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Attacchi in Spagna: Fondazione Migrantes, “vicinanza” alle famiglie dei due italiani morti

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 17:43

La Fondazione Migrantes esprime “vicinanza” alle famiglie dei due italiani morti ieri nell’attentato di Barcellona condannando fermamente quanto avvenuto. Un “ennesimo fatto esecrabile e tragico – dice il direttore generale di Migrantes, don Gianni De Robertis – da condannare fermamente, una strage di civili innocenti, vittime di atti terroristici che non devono però fermare la ricerca di dialogo, fatto di gesti concreti, che purtroppo trovano poco spazio nelle cronache dei nostri giornali”.

Irlanda: Incontro mondiale famiglie, Brenda Drumm nominata responsabile media e comunicazione

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 17:40

È Brenda Drumm la media and communications manager per il IX Incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Dublino, Irlanda, dal 21 al 26 agosto 2018 (Wmof2018). Brenda è stata distaccata dal suo ruolo attuale di responsabile comunicazioni dell’Ufficio delle comunicazioni della Conferenza episcopale cattolica irlandese per lavorare per il Meeting. Accogliendo la nuova nomina, l’arcivescovo Eamon Martin, presidente dei vescovi irlandesi e del Consiglio per le comunicazioni, ha dichiarato: “L’ampiezza delle competenze e delle qualità professionali di Brenda, nonché il suo profondo impegno nella missione della Chiesa, sottolinea l’importanza di questa nomina chiave” ed è “un segnale per tutti noi di raddoppiare la nostra preparazione per assicurare che questa celebrazione internazionale di fede sia un successo per la Chiesa in Irlanda e quella universale”. “Non vedo l’ora di affrontare la sfida di comunicare il meraviglioso evento che sarà il Meeting mondiale delle famiglie – ha dichiarato Drumm -. La famiglia è tutto per me e sono lieta che mi sia stata data l’opportunità di far parte del team che organizza questo importante avvenimento nella vita della Chiesa universale”. Quarantotto anni, sposata con due figli, Drumm lavora dal 2000 per l’Ufficio comunicazioni della Conferenza episcopale irlandese. Tra le sue attività, produce e presenta Faithcast, il podcast settimanale dei vescovi, ed è direttore di una newsletter mensile per le parrocchie e le diocesi.

Diocesi: Acqui, il 16 settembre convegno “Testimoni di una comunità sempre in costruzione” per il 950º della Cattedrale

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 17:18

Sarà “Testimoni di una comunità sempre in costruzione. La Chiesa locale alla prova della fede” il tema del convegno pastorale della diocesi di Acqui che si terrà sabato 16 settembre in occasione del 950º della Cattedrale. Ospitato nel salone san Guido e nel chiostro della Cattedrale, sarà “un incontro – si legge in una nota – per riflettere sulla storia e cercare di capire il senso della nostra missione oggi, guidati da alcuni testimoni diocesani della novità del concilio Vaticano II”. Sarà il vescovo di Acqui, mons. Pier Giorgio Micchiardi, ad aprire alle 9 i lavori intervenendo su “Il convegno nel cammino pastorale diocesano”. Seguirà la relazione di Vittorio Rapetti sui “950 anni della Cattedrale: il senso della nostra della Chiesa locale tra storia e futuro”. Il vescovo emerito di Alba, mons. Sebastiano Dho, parlerà invece de “La Chiesa locale alla luce del concilio Vaticano II: il magistero di mons. Giuseppe Moizo”. In programma poi alcune comunicazioni: quella di Angelo Arata su “La memoria storica. San Guido e la Cattedrale nell’opera di don Teresio Gaino”, quella di Emilio Abbiate su “La formazione e l’accompagnamento spirituale: mons. Moizo e don Gaino”, quella di Roberto Merlo su “La testimonianza di un laico impegnato nel rinnovamento della Chiesa: il prof. Luigi Merlo”, quella di Mario Piroddi su “Il servizio di un parroco nella città e nella diocesi: don Giovanni Galliano” e, infine, quella di Mauro Stroppiana su “Il cammino pastorale della Chiesa di Acqui e l’uso dei beni”. Dopo il pranzo verrà presentata la mostra storica sulla diocesi di Acqui e i testimoni di santità.

Attacchi in Spagna: Commissione episcopale media, “non si può uccidere in nome di Dio”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 16:49

“L’attentato di Barcellona ci ha commosso profondamente, sia come Chiesa, sia personalmente”. La nota è della Commissione episcopale per i mezzi di comunicazione sociale della Conferenza episcopale spagnola. “Chi è capace di uccidere non può farlo in nome di Dio, Signore della vita e della pace – scrive la Commissione -. In questi momenti è necessario che i nostri cuori non si separino da Lui, per non perdere né la vita né la pace”.  Ma al tempo stesso, chiariscono, “non dobbiamo nemmeno restare fermi. Ora dobbiamo compiere la nostra missione di cristiani: aiutare le vittime, pregare per la conversione dei cuori e annunciare il regno di giustizia, amore e pace”.

Attacchi in Spagna: Caritas Europa, “lavorare insieme per la pace e la dignità”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 16:27

Caritas Europa esprime oggi la sua “accorata preoccupazione” per gli abitanti di Barcellona e di altre città e paesi della Catalogna e della Spagna colpite dagli attacchi terroristici. “Piangiamo l’inutile perdita di vite umane e speriamo in una rapida guarigione dei feriti. Condividiamo la sofferenza delle famiglie, degli amici e delle comunità che hanno perso i propri cari”. Caritas Europa ricorda inoltre le vittime dei precedenti attacchi e di altre crisi in corso, in particolare “le vittime ‘invisibili’ del terrore in tutto il mondo”.  E ringrazia tutti gli operatori, i volontari e i laici che ieri si sono presi cura delle vittime della violenza. “Dobbiamo lavorare insieme per permetterci di vivere in pace e dignità”, afferma Caritas Europa.

Attacchi in Spagna: a Cadice campane suonano a morto. Il vescovo mons. Garcia, “lavorare per la pace”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 16:25

Le campane della cattedrale di Cadice hanno suonato a morto per un minuto in segno di lutto per gli attacchi terroristici in Catalogna. Il vescovo mons. Ginés García ha condannato gli attentati, con un invito a “lavorare per la pace e, soprattutto, pregare per le vittime dell’attentato”. “E’ impossibile comprendere il perché della violenza e ancora di più è difficile accettarla. Beati coloro che lavorano per la pace. Preghiamo per le vittime”, ha scritto in un messaggio su Twitter.

Mons. Ginés García condena los atentados de Cataluña y pide rezar por las víctimas https://t.co/ltokAh9Ww0

— Diócesis de Guadix (@diocesisguadix) August 18, 2017

 

Attacchi in Spagna: Comunità ebraiche, “ferma condanna”, “preghiera per vittime”. Da governo “unità e determinazione contro fanatismo”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 16:23

La Federazione delle comunità ebraiche spagnole, istituzione che rappresenta gli ebrei spagnoli davanti allo Stato e che è presieduta da Isaac Querub Caro, ha diffuso una nota in cui si condannano “fermamente” gli attentati delle scorse ore. “Preghiamo per le vittime, i loro familiari e la città di Barcellona. Confidiamo inoltre – si legge nella nota – nei corpi di sicurezza dello Stato spagnolo, che lavorano quotidianamente per evitare che i fanatici e i fondamentalisti islamici seminino caos e dolore nelle nostre città. Chiediamo quindi ai partiti politici unità e fermezza, al fine di affrontare con intelligenza e determinazione la lotta contro il fanatismo e per la libertà e la democrazia”.

Diocesi: San Marco Argentano-Scalea, da settembre la statua della Madonna di Fatima pellegrina nelle parrocchie

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 16:20

A partire dall’8 settembre, festa della Natività di Maria, e fino all’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, sacerdoti, religiosi e fedeli laici della diocesi di San Marco Argentano-Scalea “offrano alla Santa Vergine il tributo della preghiera, della penitenza e della carità insieme con la solenne consacrazione al suo Cuore immacolato”. È quanto ha disposto il vescovo di San Marco Argentano-Scalea, mons. Leonardo Bonanno, in un messaggio alla diocesi in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima. “Dovranno essere – spiega il vescovo – momenti di intensa vita spirituale e mariana, che non esclude la solenne accoglienza da parte del nostro popolo, secondo le sue migliori tradizioni religiose”. Per l’occasione la statua del Cuore immacolato di Maria, che proviene da Fatima, “visiterà le nostre popolazioni: non si dovrà chiedere alcun contributo in denaro perché le spese occorrenti penserà l’ufficio diocesano pellegrinaggio”. Una commissione composta dai rettori dei santuari diocesani e da sacerdoti predisporrà un calendario per l’itinerario mariano.

Attacchi in Spagna: Jagland (CdE), “europei fermi e uniti contro la violenza sulla base dei valori democratici”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 15:56

(Strasburgo) “Delle persone innocenti, tra cui bambini, adulti, residenti e visitatori di una delle città turistiche più attraenti d’Europa, sono state colpite da vili atti di volenza. Condanno fermamente gli atroci attentati terroristici perpetrati a Barcellona”. È il commento rilasciato dal segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, alla luce degli attentati in Spagna. Il Consiglio d’Europa “è solidale con le autorità spagnole e con il popolo di Spagna. I nostri pensieri – aggiunge – sono con le vittime, i loro familiari e gli amici. Gli europei devono restare uniti e fermi nella lotta al terrorismo sulla base dei nostri valori democratici e dei principi dello stato di diritto”.

Attacchi in Spagna: vescovi Usa, “non possono mai essere giustificati”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 15:40

“La Conferenza episcopale degli Stati Uniti condanna inequivocabilmente questo atto moralmente violento ed esprime solidarietà alle persone dell’arcidiocesi di Barcellona e dell’intera Spagna per questo momento terribile di perdita e di dolore”. Così si è espresso il vescovo Oscar Cantù, presidente della Commissione Giustizia e Pace internazionale, a proposito dell’attentato di Barcellona che ieri ha provocato numerosi morti e centinaia di feriti. “Gli attacchi terroristici contro civili innocenti non possono mai essere giustificati. Attaccare direttamente uomini, donne e bambini innocenti è assolutamente riprovevole”, ha dichiarato con forza il rappresentante dei vescovi che ha assicurato preghiere per le famiglie delle vittime e dei feriti e invocato “la fine del terrorismo” e la conversione di “chi ha commesso questi gesti di violenza”.

Meeting Rimini: il 22 agosto incontro sulla Custodia di Terrasanta con mons. Pizzaballa

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 15:33

Martedì 22 agosto mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, già Custode di Terra Santa dal 2004 al 2016, sarà al Meeting per l’amicizia tra i popoli in occasione dell’incontro “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” (ore 17 – Auditorium Intesa Sanpaolo B3 ). Si tratta di un ritorno, visto che nel 2014 mons. Pizzaballa aveva preso parte al Meeting dove aveva tenuto un intervento su “Il potere del cuore. Ricercatori di verità” contenuto nel suo libro “Il potere del cuore. Venticinque anni Gerusalemme”, la cui seconda edizione ampliata è uscita a fine luglio e sarà disponibile alla libreria della manifestazione. Questa seconda edizione del volume – 216 pagine con la prefazione di Romano Prodi – è una raccolta degli interventi pubblici di mons. Pizzaballa, di cui buona parte riconducibili al suo ministero di Custode di Terra Santa, tenuti tra l’estate del 2004 e quella del 2016. Novità di questa edizione è proprio la sezione finale “Un nuovo ministero al servizio di tutti” che aggiunge ai 13 interventi della prima edizione una selezione di testi pronunciati nel ministero di Amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme.
“L’arrivo in Terra Santa – si legge tra l’altro nel volume – e l’esperienza nella Custodia di Terra Santa, dove ho passato più di metà della mia vita, la posso sintetizzare in due aspetti: nell’amore alla Parola, per gli anni trascorsi presso lo Studium Biblicum Franciscanum e l’Universita ebraica, e poi nell’accogliere la complessità della realtà come forma di vita”. Il che “non significa necessariamente condividere, ma accogliere come una realtà nella quale calarsi e da cui partire per costruire il Regno, e poi intercedere pazientemente guardando alle cose con uno sguardo libero, distaccato. Guardando le cose di lassù, come direbbe san Paolo”.

Santa Sede: cardinale Parolin in visita nella Federazione russa dal 21 al 24 agosto. Il programma

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 15:14

Dal 21 al 24 agosto, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin si recherà in visita nella Federazione russa, su invito delle autorità del Paese. Sarà accompagnato dal rev. mons. Visvaldas Kulbokas, Consigliere di nunziatura, officiale della Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. “Scopo della visita – spiega una nota della Sala stampa della Santa Sede che oggi ne pubblica il programma ufficiale – è di incontrare le più alte autorità civili e i vertici della Chiesa ortodossa russa. Sarà anche occasione per manifestare la vicinanza spirituale del Papa alla locale comunità cattolica”. Nei colloqui, “oltre alle tematiche relative alle questioni di interesse bilaterale – si legge ancora nella nota -, figurano quelle riguardanti la situazione internazionale e, in particolare, la ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti in corso, con precipua attenzione agli aspetti di carattere umanitario”.
Il programma di lunedì 21 agosto prevede una riunione del cardinale con i vescovi cattolici del Paese e, in serata, la messa nella cattedrale dell’Immacolata Concezione a Mosca, seguita da un momento conviviale con i rappresentanti del clero e del laicato. Nello stesso giorno è previsto un colloquio con il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. La giornata di martedì 22 agosto sarà dedicata a una sessione di lavoro con il ministro degli Affari esteri Sergey Lavrov e, nel pomeriggio, alla visita al patriarca Kirill di Mosca. Il 23 agosto, il Segretario di Stato si recherà invece a Sochi per un incontro con il presidente Vladimir Putin. Il rientro a Roma del card. Parolin è previsto nella mattinata di giovedì 24 agosto.

Attentati in Spagna: Luca Russo la seconda vittima italiana. Zaia, “il Veneto perde uno dei suoi figli”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 15:07

“Il Veneto perde uno dei suoi figli e la memoria non può che ritornare all’attentato del Bataclan, in cui è stata barbaramente uccisa la nostra Valeria Solesin”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, affida a Facebook un messaggio per ricordare Luca Russo, il giovane di 25 anni, laureato in Ingegneria, deceduto nell’attentato di ieri a Barcellona. La notizia della sua morte è giunta in giornata dalle autorità spagnole, dopo che era stata diffusa quella relativa a Bruno Gulotta, di Legnano (Milano), anch’egli vittima dei terroristi. Russo – originario di Marostica, viveva a Bassano del Grappa – era a Barcellona assieme alla fidanzata, Marta Scomazzon, rimasta lievemente ferita nell’attacco. Zaia aggiunge: “Ho dato disposizioni affinché le bandiere dei palazzi regionali siano poste a mezz’asta in segno di lutto per Luca, alla cui famiglia ci stringiamo con sincero affetto”. A Bassano si terrà in serata una fiaccolata per ricordare Russo. Il sindaco Riccardo Poletto ha affermato: “Non conoscevo direttamente Luca ma quello che mi stanno raccontando i suoi amici è toccante. Tutti lo descrivono come un ragazzo eccezionale che aveva veramente voglia di fare e di fare bene”.

Attacchi in Spagna: frati minori Umbria, “a Barcellona Raimondo Lullo è antidoto al terrorismo”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 13:52

“In Barcellona Raimondo Lullo è antidoto al terrorismo”. È quanto affermano i frati minori dell’Umbria in un articolo pubblicato sul loro sito a seguito dell’atto terroristico che ieri pomeriggio ha colpito Barcellona. Secondo i frati minori, “non un fatto estemporaneo ma frutto di anni di storia è l’Isis e tutto ciò che consegue, compreso il recente attentato di Barcellona”. “Di conseguenza – proseguono – è necessario, accanto ad un intervento immediato di soccorso e prevenzione, un lavoro culturale più profondo che richiede investimenti soprattutto nell’educazione”. “Proprio la cultura catalana ha in sé gli antidoti a tale ideologia di violenza e di morte, e ciò non solo per difendere se stessa ma anche come indicazione efficace più in generale”. Per i frati minori dell’Umbria, “questo riferimento – come ricordato più volte dallo stesso arcivescovo di Barcellona, il card. Juan José Omella – è il maiorchino Raimondo Lullo, uno dei primi scrittori catalani, che tra Duecento e Trecento scrisse una vera e propria ars, ossia metodo, per passare da uno scontro di ignoranze a un dialogo di identità”. “L’approccio di Lullo al mondo musulmano non ha nulla di aneddotico”, scrivono sintetizzando il contenuto del volume “Raimundus christianus arabicus. Raimondo Lullo e l’incontro fra culture” (Velar, Gorle 2017). “Alla base del suo progetto – proseguono – c’è l’evidenza della necessità ineludibile di accettare elementi culturali dell’interlocutore: di conoscere e di parlare le lingue dei non-cristiani e in particolare l’arabo”. “Per questa ragione, Lullo si accosta innanzitutto al pensiero musulmano; scrive opere originariamente in arabo, sebbene nessuna di queste versioni sia arrivata fino ai nostri giorni; rivendica modelli arabi in alcuni dei suoi scritti”.

Attacchi in Spagna: arcivescovo di Canterbury, “grande dolore” per le vittime

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 13:48

Anche l’Inghilterra vive con grande dolore e choc l’attentato di Barcellona. E’ l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ad esprimere in un tweet questi sentimenti. “Grande dolore – si legge – per coloro che sono stati colpiti dall’attacco a Bercellona. Cristo dia luce e pace ai defunti e speranza ai feriti”. Era il 22 marzo quando un uomo si è lanciato a tutta velocità con un Suv lungo il Westminster Bridge, travolgendo molte persone, per poi finire la sua corsa proprio davanti a uno degli ingressi del Parlamento. Il bilancio fu di cinque morti e 40 feriti.

Il 4 giugno un veicolo piomba sul London Bridge, sterzando per travolgere alcuni passanti. Tre gli attentatori (di cui uno con nazionalità italiana) che, in otto minuti di terrore e al grido di “Questo è per Allah”, provocano la morte di 8 persone e il ferimento di una cinquantina. Il 19 giugno, torna la paura a Londra: un furgone falcia diversi pedoni all’esterno di una moschea nei pressi di Finsbury Park. In questo caso però l’attentatore ha agito in odio contro i musulmani.

Full of sorrow for those affected by the attack in Barcelona, Christ give eternal light and peace and hope to the bereaved and injured

— Justin Welby ن (@JustinWelby) August 17, 2017

Papa Francesco: a card. Omella, “violenza cieca è offesa gravissima al Creatore”. “Continuare a lavorare per la pace”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 13:45

“Alla notizia del crudele attentato terroristico che ha seminato morte e del dolore nella Rambla di Barcellona, Papa Francesco desidera esprimere il suo più profondo dolore per le vittime che hanno perso la vita in questo atto disumano e offre preghiere per il loro riposo eterno”. E’ quanto si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto ieri a Barcellona, in Spagna, inviato a nome del Pontefice dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, al cardinale Juan José Omella y Omella, arcivescovo di Barcellona. “In questi momenti di tristezza e di dolore”, il Papa assicura “sostegno e vicinanza ai numerosi feriti,alle loro famiglie e all’intera società catalana e spagnola”. “Il Papa, prosegue il messaggio, “condanna una volta di più la violenza cieca che è un’offesa gravissima al Creatore e innalza la sua preghiera all’Altissimo perché ci aiuti a continuare a lavorare con determinazione per la pace e la concordia nel mondo”.

Papa Francesco: telegramma di cordoglio, “azione disumana” e “violenza cieca”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 13:44

Una forte condanna “della violenza cieca, offesa gravissima al Creatore” e “profondo dispiacere per le vittime che hanno perso la vita in una azione così disumana” viene espressa oggi da Papa Francesco nel telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto ieri a Barcellona, in Spagna, inviato dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin al card. Juan José Omella y Omella, arcivescovo di Barcellona. “Di fronte alla notizia del crudele attentato terrorista che ha seminato morte e dolore nella Rambla di Barcellona – si legge nel telegramma – Papa Francesco esprime il suo più profondo dispiacere per le vittime che hanno perso la vita in una azione così disumana e offre preghiere per l’eterno riposo”. “In questi momenti di tristezza e dolore” il Papa desidera manifestare “il suo appoggio e la sua vicinanza ai numerosi feriti, alle loro famiglie e a tutta la società catalana e spagnola”. Papa Francesco “condanna ancora una volta la violenza cieca, offesa gravissima al Creatore, e prega l’Altissimo perché ci aiuti a continuare a lavorare con determinazione per la pace e la concordia nel mondo”. Il Papa conclude invocando “la benedizione apostolica su tutte le vittime, i loro familiari e l’amato popolo spagnolo”.

Attacchi in Spagna: la vicinanza dei vescovi francesi, “il male non avrà l’ultima parola”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 13:41

La vicinanza della Chiesa di Francia alla Chiesa di Barcellona, la preghiera della comunità cattolica per i feriti e le famiglie colpite, la ferma condanna di “questi atti inqualificabili” ma soprattutto una certezza: “In questo mondo dilaniato da tanto dolore, osiamo credere con voi che il male non avrà l’ultima parola. La violenza che è commessa pretenziosamente in nome di Dio, non è solo un vicolo cieco, ma anche un insulto al Creatore. Con voi preghiamo affinchè i cattolici dei nostri Paesi siano sempre e ancor di più artigiani del dialogo e della pace”. Lo scrive monsignor Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, in una lettera inviata oggi al presidente della Conferenza episcopale spagnola, cardinale Ricardo Blásquez Pérez, arcivescovo di Valladolid e al cardinale Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona.
La Chiesa cattolica di Francia un anno fa, il 14 luglio del 2016, fu travolta da un attentato a Nizza che con le stesse modalità fece una strage di 86 persone nella Promenade des Anglais. “Ho appreso con orrore – scrive l’arcivescovo Pontier – degli attentati che hanno colpito a morte Barcellona e la Spagna. È il vostro popolo, dopo altri, ad essere toccato da questi atti inqualificabili che condanniamo fermamente. Vorrei a nome dei vescovi di Francia, assicurarvi della preghiera dei cattolici del nostro Paese e la nostra più grande vicinanza. Affidiamo le vittime alla misericordia di Dio e chiediamo a Colui che è venuto a guarire e consolare, di venire in soccorso dei feriti e delle famiglie colpite”.

Attentati in Spagna: musulmani italiani (Ucoii), ferma condanna. “Sono crimini contro l’umanità”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 13:17

La condanna dei musulmani italiani “di questi che consideriamo crimini contro l’umanità”. Lo si  legge in un comunicato diffuso sui social dall’Unione delle Comunità islamiche d’Italia (Ucoii) in seguito all’attentato terroristico di Barcellona e quello sventato “grazie al pronto intervento della polizia” a Cambrils. I musulmani presenti nel nostro Paese esprimono il loro “immenso dolore”, “lo sconcerto” e il “sincero cordoglio” per le vittime: “tanti turisti provenienti da tutte le parti del mondo – si legge nel comunicato – stavano passeggiando tranquilli su quella che è la più famosa via pedonale della capitale catalana quando un furgone ha deliberatamente travolto i pedoni. 13 il bilancio delle vittime, per le quali l’Unione delle Comunità islamiche d’Italia esprime il suo più sincero cordoglio. Noi dell’Unione delle Comunità islamiche d’Italia condanniamo fermamente questo spregevole attacco terroristico, invocando l’unità e la solidarietà di fronte a questo orrore. Tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno ai famigliari delle vittime e ai feriti, con la speranza che si riprendano presto”.

Terremoto: Molon (Caritas Bolzano-Bressanone), “il sostegno di Caritas Nordest prosegue con il Prestito della Speranza”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 12:51

Mentre ad un anno dal sisma che ha colpito le quattro dell’Italia centrale, la situazione appare ancora complicata (difficilmente si raggiungerà l’obiettivo di realizzare tutte le 3.772 soluzioni abitative previste (di cui 914 in Umbria) entro il sopraggiungere della stagione invernale, Caritas Nordest ha già allo studio come venire incontro alle popolazioni terremotate nei prossimi mesi. Si sta lavorando, infatti, per far partire il “Prestito della Speranza”. “Al centro del progetto – spiega Molon – è il concetto di donazione che, in genere, sostituisce quello del prestito. Gli obiettivi generali che si tradurrebbero in aiuti semplici e concreti (arretrati, affitti, bollette, acquisto di generi di prima necessità, farmaci e visite mediche, acquisto di beni strumentali per poter lavorare e tanto altro) tendono ad assicurare la dignità della persona, la possibilità alloggiativa a prevenire situazioni che possano mettere in pericolo la vita o l’integrità della persona, situazioni che possano portare alla disgregazione della famiglia, che possano portare alla chiusura di un’attività produttiva o portare all’indebitamento e all’usura”.

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