Feed aggregator

Migranti: mons. Galantino, “l’accoglienza deve avvenire sempre nel contesto della legalità”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 12:12

“Quello che mi fa paura in questo momento è la mancanza di memoria. Abbiamo appena celebrato la 104ª giornata del rifugiato e del migrante: 104 anni da quando la Chiesa cattolica ha a cuore le storie di quanti devono lasciare la propria terra”. A parlare è mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e presidente dell’Apsa, alla  tavola rotonda sul tema “Immigrazione e lavoro”, promossa questa mattina a Roma da Ue.Coop. “Sono tornato lunedì dal Libano – racconta – dove abbiamo in corso un progetto di accoglienza di profughi siriani ed ora sto andando a Fiumicino dove arriveranno grazie ai corridoi umanitari 139 profughi eritrei”. “Per quanto riguardo l’invito ‘aiutiamoli a casa loro’ – prosegue – , i missionari laici e religiosi partiti dall’Italia fanno proprio questo. Con i fondi dell’8×1000 sono stati approvati 724 progetti di promozione e educazione nei Paesi del terzo mondo per 85 milioni”. Galantino accenna quindi al progetto “Liberi di partire liberi di restare” e sottolinea che “l’accoglienza deve avvenire sempre nel contesto della legalità, primo passo per una gestione intelligente della mobilità umana. Non sta alla Chiesa – conclude – decidere che deve entrare e chi deve uscire. A me prete spetta accogliere chiunque sia nel bisogno per farlo un po’ più uomo o un po’ più donna”.

Giovani: Bignardi (pedagogista), “dal Sinodo decisioni affinché la Chiesa possa essere interlocutrice significativa per il mondo giovanile di oggi”

Agensir.it - Wed, 2018-06-27 12:08

(da Assisi) “È importante che sia il Sinodo dei vescovi sui giovani e mi auguro che sappiano prendere qualche decisione che riguardi la Chiesa, non i giovani. Che riguardi una Chiesa che possa essere interlocutrice significativa per il mondo giovanile di oggi”. È l’auspicio espresso questa mattina da Paola Bignardi, pedagogista, già presidente dell’Azione Cattolica italiana, al termine del suo intervento ad Assisi alla 68ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro di orientamento pastorale. Oggi “c’è una Chiesa che aspetta che i giovani entrino che è diverso dal dire che c’è una Chiesa capace di riconoscere i segni dei tempi che i giovani potrebbero rappresentare. I giovani – ha notato – sono uno dei segni del nostro tempo che chiede alla Chiesa dei cambiamenti molto profondi non solo nei suoi metodi ma anche sulla reinterpretazione di ciò in cui crede”.
Nella sua relazione, la pedagogista ha evidenziato che “quando comincia la stagione delle domande di senso, i giovani hanno già tagliato i ponti con la comunità ecclesiale. Quindi le domande di fondo le affrontano da soli” così come “la formazione religiosa i giovani la affrontano in una condizione di isolamento, di mancanza di dialogo”. Per i giovani, “in questa solitudine – ha notato – emerge una figura di Dio molto individuale, lo pensano dentro la relazione che hanno con Lui”. Secondo Bignardi, “per molti giovani la questione religiosa è come brace sotto la cenere, non sono una generazione incredula”. E rispetto alla domanda “A che cosa è servito il catechismo?”, ha rilevato come questo “ha dato ai giovani un bagaglio di conoscenze e di prospettive, a cui attingono al bisogno e in modo soggettivo” ma da quella esperienza “non hanno ricevuto una comunità. Hanno ricevuto informazioni non legate in un’esperienza di comunità”. E quando “è ripartita una ricerca di fede” questo è avvenuto “quando il giovane ha incontrato persone interessanti e interessate a lui”. “La domanda religiosa – ha proseguito – non solo è presente nei giovani ma è una chance in questo momento. Le loro critiche, il loro modo ruvido di contestare più o meno esplicitamente il mondo religioso è il segno di una ricerca di una fede che, certo, non è quella che hanno trasmesso loro genitori o nonni ma trova radici nella vita e nelle domande personali”.
Bignardi ha anche sottolineato che “la questione della fede dei giovani riguarda tutta la comunità cristiana ed è la questione del futuro delle comunità, della loro qualità”. E ha suggerito un esame di coscienza sulla “qualità umana delle nostre comunità”. Si tratta di “accogliere e accompagnare la generazione giovanile di oggi” anche con una “pastorale meno strutturata, ma più flessibile”. Di fronte “alla crisi di valori umani che va al di là della politica”, “alla crisi di umanità”, per Bignardi “l’educazione e il Vangelo diventano l’annuncio di un modo diverso di interpretare la nostra umanità. In un tempo di crisi così profonda delle relazioni tra le persone, la testimonianza della comunità cristiana è quella di rendere più radicale l’esperienza di fraternità che si vive”.

Meeting di Rimini: Guarnieri (Fondazione), “ripartire dall’uomo per ritrovare la felicità”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 20:01

“In un mondo dominato da particolarismi e contrapposizioni il Meeting lancia un suggerimento: ripartire da un uomo felice. Occorre ripartire da un uomo, da ogni uomo, per ristabilire legami, per ritrovare la fiducia”. Legami che rispondono al cuore dell’uomo che è fatto per la positività e “all’evidenza di un mondo multiculturale che grida l’inevitabilità della convivenza”. È stata affidata a Emilia Guarnieri la riflessione che ha concluso questa sera la presentazione a Roma della 39.ma edizione del Meeting di Rimini (19-25 agosto). “Gli uomini sono da sempre stati disposti anche a enormi sacrifici – ha ricordato la presidente della Fondazione Meeting -, come le ricostruzioni dopo le guerre, la lotta alla malattia, la fatica del lavoro a condizione che fosse evidente il significato. Nella figura di Giobbe, al centro di una grande mostra del Meeting 2018, ciò emerge come domanda di senso di fronte al dolore”. Un tema, quello della ricerca della felicità, che ritorna anche nello spettacolo inaugurale. “Ispirato a ‘La Scarpetta di raso’ di Paul Claudel – spiega Guarnieri -, con un grande allestimento in esterno, metterà in evidenza fin dalla prima sera il grande protagonista della storia che è il desiderio di felicità”.

Meeting di Rimini: presentata a Roma l’edizione 2018 dedicata al tema del cambiamento

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 20:00

Il tema del cambiamento sarà al centro dell’edizione 2018 del Meeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini 19-25 agosto). “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice” il titolo della 39.ma edizione, presentata questa sera all’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. “Sarà una sorpresa anche per i visitatori più affezionati – annuncia la presidente della Fondazione Meeting, Emilia Guarnieri – per una manifestazione che, per restare fedele alla sua natura di evento aperto al dialogo e all’incontro, si evolve e muta di anno in anno”. Alla presentazione, quest’oggi, erano presenti oltre all’ambasciatore Pietro Sebastiani e alla presidente Guarnieri, anche il ministro dell’Istruzione, università e ricerca, Marco Bussetti, il patriarca Louis Raphael Sako, che il prossimo 28 giugno sarà elevato a cardinale da Papa Francesco, e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston. “La formazione è fondamentale per fornire ai giovani strumenti attraverso i quali gestire e governare le sfide che li attendono – ha affermato il ministro Bussetti -. Un’istruzione di qualità è determinante per favorire la crescita di persone protagoniste e libere che concorrano, attraverso il loro agire, a ‘muovere la storia’ nella direzione giusta”. Il patriarca Sako ha parlato della difficile condizione dei cristiani in Medio Oriente. “Prima della caduta del regime i cristiani in Iraq erano un milione e mezzo – ha ricordato – oggi sono circa 500mila. Nel 2014 120mila cristiani sono stati cacciati dalle loro case da Mosul e dalla piana di Ninive. Sono rimasti circa tre anni nei campi. Oggi Mosul e la piana di Ninive sono state liberate e la Chiesa ha potuto restaurare le case e le scuole con l’aiuto delle agenzie e della carità di tante persone”. Se, da un lato, si registrano progressi sul fronte della sicurezza, altrettanto non si può dire per quello che riguarda i segni che consentano di sperare in un futuro migliore. “La nostra preoccupazione come Chiesa è tenere questi cristiani sul posto e assicurare loro una vita libera e dignitosa – ha aggiunto il patriarca Sako -. Le religioni devono svolgere un ruolo importante, ma soprattutto devono svolgerlo i veri credenti, se vogliono dare una testimonianza forte e significativa al loro Creatore, Dio di tutti gli uomini e fonte di ogni misericordia. Coloro invece che invocano la vendetta devono tacere e convertirsi alla pace”. La parola è passata quindi a Battiston, che si è soffermato sulle più recenti scoperte dell’astrofisica, soprattutto dei cosiddetti esopianeti, che saranno al centro di uno spazio dedicato del Meeting 2018. “La scienza ha determinato cambiamenti epocali e arricchito il senso della nostra presenza nell’Universo. Gli esopianeti, come la scoperta delle onde gravitazionali e tante altre scoperte ne sono la prova ha sottolineato Battiston -. Ma se da una parte il pensiero scientifico è un linguaggio irrinunciabile e universale per l’indagine dell’uomo e sull’uomo, dall’altra la scienza ha sempre bisogno del dialogo e del confronto con altri linguaggi altrettanto universali per aprire nuovi orizzonti al nostro pensiero”.

Pastorale: mons. Boccardo (Ceu), “siamo chiamati ad uscire con quel percorso di conversione che ci rende capaci di raccontare a tutti la gioia del Vangelo”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:50

(da Assisi) “Tutti siamo chiamati ad uscire, ma a farlo così come Gesù ci suggerisce: con quel percorso di conversione interiore che ci rende capaci di raccontare a tutti la gioia del Vangelo”. Lo ha affermato questa sera mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu), nell’omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica che ha presieduto ad Assisi al termine della seconda giornata della 68ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro di orientamento pastorale sul tema “Giovani per una ‘Chiesa in uscita’”. Commentando il brano evangelico odierno, l’arcivescovo ha indicato tre regole per una “Chiesa in uscita” che “servono per la pastorale giovanile, la catechesi e l’evangelizzazione, e, più in generale, per la vita del cristiano”. La prima è dettata dal “non date le cose sante ai cani e non gettate le perle ai porci”. Una frase che “ci mette un po’ a disagio perché così cruda” ma che indica “la delicatezza di Dio e il rispetto che ha verso la nostra libertà, per cui Lui non si impone ma si propone”. Per mons. Boccardo, è “un atteggiamento che siamo chiamati a ripetere, a reinterpretare, a rendere attuale anche nel nostro percorso di vita cristiana e apostolica”. Una seconda regola è “fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te”. “Noi siamo sempre in attesa, a volte pretendiamo l’ascolto, l’accoglienza, la compassione, la consolazione, la condivisione. E Gesù ci spiazza, dicendoci: ‘non aspettare che lo facciano gli altri, comincia tu per primo. Senza misurare la verità e l’intensità del tuo impegno su quanto potresti avere in cambio oppure su quanto hai già ricevuto, fallo con la caratteristica della gratuità’”. “Facendo dei gesti di gratuità e generosità – ha aggiunto – immetti nel tessuto sociale quell’anti-veleno che permette di rendere la vita vivibile”. Infine, rispetto all’“entrate dalla porta stretta perché è quella che conduce alla vita”, l’arcivescovo ha notato che “per uscire bisogna passare dalla porta stretta, dal percorso della conversione”. “La nostra prima preoccupazione – ha ammonito – è sempre quella di definire e calcolare quanti sono quelli che passano dalla porta stretta e non ci preoccupiamo abbastanza di capire se noi sappiamo attraversare questa porta. Sapendo che tutte le volte che ho voluto passare dalla porta larga alla fine ci sono passato da solo perché ero concentrato sul mio mondo, sul mio egoismo, sul mio successo, sulla mia affermazione. Mentre tutte le volte che sono riuscito a passare dalla porta stretta – che è l’unica che garantisce fecondità perché porta alla vita e che tutti i giorni dobbiamo attraversare – mi sono dovuto fare più piccolo, ho dovuto liberarmi da tanti pesi non necessari. Ma attraversando quella porta trovo la pienezza”.

Diocesi: Assisi, domani Giornata di preghiera per la pace nello Yemen

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:45

Una preghiera per lo Yemen. È l’intenzione per la Giornata di preghiera per la pace di domani, mercoledì 27 giugno, ad Assisi. Si tratta di un appuntamento che si ripete ogni mese, voluto dal vescovo mons. Domenico Sorrentino e portato avanti dalla Commissione diocesana per lo “Spirito di Assisi”. L’invito rivolto a tutti, sia religiosi che laici, è di pregare nei vari momenti e nelle celebrazioni eucaristiche della giornata per le popolazioni dello Yemen colpite dalla guerra. “Già nel mese di gennaio – precisa il vescovo – avevo chiesto di riservare un ricordo speciale al conflitto in corso nello Yemen nella preghiera mensile secondo lo ‘Spirito di Assisi’. Vi avevamo fatto riferimento unendoci alla denuncia delle esportazioni di ordigni esplosivi dall’Italia verso l’Arabia Saudita, che li utilizza proprio per bombardare le città yemenite”. L’attenzione oggi è per un “conflitto tanto cruento quanto dimenticato”. “Crediamo nella forza umile della preghiera, per ottenere che i cuori siano toccati e le armi si fermino almeno di fronte ai bambini”.

Caso Alpi: no ad archiviazione. Libera, “non archiviano la verità e la giustizia”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:39

“Una bella notizia che riaccende la speranza per ribadire ad alta voce che noi non archiviamo la verità e la giustizia. Sì, perché riteniamo che Ilaria e Miran siano stati uccisi perché cercavano la verità, che le mafie e i poteri illegali calpestano e che la giustizia ha il dovere di portare alla luce”. In una nota Libera commenta il “no” all’archiviazione del Procedimento giudiziario sulla morte di Ilaria Alpi. “A Luciana e Giorgio, i genitori di Ilaria – scrive Libera – è rivolto il nostro pensiero ma soprattutto la promessa che faremo il possibile per mantenere alta l’attenzione sul procedimento giudiziario con le nostre parole, scelte e azioni. A chiedercelo sono Ilaria e Miran, è la passione che hanno saputo trasmettere in tanti, ma è anche la coscienza – di cui sono stati testimoni – che la democrazia è un cammino arduo ma appassionante se lo percorriamo unendo le forze, portando ciascuno il suo impegno e la sua sete di verità”.

Notizie Sir del giorno: Papa-Macron, Galantino presidente Apsa, povertà in Italia, crisi Nicaragua, bambini separati dai genitori in Usa, corridoi umanitari

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:30

Papa-Macron: colloquio privato durato quasi un’ora. “Governanti riflettano sui poveri”

È durata quasi un’ora – precisamente 57 minuti – l’udienza privata del Papa con il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del quale c’è stato il consueto saluto alle rispettive delegazioni. Quella francese, composta in totale da 13 persone compresa Brigitte, tra i quali anche il filosofo francese Remi Brague. Durante lo scambio di doni, avvenuto mentre la coppia presidenziale ha affiancato il Papa, il presidente Macron ha donato a Francesco un’edizione storica e preziosa del “Diario di un curato di campagna”, di Georges Bernanos, in italiano e risalente al 1949. “È un libro che ha sempre amato molto”, ha detto Macron nel consegnarglielo. (clicca qui)

Papa Francesco: nomina mons. Nunzio Galantino presidente dell’Apsa

Papa Francesco ha accolto la rinunzia, presentata per raggiunti limiti di età dal card. Domenico Calcagno, all’incarico di presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Jonio, finora segretario generale della Conferenza episcopale italiana. Lo rende noto la Sala Stampa vaticana. (clicca qui)

Istat: oltre 5 milioni in povertà assoluta. Record dal 2005

Sono oltre 5 milioni gli italiani che vivono in povertà assoluta. È quanto emerge dall’indagine sulla povertà in Italia elaborato dall’Istat. L’anno scorso si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti (6,9% del totale) rispetto a 1 milione e 619mila famiglie del 2016 (6,3% del totale). La percentuale corrisponde a 5 milioni e 58mila persone in povertà assoluta (8,4% del totale) rispetto a 4 milioni e 742mila persone del 2016 (7,9%). È il valore più alto registrato dall’Istat dall’inizio delle serie storiche nel 2005. (clicca qui)

Nicaragua: card. Brenes e mons. Álvarez in viaggio per il Vaticano. Aggiorneranno il Papa sulla situazione del Paese e sul Dialogo nazionale

Il card. Leopoldo Brenes Solórzano, arcivescovo di Managua, presidente della Conferenza episcopale nicaraguense (Cen) e della Commissione di mediazione e testimonianza del Dialogo nazionale, parte oggi per il Vaticano assieme a mons. Rolando Álvarez Lagos, vescovo di Matagalpa e membro della Commissione di mediazione e testimonianza. Il cardinale Brenes parteciperà al Concistoro per la creazione dei nuovi cardinali e, nell’occasione, sarà accompagnato dal vescovo di Matagalpa. Entrambi saranno ricevuti in udienza privata da Papa Francesco, a nome di tutti i vescovi del Nicaragua. (clicca qui)

Usa: centinaia di chiamate alla Conferenza episcopale statunitense per offrire assistenza ai bambini sudamericani separati dai genitori

(da New York) Centinaia di chiamate da parte di famiglie e di singoli stanno subissando il centralino della Conferenza episcopale statunitense per offrire assistenza ai bambini sudamericani separati dai genitori al confine tra Stati Uniti e Messico. Il Catholic New Service (Cns) riporta che solo il 20 giugno sono arrivate più di 300 chiamate alla Commissione per i rifugiati e per i migranti, sollecitate dalle immagini dei bambini in lacrime, dei genitori straziati e anche dalla notizia che il Pentagono aveva chiesto 20mila materassi da inviare al confine, poiché le basi militari sono diventate rifugi per gli adulti in attesa di un processo che deciderà del loro status di rifugiati o di espulsi. (clicca qui)

Parlamento Ue: conferenza sul patrimonio europeo. Tajani, “non dobbiamo avere paura di aprirci al confronto con altre culture”

(Bruxelles) “Qui in Parlamento, nella casa dei cittadini, siamo convinti che la creatività sia l’anima del nostro essere europei”. Lo ha affermato Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, inaugurando la conferenza di alto livello sul patrimonio culturale europeo, che occupa l’intera giornata di lavori all’Eurocamera di Bruxelles. Tra i relatori, Jean-Michel Jarre, compositore, musicista e produttore; Daniel Barenboim, pianista e direttore; Ezio Bosso, direttore e compositore; Thierry Marx, chef; Mathilde de L’Ecotais, fotografa e designer; Radu Mihaileanu, regista. (clicca qui)

Corridoi umanitari: Cei-Sant’Egidio, domani nuovo arrivo di 139 persone dall’Etiopia

Arrivano domani, mercoledì 27 giugno, con un volo di linea dell’Ethiopian Airlines proveniente da Addis Abeba, 139 profughi del Corno d’Africa che erano rifugiati nei campi del Tigrai in Etiopia. Il loro ingresso in Italia è reso possibile grazie al Protocollo di intesa con lo Stato italiano, firmato dalla Cei (che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes) e dalla Comunità di Sant’Egidio. Con questo arrivo si raggiunge la quota di 327 rifugiati accolti nel nostro Paese sui 500 previsti in due anni. Tra i 139 che giungeranno domani mattina a Fiumicino ci sono nuclei familiari numerosi e oltre 60 sono i bambini: il più piccolo, Emanuel, è nato appena 3 mesi fa. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 27 giugno. Rapporto Istat sulla povertà, Papa e Macron, vicenda nave Lifeline

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:29

“Avvenire” apre la sua prima pagina con i dati Istat sulla povertà in Italia nel 2017. Il dato drammatico di 5 milioni di persone in gravi difficoltà economiche è il peggiore dal 2005. Scrive Francesco Riccardi nel suo editoriale: “È la conferma che nelle società moderne la crescita del Pil non è di per sé sufficiente a far emergere dalla miseria chi si ritrova ai margini perché non attrezzato – per grado di istruzione, età o condizione di provenienza – ad affrontare i sempre più veloci cambiamenti sociali e del lavoro. La marea, quando anche si alza – come accaduto nel 2016 e nel 2017 con il Pil a +0,9 e +1,5% – non fa automaticamente galleggiare meglio tutte le barche”. La fotocronaca è dedicata alla lunga udienza concessa da Papa Francesco al presidente francesce Macron, in cui si è parlato di migranti ed Europa. Il titolo di taglio va alla vicenda della nave “Lifeline”, che sembra destinata a Malta, anche con la mediazione compiuta in un colloquio non previsto né annunciato tra Conte e Macron a Roma: i 234 profughi saranno distribuiti fra vari Paesi. Ampio richiamo per la nomina vaticana di monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, che guiderà l’Apsa. Tra i temi di Avvenire, l’inchiesta a puntate verso il Sinodo dei giovani, la seconda serata della festa del quotidiano cattolico a Matera e la rievocazione del 1988 nella serie del cinquantennale di Avvenire.

Enti locali: Anci, “Corte Conti conferma sacrificio chiesto ai Comuni, si torni ad autonomia di entrata e spesa per sviluppo Paese”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:25

“La relazione della Corte dei Conti sul Bilancio dello Stato per 2017 conferma ancora una volta l’ampiezza dell’onere richiesto agli enti locali per il risanamento della finanza pubblica. Anche per il 2017, la riduzione più marcata della spesa pubblica è quella segnata dal comparto delle Amministrazioni locali (-0,7%)”. Lo afferma l’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) commentando la relazione sul rendiconto generale dello Stato presentata dal presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema.
L’Anci evidenzia inoltre come “la lieve riduzione della spesa statale è ottenuta anche nel 2017 attraverso ulteriori riduzioni di trasferimenti verso altre pubbliche amministrazioni. Tutto questo mentre prosegue lo squilibrio nella formazione del deficit pubblico annuale che da anni è interamente dovuto alle amministrazioni centrali, mentre gli enti locali contribuiscono positivamente con saldi attivi di una certa consistenza”. Per i sindaci italiani, “la relazione conferma il carattere strutturale delle manovre di pesante riduzione delle risorse (i soli Comuni hanno subito tagli per 9 miliardi e restrizioni finanziarie per 3 miliardi negli anni più duri della crisi, tra il 2011 e il 2015)”. Nello stesso tempo l’Anci segnala anche “il rischio di caduta delle capacità di fornire servizi adeguati nei territori”.
Quanto poi alla “precarietà del sistema fiscale, sottoposto nell’ultimo decennio di urgenze e di emergenze a stress continui ed indicato dalla Corte quale elemento di fragilità della finanza pubblica, l’Associazione – prosegue la nota – ribadisce l’importanza del principio dell’‘autonomia di entrata e di spesa’, garantito dalla Costituzione, schiacciato dai continui interventi sulle basi imponibili locali e da tre anni di blocco della manovrabilità delle aliquote”.
I Comuni ribadiscono che “abbiamo fatto la nostra parte nel risanamento, in molti casi oltre i limiti della sostenibilità. È ora di riprendere la strada di una forte e responsabile autonomia, anche nel campo della fiscalità, semplificando regole finanziarie e amministrative sempre più intricate”. La risposta a queste istanze – conclude l’Anci – permetterà di liberare energie e competenze nei territori a vantaggio dello sviluppo del Paese”.

Politica: Tognon (Fond. trentina Alcide De Gasperi), “Chiesa ha riconquistato una giusta distanza”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:16

“La Chiesa ha riconquistato una giusta distanza dalla politica, risultato positivo di una migliore coscienza del proprio ruolo spirituale”. Ciò “comporta una maggiore responsabilità perché la spinge a dover difendere l’esercizio della libertà politica e della democrazia anche oltre i propri interessi. Difendere da cattolici la democrazia significa farsi carico di un immenso compito educativo che la stessa politica ha rinunciato a svolgere preferendo le scorciatoie populiste”. Nell’intervento all’incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa oggi a Roma, sul tema del “comunicare Cristo in un mondo polarizzato”, Giuseppe Tognon, della Fondazione trentina Alcide De Gasperi, ha spiegato come il compito educativo sia oggi “faticoso anche perché il nostro tempo non apprezza il dubbio”, ma “preferisce purtroppo le affermazioni apodittiche e le prese di posizioni forti”. Se la Chiesa può “rispondere agli attacchi” solo con il Vangelo, “per un cristiano la partecipazione politica è doppiamente salutare: aiuta a vivere la fede guardando in faccia i problemi reali ed è una prova di carattere”. Perché sia incisiva questa partecipazione occorre che “i credenti adottino una strategia integrata di scala europea”, mediata da “gruppi dirigenti cristianamente ispirati che operano in tutti gli ambienti”. “La crisi dei grandi partiti cattolici di massa può liberare energie per una migliore presenza di dirigenti cattolici al servizio dell’intera collettività”, ha sostenuto Tognon, perché “l’universalità della fede cattolica ha bisogno di uscire dai localismi e dalla frammentazione”. Accanto a loro i pastori che “devono certamente stare vicino al loro gregge”, ma “hanno sempre più bisogno di consulenti preparati che sappiano rispondere alle domande”.

Diocesi: Cerreto Sannita, inaugurata la “Casa delle donne”. Vescovo Battaglia, “Chiesa sinodale che si fa carico del territorio”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:12

Una voce per le donne e delle donne, uno spazio che torna a vivere, un luogo di ascolto. La “Casa delle sonne”, inaugurata a Sant’Agata de’ Goti (diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti) nei locali di Villa Fiorita “punta alla creazione di una filiera di contrasto alla violenza di genere e di aiuto verso tutte quelle donne che vivono delle difficoltà e che decidono di dire basta e di lasciare l’abitazione familiare”, si legge in un comunicato. Il progetto è frutto di un percorso comune tra Caritas diocesana, iCare cooperativa sociale di comunità e Fondazione Villa Fiorita Ianieri – D’Ambrosio. A questo, va collegato il progetto Dear in collaborazione con il Centro calabrese di solidarietà, finanziato da Fondazione con il Sud, che prevede la presenza di sportelli itineranti nel territorio diocesano, tramite un camper che girerà in autunno. Villa Fiorita, prosegue il comunicato, si candida “a diventare un porto sicuro per tante donne che, a partire da qui, potranno intercettare i bisogni di altre donne”. “È questa – ha detto il vescovo, don Mimmo Battaglia – la Chiesa sinodale che vuole abitare il nostro territorio per farsene carico. Una Chiesa sinodale che vuole essere presente concretamente nelle situazioni”.

Rapporto Istat: Albano (Garante Infanzia), “ancora tanti i bambini e ragazzi che vedono messi a rischio diritti fondamentali”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:11

“Un milione e 208mila minorenni in povertà assoluta è un numero preoccupante, che dimostra come siano ancora tanti i bambini e ragazzi che vedono messi a rischio diritti fondamentali. Aumentano le famiglie povere e la povertà permane a livelli elevati in quelle con tre o più figli minorenni”. Così Filomena Albano, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, commenta il rapporto “La povertà in Italia” diffuso oggi dall’Istat. “I dati dell’Istat – aggiunge – non possono lasciarci indifferenti e confermano l’urgenza dell’allarme che abbiamo lanciato, meno di due settimane fa, in occasione della Relazione al Parlamento”. “Rinnovo pertanto l’appello affinché Governo, Regioni ed Enti locali attivino una regia unitaria delle misure pubbliche e private, nazionali e locali, accompagnata da una capillare rete di servizi territoriali, per contrastare strutturalmente le povertà nel nostro Paese”, aggiunge la Garante, per la quale “solo agendo insieme è possibile costruire una visione strategica di lungo periodo”. “Non bisogna dimenticare, quando si parla di bambini e ragazzi, che la povertà economica si riflette sulla povertà educativa, incidendo sul loro sviluppo e il loro futuro. Dietro ai numeri dell’Istat – conclude – ci sono le storie e le occasioni perdute”.

Giornata contro droga: Guterres (Onu), “promuovere prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento e combattere criminalità organizzata”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 19:00

“Esorto i Paesi a promuovere servizi di prevenzione, trattamento, riabilitazione e reinserimento; a garantire l’accesso a medicine controllate prevenendo deviazione e abuso; a promuovere alternative alla coltivazione illegale di droga; a porre fine al traffico e alla criminalità organizzata”. Così il segretario generale Onu Antonio Guterres, nel Messaggio per la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe che ricorre oggi. “Le sfide legate all’uso di sostanze stupefacenti sono tra le più complesse da affrontare, con molteplici effetti su salute, benessere, famiglie e comunità, sicurezza e sviluppo sostenibile”, osserva Guterres. Per affrontarle “è necessario avere un approccio olistico su numerosi fronti, come evidenziato dal documento finale adottato all’unanimità dalla Sessione speciale sul problema mondiale sulla droga dell’Assemblea generale delle Nazioni unite nel 2016”. Di qui la necessità di “cooperazione internazionale e risposte efficaci da parte delle forze dell’ordine per smantellare le reti criminali organizzate e i trafficanti di droga, nel pieno rispetto dei diritti umani e conformemente agli standard e alle leggi internazionali. Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di estendere gli approcci basati su dati concreti alla prevenzione, trattamento e supporto”. Ogni azione deve essere radicata “nel principio della responsabilità condivisa”.

Povertà: Rossini (Acli), “Caf confermano dati Istat, 58.160 famiglie possono chiedere Rei. Necessari interventi strutturali”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 18:56

“I dati a nostra disposizione confermano la crescita di sacche di sofferenza nel Paese”. Così il presidente nazionale Acli e portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Italia, Roberto Rossini, commenta i dati Istat sulla povertà assoluta che in Italia colpisce 1 milione 778mila famiglie, per un totale di 5 milioni e 58mila individui. “Tra l’1 gennaio 2017 e il 21 giugno 2017 il Caf Acli ha assistito 268.854 famiglie, di cui 55.657 abilitati a richiedere il Rei con i requisiti attuali – informa -: un Isee sotto i 6.000 euro e un Isre sotto i 3.000 euro. Un impegno confermato anche in questo anno: i nuclei familiari che nei primi sei mesi del 2018 si sono rivolti ai nostri Caf sono stati 286.331. Di essi ben 58.160 possono presentare domanda per il Reddito di inclusione”. Per Rossini si tratta di “cifre allarmanti che impongono un intervento strutturale: le politiche contro la povertà richiedono tempo, competenze e risorse, e dunque stabilità”.

San Patrignano: Mattarella, “non ci si può arrendere alla paura”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 18:42

“Le preoccupazioni vanno comprese, nessuno ha il diritto di ignorarle, ma non ci si può arrendere alla paura”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita oggi a San Patrignano per i quarant’anni della comunità, ai 1.300 ragazzi che lo hanno ascoltato. “A volte di fronte alle difficoltà della vita, della convivenza, anche di fronte a mutamenti profondi e tumultuosi del nostro tempo si rischia di pensare che chiudersi in se stessi e scivolare nella solitudine possa essere un rifugio”, ma – ha ammonito il Capo dello Stato – ciò “è debole e triste”. Guardando alla situazione del Paese, Mattarella ha sottolineato che “il tessuto solidale di un Paese, e al suo interno di ciascuna comunità, è un bene comune prezioso e questo va sempre considerato a partire da chi ha responsabilità pubbliche”. Rivolgendosi alla Comunità di San Patrignano ha poi aggiunto che “qui si respira solidarietà, e questo è un patrimonio del nostro popolo. Nel Dna degli italiani vi è la solidarietà”. Infine, il presidente della Repubblica ha indicato San Patrignano come modello di “vita di comunità”. “Quando mette al centro la dignità della persone, unica, non ripetibile e mai uguale a nessun altro e il diritto di ognuno a diventare artefice del proprio futuro, è capace di sconfiggere l’egoismo, l’indifferenza, la paura, la solitudine”.

Embraco: tutti i lavoratori passano alla Ventures Production

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 18:34

La vicenda di Embraco si è conclusa oggi a Torino con l’assunzione di 417 lavoratori da parte della Ventures Production, la società israelo-cinese che produce sistemi per la depurazione delle acque e robot per la pulizia a secco dei pannelli solari. Entro il 15 luglio di fatto tutti saranno assorbiti tramite l’applicazione delle disposizioni relative alla cessione di ramo d’azienda. Lo ha reso noto la Uilm con una nota al termine dell’incontro di oggi fra organizzazione dei lavoratori e azienda che richiederà 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale, che sarà utilizzata secondo le esigenze anche formative del percorso di ricollocazione. “Nella prima fase – spiega la nota -, i rientri saranno circa 90, saliranno a 280 entro aprile 2019, 330 entro settembre dello stesso anno, 370 entro l’inizio del 2020, per raggiungere la piena ricollocazione entro luglio 2020”. La Ventures Production ha anche acquisito il sito industriale. Svanita invece, a causa di problemi burocratici, l’ipotesi di intervento della torinese Astelav che rigenera frigoriferi usati.
Azienda e sindacati hanno inoltre raggiunto un’intesa sul contributo che Embraco verserà ai lavoratori come compensazione “una tantum” per il periodo luglio-dicembre 2018 durante il quale partiranno gli ammortizzatori sociali.
Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa da Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm che hanno sottolineato le “garanzie sulle solidità della società fornite dal Mise”. Stabilito anche “un monitoraggio continuo sull’evoluzione dell’iniziativa”. I sindacati hanno anche sottolineato che quella della Embraco è “stata una trattativa complicata e piena di ostacoli, che però ha tracciato una linea in difesa del lavoro in Italia”.
Embraco-Whirlpool di Riva di Chieri (Torino) aveva deciso qualche mese fa di chiudere lo stabilimento, spostare tutta la produzione in Slovacchia e licenziare quasi 500 lavoratori. Contro questa decisione si erano mobilitati oltre ai sindacati anche le Istituzioni locali, la Curia di Torino e il Governo. Ventures Production è composta all’85% da Ventures Srl e al 15% da Guangdong Electric (a sua volta partecipata dal Governo Cinese).

Forum famiglie Puglia: indire la prima conferenza regionale sulle politiche familiari

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 18:31

Indire la Conferenza regionale sulla famiglia. È quanto chiede oggi il Forum delle Famiglie di Puglia al governatore Michele Emiliano, al presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e alla presidente della Commissione regionale pari opportunità Patrizia Del Giudice. Un appello al quale aderiscono anche i sindacati e oltre 50 associazioni familiari del territorio. “La Puglia rischia di diventare una regione senza più bambini né giovani. Lo dicono Unione Europea, Banca d’Italia, Fondazione Agnelli e l’ha confermato, solo pochi giorni fa, l’Istat – ricorda il Forum Famiglie della Puglia -. In soli 15 anni, dal 2002 a 2017, la popolazione tra 0 e 24 anni è diminuita di circa 227mila unità e le previsioni stimano che fra dieci anni bambini e ragazzi di questa fascia d’età caleranno ancora di ulteriori 145mila. Porre un argine a questa drammatica situazione non è più procrastinabile: ne va di ogni prospettiva di sviluppo economico e di sostenibilità del welfare”. Il Forum famiglie sottolinea che la Conferenza dovrà essere finalizzata alla costruzione di un Piano regionale di politiche familiari realizzato a partire dalle istanze e dalle proposte delle associazioni familiari pugliesi, con politiche strutturali. “Ad avere bisogno di essere sostenute e incoraggiate nelle loro scelte matrimoniali, di procreazione e di accoglienza alla vita sono infatti tutte le famiglie – aggiunge il Forum famiglie in un comunicato -. Quelle che nonostante tutto ci provano, quelle che ‘vorrebbero ma non possono’, quelle che col loro non arrendersi mandano avanti il Paese. Dopo tanti sacrifici, è ora di andar loro incontro. Solo così si potrà superare l’inesorabile inverno demografico che ci attanaglia”.

Giovani: don Roselli (Univ. Salesiana), servono “educatori aperti ai ‘chiari di bosco’ e traghettatori che accompagnano”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 18:26

(da Assisi) Verso le giovani generazioni educatori, animatori, operatori pastorale “devono essere persone pronte e aperte ai ‘chiari di bosco’ che non sono indicati da Google Maps e non si programmano perché sono imprevedibili” e “devono essere traghettatori, cioè essere implicati nello stesso percorso delle persone che si accompagnano, collocandosi sul terreno della loro esperienza, del loro cammino specifico perché questo ha valore testimoniale”. Lo ha affermato questo pomeriggio don Michele Roselli, docente invitato di catechetica alla Pontificia Università Salesiana, intervenendo ad Assisi alla 68ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro di orientamento pastorale. Parlando di “Parrocchia e itinerari di formazione cristiana: e dopo la Cresima?”, il sacerdote ha invitato a “guardare con un occhio qualitativo all’iniziazione cristiana e non soltanto quantitativo. E se guardiamo al dato numerico – dopo la Cresima se ne vanno oltre i tre quarti dei ragazzi – l’importante è stupirsi di quanti ancora chiedono i sacramenti”. Anche per questo, ha invitato alla riflessione domandando: “Con quale idea di Dio, fede e Chiesa se ne vanno?”. “Se fanno un’esperienza positiva è possibile che poi ritornino perché – ha rilevato – nessuna pastorale può mettere le mani sui meccanismi del diventare cristiano”. Condividendo uno spaccato di ciò che avviene in Italia rispetto all’iniziazione cristiana, don Roselli ha notato che “laddove si sono tentati esperimenti nuovi, si è riscontrato un rinnovamento dell’attenzione verso gli adulti con il coinvolgimento della famiglia, non si parla più di un catechista da solo ma di un’equipe, c’è una rinnovata centralità dei Sacramenti e dell’Eucarestia, e c’è stato un ripensamento della pastorale battesimale e della mistagogia”. Sottolineando l’importanza di “compiere passi lenti oltre il binomio formazione cristiana-bambini”, il sacerdote ha evidenziato che “fatichiamo ad uscire da una forma di catechesi (formazione cristiana) puerocentrica e in vista dei Sacramenti, tipica della parrocchia tridentina”.
“L’adolescenza ha bisogno di una discontinuità rispetto la catechesi dell’infanzia” anche perché “l’esperienza religiosa degli adolescenti è segnata dall’erranza, da una domanda forte di relazione, dall’esigenza di concretezza e significatività per la vita e dal bisogno di personalizzazione della fede che ha una deriva verso una privatizzazione (‘Dio a modo mio’)”. Per don Roselli, “parlare così della mistagogia non è solo ‘cosmesi’ (linguistica) ma ‘ginnastica’ (del corpo ecclesiale)”. Si tratta di un “esercizio” per il quale “è indispensabile un collegamento della catechesi con la pastorale familiare e liturgica. Ma anche con le pastorali delle vocazioni, scolastica e giovanile”.
E se “la fede si apprende ‘a specchio’, attraverso un bagno di vita ecclesiale”, il sacerdote ha chiesto: “Che specchio siamo? Che specchio sono le comunità? Cosa può vivere a specchio chi mi vede?”. Anche per questo “la pratica della formazione cristiana domanda di smettere di essere sequestrata dalla parrocchia, relegata nella fanciullezza, delegata ai catechisti ma necessita di essere restituita alla comunità cristiana. La generatività deve essere di tutta la comunità, è lei che fa la formazione: dai suoi modi di essere e di fare può dipendere il modo in cui le persone rispondono”.
Un altro passaggio è stato dedicato al fatto che “l’oratorio e la parrocchia devono restare aperti a tutti”. Il “per tutti” è “antidoto ad una visione elitaria della Chiesa e della formazione cristiana” e “ad una visione settaria: contro… che vede il male fuori e il bene dentro, che separa ciò che è unito”. Una “parrocchia ospite” che chiede “umiltà di farsi accogliere” e “il coraggio di accogliere e tenere aperta l’accoglienza”. Don Roselli ha anche presentato una proposta di catechesi “kairotica”, “che risponde ai bisogni e alle esperienze dei soggetti coinvolti e contemporaneamente ha una forza promozionale, nel senso che gli aprono nuovi orizzonti, riducendo il rischio di stagnazione o addirittura di regressione”. E ha fornito “abbozzi” per “proposte di formazione cristiana ‘forti e flessibili’” con “moduli che corrispondono allo zig zag della vita e aprono diverse porte di accesso allo stesso mistero, in equilibrio tra formale ed informale, a partire dall’esperienza”: “E se la catechesi fosse performativa, un’esperienza immersiva?”, la provocazione.

Rapporto Istat: Iacomini (Unicef Italia), “oltre un milione di bambini in povertà assoluta”

Agensir.it - Tue, 2018-06-26 18:14

“Oggi in Italia cinque milioni di persone vivono in povertà assoluta, di queste 1,2 sono bambini. Lo abbiamo chiesto nel ‘Patto’ lanciato ai candidati prima delle elezioni politiche e lo ribadiamo oggi: la tutela e la protezione dei minori siano al primo posto dell’agenda di questo Governo. Questa è una sfida che vale il futuro”. Questo il commento di Andrea Iacomini (portavoce Unicef Italia) ai dati diffusi oggi dall’Istat. “Come abbiamo più volte denunciato – prosegue Iacomini – i bambini e i ragazzi che vivono in questa condizione, oltre ad essere esposti a forme più o meno gravi di privazioni materiali, corrono il rischio di sviluppare meno aspirazioni, meno autostima e quindi minori probabilità di poter esprimere il proprio potenziale”. Quella a cui sono esposti oltre un milione di bambini in Italia è “povertà di protezione sociale, di istruzione, di cure sanitarie adeguate, di cibo sano, di alloggi salubri, di giochi, di sport e di vacanze. È povertà di vita”. Unicef Italia chiede che vengano aumentati gli investimenti a sostegno delle politiche e delle strategie nazionali di contrasto alla povertà, dando priorità all’infanzia. “Nei Paesi ad alto reddito è possibile ridurre del 40% i tassi di povertà infantile se si investe sulle prestazioni sociali, per questo le politiche pubbliche possono combattere la povertà di bambini e ragazzi – aggiunge Iacomini -. Non a caso lo sradicamento della povertà in tutte le sue forme e dovunque è il primo tra i 17 nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite, inclusa l’Italia, si sono impegnati a raggiungere entro il 2030. Auspichiamo che sia una priorità per questo Governo”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie