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Famiglia: Eurostat, 220 milioni i nuclei in Europa, solo un terzo con figli. Aumentano i genitori “single”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 14:16

(Bruxelles) Sono 220 milioni i nuclei famigliari nell’Unione europea, di cui un terzo (65,6 milioni) con figli. Quasi la metà delle famiglie (il 47%, cioè 31 milioni) hanno in media un solo figlio, due figli a carico sono nel 40% delle famiglie (26 milioni) e solo il 13% (8,5 milioni) ha tre o più figli. Lo attesta Eurostat, in preparazione alla “Giornata mondiale dei genitori”, che si celebra domani. Il quadro familiare varia naturalmente da Paese a Paese: l’Irlanda ha la più alta percentuale di famiglie con figli (41%), seguita da Cipro e Polonia (38%), Malta, Portogallo e Slovacchia (36%). Le percentuali calano in Germania e Finlandia, dove solo 22 nuclei familiari su 100 hanno figli, in Svezia (25%), Austria (26%) e Grecia (27%). L’Irlanda è sopra la media europea anche per quel che riguarda il numero di figli per famiglia: sono infatti il 27% le famiglie con tre o più figli. Sopra la media europea sono anche Finlandia, Belgio, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. Sotto la soglia del 13% sono Bulgaria (dove solo 5 famiglie su 100 hanno tre o più figli), Portogallo (6%), Spagna e Italia (8%), Repubblica Ceca e Lituania (9%). Sempre secondo Eurostat, il 15% delle famiglie sono monoparentali, anche qui con notevoli oscillazioni: in Danimarca la percentuale sale al 30%, in Lituania sono il 28%, in Svezia il 25%, in Gran Bretagna 21%, in Francia e Lettonia 20%. Meno numerosi i casi di “genitori single”, che peraltro toccano il 15% in Europa.

Teatri del Sacro: don Bianchi (Acec), “le sale della comunità non sono più i cinema parrocchiali, contaminano la città”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 14:13

“Le sale della comunità, più di 800 in Italia, non sono più i cinema parrocchiali: contaminano la città, perché vivono la contaminazione dei linguaggi in maniera del tutto naturale”. Lo ha detto don Adriano Bianchi, presidente dell’Acec, intervenendo oggi a Roma, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, alla presentazione della quinta edizione de “I teatri del Sacro”, che quest’anno per la prima volta lascia la sede di Lucca per trasferirsi ad Ascoli Piceno. All’intero della manifestazione, che si svolgerà dal 4 all’11 giugno, si inseriscono anche le Giornate nazionali delle sale della comunità. Dall’8 all’11 giugno, gli “Sdc Days” vedranno alternarsi incontri, tavole rotonde e approfondimenti dedicati ai responsabili, volontari, presbiteri, simpatizzanti e operatori pastorali della Sale della comunità di ogni regione. Tra gli eventi in programma, il 9 giugno si terrà un incontro sul dialogo interreligioso fra cinema e teatro. Sabato 10 giugno il filosofo e teologo Giuliano Zanchi parlerà dell’arte come conservazione dell’umano, mentre l’11 giugno lo stesso Bianchi e il segretario generale dell’Acec, Francesco Giraldo, faranno il punto sul futuro delle Sale della Comunità.

Lavoro: Eurostat, 19 milioni di disoccupati nell’Ue. Ma la situazione è in graduale miglioramento

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 14:04

(Bruxelles) Ancora un piccolo passo indietro per la disoccupazione in Europa. Lo registra Eurostat che ha diffuso i dati aggiornati al 30 aprile. Nell’Ue a 28 il tasso delle persone senza impiego è sceso al 7,8%, mentre era del 7,9% nel mese di marzo. Nell’area euro la disoccupazione è al 9,3%, un decimo in meno rispetto a marzo. Si tratta di percentuali che riportano – almeno sotto il profilo dei numeri – la situazione all’inizio della crisi, nel 2008. Eurostat stima che i disoccupati totali siano oggi 19 milioni e 121mila, 15 milioni dei quali in Eurolandia (19 Stati). Le percentuali di senza lavoro minime continuano a essere quelle di Repubblica Ceca (3,2%) e della Germania (3,9%). Al contrario i dati peggiori sono – seppur in miglioramento – quelli di Grecia (23,2%) e Spagna (17,8). Per un raffronto, la disoccupazione attuale negli Stati Uniti è del 4,4%. Tra gli Stati maggiori i dati sono i seguenti: Regno Unito 4,4%, Polonia 4,8, Paesi Bassi 5,1, Romania 5,3, Svezia 6,6, Francia 9,5, Italia 11,1. La disoccupazione riguarda 3,7 milioni di europei under25, con record negativi in Grecia, Spagna e Italia.

Diocesi: Bergamo, il 4 giugno Festa dei popoli su “Camminare insieme nella gioia del Vangelo”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 13:58

Sarà “Camminare insieme nella gioia del Vangelo” il tema della Festa dei Popoli che si svolgerà domenica 4 giugno, a Bergamo, presso la parrocchia Beata Vergine Maria di Loreto. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Bergamo, si aprirà alle 10.30 con il ritrovo nel parcheggio vicino al parco Loreto da dove prenderà il via il corteo delle comunità cattoliche di altra lingua presenti in diocesi che sfileranno secondo le proprie tradizioni. Alle 11.30, don Massimo Rizzi, direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano, presiederà la celebrazione eucaristica. Dopo il pranzo, nel pomeriggio sono in programma diverse iniziative e momenti di testimonianza e riflessione. “La Festa dei popoli – spiegano i promotori – è un momento di preghiera e di convivialità in cui tutte le comunità di cattolici provenienti da varie zone del mondo che si ritrovano insieme”.

Terremoto: mons. D’Ercole, “burocrazia, tagliatela!”, ma “la ricostruzione più urgente è quella sociale”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 13:51

“Anche se in un batter d’occhio ricostruissero le case, non avrebbero ricostruito la città”. Lo ha detto monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione di “I teatri del sacro”, che quest’anno per la prima volta si terrà nella cittadina marchigiana vittima anche del terremoto. “Vedo tantissima solitudine”, ha detto il presule interpellato su quali siano le maggiori criticità del dopo-terremoto e su quali siano a suo avviso gli interventi più urgenti: “La popolazione – ha proseguito – non la percepisco lamentosa, anche se ci sono carenze. La ricostruzione va lentamente non tanto per le persone, ma per tutta una serie di burocrazie legate al collegamento degli uffici, alla ‘macchina’. ‘Burocrazia, tagliatela!’ è un appello che farei, come ha fatto Papa Francesco, ma la ricostruzione più urgente è quella sociale”. Ad Arquata, tra poco, arriveranno le prime casette, ha ricordato D’Ercole, ma “il bisogno maggiore della gente che si trova ancora sulla costa non è avere cose, ma la possibilità di essere ascoltata. Nel cuore di chi ha perso tutto c’è un misto di rabbia e di speranza, ci vuole il coraggio di stare accanto e di ascoltare ogni giorno”. “La ricostruzione umana, sociale non durerà un giorno o un mese, ma anni, ci vuole grande ascolto e accompagnamento”, ha ammonito il vescovo, annunciando l’arrivo per l’estate ormai prossima di 900 giovani da tutta Italia “per i quali stiamo predisponendo un progetto unitario che coinvolga tutti, in modo da non far sentire i terremotati assistiti, ma protagonisti della loro ricostruzione”. Infine, un “grazie” per la scelta di Ascoli Piceno a sede de “I teatri del sacro”: l’auspicio è che l’iniziativa possa “provocare una città che soffre di solitudine e di abbandono ad una nuova stagione culturale di confronto e di apertura”.

Teatri del Sacro: mons. Raspanti, “c’è un ritorno degli artisti alla Chiesa”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 13:38

“Un tempo le compagnie teatrali erano molto distanti dalla Chiesa istituzionale, ora invece il ritorno sembra essere una possibilità”. Lo ha detto monsignor Antonino Raspanti, appena eletto vicepresidente della Cei per il Sud e finora presidente della Commissione episcopale per la cultura e la comunicazione, intervenendo oggi alla conferenza stampa di presentazione della quinta edizione di “I teatri del sacro”, che quest’anno – per la prima volta dopo le passate edizioni, che si sono svolte a Lucca – si svolgerà ad Ascoli Piceno, dal 4 all’11 giugno. Raspanti è partito dalla constatazione che, fin dalla prima edizione dell’iniziativa, “centinaia di compagnie teatrali hanno aderito, cosa che non avviene altrove”. “Come mai un successo così straordinario, che va totalmente al di là delle barriere confessionali o strettamente religiose?”, si è chiesto il vescovo. “Data la spettacolarizzazione continua, da qualche decennio, della vita quotidiana e data la tendenza continuamente estetizzante – la risposta – c’è chi vuole esprimere con grande libertà quello che ha dentro e non lo vede autenticamente validato negli ambienti istituzionalmente dediti a questo. E allora cerca strade nuove, ambienti nuovi, anche apparentemente contraddittori con le proprie istanze”. Di qui il “ritorno” degli artisti nell’alveo delle iniziative, come “I teatri del sacro”, promosse dalla Chiesa. “È nostro dovere farlo”, ha sottolineato Raspanti, ricordando che il teatro “è uno degli elementi fondamentali dell’uomo, dove vengono rappresentati e ripresentati elementi di vita ferita, che ha speranze da coltivare, che ha paure che vuole allontanare”.

Inchiesta Pasimafi: mons. Solmi (Parma), “abbiamo bisogno di una nuova credibilità”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 13:12

“Accanto all’imbarazzo, diciamolo pure, alla vergogna, per questo ulteriore abuso, cresce lo sdegno – non da ora – e il rammarico perché tante voci non sono state ascoltate; parole che ponevano domande e mettevano all’attenzione della città simili rischi. Parole pubblicate e discusse, ma cadute nel baratro di una vita chiusa su di sé e sugli interessi di circoli ristretti”. Così il vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, commenta sul settimanale diocesano “Vita Nuova” lo scandalo “Pasimafi” esploso nelle ultime settimane nella città emiliana scuotendo il mondo della sanità con il coinvolgimento anche di esponenti di Università e Ospedale. Solmi richiama quanto scrisse nel Messaggio alla città per l’anno 2012: “Di chi possiamo fidarci? Dei tanti che ogni giorno lavorano, tacendo e soffrendo, per mantenere la persona malata centro e fine del proprio impegno; di chi cerca di tenere alta a Parma una sanità che unisce cura eccellente e cure affettuose, senza cercare di disperdere una scuola prestigiosa di medicina e un patrimonio prezioso di umanità. Di loro ci fidiamo e a loro affidiamo i nostri malati, certi che sono tra le basi più forti di quella città, finalmente nuova, che ci aspettiamo”. “Il progresso di una città – aggiunge il vescovo ricordando le parole di Giovanni Paolo II per la prima Giornata mondiale del malato – si misura dal modo in cui sono seguiti i più deboli, i malati, i piccoli”. “Parma città aperta”, prosegue Solmi, “vorremmo dire ‘città sana’, non da pubblicizzare su un manifesto all’uscita dall’autostrada, ma da farsi riconoscere nel tempo, con il lavoro onesto e con le competenze applicate al bene comune”. “Sì – conclude – di una nuova credibilità abbiamo bisogno”.

Salute: Ospedale Bambino Gesù, un test predice l’efficacia del vaccino antinfluenzale per pazienti con Hiv

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:55

Un test genetico che permette di sapere se il vaccino antinfluenzale avrà o meno effetto sui pazienti affetti da Hiv. È quanto ha messo a punto il gruppo di ricerca in infezioni congenite perinatali guidato da Paolo Palma dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of immunology” e premiato con l’European Research MasterClass, al congresso annuale dell’European Society of pediatric infectious diseases, tenutosi nei giorni scorsi a Madrid. “La ricerca – si legge in una nota – ha coinvolto 40 pazienti affetti da Hiv e ha permesso di individuare i marcatori genetici che predicono quale sarà la risposta dell’organismo al vaccinazione antinfluenzale”. “Questo approccio sperimentale – prosegue la nota – rappresenta il primo passo verso un intervento vaccinale personalizzato per le categorie di pazienti a rischio come quelli immunocompromessi, che hanno cioè problemi di diversa natura legati a un’insufficiente difesa immunitaria”. “Il test predittivo dovrà adesso essere testato su coorti più grandi per validarne l’efficacia anche per quella parte di popolazione pediatrica malata di Hiv che risponde alla vaccinazione, ma in maniera insufficiente”, spiega Palma, secondo cui “in prospettiva, questi test potranno essere allargati anche ad altre tipologie di pazienti immunocompromessi (per esempio quelli reduci da trapianto) ed essere estesi alle diverse formulazioni vaccinali esistenti”. “Lo studio – conclude la nota – è stato possibile anche grazie all’utilizzo di una tecnica di analisi del sangue, messa a punto sempre dai ricercatori del Bambino Gesù, che consente di estrarre una grande quantità di informazioni dal sangue di un bambino anche in presenza di campioni estremamente ridotti (circa 2 millilitri di sangue)”.

Parlamento Ue: in plenaria a Bruxelles Iva sugli e-book, digitalizzazione dell’industria europea, lotta all’antisemitismo

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:48

(Bruxelles) “I cittadini dell’Ue dovrebbero pagare meno i libri elettronici, in seguito al voto del Parlamento su una proposta che consente agli Stati membri di ridurre l’Iva su tali prodotti”. È uno dei punti all’ordine del giorno della sessione plenaria dell’Europarlamento che si svolge fra oggi e domani a Bruxelles. Una proposta della Commissione per consentire agli Stati membri di applicare una riduzione dell’aliquota Iva sui libri elettronici – in linea con l’Iva applicata alla carta stampata – sarà infatti votata domani dagli eurodeputati. “Attualmente, le pubblicazioni elettroniche – specifica l’ufficio stampa dell’Assemblea Ue – sono assoggettate a un’aliquota Iva ordinaria pari ad almeno il 15%, mentre gli Stati membri sono liberi di applicare l’aliquota ridotta di almeno il 5%, e in alcuni casi anche un tasso zero, alle pubblicazioni stampate”. Fra gli altri temi all’ordine del giorno figurano la lotta all’antisemitismo, la libertà dei media nella Repubblica Ceca, la digitalizzazione dell’industria e della società europea.

Migrazioni: Berlino, una tavola rotonda su “L’Italia in movimento”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:37

La mobilità è una grande risorsa, ma quali sono le sue dimensioni attuali, le sue caratteristiche e la sua importanza per la società moderna? Qual è il volto dell’Italia migrante? Come si è trasformata la mobilità italiana e degli italiani? Quali sono le opportunità che si aprono a questi nuovi “nomadi” in un contesto europeo e che ruolo ha e può avere in questi movimenti la concezione di una propria “identità europea”? Di questo si parlerà il 15 giugno prossimo a Berlino nel corso di una tavola rotonda sul tema “L’Italia in movimento” promossa dall’Istituto di cultura italiano e dal Comites di Berlino. Alla tavola rotonda interverranno Delfina Licata della Fondazione Migrantes, Edith Pichler e Luciana Degano del Comites di Berlino.

Papa Francesco: nomina mons. Pizzaballa membro della Congregazione Chiese Orientali

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:21

Papa Francesco ha annoverato tra i membri della Congregazione per le Chiese Orientali mons. Pierbattista Pizzaballa, arcivescovo titolare di Verbe, amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini.

Papa Francesco: nomina padre Cecchin presidente Pontificia Accademia mariana internazionale

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:19

Papa Francesco ha nominato presidente della Pontificia Accademia mariana internazionale padre Stefano Cecchin, Ofm, e segretario della medesima Istituzione padre Bogusz Stanisław Matula, Ofm.

Diocesi: morto nella notte a Genova padre Modesto Paris. L’arcivescovo Boccardo (Spoleto-Norcia) ne ricorda “il prezioso servizio, specialmente al fianco dei giovani”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:18

È morto all’1.45 di mercoledì 31 maggio, presso l’ospedale “Villa Scassi” di Genova, padre Modesto Paris, 59 anni, dell’Ordine degli Agostiniani scalzi. Ne dà notizia l’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, dove padre Maris dal 2000 al 2004 fu parroco, nella parrocchia di santa Rita a Spoleto, e direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. Dal 2015 era malato di sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Nato il 22 agosto 1957 a Rumo in Val di Non (Tn), padre Maris è stato ordinato sacerdote nel 1983 da san Giovanni Paolo II. Dall’anno successivo, nelle diverse comunità in cui ha svolto il suo ministero, ha fondato il Movimento Rangers, “un gruppo di ragazzi – si legge nella nota – basato su valori quali amicizia, responsabilità, accoglienza e, più di tutto, ispirato al Vangelo del Buon Pastore”. Da questa esperienza, visto il coinvolgimento delle famiglie, sono nate le associazioni territoriali riunitisi poi nel movimento “Millemani per gli altri”. Per mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, “padre Modesto lascia un ricordo carico di stima e di riconoscenza per il prezioso servizio offerto a Spoleto, specialmente al fianco dei giovani, coi quali aveva una comunicazione immediata, profonda e ricca di contenuti”. Le esequie verranno celebrate domani, giovedì 1° giugno, alle 11.30 a Genova, presso il santuario della Madonnetta, e sabato 3 giugno alle 14 a Rumo (Tn), suo paese natale. Venerdì 2 alle 18 nella chiesa di Santa Rita a Spoleto sarà celebrata una messa di suffragio.

Papa Francesco: nomina padre Alexandre Awi Mello segretario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 12:15

Papa Francesco ha nominato segretario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita padre Alexandre Awi Mello, I. Sch., direttore nazionale del Movimento di Schönstatt in Brasile.
Padre Alexandre Awi Mello è nato il 17 gennaio 1971 a Rio de Janeiro. È stato ordinato sacerdote il 7 luglio 2001 come membro dell’Istituto secolare dei Padri di Schönstatt e ha ricoperto vari incarichi: vicario parrocchiale di Nossa Senhora das Dores a Santa Maria, nello Stato di Rio Grande do Sul; assessore della Gioventù apostolica di Schönstatt per il Sudest e Sud del Brasile; direttore nazionale del Movimento di Schönstatt in Brasile.
Ha compiuto gli studi di filosofia e di teologia presso la Pontificia Università Cattolica di Santiago del Cile; ha poi conseguito la licenza in Teologia presso la Philosophisch-Theologische Hochschule Vallendar (Repubblica Federale di Germania, 2000) e sta ultimando il dottorato in Mariologia presso la University of Dayton – International Marian Research Institute nell’Ohio (Stati Uniti d’America). Ha svolto l’incarico di professore di Teologia pastorale e sistematica, in Londrina, presso l’Istituto Paolo VI (2002-2004) e la Pontificia Università Cattolica del Paranà (2005-2009); quindi, dal 2012, in São Paulo, al Centro universitario salesiano e nella Facoltà di São Bento. Nel 2007 ha collaborato con la Segreteria di redazione della Conferenza di Aparecida. Direttore della rivista Tabor, ha pubblicato diversi articoli in riviste specializzate di catechesi e pastorale.

Brasile: la Caritas lancia l’allarme sull’aumento vertiginoso di profughi provenienti dal Venezuela

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 11:59

Ogni giorno circa 200 immigrati venezuelani, a causa della drammatica situazione politica ed economica del loro Paese, attraversano la frontiera meridionale per cercare rifugio in Brasile. Il dato è della Caritas brasiliana, che ha presentato il quadro della situazione in occasione del Consiglio pastorale episcopale (Consep) della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), il cui incontro è iniziato ieri. Di fronte all’organo direttivo della Cnbb la Caritas ha riferito che le richieste di asilo nei primi mesi del 2017 hanno già superato il dato complessivo dei precedenti 6 anni, secondo i dati forniti dal Ministero della Giustizia brasiliano. Fino al maggio di quest’anno, ci sono stati 8.231 richieste di asilo, contro le 3.375 del 2016. Attualmente sono circa 30.000 gli immigrati venezuelani nel paese; 2.000 di questi, secondo il Consiglio missionario indigeno (Cimi) appartengono al popolo indigeno Warao.
La Prefettura di Manaus (capitale dello stato di Amazonas) ha decretato la situazione di emergenza sociale per il flusso di immigrati appartenenti all’etnia Warao. A Boa Vista (stato di Roraima)è stato istituito in una palestra un centro di prima accoglienza che accoglie circa 400 persone, ma le richieste sono ancora maggiori.
Secondo il direttore esecutivo di Caritas Brasile, Luiz Claudio Mandela, i migranti venezuelani stanno soffrendo varie situazioni di discriminazione e sono costretti a vivere come spazzini e mendicanti a Manaus, Boa Vista e Pacaraima, la città che costituisce la porta d’ingresso dal Venezuela allo stato brasiliano di Roraima I venezuelani chiedono di regolarizzare la loro situazione, ma si trovano ad affrontare problemi come la lentezza del governo brasiliano nel ricevere e vagliare le richieste di asilo. Ad esempio a Pacaraima, città di confine, non è possibile accedere ad internet per avviare l’iter burocratico relativo alle richieste. Suor Claudina Scapini, segretario del settore Mobilità umana della Chiesa brasiliana, ha ricordato che molte piccole iniziative di solidarietà sono state effettuate dalle varie diocesi e comunità ecclesiali per ridurre al minimo le sofferenze dei migranti venezuelani. La Caritas in varie situazioni ha gestito l’emergenza e sensibilizzato le autorità locali. I vescovi hanno chiesto alla Caritas brasiliana di produrre documentazione e di sensibilizzare le diocesi su questa emergenza.

Istat: disoccupazione in calo, stabile per i giovani. L’occupazione continua a crescere tra gli over 50

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 11:48

Il tasso di disoccupazione nel mese di aprile è diminuito dello 0,4% rispetto a marzo e dello 0,6% rispetto all’aprile di un anno fa, attestandosi sull’11,1%, il livello più basso dal settembre 2012. Lo comunica l’Istat insieme al dato, più significativo in quanto relativo al totale della popolazione e non solo a quella attiva, dell’aumento del tasso di occupazione che sale al 57,9%, il risultato più elevato da otto anni a questa parte. Gli occupati in più sono 94 mila (+0,4%) rispetto al mese di marzo e 277 mila rispetto all’aprile del 2016. Ma la crescita è quasi tutta concentrata tra gli ultracinquantenni (+362 mila). Nella fascia 15-34 l’aumento è di 37 mila unità, mentre tra i 35 e i 49 anni gli occupati addirittura scendono di 122 mila unità. L’Istat spiega che su questo dato incidono sia il fattore demografico, con l’invecchiamento della popolazione, sia quello dell’aumento dell’età pensionabile.
Il tasso di disoccupazione giovanile (relativo cioè alla fascia 15-24) non è diminuito rispetto a marzo, quando pure si era toccato il livello minimo dal febbraio 2012; infatti nel confronto con l’aprile del 2016 si registra un calo netto di 3 punti percentuali.
In lieve aumento, dopo il calo di marzo, il numero degli inattivi, coloro che non hanno un lavoro e non lo cercano: ad aprile risultano lo 0,2% in più (24 mila persone) rispetto al mese precedente.

Diocesi: mons. Nosiglia (Torino), “apprensione e preoccupazione per la caduta di dialogo attorno alle scelte di bilancio della città”. “Disponibili a favorire il confronto”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 11:38

“Vivo con apprensione e preoccupazione la caduta di dialogo che si è venuta a creare tra l’amministrazione comunale, i sindacati e anche una parte importante del mondo cattolico, attorno alle scelte di bilancio della Città di Torino”. Queste le parole dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, in una nota diffusa ieri sera, nella quale rileva che “la mancanza di confronto costruttivo sui temi sociali ha conseguenze gravi e importanti su coloro che hanno bisogno di risposte concrete da chi è a servizio del bene comune” anche perché “il nostro territorio sta pagando prezzi molto alti alla crisi economica e sociale che accentua sempre più il divario tra le due città”. “Lavoratori, famiglie e giovani, poveri e immigrati soffrono maggiormente di questa situazione: ma è la città intera a veder compromesso il proprio futuro, se manca quel necessario e doveroso equilibrio fra i cittadini”, aggiunge Nosiglia. Ricordando che “il dialogo è il sale della democrazia” e che “il confronto, anche tra posizioni divergenti, è sempre utile”, l’arcivescovo auspica che “amministrazione comunale e sindacati (Cgil, Cisl e Uil) si incontrino al più presto”. “La Chiesa di Torino, preoccupata anch’essa del bene comune, si rende disponibile a favorire ogni iniziativa di confronto, attraverso l’azione congiunta di Ufficio pastorale sociale e del lavoro, Caritas, Migrantes”, sottolinea Nosiglia, richiamando tutti a “rimettere al centro delle attenzioni i soggetti più deboli” e a “orientarci verso il bene comune con scelte concrete e coraggiose”.

Giovani: mons. Fragnelli (Cei), “mobilità” e “ascolto” il binomio per “adulti umili e lungimiranti”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 11:34

“Nei giovani di oggi non c’è una chiusura ideologica al dialogo: il mondo dei giovani accetta di essere affiancato da quello degli adulti, ma domanda di intrattenere rapporti alla pari, che prescindano o mettano tra parentesi il ruolo e accettino di camminare verso una maggiore personalizzazione della presenza dei giovani nel mondo di oggi”. A spiegarlo è monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani e presidente della Commissione Cei per la famiglia, i giovani e la vita, in un’intervista al Sir, in cui sintetizza in due parole – “mobilità” e “ascolto” – lo stile della Chiesa accanto ai giovani, mentre la preparazione al Sinodo dei giovani convocato da Papa Francesco è già cominciata. “Mobilità – intesa non come fine a se stessa, ma come qualcosa che ha il sapore della ricerca, del desiderio dei giovani di impegnarsi per cercare un senso alla propria esistenza – e ascolto sono i due binari da percorrere per creare un nuovo incontro tra la Chiesa e i giovani”, spiega il vescovo: “Se vuole essere significativo, un adulto deve farsi compagno di viaggio dei giovani: se invece svolge ancora il ruolo di mediatore, con le sue ricchezze da trasmettere, finisce per non interessare. Per questo è molto importante lavorare sulla comprensione che gli adulti hanno dei giovani”. Un esempio per tutti, la tecnologia, che “finisce per creare in loro una sorta di onnipotenza tecnologica: ma è una onnipotenza del ‘know-how’, che nasconde una grande fragilità e solitudine”. Ci vogliono, allora – conclude Fragnelli – “adulti umili e lungimiranti, che si rendano capaci di camminare con loro e di dialogare con i sogni dei giovani”.

Giovani: mons. Fragnelli (Cei), una pastorale “da persona a persona” per “dialogare con i loro sogni”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 11:31

Una pastorale “da persona a persona”, che passi dall’offrire risposte al saper suscitare domande, tramite adulti capaci di farsi compagni di viaggio e di “dialogare con i sogni dei giovani”. E’ questo – spiega monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani e presidente della Commissione Cei per la famiglia, i giovani e la vita, in un’intervista al Sir – il “filo rosso” che lega la riflessione dei vescovi italiani e il cammino di preparazione del prossimo Sinodo. “Il tema dei giovani, come non sempre avviene con altri temi, ha appassionato realmente tutti”, riferisce il presule a proposito del confronto tra i vescovi nella recente Assemblea della Cei, “è oscillato da una visione fortemente realistica, al limite della rassegnazione ad un allontanamento dei giovani non solo fisico ma soprattutto culturale, fino all’estremo opposto dell’entusiasmo per una prospettiva di rinnovato dialogo con essi, che comporta la scoperta di una riconsiderazione del ruolo non solo delle singole persone – i sacerdoti, gli educatori – che hanno tutte le competenze come educatori, ma anche del ruolo istituzionale della Chiesa di fronte all’inadeguatezza, e a volte l’omissione, di altre istituzioni in cui si muovono i giovani”.  Tra le proposte concrete, “creare nuove forme e spazi e di ascolto, oltre ai canali tradizionali, non molto presi in considerazione tra i giovani. Andare incontro ai giovani negli ambienti e nei linguaggi che praticano, per imparare da loro, imparando dalla logica del Documento preparatorio del Sinodo dei giovani, dove alla fine della prima parte si legge: “Coloro che appaiono perdenti finiscono per rivelarsi vincenti”.

 

 

 

 

Paesi Bassi: Chiesa in cammino verso il Sinodo giovani. Incontri a ‘s-Hertogenbosch, Harleem e Rotterdam

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 11:20

Le diocesi olandesi si mettono in ascolto dei giovani in vista del Sinodo del 2018. A’s-Hertogenbosch (Boscoducale) è il settore giovanile della diocesi (Jong Bisdom Den Bosch) a organizzare una serata di dialogo attorno alla domanda “che cosa pensano i giovani della fede cattolica e della Chiesa?”. Il documento preparatorio del sinodo è già stato inviato alle parrocchie, ma ora è il momento che i giovani facciano “sentire la propria voce e condividano le proprie esperienze e i propri pensieri sulla Chiesa”. All’incontro, che si terrà l’8 giugno, sono invitati giovani credenti e non credenti, tra i 16 e i 30 anni; sarà presente anche il vescovo ausiliare Rob Mutsaerts, “contento di ascoltare ciò che i giovani diranno”. La stessa sera si riuniranno a Harleem anche i giovani della diocesi di Amsterdam “per discutere della Chiesa di ieri, oggi e domani”: tutti i giovani sono quindi “cordialmente invitati e potranno dire che cosa è importante nella loro vita e che cosa si aspettano o chiedono alla Chiesa”, si legge nell’invito. Per facilitare il dialogo saranno usate metodologie di lavoro diverse per affrontare una serie di argomenti. Anche qui ci sarà il vescovo ausiliare della diocesi, Jan Hendriks, “per ascoltare”. A Rotterdam il dialogo sul sinodo sarà l’11 giugno, in uno degli appuntamenti previsti dal “Tour of Faith” che ogni seconda domenica riunisce a livello diocesano i giovani in luoghi diversi della diocesi. Parteciperà all’incontro sul sinodo il vescovo Jan Van Den Hende.

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