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Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, serve “nuova coscienza civile”, “Italia deve essere orgogliosa”. “Valorizzare i testimoni di giustizia”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 13:06

Il terzo livello, dopo quello politico ed economico, sul quale portare avanti la lotta alle mafie, è quello della “costruzione di di una nuova coscienza civile, la sola che può portare a una vera liberazione dalle mafie”. Ne è convinto il Papa, che nel discorso alla Commissione parlamentare antimafia ha affermato che “serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su se stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione più puntuale dei fenomeni di corruzione e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilità per gli altri e per il bene comune”. “L’Italia deve essere orgogliosa di aver messo in campo contro la mafia una legislazione che coinvolge lo Stato e i cittadini, le amministrazioni e le associazioni, il mondo laico e quello cattolico e religioso in senso lato”, l’omaggio di Francesco, secondo il quale “i beni confiscati alle mafie e riconvertiti a uso sociale rappresentano delle autentiche palestre di vita”, dove “i giovani studiano, apprendono saperi e responsabilità, trovano un lavoro e una realizzazione”. “In esse – ha fatto notare il Papa – anche tante persone anziane, povere o svantaggiate trovano accoglienza, servizio e dignità”.  Infine, “la lotta alle mafie passa attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone che si espongono a gravi rischi scegliendo di denunciare le violenze di cui sono state testimoni”. “Va trovata una via che permetta a una persona pulita, ma appartenente a famiglie o contesti di mafia, di uscirne senza subire vendette e ritorsioni”, la proposta del Papa: “Sono molte le donne, soprattutto madri, che cercano di farlo, nel rifiuto delle logiche criminali e nel desiderio di garantire ai propri figli un futuro diverso. Occorre riuscire ad aiutarle, nel rispetto, certamente, dei percorsi di giustizia, ma anche della loro dignità di persone che scelgono il bene e la vita”.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, “non solo reprimere, anche bonificare, trasformare, costruire”. Serve impegno politico ed economico, no a “finanza sovrana”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 13:03

“Lottare contro le mafie significa non solo reprimere. Significa anche bonificare, trasformare, costruire”. È la ricetta del Papa, che nel discorso alla Commissione parlamentare antimafia ha affermato che la lotta alle mafie “comporta un impegno a due livelli”: “Il primo è quello politico, attraverso una maggiore giustizia sociale, perché le mafie hanno gioco facile nel proporsi come sistema alternativo sul territorio proprio dove mancano i diritti e le opportunità: il lavoro, la casa, l’istruzione, l’assistenza sanitaria”. Il secondo livello di impegno, secondo Francesco, “è quello economico, attraverso la correzione o la cancellazione di quei meccanismi che generano dovunque disuguaglianza e povertà”. “Oggi non possiamo più parlare di lotta alle mafie – l’altra denuncia del Papa – senza sollevare l’enorme problema di una finanza ormai sovrana sulle regole democratiche, grazie alla quale le realtà criminali investono e moltiplicano i già ingenti profitti ricavati dai loro traffici: droga, armi, tratta delle persone, smaltimento di rifiuti tossici, condizionamenti degli appalti per le grandi opere, gioco d’azzardo, racket”.

Cultura: Custodia francescana, dal 24 settembre parte la stagione concertistica del Terra Sancta Organ Festival

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 13:02

24 concerti tra il 24 Settembre ed il 27 Ottobre 2017, in Giordania, Israele, Palestina e Grecia: è la stagione concertistica autunnale del Terra Sancta Organ Festival (Holy Land Pipe Organ Season e Organ & Music Festival Rhodes) che prevede anche altri concerti, programmati in inverno e primavera, in Libano (Semaine de l’Orgue au Liban), Cipro (Organ & Music Festival Cyprus), Siria (Damascus Pipe Organ Week ed Aleppo) ed Egitto (tutti i programmi sono disponibili sul website www.tsorganfestival.org ). Il Terra Sancta Organ Festival è un evento culturale musicale internazionale organizzato dai Francescani della Custodia di Terra Santa nei luoghi dove sono presenti. “Nel Medio Oriente – si legge in una nota della Custodia di Terra Santa – la musica organistica è percepita come un contributo artistico di eccellenza specificamente Cristiano, essendo l’organo a canne presente pressoché esclusivamente nelle chiese dove si svolgono i concerti. L’evento è anche un modo per testimoniare la presenza delle comunità cristiane nel Medio Oriente e nel Levante ed il loro essere attive nel mondo musicale e culturale. In alcuni casi – come in Siria – è anche un atto di solidarietà che va oltre le situazioni di emergenza”. Quest’anno, poi, il Terra Sancta Organ Festival è parte delle Celebrazioni per gli 800 anni dell’arrivo dei Francescani in Terra Santa. Ciò che nel 1217 era la “Missione d’Oltremare” dell’Ordine Francescano, nel 1342 divenne la Custodia di Terra Santa, una missione speciale internazionale della Chiesa Cattolica nel Medio Oriente ed una entità diplomatica riconosciuta da molte nazioni ed istituzioni. La Stagione Concertistica di Terra Santa del Terra Sancta Organ Festival è sostenuta dall’Istituto italiano di cultura di Haifa, dall’Istituto italiano di cultura di Tel Aviv, dal Franciscan Monastery of the Holy Land in America, dall’Ambasciata di Ungheria in Israele, dal Representative Office di Ungheria a Ramallah, dall’Istituto culturale di Romania e da Ats Pro Terra Sancta.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, “decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 13:00

È “decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell’interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano”. Lo ha ribadito il Papa, che nel discorso rivolto ai membri della Commissione parlamentare antimafia ha osservato che “la corruzione trova sempre il modo di giustificare se stessa, presentandosi come la condizione normale, la soluzione di chi è furbo, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi. Ha una natura contagiosa e parassitaria, perché non si nutre di ciò che di buono produce, ma di quanto sottrae e rapina. È una radice velenosa che altera la sana concorrenza e allontana gli investimenti”. “In fondo – ha sintetizzato Francesco –  la corruzione è un habitus costruito sull’idolatria del denaro e la mercificazione della dignità umana, per cui va combattuta con misure non meno incisive di quelle previste nella lotta alle mafie”.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, no a “politica deviata”. “Crisi morale oggi attraversa persone e istituzioni”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:56

“Quando ci si chiude nell’autosufficienza si arriva facilmente al compiacimento di sé e alla pretesa di farsi norma di tutto e di tutti. Ne è segno anche una politica deviata, piegata a interessi di parte e ad accordi non limpidi. Si arriva, allora, a soffocare l’appello della coscienza, a banalizzare il male, a confondere la verità con la menzogna e ad approfittare del ruolo di responsabilità pubblica che si riveste”. È la forte denuncia contenuta nel discorso rivolto dal Papa ai membri della Commissione parlamentare antimafia, ricevuti in udienza nella Sala Clementina. “Il punto di partenza rimane sempre il cuore dell’uomo, le sue relazioni, i suoi attaccamenti”, l’analisi di Francesco a proposito della “crisi morale che oggi attraversa persone e istituzioni”: “Non vigileremo mai abbastanza su questo abisso, dove la persona è esposta a tentazioni di opportunismo, di inganno e di frode, rese più pericolose dal rifiuto di mettersi in discussione”. La “politica autentica”, invece, “quella che riconosciamo come una forma eminente di carità, opera per assicurare un futuro di speranza e promuovere la dignità di ognuno”: “Proprio per questo – ha spiegato il Papa – sente la lotta alle mafie come una sua priorità, in quanto esse rubano il bene comune, togliendo speranza e dignità alle persone”.

 

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, cita Livatino, Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:54

È cominciata con un pensiero “a tutte le persone che in Italia hanno pagato con la vita la loro lotta contro le mafie”, l’udienza concessa oggi dal Papa, nella Sala Clementina, ai membri della Commissione parlamentare antimafia con i loro familiari. “Ricordo, in particolare, tre magistrati”, le parole di Francesco: il servo di Dio Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi 25 anni fa insieme a quanti li scortavano”. È la prima volta che la Commissione bicamerale, che indaga da oltre 50 anni sulle mafie italiane, ha un incontro ufficiale con il Papa in Vaticano. L’udienza è stata chiesta a Francesco in occasione del ventisettesimo anniversario dell’assassinio del giudice Rosario Livatino, per il quale è in corso un processo di beatificazione. All’inizio del suo discorso, il Papa ha tracciato un parallelo tra “alcune scene evangeliche” e “i segni di quella crisi morale che oggi attraversa persone e istituzione”.

Diocesi: Ferrara-Comacchio, “la Domenica della Parola una grande opportunità”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:43

“Una grande opportunità”. Con una nota l’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio definisce così la “Domenica della Parola”, che Papa Francesco ha invitato a celebrare in tutte le diocesi e che ricorrerà il 24 settembre. Ogni comunità metterà la Parola di Dio al centro della propria riflessione, celebrazione o incontro. “La Bibbia è un codice che di diritto fa parte del canone alla base della cultura occidentale – si legge -. È un patrimonio di culture, di differenti stili, di immagini straordinarie. Propone una pedagogia del cammino, della fedeltà, dell’apertura all’universale. È il libro, in cui la speranza sa rinascere anche nei contesti dell’impossibile e dove la misericordia di Dio riapre le strade che gli uomini avevano definitivamente chiuso”. Nella nota si sottolinea anche che “la verità del testo biblico si traduce in una tensione ecumenica, tanto più necessaria per un mondo e una società in ricerca di linguaggi e sensibilità universali, visti i cambiamenti in atto”. Infine, un ricordo dei sacerdoti ferraresi che hanno dedicato l’intera esistenza alla valorizzazione e alla “formazione del laicato basata sulla Parola”, come mons. Elios Mori, don Francesco Forini, don Guglielmo Perelli. “La loro eredità di studio, di amore, di testimonianza della Parola costituisce un patrimonio per la chiesa diocesana e per l’intera città”.

Papa Francesco: a Commissione Tutela minori, “pedofilia è “malattia”, “non firmerò mai richieste di grazia”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:40

Il secondo passo per rispondere alle “tante lamentele” sulla questione degli abusi su minori da parte del clero è “aggiustare” la Commissione per i ricorsi, che “lavora bene ma deve essere aggiustata un po’ con la presenza di qualche vescovo diocesano che conosca il problema proprio ‘in situ’”. Lo ha spiegato, a braccio, il Papa, a proposito del lavoro futuro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ricevuta oggi in udienza. “Si sta lavorando a questo”, ha annunciato Francesco a proposito della Commissione presieduta da mons. Scicluna, “che è un uomo che ha coscienza ben chiara del problema della pedofilia”. “Ma questa Commissione ha un problema”, ha proseguito Francesco: “La maggioranza sono canonisti, esaminano se tutto il processo sta bene, e c’è la tentazione degli avvocati di abbassare la pena. Gli avvocati vivono di questo”. “Ho deciso di bilanciare un po’ questa Commissione – ha annunciato il Papa – e anche di dire che un abuso sui minori, se provato, è sufficiente per non ricevere ricorsi. Se ci sono le prove, è definitivo”. “Perché una persona che fa questo, uomo o donna, è malata: è una malattia”, ha spiegato Francesco: “Oggi lui si pente, noi lo perdoniamo, e dopo due anni ricade. Dobbiamo metterci in testa che è una malattia”. Terzo passo dell’iter dei casi di abusi: la richiesta di grazia al Papa. “Io non ho mai firmato una di queste e mai le firmerò”, ha affermato Francesco: “Io non firmo le sentenze”. Poi il Papa ha citato “un solo caso” in cui si è trovato a mettere la sua firma: “C’erano due sentenze, era l’inizio: un sacerdote della diocesi di Crema. La sentenza del vescovo era buona, prudente, toglieva tutti i ministeri ma non lo stato clericale. Io ero nuovo, non capivo bene queste cose, e davanti alle due ho scelto la più benevola, ma dopo due anni lui è ricaduto: è stata l’unica volta che l’ho fatto, non lo farò mai più”. “Ho imparato dalle cose che diceva il cardinale”, ha reso noto il Papa citando anche gli incontri con le vittime e i sopravvissuti degli abusi in Irlanda, Inghilterra e Germania. La pedofilia, l’analisi di Francesco, che ha citato in proposito una lettera di San Francesco Saverio, “è una brutta malattia, ma è una malattia vecchia. Credo che bisogna andare avanti con fiducia: è una cosa vecchia, ma nuova nella sistemazione qui in Curia”.

Papa Francesco: a Commissione Tutela minori, “risolvere il problema degli abusi spetta alla Congregazione per la Dottrina della Fede”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:37

“Per il momento risolvere il problema degli abusi deve essere competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede”. Lo ha detto il Papa, che, ricevendo in udienza i membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ha delineato, a braccio, “la strada da continuare con il nostro lavoro: nostro, perché è la Commissione, ma dentro la Santa Sede e con il Papa”. “Alcuni chiedono che vada direttamente alla Rota e alla Segnatura, al sistema giudiziale della Santa Sede”, ha proseguito Francesco: “Ma in questo momento il problema è grave, è grave che alcuni non hanno preso coscienza del problema”. “Atterriamo alla Dottrina della fede”, la battuta del Papa, “affinché tutta la Chiesa prenda coscienza del problema”. “Ma ci sono tanti casi che non avanzano, non vanno avanti: questo è vero”, ha ammesso il Papa, informando che nel citato Dicastero pontificio “si sta cercando prendere più gente che lavori nella classificazione dei processi: operai che classificano, studiano i dossier”.

 

 

Diocesi: mons. Viola (Tortona), “la comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:26

“La comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”. Lo scrive nella lettera pastorale alla diocesi di Tortona il vescovo, mons. Vittorio Viola. Il testo sarà guida e riferimento per il nuovo anno diocesano. Si tratta della terza lettera di un percorso iniziato due anni fa e rivolto verso una meta precisa: “l’incontro con Cristo”, afferma il presule. “L’unità nell’azione” è stato il tema della prima lettera, mentre la “comunione” quello della seconda. Dalla comunione, infine, nasce la “comunità”, parola chiave del testo di quest’anno. “I tratti essenziali del mistero pasquale sono lo svuotamento e la presenza del Risorto nella comunità – spiega mons. Viola -. Se la comunione nasce da questi, la comunità, che è l’esperienza concreta, ha la stessa dinamica della Pasqua”. Ad aprire la lettera è un brano degli Atti degli Apostoli che descrive i “tratti essenziali” della prima comunità cristiana. Quindi, il vescovo risponde a due interrogativi: come costruire la comunità e con quali strumenti? “Per costruirla – chiarisce mons. Viola – servono la conversione, il servizio ai fratelli, l’accoglienza nella gratuità e l’universalità dell’amore. Gli strumenti sono: la comunione dei beni, ovvero la disponibilità verso i fratelli, il confronto sincero e rispettoso, non l’esibizionismo e il vuoto parlare di sé, l’eliminazione del lamento sterile, la richiesta e l’offerta del perdono”. “Una comunità cristiana – aggiunge – è vera e autentica quando è perseverante nell’ascolto della Parola, nell’Eucaristia, nella comunione, nella preghiera e nell’attrazione missionaria”.

Papa Francesco: a Commissione tutela minori, “la Chiesa è arrivata un po’ tardi”. “Avete dovuto navigare controcorrente”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:20

“Non è stato facile cominciare questo lavoro: avete dovuto nuotare controcorrente”. Sono le prime parole rivolte dal Papa ai membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ai quali ha consegnato il testo scritto per poi parlare per poco meno di venti minuti a braccio. A proposito della “coscienza di questi delitti”, ha detto Francesco a proposito della pedofilia, “la Chiesa è arrivata un po’ tardi, e quando la coscienza arriva tardi, i media risolvono il problema e anche arrivano tardi”. “Sono consapevole di questa difficoltà, ma è la realtà”, ha proseguito Francesco: “Siamo arrivati in ritardo”. “Forse l’antica pratica di spostare la gente per fronteggiare il problema ha addormentato un po’ le coscienze”, l’analisi del Papa: “Ma grazie a Dio il Signore ha suscitato ‘uomini profeti’ nella Chiesa”. “Uno è il cardinale”, ha detto il Papa rivolgendosi al card. O’Malley, alla guida della Commissione, il quale “ha coinvolto altri e ha cominciato questo lavoro di far salire il problema alla superficie e vederlo in faccia. Il cardinale ha cominciato a parlare con le parole di Gesù sui bambini”.

Diocesi: Napoli, domani il card. Sepe inaugura mostra dedicata a personaggi illustri

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 12:09

Una mostra dedicata a personaggi illustri nati o vissuti a Napoli dalla fine del ‘500 al ventesimo secolo. La inaugurerà nel palazzo della curia l’arcivescovo, card. Crescenzio Sepe, domani, venerdì 22 settembre, alle 10,30. Tra gli oggetti esposti, una vasta campionatura di documenti relativi a pittori, artisti, filosofi, letterati e politici pertenopei. La mostra è stata organizzata dall’archivio storico diocesano in occasione delle Giornate europee del patrimonio. Resterà aperta fino a giovedì 28 settembre tutte le mattine dalle 9 alle 13, tranne la domenica. Sempre domani, ma alle 12,30, il card. Sepe visiterà anche il policlinico Federico II per l’apertura dell’“Atelier della salute: esperienze, percorsi, soluzioni per vivere… meglio!”, manifestazione organizzata dalla Scuola di Medicina e Chirurgia per favorire l’adozione di stili di vita sani.

Comunicazioni sociali: Aiart, a Mazara del Vallo convegno sulla “Buona Notizia: utopia o sfida?”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 11:48

“La Buona Notizia: utopia o sfida culturale?”. È il titolo del convegno organizzato dall’Aiart, l’Associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali che si terrà domani 22 settembre e sabato 23 settembre presso l’Auditorium dell’Hotel Mahara di Mazara del Vallo (Trapani). La “due giorni”, organizzata in collaborazione con la sede Aiart siciliana e con la diocesi di Mazara del Vallo, intende riflettere sul tema della “Buona notizia”, dimensione centrale dell’ultimo messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.
L’incontro sarà strutturato in due momenti. Venerdì 22 settembre alle ore 16 è previsto il primo panel al quale parteciperanno Massimiliano Padula (presidente nazionale Aiart), mons. Domenico Mogavero (vescovo di Mazara del Vallo), Giovanni Baggio (vice presidente Aiart), Guglielmo Troina (capo redattore della redazione catanese della Rai). Modererà l’incontro, il giornalista Max Firreri. Il secondo momento (sabato 23 settembre alle ore 9.30) sarà caratterizzato dalla presentazione della collana di studi dell’Aiart “La Parabola” e del primo volume “Dalla mondovisione all’endovisione. Pratiche e formati dello spazio televisivo”. Introdotti e moderati da Sandra Costa, (vice presidente Aiart), interverranno Filippo Ceretti (Pontificia Università Lateranense) e Gianna Cappello (Università di Palermo e Presidente Nazionale Med).
“Questo incontro – spiega il presidente Padula – intende riflettere una delle finalità della nostra associazione: quella di essere un centro culturale finalizzato ad alimentare il dibattito sulla comunicazione e sui suoi molteplici aspetti. Lo faremo anche attraverso le parole di Papa Francesco che ci esortano continuatamente a risintonizzare il nostro ruolo di comunicatori puntando all’essenziale, alla prossimità e alla misericordia”.

Opera San Francesco: Milano, parte la seconda mensa per i poveri. “Un nuovo luogo di accoglienza a chi ne ha bisogno”. 250 pasti al giorno

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:59

Sarà inaugurata l’11 ottobre la seconda mensa di Opera San Francesco per i poveri, un nuovo luogo di aiuto a Milano per chi è povero o in difficoltà. L’appuntamento è per mercoledì 11 ottobre, alle ore 11, presso il Centro francescano culturale artistico Rosetum di via Pisanello 1 a Milano. “Siamo nella zona ovest di Milano, in piazzale Velasquez, proprio accanto al Convento dei Cappuccini dove è già funzionante dal 2010, il poliambulatorio di Osf in via Antonello da Messina. È qui che ha preso forma – spiegano i promotori – un progetto che Osf ha voluto fortemente, per il quale in molti hanno lavorato con impegno e che è diventato concreto solo grazie al sostegno dei benefattori che numerosi hanno capito il valore dell’operazione”. Ora, dopo mesi di progettazioni e lavori di ristrutturazione, Osf “può dare a Milano un nuovo luogo di accoglienza a chi ne ha bisogno: una mensa di piccole dimensioni che vuole essere vicino a famiglie e fasce deboli della popolazione che abita in zona”. La mensa sarà attiva e funzionante, dopo l’inaugurazione, dalla domenica al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 13. La nuova cucina e la nuova organizzazione, tramite una linea di self-service, “garantiranno una maggiore capacità di erogazione del servizio che potrà offrire almeno 250 pasti caldi al giorno, inizialmente solo a pranzo”. Già stabilito anche il numero di persone che garantiranno il servizio: 12 i volontari coinvolti per ogni turno. Il cuoco sarà invece un dipendente, affiancato per i primi periodi di formazione da uno della mensa di corso Concordia.

Diocesi: Avezzano, il 23 e 24 settembre esposizione straordinaria del rotolo pergamenaceo dell’Exultet

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:40

Nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2017, sul tema “Patrimonio e natura: un paesaggio di possibilità”, la diocesi di Avezzano (L’Aquila) espone uno dei manufatti di maggior pregio del patrimonio dell’Archivio storico diocesano dei Marsi: il rotolo pergamenaceo dell’Exultet, tesoro della storia della musica, dell’arte e della liturgia cristiana dell’XI secolo. L’esposizione straordinaria avrà luogo il 23 e 24 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, ad Avezzano, nell’atrio della curia vescovile (Corso della Libertà, 54). L’esposizione dell’Exultet vuole aderire al tema delle Giornate europee, spiega un comunicato, “mettendo in luce due aspetti peculiari dell’opera: il supporto e la decorazione, entrambi provenienti dal mondo naturalistico”. La pergamena, infatti, nasce da una particolare lavorazione della pelle dell’animale ovino e bovino, che era un elemento essenziale e parte del ciclo della vita dell’uomo. Nella decorazione dei capilettera, prosegue il comunicato, “vengono spesso utilizzate immagini zoomorfe, perlopiù canidi, prendendo ancora una volta a riferimento ciò che circonda l’uomo nella quotidianità. La natura, quindi, si fa arte e diventa monumento per l’eternità, ma lo stretto vincolo con l’uomo non si spezza, semplicemente si trasforma in un uso diverso”. Il “rotolo di Avezzano”, costituito da otto fogli di pergamena cuciti fra loro e lungo circa sei metri, è uno dei più rari rotoli che riporta alla celebrazione liturgica della Veglia pasquale, nel corso della quale, secondo la tradizione mai interrotta, avviene il canto dell’Exultet da parte del diacono all’ambone, che lo srotolava.

 

+++ Quindicenne uccisa a Ischitella: don Iacovone (parroco), comunità “sgomenta e chiusa nel dolore”. “Continueremo a pregare” +++

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:34

È una comunità “sgomenta e chiusa nel dolore” quella delle parrocchie di S. Maria Maggiore e di S. Francesco a Ischitella, diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, dove stamane è giunta la notizia della morte della quindicenne gravemente ferita ieri dall’ex convivente della madre. È il parroco, don Bernardino Iacovone, a raccogliere e raccontare lo sconcerto di una comunità incredula di fronte a una vicenda così drammatica compiutasi “a poco più di duecento metri dal paese”. “Ci siamo immediatamente raccolti in preghiera – spiega al Sir don Iacovone -: ieri abbiamo pregato tutto il giorno e, dopo questo terribile epilogo, tutta la comunità continuerà senz’altro a farlo”. “Nella ricorrenza dei martiri di Corea (20 settembre) – conclude il parroco – il rosso del colore liturgico era il sangue, purtroppo versato, di quella ragazza innocente”.

Disabili: Caserta, oggi il premio a “Umanità Nuova” nel contest fotografico “Storie di Volontariato”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:21

Un riconoscimento per “Umanità Nuova”, l’associazione impegnata sul territorio casertano nella difesa dei diritti delle persone disabili, che riceverà oggi, giovedì 21 settembre, il primo premio nell’ambito del contest fotografico “Storie di Volontariato”, come ricorda “Clarusonline.it”, il sito del mensile della diocesi di Alife-Caiazzo. Lo ritireranno i suoi rappresentanti nel pomeriggio nella biblioteca comunale di Caserta. Premi anche per altre due associazioni “Generazione Libera” e “Arca”, attive anch’esse nel Casertano a sostegno delle persone che vivono in condizioni di difficoltà di vario genere. Durante la premiazione sarà presentata la mostra fotografica e un libro che raccoglie storie di volontariato e che riporta i risultati di un anno di attività delle associazioni casertane. Subito dopo, il momento del confronto e delle testimonianze dei volontari. La manifestazione, durante la quale verrà anche distribuito il bilancio del Centro di servizio per il volontariato della provincia di Caserta, è stata inserita nel più ampio programma della “Settimana europea della mobilità-Condividere ti porta lontano”, promossa dal Comune di Caserta.

Diocesi: Genova, nel fine settimana si conclude la Missione dei giovani

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:02

Si concluderà sabato 23 e domenica 24 settembre nel Tendone delle Feste al porto antico di Genova la “Missione dei giovani ai giovani” della diocesi, intitolata “Gioia Piena!”. Sarà l’ultimo appuntamento di un anno di iniziative fra cui incontri, feste e momenti di riflessione. Ne dà notizia il settimanale diocesano “Il Cittadino”. L’appuntamento per i giovani, per i gruppi, per le associazioni e per i movimenti della diocesi è per le 18,30 di sabato. In programma una serata di musica e riflessioni. Alle 20,30 sarà il momento delle testimonianze e della catechesi dell’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco. Durante la serata verrà messo in scena il musical dal titolo “Forza, venite gente” sulla vita di San Francesco, in preparazione al pellegrinaggio ad Assisi delle diocesi liguri del 3 e del 4 ottobre. Domenica mattina, alle 8, il vescovo ausiliare Nicolò Anselmi celebrerà la Messa conclusiva.

Terremoto in Messico: i vescovi promuovono colletta nazionale il 23 e 24 settembre

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:01

“Un profondo appello alla speranza”. È quello rivolto dalla Conferenza episcopale messicana (Cem) in un nuovo comunicato, firmato dal card. José Francisco Robles Ortega, presidente della Cem e arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale della Cem, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey. I vescovi, che in stretto raccordo con la Caritas hanno allestito una centrale operativa di coordinamento per affrontare l’emergenza, promuovono una colletta nazionale per sabato 23 e domenica 24 settembre e assicurano la propria “vicinanza ai fratelli che soffrono per questi disastri naturali, non senza mancare di riconoscere la bellezza della solidarietà e i legami profondi di umanità che abbiamo sperimentato nelle ultime ore, da parte di molti uomini e molte donne di buona volontà. Non c’è dubbio che, quando da un male facciamo emergere l’opportunità di fare un bene, il cuore di rinnova e si allarga”.
I vescovi ricordano che la Chiesa prosegue sia nella preghiera sia nell’azione, sottolineando il coinvolgimento di numerosi Stati del Paese nei due terremoti e nelle numerose inondazioni delle ultime settimane: Morelos, Tlaxcala, Puebla, Guerrero, Oaxaca, Chiapas, Baja California Sur, Stato del México e Città del Messico. Il comunicato evidenzia che “il lavoro coordinato e portato avanti insieme dalla Chiesa è molto significativo” e che esso si concretizza soprattutto in due modalità. In primo luogo, nelle diocesi colpite “vescovi, sacerdoti, laici si organizzano per fare fronte in diversi modi all’emergenza”, in particolare mettendo a disposizione parrocchie e seminari come centri di accoglienza. In secondo luogo, viene sottolineata la rapida mobilitazione delle altre diocesi, che subito hanno espresso solidarietà e aiuto alle popolazioni colpite. Nella nota si accenna anche all’importante ruolo di sostegno spirituale e psicologico dei sacerdoti nei confronti delle persone colpite dal sisma.

Media Vaticani: accordo SpC-Gesuiti. Mons. Viganò: “Una convenzione secondo lo spirito che ha animato padre Antonio Stefanizzi”

Agensir.it - Thu, 2017-09-21 10:00

In occasione della strategica firma dell’accordo di collaborazione tra la Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede e la Compagnia di Gesù, questa mattina in Vaticano, alla presenza di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto SpC, e padre Juan Antonio Guerrero Alves, delegato del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal, è stato ricordato il profilo del padre gesuita Antonio Stefanizzi storico direttore della Radio Vaticana. “Pochi giorni fa – ricorda al Sir mons. Dario E. Viganò – il 18 settembre, abbiamo festeggiato padre Antonio Stefanizzi, ringraziando Dio Padre per i suoi cento anni di vita. Il suo ministero alla Radio lo ha svolto un momento di particolare forza rinnovatrice della Chiesa, durante il Concilio Ecumenico Vaticano II”. “Fu proprio lui – rimarca il prefetto della Segreteria – a porre il radioascoltatore al centro della sua missione. Con interviste, servizi e approfondimenti, padre Stefanizzi ha tradotto e divulgato il lavoro che veniva svolto nell’aula conciliare al mondo fuori, senza narrazioni differenti ma secondo una corretta ermeneutica spirituale, come del resto hanno ricordato bene il Papa emerito Benedetto e Papa Francesco. E proprio secondo lo spirito che lo ha animato, ci troviamo oggi a firmare la convenzione tra la Segreteria per la Comunicazione e la Compagnia di Gesù”.

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