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Diocesi: Cagliari, firmato protocollo d’intesa con Ufficio scolastico regionale per progetti di alternanza scuola-lavoro

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 10:31

“Una forte alleanza educativa al servizio degli studenti”. È questo lo spirito con cui l’Ufficio scolastico regionale della Sardegna e l’arcidiocesi di Cagliari hanno siglato il protocollo d’intesa per la realizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro all’interno di strutture del mondo ecclesiale, come enti ecclesiastici, istituzioni culturali, oratori, associazioni di volontariato e movimenti ecclesiali, enti educativi, fondazioni onlus diocesane e comunità religiose. La firma del protocollo è avvenuta giovedì 1° giugno nei locali della curia diocesana di Cagliari, alla presenza dell’arcivescovo, monsignor Arrigo Miglio, e di Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Come riferisce una nota dell’arcidiocesi, “entrambi, nei loro interventi prima della firma del documento, hanno sottolineato l’importanza della promozione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro all’interno del cammino di formazione degli studenti e hanno messo in luce l’opportunità data dalla condivisione del patrimonio di cultura, esperienze, professionalità, presente negli enti ecclesiali”. “Gli enti ecclesiali – prosegue la nota – possono concorrere in modo significativo a portare avanti le finalità essenziali dell’alternanza scuola lavoro, realizzando modalità di apprendimento che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica e mettendo in relazione l’offerta formativa scolastica con la vita sociale e culturale del territorio”. Diverse esperienze di alternanza sono già in atto in varie realtà ecclesiali, come Caritas, oratori, archivio e radio diocesana.

Caritas: dossier di “Scarp de’ tenis”, “lascereste affogare i migranti?”. Nel numero di giugno intervista con Gianni Minà

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 10:20

“Prendere o lasciare: voi li lascereste affogare?”: è dedicata all’emergenza-migranti la copertina del nuovo numero di “Scarp de’ tenis”, in edicola da oggi sabato 3 giugno. “Aperto il primo corridoio umanitario con l’Etiopia: grazie a Comunità di Sant’Egidio e Caritas Italiana 500 profughi – si legge nella presentazione – arriveranno nel nostro Paese su un regolare volo di linea per essere accolti e supportati da una rete di famiglie e parrocchie. Intanto non si placa la bufera sulle ong che salvano le persone in mare: ‘Agiamo su indicazione della Guardia costiera’, spiegano Save the Children e Medici senza frontiere. “Scarp de’ tenis” è il mensile della strada promosso da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana; diretto da Stefano Lampertico, è il più diffuso street magazine italiano. Nel numero di giugno è poi presente sulla “solidarietà secondo le Chiese non cattoliche”: si tratta di un viaggio della rivista tra le iniziative di carità messe in campo da alcune delle Chiese cristiane non cattoliche presenti a Milano e nel Nord Italia. “Ne esce un quadro ampio che racconta tutta la bellezza della solidarietà”. Scarp incontra quindi il giornalista Gianni Minà: che racconta l’intervista di dodici ore al leader cubano Castro a casa Marquez, l’amicizia con Maradona e Cassius Clay, il ricordo di Jannacci e la stima per il Papa.

Movimento Focolari: Trento, il 9 giugno si presenta il libro “Qui c’è il dito di Dio” di Lucia Abignente

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:55

Sarà presentato, venerdì 9 giugno a Trento, il libro “Qui c’è il dito di Dio” di Lucia Abignente, durante l’incontro “Chiara Lubich e Carlo de Ferrari. Il discernimento di un carisma”. Sulla base di un ricco apparato di fonti inedite di grande valore storico, spirituale e di pensiero, lo studio illumina passaggi decisivi e sostanzialmente inesplorati della storia del Movimento dei Focolari (Opera di Maria). “Nella storia di Chiara Lubich e dell’Opera di Maria, più conosciuta come Movimento dei Focolari, che da lei ha avuto origine a Trento negli anni della Seconda guerra mondiale – si legge nell’introduzione del libro -, è all’arcivescovo del luogo, mons. Carlo de Ferrari, che si deve il primo autorevole discernimento dell’agire di Dio in quanto stava nascendo. La comprensione convinta – ‘Qui c’è il dito di Dio’ – dimostrata al primo approccio con l’esperienza che si stava diffondendo intorno a Chiara e alle sue prime compagne fu, negli anni a seguire, confermata da un agire coerente e costante dell’arcivescovo, che con sapienza, perseveranza e amore paterno accompagnò Chiara e il Movimento negli anni delicati e complessi dello studio di esso da parte della Chiesa di Roma”.
“Mons. Carlo de Ferrari – si osserva nell’introduzione – avrebbe potuto anche spegnere la scintilla di quel fuoco che da lì a poco sarebbe dilagato nel mondo. Da parte sua, la Lubich avrebbe potuto scoraggiarsi nelle vicissitudini che accompagnarono il lungo studio da parte della Chiesa di Roma e non viverle in una dimensione di fede e di obbedienza dettata da un amore che ‘va oltre ogni misura’. Nella prospettiva dell’oggi non c’è che da rendere grazie a Dio per quello sguardo acuto e lungimirante dell’arcivescovo nel riconoscere l’operare divino, nell’approvare e benedire, lasciando intravedere la fecondità del carisma grazie alla sua ecclesialità. Da quel momento diventò impegno comune, per lui e la giovane fondatrice, cercare pazientemente il modo perché quel qualcosa di nuovo, nato così imprevedibilmente, potesse un giorno trovare un posto nella struttura ecclesiale, quasi ‘dilatandola’, così da poter accogliere anche altre realtà simili, che, negli anni, porteranno a quella fioritura dei movimenti ecclesiali che la Chiesa ha conosciuto dopo il Concilio Vaticano II”.

Ritiro Usa da accordi di Parigi: Unione europea, “non si torna indietro”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:53

(Bruxelles) “Occorre una piena implementazione dell’accordo di Parigi” perché “la lotta al cambiamento climatico oggi è più importante che ieri”: lo ha affermato ieri Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, commentando il passo indietro dell’amministrazione Trump negli impegni globali contro il cambiamento climatico. Juncker, nel summit Ue-Cina svoltosi a Bruxelles, ha aggiunto: “Cina e Unione europea sono allineati per soluzioni comuni”; “è un messaggio al mondo: non si torna indietro dalla transizione energetica, non si torna indietro dall’accordo di Parigi”. Il Commissario europeo per il clima, Miguel Arias Canete, dal canto suo ha specificato: “Oggi è un triste giorno, perché un partner chiave volta le spalle alla lotta contro il cambiamento climatico globale. L’Ue è profondamente dispiaciuta per l’unilaterale decisione dell’amministrazione Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi”. Sempre ieri il vicepresidente americano Mike Pence ha avuto un colloquio telefonico con l’Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, affermando – riferisce Bruxelles – che le relazione tra Stati Uniti e Ue “restano forti e profonde”. Mentre Mogherini gli ha ribadito che “l’accordo di Parigi per l’Europa è la chiave per la lotta contro il cambiamento climatico”. L’Ue, a suo avviso, “resterà in prima fila nella sua attuazione e nella costruzione di nuove partnership con gli altri partner nel mondo che condividono gli stessi obiettivi”.
Preoccupazione per la poszione statunitense è stata espressa anche da Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e dai leader dei partiti presenti all’Euroassemblea. Tajani ha specificato: “La lotta contro il riscaldamento globale è una sfida importante che riguarda tutte le nazioni. È nostro dovere morale lasciare un pianeta più sicuro e più sano alle generazioni future. Il cambiamento climatico non è una favola. È una realtà difficile che colpisce la vita quotidiana dei popoli. Le persone muoiono o sono costrette a lasciare le loro case a causa della desertificazione, della mancanza di acqua, dell’esposizione alle malattie, delle condizioni meteorologiche estreme. Se non agiamo rapidamente e con coraggio, l’enorme costo umano ed economico continuerà ad aumentare”.

Meic: Assisi, assemblea nazionale su “La gioia del Vangelo e le culture del nostro tempo”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:34

“La gioia del Vangelo e le culture del nostro tempo. Laici credenti in una Chiesa in riforma”: è il tema della XIII assemblea nazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) che ha preso avvio ieri ad Assisi. Questa mattina è prevista la relazione del presidente nazionale, Beppe Elia; i lavori proseguiranno fino a domani con le conclusioni e la proclamazione degli eletti al Consiglio nazionale. Ad Assisi sono presenti i delegati di tutti i gruppi locali del Meic, impegnati nella discussione delle linee programmatiche dell’associazione per il prossimo triennio. I lavori dell’Assemblea sono stati aperti ieri dalla prolusione di Giuseppe Savagnone, e da un intervento di Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac. La celebrazione eucaristica di questa mattina è stata presieduta dal nuovo assistente generale dell’Azione cattolica, il vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi. “Nel Meic c’è una grande riserva di competenze e di disponibilità al servizio per la Chiesa italiana”, ha spiegato Elia. “In questi ultimi anni ho raccolto davvero molti segnali positivi dai nuovi gruppi che si sono costituiti e dalla presenza vivace che molti altri continuano a mantenere nella loro Chiesa locale e nei territori dove operano. Ci stiamo impegnando in un cammino di rinnovamento radicale e abbiamo già raggiunto traguardi importanti”.

Cultura: Orvieto, dal 4 giugno il Festival internazionale Arte e Fede

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:32

Torna ad Orvieto, per il Corpus Domini, il Festival internazionale Arte e Fede. La manifestazione, che da dodici anni regala alla città spettacoli, musica, incontri e storie di vita sarà di scena dal 4 al 18 giugno accompagnando la città in un “percorso culturale” verso la festività del Corpus Domini. “Relazioni e narrazioni nel segno della Buona Notizia” questo il titolo della XII edizione. Una scelta, quella del direttore artistico del festival Alessandro Lardani, non casuale perché, riprendendo le parole di Papa Francesco, “se comunichiamo indossando gli occhiali della Buon Notizia, non concediamo al male l’ultima parola. In questa luce ogni nuovo dramma che accade nella storia del mondo diventa anche scenario di una possibile buona notizia, dal momento che l’amore riesce sempre a trovare la strada della prossimità e a suscitare cuori capaci di commuoversi, volti capaci di non abbattersi, mani pronte a costruire”.
Tra i personaggi ospiti del Festival ci saranno suor Cristina, diventata nota a livello internazionale con la seconda edizione del Talent Show “The Voice of Italy” (12 giugno ore 21 in Duomo), Paolo Cevoli, noto comico di Zelig, che narrerà la Bibbia in chiave teatrale (7 giugno in Piazza del Duomo). E poi ancora, ci sarà spazio per il Cinema ed altri incontri con un focus sulla ricerca e l’importanza della buona comunicazione nell’era della cosidetta post-verità. In questo ambito, tra gli ospiti Marco Tarquinio, direttore di Avvenire (8 giugno, ore 18, nella cappella di San Brizio in duomo), con “Narrare l’uomo e il quotidiano nella logica della Buona notizia”, e mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, che il 9 giugno alle 18 in duomo terrà l’incontro dal titolo “Vangelo e Buona comunicazione nell’era digitale” in dialogo con Luca Tomassimi (fondatore e presidente Vetrya). In programma, anche lo spettacolo “Vedere per Credere. Credere per Vedere” di Guido Barlozzetti. A fare da cornice al Festival, una mini rassegna cinematografica presso il Cinema Corso di Orvieto, incentrata sul tema “Narrazioni nel segno della Buona Notizia”. Ad ampliare l’offerta culturale, il docu-film “San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D”, una produzione Sky e Centro Televisivo Vaticano sulle quattro basiliche romane. Il Festival è organizzato e promosso dall’Associazione culturale Iubilarte, in stretta collaborazione con il comune di Orvieto– assessorato alla Cultura – e la diocesi di Orvieto-Todi.

Diocesi: Padova, questa sera mons. Cipolla nella veglia di Pentecoste apre il Sinodo diocesano dei giovani

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:14

Sarà la veglia di Pentecoste che il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, presiederà questa sera, alle 18.30, in cattedrale, a dare inizio al Sinodo diocesano dei giovani padovani. Annunciato da mons. Cipolla nel corso della Gmg di Cracovia, il Sinodo diocesano dei giovani proseguirà fino a sabato 19 maggio 2018, con la Pentecoste. “In questi mesi abbiamo incontrato molti giovani delle parrocchie, dei movimenti e delle associazioni – racconta il coordinatore del Sinodo, don Paolo Zaramella – e tramite loro stiamo raggiungendo anche molti altri coetanei che non frequentano le parrocchie o che non credono”. “Stiamo coinvolgendo anche alcune realtà che si occupano di disabilità, il carcere, le nostre missioni, proprio per rendere capillare e diffusa la partecipazione a questo Sinodo che – aggiunge il sacerdote – vede i giovani protagonisti, a cui viene chiesto di mettersi in gioco e di guardare alla vita della Chiesa con responsabilità e con creatività”. In un’intervista, nello “Speciale Sinodo”, per il settimanale diocesano “La Difesa del popolo”, mons. Cipolla ripone molta fiducia nei giovani: “la loro forza, energia, formazione… sapranno portare la nostra Chiesa su sentieri nuovi e migliori. Non c’è futuro senza di loro. Non li abbandonerò, ma non voglio neanche bloccarli nelle mie visioni. Vorrei che andassero avanti responsabili, liberi, audaci. Vorrei che tutti li sostenessimo con la nostra stima, fiducia, affetto. Cammineremo insieme”.

Treno dei bambini: mons. D’Ercole (Ascoli Piceno), “aiuterà a superare paura e trauma del terremoto”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:12

“È un’iniziativa molto bella perché dona ai bambini la possibilità di trovarsi, incontrare il Papa e provare delle forti emozioni. A quell’età e soprattutto nella loro situazione sentirsi importanti, cioè sentire che ci sono delle persone che si interessano a loro, può essere un grande supporto psicologico a superare la paura e il trauma del terremoto”. Così il vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole, commenta al Sir l’iniziativa del “Treno dei bambini”, promossa dal “Cortile dei gentili” del Pontificio Consiglio della cultura in collaborazione con Ferrovie dello Stato italiane, che questa mattina porterà in Vaticano 400 piccoli terremotati. Fra di loro, anche una rappresentanza di Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, paesi in diocesi di Ascoli Piceno. “Certamente i bambini diranno ‘grazie’ al Papa perché nella sua visita alle zone terremotate li ha incontrati. Cos’altro gli diranno – aggiunge il vescovo – non è prevedibile, vista la fantasia dei bambini”. “Se molti anziani dopo il terremoto si sono lasciati morire – osserva D’Ercole – molti bambini in un primo tempo e forse ancora adesso, soprattutto in alcune zone, fanno fatica a sorridere”. “Non li abbiamo mai abbandonati – prosegue – e continueremo a fare un’esperienza molto forte, tant’è vero che per l’estate abbiamo già programmato molte attività grazie a più di 900 volontari che arrivano da tutta Italia: sarà un modo per non farli sentire dimenticati o isolati, ma al centro. Sono convinto che sarà una bella esperienza”. Nelle zone terremotate della diocesi, “mentre procede la ricostruzione materiale, e tra poco verranno consegnate le prime casette, noi diamo priorità alla ricostruzione umana e all’accompagnamento perché il lavoro più importante è quello del supporto psicologico per ridare fiducia”, rileva mons. D’Ercole, annunciando che “a luglio pensiamo di iniziare con il primo centro comunitario realizzato da Caritas Italiana ad Arquata del Tronto: con la Chiesa, saranno i primi edifici definitivi e sono segni che possono incoraggiare la gente”.

Treno dei bambini: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “mettere al centro i bambini vuol dire guardare con fiducia e speranza al futuro”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:10

“Hanno perso la casa; sono accolti a casa del Papa insieme ad altri bambini nella stessa situazione. Mettere al centro i bambini vuol dire guardare con fiducia e speranza al futuro”. Con queste parole l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, esprime al Sir la sua soddisfazione per il “Treno dei bambini”, l’iniziativa promossa dal “Cortile dei Gentili” (Pontificio Consiglio della Cultura) in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, che oggi porterà 400 bambini provenienti da Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto in Vaticano a bordo di un Frecciarossa 1000 Trenitalia per incontrare Papa Francesco. “I bambini – aggiunge l’arcivescovo – hanno diritto ad una attenzione privilegiata per ritrovare presto serenità. Ringraziamo Papa Francesco per questo ulteriore segno di prossimità alle popolazioni ferite dal terremoto”. Al loro arrivo i bambini saranno accolti dai loro coetanei dell’Associazione di “Sport senza frontiere” e dell’Orchestra Maré do Amanhã di Rio de Janeiro. Nel corso dell’incontro sarà donato al Papa il libro “Noi su questa terra che balla… a proposito di terremoti”, edito da L’Io e il mondo di TJ che affronta il tema del sisma con un linguaggio adatto ai più piccoli. Secondo il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, promotore dell’iniziativa, giunta quest’anno alla quinta edizione, “l’incontro con Papa Francesco sarà centrato sulla figura del bambino che ha una sensibilità straordinaria nel riuscire a vivere e ad elaborare più dell’adulto le esperienze spesso tragiche e può insegnare molto agli adulti stessi”.

Treno dei Bambini: mons. Pompili (Rieti), incontro con il Papa “una carezza alla generazione più importante, al futuro delle zone terremotate”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:06

“Una carezza alla generazione più importante, quella dei bambini, destinati a rappresentare il futuro delle terre colpite dal sisma”. Così il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, commenta al Sir il “Treno dei bambini”, l’iniziativa promossa dal “Cortile dei Gentili” (Pontificio Consiglio della Cultura) in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, che oggi porterà 400 bambini provenienti da Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto in Vaticano a bordo di un Frecciarossa 1000 Trenitalia per incontrare Papa Francesco. “Il terremoto – sottolinea il vescovo – è una questione aperta. È importante che non venga mai meno la solidarietà come quella delle prime ore, che aiuta a far crescere la vicinanza al processo di ricostruzione che non è esente da ritardi e incertezze e che ha bisogno di avere gli occhi puntati dell’opinione pubblica e della Chiesa per incoraggiare tutti a superare le difficoltà”. L’incontro con il Papa, aggiunge mons. Pompili, “è molto atteso dai bambini che già hanno avuto modo di conoscere il Pontefice durante la sua visita lo scorso 4 ottobre ad Amatrice. Le parole e i gesti del Papa sono rimasti impressi nella memoria di tutti. I bambini sono quelli che più di altri ci stimolano a riprendere la vita quotidiana e in questa fase possono rappresentare per tutti noi uno stimolo ad un impegno sempre maggiore. Così facendo ci indicano la direzione sulla quale bisogna muoversi. Il terremoto non deve essere una ferita inguaribile. La cicatrice resta ma spinge verso il futuro”.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “celebrare la festa delle Spine è fare memoria dei martiri contemporanei”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 09:00

“Celebrare la festa delle Spine, come Chiesa di Pavia, è occasione per fare memoria di Gesù, martire fedele del Regno” ma è anche “fare memoria dei martiri contemporanei, che ci testimoniano un’umanità positiva e lieta, anche in condizioni drammatiche”. È quanto scrive il vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, nell’editoriale pubblicato dal settimanale diocesano “Il Ticino” in occasione della festa delle Sante Spine che sarà celebrata lunedì 5 giugno, in Cattedrale. “Chi ha potuto conoscere i cristiani profughi nei campi di Erbil, in Kurdistan, o in altre zone del Medio Oriente, chi ha incontrato cristiani copti in Egitto, chi ha ascoltato il racconto di cristiani della Nigeria e di altre nazioni dell’Africa – osserva il vescovo – è rimasto impressionato dalla testimonianza di una fede limpida, di una speranza che non si spegne, di un amore che arriva ad abbracciare il ‘nemico’, senza mai dare sfogo a parole di odio”. “Celebrare la festa delle Spine, diventa allora un’occasione per imparare da questi fratelli, che condividono oggi la passione di Cristo”, aggiunge Sanguineti, secondo cui “possiamo essere insidiati da due opposte tentazioni, che alla radice hanno una debolezza dell’essere cristiani e del vivere da cristiani”: “Una sorta di reticenza nel testimoniare la nostra fede” e “la ricerca di un’egemonia, di un’occupazione di spazi, che assicuri la difesa dei valori cristiani”. Nel primo caso, rileva il vescovo, “la fede non è un’esperienza integrale”, nel secondo invece “rischia di diventare una sorta d’ideologia”.

Ritiro Usa da accordi di Parigi: card. Marx (Comece), “infligge un duro colpo”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 08:56

“Anche se la decisione del presidente degli Stati Uniti non è una sorpresa, si tratta di una sfida importante per la tutela dell’ambiente a livello internazionale. Infligge un duro colpo al clima di fiducia globale che aveva generato l’accordo alla Conferenza sul clima a Parigi”. Lo afferma il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, presidente della Conferenza episcopale tedesca e presidente della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea.
A nome dell’organismo europeo, il cardinale prende la parola sulla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirarsi dagli accordi sul clima. “Fino alla fine – scrive Marx in un comunicato diffuso ieri da Bruxelles -, avevamo sperato che le discussioni in seno al G7 e l’incontro con Papa Francesco avessero positivamente influenzato la sua decisione. L’Enciclica Laudato Si’, che il Papa ha consegnato al presidente Trump durante il loro incontro la scorsa settimana, sottolinea che la politica internazionale si indebolisce se dà priorità agli interessi particolari rispetto al bene comune. È un peccato che questa constatazione si verifichi ancora una volta e che la responsabilità mondiale si ferma ai confini di un Paese. La comunità internazionale non deve scoraggiarsi. Gli europei, in particolare, hanno il dovere di restare uniti e di svolgere un ruolo di primo piano nella salvaguardia del creato”.

Ritiro Usa da accordi di Parigi: vescovi Usa, la decisione di Trump “desta profonda preoccupazione”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 08:51

“La decisione del presidente di non onorare gli impegni degli Stati Uniti per gli accordi di Parigi desta una profonda preoccupazione”. È la reazione della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), contenuta in una dichiarazione del vescovo di Las Cruces Oscar Cantú, presidente della commissione Giustizia e Pace internazionale, diffusa all’indomani della decisione del presidente Trump di abbandonare gli accordi di Parigi sul clima. I vescovi, “insieme a Papa Francesco e l’intera Chiesa cattolica”, li hanno costantemente sostenuti come “importante meccanismo internazionale per promuovere la tutela ambientale e incoraggiare la mitigazione del cambiamento climatico”, perché promuovono “il valore della cura della creazione e della cura reciproca nella solidarietà”. Secondo i vescovi la decisione del presidente Trump “danneggerà” gli americani e i popoli del mondo “in particolare le comunità più povere e vulnerabili”: gli impatti del cambiamento climatico infatti “si sperimentano già nell’innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacciai, temporali più intensi e siccità più frequenti”. “Posso solo sperare – conclude il vescovo Cantù – che il presidente proponga modi concreti per affrontare il cambiamento climatico globale e promuovere la cura del creato”. I vescovi Usa, insieme ad altre realtà cattoliche americane, alla vigilia del summit di Parigi del novembre 2015 avevano scritto al Congresso per incoraggiare gli Stati Uniti a sottoscrivere gli accordi, sostegno che hanno da allora più volte ribadito. Gli Usa, insieme alla Cina, sono il Paese che emette più gas serra al mondo.

Papa Francesco: ai ragazzi dei “Cavalieri”, “cambiare il mondo con le piccole cose di ogni giorno”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 08:42

“Caro Papa Francesco, mi chiamo Giulia e vorrei chiederti cosa possiamo fare di concreto noi ragazzi giovani per cambiare un po’ il mondo che ci circonda?”. Papa Francesco ha ricevuto ieri in udienza i ragazzi di scuola media inferiore che partecipano all’esperienza educativa cristiana “Graal” o “I Cavalieri”, intrecciando con loro un dialogo sereno, alternando riflessioni e inviti alla gioia e alla responsabilità di crescere. Alla domanda di Giulia, Bergoglio ha risposto: “Cambiare il mondo con le piccole cose di ogni giorno, con la generosità, con la condivisione, creando questi atteggiamenti di fratellanza. Se qualcuno mi insulta e io lo insulto, come è questo? Invece se qualcuno mi insulta e io non rispondo, come è questo? Avete capito? Mai dare il male al male”. I ragazzi hanno più volte sottolineato gli interventi del papa con applausi e grida di gioia. “Pregate per tutti; pregate – ha detto Francesco – per i vostri amici e pregate anche per i vostri nemici, per quelli che vi fanno soffrire. E Gesù dice: ‘Come il Padre nostro che è nel cielo, fa uscire il sole sui buoni e sui cattivi’. Sì, pregare per tutti. La preghiera per tutti, e non fare desideri cattivi contro gli altri. Così si può cambiare il mondo”. Il Papa ha aggiunto: “Non c’è bacchetta magica, ma ci sono piccole cose di ogni giorno che dobbiamo imparare”.

Ramadan: Pontificio Consiglio dialogo interreligioso, “vi auguriamo serenità, gioia e prosperità”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 08:32

“Vi auguriamo, ancora una volta, serenità, gioia e prosperità”. Il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso -in occasione del mese del Ramadan, iniziato quest’anno intorno al 27 maggio, e per la festa di ‘Id al-Fitr 1438 H. / 2017 A.D., che cade verso il 24 giugno – ha inviato ieri ai musulmani del mondo intero un messaggio augurale dal titolo: “Cristiani e musulmani: insieme per la cura della casa comune”. Il testo, a firma del presidente, card. Jean-Louis Tauran, e del segretario, Miguel Ángel Ayuso Guixot, si ispira in particolare all’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’ – Sulla cura della casa comune”, indirizzata non solo ai cattolici e ai cristiani, ma a tutta l’umanità.
“Papa Francesco attira l’attenzione sui danni causati all’ambiente, a noi stessi e ai nostri simili, dai nostri stili di vita e dalle nostre decisioni. Ci sono, ad esempio, alcune prospettive filosofiche, religiose e culturali che rappresentano una minaccia per il rapporto dell’umanità con la natura. Accogliere questa sfida coinvolge tutti noi, a prescindere dal fatto che professiamo o meno una credenza religiosa”. Lo stesso titolo dell’Enciclica “è espressivo: il mondo è una ‘casa comune’, una dimora per tutti i membri della famiglia umana. Pertanto, nessuna persona, nazione o popolo può imporre in modo esclusivo la propria comprensione del pianeta”. Per questo – prosegue il messaggio – Papa Francesco invita a “rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del nostro pianeta… perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti” (n. 14).
“Come credenti, il nostro rapporto con Dio deve essere sempre più evidente attraverso il modo di rapportarci al mondo che ci circonda. La nostra vocazione di essere custodi dell’opera di Dio non è né facoltativa, né marginale in relazione al nostro impegno religioso come cristiani e musulmani: è parte essenziale di esso”. “Possano i pensieri religiosi e le benedizioni che derivano dal digiuno, dalla preghiera e dalle buone opere, sostenervi, con l’aiuto di Dio, sulla via della pace e della bontà, nel prendervi cura di tutti i membri della famiglia umana e di tutto il Creato! È con questi sentimenti, che vi auguriamo, ancora una volta, serenità, gioia e prosperità”.

Ramadan: Pontificio Consiglio dialogo interreligioso, “cristiani e musulmani: insieme per la cura della casa comune”

Agensir.it - Sat, 2017-06-03 08:30

“Cari fratelli e sorelle musulmani, vogliamo assicurarvi della nostra solidarietà orante in questo tempo di digiuno nel mese di Ramadan e per la celebrazione conclusiva di ‘Id al-Fitr, estendendo a voi di cuore i nostri migliori auguri di serenità, gioia e abbondanti doni spirituali”. Inizia con queste parole il Messaggio augurale in occasione del mese del Ramadan (iniziato quest’anno intorno al 27 maggio, e per la festa di ‘Id al-Fitr che cade verso il 24 giugno) inviato dal Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ai “musulmani del mondo intero” dal titolo “Cristiani e musulmani: insieme per la cura della casa comune”. Il documento porta le firme del presidente del Consiglio Pontificio, il cardinale Jean-Louis Tauran, e del segretario, Miguel Ángel Ayuso Guixot. Il Messaggio di quest’anno, vi si legge, “è particolarmente attuale e significativo: cinquant’anni fa, nel 1967, solo tre anni dopo l’istituzione di questo Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso da Papa Paolo VI, il 19 maggio del 1964, per la prima volta fu inviato un Messaggio per questa occasione. Negli anni seguenti, due Messaggi sono stati particolarmente importanti: quello del 1991, durante il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, dal titolo ‘La via dei credenti è la via della pace’, e quello del 2013, nel primo anno di pontificato di Papa Francesco, dal titolo ‘La promozione del mutuo rispetto attraverso l’educazione’, entrambi firmati dai Pontefici stessi”.
“L’esperienza di entrambe le nostre comunità afferma il valore di questo Messaggio per promuovere cordiali relazioni tra vicini e amici cristiani e musulmani, offrendo riflessioni su sfide attuali e urgenti”.

Notizie Sir del giorno: Papa a Congregazione clero, presidente vescovi coreani su armamenti, card. Arborelius, documento Fafce

Agensir.it - Thu, 2017-06-01 19:30

Papa Francesco: a Congregazione Clero, “riempire i posti vuoti con gente non chiamata dal Signore” è “un’ipoteca per la Chiesa”

“Non riempire” i “posti vuoti” con “gente che non è stata chiamata dal Signore, non prendere da qualsiasi parte; esaminare bene la vocazione di un giovane, l’autenticità, e se viene per rifugiarsi o perché sente la chiamata del Signore”. È il monito rivolto questa mattina dal Papa ai  partecipanti alla plenaria della Congregazione per il Clero, ricevuti in udienza. “Accogliere soltanto perché abbiamo bisogno, cari vescovi, questa è un’ipoteca per la Chiesa – avverte Francesco -. Un’ipoteca”. (clicca qui)

Corea: mons. Kim Hee-jung (presidente vescovi), “gli armamenti, soprattutto quelli nucleari, sono sempre un pericolo per la pace”

“Gli armamenti, soprattutto quelli nucleari, sono sempre un pericolo per la pace”. Lo afferma l’arcivescovo Igino Kim Hee-jung, presidente della Conferenza episcopale della Corea, in un’intervista rilasciata al Sir. “Sono almeno due i motivi che spiegherebbero anche l’ultimo missile lanciato: una dimostrazione di forza e una sfida alle nazioni potenti”, dice l’arcivescovo di Gwangju che subito aggiunge: “Anche il popolo della Corea del Nord desidera la pace”. (clicca qui)

Terremoto: Mattarella, “ferita al cuore del Paese. Ricostruzione è priorità nazionale”

“Gli eventi sismici che hanno colpito i territori dell’Italia centrale, aggravati dalle eccezionali avversità atmosferiche che si sono accanite su quelle popolazioni, hanno inferto una ferita al cuore del Paese, sollecitandoci a preservare al meglio l’assetto dei nostri territori e a mantenere vigile ed efficiente il sistema di protezione civile che vive dell’impegno sinergico di molteplici componenti, pubbliche e private”. È quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato ai prefetti d’Italia in occasione della ricorrenza del 2 giugno. (clicca qui)

Svezia: Arborelius sarà il primo cardinale scandinavo. “Una sorpresa. Papa attento alle periferie”

“Mai nella storia, nemmeno nel Medioevo, queste nazioni hanno avuto un cardinale. È importante che l’Europa del nord, che è poco conosciuta nel mondo cattolico, adesso abbia una particolare presenza nella Chiesa universale”. Mons. Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, sarà creato cardinale al prossimo Concistoro. È il primo cardinale scandinavo. Intervistato dal Sir, racconta le emozioni di questi giorni e dichiara di aver ricevuto la notizia senza alcun preavviso: “È stata una sorpresa. All’inizio non ci credevo che fosse vero. Il Santo Padre ha una preferenza per la periferia anche nella Chiesa”. (clicca qui)

Fafce: documento per il 20° di fondazione. “Le famiglie sono un tesoro dell’Europa ed elementi costitutivi per il futuro”

“Le famiglie sono un tesoro dell’Europa ed elementi costitutivi per il futuro”: è il titolo del documento che la Fafce, Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa, diffonde in occasione del 20° anniversario di fondazione. Oggi a mezzogiorno una delegazione della Fafce, guidata dal presidente Antoine Renard, è stata ricevuta in udienza privata da Papa Francesco. Il documento, consegnato al Papa, afferma con una serie di “considerando” il profilo e il ruolo della famiglia oggi nel Vecchio Continente.  (clicca qui)

Funerale giovane ucciso da 15enne: il parroco, “il tuo ricordo ci renda migliori”

“Non basti, non ci appaghi commemorare Francesco con una scritta o con un messaggio sui social network. Impariamo ad amare, ad amare veramente”. È l’appello rivolto oggi da don Salvatore Cugliari, parroco della Parrocchia “SS. Trinità e San Benedetto” di Mileto durante i funerali, nella cattedrale, del giovane Francesco Prestia Lamberti, 15 anni, ucciso da un suo coetaneo nella tarda serata di lunedì. “La morte di Francesco – è il monito del sacerdote – sia un richiamo alla responsabilità di tornare ad educare; responsabilità, che tocca la famiglia in primo luogo, la scuola, la Chiesa… lo Stato”. (clicca qui)

Lituania: vescovi scrivono a catechisti e insegnanti di religione, “rivelare ai giovani la bellezza della fede”

“Vi ringraziamo sinceramente per il vostro lavoro fedele, per la seria preparazione delle lezioni, per la vostra relazione con gli studenti e per aver partecipato ai corsi e ritiri che hanno contribuito alla vostra crescita non solo professionale, ma anche spirituale”. Questo è l’incipit di una lettera che alla fine dell’anno scolastico, i vescovi lituani hanno indirizzato ai catechisti e agli insegnanti di religione: a loro infatti è affidato il compito di “rivelare ai giovani la bellezza della fede, aiutarli a comprendere il senso e la profondità della vita, rafforzare la speranza”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 2 giugno. Cedolare secca, migranti morti di sete, giornata di preghiera a Locri per pentimento mafiosi

Agensir.it - Thu, 2017-06-01 19:29

Cedolare, una perdita secca. È il titolo di apertura di “Avvenire” che dedica un’inchiesta alla tassazione agevolata dei redditi dagli affitto che non ha favorito come si sperava l’emersione dal nero degli immobili e ha prodotto una perdita di 2 miliardi di euro per l’erario, favorendo in particolare i redditi più alti. Al centro della pagina, una fotocronaca racconta invece il dramma dei 44 migranti nigeriani morti di sete mentre cercavano di attraversare il deserto del Niger per arrivare in Libia prima e in Europa poi. Spazio poi alla decisione del presidente degli Stati Uniti sull’intesa di Parigi per il clima.
Oltre alle notizie politizie, in evidenza anche la giornata di preghiera indetta dalla diocesi di Locri per il pentimento e il cambiamento di vita dei mafiosi.
L’editoriale, a firma di Ferdinando Camon, sottolinea la diversa attenzione dei media riservata ad alcune stragi, come quella di ieri in Afghanistan, non meno grave di quelle che colpiscono l’Occidente, ma trascurate dai nostri giornali.

Ilva: card. Bagnasco, “esuberi? No a smantellamento industriale”

Agensir.it - Thu, 2017-06-01 19:25

“La notizia degli esuberi dell’Ilva suscita grandissima preoccupazione perché sembra che si stia andando verso uno smantellamento industriale”. Lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, il card. Angelo Bagnasco, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
“Di fronte a migliaia di esuberi – ha spiegato il card. Bagnasco – le famiglie entrano in seria ansia per il proprio futuro. Si sarebbe dovuta fare una previsione per tempo creando alternative occupazionali che non rispondano, come diceva il Papa, alla logica d’assistenza. Chi di dovere avrebbe dovuto preparare delle nuove e serie forme di occupazione. Siamo molto preoccupati”.

Comunicazione: Ceu, presentato il progetto editoriale di rilancio dei media ecclesiali

Agensir.it - Thu, 2017-06-01 19:22

In occasione della 51ª Giornata mondiale per le comunicazioni sociali, la Conferenza episcopale umbra (Ceu) ha presentato il nuovo progetto editoriale dei media ecclesiali promosso dalla Commissione regionale per le comunicazioni sociali. Si tratta di un progetto nel segno dell’integrazione e collaborazione tra i media umbri che, “oltre a interessare il rilancio de ‘La Voce’ e di ‘Umbria Radio’ – ha sottolineato Riccardo Liguori, coordinatore della Commissione regionale – si caratterizza per aver dato vita al primo quotidiano online cattolico umbro www.umbriaoggi.news, attualmente curato dalla redazione di Umbria Radio, che ha ottenuto risultati soddisfacenti nei suoi primi 100 giorni di attività”. “Un ruolo non secondario in questo progetto – ha aggiunto Liguori – è affidato agli uffici stampa diocesani e regionale della Ceu”. “Questo progetto – si legge in una nota – ha preso forma nel 2015, seguendo la sollecitazione della Conferenza episcopale italiana (Cei) alle Chiese diocesane a riprogettare i propri mezzi di comunicazione per fronteggiare la crisi in atto che sta attraversando l’informazione in generale”. Il progetto è stato sostenuto nel 2016 dalla stessa Cei attraverso la Fondazione Comunicazione e Cultura in virtù del suo carattere esemplare. Per mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia e delegato Ceu per le Comunicazioni sociali, “la Chiesa umbra investe in un progetto ambizioso che cerca di portare il proprio patrimonio di idee e di approccio alla realtà ancora più vicino alla gente in una comunicazione che sia costruttiva e che sottolinei le positività. Un progetto che ha alla base il criterio dell’integrazione dei vari media ciascuno con il suo specifico e che da questa integrazione vengono valorizzati”. Altri obiettivi sono il miglioramento dell’offerta informativa e della presenza sul territorio, dando voce e ascolto alle comunità locali.

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