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Festival di Orvieto: al via la XII edizione. Tema: “Relazioni e narrazioni nel segno della Buona Notizia”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 14:12

XII edizione a Orvieto per il Festival arte e fede (Festivalartefede.it), dal 4 al 18 giugno 2017. “Il Festival – spiega il direttore Alessandro Lardani – è in preparazione per la Festa del Corpus Domini, nel senso più vero di ‘Pane e Cultura’ come alimento per noi, per la città e la comunità. Una buona notizia non per evadere, ma piuttosto per in-vadere spazi vuoti e tristi del nostro cuore e delle nostre realtà ricominciando con speranza a costruire relazioni e narrazioni nel segno della buona notizia”. Dodici appuntamenti, dal cinema al teatro, dal giornalismo alle comunicazioni sociali. Tra gli ospiti: il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio (8 giugno), sul tema “Narrare l’uomo e il quotidiano nella logica della Buona notizia”, il comico Paolo Cevoli (7 giugno), che narrerà la Bibbia in chiave teatrale, e suor Cristina (12 giugno), nota al grande pubblico dopo la partecipazione a “The Voice of Italy”. In dialogo poi con mons. Dario Edoardo Viganò (9 giugno), prefetto della Segreteria per la Comunicazione Santa Sede, sul tema “Vangelo e Buona comunicazione nell’era digitale”; interverrà anche Luca Tomassimi, fondatore e presidente Vetrya. Sarà al Festival inoltre lo spettacolo “Vedere per Credere. Credere per Vedere” di Guido Barlozzetti (10 giungo), così come una rassegna cinematografica con i film: “Paterson” di J. Jarmush, “Silence” di M. Scorsese, “Ho amici in Paradiso” di F.M. Cortese – presenti il regista e i ragazzi del Don Guanella – e “Vedete sono uno di Voi” di E. Olmi. Proiezione speciale poi del doc “San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D” di Sky e Centro Televisivo Vaticano. Il Festival è organizzato dall’associazione culturale Iubilarte, con il Comune di Orvieto e la diocesi di Orvieto-Todi, con il patrocinio della Regione dell’Umbria e dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei.

Papa Francesco: “Promuoviamo con coraggio tutti i mezzi necessari per proteggere la vita dei nostri bambini”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 14:02

“Promuoviamo con coraggio tutti i mezzi necessari per proteggere la vita dei nostri bambini”. Così il tweet del Papa lanciato dall’account @Pontifex per la “Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni” che ricorre questa domenica. La Giornata è stata istituita nel 1982 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di “riconoscere il dolore sofferto dai bambini in tutto il mondo, vittime di abusi fisici, psicologici ed emotivi”.

Promuoviamo con coraggio tutti i mezzi necessari per proteggere la vita dei nostri bambini.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) June 3, 2017

Diocesi: mons. Turazzi (San Marino-Montefeltro), “preghiera e pietà verso chi compie il più grave dei gesti nei confronti di sé e degli altri”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 13:58

“Incombe il dovere della preghiera e della pietà verso chi compie il più grave dei gesti nei confronti di sé e degli altri. In questa circostanza siamo vicini alle famiglie colpite in modo così drammatico negli affetti. Condividiamo il turbamento di una intera comunità, mentre innalziamo gli occhi a Dio misericordioso”. Così il vescovo di San Marino-Montefeltro, monsignor Andrea Turazzi, interviene sulla tragica vicenda dei due giovani suicidi che ha colpito la comunità diocesana. “Il valore della vita è riconosciuto da tutti, a parole”, osserva Turazzi, aggiungendo che “in realtà è smentito in mille modi dagli stili di vita spericolati, dalle varie forme di dipendenza, da certe esibizioni dei mass media e soprattutto dal vuoto che prende tanti fino alla disperazione”. “Non si torna più indietro quando pensieri di morte si impossessano dell’anima”, prosegue il vescovo, rilevando che “c’è chi ha l’impressione che la vita in quanto tale non trovi senso. Allora diventa difficile sopportare la fatica quotidiana del vivere”. Per “soccorrere questi vuoti dell’anima, questa ricerca di senso” serve “l’offerta di una prossimità e di una condivisione di amicizia e di valori”. Infatti, continua Turazzi, “a volte non ci accorgiamo della disperazione e della sofferenza di chi ci sta accanto: si guarda in alto, si guarda la punta delle proprie scarpe”. Invece “guardando negli occhi dell’altro facciamo il primo passo verso la fraternità”. “Essere fratelli – conclude il vescovo – significa anche darsi la mano per procedere con meno paura”.

Papa Francesco: a Pontificie Opere Missionarie, “evangelizzare la Chiesa” per “evangelizzare il mondo con credibilità ed efficacia evangelica”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 13:28

“So che state cercando vie nuove, modalità più adeguate, più ecclesiali per svolgere il vostro servizio alla missione universale della Chiesa. Lasciamoci sostenere, in questo processo di urgente riforma, anche dall’intercessione dei santi Carlo Lwanga e compagni, martiri dell’Uganda, la cui memoria liturgica ricorre oggi”. Così Papa Francesco si è rivolto ai partecipanti all’Assemblea generale delle Pontificie Opere Missionarie incontrandoli in udienza. Il Papa ha invitato a “rinnovare l’ardore e la passione, motore spirituale dell’attività apostolica di innumerevoli santi e martiri missionari” auspicando che “la vostra assistenza spirituale e materiale alle Chiese le renda sempre più fondate sul Vangelo e sul coinvolgimento battesimale di tutti i fedeli, laici e chierici, nell’unica missione della Chiesa: renda l’amore di Dio prossimo ad ogni uomo, specialmente ai più bisognosi della sua misericordia”. “Desidero che la celebrazione dei 100 anni della ‘Maximum illud’, nel mese di ottobre 2019, sia un tempo propizio affinché la preghiera, la testimonianza di tanti santi e martiri della missione, la riflessione biblica e teologica, la catechesi e la carità missionaria contribuiscano ad evangelizzare anzitutto la Chiesa – ha concluso il Papa – così che essa, ritrovata la freschezza e l’ardore del primo amore per il Signore crocifisso e risorto, possa evangelizzare il mondo con credibilità ed efficacia evangelica”.

Papa Francesco: a Pontificie Opere Missionarie, ottobre 2019 “mese di preghiera e riflessione sulla missio ad gentes”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 13:25

“Rinnovarsi richiede conversione, richiede di vivere la missione come opportunità permanente di annunciare Cristo, di farlo incontrare testimoniando e rendendo gli altri partecipi del nostro incontro personale con Lui”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco incontrando i partecipanti all’Assemblea generale delle Pontificie Opere Missionarie svoltasi in questi giorni a Roma. “Ho accolto con molto favore la vostra proposta, elaborata assieme alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, di indire un tempo straordinario di preghiera e riflessione sulla missio ad gentes”, ha rivelato il Papa, annunciando che “chiederò a tutta la Chiesa di dedicare il mese di ottobre dell’anno 2019 a questa finalità, perché in quell’anno celebreremo il centenario della Lettera Apostolica ‘Maximum illud’, del Papa Benedetto XV”. “II mese straordinario di preghiera e riflessione sulla missione come prima evangelizzazione – ha proseguito – servirà a questo rinnovamento della fede ecclesiale, affinché al suo cuore stia e operi sempre la Pasqua di Gesù Cristo, unico Salvatore, Signore e Sposo della sua Chiesa”.

Chiese di Sicilia: Canicattì, il 6 giugno al santuario della Madonna della Rocca la Giornata sacerdotale mariana regionale

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 13:16

Il santuario della Madonna della Rocca, a Canicattì, dove sono custodite le spoglie mortali del venerabile padre Gioacchino La Lomia, ospiterà martedì 6 giugno, la Giornata sacerdotale mariana regionale della Conferenza episcopale siciliana (Cesi). “È bello ritrovarci insieme per il nostro appuntamento annuale che ormai, da tradizione, celebriamo non solo come momento di fede e di formazione ma anche come gioia di vivere in fraternità e amicizia”, scrive il card. Montenegro in un messaggio ai vescovi e a tutti i presbiteri delle Chiese di Sicilia. Ricordando l’esempio del frate cappuccino che “nella povertà trovò la vera ricchezza facendo la sua scelta con gioia, senza rimpianti, senza titubanze”, Montenegro rileva che “la città di Canicattì ci ricorda anche la figura di Rosario Livatino, ‘martire della giustizia e, indirettamente, anche della fede’”. La giornata prenderà il via alle 9.30 con l’accoglienza dei presbiteri a cura dei gruppi religiosi locali. Dopo il saluto del cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, e di monsignor Carmelo Cuttitta, segretario della Cesi e presidente della Commissione presbiterale siciliana, alle 10 Bruna Costacurta, docente emerito di esegesi dell’Antico Testamento presso la Pontificia Università Gregoriana, proporrà la riflessione sul tema “La sequela indicata da Maria: un cammino di libertà”. Alle 11.30 è in programma la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania e presidente della Cesi.

Meic: Elia (presidente), “lavorare per una presenza laicale meno timida e per una ecclesialità che si nutra di dialogo”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 13:00

“Questa assemblea nazionale del Meic si apre in un momento storico importante per la Chiesa e per la società italiana. Ci troviamo in un momento politico e sociale molto preoccupante per le sorti stesse della democrazia e per le gravi situazioni di ingiustizia e di povertà che segnano il nostro Paese”. Lo ha affermato oggi il presidente nazionale Meic, nella sua relazione all’assemblea in corso ad Assisi. Il Meic “ha il dovere di giocare fino in fondo il proprio ruolo di animazione e dialogo sul piano culturale, stimolando i cattolici a riscoprire il proprio impegno civile e politico, anche in forme semplici, ma dirette e generose, con partecipazione e protagonismo”. Una seconda sfida “decisiva” per il Meic “dei prossimi anni riguarda – secondo Elia – la nostra presenza a livello ecclesiale. La Chiesa di Francesco sta vivendo una difficoltà: se da un lato c’è sicuramente un vasto clima di condivisione del suo magistero, dall’altro c’è anche, tanto nelle comunità quanto nelle aggregazioni laicali, una grandissima fatica a vivere concretamente il grande rinnovamento portato avanti dal Papa. Vogliamo impegnarci in prima linea nel sostegno a questo lavoro di riforma, a partire dalla nostra stessa vita associativa. Oggi le forme e le espressioni della Chiesa in Italia rispondono alle logiche di un tempo che non esiste più”.
“Quella della riforma della Chiesa è una strada che si apre: la missionarietà passa per un cammino pieno di rischi e di incognite da approfondire (penso alla riflessione urgente sulla ministerialità, specie quella delle donne) ma il Papa ha detto con chiarezza che è meglio una Chiesa incidentata che una Chiesa chiusa”. Elia ha aggiunto: “Per questo vogliamo lavorare per una presenza del laicato meno timida e più incisiva e per una ecclesialità che si nutra di dialogo, di confronto, persino di conflitto: solo così si può vincere la scommessa sulla sinodalità fatta da Francesco in questi anni”.

Meic: Savagnone, “sfida della Chiesa oggi è offrire una visione ampia a un’umanità sempre più bisognosa di senso”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 13:00

“La Chiesa sta attraversando un momento di profonda trasformazione. Il magistero di Papa Francesco apre nuovi scenari che rinnovano la tradizione portandola verso il futuro”. È uno dei passaggi della relazione tenuta ieri da Giuseppe Savagnone in apertura dell’assemblea Meic in corso ad Assisi. “È mutato – ha spiegato il professor Savagnone – il rapporto fra evangelizzazione ed etica: il Papa ha chiarito che è l’etica in funzione dell’evangelizzione e non viceversa, perché al centro di tutto c’è sempre l’amore salvifico di Dio. È all’interno di questa stessa prospettiva etica posta in un orizzonte molto più ampio che la Chiesa del futuro deve operare”. Per Savagnone “non si tratta di rompere col passato, ma di mettere in luce alcuni nuclei da sempre presenti nella tradizione, come la dimensione del tempo, del cammino, della trasformazione della vita, e di aprirsi a scenari nuovi, come quelli posti dalla Laudato si’: la crescita integrale dell’uomo e dell’universo, dalle questioni bioetiche a quelle ecologiche. La sfida della Chiesa oggi è quella di offrire una visione ampia a un’umanità sempre più bisognosa di senso. È per questo che la trasformazione in cui è coinvolta la Chiesa è salutare e non va temuta: solo così la tradizione può rimanere viva e capace di parlare agli uomini di questo tempo”.
La giornata inaugurale dell’assemblea Meic ha visto anche la partecipazione della Fuci, con il saluto della neo-presidente Gabriella Serra, e dell’Azione cattolica, a nome della quale è intervenuto il presidente nazionale Matteo Truffelli: “In occasione della festa in piazza San Pietro per i 150 anni dell’Ac papa Francesco – ha detto Truffelli – ci ha chiesto uno slancio rinnovato in quattro direzioni: carità, politica, educazione e impegno culturale. È questa la sfida comune dell’Azione cattolica e del Meic: proseguire il lavoro di evangelizzazione della cultura compiuto fino ad oggi ed esplorare nuove strade per tradurlo nella Chiesa del futuro”.

Papa Francesco: ai leader evangelici, “camminiamo insieme”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 12:58

“Vi ringrazio tanto per questo saluto, anche per questo disturbo che voi avete preso per salutarmi. Grazie per quello che fate lavorando per l’unità dei cristiani, tutti insieme, come il Signore vuole. Camminiamo insieme, facciamo l’aiuto ai poveri insieme, carità insieme, educazione insieme. Tutti insieme. E che i teologi lavorino da parte loro e ci aiutino. Ma noi sempre in cammino, mai fermi, mai fermi… e insieme. Questo è quello che io mi auguro, e vi ringrazio perché so che voi lo fate. Vorrei finire come fratelli pregando il Padre Nostro, ognuno nella sua lingua. Possiamo farlo?”. Questo il saluto rivolto stamani da Papa Francesco a un gruppo di leader evangelici convenuti a Roma per la Veglia di Pentecoste. Il Papa li ha incontrati a poche ore dall’incontro in occasione del “Giubileo d’Oro” del Rinnovamento Carismatico cattolico. Vi parteciperanno carismatici provenienti da tutto il mondo e, per esplicita volontà del Papa, saranno presenti anche esponenti del mondo evangelico e pentecostale.

Tv2000: “Siamo noi”, dal 5 giugno in onda alle 13.50 con tutorial culinario e sentimentale

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 12:44

Dal 5 giugno, “Siamo noi”, il contenitore pomeridiano di Tv2000, cambia orario e festeggia 500 puntate. Andrà infatti in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, alle 13.50, in anticipo rispetto al consueto orario di programmazione. “Siamo noi” ha all’attivo tre anni di dirette quotidiane nel corso delle quali ha mostrato l’Italia che ascolta, condivide e costruisce, con oltre 7mila ospiti, 200 collegamenti e 3mila servizi. “Diverse le novità del nuovo corso”, si legge in una nota, a partire da “più spazio alle interviste con personaggi famosi e con gente comune”. “Poi – prosegue la nota – tre rubriche per conoscere meglio i fondamenti della fede cattolica: il lunedì sarà dedicato alle figure dei santi della settimana, il mercoledì alle parabole proiettate nell’attualità e il venerdì ai momenti e ai gesti della messa”. Altra novità sarà lo spazio dedicato a due tutorial: “Uno per il ritorno alla cucina povera e genuina con cuochi e chef che daranno suggerimenti e ricette; uno sentimentale che proverà a rispondere a richieste di aiuto e confidenze nelle vite famigliari con particolare attenzione al rapporto genitori-figli e al rapporto di coppia”. Ospiti della puntata di lunedì saranno Carla Fracci e suo marito Beppe Menegatti che racconteranno la passione per il loro lavoro, la carriera e i progetti insieme; Alide Gotta, concorrente della quinta edizione di Masterchef Italia, che mostrerà come preparare il pane secco; e padre Gianluigi Pasquale, il cappuccino e teologo della Pontificia Università Gregoriana con le storie dei santi della settimana.

Diocesi: Nocera Inferiore-Sarno, stasera a Poggiomarino la veglia di Pentecoste con mons. Giudice

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 12:39

Il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, presiederà nella serata di oggi, sabato 3 giugno la veglia diocesana di Pentecoste coordinata dalla Consulta delle aggregazioni laicali. La celebrazione, con inizio alle 20.30, si svolgerà a Poggiomarino, nell’area delle opere parrocchiali della comunità dei santi Sposi. “Carissimi, vi attendo tutti alla veglia di Pentecoste”, ha scritto mons. Giudice in un messaggio alla diocesi per invitare alla partecipazione. “Voglio ricordare sempre di più, a me e a voi, che la missione nasce dalla comunione”, prosegue il vescovo, secondo cui “il nostro popolo, la terra dell’Agro, ha urgente bisogno di vederci insieme: un popolo nuovo – presbiteri, diaconi, religiose, religiosi, vescovo – insieme per poter donare il Vangelo”. “Da soli, non in comunione, non andiamo da nessuna parte e portiamo solo noi stessi. Invochiamo lo Spirito e accogliamolo come fonte della comunione e della missione. Non opponiamo resistenza allo Spirito! Non celebriamo le nostre piccole veglie”, ammonisce mons. Giudice, che aggiunge: “Chiediamo allo Spirito che venga ad amalgamarci per poter dire parole evangeliche al nostro territorio. Insieme, si può! Solo insieme si può”. “Maria, Maestra di comunione, ci accompagni e ci indichi la strada”, conclude il vescovo.

Rubata reliquia don Bosco: le indagini sono in corso

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 12:30

Rubato nel pomeriggio di ieri il reliquiario contenente il cervello di san Giovanni Bosco. Il furto, compiuto nel tempio di don Bosco, è stato reso possibile probabilmente dalla grande affluenza di pellegrini che ieri hanno affollato la frazione dei Becchi luogo natale del Santo (nell’astigiano). Le indagini sono tuttora in corso. Gli inquirenti sembrano ottimisti sulla possibilità di recuperare in breve tempo la reliquia. Questa si trovava dietro l’altare maggiore, nella parte inferiore della basilica costruita nei luoghi natii del fondatore della Congregazione salesiana.
Non è la prima volta, purtroppo, che reliquie del santo della gioventù vengono trafugate. Lo scorso ottobre, ignoti rubarono una teca contenente un minuscolo ritaglio della veste di don Bosco, custodita nella chiesa parrocchiale di Nerviano (Milano). Nel dicembre 2011, invece, un reliquiario contenente un ossicino della mano del santo, è stato rubato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Alassio (Savona)

Commercio: Coldiretti, “difesa produzioni italiane Doc spinge le esportazioni, +19% in Cina”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 11:51

“La difesa produzioni italiane ‘Doc’ dalla concorrenza sleale dei falsi e delle imitazioni spinge le esportazioni di prodotti alimentari italiani che hanno fatto registrare un aumento del 19% in Cina nel primo mese del 2017”. È quanto afferma la Coldiretti riguardo l’intesa sulla lista di 200 indicazioni geografiche, 100 europee e 100 cinesi, che saranno considerate da proteggere, attraverso un accordo bilaterale siglato durante il summit economico Ue-Cina. “Il valore delle esportazioni agroalimentari italiane in Cina – sottolinea Coldiretti – è stato pari a 391 milioni nel 2016 con il vino che è stato il prodotto più richiesto dal gigante asiatico per un importo di 101 milioni di euro nello stesso anno”. “Nella lista delle eccellenze da difendere sono ben 26 quelle italiane tra le quali infatti – conclude la Coldiretti – prevalgono i vini come Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano-Valdobbiadene-Prosecco, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Montepulciano d’Abruzzo, Nobile di Montepulciano, Soave e Grappa ma anche gorgonzola, Grana Padano, asiago, taleggio, mozzarella di bufala campana, Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma, prosciutto san Daniele, toscano, bresaola della Valtellina e aceto balsamico di Modena”.

Ritiro Usa da accordi di Parigi: Bova (Forum sociosanitario), “che tristezza la decisione di Trump”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 11:33

“Che tristezza… Il capo della Casa Bianca prende delle decisioni contro i valori che possono consentire all’umanità di vivere bene con il rispetto dell’ambiente. Il rispetto della natura, come d’altra parte dice Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ su basi scientifiche, è un dovere per noi stessi e per assicurare di vivere in modo accettabile alle future generazioni”. Lo afferma al Sir Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario cristiano. “Trump, proprio nel Giardino delle Rose (che tristezza) della Casa Bianca, annuncia la sua decisione di venir meno agli accordi di Parigi a nome del popolo degli States, portando uno scompiglio nello scenario mondiale e un grave disappunto in tutti gli ambienti che hanno lottato e lavorato tanto per raggiungere accordi per il rispetto dell’ambiente e per la Green Economy”, prosegue Bova, per il quale, però, “non bisogna disperare. Per uscire dagli accordi di Parigi ci vogliono tre anni. Dobbiamo mobilitarci sempre più per diffondere la cultura della necessità, della utilità e della bellezza del rispetto dell’ambiente a livello nazionale e internazionale”.
Bova invita “tutti alla preghiera, affinché il Signore perdoni Trump sia per aver annullato con cattiveria indicibile l’Obama Care e sia per aver deciso ora di uscire dagli accordi di Parigi”. “Preghiamo altresì, affinché il Signore dia a Donald Trump i lumi per rivedere queste tristi, egoistiche, miopi, retrograde, cattive decisioni e affinché il popolo americano si riscatti da questo stato in cui lo pone Trump”.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, stasera in cattedrale il card. Bassetti presiede la veglia di Pentecoste con i cristiani immigrati

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 11:27

L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti, presiederà nella serata di oggi, sabato 3 giugno, nella cattedrale di San Lorenzo la veglia di Pentecoste che avrà inizio alle 21. Alla celebrazione, si legge in una nota, “è invitata a partecipare tutta la comunità diocesana perugino-pievese, in particolare i membri delle diverse aggregazioni laicali molto attive in diocesi”. La loro Consulta, dopo un cammino di sensibilizzazione e di studio sul fenomeno dell’immigrazione, ha inteso proporre nella celebrazione della veglia una preghiera di “questa chiamata a superare le distanze e i ‘muri’ – spiega la coordinatrice della Consulta, Maddalena Pievaioli – per riconoscerci tutti ‘figli’ e fratelli”. “Sono invitati a pregare con noi in san Lorenzo – aggiunge Pievaioli – i cristiani provenienti dai diversi continenti presenti a Perugia e a loro sarà affidata la processione offertoriale”. Per mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, quella di questa sera è “un’occasione di preghiera comune e di crescita nella fraternità”. “Quest’anno poi, alla gioia di ritrovarsi insieme, si unisce anche la possibilità di rallegrarci con il nostro arcivescovo per la sua recente nomina a presidente della Conferenza episcopale italiana”, aggiunge Giulietti, secondo cui “la nostra vicinanza, unita alla preghiera corale, sarà per lui motivo di conforto e di incoraggiamento”.

‘Ndrangheta: don Stamile (Libera Calabria), il baciamano a Giuseppe Giorgi “vergognoso e indegno”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 11:16

“‘Baciamo le mani’, tipica espressione siciliana di saluto e reverenza al padrino di turno. Pensavo appartenesse al passato, usata come titolo di un famoso romanzo e relativo film degli anni Settanta. Mai avrei potuto pensare che si materializzasse a San Luca durante l’arresto di Giuseppe Giorgi, uno dei latitanti più pericolosi e ricercati della ‘ndrangheta da oltre un ventennio”. È duro il commento di don Ennio Stamile, referente di Libera in Calabria, dopo l’arresto del latitante che ha ricevuto il saluto con baciamano e abbracci da alcune persone vicino alla sua abitazione mentre veniva portato in carcere dai carabinieri. “Finisce così, come tante, anche la sua storia, fatta di violenza, di sangue, di traffico internazionale di droga”, dice don Stamile: “Metà della sua vita vissuta in un nascondiglio, ben protetto dalla cerchia ristretta dai suoi familiari, complici e compiacenti di tanto male. A tal punto che uno di essi durante l’arresto lo saluta con un baciamano che dice tutto. Dice come per i familiari i boss sono uomini da ossequiare, da giustificare qualunque azione essi compiano. Dice come per molti calabresi la ‘ndrangheta fa comodo, produce lavoro, elargisce favori, fa sentire più potenti e protetti. Non si spiega altrimenti come la foto del boss Francesco Muto, ora finalmente arrestato, pubblicata su Facebook lo scorso anno nel giorno del suo compleanno, riceva più di trecento ‘mi piace’ e una settantina di commenti, proprio nella mia ex comunità parrocchiale di Cetraro”. Don Stamile si è sempre chiesto cosa può “piacere” di questi uomini, “cosa può spingere persone ad osannarle, anzi, addirittura adorarle? L’etimo della parola ad-orare, significa appunto portare alla bocca, baciare. Sarebbe interessante se questi uomini ed i loro familiari fossero costretti a fare servizio in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Conoscessero tanti genitori disperati che soffrono per la situazione senza uscita di giovani e meno giovani distrutti dal veleno mortale che si chiama droga. Davvero vergognoso ed indegno, per un essere umano che abbia un minimo di dignità e di rispetto per la sofferenza altrui, baciare quelle mani che – conclude – producono tanta inumana sofferenza solo per accumulare denaro e potere”.

‘Ndrangheta: mons. Oliva (Locri-Gerace), il baciamano a Giuseppe Giorgi esprime “l’atavica suggestione psicologica della gente”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 11:03

“Colpisce questo atteggiamento verso una persona che viene portata via da casa dalle forze dell’ordine per essere arrestato”. Lo dice al Sir il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, commentando il gesto di una persona che avrebbe baciato la mano al latitante Giuseppe Giorgi, di 56 anni, arrestato ieri dopo 23 anni di latitanza. Un gesto di “attenzione” e di “rispetto”: “Rispetto ‘tra virgolette’ – dice il presule – perché esprime un ossequio verso il boss e dimentica quello che c’è dietro comportamenti mafiosi e criminali che non meritano alcun rispetto. Purtroppo tutto questo – aggiunge mons. Oliva – è sintomo di una mentalità di ossequio al mafioso di turno che sta ad esprimere l’atavica suggestione psicologica della gente verso queste persone”. Intanto in questi giorni mons. Oliva ha indetto “una giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi e la riconciliazione con la casa comune” accogliendo l’invito di Papa Francesco a “pregare il Signore, perché gli uomini e le donne delle diverse mafie smettano di fare il male, si convertano e – spiega mons Oliva – cambiando vita, riconoscano che il denaro degli affari sporchi e dei delitti mafiosi è ignobile, puzza e produce un potere iniquo che, sfruttando carenze economiche, sociali e politiche, dà origine a deplorevoli progetti criminali”. Riconoscendo – scrive nel decreto – che la ‘ndrangheta e la mentalità mafiosa sono “espressione di una cultura di morte, che si oppone radicalmente alla Fede Cristiana e al Vangelo”. Tale Giornata di preghiera sarà celebrata ogni anno il primo sabato del mese di ottobre nel Santuario “Nostra Signora dello Scoglio” a Placanica a partire dal “corrente anno 2017”. Ma non solo: “In tutti gli altri Santuari diocesani può essere celebrata il primo giorno di novena della festa in essi commemorata o in altra data concordata anzitempo con l’ordinario”.

Diocesi: Pescara-Penne, domani ottava edizione della “Festa dei popoli”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 11:01

Sarà “Apri il tuo mondo al mondo” il tema della “Festa dei popoli” che si terrà domani, domenica 4 giugno, a Pescara. L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, è promossa dall’arcidiocesi di Pescara-Penne con il contributo dell’assessorato alla cultura del Comune di Pescara. A partire dalle 11, in piazza Salotto, 17 delegazioni di diversi Paesi del mondo e 25 associazioni del territorio animeranno la giornata con musica, laboratori, attività e “tanta voglia di costruire legami e amicizia – spiega don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana”. “In questo clima di chiusura nei confronti dell’altro, la ‘Festa dei popoli’ è senza dubbio un’occasione per aprirci e parlare in maniera diversa di immigrazione”, aggiunge don Pagniello, per il quale “vogliamo continuare a dire che c’è la possibilità di incontrarsi e sperimentare concretamente l’integrazione e che questa rimane l’unica via per governare un fenomeno che ci attraversa e ci attraverserà indipendentemente dalle nostre scelte”. Per le 17.15 è in programma la preghiera interreligiosa, mentre la sfilata dei popoli anticiperà il grande concerto finale dell’orchestra de “La notte della Taranta”. “Una scelta non casuale – spiega Luigina Tartaglia, responsabile della promozione mondialità di Caritas e coordinatrice della manifestazione – visto l’impegno e il sostegno alla solidarietà e all’intercultura che il gruppo musicale esprime attraverso una fondazione dedicata”.

Diocesi: Udine, stasera in cattedrale mons. Mazzocato presiede la veglia di Pentecoste con la testimonianza del sacerdote siriano Hadad

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 10:42

Sarà “Testimonianza del laico, cioè del cristiano, nel mondo di oggi” il tema della veglia di Pentecoste che l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, presiederà stasera, alle 20, in cattedrale. La celebrazione, che sarà trasmessa in diretta sull’emittente diocesana “Radio Spazio”, “vedrà raccogliersi attorno a mons. Mazzocato – si legge in una nota – tutti gli aderenti a movimenti, associazioni ed aggregazioni laicali che compongono la Consulta diocesana dei laici associati”. Sarà “un momento intenso di preghiera – sottolinea la direttrice della Consulta, Nella Dosso – che intende anche testimoniare una forte comunione fra le diverse realtà ecclesiali e la loro vicinanza al pastore della Chiesa udinese”. La veglia si colloca a conclusione della novena che la Consulta dei laici sta vivendo con grande partecipazione da venerdì 26 maggio. “Un percorso – prosegue la nota – all’insegna della preghiera, ma anche della comunione e unità tra le diverse realtà e l’intera Chiesa udinese”. Nel corso della novena sono stati raccolti fondi da destinare al progetto “Aleppo. Aiutiamo le famiglie cristiane a sopravvivere” promosso da “Aiuto alla Chiesa che soffre”. “Sono 35mila i cristiani che ad oggi vivono nella martoriata città siriana (erano 120 mila nel luglio 2012)”, viene ricordato nella nota. “Grazie alle offerte raccolte saranno portati aiuti di casa in casa a 2000 famiglie che hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile, indumenti e medicinali”. Durante la veglia porterà la sua testimonianza il sacerdote siriano, mons. Mtanious Hadad, archimandrita della Chiesa melkita.

Filippine: mons. de la Peña (Marawi), “città è irriconoscibile, sembra di essere in Siria o in Iraq”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 10:39

“Siamo nel caos. I nostri fedeli ormai non sono più a Marawi perché sono stati fatti evacuare dall’esercito. Vi sono bombardamenti aerei e scontri. Non so come farà la gente a sopravvivere”. Così monsignor Edwin de la Peña, vescovo della prelatura apostolica di Marawi, nell’isola di Mindanao nelle Filippine, racconta la situazione nella città ancora in mano agli islamisti del Maute, affiliati all’Isis. Nelle dichiarazioni rilasciate ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, il pensiero del vescovo va innanzitutto al vicario generale, padre Teresito “Chito” Suganob, rapito assieme ad altri cristiani: “Molti degli ostaggi – afferma – si trovavano nella Cattedrale perché stavano aiutando nei preparativi per la festa di Maria Ausiliatrice dell’indomani. Non abbiamo loro notizie e soltanto qualche giorno fa sono riuscito a parlare con un comandante dei marines che mi ha promesso di fare tutto il possibile per trovarli e salvarli”. De la Peña parla dell’escalation di attacchi anticristiani verificatisi a Mindanao negli ultimi anni: “Un tempo la situazione era molto diversa e la nostra Chiesa promuoveva con ottimi risultati il dialogo interreligioso”. “Poi con il proliferare dell’estremismo tutto è stato distrutto”, prosegue, ricordando che “sono iniziati gli scontri, sono giunti estremisti islamici dal Medio Oriente e molti giovani si sono radicalizzati. Eppure la gente di Marawi è sempre stata pacifica”. Sulla situazione a Marawi, il vescovo evidenza che “non soltanto la Cattedrale, tutto è stato distrutto. La città è irriconoscibile. Quando guardiamo a queste immagini pensiamo immediatamente alla Siria o all’Iraq”. Dopo meno di 41 anni dall’erezione della prelatura, “dobbiamo ricostruire tutto da zero e iniziare nuovamente a stabilire una presenza cristiana in quest’area a netta maggioranza musulmana”, ammette de la Peña, “ma non possiamo voltare le spalle a quanto realizzato finora”. “Dobbiamo continuare a promuovere il dialogo e cercare di ricostruire le speranze e i sogni infranti di tanti, anche musulmani, che – conclude – al contrario degli islamisti desiderano la pace”.

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