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Diocesi: Caritas Ambrosiana, sabato 22 luglio il “Viaggio delle Parola” arriva a Bettegno

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 15:49

Il “Viaggio delle Parola”, il progetto di rigenerazione del padiglione della Santa Sede ad Expo Milano 2015, sabato 22 luglio arriverà Bettegno, frazione di Pontevico (Bs). Dopo la messa delle 19 nella Chiesa di Santa Maria Maddalena si svolgerà, alle ore 20, lo svelamento e la benedizione della scritta in polacco “Nie samym chlebem” (“Non di solo pane”), proveniente dal Padiglione della Santa Sede ad Expo. Alla cerimonia, che segue altre quattro analoghe, interverranno il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lanfranconi, l’abate di Pontevico, mons. Antonio Tomasoni, il sindaco di Pontevico, Roberto Bozzoni, Ginette Caron, curatrice del progetto e Alessio Pesenti di “Nord Zinc”. “La scritta in polacco – si legge in una nota – è stata destinata a questa piccola comunità su suggerimento dell’azienda di San Gervasio Bresciano ‘Nord Zinc’, main sponsor del progetto, come omaggio a Papa Giovanni Paolo II cui i fedeli della piccola frazione sono particolarmente devoti. Le lettere metalliche, rese resistenti grazie ad un particolare trattamento, di cui l’azienda è specializzata, saranno collocate sulla facciata laterale della piccola Chiesa campestre”. “Sulle facciate del Padiglione erano appoggiate 25 scritte metalliche che in 13 lingue traducevano le due citazioni tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, ‘Non di solo pane’ e ‘Dacci oggi il nostro pane’ con cui la Santa Sede ha voluto reinterpretare il tema dell’esposizione universale del 2015 a Milano”, – spiega Ginette Caron che ha ideato e curato il layout grafico delle scritte sul Padiglione concepito insieme a Quattroassociati architetti. “Allo smantellamento del Padiglione – prosegue – è scaturito il desiderio di conservare e far rivivere queste parole con un ideale viaggio in giro per il mondo”.

Carcere: accordo tra Notai cattolici e Prap Lazio per consulenza ai detenuti in stato di difficoltà e immigrati

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 15:18

È stato sottoscritto ieri, a Roma, un protocollo tra il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria (Prap) del Lazio, l’Associazione italiana notai cattolici (Ainc) e il Garante per le persone recluse che consentirà ai notai cattolici di fare assistenza gratuita per attività di consulenza alle persone meno abbienti e/o in stato di difficoltà. “Bisogna lavorare ogni giorno – si legge in una nota – seguendo le indicazioni di Papa Francesco che ci invita ad andare verso i più deboli, quelli che soffrono. Gli immigrati, i rifugiati, donne e bambini che scappano da situazioni difficili devono trovare maggiore accoglienza nelle nostre città”. “Per questo – spiegano dall’Ainc – stiamo rilanciando i due progetti dei notai in carcere e dei notai in parrocchia”. Secondo Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Ainc, “il carcere non deve essere luogo di esclusione dalla società e infatti i notai cattolici sono vicini a queste persone, spesso proprio immigrati che hanno necessità di supporto legale ma spesso anche di una sorta di confessore laico”. “È questo l’obiettivo di noi professionisti impegnati nella società”, prosegue Cogliandro, presente ieri alla firma dell’accordo insieme al notaio Maura Vitiello, delegato regionale Lazio per le attività istituzionali, che ha sottolineato a sua volta “l’importanza di questa firma che va nella direzione di una professione in uscita sempre più al servizio della comunità”.

Perdono di Assisi: Porziuncola, domenica 23 luglio si inaugura la mostra “A due a due, Kenosis e perdono”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 15:02

Sarà inaugurata domenica 23 luglio 2017, alle 17.30 presso il Museo della Porziuncola ad Assisi, la mostra “A due a due, Kenosis e perdono” conclude l’VIII centenario del Perdono di Assisi. Nella sala Pio X verrà esposta la “Torre mistica”, “una pala d’altare contemporanea che entra in dialogo con quella della Porziuncola”, realizzata da Arturo Casanova. Presso il Conventino del Museo della Basilica saranno invece visitabili le “Stazioni” di Rossella Vasta, 14 piccole ceramiche ovali nelle quali l’autrice “evoca alcuni momenti della Via Crucis”. Entrambi gli artisti, scelti dalla storica dell’arte statunitense Barbara Rose che cura la mostra, hanno scelto di lavorare al tema dello “svuotamento”. La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre, tutti i giorni escluso il mercoledì, dalle 9.30 alle 12.30 al mattino e dalle 15 allee 18.30 al pomeriggio.

Diocesi: Bari, nel pomeriggio di venerdì 28 luglio il ritorno della reliquia di san Nicola

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 15:01

È in programma per venerdì 28 luglio il ritorno a Bari, nella Basilica Pontificia dedicata al santo, la reliquia di san Nicola venerata per due mesi e sette giorni, in Russia, dai fedeli ortodossi. “Il trasferimento della costola sinistra da San Pietroburgo a Bari – si legge in una nota – avrà luogo venerdì 28 luglio a bordo di un volo diretto privato”. “La consegna ufficiale da parte delle autorità religiose ortodosse di Mosca avverrà nella mattinata”, prosegue la nota, mentre “l’arrivo in città è previsto nel pomeriggio”. Il programma dettagliato relativo all’accoglienza della reliquia da parte delle autorità civili e religiose baresi sarà reso noto nel corso di una conferenza stampa convocata per martedì 25 luglio, alle 11, presso il salone priorale della Basilica di san Nicola in Bari. Saranno presenti monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e delegato pontificio per la basilica dedicata al vescovo di Myra, il priore della basilica, padre Ciro Capotosto, e il coordinatore del Comitato san Nicola, Matteo Siciliano. “Si conclude così un ulteriore e importante evento religioso ed ecumenico in terra di Bari – commenta l’arcidiocesi – che ha coinvolto i fedeli ortodossi e cattolici uniti nella comune devozione e intercessione verso il Santo Taumaturgo Nicola; evento frutto di un accordo senza precedenti raggiunto in seguito allo storico incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie e Papa Francesco, avvenuto il 12 febbraio 2016”. “Si è trattato di un evento eccezionale per la comunità domenicana – conclude la nota – perché nei 930 anni della permanenza delle reliquie a Bari, esse non avevano mai lasciato la città”.

+++ Amatrice come L’Aquila: mons. Pompili (Rieti), “inaccettabile e raccapricciante” +++

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:58

“Inaccettabile e raccapricciante”: così mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, commenta al Sir la nuova inchiesta della Procura de L’Aquila su presunte mazzette nella ricostruzione pubblica che vede protagonista l’imprenditore Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Ba), presidente del Cda della società cooperativa l’Internazionale che, intercettato telefonicamente, si diceva allegro pensando alle commesse in arrivo ad Amatrice, colpita dal terremoto nell’estate di un anno fa. Giustino, ora agli arresti domiciliari – scrive il Gip nell’ordinanza -, “ride” mentre è al telefono con il geometra della sua stessa ditta, Leonardo Santoro, anche lui ai domiciliari. Tuttavia, ammonisce il vescovo, “davanti a un episodio come questo non dobbiamo avere lo sguardo miope. Quello, cioè, che si ferma davanti a ciò che io posso ricavare da situazioni di questo tipo. Questa miopia è ciò che frena la ricostruzione che invece ha bisogno di gente disinteressata e che guardi al bene comune e non a quello personale o particolare”. “Tutti siamo chiamati a fare ordine – esorta mons. Pompili – e non proiettiamo su altri quello che è un problema che riguarda tutti: come evitare il bene o l’interesse particolare per raggiungere il bene più ampio. Ciò vuol dire pensare alle cose che servono a tutti come le infrastrutture e tutto ciò che ha a che fare con il pubblico. Fare bene queste cose significa evitare che in futuro qualcuno possa perdere la vita”. Parlando del prossimo 24 agosto, quando verrà ricordato il primo anniversario del terremoto, mons. Pompili non ha dubbi: “Sarà un giorno di preghiera e di silenzio per ricordare le vittime. Solo questo e niente altro”.

Europa: Fatigante (giornalista), “non deve continuare con riforme imposte dall’alto ma valorizzare scelte dal basso”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:52

“L’Ue non deve continuare sulla strada delle riforme imposte dall’alto ma valorizzare le scelte dal basso”. Ne è convinto Eugenio Fatigante, giornalista di “Avvenire”. Parlando alla terza giornata della Summer School “Acting EurHope”, in corso a Roma fino a sabato, Fatigante osserva: il tema delle migrazioni ha fatto apparire l’inadeguatezza dell’Ue che ha formulato solo risposte contingenti senza affrontare il fenomeno in modo strutturale. Mi stupisce che i leader non abbiano fatto un Consiglio unicamente su questo per trovare risposte strutturali ed efficaci. Sul piano delle proposte per superare la crisi, Fatigante richiama una recente conversazione con l’economista Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale nel 2011-2012. “Per fare uno scatto nelle risposte a se stessa e ai suoi cittadini – afferma – l’Ue non deve continuare sulla strada delle riforme imposte dall’alto ma valorizzare le scelte dal basso”. E prosegue: “Il bilancio Ue è di 158 miliardi di euro, pari al 10% del Pil della sola Italia. E’ strutturato per non andare mai in deficit e si basa su poche voci: il 44% viene speso per l’agricoltura, il 40% per politiche sociali, ci sono poi altre voci minori”. Per Fatigante occorrerebbe “aumentare la quota di bilancio destinata a politiche di coesione e valorizzare le scelte dal basso non con finanziamenti compassionevoli ma coinvolgendo le popolazioni attraverso strumenti di unione tra comunità locali per operare scelte indicate direttamente dal territorio”.

Europa: Monni (economista), di fronte a crisi “dobbiamo iniziare a ridimensionare i bisogni. Classe politica dia l’esempio”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:49

Il problema della povertà in Europa non è legato solo ad una distribuzione non equa della ricchezza ma anche al fatto che “abbiamo creato dei bisogni che non riusciamo a soddisfare. Siamo poveri perché non abbiamo reddito ma anche perché il nostro reddito non è sufficiente a soddisfare l’aumento dei bisogni”. Non ha dubbi l’economista Salvatore Monni. Intervenuto alla terza giornata della Summer School “Acting EurHope”, in corso a Roma fino a sabato, avverte: “Dobbiamo essere consapevoli che molti bisogni creati negli ultimi 30 anni non sono bisogni reali e che dobbiamo iniziare a ridimensionarli. Le cose davvero importanti sono poche. La classe politica ha su questo la grande responsabilità di dare l’esempio”. Rispondendo alle domande sollevate durante il dibattito, Monni spiega che le migrazioni “non sono un problema di oggi, e sono conseguenza di guerre e situazioni di instabilità, di gravi condizioni economiche e climatiche, di scarsità di risorse rispetto al boom demografico dei Paesi da cui fuggono i migranti che comunque sono una piccolissima parte di quelle popolazioni ma costituiscono, per chi fa retorica populista, una manna dal cielo”. Per l’economista “ci sarebbe bisogno di una riflessione che non si limiti all’emergenza dell’accoglienza ma che studi le conseguenze sociali, politiche ed economiche del fenomeno”. Con riferimento alla disoccupazione italiana, in particolare giovanile e femminile, specialmente al Sud, l’economista suggerisce di “trovare forme di impresa alternativa all’impresa pubblica o privata, con modalità e finalità diverse” e indica “il mondo dell’impresa cooperativa per rivitalizzare centri, paesi, contrastare la disoccupazione e l’esodo”. “Si potrebbe pensare – dice – ad incentivi per sostenere le cooperative, che però devono essere tali nel vero senso della parola. Penso anche a cooperative di produzione di energia sull’esempio degli Usa, Paese liberista per eccellenza, nelle cui aree interne l’energia è fornita per la maggior parte da imprese cooperative”. Del resto “il maggior Paese ‘cooperativo’ del mondo è il Canada”.

Raidue: “Sulla via di Damasco”, sabato 22 luglio puntata su “I colori della fede”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:40

Sarà dedicata a “I colori della fede” la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 22 luglio, alle 8.45 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, guiderà i telespettatori – si legge in una nota – lungo “un itinerario tra i capolavori di spiritualità della nostra Penisola che hanno accompagnato per secoli la devozione e la contemplazione dei cristiani”. Prima tappa ad Assisi, con la sua Basilica Superiore, per ammirare i capolavori di Giotto e Cimabue “nel loro primo grande film a colori su san Francesco”. “Nella forza espressiva di quelle opere – prosegue la nota – c’è tutto il mistero della santità del poverello di Assisi”. Il viaggio nella bellezza proseguirà, dopo una breve contemplazione della Porziuncola, per il monte della Verna (Ar), luogo di pace e natura, “con un fascino aggiuntivo perché qui San Francesco viene conformato anche nel corpo, ricevendo le stimmate, ai segni della passione di Cristo”. Dalle alture del Casentino al Salento, per scoprire le meraviglie della Basilica di santa Caterina d’Alessandria, a Galatina (Le), considerata la Assisi del sud per ricchezza di affreschi e di storia. Si proseguirà poi in direzione Sicilia per conoscere un altro grande capolavoro d’arte medioevale, il Duomo di Monreale, con i suoi 6500 metri quadrati di pregiati mosaici ritraenti i momenti dell’Antico e del Nuovo Testamento, culminando, nell’abside centrale, con la suggestiva immagine del Cristo Pantocratore. Il viaggio si concluderà in provincia di Vercelli, “nella terra delle meraviglie”, alla scoperta del sito archeologico, architettonico e artistico tra i più suggestivi della Valsesia: la Chiesa di san Giovanni al Monte.

Anziani: don Arice (Cei), “chi si sente voluto e amato non chiede mai di morire”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:28

“Non possiamo pensare ad una pastorale delle persone anziane delegata ai ministri straordinari della Comunione che la portano a quei pochi che la chiedono. Per certi aspetti, bisognosi della nostra visita sono soprattutto quelli che la Comunione non la chiedono”. Per questo, la Chiesa deve essere in uscita anche “verso questa periferia esistenziale che spesso abita al centro delle nostre città”. Ne è convinto don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. In un’intervista al Sir, il sacerdote riprende l’invito del Papa a “delineare una spiritualità delle persone anziane” e spiega: “Spiritualità non è solo progetto pastorale: è anche aiuto a dare un senso alle loro giornate attraverso la relazione interpersonale”. E se di fronte alla domanda di morte di un anziano “una pastorale organica integrata”, insieme “all’attenzione dei responsabili della cosa pubblica, è la vera prevenzione”, richiamando la propria esperienza di membro della Società dei sacerdoti del Cottolengo, Arice garantisce che “chi ha intorno a sé una comunità umana dalla quale si sente voluto, amato e aiutato non chiede mai di morire, anche in condizioni di salute estremamente compromesse”. Duplice il suo invito: “Lavorare non per leggi che garantiscano l’autodeterminazione e l’interruzione della vita, ma per la dignità del vivere”, e moltiplicare le “opere segno” come i nuovi ambulatori gratuiti per le persone indigenti nati ad opera di diversi istituti religiosi. “Che cosa hanno fatto i santi? Mentre altri teorizzavano, loro hanno cominciato ad agire. È questo – conclude – il modo con il quale possiamo rendere credibile la nostra proposta cristiana”.

Anziani: don Arice (Cei), “una responsabilità crescente ce l’abbiamo anche noi comunità cristiana”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:26

Un bisogno emergente nei confronti del quale è scarsa sia l’attenzione dei responsabili della cosa pubblica, sia quella della comunità ecclesiale. Ad accendere i riflettori sulla “questione anziani” è don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, in un’intervista al Sir. Anzitutto sostenendo la necessità di “politiche adeguate”. “Le risorse non sono infinite, ma il tema della sostenibilità deve coniugarsi con l’equità e il diritto alla salute”. Per questo occorre agire su due fronti: “Un taglio netto agli sprechi in sanità” da “coniugare con un’attenta gestione delle risorse esistenti”, e una “redistribuzione del servizio sanitario”. Troppi anziani sono abbandonati a se stessi, soprattutto nelle grandi città dove la cronaca dà periodicamente notizia del loro ritrovamento diversi giorni dopo il decesso. Don Arice parla di “società individualista e disumanizzante” ma, ammonisce, “una responsabilità concreta e crescente ce l’abbiamo anche noi comunità cristiana”. “Come avverte Papa Francesco – prosegue -, tutto ha origine dalla crisi antropologica che nega il primato dell’uomo e lo sacrifica sull’altare del profitto, ma se fa piangere che la comunità civile scopra un anziano morto senza che nessuno se ne sia accorto, anche a noi verrà chiesto: ‘Dov’è tuo fratello?’”. Per il sacerdote, “non c’è pastoralmente parlando un’attenzione sufficiente”. Rare le diocesi (tra cui Torino) che hanno un ufficio di pastorale specifica, ma è in corso un relativo censimento.

Messico: vescovi Acapulco, “addolorati” per l’ondata di violenza che colpisce la popolazione

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 14:11

“Ci addolora profondamente la sofferenza che sta vivendo la nostra provincia a causa della violenza che sta colpendo fortemente le famiglie, le istituzioni sociali e le comunità intere nello loro integrità fisica, economica e sociale. Così come ci addolora il disprezzo per la dignità delle persone, della convivenza rispettosa e del lavoro onesto”. Lo scrivono i vescovi della zona di Acapulco (Messico, Stato del Guerrero) in un comunicato diffuso a causa dell’aumento esponenziale della violenza nella regione.
“Ci accostiamo a questa realtà con occhio e cuore di pastori – scrivono i vescovi di Acapulco, Chipancingo-Chilapa, Tlapa, Ciudad Altamirano – che vedono e sentono la sofferenza del popolo che sta vivendo questa dolorosa situazione”. Agli autori di fatti criminosi viene rivolto con “paterna fermezza” l’invito a non dimenticare “che siamo tutti fratelli” e, quindi, al pentimento e alla conversione. Agli operatori pastorali si chiede di “fare tutti gli sforzi per rafforzare le iniziative e le azioni che permettano di tornare a guardarci negli occhi come fratelli, con fiducia reciproca”, e di essere “artigiani di pace”.

Europa: Monni (economista), “per superare crisi dobbiamo lavorare a idee nuove e a istituzioni figlie del nostro tempo”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 13:51

“Per superare la crisi dell’Europa dobbiamo lavorare a idee nuove e a istituzioni che siano figlie del nostro tempo. Per questo abbiamo bisogno dei giovani, non possiamo ghettizzarli ma coinvolgerli nell’elaborazione del modello”. Ne è convinto Salvatore Monni, docente di economia dello sviluppo presso l’Università Roma Tre, intervenuto oggi alla terza giornata della Summer School “Acting EurHope”, promossa a Roma dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” dell’Azione cattolica italiana in collaborazione con Caritas italiana, Focsiv e Missio (18 -22 luglio). “Per comprendere il fallimento dell’Ue – spiega – possiamo parlare del fiscal compact, ma il problema è che non lo comprendiamo se non conosciamo la storia della inadeguatezza delle istituzioni comunitarie all’interno dei cambiamenti macroeconomici degli ultimi anni”. Gli scenari e le idee sono cambiati ma, secondo Monni, “le istituzioni non sono state in grado di adeguarsi ai cambiamenti”. “Abbiamo una moneta unica – sostiene -, ma l’Europa non dispone né di uno strumento di politica economica, né di uno strumento di politica fiscale”. Insomma è avvenuto “un cambiamento a metà del quale oggi stiamo pagando i costi”.

Minori migranti: Zanfrini (sociologa), “le seconde generazioni hanno marce in più”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 13:30

Le seconde generazioni, ossia i figli degli immigrati regolarmente residenti in Italia, “hanno diverse marce in più”: bilinguismo, competenze interculturali, capacità di integrare elementi culturali diversi, di lavorare in ambienti di vita cosmopoliti. Ne è convinta Laura Zanfrini, docente di sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel suo intervento alla Summer school sui minori migranti promossa dagli Scalabriniani e in corso in questi giorni a Montepaone Lido (Catanzaro). “Ciò che occorre e che la bagarre politica non ha colto ancora, è un’azione molteplice e sinergica”, ha detto facendo riferimento al dibattito in corso sullo ius soli, la legge sulla cittadinanza a chi nasce o studia in Italia. Tra i suoi suggerimenti, “investire nell’educazione pre-scolare” anche con “sostegno ai compiti genitoriali”; formazione dei docenti; educazione alla cittadinanza; “imparare a gestire e a mettere a frutto la ‘diversity transition’ nei luoghi di lavoro” anche attraverso interventi formativi; “incoraggiare il coinvolgimento delle giovani generazioni, figli di migranti, nella vita civile, culturale e politica delle comunità in cui vivono; promuovere una corretta informazione/educazione in campo religioso e una maggiore consapevolezza del ruolo positivo che la religione può svolgere a sostegno dei processi di integrazione e della convivenza interetnica”.

Migranti: Boeri, “ci hanno regalato 1 punto di Pil in contributi”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 13:19

(DIRE-SIR) – Ogni anno gli immigrati regolari versano all’Inps 8 miliardi di contributi e ne ricevono 3 in termini di pensioni e prestazioni. A dirlo è il presidente dell’Inps Tito Boeri, audito dalla commissione parlamentare di inchiesta sui migranti. “Nonostante oggi l’attenzione sia concentrata sugli sbarchi – ha spiegato Boeri – crediamo sia importante dare conto del contributo importante che può dare l’inserimento degli stranieri nel nostro mercato del lavoro. I dati Inps ci dicono che gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi di contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e di altre prestazioni sociali. Quindi con un saldo netto di 5 miliardi per le casse dell’Inps”. Boeri ha aggiunto che “sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state erogate delle pensioni. E ogni anno questi contributi a fondo perduto degli immigrati valgono circa 300 milioni di entrate aggiuntive nelle casse dell’Inps”. Peraltro rispetto a dieci anni fa, i migranti che arrivano in Italia sono sempre più giovani. I dati, ha spiegato Boeri, attestano che “nel 2007 il 68% dei nuovi permessi di soggiorno veniva concesso a stranieri con meno di 35 anni. Oggi questa percentuale è salita all’80%”.

(www.dire.it)

Turchia: Tajani (Parlamento Ue), “molto preoccupato” per l’arresto di “difensori dei diritti umani”

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 13:09

Anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, si è detto “molto preoccupato” per le notizie provenienti dalla Turchia riguardo l’arresto della responsabile dell’ufficio turco di Amnesty, Idil Eder, “e degli altri difensori dei diritti umani, tra cui cittadini dell’Unione europea”. Secondo quanto riportato da Amnesty, sarebbero una decina gli operatori umanitari fermati il 7 luglio scorso; sei di loro sono poi stati incarcerati. Quattro sono sotto regime di libertà vigilata e il divieto di abbandonare il Paese. Amnesty chiede che la questione sia affrontata il 25 luglio prossimo quando si terrà a Bruxelles un “dialogo politico di alto livello” tra Ue e rappresentanti politici della Turchia nel contesto degli impegni presi dall’Unione con Ankara. L’incontro sarà guidato dall’alto rappresentante Ue, Federica Moghierini. Dall’altro lato del tavolo il ministro degli esteri, Mevlüt Çavuşoğlu. Proprio oggi il ministro degli esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha annunciato che, alla luce dei recenti sviluppi, Berlino rivedrà le proprie politiche nei confronti di Ankara, decisione che la cancelliera Merkel ha commentato come “necessaria e indispensabile”. Tra gli attivisti arrestati all’inizio di luglio c’è infatti il cittadino tedesco Peter Steudtner. In carcere da più di cinque mesi si trova anche Deniz Yüce, giornalista turco-tedesco corrispondente del Die Welt, insieme ad altri 150 giornalisti.

Papa Francesco: nomina don Pierangelo Pietracatella capo ufficio della Rota Romana

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 13:06

Il Papa ha nominato capo ufficio presso il Tribunale della Rota Romana don Pierangelo Pietracatella, del clero della diocesi di Tortona, officiale del medesimo Tribunale. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. Il Papa ha nominato inoltre prelato uditore del Tribunale della Rota Romana mons. Hans-Peter Fischer, del clero dell’arcidiocesi di Freiburg im Breisgau, rettore del Pontificio Collegio Teutonico di S. Maria in Camposanto in Vaticano.

Incendi: Galletti, da inizio anno denunciate 366 persone, 18 arresti

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 12:54

(DIRE-SIR) – “In generale, nel settore del contrasto tutti i Reparti dell’Arma, dall’inizio dell’anno, hanno denunciato per il reato di incendio boschivo 366 persone, traendone in arresto 18”. Lo dice il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, nell’informativa alla Camera. “In merito alle attività investigative per gli eventi del cratere vesuviano, sono in corso accertamenti tecnici finalizzati all’individuazione dei punti di insorgenza e al rilevamento di tracce organiche. Analoghe attività d’indagine si stanno svolgendo, in particolare, in Puglia, Toscana, Lazio, Basilicata e Calabria”, aggiunge.

(www.dire.it)

Diocesi: Genova, 400 giovani di 44 nazionalità all’Estate ragazzi 2017

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 12:53

Alla presenza di mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare della diocesi di Genova, e del sindaco Marco Bucci, si concluderà domani l’esperienza dell’Estate Ragazzi 2017.  400 iscritti di 44 nazionalità, di 4 continenti, 50 giovani animatori volontari, 10 giovani del servizio civile, 6 salesiani e 2 Figlie di Maria Ausiliatrice hanno reso possibile l’esperienza di accoglienza e di fraternità che ogni anno si celebra al Don Bosco di Sampierdarena. Dal 12 giugno al 21 luglio, per sei settimane, dalle 7.30 alle ore 17.00, sono stati accolti i 400 ragazzi e distribuiti circa 8000 pasti. Domani 21 luglio alle ore 19 si svolgerà una celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Anselmi, seguirà una cena di fraternità e uno spettacolo organizzato dai ragazzi. Alla festa parteciperà anche il nuovo sindaco della città Marco Bucci.

Incendi: Galletti, primi 5 mln per piano riforestazione aree colpite

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 12:52

(DIRE-SIR) – “Annuncio il lancio di un Programma nazionale di riforestazione delle aree protette colpite dagli incendi, per il quale ho previsto un primo stanziamento di 5 milioni di euro, reperite nell’ambito delle risorse europee destinate alle misure di adattamento ai cambiamenti climatici, strettamente connesse con quanto viene messo più a rischio oggi: la protezione del suolo, la riduzione dei rischi idrogeologici, l’assorbimento di Co2, il mantenimento della biodiversità”. Lo dice il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, nell’informativa alla Camera. “Siamo impegnati insomma per riportare quei luoghi a come erano prima degli incendi – aggiunge -: chi pensa invece possano diventare terre abbandonate o aree da piegare agli intenti criminali avrà dallo Stato la risposta che merita”.

(www.dire.it)

Incendi: Galletti, dolosi stragrande maggioranza, insopportabile crimine

Agensir.it - Thu, 2017-07-20 12:51

(DIRE-SIR) – “I dati diffusi dal capo della Protezione civile spiegano l’eccezionalità e la complessità della situazione che ci troviamo a fronteggiare”. Lo dice il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, nell’informativa alla Camera. Galletti spiega che gli “episodi dolosi sono la stragrande maggioranza della causa degli incendi da fronteggiare”. E si tratta di “un’insopportabile crimine contro la natura e contro di noi”. Per questo “serve una fortissima azione repressiva contro i piromani”.

(www.dire.it)

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