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Papa Francesco: udienza, 15mila in piazza. Saluta sottufficiali della Marina

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:43

Papa Francesco è arrivato in piazza San Pietro alle 9.20, per il tradizionale incontro del mercoledì a cui oggi partecipano circa 15mila fedeli. Protagonisti, come di consueto, i bambini, tutti con la “mise” estiva visto il caldo che aleggia sulla Capitale, e con il capo coperto da fazzoletti o berrettini. Francesco li ha baciati e accarezzati, sorridendo, facendo fermare a più riprese la “papamobile” lungo l’abituale percorso tra i vari settori della piazza. Molto variopinte le bandiere, tra cui quelle bianco e azzurre dell’Argentina, in rappresentanza di una folta delegazione latinoamericana che comprende anche fedeli provenienti dal Messico e dal Brasile. Singapore, Corea del Sud e Taiwan la “delegazione” asiatica, cui si aggiungono pellegrini da India, Indonesia e Filippine. Per l’America del Nord, sono presenti pellegrini provenienti dal Canada e un folto gruppo a stelle e strisce. Terminato il giro sulla jeep bianca scoperta, Francesco è stato richiamato da un gruppo di allievi della scuola sottufficiali della Marina, con le classiche divise bianche e blu, provenienti da Taranto, e una volta sceso si è fermato a salutarli, lungo la prima fila delle transenne centrali, prima di compiere il tratto a piedi che lo separa dalla sua postazione al centro del sagrato.

Diocesi: Bologna, giovedì 8 giugno mons. Zuppi presiede l’assemblea diocesana

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:43

Sarà “Chiesa e città degli uomini” il tema dell’assemblea diocesana che giovedì 8 giugno, l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, presiederà nella Basilica di san Petronio. Nell’ambito del Congresso eucaristico diocesano, sarà un’occasione nella quale – si legge in una nota – “la Chiesa di Bologna si pone in ascolto e dialogo” invitando alla partecipazione “tutti coloro che che hanno a cuore il bene comune”. “L’arcivescovo ha invitato i membri delle altre confessioni religiose e tutta la comunità civile ad un incontro di riflessione e di ascolto reciproco”, prosegue la nota, spiegando che “l’assemblea è il primo dei due appuntamenti più significativi nell’anno del Congresso: l’altro corrisponderà alle celebrazioni conclusive, dal 17 settembre all’8 ottobre”. Fin dalle 18 sarà possibile fare festa in piazza Maggiore, accompagnati dal Gruppo Sbandieratori Petroniani e dalla Banda Bignardi di Monzuno. Poi, dalle 19.30, prenderà il via l’assemblea diocesana che sarà guidata da Anna Maria Cremonini, giornalista Rai, e Luca Marchi, moderatore del Consiglio pastorale diocesano. Interverranno – alcuni con video – Matteo Marabini, presidente dell’associazione “La strada”, Virginio Merola, sindaco di Bologna, Maurizio Marchesini, presidente di Confindustria Emilia Romagna, Francesco Ubertini, rettore dell’Università di Bologna, il patriarca caldeo di Baghdad, Louis Raphaël I Sako, e Daniela Aureli, già sindaco e dirigente scolastico a Castiglione dei Pepoli. In programma anche la riflessione di mons. Stefano Ottani, vicario generale per la sinodalità. A concludere l’assemblea sarà l’intervento di mons. Zuppi.

Violenza sulle donne: domenica 11 giugno a Padova si corre la “Running Hearts” per raccogliere fondi a sostegno di “Casa Viola”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:24

Torna anche quest’anno, a Padova, l’appuntamento con la “Running Hearts”, corsa e marcia non competitiva grazie alla quale “in 3 edizioni sono stati raccolti 30mila euro per le donne vittime di violenza e i loro bambini”. L’iniziativa, promossa da Gruppo Polis, prenderà il via alle 15 di domenica 11 giugno nel Parco Venturini (ex Fistomba) con giochi di una volta e laboratori gratuiti per bambini. Poi, dalle 18, è in programma la corsa lungo due percorsi, uno di 5 e uno di 10 chilometri, “per rispondere alle esigenze di tutti i partecipanti, anche i meno allenati”. Il costo di iscrizione è di 10 euro. “Il ricavato della corsa – spiegano i promotori – è destinato a ‘Casa Viola’, servizio di accoglienza di Gruppo Polis, dedicato alle donne vittime di violenza e ai loro bambini”. “L’abitazione può accogliere fino a 7 donne contemporaneamente e i percorsi individuali hanno una durata di circa 8-10 mesi”, prosegue la nota, evidenziando che “il costo annuale per mantenere questo servizio è di circa 55mila euro annui e i fondi pubblici non sono sufficienti per la copertura di tutte le spese”. “Sono più di 4 mila le persone che in questi anni hanno partecipato alla ‘Running Hearts’ – sottolinea Stefano Zaramella, responsabile fund raising di Gruppo Polis – scegliendo di testimoniare con la loro presenza un messaggio di condanna ad ogni forma di violenza di genere”. Da  lunedì 5 giugno, fuori dalla sede del Comune di Padova è stato affisso lo striscione “Questo comune dice no alla violenza sulle donne”. Si tratta della prima tappa di un percorso che, grazie alla collaborazione con Anci porterà questo messaggio a spostarsi nei Comuni di tutto il Veneto fino all’8 marzo 2018.

Parità scolastica: Cnsc, per formazione professionale “piano nazionale” e “risorse finanziarie stabili e certe”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:15

“Lo Stato continua a non tutelare il diritto all’istruzione e formazione che pure è formalmente promesso agli allievi che frequentano o che intenderebbero frequentare i percorsi della Iefp (Istruzione e formazione professionale), così frustrando ed impedendo di fatto la libertà di scelta educativa delle famiglie”. E’ quanto si legge nel documento “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa”, elaborato dal Cnsc (Consiglio nazionale della scuola cattolica) e diffuso oggi. I percorsi di Iefp sono infatti attivati soltanto in alcune Regioni, enti cui la Costituzione riconosce competenza esclusiva in materia. Tra le richieste del Cnsc, un sistema omogeneo di unità di costo standard (Ucs), determinato secondo criteri oggettivi di efficienza e qualità del servizio erogato e basato su precisi indicatori; la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep); il rafforzamento degli strumenti nazionali di raccordo tra i diversi livelli istituzionali coinvolti (a partire dal ministero del Lavoro); un più efficace collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni. Per il Cnsc, “occorre poi assicurare effettivo valore nazionale ai titoli delle Regioni” e attribuire in ogni regione “risorse finanziarie specifiche, stabili e certe alla Iefp, sulla base di una programmazione pluriennale – almeno triennale – che consenta di dare sufficiente continuità all’erogazione dei percorsi formativi”. Anche a questi allievi occorre garantire il diritto allo studio, sia estendendo anche a loro le misure previste per i ragazzi che vanno a scuola, sia con “sgravi fiscali per le imprese che investono nei laboratori”.

Parità scolastica: Cnsc, sostegno alunni disabili, agevolazioni fiscali per gestori, formazione docenti

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:13

Per rendere effettivo il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie e la libertà di scelta delle loro famiglie, è necessario che lo Stato assicuri la piena copertura del costo del personale docente di sostegno, così come avviene nella scuola statale. A segnalarlo è il Cnsc (Consiglio nazionale della scuola cattolica), che nel documento “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” diffuso oggi, sottolinea l’inadeguatezza dei contributi statali alle paritarie che accolgono disabili. Tra le proposte avanzate per il conseguimento di un’effettiva parità, l’introduzione di agevolazioni fiscali per l’ente gestore di scuola paritaria, “al fine di ridurre la distanza dal regime fiscale di cui gode la scuola statale” come, ad esempio, l’estensione dell’esenzione Imu/Tasi e l’applicazione dell’agevolazione Tari prevista per le scuole statali. “L’esclusione dalle misure di promozione dell’istruzione di cui le scuole paritarie sono attualmente fatte oggetto è iniqua e va superata”, si legge ancora nel documento che elenca alcuni ambiti “in cui occorre intervenire per superare l’attuale discriminazione: incentivi formazione docenti; partecipazione ai progetti del Miur; innovazione tecnologica; iniziative extrascolastiche; edilizia scolastica”. Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, il Cnsc chiede che coinvolga “un numero di docenti tale da consentire anche alle scuole paritarie di poter utilizzare personale specializzato ai sensi di legge”.

Parità scolastica: Cnsc, quota capitaria per ogni alunno, convenzionamento, detraibilità spese

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:12

Per assicurare un’effettiva autonomia delle istituzioni scolastiche e una reale parità scolastica occorre anzitutto riorganizzare il finanziamento dell’intero sistema nazionale di istruzione (scuole statali e paritarie) attraverso la definizione di una quota capitaria, ossia una determinata somma per ogni alunno frequentante la scuola. E’ la prima delle proposte avanzate dal Cnsc (Consiglio nazionale della scuola cattolica) nel documento “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” diffuso oggi. Accompagnata da “un sistema di convenzionamento per singolo istituto – prosegue il testo -, la quota capitaria costituisce la misura principale per la definizione di un fondo di bilancio permanente da attribuire a ciascuna scuola del sistema nazionale di istruzione”. Presupposto ne è “la definizione del costo standard per allievo, cioè l’individuazione del costo ottimale per l’istruzione di ogni alunno”. Il Cnsc suggerisce inoltre la stipula di convenzioni economiche tra scuole paritarie e Stato per “assicurare ai gestori adeguate certezze sull’ammontare dei finanziamenti e sui tempi di erogazione degli stessi”. E ancora: la detraibilità dalle imposte delle spese scolastiche (già introdotta negli ultimi anni ma da rafforzare) e una disciplina a livello nazionale delle misure di diritto allo studio (buono scuola, assistenza disabili, refezione, trasporto).

Parità scolastica: Cnsc, “non pienamente garantita libertà di scelta educativa. Urgente attuare legge 62/2000”

Agensir.it - Wed, 2017-06-07 09:10

“Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” è il titolo del documento elaborato dal Cnsc (Consiglio nazionale della scuola cattolica) e diffuso oggi; un’analisi di un parità ancora incompiuta corredata con alcune proposte. “Un sistema educativo costruito sui pilastri dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative, della parità tra scuole statali e non statali e dell’effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie, anche mediante i percorsi dell’istruzione e formazione professionale – si legge nel testo -, risulta meglio orientato a sostenere il compito affidato a ogni struttura educativa”. Il documento richiama la legge 62/2000, secondo la quale il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole pubbliche statali e dalle scuole pubbliche paritarie gestite dai privati e dagli enti locali, al fine di garantire la libertà di scelta educativa in un contesto di pluralismo scolastico. Tuttavia, nonostante alcuni provvedimenti assunti in anni recenti, “una piena libertà di scelta educativa non può dirsi pienamente garantita. Il nostro Paese, infatti, è ancora fermo a un sistema che lascia poca autonomia alle singole scuole, che discrimina di fatto le scuole pubbliche paritarie” e che, malgrado la legge 53/2003, “impedisce il funzionamento dell’Istruzione e formazione professionale in buona parte del territorio nazionale”. Tranne che in Italia e in Grecia, in tutti i Paesi europei è assicurato alla scuola non statale un sostegno economico pubblico. Dei nove milioni di alunni del sistema educativo di istruzione e formazione nazionale, 7.800 mila sono accolti nelle scuole statali, quasi un milione nelle paritarie, circa 150mila nel centri di formazione professionale accreditati.

Notizie Sir del giorno: aggressione a Notre Dame, Bindi su possibile scarcerazione Riina, Relazione europea droga 2017

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 19:30

Parigi: aggressione a Notre Dame. Dalle (Ufficio comunicazioni diocesi), al momento dell’attacco “900 persone sono state bloccate in cattedrale. Atmosfera calma, ma anche forte tensione”

Sparatoria oggi pomeriggio nei pressi di Notre Dame di Parigi. Sulla spianata davanti alla cattedrale gli agenti hanno sparato a un uomo  che ha tentato un’aggressione a colpi di martello nei confronti di un agente della polizia municipale. Karine Dalle, responsabile dell’Ufficio comunicazioni della diocesi di Parigi, raggiunta telefonicamente dal Sir, si trovava dentro la cattedrale di Notre Dame di Parigi, al momento dell’attacco. “C’è un’atmosfera di calma, ma anche di forte tensione, ha raccontato Dalle. Sul sito della diocesi di Parigi, attraverso tweet, si comunica l’evolversi della situazione alla cattedrale di Notre Dame. L’evacuazione è stata conclusa con calma”. (clicca qui)

Cassazione su Riina: Bindi (Antimafia), “la scarcerazione sarebbe un segnale di cedimento nei confronti della mafia”

“La dignità della persona va garantita in carcere e, per quanto riguarda la situazione di Riina, come Commissione Antimafia riteniamo che sia garantita da strutture sanitarie d’eccellenza che sono nel carcere in cui è detenuto. La sua scarcerazione sarebbe un segnale di cedimento dello Stato nei confronti della mafia che non ci possiamo permettere”. Così Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, commenta al Sir la sentenza della Cassazione che apre ad un’eventuale scarcerazione di Totò Riina perché gravemente malato.(clicca qui)

Reliquia don Bosco rubata: don Cereda (salesiani), “non ci sono novità circa le indagini”

“A tutt’oggi non ci sono novità circa le indagini per risalire all’autore del furto della reliquia di Don Bosco; confidiamo nella magistratura inquirente che sta indagando a tutto campo”. Così don Francesco Cereda, vicario del rettor maggiore dei Salesiani, commenta al Sir il decorso delle indagini per il furto del reliquiario contenente il cervello di san Giovanni Bosco, avvenuto nel pomeriggio di venerdì 2 giugno a Colle don Bosco (At). (clicca qui)

Droga: in Ue un traffico illecito e criminale per 24 milioni di euro nel 2016. Crescono le morti per overdose

Oltre 93 milioni di europei hanno provato una droga illecita nella loro vita. La droga, oltre a essere una minaccia per la salute, porta con sé un traffico illecito e criminale che nel 2016 ha prodotto nell’Ue un giro di 24 miliardi di euro. Sono due dei dati che Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per gli affari interni, ha sottolineato presentando oggi a Bruxelles la “Relazione europea sulla droga 2017” curata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda). Tra i principali elementi che emergono: crescono le morti per overdose nell’Ue. (clicca qui)

Ilva: mons. Santoro (Taranto), “non si può prima assicurare una vendita e poi occuparsi delle conseguenze”

“Avevo suggerito un metodo: non si può prima assicurare una vendita e poi occuparsi delle conseguenze, anche con le intenzioni migliori. Occorre fare l’esatto contrario”. Lo dice al Sir l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. Il riferimento è alla vendita di Ilva ad Am Investco Italy da parte del governo, sancita ieri da un decreto ad hoc. (clicca qui)

Canali umanitari: delegazione Caritas-Sant’Egidio di ritorno dall’Etiopia, “grave situazione nei campi”

Dal 30 maggio al 2 giugno si è tenuta la seconda missione in Etiopia di Caritas italiana e Comunità di Sant’Egidio, insieme alla fondazione Ghandi, per l’apertura di un canale umanitario verso l’Italia. La delegazione, oltre alle riunioni istituzionali, ha visitato i campi da dove si intende reinsediare i 500 profughi previsti nel protocollo d’intesa firmato con il governo italiano. (clicca qui)

Suor Maria Laura Mainetti: mons. Cantoni (Como), “il nostro auspicio è che il suo cammino verso gli altari sia rapido”

“Il nostro auspicio è che il cammino verso gli altari di suor Maria Laura Mainetti possa essere il più possibile rapido”. È la convinzione espressa al Sir dal vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, in occasione del 17° anniversario dell’assassinio della suora, uccisa a Chiavenna il 6 giugno 2000 da tre ragazze al termine di quello che, loro stesse, definiranno come una sorta di rito satanico. (clicca qui)

 

Avvenire: la prima pagina di domani 7 giugno. Attacco a Parigi, convivere con la paura, giornata di preghiera e digiuno a Locri

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 19:29

“Avvenire” sceglie di aprire la sua prima pagina con l’attacco terroristico di Parigi, che ha costretto centinaia di persone a rimanere chiuse dentro la cattedrale di Notre Dame. Una foto simbolo con il titolo “Ma non è una resa”, a significare che non ci si vuole piegare al diktat del terrore. Nella stessa giornata, l’avvio dell’attacco finale a Raqqa, roccaforte siriana del Daesh. L’editoriale è affidato al teologo Pierangelo Sequeri: “Dobbiamo imparare a convivere con la paura, ci ripetiamo. Il potenziale di offesa che la sua amplificazione porta alla nostra convivenza, del resto, lo abbiamo appena sperimentato nella sua concreta fisicità – scrive Sequeri -. Rimane il fatto che, se non vogliamo limitare la nostra reazione all’esercizio palliativo di qualche rituale consolatorio, o alla retorica bellicosa di qualche soluzione finale, c’è una paura più profonda che dobbiamo inseguire, stanare e portare al centro del ragionamento. Questa paura è la paura di convivere”. A centro pagina un grande titolo per la presa di posizione del vescovo di Locri, mons. Oliva, che ha proclamato una giornata di preghiera e digiuno per il prossimo 21 giugno, sospendendo anche le cresime degli adulti, dopo l’omaggio reso al boss arrestato nei giorni scorsi nel paese calabro. Tra gli altri titoli, il documento unitario del Consiglio nazionale della scuola cattolica, che traccia un bilancio dell’attuale situazione in cui si trovano gi istituti paritari.

Dialogo interreligioso: Matera, Itria promuove il 10 e l’11 giugno “Un viaggio tra i sensi”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 19:22

Due giorni nei quali si potranno vivere esperienza sensoriali e culturali straordinarie. Questo sarà “Un viaggio tra i sensi”, che si svolgerà a Matera sabato 10 e domenica 11 giugno, con spettacoli teatrali multisensoriali, interculturali ed accessibili. Si tratta di uno degli eventi pubblici di “Itria” (Itinerari turistici religiosi interculturali accessibili), che mira a promuovere il dialogo interreligioso attraverso un percorso turistico che attraverserà, inizialmente, tre regioni: Basilicata, Calabria e Puglia.
Materani e turisti saranno invitati a due eventi “immersivi”, dove si caleranno “in dimensioni multisensoriali inaspettate e coinvolgenti: due spettacoli teatrali, ispirati a racconti di Italo Calvino e Stefano Benni. Gli spettatori saranno accompagnati, durante la rappresentazione al buio, dai colori dei suoni, degli odori, dalla voce degli attori che li avvolgerà sempre più sino ad accendere quei sensi lasciati dormienti”, si legge in una nota.
“Lasciarsi immergere nel racconto sarà l’atteggiamento di fiducia richiesta ai partecipanti – spiegano i responsabili del comitato di Itria, costituito da don Valerio Pennasso (direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto), Sharif Lorenzini (presidente della Comunità islamica d’Italia), rav. Umberto Avraham Piperno (rabbino emerito del Sud Italia) -. Tutti i sensi saranno attivati e le diverse sensibilità saranno rispettate non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche culturale e soprattutto la tradizione religiosa di ciascuno sarà valorizzata e posta al centro. Un ebreo, un musulmano e un cristiano si troveranno a proprio agio. Ci faremo attori della rappresentazione, immersi nelle parole, nei suoni e nelle azioni. La diversità sarà esaltata dalle sensibilità di ciascuno”. Per assistere agli spettacoli (ingresso gratuito) è necessaria la prenotazione attraverso il sito www.itria.org.

Diocesi: Caritas Forlì, sabato 10 giugno la “Giornata della solidarietà”. Nel 2016 circa 2500 persone aiutate dall’Emporio della solidarietà

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 19:13

Si terrà sabato 10 giugno, a Forlì, la “Giornata della solidarietà” promossa dalla Fondazione Buon Pastore-Caritas Forlì onlus e dal Comitato per la Lotta contro la fame nel mondo, con il patrocinio del Comune di Forlì. Per tutta la giornata – si legge in una nota – “nei supermercati che aderiscono all’iniziativa, sarà possibile contribuire all’acquisto di prodotti da donare all’Emporio della solidarietà”. L’invito è quello di donare principalmente zucchero, farina, tonno, legumi, olio e riso. “Nel 2016 – prosegue la nota – sono state servite circa 720 famiglie (75 di queste possedevano anche una tessera infanzia), per un totale di circa 2500 beneficiari”. “L’obiettivo finale è di arrivare a regime a 700 famiglie servite contemporaneamente”, aggiungono i promotori, spiegando che “i prodotti donati provengono attualmente da 16 aziende-donatrici del territorio provinciale e da privati cittadini. Si stima che il valore delle merci distribuite derivi per un 8% da acquisto ed il rimanente 92% da donazioni (il Banco Alimentare rappresenta il 50% di queste)”. Per la giornata di sabato 10, i volontari, presenti in ogni supermercato per raccogliere i prodotti, provengono principalmente dai Centri di ascolto delle Caritas parrocchiali, dal Gruppo Alpini Forlì, da alcuni Gruppi Scout e di Azione Cattolica. Presteranno servizio anche alcuni ragazzi del Servizio civile e del Campo Shalom.

Diocesi: Montepulciano, il 9 giugno incontro del vescovo Manetti con i giornalisti su “Lo stile comunicativo di Papa Francesco”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 19:05

Sarà dedicato a “Lo stile comunicativo di Papa Francesco” l’incontro per giornalisti che si terrà venerdì 9 giugno, a Montepulciano, per riflettere sul messaggio che il Papa ha scritto in occasione della 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, celebrata pochi giorni fa. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio delle comunicazioni sociali (Ucs) della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza in accordo con il vescovo Stefano Manetti, si svolgerà a partire dalle 11 nel Teatrino di San Biagio a Montepulciano. Dopo l’intervento di mons. Manetti, ci sarà l’occasione – spiega don Domenico Zafarana, direttore dell’Ucs diocesano – per “un dibattito che vuole essere franco e costruttivo”. “Così facendo – prosegue – vogliamo creare una ‘rete’ di intenti e di collaborazione che miri a portare frutto e a farci crescere umanamente e professionalmente”.

Ilva: mons. Santoro (Taranto), “non si può prima assicurare una vendita e poi occuparsi delle conseguenze”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 19:03

“Avevo suggerito un metodo: non si può prima assicurare una vendita e poi occuparsi delle conseguenze, anche con le intenzioni migliori. Occorre fare l’esatto contrario”. Lo dice al Sir l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. Il riferimento è alla vendita di Ilva ad Am Investco Italy da parte del governo, sancita ieri da un decreto ad hoc. “La mia riflessione può sembrare banale ma assicuro che è veritiera ed è condivisa da tanti tarantini, che come me hanno visto cambiare in questi cinque intensi anni molti scenari amministrativi nel siderurgico. Non mi aspettavo – prosegue Santoro – infatti dopo l’interessamento diretto del governo e dopo tanti sforzi profusi, o delle emanazioni degli stessi decreti speciali, che questo fosse l’epilogo. Parlo di un epilogo che non sembra aver tenuto conto di tutto ciò che ci siamo detti in questi lunghissimi anni, anche in un clima teso, costituito dai drammi familiari di chi non ha lavoro, di chi ha esperienze di malattia e di morte, di chi desidera cielo, terra e mare puliti. Ci siamo sentiti per anni schiacciati dal ricatto occupazionale, dal primato della fabbrica e quindi del profitto sul bene dei suoi operai. Non possiamo non tener conto dell’impegno pagato a caro prezzo di rimettere al centro l’uomo, la sua dignità, il suo diritto alla salute, all’ambiente, al lavoro, e accettare gli esuberi in questi numeri catastrofici”. Infine, l’arcivescovo con forza afferma: “Quello che a me interessa è che sia garantita la salute delle persone, la salvaguardia dell’ambiente, la cura della casa comune e la giusta occupazione dei lavoratori. La condizione umana – torno a ripetere – deve essere considerata e valorizzata dalla politica. Procrastinare ancora interventi di risanamento già autorizzati, vedi ad esempio la copertura dei parchi minerali, è inaccettabile”.

Parigi: aggressione a Notre Dame. La diocesi, “cattedrale difficilmente accessibile, evacuazione conclusa nella calma”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:59

“Cattedrale difficilmente accessibile. Evacuazione conclusa nella calma”. La diocesi di Parigi comunica con tweet l’evolversi della situazione alla cattedrale di Notre Dame,  dove oggi un uomo ha tentato di aggredire con un martello un agente della polizia municipale prima di essere neutralizzato e bloccato a colpi di arma da fuoco da un collega del poliziotto. In cattedrale c’erano circa 900 persone, che hanno vissuto momenti di forte tensione.

Pas de point presse ce soir. Cathédrale difficilement accessible. Evacuation terminée dans le calme. https://t.co/hSG25G0YSZ

— Diocèse de Paris (@dioceseparis) June 6, 2017

Inizialmente la diocesi aveva annunciato la disponibilità ad incontrare la stampa da parte di mons. Eric de Moulins-Beaufort, vescovo ausiliario di Parigi. Ma l’incontro è stato annullato.

#cathedrale en cours évacuation. Tout se fait dans le calme. Point presse avec Mgr de Moulins-Beaufort dès @notredameparis évacuée

— Diocèse de Paris (@dioceseparis) June 6, 2017

Carcere: Cnvg, il 9 giugno a Roma l’assemblea nazionale su “Un volontariato in direzione ostinata e contraria”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:52

Sarà “Un volontariato in direzione ostinata e contraria” il tema della X Assemblea nazionale della Conferenza nazionale volontariato giustizia (Cnvg), che venerdì 9 giugno a Roma, presso la Sala Teatro di Rebibbia, riunirà istituzioni, esperti e protagonisti della realtà del carcere e delle misure di comunità. La mattinata, con inizio previsto alle 10, “sarà l’occasione – si legge in una nota – per fare il punto sullo stato delle carceri italiane, ma anche per conoscere i protagonisti dei progetti che coinvolgono le persone detenute o che hanno problemi con la giustizia, scoprire le dinamiche più pervasive dell’essere volontari in carcere e sul territorio seguendo le misure di Comunità e ascoltare le testimonianze dirette delle famiglie di autori e vittime di reato”. Nel corso dell’assemblea verrà anche firmato un protocollo tra la Cnvg e il dipartimento della Giustizia minorile e di comunità. “Per fare volontariato con i soggetti di cui ci occupiamo noi – spiega – bisogna davvero essere ostinati e andare costantemente in direzione contraria a quella della stragrande maggioranza della società”. Verranno presentate diverse iniziative con i detenuti come il laboratorio teatrale permanente nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, la squadra romana di “Atletico Diritti”, fatta di persone immigrate, detenute, ex detenute, le realtà delle redazioni dei giornali del carcere, le esperienze maturate in ambito minorile o quelle di inserimento lavorativo attivate nel carcere di Bollate. Oltre agli interventi di docenti universitari, “arricchiranno la giornata – conclude la nota – le parole dei familiari di autori e vittime di reato, che daranno testimonianza diretta delle storie che hanno vissuto”.

Diocesi: Roma, mons. Leuzzi a universitari, “essere religiosi significa essere dipendenti”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:48

“Essere religiosi significa essere dipendenti. L’uomo di oggi vuole essere dipendente perché non vuole problemi, difficoltà, imprevisti. L’unica soluzione è trovare qualcuno o qualcosa che mi renda dipendente: così tutto è garantito”. È quanto scrive il vescovo ausiliare di Roma, mons. Lorenzo Leuzzi, nella lettera agli universitari romani per il mese di giugno. Richiamando la figura di san Giustino, martirizzato “perché era ateo”, Leuzzi spiega che per Giustino “Dio in Gesù Cristo, non voleva più farsi amare, ma voleva amare”. “Davanti a noi – osserva il vescovo – c’è la grande scelta della vita: farsi amare o amare?”. “È una scelta difficile, ma non impossibile”, prosegue, rilevando che “se anche tu rispondessi al Signore Gesù, come ha fatto Pietro, che gli chiedeva se lo amasse, la tua vita cambierebbe: da dipendente, in libero. Libero di amare e di non strumentalizzare nessuno, neanche Dio”. “Immaginate una società dove le relazioni tra di noi non siano cercate per crescere, cercate per formarsi, come direbbero i pedagogisti, ma per donare”, continua il vescovo. “Oggi tutti cercano relazioni perché sentono il bisogno di farsi amare. Una corsa senza limite, fino alla violenza di sottomettere l’altro per sé. È il masochismo di Sartre. Anche religioso”, rileva Leuzzi, secondo cui “il mondo ha bisogno di atei, come Giustino, capaci di cambiare la cultura del proprio tempo, aprendo orizzonti nuovi, come ci invita a fare Papa Francesco”. “Non preoccuparti di essere considerato non moderno”, l’invito del vescovo, secondo cui “se ti diranno che sei ateo, ricordati di Giustino: ha donato la sua vita per annunciare che il Risorto ti ama. È lo scandalo della Croce”.

Diocesi: mons. Oliva (Locri-Gerace), lettera alla comunità di San Luca. La “vera fede non tollera alcuna forma di connivenza con il male”. Il 21 giugno Giornata di penitenza e digiuno

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:40

“Anche se l’azione politica e amministrativa del commissario prefettizio è stata molto apprezzata e ha sortito risultati positivi, è comunque necessario che voi comunità locale riprendiate in mano le vostre sorti politiche e amministrative secondo le regole democratiche. Non dobbiamo dimenticare che ‘lo Stato siamo noi’ e che ogni buona amministrazione dipende dalla coscienza civile di ognuno di Voi”. Lo scrive oggi il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, in una lettera alla comunità di San Luca “con animo preoccupato in questo particolare momento della vostra vita sociale e politica” dopo i fatti accaduti negli ultimi giorni, in particolare la non presentazione di alcuna lista elettorale e l’arresto di “un noto pregiudicato”, dopo anni di latitanza. “Quanto alle modalità dell’arresto, oltre alla delicatezza dell’operazione condotta con maestria, ha fatto molto discutere il saluto ‘riverente’ con ‘baciamano’ riservato al latitante arrestato”. Per il vescovo la “vera fede non tollera alcuna forma di connivenza con il male. Non è possibile essere cristiani appartenendo ad associazioni di stampo ‘ndranghetista. Ed è mafiosa – osserva mons. Oliva – ogni forma di illegalità, di collusione, di arroganza e prepotenza, di corruzione, ogni traffico illecito, spaccio di droga, usura e sfruttamento dell’ambiente. Anche i silenzi omertosi uccidono il futuro della comunità e la speranza dei giovani. È assurdo pensare a un futuro attraverso il malaffare, i traffici illeciti e ogni altra forma di illegalità. Il lavoro vero, quello che libera e che dà dignità, che purtroppo manca nella nostra terra, non ha nulla a che vedere con il malaffare”. Da qui la richiesta del presule ad “un sussulto di umanità ed una conversione sincera alla vera fede”. Il credente “s’inchina solo a Dio”: “Inchinarsi al potere umano, e ancor più al potere mafioso, rende schiavi ed uccide la speranza. Torniamo al Signore con una fede autentica che non scende a compromessi col male”.
Mons. Oliva chiede quindi alla comunità cristiana di San Luca di dedicare una Giornata di penitenza e di digiuno con momenti di riflessione e preghiera mercoledì 21 giugno prossimo. In tale giornata “sarà sospesa la prevista amministrazione delle Cresime agli adulti”, specifica il presule. “Ve lo chiedo – evidenzia – sapendo che non tutti siete colpevoli di certi gesti e che i figli non possono pagare le colpe dei genitori. Insieme però siamo chiamati a farci carico delle debolezze e delle fragilità dei nostri fratelli. Le loro ferite arrecano danno a tutti. A voi, come comunità credente, chiedo, altresì, di espiare il peccato di quei fedeli che sono sulla via del male. Insieme pregate il Signore, perché ci liberi da ogni forma di ‘soggezione psicologica’ verso chi vi vuole tenere sottomessi al suo potere. Anche la Madre di Dio vi vuole figli liberi e coraggiosi. Non permettete ad alcuno che vi rubi e si appropri della vostra devozione alla Madonna della Montagna di Polsi alla quale siete tanto legati: essa è inconciliabile con la ‘ndrangheta, con il malaffare e lo spargimento di sangue”.

Elezioni amministrative: Parma, da 8 realtà ecclesiali operanti nel sociale un appello ai candidati a sindaco

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:34

Tutela della gravidanza e della vita, priorità alle famiglie con figli, investimenti sul lavoro e sugli strumenti per crearlo, ripensamento dei servizi esistenti anche a partire dalle persone invisibili, sostegno alla domiciliarità e a chi si prende cura delle persone anziane, aiuto alle famiglie per preparare oggi il “dopo di noi”, incentivazione di percorsi di integrazione, che prevedano anche corsi di avviamento al lavoro. Sono alcune delle richieste contenute nell’“Appello ai candidati a sindaco del Comune di Parma” sottoscritto da Caritas diocesana Parmense, Casa della Giovane, Comunità Betania, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Centro aiuto alla Vita, Di Mano in Mano, Mensa Padre Lino a pochi giorni dalle elezioni amministrative. “Siamo consapevoli dei tanti problemi che feriscono la nostra città, ma anche di tante risorse e buone prassi, che chiediamo vengano riconosciute e valorizzate e non semplicemente usate al bisogno”, scrivono le associazioni. “Crediamo nel valore della sussidiarietà che, senza facili deleghe, sappia riconoscere e promuovere l’impegno di associazioni e volontariato”, proseguono, ribadendo che “desideriamo essere interlocutori veri e leali, nei tavoli dove si legge e si analizza il territorio, si individuano priorità e si elaborano progetti”. “Non cerchiamo interessi personali o di categoria – spiegano – ma ci preme creare alleanze che facciano crescere il bene comune”. Invitando all’ascolto dei volti dei bambini non nati, delle famiglie, dei giovani, delle persone invisibili, anziane, disabili e dei migranti, le associazioni chiedono: “quali proposte concrete vi impegnate a realizzare?”. E concludono annunciando che “saremo sempre disponibili a collaborare, ma anche a vigilare sul vostro operato e a contestarvi quando non sarete fedeli a questi volti”.

Suor Maria Laura Mainetti: mons. Cantoni (Como), “il nostro auspicio è che il suo cammino verso gli altari sia rapido”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:26

“Il nostro auspicio è che il cammino verso gli altari di suor Maria Laura Mainetti possa essere il più possibile rapido”. È la convinzione espressa al Sir dal vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, in occasione del 17° anniversario dell’assassinio della suora, uccisa a Chiavenna il 6 giugno 2000 da tre ragazze al termine di quello che, loro stesse, definiranno come una sorta di rito satanico. “Personalmente – ha proseguito il vescovo – ho preso contatti con la Congregazione per le Cause dei Santi e speriamo nel proseguo del cammino verso la beatificazione”. Il vescovo non sarà presente oggi alle celebrazioni in corso a Chiavenna, per impegni pastorali, ma ha assicurato la vicinanza nella preghiera. Tra i sacerdoti e i fedeli radunati nella collegiata di San Lorenzo ci sarà, invece, mons. Ambrogio Balatti, arciprete di Chiavenna all’epoca dei fatti. “Quella di suor Maria Laura – racconta mons. Balatti – resta una testimonianza indelebile, un atto eroico di carità e fede. Lei stessa, quando si rese conto di essere stata attirata con l’inganno nel luogo dove poi sarebbe stata uccisa (una delle ragazze la contattò dicendo che era rimasta incinta a seguito di una violenza subita, ndr), falliti i tentativi di far desistere le tre ragazze, chiese perdono a Dio per il loro gesto”. “Le ragazze – continua il sacerdote – volevano dimostrare che il male era più forte del bene, in realtà hanno incontrato una suora che incarnava la forza dell’amore e non sono riuscite a vincerlo”. L’omicidio della religiosa scosse profondamente l’animo della cittadina alpina tanto che, ancora oggi, ricorda il sacerdote, “ci sono persone che vorrebbero dimenticare per sempre quella pagina di storia, considerata una macchia per la comunità”. “Accanto a queste però – conclude mons. Balatti – ci sono anche tanti fedeli devoti che pregano e già si affidano all’intercessione di suor Maria Laura”.

I Teatri del Sacro: Ascoli, domani al via la rassegna cinematografica “Fedi in gioco”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:19

Prosegue ad Ascoli la quinta edizione de “I Teatri del Sacro”, il festival dedicato ai grandi temi della spiritualità in programma fino all’11 giugno con diciannove spettacoli in prima nazionale assoluta, cinque anteprime cinematografiche, laboratori per il pubblico, incontri e approfondimenti. Il primo appuntamento di mercoledì 7 giugno è tra i più particolari e attesi di tutto il Festival, si tratta di “Immacolata Concezione”, drammaturgia originale di Vucciria Teatro. Lo spettacolo, in scena al Teatro Ventidio Basso alle ore 19, è ambientato negli anni ’40 in Sicilia. È ambientato anch’esso alla vigilia di una guerra – questa volta il primo conflitto mondiale – “Giobbe – storia di un uomo semplice”, in scena alle 22 all’ex chiesa S. Andrea. Tratto dal romanzo di Joseph Roth, adattato da Francesco Niccolini, lo spettacolo racconta trent’anni di vita della famiglia di Mendel Singer, di sua moglie Deborah e dei suoi quattro figli, sullo sfondo scorre tutta la storia del primo Novecento, dalla Russia all’America, dalla guerra russo giapponese alla prima guerra mondiale e oltre. Domani inizia anche la rassegna cinematografica “Fedi in gioco” (ore 16.30, Nuovo Cinema Piceno – ingresso libero) dedicata al dialogo interreligioso. In programma due corti: “Slør” di Charlotte Schiøler dove la regista si mette letteralmente nei panni di un altro, scegliendo di indossare personalmente un niqab e “Mariam”, di Faiza Ambah, dove una ragazza sceglie indossare il velo a scuola, opponendosi alla legge francese, come segno di libertà. Continuano poi gli appuntamenti quotidiani e gratuiti per approfondire i temi degli spettacoli in scena: alle 11.30 gli artisti risponderanno alle domande del pubblico in Sala Cola d’Amatrice, mentre alle 16 si terrà il laboratorio di visione condotto da Giorgio Testa.

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