Feed aggregator

Pace: appello della Tavola, “Trump vuole trascinarci in guerra. Noi andremo dalla parte opposta”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 17:52

Alla vigilia del 21 settembre, Giornata internazionale della pace indetta dall’Onu, la Tavola della pace lancia “un nuovo appello all’impegno di ciascuno contro la rassegnazione, l’indifferenza e l’ipocrisia”. “Di fronte a quello che sta succedendo nel mondo – si legge nell’appello – non bastano più le denunce: serve una nuova e più ampia assunzione di responsabilità. Non c’è pace senza diritti. Non ci sono diritti senza responsabilità. Responsabilità contro l’indifferenza. Responsabilità contro l’ipocrisia. Responsabilità contro la rassegnazione”. “In un tempo segnato da tanto orrore e dall’arbitrio dei più forti, dobbiamo riprendere in mano la bussola dei diritti umani e riaffermare con forza quanto sta scritto nella Carta comune dell’umanità”: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. “Con questo spirito – ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace – invitiamo tutti a sottoscrivere l’appello ‘In spirito di fratellanza’ e ad aderire al Comitato nazionale per il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole trascinarci in guerra. Noi andremo dalla parte opposta”. L’obiettivo è “promuovere insieme a tutte le donne e gli uomini, le associazioni, gli enti locali, le scuole, le università, i media, le organizzazioni laiche e religiose interessate un’azione straordinaria di educazione, formazione, informazione e impegno a favore della pace e dei diritti umani fino al 10 dicembre 2018”. Per informazioni: www.perlapace.it.

Violenza sulle donne: Misericordie, “disposti a ospitare i medici di guardia notturna nelle nostre sedi”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 17:47

“Le nostre sedi sono pronte a ospitare i medici in servizio di guardia notturna della provincia di Catania e ovunque ci siano problemi di sicurezza”: a dirlo è Roberto Trucchi, presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia. A seguito del fatto di cronaca avvenuto ieri a Trecastagni, in provincia di Catania, che ha visto una dottoressa durante l’orario di guardia notturna sequestrata, aggredita e stuprata, le Misericordie italiane e catanesi “si propongono per risolvere il problema dell’isolamento delle donne che svolgono la professione di medico di guardia medica e offrono le proprie sedi”. “È inconcepibile che le donne medico siano così a rischio, le nostre sedi sono un luogo sicuro, sempre presidiato, anche di notte – aggiunge il presidente Trucchi – da volontari e operatori e qui il servizio si potrebbe svolgere senza nessun rischio. Quella di ospitare la guardia medica nelle Misericordie è un’esperienza che portiamo avanti da molti anni in diverse zone d’Italia con risultati particolarmente positivi”.
La Confederazione nazionale ha già interpellato il presidente del Coordinamento Misericordie catanesi Alfredo Distefano che conferma e rilancia: “diamo subito la nostra disponibilità ad accogliere le sedi delle guardie mediche nelle Misericordie, oltre 30 in tutta la provincia – afferma – e mettiamo anche a disposizione i nostri volontari per accompagnare i medici durante le visite domiciliari notturne, per garantire una sicurezza ancora maggiore”. Distefano conosce il problema: “tra le nostre consorelle ci sono anche medici di guardia medica, che spesso durante il servizio notturno sono costrette a farsi accompagnare dai parenti per svolgere le loro funzioni in sicurezza. È una situazione inaccettabile e non più sostenibile; come Misericordie volentieri mettiamo in campo le nostre potenzialità per evitare che accadano altri fatti simili”.

Cinema: Tv2000 partner del “48 Hour Film Project” 2017

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 17:43

Al via la XI edizione del concorso internazionale The 48 Hour Film Project, organizzata da Le Bestevem. Una competizione che coinvolge 140 città in 5 continenti e Roma come unica tappa italiana. Una sfida all’ultimo ciak per vedere chi riuscirà a realizzare il miglior cortometraggio in sole 48 ore. L’appuntamento è a Roma, il weekend del 3-4-5 novembre. Tra i partner dell’undicesima edizione, Tv2000, l’emittente della Conferenza episcopale italiana, che acquisterà i diritti di sfruttamento televisivo dei 3 cortometraggi che riterrà più meritevoli. Il film vincitore gareggerà contro i cortometraggi provenienti da tutto il mondo al Filmpalooza 2018 dove, oltre al gran premio finale, potrà aggiudicarsi la possibilità di concorrere nella sezione “Court Métrage” al Festival di Cannes 2018. Le iscrizioni sul sito 48hourfilm.com/it/rome-it si chiuderanno il 31 ottobre e anche quest’anno il numero delle squadre ammesse al concorso sarà limitato.
Per l’edizione 2017, già confermati i giurati Michael Radford, regista de “Il Postino”, in veste di presidente, la Sound Editor Daniela Bassani (La Pazza Gioia, Reality, Gomorra) e il giornalista, saggista e direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio. Riconferma inoltre la sua partecipazione “Rufa” – Rome University of Fine Arts – Main Partner del contest, che assegnerà il “Premio speciale Rufa”, un riconoscimento in denaro al miglior talento.

Terremoto in Messico: Puebla, attivata una raccolta. Vittime sotto una chiesa crollata

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 17:35

L’ufficio stampa dell’arcidiocesi di Puebla invita i cittadini “a restare calmi e di rispettare le indicazioni delle autorità”. La nota prosegue: “Piangiamo profondamente la morte, specialmente, delle otto persone morte a causa del crollo della chiesa di Atzala e le tre vittime morte a Jolalpan”. Molte le chiese seriamente danneggiate in città (13) e nei municipi di Cholula, Amozoc, Atlixco, Metepec, Izucar de Matamoros, Chietla. Intanto, la Commissione diocesana di Pastorale sociale dell’arcidiocesi di Puebla, in Messico, ha avviato una raccolta di alimenti e articoli di igiene personale attraverso la Caritas e il Banco alimentare, per distribuirli alle persone colpite dal terremoto, attualmente ospitate in alberghi e centri di accoglienza allestiti in città. Gli aiuti saranno destinati anche ai terremotati dei vicini centri di Atzala, Coetzala e Atlixco.

Famiglia: Forum Marche, “bene la mozione regionale approvata con aiuti a neo mamme, coppie affidatarie o adottive e potenziamento consultori”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 17:24

“Finalmente nelle Marche si inizia a guardare la famiglia come soggetto sociale”. Lo ha detto Paolo Perticaroli, presidente del Forum delle associazioni familiari delle Marche, commentando la notizia dell’approvazione all’unanimità, ieri, in Consiglio regionale, di una mozione a sostegno della famiglia. Nell’atto vengono proposti aiuti alle neo mamme in difficoltà, alle coppie affidatarie o adottive, il finanziamento dei nidi domiciliari, dei “Centri famiglia” e delle “Scuole per genitori”. Previsti anche l’avvio di campagne informative contro le dipendenze e la valutazione dell’impatto familiare per leggi e regolamenti. Altro impegno per presidente e giunta, quello di attivarsi per il potenziamento dei consultori familiari, per l’istituzione del marchio “Impresa amica della famiglia”, per la rimodulazione dell’addizionale Irpef per le stesse famiglie numerose. “L’unanimità raccolta dalla mozione – sottolinea Perticaroli – dimostra che la famiglia non è di destra o di sinistra, ma è un patrimonio comune che va difeso da tutti. La mozione ha accolto tutte quelle misure di aiuto alla famiglia per le quali il Forum, sia nel suo livello nazionale che locale, si batte da anni. Nelle Marche il Forum sta lavorando da tempo all’elaborazione di misure concrete da proporre agli amministratori come il Fattore Famiglia, che sta iniziando il suo percorso in alcuni dei nostri comuni e ora approda in Regione. Ci auguriamo che la giunta tramuti presto la mozione in atti legislativi concreti con la stessa unanimità che la mozione ha trovato in Consiglio”.

Dona, dona sempre (Matta el Meskin)

Natidallospirito.com - Wed, 2017-09-20 16:45

Il cristianesimo è un prendere e un donare che si realizza su un piano spirituale: si prende da Dio per donare agli altri: “Chi crede in me […] dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva” (Gv 7,38). Ma né il prendere né il donare devono avvenire sul piano dell’ego. Non bisogna prendere per se stessi ma il prendere deve agevolare il rinnegamento di noi stressi e la rinuncia alle aspettative: “Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo” (Fil 3,7). Più prendiamo da Dio più dobbiamo spogliarci di noi stessi e dare agli altri. Noi non diamo da noi stessi perché non abbiamo niente da dare. Il cristianesimo non si completa se non a partire dal dare e dall’avere.

Lo Spirito Santo è un dono di Dio agli uomini. Tutti i nostri doni, le nostre potenziali e i frutti cristiani provengono dallo Spirito Santo. Ma Dio non ha donato lo Spirito Santo perché resti intrappolato nel nostro grembo: “Dal suo grembo sgorgheranno fiumi” (Gv 7,38). Prendere lo Spirito Santo e rinchiuderlo dentro di noi significa essere possessivi senza sapere che lo Spirito Santo non si fa imprigionare: “La parola di Dio non è incatenata!” (2Tm 2,9). O lo Spirito esplode nell’anima e straripa all’esterno come fiumi di acqua oppure la sua fonte nell’anima si secca e allora torniamo a vivere in un deserto, in grande siccità.

Ascoltiamo cosa dice sant’Agostino a questo proposito: “Se uno pensa che ciò che beve è soltanto per lui, non fluirà dal suo seno l’acqua viva; se si affretta, invece, a renderne partecipe il prossimo, allora, appunto perché scorre, la fonte non inaridisce”[1].

È possibile prendere solo se si è assetati: “Se qualcuno ha sete” (Gv 7,38). È possibile donare solo dopo essersi dissetati: “Chi crede in me […] dal suo grembo sgorgheranno fiumi” (Gv 7,38). Il dissetamento spirituale è uno stato della fede nel quale si giunge fino al grado dell’amore, vale a dire all’effusione dello Spirito Santo nel cuore. Quando l’uomo si disseta all’amore di Cristo e l’amore si consolida nel grembo non riesce a star fermo. L’amore divino non riesce a essere inattivo: deve operare e la prima opera dell’amore è il donarsi. Se ci riempiamo d’amore non siamo in pace fino a che non portiamo a compimento il nostro dono di noi stessi e il sacrificio dell’amore è donare senza limiti, un donare folle tanto che quasi accetteremo di farci uccidere purché gli altri si salvino.

Quando arriviamo a un grado corretto di donazione giungiamo al mistero dello Spirito Santo e penetriamo nella luce della Croce. Colui che non riesce a capire la necessità del donare nel cristianesimo e smarrisce il legame che tiene insieme il prendere e il donare è alienato rispetto alla verità dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo dà senso al donare nel cristianesimo! Lo Spirito Santo stesso è dono del Padre fatto a noi. Colui che prende dallo Spirito Santo riceve la forza del donare. Colui che vive nello Spirito vive in una donazione continua. Non possiamo vivere nello Spirito Santo e non donare.

[1] Agostino, Commento al Vangelo di Giovanni, Omelia 32,4 in Id. Agostino, Commento al Vangelo di Giovanni, Roma 2005,.p. 577.

Matta el Meskin
tratto da: “Paraklit” (Paraclito), in al-Ruh al-qudus al-rabb al-muhyi, pp. 446-448 (trad. dall’originale arabo)

Related posts:

  1. Lo Spirito è invincibile (Matta el Meskin) Quella che segue è un’intervista accordata da padre Matta el...
  2. Pentecoste, una nuova umanità (Matta el Meskin) In occasione dell’11° anniversario della nascita al Cielo di padre...
  3. Matta El Meskin, “L’umanità di Dio”: antologia sul Natale È uscito in italiano “L’umanità di Dio”, un nuovo libro...
  4. Perché siamo incapaci di gioire? (Matta el Meskin) Caro padre …, la pace di Dio che sorpassa ogni...
  5. Convegno internazionale sulla figura di Matta el Meskin – 21 e 22 maggio, Monastero di Bose Il prossimo 21 e 22 maggio, in occasione del 10°...
  6. Matta el Meskin, ovvero il carisma al servizio dell’istituzione (Monastero di Bose, 21-22 maggio) In occasione del 10° anniversario del passaggio dell’igumeno Matta el...

Diocesi: Sulmona, oggi mons. Spina ha benedetto i nuovi arredi della mensa Caritas

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 16:17

Nuovi arredi per i locali della mensa Caritas della diocesi di Sulmona-Valva. Sono stati benedetti questa mattina dall’amministratore apostolico, mons. Angelo Spina, i nuovi tavoli e sedie che hanno sostituito il vecchio arredo della mensa, alla presenza degli operatori diocesani e dei volontari che ogni giorno si alternano nel servizio nei locali di via Porta Romana. La mensa, che eroga quotidianamente circa una ventina di pasti, non era mai stata rinnovata dalla sua fondazione. Lo scopo, oltre a quello di ammodernare l’ambiente, è stato quello di rendere il luogo più accogliente ed elegante. “Prendersi cura di una persona e darle dignità non è solo fornire un bene o un aiuto, ma anche inserirla in un ambiente gradevole, pulito, bello”, ha commentato il direttore Giovanni Cruciani. Mons. Spina, in procinto di lasciare la diocesi di Sulmona per il suo nuovo incarico in quella di Ancona-Osimo, ha salutato singolarmente gli ospiti presenti ricordando a tutti come quelle mura continueranno ad essere la “casa comune” per tutti coloro che ne avranno necessità.

Terremoto in Messico: ambasciatore italiano, “non ci sono italiani tra le vittime”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 16:13

“Per il momento tra le vittime non ci sono italiani”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano a Città del Messico, Luigi Maccotta, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche italiane, commentando il terremoto che ha colpito il Messico. “Siamo in contatto permanente – ha aggiunto l’ambasciatore Maccotta – con la rete dei consoli onorari. Le zone più colpite sono quelle del centro e del sud. Queste rete funziona perché riusciamo ad avere notizie in tempi brevi. Ciò che dispiace molto è la morte di oltre 150 messicani. Nonostante tutto il Paese, le autorità e la popolazione danno dimostrazione di grande efficienza e solidarietà”.

Funerali Noemi: mons. Angiuli (vescovo), “hai cercato amore, hai trovato morte, ma Dio ti ridona la vita”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 16:06

“Con un nodo in gola, a nome di tutti, ti dico che vorremmo sentire ancora la tua voce. Vorremmo che ci spiegassi, con le tue parole di adolescente, il tuo desiderio di amore, quell’amore che di recente hai indicato sulla tua pagina facebook: un amore tenero e comprensivo, confidente e sorridente; un amore che rifiuta la violenza, l’umiliazione e la paura, e cerca solo comprensione e affetto, disponibilità e dolcezza; un amore che apre spiragli di libertà e spazi di autonomia, possibilità di scelte e di progetti per il futuro”. Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, ha concluso l’omelia per i funerali di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa dal fidanzato, rivolgendosi idealmente proprio alla ragazza: “Hai cercato questo amore, hai trovato la morte. Ma Dio, ne siamo certi, ti ridona la vita”.
“Il dolore dell’uomo genera nel Figlio di Dio un fremito incontenibile e una travolgente compassione”, che “mette in azione Gesù e fa sprigionare il suo potere di dare la vita, superando il tunnel della morte”, ha spiegato il presule. “Questa fede – ha aggiunto – ci dà la certezza che Noemi è stata afferrata dall’amore di Cristo. Stretta tra le sue braccia, ha finalmente scoperto e sperimentato quell’amore che invano ha cercato in questa vita”.
“Cara Noemi, ora, hai incontrato il vero amore – ha concluso il vescovo -. Cristo risorto è il tuo amore, la tua gioia, la tua vita eterna. Ed è proprio lui, come un vero innamorato, a sussurrarti dolcemente al cuore quelle parole, proprie le ultime parole che profeticamente hai postato sul tuo profilo facebook: ‘Tu meriti l’amore. Molto amore. / C’è vita fuori da una relazione abusiva. / Fidati!’. Sì, cara Noemi, fidati di Cristo e vivi per sempre con lui, il tuo eterno e unico amore”.

Funerali Noemi: mons. Angiuli (vescovo), ai giovani “apriteci il cuore e svelateci i vostri sentimenti”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 16:02

“L’uccisione di una donna si ripresenta, nel nostro tempo, con sempre maggiore frequenza. Cambiano gli scenari e le motivazioni, differiscono le età e le condizioni sociali, ma l’efferatezza, la crudeltà e la ferocia si ripropongono in modo similare”. Lo h ricordato oggi pomeriggio, ai funerali di Noemi, la sedicenne uccisa dal fidanzato, mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca. Di qui le domande: “Cosa sta accadendo alla nostra società? Perché, nonostante il tanto parlare, la donna non è ancora rispettata? Perché noi adulti non sappiamo cogliere il desiderio di vita che è presente nei giovani? Perché sempre più spesso essi si sentono soli e, il più delle volte, non trovano chi ha tempo da dedicare a loro per ascoltarli e dare orientamenti per il loro cammino?”. Mons. Angiuli si è rivolto, per questo, direttamente ai giovan: “Aprite il vostro cuore e svelateci i vostri sentimenti. Anche quando vi sembra che siamo freddi e insensibili, distaccati e incapaci di capirvi, non rifugiatevi nella solitudine del vostro mondo, ma lasciateci intravedere l’immenso desiderio di bene che alberga dentro di voi. Affrontate con coraggio la vita”. Certo, ha ammesso il vescovo, “siete immersi in una società difficile e complessa. Non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà e non desistete dal vostro impegno. I sacrifici che farete non saranno vani e infruttuosi. Appoggiatevi al nostro braccio e camminiamo insieme. La strada è lunga. Camminando mano nella mano, sarà possibile raggiungere la meta”.

Funerali Noemi: mons. Angiuli (vescovo), “una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di speranza a tutti”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 16:01

“Morire a sedici anni: il tempo dei sogni, dell’apertura alla vita, della ricerca del vero amore. Un filo spezzato prima ancora di essere completamente dipanato. Un fiore reciso, prima di essere pienamente sbocciato. Non sembra vero. Ma è la triste realtà”. Lo ha osservato oggi pomeriggio mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, durante i funerali di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa dal fidanzato. Il presule si è rvolto, quindi, ai genitori e ai familiari della ragazza: “Sappiamo che in un momento tragico come questo è difficile tenere a freno il rancore e l’amarezza. Il lutto può generare torpore e stordimento, ricerca affannosa nei ricordi e nella memoria di ogni piccolo tratto della persona amata, desiderio di incontrala nuovamente nei luoghi che frequentava. È possibile, forse, nutrire sentimenti di astio e di risentimento nei riguardi di chi ha portata via troppo presto vostra figlia”.
La morte di una figlia adolescente, ha proseguito, è “un evento destabilizzante e devastante. Vanno in frantumi il futuro, i sogni, i progetti. Muore una parte della vostra vita. La morte lascia sgomenti, vuoti, privi di parole. Il mondo sembra crollare addosso. Viene quasi la voglia di negare la realtà. Ogni genitore si aspetta che i figli sopravvivano alla propria morte. Sopravvivere, invece, alla morte dei figli è quasi morire con loro. Forse è morire un po’ più lentamente, ma certo non meno dolorosamente”. Per questo, ha sottolineato il presule, “vi siamo vicini e ci sentiamo partecipi del vostro dolore. La morte di vostra figlia ha colpito l’intera comunità, l’intera Nazione. Ognuno di noi è stato toccato nel profondo dell’anima. Si è generato così una sorta di comunanza che è compassione, un desiderio di prendere, per quanto è possibile, la vostra croce sulle nostre spalle e di portarla insieme con voi. È nata una spontanea sintonia che invita a riflettere, a interrogarci, a ricercare il senso della perdita di questa giovane esistenza. Una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di speranza a tutti”.

Funerali Noemi: mons. Angiuli (vescovo), è il tempo di “silenzio, lacrime e preghiera”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 16:00

Un invito al “silenzio”, alle “lacrime” e alla “preghiera” come “atteggiamenti più consoni per sopportare il peso della morte improvvisa di un’adolescente che si stava aprendo alla vita”. Lo ha rivolto oggi pomeriggio mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, durante i funerali di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa dal fidanzato lo scorso 3 settembre e ritrovata il 13 settembre. “Il silenzio – ha spiegato – è come una carezza. Consente all’anima di trovare un percorso di luce anche dentro l’oscurità della morte. Questa rimane un mistero che solo il silenzio è capace di accogliere”. Il silenzio, ha aggiunto, “è assenza di parole, ma non di sentimenti. E quando questi sono incontenibili, sfociano nel pianto. Le lacrime ci riconsegnano, almeno in parte, la persona amata. Si può dimenticare la persona con la quale abbiamo riso, mai quella per la quale abbiamo pianto. Quanta delicatezza è necessario avere davanti al dolore altrui. Per asciugare una lacrima dal volto di chi soffre, bisogna unire il nostro pianto al suo. Solo chi ha il viso rigato dalle lacrime riesce ad asciugare le lacrime dell’altro”. Per il presule, poi, “le lacrime sono una forma silenziosa di preghiera” e quest’ultima è “grido muto dell’anima, invocazione prolungata e insistente, domanda incessante e silenziosa. Essa consiste nell’ascoltare Dio prima di parlargli, nel tendere l’orecchio prima di aprire la bocca. La vera preghiera non esclude nessuno e affida tutti, proprio tutti, all’infinita misericordia di Dio”.

Terremoto in Messico: arcidiocesi di Puebla distribuisce cibo e beni di prima necessità agli sfollati

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 15:57

La Commissione diocesana di pastorale sociale dell’arcidiocesi di Puebla, una delle località più colpite dal terremoto di ieri in Messico con oltre 200 vittime, ha disposto una distribuzione di cibo, prodotti per l’igiene personale e di prima necessità negli alloggi temporanei in città e nei vicini paesi di Atzala, Coetzala e Atlixco, per aiutare chi è stato colpito direttamente dal sisma di magnitudo 7,1. Nello stesso tempo è stata avviata una raccolta di fondi e generi alimentari che dovranno pervenire al Banco alimentare della Caritas di Puebla o direttamente alla Commissione diocesana di pastorale sociale. A Puebla sono morte almeno 11 persone e decine di chiese e case sono rimaste danneggiate.

La @Arqui_Puebla Banco de Alimentos y Cáritas entregarán alimentos y artículos de higiene a los diferentes albergues de #Puebla pic.twitter.com/TRaMffWZwQ

— Carlos Martin Huerta (@carlosmartinh) September 20, 2017

Mezzogiorno: Mumolo (Forum Terzo settore), “spesso mancano risorse per rimettere in funzione beni confiscati”

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 15:56

“I beni immobili confiscati alla mafia in tutta Italia sono oltre 23mila, ma non tutti possono essere utilizzati facilmente, in primo luogo perché mancano le risorse per rimetterli in funzione”. Lo ha detto ieri a Salerno il direttore del Forum nazionale del Terzo settore, Maurizio Mumolo, durante la quarta edizione di “Vivaio Sud”, l’incontro tra istituzioni e mondo associativo promosso da Mecenate 90 e Forum Terzo Settore, dedicato al tema “Spazi abbandonati e beni confiscati nel Mezzogiorno: quali opportunità e quali problematiche per il Terzo settore?”. Tra i temi affrontati, le norme che disciplinano la gestione e il riuso di spazi inutilizzati e i nuovi strumenti legislativi messi in campo dalla riforma del Terzo settore. “Un altro problema – ha continuato Mumolo, – è l’estrema differenza che si riscontra tra le modalità di affidamento dei beni da parte degli enti locali. La riforma del Terzo settore, da questo punto di vista, mette a disposizione dei nuovi strumenti legislativi, la cui efficacia dovrà essere testata sul campo”. Al seminario “Vivaio Sud” è intervenuto anche il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Luigi Bobba, che ha tracciato le “tre linee prospettiche” della riforma. “La prima, tenendo conto delle piccole dimensioni della gran parte degli enti di Terzo settore, punta a valorizzare le reti associative; la seconda rafforza la ‘mano privata’ come elemento di sviluppo dei progetti e delle iniziative del Terzo settore; la terza vuole favorire un ecosistema favorevole per far crescere l’impegno volontario dei cittadini nel promuovere l’interesse generale”.

Terremoto in Messico: Caritas Bolzano-Bressanone, invio di un aiuto di 15.000 euro da fondo catastrofi per contribuire a iniziative di sostegno messe in campo

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 15:38

La Caritas altoatesina in aiuto delle popolazioni del Messico, dopo il fortissimo terremoto che ha colpito ieri Città del Messico e alcune province limitrofe, solo 12 giorni dopo il precedente sisma. La Caritas di Bolzano-Bressanone, in diretto contatto con la rete internazionale Caritas, ha inviato un secondo aiuto di 15.000 euro dal fondo catastrofi per contribuire alle iniziative di sostegno messe in campo. “Un potente terremoto di magnitudine 7,1 della scala Richter ha colpito ieri gravemente Città del Messico e gli stati di Morelos e Puebla. Soccorritori e volontari stanno lavorando senza sosta per estrarre le vittime dalle macerie dei tanti edifici crollati. Quattro milioni di persone sono senza elettricità mentre è stata dichiarata l’emergenza nazionale”, ricorda una nota della Caritas altoatesina. “Caritas Mexicana, già mobilitata in occasione del sisma che ha colpito altre ragioni del Paese centroamericano 12 giorni fa, sta intensificando le proprie iniziative di aiuto e soccorso anche nella capitale: centri di accoglienza presso le strutture parrocchiali, fornitura di cibo, kit igienico sanitari, tende da sole, teloni, materassini e bagni ecologici”, prosegue la nota. Chi volesse contribuire a sostenere le iniziative di aiuto alle popolazioni del Messico può farlo inviando la propria offerta attraverso uno dei seguenti conti bancari indicando la causale “Aiuto nelle catastrofi”. Info: www.caritas.bz.it

Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini concelebra la messa per i preti anziani a Caravaggio

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 15:19

L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, concelebrerà domani, giovedì 21 settembre, alle ore 16, al santuario di Caravaggio, la Messa per il clero anziano con i vescovi lombardi riuniti per la Conferenza episcopale regionale che si svolgerà dalla mattina. La celebrazione conclude l’incontro organizzato da Unitalsi Lombardia e dalla Conferenza episcopale lombarda. Don Tarcisio Bove, incaricato per il vescovo dei preti anziani e malati della diocesi di Milano e membro della Commissione regionale clero anziano e ammalato, afferma: “Presso il santuario sarà possibile accogliere fino a 200 sacerdoti. Unitalsi lombarda provvederà ad assicurare la necessaria assistenza ai confratelli che confluiranno a questo incontro di fraternità e preghiera”. La giornata inizierà alle 11 con l’accoglienza dei sacerdoti ammalati e anziani e la proiezione di un filmato sul santuario di Caravaggio presso l’auditorium. Alle 13 ci sarà un pranzo presso il centro di accoglienza. Alle 15 la preparazione alla liturgia, la consegna della corona del rosario e la processione. Quindi alle 16 la concelebrazione della messa.

Diocesi: Caritas Verona, laboratori sugli stili di vita e spettacolo negli Empori di solidarietà. Il 1° ottobre iniziative per la Festa del volontariato

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 09:23

Nell’ambito della quarta edizione del Festival “Stili di vita”, promosso dal Tavolo di coordinamento degli Enti del socio-assistenziale della Vicaria Villafranca/Valeggio insieme a “Rete Talenti” e alla Caritas diocesana veronese, si svolgeranno da oggi al 22 settembre alcuni appuntamenti in preparazione alla “Festa del volontariato” in programma per il 1° ottobre. Si parte oggi, mercoledì 20, all’Emporio don Giacomelli (piazzetta Santi Apostoli) con due laboratori pratici: dalle 10.30 alle 11.30 quello su “Pulizia e utilizzo della verdura”, dalle 17.30 alle 18.30 quello su “Lavoro: diritti e doveri” con l’associazione “Avvocato di strada”. Il laboratorio sulla pulizia della verdura si ripeterà il giovedì 21 settembre alle 10.30 all’Emporio Casa del Colle (via Muro Padri). Qui, dalle 20.45 del 22 settembre, si terrà lo spettacolo teatrale ad ingresso libero “Sì! E…?” presentato dalla compagnia “Schegge di improvvisazione”. “Gli appuntamenti – spiega Carlo Croce, vicedirettore della Caritas diocesana – rappresentano sia un modo per comunicare quanto il lavoro che è in atto con queste tematiche di riciclo, riuso, corretto consumo, ecologia sia trasversale tra le realtà dei Centri di ascolto, Caritas parrocchiali e associazioni ed enti della provincia e della città, sia un prolungamento del Festival ‘Stili di vita’”. Domenica 1° ottobre si terrà in piazza Bra la “Festa del volontariato”. “La partecipazione delle nostre associazioni – prosegue Croce – ha lo scopo di lanciare anche in città il messaggio ‘Attiviamoci, si può fare!’ per un cambio di stile di vita per il bene comune. Sono piccoli passi ma che lasciano il segno”. Dal mattino sarà allestito in piazza uno stand informativo e di sensibilizzazione a sostegno degli Empori della solidarietà cittadini attraverso una raccolta fondi “sostenuta” dal personaggio dei cartoon Kung Fu Panda. Per l’intera giornata rimarrà aperto per visite l’Emporio don Giacomelli.

Terremoto in Messico: vescovi, “più che mai invitiamo il popolo di Dio a unirsi nella solidarietà per i nostri fratelli” vittime di calamità

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 09:02

“Ci uniamo al dolore per le vittime del sisma, accaduto oggi, 19 settembre, in varie località del nostro Paese e principalmente negli stati di Morelos, Tlaxcala, Puebla, Guerrero, Oaxaca, México e Città del Messico”. Lo si legge nel comunicato della Conferenza episcopale messicana, diffuso dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il Messico nella tarda mattinata (ora locale, in Italia sera). Il comunicato è firmato dal card. José Francisco Robles Ortega, presidente della Cem e arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale della Cem, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola. “Una volta di più, siamo testimoni della solidarietà del popolo messicano, attento alle sofferenze del fratello. Migliaia di mani hanno formato catene di vita, per aiutare, dare cibo e dare il suo piccolo chicco di grano di fronte a queste emergenze. Oggi più che mai invitiamo il popolo di Dio a unirsi nella solidarietà per i nostri fratelli che stanno patendo le diverse calamità che hanno colpito il nostro Paese”, prosegue la nota. “Dalla Segreteria generale della Conferenza episcopale messicana, in coordinamento con diversi gruppi e organismi ecclesiali, seguiamo con grande attenzione le informazioni che stanno arrivando dalle zone danneggiate, e stiamo cercando il modo di coordinarci per portare aiuto nel modo migliore possibile – scrivono i vescovi -. Preghiamo perché la nostra Madre, la Vergine di Guadalupe, ci porti consolazione e perché, con la sua intercessione, ci aiuti e ci rafforzi nella ricostruzione della nostra patria”.
Nel momento del sisma il Consiglio permanente dell’Episcopato messicano era riunito nella sede della Cem a Città del Messico ed ha subito informato che tutti stavano bene e che nella sede dell’Episcopato non si erano verificati danni.

Terremoto in Messico: 248 vittime il bilancio provvisorio. Nel crollo di una scuola privata morti alemno 22 alunni e 4 adulti

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 09:01

È di 248 vittime e di numerosi dispersi il bilancio provvisorio del forte terremoto che si è verificato ieri in tarda mattinata in Messico (in serata ora italiana). In questo momento, quando in Messico è ormai notte, i soccorsi proseguono in una situazione di grande paura e concitazione. Contrariamente al sisma di dieci giorni fa, l’epicentro è stato nel cuore del Paese, ad Axochopan, nello stato di Morelos, ai confini con lo stato di Puebla. La scossa principale ha raggiunto i 7,1 gradi della Scala Richter e si è verificata a 57 chilometri di profondità. Proprio Puebla è la città più colpita, ma il maggior numero di vittime si registra attualmente nella capitale, Città del Messico, che dista dall’epicentro circa 120 chilometri.
In questo momento le frammentarie notizie (le comunicazioni telefoniche con il Messico, impossibili subito dopo il sisma, sono ancora precarie) parlano di 117 vittime a Città del Messico, 72 nello stato di Morelos, 43 nello stato di Puebla, 3 nello stato di Guerrero.
Ma si prevede che il bilancio sia molto più grave, anche se sicuramente inferiore al terribile sisma che proprio lo stesso giorno, 32 anni fa, provocò circa 10mila vittime.
Vasta eco sta suscitando, in queste ore, il crollo di una scuola privata nella parte meridionale di Città del Messico: si tratta della scuola Enrique Rébsamen, nel cui crollo sono morti almeno 22 alunni e 4 adulti. “Sicuramente l’edificio non era costruito secondo le regole – commenta per il Sir da Città del Messico il sociologo Rodolfo Soriano-Núñez, docente alla Fordham University di New York -. Qui la gente è esasperata. Nel pomeriggio il ministro dell’Interno è stato cacciato via dal luogo nella città dove si era recato. Mai avevo visto trattare così un membro del Governo, ma ci sono state molte polemiche per il modo in cui la politica ha gestito i primi aiuti dopo il terremoto dello scorso 7 settembre in Oaxaca e Chiapas. Il terremoto qui è stato impressionante, ma una prima verifica ci dice che non si tratta di un cosa grave come quella di trentadue anni fa”. Un docente all’Università di Puebla, Marco Antonio Cerdia, contattato attraverso Twitter, spiega che a Puebla “la situazione è grave nel centro della città, mentre non ci sono particolari danni in periferia, dove io vivo”. A Puebla l’Università è stata tra gli edifici più colpiti. L’aeroporto di Città del Messico, inizialmente chiuso, è stato riaperto alle 16 ora messicana.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sisma, trema il Messico, centinaia le vittime. Assemblea Onu, duello Trump-Macron

Agensir.it - Wed, 2017-09-20 09:00

Messico: terremoto magnitudo 7.1. Cresce il numero delle vittime. 20 bambini morti nel crollo di una scuola

Continua a salire il numero delle vittime del terremoto che ha colpito il Messico. Il Sisma, di magnitudo 7.1, ha colpito soprattutto lo stato di Morelos verso le 13.30 di ieri, con un bilancio provvisorio di oltre 200 vittime. Crolli e devastazioni ovunque, i soccorsi incontrano difficoltà a intervenire. Il presidente Enrique Peña Nieto ha subito visitato le zone interessate. L’epicentro è localizzato a 50 km di profondità. Colpiti Puebla, Chipalcingo, Oaxaca, Morelia, Colima e Guadalajara. Numerose persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie: 20 bambini e due adulti sono morti nel crollo di una scuola a Città del Messico. Quattro milioni di messicani sono rimasti senza luce. Dagli ospedali sono stati fatti evacuare i pazienti e sono state sospese le lezioni in tutte le scuole. Chiusi gli aeroporti.

Assemblea Onu: la visione di Trump, la replica di Macron. L’applauso più lungo per il presidente francese

“Siamo un mondo in pezzi, abbiamo bisogno di un mondo in pace”: lo ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nell’intervento con cui ha aperto i lavori della 72ma Assemblea generale dell’Onu a New York. “L’economia globale sta diventando sempre più integrata, ma il nostro senso di comunità globale potrebbe disintegrarsi. Le società sono frammentate, il dibattito politico è polarizzato”. Guterres, ieri al suo primo discorso in assemblea Onu, ha aggiunto: “La fiducia nei e tra i Paesi viene ridotta da chi demonizza e divide”. La paura per la minaccia nucleare “della Corea del Nord non è astratta ma noi non dobbiamo andare verso la guerra come sonnambuli”. Su tutt’altro piano l’intervento del presidente degli Stati Uniti: “Se ci attaccano non c’è altra scelta che distruggere la Corea del Nord”. “È un periodo di grandi promesse ma anche di grandi pericoli – ha rilevato Donald Trump –; i terrorismi e gli estremismi si sono rafforzati, sono diffusi in ogni angolo del pianeta e sono sostenuti da diversi regimi” e gli “Stati canaglia sono una minaccia per il mondo”. “Metterò sempre l’America al primo posto e difenderò sempre gli interessi americani”, ha proseguito. “Lavoreremo sempre con gli alleati ma non si potrà più approfittare di noi”. Ancora: “L’America vuole essere un modello”. Ha poi definito “imbarazzante per gli Stati Uniti” l’accordo con l’Iran. Gli ha fatto da contraltare il presidente francese Emmanuel Macron: “L’accordo con l’Iran è solido – ha affermato –. Denunciarlo e rigettarlo senza proporre altro è un grave errore”. Quindi sul fronte migratorio: “I muri non ci proteggono, il mondo è interdipendente”. Sul clima: “L’accordo non sarà mai rinegoziato – ha replicato alle posizioni di Trump –. Rispetto profondamente la decisione degli Stati Uniti e la porta resterà aperta per un loro ritorno. Ma noi andremo avanti”. Un lungo applauso è seguito al discorso di Macron.

Caraibi: dopo Irma la furia dell’uragano Maria. Venti a 260 chilometri l’ora. Allestiti 500 centri di accoglienza

Ennesima tempesta nei Caraibi. L’uragano Maria è uragano che colpisce le regioni già messe a dura prova dalla furia di Irma nelle scorse settimane. La perturbazione viaggia veloce e con un’intensità che l’ha vista tornare a categoria 5 nelle ultime ore. La sua traiettoria è passata da St. Croix e poi Porto Rico, dove l’allarme era alto ed erano stati allestiti oltre 500 centri di accoglienza. Maria ha fatto il suo primo impatto sull’isola di Dominica con venti fino a 260 chilometri l’ora. Almeno due morti e vari dispersi in Guadalupa. Si attende per un impatto potenzialmente catastrofico a Porto Rico e nelle Virgin Islands statunitensi. Maria dovrebbe però risparmiare la Florida.

Ue: cibersicurezza, la Commissione Juncker propone una strategia per tutelare cittadini e imprese

Una “strategia” Ue per migliorare la cibersicurezza nel Vecchio continente. L’ha presentata ieri la Commissione europea, secondo la quale gli attacchi informatici produrrebbero danni economici, sociali e relativi alla privacy; allo stesso tempo cresce l’impegno per la libera circolazione dei dati non personali, il cui valore – si stima – potrebbe giungere in Italia a quasi 70 miliardi di euro nel 2020. Le novità più importanti del pacchetto presentato ieri a Bruxelles comprendono poteri e struttura rafforzata per l’Enisa (Agenzia europea per la cibersicurezza), un Piano comunitario di risposta coordinata ai ciberattacchi, un Fondo per aiutare i Paesi vittime, un sistema di certificazione Ue per i “prodotti cybersicuri”, un centro di ricerca europeo e una direttiva contro le frodi per i pagamenti online. Mariya Gabriel, commissaria responsabile per l’economia e la società digitali, ha dichiarato: “Dobbiamo rafforzare la fiducia dei cittadini e delle imprese nel mondo digitale, soprattutto in un momento in cui i ciberattacchi su vasta scala sono sempre più frequenti. Standard di cibersicurezza elevati devono diventare il nuovo vantaggio competitivo delle nostre imprese”.

Italia: la politica nazionale guarda alle elezioni. Scaramucce a distanza tra Lega, Pd e M5S

La politica italiana guarda alle regionali siciliane di novembre e alle regionali e politiche del prossimo anno con una campagna elettorale che si preannuncia lunga e senza esclusione di colpi. Il leader della Lega Nord Matteo Salvini a Porta a Porta afferma: “Non vedo l’ora che gli italiani possano tornare a votare. Io sono pronto e anche la squadra è pronta” a governare. Replica Matteo Renzi, segretario Pd: “Domenica scorsa è uscita una foto evidente; da un lato Berlusconi che per l’ennesima volta è tornato in campo, dall’altro Salvini e dall’altra ancora M5s che con una procedura trasparente ha scelto il suo leader. Da un lato il centrodestra a trazione leghista e dall’altro Grillo. Un cittadino che guarda quella foto si rende conto che il Pd con tutti i suoi limiti, se smette di litigare, è l’unico argine al populismo”. Nel frattempo il M5S è alle prese con il nodo-Sicilia: le Regionarie del movimento di Grillo, che hanno portato alla candidatura di Giancarlo Cancelleri per il voto nell’isola del prossimo 5 novembre, sono state sospese dal tribunale di Palermo. Per Grillo, Cancelleri “era, è e sarà il candidato presidente del MS5”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie