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Diocesi: Pinerolo, domani incontro su “Esiste un Islam moderato?” con il rifugiato politico afgano Bitani

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:13

Sarà “Esiste un Islam moderato?” il tema dell’incontro che domani, mercoledì 7 giugno, a Pinerolo vedrà la presenza del rifugiato politico afgano Farhad Bitani. “Ex capitano dell’esercito, figlio di un importante generale dei mujaheddin, Farhad – si legge in una nota – nella sua vita ha visto guerra, corruzione, violenza e odio insensato”. “Grazie alle conoscenze del padre – prosegue la nota – approda in Italia per studiare all’Accademia militare di Modena e a Torino alla Scuola di applicazione, e qui qualcosa trasforma radicalmente la sua vita. Scopre che la gente sa essere generosa, accogliente. E riscopre il suo Dio”. Nell’incontro di domani, in programma alle 18 nella sala “Pacem in terris” del Museo diocesano, Bitani presenterà il suo libro “L’ultimo lenzuolo bianco” (Guaraldi) ma “soprattutto la sua storia” e parlerà “dell’Islam e della fede nel Dio che ha riscoperto”. Nel 2015, in un’intervista rilasciata al settimanale “Vita diocesana pinerolese” Bitani raccontò che “nascendo in un Paese in guerra, pur essendo umano perdi il senso dell’umanità. Io ero un essere umano senza un senso di umanità: non era colpa mia. Da piccolo, crescendo, andando a scuola, mi insegnavano cose che non potete immaginare. Mi mostravano un altro mondo, un mondo fatto di violenza”. “Adesso mi definisco ‘soldato di Dio’”, spiegò, aggiungendo che “dopo aver perso per tanto tempo la sua religione ora l’ha ritrovata. Ho ritrovato la mia religione musulmana attraverso un’altra religione. Piccolissimi gesti mi hanno fatto capire che l’umanità è la cosa più bella che Dio ha creato. Io prima non avevo questa consapevolezza”.

Don Milani: Tv2000-Istituto Luce, recuperato docufilm 1976 da archivi storici

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 18:00

Il docufilm “Don Milani” di Ivan Angeli, recuperato dagli archivi storici dell’Istituto Luce, sarà trasmesso da Tv2000 il 20 giugno alle ore 21.05. Il prezioso documento del 1976 tornerà sul piccolo schermo in occasione del pellegrinaggio di Papa Francesco sulla tomba del sacerdote toscano. Tra gli interpreti, oltre all’attore Edoardo Torricella, anche i reali ragazzi della scuola di Barbiana: Gaetano Arfé, Ernesto Balducci, Giorgio La Pira. E alle ore 22.40 “Lettera a Don Milani”: docufilm a cura di Laura Perini sulla figura del sacerdote, dal punto di vista dei suoi ex allievi.

Azione cattolica: Forum internazionale, l’8 giugno “Un minuto per la pace” dedicato soprattutto a Medio Oriente e Siria

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 17:41

Il Forum internazionale di Azione cattolica rinnova anche quest’anno l’iniziativa “Un minuto per la pace” lanciando per giovedì 8 giugno “Una preghiera che cammina”. “L’occasione – si legge in una nota – è il terzo anniversario dell’incontro di preghiera voluto da Papa Francesco in Vaticano insieme al presidente israeliano Peres e a quello palestinese Abu Mazen per invocare il dono della pace” che si svolse l’8 giugno 2014. La scelta di quest’anno è motivata dalle parole con cui, lo scorso aprile, Papa Francesco ricordò ai partecipanti al II Congresso internazionale di Azione cattolica “pilastri” tradizionali del carisma dell’Ac: preghiera, formazione, sacrificio e apostolato. “Pregate: in quella santa estroversione che pone il cuore nei bisogni del popolo, nelle sue sofferenze e nelle sue gioie. Una preghiera che cammini, che vi porti molto lontano”, disse il Papa. Per questo, “Forum internazionale di Azione cattolica, Umofc, Azione cattolica italiana, Azione cattolica argentina e la Commissione nazionale Giustizia e pace della Conferenza episcopale argentina, invitano i propri aderenti e quanti lo desiderano a porre nel cuore la sofferenza dei popoli senza pace – primi fra tutti quelli del Medio Oriente e in particolare della Siria – trasformandola in preghiera”. Alle 13 di giovedì 8 giugno, “al lavoro, in strada, a casa, tutti sono invitati per un minuto a una preghiera che ‘porti molto lontano’ abbracciando il mondo”. “È un modo semplice – affermano i promotori – per ricordare che ognuno di noi può essere ogni giorno strumento di pace”.

Droga: in Italia le morti per overdose in calo; 305 nel 2015

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 17:35

In Italia il 19% di giovani adulti (15-34 anni) nello scorso anno ha fatto uso di cannabis, più gli uomini, 23.7%, delle donne 14.1%. Lo 0,9% ne fa uso quotidiano. Siamo il secondo paese in Europa, dopo la Francia, dove è il 22.1% a farne uso. La seconda droga più diffusa in Italia è la cocaina (1.8% di consumatori, ottavo paese in Europa), seguita da ecstasy (1%, al sedicesimo posto nella classifica dei consumi per paese) e anfetamine (0,6%). Sono questi alcuni dei dati contenuti nella scheda “Italia” che, insieme ad altre 29 (una per paese Ue, più Turchia e Norvegia) correda la “Relazione europea sulla droga 2017” curata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda) e pubblicata oggi. Gli eroinomani in Italia sono circa 205.200. Le morti per overdose sono state 305 nel 2015, situazione che registra un positivo calo da alcuni anni (e anche un tasso inferiore alla media europea con 7.8 morti su un milione rispetto alla media europea dei 20.3 morti su un milione); anche in calo sono le diagnosi di Aids contratto per uso di siringhe infette (112 nel 2015). Nel 2015 sono stati 147.353 gli ospiti presso le oltre 11 mila comunità terapeutiche sul territorio; oltre il 50% per recupero da oppiacei. Un terzo dei tossicodipendenti sono entrati nel 2015, gli altri erano in cura da più lungo tempo. Una tra le sottolineature della scheda riguarda le attività di prevenzione che sono attuate regolarmente nelle scuole, ma “sono principalmente limitate alla fornitura d’informazioni e sensibilizzazione, mentre metodi più interattivi o attività di gruppo rimangono limitate”.

Formazione: Ucsi Toscana, il 17 giugno a appuntamento a Barbiana “alla scuola di don MIlani”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 17:22

Ucsi Toscana, in collaborazione con Ucsi Emilia Romagna, promuove il 17 giugno a Barbiana (Firenze) una giornata di formazione alla scuola di don Lorenzo Milani. “Il quarto appuntamento nel luogo simbolo dell’avventura spirituale e umana di don Milani – spiega l’Unione cattolica stampa italiana – non può che collocarsi nella scia della visita che Papa Francesco farà a Barbiana appena tre giorni dopo”. Il Papa, prosegue la nota, ci invita “a guardare a don Milani come a un profeta inquieto e, per questo, capace di cogliere il nuovo nascosto nelle pieghe della storia che avanza. E non è, questa, una ‘virtù’ necessaria anche da parte del vero giornalista che racconta il mondo e le persone?”. “Chi se ne sta tranquillo e cerca la tranquillità”, sottolinea la nota, “non riesce a sintonizzarsi con le profonde trasformazioni che segnano il ‘cambiamento d’epoca’ che stiamo attraversando. È, dunque, incapace di vivere e, tanto meno, di riflettere”. Così, “a distanza di 50 anni dalla morte, don Milani è più conosciuto e amato che mai e il suo magistero coinvolge e sconvolge tutti coloro che si interrogano sul futuro del mondo”. Ai lavori parteciperanno, tra gli altri, Federico Ruozzi (tra i curatori delle Opere appena edite da Mondadori e membro della Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII”) e don Alessandro Andreini (consulente ecclesiastico di Ucsi Toscana). Info: www.ucsi.it.

+++ Parigi: spari a Notre Dame. Dalle (Ufficio comunicazioni diocesi), “900 persone bloccate in cattedrale. Atmosfera calma, ma anche forte tensione” +++

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 17:14

Sparatoria oggi pomeriggio nei pressi di Notre Dame di Parigi. Sulla spianata davanti alla cattedrale gli agenti hanno sparato a un uomo  che, secondo le prime informazioni, avrebbe tentato un’aggressione a colpi di martello nei confronti di un agente della polizia municipale. “Ci sono nella cattedrale almeno 900 persone, tenute dentro dalle forze dell’ordine. Fuori, da quello che noi abbiamo saputo, è stata abbattuta una persona, che ha tentato di aggredire un agente delle forze dell’ordine”. Lo dice al Sir Karine Dalle, responsabile dell’Ufficio comunicazioni della diocesi di Parigi. Raggiunta telefonicamente dal Sir, Dalle si trova in questo momento dentro la cattedrale di Notre Dame di Parigi, per una riunione di lavoro. “Le persone – racconta Dalle – stanno aspettando. Sono state fatte sedere. C’è un’atmosfera di calma, ma anche di forte tensione. All’interno della cattedrale si stanno dando informazione in lingua francese e inglese, vista anche la presenza di turisti”. Attualmente le persone sono “in attesa del sindaco di Parigi, Anne Hidalgo”, che dovrebbe recarsi personalmente sul posto.

Teologia: Facoltà Triveneto, giovedì 8 giugno un atto accademico in memoria di mons. Luigi Sartori, a dieci anni dalla morte

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 17:04

Giovedì 8 giugno la Facoltà teologica del Triveneto celebrerà un atto accademico in memoria di mons. Luigi Sartori, a dieci anni dalla morte avvenuta il 2 maggio 2007. L’appuntamento è alle ore 16, nell’aula tesi della sede di Padova (via del Seminario 7). Il teologo veneto – fra i più noti nel panorama italiano a partire dagli anni del Concilio e tra i sostenitori della nascita della stessa Facoltà – sarà ricordato da due studiosi che lo hanno conosciuto personalmente: Piero Coda, teologo cattolico attualmente preside dell’Istituto teologico Sophia di Loppiano e membro della Commissione teologica internazionale, e Paolo Ricca, teologo valdese già docente alla Facoltà di Teologia Valdese di Roma.
In questo contesto sarà presentato il volume “La fede lievito della storia. Il senso dell’itinerario teologico di Luigi Sartori”, che riproduce la tesi dottorale di Antonio Ricupero, di recente difesa presso la Facoltà teologica del Triveneto e che al momento rappresenta lo studio più completo e organico sulla teologia di Sartori.
“Con la sua creativa e appassionata riflessione teologica, sviluppatasi in rapporto alle istanze suscitate dal Concilio Vaticano II, cui aveva partecipato in qualità di perito del vescovo Girolamo Bortignon, – afferma il preside della Facoltà, Roberto Tommasi – mons. Luigi Sartori è stato animatore appassionato di riflessione teologica tra gli studiosi, gli studenti e la gente, fautore dell’impegno per una Chiesa carismatica e ministeriale profeticamente inserita nella società, artefice della costruzione di sentieri di dialogo tra i cristiani, le religioni e tutti gli uomini”. Per Tommasi, “del suo lavoro teologico e del suo magistero – che, come egli stesso ha lasciato intendere nei suoi ultimi scritti, aveva al centro l’ontologia della carità – hanno beneficiato la Chiesa di Padova, l’ambiente triveneto (dove tra l’altro Sartori fu promotore di periodici incontri fra i teologi, cui partecipò anche Joseph Ratzinger) e – soprattutto nel periodo in cui fu presidente dell’Associazione teologica italiana – la Chiesa che è in Italia”.

Sant’Antonio di Padova: padre Svanera (rettore basilica), “saremo cristiani efficaci, se usciamo da noi stessi per predicare Cristo crocifisso, con uno stile di umiltà”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 17:02

“La devozione a Maria è presente lungo tutto l’arco della vita di sant’Antonio ed egli ne parla a più riprese poi nel suo libro dei Sermoni”. Lo evidenzia padre Oliviero Svanera, rettore della pontificia basilica di Sant’Antonio, a Padova, nel suo messagio in occasione della festa del Santo, che si celebra il 13 giugno, nel quale ricorda che l’edizione 2017 del Giugno Antoniano, la tradizionale rassegna di eventi in onore del Santo di Padova, è ispirata quest’anno ai centenari delle apparizioni mariane a Fatima e della fondazione della “Milizia dell’Immacolata” da parte di san Massimiliano Kolbe, il francescano conventuale martire ad Auschwitz.
“Se ci domandiamo perché sant’Antonio è intercessore ascoltato presso il Padre, e al contempo è capace di provocare il cuore di tanti con la sua parola e la sua vita, possiamo rispondere – scrive padre Svanera – che è perché ha imparato da Maria santissima l’umiltà. Ha annunciato il Vangelo vincendo la tentazione del potere, la tentazione della superbia, la tentazione – direbbe oggi Papa Francesco – delle mondanità, di tante mondanità che ci sono e ci portano a recitare la vita o a voler apparire. Non c’è infatti servizio in politica, nel lavoro, nella scuola o nella famiglia senza umiltà”. “Il Vangelo di Gesù – aggiunge il rettore – è annuncio di gloria, ma tramite l’umiliazione. Tramite l’amore che si china sull’altro – profugo, migrante, disoccupato, solo, malato, carcerato, emarginato, povero… – e si prende cura di lui”.
Di qui la sottolineatura: “Saremo cristiani efficaci se, come sant’Antonio, usciamo da noi stessi per predicare Cristo crocifisso, scandalo e pazzia, e se facciamo questo seguendo Gesù con uno stile di umiltà, di vera umiltà, di amorosa umiltà. ‘Che parlino le opere’, predicava sant’Antonio. Così come parla una lingua comprensibile a tutti il gesto di san Massimiliano Kolbe che dona la propria vita per salvare quella di un padre di famiglia”.

Spiritualità: Paoline Audiovisivi, sarà presentata a Roma il 15 giugno l’opera rock “Il Messia”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 16:45

Sarà presentata ufficialmente, il 15 giugno, presso il piazzale della basilica Regina Apostolorum di Roma, l’opera rock “Il Messia”, edita da Paoline Audiovisivi. Una manifestazione che vedrà la presenza dell’autore Daniele Ricci, insieme a Gregorio Puccio, direttore artistico del progetto, e Livia Sabatti, responsabile di Paoline Editoriale Audiovisivi. Sul palco si alterneranno i cantanti che hanno prestato le loro voci ai personaggi del musical: Francesco Baggetta (Gesù di Nazaret), Raffaella D’Ubaldi (Maria), Andrea Casali (Giovanni il Battista) e Claudia Bertè (Marta), insieme all’attore Angelo Blasetti, che leggerà alcuni brani, e ai ballerini di Arena Artis di Chioggia, che offriranno un primo assaggio dello spettacolo che è in preparazione. La serata, presentata da Antonella Mattei, avrà inizio alle ore 21.

Con questo progetto l’autore Daniele Ricci torna a proporre una nuova opera rock, che chiude la trilogia su “Gesù di Nazaret”. “Il Messia” percorre le tappe principali della vita pubblica di Gesù, dal battesimo al fiume Giordano all’ultima cena con gli apostoli. Quella che emerge è la figura di Gesù Messia, il figlio di Dio, portatore per tutti gli uomini di un messaggio di amore, misericordia, pace. Daniele Ricci, ingegnere, autore e compositore, è stato, verso la fine degli anni 70, tra gli iniziatori del cosiddetto “rock sacro”, componendo per i Gen Rosso e Gen Verde alcuni brani noti ancora oggi, come Resurrezione, Te al centro del mio cuore, Vivere la vita. Dagli anni 80 collabora con la casa editrice Paoline, componendo numerosi canti per progetti liturgici e opere teatrali e musicali per ragazzi e giovani.

Tratta: a Roma la testimonianza di Blessing, donna nigeriana liberata dalla schiavitù

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 16:39

La storia di una donna nigeriana uscita dall’inferno della tratta. È raccontata nel libro “Il coraggio della libertà” (Paoline) che sarà presentato il 12 giugno a Roma (ore 16.30), nell’auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, in un evento organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti e dall’associazione “Slaves no more” di suor Eugenia Bonetti.  Blessing (anche il Sir ha raccontato la sua storia usando uno pseudonimo) è una giovane donna nigeriana, laureata in informatica, che cerca di costruirsi il suo futuro personale e lavorativo a Benin City. Qui incontra una donna, membro di una delle tante chiese pentecostali che le dà lavoro, che un giorno le propone di andare a lavorare per il fratello che gestisce dei negozi di informatica in Europa. Ma una volta arrivata in Italia non c’è nessun negozio di informatica. C’è solo la strada. Si rende conto di essere stata venduta come una merce per il mercato del sesso a pagamento, come migliaia di altre donne nigeriane. Un inferno. Si ribella, fugge e denuncia. Viene portata a Casa Rut, a Caserta, dove, grazie all’accompagnamento delle suore orsoline, cerca di ricostruire se stessa, la sua vita, la sua fede. Ritrova dignità e libertà e ora è pronta a spendersi perché altre donne nigeriane trovino la forza e il coraggio di spezzare le catene di questa schiavitù. Da questa volontà di denuncia e di riscatto, nasce il libro in cui Blessing racconta la sua vicenda. Il testo, arricchito dalla prefazione di Dacia Maraini e dalla postfazione di suor Rita Giaretta, fondatrice di Casa Rut, è scritto a quattro mani con Anna Pozzi, giornalista e scrittrice. Alla presentazione a Roma interverranno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sesa Amici; Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti; l’autrice del libro Blessing Okoedion; Francesco Carchedi, sociologo; David Mancini, magistrato; la deputata Delia Murer; suor Eugenia Bonetti.

Beni culturali e territorio: Napoli, sabato 10 una giornata di testimonianze alla Scuola di alta formazione di arte e teologia della Pontificia Facoltà Teologica sezione San Luigi

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 16:27

Un progetto di rigenerazione urbana e iniziative di riqualificazione, formazione, creatività saranno al centro della Giornata di testimonianze “Beni culturali e territorio”, che si svolgerà sabato 10 giugno alla Scuola di alta formazione di arte e teologia della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli, sezione San Luigi (viale Sant’Ignazio di Loyola 51). Ad aprire i lavori alle ore 9.30 saranno il direttore della Scuola, padre Pino Di Luccio (decano della sez. S. Luigi della Pontificia Facoltà) e il condirettore Giorgio Agnisola, per introdurre gli interventi di Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Foqus Quartieri Spagnoli, e di Renato Quaglia (che di Foqus è il direttore). A seguire, fino alle ore 13, la presentazione di esperienze, testimonianze, progetti di cui sono protagonisti direttamente i corsisti dei due indirizzi della Scuola, “Arte e teologia per i beni culturali” e “Proposte per una nuova architettura sacra”. In particolare, si legge in una nota, “saranno proposte testimonianze da parte dell’associazione Nemea, della cooperativa ProNatura, dello ZoeYLab (hub culturale di cultura e paesaggio), del gruppo Vic (Verifica di interesse culturale). Saranno illustrati altresì vari progetti di restauro, recupero architettonico, valorizzazione, walking-tour e riqualificazione territoriale interessanti il territorio campano e non solo. Verranno presentate ancora due proposte di progetto di parco culturale ecclesiale e due testimonianze letterarie orientate alla riqualificazione dei beni culturali locali”.
Voci e idee diverse diventano protagoniste, dunque, in questa giornata di studio e di proposte “volta a innescare – spiega la nota – un confronto diretto con il mondo dell’impegno nell’ambito dei beni culturali e a favorire un riscontro pratico per chi si occupa del settore o per chi ha maturato esperienze e competenze in enti, istituzioni, aziende del sistema storico-artistico e architettonico”.

Europa: Roma, domani alla “Dante” un incontro su “L’Europa fra dubbi e speranze”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 16:26

“L’Europa fra dubbi e speranze”. È il tema di un dibattito in programma domani, a Roma (ore 18, Galleria del Primaticcio, Palazzo Firenze, Piazza di Firenze, 27) per iniziativa della Società Dante Alighieri. Intervengono Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri; Marc Lazar, docente all’Ècole libre des Sciences Politiques di Parigi e alla Luiss di Roma; Michele Canonica, consigliere centrale e presidente del Comitato di Parigi della Società Dante Alighieri e Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri.

Droga: d’Arrigo (Emcdda), “la risposta dell’Europa al problema delle sostanze stupefacenti deve andare di pari passo con l’evolversi del fenomeno”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 16:18

Le sostanze stimolanti illecite consumante più comunemente in Europa sono la cocaina, l’Mdma (o ecstasy) e le anfetamine. Il consumo di cocaina è maggiore nei paesi dell’Europa occidentale e meridionale, mentre il consumo di anfetamine è più marcato nell’Europa settentrionale e orientale. L’aumento dei sequestri e delle quantità sequestrate fa presagire una crescita nei consumi non ancora rilevabile. Sono circa 17,5 milioni di adulti europei (15-64 anni) ad aver provato la cocaina in qualche momento della loro vita. Di questi, circa 2,3 milioni sono giovani adulti (1 5-34 anni) che hanno fatto uso di droga negli ultimi dodici mesi. Lo si legge nella “Relazione europea sulla droga 2017” curata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda) e pubblicata oggi. In Europa ci sono poi circa 87,7 milioni di adulti (15-64 anni) che hanno provato la cannabis nel corso della loro vita, tra cui 17,1 giovani (15-34 anni). Circa l’1% degli adulti europei consuma cannabis quotidianamente o quasi. Il dato preoccupante è che “il numero di pazienti che ha riferito di essere stato sottoposto a trattamento per la prima volta per problemi legati alla cannabis è salito da 43mila nel 2006 a 76mila nel 2015. Da monitorare anche le conseguenze dei recenti cambiamenti nel quadro normativo sulla cannabis, in alcune regioni americane. Nonostante le diversità, nessuno dei 28 paesi Ue prevede al momento la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo Ma questo mercato della cannabis extra-europeo “sta stimolando l’innovazione e lo sviluppo di prodotti che potrebbero, col tempo, modificare i modelli di consumo in Europa”, spiega il Rapporto. A completare l’edizione 2017 sono 30 relazioni per paese (Ue 28, Turchia e Norvegia) ricche di grafici. “La risposta dell’Europa al problema delle sostanze stupefacenti deve andare di pari passo con l’incessante evolversi del fenomeno. Per raggiungere quest’obiettivo occorre comprendere le sfide cui siamo confrontati”, in modo che “il nuovo piano d’azione dell’Ue sulle droghe per i prossimi quattro anni resti rilevante” , ha concluso il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Emcdda, Laura d’Arrigo.

Droga: in Ue un traffico illecito e criminale per 24 milioni di euro nel 2016

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 16:13

Oltre 93 milioni di europei hanno provato una droga illecita nella loro vita. La droga, oltre a essere una minaccia per la salute, porta con sé un traffico illecito e criminale che nel 2016 ha prodotto nell’Ue un giro di 24 miliardi di euro. Sono due dei dati che Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per gli affari interni, ha sottolineato presentando oggi a Bruxelles la “Relazione europea sulla droga 2017” curata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda). Tre i principali elementi che emergono: crescono le morti per overdose nell’Ue. Nel 2015 sono state 8441, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente, ma ancora più numerosi sono stati i decessi legati al metadone per cui occorre migliorare “la prassi clinica per evitare che queste sostanze siano dirottate dal loro uso legittimo”. Una sfida considerevole sono poi le nuove sostanze psicoattive (Nps o nuove droghe). “Non sottoposte ai controlli antidroga internazionali, comprendono un vasto assortimento di sostanze sintetiche”, ha spiegato Avramopoulos: nel 2016 sono comparse sul mercato 66 nuove sostanze, in lieve calo rispetto alle 98 del 2015. Se da un lato rallenta l’immissione sul mercato, cresce però la “clandestinizzazione delle vendite” e sono “comparse alcune sostanze estremamente potenti, associate a decessi e gravi intossicazioni”, ha evidenziato il direttore dell’Emcdda, Alexis Goosdeel. A minacciare sempre più la salute anche la disponibilità degli oppiacei sintetici, che imitano gli effetti di eroina e cocaina. Grazie al fatto che bastano piccole quantità di sostanza per produrre molte migliaia di dosi da strada, sono facili da nascondere e trasportare e rappresentano una sfida per le agenzie di controllo antidroga.

Spiritualità: Paola Braggion nuovo presidente dell’Ofs

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 15:48

Le Fraternità regionali dell’Ordine francescano secolare d’Italia hanno eletto nel fine settimana a La Verna (Arezzo) Paola Braggion nuovo presidente dell’Ofs. Il Capitolo nazionale ha scelto anche il vice presidente, Luca Piras, e i componenti del nuovo direttivo per il prossimo triennio: Donato Mastrangelo, Morena Sacchi, Luigi Gravina, Marina Mazzego, Marcello Allegro e Paola Brovelli. Paola Braggion, nata a Verona l’11 maggio 1965, vive a Milano. Già consigliere regionale Ofs Lombardia e consigliere nazionale nell’ultimo triennio, lavora come magistrato alla nona sezione penale del Tribunale di Milano. “I nuovi consiglieri – si legge in una nota – hanno ricevuto un grembiule, simbolo del servizio di carità, umiltà e prossimità che renderanno alla Fraternità nazionale e a tutte le comunità: un’idea cara a don Tonino Bello, vescovo e terziario francescano, che definiva ‘Chiesa del grembiule’ la Chiesa che serve il suo popolo”. Nel prossimo triennio, aggiunge la nota, “le linee fondamentali del percorso formativo saranno accompagnate dagli inserti all’interno della rivista nazionale ‘Francesco il Volto Secolare’”.

Suor Maria Laura Mainetti: a 17 anni dall’omicidio, sarà ricordata oggi con una serie di iniziative

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 15:34

Il 6 giugno 2000, esattamente 17 anni fa, veniva uccisa a Chiavenna suor Maria Laura Mainetti, superiore della Comunità locale delle Figlie della Croce. L’assassinio è avvenuto per mano di tre ragazze allora adolescenti che l’avevano attirata, con una finta richiesta di aiuto, in un luogo appartato delle città. Suor Maria Laura, al secolo Teresina, aveva 61 anni e aveva dedicato tutta la sua vita all’educazione dei più piccoli tanto che, dopo al sua morte, le è stato intitolato l’oratorio cittadino. La religiosa sarà ricordata oggi, a partire dalle 16.30, con la preghiera del Rosario e la recita dei Vespri nella collegiata di San Lorenzo, dove sarà celebrata anche la Messa. I diversi momenti saranno trasmessi in diretta da Radio Maria. Alle 20.30, nella sala del Cinema Victoria, sempre a Chiavenna, interverrà Francesca Consolini, postulatrice della causa di beatificazione di suor Maria Laura.

Canali umanitari: delegazione Caritas-Sant’Egidio di ritorno dall’Etiopia, “grave situazione nei campi”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 15:31

Dal 30 maggio al 2 giugno si è tenuta la seconda missione in Etiopia di Caritas italiana e Comunità di Sant’Egidio, insieme alla fondazione Ghandi, per l’apertura di un canale umanitario verso l’Italia. La delegazione, oltre alle riunioni istituzionali, ha visitato i campi da dove si intende reinsediare i 500 profughi previsti nel protocollo d’intesa firmato con il governo italiano. Nella regione del Tigray, zona di Shire, al confine con l’Eritrea sono oltre 36mila i profughi ospitati in 4 campi. Dopo aver visitato Mai-Aini e Adi-Arush, la delegazione è stata al campo di Shimelba, a nord e a ridosso del confine eritreo: baracche di legno, fango e lamiera, isolamento dovuto alla grande distanza dai centri abitati, possibilità di uscire dai campi solo con permesso, forte spinta all’emigrazione (dai dati Unhcr l’87% dei profughi nei campi del Tigray dichiara di volersi spostarsi, anche se dovesse appoggiarsi a trafficanti). “Abbiamo incontrato un gruppo di profughi, uomini e donne, con alle spalle un vissuto terribile – raccontano i membri della delegazione – fatto di abusi perpetrati dai beduini nella regione del Sinai dove sono stati prigionieri per mesi. Nel tentativo di emigrazione sulla rotta Sudan-Libia-Italia o Sudan-Egitto-Israele son state rapiti e torturati (violenze sessuali ripetute, scosse elettriche, percosse allo sfinimento). Le storie raccontate non possono lasciare indifferenti e probabilmente un primo gruppo di beneficiari verrà selezionato da questo gruppo”.

Nella regione di Gambella (Etiopia sud occidentale) vi sono al momento 330mila sud sudanesi in fuga dal loro Paese a causa del conflitto e della terribile carestia nello Stato interno di Unity. La delegazione ha visitato i campi di Jewi, Kule I e II, Tierkidi e Nguenyiel. I campi sono immersi nella foresta e i numeri aumentano in maniera esponenziale (oltre 80.000 persone da settembre 2016). I sud sudanesi ospitati sono per lo più pastori semi nomadi: si rifugiano oltre confine per vivere in immensi campi che replicano i villaggi lasciati in Sud Sudan. “Abbiamo visto una situazione di grave emergenza umanitaria (condizioni sanitarie estreme, carenza di strutture, malaria, reclutamento di minori da parte delle milizie all’interno dei campi), affrontata dalle organizzazioni internazionali con estrema difficoltà e in attesa che il conflitto in Sud Sudan termini, affinché le popolazioni possano rientrare”, spiegano. Una rappresentanza di profughi sud sudanesi di etnia Nuer, ma anche Dinka, ha confermato quanto già appreso dalle Ong presenti: la maggior parte non ha intenzione di muoversi verso l’Europa ma chiedono aiuti materiali per vivere nei campi, dove il rischio di malnutrizione è molto alto, soprattutto tra i bambini.

Diocesi: Napoli, giovedì 15 giugno messa e processione per il Corpus Domini a Miano per dire “no a ogni forma di violenza”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 15:12

La preghiera contro la violenza, nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. In occasione del Corpus Domini, giovedì 15 giugno, le parrocchie del quartiere di Miano, a Napoli, si ritroveranno per la celebrazione eucaristica, presso la parrocchia dei Santi Alfonso e Gerardo e successivamente per la processione nelle strade del quartiere e concludere nella parrocchia di Maria Ss Assunta in Cielo – chiesa madre del quartiere. A presiedere la celebrazione unitaria, alle 18.30, mons. Gennaro Acampa, vescovo ausiliare di Napoli. Vi prenderanno parte le comunità dei Santi Alfonso e Gerardo, di Santa Maria Assunta in Cielo, Santa Maria dell’Arco (Frati minori) e Santa Maria della Provvidenza (Opera Don Guanella).
Sarà un’occasione “per dire, ancora una volta, no ad ogni forma di violenza, in un momento particolarmente difficile per il quartiere, dove il malaffare dilagante sta fortemente condizionando e inquinano la vita sociale”. “Non possiamo mancare… Insieme si può costruire e sostenere il bene comune. Sia per i credenti una testimonianza di fede in Gesù, Pane di Vita… e per i non credenti, ma uomini di buona volontà, sia la voglia di camminare per la pace e la giustizia”, si legge in una nota diffusa dal decano dell’8° decanato (Scampia, Miano, Chiaiano), don Francesco Minervino.

Elezioni in Germania: Wallacher (scuola superiore filosofia Monaco), “una lotta efficace contro cause migrazioni è nell’interesse dell’Europa e imperativo etico”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 14:44

“Una lotta efficace contro le cause delle migrazioni è nell’interesse dell’Europa ed è anche un imperativo etico”. In linea con il Trattato di Lisbona, bisogna, quindi, “non solo trattare le persone in cerca di protezione nel rispetto dei diritti umani, ma anche tener fede alla nostra responsabilità per una globalizzazione equa”. Così scrive Johannes Wallacher, preside della scuola superiore di filosofia di Monaco di Baviera, nel sesto contributo che la Commissione Justita et Pax tedesca ha pubblicato oggi in vista delle elezioni di settembre. Se è vero che ogni società è responsabile della costruzione dei presupposti di fondo per un suo buon funzionamento, afferma Wallacher, è anche vero che “le condizioni concrete per la stabilità politica, sociale e lo sviluppo economico oggi in nessun luogo possono più essere indipendenti da influenze esterne”. I Paesi industrializzati devono ad esempio “innalzare il livello di trasparenza nei flussi di denaro nell’estrazione di materie prime o lottare contro i paradisi fiscali e l’evasione” per lasciare spazio ai Paesi più poveri di vedere “aumentare il loro valore economico”. Altro esempio sono le politiche di sicurezza e le esportazioni di armi o la lotta contro i cambiamenti climatici. A riguardo, la Germania ha ora una “strategia per la sostenibilità” conforme all’Agenda Onu 2030, ma gli obiettivi saranno raggiunti solo se “tutti” avranno accesso a “requisiti economici adeguati”, senza “superare i limiti ecologici del pianeta”.

Università: Bonini (rettore Lumsa), “continueremo ad investire su educazione e formazione”

Agensir.it - Tue, 2017-06-06 14:23

“Con le Edizioni Studium, abbiamo aperto un nuovo fronte: la Lumsa continuerà ad investire sul  terreno sul quale è nata, cioè l’educazione e la formazione”. Lo ha assicurato Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa, concludendo la presentazione della rivista “Pedagogia e vita”, delle Edizioni Studium, il cui primo numero del 2017 esce in una veste completamente rinnovata e a cadenza quadrimestrale. “Non possiamo vivere di gloria, non possiamo vivere del nostro passato”, ha esordito il rettore: “Dobbiamo conoscerlo per farlo interagire con una realtà sempre più vivace che ci mette continuamente in discussione”. “È importante che il passato venga messo alla prova del presente, per generare futuro”, la tesi del rettore, che si è soffermato sull’importanza di “avere una visione ampia del territorio dell’educazione”, come ha sempre fatto la Lumsa fin dalle origine. “Lo sport è un fronte interessante perché è un fronte globale”, ha proseguito Bonini riferendosi al tema del primo numero monografico del 2017. “L’Università non è qualcosa di chiuso, deve dialogare con le altre Università e con la società”, ha concluso: “Dialogo, apertura, investimento” sono le parole d’ordine, a cui si aggiunge il ruolo fondamentale degli atenei come suscitatori di “senso critico”.

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