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Papa Francesco: nel 2018 approvare patti globali Onu per migrazioni sicure e rifugiati

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:02

Nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018 che si celebra il 1° gennaio, intitolato quest’anno “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, Papa Francesco ricorda le “quattro pietre miliari per l’azione” espresse tramite i verbi “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. E ricorda che il 2018 condurrà alla “definizione e all’approvazione da parte delle Nazioni Unite di due patti globali, uno per migrazioni sicure, ordinate e regolari, l’altro riguardo ai rifugiati”. Patti che rappresenteranno “un quadro di riferimento per proposte politiche e misure pratiche”. “Per questo – sottolinea Papa Francesco – è importante che siano ispirati da compassione, lungimiranza e coraggio, in modo da cogliere ogni occasione per far avanzare la costruzione della pace: solo così il necessario realismo della politica internazionale non diventerà una resa al cinismo e alla globalizzazione dell’indifferenza”. Il Papa invita la comunità internazionale al “dialogo” e al “coordinamento”, prevedendo la possibilità che “al di fuori dei confini nazionali” anche “Paesi meno ricchi possano accogliere un numero maggiore di rifugiati, o accoglierli meglio, se la cooperazione internazionale assicura loro la disponibilità dei fondi necessari”. A questo proposito ricorda che la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale “ha suggerito 20 punti di azione quali piste concrete per l’attuazione di questi quattro verbi nelle politiche pubbliche, oltre che nell’atteggiamento e nell’azione delle comunità cristiane”, per esprimere “l’interesse della Chiesa cattolica al processo che porterà all’adozione dei suddetti patti globali delle Nazioni Unite”.

 

Papa Francesco: chi “fomenta la paura dei migranti a fini politici”, semina “violenza, discriminazione e xenofobia”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:01

“Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018 sul tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, puntando il dito su una “retorica”, “largamente diffusa” in molti Paesi di destinazione “che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio”. Citando san Giovanni Paolo II quando parlava di profughi e delle conseguenze di “una interminabile e orrenda sequela di guerre, di conflitti, di genocidi, di ‘pulizie etniche'”, che avevano segnato il XX secolo, Papa Francesco fa notare che nemmeno il XXI secolo “ha finora registrato una vera svolta: i conflitti armati e le altre forme di violenza organizzata continuano a provocare spostamenti di popolazione all’interno dei confini nazionali e oltre”. “Tutti gli elementi di cui dispone la comunità internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro – sottolinea -. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace”. Il Papa fa notare che i migranti e rifugiati portano con sé “un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native”, perciò “arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono”. Invita dunque ad usare “uno sguardo contemplativo” per “guidare il discernimento dei responsabili della cosa pubblica, così da spingere le politiche di accoglienza fino al massimo dei ‘limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso’, considerando cioè le esigenze di tutti i membri dell’unica famiglia umana e il bene di ciascuno di essi”. Tutto ciò per trasformare “in cantieri di pace le nostre città, spesso divise e polarizzate da conflitti che riguardano proprio la presenza di migranti e rifugiati”.

Papa Francesco: “governanti accolgano migranti e rifugiati in cerca di pace”, con “misure pratiche” e “prudenza”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:00

I migranti e i rifugiati sono “uomini e donne in cerca di pace”. Lo devono ricordare i cittadini nei Paesi di destinazione e i governanti, invitati a praticare “la virtù della prudenza” per “accogliere, promuovere, proteggere e integrare” i migranti e rifugiati “stabilendo misure pratiche”, “nei limiti consentiti dal bene rettamente inteso”: è l’appello del Papa contenuto nel messaggio per la Giornata mondiale della pace che si celebra il 1° gennaio, intitolato quest’anno “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. La pace, scrive Papa Francesco, “è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza”. Ricorda ancora una volta gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati, tutti alla ricerca di “un luogo dove vivere in pace” a causa di guerra, fame, “discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale”: “Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta”. “Ci sarà molto da fare prima che i nostri fratelli e le nostre sorelle possano tornare a vivere in pace in una casa sicura – afferma -. Accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate”. Da qui l’invito ai governanti perché agiscano “nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, [per] permettere quell’inserimento”.  “Essi hanno una precisa responsabilità verso le proprie comunità – sottolinea Papa Francesco -, delle quali devono assicurarne i giusti diritti e lo sviluppo armonico, per non essere come il costruttore stolto che fece male i calcoli e non riuscì a completare la torre che aveva cominciato a edificare”.

Colombia: allarme e campagna informativa della Chiesa contro la piaga della violenza alle donne. I numeri sono in aumento

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:48

La Chiesa colombiana è profondamente preoccupata di fronte ai tanti casi di violenza sulle donne che quotidianamente accadono nel Paese e rivolge “un appello urgente perché vengano messe in atto azioni collettive di lotta contro questo flagello”. Lo ha detto ieri mons. Hector Fabio Henao, direttore nazionale della Pastorale sociale – Caritas della Chiesa colombiana, nel corso di una conferenza stampa in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Negli ultimi anni, ha constatato mons. Hénao, il Paese ha fatto dei passi in avanti su questo fronte, ma il cammino da percorrere è ancora enorme, in uno scenario complessivo che vede ancora una forte carenza di donne “in posizioni direttive in differenti scenari sociali”. Il direttore della Pastorale sociale ha evidenziato che quest’anno sono già stati assassinati 64 leader sociali e che nel 22% dei casi si trattava di donne. E ha affermato che “nessun comune può dirsi immune dal traffico e dalla tratta di persone”. Tale fenomeno coinvolge donne nell’80 per cento dei casi e in molti casi si tratta di minori.
È stato poi Carlos Valdéz, direttore dell’Istituto di Medicina legale a fornire i dati più aggiornati, avvertendo che essi segnalano addirittura un aumento della violenza contro le donne. A fronte dei 731 casi di femminicidio del 2016, al 31 ottobre 2017 già si era arrivati a 758 casi nell’anno in corso. Le regioni maggiormente colpite dal fenomeno sono Valle del Cauca, Antioquia, il dipartimento di Bogotá e Atlántico. Nel 2017 si sono inoltre registrati 1.705 casi di violenza sessuale contro bambine al di sotto dei quattro anni di età.
In tale contesto, la Chiesa colombiana ha lanciato una campagna intitolata: “Agire subito di fronte alla violenza contro le donne”. L’iniziativa punta a sensibilizzare la popolazione e a ridurre l’entità del fenomeno ed è focalizzata su 39 comuni di 14 regioni, in rete con le Chiese locali e un centinaio di organizzazioni della società civile. La campagna si articola in spot pubblicitari diffusi soprattutto attraverso internet e i social media, nei quali non mancano testimonianze dirette di donne che hanno vissuto situazioni di violenza.

#CongressoFidae2017: Porcarelli (pedagogista), “per scuola cattolica prospettiva personalista e strategie didattiche coerenti”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:30

Quattro i “pilastri” necessari per la scuola del XXI secolo, indicati nel Rapporto Delors: imparare a conoscere, a fare, ad essere, a vivere insieme. Parte da qui Andrea Porcarelli, docente di pedagogia generale e sociale all’Università degli studi di Padova, nel suo intervento alla tavola rotonda in corso stamattina a Roma nell’ambito della secondo giornata del congresso della Fidae (Federazione istituti di attività educative), “Quale scuola per il XXI secolo? Educatori e ragazzi del terzo millennio a confronto” che si chiude domani. In tale contesto, osserva, si colloca anche la cosiddetta “sfida delle competenze”. Per il pedagogista, “il mondo della scuola cattolica è chiamato a raccogliere tali sfide ‘in scienza e coscienza’, ovvero esercitando quella saggezza pedagogica che si fonda su un’antropologia che si richiama al Vangelo”. Soffermandosi sul tema delle competenze, Porcarelli evidenzia “tre prospettive psico-pedagogiche (comportamentista, cognitivista, costruttivista)” e “differenti letture pedagogiche, tra cui è evidente che la preferenza della scuola cattolica dovrebbe andare a quella personalista”. “Rilanciare oggi una prospettiva personalista, che per noi si richiama anche al modello educativo che ci offre Gesù Maestro – spiega -, non significa semplicemente guardare verso il passato” ma “soprattutto guardare verso il futuro”. “Saper leggere in modo coerente la sfida delle competenze in ottica personalista ed applicare conseguentemente strategie didattiche e valutative coerenti con tale prospettiva – conclude – è uno dei concreti banchi di prova per una scuola cattolica che voglia abitare da protagonista il XXI secolo”.

Festival della Dottrina sociale: mons. Vincenzi, “le strutture non bastano, le persone sono lievito”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:23

“Essere presenti nella società come lievito. Vogliamo affidarci alla significatività vera, quella delle persone”, perché “con le sole strutture – anche organizzate – non si va da nessuna parte”. Lo ha detto questa mattina il coordinatore del festival della Dottrina sociale della Chiesa, mons. Adriano Vincenzi, durante l’evento in corso a Verona. “C’è un’attività legata alle persone, che, incontrandosi e organizzandosi, fanno partire iniziative. Credo che sia questa la strada da privilegiare”, ha aggiunto. Un’attività “destrutturata e lasciata alle persone dimostra che cosa sono in grado di fare. Se sono ispirate si crea un’azione. L’attività legata alle persone è la vera forza, anche se dovessero essere poche, come il lievito in una torta. Possono esserci invece grandi realtà organizzative, grandi rappresentanze, ma il risultato è che nella maggior parte dei casi non producono quanto quelle animate da persone ispirate”. C’è, però, secondo mons. Vincenzi, un rischio da evitare, quello di “essere mezze figure”. “I principi li conosciamo, il problema vero è trovare persone con il coraggio di metterle in pratica”. E, poi, il passo successivo: “Creare reti in modo che le singole persone siano collegate e abbiano visioni più ampie”.

Colombia: mons. Henao (Pastorale sociale) nominato presidente del Comitato nazionale della riconciliazione

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:16

La Chiesa colombiana è sempre più in prima linea nella promozione della pace e della riconciliazione. Dopo la nomina del gesuita padre Francisco de Roux alla presidenza della Commissione per la verità (organismo previsto dagli accordi pace con le Farc), ieri il Comitato nazionale del Consiglio nazionale della pace, della riconciliazione e della convivenza ha nominato presidente mons. Héctor Fabio Henao, direttore del Segretariato nazionale per la pastorale sociale. Il Comitato nazionale è un organo esecutivo delle decisioni del Consiglio nazionale della pace. Una delle sue funzioni è la progettazione e l’esecuzione del Programma di riconciliazione, coesistenza e prevenzione della stigmatizzazione, con la partecipazione di realtà territoriali. Il Comitato è composto da 13 rappresentanti, sette dei quali provenienti dalla società civile, tre da agenzie statali e tre dalla libera scelta di coloro che costituiscono il Consiglio. Tra gli altri compiti della Commissione spicca quello di incoraggiare e articolare l’esercizio dell’educazione, della pace, della riconciliazione e della convivenza.

Scuola: Bruxelles, convegno su “ruolo insegnanti e dirigenti scolastici per migliorare status formazione professionale”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:18

Migliorare la qualità delle istituzioni che si occupano di formazione professionale in quanto ambienti di apprendimento e di lavoro; promuovere ulteriori investimenti nella formazione; sviluppare partenariati tra le istituzioni che si occupano di formazione e le imprese al fine di creare più apprendistati di alto livello; migliorare gli aspetti legati al reclutamento e alla retribuzione del corpo insegnante; coinvolgere maggiormente i partner sociali: sono alcune delle indicazioni che la Feee (Federazione europea dei lavoratori nell’educazione; in inglese European Federation of Education Employers) e il Csee (Comitato sindacale europeo per l’istruzione, European Trade Union Committee for Education) hanno definito in una “Dichiarazione” che sarà presentata oggi, 24 novembre, in un evento pubblico che si svolge a Bruxelles, presso il Comitato economico e sociale europeo. Si parlerà in particolare del “ruolo degli insegnanti e dei dirigenti scolastici per migliorare lo status della formazione professionale”. L’evento si inserisce nel quadro della seconda Settimana europea della formazione professionale in corso proprio in questi giorni. “La formazione professionale è una parte essenziale del settore educativo e misure appropriate devono essere prese per renderlo più attraente per studenti e adulti”, spiegano le associazioni sindacali che promuovono l’iniziativa.

Festival della Dottrina sociale: mons. Vincenzi, “luogo di dialogo e relazioni virtuose tra realtà che compongono la società”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:02

Il Festival della Dottrina sociale della Chiesa, in corso a Verona, è “un’occasione per vivere la bellezza di un incontro”, un’opportunità per mettere assieme “una varietà di esperienze con uno stile familiare che ci fa sentire a casa”. Mons. Adriano Vincenzi, coordinatore dell’evento, lo ha presentato così, ieri sera, in apertura. “Qui davvero ognuno di noi fa la differenza: può portare una positività che fa gioia”. Poi, uno sguardo alla “pluralità di attori” che vi partecipano: dai professionisti agli imprenditori per “realizzare una circolarità virtuosa tra istituzioni, società civile e realtà economica”. È grazie a questa collaborazione che “la vita si semplifica per tutti. Questo vuole essere un luogo di dialogo e relazioni virtuose tra realtà che compongono la società”.

Festival della Dottrina sociale: mons. Zenti, “la Chiesa capace di suggerimenti concreti ad alto quoziente di socialità”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:01

“La Chiesa è capace di suggerimenti concreti per un vivere ad alto quoziente di socialità”. Lo ha detto mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, in apertura della settima edizione del festival della Dottrina sociale della Chiesa, ieri sera nella città veneta, che “accoglie volentieri quanti giungono anche dall’estero per momenti di riflessione”. Il presule ha paragonato il “cambiamento” col “progresso”, con lo “sviluppo”. “Si cresce a partire da un’identità per dare frutti nuovi di stagione in stagione”. “Noi siamo orgogliosi – ha aggiunto mons. Zenti – di appartenere a una Chiesa con papi che hanno saputo dare sviluppo in base ai loro tempi e che sono fedeli nel rinnovamento continuo”. Pontefici, secondo il vescovo, “capaci di dare risposte di evangelizzazione vera che non possono non avere ricadute sul sociale”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Ostia, due persone gambizzate in pizzeria. Rei, le domande dal 1° dicembre. Altri 23 indagati per la tragedia dell’Hotel Rigopiano

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:00

Ostia: agguato in una pizzeria, gambizzati padre proprietaria e pizzaiolo

Ostia torna di nuovo al centro della cronaca con un altro episodio di violenza a pochi giorni dal voto per l’elezione del nuovo presidente del Municipio X e ad un paio di settimane dall’aggressione a un giornalista della Rai, colpito con una testata da Roberto Spada. Ieri sera, introno alle 22, una persona che indossava un casco ha sparato alcuni colpi davanti ad una pizzeria. Sono rimasti feriti in due: il padre della proprietaria, un italiano di 50 anni, colpito al polpaccio, e il pizzaiolo 41enne, alla gamba e al gluteo. Entrambi sono stati portati d’urgenza all’ospedale Grassi e non sarebbero in pericolo di vita. Su quanto è accaduto indaga la polizia, giunta sul posto dell’agguato: secondo gli investigatori sarebbe un chiaro avvertimento.

Reddito di inclusione: domande dal 1° dicembre, si percepirà al massimo 485 euro al mese

Per contrastare la povertà in Italia, sarà in vigore dal gennaio 2018 la misura del reddito di inclusione (Rei) che interesserà centinaia di migliaia di famiglie italiane per un totale di 1 milione e 800mila persone in difficoltà. Dal 1° dicembre, sarà possibile presentare al proprio Comune di residenza la domanda per accedere alla misura che oltre a un beneficio economico prevede un progetto personalizzato per la persona in situazione di bisogno. L’Inps ha definito ieri i criteri. Il beneficio sarà indirizzato in prima battuta alle famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e disoccupati over 55. Avrà un tetto di 485 euro al mese, pari a 5.824,80 l’anno). Lo potranno chiedere cittadini comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno e residenza in Italia da almeno 2 anni. Il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’Isee, in corso di validità, non superiore a 6mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro.

Tragedia Rigopiano: altre 23 persone indagate, c’è anche l’ex prefetto di Pescara

C’è anche l’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, tra le 23 persone raggiunte da avviso di garanzia per la tragedia nella quale, lo scorso 18 gennaio, morirono 29 morti a causa della valanga che travolse l’Hotel Rigopiano. Tra gli indagati ci sono il presidente della provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, entrambi già finiti sotto inchiesta già prima dell’estate, e numerosi dirigenti pubblici. L’accusa per Provolo, di recente trasferito all’Ufficio centrale ispettivo del Dipartimento dei vigili del fuoco, è di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Stessa contestazione fatta dai magistrati a Ida De Cesaris e a Leonardo Bianco, rispettivamente dirigente e capo di gabinetto della Prefettura. Secondo i pm la Regione Abruzzo non ha realizzato la mappa di rischio valanghe mentre il Comune di Farindola non ha predisposto un piano regolatore. Nessun avviso di garanzia per la funzionaria dell’Unità di crisi che ricevette le telefonate di allerta dopo la valanga e le considerò uno scherzo perché, stando alle informazioni in suo possesso per comunicazioni interne, all’hotel Rigopiano non era successo niente. I famigliari delle 29 vittime, radunatisi ieri davanti alla Procura di Pescara, auspicano un rapido accertamento delle responsabilità.

Isis: appello a “lupi solitari” contro Roma e Vaticano

Nuovo appello ai “lupi solitari” a colpire Roma, il Vaticano e i “crociati”. È quello contenuto nelle ultime infografiche di propaganda dell’Isis, che circolano sui canali Telegram del Daesh, ora al vaglio dell’intelligence. Nell’ultima immagine un terrorista, affiancato da armi e un lupo bianco, domina da un’altura piazza San Pietro. Il testo che l’accompagna è un invito ai lupi solitari a colpire i crociati in questo periodo in cui le festività si stanno avvicinando. “Giovani, donne, anziani, siete tutti nel mirino delle nostre frecce e quello che sta per venire è ancora peggio”. E proprio contro i “lupi solitari”, ha affermato il ministro degli Interni Minniti, “dobbiamo essere molto forti sul terreno della prevenzione e della intelligence”. “Cruciale” il ruolo del web, “che in questi anni – ha osservato – è stato luogo di radicalizzazione e reclutamento, istruzione ed emulazione”

Yemen: aiuti e operatori umanitari ancora bloccati fuori dal Paese

Centinaia di operatori di 50 agenzie non sono ancora riusciti ad entrare in Yemen per portare aiuti umanitari nonostante l’annuncio della coalizione guidata dall’Arabia Saudita circa la riapertura del porto di Hodeida e dell’aeroporto di Sanaa. La situazione al momento critica e, per ora, non sembra aver essere stata completamente risolutiva la forte pressione esercitata da Nazioni Unite e comunità internazionale, nel tentativo di alleviare la catastrofica situazione del Paese in guerra, nel quale secondo l’Onu sarebbero morte circa 9mila persone dall’avvio della campagna militare da parte dell’Arabia Saudita nel marzo 2015 contro i ribelli Houthi.

Argentina: la Marina rivela che ci fu un’esplosione nel sottomarino scomparso

Si deve ad “un’esplosione” il rumore rilevato mercoledì 15 novembre nella zona dove si trovava l’Ara San Juan, il sottomarino argentino scomparso nell’Atlantico del sud, nei pressi della Patagonia. Lo ha annunciato il portavoce della Marina militare, Enrique Balbi. E se allora quel “nuovo indizio” lasciava ben sperare per una localizzazione e un recupero, ad una settimana di distanza l’analisi di questo rumore, ha precisato il portavoce militare, ha permesso di stabilire che si trattava di “un evento anomalo, singolare, breve, violento e non nucleare”, cioè “una esplosione”. E mentre proseguono le ricerche, con l’invio di specialisti della Marina russa ordinato da Putin, le autorità non parlano ancora di morti, ma tra i famigliari dei 44 membri dell’equipaggio vanno riducendosi le speranze.

Zimbabwe: il neo presidente Mnangagwa tornato in patria per prestare giuramento

Il neo presidente ad interim dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, è tornato in patria per prestare giuramento. Resterà in carica fino al 2018, quando si svolgeranno le elezioni. Già vicepresidente di Mugabe, Mnangagwa era stato costretto alla fuga dopo che l’ex Capo dello Stato dimessosi in settimana dopo 37 anni alla guida del Paese, lo aveva accusato di “slealtà e inaffidabilità”. Mnangagwa si era rifugiato in Sudafrica, Paese che ha svolto un importante ruolo di mediazione dopo il recente golpe militare.

Festival Dottrina sociale: videomessaggio di Papa Francesco, “fedeltà all’uomo significa aprire gli occhi e il cuore ai poveri”

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:31

“La fedeltà a Dio e la fedeltà all’uomo convergono in un movimento dinamico che prende la forma del cambiamento di noi stessi e del cambiamento della realtà, superando immobilismi e convenienze, creando spazi e lavoro per i giovani e per il loro futuro”. Lo ha detto Papa Francesco nel videomessaggio rivolto ai partecipanti alla settima edizione del Festival della dottrina sociale della Chiesa, al via da oggi a Verona, indicando tre significati della fedeltà. “Fedeltà all’uomo significa uscire da sé per incontrare la persona concreta, il suo volto, il suo bisogno di tenerezza e di misericordia, per farla uscire dall’anonimato, dalle periferie dell’esistenza. Fedeltà all’uomo – ha aggiunto il Pontefice – significa aprire gli occhi e il cuore ai poveri, agli ammalati, a coloro che non hanno lavoro, ai tanti feriti dall’indifferenza e da un’economia che scarta e uccide, aprirsi ai profughi in fuga dalla violenza e dalla guerra. Fedeltà all’uomo significa vincere la forza centripeta dei propri interessi, interessi egoistici, e fare spazio alla passione per l’altro, respingere la tentazione della disperazione e tenere viva la fiamma della speranza”. Francesco ha auspicato un cambiamento “non solo quando le cose vanno male, ma anche quando tutto funziona bene e siamo tentati di adagiarci sui risultati raggiunti”. Ne è conseguenza l’invito ad “allargare il nostro servizio, rendere partecipi altri dei nostri progetti”, perché “dilatare gli spazi della creatività significa accogliere la sfida del cambiamento proprio per rimanere fedeli a Dio e all’uomo”. “Sembra una contraddizione – ha concluso -, ma la fedeltà è questo cammino che avvia dei processi e non permette che noi ci fermiamo negli spazi, spazi che ci difendono da ogni creatività, spazi che alla fine vanno nel senso del ‘si è fatto sempre così’”.

Festival Dottrina sociale: videomessaggio di Papa Francesco, “essere fedeli comporta la capacità di cambiare”

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:30

“Quando si risponde a Dio si attiva sempre un processo: accade qualcosa di inedito che ci porta dove noi non avremmo mai immaginato”. Lo ha detto Papa Francesco nel videomessaggio rivolto ai partecipanti alla settima edizione del Festival della dottrina sociale della Chiesa, al via da oggi a Verona, sul tema “Fedeltà è cambiamento”. “Questa espressione, che intenzionalmente suscita una certa ‘sorpresa’ logica, ci porta a considerare che, nella realtà, essere fedeli comporta la capacità di cambiare”, ha sottolineato il Pontefice richiamando l’esperienza di Abramo. “La Parola di Dio ci aiuta a distinguere le due ‘facce’ del cambiamento: la prima è la fiducia, la speranza, l’apertura al nuovo; la seconda è la difficoltà a lasciare le sicurezze per andare incontro all’ignoto. Infatti, ci fa sentire più tranquilli rimanere nel nostro recinto, conservare, ripetere parole e gesti di sempre – questo ci fa sentire più sicuri – piuttosto che uscire, partire e avviare nuovi processi”. Da qui, l’invito del Papa a domandarci “che cosa succede se manteniamo la nostra fedeltà a Dio e all’uomo. Abbiamo visto nella storia di Abramo l’effetto della chiamata del Signore: gli cambiò radicalmente la vita, lo fece entrare in una storia nuova, gli aprì orizzonti inattesi, con cieli nuovi e terre nuove”.

Notizie Sir del giorno: preghiera del Papa per la pace in Sud Sudan e R.D. Congo, Conferenza internazionale delle organizzazioni sindacali in Vaticano, don Luigi Sturzo, violenza sulle donne

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:30

Papa Francesco: preghiera per pace in Sud Sudan e R.D. Congo, abbattere “muri di inimicizia”. “Quanta ipocrisia nel tacere o negare le stragi di donne e bambini”. Appello ai governi

“Il Signore Risorto abbatta i muri dell’inimicizia che oggi dividono i fratelli, specialmente nel Sud Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo”. Si è conclusa con questo auspicio, in forma di preghiera, l’omelia del Papa per la pace in Sud Sudan e nella Repubblica democratica del Congo. “Soccorra le donne vittime di violenza nelle zone di guerra e in ogni parte del mondo”, il primo grido sussurrato risuonato nella basilica di San Pietro: “Salvi i bambini che soffrono a causa di conflitti a cui sono estranei, ma che rubano loro l’infanzia e a volte anche la vita”. “Quanta ipocrisia nel tacere o negare le stragi di donne e bambini! Qui la guerra mostra il suo volto più orribile”, ha ammonito Francesco. (clicca qui)

Lavoro: Accaputo (Buenos Aires), “costruire un’agenda strategica” per “dare voce agli esclusi dal sistema”

“Costruire un’agenda strategica che ci permetta di essere protagonisti di un mondo migliore, dove la dignità di tutti i lavoratori sia riconosciuta, rispettata e promossa, aiutando a dare risposte alla crisi prodotta da una concezione unidimensionale dello sviluppo”. Così padre Carlos Accaputo, direttore della pastorale sociale di Buenos Aires, ha illustrato una delle priorità della Conferenza internazionale delle organizzazioni sindacali, in corso in Vaticano fino a domani, per iniziativa del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. (clicca qui)

Luigi Sturzo: mons. Tasciotti (Giudice istruttore), “fu sintesi fra l’essere cittadino e sacerdote”

“Don Sturzo non aveva una ideologia ma seguiva una dottrina che era l’amore di Dio”. Lo ha detto monsignor Francesco Maria Tasciotti, giudice istruttore della Causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio don Luigi Sturzo, giunta al termine della fase diocesana. Questa mattina i motivi dell’apertura del percorso sono stati illustrati in una conferenza stampa a Roma, insieme all’annuncio della nuova fase, quella apostolica, che si compirà in Vaticano. La causa è durata 22 anni e ha raccolto oltre 180 testimonianze. (clicca qui)

Violenza sulle donne: Eures, 114 femminicidi nei primi 10 mesi del 2017

Sono 114 le donne vittime di femminicidio nei primi 10 mesi del 2017. Lo rivela il quarto rapporto di Eures sul femminicidio in Italia, diffuso in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ricorre sabato 25 novembre. Nella nuova indagine statistica, l’Istituto di ricerca approfondisce dinamiche ed evoluzione del fenomeno segnalando ancora una volta l’inadeguatezza della risposta istituzionale alla domanda di protezione e aiuto delle donne vittime di violenza. (clicca qui)

Lotta alla mafia: Cafiero De Raho (procuratore nazionale), “nostra la migliore legislazione nel mondo, ma non è sufficiente. Necessaria collaborazione”

“La legislazione italiana nel contrasto alle mafie è enorme, la migliore, la più forte. Ma non è sufficiente. È necessaria una collaborazione, una sinergia che ritengo il modello indispensabile. Una collaborazione fra tutti i soggetti istituzionali, magistratura e forze dell’ordine che sono anch’esse le migliori del mondo. Gli altri Paesi le guardano come esempi a cui uniformarsi”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, intervenendo a Milano agli Stati generali della lotta alle mafie. (clicca qui)

Lituania: mons. Grusas (Conferenza episcopale), “il Papa ha espresso il desiderio di visitare il nostro Paese”

“Abbiamo ricevuto dal nunzio la notizia che il Papa ha espresso il desiderio di visitare il nostro Paese. Siamo molto entusiasti di questo”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente della Conferenza episcopale lituana, nonché arcivescovo di Vilnius, mons. Gintaras Grusas, a conclusione dei lavori dell’Assemblea plenaria, che si sono svolti nella capitale il 21-22 novembre. Non ci sono ancora date in calendario per questa visita, riferisce il sito dell’arcidiocesi di Vilnius. Sarà “un viaggio pastorale”, ha precisato mons. Grusas. (clicca qui)

Papa Francesco: nomina mons. Lorenzo Leuzzi vescovo di Teramo e padre Daniele Libanori e don Paolo Ricciardi vescovi ausiliari di Roma

Papa Francesco ha nominato vescovo di Teramo mons. Lorenzo Leuzzi, trasferendolo dalla sede titolare di Cittanova e dall’ufficio di vescovo ausiliare di Roma (clicca qui) e vescovi ausiliari di Roma padre Daniele Libanori, rettore della chiesa di san Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, e don Paolo Ricciardi, del clero romano, parroco della parrocchia San Carlo da Sezze, assegnando loro rispettivamente le sedi titolari di Buruni e di Gabi. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 24 novembre. Violenza contro le donne, Papa e Terra dei fuochi, campi profughi in Uganda, colletta del Banco Alimentare

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla violenza contro le donne, in vista della giornata che si celebra sabato 25. L’editoriale è di Maurizio Patriciello sull’attenzione del Papa alla “Terra dei fuochi”. “Dobbiamo gratitudine a Francesco per averci donato l’enciclica ‘Laudato si” – scrive il sacerdote campano -. L’abbiamo letta e commentata tante volte. Essere venuti a conoscenza da ‘Avvenire’ che Francesco ha avuto l’ispirazione di scriverla nel sorvolare la Terra dei fuochi ci ha commossi. Il Papa ci guarda, il Papa ci segue, il Papa ci vuole bene. Il Papa si prende cura di noi. Al Papa occorre essere vicini, obbedire, dare ascolto. Il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, recentemente ha detto: ‘La Terra dei fuochi non è un luogo ma un fenomeno’. Un fenomeno che si estende dappertutto, anche se in Campania, grazie alla camorra e a una politica che non sempre è stata in grado di fare il suo dovere, è emerso con più evidenza, ci ha fatto più male”. La fotocronaca si concentra sulla preghiera guidata dal Pontefice per Congo e Sud Sudan, con un reportage di Anna Pozzi dai campi profughi dell’Uganda dove trovano rifugio molti sudsudanesi in fuga dalla guerra civile. Il titolo di taglio va al bonus bebè, che torna in gioco nella Manovra, dopo esserne uscito. Un ampio richiamo anche per la conclusione della fase diocesana del processo di beatificazione di don Luigi Sturzo. E, infine, l’annuncio della colletta del Banco Alimentare, prevista per sabato 25 novembre. Scrive Giorgio Paolucci: “Scende in piazza il popolo del bene. Non per protestare, ma per riscoprire la dimensione del dono. Ci sarà chi dona cibo per i poveri e chi dona tempo ed energie per raccoglierlo. Nella Giornata Nazionale della Colletta Alimentare saranno coinvolti 5 milioni e mezzo di consumatori-donatori e 145mila volontari, prevede il Banco Alimentare che dal 1997 promuove l’iniziativa, in una forma così elementare che la rende accessibile a tutti”.

Violenza sulle donne: Venezia, il consiglio delle Chiese cristiane promuove domani una veglia di preghiera

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:22

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (istituita dall’Onu nel 1999 e che si tiene sabato 25 novembre), il Consiglio locale delle Chiese cristiane di Venezia promuove una veglia di preghiera in programma la sera di domani, venerdì 24 novembre, alle 20.30, presso la chiesa ortodossa romena di S. Lucia in via Monte Piana 35, a Mestre. L’iniziativa ecumenica, si legge in un comunicato, “intende così rispondere all’appello contro la violenza alle donne firmato dai rappresentanti delle Chiese cristiane a Roma il 9 marzo 2015, offrendo un segnale di impegno, di sensibilizzazione e di attenzione anche nel territorio veneziano”. “Donna, perché piangi?” lo slogan dell’incontro. “La domanda attenta e sollecita dell’angelo e di Gesù risorto – affermano gli organizzatori della veglia – diventi la nostra domanda e ci impegni ad asciugare quelle lacrime. E possano, anche da questo piccolo ma significativo gesto, nascere tante altre iniziative di preghiera, predicazione, educazione e azione per sradicare la pianta cattiva di culture, leggi e tradizioni, che ancora oggi, in varie parti del mondo, discriminano la donna, non di rado avvilendola nel ruolo di semplice oggetto di cui disporre”.

Badanti: Comunità Sant’Egidio, consegnati a Roma i diplomi ai 40 partecipanti stranieri al corso di addetto all’assistenza familiare

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:13

Si è tenuta oggi nel Complesso del Santo Spirito in Sassia la cerimonia di consegna dei diplomi ai 40 partecipanti – provenienti da 19 nazioni, di queste in cima alla lista spicca il Perù seguito dal Marocco e dalla Nigeria – del corso di “addetto all’assistenza familiare”, organizzato dalla Asl Roma 1 in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Alla consegna era presente il direttore sanitario dell’Ospedale Santo Spirito, Patrizia Chierchini, insieme al direttore Scuola di cultura e lingua italiana della Comunità di Sant’Egidio, Daniela Pompei. Anche per questa edizione il corso ha ottenuto un grande successo, grazie alla possibilità di frequentare lezioni pratiche e teoriche, principalmente per qualificarsi in vista del lavoro come badante ed acquisire le capacità necessarie per assistere in maniera più corretta i propri congiunti. In totale 160 le ore, 130 sui libri e 30 di tirocinio. Come per le scorse edizioni la Asl ha fornito i docenti medici, infermieri, fisioterapisti ed assistenti sociali, che hanno dato il loro contributo volontariamente, mentre le materie socio-culturali sono state seguite da avvocati, sociologi demografi ed assistenti sociali della Comunità di Sant’Egidio. La prossima edizione, che prevede lezioni riguardanti l’assistenza delle persone anziane, disabili e dei bambini, sul corretto utilizzo dei servizi sociali e sanitari, nonché nozioni di diritto, di demografia, di sociologia e di psicologia, prenderà avvio il 26 novembre. La partecipazione al corso è gratuita, previo test di ingresso sulla comprensione della lingua italiana. Le domande vanno consegnate presso l’Ambulatorio di medicina riabilitativa del Santo Spirito o presso la Scuola della Comunità di Sant’Egidio (via di San Gallicano, 25).

 

 

Aids: Università Cattolica, domani a Roma i migliori esperti per fare il punto sul percorso di cura ottimale

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 19:04

Ad una settimana dalla Giornata mondiale dell’Aids che ricorre il 1° dicembre, si terrà domani nella sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Centro Congressi Europa – ore 14), un confronto sull’organizzazione ottimale del percorso assistenziale delle persone con Hiv, dalla presa in carico del paziente alla gestione della patologia. “I progressi ottenuti in campo medico e scientifico – si legge in un comunicato – hanno trasformato l’infezione da Hiv in una patologia cronica e questo ha determinato una profonda rivisitazione del modello organizzativo assistenziale con l’adozione di strumenti volti a facilitarne la presa in carico delle persone sieropositive. Obiettivo dell’appuntamento, “Hiv dal libro bianco al patient journey verso una gestione ottimale del percorso assistenziale della persona sieropositiva”, valorizzare “questi aspetti peculiari attraverso un ‘itinerario’ contrassegnato dagli interventi di qualificati esperti. Introdurrà i lavori il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. “Nell’ ambulatorio della Clinica di malattie infettive della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli – afferma Roberto Cauda, direttore dell’Istituto – la persona sieropositiva viene gestita, ormai da anni, attraverso una prescrizione della terapia antiretrovirale precisa e personalizzata”. A presentare questo percorso di cura saranno Antonella Cingolani e Simona Di Giambenedetto, ricercatrici della Clinica.

#CongressoFidae2017: Rasfeld (Esbz Berlino), studenti motivati e coinvolti. Tra le materie “responsabilità”, “sfida”, “empatia”

Agensir.it - Thu, 2017-11-23 18:59

Dispiegare il pieno potenziale della persona coinvolgendo in prima persona gli studenti nella propria istruzione e nell’apertura delle scuole verso la società. È il metodo impiegato da Margret Rasfeld, l’educatrice che ha fatto della Evangelische Schule Berlin Zentrum (Esbz) di Berlino una scuola all’avanguardia in cui gli allievi raggiungono straordinari risultati in termini di apprendimento e tra le cui materie di insegnamento sono previste “responsabilità” e “sfida”. Un metodo che sta suscitando l’attenzione di diversi Paesi europei. Ad illustrarlo è stata lei stessa oggi a Roma, nel corso del congresso della Fidae (Federazione istituti di attività educative), “Quale scuola per il XXI secolo? Educatori e ragazzi del terzo millennio a confronto” che si chiude domani. “Promuovere motivazioni e sicurezza di sé negli studenti, oltre ad un cambiamento del sistema scolastico in funzione delle sfide del 21° secolo”, gli obiettivi. Fondata nel 2007 a Berlino, la Evangelische Schule Zentrum prevede che gli allievi imparino in gruppi inclusivi e di età diverse, definiscano e monitorino i propri progetti e utilizzino gli insegnanti come coach, ma va ben oltre. A scuola, spiega Rasfeld, “nelle assemblee gli alunni imparano ad elogiare pubblicamente i propri coetanei coltivando feedback ed empatia”. Tra le materie compare “responsabilità”, che consiste “nell’impegno civico per la comunità locale”. Inoltre, ogni anno e per tre anni consecutivi, ogni studente deve affrontare una “sfida” di tre settimane, “scelta da lui stesso, all’esterno della scuola con un minimo budget, come fare escursioni attraverso la Germania o contribuire a costruire qualcosa in un’istituzione sociale”. Prevista inoltre un’esperienza interculturale di tre mesi in un progetto sociale o ecologico in un altro paese.

 

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