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Africa: Medici Cuamm, a Washington presentazione dei “cuscini del parto” per incoraggiare le donne ad andare in ospedale

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 15:00

Medici con l’Africa Cuamm presenterà a Washington D.C. tra il 25 e il 27 luglio “i cuscini per il parto”, strumento innovativo pensato per convincere le donne della Karamoja, regione a nord dell’Uganda, a partorire in ospedale o nei centri di salute. Selezionato tra i finalisti dell’evento “Saving Lives at Birth: A Grand Challenge for Development”, promosso dall’Agenzia della cooperazione statunitense (Usaid), il progetto dei “cuscini per il parto” vuole dimostrare alle donne che è possibile ricorrere al parto assistito, senza rinunciare alle proprie tradizioni, ma in un ambiente sicuro e attrezzato in caso di emergenza. I risultati sono incoraggianti: grazie a questo strumento infatti dal 2013 al 2015 si è passati da 11.424 a 25.592 parti assistiti in struttura, con una copertura dei parti attesi nella regione salita dal 18% al 52%. L’evento di Washington D.C. vuole raccogliere i progetti più innovativi e sostenibili sviluppati nel mondo per migliorare la salute delle donne in gravidanza e dei neonati nei Paesi a risorse limitate, consentendo loro l’accesso alle cure che meritano. Di 550 progetti, 53 sono arrivati in finale; Medici con l’Africa Cuamm è l’unica organizzazione italiana: ora è aperta a tutti fino al 26 luglio la votazione on line per il progetto ritenuto migliore.
I “cuscini per il parto” (birth cushions) rappresentano un’innovazione low-tech e a basso impatto economico, implementata per la prima volta dal Cuamm nel 2013 in Karamoja (Uganda). Lì si è visto un incremento dei parti in struttura, che significano più complicanze trattate tempestivamente, a beneficio della salute di mamme e bambini. Considerato che le donne dimostravano di continuare a preferire il parto in casa a quello in struttura, perché lì erano costrette a partorire da distese, lo staff di Medici con l’Africa Cuamm ha prodotto un prototipo di “cuscino per il parto” su cui le donne possono partorire nella tradizionale posizione accucciata, assistite da un’ostetrica. In quattro anni i “cuscini per il parto” sono stati distribuiti in 81 centri di salute della Karamoja e si è visto un incremento notevole delle donne che si presentano in struttura, legato anche alla possibilità di partorire in maniera tradizionale. Info: www.mediciconlafrica.org.

Sud Sudan: Amnesty, “migliaia di donne e alcuni uomini vittime di violenze sessuali di massa”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 14:46

Migliaia di donne e ragazze sudsudanesi e alcuni uomini hanno subito stupri nel corso di aggressioni sessuali di natura etnica durante il conflitto. Stanno affrontando gravi conseguenze psicologiche e stigma e non hanno nessuno cui chiedere aiuto. È quanto denuncia oggi Amnesty international in un rapporto intitolato “Non rimanere in silenzio. Le sopravvissute alla violenza sessuale in Sud Sudan chiedono giustizia e riparazione”. Il rapporto, frutto di una ricerca congiunta di Amnesty international e 10 difensori dei diritti umani sudsudanesi i cui nomi sono protetti per evitare rappresaglie da parte del governo, rivela che, dall’inizio delle ostilità alla fine del 2013, migliaia di persone in tutto il Paese hanno subito gravi atti di violenza sessuale. Gli autori appartengono a entrambe le parti in conflitto – le forze governative del presidente Salva Kiir di etnia dinka e dell’ex presidente Riek Machar di etnia nuer – e dei gruppi armati loro alleati.  “Siamo di fronte a violenze sessuali di massa eseguite con premeditazione nei confronti di donne vittime di stupri di gruppo, penetrate con bastoni e mutilate coi coltelli – ha dichiarato Muthoni Wanyeki, direttrice di Amnesty International per l’Africa orientale, il Corno d’Africa e la regione dei Grandi Laghi -. Queste azioni indifendibili hanno cambiato completamente la vita delle vittime, lasciandole alle prese con conseguenze debilitanti, di natura fisica e psicologica. Molte sopravvissute agli stupri sono state abbandonate dai loro mariti e dalle famiglie di questi e stigmatizzate dalla comunità d’appartenenza”. Le ricercatrici di Amnesty hanno intervistato 168 vittime, tra cui 16 uomini, in quattro stati del Sud Sudan e in tre campi per rifugiati nel nord dell’Uganda. In alcuni casi, gli aggressori hanno ucciso le donne dopo averle stuprate.  “Il governo sudsudanese deve prendere misure decisive per porre fine a quest’epidemia di violenza sessuale, iniziando a parlare chiaramente di tolleranza zero, avviando un’indagine approfondita e indipendente sugli attacchi sessuali e assicurando che i responsabili siano sottoposti a processi equi – ha affermato Wanyeki -. Inoltre il governo deve prevenire la violenza sessuale anche allontanando dalle forze armate le persone sospettate di stupro. Le vittime dovranno ricevere giustizia, cure mediche e riparazione”.

Diocesi: Prato, domani mons. Agostinelli accoglie bambini del Saharawi nel palazzo vescovile

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 14:22

Domani, martedì 25 luglio, un gruppo di bambini del Saharawi faranno visita al vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli, nel palazzo vescovile. L’incontro è programmato per le ore 10. L’appuntamento è inserito all’interno delle iniziative di accoglienza dei bambini provenienti dal Saharawi promosse a Prato e in tutta la Toscana. I bimbi sono accompagnati da Sandro Volpe, del coordinamento in solidarietà della Repubblica Saharawi, e da Roberto Macrì, presidente dell’Opera Santa Rita, che per un giorno ospiterà e farà da guida al gruppo. A seguire i bambini saranno accolti nella sede della Provincia di Prato dalla vice presidente Paola Tassi.

United States: religious leaders write to Trump to foster peace of Israel and Palestine

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 14:22

New York – “We believe peace between Israel and Palestine is possible”. Those words were written by thirty-five religious Christian, Muslim and Jewish leaders in a letter sent to Donald Trump to encourage the efforts of US presidency for putting an end to the Israeli-Palestine conflict. The leaders added that “on the basis of the legitimate, long-term expectations of Israeli and Palestine people in terms of national security and self-determination, the two-State solution is still the most realistic way to meet the essential interests of both peoples to put an end to the conflict”. In the analysis submitted to Trump (the outcome of the relation of every leader with the Council of Religious Institutions in the Holy Land), they point out that though “a few Israelis and a few Palestinians think one State is preferable, according to recent surveys the majority of the peoples are still in favour of two States. Following the one-State solution would cause further years of violence”. Religious authorities encourage and support the efforts and the initiatives promoted by the government, to find a peaceful solution. They also say that “the accomplishment of fair peace would have a positive impact on both peoples, for the Middle East, for US interests, and for the whole world”. The letter was signed by Msgr. Oscar Cantú (Bishop of Las Cruses and President of the Justice and Peace Commission of the United States), Bishop Emeritus of Washington McCormick, bishops of the Orthodox Church and of the Methodist Church, members of the clergy of all Christians denominations, imams and representatives of the Islamic world, as well as twelve Rabbis in charge of synagogues and Jewish organisations.

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Lago di Bracciano: Irsa-Cnr, negli ultimi giorni livello sceso di 10 cm. Se prosegue abbassamento è a rischio ecosistema

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 14:06

Negli ultimi giorni nel lago di Bracciano si è registrato un abbassamento del livello idrico di circa 10 cm, portando il livello del bacino a -163 rispetto allo zero idrometrico. Se le condizioni meteo climatiche dovessero rimanere inalterate, portando il livello del lago a -200cm, si rischierebbero ripercussioni sull’intero ecosistema lacustre. E’ quanto si legge in una nota dell’Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Irsa-Cnr), che da oltre 15 anni svolge attività di monitoraggio sul lago di Bracciano, diffusa oggi in relazione alla crisi idrica di Roma e del Lazio. Secondo i ricercatori, la perdita di superficie adibita ai processi di autodepurazione sarebbe pari al 22,5% (in pratica il lago si comporta come un grande ecosistema filtro, con abbattimento in particolare della sostanza organica e dei nutrienti).

Gli effetti degli abbassamenti idrici nel lago, prosegue la nota, “determinano, inoltre, significative ripercussioni anche sulla falda circumlacuale che svolge un’importante funzione di alleggerimento delle criticità legate al potenziale innesco di processi eutrofici, influendo sulla diluizione dei nutrienti, sulla circolazione e movimentazione idrologica, sulla riduzione termica”. Per i ricercatori il “caso Bracciano” deve fare scuola a livello nazionale ed internazionale, “rivalutando l’importante ruolo della pianificazione e della collaborazione interistituzionale che veda il supporto scientifico strutturato di enti di ricerca ed università”. Inoltre, le sfide imposta dai cambiamenti climatici “devono alimentare un sistema diffuso e multiforme di tutela e razionalizzazione dell’acqua in una visione ecologica che la vede parte attiva di ciascuno dei 94 processi ambientali che regolano la vita del nostro pianeta”.
L’acqua, conclude la nota, “deve essere vista come valore essenziale, non solo culturale ma civile ed economico, in grado di influenzare la qualità dell’ambiente, della vita individuale ed il benessere sociale”.

Finland: number of priests on the rise. New rules for the Presbyteral Council

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 14:05

Up to now, the Presbyteral Council of the Diocese of Helsinki has been composed of all the priests of the Diocese. According to the website of the Diocese, this “extremely unusual practice” has become “almost impossible” in Finland too, since “there has been an increase in the number of priests (currently 30), as well as in the number of believers in the Diocese”. For this reason, the Bishop of Helsinki, Mgr. Teemu Sippo, has issued new rules for the Council, which, from now on, will include five members elected from among the priests in addition to the members of the Episcopal Council. Furthermore, the Bishop may invite another priest. The Council will serve a five-year term”. Some days ago, to comply with the new rules, the Bishop appointed the first Council that will remain in office until July 2022. The Presbyteral Council, the Diocese explains in a statement, “acts as an advisory body to the Bishop in accordance with the Canons 495-502 of the Code of Canon Law and in those cases in which the opinion of the Presbyteral Council is required”.

Finlandia: cresce il numero di sacerdoti. Si rinnovano le regole del Consiglio presbiterale

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 14:05

Il Consiglio presbiterale della diocesi di Helsinki fino ad ora era composto da tutti i sacerdoti che appartenevano alla diocesi, una “pratica molto rara”, spiega il sito della diocesi che però anche in Finlandia “è diventata quasi impossibile, perché i sacerdoti sono aumentati di numero (sono attualmente 30), così come è cresciuto in modo significativo il numero dei credenti nella diocesi”. Per questo il vescovo di Helsinki, mons. Teemu Sippo, ha rinnovato le regole del Consiglio in modo che esso includerà, oltre ai membri del Consiglio episcopale, cinque membri eletti tra i sacerdoti. Inoltre, il vescovo può invitare un altro sacerdote. Il Consiglio resta in carica per una durata di cinque anni”. Nei giorni scorsi quindi in conformità con le nuove regole, il vescovo ha nominato il primo Consiglio che resterà in carica fino al luglio 2022. Il consiglio presbiterale, spiega la nota della diocesi, “agisce come organo consultivo del vescovo in conformità con i canoni del Diritto canonico 495-502, e nei casi in cui sia richiesta l’opinione del Consiglio presbiterale”.

Reliquie San Nicola in Russia: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “esperienza di ecumenismo di popolo”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:36

“L’esperienza vissuta in Russia è andata oltre qualsiasi previsione e grande è stata l’accoglienza e continua la sensibilità manifestata da parte delle autorità religiose russe e del popolo. Ed esiste già un rapporto di fraternità e amicizia che siamo certi si consoliderà ulteriormente”. Così l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, commenta al Sir la conclusione del trasferimento temporaneo in Russia delle reliquie di san Nicola che, nella giornata di venerdì 28 luglio, torneranno a Bari. L’iniziativa rimanda all’incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill a Cuba: “Quell’incontro è stato una pietra miliare”, afferma Cacucci. Secondo l’arcivescovo, “l’ecumenismo ha un futuro se diventa sempre più un ecumenismo di popolo. Se invece è legato solo ai vertici non credo possa avere dei risultati significativi”. “Credo che, da dopo il Concilio – osserva Cacucci – non ci sia stata un’esperienza di ecumenismo di popolo come quella vissuta grazie alle reliquie di san Nicola. È questa la direzione dell’ecumenismo del futuro”. “Dobbiamo ancora capire insieme al Patriarcato – aggiunge – quali saranno i gesti concreti da fare per sviluppare ancora di più questa amicizia. Non è però il caso di accelerare con gesti eclatanti. Sono convinto che l’ecumenismo è segnato da singoli piccoli passi”. Grazie alle reliquie di san Nicola, “il dialogo che si è ulteriormente aperto tra le due Chiese può essere d’esempio su tutti i livelli, non solo quello religioso”. “Lo stesso Putin ha sottolineato che il ruolo delle Chiese in questa distensione internazionale è determinante. È inutile illudersi: il rapporto religioso è fondamentale anche per la pace del mondo”, conclude Cacucci.

Austria: dal governo 5 milioni di euro per interventi contro carestia in Africa orientale. Plauso della Caritas

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:22

Caritas Austria ha accolto con favore l’aumento dei finanziamenti da parte del Fondo per le catastrofi del ministero degli Esteri austriaco, con la destinazione delle somme per interventi urgenti in Africa Orientale e per la pianificazione di una sorta di “piano Marshall” per il continente africano. “Sono grato per i 5 milioni di euro oggi stanziati – ha dichiarato il presidente di Caritas Austria, mons. Michael Landau –. Il denaro supplementare permetterà la sopravvivenza e la sicurezza di migliaia di bambini, donne e uomini”. La distribuzione degli aiuti sarà gestita in accordo fra Caritas, ong internazionali e il governo federale austriaco. Il ministro degli Esteri, Sebastian Kurz, ha confermato l’impegno verso la regione del lago Ciad, Sud Sudan, Somalia, Etiopia, Uganda e Kenya. L’Africa orientale è al centro della tradizionale campagna di sensibilizzazione contro la fame, già iniziata dalla Caritas e organizzata per tutto il prossimo mese di agosto: 22,9 milioni di persone in Africa orientale sono attualmente colpiti dalla carestia. “La fame è la peggiore forma di povertà. Attualmente, abbiamo una situazione in cui le persone possono mangiare nelle zone colpite non più di una volta al giorno, e molti solo una piccola porzione di polenta per l’aridità dei campi”, ha detto Landau, che ha recentemente visitato al zona di Marsabit nel nord del Kenya constatando la gravità della situazione: “Fino a quando i bambini muoiono di fame, abbiamo fallito come società”.

Giovanni Bianchi: Rossini (Acli), “un grande uomo e un grande presidente”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:14

“Con Giovanni Bianchi se ne va un grande uomo e un grande presidente delle Acli. Un uomo che, nonostante i numerosi e importantissimi incarichi a livello politico nazionale, è rimasto sempre attaccato alla nostra associazione. Era con noi anche nell’ultimo incontro di spiritualità delle Acli a Bose. Con lui, se ne va un amico e una guida”. Così l’attuale presidente delle Acli, Roberto Rossini, ha voluto ricordare Giovanni Bianchi, morto questa mattina dopo una breve malattia.
Giovanni Bianchi era nato a Sesto San Giovanni il 19 agosto del 1939 e si era laureato in scienze politiche presso l’Università Cattolica di Miano. Dopo aver ricoperto incarichi nelle Acli a livello regionale – riferisce una nota dell’associazione – era stato presidente nazionale dal 31 maggio 1987 al febbraio 1994, succedendo a Domenico Rosati. La sua ricca esperienza nelle Acli lombarde gli aveva consentito di approfondire “il solco e la radice” delle Acli: il cattolicesimo sociale e politico. Di qui il suo richiamo all’esperienza di Luigi Sturzo e alla spiritualità di Giuseppe Dossetti.
In questa linea era stato anche tra i rifondatori del Partito popolare italiano, più volte deputato e presidente nazionale nel 1995-1996. Nel 2008 aveva guidato come segretario il Pd milanese. Nel 2000 aveva fondato a Milano il Circolo Dossetti di cultura e formazione politica e dal 2004 era presidente del Cespi (Centro studi problemi internazionali) con sede in Sesto San Giovanni. Dal 2012 aveva assunto la carica di presidente dell’associazione nazionale partigiani cristiani.
Le esequie si svolgeranno domani, martedì 25 luglio, alle ore 16, presso la chiesa di Santo Stefano in piazza Petazzi a Sesto San Giovanni.

Diritti umani: al Giffoni Experience il Premio Amnesty 2017 a “They call us monsters” e “Confino”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:07

Nel corso della 47esima edizione del Giffoni Experience una giuria composta da attivisti campani ha scelto i due film che hanno meglio rappresentato il tema dei diritti umani. Vince il Premio Amnesty 2017 “They call us monsters” di Ben Lear con la seguente motivazione: “Per aver mostrato con impatto e chiarezza le sfaccettature di storie difficili di adolescenti, nei loro errori e nelle loro qualità. Per aver affrontato il tema della possibile reintegrazione di questi ragazzi nella società, colpevoli di crimini violenti ma processati come adulti, violando così i loro diritti e privandoli della possibilità di essere quelle persone che già a tratti dimostrano e desiderano di essere. Per aver messo in evidenza il dibattito che la legge 260 porta con sé, raccontando la dolcezza e la spensieratezza di questi giovani e la tragedia dei gravi crimini che hanno commesso. Uno Stato che lascia a se stessi questi ragazzi rischia di perdere la loro sensibilità, acuita da una vita difficile, e il possibile contributo che potrebbero dare alla società una volta scontata la pena”. Il Premio Amnesty Corto 2017 è stato invece assegnato all’italiano “Confino” di Nico Bonomolo “per la capacità di raccontare attraverso una storia del passato una realtà quanto mai attuale. La negazione della libertà d’espressione da parte delle autorità rappresenta una grave violazione dei diritti umani ma è soltanto grazie al poter esprimere liberamente il proprio pensiero che una società civile può essere definita tale, poiché essa si sviluppa e cresce attraverso il confronto e il rispetto delle diverse opinioni di tutti”. La giuria Amnesty ha scelto di dedicare questo premio a Idil Eser e Taner Kiliç, rispettivamente direttrice e presidente di Amnesty International Turchia, attualmente in carcere insieme ad altri attivisti per i diritti umani a causa del loro lavoro in difesa della libertà di espressione.

Diocesi: Perugia, dal 29 luglio al 9 agosto Festival laurenziano d’organo dedicato ai 500 anni della Riforma luterana

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:06

Sarà dedicata a “La riforma di Lutero in musica” la IX edizione del Festival internazionale laurenziano d’organo che si svolgerà nella cattedrale di san Lorenzo, a Perugia, dal 29 luglio al 9 agosto. La rassegna verrà presentata domani, martedì 25 luglio, nel corso di una conferenza stampa che si terrà dalle 11 presso la “Sala del Dottorato” delle Logge di san Lorenzo. La IX edizione, si legge in una nota, “si arricchisce di particolari e significative ricorrenze. Non ultima quella del 50° anniversario della progettazione dell’organo Tamburini ad opera del maestro Fernando Germani, organista italiano più importante al mondo della sua epoca”. L’organo, dal 1967, con le sue 5mila e più canne, accompagna le celebrazioni liturgiche della cattedrale, il cui restauro è terminato lo scorso anno. Alla presentazione interverranno mons. Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo di san Lorenzo, e il maestro Adriano Falcioni, organista titolare della cattedrale di Perugia e direttore artistico del Festival. “Nella forma di un fecondo e benaugurante ecumenismo musicale – evidenzia mons. Sciurpa – si apre il IX Festival internazionale laurenziano d’organo”. Inoltre, annuncia il presidente del Capitolo di San Lorenzo, “un concerto, quello tenuto dal nostro organista, nonché direttore del Festival sarà dedicato alla figura del dottor Franco Buitoni, a poco meno di un anno dalla morte”. Al termine della conferenza stampa, il maestro Falcioni eseguirà alcuni brani all’organo Tamburini della cattedrale, offrendo un’anteprima del Festival.

Charlie Gard: la Corte riunita a Londra. Ospedale denuncia “scioccante e disgustosa marea di ostilità e interferenze”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:04

Si è di nuovo riunita stamane alle 11 ora italiana la corte presieduta dal giudice Nicholas Francis chiamato a riaprire il caso del piccolo Charlie Gard, un anno il prossimo 4 agosto. La sentenza pronunciata l’11 aprile scorso sosteneva la scelta dei medici di sospendere le terapie al piccolo affetto da una rarissima malattia genetica. Su insistenza dei genitori, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra hanno accettato di presentare al giudice nuove testimonianze e acquisizioni sulle possibilità terapeutiche per il piccolo, in vista di un eventuale permesso a trasferire il piccolo in America. “Il caso di Charlie Gard spezza il cuore. Capiamo perfettamente che ci sia un grande interesse pubblico e molte emozioni in gioco. Riconosciamo l’instancabile difesa dei genitori di Charlie e la vicinanza che la gente prova con questa situazione”, ha scritto in un comunicato diffuso nei giorni scorsi la presidente del pediatrico di Londra Mary MacLeod, che ha però denunciato “la scioccante e disgustosa marea di ostilità e interferenze” subite dalla “comunità ospedaliera” e le offese sul personale dell’ospedale, a volte anche minacce di morte. L’Ospedale “è in stretto contatto con la polizia metropolitana e faremo tutto il possibile per chiedere conto a chiunque sia coinvolto in questo tipo di comportamento deplorevole”, ha reso noto la presidente. Anche i genitori di Charlie hanno fatto sapere di essere stati oggetto dei più “pesanti commenti” e hanno altresì dichiarato che “nonostante i motivi di contrasto, abbiamo sempre avuto il massimo rispetto per tutto il personale che lavora instancabilmente al Great Ormond Street Hospital e per il lavoro molto difficile che fanno ogni giorno”.

Cile: Senato approva depenalizzazione dell’aborto. Vescovi: “Ingiusta discriminazione”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 13:00

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale cilena, in un comunicato reso noto venerdì scorso, prende posizione sull’approvazione da parte del Senato, avvenuta mercoledì scorso, del progetto di legge che depenalizza l’interruzione volontaria di gravidanza in tre situazioni (rischio di vita per la madre, malformazione fetale e commesso stupro verso la madre). Prima della definitiva approvazione manca solo il voto finale della Camera. Secondo i vescovi cileni il progetto di legge approvato è “una battuta d’arresto che introduce e legittima nella società cilena una ingiusta discriminazione verso esseri umani indifesi, la cui vita lo Stato è chiamato a garantire e proteggere”.
Perciò, “non pensiamo che questo progetto di legge costituisca una risposta di maggiore umanità e civiltà di fronte al dramma che vivono le donne che si trovano in situazioni limite. Invece di fare tutti gli sforzi per promuovere due vite umane ugualmente degne – quella della madre e quella del figlio atteso – d’ora in poi in Cile ci saranno bambini e bambine considerati da scartare”. Nel comunicato si riprende infatti questa espressione usata da papa Francesco e si sottolinea la contraddizione “rispetto ad un’etica fondata nella persona umana in quanto immagine e somiglianza di Dio”; per questo i vescovi si dichiarano particolarmente addolorati per il voto favorevole alla legge di parlamentari che si dichiarano cristiani. Apprezzamento, invece, per i parlamentari coerenti e per le organizzazione della società civile che si sono mobilitate durante il lungo iter legislativo.

Emergenza siccità: Moncalvo (Coldiretti), “fare manutenzione dell’esistente” e “dare spazio agli agricoltori”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 12:57

A seguito dell’emergenza siccità, dieci regioni sono pronte a chiedere lo stato di calamità naturale. “L’agricoltura è sempre la prima vittima dei fenomeni meteorologici e atmosferici – dice in un’intervista al Sir il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo. Anche in questo caso la bassissima disponibilità di acqua unita al calo delle precipitazioni – nei primi quindici giorni di luglio il 70% in meno della norma – si sta trasformando in una situazione di siccità che riguarda i due terzi della superficie agricola nazionale coltivata”. In forte difficoltà ortofrutta, mais e soia. A rischio anche la produzione di foraggi per l’alimentazione degli animali quest’inverno, vigneti e uliveti. A questo si aggiunge il calo importante della produzione di latte pari al 20% cui sono sottoposti gli animali per lo stress da caldo. Per Moncalvo si tratta di emergenza annunciata: “Dal punto di vista climatico tutto il 2017 è stato un anno anomalo” e “la conta dei danni supera i due miliardi di euro”. “Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza – insiste – ma dobbiamo affrontare il tema puntando sulla prevenzione”. Con riferimento all’emergenza acqua a Roma e all’ipotesi razionamento, il presidente di Coldiretti punta il dito contro la mancata manutenzione delle infrastrutture esistenti: “Condotte dell’acqua potabile” ma anche invasi, tubazioni e “canalizzazioni per uso irriguo”. Di qui il ruolo degli agricoltori: “La manutenzione ordinaria di molte di queste strutture e dei canali al di fuori dei centri urbani può vedere un grande impegno degli agricoltori che grazie alla legge di orientamento del 2001, che ne ha ridefinito il ruolo, possono occuparsi di gestione dell’acqua e di manutenzione del territorio e del verde pubblico. In tutti i territori in cui si sono già messe in opera questo tipo di convenzioni i risultati sono importanti”. Contenimento dei costi, qualità dell’intervento e capacità di gestire l’emergenza: per Moncalvo dare spazio agli agricoltori “utilizzando i contenuti normativi previsti nella legge” può essere “un grande passo in avanti”.

Siria: Aiuto alla Chiesa che soffre, due progetti per dare degna sepoltura ai cristiani di Aleppo

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 12:52

Due progetti per dare degna sepoltura ai cristiani di Aleppo. Sono quelli promossi da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) nei confronti delle famiglie che nella città martoriata da guerra e grande povertà, non hanno potuto seppellire i propri cari defunti. “Pensando a loro – si legge in una nota – Acs ha deciso di stanziare un contributo di 45mila euro per sostenere la traslazione dei resti di 2.461 cristiani di diverse denominazioni deceduti ad Aleppo tra l’aprile 2013 e il dicembre 2016”. “I fedeli – prosegue la nota – sono stati momentaneamente sepolti in un terreno fornito dal governo vicino all’università, giacché l’area in cui si trovano i cimiteri cristiani, il quartiere di Jabal al-Saydé, è stata prima teatro di scontro tra esercito curdo e gruppi islamici quali il Fronte al-Nusra (in seguito Jabhat Fateh al-Sham), e poi chiusa ai civili dalle forze curde. Soltanto di recente si sono potuti appurare i gravi danni causati ai cimiteri dai bombardamenti, ma anche dai numerosi saccheggi”. Acs coprirà inoltre i costi necessari alla restaurazione del cimitero dove sono sepolti fedeli greco-ortodossi di Aleppo.

(Foto: Acs)

“Il nostro cimitero è stato in larga parte distrutto”, riferisce ad Acs Moses Alkhassi, vicario generale dell’arcidiocesi greco-ortodossa di Aleppo e Alessandretta. Come una delegazione della Fondazione ha potuto osservare, è necessario rimuovere la maggioranza dei feretri dalle nicchie gravemente danneggiate. Inoltre diverse lapidi sono state rubate e alcune bare aperte. “È un insulto per i nostri cari che prima della guerra riposavano in pace in questo luogo – aggiunge Alkhassi – ma purtroppo le povere famiglie aleppine hanno a malapena di che vivere e non possono permettersi di prendersi cura dei loro cari defunti”. I due progetti – conclude la nota – “mostrano la cifra ecumenica del sostegno di Acs che nelle aree in difficoltà supporta le diverse denominazioni cristiane e cerca di favorire il dialogo”. “La guerra ci ha fatto scoprire il grande miracolo dell’unità – afferma Alkhassi – e ora i nostri cari potranno finalmente riposare in un terreno benedetto”.

Emergenza siccità: Moncalvo (Coldiretti), “interventi strutturali per gestire meglio l’acqua e mettere in sicurezza il territorio”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 12:52

“L’alta frequenza di fenomeni climatici anomali ci deve indurre ancora una volta ad andare oltre la logica emergenziale e a mettere in campo interventi strutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio di una risorsa preziosa come l’acqua”. Di fronte all’emergenza siccità, peraltro annunciata, non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo. In un’intervista al Sir spiega: “Nel nostro Paese continua a mancare la programmazione. L’Italia è un territorio piovoso, ogni anno cadono circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua, ma per le carenze delle infrastrutture ne perdiamo il 90% perché non riusciamo a trattenerla. Servono interventi strutturali Occorre potenziare la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l’acqua piovana, tenendo conto che, oltre che per uso potabile, l’acqua è essenziale per mantenere in vita il settore agricolo e consente la produzione di energie rinnovabili”. Per Moncalvo si tratterebbe di un investimento fruttuoso: “Negli ultimi 20 anni per ogni miliardo speso in nuovi investimenti ne abbiamo speso 2.5 per ristorare danni, peraltro in maniera solo parziale”. Investire sulla prevenzione consente invece di “gestire meglio la risorsa idrica”, creare nuovo lavoro e “mettere in sicurezza il territorio rispetto al tema importante del dissesto idrogeologico che riguarda l’82% dei Comuni italiani: dalle frane in collina al rischio di alluvioni anche in pianura proprio per una rete di canali che gestisce l’acqua non all’altezza dell’intensità dei fenomeni piovosi ai quali ci siamo abituati”.

Diocesi: Catanzaro, domani sera l’oratorio musicale “Natuzza. Canto alla Bellezza” scritto dal vescovo Renzo (Mileto-Nicotera-Tropea) e musicato da Palermo

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 11:50

Verrà messo in scena nella serata di domani, martedì 25 luglio, al Parco archeologico “Scolacium” di Roccelletta di Borgia, l’oratorio musicale sacro “Natuzza. Canto alla bellezza”, scritto dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, e musicato da Vincenzo Palermo. L’opera, realizzata – si legge in una nota – per “evidenziare particolarmente il senso ed il valore della spiritualità della mistica calabrese di Paravati, Natuzza Evolo, quale capolavoro della bellezza di Dio”, sarà proposta dalle 22 come evento speciale di “Armonie d’arte festival”. L’oratorio sarà presentato alle 12 di oggi, lunedì 24 luglio, a Catanzaro. “Bellezza è Dio stesso contemplato nella sua grandezza ed insieme nella sua semplicità offerta al cuore dell’umanità come modello infinito”, scrive mons. Renzo nella presentazione del testo: “è quello che ha reso possibile e visibile Natuzza con la sua semplicità, al punto da arrivare a definirsi ‘verme di terra’, e con la totale oblazione di se stessa al piano salvifico di Dio, che ha trovato in lei uno strumento docile per manifestare a tutti la sua Bellezza fatta carne nel Figlio e nei figli”. Peril vescovo, “Natuzza si è trasformata in canto umano ‘della’ bellezza di Dio data all’umanità ed insieme canto di gratitudine ‘alla’ bellezza di Dio per le meraviglie da Lui operate a favore della redenzione dell’uomo con l’oblazione totale del Figlio sulla Croce”. L’oratorio è un atto unico di parole e musica per voce recitante, accompagnato da clarinetto, coro, voci bianche e orchestra. La voce recitante sarà quella di Alessandro Preziosi mentre l’orchestra sarà diretta da Maurizio Dones. L’opera è prodotta da “Armonie d’Arte Festival” e “Life Communication”.

Richiedenti asilo: Caritas, al via il progetto “Pier” per l’integrazione e l’accoglienza

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 11:33

Un progetto di Caritas italiana, Caritas Austria e dell’associazione greca Arsis per l’integrazione e l’accoglienza dei richiedenti asilo o altre forme di protezione internazionale: si chiama Pier (Protection, integration and education for refugees) e sarà presentato domani a Cagliari (ore 11, Sala Vescovile dell’Episcopio, Piazza Palazzo 1). I promotori lavoreranno per rafforzare le numerose attività di accoglienza ed integrazione già svolte nei rispettivi Paesi. In Italia, grazie al progetto Pier, 11 Caritas diocesane – Aversa, Benevento, Cagliari, Capua, Conversano, Firenze, Genova, Saluzzo, Pescara, Ragusa, Palermo – potranno incrementare corsi di lingua italiana, azioni di supporto psico sociale ed inserimenti lavorativi a beneficio dei rifugiati ma anche distribuire migliaia di kit “Warm up” alle navi che svolgono attività di ricerca e soccorso in mare e alle Caritas che operano nei porti di sbarco. Caritas italiana e le Caritas diocesane vogliono ribadire quanto Papa Francesco ha voluto ricordare affermando la sua vicinanza a coloro che “si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio con adeguati interventi di sostegno, testimoniando quei valori umani e cristiani che stanno alla base della civiltà europea”. Il progetto è finanziato dalla Coca Cola Foundation.

Padre Jacques Hamel: mons. Pontier (vescovi Francia), “una grande testimonianza”

Agensir.it - Mon, 2017-07-24 11:20

“È stato uno di quegli avvenimenti impensabili che lasciano senza parole e che diventano portatori di una grande testimonianza, fonte d’insegnamenti per tutti”. Il riferimento è alla morte di padre Jacques Hamel, il sacerdote di 85 anni assassinato il 26 luglio 2016 mentre celebrava la messa nella chiesa di St-Etienne-du-Rouvray, e lo fa il vescovo George Pontier, vescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, in una dichiarazione pubblicata stamane. “La comunità cristiana, e ben oltre, la società francese, se lo ricorda”. Né vuole dimenticare “chi gli era vicino, la sua famiglia, le altre vittime, la sua parrocchia, feriti nei loro affetti e legami umani profondi”. A essere ucciso è stato “un uomo tra gli uomini” come ha detto anche la sorella Roseline, un “prete che è divenuto il simbolo di una vita vissuta con gli altri, per gli altri, una vita di fedeltà quotidiana, radicata nell’amore di colui che si è fatto uno di noi per amore, il Cristo”, scrive mons. Pontier. Questa vita è diventata “modello e incoraggiamento per tutti”. Il vescovo di Marsiglia rivolge poi un invito particolare a “pregare per la Francia” quando si festeggerà l’assunzione, il 15 agosto prossimo: “Chiediamo al Signore, per intercessione della Vergine Maria, di poter avere tanti uomini e donne che nella loro vita ordinaria vivono per gli altri e con gli altri. Che la fraternità tanto desiderata diventi una realtà. Che ispiri le nostre scelte personali e le scelte di coloro che hanno responsabilità a qualsiasi livello”.

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