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Comece: in cantiere una Dichiarazione “sull’avvenire del lavoro”. Prosegue dialogo con Ue su diritti sociali e unione economica

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 12:39

(Bruxelles) Il Comitato per gli affari sociali della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), presieduto dal vescovo Gianni Ambrosio, si è riunito a Bruxelles nei giorni scorsi per un confronto con rappresentanti delle istituzioni dell’Ue. I temi all’ordine del giorno – resi ora noti dal sito Comece – sono stati il pilastro europeo dei diritti sociali, i corpi di solidarietà europea e il “documento di riflessione sull’approfondimento dell’unione economica e monetaria” pubblicato il 31 maggio dalla Commissione. Sui primi due temi la Comece si è già espressa esplicitamente: quanto ai corpi di solidarietà l’idea è apprezzata, ma occorre “dotarla rapidamente di un proprio canale di risorse e sviluppare una più ampia strategia in materia di volontariato”, come scriveva la Comece in un documento pubblicato ad aprile. Quanto al pilastro sociale europeo è considerato un “importante passo verso l’obiettivo dei trattati europei di un’economia sociale di mercato”. Con l’incontro del 2 giugno è iniziata ora la riflessione sui temi del rafforzamento dell’unione monetaria. Un altro tema che impegnerà la Comece nei prossimi mesi – è in preparazione una specifica Dichiarazione – è “l’iniziativa sull’avvenire del lavoro” lanciata dall’Organizzazione internazionale del lavoro (un prossimo incontro sul tema si svolgerà il 28-29 novembre). Alla riunione di lavoro del Comitato Comece sono intervenuti tra gli altri Kai Wynands, capo gabinetto del vice-presidente della Commissione Valdis Dombrovskis, e Max Uebe, capo unità della Strategia per l’occupazione.

Santa Sede: da domani il card. Turkson in Kazakhstan per il Padiglione su “energia per il bene comune”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 12:29

Da domani fino all’11 giugno il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, si recherà ad Astana, in Kazakhstan, in qualità di “Commissario per la partecipazione della Santa Sede” all’inaugurazione della manifestazione Expo 2017: “Future Energy”, dove la Santa Sede – come avviene in tutte le Esposizioni Universali dal 1851 – sarà presente con un proprio padiglione, intitolato “Energy for the Common Good: Caring for our Common Home”, alla realizzazione del quale ha contribuito anche la Chiesa locale. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. Nel padiglione – informa il comunicato – si approfondisce il tema dell’energia del futuro, intesa come opportunità per la promozione dell’uomo e per il miglioramento della “casa comune” sulla base di un uso equo e sostenibile delle risorse naturali. La struttura espositiva della Santa Sede, che si avvale di installazioni di carattere digitale e prevede che i visitatori siano accompagnati attraverso percorsi fotografici, artistici, culturali e spirituali, sviluppa quattro ambiti tematici: “l’amore di Dio come origine della creazione dell’uomo e della terra; l’energia come strumento posto nelle mani dell’uomo, che non sempre ne ha fatto un uso adeguato; l’energia volta allo sviluppo integrale della persona e alla cura della casa comune; la forza della spiritualità, con particolare riferimento alla preghiera, alla ricerca di senso e al dialogo interreligioso”. L’inaugurazione di Expo 2017 si terrà il 9 giugno, quella del padiglione della Santa Sede il mattino del giorno seguente. Il card. Turkson sarà accompagnato da monsignor Francis Assisi Chullikatt, nunzio apostolico in Kazakhstan, Kirghizistan e Tagikistan e da rappresentanti della Chiesa locale. Il National Day della Santa Sede è in programma il 2 settembre.

Brasile: inizia la preparazione all’Anno del laicato, che si terrà nel 2018

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 12:01

Il 2018 sarà per la Chiesa brasiliana l’Anno del laicato. Per iniziare a preparare tale esperienza è riunita in questi giorni a Brasilia una Commissione formata da cinque vescovi e cinque laici, presieduta da dom Severino Clasen, vescovo di Caçador. L’obiettivo di tale Commissione è quella di pensare una serie di azioni e strategie per animare l’esperienza dei laici in Brasile in vista del 2018. Tra i vescovi presenti a Brasilia c’è anche dom Pedro José Conti, vescovo di Macapa che, in un’intervista pubblicata sul sito della Conferenza nazionale dei vescovi brasiliani (Cnbb), dichiara che “le comunità hanno bisogno della presenza audace dei laici”. Spiega il vescovo: “Il ruolo di questo comitato qui riunito è quello di realizzare un progetto ben organizzato e possibile”, partendo dal fatto che questa è “l’ora dei laici”. Il materiale per le iniziative del 2018 sarà pronto entro novembre. Continua dom Conti: “Sappiamo che i laici costituiscono la maggioranza della Chiesa, ma abbiamo anche bisogno del coinvolgimento di vescovi, sacerdoti e religiosi. Laici e famiglie devono essere inseriti nelle attività della società e della Chiesa”.
Prosegue il vescovo: “Ricordo che l’obiettivo è quello di parlare dei laici come soggetto e non soltanto come semplici collaboratori, come persone che si sentono inviate e hanno acquisito chiarezza sulla propria missione, diventando quindi responsabili nelle loro azioni e parole e costruttori del Regno di Dio”.

Attacco a Notre-Dame: card. Vingt-Trois (arcivescovo di Parigi), “grazie alle forze dell’ordine che vegliano sulla nostra sicurezza”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:42

L’omaggio oggi del card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, alle forze dell’ordine, “particolarmente a quelle più esposte che vegliano da mesi sulla sicurezza di migliaia di turisti e fedeli che ogni giorno entrano nella cattedrale”. Lo si legge in un comunicato diffuso questa mattina dalla diocesi di Parigi, all’indomani dell’attacco di ieri pomeriggio a Notre-Dame a Parigi, dove un uomo di origine algerina, Farid Ikken, ha ferito sul sagrato della cattedrale un agente di polizia definendosi “un soldato del Califfato”. L’arcivescovo ringrazia “in modo speciale il poliziotto ferito e i suoi colleghi di pattuglia per la loro reazione” che ha evitato il peggio. E ringrazia “ugualmente l’insieme del personale della cattedrale che ha sostenuto le circa mille persone confinate nella navata centrale e nelle torri di Notre-Dame per più di due ore”.

Venezuela: il nunzio Aldo Giordano, “tragica situazione di Babele, superare incomprensioni”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:39

“Il nostro amato Venezuela sta vivendo in una tragica situazione di Babele”: lo ha detto mons. Aldo Giordano, nunzio apostolico in Venezuela, durante una celebrazione, sabato scorso, per l’elevazione a basilica minore del tempio di Sant’Antonio del Táchira nel municipio Bolivar, alla frontiera con la Colombia. “I mesi scorsi non sono stati facili nemmeno per me come nunzio apostolico, nella difficile ricerca di strade per far fronte ai gravi problemi del Paese ed evitare maggiore violenza – ha confidato durante l’omelia, come riportato in una nota della Conferenza episcopale venezuelana -. Anch’io mi sento circondato da molte parole, di una Babele di parole, soprattutto nelle nuove reti sociali. Le stesse parole pace e riconciliazione sono oggetto di una Babele di parole che continuano e e si contrappongono, dimostrando che la capacità di comunicazione è morta”.  Mons. Giordano ha ricordato che “l’evento contrario a Babele è la Pentecoste” e che “lo Spirito di Dio ci mostra la sua presenza e trasforma la confusione in comunione”: “Il Venezuela – ha sottolineato – ha bisogno di una nuova Pentecoste, per superare l’incomprensione e le incapacità”.

Migrazioni: p. Sosa (gesuiti), “il populismo è una trappola, i migranti sono una fonte di ricchezza”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:31

“Il populismo è una trappola. Presuppone una presenza di popolo alle spalle dei leader, ma ciò non avviene più. I populismi di adesso sono rappresentati da individui che non hanno un supporto popolare. Sono piuttosto antipolitici e antipartitici. Cavalcano le pulsioni nazionaliste e, invece di elevarle a ragione identitaria, le sfruttano per erigere muri. Hanno ambizione di potere personale. E sono molto pericolosi. Il popolo è illuso, non conta nulla. I capi fanno leva sui sentimenti di disagio per coltivare i propri interessi”. È l’analisi di padre Arturo Sosa Abascal, preposito generale della Compagnia di Gesù, in un’intervista al Sir. “La diffidenza nei confronti del diverso è diffusa, ma come cristiani siamo chiamati a fare il contrario. È un processo di conversione per tutti. L’Italia – spiega p. Sosa – è tra i Paesi più aperti all’accoglienza in Europa. Il problema è a livello politico: come i cristiani possono contribuire affinché la società civile sia aperta? Il futuro dell’Europa dipende molto dalla manodopera che arriva da altri Paesi. Per questo occorre pianificare una strategia comune. I migranti sono una fonte di ricchezza: a scappare da guerre e carestie uomini e donne che hanno il desiderio di lavorare”.

Terrorismo: p. Sosa (gesuiti), “il dialogo è la strada da percorrere”. “Ho paura del fondamentalismo, non dei musulmani”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:26

“Religioni e fondamentalismi sono due cose differenti. Quando diventa ideologia e ambizione di potere, la religione smette di essere tale e diventa fondamentalismo. I regimi sono ideologicamente schierati. Il cristianesimo, invece, è più una fede che una religione”. Ne è convinto padre Arturo Sosa Abascal, preposito generale della Compagnia di Gesù, che in un’intervista al Sir riflette sull’emergenza terrorismo all’indomani degli attacchi a Londra. “Le religioni hanno grandi responsabilità”, sostiene il superiore dei gesuiti, perché “il dialogo è la strada da percorrere”: “Non ho paura dell’islam, perché non ho paura dell’esperienza di Dio. Ho paura del fondamentalismo, non dei musulmani”.

Regno Unito: chiude la campagna elettorale. Domani britannici al voto tra terrorismo, Brexit e temi sociali

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:23

(Londra) Lavoro, casa, sanità e trasporti ma soprattutto sicurezza dopo tre attacchi terroristici in tre mesi. Questi i temi al centro dell’ultimo giorno di campagna elettorale britannica. I seggi aprono domani, giovedì 8 giugno, alle 7 del mattino e chiudono alle 22. Hanno diritto a votare tutti i cittadini britannici che hanno almeno 18 anni e si sono registrati. Il sistema elettorale first past the post (uninominale secco) rende i sondaggi poco affidabili e un risultato certo potrebbe non arrivare fino al pomeriggio di venerdì, ma il divario tra partito conservatore e laburista si è ridotto nelle ultime settimane. Alla vigilia del voto i Tories sarebbero al 42% e i Labour al 38%. Un vero effetto boomerang per la premier Theresa May, che ha voluto queste elezioni con tre anni di anticipo, per rafforzare il proprio potere, alla vigilia dei negoziati sul Brexit, e rischia di ritrovarsi una maggioranza più risicata di quella che aveva prima. Le ultime battute dello scontro tra la premier e il rivale Jeremy Corbyn sono state dedicate al tema della sicurezza, dopo l’attentato al London Bridge. Corbyn ha accusato la May di aver tagliato risorse a polizia e servizi segreti, contribuendo così agli attacchi degli ultimi mesi, mentre la premier minaccia di limitare la legislazione sui diritti umani per combattere con più efficacia il terrorismo. Oggi, però, la May ritornerà al Brexit sostenendo che l’addio all’Unione europea garantirà alla Gran Bretagna “più occupazione, case e trasporti migliori”.

Venezuela: p. Sosa (gesuiti), “seguire la via della pace e della democrazia, ma il governo deve ascoltare la gente che grida”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:21

“Non si riesce a trovare un punto comune. Gli spazi di incontro politico sembrano chiusi. Mancano cibo e medicine, la sofferenza del popolo cresce. Nelle persone è sempre più diffusa la volontà di un forte cambiamento. Bisogna seguire, però, la via della pace e della democrazia. La maggioranza del popolo chiede una soluzione pacifica. Ma i costi umani di questo processo sono troppo alti”. È il commento al Sir di padre Arturo Sosa Abascal, preposito generale della Compagnia di Gesù, alla vigilia dell’incontro tra Papa Francesco e la presidenza della Conferenza episcopale venezuelana. “Il governo deve ascoltare la gente che grida”, ribadisce p. Sosa: “È necessario trovare un accordo. Non sappiamo di quanto tempo avremo bisogno in Venezuela per riconciliare la popolazione e risanare le ferite che ci stiamo infliggendo”.

Donald Trump: p. Sosa (gesuiti), negli Usa “sono in tanti a non pensarla come lui”. “Il governo deve ascoltare di più il popolo”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:13

“Sono preoccupato. Nei suoi discorsi, ad esempio, Trump non tiene in considerazione l’importanza dei migranti negli Stati Uniti. Costruire muri non può essere la politica di un Paese importante come gli Usa. Né l’invito ad acquistare armi per difendersi. Il governo statunitense deve ascoltare di più il popolo. Sono in tanti a non pensarla come Trump”. Lo dichiara padre Arturo Sosa Abascal, preposito generale della Compagnia di Gesù, in un’intervista al Sir. Quanto all’impegno della Chiesa e dei cattolici nella politica, p. Sosa aggiunge: “I governi non faranno altro sulla questione delle migrazioni, se non c’è una forte pressione sociale. La popolazione deve comprendere il fenomeno migratorio, dietro al quale si nascondono anche tanti traffici illeciti. Non bisogna avere paura della politica. La cittadinanza è una conseguenza della fede. Tutti siamo chiamati a partecipare alla vita pubblica”.

Parità scolastica: mons. Crociata (Cei), “se nel nostro Paese crescerà la libertà di scelta educativa sarà una vittoria di tutti”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:06

Pur essendo la scuola paritaria una componente del sistema scolastico nazionale, il cammino verso la parità piena è ancora incompiuto. “I motivi sono diversi”, afferma in un’intervista al Sir mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, e del Consiglio nazionale della scuola cattolica (Cnsc). “Un peso considerevole – spiega commentando il documento “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” del Cnsc reso pubblico oggi – l’ha proprio il pregiudizio diffuso secondo cui la scuola paritaria, spesso confusa con la scuola privata, rappresenterebbe una minaccia per la scuola statale, mentre il suo servizio ha carattere pubblico e la rende parte integrante di un sistema scolastico plurale per offerta educativa a cui si accede per libera scelta, come dovrebbe essere una scuola moderna e come è esperienza consolidata in tutti i paesi più avanzati. Pesa pure l’equivoco su costi e benefici che impedisce di riconoscere i vantaggi economici che un sistema plurale già adesso arreca alla collettività”. Al riguardo, il documento avanza proposte concrete che” possono facilmente trasformarsi in iniziative legislative e in forme di riorganizzazione del sistema scolastico”. Il testo, fa notare Crociata, “non parla mai della sola scuola cattolica, ma della scuola paritaria nella sua interezza: è un approccio laico, appunto come è pubblico, ossia aperto a tutti, il servizio che tali scuole svolgono. A beneficiare della loro presenza è tutto il sistema scolastico e l’intera società italiana. I diritti di cui si parla appartengono a tutti: se nel nostro Paese crescerà la libertà di scelta educativa, oggi di fatto mortificata, sarà una vittoria di tutti”. Di qui l’auspicio che “i passi avanti fatti negli ultimi anni, anche a livello politico, proseguano con coraggio ed efficacia crescenti”.

Parità scolastica: mons. Crociata (Cei), “questione che interessa tutti”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 11:04

Il documento del Consiglio nazionale della scuola cattolica(Cnsc) reso pubblico oggi, “è frutto del lavoro comune compiuto dalle varie sigle e realtà che lo compongono e che rappresentano mondi in parte diversi per età, modalità di gestione e destinatari”. A commentare in un’intervista al Sir il testo dal titolo “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” è mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, e del Cnsc. “La convergenza di tanti soggetti merita una adeguata considerazione – osserva -, poiché mostra che è matura l’esigenza e la volontà di portare all’attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni una questione che interessa tutta la scuola, e non solo una sua parte”.  A questo proposito “va notato che una attenzione specifica viene rivolta alla formazione professionale, spesso dimenticata o considerata un luogo formativo minore, mentre possiede grandi opportunità educative e rivela sempre di più la sua vocazione inclusiva”. Il presule spiega che obiettivo del documento è “sensibilizzare il mondo politico e amministrativo, a cui appartengono le maggiori responsabilità per colmare i vuoti legislativi esistenti. Sua intenzione esplicita, e non di minore importanza, è anche richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica nel suo complesso, perché vengano superati punti di vista ideologici o superficiali su quella che è una grande realtà educativa del nostro paese, che travalica i confini della comunità ecclesiale”.

Papa Francesco: udienza, saluta atleti del pellegrinaggio Macerata-Loreto con la “fiaccola della pace”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:45

Salutando, al termine dell’udienza, i fedeli di lingua italiana, il Papa si è rivolto in particolare agli atleti del pellegrinaggio Macerata-Loreto con la “fiaccola della pace”, accompagnati dal vescovo, mons. Nazzareno Marconi. “Accolgo con gioia i bambini di oncologia pediatrica del Policlinico San Matteo d Pavia: gli sbandieratori di Mappano di Caselle e gli studenti, in particolare i ragazzi dell’Istituto Cangemi di Boscoreale”, ha proseguito Francesco, che nel triplice saluto finale ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli ha ricordato che “il mese di giugno da poco iniziato ci ricorda la devozione al Sacro Cuore di Gesù”.

Papa Francesco: udienza, appello per “un minuto per la pace”. “Nel nostro tempo c’è tanto bisogno di pregare per la pace”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:33

“Nel nostro tempo c’è tanto bisogno di pregare – cristiani, ebrei e musulmani – per la pace”. Lo ha detto il Papa, prima di salutare, al termine dell’udienza, i fedeli di lingua italiana. “Domani, alle ore 13, si rinnova in diversi Paesi l’iniziativa ‘Un minuto per la pace’, cioè un piccolo momento di preghiera nella ricorrenza dell’incontro in Vaticano tra me, il compianto presidente israeliano Peres e il presidente palestinese Abbas”, l’appello di Francesco, che ha citato l’incontro avvenuto l’8 giugno del 2014: “Nel nostro tempo c’è tanto bisogno di pregare – cristiani, ebrei e musulmani – per la pace”.

Papa Francesco: udienza, “Dio non sarà mai Dio senza l’uomo”. Recita il “Padre Nostro” insieme ai 15mila fedeli

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:22

“Non siamo mai soli. Possiamo essere lontani, ostili, potremmo anche professarci senza Dio. Ma il Vangelo di Gesù Cristo ci rivela che è Dio che non può stare senza di noi: lui non sarà mai un Dio senza l’uomo”. Si è conclusa con queste parole di speranza l’udienza di oggi, pronunciata dal Papa davanti a 15mila fedeli. “È lui che non può stare senza di noi, e questo è un mistero grande”, ha proseguito Francesco a braccio: “Dio non può essere Dio senza l’uomo, è un grande mistero questo”. “Questa certezza è la sorgente della nostra speranza, che troviamo custodita in tutte le invocazioni del Padre nostro”, ha ricordato il Papa: “Quando abbiamo bisogno di aiuto, Gesù non ci dice di rassegnarci e chiuderci in noi stessi, ma di rivolgerci al Padre e chiedere a lui con fiducia”. “Tutte le nostre necessità, da quelle più evidenti e quotidiane, come il cibo, la salute, il lavoro, fino a quella di essere perdonati e sostenuti nelle tentazioni, non sono lo specchio della
nostra solitudine”, ha assicurato Francesco: “C’è invece un Padre che sempre ci guarda con amore, e che sicuramente non ci abbandona”. Poi la conclusione della catechesi, con la recita del “Padre nostro” insieme a tutti i fedeli presenti in piazza, preceduta da queste parole: “Adesso vi faccio una proposta: ognuno di noi ha tanti problemi, tante necessità. Pensiamoci un po’, in silenzio, a questi problemi, a queste necessità. Pensiamo anche al Padre, al nostro Padre, che non può essere senza di noi e che in questo momento ci sta guardando. E tutti insieme, con fiducia e speranza, preghiamo: Padre nostro che sei nei cieli…”.

Papa Francesco: udienza, “Dio è Padre alla sua maniera, indifeso davanti al libero arbitrio dell’uomo”. “Abbà” è “papà, babbo”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:16

“Dio è Padre alla sua maniera: buono, indifeso davanti al libero arbitrio dell’uomo, capace solo di coniugare il verbo amare”. Lo ha detto il Papa, che durante l’udienza di oggi ha citato ancora una volta la parabola del padre misericordioso, narrata da Luca nel suo Vangelo. “Quando il figlio ribelle, dopo aver sperperato tutto, ritorna finalmente alla casa natale – ha ribadito Francesco – quel padre non applica criteri di giustizia umana, ma sente anzitutto il bisogno di perdonare, e con il suo abbraccio fa capire al figlio che in tutto quel lungo tempo di assenza gli è mancato, è dolorosamente mancato al suo amore di padre”. Gesù, in altre parole, “racconta di un padre che sa essere solo amore per i suoi figli. Un padre che non punisce il figlio per la sua arroganza e che è capace perfino di affidargli la sua parte di eredità e lasciarlo andar via di casa”. “Dio è Padre, dice Gesù, ma non alla maniera umana, perché non c’è nessun padre in questo mondo che si comporterebbe come il protagonista di questa parabola”, il commento di Francesco. “Che mistero insondabile è un Dio che nutre questo tipo di amore nei confronti dei suoi figli!”, ha esclamato: “Forse è per questa ragione che, evocando il centro del mistero cristiano, l’apostolo Paolo non se la sente di tradurre in greco una parola che Gesù, in aramaico, pronunciava ‘abbà’. Per due volte san Paolo, nel suo epistolario, tocca questo tema, e per due volte lascia quella parola non tradotta, nella stessa forma in cui è fiorita sulle labbra di Gesù, ‘abbà’, un termine ancora più intimo rispetto a ‘padre’, e che qualcuno traduce ‘papà, babbo'”.

Papa Francesco: udienza, chiamare Dio “Padre” è “grande rivoluzione” del cristianesimo nella “psicologia religiosa”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:08

“Chiamare Dio col nome di ‘Padre’ non è per nulla un fatto scontato”. Lo ha fatto notare il Papa, che durante l’udienza di oggi, davanti a 15 mila fedeli, si è soffermato sulla preghiera del Padre Nostro. “Saremmo portati ad usare i titoli più elevati, che ci sembrano più rispettosi della sua trascendenza”, ha spiegato Francesco: “Invece, invocarlo come ‘Padre’ ci pone in una relazione di confidenza con lui, come un bambino che si rivolge al suo papà, sapendo di essere amato e curato da lui”. “Questa è la grande rivoluzione che il cristianesimo imprime nella psicologia religiosa dell’uomo”, ha esclamato il Papa: “Il mistero di Dio, che sempre ci affascina e ci fa sentire piccoli, però non fa più paura, non ci schiaccia, non ci angoscia”. “Questa è una rivoluzione difficile da accogliere nel nostro animo umano”, ha ammesso Francesco: “Tant’è vero che perfino nei racconti della Risurrezione si dice che le donne, dopo aver visto la tomba vuota e l’angelo, fuggirono via, perché erano piene di spavento e di stupore. Ma Gesù ci rivela che Dio è Padre buono, e ci dice: ‘Non abbiate paura!”.

Arte e fede: il 12 giugno a Palazzo della Cancelleria “Amor che move”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:05

Il Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma apre le porte al Teatro San Carlo di Napoli per celebrare l’amore in tutte le sue forme mediante l’arte del canto e delle note musicali. Lo spettacolo “Amor che move”, organizzato dall’Associazione culturale “Tota Pulchra”, presieduta e fondata da mons. Jean Marie Gervais, e patrocinato dal Teatro San Carlo di Napoli e dalla Real Casa di Borbone delle Due Sicilie che fondò nel 1737 il Teatro, e dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, si terrà lunedì prossimo, 12 giugno, presso la Sala Riaria a partire dalle ore 19, quando Salvatore Mazza, la voce narrante, introdurrà la serata e la “Cantiga 353 Quen a omagen da Virgen” che sarà cantata dal coro delle voci bianche dell’Istituto scolastico “F. Solimene” di Serino diretti dalla professoressa Pina Petrarca. La serata – informano gli organizzatori – si articolerà in un intreccio di prosa e versi che racconteranno l’amore: dalla dimensione trascendentale che ripercorrerà l’esperienza mistica di San Francesco d’Assisi fino alle cantate amorose di Schubert e ai versi della letteratura amorosa che hanno fatto sognare le diverse culture della civiltà moderna e contemporanea affondando le radici nella culla letteraria greco-latina. “Con questo concerto in cui le ventiquattro voci bianche dei bambini saranno accompagnate dai maestri del Teatro San Carlo di Napoli desideriamo celebrare la Festa europea della musica che si tiene ogni anno il 21 giugno per dare il benvenuto al solstizio d’estate attraverso lo straordinario canale della bellezza artistica di cui tutte le città europee godono”. Così mons. Gervais commenta l’iniziativa spiegando, inoltre, che nella medesima occasione si ricorderà anche il primo anno di vita dell’Associazione “Tota Pulchra”, fondata l’8 maggio del 2016 a Roma nel nome della Vergine Maria e di tutte le arti.

Papa Francesco: udienza, preghiera cristiana è “avere il coraggio di chiamare Dio con il nome di Padre”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 10:04

“Tutto il mistero della preghiera cristiana si riassume qui, in questa parola: avere il coraggio di chiamare Dio con il nome di Padre”. Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata alla paternità di Dio come sorgente della nostra speranza. “Lo afferma anche la liturgia quando, invitandoci alla recita comunitaria della preghiera di Gesù, utilizza l’espressione ‘osiamo dire'”, ha ricordato Francesco . “C’era qualcosa di affascinante nella preghiera di Gesù, di talmente affascinante che un giorno i suoi discepoli hanno chiesto di esservi introdotti”, ha ricordato Francesco: “Il Signore pregava”, ha aggiunto a braccio. “I discepoli di Gesù – ha proseguito – sono colpiti dal fatto che lui, specialmente la mattina e la sera, si ritira in solitudine e si immerge in preghiera. E per questo, un giorno, gli chiedono di insegnare anche a loro a pregare”. “È allora che Gesù trasmette quella che è diventata la preghiera cristiana per eccellenza”: il Padre nostro, ha spiegato il Papa, facendo notare che “Luca, rispetto a Matteo, ci restituisce l’orazione di Gesù in una forma un po’ abbreviata, che incomincia con la semplice invocazione: ‘Padre'”.

Turchia: arrestato il presidente di Amnesty international Taner Kiliç

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:59

Taner Kiliç, presidente di Amnesty International Turchia, è stato arrestato ieri, 6 giugno, insieme ad altri 22 avvocati, nella città di Smirne. L’accusa, per tutti, è di aver avuto legami col movimento guidato da Fethullah Gülen, sospettato di aver ideato il fallito colpo di stato del luglio 2016. “Il fatto che la purga successiva al tentato colpo di stato abbia raggiunto persino il presidente di Amnesty International dimostra fino a che punto il governo turco sia arrivato. La storia di Taner Kiliç parla chiaro: è quella di un uomo che ha sempre difeso quelle libertà che le autorità di Ankara stanno cercando di annullare”, ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International. “In assenza di ogni credibile e ammissibile prova del loro coinvolgimento in reati riconosciuti dal diritto internazionale, chiediamo alle autorità turche di rilasciare immediatamente Taner Kiliç e gli altri 22 avvocati e di annullare ogni accusa nei loro confronti”, ha aggiunto Shetty. Taner Kiliç ha fatto parte del direttivo di Amnesty International Turchia per vari periodi di tempo a partire dal 2002 ed è stato eletto presidente nel 2014. Nel corso di decenni di attività in favore dei diritti umani nell’ambito delle organizzazioni turche per i diritti umani, si è sempre fatto riconoscere per l’incessante impegno in favore dei diritti umani. L’arresto è avvenuto nella sua abitazione alle 6.30 del mattino, poco prima che si recasse al lavoro. Sia l’abitazione che lo studio sono stati perquisiti. Attualmente si trova in una stazione di polizia del quartiere di Yesilyurt. Al momento, l’arresto di Taner Kiliç non pare collegato all’azione di Amnesty International o avere per obiettivo l’associazione. Il mandato d’arresto fa riferimento a un’indagine su presunti membri della cosiddetta “Organizzazione terroristica di Fethullah Gülen” ma non è neanche chiaro se Taner Kiliç sia sospettato di avere tali legami. E’ stato, tra l’altro, avvocato del giornalista Gabriele Del Grande durante la sua detenzione.

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