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Francia: Conferenza episcopale, “BlackFriday? E se ci preparassimo al BrightSunday nella festa del Cristo Re?”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 13:26

“Oggi è il #BlackFriday? e se noi, come suggerisce la diocesi di Chartres, ci preparassimo invece a vivere il #BrightSunday nella festa del Cristo Re?”. Questo il messaggio che il profilo twitter della Conferenza episcopale francese ha pubblicato oggi, rilanciando la proposta della diocesi di Chartres, fatta ieri, 23 novembre, di dedicare i propri sforzi anziché allo shopping a prepararsi alla domenica in cui la Chiesa celebra la festa di Cristo Re. Oltre all’invito, la diocesi ha pubblicato sul suo sito una meditazione in preparazione alla festa. In controtendenza rispetto alla giornata in Francia anche il portale di vendite on-line Camif.fr che oggi ha chiuso il sito alle vendite. Con una video-clip e un messaggio: “Il Black Friday, giorno di consumo intensivo importato dagli Stati Uniti, non corrisponde ai valori di Camif. Quindi, il 24 novembre, chiudiamo i nostri scaffali e invitiamo te a fare come i nostri collaboratori, a consumare altrimenti, a condividere con i tuoi cari, semplicemente a non comprare ma dare”.

Medio Oriente: incoraggiamento del card. Parolin agli incontri di preghiera per i cristiani perseguitati promossi dal Comitato Nazarat

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 13:12

Da agosto 2014, per iniziativa di un gruppo di amici è nato “Appello all’umano”: questo è il tema degli incontri di preghiera che il Comitato Nazarat per i cristiani perseguitati propone ogni 20 del mese. Per questa inizitiva al Comitato è giunto un messaggio del segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, che si congratula per “la sensibilità e la partecipazione alle sofferenze dei cristiani perseguitati” e auspica, anche a nome del Santo Padre, che “tale iniziativa si vda sempre più diffondendo”.

Diocesi: mons. Tani (Urbino) chiede ai fedeli di pregare per la salute del vicario generale

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 13:10

Un invito a pregare per il ristabilimento in salute del vicario generale: lo rivolge l’arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, mons. Giovanni Tani, che rivolgendosi ai fedeli spiega: “Ieri ho potuto far visita a don Pippo Tabarini, vicario generale, nella casa di cura Malatesta Novello di Cesena. Come sapete ha subito un’operazione di ernia inguinale ma sono subentrate delle complicazioni. Grazie a Dio, ora è in fase di risoluzione dell’emergenza e fra due giorni al massimo potrà ritornare in reparto dalla cura intensiva”. “Attendiamo con pazienza il suo completo ristabilimento che richiederà un po’ di tempo e continuiamo a pregare per lui perché possa riprendere il suo prezioso impegno di parroco e di vicario”, l’invito del presule alla comunità diocesana.

Violenza contro le donne: domani Giornata internazionale. Commissione Ue, “in Europa vittima una donna su tre”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 13:02

(Bruxelles) “In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ribadiamo ancora una volta: la violenza deve ora finire!”: lo si legge nella Dichiarazione della Commissione europea pubblicata alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre). “La violenza contro le donne e le ragazze si verifica ancora ogni giorno, all’interno e all’esterno dell’Unione europea. Questa violazione dilagante dei diritti umani ha molte facce diverse: avviene indipendentemente dal contesto sociale, a casa, al lavoro, a scuola, per strada, nelle attività sportive o anche online. Limita la piena partecipazione delle donne e delle ragazze a tutti gli aspetti della società – politico, culturale, sociale ed economico”. La Commissione rileva che in Europa “una donna su tre ha subito una violenza fisica o sessuale. L’80% delle vittime della tratta all’interno dell’Ue è di sesso femminile. Nei Paesi in via di sviluppo, una ragazza su tre risulta sposata prima di aver compiuto i 18 anni d’età”. “Le cose stanno comunque iniziando a cambiare. Negli ultimi trent’anni, il numero dei casi di mutilazione genitale femminile in Africa è calato del 50%. In Asia meridionale, la percentuale di ragazze sposate di età inferiore ai 15 anni è diminuito della metà. E la recente mobilitazione mondiale #metoo ha incoraggiato le vittime a far sentire la propria voce e a rivendicare e difendere i propri diritti”.

Violenza contro le donne: domani Giornata internazionale. Commissione Ue, sicurezza e giustizia premesse per la pace nel mondo

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 13:01

(Bruxelles) “Per eliminare una volta per tutte la violenza basata sul genere, dobbiamo migliorare l’istruzione e la legislazione e cambiare le norme sociali”. È quanto afferma la Dichiarazione della Commissione europea alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, diffusa oggi a Bruxelles. “Abbiamo dedicato il 2017 a un’azione europea volta ad eliminare tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze, sia nella sfera pubblica che nel privato. Grazie al sostegno finanziario dell’Ue alle Ong, avvocati, medici, insegnanti e agenti di polizia, in particolare, vengono formati per sostenere le vittime e prevenire la violenza di genere”. La Dichiarazione aggiunge: “Portando la nostra azione al di là delle nostre frontiere, abbiamo avviato con le Nazioni Unite l’iniziativa Spotlight, con un investimento iniziale senza precedenti di 500 milioni di euro. L’iniziativa affronta, a livello mondiale, le cause profonde della violenza contro le donne e le ragazze, aiuta le vittime e offre loro gli strumenti per contribuire alla creazione di società più sicure, più resilienti, più ricche e più libere”. L’eliminazione della violenza contro le donne e le ragazze “è un primo passo verso la pace e la sicurezza globali ed è al centro dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. È una premessa indispensabile per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti umani, per la parità di genere, per la democrazia e per la crescita economica”.

Disabilità: Trompone di Moncrivello, 14 nuovi laureati in terapia occupazionale

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:35

Sono 14 i neodottori in terapia occupazionale, laureatisi nei giorni scorsi presso la casa di cura “Mons. Luigi Novarese” di Moncrivello (Vc) a conclusione del corso di laurea che fa capo al Policlinico Gemelli di Roma. Il giorno precedente alla discussione della tesi, i laureandi hanno svolto la prova pratica abilitante alla professione. “Vari – si legge in una nota – gli argomenti delle tesi: dagli ultimi studi nel settore della rieducazione funzionale della persona anziana, a quelli del bambino, trattato attraverso la riabilitazione equestre”. “La terapia occupazionale – prosegue la nota – è rivolta a tutti pazienti, dai bambini agli anziani e, avendo come obiettivo la riabilitazione della persona, la aiuta a reinserirsi nelle normali occupazioni dell’esistenza quotidiana”. “I ragazzi che hanno conseguito il diploma di laurea – ha spiegato la direttrice del corso, Renata Spalek – svolgeranno la loro professione all’interno di strutture sanitarie, socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale e lavoreranno nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici e psichici, sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali-rappresentative e ludiche della vita quotidiana”.

Francia: Parigi, mille giovani da tutto il Paese per “Ecclesia Cantic”. Liturgia, formazione e comunione ecclesiale

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:19

Il canto liturgico porterà a Parigi in questo fine settimana circa mille studenti e giovani di tutta la Francia per la seconda edizione di “Ecclesia Cantic”. È un “evento di formazione e di comunione ecclesiale per comprendere meglio la funzione del canto e il ruolo di chi canta nella vita cristiana”, spiegano gli organizzatori. Due i “pilastri” di questa iniziativa: il canto “a servizio della liturgia e della partecipazione alla vita sacramentale delle parrocchie” e come “vettore dell’azione missionaria”. Può partecipare chi ha voglia di cantare, che lo faccia da tempo o non abbia mai provato, cori o singole persone. Il repertorio proposto “è a immagine della diversità della Chiesa”. In programma ci sono 28 “masterclass” di formazione (in tre grandi filoni: tecnico, liturgico, testimonianza), il concerto la sera del 25 novembre nella Chiesa di Saint-Sulpice e la messa conclusiva, domenica 26. Sabato pomeriggio è dedicato al “canto missionario”: i partecipanti andranno a cantare in diversi luoghi della capitale per invitare i passanti al concerto della sera, o a entrare in una chiesa per pregare o a un momento di scambio sulla fede. La domenica, il “forum degli editori di canti liturgici”. A organizzare “Ecclesia Cantic” è un’équipe di giovani volontari desiderosi di dare “un incoraggiamento a impegnarsi al servizio della liturgia e della missione nelle comunità”. A sostenerlo il Servizio nazionale di pastorale liturgica della Conferenza episcopale e la diocesi di Parigi.

Facoltà teologica del Triveneto: Padova, martedì 5 dicembre approfondimento su “Giovani e ricerca spirituale nell’epoca post-secolare”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:11

Sarà dedicata a “Giovani e ricerca spirituale nell’epoca post-secolare” la giornata di studio, aperta al pubblico, promossa dal biennio di specializzazione della Facoltà teologica del Triveneto, in programma per martedì 5 dicembre, a Padova, presso l’Istituto teologico S. Antonio Dottore. Sul tema, a partire dalle 15, interverranno il sociologo Alessandro Castegnaro, dell’Osservatorio socio-religioso del Triveneto, e il teologo Duilio Albarello, della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. “La proposta di approfondimento su ‘Giovani e ricerca spirituale nell’epoca post-secolare’ – spiega Giuseppe Quaranta, docente di Teologia morale e coordinatore del seminario-laboratorio di Teologia spirituale – vuole esplorare le forme inedite di ricerca spirituale che caratterizzano il vissuto giovanile nell’epoca contemporanea”. “Un tempo – aggiunge – detto anche ‘post-secolare’ non perché ‘oltre’ la secolarizzazione, quanto perché testimonia che sul terreno del disincantamento si è affermato un rapporto con il sacro non più regolato dalle norme morali o dalle credenze delle chiese, ma dall’espressività e dalla creatività degli individui. Un tempo dove la ‘spiritualità’ non è più appannaggio esclusivo delle istituzioni religiose, ma è vissuta e pensata come ricerca di senso di qualsiasi persona, religiosa o non religiosa”.

Papa Francesco: nel 2018 approvare patti globali Onu per migrazioni sicure e rifugiati

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:02

Nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018 che si celebra il 1° gennaio, intitolato quest’anno “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, Papa Francesco ricorda le “quattro pietre miliari per l’azione” espresse tramite i verbi “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. E ricorda che il 2018 condurrà alla “definizione e all’approvazione da parte delle Nazioni Unite di due patti globali, uno per migrazioni sicure, ordinate e regolari, l’altro riguardo ai rifugiati”. Patti che rappresenteranno “un quadro di riferimento per proposte politiche e misure pratiche”. “Per questo – sottolinea Papa Francesco – è importante che siano ispirati da compassione, lungimiranza e coraggio, in modo da cogliere ogni occasione per far avanzare la costruzione della pace: solo così il necessario realismo della politica internazionale non diventerà una resa al cinismo e alla globalizzazione dell’indifferenza”. Il Papa invita la comunità internazionale al “dialogo” e al “coordinamento”, prevedendo la possibilità che “al di fuori dei confini nazionali” anche “Paesi meno ricchi possano accogliere un numero maggiore di rifugiati, o accoglierli meglio, se la cooperazione internazionale assicura loro la disponibilità dei fondi necessari”. A questo proposito ricorda che la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale “ha suggerito 20 punti di azione quali piste concrete per l’attuazione di questi quattro verbi nelle politiche pubbliche, oltre che nell’atteggiamento e nell’azione delle comunità cristiane”, per esprimere “l’interesse della Chiesa cattolica al processo che porterà all’adozione dei suddetti patti globali delle Nazioni Unite”.

 

Papa Francesco: chi “fomenta la paura dei migranti a fini politici”, semina “violenza, discriminazione e xenofobia”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:01

“Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018 sul tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, puntando il dito su una “retorica”, “largamente diffusa” in molti Paesi di destinazione “che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio”. Citando san Giovanni Paolo II quando parlava di profughi e delle conseguenze di “una interminabile e orrenda sequela di guerre, di conflitti, di genocidi, di ‘pulizie etniche'”, che avevano segnato il XX secolo, Papa Francesco fa notare che nemmeno il XXI secolo “ha finora registrato una vera svolta: i conflitti armati e le altre forme di violenza organizzata continuano a provocare spostamenti di popolazione all’interno dei confini nazionali e oltre”. “Tutti gli elementi di cui dispone la comunità internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro – sottolinea -. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace”. Il Papa fa notare che i migranti e rifugiati portano con sé “un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native”, perciò “arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono”. Invita dunque ad usare “uno sguardo contemplativo” per “guidare il discernimento dei responsabili della cosa pubblica, così da spingere le politiche di accoglienza fino al massimo dei ‘limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso’, considerando cioè le esigenze di tutti i membri dell’unica famiglia umana e il bene di ciascuno di essi”. Tutto ciò per trasformare “in cantieri di pace le nostre città, spesso divise e polarizzate da conflitti che riguardano proprio la presenza di migranti e rifugiati”.

Papa Francesco: “governanti accolgano migranti e rifugiati in cerca di pace”, con “misure pratiche” e “prudenza”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 12:00

I migranti e i rifugiati sono “uomini e donne in cerca di pace”. Lo devono ricordare i cittadini nei Paesi di destinazione e i governanti, invitati a praticare “la virtù della prudenza” per “accogliere, promuovere, proteggere e integrare” i migranti e rifugiati “stabilendo misure pratiche”, “nei limiti consentiti dal bene rettamente inteso”: è l’appello del Papa contenuto nel messaggio per la Giornata mondiale della pace che si celebra il 1° gennaio, intitolato quest’anno “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. La pace, scrive Papa Francesco, “è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza”. Ricorda ancora una volta gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati, tutti alla ricerca di “un luogo dove vivere in pace” a causa di guerra, fame, “discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale”: “Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta”. “Ci sarà molto da fare prima che i nostri fratelli e le nostre sorelle possano tornare a vivere in pace in una casa sicura – afferma -. Accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate”. Da qui l’invito ai governanti perché agiscano “nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, [per] permettere quell’inserimento”.  “Essi hanno una precisa responsabilità verso le proprie comunità – sottolinea Papa Francesco -, delle quali devono assicurarne i giusti diritti e lo sviluppo armonico, per non essere come il costruttore stolto che fece male i calcoli e non riuscì a completare la torre che aveva cominciato a edificare”.

Colombia: allarme e campagna informativa della Chiesa contro la piaga della violenza alle donne. I numeri sono in aumento

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:48

La Chiesa colombiana è profondamente preoccupata di fronte ai tanti casi di violenza sulle donne che quotidianamente accadono nel Paese e rivolge “un appello urgente perché vengano messe in atto azioni collettive di lotta contro questo flagello”. Lo ha detto ieri mons. Hector Fabio Henao, direttore nazionale della Pastorale sociale – Caritas della Chiesa colombiana, nel corso di una conferenza stampa in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Negli ultimi anni, ha constatato mons. Hénao, il Paese ha fatto dei passi in avanti su questo fronte, ma il cammino da percorrere è ancora enorme, in uno scenario complessivo che vede ancora una forte carenza di donne “in posizioni direttive in differenti scenari sociali”. Il direttore della Pastorale sociale ha evidenziato che quest’anno sono già stati assassinati 64 leader sociali e che nel 22% dei casi si trattava di donne. E ha affermato che “nessun comune può dirsi immune dal traffico e dalla tratta di persone”. Tale fenomeno coinvolge donne nell’80 per cento dei casi e in molti casi si tratta di minori.
È stato poi Carlos Valdéz, direttore dell’Istituto di Medicina legale a fornire i dati più aggiornati, avvertendo che essi segnalano addirittura un aumento della violenza contro le donne. A fronte dei 731 casi di femminicidio del 2016, al 31 ottobre 2017 già si era arrivati a 758 casi nell’anno in corso. Le regioni maggiormente colpite dal fenomeno sono Valle del Cauca, Antioquia, il dipartimento di Bogotá e Atlántico. Nel 2017 si sono inoltre registrati 1.705 casi di violenza sessuale contro bambine al di sotto dei quattro anni di età.
In tale contesto, la Chiesa colombiana ha lanciato una campagna intitolata: “Agire subito di fronte alla violenza contro le donne”. L’iniziativa punta a sensibilizzare la popolazione e a ridurre l’entità del fenomeno ed è focalizzata su 39 comuni di 14 regioni, in rete con le Chiese locali e un centinaio di organizzazioni della società civile. La campagna si articola in spot pubblicitari diffusi soprattutto attraverso internet e i social media, nei quali non mancano testimonianze dirette di donne che hanno vissuto situazioni di violenza.

#CongressoFidae2017: Porcarelli (pedagogista), “per scuola cattolica prospettiva personalista e strategie didattiche coerenti”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:30

Quattro i “pilastri” necessari per la scuola del XXI secolo, indicati nel Rapporto Delors: imparare a conoscere, a fare, ad essere, a vivere insieme. Parte da qui Andrea Porcarelli, docente di pedagogia generale e sociale all’Università degli studi di Padova, nel suo intervento alla tavola rotonda in corso stamattina a Roma nell’ambito della secondo giornata del congresso della Fidae (Federazione istituti di attività educative), “Quale scuola per il XXI secolo? Educatori e ragazzi del terzo millennio a confronto” che si chiude domani. In tale contesto, osserva, si colloca anche la cosiddetta “sfida delle competenze”. Per il pedagogista, “il mondo della scuola cattolica è chiamato a raccogliere tali sfide ‘in scienza e coscienza’, ovvero esercitando quella saggezza pedagogica che si fonda su un’antropologia che si richiama al Vangelo”. Soffermandosi sul tema delle competenze, Porcarelli evidenzia “tre prospettive psico-pedagogiche (comportamentista, cognitivista, costruttivista)” e “differenti letture pedagogiche, tra cui è evidente che la preferenza della scuola cattolica dovrebbe andare a quella personalista”. “Rilanciare oggi una prospettiva personalista, che per noi si richiama anche al modello educativo che ci offre Gesù Maestro – spiega -, non significa semplicemente guardare verso il passato” ma “soprattutto guardare verso il futuro”. “Saper leggere in modo coerente la sfida delle competenze in ottica personalista ed applicare conseguentemente strategie didattiche e valutative coerenti con tale prospettiva – conclude – è uno dei concreti banchi di prova per una scuola cattolica che voglia abitare da protagonista il XXI secolo”.

Festival della Dottrina sociale: mons. Vincenzi, “le strutture non bastano, le persone sono lievito”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:23

“Essere presenti nella società come lievito. Vogliamo affidarci alla significatività vera, quella delle persone”, perché “con le sole strutture – anche organizzate – non si va da nessuna parte”. Lo ha detto questa mattina il coordinatore del festival della Dottrina sociale della Chiesa, mons. Adriano Vincenzi, durante l’evento in corso a Verona. “C’è un’attività legata alle persone, che, incontrandosi e organizzandosi, fanno partire iniziative. Credo che sia questa la strada da privilegiare”, ha aggiunto. Un’attività “destrutturata e lasciata alle persone dimostra che cosa sono in grado di fare. Se sono ispirate si crea un’azione. L’attività legata alle persone è la vera forza, anche se dovessero essere poche, come il lievito in una torta. Possono esserci invece grandi realtà organizzative, grandi rappresentanze, ma il risultato è che nella maggior parte dei casi non producono quanto quelle animate da persone ispirate”. C’è, però, secondo mons. Vincenzi, un rischio da evitare, quello di “essere mezze figure”. “I principi li conosciamo, il problema vero è trovare persone con il coraggio di metterle in pratica”. E, poi, il passo successivo: “Creare reti in modo che le singole persone siano collegate e abbiano visioni più ampie”.

Colombia: mons. Henao (Pastorale sociale) nominato presidente del Comitato nazionale della riconciliazione

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 11:16

La Chiesa colombiana è sempre più in prima linea nella promozione della pace e della riconciliazione. Dopo la nomina del gesuita padre Francisco de Roux alla presidenza della Commissione per la verità (organismo previsto dagli accordi pace con le Farc), ieri il Comitato nazionale del Consiglio nazionale della pace, della riconciliazione e della convivenza ha nominato presidente mons. Héctor Fabio Henao, direttore del Segretariato nazionale per la pastorale sociale. Il Comitato nazionale è un organo esecutivo delle decisioni del Consiglio nazionale della pace. Una delle sue funzioni è la progettazione e l’esecuzione del Programma di riconciliazione, coesistenza e prevenzione della stigmatizzazione, con la partecipazione di realtà territoriali. Il Comitato è composto da 13 rappresentanti, sette dei quali provenienti dalla società civile, tre da agenzie statali e tre dalla libera scelta di coloro che costituiscono il Consiglio. Tra gli altri compiti della Commissione spicca quello di incoraggiare e articolare l’esercizio dell’educazione, della pace, della riconciliazione e della convivenza.

Scuola: Bruxelles, convegno su “ruolo insegnanti e dirigenti scolastici per migliorare status formazione professionale”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:18

Migliorare la qualità delle istituzioni che si occupano di formazione professionale in quanto ambienti di apprendimento e di lavoro; promuovere ulteriori investimenti nella formazione; sviluppare partenariati tra le istituzioni che si occupano di formazione e le imprese al fine di creare più apprendistati di alto livello; migliorare gli aspetti legati al reclutamento e alla retribuzione del corpo insegnante; coinvolgere maggiormente i partner sociali: sono alcune delle indicazioni che la Feee (Federazione europea dei lavoratori nell’educazione; in inglese European Federation of Education Employers) e il Csee (Comitato sindacale europeo per l’istruzione, European Trade Union Committee for Education) hanno definito in una “Dichiarazione” che sarà presentata oggi, 24 novembre, in un evento pubblico che si svolge a Bruxelles, presso il Comitato economico e sociale europeo. Si parlerà in particolare del “ruolo degli insegnanti e dei dirigenti scolastici per migliorare lo status della formazione professionale”. L’evento si inserisce nel quadro della seconda Settimana europea della formazione professionale in corso proprio in questi giorni. “La formazione professionale è una parte essenziale del settore educativo e misure appropriate devono essere prese per renderlo più attraente per studenti e adulti”, spiegano le associazioni sindacali che promuovono l’iniziativa.

Festival della Dottrina sociale: mons. Vincenzi, “luogo di dialogo e relazioni virtuose tra realtà che compongono la società”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:02

Il Festival della Dottrina sociale della Chiesa, in corso a Verona, è “un’occasione per vivere la bellezza di un incontro”, un’opportunità per mettere assieme “una varietà di esperienze con uno stile familiare che ci fa sentire a casa”. Mons. Adriano Vincenzi, coordinatore dell’evento, lo ha presentato così, ieri sera, in apertura. “Qui davvero ognuno di noi fa la differenza: può portare una positività che fa gioia”. Poi, uno sguardo alla “pluralità di attori” che vi partecipano: dai professionisti agli imprenditori per “realizzare una circolarità virtuosa tra istituzioni, società civile e realtà economica”. È grazie a questa collaborazione che “la vita si semplifica per tutti. Questo vuole essere un luogo di dialogo e relazioni virtuose tra realtà che compongono la società”.

Festival della Dottrina sociale: mons. Zenti, “la Chiesa capace di suggerimenti concreti ad alto quoziente di socialità”

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:01

“La Chiesa è capace di suggerimenti concreti per un vivere ad alto quoziente di socialità”. Lo ha detto mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, in apertura della settima edizione del festival della Dottrina sociale della Chiesa, ieri sera nella città veneta, che “accoglie volentieri quanti giungono anche dall’estero per momenti di riflessione”. Il presule ha paragonato il “cambiamento” col “progresso”, con lo “sviluppo”. “Si cresce a partire da un’identità per dare frutti nuovi di stagione in stagione”. “Noi siamo orgogliosi – ha aggiunto mons. Zenti – di appartenere a una Chiesa con papi che hanno saputo dare sviluppo in base ai loro tempi e che sono fedeli nel rinnovamento continuo”. Pontefici, secondo il vescovo, “capaci di dare risposte di evangelizzazione vera che non possono non avere ricadute sul sociale”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Ostia, due persone gambizzate in pizzeria. Rei, le domande dal 1° dicembre. Altri 23 indagati per la tragedia dell’Hotel Rigopiano

Agensir.it - Fri, 2017-11-24 09:00

Ostia: agguato in una pizzeria, gambizzati padre proprietaria e pizzaiolo

Ostia torna di nuovo al centro della cronaca con un altro episodio di violenza a pochi giorni dal voto per l’elezione del nuovo presidente del Municipio X e ad un paio di settimane dall’aggressione a un giornalista della Rai, colpito con una testata da Roberto Spada. Ieri sera, introno alle 22, una persona che indossava un casco ha sparato alcuni colpi davanti ad una pizzeria. Sono rimasti feriti in due: il padre della proprietaria, un italiano di 50 anni, colpito al polpaccio, e il pizzaiolo 41enne, alla gamba e al gluteo. Entrambi sono stati portati d’urgenza all’ospedale Grassi e non sarebbero in pericolo di vita. Su quanto è accaduto indaga la polizia, giunta sul posto dell’agguato: secondo gli investigatori sarebbe un chiaro avvertimento.

Reddito di inclusione: domande dal 1° dicembre, si percepirà al massimo 485 euro al mese

Per contrastare la povertà in Italia, sarà in vigore dal gennaio 2018 la misura del reddito di inclusione (Rei) che interesserà centinaia di migliaia di famiglie italiane per un totale di 1 milione e 800mila persone in difficoltà. Dal 1° dicembre, sarà possibile presentare al proprio Comune di residenza la domanda per accedere alla misura che oltre a un beneficio economico prevede un progetto personalizzato per la persona in situazione di bisogno. L’Inps ha definito ieri i criteri. Il beneficio sarà indirizzato in prima battuta alle famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e disoccupati over 55. Avrà un tetto di 485 euro al mese, pari a 5.824,80 l’anno). Lo potranno chiedere cittadini comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno e residenza in Italia da almeno 2 anni. Il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’Isee, in corso di validità, non superiore a 6mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro.

Tragedia Rigopiano: altre 23 persone indagate, c’è anche l’ex prefetto di Pescara

C’è anche l’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, tra le 23 persone raggiunte da avviso di garanzia per la tragedia nella quale, lo scorso 18 gennaio, morirono 29 morti a causa della valanga che travolse l’Hotel Rigopiano. Tra gli indagati ci sono il presidente della provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, entrambi già finiti sotto inchiesta già prima dell’estate, e numerosi dirigenti pubblici. L’accusa per Provolo, di recente trasferito all’Ufficio centrale ispettivo del Dipartimento dei vigili del fuoco, è di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Stessa contestazione fatta dai magistrati a Ida De Cesaris e a Leonardo Bianco, rispettivamente dirigente e capo di gabinetto della Prefettura. Secondo i pm la Regione Abruzzo non ha realizzato la mappa di rischio valanghe mentre il Comune di Farindola non ha predisposto un piano regolatore. Nessun avviso di garanzia per la funzionaria dell’Unità di crisi che ricevette le telefonate di allerta dopo la valanga e le considerò uno scherzo perché, stando alle informazioni in suo possesso per comunicazioni interne, all’hotel Rigopiano non era successo niente. I famigliari delle 29 vittime, radunatisi ieri davanti alla Procura di Pescara, auspicano un rapido accertamento delle responsabilità.

Isis: appello a “lupi solitari” contro Roma e Vaticano

Nuovo appello ai “lupi solitari” a colpire Roma, il Vaticano e i “crociati”. È quello contenuto nelle ultime infografiche di propaganda dell’Isis, che circolano sui canali Telegram del Daesh, ora al vaglio dell’intelligence. Nell’ultima immagine un terrorista, affiancato da armi e un lupo bianco, domina da un’altura piazza San Pietro. Il testo che l’accompagna è un invito ai lupi solitari a colpire i crociati in questo periodo in cui le festività si stanno avvicinando. “Giovani, donne, anziani, siete tutti nel mirino delle nostre frecce e quello che sta per venire è ancora peggio”. E proprio contro i “lupi solitari”, ha affermato il ministro degli Interni Minniti, “dobbiamo essere molto forti sul terreno della prevenzione e della intelligence”. “Cruciale” il ruolo del web, “che in questi anni – ha osservato – è stato luogo di radicalizzazione e reclutamento, istruzione ed emulazione”

Yemen: aiuti e operatori umanitari ancora bloccati fuori dal Paese

Centinaia di operatori di 50 agenzie non sono ancora riusciti ad entrare in Yemen per portare aiuti umanitari nonostante l’annuncio della coalizione guidata dall’Arabia Saudita circa la riapertura del porto di Hodeida e dell’aeroporto di Sanaa. La situazione al momento critica e, per ora, non sembra aver essere stata completamente risolutiva la forte pressione esercitata da Nazioni Unite e comunità internazionale, nel tentativo di alleviare la catastrofica situazione del Paese in guerra, nel quale secondo l’Onu sarebbero morte circa 9mila persone dall’avvio della campagna militare da parte dell’Arabia Saudita nel marzo 2015 contro i ribelli Houthi.

Argentina: la Marina rivela che ci fu un’esplosione nel sottomarino scomparso

Si deve ad “un’esplosione” il rumore rilevato mercoledì 15 novembre nella zona dove si trovava l’Ara San Juan, il sottomarino argentino scomparso nell’Atlantico del sud, nei pressi della Patagonia. Lo ha annunciato il portavoce della Marina militare, Enrique Balbi. E se allora quel “nuovo indizio” lasciava ben sperare per una localizzazione e un recupero, ad una settimana di distanza l’analisi di questo rumore, ha precisato il portavoce militare, ha permesso di stabilire che si trattava di “un evento anomalo, singolare, breve, violento e non nucleare”, cioè “una esplosione”. E mentre proseguono le ricerche, con l’invio di specialisti della Marina russa ordinato da Putin, le autorità non parlano ancora di morti, ma tra i famigliari dei 44 membri dell’equipaggio vanno riducendosi le speranze.

Zimbabwe: il neo presidente Mnangagwa tornato in patria per prestare giuramento

Il neo presidente ad interim dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, è tornato in patria per prestare giuramento. Resterà in carica fino al 2018, quando si svolgeranno le elezioni. Già vicepresidente di Mugabe, Mnangagwa era stato costretto alla fuga dopo che l’ex Capo dello Stato dimessosi in settimana dopo 37 anni alla guida del Paese, lo aveva accusato di “slealtà e inaffidabilità”. Mnangagwa si era rifugiato in Sudafrica, Paese che ha svolto un importante ruolo di mediazione dopo il recente golpe militare.

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