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Maltempo: Protezione civile, “in arrivo temporali forti sulle Regioni nord-orientali e adriatiche. Allerta arancione sul Molise”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 18:48

“L’arrivo di un nucleo di aria fredda, legato a una saccatura presente sulla penisola scandinava, determinerà sull’Italia un rapido ma significativo peggioramento delle condizioni meteorologiche lungo i settori orientali del centro-nord, in estensione a quelli del sud, con fenomeni a prevalente carattere temporalesco. La perturbazione sarà accompagnata da un’intensificazione dei venti dai quadranti nord-orientali e da un conseguente, seppur momentaneo, calo termico”. Ad annunciarlo è il Dipartimento di Protezione civile in una nota nella quale spiega che “sulla base delle previsioni disponibili” e “d’intesa con le Regioni coinvolte” è stato emesso “avviso di condizioni meteorologiche avverse”. “L’avviso – prosegue la nota – prevede dal pomeriggio di oggi, giovedì 21 giugno, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Lombardia e sul Veneto, in estensione al Friuli Venezia Giulia e, dalle prime ore di domani, venerdì 22 giugno, sulla Liguria, sull’Emilia-Romagna, sulla Toscana, in estensione a Marche, Abruzzo, Molise e, successivamente, alla Puglia”. Secondo la Protezione civile, “i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 22 giugno, allerta arancione sull’area costiera del Molise e allerta gialla su Liguria, Lombardia meridionale, Veneto, settore meridionale del Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, su gran parte dell’Umbria, su Abruzzo, sulle zone dell’Appennino di Rieti e del Bacino del Medio Tevere nel Lazio, sul restante territorio del Molise, sulle aree del Tavoliere e del Gargano in Puglia.

Papa a Ginevra: messa a Palaexpo, “grazie per vostra accoglienza”, “collaborazione” e “vostra bella città”. “Il Signore accompagni il vostro cammino”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 18:47

“Ringrazio di cuore mons. Morerod e la comunità diocesana di Losanna-Ginevra-Friburgo. Grazie per la vostra accoglienza, per la preparazione e per la preghiera, che vi chiedo per favore di continuare”. Sono le parole pronunciate dal Papa, al termine della Messa celebrata al Palaexpo di Ginevra. “Anch’io pregherò per voi, perché il Signore accompagni il vostro cammino, in particolare quello ecumenico”, ha assicurato Francesco: “Estendo il mio grato saluto a tutti i pastori delle diocesi svizzere e agli altri vescovi presenti, come pure ai fedeli venuti da varie parti della Svizzera, dalla Francia e da altri Paesi”. “Saluto i cittadini di questa bella città, dove esattamente 600 anni or sono soggiornò il Papa Martino V, e che è sede di importanti istituzioni internazionali, tra cui l’Organizzazione internazionale del lavoro, di cui ricorrerà l’anno prossimo il centenario di fondazione”, ha proseguito il Papa: “Ringrazio vivamente il governo della Confederazione Svizzera per il gentile invito e la squisita collaborazione. Grazie! Per favore non dimenticatevi di pregare per me. Arrivederci!”.

Enti locali: Pella (Anci) dopo incontro con la viceministra Castelli, “auspichiamo arrivino risposte concrete alle richieste dei Comuni”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 18:37

“Uno dei principali temi da affrontare, soprattutto per i piccoli Comuni, è quello della semplificazione. È necessario avere binari differenziati con i ‘grandi’, perché nei piccoli Comuni le strutture sono sempre più ‘leggere’ a seguito dei tagli degli anni passati”. Lo ha detto il vicepresidente vicario di Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e sindaco di Valdengo (Bi), Roberto Pella, al termine dell’incontro di oggi della delegazione Anci, guidata dal presidente Antonio Decaro, con la viceministra all’Economia, Laura Castelli.
Pella ha portato all’attenzione della viceministra anche la possibilità di poter utilizzare l’avanzo di amministrazione: “Questo comporterebbe un importante aumento del Pil, non solo in ambito nazionale ma soprattutto locale, riconoscendo ai territori la possibilità di utilizzare le risorse per fare quegli interventi che da tempo necessitano”.
Rispetto alla questione dei tassi di interesse con Cassa depositi e prestiti, Pella ha evidenziato che si tratta di tassi “fuori mercato” aggiungendo che “è maturo il tempo per riformulare un piano di ammodernamento del debito dei Comuni”.
Il vicepresidente vicario dell’Anci ha poi ricordato il tema delle gestioni associate dei Comuni “che, come l’Associazione sostiene da tempo, devono essere accompagnate e incentivate, lasciando la scelta ai Comuni di stabilire quali funzioni associare. Mi auguro che attraverso un confronto diretto con il Governo e il Parlamento si prendano a cuore le tematiche dei piccoli Comuni e dei Comuni in generale, e che si arrivi al più presto a dare risposte utili agli amministratori e alle comunità”.

Migranti: mons. Semeraro (Albano), “un paradosso morire cercando la vita”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 18:15

“Le memorie belle possono portare al rischio di acquietare, magari anche troppo sino ad addormentare. Le memorie provocatorie, invece, no: tengono svegli! Alcune memorie si possono rifiutare, allontanare, rimuovere. Le memorie provocatorie, al contrario, quando si accettano nella loro sfida possono anche aiutare a vivere”. Lo ha detto il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, nell’omelia della veglia di preghiera “Morire di Speranza”, in memoria dei migranti che perdono la vita nei viaggi verso l’Europa, che ha presieduto stasera nella basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma. Durante l’iniziativa, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, il vescovo ha indicato un paradosso. “Per alcuni il termine ‘europa’ deriverebbe dal semitico ‘ereb’ che indica il tramonto, il morire del sole. ‘Occidente’, appunto! Morire cercando la vita, ma in realtà muovendosi verso la morte”. Citando il teologo cattolico, Johann Baptist Metz, il vescovo ha indicato la fede come “memoria rischiosa”. “Si profila il paradosso d’una fede che, prima d’essere adesione a una verità conosciuta, è amore praticato verso una persona sconosciuta. Ed è già quella carità, che dà vita alla fede e senza la quale la fede è morta”.

Terremoto Centro Italia: Castelli (Anci), “apprezzamento per lavoro della Commissione Speciale, ma mancano correttivi fondamentali per i Comuni”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 18:00

“Anci esprime apprezzamento per il lavoro concluso la scorsa notte dalla Commissione speciale del Senato sulla legge di conversione del decreto legge terremoto. Rimangono tuttavia aperti alcuni importanti temi su cui si chiede un ulteriore impegno in Aula”. Lo afferma Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci alla Finanza locale, in una nota nella quale sottolinea l’introduzione di “significativi interventi correttivi richiesti dall’Associazione”. Tra questi “la proroga dello stato di emergenza fino a fine 2018, la previsione di un ulteriore stanziamento di 300 milioni e l’importante introduzione di uno stanziamento di 10 milioni aggiuntivi per le aree attrezzate destinate a finalità turistiche”.
Castelli segnala anche “il mancato accoglimento dell’emendamento Anci sul finanziamento dei contratti a termine in scadenza a dicembre e che riguardano figure tecniche e amministrative importanti per continuare l’opera di ricostruzione. Stimiamo che il costo di detto personale valga circa 30 milioni di euro”, spiega il delegato Anci che ribadisce “l’urgenza della richiesta di stanziare ulteriori 30 milioni da destinare alle circa 700 unità di personale che già stanno lavorando nei 130 Comuni del cratere”. Inoltre non è stato accolto un “altro importante emendamento sulla deroga per le assunzioni a tempo determinato a carattere stagionale di agenti di polizia locale, con costi a carico dei bilanci comunali”.
Su entrambe le questioni il sindaco di Ascoli si augura che “l’Aula del Senato, comprenda la necessità di intervenire per non correre il rischio di bloccare le procedure di ricostruzione avviate”.
Altro elemento positivo è “la previsione di una proroga dei mutui dei Comuni”. Sul fronte appalti, Castelli apprezza “l’accoglimento della proposta Anci di elevare da 150 a 258mila euro la Soa, ovvero la soglia che abilita le imprese a partecipare agli appalti pubblici del sisma”. Il sindaco di Ascoli ricorda che l’Anci riproporrà in Aula “un emendamento utile a ridurre i tempi per la valutazione da parte di Agenzia delle Entrate delle aree acquisite dagli enti locali, stabilendo che valga il principio del silenzio assenso anche per queste procedure, al fine di procedere velocemente con gli espropri”.

Svezia: Consiglio cristiano, “reintrodurre il diritto al ricongiungimento familiare per i richiedenti asilo”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 18:00

I leader delle Chiese rappresentate nel Consiglio cristiano di Svezia (Skr) hanno preso nuovamente la parola oggi, a due anni da quando il Riksdag ha votato l’attuale e “più stretta” legislazione in materia di asilo. Tra le richieste delle Chiese, che venga “reintrodotto il diritto al ricongiungimento familiare per tutti i richiedenti asilo”. “Siamo consapevoli delle sfide che devono affrontare le municipalità”, si legge nel documento, dal momento che “le Chiese vivono e agiscono in questo contesto” e vedono le conseguenze della vulnerabilità, ma anche del fatto che ci sono “politici” che cercano di mettere i “gruppi l’uno contro l’altro”. “Dall’essere un Paese pioniere” nelle politiche migratorie di accoglienza “la Svezia è al livello minimo dell’Ue”, con una maggioranza politica che vuole mantenere come norma la regola del “soggiorno temporaneo” per i richiedenti asilo con le relative limitazioni al ricongiungimento familiare. Esso invece è “una delle poche strade legali e sicure verso la Svezia”, scrivono i leader. Nel testo si segnala anche come sia necessario contrastare “la polarizzazione e la xenofobia che hanno un posto sempre crescente nella nostra società”. Ai candidati e ai partiti che saranno in corsa per le elezioni del prossimo settembre, i leader delle Chiese chiedono che “lavorino perché la Svezia torni a essere in prima linea in umanità e nel rispetto dell’uguale dignità e valore di tutte le persone”.

Avvenire: dal 25 al 28 giugno la festa a Matera. Tra gli ospiti Tajani, Tagle e Becciu

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 17:59

La Festa di Avvenire ospitata a Matera si svolgerà quest’anno dal 25 al 28 giugno in piazza San Francesco d’Assisi della città dei Sassi e il primo luglio a Melfi (Palazzo vescovile). Voluta e promossa dalla Conferenza episcopale di Basilicata – in particolare dalla locale arcidiocesi – e dall’Associazione Giovane Europa, la Festa, introdotta dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, e dall’arcivescovo di Matera-Irsina, Antonio Giuseppe Caiazzo, sarà aperta, lunedì prossimo, dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che dialogherà con il nunzio apostolico in Siria, cardinale Mario Zenari, sul tema “Europa e Medio Oriente: la pace e la guerra”. Modererà Andrea Lavazza, caporedattore centrale di Avvenire.

Si parlerà di eccellenza sanitaria il giorno successivo, quando, a salire sul palco di Matera, guidati dall’esperto Vito Salinaro, giornalista di Avvenire, saranno il presidente del Gruppo ospedaliero San Donato, Paolo Rotelli, e il direttore generale dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia), Domenico Crupi. “Ambiente: opportunità o solo risorsa?”: su questo tema, mercoledì 27, l’atteso intervento del cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis. Guiderà la serata il responsabile della redazione economica e politica di Avvenire, Marco Girardo. Previsti i contributi di ospiti di grande livello: il presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti, e l’amministratore delegato di Shell Italia, Marco Brun. Interverrà anche il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato. Giovedì 28 giugno è il giorno dedicato ai 50 anni del quotidiano dei cattolici italiani; un’occasione per discutere del futuro dell’informazione: con Marco Tarquinio, lo faranno il direttore del Tg1, Andrea Montanari, e il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari. Modererà il dibattito il caporedattore Rai della Basilicata Oreste Lo Pomo

Domenica 1 luglio, 48 ore dopo l’ultimo Concistoro, prima uscita pubblica per il neo cardinale Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, atteso a Melfi (Potenza) per un intervento sul tema: “La Chiesa di Francesco”, riflessione pubblica che sarà accompagnata dal vaticanista di Avvenire, Gianni Cardinale. La Festa di Avvenire è supportata dalla Cooperativa sociale Auxilium, dalla Banca di Credito cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari e gode del patrocinio della Regione Basilicata e della Fondazione Matera 2019.

Papa a Ginevra: messa a Palaexpo, “fare una bella radiografia del cuore” per “amnistia generale delle colpe altrui”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 17:47

“È difficile perdonare, portiamo sempre dentro un po’ di rammarico, di astio, e quando siamo provocati da chi abbiamo già perdonato, il rancore ritorna con gli interessi”. Lo ha ammesso il Papa, che nella parte finale dell’omelia della Messa al Palaexpo di Ginevra ha spiegato che “il Signore pretende come dono il nostro perdono”, “la clausola vincolante del Padre Nostro”. “Dio ci libera il cuore da ogni peccato, perdona tutto, tutto, ma una cosa chiede: che non ci stanchiamo di perdonare a nostra volta”, ha ribadito Francesco: “Vuole da ciascuno un’amnistia generale delle colpe altrui. Bisognerebbe fare una bella radiografia del cuore, per vedere se dentro di noi ci sono blocchi, ostacoli al perdono, pietre da rimuovere. E allora dire al Padre: ‘Vedi questo macigno, lo affido a te e ti prego per questa persona, per questa situazione; anche se fatico a perdonare, ti chiedo la forza per farlo’”. “Ciascuno di noi rinasce creatura nuova quando, perdonato dal Padre, ama i fratelli”, ha garantito il Papa citando il caso di Pietro, perdonato da Gesù, e di Saulo, che “diventò Paolo dopo il perdono ricevuto da Stefano”. “Solo allora immettiamo nel mondo novità vere, perché non c’è novità più grande del perdono, che cambia il male in bene”, ha proseguito Francesco citando la storia cristiana: “Perdonarci tra noi, riscoprirci fratelli dopo secoli di controversie e lacerazioni, quanto bene ci ha fatto e continua a farci!”. “Non arroccarci con animo indurito, pretendendo sempre dagli altri, ma fare il primo passo, nella preghiera, nell’incontro fraterno, nella carità concreta”, l’invito finale: “Così saremo più simili al Padre, che ama senza tornaconto. Ed egli riverserà su di noi lo Spirito di unità”. Al termine della Messa, dopo il saluto del vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo e presidente della Conferenza episcopale svizzera, mons. Charles Morerod, e la benedizione finale, il Santo Padre saluterà brevemente i vescovi della Conferenza episcopale e si congederà dai collaboratori della nunziatura apostolica a Berna e della Missione presso l’Ufficio delle Nazioni Unite e istituzioni specializzate a Ginevra. Quindi il trasferimento in auto all’aeroporto di Ginevra per far rientro in Italia.

Papa a Ginevra: messa a Palaexpo, “guai a chi specula sul pane”. “Vita per molti è drogata”, serve “vita sobria, libera da zavorre superflue”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 17:41

“Guai a chi specula sul pane! Il cibo di base per la vita quotidiana dei popoli dev’essere accessibile a tutti”. A levare il grido è stato il Papa, durante l’omelia della Messa al Palaexpo di Ginevra, dove ha spiegato che “chiedere il pane quotidiano è dire anche: ‘Padre, aiutami a fare una vita più semplice’”. “La vita è diventata tanto complicata, per molti è come drogata”, l’allarme di Francesco: “Si corre dal mattino alla sera, tra mille chiamate e messaggi, incapaci di fermarsi davanti ai volti, immersi in una complessità che rende fragili e in una velocità che fomenta l’ansia”. In questo contesto, per il Papa, “s’impone una scelta di vita sobria, libera dalle zavorre superflue. Una scelta controcorrente, come fece a suo tempo san Luigi Gonzaga, che oggi ricordiamo. La scelta di rinunciare a tante cose che riempiono la vita ma svuotano il cuore”. “Scegliamo la semplicità del pane per ritrovare il coraggio del silenzio e della preghiera, lievito di una vita veramente umana”, la ricetta di Francesco: “Scegliamo le persone rispetto alle cose, perché fermentino relazioni personali, non virtuali. Torniamo ad amare la fragranza genuina di quel che ci circonda. Quando ero piccolo, a casa, se il pane cadeva dalla tavola, ci insegnavano a raccoglierlo subito e a baciarlo. Apprezzare ciò che di semplice abbiamo ogni giorno, custodirlo: non usare e gettare, ma apprezzare e custodire”. Il “Pane quotidiano” è Gesù, ha ricordato infine il Papa: “Senza di lui non possiamo fare nulla. È lui l’alimento base per vivere bene”. “A volte, però, Gesù lo riduciamo a un contorno”, il monito: “Ma se non è il nostro cibo di vita, il centro delle giornate, il respiro della quotidianità, tutto è vano. Domandando il pane chiediamo al Padre e diciamo a noi stessi ogni giorno: semplicità di vita, cura di quel che ci circonda, Gesù in tutto e prima di tutto”.

Papa a Ginevra: messa a Palaexpo, “nessuno di noi è figlio unico, ogni essere umano ci appartiene”. No a “indifferenza” verso bambino non nato, anziano, scartato

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 17:37

“Padre, pane, perdono”. Sono le tre parole su cui il Papa ha incentrato l’omelia della Messa al Palaexpo di Ginevra, tappa conclusiva del suo pellegrinaggio ecumenico. “Solo dicendo Padre preghiamo in lingua cristiana, preghiamo in cristiano”, ha ricordato Francesco: “Non un Dio generico, ma Dio che è anzitutto papà. Da lui discende ogni paternità e maternità. In lui è l’origine di tutto il bene e della nostra stessa vita”. “Padre nostro”, allora, “è la formula della vita, quella che rivela la nostra identità: siamo figli amati. È la formula che risolve il teorema della solitudine e il problema dell’orfanezza. È l’equazione che indica cosa fare: amare Dio, nostro Padre, e gli altri, nostri fratelli. È la preghiera del noi, della Chiesa; una preghiera senza io e senza mio, tutta volta al tu di Dio e che si coniuga solo alla prima persona plurale”. “Padre nostro”, due parole che “ci offrono la segnaletica della vita spirituale”, ha spiegato il Papa, secondo il quale “ogni volta che facciamo il segno della croce all’inizio della giornata e prima di ogni attività importante, ogni volta che diciamo ‘Padre nostro’, ci riappropriamo delle radici che ci fondano. Ne abbiamo bisogno nelle nostre società spesso sradicate”. Il “Padre nostro”, per Francesco, “rinsalda le nostre radici”: “Quando c’è il Padre, nessuno è escluso; la paura e l’incertezza non hanno la meglio. Riemerge la memoria del bene, perché nel cuore del Padre non siamo comparse virtuali, ma figli amati. Egli non ci collega in gruppi di condivisione, ma ci rigenera insieme come famiglia”. “Non stanchiamoci di dire ‘Padre nostro’”, l’invito ai presenti: “Ci ricorderà che non esiste alcun figlio senza Padre e che dunque nessuno di noi è solo in questo mondo. Ma ci ricorderà pure che non c’è Padre senza figli: nessuno di noi è figlio unico, ciascuno si deve prendere cura dei fratelli nell’unica famiglia umana”. Dicendo “Padre nostro”, inoltre, “affermiamo che ogni essere umano ci appartiene, e di fronte alle tante cattiverie che offendono il volto del Padre, noi suoi figli siamo chiamati a reagire come fratelli, come buoni custodi della nostra famiglia, e a darci da fare perché non vi sia indifferenza nei riguardi del fratello, di ogni fratello: del bambino che ancora non è nato come dell’anziano che non parla più, del conoscente che non riusciamo a perdonare come del povero scartato. Questo il Padre ci chiede, ci comanda: di amarci con cuore di figli, che sono tra loro fratelli”.

Grecia: dramma nel campo di Tebe. Iacomini (Unicef Italia), “non si può morire in una fogna, quella bambina non doveva essere lì”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 17:29

“Due giorni fa, in un campo profughi di Tebe, una bambina di soli 4 anni ha perso la vita dopo essere caduta in una fogna per motivi ancora da accertare”. Lo denuncia Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia. “Il campo – racconta Iacomini – è un open accomodation site gestito dal governo greco e, secondo quanto ci dicono i nostri operatori, che lì gestiscono un child friendly space, la tensione a seguito del ritrovamento della bambina è cresciuta incredibilmente tra i profughi”. Il portavoce di Unicef Italia precisa che “la buca in cui è stata ritrovata la bambina era recintata, eppure lei ci è finita lo stesso. La verità è che nessun bambino di 4 anni dovrebbe vivere così. Lei non doveva essere lì, non solo in quel luogo, ma in quel campo. Questi bambini, insieme alle loro famiglie, restano mesi o anni in attesa che vengano riconosciuti i loro diritti, in attesa di ottenere uno status e iniziare a ricostruirsi una vita. Sono bloccati in un’Europa che non li accoglie, li costringe lì”. La piccola proveniva dall’Iraq. “Era già sfuggita alla guerra e superato un tragitto difficile, per poi ritrovarsi come tanti altri bambini in un campo – aggiunge Iacomini –. Ha perso la vita come i tanti afghani schiacciati dai mezzi pesanti, i tanti siriani morti sulla rotta balcanica: in cerca di aiuto”. “Inutile a dirsi – conclude amaramente il portavoce di Unicef Italia – siamo noi i primi responsabili di queste tragedie: l’Italia e l’Europa che non vuole soccorrere chi annega nel mare, come può preoccuparsi di una bimba annegata in una fogna?”.

Rifugiati: Onu, il 25 giugno a New York la conferenza dei donatori Unrwa

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 17:17

Il Comitato ad hoc dell’assemblea generale per l’annuncio di contributi volontari ad Unrwa si riunirà il 25 giugno 2018 al Consiglio di amministrazione fiduciaria nella sede delle Nazioni Unite di New York. La conferenza, stabilita dalla risoluzione 1729 dell’assemblea generale, è la sede primaria per l’annuncio da parte degli Stati Membri del loro supporto finanziario ad Unrwa, in solidarietà con i rifugiati palestinesi. I discorsi di apertura saranno pronunciati dal segretario generale António Guterres, dal presidente dell’assemblea generale delle Nazioni Unite Miroslav Lajčák, e il Commissario generale di Unrwa, Pierre Krähenbühl, seguiti da dichiarazioni degli Stati membri. La conferenza dei donatori di quest’anno sarà un momento importante per giudicare se Unrwa sarà in grado di superare il suo deficit finanziario, mentre rappresenterà una piattaforma per evidenziare le conseguenze nel caso in cui rimanga un divario significativo.

Uruguay: gli auguri di mons. Tisi (Trento) a mons. Ignacio Wolcan Olano, di lontane origini trentine, nominato vescovo di Tacuarembò

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 16:58

È di lontane origine trentine mons. Pedro Ignacio Wolcan Olano, nominato martedì 19 giugno da Papa Francesco vescovo di Tacuarembó, nel nordest dell’Uruguay. Nato nel 1953 a Nueva Helvecia, nel sud dell’Uruguay e discendente di emigrati partiti da Tesero, don Pedro è stato per anni anche presidente del circolo trentino di Colonia del Sacramento. Il nuovo vescovo ha svolto gli studi ecclesiastici nel seminario interdiocesano dell’Uruguay ed è stato ordinato sacerdote nel 1986, incardinandosi a Mercedes. È stato parroco della cattedrale di Mercedes (1986-1991), parroco di Santísimo Sacramento (1991-2005) e nello stesso periodo è stato segretario della Commissione nazionale di pastorale popolare della Ceu (Conferenza episcopale uruguaiana). Nel 2005 è stato parroco di Santísima Trinidad, dal 2006 fino ad oggi parroco di Nuestra Señora del Carmen e dal 2015 anche vicario generale di Mercedes. A mons. Ignacio Wolcan Olano l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, augura – come si legge in una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali di Trento – “un lavoro proficuo, a servizio del Vangelo”. Mons. Tisi assicura al nuovo vescovo la “vicinanza di quella terra d’origine di cui Lei, monsignor Olano, è sempre andato fiero”.

Papa a Ginevra: visita e pranzo all’Istituto ecumenico di Bossey, con scambio di doni e foto di gruppo con gli studenti

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 13:42

Dopo la preghiera ecumenica di questa mattina, il Papa si è trasferito all’Istituto ecumenico di Bossey, a 18 chilometri dal Centro ecumenico del Wcc a Ginevra. È questo il luogo scelto per il pranzo con la leadership del World Council of Churches e con il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Dopo il pranzo è previsto lo scambio di doni nel giardino, dove si trovano 30 studenti dell’Istituto, due dei quali consegneranno al Santo Padre un omaggio floreale e posano insieme a lui per una foto di gruppo. Quindi il trasferimento in auto, di nuovo, al Centro ecumenico, dove nel pomeriggio è in programma l’incontro ecumenico, con il secondo discorso del Papa in Svizzera. L’Istituto ecumenico di Bossey, fondato nel 1946, riunisce persone appartenenti a diverse Chiese, culture e provenienze. Ogni anno accoglie studenti e ricercatori da tutto il mondo per periodi di specializzazione in teologia dell’ecumenismo, missiologia ed etica sociale. Il corpo docente è composto da insegnanti di diverse confessioni e formazioni teologiche. La proposta formativa ha un approccio olistico all’educazione, combinando ricerca accademica, apprendimento interculturale attraverso la vita comunitaria, esperienza spirituale, confronto e incontro con altre comunità religiose come anche formazione pratica nella eco-teologia e nello sviluppo sostenibile. L’Istituto e il diploma da esso rilasciato sono riconosciuti dall’Università di Ginevra.

Medio Oriente: Guterres (Onu), “favorire il rimpatrio dei cristiani fuggiti da Iraq e Siria”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 13:39

Il cristianesimo è “parte integrante” della cultura mediorientale, e occorre “assicurare il ritorno dei cristiani e dei membri di altre minoranze religiose” allontanatisi dai propri Paesi d’origine a causa di situazioni di violenza e persecuzione, garantendo in particolare la stabilizzazione della situazione politica in Iraq e Siria. Lo ha dichiarato Antònio Guterres, segretario generale dell’Onu, in occasione del colloquio avuto mercoledì 20 giugno a Mosca con il Patriarca Kirill, Primate della Chiesa ortodossa russa. Guterres – riferiscono fonti e agenzia russe riprese da Fides – ha espresso parole di apprezzamento per l’impegno profuso dal Patriarcato di Mosca nel dialogo interreligioso, e pur ribadendo il giudizio generalmente condiviso su regimi mediorientali come quello siriano, ha ammesso che quei regimi, a modo loro, sotto certi aspetti rappresentavano un fattore di protezione per le minoranze religiose. Durante la sua visita a Mosca, il segretario generale dell’Onu ha incontrato anche il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

Enti locali: Decaro (Anci) ha incontrato la viceministra Castelli, “alleanza Comuni-governo per la semplificazione ed evitare il contenzioso”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 13:32

“Abbiamo proposto un patto tra Comuni e governo per semplificare la vita soprattutto per gli enti più piccoli. Abbiamo anche condiviso la necessità di intervenire sulla ristrutturazione del debito degli enti locali e di avviare un lavoro complessivo per sminare il rischio di possibili contenziosi tra lo Stato e le città”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine di un lungo incontro con la viceministra dell’Economia, Laura Castelli. L’incontro – si legge in una nota dell’Anci – è servito “per affrontare le urgenze e pianificare gli interventi in materia di finanza comunale”.

Diocesi: Assisi, venerdì 29 giugno il vescovo Sorrentino presiede alla Tagina una messa di ringraziamento per la ripresa dell’attività produttiva

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 13:25

Una messa di ringraziamento per la ripresa dell’attività produttiva alla Tagina. La presiederà venerdì 29 giugno, alla 12, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, all’interno dello stabilimento gualdese alla presenza dei vertici dell’azienda e delle maestranze. “Voglio esprimere la mia gioia personale e quella dell’intera diocesi per la recente ripresa della attività produttiva della società Tagina ceramiche d’arte”, ha affermato mons. Sorrentino all’indomani del rilancio dell’azienda gualdese da tempo colpita da una profonda crisi. Dopo il recente cambio della compagine sociale, lunedì 18 giugno, Tagina Ceramiche d’arte spa ha infatti concretamente ripreso l’attività produttiva, nell’ambito di un nuovo progetto industriale.
“Quella che ci è stata data – aggiunge il vescovo – è davvero una bella notizia che nella zona di Gualdo Tadino, da tempo afflitta da una crisi del lavoro che ha gettato nell’angoscia tante famiglie e minacciato il futuro di tanti giovani, ridona una viva speranza”. “Mi auguro pertanto che questa provvidenziale rinascita – prosegue mons. Sorrentino – preluda a un cammino positivo dell’intera area territoriale in ordine al suo sviluppo economico e sociale”.
Il vescovo e la commissione diocesana per il lavoro e i problemi sociali guidata da Francesca Di Maolo hanno seguito tutta la vicenda partecipando ad incontri e stando vicino ai lavoratori.

Grecia: padre Gregory (Custodia Terra Santa), “arrivo rifugiati continua. Molti sono bambini”

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 13:10

“Negli ultimi tempi non abbiamo sentito molto parlare dei rifugiati che continuano ad affrontare il pericoloso tragitto dalla Turchia alle Isole greche del Dodecaneso, quasi fosse un fenomeno dimenticato. Ma credetemi, continuano ad arrivare: siriani, iracheni, iraniani, afgani, curdi ed altri ancora. Tra di loro ci sono molti bambini”. Comincia così la lettera scritta da padre John Luke Gregory, delegato del Custode di Terra Santa per Rodi, Coo e Lero. E proprio a Lero lo scorso 26 maggio, è giunto in visita l’Ambasciatore d’Italia, Luigi Efisio Marras, per deporre una corona sulla lapide eretta in memoria dei molti soldati caduti per la loro patria, ma anche per inaugurare il nuovo Centro culturale italiano. Nel testo, diffuso dalla Custodia di Terra Santa, il francescano racconta il suo incontro, a Lero, con alcuni di questi bambini mentre aspettava l’inizio della cerimonia: “ero seduto su una panchina e due bambini si sono avvicinati e mi hanno chiesto in arabo se fossi l’Imam. Ho sorriso rispondendo in arabo che in realtà ero il prete cattolico. Volevano sapere tutto su questo e cosa fossero le grosse perle (la corona francescana) che indossavo, cosa fosse la croce sospesa tra queste perle e chi fosse appeso sulla croce. La notizia che parlavo un po’ di arabo si è diffusa subito e, in pochi minuti, siamo stati circondati dai tanti bambini, tutti molto felici di condividere le loro storie, presentarci i loro fratelli, sorelle, madri e padri (quelli che li avevano)”. “I bambini – prosegue nel suo racconto padre Gregory – rimangono sempre bambini.  Nonostante gli orrori del passato, le scene orribili che hanno visto e vissuto nelle loro brevi vite, sono facilmente dimenticate nella gioia del momento, in buona compagnia e sotto un bel sole”. Poi un gesto: “il padre di uno dei bambini ha dato alcune monete per comprare biscotti e lo hanno fatto subito. Per me non è stata una sorpresa vederli aprire i loro preziosi biscotti e offrirli a tutti i presenti, sapendo l’importanza dell’ospitalità mediorientale e il loro naturale bisogno di condividere. Ero così commosso da questo gesto generoso e spontaneo, questa nobile espressione del dare è parte del loro dna. Hanno così poco, eppure quel poco lo offrono agli altri, automaticamente”. “Ho pensato a questo gesto – conclude il religioso –. Che esempio sono questi bambini! Sono certo che avrebbero molto da insegnare agli uomini più ricchi di questo mondo. Come suonano vere quelle parole di nostro Signore: ‘Non impedite ai piccoli di venire a me perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio!’”.

Diocesi: Udine, domenica 24 giugno mons. Mazzocato consacra sei nuovi sacerdoti

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 12:56

Domenica prossima, 24 giugno, alle 16, nella cattedrale di Udine, l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, ordinerà sei nuovi sacerdoti. Si tratta di don Paolo Greatti, don Francesco Ferigutti, don Michele Sibau, don Alberto Paschini, don Nicola Zignin e don Michele Lacovig, di età compresa tra i 24 e i 39 anni. “Ad accompagnare i sei giovani, l’entusiasmo delle comunità cristiane: quelle di origine e quelle che li hanno accolti nei loro primi anni di servizio – afferma l’arcidiocesi in un comunicato -. Gli ordinandi sono segno della vitalità di una Chiesa che, anche di fronte a sfide grandi, conserva la propria capacità di rigenerarsi e rinnovarsi”. La celebrazione sarà trasmessa in diretta dall’emittente diocesana Radio Spazio.

Terra Santa: mons. Shomali (vicario per la Giordania) insignito della Legione d’Onore

Agensir.it - Thu, 2018-06-21 12:43

Lunedì 18 giugno, mons. William Shomali, vicario patriarcale in Giordania, è stato insignito del titolo di Cavaliere della Legione d’Onore da Pierre Cochard, console generale di Francia in nome della Repubblica francese. Un’onorificenza, la più alta concessa dalla Repubblica francese, che riconosce i vincoli di lealtà e stima che uniscono il Patriarcato latino di Gerusalemme e la nazione francese. Lo rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme che in una nota, diffusa oggi, scrive: “Con questo titolo onorifico viene ammessa la relazione speciale che mons. Shomali ha stabilito con la Francia. Il prelato palestinese è infatti molto legato alla cultura francese, padroneggia la lingua di Molière che permette di aprirsi a un mondo culturale molto ricco. Nel corso della sua carriera, ne ha instancabilmente promosso l’insegnamento e la divulgazione fra i seminaristi, i sacerdoti e le scuole cristiane. È stato quindi ringraziato per aver contribuito a creare una rete fra tutte le generazioni che mantiene la fedeltà alla presenza storica della Francia e alle sue azioni” in Terra Santa. Nella cerimonia, presenti anche Michel Sabbah, patriarca emerito, e mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, il Console generale ha elogiato il ruolo di mons. Shomali in difesa dei Cristiani d’Oriente, “una parte inseparabile dell’identità dei popoli e delle nazioni di questa regione. I cristiani del Medio Oriente si aspettano sostegno spirituale, ma anche economico e diplomatico per garantire che, in questo ambiente difficile, si continui a essere messaggeri di giustizia, pace e fraternità”. Da parte sua mons. Shomali ha citato il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, che, nel suo discorso al Bernardins, ha dichiarato che “sacrificare i cristiani d’Oriente, come vorrebbero alcuni, o dimenticarli, significa essere sicuri che non ci sarà stabilità e che nessun progetto si potrà costruire a lungo termine in questa regione”. Il console generale di Francia ha parlato di Gerusalemme come del “terreno su cui i principi del diritto e della giustizia sono messi alla prova. La vera pace può essere raggiunta solo riconoscendo i diritti dei popoli e il diritto internazionale”.

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