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Esami di maturità: Milanese (Università Cattolica), “per nulla facile capire sul serio il testo di Seneca”. Sostituire “la traduzione come prova finale si scontra con la paura di cambiare”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 19:24

“La scelta di Seneca per la seconda prova al liceo classico compensa quella di Caproni – e non certo il miglior Caproni – per la prima prova”. Ad affermarlo è Guido Milanese, docente di Lingua e letteratura latina presso la Facoltà di Scienze linguistiche nelle sedi di Brescia e Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Seneca è un autore molto letto a scuola, frequentemente assegnato alla Maturità negli ultimi anni”, rileva Milanese, aggiungendo che “in particolare l’argomento trattato – il valore della filosofia per la vita – è essenziale non solo per il filosofo romano, ma per tutta la filosofia ellenistica”. Secondo il docente, “il testo non presenta periodi ‘muscolari’ dal punto di vista sintattico” e “la difficoltà è sempre di tipo semantico, e una traduzione vera in italiano presupporrebbe una conoscenza delle tematiche della filosofia ellenistica superiore a quella di un pur serio studente liceale”. Alcuni esempi a riguardo sono la parola “artificium” all’inizio del brano o quando “Seneca scrive che la filosofia actiones regit” o ancora che senza la filosofia “nemo intrepide potest vivere, nemo secure”. “Facile, questo testo?”, chiede Milanese. “Facile, certo, far finta di capire; ma capire sul serio, per nulla facile”, commenta il docente. E così “risorge, come tutti gli anni, il solito problema: perché una traduzione come prova finale?”. Secondo Milanese, “il discorso è stancamente presente da troppo tempo, e si scontra con la paura di cambiare, con le comprensibili preoccupazioni di perdere una prova che ha certamente le sue qualità, con le difficoltà del liceo classico”.

Poveri: Cesena, sabato 24 il vescovo inaugura la casa famiglia della della Comunità Papa Giovanni XXIII, collocata all’interno dei locali della curia

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 19:12

A Cesena, sabato 24 giugno , il vescovo Douglas Regattieri inaugurerà la casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) , che sarà collocata all’interno dei locali della curia. La cerimonia si terrà alle ore 11,30, dopo la S. Messa in cattedrale. “Siamo onorati di mettere il nostro carisma e la condivisione della vita con gli ultimi a servizio della Chiesa”, spiega Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità fondata da don Benzi. “Questa è la prima casa famiglia, fra le circa 600 realtà sparse nel mondo, che va direttamente ad abitare al fianco di un vescovo – continua Ramonda -. Aiuteremo il vescovo ad aprire le porte della sua casa ai poveri, come richiesto da Papa Francesco”. Nella casa andranno a vivere i coniugi Ezio e Simona Nobili con i loro 4 figli. Lombardo lui, romagnola lei. La famiglia è di recente rientrata dopo 10 anni di missione in Spagna, a Guadalajara, dove ha vissuto al fianco dei senza fissa dimora. “Siamo davvero tanto grati dell’accoglienza che stiamo ricevendo. Per noi è una nuova missione – spiega Simona -. Non capita tutti i giorni di andare ad abitare con un vescovo”.La Comunità Papa Giovanni XXIII , fondata da don Oreste Benzi , opera al fianco degli ultimi dal 1968. Oggi conta 573 strutture in Italia ed in 40 Paesi nei 5 continenti. Ogni giorno 41.000 persone mangiano alla nostra tavola.

Diocesi: Cagliari, “intensificare preghiera e cammino di conversione”, dopo condanna in primo grado don Manca

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 19:00

La diocesi di Cagliari apprende che in data odierna è stata emessa la sentenza che condanna in primo grado don Pascal Manca. “Nel pieno rispetto per l’operato della magistratura, la diocesi – si legge in una nota – innanzitutto rinnova la propria vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, come già espresso agli inizi di questa vicenda nell’aprile del 2015 e in occasione dei successivi sviluppi”.
“Nella consapevolezza della grande generosità con cui i sacerdoti si dedicano in tanti modi all’educazione dei ragazzi e dei giovani, in questo momento la Chiesa cagliaritana si fa interprete della sofferenza di tutta la comunità cristiana e invita a intensificare, da parte di tutti, la preghiera e il cammino di conversione – prosegue la nota -. Ancora una volta si sente la grande responsabilità di essere sempre più fedeli alle direttive di Papa Francesco che incessantemente chiede a tutti vigilanza e rigore nel rispettare e difendere la dignità e l’integrità dei più piccoli e dei più giovani”.

Diocesi: San Marino-Montefeltro, stasera al santuario della Madonna della Consolazione il Giubileo dei politici

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:58

In occasione della festa di san Tommaso Moro, patrono dei politici e governanti, questa sera il santuario della Madonna della Consolazione di Borgo Maggiore ospiterà dalle 21 il Giubileo dei politici. Si tratta di una veglia di preghiera, rivolta in particolare alle persone impegnate in politica, promossa dalla Commissione per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di San Marino-Montefeltro nell’ambito delle “iniziative – si legge in una nota – per riaffermare la considerazione che la Chiesa ha della politica, vocazione altissima e forma preziosa di carità a servizio alla vita sociale per il bene comune”. “Quest’anno – spiegano i promotori – al centro della riflessione vi sarà il rapporto tra economia ed etica, per superare le cause dell’esclusione e dell’inequità alla base di tutti i mali sociali”. “L’attività economica non deve essere finalizzata esclusivamente al profitto ma va finalizzata al perseguimento del bene comune”, proseguono, evidenziando che “di questo deve farsi carico soprattutto la comunità politica in quanto è causa di gravi scompensi separare l’agire economico, a cui spetterebbe solo produrre ricchezza, da quello politico, a cui spetterebbe di perseguire la giustizia mediante una equa ridistribuzione”.

Migranti: mons. Gnavi (diocesi Roma), “la vita di chi viene da lontano ci interpella”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:54

Mons. Marco Gnavi, parroco della basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, e incaricato per il dialogo interreligioso della diocesi di Roma, durante la veglia di preghiera “Morire di Speranza”, ha parlato della necessità della perseveranza, la “perseveranza del nostro essere assieme, del nostro lottare per aprire varchi di accoglienza, della nostra invocazione comune, perché nella famiglia dei popoli, la vita di chi viene da lontano è nostra! Cioè ci interpella, è parte delle nostre speranze e delle nostre preoccupazioni”. La salvezza, ha aggiunto, “è un orizzonte che ci trova connessi, interdipendenti, nell’amore. La disconnessione, nella diffidenza e nella paura, è una grande fragilità, ma anche una bugia irrealistica – siamo irrimediabilmente legati gli uni agli altri – che si nasconde dietro ad apparente autosufficienza di confini, lingua, etnia, cultura, economia, esercito, ricchezza…L’autosufficienza è sempre misera”. Noi – ha continuato – ” cerchiamo parola e sapienza, a partire dal Vangelo, dalla memoria delle vite perdute e delle speranze incompiute che dobbiamo raccogliere, per chi è sopravvissuto, per chi è oggi fra noi. Cerchiamo questa parola e questa sapienza, nella nostra sinergia, nella comune preghiera. Vogliamo un futuro e un destino per tutti, nella speranza: per noi, per i profughi, per i nuovi italiani e per i nuovi europei. Papa Francesco, ci esorta a porre al cuore del nostro impegno l’integrazione; e in questo senso ci chiede di essere coraggiosi, intelligenti, tenaci”.

“Il Papa – ha sottolineato mons. Gnavi – più volte ha sottolineato il valore ecumenico e umano di ogni sforzo teso all’accoglienza e all’integrazione. Ha parlato recentemente del suicidio di quei Paesi del nostro continente che non accolgono la vita giovane dei migranti, mentre loro stessi invecchiano sempre più. La Chiesa, le Chiese qui rappresentate, noi tutti, saggiamente, sosteniamo il diritto dei piccoli nati in Italia, a riconoscere loro questa identità, fatta di cultura, di nuovi legami, di patria acquisita, di opportunità, di futuro”. E di fronte alla “sconfitta della morte tragica di migliaia di nostri fratelli e sorelle in umanità, cristiani, musulmani e di ogni credo, di ogni provenienza, sentiamo il paradosso: nell’amore di Dio, nemmeno un capello del loro capo va perduto. Lui raccoglie nella misericordia le loro vite spezzate. Lui combatte per noi la battaglia per la vita e per la resurrezione dell’umanità”. A noi, la responsabilità – ha concluso – di credere, la gioia e la fatica di amare, l’obbedienza al suo comando di costruire un tempo e un mondo, dove la speranza abbia cittadinanza piena”.

Abusi: padre Zollner (Ccp), “per la Chiesa la protezione dei minori deve essere una priorità”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:52

Il tema della tutela dei minori “deve entrare nella pianificazione pastorale e raggiungere il livello di priorità tra priorità della Chiesa”. Ne è convinto padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection (Ccp), per il quale esso “fa parte del ministero alle persone più vulnerabili, ovvero i bambini e gli adolescenti in una fase della loro vita decisiva e in un ambito, quello della sessualità, che è connesso con lo sviluppo della personalità e delle relazioni, con la parte valoriale e spirituale della persona”. Tirando le conclusioni dei lavori della “Anglophone Safeguarding Conference”, organizzata all’Università Gregoriana dallo Scottish Catholic Safeguarding Service, dalla Safeguarding Commission di Malta e dal Ccp, padre Zollner ha ricordato che “la Chiesa deve e può imparare tanto dalle istituzioni che da decenni lavorano in questo ambito”. “La Chiesa deve arricchirsi di conoscenza non solo per la formazione dei sacerdoti, ma anche degli insegnanti, dei catechisti e di coloro che lavorano con i giovani”, ha aggiunto il gesuita sottolineando che “ci sono esperienze, conoscenze acquisite e consolidate che devono passare da un Paese all’altro”. Proprio questo, ha spiegato, è uno degli obiettivi della piattaforma dell’Anglophone Conference, “in cui persone impegnate in questo campo si confrontano, dialogano e si scambiano esperienze”.
Ascolto, speranza e buone prassi sono stati infatti al centro del Convegno, ospitato dall’Università Gregoriana, nel corso del quale anche cinque persone che hanno subito abusi intrafamiliari hanno offerto la loro testimonianza.

Consiglio europeo: cooperazione più stretta per difesa e sicurezza. Nodo Brexit. Macron all’esordio: “Ue non è un supermarket”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:52

(Bruxelles) Il Consiglio europeo parte con il piede giusto. Dopo l’intervento del presidente dell’Europarlamento Tajani, i capi di Stato e di governo hanno approvato all’unanimità il capitolo delle “Conclusioni” su sicurezza e difesa. In dieci punti i leader Ue definiscono la strada per una cooperazione più intensa e integrata per sicurezza, lotta al terrorismo, estremismo on line. “Il terrorismo rimane una grave minaccia”, ha affermato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, e i recenti avvenimenti, soprattutto nel Regno Unito, lo confermano. Nell’azione concreta in questa direzione è incluso il contrasto ai contenuti su internet orientati all’estremismo, al jihadismo, al proselitismo per trovare nuovi foreign fighters. Per la difesa militare la Commissione aveva proposto l’istituzione di un fondo di bilancio apposito che è stato a sua volta approvato. Nella prima fase delle discussioni in Consiglio – che prosegue i lavori in serata e nella prima metà della giornata di domani – non sono mancati i problemi politici. La presenza della premier britannica Theresa May ha evocato il Brexit e il difficile negoziato per la separazione tra Regno Unito e Ue. Dal canto suo il neo presidente francese Emmanuel Macron, al suo esordio al summit, si è lamentato di quei Paesi che hanno ampio accesso ai fondi comunitari ma poi si rifiutano di collaborare per accogliere rifugiati da Italia e Grecia: “L’Unione europea non è un supermarket”, ha detto Macron, suscitando irritazione nei rappresentanti di Polonia, Ungheria e altri Paesi dell’Europa centro-orientale.

Migranti: mons. Gnavi (diocesi Roma), “abbiamo il dovere di perseverare nella speranza”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:51

“Noi abbiamo il dovere di perseverare nella speranza, di offrire motivi di speranza. Non si può infatti assistere agli eventi tragici che feriscono l’umanità e di cui Gesù stesso parla con franchezza, senza un sussulto di coscienza, senza ribellarsi alla morte, senza l’intelligenza dell’amore. Senza tessere una rete di resistenza alla morte. Difendere, soccorrere, salvare la vita è un obbligo, morale, umano, religioso, civile! A terra e in mare, nel nostro Mediterraneo”. A dirlo questa sera mons. Marco Gnavi, parroco della basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, e incaricato per il dialogo interreligioso della diocesi di Roma, durante la veglia di preghiera “Morire di Speranza” promossa da Caritas Italiana, Centro Astalli, Fondazione Migrantes, Comunità di Sant’Egidio, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Acli, Casa Scalabrini 634, Associazione Papa Giovanni XXIII. Mons. Gnavi ha ricordato che proprio ieri mattina i media hanno trasmesso l’urlo di un soccorritore italiano della Guardia costiera, che, di fronte alle coste libiche, non è riuscito ad afferrare un piccolo che annegava: “Il bambino, il bambino…”. Questa preghiera – ha spiegato il sacerdote – “è un urlo che dà nome a quel piccolo, a ogni uomo, a ogni donna che disperato sta per soccombere e chiede le nostre mani. Oggi sembra realizzarsi dolorosamente la visione di cui parla Gesù: ‘nazione, contro nazione, regno contro regno, e in diversi luoghi, terremoti, carestie, pestilenza, fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo’. Fratelli e sorelle in fuga dal Medio Oriente, dall’Africa, dall’Asia sono testimoni di questi dolori e di queste ferite. Non li hanno scelti, non li hanno provocati. ll Vangelo parla anche delle persecuzioni che colpiranno i suoi amici, a causa del suo nome”.

Per mons. Gnavi molti, innanzi ai “terremoti” della storia “invocano salvezza solo per sé, invitano a chiudere le porte, iniziando a chiudere gli occhi davanti ai volti, agli sguardi, alle mani che si tendono. Ma sono quelle mani e quei volti che hanno risvegliato la parte migliore e il desiderio di bene, in tante città italiane e di Europa; che hanno resuscitato capacità di accoglienza in tante comunità cristiane, che hanno svegliato energie e risorse nuove, fra gente intorpidita e stordita dal flusso delle notizie. Che hanno posto nuovamente al centro della ricerca di unità dei cristiani l’incontro con Gesù, nei suoi fratelli più piccoli e poveri”.

Meeting di Rimini: Guarnieri (presidente), “riguadagnare la speranza che abbiamo ereditato”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:46

Punto di partenza del XXXVIII Meeting per l’amicizia fra i popoli è il titolo scelto per l’edizione 2017: “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” . La frase, tratta dal Faust di Goethe, pone due interrogativi secondo Emilia Guarnieri, presidente dello storico evento di Rimini, presentato in una conferenza stampa oggi a Roma: “Ma noi – ha chiesto – cosa abbiamo ereditato? E che cosa dunque dovremmo riguadagnare? In questo crollo generale delle evidenze, delle certezze, riguadagnare significa tornare a qualcosa di passato? L’immagine del manifesto – ha continuato la presidente -, dell’albero, radicato a terra nelle solide radici e slanciato nella fantasia variopinta dei suoi rami, è l’immagine plastica che riguadagnare ha a che fare col nuovo, con la creatività, con la libertà di un nuovo inizio. Che ogni uomo sia consapevole di ciò che ha ereditato, della ricchezza di cui è portatore, è fondamentale perché ci si possa lanciare verso un nuovo inizio. Perché le foglie del vivere si possano riguadagnare”. Per la presidente del Meeting da riguadagnare c’è “la speranza, il desiderio del bene, la solidarietà, c’è da riguadagnare un’esperienza reale di Europa, un’idea certa di costruzione comune, di politica, un interesse reale ai giovani e al loro futuro… tutte cose che abbiamo ereditato! Riguadagnare significa che qualcosa è esistito ma dobbiamo riprendere con lo sguardo verso il futuro”.
Il Meeting si terrà dal 20 al 26 agosto nella consueta cornice della Fiera di Rimini. Sono previsti circa 120 incontri, a cui parteciperanno ospiti di rilievo nazionale e internazionale fra cui il segretario generale Nato Stoltenberg, l’ex magistrato Gherardo Colombo, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, Enrico Letta, gli economisti Erik Jones, Dennis J. Snower, Jeromin Zettelmeyer e Domenico Lombardi, l’inviato dell’Unione europea per la libertà religiosa Ján Figel’ e l’intellettuale francese Olivier Roy. Spazio anche quest’anno al dialogo tra religioni e paesi con il rabbino David Rosen dell’American Jewish Committee, il libanese musulmano Mohammad Sammak e Nassir Abdulaziz Al-Nasser, in rappresentanza del segretario generale delle Nazioni Unite.

Ecumenismo: Roma, domani alla Pul convegno nell’ambito del Simposio internazionale dei professori universitari

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:42

Sarà “Ecumenismo: protagonisti e contesti storici” il tema del convegno che si terrà domani, venerdì 23 giugno, dalle 9 alle 18 presso la Pontificia Università Lateranense (Pul). L’iniziativa è promosso dall’Università Europea di Roma nell’ambito del XIV Simposio internazionale dei professori universitari. “L’incontro – si legge in una nota – ha l’obiettivo di ricostruire il ruolo di storici e studiosi nello sviluppo di istanze, sensibilità, movimenti ed eventi di carattere ecumenico e interreligioso”. “Sono considerati – prosegue la nota – anche gli apporti storiografici, le letture e ri-letture dei testi biblici, patristici, liturgici cristiani, nonché analisi su temi critici di carattere generale che stanno alla base del confronto fra gruppi religiosi diversi (questioni antropologiche, dottrina della grazia, sacramenti, aspetti liturgici)”. La giornata sarà aperta dai saluti di mons. Enrico dal Covolo, rettore della Pul. Quattro le sessioni in programma dedicate a “Scoprire le differenze”, “Esempi e modelli”, “Scrittura e riscrittura del sacro” e “Tra ricerca e confronto ecclesiologico”. Tra gli interventi previsti, anche quello di Lucina Vattuone su “Attività dei Musei Vaticani e implicazioni ecumeniche, pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”. Concluderà l’incontro Maria Lupi, dell’Università Roma 3.

Migranti: Impagliazzo (Com. Sant’Egidio), la veglia di preghiera a Roma “occasione per riflettere sulle morti nel Mediterraneo”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:40

“Fare memoria delle tragedie che ogni anno aumentano tra i migranti, che cercano di arrivare in Europa. Quest’anno un migrante su 35, che ha tentato di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel Vecchio Continente, è morto. Tra questi, molte donne e bambini”. Lo ha detto il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, a margine della veglia di preghiera “Morire di speranza”, in corso di svolgimento nella basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, su iniziativa di varie organizzazioni: Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Migrantes, Centro Astalli, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Acli, Casa Scalabrini 634, Associazione Papa Giovanni XXIII. Presenti numerosi immigrati, tra i quali alcuni che hanno vissuto terribili viaggi per giungere in Europa. La preghiera “è l’occasione, ma anche un invito, a fermarsi per riflettere su queste morti affinchè si intervenga, a livello europeo, per fermarle e per assicurare un futuro a tante persone costrette a fuggire dai loro Paesi”. Ad aprire la preghiera l’ingresso della Croce accompagnata da una corale africana.

Abusi: padre Zollner (Ccp), “l’atteggiamento generale è cambiato, ci sono segni di speranza”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:35

Sul tema degli abusi sui minori, “l’atteggiamento generale è cambiato, grazie all’insistenza di Papa Benedetto e a Francesco che ha continuato il cammino da lui tracciato”. A sottolinearlo è stato padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection (Ccp) della Pontificia Università Gregoriana, al termine della “Anglophone Safeguarding Conference” che dal 19 giugno ad oggi ha riunito a Roma 111 delegati da 14 Paesi di lingua inglese per riflettere sulla speranza nell’ambito della tutela dei minori. “Il tema non sparisce, ma viene discusso pubblicamente in zone che fino a uno o due anni fa non avrebbero mai messo al centro del dibattito tale questione, sia nella Chiesa sia nella società”, ha osservato padre Zollner per il quale esiste oggi “una maggiore sensibilizzazione per i diritti dei bambini che è cresciuta anche grazie ad internet”. Inoltre, ha aggiunto, “ci sono più vescovi e provinciali di congregazioni religiose consapevoli, informati e formati su queste vicende, mentre fino a poco tempo fa non se ne parlava di questo nemmeno all’interno del diritto canonico”.
Per padre Zollner, “è confortante vedere che in molti Paesi c’è una persona impegnata in questo campo, sia essa il vescovo, il segretario della conferenza episcopale o un laico, che ha un influsso, conosce bene la gradualità dei processi, sa impostare il prossimo passo da fare”. “Bisogna trovare la misura giusta per fare passi possibili: in molti Paesi lo stiamo facendo e questi – ha concluso – sono segni speranza”.

Papa a Bozzolo: mons. Napolioni (Cremona), i ringraziamenti “per questa esperienza di Chiesa, popolo e pastori uniti nella memoria di un prete significativo come don Primo Mazzolari”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 18:27

“All’indomani della visita di Papa Francesco a Bozzolo, i sentimenti di gratitudine si moltiplicano. Da credente, ringrazio Dio per questa esperienza di Chiesa, popolo e pastori uniti nella memoria di un prete significativo come don Primo Mazzolari”. Sono le parole che il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato per la visita a Bozzolo di Papa Francesco il 20 giugno scorso. “Grati al Papa per avere avuto attenzione a questa terra e ad uno dei suoi figli, devo quindi dilatare la gratitudine mia personale e quella della diocesi di Cremona a tutti coloro che hanno concretamente reso possibile questo evento, la cui fecondità si sprigionerà ancora a lungo”, dice il presule, citando, tra gli altri, “la parrocchia, il comune, la Fondazione “Don Primo Mazzolari”, i carabinieri, gli Scout, la Protezione civile e la Polizia locale di Bozzolo”. “Sapendo che posso aver dimenticato qualcuno – prosegue il vescovo -, ringrazio tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato per assicurare l’ordinato svolgimento del programma, a beneficio dei fedeli convenuti e dello stesso Santo Padre, che si è detto soddisfatto e commosso dall’accoglienza”. Infine, l’augurio “alle comunità, alle istituzioni e a ogni persona di custodire il ricordo di un giorno così bello, traendone ispirazioni di impegni futuri”.

Terremoto: Coldiretti, alle aziende agricole ben 565.260 litri di gasolio per consentire i lavori estivi

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 17:38

“Per consentire la normale esecuzione dei lavori estivi nelle campagne terremotate è partita la più capillare iniziativa di solidarietà mai realizzata fino ad ora con la consegna gratuita del gasolio necessario alle aziende agricole gravemente danneggiate per effettuare le operazioni di raccolta, di lavorazione dei terreni e di trasporto di mangimi per gli animali e di prodotti agricoli e alimentari”. Lo si legge in un comunicato della Coldiretti, che spiega: “L’operazione è realizzata senza alcun contributo pubblico grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi agrari d’Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo che hanno messo a disposizione un fondo a sostegno di un’iniziativa che consente di consegnare agli imprenditori agricoli danneggiati delle regioni colpite dai sismi del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, un quantitativo consistente di carburante agricolo, che concorrerà all’esecuzione delle principali pratiche colturali estive”.
Sono circa 800 gli agricoltori danneggiati che usufruiranno del “buono gasolio” in tutte regioni terremotate Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo con una attribuzione personale effettuata sulla base della richiesta dell’anno precedente le scosse. Le assegnazioni andranno, in base alle necessità delle imprese, da un minimo di 100 a un massimo di 2000 litri, al fine di riuscire a dare un contributo il più possibile omogeneo. “Complessivamente – spiega la Coldiretti – saranno consegnati gratuitamente dai Consorzi agrari alle aziende agricole ben 565.260 litri di gasolio”.
Si tratta solo dell’ultimo progetto di solidarietà sostenuto dalla Coldiretti che sotto il coordinamento di una apposita task force ha realizzato numerose iniziative assieme all’Associazione italiana allevatori e ai Consorzi agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi, le operazioni “adotta una mucca” e “dona un ballone” di fieno o la riscoperta dell’antica tradizione sarda agropastorale sarda della “paradura” con la quale vengono offerte in dono una o più pecore a chi cade in disgrazia per risollevarne le sorti che, grazie alla Coldiretti della Sardegna, ha portato in dono ai pastori terremotati di Cascia un maxigregge di quasi mille pecore.

Iraq: Unicef, “oltre 5 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto umanitario immediato”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 17:23

In Iraq, “oltre 3 milioni di bambini non frequentano regolarmente la scuola, 1,2 milioni sono completamente esclusi dal sistema scolastico e oltre 5 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria immediata”. Sono questi i principali dati contenuti in “Nowhere to go”, il nuovo studio dell’Unicef a tre anni dall’intensificarsi delle violenze in Iraq, dove i bambini sono intrappolati in cicli di violenze senza fine – 138 attacchi su scuole e 58 attacchi su ospedali – e di povertà sempre più diffusa. Secondo l’Unicef, “dal 2014, in Iraq sono stati uccisi 1.075 bambini, 152 nei primi sei mesi del 2017”. Inoltre, “1.130 bambini sono stati mutilati e feriti, 255 nei primi sei mesi del 2017, e oltre 4.650 bambini sono stati separati dalle loro famiglie o rimasti soli”. Per Peter Hawkins, rappresentante dell’Unicef in Iraq, nel Paese, “i bambini continuano ad essere testimoni di orrori assoluti e violenze inimmaginabili” visto che “sono stati uccisi, feriti, rapiti e costretti a sparare e uccidere in una delle guerre più brutali nella storia recente”. “A Mosul ovest – prosegue si legge in una nota – i bambini sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi per punire le famiglie e dissuaderle dalla fuga dalle violenze. In meno di due mesi, soltanto in quella parte della città, sono stati uccisi almeno 23 bambini e ne sono stati feriti 123”. Considerata la situazione, l’Unicef chiede “la fine immediata del conflitto” perché “tutte le parti in conflitto lo devono ai bambini iracheni”. Inoltre, “tutti i bambini colpiti dalla crisi, ovunque essi siano, devono avere accesso ad assistenza umanitaria e a servizi di base senza ostacoli e prolungati nel tempo”. “L’Unicef – conclude la nota – ha bisogno di 100 milioni di dollari per le operazioni di emergenza salvavita in Iraq e per supportare i bambini a ritornare nelle loro case e far ripartire le loro vite”.

Siria: Wfp, un convoglio di aiuti alimentari raggiunge via terra Qamishli sotto assedio

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 17:19

Grazie ad un corridoio via terra appena aperto, un convoglio di tre camion dell’agenzia delle Nazioni Unite World food programme (Wfp) è arrivato nella città di Qamishli, governatorato di Hasakeh, nel nord-est della Siria. Il convoglio trasportava assistenza salva-vita per le famiglie affamate. È la prima volta in due anni che il Wfp riesce a consegnare cibo via terra, da quando, nel dicembre 2015, l’area è diventata inaccessibile. A partire da quel momento, il Wfp è stato costretto a condurre costose operazioni aeree per consegnare il cibo alle famiglie vulnerabili. Il convoglio ha consegnato rifornimenti di cibo per un mese per 15.000 persone. “Questa svolta nell’assistenza umanitaria ci consentirà di aumentare il sostegno regolare a tutte le 250.000 persone in stato di bisogno a Hasakeh, dalle 190.000 che siamo riusciti ad assistere grazie alle operazioni aeree”, ha dichiarato Jakob Kern, direttore e rappresentante Wfp in Siria. L’accesso via terra a Hasakeh è stato reso possibile grazie ad una migliorata situazione della sicurezza. “Una volta stabilito un regolare accesso ad Hasakeh, il WFP cesserà gradualmente le attuali operazioni via aerea”, ha aggiunto Kern. Si prevede che la sostituzione delle attuali operazioni di trasporto aereo con quelle via terra, ad Hasakeh, consentirà un risparmio di circa 19 milioni di dollari all’anno, sufficienti a fornire assistenza alimentare per un anno ad ulteriori 100.000 persone. Ogni mese, il Wfp fornisce assistenza alimentare a quattro milioni di persone vulnerabili in tutti i 14 governatorati della Siria. Oltre alle operazioni d’emergenza, il Wfp  sta anche aumentando il sostegno per il recupero a lungo termine concentrandosi sui mezzi di sussistenza, sulla nutrizione e migliorando l’accesso all’istruzione primaria per i bambini in Siria attraverso i pasti scolastici.

Diocesi: Monreale, domenica un convegno su “Famiglia, giovani, lavoro: tra delusione e profezia”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 17:07

Domenica 25 giugno, dalle 9.30, Poggio San Francesco ospiterà un convegno che ha al centro il tema del lavoro: “Famiglia, giovani, lavoro: tra delusione e profezia”. Il convegno, con la presenza dell’arcivescovo Michele Pennisi, vedrà tra i relatori suor Alessandra Smerilli, docente di economia e gestione delle imprese presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma, che relazionerà sul tema del convegno; Mimmo Milazzo, segretario regionale Cisl, sulla “Situazione del lavoro giovanile in Sicilia”, Steni Di Piazza, presidente Mecc, su “Microcredito per l’economia civile e di comunione”, e Vincenzo Barbaro, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro, su “Inserimento dei giovani al lavoro: opportunità dell’apprendistato”. Modererà Mario Talluto, direttore dell’Ufficio di pastorale familiare diocesano.
L’idea di questo convegno prende le mosse dalle sollecitazioni che Papa Francesco lo scorso maggio ha dato a Genova quando ha affermato che “il mondo del lavoro è una priorità umana. E pertanto, è una priorità cristiana, e anche una priorità del Papa. Perché dove c’è un lavoratore, lì c’è l’interesse e lo sguardo d’amore del Signore e della Chiesa”. Infatti, l’evento, organizzato dagli Uffici di pastorale sociale e del lavoro, della famiglia, dei giovani e dalla Consulta delle aggregazioni laicali dell’arcidiocesi di Monreale, vuole essere “l’occasione per costruire alleanze dentro e fuori la Chiesa, perché di fronte ad una sfida così importante per il futuro della nostra società si rimetta al centro la dignità della persona”.
Don Antonio Chimenti, direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, coordinerà nel pomeriggio un dialogo di testimonianze a più voci sulle “Buone prassi a confronto”, con i contributi di Veronica Leone, animatrice di comunità del “Progetto Policoro”, e Caterina Bonomo, progettista “Psr – Piano sviluppo rurale”. “Siamo fra i Paesi, in Europa, con la più alta percentuale di disoccupati e da qualche anno di quelli che hanno smesso di cercare un lavoro perché stanchi o scoraggiati, e che per questo nel migliore dei casi cercano altro all’estero oppure affondano nell’apatia. La Chiesa non può rimanere inerme, è suo preciso compito dare prove concrete di speranza”, sostiene don Chimenti, presentando l’iniziativa.

Conferenza delle Chiese europee: dibattito al Parlamento Ue su “governance economica come dialogo tra teologia, economia e politica”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 17:04

(Bruxelles) “Oltre la prosperità? La governance economica europea come dialogo tra teologia, economia e politica” è il titolo del documento di discussione recentemente pubblicato dalla Conferenza delle Chiese europee (Cec), che oggi è stato al centro di un dibattito al Parlamento europeo tra rappresentati delle Chiese, delle istituzioni politiche e della società civile. Il vescovo Christopher Hill, presidente, ha sottolineato come “le Chiese siano da molto tempo interessate ai temi della governance economica, soprattutto attraverso l’impegno nei servizi per l’istruzione e la sanità e attraverso il loro impegno per la coesione sociale, in termini di bene comune”; il documento intende “contribuire alla discussione” e non necessariamente “proporre soluzioni”. Esso “raccoglie ampie riflessioni suscitate dalle molte e interrelate crisi, tra cui il referendum britannico sull’Unione europea, l’instabilità finanziaria e il movimento di massa dei migranti e dei rifugiati”. Oggi a Bruxelles si è discusso di “relazione tra sussidiarietà e integrazione”, lotta alla crescente disuguaglianza sociale, ruolo della trasparenza nei processi di democratizzazione e costruzione della fiducia nelle istituzioni, necessità di riforme delle istituzioni finanziarie. La riflessione sul documento continuerà in vista dell’assemblea Cec del 2018 incentrata sul “futuro dell’Europa” attraverso il triplice imperativo biblico di “testimonianza, giustizia e ospitalità”.

Lavoro: suor Smerilli, “formare in digitale per non lasciare nessuno indietro”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 17:02

“Formare all’etica della Rete per abitare il mondo digitale” e, soprattutto, “formare in digitale per non lasciare nessuno indietro”. Sono i due messaggi forti portati questa mattina da suor Alessandra Smerilli, membro del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, al convegno “Il lavoro che cambia” promosso dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Come Settimane Sociali – ha detto suor Smerilli, che è economista e docente alla Pontificia Facoltà Auxilium – siamo interessati alle trasformazioni del lavoro per accompagnare il processo e perché nessuno ne sia escluso. Ribadiamo l’importanza della formazione sul digitale e al digitale a partire dalla scuola dell’infanzia. È importante insegnare e imparare ad abitare la Rete e il mondo digitale perché in un mondo in cui tutto cambia velocemente, la consapevolezza e il fattore umano fanno la differenza”. A Cagliari, dove dal 26 al 29 ottobre si terrà la 48ª Settimana Sociale, ha concluso la docente, “porteremo la nostra proposta istituzionale che non potrà prescindere da questi temi”.

Bioetica ambientale: Isernia, da domani convegno internazionale su “dolore e sofferenza”

Agensir.it - Thu, 2017-06-22 16:49

“Dolore e sofferenza nell’era dell’ambiente”. Domani e sabato la Biblioteca comunale di Isernia ospiterà i lavori del convegno internazionale di bioetica ambientale, quest’anno al suo sesto appuntamento, promosso dall’Istituto italiano di bioetica-sezione Campania, a cui si associano il Centro interuniversitario di ricerca bioetica, la Fnomceo, la Uems, con il patrocinio della sezione san Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale. Il tema è “Pain and Suffering in Environmental Era”, che sarà svolto in tre tavole rotonde, rispettivamente intitolate: “Profili multidisciplinari della questione del dolore”; “Il diritto a non soffrire tra zanzare tigri, orti urbani e benessere psicofisico”; “Per non far soffrire il biosistema: reati ambientali, filiere produttive illegali, simboliche biculturali”.
“Siamo ormai nell’era dell’ambiente, della complessità e dei biosistemi. Un’era con i suoi tempi e le sue modalità che, dal punto di vista dell’evoluzione del clima, della terra, dell’aria e dell’energia, spesso confliggono con i tempi molto accelerati dell’homo tecnologicus. Questo richiede, dal punto di vista della bioetica ambientale, non soltanto delle analisi di tipo multidisciplinare e transdisciplinare, in vista di possibili criteri e relative teorie che garantiscano uno sviluppo, come ancora si dice, sostenibile; ma anche un approccio olistico, da parte di tutte le molteplici discipline coinvolte nell’ottica bioetica (dalla filosofia e teologia al diritto, dalla biologia all’ingegneria, dall’ecologia alla zoologia, alla botanica…)”, spiega Pasquale Giustiniani, tra i relatori del convegno, ricordando che c’è anche la “Laudato si’ di Papa Francesco tra i riferimenti del meeting. Interverranno all’appuntamento giuristi, filosofi-bioeticisti, teologi, sociologi e antropologi culturali, medici, esperti di arte, letteratura, botanica, tecnologie alimentari, biotecnologie. Lo statement conclusivo – elaborato “in diretta” dai convegnisti nella tavola rotonda di sabato pomeriggio – sarà rilanciato a livello nazionale ed europeo, attraverso l’organizzazione dei medici specialisti europei.

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