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Prolusione card. Bassetti: Dobner (editorialista Sir), “non ha parlato un manager o un sindacalista, ma un uomo di Dio”

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 10:55

“Non ha parlato il sindacalista, il manager di un’azienda, ma un uomo di Dio per vivere il Vangelo, tutti insieme, da amici di Dio”. Lo scrive Cristiana Dobner, editorialista del Sir, in un fondo pubblicato oggi sull’agenzia, commentando la prolusione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in occasione dell’apertura, ieri a Roma, della sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente. Riflettendo sulle parole del porporato sulla “maternità della Chiesa” e, quindi della necessità di “una Chiesa incarnata nella storia, che non si ritira nelle astrattezze moralistiche o solidaristiche e che parla i linguaggi della contemporaneità in continuo movimento”, Dobner osserva: “Stasi, ripetizione, nostalgie vengono cancellati dal colpo di spugna della realtà”. Partendo dalla prolusione del card. Bassetti, aggiunge l’editorialista, “nessuno potrà sostenere di essere dimenticato o di non poter trovare il proprio posto di credente in un quadro così disegnato, incarnato e da incarnare”. Per questo, sottolinea Dobner, “il presidente dettaglia gli ambiti, estremamente concreti e emergenti dalla crisi che stiamo tutti affrontando: il lavoro; i giovani; la famiglia; le migrazioni”. Da notare anche “il rilievo, in ciascuno dei quattro ambiti, dato alla concretezza non quella di un passato che ha porto la mano e aiutato ma con modalità ormai desuete, ma con il coraggio di aprire nuovi metodi, nuove strade”.

Papa Francesco: a Santa Marta, chi ha “familiarità” con Gesù è libero, anche tra le pentole o con i problemi

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 10:37

“Coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”: è questo il concetto di famiglia per Gesù, una famiglia “più ampia di quella in cui si viene al mondo”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui, sulla scorta del Vangelo di Luca, ha fatto notare che è proprio Gesù a chiamare “madre”, “fratelli” e ” famiglia” coloro che lo circondano e lo ascoltano nella predicazione”. Tutto ciò, per il Papa, “fa pensare al concetto di familiarità con Dio e con Gesù” che è qualcosa in più rispetto all’essere “discepoli”o “amici”; non è un atteggiamento “formale”, né “educato” né tantomeno ” diplomatico”, ma significa “entrare nella casa di Gesù: entrare in quella atmosfera, vivere quella atmosfera, che è nella casa di Gesù. Vivere lì, contemplare, essere liberi, lì”. “Perché i figli sono i liberi, quelli che abitano la casa del Signore sono i liberi, quelli che hanno familiarità con lui sono i liberi”, ha affermato il Papa: “Gli altri, usando una parola della Bibbia, sono i ‘figli della schiava’, sono cristiani ma non osano avvicinarsi, non osano avere questa familiarità col Signore, e sempre c’è una distanza che li separa dal Signore”. Familiarità con Gesù, ha proseguito Francesco citando l’esempio dei grandi santi, è anche “stare con lui, guardarlo, ascoltare la sua Parola, cercare di praticarla, parlare con lui” . E la parola è preghiera, “quella preghiera che si fa anche di strada”. Santa Teresa, ad esempio,  “trovava il Signore dappertutto, era familiare col Signore dappertutto, anche fra le pentole in cucina”. Familiarità, infine, è “rimanere” in presenza di Gesù come lui stesso ci consiglia nell’Ultima cena o come ci ricorda l’inizio del Vangelo, ha fatto notare Francesco, quando Giovanni indica: “Questo è l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. E Andrea e Giovanni andarono dietro Gesù” e, come è scritto, “rimasero, stettero con lui tutta la giornata”. È questo dunque, ha ribadito ancora una volta il Papa, l’atteggiamento di familiarità, non quello “buono” dei cristiani che però si tengono a distanza da Gesù, “tu lì e io qui”. “Diamo il passo in questo atteggiamento di familiarità col Signore”, l’invito di Francesco: “Quel cristiano, con i problemi, che va nel bus, in metro e interiormente parla col Signore o almeno sa che il Signore lo guarda, gli è vicino: questa è la familiarità, è vicinanza, è sentirsi della famiglia di Gesù. Chiediamo questa grazia per tutti noi, capire cosa significa familiarità col Signore”.

Terremoto in Messico: mons. Castro (vescovo Cuernavaca), “sono crollate case e chiese, non la fede, la speranza, la fortezza”

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 10:20

“Una conta dei danni è impossibile. Migliaia e migliaia di case crollate, migliaia e migliaia di sfollati. Tantissime abitazioni sono inabitabili”. Lo racconta in un’intervista al Sir il vescovo di Cuernavaca, mons. Ramón Castro, a sette giorni dalla scossa dell’8.2 della scala Richter che ha provocato, secondo il dato provvisorio più aggiornato, 324 vittime nella zona centrale del paese. Da giorni il presule sta percorrendo incessantemente, nonostante i collegamenti precari, il territorio della sua diocesi, che coincide con buona parte del piccolo stato del Morelos, a sud di Città del Messico. Danneggiate dal sisma anche le “chiese, molte delle quali di grande valore storico e artistico”: “Secondo le prime stime – racconta mons. Castro -, nella nostra diocesi ci sono centoundici chiese danneggiate che non si possono utilizzare, stiamo improvvisando nei cortili luoghi per celebrare la Messa ed assistere il nostro popolo spiritualmente”.
A tutti coloro che incontra in questi giorni il vescovo prova ad indirizzare un messaggio di speranza: “Sono giorni davvero tristi, drammatici, dolorosi, ma sto condividendo con la mia comunità, con il mio popolo, con il mio gregge, un’idea che mi sembra fondamentale. Al vedere quello che è successo, certamente sono crollate le case, le chiese, i paesi, ma non sono crollate la fede, la speranza, la fortezza che ci fanno andare avanti”. Per il presule, “il cuore dei messicani ha una grande potenzialità, che si è vista proprio in questi giorni”. Straordinaria, infatti, è stata la risposta di solidarietà della popolazione e l’impegno della Chiesa locale, nel dopo terremoto.

Diocesi: Perugia, dal Papa con il card. Bassetti in “treno storico” domenica 8 ottobre

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 10:02

Lunedì 2 ottobre (ore 11), a Perugia, presso la Sala “San Francesco” dell’arcivescovado (piazza IV Novembre, 6), si terrà la conferenza stampa di presentazione di due eventi promossi dalla Chiesa perugino-pievese: il convegno “Poveri e ultimi tesoro vivente della Chiesa – Vincenzo de’ Paoli uomo della carità” (in calendario sabato 7 ottobre); il pellegrinaggio in Vaticano con “treno storico” in occasione dei 70 anni dalla consacrazione del santuario della Madonna di Fatima di Città della Pieve (in programma domenica 8 ottobre). All’incontro con la stampa interverranno il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, il parroco di Città della Pieve, don Aldo Gattobigio, e il direttore della Caritas diocesana Giancarlo Pecetti. Per il pellegrinaggio a Roma guidato dal card. Gualtiero Bassetti, che culminerà con la partecipazione dei fedeli all’Angelus di Papa Francesco in piazza San Pietro, sono aperte le iscrizioni fino al 30 settembre. “Vogliamo rievocare il pellegrinaggio che 70 anni fa portò in Vaticano la statua della Vergine Maria benedetta da papa Pio XII prima di collocarla nel Santuario di Città della Pieve, uno dei primi in Italia ad essere stato intitolato alla Madonna di Fatima di cui quest’anno ricorre il centenario delle apparizioni”, spiega don Gattobigio. Domenica 8 ottobre i pellegrini riporteranno in San Pietro, dinanzi a Papa Francesco, l’immagine della Beata Vergine. Il “treno storico” partirà dalla stazione ferroviaria di Chiusi alle 8, per arrivare alla stazione San Pietro in Vaticano alle 10.30. Dopo aver partecipato all’Angelus del Santo Padre (ore 12) e pranzato al sacco, i pellegrini parteciperanno alla celebrazione eucaristica (ore 14) presieduta dal card. Bassetti. Rientro alle 16.30 dalla stazione vaticana.

Terzo settore: Roma, dal 29 settembre la conferenza “Al centro per tutti – Il volontariato che accoglie il cambiamento”

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 09:46

Sono oltre 300 i partecipanti che si ritroveranno a Roma da tutta Italia per “Al centro per tutti – Il volontariato che accoglie il cambiamento”, la conferenza 2017 di Csvnet in programma dal 29 settembre al 1° ottobre presso l’Eurostars Roma Aeterna, nel cuore del quartiere Pigneto. Un’affluenza record per l’appuntamento annuale più importante della rete che riunisce 69 dei 71 Centri di servizio per il volontariato attivi in Italia. Tema centrale dell’evento, organizzato in collaborazione con i Centri del Lazio Cesv e Spes, sarà ovviamente la riforma del Terzo settore e i suoi 5 decreti delegati entrati in vigore tra marzo e settembre di quest’anno. “In questa Conferenza, – spiega il presidente di Csvnet Stefano Tabò, – con il concetto di ‘accogliere il cambiamento’ abbiamo voluto cogliere una condizione costitutiva del nostro essere e fare Csv. Chi, come il volontariato, si propone come fattore di comprensione e di trasformazione dell’esistente non può esimersi dal confrontarsi con quanto attorno a lui (e in lui) muta e si trasforma. Una ‘accoglienza’ che, lungi dal confondersi con la passività, è sinonimo di responsabile radicamento nel tempo presente”.
Il programma prevede nell’apertura di venerdì 29, dopo i saluti istituzionali tra cui quelli del terzo settore laziale e dell’assessore regionale Rita Visini insieme al direttore Banca Etica Alessandro Messina, il videomessaggio del presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti e la relazione di apertura sul “Volontariato di domani” a cura di Riccardo Guidi, docente all’università di Pisa. Si prosegue con l’intervento del sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali Luigi Bobba (in collegamento da Torino), seguito dalla relazione introduttiva alla Conferenza da parte di Stefano Tabò. Il pomeriggio sarà articolato in due sessioni. Nella prima sessione “Il Terzo settore e il sistema dei Csv alla prova della riforma”, la relazione di Gian Paolo Barbetta, docente all’università Cattolica di Milano, aprirà il dialogo tra Stefano Bonaccini, presidente Conferenza delle Regioni, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, e Giorgio Righetti, direttore dell’Acri. La seconda sessione è dedicata ad alcune delle parole chiave del Codice del Terzo settore, quelle che indicano i requisiti di qualità che dovranno avere i servizi erogati dai Csv. Interverranno Alessandro Lombardi, direttore generale Terzo settore e Rsi del ministero del Lavoro e Politiche sociali, Nereo Zamaro, dirigente di ricerca dell’Istat, Adriano Propersi, docente all’Università Cattolica, Diego Cipriani di Caritas Italiana, Maurizio Mumolo, direttore del Forum Terzo settore, Roberto Giusti dell’Acri, Andrea Volterrani, docente dell’università di Tor Vergata.

Diocesi: Cerignola, al via oggi il convegno ecclesiale su matrimonio e famiglia

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 09:28

“Una bellezza da riscoprire e da vivere: il ‘sogno di Dio’ sulla famiglia” è il titolo del convegno ecclesiale della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano che, presieduto dal vescovo Luigi Renna, si svolgerà da oggi al 28 settembre a Cerignola (chiesa parrocchiale dello Spirito Santo – ore 19). “Perché continuare ad annunciare il ‘sogno di Dio’ sul matrimonio e sulla famiglia? Semplicemente – scrive il presule nella più recente lettera pastorale – crediamo che in questo progetto ci sia la via della salvezza, bella, vera e buona, per ogni uomo e donna, di ogni tempo. Ogni tempo è buono per annunciare il Vangelo, anche il nostro in cui sembra esserci un deserto spirituale, perché come le stelle sono più visibili quando il cielo è più buio, così il progetto di Dio appare più bello quando ci sono tante contraddizioni”. Domani i lavori saranno animati da don Angelo Panzetta, preside e docente di teologia morale nella Facoltà teologica pugliese (Bari), che interverrà sul tema “Annunciare il Vangelo del matrimonio e della famiglia: missione della Chiesa nel nostro tempo”; mercoledì 27 settembre da Michele Illiceto, docente di filosofia nella medesima istituzione pugliese, che terrà la relazione su “La coppia e la famiglia nel tempo della società ‘liquida’: comprendere per accompagnare”. Giovedì 28 settembre la conclusione del convegno da parte del vescovo Renna e di gruppi di studio dei presbiteri, diaconi, religiosi e religiose nonché operatori pastorali per l’approfondimento delle tematiche.

Germania: card. Marx (Dbk), “nessun linguaggio di odio ed esclusione in Parlamento”. Ribadito impegno della Chiesa per famiglia e migranti

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 09:10

Dopo le elezioni del Bundestag, i vescovi tedeschi hanno invitato ieri i deputati al disarmo verbale: “La campagna elettorale è finita”, ha detto il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), nella prolusione dell’assemblea plenaria autunnale dei vescovi della Germania, in corso a Fulda sino al 28 settembre. Nel Parlamento dovrebbe svolgersi un dibattito “sempre rivolto al dialogo e al rispetto dell’altro”, ha ricordato Marx, che ha invitato i deputati a non impegnarsi verso clientele e particolarismi ma “in favore dell’intero popolo tedesco e al bene comune”. Riferendosi al partito nazionalista di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) il cardinale ha avvertito che non si deve giudicare il mondo “con un modello in bianco e nero”, e che “nessun linguaggio di odio e di esclusione” dovrebbe essere introdotto nel Parlamento. Domenica l’AfD è divenuto il terzo partito nel Bundestag, dopo i Cristiano democratici/Cristiano sociali della cancelliera Angela Merkel e i socialdemocratici dello SpD di Martin Schulz; i due grandi partiti popolari hanno perso molti elettori a vantaggio dell’AfD. Secondo i primi studi sui flussi elettorali, almeno il 9% dell’elettorato cattolico avrebbe dato il suo voto ai populisti. La Chiesa non interverrà continuamente nella politica, ma proseguirà nella difesa quotidiana delle sue posizioni, ha detto Marx, e farà sentire la sua voce in questioni come la tratta degli esseri umani, l’accoglienza dei rifugiati, l’umiliazione dei poveri, la protezione della vita dall’inizio alla fine naturale, la promozione e la protezione del matrimonio e della famiglia.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Corea del Nord, “le parole di Trump sono una dichiarazione di guerra”. Università, concorsi truccati, arrestati 7 docenti

Agensir.it - Tue, 2017-09-26 09:00

Corea del Nord. Ministro degli Esteri, “le parole di Trump sono una dichiarazione di guerra”

“Tutte le opzioni sono sul tavolo”: lo ha detto il ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong Ho in un raro incontro con la stampa a New York, precisando che le recenti affermazioni del presidente americano Donald Trump sono “una chiara dichiarazione di guerra” alla Corea del Nord. “La carta delle Nazioni Unite sancisce il diritto all’autodifesa degli Stati membri e, visto che gli Usa hanno dichiarato guerra al nostro paese, noi abbiamo il diritto di rispondere e di abbattere i caccia americani anche se non sono ancora all’interno dei nostri confini”, ha detto Ri Yong Ho. Il ministro degli Esteri di Pyongyang ha poi precisato che il Paese asiatico “spera sinceramente che la guerra di parole non si trasformi in azioni reali”. “Non abbiamo dichiarato guerra” alla Corea del Nord, ha risposto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders parlando con i giornalisti.  Mentre il portavoce del Pentagono, il colonnello Robert Manning, ha fatto sapere che “gli Stati Uniti hanno un arsenale immenso da fornire al presidente Trump per affrontare la questione della Corea del Nord”: “Offriremo al presidente tutte le alternative necessarie se le provocazioni di Pyongyang continueranno”.

Usa. Mancano voti per abolire Obamacare. Se fosse passato, milioni di americani senza copertura sanitaria

Una nuova pesante sconfitta per i repubblicani: il progetto di legge per abolire e sostituire l’Obamacare non ha i voti in Senato e quindi affonda, mandando all’aria l’ennesimo tentativo della destra di smantellare una delle eredità di Barack Obama. A rendere ancora più pesante la sconfitta è il fatto che i repubblicani perdono di fatto la possibilità di approvare la riforma con una maggioranza semplice, opzione che scade il 30 settembre. Lo schiaffo arriva inoltre in una settimana chiave per l’agenda del presidente Donald Trump: mercoledì, infatti, è attesa la presentazione della riforma delle tasse che, insieme all’abolizione dell’Obamacare, è stata una delle promesse di Trump durante la campagna elettorale. Il progetto di legge per la sanità, messo a punto dai senatori Lindsey Graham e Bill Cassidy, non ha riscosso abbastanza consensi: se fosse passato, avrebbe causato la perdita della copertura sanitaria per “milioni” di americani.

Università. Concorsi truccati, arrestati 7 docenti. Indagato anche ex ministro Fantozzi.

Sette docenti universitari sono stati arrestati per reati corruttivi dalla Guardia di Finanza di Firenze, nell’ambito di un’inchiesta su concorsi truccati. Le misure sono scattate a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, disposta dal gip su richiesta dei pm fiorentini Luca Turco e Paolo Barlucchi. Altri 22 sono stati colpiti dalla misura dell’interdizione dalle funzioni di professore universitario e da quelle connesse a ogni altro incarico accademico per la durata di 12 mesi. Tra i docenti accusati anche l’ex ministro Augusto Fantozzi che rischia l’interdizione dalla professione di docente, in merito alla quale il gip si è riservato di decidere dopo l’interrogatorio. Nell’inchiesta, che riguarda tutto il territorio nazionale, risultano indagate complessivamente 59 persone. Secondo quanto spiegato, le indagini sono partite dal presunto tentativo da parte di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore, candidato al concorso per l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore del diritto tributario, a ritirare la propria domanda, allo scopo di favorire un altro ricercatore, in possesso di un curriculum notevolmente inferiore, promettendogli in cambio l’abilitazione nella tornata successiva.

Referendum Kurdistan. Al via lo spoglio delle schede. I risultati attesi entro il 28 settembre.

È iniziato lo spoglio delle schede dello storico referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, regione fino ad ora autonoma all’interno della Repubblica federale dell’Iraq. Il voto, promosso dal presidente della regione autonoma curda Masoud Barzani, non ha un valore legale vincolante ma metterebbe in discussione l’integrità territoriale dell’Iraq. Turchia e Iran si sono opposte al referendum annunciando di prendere le misure necessarie. Temono che il voto possa rinnovare le richieste delle minoranze curde nel loro territorio. I risultati sono attesi entro il 28 settembre, a profilarsi è una netta vittoria del fronte indipendentista.

‘Ndrangheta. Arrestato il sindaco di Seregno e altri 23 in Lombardia per infiltrazioni mafiose

I carabinieri del Comando provinciale di Milano stanno eseguendo una serie di arresti nelle province di Monza, Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell’ambito di un’inchiesta su infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’imprenditoria e della politica in Lombardia. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura distrettuale antimafia di Milano. In tutto, 27 misure cautelari: 21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive, firmate dai gip Pierangela Renda e Marco Del Vecchio. I soggetti sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale. Nell’ambito della maxi inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Brianza e in Lombardia è stato arrestato anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia. È accusato di corruzione: avrebbe favorito gli affari con un imprenditore legato alle cosche, il quale si sarebbe a sua volta adoperato per procurargli voti.

Notizie Sir del giorno: prolusione del card. Bassetti, Papa lancerà campagna Caritas su migranti, elezioni in Germania

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 19:30

Consiglio permanente Cei: card. Bassetti, cattolici in politica per “rammendare il tessuto sociale dell’Italia”

“A noi interessa che l’Italia diventi un Paese migliore. Bisogna perciò avere la forza, il coraggio e le idee per rimettere a tema l’Italia nella sua interezza: con la sua storia, il suo carattere, la sua vocazione”. Si è conclusa con questo auspicio la prima prolusione del card. Gualtiero Bassetti da presidente della Cei, in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, oggi pomeriggio a Roma. (clicca qui)

Papa Francesco: il 27 settembre lancerà campagna Caritas “Share the journey”, condividere il viaggio con i migranti

Papa Francesco lancerà il 27 settembre a piazza San Pietro la campagna di Caritas internationalis “Share the journey” (“Condividiamo il viaggio”). La campagna durerà due anni ed è la risposta della Caritas all’appello del Papa, che chiede di promuovere “la cultura dell’incontro” sia nelle comunità di origine dei migranti, sia in quelle in cui transitano o in cui scelgono di restare. (clicca qui)

Germania: Vesper (ZdK), “non si possono ancora prevedere le reali conseguenze delle elezioni”. Giovani di Bdkj appello ad affrontare “in modo argomentato le posizioni politiche e l’odio della destra”

“Non si possono ancora prevedere le reali conseguenze delle elezioni” commenta al Sir il segretario generale del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK), Stefan Vesper, “ma non è per fortuna una catastrofe. Angela Merkel continuerà a governare con i liberali dell’Fdp e i Verdi”. Vesper sottolinea un “dato molto importante” emerso da una indagine sugli elettori del partito di destra, che ha raccolto quasi il 13% dei consensi sul piano nazionale: solo il 31% degli elettori dell’AfD si sono “dichiarati d’accordo con gli obiettivi del partito”, mentre il 60% ha dichiarato di voler lanciare un segnale ai grandi partiti nel senso di “ascoltare maggiormente la gente”. (clicca qui)

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “vogliamo essere un Paese civile”

“Non vogliamo che la Repubblica Centrafricana diventi il ventre molle dell’Africa dove arrivano tutti i banditi. Noi vogliamo essere un Paese civile”. Lo dice in una intervista al Sir il cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, nonostante nella Repubblica Centrafricana la violenza non sia ancora cessata, nemmeno dopo la firma degli accordi di pace a giugno. (clicca qui)

Pellegrinaggio Lourdes: Diella (presidente Unitalsi), “siamo contenti”. Dividerlo “in due puntate è un’esperienza positiva”

(dall’inviato a Lourdes) – “Siamo contenti. L’esperienza che abbiamo fatto in questi giorni è stata positiva e tutti l’hanno vissuta in modo sereno”. Così il presidente nazionale dell’Unitalsi, Antonio Diella, commenta al Sir la prima parte del pellegrinaggio nazionale a Lourdes che si conclude nella giornata odierna. Secondo il presidente, quella vissuta in questi giorni “è stata un’esperienza molto bella e anche curata nei momenti liturgici”. (clicca qui)

Vescovi umbri: mons. Boccardo (Spoleto), il 20° del sisma del 1997 “sia incentivo per il tempo della ricostruzione che si apre dinanzi a noi”

I vescovi dell’Umbria fanno memoria dei vent’anni (26 settembre 1997) del terremoto che sconvolse la regione e le vicine Marche. “Le catastrofi naturali – afferma mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Ceu -, e il pensiero va necessariamente alla gente della Valnerina ferita dal terremoto dell’autunno 2016, rendono gli uomini pensosi. Perché un sisma lascia un segno profondo nelle persone; la ferita con il tempo si rimargina, ma le cicatrici restano e la vita non è più quella di prima”. (clicca qui)

G7: vescovi Piemonte e Valle d’Aosta, “porre attenzione al grido dei più poveri e della nostra madre terra”

“L’augurio” di svolgere “serenamente gli incontri in programma a vantaggio di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, ponendo attenzione non solo agli interessi produttivi, commerciali ed economici, ma anche al grido dei più poveri e della nostra madre terra”. È quello che rivolgono i vescovi del Piemonte e della Valle d’Aosta ai ministri dell’Economia e del Lavoro, partecipanti al G7 alla Reggia di Venaria, in un messaggio firmato da mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza episcopale del Piemonte e della Valle d’Aosta. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 25 settembre. La prolusione del card. Bassetti, l’anniversario del terremoto in Umbria, il voto in Germania

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla prolusione del cardinale presidente Gualtiero Bassetti al Consiglio permanente della Cei riunito a Roma. L’editoriale è a firma del direttore, Marco Tarquinio. La fotocronaca è per il ventesimo anniversario del sisma che colpì l’Umbria e danneggiò la basilica di Assisi, mentre altre zone della Regione oggi soffrono per il sisma dello scorso anno. A centro pagina, un ampio titolo riferisce del post-voto in Germania, con approfondimenti sulla frenata di Angela Merkel e la crescita dell’ultradestra. Scrive Giorgio Ferrari: “La Germania ha perduto più di un primato. E non soltanto per l’imbarazzante ingresso al Bundestag – per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale – di oltre novanta deputati appartenenti alla formazione dell’estrema destra xenofoba Alternative für Deutschland (Afd), né per il drastico risultato della Spd. Il primato perduto davvero significativo è piuttosto quello della peculiarità germanica, quella cioè che nei lunghi anni dell’inarrestabile crescita del Paese dapprima diviso e poi riunificato associava la forza rassicurante di una stabilità politica davvero invidiabile. Il verdetto delle urne ci consegna viceversa una Camera alta dove il partito di maggioranza relativa, la Cdu-Csu di Angela Merkel perde l’8,5% dei consensi, dove i liberali del Fdp si riaffacciano con un 10,7% alla ribalta della politica e dove i Verdi guadagnano l’8,9%, ma dove Afd ha raccolto quasi il 13% dei voti”. Tra i “temi di Avvenire”, un’analisi dell’economista Leonardo Becchetti: “Arrivano due buone notizie per l’Italia: le previsioni di crescita per quest’anno si attestano all’1,5% e il rapporto debito/Pil comincia lentamente a scendere. L’imperativo è trasformare questa debole ripresa in un volano che consenta di guarire le ferite del Paese: la disoccupazione troppo elevata, la precarizzazione e la sottoccupazione, i quasi 5 milioni di persone sotto la soglia di povertà e i più di due milioni di giovani che non lavorano né studiano”. Infine, l’inserto Popotus, il giornale dei bambini, che spiega la crisi coreana con parole semplici.

Diocesi: Ischia, “grazie a card. Sepe e Chiesa di Napoli per colletta a favore dei terremotati”. Raccolti 50mila euro

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 19:23

“La Chiesa di Ischia, con il suo vescovo, mons. Pietro Lagnese, ringrazia di cuore il card. Crescenzio Sepe e l’intera arcidiocesi di Napoli per la colletta pro terremotati, attivata in tutte le chiese sabato 9 e domenica 10 settembre”. Lo si legge in una nota della diocesi di Ischia, nella quale si precisa che “l’arcidiocesi di Napoli con la suddetta colletta ha offerto alla Caritas diocesana di Ischia la somma di 50mila euro. La diocesi di Ischia è inoltre particolarmente grata per il sostegno che la Caritas partenopea le sta offrendo, affiancandola e accompagnandola nell’opera di primo intervento. Già mercoledì 6 settembre, su invito del nostro vescovo Pietro Lagnese, il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, aveva fatto visita alla nostra Isola recandosi nelle zone terremotate di Casamicciola e Lacco Ameno e incontrando, accanto ai volontari e ai soccorritori, quanti erano stati colpiti negli affetti e avevano perso i beni e la casa, spesso frutto del lavoro di una vita. Era stata quella una prima occasione per ringraziare, attraverso di lui, tutta la Chiesa di Napoli; ringraziamento che si rinnova ora ancora più vivo per la generosità dimostrata”.

Anniversario terremoto in Umbria: Assisi, domani Messa nel ventennale del sisma. Presiede mons. Sorrentino

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 19:12

Domani in occasione del ventennale del sisma del 1997 che colpì l’Umbria e le Marche la comunità francescana del Sacro Convento di Assisi terrà alle 9, nella basilica inferiore di San Francesco, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo tadino, mons. Domenico Sorrentino. La Santa Messa sarà introdotta dal saluto del custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti. Saranno presenti tra gli altri i familiari delle vittime del sisma del ’97 e le istituzioni regionali e comunali. “Vuole essere questo un momento di ricordo ma anche di speranza per un Paese che cerca in ogni modo di rinascere”, dichiara il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato. La celebrazione verrà trasmessa in diretta sul sito www.sanfrancesco.org.

Prolusione card. Bassetti: i commenti delle associazioni cattoliche

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 18:54

“Sono molti i limiti da abbattere o, per dirla con il cardinale Bassetti, ‘gli ambiti da non disertare’ per rilanciare lo sviluppo integrale del Paese. Condividiamo in pieno l’analisi delle priorità che minano la crescita e il benessere dei cittadini: prima su tutte il lavoro, tema essenziale per noi del Mcl e fondamento di una vita dignitosa e chiave di volta per la piena espressione della persona umana. Altre questioni, indicate dal card. Bassetti, costituiscono la strada maestra da percorrere per uscire fuori dalle secche di una crisi morale e valoriale, prima ancora che economica: i giovani, le famiglie e le migrazioni”: Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiani lavoratori (Mcl), commenta così alcuni dei passaggi della prolusione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in apertura del Consiglio episcopale permanente.
“Il Movimento per la vita italiano è profondamente grato al presidente della Cei per la lucidità e la chiarezza con cui ha affrontato il tema della presenza politica dei cattolici e quello della difesa della vita. Occorre superare la scissione artificiale prodottasi in tanti cattolici impegnati in politica e recuperare il senso della proposta pienamente umana che ci caratterizza: la lotta contro la crisi antropologica è battaglia di giustizia e l’impegno per la giustizia sociale è antidoto contro ideologie disumane, anti-famigliari e per nulla civili”, sostiene Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano.

Cei: don Maffeis (Ufficio comunicazioni sociali), “prolusione addio? Tema in agenda, verso più collegialità”

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 18:46

“Il tema” della prolusione del presidente della Cei spostata verso la conclusione “è sul tavolo da diversi anni perché nelle Assemblee generali più volte i vescovi hanno posto il problema: ‘Non varrebbe la pena al posto della prolusione fare una conclusione in modo da raccogliere le voci di tutti’. Sicuramente un cambio di questo tipo aiuta quella collegialità, quel confronto, quella Chiesa sinodale di cui in questo tempo continuiamo a parlare”. Lo ha detto il direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, don Ivan Maffeis, in un’intervista a Tv2000 a margine del Consiglio episcopale permanente, rispondendo alla domanda se la prolusione del card. Bassetti di oggi poteva essere la prima e l’ultima.
“Va detto – ha aggiunto don Maffeis – che la prolusione nasce da un confronto che viene fatto in precedenza con alcuni vescovi, attraverso i rapporti che il presidente ha sul territorio e i contatti personali. Non è dunque una prolusione scritta con una sola mano”. “Non va dimenticato – ha proseguito don Maffeis – lo stile di Papa Francesco. Un Papa che a differenza dei suoi predecessori arriva all’Assemblea generale della Cei e fa lui la prolusione. Eravamo abituati a un Papa che interveniva quasi a conclusione. Dal momento che il Papa dà questa linea, diventa anche questo un’indicazione di cui è impossibile non tenere conto. E poi c’è lo stile con cui il card. Bassetti ha voluto impostare il suo mandato cercando di portare avanti la Chiesa insieme. C’è un presidente che ha il compito di fare sintesi e non di dare direttive. Potrebbe essere uno stile nuovo per la nostra Chiesa ma in fin dei conti è nelle cose”.

Anziani: ed. San Paolo, per la festa dei nonni in uscita il volume “Nonno Francesco. La ricchezza dell’età”

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 18:38

In occasione della prossima festa dei nonni (2 ottobre) le Edizioni San Paolo pubblicano il volume “Nonno Francesco. La ricchezza dell’età” del giornalista e blogger Andrea Pagnini. Intercalando le proprie riflessioni e memorie sulla vita con la nonna, con gli interventi di Papa Francesco sull’importanza e la presenza dei nonni nella famiglia, Pagnini riflette su quanto queste figure di nonni siano spesso al centro della vita familiare, senza pretendere nulla: aiutano, soccorrono anche economicamente, ma soprattutto sono un riferimento spirituale che ci ricorda come si viveva un tempo, nella nostra epoca, in cui molti valori si stanno perdendo. La figura del nonno e del “papa nonno” si incrociano, diventando insieme un grande invito alla solidarietà familiare, al recupero dei valori umani e cristiani e al continuo rendere grazie per quelle presenze silenziose e attive che sono i nostri “avi”, come lo fu nonna Rosa per Papa Francesco. A quest’ultima si riferisce il cardinale Edoardo Menichelli che firma l’introduzione al volume: “più di una volta il Santo Padre ha parlato dell’anzianità come vocazione, della vecchiaia come ricchezza e dei nonni come uno scrigno che contiene tesori di sapienza e testimonianza della dignità e della bellezza della vita. commovente la confidenza di Papa Francesco: ‘Le parole che mia nonna mi consegnò per iscritto il giorno della mia ordinazione sacerdotale, le portò con me, nel breviario, le leggo spesso e mi fa bene’”.

Disabilità: “La Nostra Famiglia”, oltre 35mila bambini e ragazzi assistiti nel 2016 da quasi 2.500 operatori

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 18:19

Oltre 35mila bambini e ragazzi assistiti nel 2016 da quasi 2.500 operatori, tra terapisti ed educatori. È questa la sintesi del bilancio presentato questa mattina, a Como, dall’associazione “La Nostra Famiglia”, che dal 1946 si dedica alla cura e alla riabilitazione dei minori con disabilità. Le attività vengono svolte in 28 sedi, presenti in Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Campania. Tra i giovani accolti, anche alcuni di loro in stato vegetativo e con pluriminorazioni o a rischio psicopatologico. L’associazione si occupa anche di ricerca finalizzata alla diagnosi di patologie rare e complesse, alla sperimentazione di nuovi protocolli di intervento riabilitativo e all’innovazione tecnologica in campo bioingegneristico: 98 sono state le ricerche in corso nel 2016, i cui risultati sono stati oggetto di 128 pubblicazioni su riviste indicizzate. “Al di là dei numeri, che comunque sono incoraggianti – sottolinea il presidente, Luisa Minoli -, quello che più ci sta a cuore è la nostra missione, cioè il benessere di ciascun bambino e ragazzo e della sua famiglia, l’accoglienza e il rispetto della vita, la cultura della solidarietà che si esprime nelle sue declinazioni sociali e spirituali, l’attenzione per la persona in un servizio che è espressione di carità”.

Accoltellamento giudici Perugia: card. Bassetti, “profondamente scosso”. “Vicinanza umana e spirituale a questi due servitori dello Stato”

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 18:00

“Raggiunto dalla notizia dell’accoltellamento dei giudici del Tribunale di Perugia Francesca Altrui e Umberto Rana, il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, card. Gualtiero Bassetti, che si trova a Roma per presiedere il Consiglio permanente della Cei (25-27 settembre), esprime la sua vicinanza umana e spirituale a questi due servitori dello Stato, colpiti nell’adempimento del loro dovere, e alle loro famiglie, augurando agli stessi una pronta guarigione”. Lo si legge in una nota della diocesi perugina. Nel contempo, il porporato condanna fermamente il grave gesto, perché “non c’è alcun motivo al mondo che giustifichi un uomo a compiere un atto estremo come quello di attentare alla vita del suo prossimo”. “Sono profondamente scosso da quanto è accaduto oggi nella mia città e mi affiora alla mente il triste episodio – conclude l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve – di quanto è successo alcuni anni fa a due dipendenti della Regione dell’Umbria uccise nel loro ufficio da un uomo che poi si è tolto la vita”.

Ragazzi: Save the Children, mercoledì s’inaugura un “Punto Luce” ad Ancona

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 17:42

Si terrà il 27 settembre, alle ore 10, l’inaugurazione del Punto Luce di Save the Children ad Ancona (piazza Pantalucci), realizzato dall’organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro in collaborazione con il Comune e gestito in parternariato con la cooperativa sociale “La Gemma”. Dopo la presentazione del piano delle attività alle scuole del territorio, in occasione della quale gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado avranno la possibilità di sperimentare alcuni laboratori ludico-didattici, alle 12, per il taglio del nastro, è previsto l’intervento della sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, dell’assessora alle Politiche sociali Emma Capogrossi e della direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children Raffaela Milano.
Il Punto Luce di Ancona arricchisce la rete nazionale di centri dedicati alla lotta alla povertà educativa che Save the Children ha attivato nell’ambito della campagna “Illuminiamo il Futuro” lanciata a maggio 2014. Nel polo educativo di piazza Pantalucci, bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni potranno usufruire del sostegno allo studio, di attività culturali e sportive, di laboratori di informatica, di invito alla lettura e di educazione alle nuove tecnologie. “I Punti Luce – spiega una nota – sono centri ad alta densità educativa che sorgono in quartieri spesso privi di servizi, nei quali i ragazzi posso usufruire di spazi appositi dove studiare, giocare, frequentare laboratori e corsi che altrimenti sarebbero loro preclusi”.

Consiglio permanente Cei: card. Bassetti, cattolici in politica per “rammendare il tessuto sociale dell’Italia”

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 17:27

“A noi interessa che l’Italia diventi un Paese migliore. Bisogna perciò avere la forza, il coraggio e le idee per rimettere a tema l’Italia nella sua interezza: con la sua storia, il suo carattere, la sua vocazione”. Si è conclusa con questo auspicio la prima prolusione del card. Gualtiero Bassetti da presidente della Cei, in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, oggi pomeriggio a Roma. “L’Italia è un Paese bellissimo, straordinariamente ricco di umanità e paesaggi, ma estremamente fragile: sia nel territorio che nei rapporti socio-politici”, l’analisi. “Ai cattolici – il messaggio – dico che la politica, come scriveva La Pira, non è una cosa brutta, ma una missione: è un impegno di umanità e santità. La politica, come affermava Paolo VI, è una delle più alte forme di carità”. Quanto alle forme dell’impegno dei cattolici in politica, auspicato a più riprese anche da Papa Francesco, Bassetti ha puntualizzato: “Non spetta a me dirlo. Quello che mi preme sottolineare è che il cuore della questione non riguarda le formule organizzative. Il vero problema è come portare in politica, in modo autentico, la cultura del bene comune. Non basta fare proclami. La proclamazione di un valore non ci mette con la coscienza a posto. Bisogna promuovere processi concreti nella realtà”. “Non è auspicabile che, nonostante le diverse sensibilità, i cattolici si dividano in ‘cattolici della morale’ e in ‘cattolici del sociale’”, il monito del presidente della Cei: “Né si può prendersi cura dei migranti e dei poveri per poi dimenticarsi del valore della vita; oppure, al contrario, farsi paladini della cultura della vita e dimenticarsi dei migranti e dei poveri, sviluppando in alcuni casi addirittura un sentimento ostile verso gli stranieri. La dignità della persona umana non è mai calpestabile e deve essere il faro dell’azione sociale e politica dei cattolici”. “I cattolici hanno una responsabilità altissima verso il Paese”, ha concluso: “Dobbiamo, perciò, essere capaci di unire l’Italia e non certo di dividerla. Occorre difendere e valorizzare il sistema-Paese con carità e responsabilità. Perché il futuro del Paese significa anche rammendare il tessuto sociale dell’Italia con prudenza, pazienza e generosità”.

Consiglio permanente Cei: card. Bassetti, sì a “nuova cittadinanza”, no a “cultura della paura” e xenofobia

Agensir.it - Mon, 2017-09-25 17:25

“Il processo di integrazione richiede, innanzitutto, di fronteggiare, da un punto di vista pastorale e culturale, la diffusione di una ‘cultura della paura’ e il riemergere drammatico della xenofobia”. Nella parte finale della prolusione con cui ha aperto, oggi a Roma, il Consiglio episcopale permanente, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha puntualizzato: “Come pastori non possiamo non essere vicini alle paure delle famiglie e del popolo. Tuttavia, enfatizzare e alimentare queste paure, non solo non è in alcun modo un comportamento cristiano, ma potrebbe essere la causa di una fratricida guerra tra i poveri nelle nostre periferie. Un’eventualità che va scongiurata in ogni modo”. “Alla luce del Vangelo e dell’esperienza di umanità della Chiesa”, Bassetti ha inoltre affermato che la costruzione del “processo di integrazione” passa “anche attraverso il riconoscimento di una nuova cittadinanza, che favorisca la promozione della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica di quegli uomini e donne che sono nati in Italia, che parlano la nostra lingua e assumono la nostra memoria storica, con i valori che porta con sé”.

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