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Policlinico Gemelli: oggi pomeriggio Beppe Fiorello ha incontrato i degenti. “Portare il cinema nell’ospedale ha un alto valore civile e sociale”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:52

“È una grande emozione stare qui con voi questo pomeriggio in questa splendida sala cinematografica. Il progetto MediCinema Italia e Fondazione Policlinico A. Gemelli di portare il cinema nell’ospedale ha un alto valore civile e sociale‎. Speriamo anche grazie alla visione del nostro film di condividere con voi una pomeriggio di sollievo e serenità”. Lo ha detto Beppe Fiorello, ospite specialissimo, questo pomeriggio, nella sala cinematografica MediCinema presso il Policlinico Gemelli per incontrare i degenti dell’ospedale. L’occasione dell’invito che Fiorello ha accolto con immediatezza per stare insieme ai pazienti ricoverati e ai loro familiari è stato la proiezione di “Chi m’ha visto”, suo recente film la cui visione era programmata nella sala cinematografica nell’ospedale. Insieme a Fiorello il regista Alessandro Pondi. Il noto e poliedrico attore siciliano ha rivolto un pensiero in particolare ai piccoli degenti ricoverati nel reparto di Oncologia pediatrica del Gemelli. Fiorello si è intrattenuto a lungo con i degenti, chiacchierando come uno di famiglia seduto con loro nelle poltrone della sala o avvicinandosi ai pazienti presenti in sala grazie a degli speciali letti, incoraggiandoli e facendo con tutti foto e selfie.
Il progetto di cinema in ospedale realizzato da MediCinema Italia Onlus e Fondazione Policlinico A. Gemelli si sta sempre più consolidando. Da aprile 2016 i pazienti grandi e piccoli del Policlinico sperimentano due volte alla settimana il benefico “effetto pausa” e di sollievo ottenuto grazie alle proiezioni cinematografiche.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:37

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.171/News/2017/11/21/2017112101868802905.MP4

Pensioni, 15 categorie esentate da aumento età

L’ultima proposta del governo sulle pensioni divide i sindacati, con la leader della Cgil Susanna Camusso che annuncia la mobilitazione per il 2 dicembre. Sono 15 le categorie che avranno l’immediata esenzione dall’innalzamento dell’età pensionabile che scatta nel 2019. Nella lista individuata oggi si aggiungono i siderurgici di prima fusione e i lavoratori del vetro. L’attività gravosa deve essere svolta per 7 anni su 10 e serve anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Gentiloni: lotta a evasione è motore di fiducia

“I successi raggiunti in questi anni nella lotta all’evasione fiscale sono un motore di fiducia per i cittadini”. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sottolinea i risultati raggiunti dal governo nella lotta agli evasori. “Trasparenza e legalità- dice all’inaugurazione dell’anno di studi della Guardia di finanza- sono essenziali per la crescita della nostra economia”. “L’evasione diminuisce- gli fa eco il ministro dell’Economia Padoan- è un segnale importante del cambiamento dei comportamenti dei contribuenti”.

Boschi: impegno sul clima prioritario

“L’impegno sul clima è un obiettivo prioritario del nostro Governo”. La sottosegretaria Maria Elena Boschi, alla presentazione del foto-catalogo Climate Smart Evolution, ricorda che “l’Italia è in prima linea sulla questione climatica, con gli impegni assunti alla Cop21 di Parigi e con i conseguenti provvedimenti, come l’ecobonus e le norme contro gli ecoreati”. Politiche efficaci e modifiche ai comportamenti individuali, avverte la sottosegretaria, devono andare di pari passo.

Premio Humanitas a mons. Viganò

Premio del Consorzio Universitario Humanitas a Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. “È un onore e una responsabilità quella di guidare il processo di Riforma dei media della Santa Sede avviato da papa Francesco”, ha detto Viganò. Premiati anche il giurista Giuseppe Dalla Torre e il presentatore televisivo Carlo Conti.

Diocesi: Bologna, domani mons. Zuppi in visita l’Iiple

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:20

L’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, visiterà nella mattinata di domani, mercoledì 22 novembre, l’Istituto per l’istruzione professionale dei lavoratori edili (Iiple) dove dopo essere accolto dai dirigenti verrà accompagnato nelle aule e nei laboratori per le esercitazioni pratiche. “La visita – si legge in una nota – richiesta da Iiple, si colloca nelle iniziative avviate per fare conoscere la realtà di questo Istituto presente sul territorio bolognese da 70 anni. In particolare l’invito a mons. Zuppi vuole essere un momento per divulgare, celebrare e dare risalto alle attività, non solo di lavoro pratico, che aggregano e fanno crescere i ragazzi, in un clima amichevole, di inclusione e formazione”. Nel corso della visita, l’arcivescovo si intratterrà con i frequentanti del corso di qualifica professionale, ragazzi minorenni provenienti da diversi Stati, e con i corsisti addetti al montaggio dei ponteggi. L’Iiple, nato a Bologna nel 1947, si occupa della formazione di tutti i profili professionali dell’edilizia per aggiornare, qualificare, perfezionare i professionisti del settore, ma anche disoccupati e cassaintegrati”. Dal 2005 Iiple è poi in prima linea con Bim Academy Bologna, per accompagnare imprese, tecnici e professionisti verso la trasformazione digitale dei processi produttivi del settore, promuovendo una continua formazione e un costante aggiornamento tramite eventi, seminari e percorsi di formazione. “La visita di mons. Zuppi avviene in concomitanza con la predisposizione di un progetto di Formazione-formatori del Camerun che l’Istituto ha realizzato in collegamento con un illustre docente dell’Università Lateranense di Roma e che verrà presentato al Papa. Tale progetto – conclude la nota – punta a creare formatori che in Camerun possano a loro volta guidare e affinare il personale necessario per poter ricostruire, su quel territorio, situazioni edili carenti o danneggiate”.

Consiglio d’Europa: Muižnieks (commissario per i diritti), “riconciliazione nei Balcani occidentali è in stallo”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:11

“Dopo aver visitato tutti i Paesi dei Balcani occidentali, sono convinto che la riconciliazione nei Balcani sia in stallo mentre le divisioni etniche e la polarizzazione nella regione crescono”. Lo afferma Nils Muižnieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa in una sua posizione, pubblicata oggi. “Questo si riferisce in modo particolare alla negazione del genocidio, il ritorno dei criminali di guerra e i tentativi di riabilitare di persone coinvolte nei crimini durante le guerre degli anni Novanta”. “Inoltre – afferma il commissario del Cde – le divisioni vengono alimentate dal revisionismo storico legato alla seconda guerra mondiale, dal linguaggio che incita all’odio, usato da parte di alcuni leader politici, come anche dalla persistente segregazione etnica nelle scuole”. Muižnieks rileva l’importanza di conoscere la verità sulle persone scomparse durante le guerre: dei 40mila dispersi, due terzi non risultano ritrovati. Il commissario cita la “percezione di impunità riguardante i criminali di guerra”. In Kosovo invece si nota una grande sfida per il sistema giudiziario nazionale che mostra scarso livello di fiducia tra i cittadini. Muižnieks afferma inoltre che molti sopravvissuti della guerra hanno bisogno di assistenza psicologica e riparazioni adeguate.

World Tv Day: mons. Viganò (SpC), “giornata utile perché richiama alla responsabilità”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:06

Il 21 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla televisione, istituita nel 1996 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le associazioni di settore, European Broadcasting Union (EBU), Association of Commercial Television in Europe (Act) e Association of Television and Radio Sales Houses (Egta), ogni anno si attivano per promuovere la celebrazione della Giornata, diffondendo anche uno spot. Parola chiave del World Tv Day 2017 “Trust”, fiducia, la fiducia nel mezzo televisivo, che può essere visto attraverso qualsiasi device, dall’apparecchio “tradizionale” agli smartphone, tablet o pc.

Il Sir ha raggiunto telefonicamente il prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, mons. Dario Edoardo Viganò. “Basta guardare ai recenti dati presentati da Censis e Ucsi nel 14° Rapporto sulla comunicazione in Italia – commenta Viganò in riferimento alla ricorrenza odierna –, e si capisce immediatamente come la televisione rimanga ancora oggi centrale nella vita delle persone, con il 92,2% di utenza complessiva. La tv dimostra di avere un patto fiduciario molto forte con lo spettatore, seppure la cornice della fruizione sia molto cambiata negli ultimi anni grazie alla Rete e ai diversi device”. Prosegue ancora mons. Viganò: “La giornata istituita dalle Nazioni Unite è certamente utile perché richiama alla responsabilità nell’uso del mezzo, alla responsabilità dell’attività da parte dei giornalisti. Nella consapevolezza che un’oggettività dell’informazione non esiste, siamo chiamati a verificare bene le fonti. Un’attenzione e una prudenza soprattutto nel contesto digitale, dove è facile imbattersi in fake news, notizie che si presentano come verosimili ma non verificate”. Un tema, precisa sempre il prefetto, che “si trova in linea con la riflessione della Chiesa cattolica, in modo particolare con la riflessione che il Santo Padre farà per la 52a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace”.

Consultori: mons. Manto (Vicariato Roma), “bene attenzione Lea a percorso nascita”. Ricciardi (Iss), “efficienza e leadership”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 18:06

Tra i temi emergenti e bisognosi di attenzione da parte delle istituzioni preposte alla salute e al benessere dei cittadini c’è la solitudine. A rilevarlo è mons. Andrea Manto, direttore del Centro pastorale familiare del Vicariato di Roma, intervenuto questa sera alla tavola rotonda “Quali strategie per il futuro del consultorio nelle politiche per la salute della famiglia’”, nell’ambito del convegno “Il ruolo del consultorio familiare in una società che cambia” che si sta concludendo nella capitale. La solitudine, spiega, è causa di insorgenza di diverse patologie. Il suo contrasto inizia dal “‘fare famiglia’ come comunità e, in fondo, il consultorio è ‘famiglia di famiglie’”. Si tratta, precisa Manto, di investire sul futuro e sulla sostenibilità del sistema. Un altro importante capitolo è la salute della donna, partendo dalla considerazione che “ogni aborto/nascita mancata è una ferita per la donna e per tutta la società perché rivela che non abbiamo saputo fare il meglio per aiutarla a operare una scelta per la vita”. Mons. Manto giudica positivamente “l’attenzione riservata nei Lea a prendersi cura del percorso nascita, un servizio prezioso per la costruzione di famiglie e di rapporti genitoriali più sani”. Questo, afferma, “è un dovere per una società che voglia guardare al futuro con speranza”. La famiglia, conclude, “è una grande risorsa ma anche una grande ammalata, ferita da incomprensioni, conflitti, violenze, bullismo”. “C’è una marea di richiesta di aiuto – conclude – e con poco si può fare molto per migliorarne benessere e sostenibilità”. Prendendo la parola a conclusione dell’incontro, Walter Ricciardi, presidente Istituto superiore sanità (Iss), sintetizza in due parole la “ricetta” per valorizzare il ruolo dei consultori all’interno di una nuova medicina territoriale: “efficienza e leadership”.

Diocesi: Pompei, l’annuncio del Vangelo in Avvento viaggia sui social grazie a “God morning – un buongiorno da Dio!”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 17:10

L’annuncio del Vangelo del periodo di Avvento viaggerà nuovamente sui social grazie a “God morning – un buongiorno da Dio!”. L’iniziativa del Servizio per la pastorale giovanile di Pompei, già da qualche anno, ha incontrato l’entusiasmo degli iscritti nel ricevere ogni giorno la Parola di Dio sul proprio smartphone, accompagnata da una nota audio di commento. Ad inaugurare l’edizione Avvento 2017, il 3 dicembre, sarà don Luigi Maria Epicoco, sacerdote dell’arcidiocesi di L’Aquila, parroco della cappella universitaria, teologo e scrittore. “Tutti gli iscritti – spiega una nota della diocesi di Pompei – riceveranno sul proprio smartphone il messaggio con il versetto del Vangelo del giorno e la nota audio di commento di un minuto e trenta secondi. Come ha detto Papa Francesco, ‘il Vangelo sempre in tasca come il nostro cellulare’, ci accompagnerà fino al giorno di Natale”.
Le modalità per iscriversi sono semplici. Basta scaricare l’app Telegram, cercare il canale @pgpompei (t.me/pgpompei) e unirsi. Oppure scaricare l’App God morning per Ios e Android sul cellulare. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Servizio nazionale per la pastorale giovanile, con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e con le diocesi di Nola e di Padova. Ogni giorno, il commento al Vangelo oltre ai giovani, sarà affidato a sacerdoti, religiosi, religiose, insegnanti di religione, associazioni, gruppi, movimenti. L’8 e il 25 dicembre, a commentare la Parola di Dio sarà l’arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo. L’iniziativa viene ripetuta anche nel periodo di Quaresima. Inoltre, il versetto del Vangelo, la nota di commento e il testo saranno disponibili sul profilo Facebook, sul canale Youtube della Pastorale giovanile e sul sito www.pastoralegiovanilepompei.org. “L’iniziativa, anche in vista del Sinodo dei vescovi sui giovani – spiega don Ivan Licinio, che guida la Pastorale giovanile di Pompei, assieme a Vittorio Tufano –, coinvolge ragazzi di diverse nazionalità che condividono la gioia di iniziare la giornata in un modo diverso, alla luce della Parola di Dio”.

Economia: Università Cattolica, il “welfare responsabile” si basi su “centralità della persona” e “dimensione territoriale”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:56

(Milano) “Dobbiamo superare l’idea di un welfare assistenzialista andando a valorizzazione le risorse presenti in un determinato contesto sociale e territoriale”, ha precisato Vincenzo Cesareo curatore del volume “Welfare responsabile” (edito da Vita e Pensiero) presentato oggi all’Università Cattolica di Milano. “L’idea di fondo – ha proseguito il sociologo – è quella di individuare delle sinergie tra welfare municipale, aziendale e comunitario adottando una logica fondata sull’et-et invece di quella out-out, cioè introducendo un modello che intende valorizzare le specificità e le potenzialità dei diversi soggetti che già concorrono al welfare, lavorando sulla rete e sulla creazioni di luoghi di interazione”. La proposta presentata assume tre opzioni di fondo: la centralità della persona, la responsabilità, la dimensione territoriale quale luogo privilegiato della sua attuazione. “Ci troviamo di fronte a nuove categorie a rischio, nuove povertà e a nuovi invisibili – ha ricordato mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura dell’arcidiocesi di Milano e presidente della Fondazione Moneta – e per questo è necessario cercare nuovi paradigmi, ma tenendo sempre a mente che l’obiettivo di fondo è tutelare la dignità della persona”. La prospettiva, ha precisato Cesareo, è quella di una “responsabilità condivisa” unita ad un processo di “attivazione capacitante” perché “la messa in rete di attori differenti che si mobilitano responsabilmente crea una configurazione sociale nuova: lo spazio sociale di prossimità. Uno spazio in cui si generano nuovi canali di comunicazione, inedite modalità di collaborazione e innovative risposte più adeguate alle sfide della contemporaneità”.

Economia: Università Cattolica, presentata una proposta “concreta e realistica” verso un nuovo modello di “welfare responsabile”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:50

(Milano) Una proposta “concreta e realistica” verso un nuovo modello di “welfare responsabile” – che risponda non solo “alla crisi delle risorse” in atto ma anche alla “necessità di rispondere meglio ai bisogni di oggi” – è contenuta in un nuovo volume della rivista “Vita e pensiero” presentata questo pomeriggio all’Università Cattolica di Milano. Il libro – curato da Vincenzo Cesareo – contiene i primi risultati di una ricerca, ancora in corso, realizzata da un gruppo di studiosi di diversi atenei italiani – Università Cà Foscari di Venezia, Università di Bergamo, Università di Torino, Università Statale di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università Cattolica con la funzione di ente capofila – con il sostegno della Congrega della Carità apostolica di Brescia e della Fondazione Moneta di Milano. “L’impressione – ha esordito, introducendo i lavori, il rettore dall’Università Cattolica, Franco Anelli – è che se andiamo avanti nella direzione già intrapresa, di fronte al calo delle risorse pubbliche, ci ritroveremo inevitabilmente davanti ad un bivio: tagliare i servizi offerti o ridurre i soggetti beneficiari. Per questo crediamo sia necessario cercare strade e percorsi alternativi, che siano capaci di mobilitare nuove risorse e strumenti verso un nuovo modello di welfare. La ricerca che presentiamo oggi va proprio in questa direzione”. L’appuntamento di Milano rappresenta solo la prima tappa di un percorso di confronti con il territorio che toccherà nei prossimi mesi anche Bergamo, Roma, Bologna, Bari, Torino, Venezia e Napoli. “La nostra vuole essere una proposta aperta – ha concluso Cesareo – per questo raccoglieremo gli spunti che arriveranno dai vari incontri così da formulare una proposta dettagliata e operativa di questo nuovo modello in un nuovo volume che uscirà entro la fine del 2018”.

Cultura: presentato alla Camera il nuovo libro di Mauro Magatti, “Cambio di paradigma”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:43

“Il collasso del 2008 non è stato un mero inciampo da cui rialzarsi e ripartire sulla stessa strada con la sola necessità di un bagaglio tecnico più adeguato”. È una citazione tratta dal nuovo libro di Mauro Magatti, “Cambio di paradigma. Uscire dalla crisi pensando al futuro”, presentato oggi presso la sala stampa di Montecitorio. L’ha scelta per introdurre l’incontro Ermete Realacci, che come presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera faceva gli onori di casa. Realacci ha indicato anche un dato rivelatore di come, mentre la politica fatica a trovare le strade per interpretare il “cambio di paradigma” necessario per uscire dalla crisi, il mondo delle imprese abbia già colto il valore anche economico di questo cambiamento: quest’anno, infatti, sono ben 320mila i posti di lavoro creati dalle attività “verdi”. “I mercati hanno già votato”, ha detto a sua volta l’economista Leonardo Becchetti, sottolineando come anche a livello delle multinazionali le imprese che tirano sono quelle che hanno adottato un nuovo approccio. Ora devono essere i cittadini e lo stesso Stato a “premiare le filiere socialmente e ambientalmente sostenibili”, anche nelle importazioni, attraverso un’applicazione mirata dell’Iva. “Il giocattolo ormai è rotto”, ha osservato il portavoce dell’Asvis, Enrico Giovannini, e per cambiare “abbiamo davanti alcuni mesi, non anni: o la prossima legislatura sarà quella dello sviluppo sostenibile o finiremo per schiantarci”. La sostenibilità – ha aggiunto – dev’essere intesa in senso pieno: “Economica, ambientale, sociale e istituzionale”. Di qui anche la proposta di introdurre il criterio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione. Ma se cambiare il passo è urgente, è anche indispensabile poter lavorare sui tempi lunghi e per questo, ha affermato Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato imprese, “c’è la necessità di soggetti capaci di fare intermediazione anche rispetto al presentismo a tutti i costi”.

Arma dei Carabinieri: card. Bassetti, “non solo prevenzione, ma anche educazione al sano vivere”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:35

“L’Arma dei Carabinieri, con la sua presenza capillare sul territorio, svolge certamente un controllo efficace sui mali della società”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che, nell’omelia della Messa celebrata a Incisa Scapaccino per l’Arma dei Carabinieri, ha affermato che questi ultimi, “per la loro missione così vicini al popolo, esercitano un ruolo positivo con la loro azione, la loro presenza e la loro testimonianza” e possono quindi svolgere “un ruolo importante, non solo di prevenzione, ma anche di educazione e di sano vivere”. “Vi vediamo quotidianamente impegnati sul fronte della legalità, ma anche nei luoghi della sofferenza e del dramma, come è avvenuto di recente in occasione del tragico terremoto che ha devastato molte zone dell’Italia centrale”, il tributo di Bassetti all’Arma: “Vi vediamo impegnati con generosità sul fronte dell’immigrazione, sovente nel salvataggio e nella tutela di quanti arrivano fuggiaschi nel nostro Paese; vi vediamo accanto ai nostri anziani e ai nostri bambini lungo le strade delle città ad offrire sicurezza e consiglio. Vi abbiamo visti a terra falciati dalla follia della violenza omicida e abbiamo pianto con voi, per i tanti di voi morti nell’esercizio del dovere. Anche per loro stasera eleviamo la nostra preghiera al Signore perché li accolga nella sua pace”. “Certe malattie dello spirito si curano solo con le medicine dello spirito, e cioè con una vita più riflessiva e sensata, con lo sviluppo armonioso della propria dimensione spirituale e religiosa, con una educazione coraggiosa ai valori della ragione e della persona”, ha ammonito il presidente della Cei a proposito del ruolo educativo che i carabinieri possono svolgere all’interno della società: “Diversamente continueremo ad affannarci, anche con generosità ma senza molto profitto, intorno ad un vissuto totalmente lacero. Questa prospettiva delle scelte educative, e in particolare di quelle religiose, va tenuta presente, rispettata e favorita, perché è quella che alla lunga darà risultati più stabili e durevoli, concorrendo efficacemente alla sanità morale della società. Scelte educative che devono riguardare innanzi tutto le giovani generazioni, così plasmabili e così prese purtroppo nel vortice della superficialità, dell’insignificanza e sovente della criminalità”.

Arma dei Carabinieri: card. Bassetti, per vincere criminalità e mafia serve “nuovo patto sociale”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:32

“Senza Dio non c’è morale”. Nella Messa celebrata oggi a Incisa Scapaccino per l’Arma dei Carabinieri, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, citando Dostoevskij, ha ricordato che “il radicamento più serio d’ogni virtù umana è quello della consapevolezza di essere sempre dipendenti da una autorità immensamente più alta, l’autorità di Dio, senza il quale nessun valore e nessun principio etico ha seria consistenza e significato”. “Voi, che nell’opera di prevenzione e di repressione state a continuo contatto con i malesseri della società, sapete quanto poco valgano e durino regole solo formali, che non abbiano una autorevolezza più consistente del semplice accordo tra le parti”, ha proseguito rivolgendosi ai presenti: “È la consapevolezza d’avere un Dio giudice e padre che aiuta a vincere le tendenze negative presenti in ognuno di noi, inclinazioni che invece vengono continuamente accarezzate da chi ha interesse al malaffare”. “La verifica l’abbiamo nella cosiddetta microcriminalità, nell’organizzazione raffinata delle forme delinquenziali, nel sopruso quotidiano e incessante a danno dei deboli e degli indifesi; nelle manifestazioni mafiose presenti – purtroppo – in vaste zone d’Italia, nella diffusione devastante della droga e in altre attività malavitose”, la denuncia di Bassetti. “Occorre tornare ad una vita di maggiore serietà e rigore, di rispetto reciproco e di sobrietà”, la proposta: “Occorre un nuovo patto sociale, che vada oltre le angustie ideologiche e i bassi interessi, ma coinvolga appieno il mondo dell’educazione, della giustizia e della politica”.

Arma dei Carabinieri: card. Bassetti, “presenti ovunque per portare sicurezza”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:30

“Maria assume su di sé l’immagine biblica della donna forte, che come tutti i semplici della terra si fida, si affida e confida nel Dio dei padri”. Con questa immagine il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha iniziato l’omelia della Messa celebrata oggi per l’Arma dei Carabinieri ad Incisa Scapaccino (At), nella chiesa di S. Giovanni Battista, presso l’altare dedicato alla “Virgo fidelis”, patrona dell’Arma. “La parola fedeltà è particolarmente cara alla vostra istituzione e intorno ad essa avete costruito la vostra identità”, ha sottolineato il cardinale citando il motto dei carabinieri: “Fedele nei secoli”. “Fedeli alla patria, fedeli alle istituzioni, fedeli alla legge – ha commentato Bassetti – ma anche, e soprattutto, fedeli agli uomini e alle donne di questo Paese; fedeli ai valori più alti del popolo che servite”. “Volentieri ho accettato l’invito a venire qui al santuario di Incisa Scapaccino, che sorge nel cuore di quella terra piemontese ove l’Arma dei Carabinieri è stata fondata nel lontano 1814”, ha proseguito il porporato: “Siamo qui per ringraziare Dio e la Vergine Santa, in nome di tutti i Carabinieri d’Italia, per questo anno trascorso nel servizio della nostra gente, dalle grandi città fino ai piccoli borghi. Perché gli uomini e le donne dell’Arma sono presenti ovunque, per portare sicurezza e, ove occorra, lotta contro il crimine, nella fedeltà del servizio, espletato ogni giorno con professionalità e dedizione, che talvolta arriva fino al sacrificio della vita”.

Giornata alberi: Coldiretti, in Italia 12 miliardi. Da raccolta legname potrebbero nascere 35mila posti i lavoro

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:17

È raddoppiata rispetto all’Unità d’Italia la superficie coperta da boschi che oggi interessa 10,9 milioni di ettari, 1/3 del territorio nazionale, con una stima di 12 miliardi di alberi presenti. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”. L’Italia – sottolinea Coldiretti – non è mai stata così ricca di boschi, ma a differenza del passato si tratta di aree senza alcun controllo e del tutto impenetrabili ai necessari interventi di manutenzione e difesa mettendo a rischio la vita delle popolazioni locali, per degrado e incendi. Il risultato è che nel 2017 in cui sono andati a fuoco ben 141mila ettari di boschi, con un drammatico balzo del 316% rispetto alla media dei nove anni precedenti. Al contrario – stima Coldiretti – 35mila nuovi posti di lavoro potrebbero nascere dall’aumento del prelievo del legname dai boschi in un Paese che importa l’80% del legno che utilizza. “I boschi italiani, se valorizzati attivamente con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare – sostiene Coldiretti – un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna”. Un obiettivo che secondo la Coldiretti va raggiunto con l’approvazione del nuovo testo forestale per la semplificazione della gestione attiva dei boschi, dando più valore al ruolo degli imprenditori agricoli per la qualità dell’aria e riconoscimento dei crediti di carbonio, con lo sviluppo della filiera 100% italiana attraverso i Piani di sviluppo rurale e con l’incentivazione dell’utilizzo di legno prodotto in Italia negli appalti pubblici.

Giornata mondiale poveri: Latina, a Cori inaugurata dal vescovo Crociata una mensa cittadina grazie alla collaborazione tra Caritas e comune

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 16:00

Nella prima Giornata mondiale dei poveri, indetta da Papa Francesco, a Cori è stata inaugurata una mensa cittadina, presso l’oratorio della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, grazie all’impegno del comune di Cori e della Caritas diocesana, come ricorda oggi un comunicato diffuso dalla diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Hanno presenziato alla cerimonia il vescovo, mons. Mariano Crociata, e il sindaco di Cori, Mauro De Lillis. Accanto a loro, l’assessore alle Politiche sociali, Chiara Cochi, e don Angelo Bonaiuto, direttore della Caritas diocesana e parroco di Cori. “La mensa cittadina nasce grazie a fondi della Regione Lazio dedicati ai distretti sociosanitari, ma anche a un fondo comunale che l’Ente ha messo a disposizione del progetto – precisa la nota -. Il tutto è stato reso possibile però anche grazie alla sinergia con la Caritas diocesana, che ha risposto a un bando regionale come ente capofila, ottenendo fondi per la gestione della mensa stessa. Saranno i volontari della Caritas a portare avanti con continuità l’attività della mensa”.
“Incoraggio la collaborazione tra comune e comunità ecclesiale – ha affermato mons. Crociata -. La vera risorsa sono i volontari, l’auspicio dunque è che la volontà istituzionale e la disponibilità di volontariato abbiano futuro. Ritengo molto significativo che questa inaugurazione avvenga nella prima Giornata mondiale dei poveri, voluta da Papa Francesco”. “Si tratta di un progetto che nasce da lontano – hanno spiegato Mauro De Lillis e Chiara Cochi – da quando nel 2014, sotto la precedente amministrazione, abbiamo iniziato con la Caritas diocesana il percorso che ha portato a questo risultato. Si è lavorato molto per realizzare un servizio che possa poi proseguire con continuità e costanza e per essere vicini, come Ente, a tutte le realtà del paese, anche quelle più difficili”. Quella di Cori si aggiunge alle mense che già operano a Latina e a Terracina, gestite sempre dalla Caritas. Inoltre, per i poveri è nato a Latina, lo scorso anno, l’ambulatorio odontoiatrico ed ecografico per i poveri.

Sinodo giovani: il questionario on line rimane aperto fino al 31 dicembre 2017

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 15:43

Il 16 e 17 novembre si è tenuta la terza riunione del XIV Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, presieduta dal Santo Padre Francesco. A renderlo noto è la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che i lavori hanno avuto inizio con l’intervento del segretario generale, il card. Lorenzo Baldisseri, che nell’indirizzo di saluto ha ringraziato il Santo Padre per la sua presenza e anche per aver convocato l’Assemblea speciale per la Regione Panamazzonica, che avrà luogo nel mese di ottobre 2019. Baldisseri ha dato poi il benvenuto a tutti i partecipanti alla riunione e ha tracciato il cammino percorso dalla convocazione della XV Assemblea generale ordinaria fino ad oggi, soffermandosi sul Documento preparatorio e il Questionario indirizzato agli organismi aventi diritto, sull’apertura di un portale online con un Questionario ad hoc per i giovani, sull’attivazione di appositi canali sui social network nonché circa il Seminario internazionale sulla condizione giovanile dello scorso settembre. Durante la riunione “si è discusso sui criteri di elaborazione dell’Instrumentum laboris, affinché possano confluire in esso tutti i diversi apporti della fase di consultazione ancora in atto”. Inoltre, “si è informato sulle Risposte al Questionario del Documento preparatorio finora pervenute, così come dei primi dati statistici relativi al Questionario online che è tuttora aperto” e che si è deciso rimanga in rete fino al 31 dicembre 2017. Tra le attività in programma una speciale attenzione è stata data alla riunione pre-sinodale di giovani, convocata a Roma dal Santo Padre dal 19 al 24 marzo 2018. “Al riguardo – si legge nella nota – oltre ai giovani che saranno invitati all’incontro, è stata approvata la proposta di allargare la loro partecipazione attraverso i social network”. Infine, confronto sul tema della revisione normativa del Sinodo dei vescovi. “Al riguardo, mons. Fabio Fabene, sotto-segretario del Sinodo dei vescovi, ha tenuto la rispettiva relazione che ha illustrato il lavoro svolto dalla Segreteria generale, alla quale è seguito un proficuo scambio di opinioni”. Al termine della riunione è stata annunciata ufficialmente la data della prossima Assemblea sinodale, che si svolgerà dal 3 al 28 ottobre 2018. Nel contempo, il Santo Padre ha comunicato la nomina del relatore generale nella persona del card. Sérgio Da Rocha, e quella dei due segretari speciali: il gesuita padre Giacomo Costa e il salesiano don Rossano Sala. Concludendo i lavori, il Santo Padre ha ringraziato i membri del Consiglio e gli altri partecipanti per i loro contributi e per lo spirito di comunione fraterna vissuto nel corso della riunione.

Salute mentale: Villorba (Tv), presentato il libro “Crazy for football”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 15:23

Un’avventura “pazzesca”, “una storia di dignità, di riscatto sociale, di amicizia, a tratti esilarante a tratti commovente, che racconta di quanto si possa fare se si mette la persona al centro, se si considera il disagio psichico come una malattia dalla quale si può guarire, non una condizione permanente”. Così Luciana Cremonese, presidente della cooperativa “Sol.co.” sintetizza il contenuto del libro “Crazy for football” presentato ieri sera alla libreria Lovat di Villorba (Tv), per iniziativa della stessa cooperativa. Il volume è realizzato a quattro mani dallo scrittore e sceneggiatore Francesco Trento e da Volfango De Biasi, pluripremiato regista, che racconta la storia della Nazionale italiana di calcetto composta da pazienti psichiatrici. “I due autori – si legge in una nota – hanno realizzato anche il docu-film che ruota intorno alle selezioni della squadra e al campionato mondiale di calcio a 5 giocato in Giappone. Il film ha vinto il David di Donatello 2017 come miglior documentario ed è stato segnalato ai Nastri d’Argento”. “A qualcuno – ha raccontato Trento – piace l’idea che i pazienti siano pazienti di professione, cioè che siano pazienti psichiatrici al cento per cento del loro tempo. Noi invece li vogliamo dilettanti. Vogliamo pazienti psichiatrici amatoriali, che passino un po’ di tempo ad essere malati e il resto del tempo ad essere sani”. “In questa storia – rileva Cremonese – è lo sport a dare una seconda possibilità a questi ragazzi, per noi è il lavoro, un lavoro che crea autonomia, economica e relazionale, che permette nuove relazioni, un ritorno alla società dalla quale i nostri ragazzi spesso si erano isolati”. “Lavoro, sport, ma anche le forme d’arte come il teatro, la scrittura sono strumenti per sconfiggere il pregiudizio, lo stigma e – conclude – per ritrovare la propria identità”.

Card. Cordero Lanza di Montezemolo: in San Pietro le esequie del porporato. Il Papa ha presieduto il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 15:19

Il card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo “era sostenuto dalla consapevolezza che il tramonto della scena di questo mondo, coincide con l’entrata nella gioia eterna del Signore”. Lo ha affermato il cardinale Giovanni Battista Re, vice-decano del Collegio cardinalizio, celebrando stamani, nella basilica di San Pietro, le esequie del porporato, morto domenica scorso all’età di 92 anni, come ricorda Radio Vaticana. Papa Francesco ha presieduto il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.
Il cardinale Giovanni Battista Re si è soffermato sulla vita del porporato e, in particolare, ha ricordato: “Negli anni in cui fu in Terra Santa come delegato apostolico per Gerusalemme e la Palestina, mons. Andrea di Montezemolo fu l’artefice dei negoziati, che portarono alla firma del noto ‘Accordo fondamentale’ della Santa Sede con le autorità israeliane, nel quale fu riconosciuta la natura unica delle relazioni tra Chiesa cattolica e il popolo ebraico, gettando le basi per i rapporti diplomatici fra la Santa Sede e lo Stato di Israele. Fu così che egli divenne il primo nunzio apostolico in Israele”.

Norvegia: processo contro diocesi di Oslo. Accusa di frode fiscale. La curia replica, “nessun reato”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 15:06

È cominciato nella capitale della Norvegia il processo penale contro la diocesi cattolica di Oslo e l’ex economo diocesano. Come anticipato nei giorni scorsi, sul sito della diocesi è stata pubblicata una sintesi del primo giorno di processo (20 novembre), a cura di Hans Rossiné, il responsabile per l’informazione della diocesi. “La Chiesa ritiene che nessuno di coloro che ha agito per suo conto, abbia commesso frodi”, ha affermato l’avvocato della diocesi Erling Lyngtveit nella deposizione di apertura. L’accusa è di frode e in particolare sarebbero circa 40 milioni di corone (4 milioni di euro) l’ammontare della sovvenzione percepita dalla diocesi tra il 2010 al 2015 sulla base di elenchi compilati in modo scorretto. La posizione dell’avvocato Lyngtveit è che “ci sono molti più membri nella diocesi negli anni recenti” di quanti formalmente registrati. Anders Brosveet, uno dei due avvocati dell’ex-economo accusato (il cui nome non viene menzionato nel rapporto), ritiene centrale nel caso il “concetto di ‘appartenenza’ a una comunità di fede”. Ellen Meinich Martens è il giudice nel processo intentato contro la diocesi e l’ex economo. Il tribunale distrettuale di Oslo ha concesso una settimana al caso. Si tratta di un’istanza di appello, sulla richiesta avanzata dal governatore di Oslo di risarcimento di 40,6 milioni di corone. Una precedente causa contro il vescovo Bernt Eidsvig è stata ritirata “perché il pubblico ministero ha ritenuto non si possa dimostrare che il vescovo fosse a conoscenza di ciò che stava accadendo”.

Diocesi: mons. Moraglia (Venezia), gioia per Albino Luciani “venerabile”. “Società penalizza giovani. Farli sentire attivi e responsabili”

Agensir.it - Tue, 2017-11-21 14:48

“Oggi abbiamo un motivo di più per gioire poiché il nostro antico e amato patriarca Albino Luciani, nei giorni scorsi, è stato dichiarato venerabile, ossia riconosciuto come chi ha esercitato in modo eroico le virtù cristiane; si tratta di un pronunciamento ufficiale della Chiesa voluto da Papa Francesco”. Esordisce così il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, nell’omelia della Messa solenne presieduta oggi, in occasione della festa della Madonna della Salute, nella basilica omonima. Richiamando la memoria della prima offerta che Maria, ancora bambina, fece di sé al Signore, Moraglia invita a guardare al Sinodo sui giovani del prossimo ottobre, e a “riflettere sul fatto che Dio chiami a sé i giovani e, addirittura, i bambini”. Con uno sguardo sulla società attuale, il patriarca la definisce “pensata e progettata dagli adulti e per gli adulti; una società che non solo non incoraggia i giovani ma, talvolta, li penalizza in modo inaccettabile. Sì, la nostra società posticipa e ritarda tutto… non solo la data della pensione”. Il prossimo Sinodo, avverte, “ci chiama a riflettere su come incontrare i nostri giovani, come farli sentire soggetti attivi e responsabili, come aiutarli ad entrare nella vita e nel mondo del lavoro, senza estenuanti anticamere, a fare in modo che possano manifestare le loro angosce ed esprimere un amore accogliente verso il dono della vita – concepimento, nascita, fragilità, spegnimento -; ancora dobbiamo chiederci come testimoniare loro il rispetto per il creato e, soprattutto, il senso e l’amore di Dio e dei fratelli”.

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