della risurrezione finale”.

Blitz polizia francese a Bardonecchia: Asgi, “non ammessi interventi per prelevare materiale organico senza autorizzazione”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 11:18

“Nell’ordinamento italiano alcun intervento volto a prelevare coattivamente materiale organico di un indagato, anche in materia di omicidio stradale, può avvenire senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria”. Lo segnala con una nota l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), che ha espresso un parere giuridico sui controlli effettuati dagli agenti della dogana francese nei locali della stazione di Bardonecchia. “Le norme europee e gli accordi tra Italia e Francia prevedono che gli agenti francesi possano operare sul territorio italiano, nelle zone di frontiera – si legge nella nota -, ma stabiliscono determinate procedure e specifici limiti e condizioni, che nella vicenda svoltasi venerdì sera sono state palesemente violate”. Il riferimento è all’articolo 3 dell’accordo in materia di cooperazione di polizia del 2012, secondo il quale “gli agenti francesi che partecipano ai pattugliamenti e alle altre operazioni congiunte di polizia sul territorio italiano devono operare sotto il controllo e, generalmente, in presenza di agenti italiani. Nell’operazione effettuata a Bardonecchia, invece, erano presenti solo agenti della Dogana francese, senza alcun coinvolgimento, nemmeno a livello informativo, delle competenti autorità italiane”. L’Asgi chiama in causa anche l’articolo 41 della Convenzione di Schengen del 1985, che permette agli agenti francesi di “entrare in territorio italiano se inseguono una persona colta in flagranza di commissione di un reato grave, tra cui il traffico di stupefacenti e, data la particolare urgenza, non possono previamente avvertire le autorità italiane”. “Non risulta, tuttavia, che nella vicenda accaduta venerdì sera si trattasse dell’inseguimento di una persona colta di flagranza di reato”. Inoltre, lo stesso articolo stabilisce che, in questo caso “gli agenti impegnati nell’inseguimento sono tenuti ad avvertire le autorità competenti dello Stato nel cui territorio esso avviene, al più tardi al momento dell’attraversamento della frontiera. Non risulta invece che gli agenti della Dogana francese abbiamo avvertito le autorità italiane”. Altra violazione, secondo l’Asgi, sempre dell’articolo 41 della Convenzione di Schengen, che “vieta agli agenti dell’altro Stato impegnati nell’inseguimento transfrontaliero l’ingresso nei domicili e nei luoghi non accessibili al pubblico”.

Athletica Vaticana: domenica 8 aprile alla Maratona di Roma. Sabato la Messa del maratoneta

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 10:59

Domenica prossima, 8 aprile, si svolgerà la 24ma edizione della Maratona di Roma con partenza alle 8.40 da via dei Fori Imperiali e arrivo nello stesso luogo. Sulla linea di partenza oltre 14mila iscritti di 130 nazioni dei cinque continenti. Alla competizione prenderà parte anche Athletica Vaticana, la rappresentativa podistica della Santa Sede, nota come “i maratoneti del Papa”, che da qualche giorno ha accolto anche due giovani migranti africani. Tra loro un top runner: la guardia svizzera Thierry Roch, 20 anni. E proprio i podisti vaticani hanno organizzato alla vigilia della gara, sabato 7 aprile, la Messa internazionale del maratoneta che sarà celebrata alle 18 nella chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli in via Condotti, al centro di Roma (all’incrocio con Via del Corso, altezza Largo Goldoni). Ad officiare il rito i sacerdoti runner mons. Melchor Sánchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura, e mons. Andrea Palmieri, sottosegretario del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani. A conclusione della Messa sarà recitata la “Preghiera del maratoneta” preparata e tradotta da Athletica Vaticana in 37 lingue: arabo e cinese ma anche etiope e swahili per i fortissimi keniani. Poi i maratoneti del Papa consegneranno simbolicamente la loro maglietta biancogialla con lo stemma pontificio a un’atleta d’eccezione: Sara Vargetto, una bambina di 9 anni con malattia rara invalidante autoimmune che lo scorso gennaio ha partecipato con il pettorale numero uno alla Corsa di Miguel.

Strage di Garissa: il ricordo di Janet Akinyi, studentessa simbolo di chi paga con il sangue il prezzo della fede

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 10:35

Janet Akinyi,  studentessa cristiana, 22 anni e il cuore pieno d’amore e di speranza, stroncata il 2 aprile 2015 con altre 147 vittime, per lo più studenti di fede cristiana, nel campus universitario di Garissa, in Kenya, per mano del gruppo islamista di Al-Shabab, la cellula somala di Al Qaida. È il simbolo dell’eroismo dei tanti martiri che ancora oggi, nel XXI secolo, pagano con il sangue la propria fedeltà a Cristo. A tre anni da quella tragedia la Fondazione Santina Onlus propone un volumetto intitolato “Janet – La potenza del suo martirio” (ed. Velar Marina). La pubblicazione, che fa parte della collana #VoltiDiSperanza, riporta in copertina il sorriso luminoso della “protagonista” e racconta il viaggio avventuroso della Fondazione in Kenya, dal 29 aprile al 9 maggio 2016, 13 mesi dopo la strage, con un gruppo della Onlus, per l’inaugurazione  il 2 maggio, di una chiesetta realizzata a tempo di record per onorare i martiri. Ma è anche un doloroso pellegrinaggio sul teatro della mattanza e regala ai lettori ricordi drammatici, gli ultimi istanti della breve vita di Janet e il suo ultimo splendido Sms al ragazzo di cui è innamorata. “Sarei capace di tanto? Di dare la vita, il sangue e la mia carne per Gesù?”, si chiede la Fondazione. E conclude: “Questa ragazzina fragile e spaventata è un gigante” che ha saputo “firmare la sua vita con il nome di Dio”.

Russia: Coldiretti, “con le sanzioni l’Italia perde tre miliardi di export”

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 10:19

“Le esportazioni del Made in Italy in Russia sono state di poco inferiori a 8 miliardi nel 2017, circa 3 miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni”. Lo afferma con una nota la Coldiretti in riferimento alla possibile ripresa del dialogo con l’invito di Donald Trump a Vladimir Putin per un summit Usa-Russia alla Casa Bianca. A seguito delle sanzioni decise dall’Occidente nei confronti della Russia per la guerra in Ucraina, il leader del Cremlino ha deciso l’embargo totale per un’importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti dall’Unione europea, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. “Il risultato – precisa la Coldiretti – è stato che per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono state completamente azzerate. Un blocco dannoso per l’Italia anche perché al divieto di accesso a questi prodotti – precisa l’associazione – si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all’arredamento”. E, ancora, alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia, secondo la Coldiretti, si sommano quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. “Ora la ripresa del dialogo è importante – conclude la Coldiretti – per sostenere l’inversione di tendenza negli scambi commerciali che ha portato nel primo bimestre del 2018 a un aumento del 6,6% delle esportazioni italiane in Russia”.

Quirinale: inizieranno domani le consultazioni per il nuovo governo

Agensir.it - Tue, 2018-04-03 09:47

Inizieranno domani alle 10,30 le consultazioni del presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo. La prima a salire al Quirinale sarà Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, seguita alle 11,30 dal presidente della Camera, Roberto Fico. La mattinata si concluderà con il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio cominceranno a salire al Colle le delegazioni dei gruppi parlamentari. Alle 16 aprirà la serie il gruppo “Per le Autonomie (SVP- PATT-UV)” del Senato (dove il regolamento prevede che per i rappresentanti delle minoranze linguistiche siano sufficienti 5 senatori per formare un gruppo autonomo); alle 16,45 sarà la volta del gruppo misto del Senato e alle 17,30 di quello della Camera (nel gruppo misto confluiscono i parlamentari che non hanno aderito ad alcun gruppo specifico). Alle 18,30 toccherà ai gruppi parlamentari di Camera e Senato di Fratelli d’Italia. Giovedì le consultazioni riprenderanno alle 10 con la delegazione dei gruppi del Partito democratico. Alle 11 e alle 12 sarà il turno rispettivamente di Forza Italia e della Lega. Alle 16,30 il Movimento 5 Stelle concluderà quello che molti osservatori considerano solo il primo giro di consultazioni. E’ opinione diffusa tra gli analisti, infatti, che il Capo dello Stato avrà bisogno di effettuare altri incontri per sbrogliare la matassa della formazione del nuovo governo. Al momento, infatti, stando alle dichiarazioni pubbliche delle forze politiche, non appare in campo alcuna personalità in grado di aggregare una maggioranza parlamentare e quindi di ricevere l’incarico di costituire il nuovo esecutivo.

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