Feed aggregator

Charlie Gard: vescovi inglesi, “profonda vicinanza e compassione”. “Tutti hanno cercato di agire con integrità e per il bene di Charlie”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 20:50

“A seguito della decisione dei genitori di Charlie Gard, la Conferenza dei vescovi inglesi e del Galles esprime la più profonda vicinanza e compassione per loro e il loro figlio”. Sono le parole del portavoce dei vescovi inglesi che in un comunicato stampa ricorda come alcune settimane fa Papa Francesco avesse detto di seguire con “affetto e commozione” il caso del piccolo e di pregare per i genitori sperando che il loro desiderio di curare il figlio fino alla fine non fosse ignorato. “Preghiamo tutti per Charlie, i suoi genitori e la famiglia e speriamo che riescano, come famiglia, a ricevere il sostegno e lo spazio per trovare pace nei giorni che verranno”, si legge nella dichiarazione dei vescovi inglesi: “Il loro saluto al loro piccolo e prezioso bambino tocca i cuori di tutti coloro che come Papa Francesco hanno seguito questa storia triste e complessa. La vita di Charlie sarà amorevolmente accompagnata fino alla sua fine naturale”. “In questo momento è importante ricordare” che “tutti coloro che sono stati coinvolti in queste decisioni laceranti hanno cercato di agire con integrità e per il bene di Charlie” per come ciascuno lo vede. Meritano “riconoscimento e plauso la professionalità, l’amore e la cura per i bambini gravemente ammalati sempre mostrati” dal Great Ormond Street Hospital.

Notizie Sir del giorno: il Vaticano chiude tutte le fontane per la siccità, scontri a Gerusalemme, reliquie San Nicola in Russia, morte Giovanni Bianchi

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:30

Charlie Gard: Burke (Sala Stampa vaticana), “Papa Francesco prega per lui e i suoi genitori. Si sente vicino in questo momento di immensa sofferenza”

“Papa Francesco sta pregando per Charlie e per i suoi genitori e si sente particolarmente vicino a loro in questo momento di immensa sofferenza”: lo dichiara il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, dopo che oggi i genitori hanno annunciato di ritirare la richiesta di rivedere la sentenza dell’Alta Corte con la quale è stato stabilito di staccare il respiratore che tiene in vita il piccolo. (clicca qui)

Emergenza siccità: Moncalvo (Coldiretti), “interventi strutturali per gestire meglio l’acqua e mettere in sicurezza il territorio”

“L’alta frequenza di fenomeni climatici anomali ci deve indurre ancora una volta ad andare oltre la logica emergenziale e a mettere in campo interventi strutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio di una risorsa preziosa come l’acqua”. Di fronte all’emergenza siccità, peraltro annunciata, non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, in un’intervista al Sir. (clicca qui)

Scontri a Gerusalemme: Patton (custode), “situazione molto pericolosa”. Occorre “trovare punti di consenso e di compromesso”

“Desidero anzitutto ringraziare il Santo Padre perché ha a cuore la situazione di Gerusalemme. Per dei credenti il suo richiamo alla preghiera è fondamentale perché senza questa ispirazione interiore, che viene da Dio, è difficile che le persone si aprano al dialogo, alla riconciliazione e alla pace”. A dichiararlo al Sir è padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, commentando le parole di Papa Francesco all’Angelus di ieri. (clicca qui)

Reliquie San Nicola in Russia: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “esperienza di ecumenismo di popolo”

“L’esperienza vissuta in Russia è andata oltre qualsiasi previsione e grande è stata l’accoglienza e continua la sensibilità manifestata da parte delle autorità religiose russe e del popolo. Ed esiste già un rapporto di fraternità e amicizia che siamo certi si consoliderà ulteriormente”. Così l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, commenta al Sir la conclusione del trasferimento temporaneo in Russia delle reliquie di san Nicola che, nella giornata di venerdì 28 luglio, torneranno a Bari. (clicca qui)

Giovanni Bianchi: Rossini (Acli),”se ne va un grande uomo e presidente, un amico e una guida”

“Con Giovanni Bianchi se ne va un grande uomo e un grande presidente delle Acli. Un uomo che, nonostante i numerosi e importantissimi incarichi a livello politico nazionale, è rimasto sempre attaccato alla nostra associazione. Era con noi anche nell’ultimo incontro di spiritualità delle Acli a Bose. Con lui, se ne va un amico e una guida”. Così l’attuale presidente delle Acli, Roberto Rossini, ha voluto ricordare Giovanni Bianchi, morto questa mattina dopo una breve malattia. (clicca qui)

Abusi coro Ratisbona: mons. Voderholzer (vescovo), lettera a diocesi dopo rapporto su violenze bambini

“Il contributo più importante a questo lavoro è stato dato dalle persone coinvolte. A loro va il mio sincero ringraziamento perché, nonostante la sofferenza vissuta, si sono messi in contatto con i rappresentanti della diocesi, e in particolare con il signor Weber”. Lo scrive il vescovo di Ratisbona, mons. Rudolf Voderholzer, in una lettera del 22 luglio che ha chiesto fosse letta in tutte le celebrazioni domenicali di ieri in diocesi. Una lettera per affrontare un “tema molto serio che in questi giorni agita molti”, cioè la pubblicazione del Rapporto conclusivo, curato dall’avvocato Ulrich Weber, sui casi di violenze sui piccoli cantori del Regensburger Domspatzen, il rinomato coro di voci bianche della diocesi. (clicca qui)

Padre Jacques Hamel: mons. Pontier (vescovi Francia), “una grande testimonianza”

“È stato uno di quegli avvenimenti impensabili che lasciano senza parole e che diventano portatori di una grande testimonianza, fonte d’insegnamenti per tutti”. Il riferimento è alla morte di padre Jacques Hamel, il sacerdote di 85 anni assassinato il 26 luglio 2016 mentre celebrava la messa nella chiesa di St-Etienne-du-Rouvray, e lo fa il vescovo George Pontier, vescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, in una dichiarazione pubblicata stamane. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 25 luglio. Charlie Gard, emergenza incendi, due storie da Mosul

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al probabile, triste epilogo della vicenda del piccolo Charlie. I genitori hanno deciso di rinunciare alla controversia legale, aprendo di fatto la strada all’esecuzione della prima sentenza dell’Alta Corte di Londra, secondo la quale il bambino di 11 mesi soffre molto e non ha speranze di cura. L’editoriale sull’argomento è per la firma di Roberto Colombo, scienziato e bioeticista dell’Università Cattolica.
La fotocronaca è riservata all’emergenza incendi, che ha costretto a chiudere anche lo stabilimento di Termoli di Fca. A centro pagina, un titolo per il tema delle migrazioni: il presidente Mattarella ha richiamato i Paesi Ue a una solidarietà fattiva, che vada oltre le battute verbali.
Tra i “temi di Avvenire”, una riflessione di Maurizio Patriciello sulla pedopornografia, e due storie da Mosul. La prima riguarda l’iniziativa di solidarietà culturale lanciata a favore della biblioteca della città irachena, che vuole rinascere dopo l’occupazione da parte del Daesh. La seconda tratta della baby-jihadista tedesca, catturata nei giorni scorsi. Scrive nel suo commento Antonella Mariani: “Adesso vuole solo ‘tornare a casa’. In salvo dalla sua famiglia. Al sicuro nella sua stanzetta di sedicenne. Chissà cosa avevano promesso a Linda, un anno fa, per convincerla a lasciare tutto. A prendere un aereo per la Turchia, senza salutare nessuno, poi a raggiungere in maniera avventurosa il fronte della guerra jihadista. Chissà se, poi, c’è stato un momento esatto in cui si è infranta la sua illusione d’amore con lo sconosciuto che l’aveva adescata via Internet, poi rivelatosi un guerrigliero ceceno, e che lei aveva sposato senza un vero perché. Adesso conta poco: Linda vuole solo tornare a casa, a Pulsnitz, vicino a Dresda”.

Migranti: 50 raccomandazioni agli operatori per controlli sanitari dallo sbarco ai centri di accoglienza

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:25

50 raccomandazioni a tutti gli operatori, dal primo soccorso al momento dello sbarco fino all’accoglienza nei centri, per garantire controlli sanitari uniformi in tutto il territorio ai migranti che arrivano in Italia, tutelando allo stesso tempo la salute pubblica. Sono oltre 60 gli esperti che hanno lavorato per un anno e mezzo alla stesura della linea guida sulla salute dei migranti sbarcati e poi presi in carico dal sistema di accoglienza, oltre 505.000 arrivi via mare nel triennio 2014-2016. Il documento – elaborato da Istituto nazionale migrazioni e povertà, Società italiana di medicina delle migrazioni e Istituto superiore di sanità, per la prima volta in rete – è stato presentato stasera alla Camera dei Deputati. Era prevista la presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che però non ha partecipato perché impegnata nel dibattito sui vaccini. Tra gli obiettivi della linea guida, ha spiegato il direttore generale dell’Istituto nazionale salute migrazioni e povertà (Inmp), Concetta Mirisola, “promuovere l’appropriatezza clinica e organizzativa, evitare gli sprechi e ridimensionare le pratiche difensive che generano allarmismi”. Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) e considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza. Vengono anche date indicazioni sulle vaccinazioni di adulti e bambini, da prevedere come da normativa nazionale. “I Paesi che si preoccupano della salute dei migranti e delle persone più deboli proteggono tutti i cittadini e non è vero che le risorse vengono deviate”, ha precisato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. Il documento, ha spiegato il presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm), Maurizio Marceca, “serve anche a superare una cattiva comunicazione su questi temi, piena di pregiudizi e stereotipi”. Il suo auspicio è che “il ministero della Salute faccia applicare la linea guida a tutte le Regioni” e che “ci sia un impegno di formazione di tutti gli operatori”: “Speriamo si superi l’approccio emergenziale che non aiuta a pianificare. Bisogna considerare gli arrivi via mare un fenomeno stabile che rimarrà tale”. Per questo il documento offre indicazioni dal momento dello sbarco fino alla presa in carico nei centri di prima e seconda accoglienza, raccomandando che i migranti siano seguiti sul territorio dai medici di base. “La linea guida – ha concluso il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Raniero Guerra – viene a colmare un vuoto che era presente dal momento in cui si passa dal primo soccorso ai centri”. Dopo le linee guida sulla salute mentale dei migranti è in lavorazione anche un documento specifico sulla Tbc.

Ecumenismo: Stefani (Sae), “è ricerca, decisione e rischio”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:22

Si è aperta oggi alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli la 54ª sessione di formazione ecumenica del Segretaria attività ecumeniche (Sae). “Il Signore dia a tutti l’abbondanza del suo Spirito e la docilità alla sua voce”, ha scritto in un messaggio il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, assente per impegni all’estero. L’avvio della sessione è stato sotto il segno della Parola, il fondamento che accomuna cristiane e cristiani delle diverse denominazioni presenti ad Assisi. L’accensione di una lampada e una Bibbia aperta i segni che hanno accompagnato la lettura del salmo 18 e la poesia di Dietrich Bonhoeffer “Facciamo silenzio”. L’intervento di apertura del presidente del Sae, Piero Stefani, è iniziato con una riflessione biblica sul versetto che titola la sessione: “È parso bene allo Spirito Santo e a noi” (At 15,28). Tra i diversi livelli in cui è leggibile e ripetibile l’affermazione della lettera derivata dall’assemblea di Gerusalemme, Stefani ha messo in luce quello di una Chiesa che discute e poi si appella allo Spirito, “non come possesso ma come invocazione di una presenza. È questa presenza che precede e si rivela a Cornelio prima ancora che Pietro lo battezzi, perché l’iniziativa viene sempre dall’alto”.

Un altro punto sottolineato dal presidente del Sae è la composizione della comunità dei credenti che ad Antiochia per la prima volta sono detti cristiani: una comunità inedita di gentili ed ebrei insieme che è posta di fronte alla difficoltà di coniugare unità e diversità. “Anche la realtà attuale ci mette di fronte a realtà inedite – ha osservato -. Un conto è vederle, un conto è esserci dentro. Un conto è vedere l’immigrazione, un conto è vivere la condizione di immigrato. Non è una cosa facile. E l’ecumenismo sa che non è facile tenere insieme diversità e unità”. Per questo l’ecumenismo, ha concluso Stefani, “è ricerca, decisione e rischio, ed ecco perché è importante che il verbo del nostro versetto sia ‘apparire’ e non una certezza che si autopresenta come assoluta”. In questa direzione vuole svolgersi la sessione attraversando diversi territori in diverse prospettive, non con la verità in tasca ma ricercando cosa significa oggi per le Chiese porsi in stato di riforma per essere più fedeli al Vangelo.

Diocesi: Savona-Noli, prosegue in riviera l’iniziativa “Il Vangelo secondo ‘giovanni’”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:20

Dopo le serata già svolte a Spotorno e a Noli, proseguirà nelle prossime nelle parrocchie del ponente savonese l’iniziativa “Il Vangelo secondo ‘giovanniì”, un esperimento di “annuncio itinerante” promosso da don Giovanni Margara, rettore della cattedrale di Savona. Come si legge in una nota della diocesi, “la ‘g’ minuscola non è un errore o un refuso, ma una scelta deliberata, per distinguere questa lettura ‘non convenzionale’ dal testo originale dell’Evangelista indicando anche l’ideatore dell’originale iniziativa: don Giovanni Margara, che qui mette a frutto le sue conoscenze bibliche e ancor più le sue apprezzate abilità di attore e autore teatrale”. “Il testo che verrà proposto – prosegue la nota – riguarda l’episodio della donna adultera che Gesù perdona al cospetto di una folla di ‘benpensanti’ pronti a lapidarla in nome della Legge di Mosè. L’episodio è riportato dal Vangelo giovanneo, ma la lettura che don Margara propone è decisamente particolare: egli infatti racconterà l’episodio dal punto di vista dell’amante della donna”. “Provo a mettermi nei panni di un personaggio immaginario, ma realistico, che – ha spiegato don Margara sul settimanale diocesano Il Letimbro – osserva le azioni di Gesù e ascolta le sue parole da un punto di vista appartato e sviluppa le proprie considerazioni su questo straordinario Maestro di sapienza e di misericordia”. “Questa formula è già stata offerta con successo anni fa al teatro don Bosco di Savona, ma ora il tentativo è quello di proporla a un pubblico più vasto, quello dei turisti che in estate affollano la nostra costa e anche le nostre chiese”. I prossimi appuntamenti, entrambi in programma alle 21, si svolgeranno a Varigotti, giovedì 4 agosto nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire, e a Finalborgo, venerdì 18 agosto nella collegiata di san Biagio.

Charlie Gard: Burke (Sala Stampa vaticana), “Papa Francesco prega per lui e i suoi genitori. Si sente vicino in questo momento di immensa sofferenza”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:05

“Papa Francesco sta pregando per Charlie e per i suoi genitori e si sente particolarmente vicino a loro in questo momento di immensa sofferenza”: lo dichiara il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, dopo che oggi i genitori hanno annunciato di ritirare la richiesta di rivedere la sentenza dell’Alta Corte con la quale è stato stabilito di staccare il respiratore che tiene in vita il piccolo. ” Il Santo Padre chiede di unirci in preghiera perché possano trovare la consolazione e l’amore di Dio”, prosegue Burke.

Iraq: card. Barbarin e patriarca caldeo Sako insieme a Mosul liberata. “Popolazioni sfollate, musulmane, cristiane e yazide, tornino ad abitare la città”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 19:03

Il cardinale di Lione Philippe Barbarin entrerà insieme al patriarca caldeo mons. Louis-Raphael Sako nella Mosul liberata. Da ieri il cardinale francese si trova in viaggio in Iraq. Oggi è stato a Qaraqosh. Al viaggio partecipano anche alcuni diaconi, sacerdoti e altri due vescovi, mons. Marc Stenger, presidente di Pax Christi, e mons. Michel Dubost, vescovo di Evry. “Dopo tanti mesi di sofferenza ed esilio, vogliono far risuonare l’appello affinché la popolazioni sfollate, musulmane, cristiane e yazide, tornino ad abitare la città delle loro origini”, spiega la nota della diocesi di Lione. Nel dicembre 2014, il card. Barbarin aveva già visitato i cristiani che si erano rifugiati a Erbil e aveva donato loro una statua della Madonna di Fourvière destinata a essere collocata a Mosul, il giorno che fosse ritornata libera. Il patriarca invece consegnerà 3.000 confezioni di alimenti “nella città che ha conosciuto tre anni di assedio e di violenza” e in cui le chiese sono state distrutte. Ad attendere il cardinale e il patriarca domani ci saranno solo 5 famiglie cristiane. Tre anni fa, durante il viaggio a Erbil era nato il gemellaggio Lyon-Mossoul, che si estende alle città e ai paesi della piana di Ninive e del Kurdistan. I quattro vescovi, entrando nella chiesa di Al Tahira de Qaraqos si sono inchinati a baciarne la terra. Durante il viaggio saranno anche consegnate quindici statue della Madonna di Lourdes, benedette lo scorso 20 luglio a Erbil.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 18:51

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/24/2017072402200601964.MP4
Agenzia del farmaco a Milano, Gentiloni: vogliamo vincere

Portare l’Ema da Londra a Milano è una grande occasione per noi e per l’Europa. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni presenta la candidatura del capoluogo lombardo ad ospitare l’Agenzia europea del farmaco, e spiega che “l’Italia se la gioca per vincere”. Per il sindaco di Milano Beppe Sala sarebbe la consacrazione internazionale di una città che ha tutte le carte in regola. Mentre il presidente della Lombardia Roberto Maroni potrebbe essere il Pirellone, attuale sede della regione, ad ospitare l’Agenzia. La decisione sarà presa a novembre, ma già dopo l’estate si dovrebbe capire se Milano vincerà la competizione delle città concorrenti.

Bilancio Camera con tagli “da record”, parla Dambruoso

La Camera nel 2017 restituirà al bilancio dello Stato 80 milioni di euro, una cifra che porta a 350 milioni il risparmio complessivo nell’attuale legislatura. “È la prima volta che accade questo in un quinquennio consecutivo”, spiega Stefano Dambruoso, questore di Montecitorio. L’obiettivo è stato raggiunto “grazie a tagli di spese non più necessarie”. Nel dettaglio: ristorazione privatizzata, razionalizzazione delle spese di elettricità, eliminazione dei Palazzi Marini. “Questa – conclude Dambruoso – è la miglior risposta all’antipolitica”.

Galantino: bisogna investire di più sui giovani

“Si investe troppo poco sulle nuove generazioni”. È il monito del segretario generale della Cei Nunzio Galantino. La grande maggioranza dei giovani è convinta di poter dare un contributo attivo per migliorare il proprio Paese, ricorda Galantino a Cagliari per preparare la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani. La politica e il sistema produttivo italiano – aggiunge Galantino – fanno fatica a trovare risposte credibili. Al “lavoro che vogliamo” è dedicata la Settimana sociale che si terrà a ottobre nel capoluogo sardo. Tra gli ospiti il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

La mamma è sempre la mamma, ma divide il Pd

Mamma o non mamma? È il dubbio amletico che tormenta il Pd dopo la decisione di Matteo Renzi di intitolare un dipartimento del partito alle donne con figli. Critiche dalla rete, ma anche da larghi settori del partito democratico. Ad Aurelio Mancuso, già presidente di Arcigay, sembra di essere tornato alla Dc degli anni 50. “Con 40 dipartimenti, possibile che non se ne sia trovato uno per i diritti, compresi quelli Lgbt?”. Titti Di Salvo difende la scelta del segretario: “Mi sembrano mezze polemiche. Vogliamo coniugare la maternità con l’estensione dei diritti”.

Perdono di Assisi: parte domani da Livorno la 37ª Marcia francescana dei giovani toscani

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 18:48

Partirà domani, martedì 25 luglio, da Livorno la 37ª Marcia francescana che, dopo una decina giorni di cammino, vedrà giungere i partecipanti toscani alla Porziuncola di Assisi il 2 agosto con i coetanei provenienti da tutta Italia e dall’Europa. L’iniziativa, si legge in una nota, è rivolta ai giovani dai 18 ai 32 anni che “desiderano impegnarsi in un breve itinerario spirituale per dare luce alla propria vita interiore e così raggiungere a piedi la meta di Assisi”. “Si tratta sostanzialmente di un ‘viaggio a piedi’ che – prosegue la nota – ha come meta finale l’arrivo a Santa Maria degli Angeli in Assisi il giorno 2 agosto, per poter vivere la Festa del perdono”. Il punto di partenza per i giovani toscani sarà Livorno. Poi il cammino li porterà a Collesalvetti, Casciana Alta, Lajatico, San Vivaldo, Poppi, Pieve di Romena, Badia Prataglia, La Verna, Valfabbrica e Assisi. “Elementi portanti e irrinunciabili del percorso – conclude la nota – saranno, oltre al cammino giornaliero, lo spirito di fraternità e di sobrietà, la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio, la condivisione del poco o del tanto che portiamo nello zaino della nostra esistenza, il confronto sulle scelte di vita e sugli ideali che coltiviamo nel nostro cuore”.

Migranti: mons. Galantino, con “Liberi di partire, liberi di restare” un “impegno corale” per “dare certezze e futuro ai minorenni che migrano”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 18:32

“Trenta milioni di euro, tratti dai fondi dell’8 per mille della Conferenza episcopale italiana (Cei). Un lasso di tempo ragionevole per fare qualcosa di buono e duraturo: tre anni. Oltre quindici Paesi interessati, più l’Italia. Ma soprattutto un’idea forte (aiutare loro qua e aiutarne là genitori, fratelli e sorelle, mettendo in feconda relazione gruppi, comunità, villaggi, chiese) per dare certezze e futuro alla categoria più debole che c’è: quella dei minorenni che migrano”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, spiega in sintesi, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero di “Famiglia Cristiana”, “Liberi di partire, liberi di restare”, la campagna lanciata dalla Conferenza episcopale italiana sul tema delle migrazioni con iniziative rivolte principalmente verso i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. “In questo impegno corale – ricorda il presule – sono coinvolti in particolar modo alcuni uffici della Cei (Caritas italiana, Migrantes, Missio, Apostolato del mare, Ufficio interventi caritativi a favore del Terzo mondo) e le realtà ecclesiali attive in questi campi (istituti missionari, congregazioni, associazioni e movimenti). Al centro ci saranno le Chiese locali. I progetti, infatti, verranno realizzati in primo luogo nei dieci Paesi di maggior provenienza dei minori con un’attenzione prioritaria all’Africa”, Nigeria, Mali, Senegal e Gambia. Un secondo livello saranno “i Paesi del Nord Africa, dal Marocco all’Egitto, luoghi di transito e di continue sofferenze dei migranti in generale e dei minori in particolare”. Infine, un terzo livello progettuale vedrà coinvolte “le realtà ecclesiali attive nell’accoglienza e nella cura dei minori migranti in Italia, a partire da quelle più vicine ai porti di sbarco degli stessi. Da Lampedusa in su. Fino alle Alpi”.
Tra gli ambiti prioritari di intervento vi saranno “l’educazione e la formazione (anche professionale), l’informazione in loco su ciò che comporta il migrare, progetti di carattere sociale e sanitario, progetti in ambito socio-economico per la promozione di opportunità lavorative, senza trascurare il rientro di chi intenderà – volontariamente – procedere in tal senso”. Per mons. Galantino, è “impossibile girare la testa dall’altra parte, quando soltanto in Italia, negli ultimi tre anni, sono arrivate più di 500mila persone, di oltre 80 nazionalità, prevalentemente africane, tra cui decine di migliaia di bambini e ragazzi, soprattutto adolescenti tra i 15e i 17anni, spesso giunti da noi senza nessun parente che li accompagnasse”.

Solidarietà: Perù, dall’Icjlds una donazione a favore dei progetti sostenuti da mons. Di Marco e dalla parrocchia romana di san Lorenzo in Lucina

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 18:31

Continua l’impegno verso il Perù di mons. Nazzareno Di Marco, cappellano di Sua Santità e parroco di San Lorenzo in Lucina, a Roma. “Quest’anno – spiega – grazie alla generosità delle famiglie romane, ho potuto mandare dei fondi per costruire pozzi nel deserto, acquistare degli animali da allevare e permettere ad alcuni giovani di entrare in seminario”. A questo si aggiunge la decisione dell’Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte (Icjlds) di Buenos Aires che ha scelto di destinare un’importante donazione per contribuire alle tante necessità degli abitanti di questi luoghi. In particolare, i fondi verranno impiegati a favore dei seminaristi. “Le famiglie vivono di agricoltura e non possono pagare la retta per i loro figli”, puntualizza Di Marco. I costi del seminario sono elevati per le famiglie: 1.300 euro di retta, ogni anno, per il seminario minore, e 3.300 euro per il seminario maggiore. La tenacia del sacerdote e la generosità dei parrocchiani sono riuscite, già in questo primo anno di solidarietà, a consentire l’ingresso in seminario di 10 giovani peruviani. “In più – aggiunge mons. Di Marco – stiamo ricostruendo il primo piano di una parte del seminario di Caravelí, che è stato distrutto da due diversi terremoti. Presto 16 giovani seminaristi potranno vivere lì”. È possibile contribuire all’iniziativa rivolgendosi alla parrocchia in piazza San Lorenzo in Lucina 16/a, a Roma.

Migranti: vertice a Tunisi dei ministri europei e africani

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 16:59

(DIRE-SIR) – Disciplinare o comunque regolarizzare i flussi migratori nei Paesi di origine e di transito: è questo, secondo l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), l’obiettivo sul quale i ministri dell’Interno europei e africani si confrontano oggi a Tunisi.
“Dobbiamo definire le regole e bloccare questi viaggi pericolosi verso la Libia”, ha detto Vincent Cochetel, inviato speciale di Unhcr per il Mediterraneo centrale. Al vertice partecipano i ministri di Algeria, Austria, Ciad, Egitto, Francia, Germania, Italia, Libia, Mali, Malta, Niger, Slovenia, Svizzera e Tunisia. Rappresentata anche l’Estonia, che detiene la presidenza di turno dell’Ue. Previsti gli interventi del commissario europeo per la Migrazione e gli affari interni, Dimitris Avramopoulos, e per l’Italia del titolare del Viminale Marco Minniti.
Secondo stime rilanciate da Unhcr, nei primi sei mesi del 2017 nel tentativo di attraversare il Mediterraneo sono morti o comunque scomparsi in mare almeno 2171 migranti. Dalla Libia in Italia nel 2017 sarebbero arrivate oltre 90mila persone.

(www.dire.it)

Filippine: salesiani distribuiscono aiuti a popolazione di Marawi dopo attacco terroristico

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 16:41

L’organizzazione di volontariato laicale salesiano (l’acronimo in inglese è Salvo) dell’Ispettoria delle Filippine Sud dei salesiani ha realizzato operazioni di soccorso per le famiglie colpite dalla crisi umanitaria in corso a Marawi City a seguito dell’attacco dei miliziani del gruppo “Maute”. Ne dà notizia oggi l’agenzia dei salesiani Ans. Dal 23 maggio scorso i miliziani hanno lanciato infatti un attacco su vasta scala nella città di Marawi City, distrutto e dato alle fiamme la cattedrale di Maria Ausiliatrice e molti altri edifici e preso in ostaggio numerosi cittadini cristiani. Da allora il numero di morti negli scontri ha superato quota 500: tra cui 392 miliziani, 93 soldati e almeno 45 civili. Il gruppo giovanile “Rondalla” del santuario arcidiocesano di Nostra Signora di Lourdes, alcuni membri della Salvo e volontari hanno preparato i kit di primo soccorso con alimenti (a beneficio di 472 famiglie), abiti (a beneficio di 290 persone), kit per l’igiene (a beneficio di 210 persone). Sono distribuiti alla popolazione sfollata tramite la parrocchia di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa a Lumbia, Cagayan de Oro City. I salesiani sono stati i primi a fornire interventi di soccorso nella zona. Secondo un coordinatore laico dell’azione sociale dell’arcidiocesi di Cebu City, ci sono circa 4.000 famiglie sfollate, senza lavoro, con risorse limitate, e traumatizzate dall’esperienza di guerra improvvisa che hanno dovuto fronteggiare. Oltre ai generi di prima necessità hanno bisogno di sostegno e accompagnamento psicologico.

 

Diocesi: Rieti, 2.500 risposte al questionario per giovani. Per il 30% “la Chiesa non è disponibile ad ascoltare le loro istanze”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 16:24

“Il 74% dei nostri ragazzi dice di sentirsi poco ascoltato dalla comunità ecclesiale e solo il 30% pensa che la Chiesa sia disponibile ad ascoltare le loro richieste”. Sono alcuni dati relativi alle risposte che 2.500 giovani delle scuole superiori sul territorio della diocesi di Rieti hanno fornito al questionario predisposto dall’Ufficio diocesano evangelizzazione e catechesi per conoscere più a fondo la realtà giovanile locale anche in vista del Sinodo sui giovani del 2018. In attesa che la lettura delle risposte sia completata, emerge comunque che “il 98% dei ragazzi è battezzato, il 94% ha ricevuto la Comunione e l’84% la Cresima”. Alla domanda “Chi ti ha parlato per la prima volta di Gesù”, oltre la metà risponde con un componente della famiglia: il 37% ha indicato i genitori, il 16% i nonni davanti alla maestra. Altri dati riguardano la conoscenza di Gesù: il 45% afferma di conoscerlo bene, il 37% poco, il 16% quasi per niente. Inoltre il 92% degli studenti non legge per conto suo il Vangelo. Circa la frequenza alla Messa domenicale quasi il 90% dei giovani reatini dice di non andarci mai o quasi mai. A fronte di un 47% che la trova noiosa e di un 23% che la ritiene difficile da seguire, più del 15% la trova avvincente e il 32% ritiene attraente il momento della Comunione. Significativo comunque che il 59% dei giovani, per quanto riguarda la fede, si consideri ancora in ricerca. A inizio settembre, presso il centro pastorale di Contigliano, si svolgerà l’incontro diocesano che quest’anno sarà dedicato ai giovani, di cui è attesa una buona partecipazione perché – commenta il vescovo Domenico Pompili – “non sia un parlare sui giovani ma un parlare con i giovani”.

Polonia: Nosowski (direttore rivista “Wiez”) sulla riforma della giustizia, “violato il principio democratico della divisione dei poteri”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 16:01

“Il presidente del PiS, Jaroslaw Kaczynski, con la sua riforma organica dello Stato, assoggettando il potere giudiziario all’esecutivo ha violato il principio democratico della divisione dei poteri. A quanto pare quel principio è molto importante per un gran numero di polacchi. In questi giorni alle proteste prendono parte anche molti giovani e persone che non sono affatto sostenitori dell’opposizione”. Zbigniew Nosowski, direttore della rivista “Wiez” d’ispirazione cristiana e copresidente della Consiglio dei cristiani ed ebrei polacchi, commenta, intervistato dal Sir, gli ultimi sviluppi della politica polacca. Oggi il presidente Duda ha posto il veto sulle riforme volute dal governo conservatore e le proteste continuano a difesa della stato di diritto. Qual è l’aspetto più problematico della riforma del sistema giudiziario voluta dal PiS? “L’aspetto peggiore – afferma l’intellettuale cattolico – mi sembra il fatto che il Parlamento possa procedere con la sola maggioranza semplice ad eleggere i membri del Consiglio nazionale della magistratura, che è un organo definito dalla Costituzione polacca. Questo ha evidenziato il desiderio di Kaczynski di assumere un totale controllo della magistratura e del Paese. Se n’è accorto perfino il presidente Andrzej Duda…”.
“Il partito di governo fin dalla sua vittoria elettorale adopera una fraseologia che noi in Polonia chiamiamo nazional-cattolica. Kaczynski – aggiunge Nosowski – ha deciso di utilizzare proprio quel linguaggio avendo intuito le sue potenzialità in considerazione degli atteggiamenti tradizionalisti di gran parte della società polacca. Ha capito che se vuole ottenere il potere in Polonia deve adoperare proprio quel linguaggio. In qualche maniera è il contrario del famoso detto ‘Parigi val bene una messa’”.

Ireland: childhood poverty, appeal from five associations. Grant house, education and rights

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 15:43

Five Irish associations, including the San Vincenzo de’ Paoli, made an appeal to the government for “inserting decisive measures against childhood poverty in the Budget 2018”. Poor children are over one hundred thousand (1 out of 9); 2,800 children are homeless; and “thousands of children live in inadequate or crowded houses”; above all, children with one parent are in difficulties. It was denounced by the Associations presenting a Report at the Pre-Budget Forum, summoned by the Minister for Social Protection Regina Doherty, and dedicated to children’s needs. The Report now examined by authorities includes “clear instructions for practical solutions”, meant “to support income and investments in quality state services”, the fundamental elements “to reduce childhood poverty”. The Associations ask for “free access to primary schools as a right for every child”, because “education develops the potential of children and allows them to escape from poverty”. And they ask for investments in council housing, as well as “rent aid” to avoid “more homeless families”. And more: investments in services such as the “school canteen programme”: last year, 102 thousand children took advantage of free meals during the school year. However, just “long-term and strategic investments” will “decrease childhood poverty”, “making a real difference”.

Irlanda: povertà infantile, appello da cinque associazioni. Garantire casa, istruzione e diritti

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 15:43

Cinque associazioni irlandesi, tra cui la San Vincenzo de’ Paoli, hanno presentato un appello al Governo perché “garantisca che il Bilancio 2018 contenga misure decisive per affrontare la povertà infantile”. Sono oltre 100mila i bambini in situazione di povertà (1 su 9) e 2.800 senza fissa dimora, oltre “alle migliaia che vivono in case inadatte, sovraffollate”; sono soprattutto i figli di famiglie monoparentali a fare più fatica. Lo hanno denunciato le associazioni presentando un Rapporto al Pre-Budget Forum, convocato dalla ministra per la protezione sociale Regina Doherty e dedicato ai bisogni dei bambini. Il Rapporto, che ora è all’attenzione delle autorità, contiene “chiare indicazioni per soluzioni pratiche”, fatte di “sostegno al reddito e investimenti in servizi statali di qualità”, elementi fondamentali per “ridurre la povertà infantile”. Le associazioni chiedono “accesso gratuito alla scuola primaria come diritto per ogni bambino”, poiché “l’istruzione sviluppa il potenziale dei bambini e consente loro di sfuggire alla povertà”. E poi investimenti per l’edilizia sociale e nel frattempo “sostegno per gli affitti” per evitare che “altre famiglie restino senza casa”. E ancora: investimenti in servizi come il “programma mense scolastiche”: lo scorso anno 102mila bambini hanno beneficiato durante l’anno scolastico della “mensa gratuita”. Saranno però solo “investimenti di lungo periodo e strategici” a far “progredire la riduzione della povertà infantile” e a fare “la vera differenza”.

Reliquie San Nicola in Russia: p. Capotosto (priore basilica), “piccolo seme nel terreno dei rapporti tra Roma e Mosca”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 15:20

“Questo evento ha reso il popolo protagonista. Se si coinvolge il popolo, questo può fare da cerniera per una ancora maggiore comunione tra le istituzioni religiose, ovvero affinché si muova il vertice delle Chiese. Proseguiamo quindi in quella linea di orizzonte tracciata tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill nel famoso incontro a Cuba”. Queste le parole al Sir del domenicano Ciro Capotosto, priore della basilica di san Nicola a Bari, alla vigilia del ritorno delle reliquie di san Nicola nel capoluogo pugliese dopo 2 mesi e mezzo di esposizione in Russia, prima a Mosca e poi a San Pietroburgo. “Cresce l’attesa nella città di Bari e, specialmente, nella città vecchia – assicura padre Capotosto – per il rientro della reliquie di san Nicola”. “Stiamo coinvolgendo tutta la cittadinanza e tutte le parrocchie della diocesi dedicate a san Nicola perché ci sia un’adeguata accoglienza, simile a quella che c’è stata in Russia”, aggiunge il domenicano. Secondo il priore, l’amore dimostrato dai russi verso San Nicola e quello dei devoti fedeli baresi rappresentano “un evento unico nella storia che porta dentro di sé un significato grandissimo ma, allo stesso tempo, modesto perché, nella sua maestosità, è stato seminato nel terreno dei rapporti tra Roma e Mosca un piccolo seme che ora dovrà dare i propri frutti”.

Diocesi: Padova, da ottobre riparte il biennio di pastorale familiare per coniugi

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 15:15

Ripartirà ad ottobre, a Padova, l’itinerario biennale di formazione in pastorale familiare per coniugi. L’iniziativa, attiva da più di 25 anni, è rivolta in particolare alle coppie di sposi disponibili per la pastorale familiare negli ambiti parrocchiali e vicariali. Il corso – spiegano i direttori Cristiano Pivato e Francesca Aggujaro in un intervento pubblicato dal settimanale diocesano “La Difesa del popolo” – è stato pensato “venendo incontro alle esigenze delle parrocchie: attenzione certamente ai tradizionali corsi per fidanzati, ma più in generale alla pastorale familiare, anche nel contesto dei percorsi d’iniziazione cristiana e quelli di preparazione al battesimo”. “Vorremmo che nascesse un vero e proprio patto tra le coppie che sceglieranno di partecipare al biennio”, aggiungono. Per questo, “stiamo organizzando dei colloqui conoscitivi che si svolgeranno tra ottobre e novembre, per capire il contesto comunitario e le richieste pastorali delle singole comunità. Nel primo anno biennio – precisano – verranno proposti “contenuti di carattere teologico, antropologico, morale, pastorale, spirituale, culturale, scientifico, a partire dall’esperienza e si attuerà soprattutto in dinamiche e condivisioni di coppia e di gruppo”. “Il secondo anno – proseguono – prevede l’esperienza dei laboratori con l’inserimento della coppia nelle attività di pastorale in accordo con il parroco e il consiglio pastorale e con il supporto dell’équipe dell’ufficio famiglia, con incontri e verifiche periodiche”. Sul sito www.ufficiofamiglia.diocesipadova.it sono disponibili ulteriori informazioni e la scheda di adesione.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie