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Europa: Truffelli (Ac), “Ue grande progetto da ripensare e rilanciare”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 18:00

“Le realtà che promuovono questa Summer School vedono ancora l’Europa comunitaria come una speranza per il nostro tempo”. Lo ha affermato Matteo Truffelli, presidente dell’Azione cattolica italiana, inaugurando questo pomeriggio a Roma l’iniziativa formativa “Acting EurHope”, promossa dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” dell’Ac in collaborazione con Caritas italiana, Focsiv e Missio nell’anno del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. I lavori proseguiranno fino al 22 luglio. Una “speranza” e una scommessa rinnovata sulla costruzione comunitaria, ha aggiunto Truffelli, “anche perché, piaccia o meno, il futuro dell’Europa in gran parte determinerà il futuro delle nostre comunità locali e regionali, degli Stati aderenti, dell’intero scenario internazionale, per quel carattere di crescente interdipendenza che abbiamo chiamato globalizzazione”. Truffelli si è poi soffermato su alcuni caratteri specifici della scuola, fra cui l’aspetto formativo e quello intergenerazionale. Quindi il presidente di Ac ha osservato: “Per i giovani di oggi probabilmente l’Europa è finalmente un fatto normale”, “è spazio in cui andare ‘normalmente’ a studiare, lavorare, fare vacanza…”.
“Eppure molto spesso, per molti giovani, oggi Europa è un concetto che viene declinato innanzitutto in chiave negativa. Non è più sinonimo di futuro, apertura, opportunità, ma di crisi, regole strette, obblighi. Ecco allora l’importanza di formare una generazione alla storia, al senso, al valore della dimensione europea”. Truffelli ha proseguito citando dapprima Papa Francesco e poi il Presidente Mattarella, segnalando le “crisi” che l’Europa sta attraversando e, al contempo, segnalando successi e nuove sfide che l’Ue ha davanti. È questo – secondo Truffelli – “il tempo del discernimento” per un “grande progetto da ripensare e rilanciare”. “Sfiducia e disincanto – ha osservato – sembrano sempre più essere i sentimenti prevalenti anche nei confronti dell’Europa, dopo che ormai da decenni hanno preso il sopravvento nel rapporto tra cittadini e politica nazionale”. Ma “di fronte alla attuali difficoltà, l’Europa non può fare finta di niente. E gli europeisti, come noi, meno che mai. Occorre affrontare le questioni sul tavolo. E per poterlo fare, bisogna probabilmente tornare ancora una volta a guardare alla storia” per “tornare alle ragioni originarie, alle motivazioni che hanno dato origine al sogno europeo”.
Ragioni che Truffelli ha indicato e poi più precisamente declinato: pace, libertà, solidarietà. “Oggi bisogna probabilmente saper rideclinare quelle ragioni originarie calandole nel contesto attuale”. E ha concluso: “La storia è fatta, se si volge lo sguardo al passato; la storia si fa se si vive appieno il presente e si progetta il futuro. È questa che desideriamo per la nostra Europa”.

Carmelitani: Roma, il 26 luglio si ricorda il beato Tito Brandsma nel 75° anniversario della morte nel campo di Dachau

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 16:49

Il beato Tito Brandsma, carmelitano olandese morto a Dachau il 26 luglio 1942, verrà ricordato nel 75° anniversario dell’uccisione con una messa di suffragio che sarà presieduta da mons. Antonius Lambertus Maria Hurkmans, vescovo emerito di ‘s-Hertogenbosch, giovedì 27 luglio, alle 18.30, nella Chiesa parrocchiale di santa Maria in Traspontina, a Roma. Brandsma, come professore e magnifico rettore dell’Università Cattolica di Nimega non ché come assistente ecclesiastico dei giornalisti cattolici olandesi, entrò più volte in conflitto col regime nazista. Venne dapprima internato ad Amersfoort, nei Paesi Bassi, e successivamente trasferito a Dachau, dove a 61 anni trovò la morte. Fu beatificato il 3 novembre 1985 da Papa Giovanni Paolo II come martire per la fede.

Cristo, capitano della nostra nave (Macario)

Natidallospirito.com - Tue, 2017-07-18 16:43
Natidallospirito.com Nati dallo Spirito>> spiritualità cristiana ortodossa

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Come nel mondo visibile nessuno può percorrere e attraversare il mare da se stesso, se non ha una barca di legno agile e leggera che sola è in grado di muoversi sulle acque, perché se uno cammina sul mare affonda e muore, così è impossibile che un’ anima da se stessa percorra, oltrepassi e attraversi l’amaro oceano del peccato e il pericoloso abisso delle potenze malvagie, delle passioni tenebrose, se non ha ricevuto lo Spirito del Cristo che è leggero, celeste e alato, e che cammina e passa sopra ogni malizia; grazie a lui potrà raggiungere direttamente e senza deviazioni il porto celeste del riposo, la città del re. Come quanti viaggiano in nave non attingono dal mare per bere, né da esso si procurano vestito e cibo, ma tutto questo lo portano nella barca da fuori, così le anime dei cristiani ricevono cibo celeste e vesti spirituali non da questo mondo, ma dall’ alto, dal cielo, e vivendo di ciò che viene dall’ alto, imbarcate sulla nave dello Spirito buono e datore di vita, passano oltre le potenze avverse e malvagie dei principati e delle potestà (cf. Ef 6,12). E come tutte le navi sono fabbricate con uno stesso tipo di legno e con esse gli uomini possono attraversare il mare amaro, così tutte le anime cristiane fortificate dall’ unica luce divina e celeste dei differenti doni
dell’ unico Spirito (cf. 1Cor 12,4) superano ogni malizia.

Per una buona traversata la nave necessita di un pilota e di un vento moderato e lieve. Il Signore stesso è tutto questo; egli viene nell’ anima che ha fede e le fa attraversare le terribili tempeste, i selvaggi flutti del male e le burrasche provocate dai venti impetuosi del peccato calmando la tempesta con forza, perizia e destrezza, come lui sa. Senza il pilota30 celeste, il Cristo, è impossibile infatti che uno attraversi il mare malvagio delle potenze di tenebra e le burrasche delle amare tentazioni. È detto infatti: salgono fino ai cieli e discendono fino agli abissi (cf. Sal 106,26). Ma colui che avanza sulle onde selvagge (cf. Mc 4,35-40) è esperto nell’ arte del pilota e in fatto di guerre e di tentazioni. È detto infatti: Essendo stato messo alla prova egli stesso può venire in aiuto a quelli che subiscono la prova (Eb 2,18).

Macario l’Egiziano
in Pseudo-Macario, Spirito e fuoco, Qiqajon. pp. 381-382

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Papa Francesco: Unitalsi, un bimbo malato gli scrive da Loreto e lo invita al prossimo “pellegrinaggio della gioia”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 16:32

“Caro Andrea, è stato bello ricevere la tua lettera e sapere della tua ricca avventura vissuta con l’Unitalsi insieme al pellegrinaggio della gioia a Loreto per i bambini. Qualcuno mi ha anche detto che prima di mandare la lettera l’hai letta a tutti i tuoi amici e, quando hai chiesto loro se erano contenti se me la inviavi, hanno applaudito con forza! Grazie allora a te per le belle parole e grazie a tutti i tuoi amici di Loreto. Grazie anche per la foto di gruppo che mi hai mandato dove ho potuto vedere che siete tanti e bellissimi! Mentre guardavo ogni volto nella foto, ho pregato la Madonna di Loreto per voi e vi ho benedetto di cuore insieme ai vostri genitori, ai volontari, ai sacerdoti e ai responsabili dell’Unitalsi”. Papa Francesco ha risposto così alla lettera che gli era pervenuta da Andrea, nove anni, cui la mamma aveva fatto dono, per la prima comunione, di un pellegrinaggio con l’Unitalsi. E il piccolo, a nome di tutti bambini disabili partecipanti al Pellegrinaggio della Gioia, aveva voluto scrivere al Papa per raccontarglielo. “Siamo più di 130 bambini – scrive tra l’altro Andrea – e molti sono malati, altri in sedia a rotelle ed altri sono soli ed accompagnati da alcune suore”. “Noi ci conosciamo e ti diciamo che ti vogliamo bene”, prosegue il bambino chiedendo a Francesco due cose: “Alla fine della messa ci danno sempre la benedizione. Ti posso chiedere di benedirci mentre ci guardi in foto per essere domani bravi come te? E, se puoi, perché l’anno prossimo non vieni anche tu a Loreto? Mi hanno già detto che lo stesso pellegrinaggio dei bambini a Loreto si rifarà il prossimo anno a giugno… sai che bello che sarebbe!”. “Grazie per l’invito che mi hai fatto a venire in pellegrinaggio con voi – si legge ancora nella risposta del Pontefice – stare con i bambini per me è la gioia più grande. Un proverbio dice: ‘mai dire mai!’ e quindi affidiamo tra le mani della Provvidenza questo sogno”.

Venezuela: card. Urosa (Caracas) e centinaia di persone ostaggi di un gruppo armato in chiesa, “inaccettabile attacco”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 16:25

Domenica 16 luglio, giorno in cui in Venezuela si è svolto il referendum popolare contro l’Assemblea costituente voluta dal presidente Maduro (hanno votato 7 milioni di persone), il cardinale Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, e centinaia di fedeli sono rimasti ostaggio di un gruppo armato paramilitare all’interno di una chiesa. I cittadini che votavano in un punto elettorale nelle vicinanze della chiesa di Nostra Signora del Carmelo, dove l’arcivescovo di Caracas celebrava la festa patronale, sono stati costretti a rifugiarsi in chiesa e hanno vissuto ore di paura sotto assedio, con una donna uccisa e alcuni feriti. È stato “un inaccettabile attacco al popolo e al cardinale Urosa”, denuncia oggi una nota dell’arcidiocesi di Caracas che ricostruisce nel dettaglio tutta la vicenda. “Facciamo notare il punto elettorale non era all’interno della parrocchia ma su viale Sucre”, sottolinea l’arcidiocesi. Nonostante ciò il gruppo armato filo-governativo ha iniziato a lanciare invettive contro i cittadini che partecipavano al referendum e alcuni motociclisti minacciavano di aggredire chi votava. “Le persone si sono rifugiate in chiesa – spiega l’arcidiocesi – e pochi momenti dopo si sono sentite raffiche di spari. Poi si è saputo che una persona era morta e altri sono rimasti feriti su avenida Sucre, vicino alla chiesa. Il gruppo violento ha continuato a molestare le persone rifugiate in chiesa e si è stati costretti a chiudere le porte per proteggerli. Vista la gravità della situazione il cardinale ha chiamato un sacerdote per chiedere l’appoggio delle autorità”. Il parroco padre Erick Tovar è riuscito a parlare con alcuni del gruppo armato ma inutilmente, quindi sono arrivati alcuni ufficiali della polizia nazionale bolivariana che hanno reso possibile l’evacuazione degli ostaggi. L’ultimo ad uscire dalla chiesa è stato il cardinal Urosa, che ha poi denunciato “l’attacco di gruppi armati contro cittadini riuniti pacificamente per partecipare alla consultazione popolare sulla Costituente”. Il cardinale Urosa ha chiesto al governo di assicurare “la protezione delle forze dell’ordine ai sacerdoti, diaconi e laici” e di “far cessare la violenza contro il popolo venezuelano”.

Welfare: Coldiretti, Tulio Marcelli è il nuovo presidente dell’Epaca

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 16:09

Tulio Marcelli è il nuovo presidente nazionale dell’ Epaca, il patronato della Coldiretti per i servizi alla persona che da più di 60 anni garantisce informazioni, consulenze e servizi in materia di previdenza e assistenza, diritto di famiglia e successione, mercato del lavoro, assistenza sanitaria, prestazioni sociali legate al reddito. Epaca è il primo Patronato in Italia del lavoro autonomo e per l’assistenza Inail, una realtà – spiega la Coldiretti – che conta 627 uffici sul territorio e più di duemila tra operatori e consulenti. Tulio Marcelli è nato nel 1972, è sposato e ha quattro figli. Laureato in giurisprudenza, è titolare dell’azienda agrituristica, il «Relais La Torre» in località Chiassa Superiore e, oltre ad essere presidente della Federazione Regionale della Toscana e ai vertici dell’organizzazione provinciale di Arezzo, è membro della giunta nazionale di Coldiretti. “Sono onorato di aver ricevuto questo incarico che accetto con la consapevolezza della necessità di offrire ai cittadini servizi di qualità” ha affermato il neopresidente nel sottolineare l’importanza dell’impegno “di fronte alle grandi sfide e cambiamenti che attendono l’ Epaca nei prossimi anni”.

Alluvione in Valtellina: mons. Cantoni (Como), “il ricordo di quei parroci con l’odore delle pecore”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 15:49

“Prima della benedizione vorrei ricordare l’apporto positivo dei nostri parroci i quali con l’odore delle pecore, come direbbe Papa Francesco, hanno vissuto solidalmente con la loro gente come presenza della Chiesa attiva sul territorio”. È con questo richiamo ai tanti sacerdoti della Valtellina che, in quel lontano 1987, vissero i giorni della tragedia al fianco delle loro comunità che si è conclusa la celebrazione per il trentennale dell’alluvione, costata la vita a 53 persone. Oltre un migliaio i presenti ad Aquilone, una delle frazioni del comune di Valdisotto (Sondrio), letteralmente cancellata dalla frana della Val Pola del 28 luglio. Poche settimane prima – il 18 luglio – si contarono i primi morti in Val Tartano. Alla commemorazione civile, che ha preceduto la messa, ha partecipato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Di fronte alle calamità, a partire da quelle naturali – ha detto il vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, nell’omelia -, siamo riportati immediatamente alle nostre comuni radici, che ci fanno sentire di appartenere ad un’unica famiglia chiamata ad una più intensa solidarietà, ci rimandano al nostro territorio, al ricco patrimonio naturale, storico, artistico, culturale e religioso da difendere”.

Quanto accaduto, ha proseguito mons. Cantoni, “non ha solo trasformato il nostro territorio nella sua conformazione morfologica. Ha generato in ciascuno di noi dolore e lutti, ma insieme ha permesso un vivo coinvolgimento. Non siamo rimasti passivi di fronte alla drammatica situazione, ma piuttosto ci ha dato l’occasione per trasformare la tragedia in una nuova opportunità, frutto di una vicendevole responsabilità, che è il modo più degno, insieme alla preghiera di suffragio, per onorare la memoria delle numerose vittime. Abbiamo imparato a testimoniare la solidarietà verso gli altri ma anche a sentirci responsabili verso la natura, di cui non siamo padroni ma solo dei custodi”.

Parlamento europeo: Tajani scrive al presidente della Polonia, “preoccupazione” per la riforma del sistema giudiziario

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 15:32

Con una lettera indirizzata al presidente della Repubblica polacca, Andrzej Duda, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha espresso oggi “un chiaro segno di preoccupazione” riguardo a due leggi adottate dal Parlamento polacco che riformano il sistema giudiziario. Questa legislazione “ha creato grande preoccupazione nel Parlamento europeo” per tre motivi, scrive Tajani: potrebbe “violare i principi fondamentali dei trattati Ue, indebolire l’indipendenza e l’imparzialità del sistema giudiziario polacco e minacciare la separazione dei poteri in Polonia”. La critica di Tajani è anche contro la proposta presentata al Sejm il 13 luglio e probabilmente discussa nella sessione parlamentare cominciata oggi a Varsavia, che “pone fine al mandato degli attuali giudici della Corte suprema” e darebbe l’autorità al ministro della Giustizia di nominare i sostituti. Il presidente del Parlamento europeo, che afferma di avere ricevuto “la richiesta” di esprimere le perplessità “da una vasta maggioranza di capi dei gruppi politici” al Parlamento, si rivolge al presidente Duda nel “rispetto del suo ruolo come garante supremo della Costituzione polacca” e gli chiede di riesaminare la questione e “di prendere in considerazione queste preoccupazioni”. “L’indipendenza del giudiziario è essenziale per la democrazia”, ha scritto Tajani su Twitter.

Diocesi: Benevento, venerdì 21 al Giffoni Film festival il musical “Scugnizzi” del centro sociale “È più bello insieme”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 15:12

Nell’ambito del Giffoni Film festival 2017, in svolgimento a Giffoni Valle Piana (Sa), venerdì 21 luglio, alle 17.30 i partecipanti al laboratorio “Danza e musical” del centro sociale polifunzionale “È più bello insieme” di Benevento porteranno in scena il musical “Scugnizzi” nell’area danza. È più bello insieme” è un’opera-segno della Caritas di Benevento, nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani vincenziani, in collaborazione con la Cooperativa “La Solidarietà” e il Dipartimento di salute mentale dell’Asl Bn1. Grazie a questa comunità si vuole favorire e potenziare la qualità della vita delle persone con disabilità. “È circa un anno – si legge in una nota – che dieci ragazzi del centro si preparano alla rappresentazione seguiti dall’educatrice/istruttrice di danza Francesca De Nigris di ‘Dancing on the world’ in collaborazione con il Centro sportivo italiano (Csi)”. “La parola chiave dell’esibizione – prosegue la nota -sarà ‘autonomia’ poiché i protagonisti si muoveranno sul palco gestendo da soli spazi, tempi delle scalette ed oggetti di scena”. “Attraverso il linguaggio della danza i ragazzi esprimono la loro voglia di essere protagonisti della vita sociale, del mondo che li circonda e di lanciare un messaggio”. “Durante il musical – conclude la nota – saranno infatti affrontati temi sociali come la droga, il rispetto dei diritti umani e la dura realtà del carcere, grazie anche alla direzione artistica di Francesca De Nigris che, prendendo spunto dal film di Nanni Loi e dalle musiche di Claudio Mattone, ha scelto brani e montato coreografie sulle esigenze dei ragazzi”. Le otto coreografie saranno introdotte dalla recita di brani da parte dell’attore Pier Paolo Palma.

Processo in Vaticano: “il reato è peculato”, compiuto da “pubblici ufficiali”. La difesa chiede “perizie”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 14:28

Il reato che si contesta è il peculato, che nella fattispecie consiste nell'”aver usato male il denaro della Fondazione Bambino Gesù”, tramite “un’appropriazione indebita”. A precisarlo è stato il promotore di Giustizia aggiunto, Roberto Zanotti, durante la prima udienza del processo in corso in Vaticano per la distrazione di fondi alla Fondazione Bambino Gesù. Giuseppe Profiti, ex presidente della Fondazione, e Massimo Spina, ex tesoriere della Fondazione, “sono imputati in quanto pubblici ufficiali”, ha precisato Zanotti contestando l’istanza di Antonello Blasi, avocato di Profiti, che evocava anche il difetto di giurisdizione del reato, in quanto l’Ospedale vaticano ha sede in piazza S. Onofrio, che è zona extraterritoriale ma si trova in Italia, e la Fondazione stessa, dove lavorava Profiti, ha sede in Italia, sulla passeggiata del Gianicolo, e quindi non rientra tra gli enti dipendenti dalla Santa Sede. Blasi ha anche affermato che il luogo dove è avvenuto il presunto reato è in Inghilterra, dove sono finiti i bonifici al centro del processo. L’avvocato di Spina, Ottaviani, si è associato al suo collega e ha sostenuto che “mancano elementi fondamentali per dire che il reato è stato consumato o preparato in Vaticano”, evocando sia una pregiudiziale civile che una pregiudiziale amministrativa e sollevando la necessità che si interrompa il processo, per accertare queste ultime. Proposta, questa, respinta al mittente da Zanotti, che ha ricordato come il recente Motu Proprio del Papa “ha ampliato la funzione di pubblico ufficiale, e non è minimamente dubitabile che i soggetti ricoprano tale funzione”. “In Vaticano o no – ha detto il promotore di giustizia aggiunto – l’accusa di peculato è essersi appropriati indebitamente o aver usato in modo illecito denaro pubblico”.
Il Collegio si è ritirato alle 10.53 ed è tornato in aula alle 11.23, quando con il rigetto delle istanze citate si è chiusa la parte preliminare e si è aperto il dibattimento con le istanze istruttorie. Tre le richieste di Blasi, avvocato di Profiti: quella che i testimoni siano chiamati a deporre lo stesso giorno delle testimonianze degli imputati, “per evitare contaminazioni”; quella di una perizia sui lavori effettuati e svolti sia nel Palazzo San Carlo sia nell’appartamento del card. Bertone, “ad integrazione delle richieste già depositate”; l’acquisizione della documentazione sulla natura della Fondazione e l’accertamento della qualifica di pubblico ufficiale. Ottaviani, avvocato di Spina, ha precisato che quest’ultimo “non aveva alcun potere di firma e non poteva disporre di beni”. Una eventuale perizia in merito, dunque, servirebbe a dimostrare che Spina “non aveva alcuna funzione di cassa, ma solo una funzione di indirizzo di flussi finanziari: il ruolo di tesoriere è diverso dal ruolo del cassiere. L’ordine di bonifico non spettava a lui: doveva eseguire ordini che venivano da livelli superiori al suo”. Il presidente del Tribunale, Papanti-Pellettier, ha spiegato che il Collegio “si riserva di decidere sulle perizie”, mentre per le modalità di prosecuzione “concorda sull’esigenza che le difese e i testimoni vengano sentiti lo stesso giorno o nei giorni immediatamente successivi”. “Poiché le ferie di questo Tribunale terminano il 20 settembre, in considerazione dell’importanza di tale processo – ha annunciato Pellettier – il Tribunale è disposto ad anticipare la prosecuzione del processo al 7 settembre”. Le risposte sulle perizie verranno comunicate a tempo debito.

Media: mons. Galantino (Cei), “speranza e fiducia accendono il motore della nostra azione di comunicatori”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 14:22

“Speranza e fiducia. Sono queste le due istanze che accendono il motore della nostra azione di comunicatori. Ancora di più in questo tempo afflitto da angoscia e paura e dal nostro effimero sintonizzarci sulle cattive notizie”. Lo scrive monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’editoriale dell’ultimo numero de “Il Telespettatore” (Aiart). “Papa Francesco ce lo chiede non solo attraverso le parole del Messaggio per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali ma ogni giorno, testimoniando se stesso e una Chiesa che si fa madre amorevole e maestra saggia. Una Chiesa di Misericordia che si sforza di ricercare uno ‘stile comunicativo aperto e creativo’, lontana da protagonismi e predisposta alle soluzioni”. “Buona Notizia – sottolinea monsignor Galantino – vuol dire anche questo: contribuire a realizzare un umanesimo dove le relazioni siano ponti autentici e non opportunità di scontro, dove ogni persona si senta a casa dappertutto e soprattutto dove i più deboli vengano tutelati”. “Un umanesimo – aggiunge – dove anche l’informazione possa diventare uno strumento meraviglioso di comunicazione e non un nuovo potere da cui difendersi”. Quindi, prosegue il segretario generale della Cei, “come comunicatori siamo chiamati a un intenso lavoro di ricerca che non può essere fatto se non attraverso un umile esercizio dell’ascolto. ‘Siamo grandi – spiegava il beato Rosmini – perché siamo bisognosi’. Di capire proposte di media education, il suo proficuo lavoro formativo la rendono un punto di riferimento dell’universo associativo in materia di media e comunicazione”. E di questo “la Chiesa italiana non può che essere felice”. Monsignor Galantino esorta “ancora una volta – come ci chiede il Santo Padre – a non aver paura di comunicare la Buona Notizia. Comunicare non vuol dire soltanto parlare, scrivere, postare o mettere in scena. Ma anche fare silenzio e vivere la propria vita con e nel Signore Gesù Cristo”.

Polonia: in corso a Czestochowa il Forum europeo dei giovani

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 14:14

Prosegue fino al 20 luglio, a Czestochowa, in Polonia, il Forum europeo dei giovani 2017. Nel corso della cinque giorni , iniziata il 16 luglio e organizzata dalla Comunità Emmanuel, i partecipanti, tra i 16 e i 30 anni, hanno la possibilità di “incontrarsi fra loro come credenti e membri della Chiesa – spiega la responsabile, Elzbieta Szefer – ma soprattutto possono incontrarsi con Dio e stringere amicizia con Lui affinché quel Gesù che sembra a volte così lontano diventi vicino e aiuti nel quotidiano a fare delle scelte giuste permettendo di vivere la pienezza della vita”. I giovani affermano di “voler rispondere all’appello di Papa Francesco” . Il Forum per loro “è la continuazione” della Gmg del 2016 di Cracovia, un’occasione per “riflettere su come realizzare l’incoraggiamento del Santo Padre a cambiare il divano con un paio di scarpe per contagiare gli altri con la gioia che nasce dall’amore del Signore”. I giovani, ogni mattina partecipano alla preghiera dell’adorazione e, successivamente, ascoltano una delle conferenze previste dagli organizzatori per aiutare la riflessione su solitudine, libertà e coraggio. La liturgia eucaristica celebrata alla fine di ogni mattinata costituisce l’introduzione al dibattito pomeridiano sulla fede, a diversi workshop e incontri di testimonianza. In serata si svolgono dei concerti dal vivo ma anche dei dibattiti sulla misericordia, come da programma per questa sera, e delle preghiere mariane.

Diocesi: mons. Castellucci (Modena), “onorati” per nomina mons. Morandi segretario Congregazione dottrina fede

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 14:09

“Come diocesi  siamo onorati della scelta di papa Francesco, che riconosce in uno dei nostri sacerdoti le qualità e i doni per portare avanti un servizio così delicato e complesso alla Chiesa universale. La data dell’ordinazione non è ancora fissata, ma potrebbe essere alla fine di settembre, mentre il luogo sarà il nostro Duomo”. Così mons. Erio Castellucci, vescovo di Modena-Nonantola, comunicando oggi in Arcivescovado che il Santo Padre Francesco ha nominato mons. Giacomo Morandi, dal 2015 sottosegretario alla Congregazione per la Dottrina della fede, segretario della medesima Congregazione, e lo ha elevato ad arcivescovo della sede titolare di Cerveteri. Già amministratore diocesano di Modena-Nonantola, dal 14 settembre 2015 mons. Morandi è stato confermato vicario generale della stessa diocesi. Docente di Sacra Scrittura presso l’Issr di Modena e di esegesi patristica presso il Centro Aletti di Roma, il 27 ottobre 2015 era stato nominato sotto-segretario della Congregazione vaticana.

 

Pellegrinaggi: Unitalsi, da domani 600 marchigiani a Lourdes

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 14:03

Prenderà il via domani, mercoledì 19 luglio, alle 16, dalla stazione ferroviaria di San Benedetto del Tronto (Ap) il pellegrinaggio a Lourdes della Sezione marchigiana dell’Unitalsi. Saranno 600 i pellegrini, molti provenienti dalle zone terremotate e, in particolare, da Camerino, che saliranno sul treno alla volta della Francia. “A tutte le popolazioni terremotate – si legge in una nota – è dedicato idealmente questo ‘viaggio spirituale in treno’ verso il santuario francese”. Per l’occasione la Chinotto Neri ha donato oltre 2mila bibite per “rinfrescare” il pellegrinaggio soprattutto dei malati, dei disabili e delle tante famiglie terremotate che partiranno per Lourdes. “Un anno è già passato non senza difficoltà soprattutto legate al post-terremoto che ha visto tante nostre sorelle e fratelli vivere situazioni di sofferenza e disagio”, ricorda Giuseppe Pierantozzi, presidente della Sezione marchigiana dell’Unitalsi. “La nostra associazione – aggiunge – non ha fatto mai mancare loro il sostegno e l’affetto, tanto che molti saliranno con noi sul treno che porta a Lourdes”. “Desidero, con ancora più forza e convinzione, dedicare questo pellegrinaggio a loro, alle loro famiglie, ai loro figli, ai loro malati e disabili. Tutto questo per testimoniare che non sono soli e non lo saranno mai”, prosegue. “Ci tengo a ringraziare la Chinotto Neri per la particolare sensibilità dimostrata in questa occasione. Ci hanno fatto un bel regalo – conclude Pierantozzi – che sicuramente sarà gradito da tutti i nostri pellegrini”.

Processo in Vaticano: agli atti del processo una lettera del card. Bertone

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:52

Agli atti del processo, iniziato oggi in Vaticano con l’udienza preliminare, per la distrazione dei fondi della Fondazione Bambino Gesù c’è anche una lettera del cardinale Tarcisio Bertone, ex segretario di Stato Vaticano. Lo ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi a seguire il processo, durante il briefing tenutosi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede. Ad un certo punto dell’udienza di oggi, il presidente del Collegio giudicante, Paolo Papanti-Pellettier, ha chiesto un “chiarimento” ad Alfredo Ottaviani, avvocato di Massimo Spina, sull’ultima parte della sua istanza, in cui fa riferimento ad una lettera, ora agli atti, del cardinale Bertone. “Se il documento è ammesso, a noi va benissimo”, ha detto Ottaviani: “Se nessuno la mette in dubbio, siamo tutti d’accordo: se qualcuno la mette in dubbio, vedremo…”, ha aggiunto adombrando la possibilità che la difesa chiami a testimoniare il porporato.

Processo in Vaticano: terminata prima udienza, la prossima sarà il 7 settembre

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:45

È durata poco meno di due ore la prima udienza del processo in Vaticano per la distrazione di fondi dalla Fondazione Bambino Gesù. Lo ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi a seguire l’evento. “Poiché le ferie di questo Tribunale terminano il 20 settembre – ha detto il promotore di giustizia, Gian Pietro Milano, al termine dell’udienza di oggi, iniziata alle 10.08 e terminata alle 11.56 – in considerazione dell’importanza di tale processo, il Tribunale è disposto ad anticipare la prosecuzione del processo al 7 settembre”. L’aggiornamento del processo, dunque, è fissato per il 7, 8 e 9 settembre, “ed eventualmente alcuni giorni della settimana successiva”. Gli avvocati dei due imputati avranno dieci giorni di tempo per presentare memorie integrative. Alle ore 11.16 la seduta è stata tolta. I due imputati, Giuseppe Profiti e Massimo Spina, sono entrati in aula alle 9. 53, accompagnati dai due rispettivi avvocati d’ufficio: Antonello Blasi, per Profiti, e Alfredo Ottaviani, per Spina. Il Collegio giudicante era presieduto Paolo Papanti-Pellettier. Dopo la lettura del reato d’accusa – che si configura come peculato – sono state presentate le prime istanze preliminari. Prima proposta dell’avvocato Blasi è stata la richiesta che i giornalisti non fossero presenti in aula, ma seguissero processo in streaming in un’altra aula, “a causa della risonanza potenziale mediatica di questo processo e per le esperienze pregresse”. Blasi ha citato altri processi tenuti Vaticano, in cui ci sono stati “segni di approvazione e disapprovazione da parte dei giornalisti”, e dunque “motivi di disturbo”. Ottaviani ha concordato con il suo collega, dicendo: “Ci sentiamo un po’ pressati, perché li abbiamo alle spalle”. “Non è possibile che li abbiate davanti”, la risposta ironica di Papanti-Pellettier. Sulla stessa linea il promotore di giustizia, Gian Piero Milano, che ha contestato l’istanza dell’avvocato di parte: “La pubblicità è necessaria in un caso come questo, di interesse pubblico. Mi spiace che non abbiate la distanza di sicurezza dai giornalisti, ma non vedo altre soluzioni”. Alle 10.18 il Collegio si è ritirato e alle 10.33 è riapparso in aula, per comunicare che il Tribunale vaticano rigetta l’istanza “perché non sussistono né circostanze di legge, né circostanze di fatto”. Nessuna istanza si è costituita parte civile.

Germania: ieri a Colonia consultazione in vista del Sinodo sui giovani del 2018

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:33

Una consultazione in vista del Sinodo sui giovani del 2018 si è svolta a Colonia ieri: 25 rappresentanti di associazioni, diocesi e ambiti diversi della pastorale giovanile sono stati invitati dalla Commissione giovani della Conferenza episcopale tedesca per un “hearing”. “Mi stupisce vedere con quanta intensità i giovani si occupino di fede e di Chiesa nella loro vita”, ha commentato mons. Stefan Oster, presidente della Commissione giovani. La giornata è cominciata con uno scambio in cinque gruppi formati da giovani e membri della Commissione, su cinque temi: lo stile di vita dei giovani, obiettivi e visioni per la propria vita, la fede personale, le attese verso la Chiesa cattolica e Chiesa e società. I risultati dei dialoghi sono poi stati riportati in assemblea plenaria e ridiscussi con tutti i giovani che “si sono mostrati entusiasti per l’apertura dei vescovi“, annota il comunicato stampa della Conferenza episcopale. Anche il vescovo Oster ha manifestato apprezzamento per il clima di dialogo che si è creato. I giovani presenti hanno espresso il desiderio di continuare in questo stile di confronto tra le diverse realtà giovanili e con i vescovi anche in futuro. “La trasmissione personale, autentica e credibile della fede è particolarmente importante per i giovani. Continueremo a lavorare su questo come Chiesa anche in vista del Sinodo”, ha sintetizzato il vescovo Oster.

Papa Francesco: “Superare tutte le forme di razzismo, intolleranza e strumentalizzazione della persona umana”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:32

“Bisogna superare tutte le forme di razzismo, d’intolleranza e di strumentalizzazione della persona umana”. È il tweet lanciato oggi da Papa Francesco sull’account @Pontifex.

Bisogna superare tutte le forme di razzismo, d’intolleranza e di strumentalizzazione della persona umana.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) July 18, 2017

Incendi: Coldiretti, “almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco”. “Costo per la collettività da 10mila euro all’ettaro”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:29

“Ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo”. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla devastante ondata di incendi che “provoca un costo per la collettività stimabile in circa 10mila euro all’ettaro percorso dalle fiamme”. Secondo la Coldiretti, “insieme alle disdette provocate in molti agriturismi sono gravi anche i danni diretti registrati alle coltivazioni agricole, le perdite di animali con la distruzione di numerosi fabbricati rurali”. “Anche specialità alimentari tradizionali – si precisa nella nota – sono andate perse come vigneti, oliveti e pascoli”. “Un costo drammatico che l’Italia è costretta ad affrontare perché – sostiene la Coldiretti – è mancata l’opera di prevenzione con 12 miliardi di alberi dei boschi italiani che, a causa dell’incuria e dell’abbandono, sono diventati vere giungle ingovernabili in preda ai piromani”. “Siamo di fronte – spiega la Coldiretti – all’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza”. “Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli”, afferma Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti.

Europa: da oggi a Roma la Summer School “Acting EurHope”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:16

Prende il via questo pomeriggio a Roma la Summer School “Acting EurHope”, promossa dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” dell’Azione cattolica italiana in collaborazione con Caritas italiana, Focsiv e Missio (fino al 22 luglio) nell’anno del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma e in uno dei momenti più critici del processo di integrazione europeo. L’Ue “ha ancora molta strada da percorrere davanti a sé – si legge in un comunicato di Ac -. Allo stesso tempo abbiamo anche molte solide ragioni per continuare a sperare nel progetto europeo di una grande Unione. Un’Europa forte del suo straordinario patrimonio di civiltà e diritto, che guardi al futuro con responsabilità e coraggio. Un’Europa senza muri e barricate, capace di garantire libertà e sicurezza senza per questo rinunciare ai valori democratici sui quali si fonda”. Obiettivo della Summer School è quindi “fornire un contributo originale all’attuale dibattito sul futuro dell’Europa e alle concrete possibilità di proseguire e rilanciare il progetto politico originario dell’Unione europea”. Tra i docenti Enrico Letta, Beatrice Covassi, Franco Di Mare, Ugo De Siervo, Paolo Beccegato, Matteo Truffelli, Vincenzo Buonomo, don Antonio Mastantuono. Ai partecipanti sarà richiesto di contribuire alla redazione di un Manifesto per l’Europa che sarà presentato nel corso di un convegno pubblico in programma sabato 22 luglio quale momento conclusivo della Summer School.

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