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Papa Francesco: a Commissione Tutela minori, “pedofilia è “malattia”, “non firmerò mai richieste di grazia”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:40

Il secondo passo per rispondere alle “tante lamentele” sulla questione degli abusi su minori da parte del clero è “aggiustare” la Commissione per i ricorsi, che “lavora bene ma deve essere aggiustata un po’ con la presenza di qualche vescovo diocesano che conosca il problema proprio ‘in situ’”. Lo ha spiegato, a braccio, il Papa, a proposito del lavoro futuro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ricevuta oggi in udienza. “Si sta lavorando a questo”, ha annunciato Francesco a proposito della Commissione presieduta da mons. Scicluna, “che è un uomo che ha coscienza ben chiara del problema della pedofilia”. “Ma questa Commissione ha un problema”, ha proseguito Francesco: “La maggioranza sono canonisti, esaminano se tutto il processo sta bene, e c’è la tentazione degli avvocati di abbassare la pena. Gli avvocati vivono di questo”. “Ho deciso di bilanciare un po’ questa Commissione – ha annunciato il Papa – e anche di dire che un abuso sui minori, se provato, è sufficiente per non ricevere ricorsi. Se ci sono le prove, è definitivo”. “Perché una persona che fa questo, uomo o donna, è malata: è una malattia”, ha spiegato Francesco: “Oggi lui si pente, noi lo perdoniamo, e dopo due anni ricade. Dobbiamo metterci in testa che è una malattia”. Terzo passo dell’iter dei casi di abusi: la richiesta di grazia al Papa. “Io non ho mai firmato una di queste e mai le firmerò”, ha affermato Francesco: “Io non firmo le sentenze”. Poi il Papa ha citato “un solo caso” in cui si è trovato a mettere la sua firma: “C’erano due sentenze, era l’inizio: un sacerdote della diocesi di Crema. La sentenza del vescovo era buona, prudente, toglieva tutti i ministeri ma non lo stato clericale. Io ero nuovo, non capivo bene queste cose, e davanti alle due ho scelto la più benevola, ma dopo due anni lui è ricaduto: è stata l’unica volta che l’ho fatto, non lo farò mai più”. “Ho imparato dalle cose che diceva il cardinale”, ha reso noto il Papa citando anche gli incontri con le vittime e i sopravvissuti degli abusi in Irlanda, Inghilterra e Germania. La pedofilia, l’analisi di Francesco, che ha citato in proposito una lettera di San Francesco Saverio, “è una brutta malattia, ma è una malattia vecchia. Credo che bisogna andare avanti con fiducia: è una cosa vecchia, ma nuova nella sistemazione qui in Curia”.

Papa Francesco: a Commissione Tutela minori, “risolvere il problema degli abusi spetta alla Congregazione per la Dottrina della Fede”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:37

“Per il momento risolvere il problema degli abusi deve essere competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede”. Lo ha detto il Papa, che, ricevendo in udienza i membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ha delineato, a braccio, “la strada da continuare con il nostro lavoro: nostro, perché è la Commissione, ma dentro la Santa Sede e con il Papa”. “Alcuni chiedono che vada direttamente alla Rota e alla Segnatura, al sistema giudiziale della Santa Sede”, ha proseguito Francesco: “Ma in questo momento il problema è grave, è grave che alcuni non hanno preso coscienza del problema”. “Atterriamo alla Dottrina della fede”, la battuta del Papa, “affinché tutta la Chiesa prenda coscienza del problema”. “Ma ci sono tanti casi che non avanzano, non vanno avanti: questo è vero”, ha ammesso il Papa, informando che nel citato Dicastero pontificio “si sta cercando prendere più gente che lavori nella classificazione dei processi: operai che classificano, studiano i dossier”.

 

 

Diocesi: mons. Viola (Tortona), “la comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:26

“La comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”. Lo scrive nella lettera pastorale alla diocesi di Tortona il vescovo, mons. Vittorio Viola. Il testo sarà guida e riferimento per il nuovo anno diocesano. Si tratta della terza lettera di un percorso iniziato due anni fa e rivolto verso una meta precisa: “l’incontro con Cristo”, afferma il presule. “L’unità nell’azione” è stato il tema della prima lettera, mentre la “comunione” quello della seconda. Dalla comunione, infine, nasce la “comunità”, parola chiave del testo di quest’anno. “I tratti essenziali del mistero pasquale sono lo svuotamento e la presenza del Risorto nella comunità – spiega mons. Viola -. Se la comunione nasce da questi, la comunità, che è l’esperienza concreta, ha la stessa dinamica della Pasqua”. Ad aprire la lettera è un brano degli Atti degli Apostoli che descrive i “tratti essenziali” della prima comunità cristiana. Quindi, il vescovo risponde a due interrogativi: come costruire la comunità e con quali strumenti? “Per costruirla – chiarisce mons. Viola – servono la conversione, il servizio ai fratelli, l’accoglienza nella gratuità e l’universalità dell’amore. Gli strumenti sono: la comunione dei beni, ovvero la disponibilità verso i fratelli, il confronto sincero e rispettoso, non l’esibizionismo e il vuoto parlare di sé, l’eliminazione del lamento sterile, la richiesta e l’offerta del perdono”. “Una comunità cristiana – aggiunge – è vera e autentica quando è perseverante nell’ascolto della Parola, nell’Eucaristia, nella comunione, nella preghiera e nell’attrazione missionaria”.

Papa Francesco: a Commissione tutela minori, “la Chiesa è arrivata un po’ tardi”. “Avete dovuto navigare controcorrente”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:20

“Non è stato facile cominciare questo lavoro: avete dovuto nuotare controcorrente”. Sono le prime parole rivolte dal Papa ai membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ai quali ha consegnato il testo scritto per poi parlare per poco meno di venti minuti a braccio. A proposito della “coscienza di questi delitti”, ha detto Francesco a proposito della pedofilia, “la Chiesa è arrivata un po’ tardi, e quando la coscienza arriva tardi, i media risolvono il problema e anche arrivano tardi”. “Sono consapevole di questa difficoltà, ma è la realtà”, ha proseguito Francesco: “Siamo arrivati in ritardo”. “Forse l’antica pratica di spostare la gente per fronteggiare il problema ha addormentato un po’ le coscienze”, l’analisi del Papa: “Ma grazie a Dio il Signore ha suscitato ‘uomini profeti’ nella Chiesa”. “Uno è il cardinale”, ha detto il Papa rivolgendosi al card. O’Malley, alla guida della Commissione, il quale “ha coinvolto altri e ha cominciato questo lavoro di far salire il problema alla superficie e vederlo in faccia. Il cardinale ha cominciato a parlare con le parole di Gesù sui bambini”.

Diocesi: Napoli, domani il card. Sepe inaugura mostra dedicata a personaggi illustri

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:09

Una mostra dedicata a personaggi illustri nati o vissuti a Napoli dalla fine del ‘500 al ventesimo secolo. La inaugurerà nel palazzo della curia l’arcivescovo, card. Crescenzio Sepe, domani, venerdì 22 settembre, alle 10,30. Tra gli oggetti esposti, una vasta campionatura di documenti relativi a pittori, artisti, filosofi, letterati e politici pertenopei. La mostra è stata organizzata dall’archivio storico diocesano in occasione delle Giornate europee del patrimonio. Resterà aperta fino a giovedì 28 settembre tutte le mattine dalle 9 alle 13, tranne la domenica. Sempre domani, ma alle 12,30, il card. Sepe visiterà anche il policlinico Federico II per l’apertura dell’“Atelier della salute: esperienze, percorsi, soluzioni per vivere… meglio!”, manifestazione organizzata dalla Scuola di Medicina e Chirurgia per favorire l’adozione di stili di vita sani.

Comunicazioni sociali: Aiart, a Mazara del Vallo convegno sulla “Buona Notizia: utopia o sfida?”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 11:48

“La Buona Notizia: utopia o sfida culturale?”. È il titolo del convegno organizzato dall’Aiart, l’Associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali che si terrà domani 22 settembre e sabato 23 settembre presso l’Auditorium dell’Hotel Mahara di Mazara del Vallo (Trapani). La “due giorni”, organizzata in collaborazione con la sede Aiart siciliana e con la diocesi di Mazara del Vallo, intende riflettere sul tema della “Buona notizia”, dimensione centrale dell’ultimo messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.
L’incontro sarà strutturato in due momenti. Venerdì 22 settembre alle ore 16 è previsto il primo panel al quale parteciperanno Massimiliano Padula (presidente nazionale Aiart), mons. Domenico Mogavero (vescovo di Mazara del Vallo), Giovanni Baggio (vice presidente Aiart), Guglielmo Troina (capo redattore della redazione catanese della Rai). Modererà l’incontro, il giornalista Max Firreri. Il secondo momento (sabato 23 settembre alle ore 9.30) sarà caratterizzato dalla presentazione della collana di studi dell’Aiart “La Parabola” e del primo volume “Dalla mondovisione all’endovisione. Pratiche e formati dello spazio televisivo”. Introdotti e moderati da Sandra Costa, (vice presidente Aiart), interverranno Filippo Ceretti (Pontificia Università Lateranense) e Gianna Cappello (Università di Palermo e Presidente Nazionale Med).
“Questo incontro – spiega il presidente Padula – intende riflettere una delle finalità della nostra associazione: quella di essere un centro culturale finalizzato ad alimentare il dibattito sulla comunicazione e sui suoi molteplici aspetti. Lo faremo anche attraverso le parole di Papa Francesco che ci esortano continuatamente a risintonizzare il nostro ruolo di comunicatori puntando all’essenziale, alla prossimità e alla misericordia”.

Opera San Francesco: Milano, parte la seconda mensa per i poveri. “Un nuovo luogo di accoglienza a chi ne ha bisogno”. 250 pasti al giorno

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:59

Sarà inaugurata l’11 ottobre la seconda mensa di Opera San Francesco per i poveri, un nuovo luogo di aiuto a Milano per chi è povero o in difficoltà. L’appuntamento è per mercoledì 11 ottobre, alle ore 11, presso il Centro francescano culturale artistico Rosetum di via Pisanello 1 a Milano. “Siamo nella zona ovest di Milano, in piazzale Velasquez, proprio accanto al Convento dei Cappuccini dove è già funzionante dal 2010, il poliambulatorio di Osf in via Antonello da Messina. È qui che ha preso forma – spiegano i promotori – un progetto che Osf ha voluto fortemente, per il quale in molti hanno lavorato con impegno e che è diventato concreto solo grazie al sostegno dei benefattori che numerosi hanno capito il valore dell’operazione”. Ora, dopo mesi di progettazioni e lavori di ristrutturazione, Osf “può dare a Milano un nuovo luogo di accoglienza a chi ne ha bisogno: una mensa di piccole dimensioni che vuole essere vicino a famiglie e fasce deboli della popolazione che abita in zona”. La mensa sarà attiva e funzionante, dopo l’inaugurazione, dalla domenica al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 13. La nuova cucina e la nuova organizzazione, tramite una linea di self-service, “garantiranno una maggiore capacità di erogazione del servizio che potrà offrire almeno 250 pasti caldi al giorno, inizialmente solo a pranzo”. Già stabilito anche il numero di persone che garantiranno il servizio: 12 i volontari coinvolti per ogni turno. Il cuoco sarà invece un dipendente, affiancato per i primi periodi di formazione da uno della mensa di corso Concordia.

Diocesi: Avezzano, il 23 e 24 settembre esposizione straordinaria del rotolo pergamenaceo dell’Exultet

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:40

Nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2017, sul tema “Patrimonio e natura: un paesaggio di possibilità”, la diocesi di Avezzano (L’Aquila) espone uno dei manufatti di maggior pregio del patrimonio dell’Archivio storico diocesano dei Marsi: il rotolo pergamenaceo dell’Exultet, tesoro della storia della musica, dell’arte e della liturgia cristiana dell’XI secolo. L’esposizione straordinaria avrà luogo il 23 e 24 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, ad Avezzano, nell’atrio della curia vescovile (Corso della Libertà, 54). L’esposizione dell’Exultet vuole aderire al tema delle Giornate europee, spiega un comunicato, “mettendo in luce due aspetti peculiari dell’opera: il supporto e la decorazione, entrambi provenienti dal mondo naturalistico”. La pergamena, infatti, nasce da una particolare lavorazione della pelle dell’animale ovino e bovino, che era un elemento essenziale e parte del ciclo della vita dell’uomo. Nella decorazione dei capilettera, prosegue il comunicato, “vengono spesso utilizzate immagini zoomorfe, perlopiù canidi, prendendo ancora una volta a riferimento ciò che circonda l’uomo nella quotidianità. La natura, quindi, si fa arte e diventa monumento per l’eternità, ma lo stretto vincolo con l’uomo non si spezza, semplicemente si trasforma in un uso diverso”. Il “rotolo di Avezzano”, costituito da otto fogli di pergamena cuciti fra loro e lungo circa sei metri, è uno dei più rari rotoli che riporta alla celebrazione liturgica della Veglia pasquale, nel corso della quale, secondo la tradizione mai interrotta, avviene il canto dell’Exultet da parte del diacono all’ambone, che lo srotolava.

 

+++ Quindicenne uccisa a Ischitella: don Iacovone (parroco), comunità “sgomenta e chiusa nel dolore”. “Continueremo a pregare” +++

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:34

È una comunità “sgomenta e chiusa nel dolore” quella delle parrocchie di S. Maria Maggiore e di S. Francesco a Ischitella, diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, dove stamane è giunta la notizia della morte della quindicenne gravemente ferita ieri dall’ex convivente della madre. È il parroco, don Bernardino Iacovone, a raccogliere e raccontare lo sconcerto di una comunità incredula di fronte a una vicenda così drammatica compiutasi “a poco più di duecento metri dal paese”. “Ci siamo immediatamente raccolti in preghiera – spiega al Sir don Iacovone -: ieri abbiamo pregato tutto il giorno e, dopo questo terribile epilogo, tutta la comunità continuerà senz’altro a farlo”. “Nella ricorrenza dei martiri di Corea (20 settembre) – conclude il parroco – il rosso del colore liturgico era il sangue, purtroppo versato, di quella ragazza innocente”.

Disabili: Caserta, oggi il premio a “Umanità Nuova” nel contest fotografico “Storie di Volontariato”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:21

Un riconoscimento per “Umanità Nuova”, l’associazione impegnata sul territorio casertano nella difesa dei diritti delle persone disabili, che riceverà oggi, giovedì 21 settembre, il primo premio nell’ambito del contest fotografico “Storie di Volontariato”, come ricorda “Clarusonline.it”, il sito del mensile della diocesi di Alife-Caiazzo. Lo ritireranno i suoi rappresentanti nel pomeriggio nella biblioteca comunale di Caserta. Premi anche per altre due associazioni “Generazione Libera” e “Arca”, attive anch’esse nel Casertano a sostegno delle persone che vivono in condizioni di difficoltà di vario genere. Durante la premiazione sarà presentata la mostra fotografica e un libro che raccoglie storie di volontariato e che riporta i risultati di un anno di attività delle associazioni casertane. Subito dopo, il momento del confronto e delle testimonianze dei volontari. La manifestazione, durante la quale verrà anche distribuito il bilancio del Centro di servizio per il volontariato della provincia di Caserta, è stata inserita nel più ampio programma della “Settimana europea della mobilità-Condividere ti porta lontano”, promossa dal Comune di Caserta.

Diocesi: Genova, nel fine settimana si conclude la Missione dei giovani

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:02

Si concluderà sabato 23 e domenica 24 settembre nel Tendone delle Feste al porto antico di Genova la “Missione dei giovani ai giovani” della diocesi, intitolata “Gioia Piena!”. Sarà l’ultimo appuntamento di un anno di iniziative fra cui incontri, feste e momenti di riflessione. Ne dà notizia il settimanale diocesano “Il Cittadino”. L’appuntamento per i giovani, per i gruppi, per le associazioni e per i movimenti della diocesi è per le 18,30 di sabato. In programma una serata di musica e riflessioni. Alle 20,30 sarà il momento delle testimonianze e della catechesi dell’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco. Durante la serata verrà messo in scena il musical dal titolo “Forza, venite gente” sulla vita di San Francesco, in preparazione al pellegrinaggio ad Assisi delle diocesi liguri del 3 e del 4 ottobre. Domenica mattina, alle 8, il vescovo ausiliare Nicolò Anselmi celebrerà la Messa conclusiva.

Terremoto in Messico: i vescovi promuovono colletta nazionale il 23 e 24 settembre

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:01

“Un profondo appello alla speranza”. È quello rivolto dalla Conferenza episcopale messicana (Cem) in un nuovo comunicato, firmato dal card. José Francisco Robles Ortega, presidente della Cem e arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale della Cem, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey. I vescovi, che in stretto raccordo con la Caritas hanno allestito una centrale operativa di coordinamento per affrontare l’emergenza, promuovono una colletta nazionale per sabato 23 e domenica 24 settembre e assicurano la propria “vicinanza ai fratelli che soffrono per questi disastri naturali, non senza mancare di riconoscere la bellezza della solidarietà e i legami profondi di umanità che abbiamo sperimentato nelle ultime ore, da parte di molti uomini e molte donne di buona volontà. Non c’è dubbio che, quando da un male facciamo emergere l’opportunità di fare un bene, il cuore di rinnova e si allarga”.
I vescovi ricordano che la Chiesa prosegue sia nella preghiera sia nell’azione, sottolineando il coinvolgimento di numerosi Stati del Paese nei due terremoti e nelle numerose inondazioni delle ultime settimane: Morelos, Tlaxcala, Puebla, Guerrero, Oaxaca, Chiapas, Baja California Sur, Stato del México e Città del Messico. Il comunicato evidenzia che “il lavoro coordinato e portato avanti insieme dalla Chiesa è molto significativo” e che esso si concretizza soprattutto in due modalità. In primo luogo, nelle diocesi colpite “vescovi, sacerdoti, laici si organizzano per fare fronte in diversi modi all’emergenza”, in particolare mettendo a disposizione parrocchie e seminari come centri di accoglienza. In secondo luogo, viene sottolineata la rapida mobilitazione delle altre diocesi, che subito hanno espresso solidarietà e aiuto alle popolazioni colpite. Nella nota si accenna anche all’importante ruolo di sostegno spirituale e psicologico dei sacerdoti nei confronti delle persone colpite dal sisma.

Media Vaticani: accordo SpC-Gesuiti. Mons. Viganò: “Una convenzione secondo lo spirito che ha animato padre Antonio Stefanizzi”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:00

In occasione della strategica firma dell’accordo di collaborazione tra la Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede e la Compagnia di Gesù, questa mattina in Vaticano, alla presenza di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto SpC, e padre Juan Antonio Guerrero Alves, delegato del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal, è stato ricordato il profilo del padre gesuita Antonio Stefanizzi storico direttore della Radio Vaticana. “Pochi giorni fa – ricorda al Sir mons. Dario E. Viganò – il 18 settembre, abbiamo festeggiato padre Antonio Stefanizzi, ringraziando Dio Padre per i suoi cento anni di vita. Il suo ministero alla Radio lo ha svolto un momento di particolare forza rinnovatrice della Chiesa, durante il Concilio Ecumenico Vaticano II”. “Fu proprio lui – rimarca il prefetto della Segreteria – a porre il radioascoltatore al centro della sua missione. Con interviste, servizi e approfondimenti, padre Stefanizzi ha tradotto e divulgato il lavoro che veniva svolto nell’aula conciliare al mondo fuori, senza narrazioni differenti ma secondo una corretta ermeneutica spirituale, come del resto hanno ricordato bene il Papa emerito Benedetto e Papa Francesco. E proprio secondo lo spirito che lo ha animato, ci troviamo oggi a firmare la convenzione tra la Segreteria per la Comunicazione e la Compagnia di Gesù”.

Media Vaticani: accordo SpC-Gesuiti. Mons. Viganò: “Grato a padre Arturo Sosa Abascal. Ruolo importante della Segreteria di Stato”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:59

“Per questo accordo sono davvero grato alla Compagnia di Gesù, al Generale padre Arturo Sosa Abascal e al suo delegato padre Juan Antonio Guerrero Alves, per lo stile di discernimento compiuto. Posso esprimere la gratitudine non solo mia personale o del Dicastero, ma anche del Santo Padre, che ho sempre tenuto informato sui passi di tale rinnovata presenza dei padri gesuiti nella nuova realtà comunicativa”. Ha dichiarato così questa mattina al Sir il prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, mons. Dario Edoardo Viganò, commentando la raggiunta intesa tra il nuovo Dicastero vaticano per la comunicazione e la Compagnia di Gesù. La firma è avvenuta questa mattina, alle ore 9.30, tra il prefetto SpC e il preposito generale della Compagnia di Gesù. “Un ringraziamento particolare – precisa mons. Viganò – va di certo alla Segreteria di Stato, che accompagna la riforma generale della Curia e dunque anche la riforma del sistema dei media, secondo quando determinato dal Santo Padre. Nello specifico, la Segreteria di Stato ha indicato anche i criteri con i quali il Dicastero nel complesso processo di attuazione della Riforma dovrà comportarsi con altre famiglie religiose. Un aiuto al discernimento in vista dei prossimi passi che dovremo compiere”.

Media Vaticani: siglato accordo tra Segreteria per la comunicazione e Gesuiti

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:58

Si rinnova la presenza dei Gesuiti nella comunicazione della Santa Sede. Questa mattina, ore 9.30 in Vaticano, mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC), e padre Juan Antonio Guerrero Alves, delegato del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal, hanno siglato l’accordo tra l’ordine religioso e il nuovo dicastero della Santa Sede, nato nel 2015 per volontà di papa Francesco per guidare il processo di riforma dei media vaticani. “La convenzione firmata oggi – spiega al Sir mons. Dario E. Viganò – è l’esito di un lento processo di comprensione di una nuova situazione, di come la Compagnia di Gesù possa continuare a servire la Chiesa nella missione apostolica di annunciare il Vangelo in una nuova realtà, appunto la Segreteria per la Comunicazione. Come infatti ha ricordato Papa Francesco, riferendosi alla Segreteria: ‘Non si tratta di un coordinamento o di una fusione di precedenti Dicasteri, ma di costruire una vera e propria istituzione ex novo’”. Un importante accordo per la Santa Sede che rinnova dunque la sinergia con la Compagnia di Gesù sul fronte della comunicazione, che vanta origini lontane: “Di strada ne è stata fatta molta dal lontano 1931 – ricorda mons. Viganò – anno della nascita della Radio Vaticana con Papa Pio XI e Guglielmo Marconi. I Gesuiti, anche per la presenza internazionale in una casa vicina alla stazione della Radio, hanno alimentato nel tempo le fila dei redattori portando i messaggio del Papa in ogni angolo del mondo”.

+++ Terremoto a Ischia, un mese dopo: mons. Lagnese (vescovo), tra la gente “c’è un grande desiderio di ritrovare sicurezze e la preoccupazione di essere dispersi” +++

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:44

“Mi sembra di cogliere un grande desiderio di ritrovare sicurezze, le persone non sanno ancora bene cosa sarà del loro futuro, molti si domandano quando avranno una casa e soprattutto dove. Tanti non hanno perso solo la loro casa ma anche la rete sociale legata al proprio territorio”. Lo racconta, in un’intervista al Sir, mon. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, a un mese dal terremoto, che ha portato morte e distruzione sull’Isola Verde. “Nelle diverse visite che faccio tra gli sfollati – prosegue il presule -, spesso colgo la preoccupazione di essere dispersi, di non stare più insieme e di non riconoscersi più nella loro comunità di appartenenza. Qui cogliamo anche che il compito della Chiesa è di creare rete, occasioni per incontrarsi, stare insieme, anche il poter celebrare l’Eucarestia in quelle zone significa davvero tanto perché aiuta la gente a percepirsi amata dal Signore non solo come singoli, ma come popolo, come comunità”.
In questa fase, ricorda il vescovo, “la diocesi sta dialogando con la Protezione civile e le amministrazioni comunali per allestire, con la collaborazione della Caritas Italiana, moduli per comunità al fine di offrire alla gente la possibilità di non disperdersi e di alimentare lo spirito di comunione”. Stasera, nel dare inizio al nuovo anno pastorale, il presule rinnoverà l’invito alle comunità parrocchiali “a continuare nell’opera di vicinanza e di sostegno nei confronti delle famiglie terremotate”. Mons. Lagnese rivolge anche un appello alle Istituzioni: “Chiediamo innanzitutto di dire parole chiare e precise al fine di non alimentare confusione e scetticismo; d’altra parte, desideriamo che si ricostruisca bene e in tempi brevi, che si provveda nel sostenere quanti hanno perso insieme alla casa anche il lavoro. La ricostruzione avvenga favorendo la ricostituzione del tessuto sociale nel rispetto dell’identità del territorio”.

Diocesi: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “uno sguardo particolare a rapporto giovani e famiglia”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:23

“La nostra Chiesa diocesana continuerà la sua riflessione sulla famiglia, ma con uno sguardo particolare al rapporto giovani e famiglia”, anche in preparazione al Sinodo sui giovani indetto da Papa Francesco per il prossimo anno. Lo ha detto ieri sera a Bari l’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, presentando la “Traccia” per il nuovo anno pastorale, durante l’assemblea diocesana. “Abbiamo scelto la storia di Giuseppe d’Egitto come riferimento per la nostra riflessione”, ha continuato, perché “ci insegna che più matura l’amore tra i fratelli, più cresce l’amore di figli e più si realizza in pienezza l’amore del padre”. “È soprattutto verso i giovani che l’attenzione della comunità dovrà mostrare particolare premura, perché soprattutto loro rischiano di avere come interlocutore privilegiato lo schermo del proprio computer o il display del telefonino”, ha proseguito Cacucci. La comunità cristiana non deve considerare i giovani “solo presenza vivace ma inaffidabile al suo interno”. Tanto che l’arcivescovo suggerisce alle comunità parrocchiali: “Un modo concreto per valorizzare la presenza giovanile nelle comunità cristiane può essere quello di un loro maggiore coinvolgimento negli organismi pastorali di partecipazione”.

Terremoto in Messico: videomessaggio vescovo Cuernavaca (Morelos), “fede, speranza e fraternità sono valori che non crollano”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:07

“Vorrei dire semplicemente con il cuore, perché non ci sono parole al riguardo, che abbiamo bisogno di stare uniti e di vivere i valori che non crollano. Sono andate distrutte molte case, municipi, molte chiese, ma non sono crollate la nostra fede e la nostra speranza”. Lo afferma in un videomessaggio affidato ai fedeli della sua diocesi e di tutto il Messico, mons. Ramón Castro, vescovo di Cuernavaca (Morelos).
“Possiamo e dobbiamo andare avanti – dice ancora il vescovo – proprio grazie alla fede, alla speranza alla fraternità. È il momento di riflettere di lavorare e di aiutare. Animo, carissimi fratelli”. E nel dare la benedizione del Signore auspica che essa “rianimi la nostra speranza e la nostra fraternità e ci spinga a rimboccarci le mani, a lavorare, a raccogliere pietre e quello che serve, e andare avanti. Lo ripeto, non crollano i valori di fraternità e generosità del popolo messicano”.

Terremoto in Messico: Rivas (Caritas Morelos), “in questo momento l’urgenza è di carattere alimentare. Tantissime persone rimaste senza casa”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:04

Quarantadue vittime, ma anche tantissimi edifici distrutti e persone rimaste senza nulla. È questa la situazione nella diocesi di Cuernavaca, la capitale dello stato di Morelos, all’indomani del terribile terremoto. A raccontarlo al Sir è Fernanda Rivas, segretaria della Caritas del Morelos, mentre ferve l’attività di aiuto verso la popolazione colpita dal sisma: “In questo momento la principale urgenza è di carattere alimentare – ci dice -. Stiamo distribuendo piatti caldi a coloro che sono rimasti senza casa. Inoltre, stiamo cercando di analizzare la situazione, per capire dove intervenire e con quali priorità. Ci vorrà ancora qualche ora per stimare dei numeri sui senzatetto, in molte zone manca la corrente, le vie di comunicazione sono interrotte e i contatti sono molto precari”.
La scossa a Cuernavaca, città di circa 350mila abitanti, a poche decine di chilometri dall’epicentro del terremoto, è stata terribile. “Molte chiese sono crollate, interamente o in parte, e sono danneggiati anche molti municipi. Tre persone sono morte per il crollo di una chiesa. Inoltre, era in corso nella nostra diocesi un incontro di pastorale indigena e altre due persone, partecipanti all’appuntamentoo, sono tra le vittime”.
Per quanto riguarda le chiese, particolarmente drammatica la situazione nella città di Cuautla, dove varie chiese del Seicento sono state danneggiate e in alcuni casi praticamente distrutte. Alcuni sacerdoti sono stati tirati fuori dalle macerie dai propri parrocchiani. Nel territorio altre chiese storiche, come quella di Xiutepec, dove il parroco è riuscito a mettersi in salvo prima del crollo, sono andate completamente distrutte. In questo contesto, anche a Cuernavaca la popolazione ha mostrato fin da subito generosità e grande disponibilità: “In molti si sono messi a disposizione per allestire i tavoli, per aiutare a cucinare”, conferma la segretaria della Caritas.

Terremoto in Messico: padre Narváez (Caritas), “la priorità è quella di scavare sotto le macerie per sperare di salvare delle persone”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 09:02

È iniziata in Messico (ora locale) la seconda notte dopo il forte terremoto che ha colpito Città del Messico, a 120 chilometri dell’epicentro e gli stati di Morelos, Puebla, México, Tlaxcala e Guerrero e Oaxaca. Secondo il più recente bollettino emesso dalla Caritas messicana nel pomeriggio di ieri (in serata in Italia) il bilancio provvisorio delle vittime è di 248: di queste, 117 a Città del Messico, 72 nel Morelos, 43 nello stato di Puebla (7 nella capitale), 12 nello stato di México, tre nel Guerrero e uno in Oaxaca. Si continua a scavare e, informa il segretario esecutivo della Caritas messicana, padre Rogelio Narváez, “la priorità è quella di scavare sotto le macerie per sperare di salvare delle persone”. Solo a Città del Messico, informa la Protezione civile, sono 53 le persone estratte ancora in vita e 103 le persone ricoverate in ospedale.
Il bollettino della Caritas informa che “a Città del Messico 45 edifici sono crollati. Centinaia di persone si organizzano e sono al lavoro sia scavando e rimuovendo le macerie sia aiutando con al distribuzione di acqua e alimenti. Alcuni di questi edifici sono crollati diverse ore dopo il sisma e centinaia di persone sono state evacuate dagli ospedali”. In vari punti della capitale sono stati aperti centri di accoglienza e di distribuzione di alimenti. Il 40% della popolazione è senza energia elettrica, completamente o a tratti. Secondo la Caritas “mancano informazioni sulla situazione delle popolazione nelle diocesi vicine”. La Caritas messicana sta operando in stretto raccordo con la Segreteria generale della Conferenza episcopale (Cem) e aiuti stanno già giungendo dalle diocesi messicane. Al tempo stesso prosegue il coordinamento delle azioni già messe in atto per aiutare le popolazioni degli stati di Oaxaca e Chiapas colpite dal precedente terremoto del 7 settembre.

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