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Migranti: Gentiloni, non accettiamo improbabili lezioni

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 18:05

(DIRE-SIR) – “L’Italia è un Paese impegnato a farsi carico di un peso che dovrebbe essere più condiviso in Europa. Dai nostri vicini e in generale dai Paesi che con noi condividono il progetto dell’Unione europea, abbiamo il diritto di pretendere solidarietà. Non accettiamo lezioni. Tanto meno possiamo accettare parole improbabili e minacciose come quelle che abbiamo sentito da Paesi vicini. Noi serenamente ci limitiamo a dire che facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l’Europa intera faccia il suo dovere, invece di dare improbabili lezioni al nostro Paese”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni, a Torino.

(www.dire.it)

Sud Sudan: Ue e Troika, “condanna delle continue violenze”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 18:00

Un messaggio di “condanna delle continue violenze in Sud Sudan” e soprattutto dell’offensiva delle forze governative contro le forze di Splm-Io in corso vicino a Pagak” è stato diffuso dall’Unione europea e dalla Troika (Stati Uniti, Regno Unito e Norvegia). Si tratta di una “chiara violazione del cessate-il-fuoco unilaterale dichiarato dal presidente Salva Kiir” nel maggio scorso, e mette in dubbio “l’impegno del governo a raggiungere la pace attraverso il Dialogo Nazionale”, si legge nel testo. L’appello a sospendere i combattimenti si unisce a quello di “permettere la distribuzione degli aiuti umanitari ai bisognosi”. L’Ue e la Troika appoggiano l’Autorità intergovernativa sullo sviluppo (Igad) e il suo progetto di un Forum di altro livello per la rivitalizzazione del processo di pace in Sud Sudan e chiede venga convocato al più presto e comprenda “tutte le principali correnti in conflitto”. Occorre lavorare a un “cessate-il-fuoco e alla ripresa del dialogo politico” che aggiorni accordi e impegni che il conflitto in corso dal 2015 ha reso “obsoleti”. “La proliferazione della violenza, i profughi e l’insicurezza alimentare”, si legge ancora nel messaggio, “rendono ogni discussione su elezioni in un prossimo futuro una inutile distrazione dall’obiettivo principale di raggiungere la pace e la riconciliazione”. “Attendiamo la tempestiva rivitalizzazione di un processo di pace inclusivo e credibile da parte dell’Igad” necessario “affinché la Troika e l’Ue possano impegnare ulteriori risorse nelle istituzioni designate a implementare gli accordi”.

Gerusalemme: mons. Marcuzzo (Patriarcato) , “non si tocchi lo Statu quo dei luoghi santi”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 17:44

“Non si tocchi lo Statu quo dei luoghi santi di Gerusalemme”. Lo afferma il vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina, mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, dopo gli attentati palestinesi avvenuti nella Spianata delle Moschee che hanno portato alla chiusura della stessa e quella parziale odierna della Città Vecchia da parte israeliana. Il governo ha deciso anche che i metal detector alla Spianata delle Moschee non sono per il momento rimossi. Intanto tre palestinesi sono rimasti uccisi negli scontri avvenuti a Gerusalemme est nei pressi della spianata delle moschee, dopo la decisione delle autorità dello Stato ebraico di permettere l’ingresso nel terzo luogo sacro dell’Islam esclusivamente alle persone con più di cinquant’anni di età. Scontri e feriti si registrano in diversi rioni di Gerusalemme est, fa sapere la Mezzaluna Rossa, come anche in Cisgiordania, a Ramallah, a Betlemme, a Qalqilia, a Tulkarem e a Hebron. “I patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme molto fortemente e chiaramente dicono che si deve assolutamente mantenere lo Statu quo per l’ingresso alla Spiantata delle Moschee che una volta si chiamava la Spianata del Tempio”, ha spiegato mons. Marcuzzo alla Radio Vaticana. “Questo Statu quo fino ad ora garantiva una certa stabilità tra le comunità e tra le autorità e coloro che volevano pregare. Non vogliamo che il cambio di questo Statu quo sia occasione di rinnovata violenza che avrebbe delle conseguenze imprevedibili”, ha aggiunto. “Vogliamo assolutamente che questo Statu quo sia mantenuto. E per questo facciamo forza sulla pressione che può fare la Giordania – una pressione legale – basata sull’accordo di pace tra il Paese e Israele, che dà alla Giordania una certa possibilità di controllo sui luoghi santi” e “vogliamo contare sulla fiducia riposta nella comunità internazionale che vuole la pace a Gerusalemme, affinché non ci siano occasioni idi provocazione e di violenza rinnovata”.

Mafia capitale: mons. Marciante (ausiliare Roma), “rifare la politica e gli uomini. Ci vuole una riscossa morale”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 17:41

“C’è da rifare la politica e soprattutto c’è da rifare gli uomini. Ci vuole una riscossa morale, a tutti i livelli, dalle istituzioni possiamo dire più vicine al cittadino, i municipi, ma direi non soltanto a livello istituzionale, anche a livello relazionale: c’è un bisogno di riscoperta di valori fondanti, anche lo stare insieme, il bene comune”. Così il vescovo ausiliare della diocesi di Roma, mons. Giuseppe Marciante, commenta la sentenza di ieri su Mafia Capitale. In un’intervista a Radio Vaticana, Marciante rileva che “c’è molto disorientamento”. Per questo “è necessario ridare fiducia ai cittadini. Hanno perso fiducia nelle istituzioni e quando si perde la fiducia nelle istituzioni è grave, questo mi sembra uno dei grossi problemi”. Di fronte a questa situazione, per una rinascita “ci vogliono le risorse interiori profonde, degli uomini”. “Penso che la Chiesa in questo ha un ruolo – aggiunge – ma la Chiesa deve essere una Chiesa credibile, forte, una Chiesa evangelicamente compromessa, in questo senso”. La mentalità diffusa, secondo Marciante, è quella per la quale “ognuno cerca di pensare a se stesso”. “Chi ha le risorse ed è furbo in questo caso riesce ma la povera gente, chi non ha risorse, chi non ha la stessa furbizia come fa a risorgere?”, domanda. Questo – sottolinea – “è un problema serio”. Rispetto alle vicende giudiziarie secondo cui a Roma non c’è un’associazione mafiosa, il vescovo afferma che “ho dei dubbi su questo giudizio”. “Secondo me la mafia l’abbiamo relegata a certi fenomeni ma non è così, la mafia è legata al potere”. “In fondo – osserva – è questo: il potere in modo illegittimo, in modo corrotto. Questo è la mafia”, conclude Marciante.

Media: mons. Viganò (SpC), la comunicazione di Papa Francesco spiegata ai giovani

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 17:35

Da Algirdas J. Greimas al Premio Nobel Dario Fo, per spiegare la comunicazione di Papa Francesco, che non si gioca sulla finzione bensì sull’essere, sull’autenticità. Di questo ha parlato mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, nel suo intervento oggi a Giardini-Naxos, nel primo di tre giorni di Summer School organizzati dalla Fondazione “Costruiamo il Futuro”. Davanti a una platea di numerosi giovani, riuniti in Sicilia per seguire testimonianze e workshop di esperti dal mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’economia e della politica, introdotto dal presidente della Fondazione, Maurizio Lupi, mons. Viganò ha spiegato le modalità comunicative del Pontefice: “Realtà vs apparenza: questa questione emerge con forza rispetto alla comunicazione di Papa Francesco in occasione di un intervento del Premio Nobel Dario Fo. Proprio per la sua esperienza artistica, per la sua capacità di saper riconoscere tra spontaneità e recitazione, Fo ha posto la questione tra l’essere e il sembrare. Questo ci fa ricorrere alla Semiotica, al guadagno di Greimas e al Quadrato di veridizione”. Nel dettaglio, mons. Viganò ha chiarito i termini della semiotica greimasiana: “Tenendo presente questa cornice, possiamo sottolineare alcuni aspetti. Anzitutto quando l’essere è connesso al sembrare, si dà luogo alla verità: uno appare ciò che esattamente è. Quando il non essere si lega al non sembrare, questo dà luogo alla falsità: non è così, non sembra così. Quando uniamo l’essere con il non sembrare si dà luogo, direbbe Greimas, al segreto: uno non manifesta ciò che realmente è facendo custodia discreta dei tratti distintivi. E quando abbiamo sembrare e non essere c’è appunto la menzogna: sembra un uomo buono ma di fatto non lo è”. Ecco dunque giungere al nodo della questione, ha precisato Viganò: “Papa Francesco appare, sembra, esattamente quello che è. Appare un uomo attento ai poveri, ed è un uomo che vive la sobrietà. Appare un uomo attento agli ultimi, ed è un uomo che vive concretamente l’attenzione agli ultimi. E quando parla di queste cose, non parla di idee, bensì di cose concrete; come dice lui, la realtà è più importante dell’idea. Questo lo ritroviamo nel suo agire: pensiamo a quando si è recato di persona a pagare il conto della sua stanza, subito dopo l’elezione al soglio di Pietro. Quando si dice che è un uomo che prescinde da un ruolo d’autorità con tutti i privilegi, sembra ed è esattamente così”.

Richiedenti asilo: Viminale, al via i lavori della cabina di regia per l’accoglienza

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 17:31

“Nel quadro dell’intesa strategica tra ministero dell’Interno e Anci per far fronte alla impegnativa pressione migratoria, si è insediata oggi al Viminale, la Cabina di Regia per l’accoglienza dei richiedenti asilo, presieduta dal direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo, con la partecipazione del responsabile Anci dell’area welfare e immigrazione e di altri funzionari Anci, nonché di dirigenti del Dipartimento delle libertà civili e immigrazione, che si riunirà periodicamente, con una frequenza almeno settimanale”. Lo rende noto l’Ufficio stampa del ministero dell’Interno, aggiungendo che “nel corso dell’incontro sono state definite le modalità di interventi sinergici e tempestivi per la soluzione delle singole criticità che si registrano, ribadendo la necessità di un attivo coinvolgimento dei Sindaci nelle scelte che si vanno a fare sul territorio”.

Migranti: l’Ungheria in pressing sull’Italia, “chiuda i porti, fermare flussi”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 17:07

(DIRE-SIR) – “L’Italia dovrebbe chiudere i propri porti per arginare il flussi migratori in Mediterraneo“. Lo dice il primo ministro ungherese Viktor Orban, che su questo tema ha scritto una lettera, insieme agli altri tre leader del Gruppo di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia), indirizzata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Stiamo seguendo con grande attenzione gli sviluppi del flusso migratorio”, scrivono i quattro leader, che esprimono l’intenzione di sostenere la proposta dei ministri dell’Interno di Italia e Germania, per i quali “il flusso migratorio deve essere fermato in Libia”.

(www.dire.it)

Roghi Campania: diocesi Nocera Inferiore-Sarno, domenica 23 luglio in tutte le chiese si prega “per la salvaguardia del Creato”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 17:04

Domenica 23 luglio, in tutte le chiese della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, “si pregherà per la salvaguardia del Creato con un atto penitenziale per riparare ai disastri degli incendi e alle azioni di chi li sta alimentando”. Lo ha disposto il vescovo diocesano, monsignor Giuseppe Giudice, che – si legge in una nota – ha voluto fortemente che la comunità ecclesiale “si fermasse a riflettere e pregare”. “Gli eventi disastrosi dei giorni scorsi – ha scritto nella circolare alle parrocchie il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, don Piercatello Liccardo – impongono una riflessione attenta sul ruolo che, come cittadini e come cristiani, viviamo o dovremmo vivere rispetto alla cura e alla salvaguardia del Creato. Affidiamo il nostro territorio e affidiamoci, come custodi di esso, al Signore della Misericordia”. Domenica si chiederà perdono al Signore perché “invece di custodire l’opera delle tue mani l’abbiamo usata come nostra esclusiva proprietà e a nostro piacimento senza riconoscere che è un tuo grande dono fatto all’umanità” e perché “abbiamo consentito che i beni naturali del tuo grande Creato siano diventati merce di scambio per il profitto di pochi”. “Abbiamo venduto l’acqua – continua l’atto penitenziale – abbiamo inquinato terreni e frutti, abbiamo sciupato paesaggi e mari. Ci siamo allontanati dal tuo progetto divino di mettere il creato a servizio di tutti i tuoi figli e ne abbiam fatto occasione di guerra e di morte”. Nella preghiera dei fedeli si chiederà al Signore la conversione del “cuore degli uomini che per fini economici e criminali oggi inquinano e distruggono la bellezza che hai messo nelle nostre mani”.

Terremoto in Grecia: la testimonianza di una giovane italiana, “stiamo bene ma la paura è stata tanta”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 16:41

“Al momento della scossa, che è stata fortissima, eravamo con le mie amiche in un locale. A stento siamo rimaste in piedi. A quel punto ci siamo precipitate subito fuori. Il primo pensiero è stato quello di un attacco terroristico ma poi abbiamo realizzato che si trattava di un terremoto”. È la testimonianza resa al Sir da Alessandra Scanzani, studentessa di Vallinfreda, comune della provincia di Roma, che con un gruppo di amiche si trova in vacanza nell’isola greca di Kos, colpita la scorsa notte da una scossa di terremoto, di magnitudo 6,7. Due le vittime, un turista turco e uno svedese, che stavano uscendo da un bar quando il tetto è crollato per la scossa e 120 feriti.

Isola di Kos (Foto: Alessandra Scanzani)

“La scossa – racconta la giovane – ha fatto crollare alcuni locali, molte case e altre strutture, come una moschea. Abbiamo visto una persona rimasta sotto le macerie, completamente piena di sangue, che veniva trascinata via, ormai priva di sensi, da altri. Abbiamo atteso l’alba nella parte alta della città perché il mare era molto agitato e si parlava di rischio tsunami. L’incubo non era finito. Abbiamo visto strade allagate. Ancora adesso continuiamo a sentire piccole scosse”.

Isola di Kos (Foto: Alessandra Scanzani)

Al momento la giovane si trova nell’aeroporto dell’isola greca. “Siamo qui dalle 6 circa di questa mattina. C’è una folla di turisti in attesa dei voli che da quel che abbiamo potuto capire sono ripresi dalle 8.30-9 di stamattina. Per evitare affollamenti ci fanno attendere nel piazzale antistante il terminal che è piuttosto piccolo. I voli vengono annunciati di volta in volta alle persone in attesa che a quel punto possono fare ingresso in aeroporto per i necessari controlli prima dell’imbarco. Contiamo di prendere il nostro volo stasera intorno alle 21. Stiamo bene ma la paura è stata davvero tanta”.

Settimana sociale: p. Costa (Aggiornamenti sociali), “affrontare la questione dell’alfabetizzazione digitale”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 16:32

“Si parla ormai abbastanza comunemente di quarta rivoluzione industriale o di industria 4.0: questa nuova tappa appare legata agli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale. Quali cambiamenti provocherà nel lavoro, nella società e nella vita quotidiana?”. È l’interrogativo che pone nella sua riflessione p. Giacomo Costa, direttore della rivista “Aggiornamenti sociali”, che pubblica un dossier sul lavoro in preparazione della Settimana sociale, in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari. “Macchine sempre più sofisticate, capaci di apprendere dalla propria esperienza e da quella delle persone e in grado di analizzare in un batter d’occhio masse di dati che una persona impiegherebbe anni a raccogliere, rivoluzioneranno il rapporto con coloro che le utilizzano, che potrebbero ritrovarsi a diventare semplici ‘terminali umani’ di sistemi interconnessi sempre più sofisticati – scrive p. Costa, delineando lo scenario che potrebbe crearsi nei prossimi anni -. Si amplierà lo spazio dell’impiego di macchine al posto dei lavoratori, investendo non solo le mansioni di routine o di fatica, ma anche quelle più sofisticate”. Per far fronte a questo processo, p. Costa indica una sfida: “Affrontare la questione dell’alfabetizzazione digitale, dato che non padroneggiare queste tecnologie è un fattore potenziale di esclusione”.

Charlie Garde: card. Bassetti, “la vita va difesa e protetta, non si deve mai anestetizzare la coscienza”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 16:28

“La vita va difesa e protetta anche quando siamo in presenza di una malattia, che noi possiamo giudicare una malattia gravissima”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, commenta la vicenda del piccolo Charlie Garde. In un’intervista a Radio Vaticana, Bassetti sottolinea che “la questione è strettamente antropologica e soprattutto non si deve mai addolcire, peggio ancora anestetizzare la coscienza, sul fatto della vita perché la nostra vita è eterna, comincia su questa terra e durerà per sempre”. “Perché la vita va difesa e protetta?”, chiede il cardinale. “Il Papa – evidenzia – l’ha detto con una chiarezza estrema: perché non esiste nessuna vita che non sia degna di essere vissuta”. “Altrimenti cadiamo nella cultura dello scarto e questo è terribile perché ciò che si scarta vuol dire che è inutile. E allora – prosegue Bassetti – vorrebbe dire che esistono delle vite inutili che non sono degne di essere vissute”. “La vita, invece, è sempre un dono, una relazione”, ammonisce il presidente della Cei. “Pensate che forma di relazione è stata ed è di fatto la vita di Charlie: tutto il mondo in qualche modo si è concentrato attorno a lui – osserva – non solo la sua grande e nobile famiglia ma nazioni intere si sono concentrate attorno a questo fatto perché c’è una vita e perché la vita è relazione, capace di coinvolgere anche l’opinione mondiale”. “La vita – conclude – non è mai un fatto unilaterale: anche la vita di una sola persona sulla terra, ci coinvolge tutti”.

Terremoto in Grecia: Caritas italiana, “vicinanza, solidarietà e offerta di aiuto” alla Caritas locale

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 16:20

A poco più di un mese dal terremoto che ha sconvolto l’isola di Lesbo, un violento sisma si è abbattuto su Kos all’1.30 di notte, ora locale. La scossa tellurica, con epicentro tra la città costiera di Bodrum e le vicine isole greche, ha causato due vittime – un cittadino turco e uno svedese – e più di 100 feriti. Centinaia gli edifici danneggiati, molti in particolare del centro storico , tra cui l’antica moschea e la fortezza del 14° secolo situata all’ingresso del porto principale. “Secondo l’arcivescovo di Atene mons. Rossolatos, ordinario per le isole del Dodecanneso – riferisce un comunicato di Caritas italiana -, anche la Chiesa cattolica e le adiacenti strutture avrebbero subito dei danni , di cui non è ancora chiara l’entità”. Kos, come Lesbos, dal 2015 è al centro della rotta migratoria che dal Medio Oriente porta verso l’Europa attraverso le isole greche. Presente sull’isola colpita dal violento sisma un hot spot che attualmente ospita 2.875 migranti su una capienza massima di 1.178. Questi terremoti rappresentano un duro colpo anche per il turismo, fonte principale di reddito sia a Lesbos che a Kos, che proprio a causa dell’emergenza migranti, nel 2016 aveva subito un drastico calo, in una Grecia ormai allo stremo dopo oltre 7 anni di crisi economica. Già in occasione del sisma di Lesbos, ricorda la Caritas, Papa Francesco aveva espresso solidarietà alla popolazione locale con una offerta di 50mila euro, destinati attraverso la nunziatura apostolica in Grecia alla ricostruzione della scuola elementare di Polichnios e delle chiese ortodosse gravemente danneggiate. Caritas italiana,  da tempo accanto alla Caritas locale, grazie anche a fondi Cei 8xmille supporta le attività avviate a sostegno della popolazione migrante e sta promuovendo dal 2012 progetti per la popolazione greca nell’ambito dei “Gemellaggi solidali” avviati tra 16 Caritas diocesane italiane e le Caritas diocesane greche. Di qui la “vicinanza e solidarietà” di Caritas italiana “alla Chiesa locale con cui resta in contatto per monitorare la situazione e offrire il proprio aiuto”.

Europa: Roma, Summer School “Acting EurHope”. Calvani, “muri e frontiere sintomi di egoismo radicato dentro di noi”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 16:19

Si avvia alla conclusione la Summer School “Acting EurHope”, con un’ultima giornata che affronta i problemi d’attualità del Vecchio continente partendo dai dati di realtà. “Si parla di Unione europea – spiegano gli organizzatori del corso della durata di una settimana, alla Domus Mariae di Roma, iniziato martedì e che si chiuderà domani – inserita in un contesto internazionale che sta cambiando velocemente, lanciando continue e rinnovate sfide ai sistemi di governance europei”. Sandro Calvani (Asian Institute of Technology e Webster University; esperto di geopolitica) ha aperto la mattinata con un video collegamento dalla Thailandia, con un richiamo alla storia: “Siamo passati da una visione del mondo bipolare, che ci ha insegnato che giustizia e progresso non sono separabili da un muro; abbiamo attraversato una prospettiva tripolare, fautrice di grandi speranze per il cosiddetto terzo mondo, ma dalla quale abbiamo imparato che educazione, diritti umani e democrazia non si esportano in una generazione. Ora viviamo in un mondo multipolare che necessita di una visione multilaterale: una sola prospettiva, come l’occhio del ciclope, si dimostrerebbe orba”. Calvani ha insistito focalizzando lo sguardo sui confini: “I nostri muri e le nostre frontiere sono sintomi di un egoismo radicato nel nostro cervello. Le istanze che rifiutano questa grande novità sono diverse, ma tutte riunite sotto un minimo comune divisore: la scelta del rifiuto del dialogo”.

Formazione: il card. Bassetti incontra domani a Perugia i responsabili del progetto Anspi “Oratorio 20.20L”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 15:50

Dal ieri al 23 luglio, presso “Casa Sacro Cuore” di Perugia, è in corso “un significativo incontro di formazione promosso dall’Anspi (Associazione Nazionale San Paolo Italia), che vede la partecipazione di oltre sessanta giovani provenienti da tutta l’Italia tra professionisti della formazione appassionati di oratorio, formatori impegnati nelle realtà locali e alcuni studenti del Corso di perfezionamento in ‘Progettazione, Gestione e Coordinamento dell’Oratorio’”. A renderlo noto è un comunicato della diocesi umbra. All’incontro parteciperà anche il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo della città e presidente della Cei. L’incontro è previsto per domani e sarà preceduto dalla celebrazione eucaristica. “Il cardinale Bassetti – si legge nella nota – , da sempre attento al prezioso lavoro svolto dagli Oratori a livello locale e nazionale con il valido supporto dell’ Anspi, in primis in ambito educativo e sociale nel sostenere tante famiglie, coglierà l’occasione per incoraggiare il mondo oratoriano definito, già nella sua prima conferenza stampa da neo presidente della Cei, ‘una ricchezza, un plusvalore’, uno strumento ‘non solo pastorale, ma anche culturale, missionario’. L’incontro con il porporato sarà vissuto dai partecipanti come “una fruttuosa opportunità per confrontarsi e riflettere insieme sull’importanza della formazione, in particolare sulla formazione dei formatori, vero motore propulsivo per un servizio educativo di qualità che abbia lo stile peculiare dell’oratorio”. “A Perugia, questi sessanta giovani formatori – spiegano i responsabili Anspi – sono riuniti nel consueto stage associativo di formazione annuale, un appuntamento che si ripropone ormai da otto anni e che è occasione di crescita, arricchimento e scambio di buone prassi da riportare poi nei 1.850 oratori e nelle 140 diocesi d’Italia”.

Terremoto in Grecia: Caritas Hellas, domani due operatori a Kos

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 15:41

“Stiamo seguendo gli sviluppi per essere pronti a rispondere, per quel che possiamo, a eventuali emergenze che potrebbero verificarsi”. È quanto riferito al Sir da Caritas Grecia in merito alla forte scossa di terremoto, di  magnitudo 6,7, registrata nel Mar Egeo, che ha colpito l’isola greca di Kos, e anche la città turca di Bodrum. Due le vittime, entrambe a Kos: un turista turco e uno svedese, che stavano uscendo da un bar quando il  tetto è crollato per la scossa. Nell’isola greca i feriti sarebbero 120, mentre circa 80 a Bodrum. “Non abbiamo personale in loco – spiegano dalla Caritas ellenica -, ma domani due membri della Caritas saranno nell’isola per una prima valutazione. Stiamo monitorando la situazione che, da quel che sappiamo, sta lentamente tornando alla normalità. Non si registrano danni particolarmente gravi alle abitazioni e agli immobili. Il porto ha subito qualche danno, invece. Tra i feriti non si registrano situazioni particolarmente critiche”. La scossa si è verificata all’1.31 ora locale (mezzanotte e mezza in Italia) e ha provocato molto panico tra la popolazione e i turisti, che si sono riversati in strada. Molti hanno dormito in strada o nelle spiagge scegliendo di non fare rientro nei rispettivi hotel.

Diocesi: Modena, solidarietà all’associazione “Porta aperta” per l’attentato intimidatorio subito

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 15:36

La diocesi di Modena-Nonantola, “appresa la notizia del vile tentativo intimidatorio perpetrato nei confronti dell’associazione Porta Aperta, esprime sdegno verso gli attentatori e pieno sostegno all’associazione, che si spende da molti anni per l’aiuto ai poveri e l’assistenza a tutti coloro che hanno bisogno, senza guardare alla provenienza e alla cultura di origine”. È quanto si legge in una nota della diocesi dopo l’attentato incendiario di cui è stata oggetto la sera del 19 luglio l’associazione di volontariato promossa dalla Caritas diocesana, che ospita anche diversi migranti. Due bottiglie piene di benzina sono state scagliate contro la sede di Porta Aperta, informa la stessa associazione sulla sua pagina Facebook .

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Attentato incendiario contro il Centro di accoglienza “Porta Aperta di Modena”Mercoledì sera, 19 luglio 2017, due…

Pubblicato da Porta Aperta Modena su Giovedì 20 luglio 2017

“Fortunatamente – prosegue il post – solo una delle due bottiglie ha preso fuoco, per cui non si sono avuti danni a persone o cose. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco ed una volante della Polizia di Stato”.
Dalla diocesi l’auspicio che “i responsabili di questo esecrabile atto di violenza siano individuati al più presto” e che “la giustizia possa avere un rapido e certo esito”.

Roghi Campania: Azione Cattolica regionale alle istituzioni, “più prevenzione, uomini, educazione, bonifiche”. Occorre “formare le coscienze”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 15:15

Più prevenzione; più tecnologie per la sicurezza e il controllo del territorio; più rete territoriale, più mezzi, più uomini e più competenze per affrontare roghi e incendi; più collaborazione istituzionale e coinvolgimento dei cittadini nella cura dei beni comuni; più educazione nelle scuole, nelle famiglie e nelle parrocchie; più bonifiche e lotta serrata alle discariche a cielo aperto; più coerenza in scelte politiche e amministrative che fermino le speculazioni e sostengano il buon vivere. A chiederlo alle istituzioni è l’Azione Cattolica della Campania in una nota-appello di fronte ai roghi di questi giorni. “I comportamenti criminali – sostiene l’associazione – attecchiscono su un corpo sociale che non riesce a dotarsi dei necessari anticorpi. E questa è una colpa generalizzata, di tutti e di ciascuno”. Richiamando la Laudato si’, la nota afferma che “la natura è vita: bisogna rispettarla, custodirla e difenderla” perché, come ricorda il Papa, “tutto è connesso, tutto è in relazione”. Di qui il ringraziamento “a tutti gli uomini di buona volontà, ai servitori dello Stato, ai volontari che incessantemente in questi giorni combattono contro le fiamme e il fumo”. “Noi non smetteremo di combattere insieme alle istituzioni” e di “fare la nostra parte per la costruzione di cammini concreti, affinché ciascuno si senta corresponsabile del bene comune, senza de-responsabilizzanti deleghe in bianco alla politica e alle stesse istituzioni”, assicura l’Ac, perché “solo insieme e con il contributo di tutti, continuando a formare coscienze e mettendo in campo tutte le risorse necessarie, è possibile non rassegnarsi”.

Roghi Campania: Azione Cattolica regionale alle istituzioni, “non è emergenza” ma “attacco criminale alla nostra madre terra”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 15:13

Parlare di “emergenza” in Campania “sta iniziando a rasentare l’offesa” perché “è in corso, e non da oggi purtroppo, un vero e proprio attacco criminale alla nostra madre terra”. Lo afferma in una nota-appello alle istituzioni nazionali, regionali, provinciali e comunali l’Azione Cattolica della regione, esprimendo “dolore e sconcerto” per gli incendi che stanno devastando il territorio. La delegazione campana di Ac ricorda che da settimane cittadini e associazioni denunciano alle autorità competenti l’impennata di roghi di rifiuti urbani e speciali chiedendo di “prendere provvedimenti”. “Voci inascoltate – si legge nella nota -, ignorate, minimizzate, a volte anche ridicolizzate nel dibattito pubblico”. “Non si parli di emergenza, dunque – prosegue l’Ac -. Nemmeno per quanto riguarda il Vesuvio, da sempre obiettivo e scena di incendi: nel corso di tanti anni è lecito attendersi che funzionino tutte le misure preventive annunciate”. “Vogliamo dire apertamente – prosegue l’associazione – ciò che le istituzioni dicono solo a bassa voce: è in corso, e non da oggi purtroppo, un vero e proprio attacco criminale alla nostra madre terra. Siamo sotto assedio di poteri criminali: grandi interessi economici e piccoli egoismi privati, violenza e speculazione. Chi vive nelle città, nei paesi, chi, come l’Azione Cattolica, è radicata sul territorio sa che la tenaglia della malavita organizzata è ancora forte ed è in grado di danneggiare la natura, le buone intenzioni, la volontà e il futuro di un popolo. Ma è vero anche che le istituzioni possono fare molto di più di quanto hanno mostrato di saper fare in questa estate”.

Diaconato: don Arice (Cei), “dono per la Chiesa ma anche per la società”

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 14:11

“I diaconi sono un dono per la Chiesa, ma anche per la società”. Lo ha detto don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della salute, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del convegno “Diaconi educati all’accoglienza e al servizio dei malati”, in programma a Cefalù dal 2 al 5 agosto. “La nostra società, come dice il Papa, è un ospedale da campo”, ha proseguito Arice, citando come esempi “l’esplosione della sofferenza mentale, delle malattie neurodegenerative collegate all’invecchiamento, di tutte le dipendenze”. “La Chiesa nei prossimi decenni dovrà soprattutto occuparsi delle fasce di popolazione che sono in sofferenza”, la tesi del direttore dell’Ufficio Cei, secondo il quale la presenza dei diaconi, “segno di Cristo servo” e “figura sempre più in crescita”, diventa fondamentale “in un contesto multietnico e multireligioso”. “Accoglienza è ‘fare casa’, attraverso la relazione – ha spiegato Arice riferendosi al tema del convegno – perché ciascuno possa vincere la radicale solitudine in cui la malattia, la sofferenza, rischia di farlo cadere”. L’augurio del direttore dell’Ufficio Cei è “che il diaconato sia sempre più definito senza termine di paragone rispetto al presbitero e alle sue funzioni, ma venga riscoperto come il dono essenziale che è, nell’identità chiara che il Padre ha voluto donare per la Chiesa e per i poveri”. Le offerte che verranno raccolte durante il convegno di Cefalù verranno devolute alla Società Biblica in Italia, per acquistare Bibbie in inglese e francese in edizione interconfessionale da distribuire ai migranti cristiani che quotidianamente transitano per Lampedusa.

Germania: i cattolici sono il 28,5% della popolazione tedesca. 13.856 i sacerdoti in 10.208 parrocchie

Agensir.it - Fri, 2017-07-21 14:03

I cattolici nelle 27 diocesi della Repubblica federale di Germania sono il 28,5% della popolazione tedesca (circa 23.580 milioni). Nelle 10.208 parrocchie lavorano 13.856 sacerdoti, 3.296 diaconi, 3.200 responsabili pastorali e 4.537 responsabili parrocchiali. Sono un anticipo dei dati statistici relativi al 2016 che la Conferenza episcopale tedesca ha reso noti oggi (lo studio completo sarà disponibile a inizio agosto). Per motivi organizzativi è diminuito il numero delle parrocchie rispetto al 2015 (537 in meno), ma anche dei sacerdoti (230 in meno). In lieve calo la partecipazione alla messa domenicale (10.2% contro il 10.4% del 2015), mentre è cresciuto il numero di battesimi (171.531 nel 2016, 4.300 in più rispetto all’anno precedente). Un dato che mostra “un vivo desiderio di essere ancorati in questa Chiesa”, ha commentato p. Hans Langendörfer, segretario della Conferenza episcopale. In flessione i matrimoni (43.610 contro i 44.298 del 2016), così come gli altri sacramenti. P. Langendörfer si è detto “lieto” per il fatto che “quasi un terzo della popolazione nel nostro Pese appartenga alla Chiesa cattolica” e “grato” per l’impegno di chi tra loro s’impegna nelle comunità, associazioni, iniziative socio-caritative e senza clamore fa molto per la Chiesa e il mondo. Esempio sono i 127,7 milioni di euro che nel 2016 le diocesi tedesche, in modi diversi, hanno dedicato all’aiuto ai rifugiati. Lo scorso anno però 162.093 persone hanno lasciato la Chiesa cattolica; nel 2015 erano state 181.925. “Dobbiamo seguire attivamente le persone che vanno via per comprendere le loro motivazioni e poi esaminare criticamente il nostro agire, per riorientarlo, là dove necessario”, ha commentato p. Langendörfer.

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