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Cinema: dal 23 luglio la decima edizione del Fiuggi Film Festival

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 19:20

“Sono 10 anni che divulghiamo cinematografia di qualità, e siamo convinti che grazie alle persone che ci amano e che rispondono copiosamente ai nostri inviti sui social media, quest’anno ci sarà uno dei Fiuggi Film Festival più belli di sempre”. Questa la sfida lanciata da Antonella Bevere, direttore artistico della 10ª edizione del Fiuggi Film Festival in programma dal 23 al 29 luglio. Tra le novità il concorso di opere in anteprima nazionale legate dal claim di questa edizione “Perspective”: i lungometraggi – provenienti da Estonia e Lituania, Francia, Iran, Israele, Norvegia, Regno unito, Svizzera – saranno valutati da una giuria composta da cento ragazzi e guidata dall’attrice e doppiatrice Domitilla D’Amico e dall’attore, filosofo e youtuber Riccardo Dal Ferro, che attribuirà il Premio Fiuggi Film Festival al miglior film. Durante la serata conclusiva verranno inoltre consegnati il Premio arca cinema giovani; il Premio attore rivelazione 2017 a Mirko Frezza per “Il più grande sogno”; e il Premio miglior cortometraggio al vincitore della seconda edizione del concorso di short film. Fiore all’occhiello i Meet&Greet, incontri di approfondimento con personalità del cinema internazionale. Tra i protagonisti Pierpaolo Verga, produttore di “Indivisibili”; Alex Infascelli, regista di “Piccoli crimini coniugali” e del documentario protagonista della scorsa edizione del Festival “S Is For Stanley”. La serata del 27 luglio sarà dedicata alla commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: in programma un videomessaggio di Maurizio Costanzo, l’accompagnamento musicale di Santino Cardamone – ex X Factor – e la proiezione di “Sicilian Ghost Story”, film evocativo sulla tragedia senza fine della mafia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. In programma anche proiezioni serali all’aperto dei film in retrospettiva seguite da conversazioni con il pubblico.

 

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 19:00

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/07/20/2017072001852902623.MP4

Pensioni, all’Italia servono contributi degli immigrati

I migranti regolari versano 8 miliardi all’Inps e ne ricevono 3, in termini di prestazioni e pensioni. Finora hanno regalato agli italiani l’equivalente di un punto di Pil in contributi. A dirlo Tito Boeri, presidente dell’Istituto di previdenza sociale. Boeri sottolinea che i migranti sono sempre più giovani, l’80 per cento sotto i 35 anni. Laura Zanfrini, sociologa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, spiega al Sir che in particolare le seconde generazioni “hanno diverse marce in più”: bilinguismo, competenze interculturali e cosmopolite.

Migranti, ricerca della Cgil: clima sociale peggiora

L’atteggiamento nei confronti dei migranti in Italia peggiora. È quanto emerge da una ricerca della Cgil. Degli 800 migranti interpellati, il 53,8% sostiene che da quando sono arrivati il clima sociale in Italia è peggiorato. Sul mutamento ha inciso la crisi economica, ma anche la rappresentazione che mass media e politica danno del fenomeno migratorio, non ultimo l’utilizzo del tema a fini elettorali. Per Susanna Camusso “l’emergenza non c’è. L’accoglienza è possibile”. Mentre il presidente del Senato Pietro Grasso ricorda che “l’accoglienza è un dovere, non è buon cuore”.

Primo via libera al decreto vaccini

Il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto che istituisce l’obbligo vaccinale a scuola, da zero a sedici anni. 172 i voti a favore. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera che dovrà approvarlo prima del 6 agosto. Tra le modifiche approvate la riduzione dei vaccini obbligatori da 12 a 10, la semplificazione delle procedure di trasmissione dei dati tra scuole ed Asl, la possibilità di prenotare le profilassi anche nelle farmacie, attraverso il Cup. Soddisfazione del governo con il ministro Beatrice Lorenzin e il premier Paolo Gentiloni.

Grano e riso, arriva obbligo d’origine in etichetta

Arriva l’obbligo di indicare l’origine in etichetta sulla filiera dei prodotti che utilizzano grano e riso. Lo stabiliscono due decreti interministeriali firmati oggi. “Si tratta di un passo storico – commenta il ministro dell’agricoltura Martina – che deve spronare l’Europa a completare l’attuazione del regolamento sull’etichettatura dei prodotti”. Il ministro dello sviluppo Carlo Calenda denuncia la “lentezza inaccettabile dell’Europa”.

Nigeria: portare aiuto a residenti e sfollati prima delle piogge nello Stato di Borno

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 18:28

Le équipe di Medici senza frontiere (Msf) stanno incrementando le attività di assistenza nello Stato di Borno, in Nigeria, in previsione della stagione delle piogge, che vedrà un aumento dei bisogni medici e umanitari in aree difficilmente raggiungibili della regione. Nei prossimi mesi, infatti, le campagne si trasformeranno in paludi fangose e le strade scompariranno sotto l’acqua. La remota città di Rann diventerà di fatto un’isola e le circa 40mila persone residenti o sfollate che vivono nell’area resteranno prive di assistenza, a meno che non venga predisposta in anticipo. La stagione delle piogge coincide inoltre con il picco della malaria e tassi di malnutrizione elevati. Anticipando i rischi, Msf sta allestendo una clinica mobile per portare supporto medico e umanitario a Rann, Banki e Damasak nei prossimi mesi. I membri delle équipe effettueranno consultazioni mediche, forniranno trattamenti preventivi per la malaria, distribuiranno zanzariere e sapone, e lavoreranno per migliorare le condizioni igienico-sanitarie. Inoltre, visiteranno e tratteranno i bambini per la malnutrizione. “Stiamo lavorando sodo per rafforzare la nostra azione adesso, prima che arrivino le piogge”, afferma il dottor Moussa Sow, capoprogetto Msf per le équipe mobili nella stagione delle piogge. Il rischio di epidemie sarà più alto se gli affollati campi per sfollati si allagheranno e se ci sarà un accesso insufficiente all’acqua e ai servizi igienici. Quando Msf ha iniziato a fornire assistenza a Rann, a gennaio, era disponibile solo un litro di acqua al giorno a persona, ben al di sotto degli standard di emergenza. Msf e le altre organizzazioni hanno lavorato per consentire di avere accesso a circa 10-15 litri di acqua al giorno a persona. Insufficiente il numero delle latrine: una ogni 279 persone contro le 20 degli standard minimi.

Immigrati: Ambrosini (sociologo), “sono vantaggiosi per il sistema, non un fardello”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 18:15

Gli immigrati “non sono un fardello per l’Italia, predatori di risorse scarse” perché “se si guarda il rapporto tra ciò che versano in termini di contributi e ciò che incassano o fruiscono in termini di servizi il saldo è largamente positivo per il nostro Paese, neanche tenendo conto dei costi dell’accoglienza dei rifugiati”.  Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni all’Università degli Studi di Milano, da anni cita le cifre oggi ricordate dal presidente dell’Inps Tito Boeri. “Gli immigrati sono vantaggiosi per il sistema a livello nazionale, per le casse dello Stato e per l’Inps – conferma oggi in un’intervista al Sir -. A livello locale ci sono invece dei costi indotti: perché significa aver bisogno di più scuole, di più case popolari, di più servizi sanitari e sociali”. Su questo punto invita ad “aprire un dibattito più serio” per “andare incontro alle necessità delle località in cui c’è un maggiore insediamento di immigrati residenti”. Ambrosini suggerisce anche di evidenziare, nel bilancio dello Stato, “con un’operazione di contabilizzazione a parte” i versamenti e i costi legati all’immigrazione, “facendo vedere che i costi sostenuti sono compensati da versamenti su altre voci di bilancio. Questa semplice operazione contabile da parte della Ragioneria dello Stato potrebbe contribuire a sfatare qualche luogo comune”. Inoltre, aggiunge, “si pensa poco al contributo degli immigrati ai consumi: sono 5 milioni e mezzo di persone che comprano auto di seconda mano, abitazioni di modesto pregio, supermercati e discount, telefonia, rimesse o beni di largo consumo come i pannolini e gli alimenti per l’infanzia. Il contributo che danno le nascite degli immigrati si traduce in consumi e gettito Iva per le casse dello Stato. Non se ne parla mai. Sembra solo che gli immigrati prendano”.

Ius soli: Ambrosini (sociologo), “insensato considerare i figli di immigrati cittadini di serie di B”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 18:12

“Che senso ha tenerli fuori dal sistema della cittadinanza, dando loro l’impressione di essere cittadini di serie B, di una società che non li vuole o li mantiene in una condizione di limbo permanente?”. Così Maurizio Ambrosini, docente di sociologia dei processi migratori all’Università degli Studi di Milano, commenta in una intervista al Sir la resistenza dell’opinione pubblica e della classe politica nei confronti della legge sullo ius soli, per dare la cittadinanza a chi vive e studia in Italia. “Si fa una confusione, forse voluta, tra questioni diverse: una cosa sono gli sbarchi, un’altra è l’immigrazione, un’altra è il tema della cittadinanza – precisa -. La confusione porta opposizione, paura, ansia. Se si mettono insieme tutti questi temi si forma un fantasma di assedio, di invasione, che nuoce alla serietà del dibattito”. Ambrosini ricorda che gli sbarchi sono 180.000, a fronte di 5 milioni e mezzo di immigrati residenti: “L’immigrazione nel complesso è stazionaria in Italia, non c’è alcuna invasione in corso. Oggi abbiamo l’esigenza di stabilizzare, favorire l’integrazione e dare un futuro alle famiglie immigrate e ai loro figli, 1 milione e 100mila bambini e ragazzi”. “Se vogliamo affrontare il tema razionalmente – sottolinea – occorre preparare un futuro più armonico e pacifico per tutti. Certo è un passo importante. Significa prendere atto che avremo sempre più italiani con la pelle scura, con gli occhi a mandorla, con il velo, di varie religioni. Questo esiste già nei fatti, si tratta di dargli compiutezza e capire che la nostra società sarà sempre più diversificata”. A suo avviso le resistenze a prendere atto di questa situazione riflettono “le ansie di un Paese in difficoltà di fronte alla globalizzazione” e un “tipico calcolo politico-elettorale”: “È diventato un modo, per i partiti, di ridefinirsi. Un tema abbastanza marginale diventa decisivo per quanto riguarda il posizionamento delle forze politiche e le strategie elettorali”.

Perdono di Assisi: il 2 agosto si conclude l’ottavo centenario con la celebrazione presieduta dal card. Parolin

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 18:11

Sarà il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a presiedere la celebrazione eucaristica con la quale, il 2 agosto, si concluderà in Santa Maria degli Angeli l’ottavo centenario del Perdono di Assisi. La celebrazione, in programma alle 11, sarà trasmessa in diretta da Padre Pio TV e avrà diffusione mondiale grazie all’emittente Maria Vision Italia. L’anno giubilare alla Porziuncola si era aperto il 2 agosto scorso alla presenza del card. Gualtiero Bassetti ed è stato impreziosito dal pellegrinaggio privato di Papa Francesco due giorni dopo, il 4 agosto 2016. Per quanto riguarda la solennità di quest’anno, alle 11, del 1° agosto padre Michael A. Perry, ministro generale dei Frati minori, presiederà la celebrazione eucaristica che terminerà con la processione di “Apertura del Perdono”: da quel momento, cioè dalle 12 del 1° agosto e fino alle 24 del 2 agosto l’Indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le Chiese parrocchiali sparse nel mondo e anche a tutte le Chiese francescane. Nel pomeriggio, al termine del pellegrinaggio della diocesi di Assisi, il vescovo Domenico Sorrentino presiederà i Primi Vespri. La veglia di preghiera serale, con processione aux flambeaux, sarà guidata da mons. José Rodriguez Carballo, segretario della Congregazione degli Istituti di vita consacrata. Tra le messe in programma il 2 agosto, anche quelle celebrate da mons. Sorrentino e da padre Claudio Durighetto, ministro provinciale dei Frati minori dell’Umbria. Per il primo pomeriggio è previsto l’arrivo della XXXVII Marcia francescana. In serata si svolgerà il concerto della Banda della Gendarmeria Vaticana a cui seguirà uno spettacolo pirotecnico in piazza Porziuncola.

Poveri a Roma: Medicina solidale alla diocesi e alla società civile, “aiutateci a non chiudere”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 17:44

“Vogliamo lanciare un appello accorato alle grandi associazioni romane come le Acli, la Caritas diocesana, la Comunità di Sant’Egidio, il Forum del Terzo settore e il Centro Astalli, solo per citarne alcune, affinché si facciano parte integrante della nostra battaglia per non chiudere i nostri ambulatori di strada. Ci rivolgiamo anche al vescovo incaricato della pastorale sanitaria, mons. Lorenzo Leuzzi perché anche la diocesi di Roma possa sentirsi parte attiva di una battaglia che ha come protagonisti i poveri e la loro salute”. È quanto dichiara Fabrizio Jacoangeli, portavoce dell’associazione Medicina solidale. “Con molte di queste realtà – prosegue Jacoangeli – condividiamo l’attenzione agli ultimi, agli immigrati, al popolo rom e crediamo che tutti insieme possiamo rendere migliore questa città. Per questo motivo chiediamo loro di sostenerci in questo momento difficile”. “Papa Francesco – conclude il portavoce di Medicina solidale – è il nostro punto di rifermento e soprattutto il suo invito ad andare nelle periferie del mondo che a Roma sono i quartieri difficili come Tor Bella Monaca. Ci auguriamo che la politica non si nasconda dietro la burocrazia e ci permetta di sopravvivere”.

Diocesi: Trento, prosegue il restauro della cattedrale. I particolari su “Vita trentina”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 17:38

Iniziato il 13 marzo scorso, prosegue il nuovo intervento di restauro conservativo all’interno della cattedrale di Trento. I lavori completano la prima fase del restauro condotta sugli esterni e nella navata sud in occasione del Giubileo del 2000 e interessano, attualmente, l’interno della parete nord. Seguiranno altri due lotti per gli interventi alla navata centrale e alla zona del transetto e dell’abside. Il settimanale Vita Trentina dedica ai restauri della cattedrale l’apertura del nuovo numero, da oggi in edicola. Nel concreto – si legge in un comunicato – i lavori comprendono la pulizia di pareti, pilastri, soffitto e la messa in sicurezza strutturale del complesso architettonico. Il progetto è stato sviluppato da un importante team di specialisti. L’esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta Lares Restauri di Venezia per un importo complessivo, per il primo lotto, di 813.980 euro. Alla procedura d’appalto, avviata dall’arcidiocesi di Trento nel marzo 2016, erano state invitate undici ditte di cui sei provenienti dal territorio provinciale e cinque extra-provinciali. Tra le nove offerte ricevute, una commissione di cinque esperti, appositamente costituita, ha scelto quella economicamente più vantaggiosa (con uno sconto del 27% sull’importo a base dell’appalto pari a 1.052.800 Euro) e con la migliore garanzia di congruità nell’esecuzione dell’opera. Come già avvenuto per gli interventi precedenti, anche questi tre lotti di completamento del restauro conservativo interno della cattedrale sono stati ammessi a finanziamento dalla Provincia Autonoma di Trento che ha previsto un contributo di 4.657.500 euro, pari al 75% del costo complessivo dei tre interventi. I lavori del primo lotto si concluderanno nel mese di novembre. L’arcidiocesi di Trento sta ultimando la preparazione delle gare di appalto per l’affidamento dei lavori degli ultimi due lotti di intervento che saranno avviate prossimamente.

Media: Carta di Roma, “il 41% delle notizie sul tema immigrazione rientra nelle categorie relative alla politica”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 17:35

“Il 41% delle notizie in rassegna stampa sul tema immigrazione rientra nelle categorie ‘politiche dell’immigrazione’ e ‘dibattito politico’”. È quanto rileva Carta di Roma nell’ambito dell’elaborazione dei dati della rassegna stampa dei primi sei mesi del 2017. “Diverse – si legge in una nota – le categorie che hanno visto una crescita di attenzione, come ‘razzismo’ (+107%) e ‘sbarchi’ (+30%)”. Rispetto al “razzismo”, prosegue la nota, “uno spazio maggiore viene dedicato soprattutto alle notizie di cronaca relative ai fenomeni d’odio a sfondo razziale, dai casi di aggressioni o violenza ai discorsi d’odio, insieme agli episodi razzisti negli stadi e al conseguente dibattito”. Trova inoltre eco il tema dello “ius soli” con “un numero di notizie – secondo la rilevazione – triplicato rispetto al 2016”. “A livello nazionale – nota Carta di Roma – continuano a essere marginali le notizie dedicate alle vie legali e sicure. I corridoi umanitari sono citati in 137 articoli e il reinsediamento in 17, con un ulteriore calo di attenzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. “In sintesi – aggiungono – la cronaca riguarda il 28% delle notizie presenti in rassegna stampa, mentre gli articoli relativi all’asilo sono il 16%”. Inoltre, “è utile rilevare come continuino ad essere molto presenti le notizie relative al flusso che attraversa il Mediterraneo centrale e alla gestione del sistema di accoglienza”. Infine, “rispetto alla terminologia – conclude la nota – Google trends rileva un uso nettamente maggiore della parola ‘migranti’ a discapito dell’erroneo ‘clandestini’”.

Belgio: domani nelle Chiese si canta il “Te Deum” per la festa nazionale

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 17:04

Si canterà il “Te Deum” in tante Chiese del Belgio domani, 21 luglio, giorno della festa nazionale. “Quest’appuntamento di preghiera è una bella opportunità per i cristiani di esprimere pubblicamente il loro attaccamento ai valori del Vangelo e alla fede che li sostiene, per una positiva convivenza nel nostro Paese”, ha spiegato oggi padre Eric Mattheeuws sul sito della Chiesa cattolica belga. “La nostra società – aggiunge – soffre di una relativizzazione di alcuni valori essenziali e la presenza della comunità cristiana in questa celebrazione è un segno di grande valore”. In numerosi Comuni, dopo la tradizionale deposizione di una corona di fiori al monumento ai caduti, prenderanno la parola rappresentanti delle diverse religioni e correnti di pensiero. Nel discorso alla Nazione pronunciato stamane, il re Filippo ha esortato a “continuare a plasmare una società inclusiva in cui nessuno si sente abbandonato”. Strumento necessario è “imparare dagli altri e con gli altri”. “Imparare a interpretare i fatti e a emettere un giudizio di valore” consente, ha spiegato, di “assumersi con consapevolezza le proprie responsabilità”. Imparare “incontrando un’altra cultura” è “occasione per arricchirsi reciprocamente”: in Belgio c’è “molto più quanto noi a volte crediamo, una comunione di valori al di là delle differenze” e “si condividono le stesse domande, gli stessi dubbi, le stesse speranze, gli stessi sogni”. “Il benessere e la felicità che tutti noi cerchiamo, hanno valore solo se sono realmente condivisi”, ha concluso il re.

Belgium: “Te Deum” to be sung in Churches tomorrow to mark national Day

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 17:04

The “Te Deum” will be sung tomorrow, 21 July, in many Churches in Belgium to mark the national Day. “This prayer event is a wonderful opportunity for Christians to publicly express their attachment to the values of the Gospel and the faith that supports them, for a positive coexistence in our country”, Fr. Eric Mattheeuws explained on the website of the Belgian Catholic Church today. “Our society – he added – suffers because some fundamental values are relativized, and the participation of the Christian community in this celebration is of significant value”. In many municipalities, following the traditional laying of flowers at the Monument to the Fallen, the representatives of different religions and movements will address those present. In his speech to the nation today, King Philippe exhorted all to “continue to shape an inclusive society in which no one feels abandoned”. It is fundamentally important to “learn from each other”. “Learning how to interpret the facts and expressing a value judgement”, he explained, enable us to “consciously take on our responsibilities”. Learning by “meeting another culture” is “an opportunity for mutual enrichment”. In Belgium, “there is much more than we think, there is a communion of values that goes beyond our differences”, and “we share the same questions, the same doubts, the same hopes, the same dreams”. “The wellbeing and happiness we all seek have a value only if they are truly shared”, the King concluded.

Austria: diocese of St. Pölten, 5 posters call to be “braver in living one’s faith”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:56

The diocese of St. Pölten is holding a campaign of pastoral and evangelising posters for summer 2017. It was announced by the bishop, mgr. Klaus Küng, at a press conference in the cloister of St. Pölten’s basilica, today. As to the topic of the campaign, “Braver in living one’s faith, being a visible sign of the invisible God”, 5 different posters will spell out 5 different slogans: “I am the resurrection and the life”, “Who is like God!”, “Here is your mother!”, “You are a chosen people” and “The dwelling place of God is with men”. Mgr. Küng explained that “this year, we are called to be even braver in living our faith from the heart and even confessing it”. The summer campaign draws attention to the relationship between man and God: “The posters publicly show our faith and how it should be our guidance. Because – the bishop pointed out – our faith is part of our life, it is part of our country, it is a gift we have and must keep”. The posters tell that “God is the Lord of history, the Maker of heaven and earth”, Küng emphasised. For centuries, illustrations, photographs, paintings have remarkably supported a new experience of faith, “unfailingly the visible sign of the invisible God among people”, Florian Welzig, spokesman for the diocese, stated: the figurative language of the Bible will have a special place, so “the summer campaign will go on along this way – Welzig insists -; it is a deliberate display of this faith of ours in public places”.

Austria: diocesi St. Pölten, 5 manifesti invitano ad avere “più coraggio nel vivere la fede”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:56

La diocesi di St. Pölten organizza una campagna di affissioni pastorali ed evangelizzatrici per l’estate 2017. È stata presentata oggi dal vescovo, mons. Klaus Küng, in una conferenza stampa presso il chiostro della basilica di St. Pölten. Sul tema scelto per la campagna, “Più coraggio nel vivere la fede, essere segno visibile del Dio invisibile”, 5 diversi manifesti scandiranno 5 diversi slogan: “Io sono la risurrezione e la vita”, “Chi è come Dio!”, “Ecco tua madre!”, “Voi siete un popolo eletto” ed “Ecco la dimora di Dio con gli uomini”. Mons. Küng ha spiegato che “quest’anno l’invito è ad avere ancora più coraggio nel vivere la nostra fede dal cuore e anche di confessarla”. La campagna estiva richiama l’attenzione sul rapporto tra l’uomo e Dio: “I manifesti mostrano pubblicamente la nostra fede e come essa dovrebbe essere la nostra guida. Perché – ha osservato il vescovo – la nostra fede è parte della nostra vita, è parte del nostro Paese, è un dono che abbiamo e dobbiamo anche mantenere”. I manifesti raccontano che “Dio è il Signore della storia, il creatore del cielo e della terra”, ha sottolineato Küng. Illustrazioni, foto, dipinti sono stati per secoli importanti elementi di accompagnamento per la rivisitazione della fede, “sempre segno visibile del Dio invisibile tra la gente”, ha affermato Florian Welzig, portavoce della diocesi: il linguaggio figurativo nella Bibbia prenderà un posto speciale, così “la campagna estiva continuerà su questa strada – ribadisce Welzig -; si tratta di una visualizzazione consapevole di questa nostra fede negli spazi pubblici”.

Mafia Capitale: Libera, “sentenza da rispettare ma che lascia perplessi”. Occorre “risveglio delle coscienze”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:39

“Una sentenza che va rispettata ma che ci lascia perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni”. Così l’associazione “Libera” commenta in una nota il verdetto emesso al processo di Mafia capitale dai giudici della X Sezione penale del Tribunale di Roma, i quali non hanno riconosciuto l’esistenza dell’associazione mafiosa: su 46 imputati ne hanno assolto cinque, hanno condannato Massimo Carminati a 20 anni di reclusione, mentre il ras delle coop Salvatore Buzzi dovrà trascorrere i prossimi 19 anni in carcere. “Abbiamo sempre detto durante il processo – prosegue Libera – che eravamo davanti a presenze corruttive rafforzate da condotte mafiose e il non riconoscere il reato associativo ci lascia perplessi, siamo davanti a una lettura diversa del contesto e del compendio probatorio. Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria, ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico”.
Noi, assicura Libera, “continueremo a mantenere alta la guardia sul tema delle mafie e della corruzione e tenere accesi i riflettori sul prosieguo del processo consapevoli che le presenze mafiose e i fenomeni di corruzione, che interessano questo territorio come ormai la maggior parte delle zone del Paese, si contrastano con la repressione e gli strumenti giudiziari, ma il primo e imprescindibile strumento rimane il risveglio delle coscienze, l’orgoglio di una comunità che antepone il bene comune alle speculazioni e ai privilegi, contrastando in tutte le sedi la criminalità organizzata e i suoi complici”.

Made in Italy: Moncalvo (Coldiretti), “sia obbligatorio indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:33

“In un momento difficile per l’economia, dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”. È quanto afferma il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, in riferimento alla conferenza stampa nella quale i ministri Martina e Calenda hanno annunciato l’introduzione in via sperimentale, per due anni, dell’obbligo di indicazione dell’origine di riso e di grano per la pasta in etichetta. “La decisione di proseguire con fermezza sulla strada della trasparenza – sottolinea Moncalvo – è coerente con gli impegni assunti, ma soprattutto risponde alle esigenze di oltre il 96% dei consumatori che chiedono che venga scritta sull’etichetta in modo chiaro e leggibile l’origine degli alimenti secondo la consultazione on line del Ministero delle politiche agricole”. Il presidente di Coldiretti rileva che “di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione europea” che obbliga ad indicare in etichetta l’origine solo per alcuni alimenti, “l’Italia che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie” anche “con un profonda revisione delle norme sul codice doganale nel settore agroalimentare”. “Con la decisione di accelerare sull’etichettatura di origine obbligatoria anche per pasta e riso, si realizza un passo determinante nella direzione della trasparenza dell’informazione ai consumatori in una situazione in cui però – conclude Moncalvo – un terzo della spesa degli italiani resta anonima”.

Russia: 700 young Orthodox engaged in volunteering with “DobroLeto”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:25

These days 700 young people from across Russia are at the Holy Trinity Lavra in Sergiyev Posad to attend the second edition of “DobroLeto”, a meeting for Orthodox young people from different associations engaged in volunteering. Being a volunteer does not mean being a person who “does good”, but rather “being an active citizen who looks at one’s actions through the prism of the Gospel”, the organisers explain. The rich programme developed by the Youth Department of the Diocese of Moscow includes in-depth talks and meetings with “famous people, sports competitions, missions, film screenings, and an evening programme full of concerts and performances by famous artists”. The meeting started on 16 July and will come to an end on Saturday, 22 July. Metropolitan Hilarion Alfeyev, head of the Moscow Patriarchate’s Department for External Church Relations, also addressed the youth, focusing his remarks on the figures of the Apostles Peter and Paul. He described their journey, through Scriptures, which transformed them from people “who at the beginning of their lives seemed totally unprepared for their mission” into apostles who transformed the world through their action. “I wish that everyone of you”, Metropolitan Alfeyev concluded, may “always be aware of the fact that your Christian faith is inspired, so that you never lose heart, and you never get bored of staying in the Church”.

Russia: 700 giovani ortodossi impegnati nell’iniziativa di volontariato “DobroLeto”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:25

Sono 700 i giovani provenienti da tutta la Russia che in questi giorni presso la lavra della Santissima Trinità a Servgev Posad stanno vivendo la seconda edizione della “DobroLeto” un incontro dei giovani ortodossi che si dedicano al volontariato, pur appartenendo a realtà associative diverse. Essere volontari non significa essere persone che “fanno cose buone”, ma “svolgere un ruolo di cittadinanza attiva guardando ogni propria azione attraverso il prisma del Vangelo”, spiegano gli organizzatori. Il fitto programma, predisposto dal Dipartimento della gioventù della diocesi di Mosca, prevede approfondimenti tematici e “incontri con personaggi famosi, ma anche gare sportive, missioni, proiezioni di film e un programma serale ricco, con concerti, spettacoli di artisti famosi”. L’incontro è iniziato il 16 luglio e si conclude sabato 22. Ai giovani ha parlato anche il metropolita Ilarion Alfeev, presidente del dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, che ha presentato le figure degli apostoli Pietro e Paolo e ne ha descritto, attraverso le Scrittura, il percorso che li ha portati da persone che “all’inizio della loro vita sembravano essere del tutto impreparate alla missione” ad apostoli che con la loro attività hanno trasformato il mondo. “Auguro a ciascuno di voi”, ha concluso Alfeev, che “la vostra fede cristiana sia sempre consapevole del fatto che è ispirata, perché voi non vi scoraggiate mai, perché non vi sembri mai che stare nella Chiesa è noioso”.

Dialogo tra religioni: Comunità di Sant’Egidio, a settembre in Germania l’incontro “Strade di pace”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:07

Si svolgerà dal 10 al 12 settembre in Germania, nelle città di Münster e Osnabrück, l’incontro internazionale nello “spirito di Assisi” denominato “Strade di pace – Paths of peace”. L’evento verrà presentato domani, venerdì 21 luglio, dal presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11.30, nella sede della Comunità Sant’Egidio, a Roma. Nell’occasione – si legge in una nota – verrà “comunicata la presenza di importanti autorità religiose e di Stato”. “Dal cuore dell’Europa – prosegue la nota – si vuole lanciare un forte messaggio di pace”. Secondo la Comunità di Sant’Egidio, “occorre alzare la voce e dire no ad un mondo segnato dal terrorismo e da troppi conflitti, che distruggono interi Paesi, provocano morti, migliaia di profughi e strumentalizzano le religioni”. All’evento – annunciato nel settembre scorso ad Assisi alla presenza di Papa Francesco, in occasione del trentesimo anniversario della Preghiera per la Pace voluta da Giovanni Paolo II nel 1986 – è “prevista una grande partecipazione popolare da diversi Paesi europei”.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), “qui lo ius soli c’è già”. “Incendi devastanti” e “atti vandalici” sono “mafia”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 16:03

“L’ho detto più volte e lo ripeto: qui lo ius soli c’è già, a dispetto delle beghe vergognose dei palazzi della politica in questi giorni”. Lo ha detto monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, nel discorso alla città per il 393° festino di santa Rosalia (15 luglio) – diffuso oggi nella newsletter settimanale della diocesi -. “Qui chi arriva e tocca terra è già da subito palermitano”, ha ribadito l’arcivescovo elogiando i suoi concittadini per la capacità di accoglienza: “E questo è un atteggiamento bellissimo, che Palermo non deve perdere mai. Un atteggiamento fattivo che dobbiamo trasferire ed applicare a tutta la nostra storia, a tutte le nostre emergenze”. “Dalla peste non si esce se non siamo noi a curare le ferite, a pulire le strade, a creare spazi nuovi, cammini condivisi prendendo le distanze dall’individualismo e da interessi personali o di gruppo”, la tesi del presule, secondo il quale “il  destino di Palermo e della Sicilia tutta è nelle nostre mani. Noi possiamo fare, noi possiamo cambiare le cose, senza aspettare che altri lo facciano per noi, senza sterili lamentele. Senza servilismi e sottomissioni”. Poi il riferimento alla “miriade di incendi devastanti” in corso in questi giorni, “opera quasi sempre della mano dell’uomo”, e agli “atti vandalici diretti a sfregiare la memoria di chi come Giovanni Falcone, nell’esercizio feriale e responsabile della professione, ha versato il sangue per la giustizia e la legalità”. “Questa è la mafia”, ha ammonito Lorefice: “La mafia è la distruzione dell’altro”,  della natura e dell’ambiente. “Siamo qui per assumere con gioia la nostra responsabilità di palermitani, per dire a Rosalia che sin da domani faremo di tutto, tutto quello che è nelle possibilità di ognuno di noi, per rendere la Sicilia una terra di speranza e di futuro”, ha concluso l’arcivescovo: “Una terra dove i poveri sono aiutati, gli anziani sostenuti, i giovani agevolati, quelli che hanno un disagio o un handicap presi per mano, dove chi arriva da lontano lavora accanto a chi qui c’è da sempre per fare un cosa nuova, perché il Regno di Dio è una cosa nuova. Lo dicevano, e soprattutto lo facevano, Paolo Borsellino e don Giuseppe Puglisi”.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), “migranti e giovani non sono nemici, ma il popolo del futuro”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 15:54

“I migranti e i giovani in Sicilia non sono reciprocamente nemici, ma sono il popolo del futuro, il popolo della speranza”. Ne è convinto monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, che nel discorso alla città per il 393° festino di santa Rosalia (15 luglio) – diffuso oggi nella newsletter settimanale della diocesi -, ha ammonito: “Rischiamo di essere una città e una regione senza futuro,  perché la mancanza endemica di lavoro rischia non solo di gettare in una crisi irreversibile la nostra economia, ma soprattutto rischia di sottrarre la speranza di un domani ai nostri giovani”. “L’esodo dalla Sicilia sta diventando una necessità storica terribile, che priva la terra del suo nutrimento decisivo”, il grido d’allarme del vescovo: “E ad alimentare un territorio, una città, sono i desideri, i progetti, la voglia di fare, le idee e le aspirazioni delle giovani generazioni che si avvicendano nel corso dei decenni e dei secoli. Senza la linfa ideale e rinnovata di questo ardore, senza il sapore di questo sogno, non c’è domani. Ma senza lavoro vero, dignitoso, costruttivo, teso a cambiare il mondo, non c’è domani”. “E mentre si compie quest’esodo doloroso, Palermo e la Sicilia tutta sono il porto ideale di un altro esodo, di dimensioni planetarie, quello dei popoli del Sud del pianeta – dei nostri fratelli africani e del Medio Oriente – che giungono in Europa in cerca di rifugio e di opportunità di vita”, ha proseguito il presule, secondo il quale “non dobbiamo nasconderci però dietro i luoghi comuni o le visioni distorte di molta politica”.

“La molla ultima di questo esodo biblico, al di là di ogni consapevolezza di chi parte, è il desiderio di giustizia”, ha spiegato, “perché abbiamo costruito e stiamo costruendo un mondo senza giustizia, dove in maniera insopportabile i poveri impoveriscono e aumentano, mentre i ricchi si arricchiscono e sono sempre di meno. Un mondo in cui il Nord – gli Stati Uniti, l’Europa -, tutti i cosiddetti Paesi sviluppati, possono sfruttare e depredare le ricchezze dei popoli del Sud – dell’Africa, dell’Asia – senza alcuno scrupolo e senza alcun ritegno. È da questo squilibrio che affama miliardi di persone, da questo ordine politico che accetta e fomenta la guerra e quindi la fuga disperata dei civili, è da questo modo di ordinare (o di disordinare) il mondo che viene l’esodo disperato di milioni di persone che in definitiva vengono a chiederci giustizia e diritti. E Palermo e la Sicilia rappresentano la meta privilegiata di questi viaggi, il porto ideale dell’Occidente”. Per Lorefice, “sarebbe un grave errore contrapporre i due esodi, quello dei nostri giovani e quello dei popoli del Sud”: “Chi ha una responsabilità politica ed è purtroppo miope e ignorante può farlo. Noi no. Noi no”. “Pensare che sia l’arrivo di tanti fratelli dal Sud del mondo a togliere il lavoro ai nostri giovani è una totale idiozia”, ha affermato. Al contrario: “L’esodo epocale dall’Africa attraverso il Mediterraneo è l’appello, e soprattutto l’opportunità che la storia ci offre, per ribaltare il perverso assetto del mondo e della sua economia; per creare nuove possibilità e nuove speranze proprio grazie all’accoglienza e all’integrazione dei tanti che giungono e che già oggi sono un polmone del lavoro e dello stato sociale in Italia. L’alleanza tra i due esodi, e non la contrapposizione, è il vero orizzonte che ci può consentire un passaggio nuovo”.

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