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Papa Francesco: udienza con persone sorde del Dcyia. Graybill (presidente), “la Chiesa ci ha fatto sentire parte di essa”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 19:27

foto SIR/Marco Calvarese

“Siamo felicissimi che la Chiesa non ci abbia lasciato fuori, che ci abbia fatto sentire parte di essa”. Lo ha dichiarato Patrick Graybill, presidente del Deaf catholic Youth initiatives of the Americas (Dcyia), nella videointervista rilasciata al Sir dopo l’udienza con Papa Francesco in Vaticano. “È stato l’evento più grande che abbiamo avuto in questi giorni. Mi ha benedetto, toccandomi sulla testa, e gli ho detto che mai avrei potuto pensare di incontrare il Papa”, ha raccontato. Parlando a nome del gruppo, Graybill ha detto che “questa per noi è stata come una settimana santa”. E ha ricordato che in passato, poco dopo la seconda guerra mondiale, “i servizi per i sordi erano di attenzione, di aiuto, di avere un po’ di pietismo, ma Dio mi ha lasciato abbastanza tempo per vedere che le persone incluse nel ministero stanno cambiando e stanno iniziando a motivare le persone sorde stesse a essere protagonisti, a prendere iniziativa all’interno della Chiesa”. A proposito dell’integrazione delle persone con disabilità, il presidente del Dcyia ha affermato che “la Chiesa deve capire che tutti siamo i benvenuti, che tutti siamo uguali e che i doni di Dio sono per ciascuno. E la Chiesa crescerà anche per il fatto che ci siamo dentro pure noi”. Infine, un grazie a Papa Francesco per “essere venuto a conoscerci di persona”. “Abbiamo visto nei suoi occhi e nel suo sorriso che è stato ispirato dallo Spirito Santo”.

Diocesi: Roma, vespri solenni con il card. De Donatis nella festa dei santi Pietro e Paolo

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 19:21

Sarà un brano tratto da una lettera di don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum ucciso a Trabzon (Turchia) il 5 febbraio 2006 mentre pregava nella chiesa di Santa Maria, al centro della meditazione durante i vespri solenni, che venerdì prossimo, 29 giugno, il card. De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, presiederà alle 18 nella basilica di San Giovanni in Laterano. Il card. De Donatis, che riceverà domani, durante il concistoro, la berretta cardinalizia da Papa Francesco, saluterà al termine dei vespri, i partecipanti nel cortile del palazzo del Vicariato. De Donatis ha iniziato il suo mandato di vicario generale per la diocesi di Roma un anno fa, proprio il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo. Vescovo ausiliare dal 14 settembre 2015, nominato dal Papa specificamente per la cura del clero di Roma, alla sede titolare di Mottola, il card. De Donatis ha scelto come motto episcopale “Nihil Caritate dulcius” (Nulla è più dolce dell’amore), parole tratte dal “De officiis ministrorum” di Sant’Ambrogio, che ha mantenuto anche come cardinale. Nato il 4 gennaio 1954 a Casarano (Lecce), è stato ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò-Gallipoli e dal 28 novembre 1983 è incardinato nella diocesi di Roma. Da dieci anni è assistente spirituale dell’associazione Don Andrea Santoro.

Salute: al Policlinico Gemelli la presentazione dei progetti umanitari avviati dall’Auci in Mozambico

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 19:12

“Mozambico e Roma: una missione umanitaria”. È questo il titolo dell’incontro, in programma domani, giovedì 28 giugno, alle 11, nella hall del Policlinico Gemelli di Roma. Un incontro che nasce con l’obiettivo di far conoscere i progetti e le missioni umanitarie in Mozambico sostenute dall’Auci, l’Associazione universitaria per la cooperazione internazionale collegata alla Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università cattolica e la Comunità di san Frumenzio di Roma. “La relazione tra il Mozambico, in particolare tra la capitale Maputo, e Roma è andata crescendo nel tempo coinvolgendo, gradualmente, diversi attori – spiega Pasquale De Sole, già docente dell’Università cattolica e tra gli animatori dell’Auci. Gli inizi risalgono a più di un quarto di secolo, quando la parrocchia di San Frumenzio ai Prati Fiscali (Roma) ha stretto un gemellaggio con la diocesi di Maputo in quanto titolo presbiterale dell’arcivescovo della stessa, il card. Alexandre Josè Maria Dos Santos. Gemellaggio che si è concretizzato con la realizzazione di una missione permanente in una piccola località della diocesi, Mafuiane, prendendosi carico delle fasce più deboli della popolazione: diverse centinaia di bambini delle scuole elementari di Mafuiane e villaggi limitrofi, giovani mamme, anziani e ammalati di Aids”. Da allora ad oggi la missione si è allargata negli ultimi cinque anni ad altre comunità parrocchiali (Sant’Ugo e Santa Giulia), è nata una collaborazione stretta con l’Auci, con cui sono stati avviati tre progetti: la ristrutturazione del centro di salute di Mafuiane e la costruzione di un centro pediatrico nella stessa località, un progetto agricolo con impianto di irrigazione goccia a goccia, e un progetto di servizio civile che da tre anni vede la presenza di due ragazzi per anno, impegnati attivamente nelle attività progettuali e nella vita della comunità locale. “L’aspetto più importante di questa esperienza pluriennale – conclude De Sole – è proprio la partecipazione “comunitaria” di diverse realtà romane, ognuna con il suo specifico compito, per creare “ponti” e abbattere “barriere” mentre il vento che soffia in questo momento in Europa sembra spirare in tutt’altra direzione”.

Giornata sordociechi: Uici e Lega del filo d’oro, “garantire il diritto all’inclusione”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 19:00

Garantire il diritto all’inclusione per le persone sordo cieche, attuando pienamente la legge 107/2010, che riconosce la sordocecità come una disabilità unica e specifica. È quanto chiedono l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) e la Lega del filo d’oro, in occasione della prima Giornata nazionale dei sordociechi, che si celebra oggi. Un appuntamento caratterizzato dal convegno organizzato nella sala Zuccari del Senato. Secondo un recente studio dell’Istat, promosso dalla Lega del filo d’oro, in Italia sono circa 190.000 le persone (0,3% della popolazione) affette da patologie che coinvolgono sia la vista sia l’udito, il 30% di esse vive nelle Regioni meridionali, il 21% nel Centro e circa il 17% nelle Isole. La sordocecità colpisce in maggioranza gli over 65 e oltre il 64% di questa popolazione è donna. La dimensione di questo fenomeno si amplia se si considera che più del 55% dei disabili sensoriali sperimenta importanti restrizioni alla propria autonomia non potendo uscire di casa a causa di altre forme di disabilità che si sommano a quelle di vista e udito. “Occorre dare vita a una rappresentanza forte presso le istituzioni italiane – sottolinea Mario Barbuto, presidente Uici – attraverso un network che riunisca associazioni ed enti che si occupano di pluridisabilità, operatori sociali, gli stessi disabili sensoriali e le loro famiglie”. Obiettivo principale è quello di offrire alle persone sordo cieche il maggior grado di autonomia possibile, a partire dal proprio ambiente domestico.

“Questa giornata – spiega Rossano BArtoli, segretario generale della Lega del filo d’oro – rappresenta l’occasione per far conoscere a quante più persone possibili un fenomeno in crescita come quello della sordocecità, che in Italia riguarda circa 189 mila persone, di cui 108 mila costrette a vivere confinate in casa senza la possibilità di accedere al mondo esterno e partecipare alla vita sociale a causa della loro condizione di pluridisabilità”. Non è un caso che la 1.a giornata nazionale dei sordociechi si celebri quest’anno. Ricorre, infatti, il 50.mo anniversario della morte di Helen Keller (1880-1968), scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordocieca dall’età di 19 mesi, che è conosciuta in tutto il mondo per la grande eredità riabilitativa che ha lasciato. Alla sua vicenda, e a quella della sua istitutrice che le insegnò a interagire con il mondo esterno, così da poter affrontare gli studi fino alla laurea, venne dedicato un romanzo, noto in Italia come “Anna dei miracoli”, da cui vennero tratti film e spettacoli teatrali.

Migranti: attesi questa sera a Milano i 21 migranti giunti oggi a Roma grazie ai corridoi umanitari

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 18:53

Sono attesi questa sera a Milano i 21 migranti, assegnati alla diocesi ambrosiana e giunti questa mattina a Roma grazie ai corridoi umanitari aperti con l’Etiopia dal governo e dalla Conferenza episcopale italiana. Ad accoglierli questa mattina all’aeroporto di Fiumicino c’era anche il direttore di Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti. “Sono stanchi e molto provati per le fatiche – racconta – e, a volte, le violenze che hanno dovuto subire. Da noi troveranno cuori e menti aperte per aiutarli a ricostruire un futuro”. Il gruppo affidato alla diocesi di Milano è composto da 7 uomini, 7 donne e 7 minori. Tutti di nazionalità eritrea, avevano trovato rifugio nei campi profughi del Tigrai in Etiopia. Giunti a Milano saranno suddivisi nelle 7 zone pastorali della diocesi e ospitati in appartamenti messi a disposizione dalle parrocchie. In ogni appartamento, uno per ogni zona pastorale, i profughi saranno assistiti da un tutor che farà da mediatore tra l’ospite e la comunità. Il sostegno burocratico e l’accompagnamento sociale saranno assicurati dagli operatori delle cinque cooperative coinvolte: Farsi Prossimo coop, Intrecci, Sociosfera, Novomillennio e Arcobaleno, che possono vantare una pluriennale, a volte decennale, esperienza nel campo dell’assistenza ai rifugiati e richiedenti asilo. Con questo arrivo sale a 27 il numero di persone beneficiarie dei corridoi umanitari ospitati nella diocesi di Milano.

Diocesi: mons. Petrocchi (L’Aquila), “cardinale per portare il Papa nelle periferie e le periferie al Papa”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 18:53

“Il cardinalato non è una ascesa dal punto di vista dei titoli onorifici ecclesiastici ma un abbassamento nel senso del servizio perché vuol dire essere collaboratori diretti del Papa nel ministero che lui svolge in favore della Chiesa”. Con queste parole pronunciate stamattina a Radiolaquila1, emittente radiofonica del capoluogo abruzzese, mons. Giuseppe Petrocchi si è congedato dagli aquilani che ritroverà domani, numerosi, nella Basilica vaticana di San Pietro dove Papa Francesco lo creerà cardinale insieme ad altri 13 designati dal Pontefice nel Regina Coeli dello scorso 20 maggio. “Essere cardinale per me vuol dire essere in sintonia piena con il Papa, attingere al suo pensiero, far proprie le istanze del suo cuore per portarle alla Chiesa delle periferie. Ma al tempo stesso un cardinale ha pure il compito di portare le periferie al Papa. Questo è un servizio che chiede umiltà, radicalità e disponibilità piena. Dunque il cardinalato vuol dire essere sempre più proiettato, come fece Gesù nell’ultima Cena, nel lavare i piedi al prossimo”. La diretta del Concistoro di domani e della Messa presieduta da Papa Francesco il giorno successivo saranno trasmesse dall’emittente aquilana Laqtv.

+++ Nave Lifeline: vescovi di Malta, “ancora una volta il nostro Paese ha fatto un grande gesto” +++

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 18:45

Hanno seguito il lavoro diplomatico compiuto dal governo maltese nei giorni scorsi per dare una prospettiva ai 234 migranti che si trovano sulla Lifeline e ora i vescovi di Malta esprimono il loro apprezzamento per “la decisione del governo di concedere l’autorizzazione a questa nave perché entri a Malta”. Lo scrivono in una nota, mentre la nave sta attraccando al porto di Senglea. “Ci rendiamo conto che non sia stata la decisione più facile, ma era indispensabile fare tutto il necessario per garantire che ogni vita venisse salvata”. “Nonostante la piccola dimensione” dell’isola di Malta “ancora una volta il nostro Paese ha fatto un grande gesto”, si legge nella dichiarazione. I vescovi auspicano che “un Paese molto più grande” lo imiti ed esprimono la loro “gratitudine a tutti coloro che prendono parte all’operazione umanitaria, in particolare i membri delle Forze Armate”. Il messaggio è firmato da mons. Charles J. Scicluna, arcivescovo di Malta, dal vescovo di Gozo Mario Grech, e dal vescovo ausiliare eletto di Malta Joseph Galea Curmi.

Vaccini: board calendario vaccinale al ministro Grillo, “sono importanti, tutelare i bambini più fragili”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 18:43

“I vaccini e le vaccinazioni sono importanti per la prevenzione delle malattie infettiva e per la tutela della salute individuale e collettiva”. Lo scrive oggi il Board del calendario vaccinale per la vita, a cui aderiscono Sip – Società italiana di pediatria, SItI – Società italiana di igiene, Fimp – Federazione italiana medici pediatri, Fimmg – Federazione italiana medici di medicina generale. Il Board “confida nella competenza e nel senso di responsabilità dell’on. Giulia Grillo, medico e ministro della salute, nel favorire le migliori condizioni in termini di sicurezza alla frequenza scolastica dei tanti bambini affetti incolpevolmente da patologie che non hanno reso possibile la vaccinazione e che li espongono a gravissimi rischi qualora contraessero malattie per le quali è attualmente prevista la vaccinazione per l’accesso scolastico”.

Unione europea: don Sciortino (Vita pastorale), “non basta l’euro, servono valori condivisi”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 18:41

“Questa tanto vituperata Europa, da più di settant’anni, ci ha regalato la pace. Assieme allo sviluppo e al benessere. Anche se non sempre equamente distribuito. L’Europa non è un’entità estranea. Ci appartiene. Anzi, ne siamo tra i soci e i padri fondatori”. Lo scrive don Antonio Sciortino, direttore di “Vita Pastorale”, nell’editoriale del numero di luglio, anticipato al Sir. “L’Europa non è solo la moneta comune. Non basta l’euro a fare da collante – aggiunge -. Senza un’anima condivisa, rischia di sgretolarsi. Come, purtroppo, sta avvenendo”. Tra le cause indicate, non solo “la grave crisi economica”. “Ma, soprattutto, la perdita di valori fondanti. Come la dignità della persona e il rispetto dei diritti umani. Valori che sono al di sopra di ogni interesse nazionale”. Secondo don Sciortino, “lo slogan ‘Prima gli italiani’ (e gli altri che si arrangino!) è insensato”. “Ci tornerà addosso come un boomerang. Una società chiusa in se stessa, segnata da egoismo e individualismo, non ha futuro”. Il direttore di “Vita Pastorale” riconosce che “quella attuale non è la migliore Europa possibile”. “La soluzione, però, non è meno Europa. Ma più Europa”. Quindi, uno sguardo al futuro: “Il futuro non è nella ‘fortezza Europa’, che alza i muri e chiude le frontiere. Ma in un’Europa più aperta, che sa accogliere e integrare”. Guardando al fenomeno dell’immigrazione, non lo considera come “passeggero”. “Né una semplice emergenza”. Per questo motivo, “occorre – e non solo a livello europeo – una politica comune. Con più solidarietà e sussidiarietà tra i vari Paesi”.

Tv2000: dal 7 luglio la serie di documentari su cinque “Fotografi” italiani tra i più importanti al mondo

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 18:39

Letizia Battaglia, Paolo Pellegrin, Oreste Pipolo, Davide Monteleone, Sergio Ramazzotti, tra i più grandi fotografi del mondo, sono i protagonisti della serie di documentari “Fotografi”, che sarà mandata in onda su Tv2000 il sabato in seconda serata a partire dal 7 luglio. Letizia Battaglia è la madre della fotografia italiana, prima donna europea a ricevere, a New York nel 1985, il premio Eugene Smith per la fotografia sociale. Paolo Pellegrin, membro effettivo dell’Agenzia Magnum, è riconosciuto come uno dei maggiori fotoreporter di guerra. Oreste Pipolo è per i napoletani il fotografo delle spose, soprattutto per il suo stile personale che ha costituito la base per una vera e propria fotografia di genere. Davide Monteleone è l’unico fotografo occidentale ad aver potuto ritrarre in veste non ufficiale il nuovo padrone del Cremlino. Sergio Ramazzotti è uno dei fondatori dell’agenzia foto giornalistica Parallelozero.

Montenegro: visita del Segretario di Stato vaticano card. Parolin. “Impegno Ue per la regione è segnale positivo”. Annunciata nunziatura a Podgorica

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 17:15

Guardia d’onore, tappeto rosso e saluti di stato. Così è iniziata la visita ufficiale in Montenegro del cardinale Parolin questa mattina in villa Gorica, sede ufficiale del governo del Montenegro. Dopo il faccia a faccia con il presidente Dusko Markovic, il Segretario di Stato vaticano ha annunciato che è stata concordata l’apertura di una sede stabile della Nunziatura apostolica in Montenegro. Attualmente il nunzio apostolico nel Paese, mons. Luigi Pezzuto, rappresenta la Santa Sede anche in Bosnia-Erzegovina e nel Principato di Monaco. “Questo passo – ha detto il porporato – aiuterà a far progredire il cammino condiviso a favore del bene di entrambe le parti nell’armonia dell’unità e della solidarietà”. Il Segretario di Stato ha ringraziato il premier Markovic per “il rispetto dimostrato alla comunità cattolica che pur di ridotte dimensioni numeriche, ha dato e intende continuare a dare il suo contributo al servizio dell’intera società”. “In particolare – ha aggiunto – è impegnata a proseguire in dialogo fraterno con l’ortodossia come anche avere rapporti cordiali con gli appartenenti all’islam e altri gruppi religiosi del Paese”.
“L’impegno più volte ribadito dell’Ue nei confronti dei Balcani occidentali è un segnale positivo che si spera che nel vertice in programma in questi giorni si rafforzi ulteriormente”. Lo ha detto il Segretario di Stato vaticano cardinale Parolin in visita nel Montenegro, dopo il suo incontro a Podgorica con il premier Dusko Markovic. “L’Ue non è soltanto un sistema economico o giuridico – ha proseguito – ma è soprattutto un progetto di pace e una comunità di principi e valori”. “Entrandone a far parte, come auspico vivamente – ha detto il cardinale – il Montenegro potrà offrire un apporto proprio come modello sociale in grado di salvaguardare l’identità religiosa e culturale dei suoi cittadini e promuovere la convivenza interetnica e interreligiosa, la riconciliazione e la pace come anche sostenere il rispetto dell’ambiente che è la nostra casa comune”. Inoltre il porporato ha appreso con piacere “dell’aggiornamento della legislazione locale con “l’intento di promuovere maggiormente la libertà religiosa indivisibile da ogni altra libertà”. Il premier montenegrino Dusko Markovic invece ha valutato la visita di Parolin come “possibilità per rafforzare i legami con la Santa Sede” ma anche come
“una premessa di un’eventuale visita di Papa Francesco la cui missione di pace e riconciliazione apprezziamo molto”. A pranzo il cardinale ha incontrato anche il Presidente della Repubblica Milo Dzukanovic.

Siria: Unicef, “in 3 giorni 20mila bambini e le loro famiglie sfollati nel sud ovest. 4 bambini uccisi e molti altri feriti”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 17:12

“Gli orrori non conoscono limiti in Siria, dove, nell’ultima ondata di violenze nel sud ovest del paese, i bambini sono stati ancora vittime di scontri a fuoco. I combattimenti, in soli tre giorni, hanno costretto allo sfollamento circa 20.000 bambini e le loro famiglie. Ci sono notizie di 4 bambini uccisi e molti altri feriti”. Lo ha dichiarato Henrietta H. Fore, direttore generale Unicef in Siria, parlando degli scontri in atto nel Paese arabo. “I recenti attacchi hanno gravemente danneggiato le infrastrutture civili – violando la legge umanitaria internazionale – tra cui un ospedale da campo che adesso è inutilizzabile. I bambini e le loro famiglie – è la denuncia di Fore – hanno bisogno di cibo, servizi igienici, medicinali e protezione. A tutti coloro che desiderano fuggire dovrebbe essere consentito di raggiungere posti sicuri, lontano dalle immagini e dai suoni della guerra”. Da qui l’appello dell’Unicef: “chiedo alle parti in conflitto in Siria di rispettare il principio fondamentale di protezione dei civili in conflitto e di mettere sempre al primo posto la sicurezza e il benessere dei bambini. L’Unicef è pronto a supportare le persone colpite da questa nuova escalation di violenza. I nostri team stanno già fornendo a centinaia di migliaia di famiglie nel sud ovest del paese supporto psicosociale, per la salute, la nutrizione, l’acqua e servizi igienico-sanitari, l’istruzione. I bambini della Siria stanno vivendo sofferenze inaccettabili. Questa non può diventare la nuova normalità.”

Diocesi: Bologna, tesi di laurea nella cripta della cattedrale per unire arte sacra e cultura

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 16:54

Riunire l’arte sacra alla cultura universitaria. E valorizzare l’intellegibilità dello spazio sacro della chiesa madre della diocesi di Bologna. Queste le finalità che Ilenia Fontana ha posto alla base della sua tesi di laurea. Tesi che sarà discussa venerdì prossimo, 29 giugno, alle ore 10.30 nella cripta della cattedrale di San Pietro, così come avveniva durante tutto il Medioevo per gli studenti dell’Alma Mater. La particolare circostanza è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Cattedrale Metropolitana e Polo Michelangelo, l’Istituto privato di alta formazione a livello universitario nel campo del design, che hanno condiviso il progetto. La proposta, al centro della tesi della giovane laureanda, è quella di un itinerario storico scandito dalla presenza di totem, nella cui grafica saranno riportate una o più linee colorate, in riferimento al periodo storico cui l’area o gli elementi descritti appartengono. Il colore in associazione alla fascia storica diventa la chiave di lettura dei percorsi, che saranno intrapresi a discrezione del fruitore. Il tutto è stato ragionato adottando una visione più ampia del contesto di partenza, anche dal punto di vista estetico dei totem. Il progetto è ulteriormente valorizzato dalla presenza di un sistema di QR code, che, attualmente collegato al sito web della diocesi, potrebbe in futuro aprire le porte per l’elaborazione di una specifica app, volta ad approfondire, anche in più lingue, i contenuti proposti dai totem. Riprendendo l’antica usanza accademica bolognese, sarà l’arcidiacono della cattedrale, mons. Massimo Nanni, a conferire il diploma.

Lavoratori stagionali: messaggio del vescovo di Nocera Inferiore-Sarno per l’apertura della stagione di raccolta dei pomodori

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 16:33

“Nessuno dimentichi, lavoratori e imprenditori, che il pomodoro ha il colore del cuore, cioè dell’amore, e del sangue chiamato a trasmettere e a portare la vita, edificando insieme la civiltà dell’amore”. È quanto scrive oggi il vescovo di Nocera Inferiore – Sarno, mons. Giuseppe Giudice, ai lavoratori stagionali che si apprestano ad iniziare il lavoro di raccolta e trasformazione del pomodoro. “Il pomodoro richiama il sapore di casa e della famiglia – ricorda mons. Giudice – la pizza con gli amici, l’odore del ragù per la domenica; è oro rosso, rosso come il colore del sangue”. Di fronte a quest’oro, che offre a tante persone la possibilità di lavorare, nascono però diverse domande, che il vescovo di Nocera Inferiore elenca puntualmente nel suo messaggio. “Ho ascoltato tante storie, anche belle ed edificanti, e come vescovo mi chiedo: è sempre rispettata la dignità del lavoratore? Si investe sulla sicurezza? Si rispettano nella paga i contratti sindacali? Si è attenti alle esigenze del lavoratore e ai turni da svolgere? Le donne, innanzitutto, sono rispettate e protette nella dignità femminile? Le zi-maestre, così sono chiamate quelle donne che sorvegliano, mentre l’oro scorre sui tappeti, hanno la capacità di leggere con attenzione il volto dei lavoratori, specialmente quello delle lavoratrici? O, dimenticando di essere anch’esse donne, mogli e mamme, sono lì solo per controllare e segnare qualche ora in più o in meno?”. Mons. Giudice sottolinea di essere “vescovo di tutti, specialmente di chi potrebbe sentirsi indifeso, sfruttato, non protetto e lasciato solo nella fatica”, ed elogia i lavoratori stagionali che “sono una ricchezza per il nostro territorio e una possibilità per le famiglie”. “Sono tanti – aggiunge – li vedo in fila con colori diversi dinanzi ai luoghi della lavorazione, un popolo quasi sconosciuto e invisibile che, nel tempo delle vacanze, va a lavorare per arrotondare il salario della famiglia, per gestire qualche situazione, per saldare qualche debito, per evitare una disoccupazione perenne e mettere qualche cosa da parte, quando è possibile, per stagioni più magre o, anche, per soddisfare qualche desiderio personale”.

Comuni: Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, a Roma arriva il Villaggio della salute

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 16:00

A Roma, il 2 e 3 luglio, apre i battenti in piazza San Silvestro il Villaggio della salute nelle città. L’iniziativa è promossa da Health City Institute e Cittadinanzattiva in occasione della prima Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, con il patrocinio del Ministero della salute, dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e dell’Istituto superiore di sanità. All’interno della tensostruttura a forma circolare, dedicata all’informazione e alla prevenzione delle più comuni malattie legate alla vita urbana, come diabete e obesità, sarà possibile effettuare percorsi interattivi, informativi ed educativi, volti alla promozione di corretti stili di vita alimentari e salutistici. In tale occasione sarà illustrato il progetto di Health City Institute, Anci-Gruppo Urban Health, CittadinanzAttiva e Cia-Agricoltori Italiani per creare nelle maggiori città italiane gli “Orti della salute”, laboratori incentrati sulla promozione dei corretti stili di vita, che punta a coinvolgere i cittadini, a partire dai più giovani e dalle famiglie nelle scelte salutari. Saranno promossi progetti volti a incentivare l’attività motoria e un corretto stile di vita e alimentare.

Diocesi: Nocera Inferiore-Sarno, domani l’ordinazione di due nuovi sacerdoti

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 15:32

La famiglia diocesana di Nocera Inferiore – Sarno si appresta a crescere. Domani sera, alle 19, nella cattedrale di San Prisco (Nocera Inferiore), il vescovo Giuseppe Giudice ordinerà sacerdoti don Rosario Mormone, 34 anni, e don Vincenzo Spinelli, 27 anni. Classe 1984, Rosario Mormone è originario di San Giorgio a Cremano e da bambino ha vissuto qualche anno nell’hinterland milanese. Dopo la separazione dei genitori, è tornato a Nocera Inferiore insieme alla mamma per raggiungere i nonni e gli zii materni. Nella cittadina dell’Agro ha frequentato la scuola dell’obbligo e quella superiore ed è cresciuto nella fede nella comunità Santa Maria del Presepe. Classe 1991, Vincenzo Spinelli ha frequentato fin da bambino la cattedrale di San Prisco a Nocera Inferiore, membro del gruppo ministranti. “Ero attratto dal sacro”, racconta in un’intervista pubblicata sul sito della diocesi. Durante gli anni della scuola media partecipa ad un ritiro vocazionale organizzato dai seminaristi della diocesi: “In quell’occasione ho avvertito che il Signore mi chiedeva qualcosa in più, ma non avevo capito bene cosa”. Una domanda che è rimasta aperta per diversi anni. Fino a quando, iscritto al primo anno della facoltà di ingegneria biomedica, a metà anno accademico decide di entrare in Seminario.

Giustizia: Mattarella al Csm, “amministrazione efficiente” preservando e consolidando “indipendenza e autonomia dei magistrati”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 15:10

“Il Paese ci chiede un’amministrazione della giustizia efficiente, che dia peso sempre maggiore alla sua autorevolezza, preservando e consolidando così l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati. È evidente che il Consiglio si muove anche in questa prospettiva. Vorrei sottolineare, comunque, che questa attenzione all’organizzazione non deve tradursi in un asservimento della giustizia all’organizzazione stessa. Resta uno strumento prezioso, ma non può costituire la vera finalità, la quale – va sempre rammentato – è la tutela dei diritti”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha presieduto, a Palazzo dei Marescialli, la seduta straordinaria dell’Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura, con la partecipazione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento interno. “L’attività sulla quale il Csm e il ministro della Giustizia dovranno continuare a confrontarsi coraggiosamente, anche in futuro, sarà certamente volta alla qualità della risposta di giustizia in tempi ragionevoli, avendo di mira obiettivi funzionali e duraturi, senza farsi guidare da pregiudizi, né dalla ricerca di consensi effimeri”, ha concluso: “Sono certo che il ministro della Giustizia e il Consiglio Superiore sapranno affrontare i problemi della giustizia – i rilevanti problemi della giustizia – ricercando, con spirito di collaborazione, le soluzioni migliori nell’interesse della nostra comunità nazionale e dei nostri concittadini”.

Settimanali cattolici: delegazione Fisc incontra sottosegretario all’editoria Vito Crimi. “Grande interesse per il nostro operato”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 15:10

Questa mattina al Senato, una delegazione della Fisc (Federazione italiana cui fanno capo circa 190 settimanali locali), composta da Chiara Genisio, vicepresidente vicario, Mauro Ungaro, segretario esecutivo, e Sergio Criveller, presidente del Comitato tecnico, hanno incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Vito Crimi, che ha voluto “conoscere l’attività della Federazione, i punti di forza e le problematiche delle testate diocesane”. Il sottosegretario, riferisce la Fisc in una nota, “ha seguito con interesse l’esposizione condividendo l’importanza del radicamento sul territorio della stampa cattolica locale. Evidenziando anche il ruolo culturale svolto dai settimanali che aderiscono alla Federazione. Durante il lungo colloquio ci si è confrontanti su molti aspetti sottolineando il valore della trasparenza, della professionalità e degli sbocchi occupazionali”.

Lavoro: mons. Sorrentino (Assisi) incontra i vertici delle ceramiche Tagina, “rinascita provvidenziale”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 15:10

Lunedì scorso, all’indomani della ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento di Gualdo Tadino, il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, ha incontrato i nuovi vertici della società Tagina ceramiche d’arte Spa. A darne notizia oggi è la diocesi umbra. “Ho appreso con molto piacere – ha affermato mons. Sorrentino – l’impegno dei dirigenti dell’azienda per il rilancio di una fabbrica storica e di una eccellenza del territorio, sia dal punto di vista degli impianti che delle maestranze. Sono molto lieto di avere assistito a tale provvidenziale rinascita che permette il mantenimento di molti posti di lavoro e l’incremento dello sviluppo economico e sociale del territorio, già fortemente colpito dalla crisi della ex Merloni”. All’incontro erano presenti Francesco Borgomeo, presidente Saxa Gres e vicepresidente Tagina e Stefano Donati, presidente e amministratore delegato della Tagina Spa. L’incontro si è concluso con la visita al Santuario della Spogliazione e al “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944”. I vertici della Tagina hanno molto apprezzato l’accoglienza, il nuovo allestimento museale e tutto il complesso monumentale, valoriale e spirituale del Santuario della Spogliazione. La visita di lunedì scorso sarà ricambiata quando il vescovo si recherà, probabilmente dopo l’estate, a celebrare la messa all’interno dello stabilimento.

Giovani: Ammendolia (Cop), “con il progetto #Giovani&Chiesa laboratori pastorali durante e oltre il Sinodo”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 15:04

(da Assisi) “Il progetto #Giovani&Chiesa intende promuovere laboratori di pastorale digitale durante e oltre il Sinodo dei vescovi sui giovani. La piattaforma web non prevede duplicazione d’informazione, essa piuttosto vuole essere un aiuto per educare all’ascolto digitale”. Lo ha affermato questa mattina Fortunato Ammendolia, studioso di “Religious sentiment analysis” e membro della redazione della rivista “Orientamenti Pastorali”, presentando alla 68ª Settimana di aggiornamento pastorale, in corso ad Assisi, il progetto #Giovani&Chiesa promosso dal Centro di orientamento pastorale (Cop) in collaborazione con la diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo in vista del Sinodo dei vescovi del prossimo ottobre. Sarà uno strumento che “permetterà alle comunità parrocchiali di avere indicazioni sui siti attendibili che raccontano il Sinodo, di diffondere ‘Messaggi’ di rilevanza pastorale che prenderanno forma nei lavori sinodali e di favorire laboratori di discussione – ‘Voci dalla scuola’, ‘Voci dalla parrocchia’, ‘Voci dal seminario’ – che permetteranno a gruppi di giovani di esprimersi su uno o più messaggi”. Il progetto si appoggerà anche su Twitter, e “permetterà ad una discussione nel reale di essere espressa nel digitale in testo o video”. Si tratta di “vie verso risposte ragionate – ha spiegato Ammendolia – che tengano conto delle differenze e che respirino della freschezza del linguaggio dei giovani”. “Rilevante sulle condizioni di esercizio – ha aggiunto – sarà l’ambito ‘Forum di pastorale’, pensato come spazio per un dialogo tra esperti”. La piattaforma sarà accessibile in prossimità del Sinodo, sul sito web del Cop.
“Un ulteriore passo di concretezza verso la pastorale digitale, che vuol attivare processi per una umanizzazione della rete”, ha commentato Ammendolia.
“Tutto ciò si inserisce nel solco dell’ascolto digitale, dal quale possono emergere periferie digitali, ovvero periferie esistenziali che si estendono al digitale o situazioni di vita compromesse da un uso distorto del digitale”. Ammendolia ha anche evidenziato che “i media siamo noi”, “immersi in uno stato ‘onlife’ in cui il confine tra online e offline è molto labile”.
“Un ascolto attento nel digitale – ha evidenziato – permette di passare da relazioni deboli come quelle sui social a relazioni che si caricano di senso. Questa è la sfida educativa, che deve trovare accoglienza anche nella Chiesa, vento opportuno per fare della rete uno spazio di comunione”.

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