Feed aggregator

Ecumenismo: mons. Spreafico (Cei), “favorire relazione e incontro, non possiamo limitarci a documenti”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 11:13

“Dobbiamo favorire, per il cammino verso l’unità, gli aspetti della relazione e dell’incontro. Non possiamo limitarci a documenti ma dobbiamo trovare la via per incontrarci, conoscerci nel rispetto e costruire relazioni”. Lo afferma al Sir mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, a margine del convegno “Nel nome di Colui che ci riconcilia tutti in un solo corpo” che si chiude oggi ad Assisi. Proprio quello dell’incontro è l’esempio dato da “Papa Francesco ed è quello che hanno fatto tutti i Papi prima di lui: penso a Paolo VI e l’incontro con Atenagora nel 1967 e poi Giovanni Paolo II e Benedetto. Tutti – rileva il vescovo – hanno segnato nel loro pontificato l’importanza della relazione e dell’incontro che tante volte cancella secoli di ostilità”. Il 2017 è stato l’anno del cinquecentenario della Riforma, “un anno del tutto particolare”, nota Spreafico. “Lo abbiamo di fatto aperto con il convegno del novembre scorso a Trento e lo chiudiamo con questo convegno ad Assisi”, osserva, aggiungendo che “la cosa più bella e che ci ha coinvolto di più è che questi due convegni sono stati preparati insieme ai rappresentanti delle Chiese evangeliche in Italia. Un fatto del tutto nuovo rispetto al passato”. Al convegno, sottolinea, “abbiamo voluto coinvolgere anche le Chiese ortodosse e le antiche Chiese orientali”. Secondo il vescovo, “a partire dal documento di cattolici e luterani ‘Dal conflitto alla comunione’ in preparazione ai 500 anni della Riforma di Lutero si è evidenziato lo sforzo di recepirla come un invito alla riforma delle Chiese, sottolineando gli aspetti positivi, nonostante le diversità e le divisioni che permangono. Cercando cioè di scoprire e valorizzare quello che già ci unisce. Il Papa a Lund ha riconosciuto alcune ricchezze portate dalla Riforma e le ferite, con la richiesta reciproca di perdono”. Il vescovo richiama poi la “Dichiarazione comune sulla giustificazione”, il documento di Augusta, del 1999, che è “fondamentale e forse troppo poco valorizzato nelle nostre comunità cattoliche”.

Diocesi: Reggio Emilia-Guastalla, al via domani le celebrazioni per i 50 anni della missione in Madagascar

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 11:11

La missione della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla in Madagascar compie 50 anni. Per celebrare questo traguardo sono state organizzate alcune iniziative, annunciate dal settimanale diocesano “La Libertà”. Il primo momento sarà una Messa domani, giovedì 23 novembre, alle 21, nella Casa della Carità di San Girolamo. Due gli appuntamenti in programma, invece, domenica 10 dicembre. Alle 16, la sala conferenze del museo diocesano ospiterà un simposio per ripercorrere i 50 anni di presenza della Chiesa di Reggio Emilia in Madagascar. Tra gli interventi previsti, quelli di don Pietro Adani, direttore del Centro missionario diocesano, e di don Romano Zanni, vicario episcopale per la carità e le missioni. Porterà il suo messaggio il vescovo, mons. Massimo Camisasca. A seguire, le testimonianze della famiglia Olmi che è stata in missione e di don Emanuele Benatti, per 21 anni sacerdote fidei donum nel Paese africano. Al termine, saranno presentati il libro “Chi partì allora, partì per tutti!” e il reportage “Ciao Reggio Emilia, 50 anni di missione in Madagascar”, realizzato da Tv2000. Alle 18, concluderà le iniziative la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo.

Violenza sulle donne: Boschi (sottosegretaria presidenza Consiglio), “a giorni nuovo piano triennale antiviolenza e linee guida sanitarie per le vittime”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 11:05

Violenza sulle donne, femminicidio, stalking, stereotipi di genere, ma anche iniziative e progetti concreti per promuovere le pari opportunità e tutelare il ruolo e la dignità delle donne nella società. Questi i temi di discussione e confronto tra la Consulta femminile del Pontificio Consiglio della cultura – istituita nel 2014 dal cardinale presidente Gianfranco Ravasi e riunitasi ieri 21 novembre – la sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità, Maria Elena Boschi, e la consigliera della sottosegretaria in materia di pari opportunità, Lucia Annibali. Con la nuova campagna di comunicazione realizzata dal Dipartimento per le pari opportunità per promuovere il 1522, il numero pubblico gratuito antiviolenza e antistalking, “abbiamo inteso incoraggiare le donne vittime di violenza e di stalking a ‘sbloccare il coraggio’ per denunciare tramite il numero gratuito 1522”, ha spiegato Boschi richiamando il “primo G7 sulle pari opportunità da poco conclusosi a Taormina”. “Più fondi, negli anni, sono stati stanziati per i centri antiviolenza e le case rifugio per le donne vittime di violenza – ha concluso la sottosegretaria -, mentre in settimana presenteremo in conferenza unificata il nuovo piano triennale antiviolenza e in conferenza Stato-Regioni le linee guida sanitarie per le donne vittime di violenza”.

Brexit: Orchestra giovanile europea (Euyo) trasloca da Londra a Ferrara

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 11:03

(Bruxelles) L’Italia perde la sede Ema a Milano ma ottiene – benché si tratti di tutt’altro ambito e di ben altra decisione – di ospitare l’Orchestra giovanile europea (Euyo), il cui indirizzo finora era 6A Pont Street – London. La Euyo, fondata 40 anni fa da Claudio Abbado e da Lionel Bryer, oggi diretta da Vassily Petrenko, è composta da 160 musicisti provenienti dai 28 Paesi dell’Unione europea e ha formato nel suo quarantennio di attività oltre 3mila allievi, molti dei quali sono ora direttori, solisti, strumentisti e insegnanti nelle maggiori orchestre del mondo. “L’Orchestra giovanile europea che si trasferirà in Italia dopo il Brexit, avrà un cofinanziamento triennale europeo di 600mila euro all’anno per tre anni, dal 2018 al 2020”. È quanto chiarisce l’europarlamentare Silvia Costa, relatrice del provvedimento in commissione cultura del Parlamento europeo. “È la prima istituzione culturale che si trasferisce a causa del Brexit grazie alla solidarietà e all’ottima offerta di un altro Stato membro – specifica Costa –. Sono felice che la mia proposta di ospitare in Italia l’orchestra di giovani musicisti europei, fatta nel marzo scorso, sia stata subito sostenuta dal ministro Dario Franceschini, dal Comune di Ferrara, che ospita il Teatro Abbado che per anni ha lavorato in questa città, e dalla Rai che ha sempre curato le selezioni annuali dei musicisti italiani”.
L’ospitalità italiana include un rafforzamento della partnership con la Rai, la possibilità, puntualizza l’eurodeputata, di continuare l’esperienza della Summer School a Grafenegg in Austria e la residenza a Ferrara con l’utilizzo del Teatro Abbado. “Ora con questo cofinanziamento europeo, che si unisce al sostegno italiano, Euyo, che aveva rischiato di chiudere, può restare un’orchestra europea grazie all’Italia e al riconoscimento del Parlamento che mi auguro sia seguito dal Consiglio dei ministri europeo”. “I giovani musicisti dell’Euyo saranno il 18 dicembre prossimo a Roma – conclude Silvia Costa – per l’iniziativa promossa dal ministro Franceschini e dalla Rai che presenterà il suo programma europeo sul patrimonio culturale. Sarà la prima occasione ufficiale di incontro in Italia”.

Violenza sulle donne: Cisl Lazio, venerdì incontro con don Aldo Bonaiuto (Papa Giovanni XXIII) all’Università “La Sapienza” di Roma

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 11:02

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 e che ricorre il 25 novembre, la Cisl del Lazio, attraverso il proprio coordinamento femminile, organizza per venerdì 24 novembre, alle 15, un incontro presso l’Università La Sapienza di Roma (aula A Clinica oculistica – via Lancisi 2). Con questa iniziativa la Cisl del Lazio vuole offrire ai giovani studenti della Sapienza una occasione per conoscere e riflettere sulla violenza che viene esercitata sulle donne coinvolte nella tratta e sullo sfruttamento della prostituzione e, attraverso le testimonianze e l’operato della Comunità Papa Giovanni XXIII, invitarli ad aderire alla campagna “Questo è il mio corpo”, a sostegno della proposta di legge Bini, per inasprire le misure nei confronti dei cosiddetti “clienti” che alimentano profitti e malaffare criminale. Dopo l’introduzione curata da Ewa Blasik (coordinatrice Donne Cisl Lazio), partecipano al dibattito don Aldo Bonaiuto (responsabile Comunità Papa Giovanni XXIII), Liliana Ocmin (coordinatrice nazionale Donne Cisl), Barbara Calabrese (sociologa e criminologa dell’Università La Sapienza). Saranno presenti, per lasciare la loro testimonianza, alcune delle donne salvate dallo sfruttamento grazie all’opera della Comunità Papa Giovanni XXIII.

 

Totò Riina: mons. Pennisi (Monreale), “non ha mostrato pentimento, funerali impossibili”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 10:57

“La Chiesa giudica dal punto di vista morale le azioni esterne nella misura in cui diventano di pubblico dominio, mentre Dio giudica il profondo dei cuori. Totò Riina è da considerarsi oggettivamente un peccatore manifesto che non ha mostrato con la necessaria analoga pubblicità dei suoi delitti un vero pentimento”. Lo ha detto l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Sicilia”, spiegando le ragioni per cui non sono stati ammessi funerali religiosi per il boss morto venerdì scorso. Oggi la sua salma è stata portata a Corleone, località che ricade nella diocesi di Monreale, dove è stato sepolto. “La Chiesa può dare a lui il trattamento che corrisponde a ciò che risulta pubblicamente – ha spiegato il presule -, dato che non risulta prima della sua morte alcun segno pubblico di pentimento. In base al canone 1184 del Codice di Diritto Canonico non si possono fare funerali pubblici e solenni, che susciterebbero confusione e scandalo nei fedeli”. Un fatto che “non esclude che si possano fare delle preghiere di suffragio e di consolazione per i parenti del defunto”, mentre la sepoltura nel cimitero di Corleone, con una qualche preghiera da parte del cappellano è “un atto di pietà cristiana che va fatto nella misura in cui i parenti lo chiedono e lo dispongano le autorità competenti”. Allargando lo sguardo ai collaboratori di giustizia, mons. Pennisi ha spiegato che “non tutti i cosiddetti ‘pentiti’ sono necessariamente ‘convertiti’ al Vangelo, anche se è possibile che ci siano state delle vere conversioni dopo un cammino di fede”. L’arcivescovo ha ricordato “l’attenzione dei mafiosi per i simboli religiosi, senza porsi alcun problema sull’evidente contrasto fra quei simboli e la loro vita quotidiana”. Per alcuni collaboratori di giustizia “essere religiosi è una cosa fatta per consuetudine ed essere criminali un’altra cosa”. “Il loro interesse per i riti religiosi cresce in alcune circostanze: per esempio quando la chiesa diventa il luogo nel quale celebrare eventi significativi riguardanti gli esponenti del clan – i matrimoni o i battesimi dei figli o dei nipoti -, e giunge all’apice col funerale, che ha una notevole rilevanza sociale. In tal modo i segni più sacri della religione cattolica sono resi strumento di ostentazione di potere”.

Papa Francesco: udienza, saluta Fondazione Banco Alimentare. “Che Santa Cecilia ci insegni a cantare con il cuore, ci insegni il giubilo di essere salvati”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 10:36

Salutando, al termine dell’udienza di oggi, i fedeli di lingua italiana, il Papa ha salutato i rappresentanti della Fondazione Banco Alimentare, augurando “ogni bene per la colletta alimentare che avrà luogo sabato prossimo in operosa continuità con la Giornata mondiale dei poveri che abbiamo celebrato domenica scorsa”. Francesco ha salutato inoltre, tra gli altri, i partecipanti all’incontro dell’Unione mondiale delle organizzazioni femminile cattoliche e l’Avis (Associazione volontari italiani di sangue), nel 90° di fondazione. Infine, durante il tradizionale triplice saluto finale ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli, un pensiero a Santa Cecilia, nella festa liturgica a lei dedicata: “Crescete nella fede e nella dedizione al prossimo”, l’invito ai giovani. “Nella sofferenza sperimentate il sostegno di Cristo che è sempre accanto a chi è nella prova”, le parole indirizzate agli ammalati. “Abbiate lo stesso sguardo d’amore puro che ebbe Santa Cecilia, per imparare ad amare incondizionatamente”, la consegna per gli sposi. “Che Santa Cecilia – ha concluso – ci insegni a cantare con il cuore, ci insegni il giubilo di essere salvati”. Salutando, poco prima, i fedeli polacchi, il Papa si è rivolto a braccio ai fedeli più giovani: “Questi ragazzi polacchi – ha detto – hanno chiesto che il Papa benedica il loro chiasso. Sono coraggiosi!”.

Papa Francesco: udienza, “la messa è rifare il Calvario, non è uno spettacolo”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 10:19

“La messa è rifare il Calvario, non è uno spettacolo”. Il Papa ha concluso con questa frase, a braccio, la catechesi dell’udienza di oggi. “Se l’amore di Cristo è in me, posso donarmi pienamente all’altro, nella certezza interiore che se anche l’altro dovesse ferirmi io non morirei; altrimenti dovrei difendermi”, ha spiegato, citando l’esempio dei martiri, che “hanno dato la loro vita proprio per questa certezza della vittoria di Cristo sulla morte”. “Solo se sperimentiamo questo potere di Cristo, il potere del suo amore, siamo veramente liberi di donarci senza paura”, ha ammonito Francesco . “E questo è la Messa”, ha proseguito a braccio: “Entrare in questa passione, morte, resurrezione e ascensione di Gesù”. “Quando andiamo a Messa è come se andassimo al Calvario, lo stesso”, ha spiegato il Papa sempre fuori testo: “Ma pensate voi: se noi andiamo al Calvario – pensiamo con l’immaginazione – in quel momento, e noi sappiamo che quell’uomo lì è Gesù, ma noi ci permetteremmo di chiacchierare, di prendere fotografie, di fare un po’ lo spettacolo?”. “No, perché è Gesù”, la risposta: “Noi sicuramente saremmo nel silenzio, nel pianto, e anche nella gioia di essere salvati”. “Quando noi entriamo nella chiesa per celebrare la Messa, pensiamo questo”, l’invito del Papa ai 10mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro: “Entro dal Calvario, dove Gesù dà la vita per me e così spariscono lo spettacolo, le chiacchiere, i commenti e queste cose che ci allontanano da quella cosa tanto bella che è la Messa, il trionfo di Gesù”. “La partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con lui dalla morte alla vita”, ha concluso Francesco: “Cioè Calvario, lì. La messa è rifare il Calvario, non è uno spettacolo”.

Dottrina sociale della Chiesa: il videomessaggio di Papa Francesco domani aprirà il festival a Verona

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 10:17

Sarà Papa Francesco ad aprire con un videomessaggio il settimo Festival della Dottrina sociale della Chiesa, domani, giovedì 23 novembre, alle 20.30, a Verona. Quattro giorni di confronti e dibattiti su temi come il mondo del lavoro, giovani, economia e cultura. Dopo le parole del Papa, quelle del card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, che presenterà la relazione inaugurale. “Fedeltà è cambiamento”. “La fedeltà e il cambiamento, a prima vista, sembrano indicare due modi di essere troppo differenti per risultare componibili – spiega mons. Adriano Vincenzi, coordinatore del Festival -. Ma se la fedeltà è il modo di rispettare la propria e l’altrui dignità, se traduce l’originaria apertura alla verità, al bello e al bene, diventa subito chiaro che la fedeltà richiede un cambiamento: per essere noi stessi in maniera sempre più compiuta chiediamo a noi stessi di cambiare”. Due gli appuntamenti di respiro internazionale in programma venerdì: la conferenza dal titolo “Teoria e pratica: la Dottrina sociale della Chiesa e il territorio”, che avrà fra i relatori mons. Moses Hamungole, vescovo in Zambia, alle 10.15, a cui segue nel pomeriggio la tavola rotonda con gli interventi di docenti di Dottrina sociale giunti da diversi Paesi. Ad aprire la giornata di sabato un momento di confronto sull’imprenditoria, nel pomeriggio un focus sul sistema scolastico ed educativo con i contributi del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e del presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti. “Esserci per educare… le nuove generazioni” è il titolo dell’incontro, in programma dalle 15. Domenica, alle 10, al Teatro Nuovo, il card. Bassetti, intervistato dal giornalista Emilio Carelli, risponderà ad alcune domande sull’attuazione della Evangeli Gaudium e sullo sviluppo della dottrina sociale. Seguiranno le conclusioni del festival presentate da mons. Vincenzi e la Messa, alle 12, presieduta dal segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, nella basilica di Sant’Anastasia.

Diocesi: Cerignola, sabato 25 si presenta lo sportello del Progetto Policoro

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 09:50

Si è terrà sabato 25 novembre, presso il Salone “Giovanni Paolo II” della curia vescovile di Cerignola, la presentazione dello sportello del Progetto Policoro, progetto promosso dalla Cei che si propone di aiutare i giovani del Sud dell’Italia, disoccupati o sottoccupati, a migliorare la propria condizione lavorativa tramite la formazione e l’informazione personale e con la fondazione di cooperative o piccole imprese. A presentare il progetto don Pasquale Cotugno, tutor e direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del lavoro, Gaetano Panunzio, animatore di comunità del Progetto Policoro, Anna Cinquepalmi e Maria Pia Berardi, don Antonio Panico, responsabile regionale del Progetto Policoro, autore del libro “La vocazione dell’uomo alla custodia del Creato” che sarà presentato per l’occasione alla comunità della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. “Papa Francesco – dichiara don Pasquale Cotugno – con la ‘Laudato si’ richiama ogni credente e ogni comunità a rivedere il proprio stile di vita e ad avere a cuore la nostra ‘casa comune’ che è il creato, l’ambiente in cui noi viviamo, fin troppo violentato da una politica e da un’economia che ha come unico scopo il rincorrere una logica del profitto fine a se stesso e per l’interesse di pochi. Naturalmente, a pagarne le conseguenze, così come ci ricorda Papa Francesco, sono i poveri, gli esclusi. Anche la Chiesa, la parrocchia deve diventare una comunità ecologica, una comunità che sappia fare non solo scelte coraggiose ma anche educare ad un consumo critico e responsabile”. Il 25 novembre, oltre alle principali linee di azione del Progetto Policoro, sarà presentata anche la Guida per comunità e parrocchie ecologiche, risultato del lavoro di traduzione e adattamento da parte di Focsiv, in collaborazione con Retinopera e l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, della “Eco–Parish Guide” prodotta dal Global Catholic Climate Movement.

Papa Francesco: udienza, fa salire quattro bambini sulla “papamobile”. Anche un gruppo di cinesi fra i 10mila in piazza

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 09:38

Il Papa è arrivato intorno alle 9.25 in piazza San Pietro, dove ad attenderlo ci sono circa 10mila fedeli, tra cui anche una cinquantina di fedeli cinesi, provenienti da Shan Xi. Subito dopo il suo ingresso in piazza, Francesco ha fatto fermare la “papamobile” per far salire quattro ragazzi a bordo – tutti in tuta blu scuro, la divisa del Collegio Ienu (Istituto di educazione delle Nazioni Unite) – che curiosi e divertiti si godono ora da vicino il giro papale tra i fedeli, muniti degli immancabili smartphone per foto e selfie. Tra i fedeli presenti oggi in piazza San Pietro, anche un centinaio di bambini del gruppo degli sbandieratori e musici di Alba, vestiti con i tradizionali e sgargianti abiti medievali. In fila sul sagrato, hanno “scortato” il Papa nel tragitto a piedi fino alla sua postazione davanti alla basilica. All’udienza di oggi partecipa anche il gruppo del Teatro patologico, di Roma, che mette in scena allestimenti teatrali facendo recitare anche persone con disabilità. Subito prima dell’udienza, nello studio dell’Aula Paolo VI, il Papa ha ricevuto in udienza Abdullah bin Fahad Allaidan, consigliere del Ministro degli Affari Islamici della convocazione e della Guida, del Regno dell’Arabia Saudita.

Diocesi: Rossano-Cariati, verso la costituzione del presidio di Libera

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 09:33

Inizia il cammino per giungere alla meta di far nascere un presidio di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, nel territorio diocesano di Rossano-Cariati. Venerdì 24 novembre alle ore 18 nella chiesa di S. Bernardino nel centro storico di Rossano, si terrà la prima tappa del percorso formativo/informativo che si snoderà nei prossimi nei mesi per dar vita al presidio di legalità. Un tema caro, quello della legalità, all’arcivescovo Giuseppe Satriano che interverrà all’incontro con una sua riflessione dal titolo “Liberi per liberare: la cultura del ‘noi’ come riscatto di un territorio da ogni sopruso”. A seguire prenderà la parola Giuseppe Lo Gatto del coordinamento provinciale Libera di Cosenza che parlerà di “Essere Libera nel territorio: il senso di un impegno e la modalità per costruire un presidio”. “Libera – ricorda una nota della diocesi – è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo ‘contro’ le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente ‘per’: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione”. Questa forma di “antimafia sociale”, prosegue la nota, “si basa sull’idea che ogni cittadino, insieme ad altri, può costruire appunto un ‘noi’ corresponsabile, attraverso il quale il bene comune , l’interesse generale può vincere sull’interesse di pochi, sulla violenza, sulla prevaricazione. Nel territorio rossanese è diventato imprescindibile un impegno comune per organizzare la speranza e superare la rassegnazione che l’ingiustizia sociale e la presenza di malaffare genera”.

Industria 4.0: Acli, a Bruxelles seminario europeo sulla “dimensione etica del lavoro nell’era del lavoro digitale”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 09:16

Due giorni per tornare a riflettere sul lavoro e sui cambiamenti della quarta rivoluzione industriale. Questa volta, però a Bruxelles, sede delle principali istituzioni dell’Unione europea. Si intitola “La dimensione etica del lavoro nell’era del lavoro digitale. Industry 4.0” il seminario che le Acli, in collaborazione con Eza (Das Europäische Zentrum für Arbeitnehmerfragen), promuovono oggi e domani a Bruxelles. I lavori si svolgeranno presso la sede del Cese (Comitato economico e sociale europeo) e prevedono la presenza di rappresentanti delle istituzioni europee, di accademici e di organizzazioni di lavoratori. Il seminario si svilupperà in quattro sessioni che andranno ad approfondire le trasformazioni e le innovazioni che il digitale inevitabilmente apporterà nel mondo del lavoro ma anche le conseguenze che tali trasformazioni determineranno nella vita dei cittadini come dei lavoratori.
“L’Europa è il principale spazio di dialogo, di solidarietà e di pace che esiste nel mondo – ha affermato Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli -. È su questo modello che dobbiamo costruire la nostra idea di futuro per le generazioni che verranno, perché l’Europa è la prima vera comunità mondiale che ha fatto delle proprie differenze una straordinaria ricchezza civile e culturale”. “La pace – continua Rossini – è la più grande conquista che l’Europa ha raggiunto. Per farlo, non ha dovuto sacrificare la propria spinta ideale. Pace e lavoro sono strettamente collegati: la quarta rivoluzione industriale sta cambiando l’identità dei lavoratori ed è sempre più necessario affiancare allo spazio economico il pilastro sociale”.
Industria 4.0 mette al centro non solo la crescita tecnologica ma soprattutto una crescita culturale della dimensione del lavoro. “Senza un’opera di ripensamento anche della logica che sta dietro all’istituzione industriale vecchio – ha dichiarato Matteo Bracciali, responsabile dipartimento internazionale, servizio civile Acli – sarà difficile anche solo immaginare una nuova centralità della persona e una tecnologia realmente funzionale alla sua realizzazione professionale e umana. In questo passaggio un ruolo importante è affidato alle istituzioni politiche che devono prevedere e accompagnare un simile processo affinché non si sviluppi in maniera meccanicistica, a scapito dei lavoratori. Così come altrettanto importante sarà la presenza e il ruolo di pungolo e critica della società civile e delle organizzazioni dei lavoratori”. L’incontro è sostenuto dall’Eza e dalla Commissione europea nel quadro delle azioni di promozione del dialogo sociale.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Pensioni, sindacati divisi sulle proposte del Governo. Dombrovskis (Ue), “Italia tagli il debito”

Agensir.it - Wed, 2017-11-22 09:00

Pensioni: Gentiloni, “proposta del Governo rilevante e sostenibile”. Sì di Cisl e Uil, Cgil verso le sciopero

Il Governo ha presentato ieri a Cgil, Cisl e Uil il documento di sintesi delle proposte sulle pensioni. Il premier Paolo Gentiloni ha parlato di un pacchetto di misure “molto rilevante e sostenibile. Dal nostro punto di vista è un buon risultato”, di cui “la condivisione del mondo sindacale è requisito importante. Parliamo spesso dell’importanza del dialogo con le parti sociali, un dialogo che è forte quando produce risultati”. Ma sulla proposta dell’esecutivo le confederazioni si sono divise: la Cgil boccia il pacchetto, rilevando le “gravi insufficienze” presenti, e annunciando una mobilitazione per il 2 dicembre. La valutazione della Cisl, invece, è positiva. E anche secondo la Uil, è stato fatto il “massimo possibile e si è aperta una breccia”. “Confermo il giudizio di grande insufficienza – ha dichiarato la segretaria generale Cgil, Susanna Camusso –. Le distanze che ci sono tra le proposte e gli impegni assunti” nel 2016 “sono evidenti”. La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha invece sostenuto: “Riteniamo che il percorso prospettato dal governo e la sintesi fatta siano assolutamente positivi. È quindi un giudizio positivo del percorso e del lavoro svolto”.

Economia: Dombrovskis (Commissione Ue), “Pil cresce, ora necessario tagliare il debito pubblico”

L’economia italiana crescerà quest’anno e il prossimo, “ma resta ancora sotto la media Ue”; la disoccupazione scende “ma rimane sopra la media Ue”; il debito “resta fonte di vulnerabilità” che toglie al Paese nel 2017 il 3,8% del Pil. “La situazione economica sta lentamente migliorando, ma è importante mettere il debito pubblico su un sentiero discendente”. Lo ha dichiarato ieri il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in un’intervista esclusiva rilasciata all’Ansa. “Il debito italiano è un grande costo per l’economia. Al momento viviamo in un ambiente di tassi bassi, ma se c’è un cambio nella politica monetaria, se l’inflazione risale, questo si somma ai costi e può essere fonte di instabilità. Perciò è importante usare questa congiuntura economica per far scendere il debito”, ha sottolineato Dombrovskis. La bassa crescita e la scarsa produttività sono “un problema strutturale” che l’Italia sta affrontando con le riforme.

Cronaca: Torino, affari della ‘ndrangheta con la droga. Smantellata organizzazione criminale

I carabinieri del Ros hanno smantellato un’organizzazione criminale legata alla ‘ndrangheta e dedita – questa l’accusa formulata dagli inquirenti – al traffico internazionale di stupefacenti. Dodici gli arresti eseguiti su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Torino, tra cui due latitanti localizzati a Malaga, in Spagna. L’operazione “Bellavita”, come è stata ribattezzata, ha permesso di individuare i canali di approvvigionamento di ingenti quantità di cocaina e hashish, le modalità di trasporto e la rete di distribuzione. Le misure cautelari sono state eseguite, oltre che in Spagna grazie alla collaborazione della polizia spagnola, nell’area metropolitana di Torino e in altre località italiane.

Mafia: Riina sepolto questa mattina al cimitero di Corleone

Viene sepolta al cimitero di Corleone la salma di Totò Riina, deceduto venerdì scorso a Trapani. Il carro funebre, partito ieri da Parma, è giunto questa mattina a Corleone seguito dall’auto dei familiari del capomafia ed è stato fatto entrare dall’ingresso laterale per evitare fotografi e giornalisti. Sarà tumulato, vicino ad altri riconosciuti esponenti della mafia: Michele Navarra, Luciano Liggio, Bernardo Provenzano.

Uber: pagati 100mila dollari per far cancellare dati di un maxi-hackeraggio ad danni di 57 milioni di clienti

Uber rivela un maxi-hackeraggio passato sotto silenzio pagando i pirati informatici. L’operatore di trasporto privato via applicazione su smartphone ha ammesso il pagamento di 100mila dollari affinché i dati fossero cancellati e non fosse reso pubblico il furto ai danni di 57 milioni di clienti in tutto il mondo avvenuto a fine 2016. Nomi, indirizzi e-mail e numeri di telefono oltre ai nominativi e ai numeri di licenza di circa 600mila conducenti Uber negli Stati Uniti. L’azienda basata a San Francisco assicura – afferma un servizio di Euronews – che informazioni più sensibili come i numeri delle carte di credito, gli estremi bancari o i tracciati degli spostamenti effettuati dai clienti, non sono stati compromessi.

Diocesi: Cremona, presentato stasera il progetto “No spreco”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 21:00

Stasera, alle 20.30, nella ex chiesa del Foppone, a Cremona, i 7 fondatori della neonata associazione “No Spreco A.p.s.” hanno presentato il Progetto “No spreco”. Risultati più che soddisfacenti dopo 7 mesi di sperimentazione nella parrocchia San Francesco d’Assisi, la prima parrocchia 2.0 della città a dotarsi di un’app due anni fa per comunicare meglio con i parrocchiani vicini e lontani. Dal 1° aprile 2017 la Caritas cremonese, in collaborazione con alcuni negozianti della città e attraverso l’app Smart City Center, ha sperimentato il progetto “No Spreco”. Agevolato dalla legge n. 116/16, “è stato possibile a raccogliere più di 500 kg di prodotti freschi, salvandoli dalla pattumiera, per un valore di mercato che si avvicina ai 3000 euro – si legge in una nota diffusa dalla diocesi -. 50 famiglie assistite delle volontarie della San Vincenzo dello Zaist, circa 200 persone tra cui anche molti bambini, hanno ricevuto, insieme al solito pacco alimentare con prodotti a lunga scadenza, anche carne, pesce, frutta, verdura, pane fresco, formaggi, latte, salumi, prodotti di gastronomia e prodotti di pasticceria”.
A livello pratico l’associazione “No Spreco” coordinerà il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze, servendosi della collaborazione di diverse associazioni, di una e-bike cargo, di soci sostenitori e soprattutto della partecipazione di negozianti e ristoratori. L’obiettivo è “fare rete con le diverse realtà del territorio”. I cremonesi da alcuni mesi stanno utilizzando una nuova app, ideata dalla start up Smart City Center per raggiungere due obiettivi. Il primo è “far scoprire ai cremonesi cosa si trova ‘dietro l’angolo’”, mettendo “in contatto chi offre e chi cerca. Prodotti, servizi, notizie ed eventi. L’app è suddivisa in numerose piccole vetrine virtuali con cui si dà visibilità non solo ai commercianti, ai ristoratori e ai professionisti, ma anche alle associazioni sportive e culturali, alle onlus e alle parrocchie”. Il secondo obiettivo consiste “nel recupero e nella ridistribuzione delle eccedenze alimentari freschi”.
La piattaforma informativa Smart City Center è un’app che si scarica gratuitamente sullo smartphone, il cui tratto distintivo è la notifica, in grado di raggiungere un gran numero di persone senza che si debba comunicare il proprio indirizzo email o numero di telefono. Gli utenti ricevono messaggi con sconti-fine-giornata e i commercianti comunicano, questa volta sola agli operatori “No Spreco”, le donazioni da ritirare dopo la chiusura. Un operatore di “No Spreco” ritira le donazioni e le porta immediatamente nella parrocchia che collabora con l’Associazione.

Irlanda: mons. Martin (primate), “nel XXI secolo i cristiani continuano a essere perseguitati deportati, intimiditi, torturati e persino uccisi a causa della loro fede”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 20:30

È stata illuminata di rosso la cattedrale di San Patrick ad Armagh, in Irlanda, come molte altre chiese ed edifici pubblici sull’isola e in Gran Bretagna per “mettere in luce le ingiustizie perpetrate contro i gruppi e le minoranze religiose”. È il #RedWednesday. “È scioccante rendersi conto che, nel XXI secolo, i cristiani continuano a essere perseguitati deportati, intimiditi, torturati e persino uccisi a causa della loro fede”, ha detto il primate di Irlanda e arcivescovo di Armagh, Eamon Martin, parlando stasera ai fedeli nella veglia di preghiera nella cattedrale di San Patrick. Triste è che “gran parte di questa persecuzione prosegue senza essere riconosciuta, senza ricevere attenzione o senza che nulla di significativo venga fatto per impedirlo”, ha sottolineato mons. Martin. L’iniziativa #RedWednesday serve per “fermarci, riflettere e sensibilizzare su questa realtà orribile nel nostro mondo”. Mons. Martin ha dato “tre suggerimenti” sul significato di queste sofferenze: “la persecuzione dei fratelli cristiani ci ricorda dell’importanza della riconciliazione e della costruzione della pace tra cristiani di tradizioni diverse”; richiama “l’importanza di difendere la libertà di coscienza e di religione, sancita dall’articolo 18 della Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite”. E infine “ci invita a riflettere su come noi stessi siamo testimoni della nostra fede nella società irlandese”, che ha bisogno di essere “guarita e illuminata dal Vangelo”.

Notizie Sir del giorno: attesa per Papa in Myanmar, ricostruzione post terremoto, festa del Ringraziamento

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 19:30

Papa in Myanmar: i gesuiti, “saprà cosa dire o non dire sui Rohingya”. Il sindaco di Yangon, “la pace è il messaggio di cui abbiamo più bisogno”

(da Yangon) – La minoranza cattolica in Myanmar continua a chiedere a Papa Francesco, che visiterà il Paese dal 27 al 30 novembre per poi recarsi in Bangladesh fino al 2 novembre, di non nominare la parola “Rohingya” perché potrebbe avere conseguenze negative sulla vita della piccola comunità e sugli equilibri interni della fragile democrazia nascente. “È un argomento sensibile e potrebbe creare intolleranze – confermano al Sir fonti locali legate ai gesuiti -. Siamo convinti che il Papa saprà come affrontare il tema e decidere secondo la sua coscienza. Saprà cosa dire e cosa non dire”. (clicca qui)
A dare voce alle aspettative che il popolo birmano nutre per la visita di Papa Francesco in Myanmar è, in un’intervista al Sir, il sindaco di Yangon, Maung Maung Soe: “La pace è il messaggio di cui abbiamo oggi più bisogno. Senza la pace, senza la fiducia, non possiamo fare niente. L’unica cosa di cui oggi abbiamo bisogno è la pace. Spero e credo che attraverso questa visita e la presenza tra noi di papa Francesco, il popolo impari a conoscere ancora di più cosa è la pace e l’amore”. (clicca qui)

Ricostruzione: la Consulta delle diocesi terremotate ha incontrato il Commissario Paola De Micheli. Per gli edifici di culto le diocesi diventano enti attuatori

Si è riunita oggi, 21 novembre, presso la sede della Conferenza episcopale italiana a Roma, la Consulta dei vescovi delle diocesi interessate dal sisma del 2016. Insieme al segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, e ai vescovi delle comunità colpite dal terremoto, erano presenti il commissario per la ricostruzione Paola De Micheli con i suoi collaboratori e i funzionari del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact). L’incontro ha rappresentato l’occasione per condividere obiettivi e modalità di lavoro, concordare orientamenti comuni e individuare modalità di confronto per la gestione dei casi concreti. L’incontro si è svolto in un clima positivo di collaborazione reciproca, nell’ottica del perseguimento di una volontà condivisa di impegno, per far sì che le diocesi del territorio siano coinvolte in prima persona a collaborare con le istituzioni pubbliche. (clicca qui)

Commissione Ue: 28 milioni di euro per Umbria e ricostruzione basilica San Benedetto a Norcia

(Bruxelles) La Commissione europea stanzierà 28 milioni di euro dei fondi della politica di coesione “a favore del rilancio dell’attività economica di una regione, l’Umbria, colpita da gravi eventi sismici”: di questi fondi, 5 milioni saranno destinati alla ricostruzione della basilica di San Benedetto a Norcia. Lo comunica una nota del palazzo Berlaymont di Bruxelles. “A ciò si aggiunge un cofinanziamento italiano di pari importo. In totale 400 milioni di euro di fondi nazionali e dell’Ue contribuiranno alla ricostruzione e al rilancio dell’economia delle quattro regioni, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dal terremoto nel 2016 e 2017. In questo contesto la ricostruzione della basilica beneficerà complessivamente di finanziamenti per 10 milioni di euro. (clicca qui)

Papa Francesco: costituisce la terza sezione della Segreteria di Stato per il personale di ruolo diplomatico

Il Papa ha costituito la Terza Sezione della Segreteria di Stato con la denominazione di “Sezione per il Personale di ruolo diplomatico della Santa Sede”, rafforzando l’attuale ufficio del Delegato per le Rappresentanze Pontificie. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. La Sezione, che dipenderà dal Segretario di Stato, sarà presieduta dal Delegato per le Rappresentanze Pontificie, che attualmente è mons. Jan Romeo Pawlowski, ed avrà la finalità di “dimostrare l’attenzione e la vicinanza del Santo Padre e dei Superiori della Segreteria di Stato al personale di ruolo diplomatico”. A questo scopo, “il Delegato per le Rappresentanze Pontificie potrà prevedere di rendere visita alle sedi delle Rappresentanze Pontificie con regolarità”. (clicca qui)

Festa del ringraziamento: card. DiNardo (vescovi Usa), sia dedicata ai migranti e ai rifugiati

“Giovedì prossimo, ci fermeremo per ringraziare Dio delle molte benedizioni di cui godiamo negli Stati Uniti e con i miei fratelli vescovi presteremo attenzione in modo particolare agli esclusi: i poveri, i malati, i tossicodipendenti, i non nati, i disoccupati e, in particolare, i migranti e i rifugiati”. Così il card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, ha aperto il messaggio per Thanksgiving, la festa del ringraziamento che verrà celebrata il 23 novembre. Il cardinale ricorda l’incontro di Baltimora, della scorsa settima, con tutti i vescovi dove “condiviso” è stato l’allarme per “una politica impensabile fino a poco tempo fa” e che ha preso di mira i Dreamers, i giovani lavoratori e studenti, giunti bambini negli Usa e che ora rischiano la deportazione. (clicca qui)

World Tv Day: mons. Viganò (SpC), “giornata utile perché richiama alla responsabilità”

Il 21 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla televisione, istituita nel 1996 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le associazioni di settore, European Broadcasting Union (EBU), Association of Commercial Television in Europe (Act) e Association of Television and Radio Sales Houses (Egta), ogni anno si attivano per promuovere la celebrazione della Giornata, diffondendo anche uno spot. Parola chiave del World Tv Day 2017 “Trust”, fiducia, la fiducia nel mezzo televisivo, che può essere visto attraverso qualsiasi device, dall’apparecchio “tradizionale” agli smartphone, tablet o pc. Il Sir ha raggiunto telefonicamente il prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, mons. Dario Edoardo Viganò: “La giornata istituita dalle Nazioni Unite è certamente utile perché richiama alla responsabilità nell’uso del mezzo, alla responsabilità dell’attività da parte dei giornalisti”. (clicca qui)

Richiedenti asilo a Piove di Sacco: don Cagol (Padova), “abbiamo offerto una sistemazione per dormire al caldo, ma la linea è non aprire più le porte in situazioni premeditate”

Dopo avere accolto alcune sere fa, in situazione di emergenza, alcuni richiedenti asilo nella chiesa di Codevigo, una parrocchia a una ventina di chilometri da Padova, un’altra comunità della stessa zona è stata coinvolta ieri in una situazione simile: è quella di Piove di Sacco. “Ieri sera – ha spiegato oggi pomeriggio, in una conferenza stampa, don Marco Cagol, vicario episcopale per i rapporti con il territorio della diocesi di Padova – siamo stati coinvolti come Chiesa e come diocesi dalla presenza di 54 richiedenti asilo, usciti dall’hub della ex base militare di Cona (provincia di Venezia ma diocesi di Padova), dei quali non era chiaro né l’intento né la direzione. Si sono presentati di fronte alla chiesa di Piove di Sacco e la Chiesa si è sentita coinvolta nella vicenda”. Alla fine, “la Prefettura ha accettato l’idea che fornissimo loro ristoro ed è stata comunque data una sistemazione per dormire al caldo, ma la linea rimane quella di non aprire più le porte in situazioni premeditate, bensì di lavorare di concerto con le istituzioni”. (clicca qui)

Diocesi: Acquaviva delle Fonti, mons. Ricchiuti ha inaugurato il poliambulatorio per migranti nell’Ospedale “F. Miulli”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 19:25

Nell’ambito delle iniziative per la prima Giornata mondiale dei poveri, l’arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, mons. Giovanni Ricchiuti, ha inaugurato quest’oggi ad Acquaviva delle Fonti, presso l’Ospedale generale regionale “F. Miulli” di cui è governatore, il poliambulatorio per migranti. Si tratta di “un luogo di accoglienza e cura per coloro che – si legge in una nota – non sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno e che necessitano di primaria assistenza sanitaria”. Il poliambulatorio è promosso da Caritas Italiana con il sostegno dell’Aris (Associazione religiosa istituti socio sanitari) e si avvarrà della collaborazione volontaria di tutto il personale medico e infermieristico dell’ospedale “Miulli” nonché di tutti coloro che vorranno dare la propria disponibilità. “Contestualmente all’inaugurazione del reparto per paganti e convenzionati – prosegue la nota – l’apertura del poliambulatorio rappresenta un atto dovuto nei confronti del prossimo in situazione di estremo disagio, ma è anche indirettamente un’operazione di tutela della salute e dei cittadini italiani. L’erogazione dell’assistenza sanitaria – anche al di fuori delle prestazioni d’urgenza garantite dal Pronto Soccorso – a coloro che arrivano nel nostro Paese da altri continenti permette infatti di avere il termometro del possibile aumento di casi di malattie ritenute scomparse dal territorio nazionale”. L’ambulatorio medico sarà aperto ogni martedì pomeriggio dalle 17.30 alle 20.30; tutti i costi saranno sostenuti da Caritas Italiana, dunque non peseranno in nessun modo sulla contribuzione pubblica.

Solidarietà: Frati cappuccini Milano, domenica 26 novembre “Aspettando Natale” per bambini e famiglie

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 19:11

I Frati missionari cappuccini di Milano apriranno domenica 26 novembre le porte del loro convento in piazza Cimitero Maggiore 5 per “Aspettando Natale”, la prima festa natalizia, dedicata alle famiglie e all’insegna della solidarietà. Dalle 10.30, per la serie “Profumo di pane”, si sforneranno per tutta la giornata pane e golosità da forno, in collaborazione con l’Associazione panificatori di Milano e i ragazzi del Ciofs (Centro italiano opere femminili salesiane) di Cinisello Balsamo. Alle 12.30, “Pranziamo insieme – i sapori di una volta” con la condivisione della “cassoeula”, piatto storico della tradizione milanese. Nel pomeriggio, dalle 14.30, i bambini sono attesi al laboratorio “Il mio presepio” dove, guidati da artigiani esperti, costruiranno il loro presepio, partendo da prelavorati che i frati hanno costruito proprio per i piccoli ospiti. “Per tutto il giorno – si legge in una nota – mentre i volontari intratterranno i più piccoli, gli adulti potranno dedicarsi agli acquisti visitando il Mercatino di Natale: presepi etnici dal mondo e tante ‘Occamissioni’, curiosità e mobili in arte povera per idee regalo originali”. Non mancheranno gli stand gastronomici di street food e la vendita di salumi, formaggi, miele e legumi di Norcia a sostegno delle aziende di Umbria e Marche in difficoltà dopo il sisma. “Il Centro missionario – prosegue la nota – propone e organizza ogni anno per i laici anche un periodo di volontariato in missione, da giugno a settembre, e chi ha già vissuto questa esperienza sarà a disposizione per raccontarla e per illustrare il prossimo cammino formativo”. I proventi della giornata saranno devoluti alle missioni dei cappuccini in Asia, Africa e Brasile e al progetto di ricostruzione delle regioni colpite dal terremoto in Centro Italia, dove grazie alla generosità dei milanesi sono già stati realizzati progetti per un totale di 250mila euro.

Sinodo 2018: il 10 agosto i giovani di Piemonte e Valle d’Aosta in preghiera davanti alla Sindone prima dell’incontro con Papa Francesco

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:55

I giovani di Piemonte e Valle d’Aosta vivranno il prossimo 10 agosto un momento di preghiera davanti alla Sindone, custodita nella cattedrale di san Massimo, a Torino, prima di partire in pellegrinaggio per Roma dove l’11 e il 12 agosto parteciperanno con gli altri giovani italiani all’evento convocato da Papa Francesco in preparazione al Sinodo dei vescovi di ottobre. Le iniziative per i giovani piemontesi sono state presentate questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, il responsabile regionale della pastorale giovanile, don Luca Ramello, e il presidente della Commissione diocesana per la Sindone, don Roberto Gottardo. Il 9 e 10 agosto i giovani, provenienti dalle 17 diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta, si incontreranno alla Reggia di Venaria. Nel pomeriggio e nella sera di venerdì 10 verranno accolti nella cattedrale di Torino, dove avranno l’opportunità di fermarsi in preghiera di fronte alla Sindone. Poi nella notte si metteranno in viaggio verso Roma. Per mons. Nosiglia, “i giovani davanti alla Sindone sono un grande segno di speranza: per le nostre diocesi come per la città e i territori della Regione”. “Perché – ha aggiunto – questo cammino verso Roma è un segnale di continuità della fede, nella devozione alla Sindone che significa anche continuità della nostra storia ‘cristiana’ in questa terra”. “Nei giorni immediatamente precedenti al 9 agosto – ha spiegato don Ramello – avranno luogo i cammini diocesani, secondo percorsi e tappe significative nei singoli territori”. Non ci sarà una nuova ostensione ma, ha precisato don Ramello, “la venerazione della Sindone sarà possibile unicamente ai giovani – e ai loro accompagnatori – che parteciperanno almeno ad una parte del cammino, previa iscrizione obbligatoria”. Per l’esperienza dei giovani in cammino verso la Sindone lo slogan scelto è “L’amore lascia il segno”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie